Bitonto, nuovo nome accostato alla panchina neroverde


C’è un nome nuovo accostato alla panchina del Bitonto. Dopo quello di Ciro Danucci, nella stagione appena conclusa con il Nardò, arriva anche quello di Pasquale De Candia autore della salvezza capolavoro col Gravina come riportato da tuttocalciopuglia.com.

La tempistica comincia ad essere importante ed ora servirà muoversi in fretta per cominciare anche poi col calciomercato che già incombe.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bitonto, ecco la prima idea per la panchina neroverde


Adesso c’è Pasquale De Candia in pole per la panchina del Bitonto. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte dalla redazione di TUTTOcalcioPUGLIA.com, l’ex tecnico del Casarano e negli ultimi mesi al Gravina, sarebbe l’indiziato numero uno per prendere il posto di Valeriano Loseto al Città degli Ulivi.

Già nelle prossime ore potrebbe arrivare la fumata bianca.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bitonto, ecco il primo nome per la panchina neroverde


Il Bitonto sta pensando al futuro dopo aver salutato l’allenatore Valeriano Loseto. Per il futuro il primo tassello da mettere a posto sarà proprio quello dell’allenatore.

Da questo punto di vista pare che al momento uno dei profili che piacciono parecchio al presidente Francesco Rossiello è quello di Ciro Danucci che ha disputato un campionato eccezionale con il Nardò.


Fonte:NotiziarioCalcio.com

Un percorso storico e moderno per il futuro del calcio bitontino – U.S. Bitonto Calcio

Intesa raggiunta tra Amministrazione Comunale e U.S. Bitonto Calcio, per una nuova gestione condivisa dello stadio “Città degli Ulivi”: la famiglia Rossiello dunque resta a Bitonto

Sempre più uniti per rilanciare e valorizzare il sogno calcistico di un’intera città, nonostante i tempi lunghi di burocrazia e appalti pubblici.

L’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Michele Abbaticchio, e la società neroverde del Presidente Francesco Rossiello guardano al futuro e programmano un percorso storico e moderno.

In questi giorni, infatti, sono stati diversi gli incontri tra le parti con l’obbiettivo di rilanciare lo stadio “Città degli Ulivi” con una gestione condivisa per migliorarne vivibilità e visibilità.

L’impianto di via Megra, come noto da mesi, sarà rimodernato e adeguato alla Serie C.

“Bitonto si apre ad una visione moderna di stadio, inteso come casa del commercio sportivo e punto di ritrovo a prescindere dagli appuntamenti sportivi – spiega il Sindaco Abbaticchio. L’armonia di questi giorni rappresenta un punto di ripartenza chiaro e definitivo per lavorare ancora insieme, allontanando polemiche non utili al bene della squadra e dell’immagine della Città”.

“Tutte le parti in causa hanno sofferto in silenzio, per colpe spesso non proprie, ma sono unite da un unico desiderio a tinte neroverde – continua il Sindaco –. Per i lavori allo stadio, dopo aver ottenuto il mutuo del credito sportivo, attendiamo a breve la graduatoria del bando “sport e periferie” a cui abbiamo partecipato con un progetto esecutivo, una volta chiuso questo iter saremo pronti ad appaltare gli interventi”.

“All’esito dei predetti interventi – aggiunge il primo cittadino –, la società neroverde procederà ad un ulteriore ammodernamento dell’impianto sportivo, a fronte di una concessione in utilizzo del medesimo, affinché lo stesso sia resa la moderna casa del calcio cittadino, luogo di aggregazione sportiva e sociale, nonché strumento di rilancio del paese sotto gli unici colori neroverdi”.

Il sogno del presidente Rossiello è quello di portare nel nuovo stadio le famiglie bitontine, nell’ottica calcistica più moderna.

“Dinanzi all’impegno assunto dal sindaco Abbaticchio e dall’Amministrazione comunale nel lavorare, nelle forme previste dalla legge, insieme, al fianco dell’U.S. Bitonto Calcio, ad un progetto di concessione pluriennale dello stadio, la famiglia Rossiello ha deciso di continuare a fare calcio nella città di Bitonto e coi colori neroverdi – è il commento del numero uno neroverde, Francesco Rossiello. La nostra società è pronta dunque a investire nuovamente per provare a riconquistare sul campo quel professionismo già guadagnato e che tutta la città merita. Siamo già al lavoro, col mio staff, per pianificare la prossima stagione e continuare a portare sempre più in alto il nome di Bitonto”.

Le interviste del Centenario, puntata sei – U.S. Bitonto Calcio

TI RICORDI… ANTONIO DELL’OGLIO?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Si può giocare una soltanto stagione con il neroverde addosso e rimanere per sempre nel cuore dei tifosi che venivano ad applaudirti al “Città degli Ulivi”, nonostante un’età non più verdeggiante e senza vincere alcun trofeo?

Sì, se ti chiami Antonio Dell’Oglio. Il difensore-centrocampista nato a Milano nel 1963 ha infatti giocato per il Bitonto solo nel 2003-2004, una stagione sportiva senza grandi acuti per i leoncelli, capaci di ottenere una salvezza tranquilla (42 punti, classificandosi al dodicesimo posto) e di raggiungere gli ottavi in Coppa Italia di Serie D. Quella del Bitonto è stata la penultima casacca indossata dal calciatore Antonio Dell’Oglio, prima del ritiro con la maglia dell’Ostuni e dopo una carriera costellata di numeri importanti nel professionismo: due Campionati di Serie B e una Mitropa Cup vinti, centinaia di presenze fra A, B e C, nonché una finale di Coppa Uefa persa con la Fiorentina di Roby Baggio e Dunga contro la Juventus di Schillaci, Casiraghi, Tacconi, eccetera…

Qualche mal informato potrebbe pensare che il buon Antonio – persona davvero buona, anzi, squisita ed esemplare dal punto di vista umano – sia venuto a suo tempo a “svernare” nel nostro paese, giocando da quarantenne la sua penultima stagione giusto ad onor di firma, senza grande impegno o passione. E invece, chi se lo ricorda sia in campo che fuori, ha ben impressa la sua immagine di atleta ancora fortissimo, integro, elegante e impeccabile, nel rettangolo verde, ma soprattutto educato, equilibrato e serio all’ennesima potenza, anche lontano da esso. Un autentico Signore del Pallone. Abbiamo avuto il piacere di incontrarlo e conversarci, appena tornato dall’Abruzzo, dove con la Vastese della quale è stato vice-allenatore in questa stagione ha chiuso a metà classifica il girone F della Serie D 2020-2021. Leggiamo le sue parole esternate, con le consuete buone maniere, per la sesta uscita delle nostre “Interviste del Centenario” del Bitonto Calcio, squadra alla quale Antonio Dell’Oglio ha senz’altro lasciato un’indimenticabile traccia del suo passaggio professionale e umano.

Ciao Antonio. Come si fa a giocare una sola stagione in una squadra, senza vincere nulla tra l’altro, e lasciare un ricordo indelebile nei suoi tifosi?

“Probabilmente perché ho sempre seguito alla lettera la mia regola principale: dare tutto, comportandosi da professionisti dal primo all’ultimo giorno. Inoltre, ho giocato a Bitonto al mio penultimo anno da calciatore, non pensando assolutamente alla carriera passata, perché in quel momento aveva senso solo giocare al massimo delle mie possibilità in quella squadra, come se stessi ancora in A, B o C”.

Quali sono, invece, i tuoi di ricordi legati al Bitonto e a Bitonto.

“Viaggiavo ogni giorno da Trani a Bitonto, con piacere. Avevamo Forte come DS e Ragno in panchina e ci salvammo bene. Purtroppo, però, quella stagione vissuta da ‘pendolare’ mi ha fatto vivere poco la città, eppure il calore della gente bitontina si sentiva eccome! Mi ricordo, in particolare, che i tifosi pretendevano l’attaccamento alla maglia e, prim’ancora di chiedere la vittoria in campo, ti chiedevano di sudartela fino all’ultimo secondo senza tirarsi mai indietro. Spero di non averli delusi in questo”.

Dopo il ritiro da calciatore, ti si è visto spesso sulla tribuna coperta del “Città degli Ulivi”. Solo lavoro o anche il piacere di tornare in un ambiente che ti ha lasciato sensazioni e “fotografie” piacevoli?

“Sicuramente anche piacere e non solo lavoro. Ho trovato tante belle persone e amici a Bitonto, devo essere sincero. La stagione recente del Leoncello che ho vissuto maggiormente dagli spalti del ‘Città degli Ulivi’ è stata quella con Taurino in panchina. Ho allenato Roberto a Brindisi, era già un leader e allenatore in campo, con lui è rimasto un gran bel rapporto anche al di fuori del rettangolo verde. Mi sono divertito quell’anno, finché si è giocato. Peccato soltanto per com’è andata a finire, perché il Bitonto, il suo allenatore, i ragazzi (una squadra composta da ottimi giocatori) e la città avevano meritato al 100% quanto raggiunto sul campo…”.

Nonostante la prima fase della tua vita trascorsa al Nord, hai giocato l’intera seconda parte della tua carriera per squadre del Sud Italia, fra cui molte in Puglia, dove hai deciso anche di vivere. Come mai queste scelte?

“I miei genitori sono di Trani, dove vivo tutt’ora, ma il ‘nominativo’ Dell’Oglio è originario di Bisceglie, addirittura ho degli antenati con il titolo di ‘Conti’ nel territorio di Bisceglie! Trascorrere qui al Sud la seconda parte della mia vita e della mia carriera da calciatore è stato per me un vero ritorno alle origini, alle radici, pur essendo nato a Milano. L’ho fatto principalmente per cercare di dare una certa serenità ai miei figli e poi perché le atmosfere calcistiche che si respirano sui campi meridionali sono uniche. Infatti, anche il girone H della Serie D è il più affascinante, competitivo e stimolante di tutti, per un uomo di calcio a questi livelli, senza alcun dubbio”.

In questo tuo quadro personale a forti tinte meridionali, quale ruolo hanno giocato i colori e gli appassionati neroverdi?

“Ho giocato in D anche in piazze con un pedigree maggiore rispetto a Bitonto, ma nonostante ciò ho trovato nella vostra città una stabilità notevole, tanto da reputare quella di venire da voi nel 2003 la scelta migliore che avrei potuto fare in quel momento preciso della mia carriera. Ho sempre voluto mostrare ai bitontini prima le mie qualità di persona e poi quelle del calciatore Antonio Dell’Oglio. Spero di esserci riuscito…”.

Tranquillo, Antonio, a Bitonto sportivi e tifosi ti ricordano tutti con molto piacere: il guerriero che con classe e buone maniere trascinava sempre gli altri compagni in campo, l’ultimo a mollare, nonostante i quarant’anni pieni stampati sulla tua carta d’identità di allora.

Segui sempre le vicende pallonare di Bitonto?

“Guardo sempre i risultati del girone H, non solo per lavoro, ma anche perché ho tanti amici nel calcio pugliese, tra cui Pizzulli e Taurino, come già detto. Sì, negli ultimi tempi ho sempre seguito le vicende del Bitonto, sia quelle brutte che quelle belle, come ad esempio l’ottimo assetto societario che si è creato. E i risultati delle annate recenti lo confermano… Ovunque vada ad allenare ripeto sempre la famosa ‘addizione’ di Fabio Capello: buoni giocatori + buona società = ottimi risultati. E a Bitonto si sta andando verso quella direzione già da un po’!”.

A tal proposito, hai avuto modo di conoscere personalmente l’attuale Dirigenza neroverde, a partire dal Presidente Rossiello?

“Di persona, non ho conosciuto ancora nessuno, ma mi farebbe molto piacere se accadesse. Soprattutto il Presidente Rossiello andrebbe esaltato più di quanto già si faccia, per quello che sta dando alla comunità sportiva bitontina. Merita solo tanto rispetto, io ho girato tanto per squadre / società e nel calcio dilettantistico (ma non soltanto…) situazioni solide come la vostra sono difficili da trovare, a maggior ragione dopo gli ultimi due anni pandemici che abbiamo vissuto…”.

Presidente, lo invitiamo o no a Bitonto per un “caffè”, al buon Antonio?

Un tuo giudizio sul girone H terminato con la finale playoff Picerno – Fidelis Andria. Il Campionato è stato vinto dalla compagine per te più forte, vale a dire il Taranto di cui sei stato anche calciatore? Il resto della graduatoria, con Picerno, Fidelis Andria, Bitonto e Casarano, ha rispettato i reali valori tecnici delle big in ballo?

“Comprare tanti giocatori e di qualità non dà la certezza di vincere un Campionato, credo che il Taranto lo abbia dimostrato alla grande. È stata una stagione anomala, lo sappiamo bene, il girone H è il top che ci sia in Serie D e primeggiarvi è ogni anno difficilissimo. Il Taranto è stata la squadra più costante, per questo ha meritato di vincere. Il Picerno è da C e ci tornerà prima o poi, ha una proprietà seria alle spalle e forse paga solo il piccolo ‘bacino d’utenza’. L’Andria, in cui gioca uno dei miei pupilli Manzo, è stata la vera sorpresa del Campionato; un gran bel gruppo dove sono stati fatti acquisti mirati e funzionali al modo di giocare del suo allenatore che, tra l’altro, è stato molto bravo a creare quello che ha creato. La piazza poi è di quelle importanti, anche se ‘particolare’, con un pubblico esigente e facile alla contestazione. Ma se le cose vanno bene, sempre pronto a sostenere alla grande la squadra. Il Casarano è stata la delusione maggiore, mentre il Bitonto ha patito sicuramente la partenza ad handicap, lo stesso cambio di allenatore fan ben capire come sia stata una stagione tribolata, condizionata da tanti, troppi problemi”.

Non puoi esimerti nemmeno dal dirci la tua sul girone F, dove si è registrato il dominio del forte Campobasso di mister Cudini. Il bilancio della vostra stagione.

“Nel nostro girone avrebbero sicuramente potuto contrastare un po’ di più il Campobasso l’ambizioso Notaresco, a cui è stata fatale proprio la sconfitta contro di noi che avevamo bisogno di punti salvezza, e il Pineto che ha alle spalle una società incredibile, forse quella più di prospettiva di tutto l’Abruzzo dilettantistico. Il miglior gioco che si è visto è stato quello del Campobasso, un 4-3-3 bello da vedere e costruito alla perfezione dal suo allenatore e dagli uomini che si sono occupati del mercato assieme a lui. Complimenti. Noi abbiamo avuto due ondate Covid che ci hanno interrotto in entrambi i casi le strisce di risultati utili consecutivi che stavamo ottenendo. Con gli impegni sempre ravvicinati, a causa dei tanti recuperi (anche voi a Bitonto ne sapete qualcosa…), è stata dura risalire la china, ma i nostri tifosi, seppur esigenti visto che hanno visto anche la Serie C da quelle parti, ci hanno applaudito a fine stagione. E noi li ringraziamo, l’importante era salvarsi, per come si stavano mettendo le cose laggiù in zona playout…”.

Nel vostro raggruppamento militavano, tra gli altri, due ex neroverdi quali Silvio Merkaj e Pasquale Tedone. Hai avuto modo di incrociarli?

“Con Merkaj ho avuto anche un piccolo battibecco in campo, ma devo dire la verità: mi ha fatto ricredere sulle sue qualità. Infatti, giocherà in C l’anno prossimo… L’anno a Bitonto con Taurino non lo aveva visto grande protagonista, tanta panchina e pochi gol fatti, invece, quest’anno ha disputato una grande stagione e ci ha pure segnato! Tedone invece no, non l’ho incrociato”.

Lasciamoci con un saluto per tutto il popolo bitontino e, perché no, magari con un arrivederci ad un futuro prossimo che possa riproporre Antonio Dell’Oglio e il Leoncello di nuovo insieme…

“Sarei onorato di tornare, perché il popolo bitontino mi ha sempre lanciato tanti attestati di stima. Oltre alle altre piazze blasonate in cui ho giocato, Bitonto è rimasta nel mio cuore, ho conosciuto tante belle persone e, quindi, chissà un domani… Per il momento, auguro a questi colori di salire il più in alto possibile, ormai ci sono tutte le componenti giuste per poter ambire ad un futuro stabile nel professionismo. Forza Bitonto!”.

Mister Loseto: «Mi aspettavo di restare a Bitonto»


Valeriano Loseto, tecnico ex Gravina che quest’anno in corso ha preso le redini del Bitonto, ha rilasciato un’intervista ai colleghi di tuttocalciopuglia.+

“C’è stato un colloquio in cui la proprietà mi ha elencato una serie di motivazioni in merito al mancato prolungamento del rapporto lavorativo. Motivazioni che, in tutta sincerità, non ho condiviso: faccio fatica a credere che quelle che mi sono state esposte abbiano sancito l’addio. Io, però, faccio l’allenatore da 14 anni e ho immediatamente captato che i presupposti per continuare non c’erano. Ci tengo, tuttavia, a ringraziare il presidente Rossiello e il direttore Rubini per la grande opportunità concessami: quest’esperienza mi ha consentito di dimostrare quelle che sono le mie potenzialità”.

Qual è il resoconto in merito alla sua esperienza bitontina?
“Il resoconto non può che essere positivo. Sono subentrato a metà febbraio in una situazione di classifica complicata: nonostante fossimo a ridosso dei playout, in quattro mesi e mezzo abbiamo cambiato passo giungendo poi ai playoff. Di questo, però, devo ringraziare i ragazzi perché hanno creduto in me: ancora oggi ricevo tanti attestati di stima e in molti si dicono increduli per questa separazione. So come si gestisce un gruppo: quando sono arrivato il morale era sotto i tacchi, ma pian piano l’andamento è mutato, tant’è che i passi falsi sono stati pochi, ma sicuramente fisiologici in un percorso così lungo e tortuoso. Evidentemente gli errori commessi, seppur minimi, hanno assunto un peso rilevante nella scelta della società”.

Quali sono stati, secondo il suo punto di vista, gli step decisivi per riuscire a centrare i playoff?
“Questo Bitonto non è stato costruito in base alle mie idee, tuttavia in breve tempo tutti i ragazzi si sono messi a mia disposizione e in virtù del rapporto splendido che si è creato, in molti sono scesi in campo talvolta infortunati. Ciò testimonia che lo step della personalità è stato determinante: se non si ha personalità, non si raggiungono i risultati. Forse, dal mio arrivo, l’unica gara che abbiamo sbagliato sul fronte dell’atteggiamento è stata quella di Pozzuoli”.

Nutre, paradossalmente, qualche rimpianto?
“Se devo essere sincero sì: a Picerno, laddove perdemmo 2-1, a pochi minuti dalla fine eravamo in vantaggio e avevamo subito davvero poco. Se avessimo vinto, avremmo agguantato il secondo posto e sono ancora tutt’oggi convinto che quel successo avrebbe fatto svoltare la nostra stagione: affrontare il rush finale in una posizione di classifica così alta sarebbe stato completamente differente”.

Cosa si porterà dentro, invece, di questa esperienza?
“Oltre allo spirito battagliero dei miei ragazzi, sono tanti gli aspetti positivi che porterò dentro. Ho rilanciato, ad esempio, Riccardo Lattanzio che in classifica marcatori è stato secondo soltanto a Malcore. Ripenso, inoltre, al giovane Colella, un atleta classe ’02 che prima del mio arrivo era preso poco in considerazione: l’ho studiato e ne ho capito le caratteristiche e con il tempo è diventato un punto fermo della squadra”.

Cosa si aspetta, adesso, dal futuro?
“A Bitonto credo di aver compiuto un salto di qualità non indifferente: in futuro non posso e non voglio allenare una squadra senza ambizioni di vertice, mi auguro perciò di avere una continuità importante. Credo nelle mie qualità: vedremo quali occasioni si presenteranno”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Ufficiale: Anche il Bitonto cambierà allenatore


L’U.S. Bitonto Calcio comunica di aver interrotto il rapporto di lavoro con il Responsabile tecnico della Prima Squadra, mister Valeriano Loseto.

Nell’augurare le migliori fortune professionali per il prosieguo della carriera, la società neroverde desidera ringraziare il tecnico barese per il lavoro svolto, per l’impegno e per la professionalità dimostrati alla guida del Bitonto, e che hanno portato alla conquista del quarto posto finale nel girone H del Campionato di Serie D e alla qualificazione alla fase playoff.

L’U.S. Bitonto Calcio comunicherà nei prossimi giorni il nome del successore di mister Loseto alla guida tecnica della Prima Squadra.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Si dividono le strade tra mister Loseto ed il Bitonto – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica di aver interrotto il rapporto di lavoro con il Responsabile tecnico della Prima Squadra, mister Valeriano Loseto.

Nell’augurare le migliori fortune professionali per il prosieguo della carriera, la società neroverde desidera ringraziare il tecnico barese per il lavoro svolto, per l’impegno e per la professionalità dimostrati alla guida del Bitonto, e che hanno portato alla conquista del quarto posto finale nel girone H del Campionato di Serie D e alla qualificazione alla fase playoff.

L’U.S. Bitonto Calcio comunicherà nei prossimi giorni il nome del successore di mister Loseto alla guida tecnica della Prima Squadra.

Bitonto, mister Loseto: «Dopo le esperienze degli ultimi anni preferisco non aspettarmi nulla»


È intervenuto ai microfoni di AntennaSud, nel corso di Lunedì Puglia, l’allenatore del Bitonto Valeriano Loseto che ha toccato diversi temi sul campionato trascorso ma non solo. Ecco quanto ripreso da tuttocalciopuglia: “Abbiamo fatto il massimo per quelle che erano le nostre potenzialità, abbiamo raggiunto un obiettivo che al mio arrivo non era affatto scontato ma era il minimo per il valore della squadra e per la società, che mi ha fatto sempre lavorare senza alcuna pressione.

Futuro? Dopo le esperienze degli ultimi anni preferisco non aspettarmi nulla, il mio lavoro è sotto gli occhi di tutti. Nei prossimi giorni avrò l’occasione di sedermi con il direttore sportivo Rubini e presidente Rossiello per parlare del futuro insieme. Rammarico? L’unico rammarico è quello di non aver avuto tutti i ragazzi a disposizione,  purtroppo ogni settimana abbiamo dovuto far fronte a tanti infortuni

Fonte:NotiziarioCalcio.com

+++SUPERMARIOSPORT SPECIALE PLAYOFF SERIE D: Andria E Picerno in FinALE, Bitonto E Casarano ELIMinAT

+++SUPERMARIOSPORT SPECIALE PLAYOFF SERIE D: Andria E Picerno in FinALE, Bitonto E Casarano ELIMinATE – FOCUS SULLA SERIE C E SULL’+++

Conduce: Mario Borraccino

Ospiti in studio:
Renato Bartoli (allenatore Molfetta)
Aldo Losito (giornalista La Gazzetta del Mezzogiorno)

In collegamento live:
Michele Pazienza (allenatore Cerignola)
Peppino Ernesto (giornalista Gazzetta dello Sport)
Luca Guerra (giornalista Telesveva)
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Fonte: Telesveva Official Youtube channel

Bitonto, mister Loseto: «È stata una rincorsa lunga, che ci ha logorato a livello mentale»


“Futuro? Io sono qui, la società ha il mio numero e sa il lavoro che ho fatto” così Valeriano Loseto ha commentato quello che potrebbe essere il suo futuro a Bitonto. Una cavalcata lunga, che ha visto i neroverdi passare dal terzultimo posto alla quinta piazza:

“È stata una rincorsa lunga, che ci ha logorato a livello mentale. Ora non voglio pensare al futuro, ma soltanto a stare con la mia famiglia. Credo che sia innegabile dire che il lavoro che è stato fatto sia positivo, lo dicono i numeri e il lungo cammino che ci ha portato sino qui. Se qualcuno dice il contrario, forse non conosce bene il calcio”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Mister Zeman: «Il Taranto urlava che il Bitonto perdeva… e i nostri si sono deconcentrati»


Dopo lo screenshot del post pubblicato su Facebook e poi eliminato, il tecnico del Lavello Karel Zeman chiarisce le sue esternazioni. L’allenatore gialloverde ha spiegato al Quotidiano che sine trattato di “uno sfogo fuori luogo” per la sconfitta e per la distrazione dei calciatori per i risultati provenienti dagli altri campi. Però Zeman ha aggiunto che i suoi ragazzi sono stati “fantastici” e che in quindici anni di carriera sono stati coloroche meglio hanno interpretato il mio calcio». Alla precisa domanda di un collega, il tecnico ha risposto:

“Non avrei dovuto scrivere quelle cose, ma non mi riferivo assolutamente a comportamenti antisportivi da parte di nessuno dei miei. Capisco che quelle parole abbiano attirato l’attenzione, ma la questione è stata ingigantita. La mia era semplicementeuna considerazione generale ed, a chi sosteneva che nel calcio “c’è del marcio”, volevo far capire, innanzitutto, che è una cosa che si dice da sempre per tutti i livelli ma, allo stesso tempo, gli ho voluto precisare che, intorno a me, il marcio non c’è mai stato. Quello che invece rimprovero ai miei ragazzi è l’essersi lasciati decocentrare da quelli del Taranto, che hanno iniziato subito ad urlare che il Bitonto perdeva. Io, che so come vanno le cose, ero certo che, alla fine, il Bitonto avrebbe vinto: per cui, noi, dovevamo solamente pensare a fare un punto senza lasciarci distrarre da quanto avveniva altrove. Ripeto che ho sbagliato a scrivere quelle cose, che hanno generato tutte queste polemiche, ma ho preferito fare così piuttosto che andare a urlare nello spogliatoio. Ma ci tengo ad evidenziare che ai miei ragazzi non posso dire nulla perché sono stati splendidi per tutto l’anno”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Fidelis Andria stende il Bitonto e si guadagna la finale col Picerno


Sarà la Fidelis Andria la sfidante del Picerno nella finale play-off del girone H di Serie D. Prima Benvenga con un destro di pregevole fattura, poi il mancino di Cerone direttamente su punizione e l’acuto di Prinari a tempo scaduto. Nel mezzo il gol su calcio di rigore del solito Lattanzio. Gioia grande però per i mille tifosi biancazzurri giunti al “Degli Ulivi” nonostante la gara pomeridiana di mercoledì. Cori ed applausi che riconciliano con il calcio dopo una lunga stagione di silenzio. Sconfitto un Bitonto che era arrivato ad Andria dopo la grande adrenalina di domenica con la conquista dei playoff al 96’ contro il Fasano. Ed oggi al “Degli Ulivi” è gara vera e combattuta. Cerone, schierato da Panarelli alle spalle del tandem Figliolia-Scaringella, prova già su punizione dopo i primi dieci minuti di studio. Palla sempre tra i piedi della Fidelis e Bitonto che ci prova di rimessa anche se Loseto, per il suo 3-4-1-2 perde dopo neanche 20 minuti il suo faro di centrocampo e cioè il Turu Biason fermatosi per un problema muscolare. Al suo posto Capece a far coppia con Mariani in supporto del tandem Palazzo-Lattanzio, in gol entrambi domenica scorsa.

Ed è proprio il numero 9, uno dei tanti ex dell’incontro, a finalizzare una lunga azione di contrattacco con un tiro da buona posizione che Anatrella controlla. Alla mezz’ora è il sinistro di Cerone dai 20 metri a spaventare De Lucia. Scaringella ha sulla testa l’occasione buona per aprire le marcature su assist di Pelliccia, ma il suo appoggio da ottima posizione è sul fondo. I calci di punizione sono importante per questa Fidelis ed è anche Benvenga con il suo tiro dal limite ad impegnare severamente De Lucia che si rifugia in corner. Palazzo, sull’altro fronte, libera bene Taurino sulla destra ma il tiro ravvicinato dell’attaccante bitontino è preda della respinta di Anatrella.

La gara non si sblocca ma dagli spogliatoi torna in campo una Fidelis ancor più arrembante. Manzo ci prova direttamente su schema da calcio d’angolo ma De Lucia è bravo a smanacciare. Prove generali del gol che arriva quando è da poco passato il quinto minuto: Benvenga ha un po’ di spazio, avanza palla al piede e calcia potente di destro con un tiro che non lascia scampo a De Lucia. E’ il festeggiatissimo secondo gol stagionale del difensore andriese. Sulle ali dell’entusiasmo la Fidelis prova subito a raddoppiare: Manzo calcia da lontano, palla sul fondo. Sempre Benvenga, in stato di grazia, anticipa tutti sugli sviluppi di un corner ma la sfera è sul fondo di un soffio. Cerone prepara alla perfezione un tiro dal limite ma scivola con il piede d’appoggio e ne vien fuori una conclusione sul fondo davvero di poco. Prime sostituzioni per le due panchine: nella mischia Acosta per uno stremato Figliolia e Tedesco per Palazzo. E proprio il neo entrato numero 20 andriese conquista un calcio di punizione dal limite sul quale è perfetto il mancino di Cerone. La palla supera la barriera e non lascia scampo a De Lucia. Undicesima marcatura stagionale e festa vera con i compagni. Ma il Bitonto non molla e con orgoglio prova a riaprire la gara alla mezz’ora quando il neo entrato Paparusso tocca Tedesco in area e per il direttore di gara, Castellone di Napoli, è calcio di rigore. Dal dischetto è implacabile Lattanzio che interrompe l’imbattibilità della porta biancazzurra dopo oltre cinque gare. Il forcing finale dei neroverdi di Loseto, tuttavia, è ben controllato dalla Fidelis con Venturini e Fontana a dirigere le danze sulla linea difensiva. In campo anche Prinari che in pieno recupero è bravissimo a partire in contrattacco sul lancio di Dipinto, a saltare due uomini ed anche De Lucia prima di depositare in rete il tris che vale la finale playoff per la Fidelis. Il coronamento di una stagione importante e che sabato, a Picerno, avrà il suo ultimo atto comunque vada.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Bitonto non supera l’ostacolo Andria ed è fuori dai play-off. I Federiciani s’impongono 3-1 – U.S. Bitonto Calcio

Il cuore dei neroverdi e un rigore dell’andriese Lattanzio non bastano per raggiungere il Picerno in finale. Tutte nel secondo tempo le reti del match.

Allo Stadio “Degli Ulivi” di Andria, la Fidelis fa suo il derby pugliese dei Leoni con il risultato di 3 a 1, dopo un primo tempo chiuso a reti inviolate ed una partita giocata sotto un sole cocente da due squadre arrivate alla sfida secca valevole per l’accesso alla finale playoff del girone H della Serie D 2020-2021 con uno stato di salute e prospettive concrete differenti.

Le motivazioni, il cuore e l’impegno dei bitontini (almeno di quelli arrivati nella città federiciana in condizioni psicofisiche degne per simili occasioni), seppur indiscutibili anche oggi, non sono infatti bastati per superare i padroni di casa allenati da Gigi Panarelli. Andria meritatamente all’ultimo atto della stagione, Bitonto con la testa al futuro.

La cronaca della partita.

Bitonto stracolmo di ex tra campo, panchina e tribuna: Loseto, Anaclerio, Palazzo, Danilo Colella, Taurino, Nannola, oltre a Piarulli, Matera, Zinfollino e Lattanzio, andriesi D.O.C.. Mister Valeriano Loseto, tuttavia, ha ben altre priorità nella sua testa, come ad esempio vincere a tutti i costi (la sconfitta, ovvio, ma anche il pareggio nei centoventi minuti manderebbe i leoncelli immediatamente in vacanza), sopperendo alle assenze forzate di uno degli enfants du pays, Piarulli, del tuttocampista Montinaro e del jolly d’attacco Esposito, senza contare i soliti lungodegenti Figliola, Sirri, Dicecco, Palmisano e Genchi. L’allenatore originario di Bari Vecchia cerca l’effetto sorpresa, per ciò che concerne il modulo tattico scelto per il match senza ritorno di Andria: 3-4-1-2 inedito dal primo minuto per mettersi “a specchio” con l’Undici del collega Panarelli. De Lucia confermatissimo tra i pali, Milani, Petta e Danilo Colella a comporre il terzetto difensivo; Triarico e Di Modugno sulle corsie esterne di centrocampo con gli opposti generazionali Mariani-Biason al centro. Taurino sulla trequarti ad ispirare capitan Lattanzio e Palazzo.

Dall’altra parte, Gigi Panarelli sceglie Anatrella a difesa dei pali di casa; davanti a lui, Benvenga, Fontana e Venturini. Pelliccia e Carullo sulle corsie esterne della linea mediana, capitan Manzo e Dipinto nel cuore della manovra; Cerone dietro Figliolia-Scaringella. In panchina, tra gli altri, Lacassia, Prinari, Avantaggiato e l’ex neroverde Bolognese, indisponibile Marino. Fidelis Andria che giunge al playoff contro il Leoncello forte della miglior difesa del girone H e con una sola, lontana sconfitta interna nell’intera stagione, ad ottobre contro il Picerno.

Primo tempo.

Partenza vivace dei biancazzurri, sospinti da un gran bel pubblico, numeroso e rumoroso. Bitonto attendista e pronto a colpire sulle ripartenze.

Piove sul bagnato in casa ospite, al 17’: fuori Biason per un problema muscolare, dentro Capece. Tedesco unico over rimasto concretamente a disposizione di Loseto in panchina, non essendo Nocerino in condizioni fisiche tali da poter essere gettato nella mischia, oggi pomeriggio.

Al 21’, il primo tiro nello specchio della partita è comunque di marca bitontina: ci prova Palazzo di sinistro dal limite dell’area, ma il suo rasoterra è facile preda del 2001 Anatrella.

A ridosso della mezzora, arrivano anche i primi due squilli della Fidelis con il solito insidioso Cerone, che ci prova da lontano col mancino (palla alta), e con una zuccata mal riuscita di Scaringella nel cuore dell’area avversaria. Palla ampiamente a lato.

35’: Benvenga direttamente su punizione. De Lucia si rifugia in corner. Cinque minuti dopo, bella combinazione nei sedici metri tra Taurino e Palazzo il quale, dal margine defilato dell’area piccola, si fa murare da Anatrella in uscita bassa.   

Non accade null’altro di rilevante nei primi 46 minuti di gioco, così il sole estivo battente sul “Degli Ulivi” può accompagnare nei più freschi spogliatoi i protagonisti in campo sul risultato di 0 a 0.

Secondo tempo.

Il taccuino della ripresa viene inaugurato dall’eurogol al 5’ di Benvenga, che lascia partire un esterno collo spaventoso dai 25 metri circa, quasi da fermo, con effetto a rientrare. De Lucia fulminato dalla saetta e Fidelis Andria in vantaggio. 1-0.

16’: Benvenga sente profumo di pomeriggio di grazia e tenta addirittura il tacco volante su corner. Palla di poco a lato; due minuti più tardi stessa sorte, per “misura” e palo preso di mira, per il sinistro a giro di Cerone.

25’: i calci piazzati di Cerone dalla media distanza si confermano una sentenza anche per il Bitonto. Mancino magico a scavalcare la barriera dell’aitante n.10 andriese (numero non casuale quello sulle sue spalle) e 2-0.

31’: rigore per i leoncelli! Tedesco sguscia via in area sul fronte destro d’attacco e viene steso. Al tifoso andriese Lattanzio non tremano né cuore né gambe e così Anatrella è beffato dal dischetto con un sinistro centrale. Diciannovesima marcatura stagionale per il capitano neroverde e 2-1.

In pieno recupero, con il Bitonto tutto sbilanciato in avanti alla ricerca del gol che varrebbe i tempi (e le speranze) supplementari, arriva puntuale in contropiede il 3-1 definitivo di Prinari, subentrato a Scaringella una dozzina di minuti prima.

Fine delle danze per gli encomiabili losetiani, anche al “Degli Ulivi” di Andria combattivi, coraggiosi e attaccati alla maglia, ma purtroppo incapaci di gettare i cuori oltre gli ostacoli. Sparsi un po’ dovunque dagli avversari odierni, dall’infermeria e dalla malasorte di una stagione davvero difficile da eguagliare in quanto ad eventi avversi…

SEMIFINALE PLAYOFF SERIE D – GIRONE H

FIDELIS ANDRIA – BITONTO 3 – 1

Reti: 5’ st Benvenga, 25’ st Cerone, 32’ st Lattanzio (rig.), 49’ st Prinari

FIDELIS ANDRIA: Anatrella, Benvenga, Carullo (29’ st Bolognese), Manzo (C), Fontana, Venturini, Pelliccia (45’ st Lacassia), Dipinto, Figliolia (19’ st Acosta), Cerone (29’ st Paparusso), Scaringella (36’ st Prinari).

A disp.: Petrarca, Monaco, Avantaggiato, Mariano. All. Panarelli

BITONTO: De Lucia, Di Modugno (29’ st Nannola), Colella D., Milani, Biason (17’ pt Capece), Petta, Taurino, Mariani, Palazzo (19’ st Tedesco), Lattanzio (C), Triarico.

A disp.: Matera, Passaro, Tarantino, Zaza, Colella S., Nocerino. All. Loseto

Arbitro: Castellone (Napoli). Assistenti: Romano (Nola) e Vitale (Salerno).

Ammoniti: Cerone, Manzo (FA); Petta (B).

Note: minuti di recupero 1’ pt – 5’ st.

Tris Fidelis al Bitonto: è finale playoff in serie D. Sabato la sfida in trasferta a Picerno

Sarà la Fidelis la sfidante del Picerno nella finale play-off del girone H di Serie D. Prima Benvenga con un destro di pregevole fattura, poi il mancino di Cerone direttamente su punizione e l’acuto di Prinari a tempo scaduto. Nel mezzo il gol su calcio di rigore del solito Lattanzio. Gioia grande però per i mille tifosi biancazzurri giunti al “Degli Ulivi” nonostante la gara pomeridiana di mercoledì. Cori ed applausi che riconciliano con il calcio dopo una lunga stagione di silenzio. Sconfitto un Bitonto che era arrivato ad Andria dopo la grande adrenalina di domenica con la conquista dei playoff al 96’ contro il Fasano. Ed oggi al “Degli Ulivi” è gara vera e combattuta. Cerone, schierato da Panarelli alle spalle del tandem Figliolia-Scaringella, prova già su punizione dopo i primi dieci minuti di studio. Palla sempre tra i piedi della Fidelis e Bitonto che ci prova di rimessa anche se Loseto, per il suo 3-4-1-2 perde dopo neanche 20 minuti il suo faro di centrocampo e cioè il Turu Biason fermatosi per un problema muscolare. Al suo posto Capece a far coppia con Mariani in supporto del tandem Palazzo-Lattanzio, in gol entrambi domenica scorsa.

Ed è proprio il numero 9, uno dei tanti ex dell’incontro, a finalizzare una lunga azione di contrattacco con un tiro da buona posizione che Anatrella controlla. Alla mezz’ora è il sinistro di Cerone dai 20 metri a spaventare De Lucia. Scaringella ha sulla testa l’occasione buona per aprire le marcature su assist di Pelliccia, ma il suo appoggio da ottima posizione è sul fondo. I calci di punizione sono importante per questa Fidelis ed è anche Benvenga con il suo tiro dal limite ad impegnare severamente De Lucia che si rifugia in corner. Palazzo, sull’altro fronte, libera bene Taurino sulla destra ma il tiro ravvicinato dell’attaccante bitontino è preda della respinta di Anatrella.

La gara non si sblocca ma dagli spogliatoi torna in campo una Fidelis ancor più arrembante. Manzo ci prova direttamente su schema da calcio d’angolo ma De Lucia è bravo a smanacciare. Prove generali del gol che arriva quando è da poco passato il quinto minuto: Benvenga ha un po’ di spazio, avanza palla al piede e calcia potente di destro con un tiro che non lascia scampo a De Lucia. E’ il festeggiatissimo secondo gol stagionale del difensore andriese. Sulle ali dell’entusiasmo la Fidelis prova subito a raddoppiare: Manzo calcia da lontano, palla sul fondo. Sempre Benvenga, in stato di grazia, anticipa tutti sugli sviluppi di un corner ma la sfera è sul fondo di un soffio. Cerone prepara alla perfezione un tiro dal limite ma scivola con il piede d’appoggio e ne vien fuori una conclusione sul fondo davvero di poco. Prime sostituzioni per le due panchine: nella mischia Acosta per uno stremato Figliolia e Tedesco per Palazzo. E proprio il neo entrato numero 20 andriese conquista un calcio di punizione dal limite sul quale è perfetto il mancino di Cerone. La palla supera la barriera e non lascia scampo a De Lucia. Undicesima marcatura stagionale e festa vera con i compagni. Ma il Bitonto non molla e con orgoglio prova a riaprire la gara alla mezz’ora quando il neo entrato Paparusso tocca Tedesco in area e per il direttore di gara, Castellone di Napoli, è calcio di rigore. Dal dischetto è implacabile Lattanzio che interrompe l’imbattibilità della porta biancazzurra dopo oltre cinque gare. Il forcing finale dei neroverdi di Loseto, tuttavia, è ben controllato dalla Fidelis con Venturini e Fontana a dirigere le danze sulla linea difensiva. In campo anche Prinari che in pieno recupero è bravissimo a partire in contrattacco sul lancio di Dipinto, a saltare due uomini ed anche De Lucia prima di depositare in rete il tris che vale la finale playoff per la Fidelis. Il coronamento di una stagione importante e che sabato, a Picerno, avrà il suo ultimo atto comunque vada.

I convocati per il play-off di Andria – U.S. Bitonto Calcio

Sono venticinque i giocatori che mister Valeriano Loseto ha convocato per la semifinale playoff del girone H del Campionato di Serie D di domani pomeriggio, mercoledì 16 giugno, in programma al “Degli Ulivi” di Andria contro la Fidelis di mister Gigi Panarelli: in virtù del peggior piazzamento in classifica, neroverdi costretti a giocare fuori casa la gara secca, e chiamati a dover assolutamente vincere al 90’ o al 120’, in caso quest’ultimo di parità al termine dei tempi regolamentari.

Mister Loseto porta con sé gran parte della rosa, e tornano disponibili anche Piarulli, Nocerino e si rivede Sirri. Assente invece Esposito, out i soliti Figliola, Dicecco, Zaccaria, Palmisano e Genchi.

Ecco dunque la lista dei giocatori scelti da mister Loseto per la gara contro i biancazzurri:

PORTIERI
DE LUCIA (99) – MATERA (02) – ZINFOLLINO (00)

DIFENSORI
COLELLA D. – COLELLA S. (02) – DI MODUGNO (01) – GUARNACCIA (03) – MILANI (00) – NANNOLA (01) – NOCERINO – PASSARO (02) – PETTA – SIRRI – TARANTINO (99)

CENTROCAMPISTI
BIASON – CAPECE – MARIANI (02) – MONTINARO – PIARULLI (01) – TRIARICO – ZAZA (03)

ATTACCANTI
LATTANZIO – PALAZZO – TAURINO – TEDESCO

La semifinale del “Degli Ulivi” di Andria in diretta su facebook – U.S. Bitonto Calcio

L’Ufficio stampa del Bitonto Calcio, in collaborazione con Radio00 – official media partner della società neroverde – comunica che trasmetterà in diretta streaming la gara Fidelis Andria – Bitonto, match valevole come semifinale playoff del girone H del Campionato Nazionale di Serie D, in programma quest’oggi, mercoledì 16 giugno, alle ore 16, allo stadio “Degli Ulivi” di Andria.

Appuntamento a partire dalle ore 15,50, sulla pagina Facebook ufficiale U.S. Bitonto Calcio, con la telecronaca di Nicolangelo Biscardi Mario Romano.

L’U.S. Bitonto diffida qualsiasi organo di stampa e piattaforma streaming dalla riproduzione parziale e/o totale delle immagini, in quanto assolutamente vietata. Ogni tentativo di trasmissione verrà opportunamente segnalato agli organi competenti della Lega Nazionale Dilettanti.

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Road to Andria, l’appetito vien mangiando… – U.S. Bitonto Calcio

Se si escludono le sconfitte contro Lavello, Picerno e Puteolana, il Bitonto della gestione Loseto ha dato in più di un’occasione la sensazione di alzare il suo livello prestazionale, o quantomeno l’asticella psicofisica delle performance dei protagonisti in campo, proprio nei momenti più delicati, quando i punti in palio iniziavano a non essere più tanti o in precisa concomitanza dei big match d’alta quota.

Ricordiamo, a tal proposito, le vittorie con clean sheet contro Taranto e Casarano, quella tutta cuore e carattere contro il Cerignola, i pareggi in trasferta contro Fidelis Andria, Nardò e Molfetta (vero, quest’ultimo dopo il doppio vantaggio al “Poli”, ma con un 3-3 finale agguantato da veri leoni ben oltre il novantesimo e con una dozzina di indisponibili in elenco…).

Le recenti, decisive partite della volata playoff, prima della folle ed irripetibile partita contro il Fasano, hanno detto questo: battute bene Aversa e Casarano, pareggio subendo un solo vero tiro nello specchio a Nardò e sconfitta interna di misura contro il Gravina con il portiere De Lucia pressoché inoperoso per novanta minuti. La fase offensiva sviluppata e i gol totali realizzati, nelle ultime cinque uscite della stagione regolare, non sono stati un problema, anzi: due reti rifilate in casa all’Aversa e tre a domicilio alle Serpi salentine, una al Nardò, addirittura cinque al Fasano e zero, ma con tante situazioni pericolose e conclusioni create, nello stregato incrocio con i gravinesi allenati dall’ex De Candia.

E i gol al passivo? Passino Bitonto-Aversa (rigore di Messina) e Casarano-Bitonto (difesa impeccabile e una sola autentica prodezza di De Lucia), hanno fanno sicuramente tanto riflettere e “arrabbiare” le due beffarde capocciate beccate contro Nardò e Gravina, per la passività della fase difensiva su palle inattive, e i quattro spaventosi schiaffi presi dagli indomiti fasanesi protagonisti tre giorni fa al “Città degli Ulivi” di una gara tanto sorprendente quanto encomiabile, per impegno, qualità e sportività.

Ad Andria, oggi pomeriggio, servirà una delle versioni migliori del Bitonto di Valeriano Loseto. Lapalissiano. Certe amnesie difensive o il poco cinismo palesato in più di una trasferta quest’anno, quando c’era da infliggere il colpo del K.O. all’avversario barcollante, non sarebbero perdonati da una squadra, quella quadratissima plasmata da Gigi Panarelli, che può vantare nettamente la miglior difesa del girone H, con appena diciotto reti subite, ed un curricolo casalingo di tutto rispetto: dieci vittorie, sei pareggi e una sola sconfitta rimediata, pensate un po’, il 18 ottobre scorso (Picerno corsaro 2-1).

I Bitonto visti a Casarano e Nardò fanno però ben sperare, così come rappresenta un positivo precedente la prestazione in Campionato dei neroverdi al “Degli Ulivi”, il 21 febbraio, quando si passò in vantaggio e si ben figurò sino al pareggio di Figliolia. Alla terza partita utile consecutiva – in otto giorni – della neonata gestione Loseto nonché al sesto impegno no stop dei leoncelli, spremuti in febbraio da un tour de force senza precedenti. Ma, ormai, il passato è passato.

L’appetito vien mangiando, si sa, così come l’ambizione vien vincendo… E un epilogo (iperadrenalinico) di stagione regolare come quello vissuto contro il Fasano, nella domenica più pazza dell’anno, potrebbe spingere i guerrieri bitontini potenzialmente oltre ogni ostacolo, ogni limite, ogni timore. Facendo ritrovare agli uomini di Valeriano energie mentali e atletiche impensabili, sfuggenti a qualsiasi logica razionale, a calcoli, statistiche e pronostici.