Bitonto, mister Loseto: «È stata una rincorsa lunga, che ci ha logorato a livello mentale»


“Futuro? Io sono qui, la società ha il mio numero e sa il lavoro che ho fatto” così Valeriano Loseto ha commentato quello che potrebbe essere il suo futuro a Bitonto. Una cavalcata lunga, che ha visto i neroverdi passare dal terzultimo posto alla quinta piazza:

“È stata una rincorsa lunga, che ci ha logorato a livello mentale. Ora non voglio pensare al futuro, ma soltanto a stare con la mia famiglia. Credo che sia innegabile dire che il lavoro che è stato fatto sia positivo, lo dicono i numeri e il lungo cammino che ci ha portato sino qui. Se qualcuno dice il contrario, forse non conosce bene il calcio”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Taranto, Guaita: « Non dimenticherò mai l’accoglienza della squadra al mio rientro dopo la morte di mio fratello»


Abbiamo intervistato l’esterno d’attacco del Taranto, Leo Guaita, il quale ai nostri microfoni si è detto felice ed entusiasta della vittoria del campionato, ha voluto elogiare i tifosi tarantini, la compattezza del gruppo rossoblù e l’operato di mister Laterza e di tutto lo staff in questa fantastica stagione.

Lei è uno degli uomini più “anziani” del gruppo. Qual è stato ” il segreto” dello spogliatoio che vi ha portato a trionfare a fine campionato?

Quello che sono stati due fattori costanti nello spogliatoio per tutto l’arco della stagione sono la convinzione che tutti noi avevamo dei nostri mezzi e il fatto che tutti la pensavamo allo stesso modo, in linea con le idee della società e di mister Laterza. È difficile che trenta persone siano affiatate come lo siamo stati noi dal primo giorno di ritiro, fino all’ultimo secondo della partita di domenica contro il Lavello. Durante la stagione abbiamo vissuto dei momenti difficili e nonostante ciò non ci siamo persi d’animo e ci siamo dati forza reciprocamente. Non dimenticherò mai l’accoglienza della squadra al mio rientro dopo la morte di mio fratello, sono stati straordinari.

Domenica, contro il Lavello, lei era in campo nei minuti cruciali della gara. Come hai vissuto tu e come ha vissuto tutta la squadra quel momento delicato, fino al gol di Santarpia, che è valso una stagione?

Non ti nascondo che ci sono stati attimi di preoccupazione. Sapevamo che eravamo a un passo dal traguardo e non volevamo farcelo sfuggire. Il Lavello in casa non aveva mai perso e loro avevano bisogno assolutamente di vincere per poter andare ai playoff, non era facile restare lucidi in quei minuti finali, sul 2-2, ma noi sapevamo della nostra forza e alla fine siamo riusciti a segnare quel gol che ci ha permesso di vincere il campionato.

Ci dia un commento sull’operato di mister Laterza e di tutto lo staff del Taranto in tutto l’arco della stagione.

All’inizio del campionato non eravamo nemmeno tra le prime quattro, sulla carta, favorite per la vittoria finale. Noi giocatori abbiamo avuto la fortuna di lavorare con uno staff di persone intelligenti e competenti, dal direttore Montervino, passando per il mister Laterza e arrivando allo staff tecnico. In qualsiasi ambito quando tutti remano dalla stessa parte e hanno le stesse idee, si arriva lontano e si raggiungono grandi traguardi, come abbiamo fatto noi in questo campionato.

Che impressione le hanno fatto i tifosi domenica sera, quando vi hanno accolti in massa per festeggiare?

I tifosi tarantini li conosco bene, ci ho giocato contro e posso assicurare che non è affatto facile affrontare il Taranto in casa con i tifosi. Purtroppo quest’anno non sono potuti esserci vicini e non ci hanno dato quella carica che sicuramente ci avrebbe fatto comodo. Sono contento che domenica sera abbiano potuto condividere questa grande gioia con noi tutti, e mi sono emozionato a vederli incitarci in massa. La città di Taranto e i tifosi hanno avuto ciò che si meritano, la gioia della serie C.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Mister Zeman: «Il Taranto urlava che il Bitonto perdeva… e i nostri si sono deconcentrati»


Dopo lo screenshot del post pubblicato su Facebook e poi eliminato, il tecnico del Lavello Karel Zeman chiarisce le sue esternazioni. L’allenatore gialloverde ha spiegato al Quotidiano che sine trattato di “uno sfogo fuori luogo” per la sconfitta e per la distrazione dei calciatori per i risultati provenienti dagli altri campi. Però Zeman ha aggiunto che i suoi ragazzi sono stati “fantastici” e che in quindici anni di carriera sono stati coloroche meglio hanno interpretato il mio calcio». Alla precisa domanda di un collega, il tecnico ha risposto:

“Non avrei dovuto scrivere quelle cose, ma non mi riferivo assolutamente a comportamenti antisportivi da parte di nessuno dei miei. Capisco che quelle parole abbiano attirato l’attenzione, ma la questione è stata ingigantita. La mia era semplicementeuna considerazione generale ed, a chi sosteneva che nel calcio “c’è del marcio”, volevo far capire, innanzitutto, che è una cosa che si dice da sempre per tutti i livelli ma, allo stesso tempo, gli ho voluto precisare che, intorno a me, il marcio non c’è mai stato. Quello che invece rimprovero ai miei ragazzi è l’essersi lasciati decocentrare da quelli del Taranto, che hanno iniziato subito ad urlare che il Bitonto perdeva. Io, che so come vanno le cose, ero certo che, alla fine, il Bitonto avrebbe vinto: per cui, noi, dovevamo solamente pensare a fare un punto senza lasciarci distrarre da quanto avveniva altrove. Ripeto che ho sbagliato a scrivere quelle cose, che hanno generato tutte queste polemiche, ma ho preferito fare così piuttosto che andare a urlare nello spogliatoio. Ma ci tengo ad evidenziare che ai miei ragazzi non posso dire nulla perché sono stati splendidi per tutto l’anno”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Casarano, mister Feola: «Noi e Picerno le più forti. Futuro? Parlatene con la società»


Nonostante il risultato che ha messo fine alla stagione sportiva del Casarano, mister Vincenzo Feola è sereno. La sua squadra, secondo il tecnico, ha dato tutto quello che poteva dare nella sfida col Picernoche, però, si è guadagnato la finale contro l’Andria.

Le parole dell’allenatore del Casarano: “Non meritavamo la sconfitta, ma molto di più. Quest’annata si è chiusa nel modo in cui è iniziata e mi spiace. Oggi ho visto la squadra che volevo io. Noi e il Picerno, secondo me, eravamo le squadre più forti. Oggi lo abbiamo dimostrato, sono contento per i ragazzi, per la società, per il presidente, perché oggi hanno visto il vero Casarano, Abbiamo perso, ma oggi abbiamo dimostrato tutto il nostro potenziale. Bastava poco, peccato. Non ho niente da rimproverare ai ragazzi, abbiamo fatto una grossa partita contro una squadra che si è giocato la Serie C diretta sino all’ultimo secondo. Questa squadra ha capito che per giocare a calcio bisogna correre, lottare e sacrificarsi, aiutandosi l’un l’altro. Purtroppo l’ha capito tardi. Si chiude un capitolo e se ne apre un altro. La cosa importante è aver lasciato un bel segnale, mi fa piacere e sono contento per la società. Avevamo un solo risultato, la mia mentalità è di giocare sempre per vincere, non ho mai pensato di poter gestire la partita. Questa è la mia mentalità. L’avevamo preparata così e sono contento. Questa squadra aveva staccato la spina due mesi fa e riprenderla non è stato facile. Ottima prestazione, mi spiace per il risultato. Il bilancio? Lasciamo stare. Ringrazio tutti, società, presidente, patron, dirigenti, perché mi hanno dato la possibilità, il piacere e l’onore di allenare il Casarano e io che ci ho giocato, so cosa significa. Da cosa si può ripartire? Non chiedetelo a me ma alla società. Io sono sempre a disposizione se c’è un progetto importante. Altrimenti me ne sto a casa e aspetto, godendomi la mia nipotina“. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Picerno, il dg Greco: «Mi risulta che a Taranto non si vivi benissimo… Dopo tre giorni pensano ancora a noi»


Continuano le scaramucce tra le società di Picerno e Taranto, anche dopo la fine della regular season. L’ultima “puntata” di questa serie (diventata anche un po’ stucchevole, diciamolo) ha come protagonista Vincenzo Greco, direttore generale del Picerno, che ieri si è così espresso dopo la vittoria della sua squadra contro il Picerno:

“Mi auguro che il Taranto riesca a iscriversi al prossimo campionato di Serie C, vedremo cosa succederà in estate. Di sicuro, chi ha esposto lo striscione “Picerno mafia” deve vergognarsi perché ha offeso non solo una comunità, ma tutta la Basilicata. Non è che poi a Taranto si viva nell’assoluta legalità, mi sembra sia una delle città d’Italia dove si commettono molti reati delinquenziali. Da domenica sono passati 3 giorni e invece di festeggiare a Taranto pensano ancora al Picerno, al cosiddetto paesello che ha contesto la vittoria del campionato“.

Sulle esternazioni social di Karel Zeman, poi cancellate, con cui attaccava i suoi stessi calciatori: “Spero che gli organi competenti possano fare chiarezza”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, play-off. Tutti i risultati finali ed i marcatori delle gare giocate ieri


Riportiamo di seguito tutti i risultati finali ed i marcatori delle semifinali play-off di Serie D giocate ieri pomeriggio.

Girone B
Fanfulla-Crema 2-1 (46′ st Pascali, 3′ pts Spaneshi – 42′ pt Laner)
Nibionnoggiono-Casatese 3-2 (5′ st Fognini, 20′ st Antonini, 41′ st Premoli – 6′ pt Baldan, 28′ pt Isella su rigore)

Girone C
Arzignano-Caldiero 1-1 (1′ sts Calì – 9′ sts Baldani)
Manzanese-Union Clodiense 0-1 (37′ pt Djuric)


Girone G
Savoia-Vis Artena 2-0 (43′ st De Rosa, 44′ st D’Ancora)
Latina-Nocerina 1-1 (2′ pts Di Renzo su rigore – 18′ sts Rizzo)

Girone H
Fidelis Andria-Bitonto 3-1 (6′ st Benvenga, 26′ st Cerone, 43′ st Prinari – 33′ st Lattanzio su rigore)
Picerno-Casarano 1-0 (24′ st Kosovan)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Fidelis Andria stende il Bitonto e si guadagna la finale col Picerno


Sarà la Fidelis Andria la sfidante del Picerno nella finale play-off del girone H di Serie D. Prima Benvenga con un destro di pregevole fattura, poi il mancino di Cerone direttamente su punizione e l’acuto di Prinari a tempo scaduto. Nel mezzo il gol su calcio di rigore del solito Lattanzio. Gioia grande però per i mille tifosi biancazzurri giunti al “Degli Ulivi” nonostante la gara pomeridiana di mercoledì. Cori ed applausi che riconciliano con il calcio dopo una lunga stagione di silenzio. Sconfitto un Bitonto che era arrivato ad Andria dopo la grande adrenalina di domenica con la conquista dei playoff al 96’ contro il Fasano. Ed oggi al “Degli Ulivi” è gara vera e combattuta. Cerone, schierato da Panarelli alle spalle del tandem Figliolia-Scaringella, prova già su punizione dopo i primi dieci minuti di studio. Palla sempre tra i piedi della Fidelis e Bitonto che ci prova di rimessa anche se Loseto, per il suo 3-4-1-2 perde dopo neanche 20 minuti il suo faro di centrocampo e cioè il Turu Biason fermatosi per un problema muscolare. Al suo posto Capece a far coppia con Mariani in supporto del tandem Palazzo-Lattanzio, in gol entrambi domenica scorsa.

Ed è proprio il numero 9, uno dei tanti ex dell’incontro, a finalizzare una lunga azione di contrattacco con un tiro da buona posizione che Anatrella controlla. Alla mezz’ora è il sinistro di Cerone dai 20 metri a spaventare De Lucia. Scaringella ha sulla testa l’occasione buona per aprire le marcature su assist di Pelliccia, ma il suo appoggio da ottima posizione è sul fondo. I calci di punizione sono importante per questa Fidelis ed è anche Benvenga con il suo tiro dal limite ad impegnare severamente De Lucia che si rifugia in corner. Palazzo, sull’altro fronte, libera bene Taurino sulla destra ma il tiro ravvicinato dell’attaccante bitontino è preda della respinta di Anatrella.

La gara non si sblocca ma dagli spogliatoi torna in campo una Fidelis ancor più arrembante. Manzo ci prova direttamente su schema da calcio d’angolo ma De Lucia è bravo a smanacciare. Prove generali del gol che arriva quando è da poco passato il quinto minuto: Benvenga ha un po’ di spazio, avanza palla al piede e calcia potente di destro con un tiro che non lascia scampo a De Lucia. E’ il festeggiatissimo secondo gol stagionale del difensore andriese. Sulle ali dell’entusiasmo la Fidelis prova subito a raddoppiare: Manzo calcia da lontano, palla sul fondo. Sempre Benvenga, in stato di grazia, anticipa tutti sugli sviluppi di un corner ma la sfera è sul fondo di un soffio. Cerone prepara alla perfezione un tiro dal limite ma scivola con il piede d’appoggio e ne vien fuori una conclusione sul fondo davvero di poco. Prime sostituzioni per le due panchine: nella mischia Acosta per uno stremato Figliolia e Tedesco per Palazzo. E proprio il neo entrato numero 20 andriese conquista un calcio di punizione dal limite sul quale è perfetto il mancino di Cerone. La palla supera la barriera e non lascia scampo a De Lucia. Undicesima marcatura stagionale e festa vera con i compagni. Ma il Bitonto non molla e con orgoglio prova a riaprire la gara alla mezz’ora quando il neo entrato Paparusso tocca Tedesco in area e per il direttore di gara, Castellone di Napoli, è calcio di rigore. Dal dischetto è implacabile Lattanzio che interrompe l’imbattibilità della porta biancazzurra dopo oltre cinque gare. Il forcing finale dei neroverdi di Loseto, tuttavia, è ben controllato dalla Fidelis con Venturini e Fontana a dirigere le danze sulla linea difensiva. In campo anche Prinari che in pieno recupero è bravissimo a partire in contrattacco sul lancio di Dipinto, a saltare due uomini ed anche De Lucia prima di depositare in rete il tris che vale la finale playoff per la Fidelis. Il coronamento di una stagione importante e che sabato, a Picerno, avrà il suo ultimo atto comunque vada.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Taranto, mister Laterza: «Ad Altamura Diaz e Tissone a stento conoscevano i nomi dei compagni…»


Giuseppe Laterza, allenatore del Taranto, è stato ospitato da AntennaSud85 nella trasmissione “ROSSOBLU 85”. Il mister, fresco di vittoria del campionato al suo primo anno in riva allo Ionio, ha commentato la stagione appena terminata, fra alti e bassi, fra difficoltà e certezze.

LA SCONFITTA CON IL PORTICI – Dopo la sconfitta interna contro il Portici, sapevamo che il nostro margine di errore si sarebbe abbassato ulteriormente. Non potevamo più sbagliare. I ragazzi sono stati bravi però ad affrontare la settimana successiva con tanta grinta e determinazione. A Molfetta hanno fatto una gara eccezionale, non era facile. La stessa prestazione è stata fatta Lavello, impeccabile. Abbiamo dimostrato ancora una volta che desideravamo fortemente questo traguardo.

LE TANTE DIFFICOLTÀ – Non è stato un anno facile, abbiamo dovuto superare tante difficoltà. Ricordo quando andammo a Casarano, noi con gli uomini contati e loro con il doppio dei calciatori disponibili. Nonostante ciò, non mi sono sentito mai sotto pressione, sapevo che tutti davano il massimo per raggiungere il traguardo.

LO SPOGLIATOIO – Quando entri in uno spogliatoio, ti accorgi dell’atmosfera che c’è. Io, mi accorsi sin da subito che avrei potuto lavorare in un clima tranquillo e con dei ragazzi disponibili. Paradossalmente, gli infortuni, mi hanno aiutato nelle scelte. Si allenavano tutti a mille, quando gli ho avuto tutti disponibili, è stato difficilissimo scegliere chi far partorire titolare.

IL MOMENTO PIÙ DIFFICILE – Il momento più duro è stato senza alcun dubbio il periodo in cui siamo stati fermi per il COVID. Ricordo la partita ad Altamura, fui costretto a schierare Diaz e Tissone che a stento conoscevano i nomi dei loro compagni. Nonostante ciò, facemmo una partita esemplare, prendemmo due traverse. Ci mancò solamente il gol. In quel momento, ciò che contava era la salute dei ragazzi, la tattica non era più di primaria importanza. Quando i ragazzi tornarono, ritrovai la stessa voglia di vincere e fare bene. Abbiamo poi giocato 12 partite in pochissimi giorni. In quel momento, è emerso l’ottimo lavoro di Montervino.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, play-off. Tutti i risultati finali ed i marcatori delle gare giocate ieri


Riportiamo di seguito tutti i risultati finali ed i marcatori delle semifinali play-off di Serie D giocate oggi pomeriggio.

Girone B
Fanfulla-Crema 2-1 (46′ st Pascali, 3′ pts Spaneshi – 42′ pt Laner)
Nibionnoggiono-Casatese 3-2 (5′ st Fognini, 20′ st Antonini, 41′ st Premoli – 6′ pt Baldan, 28′ pt Isella su rigore)

Girone C
Arzignano-Caldiero 1-1 (1′ sts Calì – 9′ sts Baldani)
Manzanese-Union Clodiense 0-1 (37′ pt Djuric)


Girone G
Savoia-Vis Artena 2-0 (43′ st De Rosa, 44′ st D’Ancora)
Latina-Nocerina 1-1 (2′ pts Di Renzo su rigore – 18′ sts Rizzo)

Girone H
Fidelis Andria-Bitonto 3-1 (6′ st Benvenga, 26′ st Cerone, 43′ st Prinari – 33′ st Lattanzio su rigore)
Picerno-Casarano 1-0 (24′ st Kosovan)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Semifinale playoff: Picerno-Casarano 1-0 – Casarano Calcio

PICERNO-CASARANO 1-0

RETI st 22′ Kosovan.

PICERNO (4-2-3-1) Giuliani; Stasi (34′ st Togora) Dametto, Girasole, Guerra; Pitarresi, Dettori; Esposito (33′ st Finizio), Koné, Kosovan; Iadaresta (12′ st D’Angelo). A disp.: Siani, Nossa, Caiazza, Carnevale, Oyewale, Orsi. All.: Palo.

CASARANO (4-3-1-2) Guido; Pagliai, Figliomeni (29′ st Sansone), Syku, Longhi; Feola, Atteo (33′ st Quacquarelli), Tascone (38′ st Argento); Mincica; Favetta, Rodriguez (33′ st Ficara). A disp.: D’Ancona, Galfano, Lobjanidze, Mattera, Bruno. All.: Feola.

ARBITRO Mucera di Palermo.

NOTE espulsi il Dg Greco e il tecnico Palo del Picerno e Rodriguez (C) dalla panchina; ammoniti: Favetta e Longhi (C); angoli 4-7; Rec 1-6.

Il Bitonto non supera l’ostacolo Andria ed è fuori dai play-off. I Federiciani s’impongono 3-1 – U.S. Bitonto Calcio

Il cuore dei neroverdi e un rigore dell’andriese Lattanzio non bastano per raggiungere il Picerno in finale. Tutte nel secondo tempo le reti del match.

Allo Stadio “Degli Ulivi” di Andria, la Fidelis fa suo il derby pugliese dei Leoni con il risultato di 3 a 1, dopo un primo tempo chiuso a reti inviolate ed una partita giocata sotto un sole cocente da due squadre arrivate alla sfida secca valevole per l’accesso alla finale playoff del girone H della Serie D 2020-2021 con uno stato di salute e prospettive concrete differenti.

Le motivazioni, il cuore e l’impegno dei bitontini (almeno di quelli arrivati nella città federiciana in condizioni psicofisiche degne per simili occasioni), seppur indiscutibili anche oggi, non sono infatti bastati per superare i padroni di casa allenati da Gigi Panarelli. Andria meritatamente all’ultimo atto della stagione, Bitonto con la testa al futuro.

La cronaca della partita.

Bitonto stracolmo di ex tra campo, panchina e tribuna: Loseto, Anaclerio, Palazzo, Danilo Colella, Taurino, Nannola, oltre a Piarulli, Matera, Zinfollino e Lattanzio, andriesi D.O.C.. Mister Valeriano Loseto, tuttavia, ha ben altre priorità nella sua testa, come ad esempio vincere a tutti i costi (la sconfitta, ovvio, ma anche il pareggio nei centoventi minuti manderebbe i leoncelli immediatamente in vacanza), sopperendo alle assenze forzate di uno degli enfants du pays, Piarulli, del tuttocampista Montinaro e del jolly d’attacco Esposito, senza contare i soliti lungodegenti Figliola, Sirri, Dicecco, Palmisano e Genchi. L’allenatore originario di Bari Vecchia cerca l’effetto sorpresa, per ciò che concerne il modulo tattico scelto per il match senza ritorno di Andria: 3-4-1-2 inedito dal primo minuto per mettersi “a specchio” con l’Undici del collega Panarelli. De Lucia confermatissimo tra i pali, Milani, Petta e Danilo Colella a comporre il terzetto difensivo; Triarico e Di Modugno sulle corsie esterne di centrocampo con gli opposti generazionali Mariani-Biason al centro. Taurino sulla trequarti ad ispirare capitan Lattanzio e Palazzo.

Dall’altra parte, Gigi Panarelli sceglie Anatrella a difesa dei pali di casa; davanti a lui, Benvenga, Fontana e Venturini. Pelliccia e Carullo sulle corsie esterne della linea mediana, capitan Manzo e Dipinto nel cuore della manovra; Cerone dietro Figliolia-Scaringella. In panchina, tra gli altri, Lacassia, Prinari, Avantaggiato e l’ex neroverde Bolognese, indisponibile Marino. Fidelis Andria che giunge al playoff contro il Leoncello forte della miglior difesa del girone H e con una sola, lontana sconfitta interna nell’intera stagione, ad ottobre contro il Picerno.

Primo tempo.

Partenza vivace dei biancazzurri, sospinti da un gran bel pubblico, numeroso e rumoroso. Bitonto attendista e pronto a colpire sulle ripartenze.

Piove sul bagnato in casa ospite, al 17’: fuori Biason per un problema muscolare, dentro Capece. Tedesco unico over rimasto concretamente a disposizione di Loseto in panchina, non essendo Nocerino in condizioni fisiche tali da poter essere gettato nella mischia, oggi pomeriggio.

Al 21’, il primo tiro nello specchio della partita è comunque di marca bitontina: ci prova Palazzo di sinistro dal limite dell’area, ma il suo rasoterra è facile preda del 2001 Anatrella.

A ridosso della mezzora, arrivano anche i primi due squilli della Fidelis con il solito insidioso Cerone, che ci prova da lontano col mancino (palla alta), e con una zuccata mal riuscita di Scaringella nel cuore dell’area avversaria. Palla ampiamente a lato.

35’: Benvenga direttamente su punizione. De Lucia si rifugia in corner. Cinque minuti dopo, bella combinazione nei sedici metri tra Taurino e Palazzo il quale, dal margine defilato dell’area piccola, si fa murare da Anatrella in uscita bassa.   

Non accade null’altro di rilevante nei primi 46 minuti di gioco, così il sole estivo battente sul “Degli Ulivi” può accompagnare nei più freschi spogliatoi i protagonisti in campo sul risultato di 0 a 0.

Secondo tempo.

Il taccuino della ripresa viene inaugurato dall’eurogol al 5’ di Benvenga, che lascia partire un esterno collo spaventoso dai 25 metri circa, quasi da fermo, con effetto a rientrare. De Lucia fulminato dalla saetta e Fidelis Andria in vantaggio. 1-0.

16’: Benvenga sente profumo di pomeriggio di grazia e tenta addirittura il tacco volante su corner. Palla di poco a lato; due minuti più tardi stessa sorte, per “misura” e palo preso di mira, per il sinistro a giro di Cerone.

25’: i calci piazzati di Cerone dalla media distanza si confermano una sentenza anche per il Bitonto. Mancino magico a scavalcare la barriera dell’aitante n.10 andriese (numero non casuale quello sulle sue spalle) e 2-0.

31’: rigore per i leoncelli! Tedesco sguscia via in area sul fronte destro d’attacco e viene steso. Al tifoso andriese Lattanzio non tremano né cuore né gambe e così Anatrella è beffato dal dischetto con un sinistro centrale. Diciannovesima marcatura stagionale per il capitano neroverde e 2-1.

In pieno recupero, con il Bitonto tutto sbilanciato in avanti alla ricerca del gol che varrebbe i tempi (e le speranze) supplementari, arriva puntuale in contropiede il 3-1 definitivo di Prinari, subentrato a Scaringella una dozzina di minuti prima.

Fine delle danze per gli encomiabili losetiani, anche al “Degli Ulivi” di Andria combattivi, coraggiosi e attaccati alla maglia, ma purtroppo incapaci di gettare i cuori oltre gli ostacoli. Sparsi un po’ dovunque dagli avversari odierni, dall’infermeria e dalla malasorte di una stagione davvero difficile da eguagliare in quanto ad eventi avversi…

SEMIFINALE PLAYOFF SERIE D – GIRONE H

FIDELIS ANDRIA – BITONTO 3 – 1

Reti: 5’ st Benvenga, 25’ st Cerone, 32’ st Lattanzio (rig.), 49’ st Prinari

FIDELIS ANDRIA: Anatrella, Benvenga, Carullo (29’ st Bolognese), Manzo (C), Fontana, Venturini, Pelliccia (45’ st Lacassia), Dipinto, Figliolia (19’ st Acosta), Cerone (29’ st Paparusso), Scaringella (36’ st Prinari).

A disp.: Petrarca, Monaco, Avantaggiato, Mariano. All. Panarelli

BITONTO: De Lucia, Di Modugno (29’ st Nannola), Colella D., Milani, Biason (17’ pt Capece), Petta, Taurino, Mariani, Palazzo (19’ st Tedesco), Lattanzio (C), Triarico.

A disp.: Matera, Passaro, Tarantino, Zaza, Colella S., Nocerino. All. Loseto

Arbitro: Castellone (Napoli). Assistenti: Romano (Nola) e Vitale (Salerno).

Ammoniti: Cerone, Manzo (FA); Petta (B).

Note: minuti di recupero 1’ pt – 5’ st.

Serie D, girone H. Play-off: tutti i risultati delle semifinali. Ecco le finaliste


Terminate le semifinali del girone H di Serie D. Due partite molto interessante che non hanno disatteso però le aspettative della vigilia. In finale infatti ci vanno il Picerno e la Fidelis Andria, vale a dire seconda e terza forza della stagione regolare. Eliminate dalla corsa il Bitonto ed il Casarano che avevano centrato la qualificazione proprio all’ultima giornata.

La finale ora sarà Picerno-Fidelis Andria.

Serie D – Girone H
Semifinali Play-off

Fidelis Andria-Bitonto 3-1 (6′ st Benvenga, 26′ st Cerone, 43′ st Prinari – 33′ st Lattanzio su rigore)
Picerno-Casarano 1-0 (24′ st Kosovan)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Picerno stende il Casarano: ora c’è la Fidelis Andria in finale


Nella semifinale dei Play-Off del Girone H, Serie D, allo stadio “ Donato Curcio” di Picerno, i ragazzi di mister Palo superano con una prova di carattere di qualità un buon Casarano, che nulla può ai ragazzi terribili di mister Palo che giocano una gara impeccabile, con il guizzo di Kosovan nella ripresa a regalare i tre punti e il pass al turno successivo. Parte forte il Picerno, sull’asse Esposito – Guerra, l’esterno rossoblu trova nel mezzo Kosovan che di testa trova la pronta risposta di Guido. Al 14′ pt traversone di Kosovan, Konè di testa sfiora il palo, Picerno vicino al vantaggio. Picerno scatenato, azione velleitaria, con 3 tocchi dalla difesa, uno duo Iadaresta per Konè, l’attaccante con il destro trova la pronta risposta di Guido. Un minuto dopo palla persa da Pagliai, ne approfitta Esposito che si invola nella difesa avversaria, il suo destro però è debole ed è facile preda del portiere. La prima azione degli ospiti arriva al minuto 37′ pt, Mincica prova la gran botta dalla distanza, Giuliani blocca con sicurezza.

Nella ripresa sono gli ospiti a rendersi pericolosi al 2′ st, traversone di Rodriguez, Mincica al volo sfiora la traversa. Un minuto dopo Stasi per Konè il suo piattone, respinto da Guido che salva il risultato. Al 16′ st numero di Esposito, palla in mezzo per D’Angelo, appena entrato, al volo respinge Guido. Il vantaggio è nell’aria e arriva al 22′ st Kosovan servito da Pitarresi, lascia partire dalla distanza un destro chirurgico che non lascia scampo a Guido, Picerno in vantaggio 1-0. Al 42′ st D’Angelo ci prova dalla distanza, il suo destro sfiora il palo. Nel finale angolo del Casarano, Longhi di testa, miracoloso Giuliani, che con la mano di richiamo respinge il tentativo degli avversari di agguantare il pareggio. Termina così la gara con il Picerno che vince in casa contro il Casarano e avanza nel tabellone dei play-off.

IL TABELLINO

AZ PICERNO (4-2-3-1): Giuliani, Dametto, Girasole, Guerra, Stasi (32′ st Togora), Pitarresi, Dettori, Kosovan, Esposito (32′ st Finizio), Konè, Iadaresta (13′ st D’Angelo). A disp: Siani, Nossa, Caiazza, Carnevale, Orsi, Oyewale. All. Antonio Palo.

CASARANO (4-4-2 ): Guido, Pagliai, Syku, Atteo (28′ st Quacquarelli), Longhi, Figliomeni (28′ st Sansone), Tascone (37′ st Argento), Feola, Rodriguez (32′ st Ficara), Mincica, Favetta. A disp. Dancona, Galfano, Lobjanidze, Mattera, Bruno. All. Vincenzo Feola

RETI: 22′ st Kosovan (P)

ARBITRO: Giuseppe Mucera (sez. di Palermo) ASS. Tomasi (sez. di Schio), Degiovanni (Sez. di Novi Ligure)

NOTE: Ammoniti: 0′ st Favetta (C,) 28′ st Esposito (P), 28′ st Longhi (C,) .Espulso: 28′ st Palo, 28′ st D.g Greco (P), 41′ st Rodriguez (C,) .Recupero: 6′ st. Angoli: 3-8

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, salgono a sedici le retrocessioni! Ecco tutti i verdetti


Continua a salire il numero dei verdetti ufficiali in serie D dopo le gare di ieri. Di seguito tutte le promozioni e le retrocessioni già definite:

Promozioni in Lega Pro: Gozzano (Girone A), Seregno (Girone B), Trento (Girone C), Montevarchi (Girone E), Campobasso (Girone F), Monterosi (Girone G) e Taranto (Girone H).

Retrocessi in Eccellenza: Vado e Borgosesia (Girone A), Scanzorosciate e Tritium (Girone B), Chions (Girone C), Corticella e Marignanese (Girone D), Sinalunghese e Grassina (Girone E), Agnonese e Porto Sant’Elpidio (Girone F), Giugliano e Nola (Girone G), Puteolana e Brindisi (Girone H), Roccella (Girone I).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Tris Fidelis al Bitonto: è finale playoff in serie D. Sabato la sfida in trasferta a Picerno

Sarà la Fidelis la sfidante del Picerno nella finale play-off del girone H di Serie D. Prima Benvenga con un destro di pregevole fattura, poi il mancino di Cerone direttamente su punizione e l’acuto di Prinari a tempo scaduto. Nel mezzo il gol su calcio di rigore del solito Lattanzio. Gioia grande però per i mille tifosi biancazzurri giunti al “Degli Ulivi” nonostante la gara pomeridiana di mercoledì. Cori ed applausi che riconciliano con il calcio dopo una lunga stagione di silenzio. Sconfitto un Bitonto che era arrivato ad Andria dopo la grande adrenalina di domenica con la conquista dei playoff al 96’ contro il Fasano. Ed oggi al “Degli Ulivi” è gara vera e combattuta. Cerone, schierato da Panarelli alle spalle del tandem Figliolia-Scaringella, prova già su punizione dopo i primi dieci minuti di studio. Palla sempre tra i piedi della Fidelis e Bitonto che ci prova di rimessa anche se Loseto, per il suo 3-4-1-2 perde dopo neanche 20 minuti il suo faro di centrocampo e cioè il Turu Biason fermatosi per un problema muscolare. Al suo posto Capece a far coppia con Mariani in supporto del tandem Palazzo-Lattanzio, in gol entrambi domenica scorsa.

Ed è proprio il numero 9, uno dei tanti ex dell’incontro, a finalizzare una lunga azione di contrattacco con un tiro da buona posizione che Anatrella controlla. Alla mezz’ora è il sinistro di Cerone dai 20 metri a spaventare De Lucia. Scaringella ha sulla testa l’occasione buona per aprire le marcature su assist di Pelliccia, ma il suo appoggio da ottima posizione è sul fondo. I calci di punizione sono importante per questa Fidelis ed è anche Benvenga con il suo tiro dal limite ad impegnare severamente De Lucia che si rifugia in corner. Palazzo, sull’altro fronte, libera bene Taurino sulla destra ma il tiro ravvicinato dell’attaccante bitontino è preda della respinta di Anatrella.

La gara non si sblocca ma dagli spogliatoi torna in campo una Fidelis ancor più arrembante. Manzo ci prova direttamente su schema da calcio d’angolo ma De Lucia è bravo a smanacciare. Prove generali del gol che arriva quando è da poco passato il quinto minuto: Benvenga ha un po’ di spazio, avanza palla al piede e calcia potente di destro con un tiro che non lascia scampo a De Lucia. E’ il festeggiatissimo secondo gol stagionale del difensore andriese. Sulle ali dell’entusiasmo la Fidelis prova subito a raddoppiare: Manzo calcia da lontano, palla sul fondo. Sempre Benvenga, in stato di grazia, anticipa tutti sugli sviluppi di un corner ma la sfera è sul fondo di un soffio. Cerone prepara alla perfezione un tiro dal limite ma scivola con il piede d’appoggio e ne vien fuori una conclusione sul fondo davvero di poco. Prime sostituzioni per le due panchine: nella mischia Acosta per uno stremato Figliolia e Tedesco per Palazzo. E proprio il neo entrato numero 20 andriese conquista un calcio di punizione dal limite sul quale è perfetto il mancino di Cerone. La palla supera la barriera e non lascia scampo a De Lucia. Undicesima marcatura stagionale e festa vera con i compagni. Ma il Bitonto non molla e con orgoglio prova a riaprire la gara alla mezz’ora quando il neo entrato Paparusso tocca Tedesco in area e per il direttore di gara, Castellone di Napoli, è calcio di rigore. Dal dischetto è implacabile Lattanzio che interrompe l’imbattibilità della porta biancazzurra dopo oltre cinque gare. Il forcing finale dei neroverdi di Loseto, tuttavia, è ben controllato dalla Fidelis con Venturini e Fontana a dirigere le danze sulla linea difensiva. In campo anche Prinari che in pieno recupero è bravissimo a partire in contrattacco sul lancio di Dipinto, a saltare due uomini ed anche De Lucia prima di depositare in rete il tris che vale la finale playoff per la Fidelis. Il coronamento di una stagione importante e che sabato, a Picerno, avrà il suo ultimo atto comunque vada.