Il Taranto si giocherà la vita: ma c’è un ostacolo più grande del Lavello….


Tutto in novanta minuti, più recupero naturalmente. Il Taranto si gioca una stagione intera in una sola partita quella che attende gli ionici impegnati domenica in casa del Lavello di Karel Zeman.

Che l’attuale capolista del girone H sia stata la squadra più regolare in quanto a risultati in un campionato che di regolare ha ben poco è sotto gli occhi di tutti. Lo dice la classifica, lo dice il rendimento e lo raccontano i numeri.

Però la grande rincorsa del Picerno targato Palo ha fatto sì che il margine in graduatoria degli ionici si assottigliasse sempre più fino all’attuale vantaggio di un solo punto.

E se domenica i lucani giocheranno in casa, con la spinta dei loro tifosi, e contro un avversario già salvo come il Gravina, il Taranto è atteso da un impegno tutt’altro che semplice contro il Lavello.

Una sfida ostica non solo perché i gialloverdi in caso di sconfitta rischiano, con le contemporanee vittorie di Bitonto e Casarano, di non accedere ai play-out ma anche per un’altra ragione.

Il Taranto per andare matematicamente in Serie C ha un solo risultato a disposizione: la vittoria. E per ottenerla dovrà realizzare qualcosa che in questa stagione non è riuscita a nessuno sino ad oggi: battere il Lavello in casa.

E sì perchè i ragazzi di Zeman tra le mura amiche non hanno mai perso ottenendo dieci vittorie e sei pareggi. Unica squadra imbattuta tra le mura amiche dell’intero girone. Per di più in sedici gare casalinghe hanno segnato la bellezza di trentatrè reti, subendone appena dieci. Ciò che può confortare, in parte, i rossoblù è il proprio score fuori casa fatto di sette vittorie, otto pareggi ed una sola sconfitta con ventidue gol fatti e nove subiti. Meglio ad oggi ha fatto solo… il Picerno.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Le designazioni arbitrali – Taranto Football Club 1927

Lavello-Taranto F.C: le designazioni arbitrali

E’ stata designata la terna arbitrale che dirigerà il match  tra  Taranto F.C. e Cerignola . La gara è valida per la 34^giornata di campionato di Serie D, girone H.

Il Sig.Cristiano Ursini della Sezione di Pescara sarà coadiuvato dagli assistenti Gilberto Laghezza della Sezione di Mestre e Nicola Zandonà della Sezione di Portogruaro.

Dattilo, Giappone: «Futuro? Sono di proprietà del Taranto ma se il Trapani…»


«Sono in prestito al Dattilo, essendo di proprietà del Taranto saranno loro a decidere la mia prossima destinazione. È chiaro che se il discorso Trapani fosse vero non potrebbe che farmi piacere indossare quella maglia. Si tratta di una società con un recente passato importante».

Queste le parole di Mario Giappone. Il portierone del Dattilo ha parlato ai colleghi del “Giornale di Sicilia” parlando del suo futuro.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Taranto, strada in salita per la Serie C: occorre realizzare una cosa mai riuscita prima


Tutto in novanta minuti, più recupero naturalmente. Il Taranto si gioca una stagione intera in una sola partita quella che attende gli ionici impegnati domenica in casa del Lavello di Karel Zeman.

Che l’attuale capolista del girone H sia stata la squadra più regolare in quanto a risultati in un campionato che di regolare ha ben poco è sotto gli occhi di tutti. Lo dice la classifica, lo dice il rendimento e lo raccontano i numeri.

Però la grande rincorsa del Picerno targato Palo ha fatto sì che il margine in graduatoria degli ionici si assottigliasse sempre più fino all’attuale vantaggio di un solo punto.

E se domenica i lucani giocheranno in casa, con la spinta dei loro tifosi, e contro un avversario già salvo come il Gravina, il Taranto è atteso da un impegno tutt’altro che semplice contro il Lavello.

Una sfida ostica non solo perché i gialloverdi in caso di sconfitta rischiano, con le contemporanee vittorie di Bitonto e Casarano, di non accedere ai play-out ma anche per un’altra ragione.

Il Taranto per andare matematicamente in Serie C ha un solo risultato a disposizione: la vittoria. E per ottenerla dovrà realizzare qualcosa che in questa stagione non è riuscita a nessuno sino ad oggi: battere il Lavello in casa.

E sì perchè i ragazzi di Zeman tra le mura amiche non hanno mai perso ottenendo dieci vittorie e sei pareggi. Unica squadra imbattuta tra le mura amiche dell’intero girone. Per di più in sedici gare casalinghe hanno segnato la bellezza di trentatrè reti, subendone appena dieci. Ciò che può confortare, in parte, i rossoblù è il proprio score fuori casa fatto di sette vittorie, otto pareggi ed una sola sconfitta con ventidue gol fatti e nove subiti. Meglio ad oggi ha fatto solo… il Picerno.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Lavello, dalle stellle alla stalle? Col Taranto a rischio i play-off


Il Lavello di Karel Zeman rischia di rimanere con un pugno di mosche in mano dopo una stagione a tratti anche esaltante per il gioco espresso in campo. Ora la squadra gialloverde però potrebbe chiudere, domenica prossima, nel peggiore dei modi la stagione.

Pesa infatti la sconfitta ultima in casa della Fidelis Andria, con il Lavello che ora in classifica ha 54 punti, soltanto due in più di Bitonto e Casarano che inseguono. Questo significa che se entrambe le inseguitrici dovessero vincere, il Lavello in caso di ko si ritroverebbe sesto e fuori dai giochi.

Un’ipotesi tutt’altro che peregrina considerato che il prossimo impegno gialloverde sarà quello contro la capolista Taranto che non può fare altro che puntare alla vittoria se vuole avere la certezza matematica di chiudere al primo posto e tornare in Serie C.

E come se non bastasse il Bitonto se la vedrà contro un Fasano già salvo, ed il Casarano contro la Puteolana già retrocessa. Dovendo mettere sul piatto della bilancia le motivazioni è ovvio che la preoccupazione sia massima per Zeman ed i suoi ragazzi.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Taranto, sotto col Lavello: in palio il ritorno in Serie C


Reduci dalla bella vittoria contro il Cerignola i rossoblù sono tornati a lavorare per preparare l’ultima sfida di campionato in programma domenica 13 giugno ore 16.00 con il Lavello.

Riscaldamento, mobilità, lavoro tecnico, partita a campo ridotto e lavoro aerobico. Domani è prevista una sessione unica più lunga.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Borsino allenamento – Taranto Football Club 1927

Borsino allenamento

Reduci dalla bella vittoria contro il Cerignola i rossoblù sono tornati a lavorare per preparare l’ultima sfida di campionato in programma Domenica 13 giugno ore 16.00 con il Lavello.

Riscaldamento, mobilità, lavoro tecnico, partita a campo ridotto e lavoro aerobico. Domani è prevista una sessione unica più lunga.

Taranto, Galigani: «Ora invadiamo Lavello, sia in campo che fuori»


Il consulente del presidente Massimo Giove, Massimo Galigani, si gode la vittoria sul Cerignola commentandola sulla propria pagina Facebook

“Fatemi godere la sontuosa vittoria di oggi, nel mio tradizionale “covo” , alla Paranza, dal mio amico Angelo. A modo mio. In bella solitudine. Il pensiero è però già alla prossima partita. Domenica tutti a Lavello. Dobbiamo “invadere” Lavello. Dentro e fuori dallo stadio. Andiamo a prenderci quello che ci spetta.”

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Taranto, Rizzo: «Domenica faremo la nostra gara senza pensare agli altri»


“Segnare un gol dopo l’altro è importante, ti dà più carica” – ha commentato il giocatore argentino Nicolas Rizzo al termine del match contro il Cerignola – “speriamo domenica di fare un’altra gara così, la squadra ha dimostrato di esserci. Ora dipenderà tutti da noi, faremo la nostra partita senza pensare agli altri”.

Sul piano personale: “E’ la miglior partita da quando sono qui, il pubblico ci ha dato una grande carica, è stata una domenica importante e che ci dà ancora più carica in vista del prossimo impegno. Il gol è nato da un giocata provata in allenamento, ma non dobbiamo pensare ai singoli, dobbiamo ragionare da squadra”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Taranto, il ds Montervino: «Nessuno ci regala niente! Come noi nessuno a livello di…»


“C’era voglia di chiuderla oggi, andiamo avanti ogni giorno, nessuno ci regala niente” – ha commentato il ds rossoblù Francesco Montervino – “faccio i complimenti a mister Pazienza, il Cerignola ci ha fatto sudare mettendo in evidenza il valore della squadra e il loro potenziale offensivo. Questa è la dimostrazione che il Taranto deve giocarsela fino all’ultimo ogni giornata. L’importante è che l’approccio e la volontà siano quelle di oggi, poi conta vincere. Dopo la sconfitta di Portici, questa squadra è andata in crescendo, oggi è venuta fuori la qualità, potenzialmente potevamo fare 3-4 gol a domenica, solo la mancanza dei calciatori, a causa dei diversi ko, non ce l’ha permesso. Meritiamo questo campionato, nessuno lo merita tanto quanto noi”

Sulla partita di domenica e sul futuro: “Non temo nulla, siamo artefici del nostro destino. Non possiamo temere nessuno, dobbiamo essere lì con la mentalità di oggi. Nel calcio le motivazioni valgono, e le nostre sono superiori alle loro. Questo piccolo vantaggio è fondamentale, faremo la nostra partita e andremo li per fare risultato. Vogliamo questo campionato, se lo merita la città. Ieri è stato bello dare una gioia a tutta la gente presente. Tornare nei professionisti è l’obiettivo di tutti. Taranto sta crescendo e adesso serve la ciliegina: Taranto Calcio 1927”.

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Taranto, mister Laterza: «Mi trovo in difficoltà nel guardare gli altri risultati…»


“Dovevamo partire bene e dare subito una certa impronta alla partita” – ha commentato Giuseppe Laterza al termine del match di ieri contro il Cerignola – “la rete di Marsili ci ha dato una spinta, il resto l’hanno fatto benissimo i ragazzi. Dispiace per il gol del 3-1 e nell’approccio del secondo tempo quando abbiamo subito il gol, poi i ragazzi sono stati bravi a riprenderla. Abbiamo avuto un approccio importante mettendo le cose subito in chiaro, dopo una stagione del genere, con tanti sacrifici e tanto lavoro, sarà impossibile non approcciare nel modo giusto. Abbiam fatto un grandissimo campionato e ci giocheremo tutto nell’ultima gara, arriveremo con grandissimo entusiasmo, oggi ci godiamo la vittoria, da domani testa al Lavello, con il dovere di preparare bene la gara e riproporre questa prestazione. Abbiamo dimostrato di essere una squadra forte e non dobbiamo avere il timore di sbagliare.

Su Diaby e gli altri under presenti in rosa: “Sono contento per lui, ha segnato e ha corso tantissimo. Adesso un po’ tutti guardano questo ragazzo, tra qualche anno lo vedremo in categorie superiori. Questa squadra ha dimostrato di valere tanto, indipendentemente se si tratta di un under o di un over, ha dimostrato di essere una formazione da categoria superiore, merito va dato anche Direttore”.

Su Nicolas Rizzo, autore di una doppietta: “E’ quel giocatore che deve darci quel qualcosa in più, deve spostare l’avversario e darci la giocata, è un giocatore che va lasciato libero di fare in quanto sa essere devastante. Oggi ha fatto bene. Più giocate fa, più incide”.

Sulla sconfitta del Lavello, che non ancora qualificato ai playoff: “Mi trovo in difficoltà nel guardare gli altri risultati, quest’anno non ci è mai andato niente a favore, sapevamo di dover costruire un qualcosa in casa nostra e l’abbiamo fatto. Dobbiamo solo pensare a vincere la prossima partita”.

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Il Taranto batte 4-2 il Cerignola: servirà l’ultima giornata per decidere chi salirà in Lega Pro


Il Taranto si impone per 4-2 sul Cerignola, ma il concomitante successo del Picerno sul campo del Fasano rimanda ogni discorso relativo alla promozione diretta all’ultima giornata quando gli ionici saranno di scena a Venosa contro il Lavello. I rossoblù lucani, invece, affronteranno in casa il Gravina.

Laterza riconferma il 4-3-3: dei calciatori in dubbio in campo il solo Versienti che si posiziona sulla sinistra in sostituzione dello squalificato Ferrara, in mezzo al campo spazio a Diaby, mentre in avanti tocca a Nicholas Rizzo e Santarpia supportare Corado. Risponde Pazienza con il 4-2-3-1: Acampora è preferito all’ex Allegrini, non al meglio, artiglieria pesante in attacco con Malcore supportato, da destra a sinistra, da Achik, Loiodice e Muscatiello.

Prima frazione di completa marca tarantina. Dopo appena 50 secondi di gioco Marsili, ben imbeccato da Tissone, lascia partire una sassata dai 25 metri che non lascia scampo all’incolpevole Fares: ionici in vantaggio e ospiti già costretti a inseguire. Al minuto undici i rossoblù raddoppiano: Santarpia, dalla sinistra, serve Nicholas Rizzo che, di testa, realizza il 2-0. La risposta ofantina è tutta in una punizione di Loiodice bloccata da Ciezkowski alla quale fa seguito il tris dei locali: ancora Santarpia, in versione assist-man, regala a Diaby un gran pallone che il centrocampista ivoriano indirizza alle spalle di Fares. L’Audace ha un sussulto al ventesimo minuto: gran recupero di Malcore in mezzo al campo e destro angolatissimo del capocannoniere del girone H su cui Ciezkowski non può nulla. Il gol subito non scompone, però, gli uomini di Laterza che, in successione, vanno vicini al poker con Marsili, Nicholas Rizzo e Santarpia: tiri tutti pericolosi che, però, non centrano il bersaglio grosso.

La ripresa si apre con l’immediata seconda rete del Cerignola: Esposito, dalla destra, serve De Cristofaro che, di prima intenzione, trova però Ciezkowski sulla traiettoria. Il portiere, polacco, però, niente può sul tap-in di Loiodice ben appostato. La rete degli ospiti non demoralizza il Taranto che, già al 54’, trova il 4-2: Corado viene atterrato in area da De Cristofaro, sul dischetto si porta Nicholas Rizzo che trova così la sua doppietta personale. La gara non vive più particolari sussulti, se non per un tiro di Loiodice respinto da Ciezkowski e per una sassata di Marsili che chiama Fares agli straordinari. Dopo quattro minuti di recupero: il Taranto supera il Cerignola e resta a +1 sul Picerno a 90 minuti dal termine.

Nel turno conclusivo, in programma domenica prossima, il Taranto sarà di scena a Venosa contro il Lavello, il Cerignola chiuderà in casa contro il Nardò.

TARANTO – AUDACE CERIGNOLA 4-2 1′ pt Marsili (T), 11′ pt N.Rizzo (T), 15′ pt Diaby (T), 20’p pt Malcore (C), 1′ st Loiodice (C), 9′ st N.Rizzo (T) su rig.

TARANTO (4-3-3): Ciezkowski 6,5; Boccia 6 (45′ st Shehu sv), G.Rizzo 6, Silvestri 6,5, Versienti 6,5; Tissone 6, Marsili 6,5, Diaby 7 (22′ st Mastromonaco 6); N.Rizzo 7,5 (17′ st Guaita 6), Corado 6 (39′ st Diaz sv), Santarpia 7,5. A disp.: Sposito, Gonzalez, Marrazzo, Corvino, Alfageme. All.: Laterza 6,5.

AUDACE CERIGNOLA (4-2-3-1): Fares 6; Silletti 5,5 (27′ pt Ciafardini 6), Manzo 6, Acampora 6, Russo 5,5; De Cristofaro 5,5 (17′ st Verde 5,5), Esposito 6,5; Achik 6, Loiodice 6,5, Muscatiello 5,5 (38′ pt Spinelli sv); Malcore 6,5. A disp.: Guarnieri, Allegrini, Barrasso, Amabile, Lioce, Nardella. All.: Pazienza 6.

ARBITRO: Fichera di Milano 6. GUARDALINEE: Giudice e Vitale.

AMMONITI: Versienti (T) al 6′ pt, Esposito (C) al 31′ pt, Boccia (T) al 15′ st, Achik (C) al 27′ st, G.Rizzo (T) al 28′ st, Marsili (T) al 40′ st.

NOTE: gara disputata con mille spettatori sistemati tra gradinata e tribuna laterale. Angoli: 1-0. Rec.: 3′ pt.

Fonte:NotiziarioCalcio.com