La Virtus Molteffa comunica di aver sollevato dall’incarico mister Amato

La Virtus Molfetta 2009 comunica in data odierna di aver sollevato dall’incarico il responsabile tecnico della prima squadra Robert Amato.
Il club biancorosso intende ringraziare pubblicamente mister Amato per l’impegno profuso e la professionalità sempre mostrata in questo avvio di campionato. L’intera dirigenza della Virtus augura a Robert un futuro ricco di soddisfazioni dal punto di vista umano e professionale.
La società ha affidato temporaneamente la guida tecnica a Pantaleo de Gennaro e allo stesso tempo è già alla ricerca di un nuovo profilo a cui affidare la panchina della Virtus Molfetta per la stagione corrente.

Polimnia, è 1-1 contro il Noci Azzurri

Arriva il primo pareggio stagionale per la Polimnia Calcio che comunque continua, dopo la quinta giornata del campionato di Prima Categoria, a mantenere la vetta della classifica a pari punteggio con il Talsano.
Domenica scorsa, infatti, è terminata sull’1-1 la gara interna contro il Noci Azzurri 2006. Il match, giocato fuori sede al Caduti di Superga di Mola di Bari per via dei lavori al comunale di Polignano a Mare, ha visto una Polimnia che ha saputo farsi valere contro una compagine ben messa in campo e che, con un pizzico di fortuna e precisione in più sottoporta, avrebbe conquistato l’intera posta.
Già dal primo minuto di gioco i rossoverdi cercano la via del goal con Lepore che prova ad ingannare Donatelli sulla respinta. Ma al 5’ sono i nocesi a passare in vantaggio con Daddato. Nove minuti più tardi la Polimnia trova il goal del pareggio con Domenico Ancona che segna dalla lunga distanza.
Sull’1-1 la gara prosegue con altre occasioni di marca rossoverde. Al 27’ i ragazzi di mister Narraccio sono vicini al raddoppio sugli sviluppi di una punizione di Pascalicchio: in area si fa trovare De Luisi che prova ad avere la meglio sull’estremo avversario, il quale riesce a salvare sulla linea di porta. Tre minuti più tardi Alessandro Laghezza gonfia la rete, ma per l’arbitro è fuorigioco e non assegna il goal. Al 32’ si registra un’altra bella occasione dalla distanza, ma questa volta l’estremo nocese si allunga e manda in angolo.
Al 36’ sono gli avversari a farsi pericolosi sugli sviluppi di un corner: sono bravi Fortunato e De Luisi ad evitare il goal.

Ancona, autore del pareggio


Il ritmo di gioco non cambia nella ripresa, con un paio di occasioni per parte tra le varie sostituzioni. Al 6’ st Pascalicchio suona la carica passando da una parte all’altra del terreno di gioco, scende sulla fascia alla sinistra del portiere, crossa in area dove c’è Lepore che prova di testa, ma la sfera supera la traversa.
Al 23’ st è ancora la Polimnia a farsi sentire con Laghezza che cerca la conclusione dopo una bella azione offensiva, tuttavia la sfera colpisce il palo.
Il Noci, invece, torna a farsi insidioso al 31’ st nell’uno contro uno che non trova impreparato Fortunato e su ripartenza durante i minuti di recupero.
«Abbiamo avuto tante occasioni che potevamo sfruttare meglio – commenta a caldo il capitano Renzo Romanazzi – dalle prossime volte dobbiamo cercare di fare più goal e chiudere la partita, ma dopo esser passati in svantaggio fortunatamente abbiamo pareggiato subito. Comunque – continua – abbiamo dimostrato di poter dire la nostra in questo campionato anche contro squadre ben messe come quella del Noci. Più che altro nel secondo tempo non era facile sulle palle alte per il sole e poteva capitare qualche errore e loro potevano fare goal. Per fortuna non l’hanno fatto ed è finita in parità, ma noi potevamo vincerla».
Per la sesta giornata di campionato, domenica prossima, la Polimnia sarà impegnata in trasferta a Ceglie Messapica contro i gialloblu di mister Scalone, reduci da una vittoria interna per due reti a zero sul Crispiano.
Tabellini
Polimnia Calcio – Noci Azzurri
1-1 (1-1 pt)
Goal: Daddato (5’ pt), Ancona (14’ pt).
Polimnia Calcio: Fortunato, Carusi, Mancini C., Romanazzi (K), De Luisi, Satalino, Ancona (Mancini M. dal 42’ st), Zaccaria, Lepore, Pascalicchio, Laghezza (De Donato dal 30’ st).. A disp.: Rizzi, Gimmi, De Donato, Sabalat, Sabato, Mancini M., Saracino. All. Narraccio.
Noci Azzurri: Donatelli, Manfredi, Palazzo A., Vittorini (Longo dal 17’ st), Genco, Conte, D’Onghia (De Masi dal 25’ st), Gentile, Recchia C., Daddato (Recchia A. dal 44’ st), Angelillo (Goffredo dal 48’ st). A disp.: Mola, Moliterni, Frascati, Muraglia, Longo, Goffredo, Recchia A., De Masi, Mnagini. All. Palazzo F.
Arbitro: Marco Lombardo di Brindisi
Note: ammoniti Mancini C. (P), Zaccaria (P), Manfredi (N), D’Onghia (N), Daddato (N).
Classifica Prima Categoria Gir. B.
Polimnia 13, Talsano 13, Arboris Belli 12, Virtus Locorotondo 12, Massafra 11, Calcio Ceglie 8, Lizzano 7, Noci Azzurri 7, Don Bosco Manduria 7, Atletico Martina 6, San Giorgio Calcio 5, San Vito 4, Ragazzi Sprint Crispiano 4, Tre Colli 3, Leonessa Erchie 0, San Marzano 0.
COPPA PUGLIA:
Giovedì 24 ottobre si giocherà il secondo match dei triangolari del primo turno di Coppa Puglia. Per quel che interessa la Polimnia Calcio (che ricordiamo ha asfaltato per 5 reti a 1 la Civitas Conversano lo scorso 3 ottobre), si disputerà il match tra Virtus Castellana e Civitas Conversano, entrambe squadre di Seconda Categoria inserite nel triangolare con i rossoverdi.
L’undici di mister Narraccio, invece, tornerà in campo giovedì 7 novembre alle ore 14:30 contro la compagine castellanese.
JUNIORES:
Dopo l’ottimo avvio di campionato, arriva il primo stop per i ragazzi allenati da mister Mauro Selicato. Sabato scorso, infatti, la Juniores della Polimnia è tornata a casa con un ko di misura per 2 a 1 rimediato nel match contro il Soccer Modugno.
La gara ha visto i locali passare in vantaggio a metà della prima frazione, con una Polimnia sempre pericolosa e che ha impensierito non poco la difesa del Modugno, costringendo l’estremo biancoazzurro a superarsi in un paio di occasioni. Stesso ritmo nella ripresa con i rossoverdi mai domi alla ricerca del pareggio. Dopo un giro di cambi gli avversari trovano il goal del raddoppio, mentre i nostri accorciano le distanze con De Donato.
Classifica: United Sly 6, Nick Calcio Bari 6, Noicattaro 4, Soccer Modugno 4, Santeramo 3, Polimnia 3, Fortis Altamura 1, Arcobaleno Triggiano 1, Norba Conversano 0, Rinascita Rutiglianese 0, Football Club Capurso 0.
SCUOLA CALCIO:
Continuano le attività della scuola calcio della Polimnia in collaborazione con la SSC Bari e con il responsabile tecnico Ferdinando Catalucci. Da questa settimana, inoltre, ci sarà una nuova struttura per i baby rossoverdi. Si tratta del campetto presso il Cala Ponte Hotel.

Oltre il calcio, l’accorato appello del calciatore Carlo Gioielli: “Ho bisogno di aiuto per mia figlia”

NAPOLI. Spesso il calcio diventa veicolo di messaggi positivi e strumento di grande coesione sociale, è quanto sta accadendo in queste ore al calciatore del Pomigliano, Carlo Gioielli. Nella serata di ieri il classe ’87 ha lanciato un accorato messaggio d’aiuto attraverso il suo profilo facebook ufficiale, chiedendo informazioni sulla sindrome di Rasmussen, malattia autoimmune rara che ha colpito la sua figlioletta.
Nel giro di poche ore tutta la Campania calcistica si è stretta attorno a Gioielli, mostrando grande vicinanza e soprattutto aiutando il calciatore e la sua famiglia a reperire informazioni su una malattia della quale si conosce poco.

La nostra redazione si unisce alla richiesta del calciatore e invita, chi avesse informazioni al riguardo a non esitare a contattarlo via social.

CLICCA QUI PER CONTATTARE GIOIELLI

Carovigno: Vittoria col cuore

Partita difficile a Otranto contro una squadra molto ben organizzata, il De Cagna di Scorrano. Mister Termite dispone finalmente di tutta la rosa, e schiera Marinò tra i pali, in difesa Morleo, De Tommaso, Tamborrino e Urso. A centrocampo Lanzilotti P., De Carlo, Motti e in attacco un inedito tridente formato da Scarcella, Tony Lanzilotti e Omar Diagnè. Il primo tempo non ha dato molte emozioni, ma lo Scorrano ha usufruito per la maggior parte della prima frazione di gioco dell’aera dei rossoblù. Una attenta difesa, con un ottimo Tamborrino e un ritrovato Morleo, hanno contenuto il pericolo D’amico e Vergari. Marinò tra i pali ha acquisito più sicurezza ed è stato più attento sulle incursioni avversarie. De Tommaso, ormai indispensabile, sulla fascia sinistra è inesauribile e non ha concesso niente al mai domo Giorgetti. Al 30’ Pasquale Lanzillotti subisce un infortunio in uno scontro e mister Termite è costretto a sostituirlo con Galasso. Il centrocampo a questo punto, con una carta fresca, migliora ancora e filtra con saggezza le giocate avversarie. Finisce senza reti la prima parte del match.
La ripresa inizia più motivata per il Carovigno, lo Scorrano concede più spazi, e Scarcella, in gran giornata, si inserisce con autorevolezza nell’area di Gabrieli. Diagnè fa il possibile sulla sinistra ma Indirli e Dell’Anna riescono a fermarlo in tempo prima ancora che il senegalese entra in area. Ci pensa Scarcella a pochi minuti dalla fine, l’attaccante rossoblù si inserisce in area dalla destra e pochi istanti prima del tiro viene atterrato, indiscutibile il penalty che lo stesso Scarcella si prepara a tirare. Il bomber tira e Gabrielli annuisce la traiettoria respingendo la sfera, ma Greco, subentrato all’infortunato De Carlo, raccoglie la palla e segna la rete della vittoria rossoblù. Le proteste dei locali costano le espulsioni di Vergari, di De Giorgi e Desiderato. Il De Cagna resta con soli 8 uomini in campo e tentano il tutto per tutto negli ultimi minuti di recupero concessi dall’arbitro De Paolis di Lecce a riacciuffare il risultato, senza concludere nulla.
Un tempo a testa, ma il Carovigno ha saputo ben sfruttare il suo con intelligenza e tanta buona volontà, mettendo più volte in difficoltà l’avversario. Una vittoria che aiuta molto la squadra che non aveva ancora vinto nessun match dall’inizio del campionato.
DC SCORRANO-CAROVIGNO 0-1
RETI: 45′ st Greco N.
DC SCORRANO: Gabrieli, De Pascali, Dell’Anna (1′ st Tundo), Zaminga, Indirli, De Giorgi, Lorenzo, Desiderato, D’Amico, Vergari, Giorgetti (10′ st Culiersi). All. Manco.
CAROVIGNO: Marino, Morleo, De Tommaso, Tamborrino, Urso, Lanzilotti P. (30′ pt Galasso), De Carlo (37′ st Greco G.), Motti (12′ st Greco N.), Lanzilotti T. (44′ st Tidiane), Scarcella, Diagnè. All. Termite.
ARBITRO: De Paolis di Lecce:
NOTE: espulsi Vergari, De Giorgi e Desiderato (DC).

Taranto, alla guida ritorna Panarelli

Il Taranto FC 1927 ha scelto il successore di Nicola Ragno sulla panchina rossoblù. Torna a distanza di quattro mesi il tecnico Luigi Panarelli autore di una ottima stagione nella scorsa annata e fortemente determinato nel proseguire il progetto vincente impostato con la società. Tarantino doc, conosce bene l’ambiente, da poco laureatosi allenatore professionista, ha riscelto il Taranto nonostante altre richieste importanti provenienti da altre piazze e domani dirigerà il suo primo allenatore con la squadra. Panarelli è stato presentato nel corso della conferenza odierna alla presenza del presidente Massimo Giove, del vicepresidente Enzo Sapia, del direttore generale Gino Montella e del direttore sportivo Franco Sgrona.

L'ASD Molfetta Sportiva riparte dal campionato provinciale Under 17.

E’ ufficiale, che il sodalizio biancorosso continuerà la propria attività agonistica esclusivamente dal settore giovanile, con un progetto pluriennale che si avvarrà della preziosa collaborazione della scuola calcio Soccer Ruvo, di Mister Francesco Camerino.Novità nell’assetto societario, con avvicendamento che porta alla presenza di una nuova e diversa presidenza, rispetto agli ultimi anni.
La Molfetta Sportiva 2.0 “, così come ribattezzata dal nuovo Vice Presidente, Giovanni Porta, ” riparte dal settore giovanile, fiore all’occhiello ‘dei tempi che furono’, con l’esigenza ed obbligo, di far continuare la vita calcistica di questo club, che porta la denominazione storica del calcio cittadino, con una ventata di rinnovamento che si esplica nel completo cambio societario, verificatosi, da poche settimane “.
Ad arricchire lo Staff Tecnico e dirigenziale, ci saranno il Responsabile Tecnico Ignazio De Nichilo, il Team Manager Biagio Mastrorilli, mentre la segreteria sarà gestita da Mimma Mastrorilli e il tecnico sarà il giovane Davide Camerino.
Si riparte dai giovani, con grande entusiasmo, per cercare di onorare al meglio un nome che si trova semplicemente nel cuore di tutti gli sportivi molfettesi.

Comunicato stampa Asd Incedit Calcio Foggia

L’Asd Incedit Calcio Foggia tiene a precisare quanto segue:
al termine della gara di domenica contro il Lucera Calcio siamo stati costretti ad assistere, nostro malgrado, ad una serie di notizie apparse sui social filolucerini, di gente che si definiva “indignata” per il trattamento riservato ai dirigenti della squadra ospite, che hanno pagato il biglietto d’ingresso per assistere alla gara al campo Figc. Sono scaturiti improperi ed illazioni di ogni genere e dunque un grave danno d’immagine nei confronti della nostra società, che si è sempre distinta per correttezza e sportività e questo può essere confermato da chiunque abbia affrontato una trasferta a Foggia.
Lo scorso anno, però, proprio nella gara disputata a Foggia, presidente e dirigenti del Lucera sono stati accolti come accade a TUTTI i dirigenti delle squadre avversarie. Nessuno di loro ha infatti pagato il biglietto d’ingresso.
Nel match di ritorno, però, a Lucera il nostro presidente ed il vicepresidente furono costretti a pagare il biglietto d’ingresso, senza una spiegazione plausibile. Evitammo di fare polemica ed accettammo la decisione in silenzio, anche se stupiti dal trattamento riservato, perché noi facciamo calcio e non polemiche.
Domenica scorsa la nostra società ha semplicemente riservato a quella lucerina lo stesso trattamento subito a Lucera e ha fatto pagare 3 euro d’ingresso alla dirigenza. La Lucera social si è scatenata senza motivo.
Detto questo, fermo restando che i dirigenti delle società ospiti non pagheranno mai l’ingresso come da amichevole convenzione tra le squadre, chiediamo a chi scrive sui social vicini alla società lucerina di verificare l’accaduto prima di accusare le altre società e di evitare di arrecare ulteriori danni d’immagine all’Incedit Calcio Foggia, che altrimenti si vedrà costretta a ricorrere agli organi di competenza. Il campionato è ancora lungo e difficile, le società dovrebbero contribuire a non esacerbare gli animi dei tifosi e degli atleti, invece che fare polemica continua. Le partite si giocano in campo.

Un'USD San Marco bella, sprecona cede in casa dell'Ugento per 2-0

Partita bella e ricca di emozioni, condizionata non poco da una direzione di gara a dir poco scandalosa.
Dopo una breve fase di studio le due brillanti compagini iniziano a creare i primi grattacapi alle difese avversarie, ma la prima vera, nitida occasione da rete giunge al settimo quando dopo una micidiale ripartenza ‘Freccia Rossa’ Paolo Augelli, servito dall’ottimo Molenda, mette in mezzo una palla da spingere semplicemente in rete, ma bomber Salerno incredibilmente calcia alto sulla traversa. La dura legge del gol sbagliato gol subìto non tradisce e su capovolgimento di fronte Maiolo pesca il tiro della Domenica che si insacca all’incrocio dei pali della porta difesa dall’incolpevole Ruznic.
Capitan Ciano e soci non accusano il colpo e provano a reagire iniziando a spingere soprattutto sulla corsia di destra. Prima Quitadamo calcia debolmente tra le mani del portiere su assist di Salerno, poi De Cesare non trova la porta da ottima posizione su pennellata di Molenda, poi ci prova Salerno dal limite con un gran tiro che sfiora l’incrocio dei pali e poi ancora Grasso tarderà il passaggio a Menicozzo su un contropiede favorendo l’intervento del portiere ospite. Tra le tante occasioni dei celeste granata da segnalare una gran parata di Ruznic su Mosca volato via sul filo del fuorigioco e alcune velleitarie conclusioni dalla distanza dei padroni di casa.
È un’Asd San Marco bella e sprecona quella scesa in campo il primo tempo, ma anche molto penalizzata da alcune decisioni del direttore di gara. Solo il primo tempo tra Molenda, Menicozzo e Iannacone l’Asd San Marco ha battuto una decina di palle inattive tra corner e punizioni laterali, al termine delle quali il direttore di gara rilevava costantemente falli in attacco ai nostri campioni braccati, mai con le buone, dai difensori locali. Come al ventesimo quando Salerno tutto solo viene trattenuto al momento di impattare.
Si va negli spogliatoi dunque sul risultato di 1 a 0 per i padroni di casa.
Nel secondo tempo mister Iannacone deve fare a meno di Molenda, uscito per infortunio, e ributta nella mischia Quaresimale al rientro.
Dopo due minuti Quitadamo mette in mezzo per Augelli anticipato sotto porta, sulla respinta si avventa Grasso che anticipa l’avversario e viene atterrato, ma per l’arbitro non ci sono gli estremi per il rigore. Al nono altra protesta celeste granata per una vistosissima trattenuta su Salerno su perfetto cross di Quaresimale, ma questa volta l’arbitro ammonisce addirittura l’attaccante celeste granata per simulazione. Dopo cinque minuti in contropiede Maiolo vola via sulla fascia e mette in mezzo per Pardo che raddoppia. Non demordono Menicozzo, Quitadamo e Augelli e provano ancora ad attaccare.
Al ventesimo il tiro di Viola su assist di Salerno viene respinto da un difensore locale sulla linea di porta. Al trentesimo Augelli entra in area e viene steso, per l’arbitro è punizione dal limite, il suo assistente a due passi accorda la stessa decisione tra lo sconforto generale dei campioni celeste granata increduli e sconfortati dopo l’ennesima assurda decisione. Succede ben poco fino al novantaquattresimo quando il direttore di gara si riserverà l’ultimo atto di assoluto protagonista ammonendo De Cesare per aver toccato la palla con un braccio a centrocampo. Dopo pochi secondi, soddisfatto e appagato, il sig. Rocco Epicoco manderà le due squadre sotto la doccia.
Si torna da Ugento con una sconfitta, con la consapevolezza di poter competere contro tutti, ma anche con la certezza che siamo una piccolissima e sconosciuta realtà che dovrà lavorare sodo per tenere la categoria.
L’Asd San Marco ringrazia la Società dell’Ugento per l’ospitalità.

Il presidente del San Marco, Aniello Calabrese


Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Sono molto dispiaciuto e allo stesso tempo arrabbiato per come veniamo trattati. Oggi ho avuto la sensazione che in area dell’Ugento non si potesse entrare perchè immediatamente si sarebbe fischiato il fallo. Ho visto almeno in un paio di occasioni il difensore dell’Ugento stendere a terra Salerno e ricevere la punizione a favore. Augelli falciato in area, ma l’arbitro e l’assistente vicinissimo all’azione che fischiano il fallo fuori area. Ci sono più elementi che mi fanno pensare male.
Rifletterò sul da farsi, non escludo di mandare a giocare gli Allievi.
La nostra passione, dedizione, il tempo che sottraiamo alle famiglie, il denaro che spendiamo per un progetto sportivo sano e genuino meritano attenzioni e rispetto esattamente come tutte le squadre che appartengono a questo girone“.

Mr Iannaccone

Le dichiarazioni di Mister Iannacone: “Abbiamo giocato in casa dell’attuale prima in classifica e ho visto i ragazzi a loro agio. La sconfitta brucia perchè abbiamo sbagliato tante palle gol clamorose per poter passare in vantaggio o ribaltarla. Resta però di positivo che abbiamo creato tanto. Sulla direzione dell’arbitro preferisco non esprimermi“.

Sarà Gioacchino Marangio il nuovo tecnico dell'ASD Sava

La firma è avvenuta nel tardo pomeriggio di oggi.Esperto della categoria, il coach vanta un curriculum importante, avendo allenato sia in Eccellenza (Manduria e Massafra) nonchè in Promozione (Mesagne e Ostuni, tra tutte) con una parentesi nel Racale. Nella stagione 2017-18 si è aggiudicato con il Mesagne la Coppa Italia Promozione, arrivando altresì secondo in campionato, alle spalle della corazzata Brindisi. Da calciatore, ha calcato i campi di C1 e C2 con le maglie di Avellino, Potenza e Brindisi.A lui la società augura un buon lavoro.

Vigor Trani – Unione Calcio 2-1: la società azzurra ha presentato preannuncio di reclamo

L’Unione Calcio Bisceglie comunica di aver presentato preannuncio di reclamo per la gara andata in scena ieri al “Comunale” di Trani.
La causa del reclamo per errore tecnico riguarda la ritardata espulsione del giocatore tranese Muciaccia, ammonito per la seconda volta al 44′ del secondo tempo. Nell’occasione il direttore di gara, Lacerenza di Barletta, ha fatto riprendere il gioco e, terminata la sfera fuori campo e solo dopo il richiamo dell’assistente, ha provveduto all’espulsione del tesserato tranese. L’Unione Calcio provvederà, nei tempi regolamentari, all’invio del successivo reclamo, richiedendo la ripetizione della gara in questione, come previsto da regolamento.

Casarano, De Candia e Maci nel post Foggia

Le dichiarazioni del tecnico Pasquale de Candia e del presidente Giampiero Maci, nella sala stampa dello stadio “Zaccheria”, dopo l’1-1 col Foggia.
De Candia: “Il risultato va sempre accettato. Abbiamo disputato una buona gara su un campo ostico e importante. La mia squadra ha dimostrato di avere personalità. Nel primo tempo le più nitide occasioni di gol sono state nostre: ne conto almeno tre, con un paio di grandi parate di Fumagalli, un portiere che è solito fare queste prestazioni e che ci ha negato la rete. Sono soddisfatto ma anche un po’ deluso, lo ammetto, per non essere andati in vantaggio nel primo tempo. Nel secondo tempo abbiamo avuto un’altra palla gol con Palmisano. Poi il Foggia ha preso campo e la mia squadra si è allungata. Il Foggia ha lanciato spesso palloni lunghi al limite dell’area, dove è sempre rischioso giocare contro avversari bravi sulle seconde palle. E’ positivo aver acciuffato il pari nel finale quando stavamo soffrendo. Un pari qui a Foggia vale tanto”.
“Entrambi i portieri hanno fatto bene. Quando si gioca in questo modo bisogna per forza concedere qualcosa. Il Foggia in avanti ha attaccanti importanti, noi altrettanto. Così come ci sono difensori, in entrambe le squadre, che in questa categoria sono solo di passaggio. E’ stata una bella partita tra due compagini che volevano superarsi e, in questi casi, accade quasi sempre che finisce con un pareggio”.
“Pochi gol fatti? In effetti abbiamo segnato poco finora e i numeri dicono che abbiamo una classifica che non rispecchia le nostre prestazioni. Tranne con il Nardò, abbiamo sempre fatto bene. Non credo sia un problema di individualità. Oggi abbiamo trovato sulla nostra strada un portiere, Fumagalli, autore di due interventi straordinari. Quando si creano occasioni, un allenatore è sempre contento, ovviamente quando si vince, lo è ancora di più”.
“Il Casarano miglior squadra vista a Foggia? Grazie per i complimenti. Fa piacere sentire queste parole, soprattutto quando arrivano da una piazza abituata al grande calcio. Nella prima parte siamo riusciti a fare esattamente quello che avevamo preparato in settimana. Con il mio staff e il match analyst avevamo visionato tutte le gare del Foggia. Immaginavo che il Foggia ci potesse affrontare in questo modo. Non credo che la scelta del mio collega di inserire tra i titolari Staiano e Di Masi ci abbia favorito più di tanto. Posso dire che ci sono stati più meriti nostri che demeriti del Foggia. Tant’è che in tutto il primo tempo abbiamo avuto una buona supremazia”.
“Abbiamo già affrontato in trasferta squadre come Cerignola, Andria e oggi Foggia. Le motivazioni vengono da sole. Giocare allo Zaccheria, come ho detto alla vigilia, non capita tutti i giorni. Credo sia molto più complicato quest’anno affrontare le cosiddette piccole, perché ognuna di queste ha in rosa due, tre elementi di spessore. Ogni domenica c’è qualche risultato inatteso, oggi il Sorrento ha battuto il Cerignola e noi domenica con il Sorrento abbiamo rischiato di subire gol solo su un angolo. Dove potrà arrivare il Foggia? Mi auguro dietro al Casarano… (sorride, ndr) ma ovviamente sono di parte. Non ha un modo di giocare che condivido, ma è fastidioso, è una squadra di carattere, contro cui se non si è concentrati sempre, si soffre. Il Foggia può arrivare dove si è prefissato, tra le prime. Deve crederci come dobbiamo crederci tutti, visto anche il livello alto di questo campionato”.
Maci: “Ringrazio il Calcio Foggia per l’ospitalità ricevuta, segno di grandissima professionalità. Sono molto soddisfatto di questo, anche perché è da 18 anni che insegno qui alla Facoltà di Economia. Per me era un derby nel derby. E’ stata un’emozione fortissima e devo complimentarmi, non solo con la società rossonera, ma anche con la sua straordinaria tifoseria. Vedere due curve che spingono la squadra come ho visto oggi significa avere un valore aggiunto. Poi ringrazio i nostri cento tifosi che hanno raggiunto Foggia con i loro mezzi, sono stati encomiabili, anche loro. E’ stato un bellissimo derby, una bella giornata di sport”.

Prima sconfitta per il Canusium, in trasferta sul difficile campo della Virtus Bisceglie

Avvio di gara equilibrato, con buone trame di gioco mostrate da entrambe le squadre. La prima occasione è della Virtus che con un’azione di contropiede, trova impreparata la difesa canosina, bravo il portiere canosino a dire di No.
La partita viaggia sul filo dell’equilibrio quando al 30’ la Virtus passa in vantaggio. Lancio lungo dalle retrovie, l’attaccante di casa ( in posizione più che dubbia) stoppa abilmente palla al limite dell’area e serve a rimorchio De Candia che con un destro strozzato, approfitta di una indecisione di Sansonna insaccando la palla nel set. Il Canusium accusa il colpo e poco dopo la Virtus trova il raddoppio con Palazzo ( anche lui in posizione molto dubbia) che a tu per tu col portiere sigla il 2 a 0.
La ripresa inizia con la la Virtus che sbaglia il 3 a 0, ancora un tu per tu col portiere canosino, bravo a respingere, sulla ribattuta la palla viene calciata sul palo.
Al 15’ il canusium si vede negare un rigore, con un intervento scomposto del difensore avversario che colpisce la palla nettamente di mano, per l’arbitro non è rigore!
Rigore che avviene poco dopo con atterramento su Fiorella. Digiovinazzo insacca!
Da lì in poi è un monologo canosino, ma il Canusium non riesce a tramutare la superiorità territoriale in gol.

La Molfetta Calcio non riesce a superare l’ostacolo F. Altamura

La Molfetta Calcio ci prova in tutti i modi ma non riesce a superare l’ostacolo F. Altamura.
Termina 1-1 al Paolo Poli tra le proteste dei biancorossi che recriminano per diversi episodi: un goal regolare annullato, un rigore non concesso per fallo su Triggiani nella prima frazione e almeno una mancata espulsione tra le fila degli ospiti dopo una serie di interventi al limite.
La F. Altamura, invece, ottiene un ottimo punto calciando in pratica una sola volta in modo pericoloso verso la porta di Tucci. Lo fa Di Senso al 20′ segnando col mancino direttamente da calcio d’angolo: un’autentica perla. I biancorossi non ci stanno e dopo soli due minuti trovano il punto del pareggio con Triggiani che insacca su pregevole assist in profondità di Conteh, il cui destro al 39′ viene deviato in angolo da Giannuzzi. Ci provano anche Scialpi, punizione bloccata dal portiere ospite, e Saani, il cui tap in vincente viene annullato per presente posizione di fuorigioco (decisione che si rivelerà errata).
Nella ripresa Legari vicinissimo al punto del vantaggio al 62′ con un sinistro di controbalzo che lambisce il palo. Scialpi chiama agli straordinari, ancora su punizione, Giannuzzi al 74′. È pressing dei biancorossi che gettano nella mischia anche l’ultimo arrivato Lavopa e Ventura. Quest’ultimo calcia pericolosamente a giro sul secondo palo trovando ancora il portiere presente ma il risultato non cambierà più.
I biancorossi restano imbattuti dopo sette turni di campionato, ora sono a due lunghezze dalla coppia di testa Corato – Ugento, e nel prossimo match giocheranno in trasferta con l’Ortanova.

Deghi Calcio, le parole di Giovanni Malagnino

Sconfitta di misura in casa biancorossa per la compagine orange che pure dimostra buone cose su un campo difficile e al cospetto di un avversario di qualità.
Di seguito, le parole sul match di Giovanni Malagnino Vale d’Angela:
Contro una formazione smaniosa di fare punti, la Deghi è entrata convinta sul terreno di gioco e ha messo da subito in pratica quanto preparato nel corso della settimana. Non è stata una partita ricca di episodi ma molto tattica e la squadra ha tenuto senza problemi le redini del gioco soprattutto nei primi 45′ di gioco. Trovato il vantaggio nella ripresa, gli avversari di giornata hanno irretito la nostra reazione con perdite di tempo che hanno spezzettato il match. Anche per questo abbiamo faticato a creare azioni pericolose. Da neopromossa abbiamo già raccolto una buona dote, dieci punti sono un bottino importante. Lavoriamo bene durante la settimana, accogliamo le idee del mister e pian piano stiamo recuperando gli infortunati. L’obiettivo primario è quello di tagliare quanto prima il traguardo della permanenza in Eccellenza, solo dopo potremmo alzare l’asticella. Domenica prossima rendiamo visita alla Fortis Altamura, altro esame importante, la volontà è quella di riprendere la corsa“,

Pareggio a Nardò per il Brindisi di mister Olivieri

Nell’ottava giornata di campionato il Brindisi di mister Olivieri pareggia col risultato di 2-2 contro il Nardò di Foglia Manzillo. Il primo sussulto della gara giunge al quarto minuto del primo tempo con una conclusione velleitaria di Spagnolo che da posizione proibitiva tenta di beffare Lacirignola ma la sfera termina sul fondo. Al primo vero affondo il Brindisi sblocca il risultato al 13’ del primo tempo con una conclusione col destro di D’Ancora che si insacca all’incrocio dei pali. Si tratta della terza rete in campionato per il centrocampista biancazzurro. Al 28’ lancio di D’Ancora per la corsa di Toure che semina panico sull’out di destra e cross al centro per l’accorrente Sorrentino che colpisce di prima intenzione ma la sfera viene deviata dalla retroguardia neretina. Il raddoppio non tarda a mancare: al 31’ capitan Marino ruba la sfera a centrocampo e dopo una percussione centrale imbecca l’accorrente Ancora che insacca con un preciso diagonale col sinistro che si infila all’angolino. Per il numero 11 biancazzurro si tratta del secondo gol in campionato. Prova a reagire la formazione di casa su azione da corner sul quale svetta Aquaro ma il suo colpo di testa finisce alto. Si va negli spogliatoi sul risultato di 0-2 per gli adriatici.

Un’istantanea della gara a cura di Simona Di Maria


Al 2’ della ripresa si fa vedere Natalucci dalla destra con un diagonale ma è reattivo Lacirignola che si distende e blocca la sfera. I neretini accorciano le distanze al 12’ della ripresa con Camara che entra in area di rigore e a tu per tu con Lacirignola spedisce la sfera all’angolino per la rete dell’1-2. Il Nardò attacca a spron battuto: al 14’ un tiro al volo di Danucci termina a lato; al 19’ discesa di Camara sull’out di sinistra ma il suo tiro da posizione favorevole finisce sull’esterno della rete; due minuti dopo ci prova Montaperto ma la sua conclusione finisce fuori alla destra del numero 1 brindisino. Al 24’ il Brindisi torna ad affacciarsi in area granata: cross dalla sinistra di Ancora per il colpo di testa di Boccadamo che finisce di poco fuori. Al 25’ il Nardò colpisce la traversa con un fendente dalla sinistra del classe 2001 Spagnolo. Al 27’ altra ghiotta occasione per i padroni di casa con un fendente di Calemme ma Lacirignola è ancora una volta reattivo e smanaccia in corner.
Al 36’ è Stranieri, con un colpo di testa, a sprecare tutto solo in area brindisina. Al 40’ una staffilata velenosa dalla destra del neo entrato Iannucci finisce di poco a lato. Al 41’ Avantaggiato ispira il tiro al volo di Mengoli che non inquadra lo specchio della porta. Al 43’ D’Ancora sradica la sfera a Montagnolo, la palla giunge all’accorrente Masocco che da fuori area calcia alto. Al 46’ il Nardò giunge al pareggio: punizione dalla sinistra di Calemme, Lacirignola non trattiene, flipper in area e il più lesto è Stranieri che deposita la sfera in rete a porta sguarnita. Allo scadere ci prova Calemme ma questa volta Lacirignola non si fa sorprendere. Dopo sei minuti di recupero finisce 2-2 al “Giovanni Paolo II”. Nel prossimo turno di campionato, in programma domenica 27 ottobre, il Brindisi ospiterà il Bitonto.
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 8^ giornata; Data e ora 20.10.2019, ore 15:00 – Stadio “Giovanni Paolo II” di Nardò
NARDÒ-BRINDISI 2-2
Marcatori: 13’ pt D’Ancora (B), 31’ pt Ancora (B), 12’ st Camara (N), 46’ st Stranieri (N).
NARDÒ (3-5-2): Montagnolo; Stranieri, Aquaro, Pantano; Natalucci (34’ st Iannucci), Cancelli, Danucci (34’ st Mengoli), Montaperto (34’ st Avantaggiato), Spagnolo; Camara, Calemme. A disposizione: Mirarco, Centonze, Frisenda, Matere, De Luca, Trinchera. All. Antonio Foglia Manzillo.
BRINDISI (3-5-2): Lacirignola; Dario, Ianniciello, Fruci; Sorrentino (20’ st Boccadamo), Zappacosta (39’ st Masocco), Marino, D’Ancora, Escu (32’ st Pizzolla); Ancora (32’ st Corbier), Toure. A disposizione: Pizzolato, Capone, Merito, Mosca, Darboe. All. Massimiliano Olivieri.
Arbitro: Sig. Samuele Andreano – sezione di Prato; 1° assistente: Sig. Giorgio Ermanno Minafra – sezione di Roma 2; 2° assistente: Sig. Roberto D’Ascanio – sezione di Roma 2.
Ammoniti: Danucci, Natalucci, Stranieri (N); Escu, D’Ancora, Masocco (B).
Note: corner 4-2; recupero 3’ pt, 6’st; circa 1000 spettatori.
Eligio Galeone

Un Lucera impreciso perde a Foggia

Il Lucera Calcio trova la seconda sconfitta di campionato, nel Capoluogo, sul campo della Figc contro un Foggia Incedit che ha fatto sua l’intera posta grazie a una prodezza di Bruno, giocatore sempre dai piedi buoni. I biancocelesti hanno costruito molte azioni pericolose ma sono stati imprecisi negli ultimi metri e, purtroppo, hanno dovuto anche fare i conti con un arbitraggio discutibile e casalingo.
Il Lucera comincia il confronto con atteggiamento autorevole, chiudendo gli spazi ai tentativi di penetrazione dei giocatori in casacca rossoblu e proponendosi in avanti in velocità e buona coordinazione. Infatti, a sfiorare il vantaggio sono proprio gli ospiti, al 9′, quando, per vie centrali, Balletta innesca Rizzi, il quale, col portiere in uscita, manda il pallone clamorosamente fuori. La partita è dura e muscolare, perciò spezzettata, come previsto; il Lucera Calcio dimostra di poter controllare bene il confronto, anche se commette qualche errore di troppo nei passaggi. Nel Foggia Incedit si distingue Bruno, efficace ogni volta che tocca palla. Al 14′, una punizione lunga di Rizzi sorvola la traversa. Il numero 9 di Bertozzi, al 31′, ancora su calcio piazzato dal limite, sfiora l’incrocio alla destra di Pelitti, l’estremo di casa. Al 35′, il Foggia Incedit si affaccia dalle parti di Curci, grazie a una triangolazione veloce con tiro oltre la traversa di Bruno, il quale si ripete, ma su punizione, al 41′: palla ancora alta.

Le squadre in campo


Nella ripresa, un Foggia Incedit più intraprendente sposta in avanti il suo baricentro di gioco. All’8′, su una pericolosa percussione di Montemorra, la retroguardia ospite vacilla ma si salva in angolo. Ancora Montemorra, al 13′, su punizione dal limite, chiama Curci alla respinta. Un minuto dopo, Bruno, pur contrastato da due avversari, dal vertice sinistro dell’area, pennella un tiro a mezz’aria che incoccia sul secondo palo e schizza in rete. Foggia Incedit in vantaggio. Bertozzi avvia i cambi; gli uomini di La Salandra arretrano. Al 20′, Mamah, dalla corsia di sinistra, serve Simone D., il cui tiro è insidioso, ma Pelitti se la cava in qualche modo. Il Lucera Calcio avanza impetuoso; al 22′, Conticelli spara da destra; Pelitti para a terra. Un minuto dopo, l’arbitro, apparso sempre più insicuro, annulla un goal a Simone D. per un presunto fuorigioco. Il direttore di gara, al 26′, non vede un netto fallo di mano in area foggiana. Il Foggia Incedit è tutto nella sua metà campo; Bertozzi manda dentro De Paolis per aumentare il peso offensivo. Al 40′, una forte punizione di Ferrantino è bloccata a terra da Curci. Sul rapido capovolgimento di fronte, Mamah, in area, servito dalla corsia di destra, manda sul palo; mentre, De Paolis, al 43′, è bravo a districarsi in mischia, però la conclusione finisce alta. Nel finale, la temperatura sale, i falli non si contano, accenni di rissa;l’arbitro sembra perdere il controllo della gara. Al 45′, l’allenatore foggiano, La Salandra, ha qualcosa da ridire e il cartellino rosso lo manda fuori dal campo; stessa sorte per Vallario per doppia ammonizione.
Si conclude, così, una partita che il Lucera Calcio perde forse immeritatamente, se guardiamo al volume di gioco che i giocatori di Bertozzi hanno saputo sviluppare; purtroppo, vince chi fa goal e, oggi, la mira biancoceleste ha troppo difettato di precisione. Domenica 27 ottobre, trasferta a Troia; mentre giovedì prossimo, gara di ritorno di Coppa Puglia, a San Pio X, con la Gioventù Calcio San Severo.
Prima di chiudere questo nostro resoconto, senza polemica alcuna, vogliamo aggiungere una considerazione. Pensiamo che nello sport, tra le cose più importanti, ci sia il dovere dell’ospitalità nei confronti della squadra avversaria. Fermo restando che ognuno ha le sue convinzioni e necessità, non è stato bello, dal nostro punto di vista, vedere la dirigenza del Lucera Calcio, a cominciare dal presidente Audiello, pagare il biglietto di ingresso al campo della Figc.
Pur facendo uno sforzo di memoria, non crediamo che a Lucera sia mai accaduta una cosa del genere.
INCEDIT CALCIO FOGGIA – LUCERA CALCIO 1-0
Marcatore: Bruno (INC) al 14’ s.t.
INCEDIT CALCIO FOGGIA: Pelitti, Prencipe, Bruno, Ciccarelli (Caggiano), Santoro, Pipoli, D’Emilio, Ferrantino, Ciccone (Zagaria), Magaldi, Montemorra
Allenatore: Enrico La Salandra
A disposizione: Del Prete, Carella, Di Viesti, Lo Vasto, Persichella, Villani
LUCERA: Curci, Pompetti, Pellegrino, Acquaviva, Di Gioia, Vigorito, Simone D., Simone G. (Conticelli), Rizzi, Balletta, Mamah
Allenatore: Alfredo Bertozzi
A disposizione: Valente, De Paolis, Rotondo, Vallario, Tramaglia, Catano, Torraco, Pilone
Arbitro: Laera di Bari
Ammoniti: D’Emilio, Montemorra, Pipoli, La Salandra (INC), Mamah, Balletta, Vigorito, Simone D., Acquaviva (LUC)
Espulsi: Vigorito (LUC), La Salandra (INC)

Il Gladiator passa contro il Fasano: finisce 1-0 al Mario Piccirillo di Santa Maria Capua Vetere

Un gol a freddo, dopo 10′, di Di Paola decide questa partita giocata in un clima prettamente estivo. Il Fasano, nonostante le diverse occasioni avute, non è riuscito a pareggiare i conti e si è arreso ad un Gladiator compatto e attento in difesa e che nel corso dei 95′ ha avuto soltanto due occasioni, di cui una fatale per i biancazzurri.
La prima emozione della gara è firmata Fasano, quando al 7’pt Diop fa partire un tiro da fuori area e Zagari è costretto a rifugiarsi in corner. Sin da subito si è capito che il pallino del gioco sarebbe stato in mano agli ospiti ma al 10’pt il Gladiator passa: cross di Ziello dalla destra e incornata vincente di Di Paola che porta in vantaggio i suoi. La reazione Fasano non si fa attendere e dopo dieci minuti va vicino al pareggio in due occasioni: prima con un cross di Lanzone non colto in tempo da Forbes e poi con Corvino che viene anticipato da un’uscita disperata di Zagari! Successivamente è Diaz a rendersi pericoloso, precisamente al 26’pt: servito da Titarelli, il 9 va al tiro ma la conclusione è debole. Al 44’pt l’episodio che avrebbe potuto cambiare la storia del match: Lanzone cerca Forbes sul fondo, il portoghese mette in mezzo per Corvino che, quasi a botta sicura, svirgola e serve “involontariamente” Diaz che segna. Per il guardalinee è fuorigioco ma restano forti dubbi su questa decisione.
Il secondo tempo inizia con la formazione di casa rintanata nella propria metà campo e attenta a chiudere tutte le linee di passaggio. Al 31’st bel cross di Titarelli ma Sall anticipa provvidenzialmente Diaz. Al 40’st occasione per i padroni di casa: bolide di Sall su punizione dalla distanza e Suma si rifugia in corner. Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine della partita che vede i biancazzurri sconfitti in questa trasferta campana.

Mr Laterza


Abbiamo subìto gol su una nostra disattenzione– dice mister Laterza nel post partita- ma dopo abbiamo reagito e abbiamo creato diverse occasioni. Forse nel secondo tempo l’eccessiva foga e la stanchezza hanno influito sulla poca lucidità avuta. Il Gladiator si è difeso bene ma onestamente oltre all’occasione del gol e alla punizione di Sall non ha creato altro. Perdere brucia sempre ma dobbiamo essere bravi a trasformare la sconfitta in un insegnamento. Il campionato, alla luce di questo risultato e degli altri risultati, è un campionato equilibratissimo e possiamo aspettarci sempre di tutto. Ora buttiamoci alle spalle questa sconfitta e da martedì si inizia a preparare la prossima partita in casa contro l’Andria.“.
GLADIATOR- US CITTÀ DI FASANO 1-0
Rete: Di Paola 10’st
Gladiator: Zagari, Landolfo, Di Finizio, Vitiello, Ioio, Sall, Andreozzi, Ziello (41’st Varriale), Del Sorbo (45’st Troianiello), Di Paola (35’st Rekik), Di Pietro (20’st Marzano) A disp. De Lucia, Pesce, Saccavino, Di Monte, Guida All. Pasquale Borrelli
Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Diop (16’st Pedicone), Ganci, Rizzo, Gonzalez, Lanzone (16’st Cavaliere), Titarelli (44’st Pittelli), Diaz, Corvino (27’st Cochis), Forbes (20’st Serri) A disp.: Rizzitano, Panebianco, Lorusso, El Kabbou. All. Giuseppe Laterza
Ammonizioni: Vitiello (G), Sall (G)
Rec: 1’pt, 4’st Spettatori: 1000 circa, di cui 50 fasanesi.
Arbitro: sign. Giuseppe Sassano di Padova.

Virtus Molfetta: amarezza la Giammaria di Acquaviva

La Virtus Molfetta nella 5^ giornata di campionato di prima categoria, in trasferta, non riesce a portare a casa un risultato positivo contro la capolista Atletico Acquaviva.
I padroni di casa, infatti, vincono con il punteggio di 4-1 annientando capitan Porcelli e compagni.
L’Atletivo Acquaviva conduce un ottimo primo tempo siglando ben quattro reti: de Vito, Satalino, Lenoci e Genchi e la Virtus non riesce ad imporre il proprio gioco; nella ripresa gli uomini di mister Rober Amato provano ad impostare ma riescono a siglare solo una rete su rigore con Minervini.
PRIMO TEMPO. Mister Amato, privo ancora di Guadagno, G. de Pinto e Diniddio, schiera il team con un 4-2-3-1: Xhafaj tra i pali, difesa con quattro uomini (terzini L. Tesoro e A.de Pinto), in cabina di regia de Gennaro e Cormio, la trequarti inedita composta da Tammacco, Antonelli, Sawadogo e davanti ancora G.Murolo L’avvio è tutto dei padroni di casa: Palasciano calcia alto e la punizione di Genchi termina sopra la traversa. L’Atletico Acquaviva dopo aver vanificato il contropiede di Antonelli si porta in vantaggio al 10’ con de Vito: abile sulla ribattuta di Xhafaj dopo la punizione calciata da Genchi. La Virtus non riesce a creare occasioni da rete e la pressione dei padroni di casa è altissima: al 21’ dopo una ribattuta corta della difesa biancorossa Satalino con freddezza trafigge Xhafaj. Sawadogo prova a dimezzare lo svantaggio ma la sua conclusione non spaventa Colagrande, sul lato opposto Xhafaj è sicuro sulla conclusione da fuori di Rizzi. Dopo la rovesciata terminata di poco fuori di Genchi, al 32’ Lenoci sigla la terza rete di giornata (dopo l’errore d’impostazione al limite dell’area di Sawadogo). Mister Amato prova subito a “mischiare le carte”: esce Sawadogo e subentra Minervini ma al 37’ dopo il cross perfetto di de Vito, Genchi di testa porta i suoi sul 4-0.
SECONDO TEMPO. Mister Amato inserisce subito Serino, esce Luca Tesoro. La Virtus entra in campo con un altro spirito: cross si Tammacco ma l’estremo difensore risponde sicuro sul colpo di testa di Murolo; ancora Tammacco s’invola dall’out di destra ma Serino calcia debolmente e la conclusione in rovesciata di Murolo termina di poco fuori. I molfettesi premono per accorciare lo svantaggio e la conclusione di Antonelli termina alta sopra la traversa e subito dopo ancora il “folletto” molfettese viene falciato in area di rigore: dalla lunetta Minervini al 20’ spiazza Colagrande. Subentrano Lovino, de Palma e De Cesare e l’unica occasione dei padroni di casa del secondo tempo, calciata da Lenoci, è parata in due tempi da Xhafaj. Al 34’ Serino calcia alto clamorosamente, dopo il lancio di capitan Porcelli.
Negli ultimi 10’ non ci sono da segnalare particolari emozioni degne di nota.
Adesso non resta che ricaricare energie fisiche ma soprattutto mentali per affrontare al meglio la settimana che porterà al prossimo incontro di campionato.
Nella prossima giornata la Virtus Molfetta sarà impegnata nell’incontro casalingo al Petrone, 6^ giornata di campionato, contro il Real Zapponeta domenica 27 ottobre alle ore 14.30.

Sconfitta esterna per la Soccer Modugno

Ideale – Soccer non è stata certamente una bella partita, anzi decisamente povera di spunti di cronaca. Mister Ranieri opta per non schierare dall’inizio Drago, partendo con Turitto titolare ed in attacco De Cristoforo a sinistra, Il bomber Mongiello, Patruno a destra. Parte bene la Soccer ed al 10’ con Corallo prende il palo con un tiro da pochi metri.
La squadra modugnese cerca di costruire, ma l’Ideale si oppone frammentando il gioco con ripetuti falli a centrocampo e la partita se ne va così fino alla fine dei primi 45 minuti. All’inizio del secondo tempo subito in campo Drago al posto di Foggetti per la Soccer nella ipotesi di essere più incisivi sulla fascia. A quel punto, però, la gara della squadra di Mr Ranieri cambia in negativo con disimpegni frettolosi e spesso fuori misura, palle lunghe dalle retrovie ingestibili per gli attaccanti, soprattutto per Mongello che si spegne con il passare dei minuti. A 10 dal termine la Soccer perde Corallo per infortunio ed al suo posto entra Anelli. Anche Mongello lascia il posto a Cesario. Ma è l’Ideale a rendersi pericolosa dalla destra del campo con una palla bassa che attraversa la nostra area piccola ed, nel più classico dei malintesi tra portiere e difensore, è preda di Pirino dell’Ideale a cui è bastato spingerla in gol. Una beffa per la Soccer che diventa ancora più grande quando, a pochi minuti dalla fine, l’arbitro decide di non assegnare un calcio di rigore sacrosanto per fallo di mani in area, dopo una bella azione personale di Cesario.
Si torna a casa con una sconfitta e tanto da migliorare da subito.
Mario Silletti

A Corato la prima sconfitta in campionato per il Martina

L’inizio del match è dei padroni di casa che, forti del campo amico, agiscono con personalità. Al 10′ il Martina risponde con un calcio piazzato dai sedici metri che svanisce. Al quarto d’ora il Martina tiene testa alle folate dei padroni di casa, che sfiorano il vantaggio al 18′ e al 20′. I biancoazzurri rispondono con tocchi di prima per le punte a servizio delle incursioni dei centrocampisti. Al 28′ il Corato passa in vantaggio con Agodorin. Un minuto dopo il Martina prova a rispondere da destra a sinistra, da Amodio a Torres, senza trovare la giocata vincente. Finale di primo tempo di marca nevo-verde, il Martina si difende con le unghie e con i denti e prova a rispondere al vantaggio dei padroni di casa.
In avvio di ripresa il Martina conquista una ghiotta occasione dal limite, Di Rito sopra l’incrocio. Inizio incoraggiante dei biancoazzurri, che impostano la manovra dalle retrovie fin ad arrivare alle punte con scambi di prima macinando gioco sulle fasce. Il primo quarto d’ora segnato dal nervosismo in campo per i 3 punti in palio, Martina che gioca palla a terra e Corato risponde in contropiede. Al 62′ Corato pericoloso su calcio da fermo, Rollo padrone dell’aria piccola. Al 64′ raddoppio del Corato, rimpallo che premia i padroni di casa e Falconieri tutto solo la piazza sul secondo palo. Al 73′ Corato in goal, padroni di casa in fiducia trovano la giocata vincente e Quarta fa il 3-0. Al 75′ il Martina rivede l’area avversaria ma nulla di fatto. Nel finale il Corato sugella la vittoria con il 4-0 di Leonetti.
TABELLINO
7^ Giornata Campionato Eccellenza Pugliese
Usd Corato Calcio – Asd Martina Calcio 1947
Stadio “F. Coppi” Ruvo di Puglia (BA)
CORATO
1.Addario 2. Lezzi 3. Santoro 4. Vicedomini 5. Vergori 6. Di Bari 7. Quarta 8. Ngom 9. Agodirin 10. Falconieri 11. Touray. A disposizione: 12. Fortunato 13. Camasta 14. Zangla 15. Caputo 16. D’Arcante 17. Rizzo 18. Olibardi 19. Leonetti 20. Di Federico. Allenatore: Di Domenico
MARTINA CALCIO
1.Rollo 2. Ruscigno 3. Marangi 4. Morales 5. Anglani 6. Modou 7. Amato 8. Fumarola 9. Di Rito 10. Amodio 11. Torres. A disposizione: 12. Gallitelli 13. Salamina 14. Malamine 15. Cristofaro 16. Laguardia 17. Mingolla 18. Serio 19. Amoruso 20. Richella. Allenatore: Marasciulo
ARBITRO Sig. Nirintsalama T. Andriambelo Sez. Roma 1
Assistenti: Sig. Giuseppe Coviello Sez. di Molfetta e Sig. Giuseppe Turco Sez. Lecce
Reti: 28’Agodirin, 64′ Falconieri, 73′ Quarta, 90′ Leonetti

Il Taranto ufficializza l'esonero di Ragno

Il Taranto FC 1927 comunica in data odierna l’esonero del responsabile tecnico della prima squadra Nicola Ragno e del suo secondo Giuseppe Alberga. La società ionica tiene fortemente a ringraziare il mister ed il suo vice per l’impegno profuso ed il prezioso contributo di esperienza e competenze esibiti in questo primo scorcio di campionato. Il club augura a Ragno e Alberga un futuro denso di soddisfazioni, sia sotto il profilo umano, che professionale. Si indice, inoltre, per domani lunedì 21 ottobre alle ore 18:00 presso la sala stampa dello stadio “Erasmo Iacovone” una conferenza riservata agli organi di informazione per comunicazioni importanti da parte del sodalizio rossoblù.

Il Manfredonia calcio espugna il Comunale per 3-1, ma la rutiglianese non sfigura

Comincia, con una sconfitta, il nuovo corso di mister Colucci sulla panchina della Rutiglianese che, al cospetto della corazzata Manfredonia, non mostra timore alcuno e disputa una prova nel complesso positiva. Tesi certamente avvalorata, nonostante l’1-3 finale, qualora si tenga in considerazione la sfilza di assenzi nelle file dei locali e l’indiscutibile tasso tecnico dei sipontini di mister Agnelli, che suonano la settima sinfonia di questo avvio di stagione e confermano la propria leadership in campionato.
Colucci dispone la Rutiglianese con un prudente 4-5-1: Calisi e Leti, sulle corsie, irrobustiscono la catena di centrocampo composta da Iurlo, Dipierro e Deflorio; in avanti si rivede, dal 1′, Mirko Ferro. Il Manfredonia replica con un 4-3-3 in cui terminale offensivo è il tridente composto da Cicerelli, Albrizio e Trotta. Proprio uno squillo di quest’ultimo, dopo soli 40″, mette in chiaro le ambizioni degli ospiti: la conclusione del centravanti biancoazzurro, però, si stampa sul palo. La replica locale giunge al 3′ ed è affidata al vivace Ferro M., il cui tiro è centrale e neutralizzato da Morgillo. Il Manfredonia comincia a premere, con maggiore intensità, dopo il quarto d’ora. Al 18′ Pagano si allunga sul cross, dalla sinistra, di Mastropasqua mentre, un minuto più tardi, è De Filippo, con una botta dalla distanza, ad impensierire l’estremo difensore di casa. Al 20′ Trotta guadagna, con mestiere, una punizione – comunque discutibile – in posizione defilata: Laboragine, incaricato della battuta, beffa Pagano e porta i suoi in vantaggio (0-1). Albrizio, al 24′, prova a bissare ma la sua deviazione in allungo viene sventata, in angolo, dal portiere rutiglianese. Alla sfuriata sipontina fa seguito una fase di gioco in cui non si annotano particolari spunti. La Rutiglianese tiene, con ordine, il campo riuscendo a “congelare” lo 0-1 sino all’intervallo.
Nella ripresa, il primo squillo giunge dai piedi del solito Trotta: Pagano smanaccia in corner. Al 51′ ci prova anche la Rutiglianese ma il colpo di testa di Gentile, su angolo di Deflorio, pecca di mira. Lo stesso Deflorio, centoventi secondi dopo, chiama all’intervento Morgillo. Fioccano le occasioni: al 56′ Basta, ben posizionato nella circostanza, svirgola non imprimendo forza alla sua girata. Il raddoppio del Manfredonia arriva, comunque, al 59′: la retroguardia granata, in apprensione, non riesce a spazzare la sfera e gli ospiti ne approfittano con Trotta, che a tu per tu, opta per la precisione e fa secco Pagano (0-2).
Colucci inserisce l’under Partipilo per l’acciaccato Gentile e Caselli per l’ottimo Ferro M. Nel momento in cui la contesa sembrava ormai aver detto tutto, ecco il guizzo dei granata. Un cross dalla destra di Leti sfila, indisturbato, nell’area foggiana e diviene preda di Dipierro che, dopo aver anticipato il tandem di centrali, supera con uno splendido tocco sotto Morgillo per l’1-2. L’urlo di gioia dei padroni di casa, tuttavia, è strozzato, dopo poco meno di un minuto, da Albrizio che, spalle alla porta, si gira – nell’area piccola – e trafigge Pagano. Immediata risposta del Manfredonia e 1-3. La Rutiglianese smaltisce il contraccolpo emotivo e, al minuto 82, è il palo a negare la gioia del goal a Balde. Sulla palla vagante si avventa Caselli che, causa disturbo falloso di un avversario, non riesce a ribattere a rete. Per il sig. Vittoria si può proseguire. Nell’ultimo segmento di partita, Pagano nega il poker a Mastropasqua mentre, nell’altra metà campo, Caselli, da calcio piazzato, sporca i guantoni di Morgillo. Null’altro accade sino al triplice fischio del direttore di gara.
RINASCITA RUTIGLIANESE – MANFREDONIA CALCIO 1-3
20′ Laboragine (M), 59′ Trotta (M), 74′ Dipierro (R), 75′ Albrizio (M)
RUTIGLIANESE: Pagano, Tanzella, Lorusso, Deflorio, Lofano, Gentile (dal 16′ s.t. Partipilo), Calisi (dal 11′ s.t. Balde), Iurlo (dal 48′ s.t. Sasanelli), Ferro M. (dal 20′ s.t. Caselli), Dipierro, Leti (dal 39′ s.t. Wilson) – all. Colucci
MANFREDONIA: Margillo, De Filippo, Di Noia, Laboragine (dal 16′ s.t. Stoppiello), Telera, Basta, Trotta, Cicerelli, Albrizio (dal 39′ s.t. Santoro), Mastropasqua, Roberto (dal 25′ s.t. Peres) – all. Agnelli
ARBITRO: sig. Vittoria della sezione di Taranto
AMMONITI: Roberto (M), Trotta (M), Deflorio (R)
ANGOLI: 1-5 p.t. / 2-2 s.t.
RECUPERO: +1 / +5

Finalmente sorride il Don Uva che asfalta 3-0 il Football Club Capurso

Finalmente sorride il Don Uva che asfalta 3-0 il Football Club Capurso nel match casalingo della settima giornata.
Mister Capurso schiera un 4-3-1-2 con in attacco il grande ritorno di Pasculli dietro le punte Conte (classe 2002, altro prodotto del vivaio biancogiallo) e Amoroso. Sono stati proprio loro tra i protagonisti della gara, sbloccata al 5’ pt dallo stesso Conte, bravo a depositare in rete una bella imbeccata di Pasculli.
Altra occasione al 9’ ancora con Pasculli, il quale pesca stavolta Amoroso che però non ce la fa a raddoppiare (9’).
Brivido per i padroni di casa al 12’: Roberto Troilo non riesce a bloccare la conclusione di Roncone ma salva il risultato sulla ribattuta di Giovannielli.
Al 30’ ci prova Addario dai 60mt con un pallonetto che va alto sulla traversa. La prima frazione di gioco termina dunque 1-0.
Il secondo tempo si apre con l’offensiva degli avversari nel tentativo di recuperare lo svantaggio: in buona posizione Giovannielli, su un bell’assist di Roncone, non impatta bene la sfera che finisce di poco a lato (2’). Poco dopo (5’) il Capurso resta in 10 per l’espulsione di Rizzo.
Nonostante l’inferiorità numerica gli ospiti cercano il pari, ma dando pochi grattacapi a Troilo. È invece il Don Uva a rendersi pericoloso al 15’ con una grande azione personale di Amoroso che, dalla metà campo, brucia in velocità il muro amaranto e calcia in porta. È bravoLizzano a chiudere la saracinesca.
11 contro 10, i biscegliesi acquistano sicurezza e pochi minuti dopo Addario raddoppia approfittando di un’indecisione avversaria e deposita la sfera nell’angolino (24’).
I giochi si chiudono al 30’ con un tap in di Amoroso che sigilla il risultato sfruttando ancora un altro assist di Pasculli.
Siamo molto felici di questi primi tre punti, ma ancora di più del fatto che a sbloccare la partita è stato un ragazzo del primo gruppo di scuola calcio che ho allenato, Alessandro Conte. – ha commentato a caldo il direttore generale Emanuele TroiloSono orgoglioso di aver realizzato un sogno oggi: portare un nostro giovane calciatore dalla scuola calcio alla prima squadra e vederlo segnare da titolare. Questo è l’obiettivo della nostra società: valorizzare i giovani, andare avanti per loro. Mi auguro che la storia di Ale possa essere di stimolo per tutti gli altri ragazzi del settore giovanile” ha concluso.
Domenica prossima il Don Uva affronterà il Borgorosso di mister Carlucci nel match mattutino al “Paolo Poli”.

Punto importantissimo per il Casarano a Foggia

Un’ottima e convincente prestazione è stata espressa oggi dalla squadra di mister De Candia. La nostra squadra continua ad avere diversi segnali di crescita. Chiaro a tutti, però, che c’è bisogno di maggior concretezza negli ultimi metri, bisogna cercare di concretizzare molto ma molto di più. Oggi i rossazzurri hanno dominato un’intera frazione di gara contro una squadra blasonata come il Foggia che, ricordiamo, fino ad un solo anno fa, era a calcare i campi della Serie B. Non male neanche il secondo tempo quando si è subìto il ritorno dei padroni di casa, passati in vantaggio con Iadaresta. Grande, grandissima reazione dei nostri ragazzi che riescono a raggiungere un immediato e meritato pareggio con il primo gol stagionale di Mattera (aveva già sfiorato il gol contro il Sorrento, domenica scorsa, centrando con un tiro dai 30 metri, il palo). Oggi, abbiamo messo in difficoltà una grande squadra, in un tempio calcistico come lo “Zaccheria”. Oggi, siamo ancora più che certi, di quello che siamo.. Abbiamo tutti i mezzi per fare di più.. Abbiamo tutto per vincere!!!! Abbiamo tutto per ritornare dove meritiamo di essere!
Foggia (3-5-2): Fumagalli; Viscomi, Salvi (62′ Russo), Cadili; Di Masi (36′ Campagna), Cittadino, Gerbaudo, Gentile, Staiano (36′ Kourfalidis); Iadaresta, Cannas (70′ Gibilterra)
Panchina: Di Stasio, Kourfalidis, Russo, Campagna, Sadek, Salines, Di Jenno, Buono, Gibilterra
Allenatore: Roberto Cau
Casarano (3-5-2): Al Tumi; Mattera, D’Aiello, Morleo; Palmisano, Buffa, Giacomarro, Occhiuto; Olcese (64’ Foggia), Cianci (86′ Cappilli), Mincica
Panchina: Guarnieri, Santagata, Lobjanidze, Feola, Russo, Cappilli, Foggia, Balla, Tiscione
Allenatore: Pasquale Di Candia
Arbitro: Edoardo Gianquinto di Parma
Reti: 76′ Iadaresta (F), 83′ Mattera (C), 91′ Occhiuto (C)
Ammoniti: 42′ Mattera (C)

Sangarè e Ranieri rispondono a Palazzo e Cisternino: pirotecnico 2-2 al “Riccardo Spina”

Partenza sprint dei salentini che vanno subito in gol dopo appena 3′ grazie a Palazzo bravo nell’occasione a trafiggere Romano con un preciso colpo di testa su cross dalla sinistra di Mancarella. La reazione dei garganici è affidata a Colella che all’8′ prova un tiro da fuori che però si spegne sul fondo. Ancora Colella protagonista un minuti più tardi, questa volta con un calcio di punizione che Caroppo smanaccia con i pugni. Passano ulteriori cinque giri di lancette ed ecco giungere anche il raddoppio dell’Otranto, questa con Cisternino che in diagonale trova l’angolino basso e fa 0-2. Stordita la formazione di casa prova a rendersi pericolosa al 22′ con un tentativo di Andrada che però è intercettato da Caroppo. L’occasione più grande capita però sui piedi di Lucatelli al 37′ con una gran botta dalla lunga distanza: Caroppo si distende e respinge. È anche l’ultimo lampo del primo tempo: all’intervallo squadre negli spogliatoi con gli ospiti avanti 2-0.
Nella ripresa il copione della partita cambia totalmente con gli idruntini che preferiscono difendersi lasciando il pallino del gioco in mano alla compagine viestana. Al quarto d’ora ci prova Albano ma il suo tentativo non inquadra il bersaglio. Poco male perché al 22′ Sangarè ribadisce in rete una corta respinta della difesa salentina e riapre una gara che sembrava in ghiaccio. L’Atletico galvanizzato dal gol sfiora subito il pari un minuto dopo con un tiro a giro di Colella che si spegne di poco sul fondo. Pari che puntualmente però giunge al 32′ con Ranieri che fulmina Caroppo risolvendo nel miglior modo possibile un batti e ribatti all’interno dell’area di rigore. Nel finale la truppa di mister Bonetti cerca il tutto per tutto per portare a casa la vittoria però senza esito, con la gara che si chiude in parità con il punteggio di 2-2.
Un punto che alla fine accontenta in parte entrambe le compagini che salgono così a quota 7 punti. Domenica prossima per la compagine biancoceleste l’insidiosa trasferta in terra tarantina contro il blasonato Martina Calcio.
Campionato di Eccellenza pugliese – 7° giornata; Data e ora 20.10.2019, ore 15:30 – Campo sportivo comunale “Riccardo Spina” di Vieste
ATLETICO VIESTE-OTRANTO 2-2
Marcatori: 3′ p.t. Palazzo, 14′ p.t. Cisternino (O), 22′ s.t. Sangarè, 32′ s.t. Ranieri (AV).
ATLETICO VIESTE: Romano, Lucatelli, Pipoli, Sangarè, Sollitto, Ranieri, Vulcano (13′ s.t. Gramazio), Raiola, Andrada (35′ s.t. Ricucci), Colella, Albano (25′ s.t. De Vita). A disposizione: Innangi, Sicuro, Prencipe, Kanatè, Tantimonaco, Trotta. Allenatore: Aurelio Colalillo (Francesco Bonetti squalificato).
OTRANTO: Caroppo, Vergari, Mancarella, Calò, Schirinzi, Cisternino, Plevi, Mariano, Palazzo (11′ s.t. Gennari), Diarrà, Bolognese. A disposizione: Cariddi, Pellegrino, Preite, Colucci, Trovè, Marzo, Sacchi. Allenatore: Adriano Papadia (Gigi Bruno squalificato).
Arbitro: Antonio Spera – sezione di Barletta; 1° assistente: Michele Desiderato – sezione di Barletta; 2° assistente: Giovanni De Musso – sezione di Molfetta.
Ammoniti: Sangarè, Raiola, Sollitto, Colella, Pipoli, Ranieri (AV); Bolognese, Mariano, Vergari, Diarrà (O).
Espulsi: /.
Recupero: 1′ p.t.; 4′ s.t.

Cordisco non basta, Unione Calcio ko contro la Vigor Trani

Gli azzurri vengono sconfitti per 2-1 dalla squadra tranese. Prima rete stagionale per il centrocampista classe ’87. Espulso il difensore Losacco
Secondo ko consecutivo in campionato, primo stagionale in trasferta, per l’Unione Calcio Bisceglie, battuto per 2-1 dalla Vigor Trani nel match disputatosi al “Comunale” della cittadina tranese e valevole per la settima giornata d’andata del campionato di Eccellenza Pugliese.
Mister Di Simone conferma Cao tra i pali, linea difensiva composta da Sgarra, Losacco e Dispoto, a centrocampo Guerra, Cordisco, Cicerello, Zinetti e Andriano, coppia d’attacco formata da Ingredda e Lorusso.
Partono meglio i padroni di casa che al 4’ sfiorano il vantaggio con Picci ma è provvidenziale l’uscita al limite dell’area da parte di Cao. Otto minuti dopo, la conclusione di Ingredda termina sopra la traversa mentre, al 28’ l’attaccante classe 2000, si rende protagonista di una girata insidiosa che trova l’opposizione di un difensore tranese. Passano cinque minuti quando Negro lancia Picci e ci vuole una tempestiva uscita del portiere azzurro per evitare la rete della Vigor Trani. Al 36’ sugli sviluppi di un calcio piazzato, Cao sbaglia i tempi di uscita, palla sulla testa di Campanella che non centra il bersaglio grosso. Passano otto giri di lancette ed i padroni di casa passano in vantaggio con Picci, lesto a finalizzare di testa un preciso cross di Mazzilli. A pochi secondi dal termine del primo tempo, gli azzurri reclamano un calcio di rigore per un fallo subito da Losacco ma il direttore di gara è di diverso avviso lasciando proseguire il gioco.
Nella ripresa, al 2’ Cordisco lascia partire un calcio di punizione che trova la respinta con i pugni da parte di Pellegrino, si avventa sulla sfera Lorusso la cui girata termina a lato. Centoventi secondi dopo, i ragazzi di Di Simone rimangono in inferiorità numerica per l’espulsione di Losacco, reo di un fallo su Diarrassouba. I padroni di casa cercano di sfruttare al meglio la situazione favorevole ed all’8’ l’acrobazia di Diarrassouba, seppur bella esteticamente, risulta inefficace. Al 16’ arriva il 2-0 tranese; Caruso serve Picci, il quale viene atterrato da Cao. Il direttore di gara concede la massima punizione che lo stesso centravanti barese realizza con una botta potente e precisa. Al 24’ Picci sfiora la tripletta di giornata invece, al 27’ l’Unione Calcio riapre la contesa con una precisa punizione da parte di Cordisco. Per il centrocampista classe ’87 si tratta della prima rete in maglia azzurra. Il match cala di intensità ed al 44’ Muciaccia, precedentemente ammonito nel primo tempo, perde tempo per effettuare la rimessa laterale. Il direttore di gara, Lacerenza di Barletta, lo ammonisce nuovamente facendo proseguire il gioco. Passano diversi secondi quando, in virtù della vibranti proteste della panchina biscegliese e della segnalazione del guardalinee, al momento in cui la palla esce nuovamente fuori dal terreno di gioco, estrae il cartellino rosso mandandolo anzitempo sotto la doccia. In pieno recupero, Cordisco ha sui piedi la palla del 2-2 ma la sua punizione centra la barriera.
Con il ko maturato in terra tranese, l’Unione Calcio rimane a quota 8 punti in classifica. Nel prossimo turno, in programma domenica 27 ottobre, gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” la matricola Ugento, vittoriosa per 2-0 sul San Marco.
VIGOR TRANI- UNIONE CALCIO 2-1 (1-0 p.t.)
VIGOR TRANI: Pellegrino (18’s.t. Schirinzi), Ceglie, Muciaccia, Dentamaro, Bartoli, Campanella, Caruso, Mazzilli (36’s.t. Dell’Oglio, Picci, Negro, Diarrassouba (18’s.t. Orizzonte). A disp: Antonacci, Colella, Serina, Dell’Era, Ranieri, Stancarone. All: Sisto
UNIONE CALCIO: Cao, Sgarra (33’s.t.Preziosa), Losacco, Guerra (20’s.t. Binetti), Dispoto, Cordisco, Cicerello (41’s.t. Musa), Andriano, Lorusso, Ingredda, Zinetti (20’s.t. Lavopa). A disp: Di Bari, Bufi, Palumbo, Sannicandro, Papagni. All: Di Simone
MARCATORI: 44’p.t. Picci (T), 16’s.t. Picci su rig. (T), 27’s.t. Cordisco (U)
AMMONITI: Muciaccia (T), Caruso (T), Negro (T), Muciaccia (T), Dispoto (U)
ESPULSI: 3’s.t. Losacco (U) per doppia ammonizione, 45’s.t. Muciaccia (T) per doppia ammonizione
ARBITRO: Lacerenza (Barletta) ASSISTENTI: Miccoli (Bari), Errico (Bari)

Sconfitta di misura della Deghi Calcio in casa del Barletta 1922

La squadra di casa getta il cuore oltre l’ostacolo e conquista la prima vittoria stagionale. Gli orange di mister Simone non demeritano e tengono bene il campo in particolare nei primi 45’di gioco. In una frazione priva di particolare emozioni, la Deghi controlla bene i ritmi di gioco anche se non riesce ad affondare il colpo.
Episodio dubbio in area biancorossa, l’arbitro lascia correre tra le proteste di capitan Deffo e compagni. E così sui titoli di coda del tempo la migliore occasione capita a Faccini che di testa spreca.
Nella ripresa, arriva l’episodio che decide la partita: Caputo tocca sottomisura una palla dalla sinistra e mette sotto la traversa imparabile per Isceri. La Deghi Calcio cerca una reazione anche attraverso le sostituzioni operate da mister Simone. Ma il pareggio non arriva, Isceri tiene in piedi la squadra e il risultato non cambia più sino al triplice fischio di chiusura.
Domenica prossima, seconda trasferta di fila in terra barese in quel di Altamura.
BARLETTA 1922: Capossele, Monopoli, Lamacchia (1’st Fanelli), Milella (45’st Zingrillo), Bruno, Bonasia, Aprile (12’st Procida), Diomande, Caputo (41’st Ganci), Faccini, Guadagno (1’st Zonno). All. Tangorra. A disposizione: Lullo, Matera,Pizzulli, Di Terlizzi.
DEGHI CALCIO: Isceri, Malerba (25’st Muci), Paganelli (45’st Campioto), Paolillo, Greco, Deffo, Poleti, Dan Almajiri (25’st Pinto), Romano, Malagnino (21’st Tardini), Libertini. All. Simone. A disposizione: Nuzzaci, Rollo, De Pascalis, Palma R., Di Silvestro.
ARBITRO: Lovascio Gianluca di Molfetta.
RETE: 15’st Caputo.
NOTE: ammoniti Fanelli e Milella per il Barletta, Deffo e Libertini per la Deghi.

Arriva la prima vittoria per il San Vito

Prima e convincente vittoria per i ragazzi di mister Giovanni Monna.
Alla 5° giornata si impongono per 4-1 sul San Marzano.
Partono bene i biancoverdi creando occasioni da goal a ripetizione, la gara si sblocca alla. mezzora con un azione strepitosa dalla sinistra di bomber Angelo Grassi che dal limite dell’aria con un gran tiro timbra la sua prima marcatura stagionale in campionato, continua la pressione biancoverde che va al raddoppio sul finire del primo tempo con il solito Cavallo.
Nel secondo tempo il risultato si amplia con le reti di Tommaso Urso e Gabriele Quaranta
L’unica nota negativa è la dubbia condotta disciplinare del direttore di gara che manda negli spogliatoi anticipatamente 3 biancoverdi, Marinosci, Urso e Frallonardo.
Gli ospiti segnano il goal della bandiera su rigore al 85′.
Giovedì sfida decisiva per il passaggio del turno in coppa Puglia contro il Ceglie Calcio.

Foggia Incedit – Sport Lucera 1-0

Il maestro Zdenek Zeman diceva che a calcio vince chi fa più gol e oggi l’Incedit ci ha creduto ed ha battuto i “cugini” di Lucera per 1-0.
Una gara molto concitata e soprattutto nervosa, anche se ben equilibrata, nonostante le numerose interruzioni ed i continui fischi dell’arbitro, che ha spezzettato una partita che si stava svolgendo in maniera lineare. In settimana, sui social, da Lucera erano giunte frasi alquanto immotivate e poco lusinghiere nei confronti dei foggiani e anche questo ha contribuito ad esacerbare gli animi. Di fronte c’erano le seconde forze del campionato: l’Incedit doveva riscattare la sconfitta con il Football Acquaviva, mentre il Lucera giungeva a Foggia galvanizzato dalla schiacciante vittoria col Sannicandro. Pronti-via e nei primi dieci minuti si sono visti soltanto continui rovesciamenti di fronte e due ammoniti, uno per parte, segno che la gara è stata giocata in maniera dura. Al 9’ Ruben Rizzi (migliore dei suoi), prova ad aprire le danze, ma spreca malamente solo davanti a Pelitti. Un minuto più tardi l’Incedit perde ancora una volta Ciccarelli, che non ha ancora recuperato la forma fisica dopo l’infortunio di qualche settimana fa. Gli ospiti ci provano al 14’ su punizione, ma la palla supera la traversa. Al 17’ timido tentativo di Alessandro Magaldi (al rientro dopo quattro turni di squalifica) che di testa non centra il bersaglio. Al 33’ ci riprova Rizzi su punizione, ma non ottiene nulla di buono. Tre minuti più tardi, su rovesciamento di fronte, è l’Incedit a sfiorare il gol: Pipoli imbecca capitan Bruno che riesce a liberarsi di due avversari, calcia di sinistro ma manda la sfera in alto. Al 43’ Magaldi viene atterrato in area: su punizione, però, Bruno non punge. Risponde la squadra di Bertozzi, che su calcio piazzato di Pellegrino viene murata dalla difesa foggiana. Si va negli spogliatoi a reti inviolate e con pochissimi tentativi pericolosi da ambo le parti.
Nella seconda frazione di gioco l’Incedit parte più forte e fallisce il gol con un calcio di punizione di Montemorra, che trova preparato Curci. Sono solo le prove del gol, che giunge al 14’: Bruno fa tutto da solo, spara un destro a rientrare da antologia, insacca e dedica il gol al piccolo Simone, suo figlio, nato appena tre giorni fa.
Il Lucera non ha alcuna intenzione di mollare e prova a pungere, con delle belle incursioni di Mamah e di Rizzi. Al 20’ ci prova Simone, ma trova Pelitti preparato. Al 26 gli ospiti reclamano un fallo di mano in area di un difensore dell’Incedit, ma l’arbitro la vede diversamente e fa continuare a giocare: tantissime le proteste. Al 30’ il Lucera continua ad attaccare: Pellegrino dalla sinistra imposta un’azione perfetta e serve Rizzi, che però spreca malamente davanti al portiere foggiano. Al 40’ tocca a Ferrantino, su punizione, farsi parare un bel tiro da Curci. Su rovesciamento di fronte ci prova ancora il solito Rizzi, che però non punge. Il Lucera trova sulla sua strada anche un palo, che salva l’Incedit dal pareggio. Quasi allo scadere, mister La Salandra, già ammonito, esce dall’area tecnica e chiede in maniera animata spiegazioni al fischietto barese, che lo espelle e lascia il campo, beccato dai supporters lucerini a cui non le manda a dire. Dopo sei minuti di recupero, si va a casa, col Foggia Incedit secondo, alle spalle dell’Atletico Acquaviva ed in attesa del risultato del derby tra Ideale Bari e Soccer Modugno. Lucera, invece, scende al quarto e si mantiene nella zona calda della classifica di un campionato ancora molto lungo.
INCEDIT CALCIO FOGGIA – LUCERA CALCIO 1-0
Marcatore: Bruno (INC) al 14’ s.t.
INCEDIT CALCIO FOGGIA: Pelitti, Prencipe, Bruno, Ciccarelli (Caggiano), Santoro, Pipoli, D’Emilio, Ferrantino, Ciccone (Zagaria), Magaldi, Montemorra
Allenatore: Enrico La Salandra
A disposizione: Del Prete, Carella, Di Viesti, Lo Vasto, Persichella, Villani
LUCERA: Curci, Pompetti, Pellegrino, Acquaviva, Di Gioia, Vigorito, Simone D., Simone G. (Conticelli), Rizzi, Balletta, Mamah
Allenatore: Alfredo Bertozzi
A disposizione: Valente, De Paolis, Rotondo, Vallario, Tramaglia, Catano, Torraco, Pilone
Arbitro: Laera di Bari
Ammoniti: D’Emilio, Montemorra, Pipoli, La Salandra (INC), Mamah, Balletta, Vigorito, Simone D., Acquaviva (LUC)
Espulsi: Vigorito (LUC), La Salandra (INC)