Nuova Andria-Bitonto 2-4

4 gol ad Andria, il Bitonto torna a vincere in Campionato. 4-2 in trasferta contro il fanalino di coda Nuova Andria, nonostante tante assenze

Poker in quel di Andria e il Bitonto si risveglia.

Senza mezza squadra e priva di tanta qualità (Modesto, Roselli, Sangirardi e Bonasia) la capolista mette (forse) definitivamente alle spalle la sconfitta di domenica scorsa e riprende spedita la marcia. Ne fa le spese il fanalino di coda, la Nuova Andria, battuta 4 – 2 a domicilio non senza qualche patema.

Una vittoria, quindi, che non dovrebbe fare notizia perchè classico testa – coda, ma così non è. In primis perchè ottenuta in piena emergenza e con una squadra zeppa di seconde linee (e in panchina tanti juniores), poi perchè arrivata dopo una sconfitta, quella contro il Bisceglie, che ha fatto rumore. Tanto e forse troppo.

Seconde linee dicevamo. E tra queste spicca quella di Massimo Aloisio, man of the match di giornata con una doppietta e tanta quantità e qualità. Quella di Filippo Pazienza, al primo centro stagionale, che dopo un inizio difficile di stagione si sta ritagliando i suoi importanti spazi. E poi c’è Giuseppe Capriati, al secondo gol in campionato (più altrettanti in Coppa Italia), che dimostra che puntare su di lui nel mercato di dicembre non è stato così sbagliato.

Muzio di Venere rivoluziona la squadra ma non il modulo, che resta il 4 – 2 – 3 – 1 Lattanzi; Cifaratti, Zaccaro, Naglieri, Pazienza; Foggetti, Piperis; Aloisio, Lomuscio, Capriati; Terrone.

Nei primissimi minuti di partita i 48 punti che dividono le due compagini non si vedono. I padroni di casa, infatti, mostrano volontà e corsa, gli unici elementi con i quali possono contrastare la maggior qualità degli avversari. Che fanno la partita creanso subito grattacapi a Crisantemo, ma prima Capriati (15′, solo davanti al portiere), poi Aloisio (25′) e Terrone (29′) sprecano. Così come fa Coppola al 21′, che ben imbeccato da un cross di Moretti spreca di testa una ghiotta occasione.

Non perdona, invece, Filippo Pazienza, che al 31′ trafigge l’estremo difensore andriese con un bel tiro a volo susseguente da calcio d’angolo. 4′ dopo arriva il raddoppio, che si consuma sull’asse Terrone – Aloisio. Il primo è bravissimo a servire il centrocampista neroverde che non perdona. Sullo 0 – 2 la partita sembra già decisa, ma nel calcio non si sa mai. Anche perché il Bitonto degli ultimi tempi è una muraglia tutt’altro che insuperabile. Modesto e compagni sono sempre la miglior difesa del lotto, ma hanno subito 8 reti nelle ultime 5 partite (erano state 7 nelle prime 16 partite di campionato). E infatti, ai titoli di coda del primo tempo, l’Andria accorcia le distanze grazie a Lomonte, abile a battere Lattanzi dal dischetto. 1 – 2 all’intervallo.

Nella ripresa, i ritmi calano. La capolista controlla la situazione, tentando di affondare di tanto in tanto la sciabola, i ragazzi di mister Reggente provano quello che possono. Ma subiscono il tris bitontino, ancora per merito di Aloisio (16′). E’ il gol sicurezza, perché l’Andria subisce il colpo e si assopisce. Tanto più che il Bitonto è cinico e implacabile e cala il poker con Cipriani al 19′. E’ il sigillo alla 19° vittoria in campionato (su 22 partite), la 9° in trasferta (la 6° consecutiva lontano da casa), dove la capolista non perde dal 24 novembre. 58, invece, i punti in campionato. A – 6 c’è sempre lo Sporting Altamura, che gioca a tennis contro il Gargano Calcio (6 – 0). A fine gara, c’è spazio tuttavia per il raddoppio di Lomonte (bel diagonale destro) e per l’espulsione di Salierno in pieno recupero per somma di ammonizioni.

fonte: dabitonto.com

 

Nuova Andria – Bitonto 2-4
sconfitta contro la capolista

Mr. Nicola Reggente

Sesta giornata di ritorno del campionato di promozione girone A. Al “Fidelis” di Andria c’è il classico testa coda. I padroni di casa della Nuova Andria immeritatamente ultimi in classifica, sfidanola capolista Bitonto. Mister Reggente per i biancoazzurri di casa schiera il rientrante Fabio Lops a centrocampo e Colasuonno come terzino destro. Gli ospiti allenati da Di Venere devono rinunciare agli squalificati Modesto, Roselli e Sangirardi.  La giornata è abbastanza calda con temperatura primaverile e la gara inizia con la Nuova Andria che parte senza timori reverenziali nei confronti dei più quotati avversari. Infatti non sembrano esserci proprio i 48 punti di distanza tra le due compagini. Dopo un tentativo del Bitonto con Capriati al16’, va vicina al vantaggio la Nuova Andria. Minuto 21, numero di Coppola sulla sinistra, palla in mezzo e Moretti per poco manda la palla fuori. Dopo il pericolo scampato, ci prova il Bitonto con il bomber Terrone che tutto solo davanti a Crisantemo, manda la palla a lato. Ma il Bitonto è una squadra esperta e al31’va in vantaggio. Pazienza è il più lesto di tutti a beffare Crisantemo con un tiro velenoso. Al35’raddoppio degli ospiti con Alosio. Ma sospetta la posizione in offside del n. 7 neroverde.
Reazione della Nuova Andria che al 41’ trova un calcio di rigore per fallo su Mirco Pasculli. Dal dischetto segna capitan Lomonte con un delizioso cucchiaio. Il primo tempo termina col Bitonto in vantaggio per 2 a1. La ripresa vede una Nuova Andria come al solito volenterosa e desiderosa di recuperare, ma al 58’ arriva il tris bitontino con Capriati.  La rete gela letteralmente gli andriesi e succede il putiferio. Crisantemo è oggetto di scherno dei tifosi bitontini che lo provocano dietro la recinzione e li succede un parapiglia.
Gara sospesa per alcuni minuti in seguito alle intemperanze dei tifosi bitontini che sfondavano la recinzione tentando di entrare in campo. Solo dopo l’intervento dei dirigenti locali e forze dell’ordine, la partita riprendeva. Al 64’ quarta rete del Bitonto sempre con Aloisio, doppietta per lui.La Nuova Andria riesce a trovare il secondo gol ancora con Lomonte al 78’.
Bel diagonale destro dell’attaccante andriese, giunto all’ottavo centro in campionato, il sesto con la maglia della Nuova Andria. Nonostante la buona volontà e la prova soddisfacente,la Nuova Andria perde ancora. Una gara fotocopia delle altre. La squadra gioca bene ma è punita sempre per la sua inesperienza. Il Bitonto dal canto suo porta a casa i 3 punti, utili per continuare a stare al primo posto da dominatrice di questo girone. Domenica prossima perla Nuova Andria, trasferta a Rocchetta Sant’Antonio contro il Celle San Vito.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri(64’ Lorusso), Dibenedetto, Pasculli, Falcetta, Lomonte, Moretti(77’ Caporale), Coppola, Lops, Civita(67’ Erminio). A disp. Conte, Conversano, Zingaro, Virgilio. All. Reggente

BITONTO: Lattanzi, Cifaratti, Pazienza(61’ Salierno), Piperis, Zaccaro, Naglieri, Aloisio, Foggetti, Terrone, Capriati(93’ De Pinto), Lomuscio(68’ Ricciardi). A disp. Colamorea, Verriello, Belviso, Caiati. All. Di Venere

ARBITRO: Rizzello di Casarano
RETI: al 31’ Pazienza(B), al 35’ Aloisio(B), al 41’ Lomonte su rig.(A), 58’ Capriati(B), 64’ Aloisio(B), al 78’ Lomonte(A)
Note: espulso Salierno(B) al 93’ per doppia ammonizione

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Bitonto – Unione Calcio Bisceglie 0-1
Tonfo casalingo per il Bitonto.

L’Unione Calcio Bisceglie espugna il “Città degli Ulivi”. Sconfitti 1-0 i neroverdi, che recriminano per un arbitraggio pessimo

Clamoroso al “Città degli Ulivi”. Dopo 23 mesi consecutivi e di goleade rifilate agli avversari, il Bitonto cannibale che sta dominando la Promozione conosce una sconfitta casalinga, la prima della stagione e la seconda complessiva.
Merito dell’ U.C. Bisceglie, che ha firmato il blitz (0 – 1) e anche di Raffaele ManuelPadula di Foggia, il direttore di gara in assoluto il peggiore in campo, condizionando nettamente l’andamento e la serenità della contesa.
Espulsi tre bitontini, ammoniti 7 giocatori (6 degli ospiti) e alcune decisioni prese veramente poco comprensibili.
Sconfitta, dunque, difficile da digerire, in cui però anche i padroni di casa ci hanno messo del loro disputando, fino al 37′ del primo tempo (fino a quando si è giocato in parità numerica), la peggior prestazione dell’anno, dimostrando di essere in un momento non brillantissimo di forma.
E alibi (parziale) è costituito dalle pesanti assenze (squalificati Bonasia, Foggetti e Terrone), e dalla sosta forzata di domenica scorsa causa maltempo.
Già dalle prime battute, si capisce che i ragazzi di mister di Venere non sono in giornata.
Troppi errori nei passaggi, centrocampo in difficoltà, manovra lenta e macchinosa, poco movimento senza palla, Capriati poco servito e supportato.
Il Bisceglie, invece, pur dimostrando di non essere una squadra di fenomeni, usa tutti i mezzi a sua disposizione e propone argomenti interessanti, chiamando già agli straordinari Lattanzi al 5′ su una bella combinazione FerranteDe Masi.
Il Bitonto, invece, è tutto nell’azione personale di Sangirardi al 22′ conclusa però con un tiro debole e centrale, mentre è a lato un pericoloso colpo di testa di Ferrante al 33′ ben servito da una punizione dai 25 metri.
Tre minuti dopo, però, accade l’indicibile: il numero 9 biscegliese è lanciato perfettamente in mezzo ai centrali neroverdi e non lascia scampo a Lattanzi.
L’azione però è viziata da due falli netti su Roselli e Modesto non fischiati dall’arbitro.
Il fantasista ex Monopoli non ci sta, insiste nelle proteste e raggiunge anzitempo gli spogliatoi, espulso da Padula. Che decide la stessa sorte anche per Sangirardi, anche lui focoso nell’arringa difensiva.
Al 37′, insomma, il Bitonto è sotto di una rete, di due uomini e vede già compromessa la partita. Perchè nella ripresa, seppur la capolista provi ad alzare i ritmi per pareggiare, gli spazi scarseggiano, così come la qualità davanti.
Mentre il Bisceglie, sempre con Ferrante, sfiora il raddoppio con un’azione manovrata ma troppo leziosa che consente a Naglieri di salvare sulla linea.
Al 38′ arriva il terzo show del direttore di gara: Modesto protesta con il guardalinee per un calcio d’angolo ingiustamente non concesso, e Padula lo manda in anticipo sotto la doccia, scatenando l’ira dell’intero “Città degli Ulivi”.
È l’ultima azione da annotare di questa bislacca e (speriamo) irripetibile partita.
La capolista cade dopo 9 vittorie consecutive, perde l’imbattibilità casalinga (dove aveva raccolto 30 punti su 30) e vede accorciare a 6 i punti di vantaggio sullo Sporting Altamura. I tifosi neroverdi, invece, ricorderanno a lungo Raffaele Manuel Padula, alla terza presenza in Promozione dopo aver “fischiettato” tra Prima categoria, calcio femminile e juniores regionali.
Domenica si va ad Andria, in casa dell’ultima della classe, ma prima c’è da pensare alla semifinale di Coppa Italia contro il Real Bat, in programma giovedì a domicilio.
L’occasione più propizia per dimenticare una brutta domenica di calcio..

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.it

Bitonto – Unione Calcio Bisceglie 0-1
Scacco matto alla capolista

Corrado Ferrante

Corrado Ferrante

Unione Calcio, scacco matto alla capolista Bitonto

I biscegliesi, protagonisti di una prestazione eccellente, espugnano il “Città degli Ulivi” di Bitonto in virtù della rete messa a segno da Corrado Ferrante.
Colpaccio esterno dell’Unione Calcio Bisceglie che, in occasione della ventiduesima giornata, supera per 0-1la capolista Bitonto.
Mister Ferrante fa i conti con le assenze degli squalificati Carlucci, Angelo Monopoli e Michele Porcelluzzi, out anche Antonino, sostituito tra i pali da Napoletano, e Bufi. Parte titolare il giovane De Masi che in avanti da manforte a C. Ferrante e Di Pierro.
Ottimo l’approccio alla gara dei biscegliesi, subito pimpanti. Al 5’ Malerba testa i riflessi dell’estremo di casa Lattanzi con una conclusione dalla distanza sugli sviluppi di un corner, ma una manciata di secondi più tardi, De Masi sfiora la marcatura con un ottimo spunto personale, Lattanzi riesce nella respinta.
Con il passare dei minuti, Di Pierro e Ferrante affinano l’intesa con belle e pericolose combinazioni. Alla mezz’ora è proprio l’ex neroverde Di Pierro a servire in area da banda sinistra G. Monopoli, la cui inzuccata termina poco alta sulla traversa.
La capolista non riesce a controbattere, affidandosi alle poche sbavature in fase di impostazione degli azzurri per affacciarsi dalle parti di Napoletano.
L’Unione alza il tiro e punisce i padroni di casa al 35’ grazie all’undicesima marcatura stagionale di Corrado Ferrante, lesto a scattare sul filo del fuorigioco e a castigare Lattanzi con un diagonale imprendibile.
Il vantaggio azzurro scatena le ire degli avversari, Sangirardi e Roselli circondano l’arbitro Padula di Foggia lamentando una non precisata infrazione. Il direttore di gara prende provvedimenti e manda sotto la doccia i due bitontini, quando il cronometro segna 36’ di gioco.
Subito dopo, G. Monopoli si rende pericoloso per ben due volte davanti alla porta di Lattanzi, ma la fortuna non lo aiuta.
I biscegliesi, così, chiudono in avanti la prima frazione di gioco. Nei secondi 45’ i padroni di casa puntano sull’orgoglio, ma Napoletano non corre rischi. Al 19’ Di Pierro fraseggia con Ferrante, quest’ultimo impatta male la sfera a porta praticamente sguarnita. Lo stesso attaccante biscegliese mette i brividi ai bitontini al 25’ con un destro dalla distanza ravvicinata che fa la barba al palo destro di Lattanzi. Alla mezz’ora G. Monopoli sfiora ancora una volta la marcatura sugli sviluppi di un calcio piazzato azzurro.
Al 42’ corner per i padroni di casa, Modesto tocca la sfera con la mano, il direttore di gara ravvisa l’infrazione. Il numero sette di casa, però, non è dello stesso avviso e polemizza oltremodo con il signor Padula, che gli attribuisce il terzo rosso di giornata.
Dopo cinque minuti di recupero, i biscegliesi possono festeggiare una vittoria meritata, la seconda consecutiva. I bitontini, invece, incamerano la seconda sconfitta stagionale, la prima fra le mura amiche.
Con la vittoria in questione, i biscegliesi salgono a quota 33 punti in classifica.

BITONTO: Lattanzi, Cifaratti, Pazienza (44′ pt Aloisio), Piperis, Zaccaro, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Roselli, Capriati, Belviso (20′ st Mileto, 39′ st Lomuscio). All. Di Venere. A disp. Bisceglie, Salierno, Valentini, Ricciardi.

U.C. BISCEGLIE: Napoletano, Ingrosso, Malerba, Manasterliu, Tridente, Chisena (21′ st Porcelli), D’Ambrosio (42′ st Troilo), G. Monopoli, C. Ferrante, Di Pierro, De Masi (11′ st Dascoli). All. R. Ferrante. A disp. Di Fazio, A. Monopoli, Pasculli, Amoroso.

ARBITRO: Padula di Foggia.
MARCATORI:  35′ pt Corrado Ferrante.
AMMONITI: D’Ambrosio, Di Pierro, De Masi, Napoletano, Lattanzi, Naglieri
ESPULSI:  36′ pt Roselli e Sangirardi, al42’ Modesto

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Maltempo, rinviata Monte Sant’Angelo – Bitonto

La fitta nebbia sul Gargano costringe al rinvio la gara della 21^ giornata di Promozione. Incerta la data del recupero

Tra Monte Sant’Angelo e Bitonto vince… la nebbia.

Le cattive condizioni atmosferiche che stanno sferzando la penisola da nord a sud non hanno risparmiato neanche la cittadina foggiana, colpita ieri da un mix di pioggia, freddo, vento e soprattutto nebbia, che fin dalle prime ore del mattino rendeva impossibile la visuale.

Inevitabile allora il rinvio del big match della 21° giornata del campionato di Promozione, che vedeva di fronte la quinta in classifica e la capolista schiacciasassi. Ancora incerta la data del recupero, perché la compagine allenata da mister Celestino Ricucci ha già da recuperare la gara contro la Virtus Bitritto, sempre a domicilio, e il Bitonto ha gli impegni infrasettimanali di Coppa Italia (13 e 27 febbraio).

Dello stop forzato della capolista, ne approfitta in pieno lo Sporting Altamura, che passeggia 4 – 1 a Lucera (ultima in classifica) e si porta a – 9 dai ragazzi di mister Di Venere, e soltanto in parte il Cellamare, che impatta 1 – 1 in casa contro il Corato nell’altro match cartello di giornata.

Domenica al “Città degli Ulivi” arriva l’ostico Unione Calcio Bisceglie, 30 punti in classifica, ieri capace di superare 3 – 2 il Real Modugno e unica squadra ad aver costretto la capolista al pareggio.

fonte: Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Se la vera forza del Bitonto è la sua storia…

Il segreto della capolista del girone A del campionato di Promozione pugliese

Ascendo nel dì di festa l’erta di via Megra, che dopo anni di grigiore, è tornata ad essere tutta una festa. In cima alla strada che un po’ tortuosa s’inerpica c’è il glorioso Comunale, da qualche tempo nomato “Città degli Ulivi”.
S’offrono per un salvifico passaggio, la panza del cronista tragicomica e ballonzolante essendo, il nuovo mister dell’under 18 che ha ripreso confidenza col successo ed il suo secondo.
Eccoli: Cotugno Francesco, elegante centrale difensivo dalle piote soavi, capitano del Bari primavera, una presenza in B contra la Fiorentina di Batigol, poi pure in serie C e non c’è luogo in cui sia stato ove non lo ricordino come una persona onesta. Il vice: Saponieri Emanuele, puntero intelligente e colto, valanghe di gol tutti fosforescenti nelle categorie inferiori, fu perno di quella juniores di bitontini spavaldi guidati dal prof Tonino Sblendorio che arrivò alle finali nazionali grazie al mancino lucente Enrico Milella, i voli arditi di Raffaele Gentile, la regia equidistante di Raffaele Bulzis, l’estro sagace e scaltro – raro abbinare le due virtù – di Massimo Pizzulli, la fegatosa inarrestabile corsa di Guglielmo de Michele figlio d’arte, il piede immaginifico di Pinuccio Rilievo, che con una finta mandava in tilt intere squadre avverse.
Ed è proprio lui il primo che affettuosamente mi saluta sugli spalti nuovamente gremiti e d’allegrezza pieni.
Poi , mi stringe la mano nientepopodimeno che Luigi Marrone, furetto artista ed imprendibile, pare che chi pensò l’Arco di Trionfo s’ispirò alle sue gambe, indubitabili stimmate di pedatore. Sorride col suo naso sghembo di pirata rotto a tutte le battaglie Vincenzo de Santis.
Ed i tifosi enomiabili impagabili unici: Graziano, Savino, Mimmo, Gianvito, Tanino, Franco, Emanuele, Gaetano e tanti, davvero tanti altri… Ditelo ai ragazzi pur lodevoli del Cellamare o del Celle San Vito che qui c’è gente che ha ancora in fondo agli occhi vivido il ricordo delle mirabolanti gesta di Franco Chimenti e Mariolino Licinio, Alberto Perrini e Pinuccio De Michele, ma pure Cannone e Cardinale, Agostinelli e Ferrante, Dell’Oglio e Iannini. E, pur fieri avversar, non sapete quanti non ne possiamo ricordare in queste poche righe…
Eppoi, in campo. In panca, l’arcigno sergente di ferro Di Venere Muzio, allenatore vero, idee chiare e concentrazione massima, sempre. Sul prato, il talento fulgente di Oronzo Bonasia, il dribbling di possesso di Vincenzo Modesto, il genio folle ed imprevedibile di Nicola Roselli, sinistro divino e stellante.

Il blasone è la verace forza della capolista che sta asfaltando tutta la concorrenza nel campionato di Promozione, girone A. E non dimentichiamo che lassù, nel cielo, dinanzi a cotanto spettacolo terreno si stanno divertendo come bambini “U Taur” e “U Sguizz”…

Mario Sicolo – dabitonto.com

Promozione: Monte in cerca dell’impresa

stemma Monte Sant'AngeloDomenica arriva la capolista imbattuta Bitonto

Il giorno dei giorni. Domenica al comunale Monte S.Angelo arriva lo ‘schiacciasassi Bitonto, primatista solitaria, imbattuta, con 12 lunghezze di vantaggio sulla seconda. I baresi hanno praticamente ipotecato il campionato e la relativa promozione in Eccellenza. Per questo una vittoria darebbe ancora più consapevolezza in casa bianconera con la squadra di Celeste Ricucci in piena bagarre play off.

“Non ci nascondiamo – dichiara il tecnico dei garganici. Siamo in ballo e balliamo. Vincere domenica sarebbe importantissimo per puntare a quei play off che all’inizio della stagione ritenevamo obiettivo impensabile. Con le grandi squadre abbiamo fatto sempre grandi partite e domenica vogliamo battere il Bitonto per noi e per i tifosi. I baresi sono uno squadrone ma noi ci proveremo” chiosa Ricucci.

In casa bianconera c’è un po’ di rammarico per il pareggio di domenica scorsa a Modugno. Una partita condotta in lungo e in largo con i baresi che nel finale sono riusciti a cogliere un rocambolesco pareggio dopo il vantaggio di Lannunziata.

Monte che accupa il 5° posto in coabitazione con il Corato. Battere il Bitonto è quindi fondamentale.

Antonio Lo Vecchio per Il Mattino di Foggia e Provincia

Bitonto-Fortis Murgia 3-2

U.S. Bitonto, cinque reti in un match equilibrato. Affondata la Fortis Murgia

Cinque gol, un altro annullato, un rigore sbagliato, sette ammonizioni, un espulso, occasioni da gol divorate, una traversa, parate in bello stile.

Insomma, chi ieri ha assistito a Bitonto – Fortis Murgia non si è annoiato. E ha visto l’ennesima vittoria dei neroverdi, la 18° in campionato su 20 partite e la decima su 10 a domicilio.

Nella giornata in cui il rigore fallito da Terrone fa davvero notizia, un avversario fa bella figura all’ombra dell’olivo, e Capriati si inventa l’eurogoldell’anno, i conti alla fine tornano sempre per la capolista che, sospinti da un Roselli che non sembra sentire le 37 primavere, portano a casa con merito la vittoria, ottenuta con coraggio, spirito di sacrificio e grande grande volontà. Nonostante, in definitiva, la capolista abbia giocato da tale soltanto gli ultimi 25′ di gioco e ha mostrato, soprattutto nel primo tempo, approccio molle al match.

La Fortis Murgia di mister Valente, e degli ex Ruggero e Milella, esce a testa altissima, ha tenuto testa alla capolista riagguantandola due volte ma deve recriminare per aver abbassato troppo il baricentro sul 2 – 2.

Voto 0, invece, al direttore di gara Mele di Lecce, che ha concesso il secondo pareggio avversario segnato con la mano e non con la testa.

Mister Di Venere ha tutti a disposizione, e schiera inizialmente il collaudato 4 – 2 – 3 – 1. L’inizio di match è spento, nonostante la temperatura sia davvero congelante e il vento davvero sferzante. Il Bitonto sembra svogliato, meno concentrato del solito e la manovra è poco fluida, mentre dall’altra parte gli altamurani dimostrano di possedere ottimi argomenti.

Ma, dopo i tentativi di Piperis e Sangirardi, al 28′ arriva il vantaggio dei padroni di casa: Belviso serve ottimamente Modesto che davanti al portiere non si fa pregare e insacca il 9° centro in campionato. Gol fortemente contestato dagli ospiti, e viziato da un fuorigioco prima concesso e poi ritirato a Terrone che ha tratto in inganno la retroguardia altamurana. La capolista sembra scogliersi, e dopo il vantaggio aumenta il motore dei giri ma Modesto e Roselli non riescono a raddoppiare. Gli ultimi minuti di tempo sono infuocati: al 45′ è l’ex centrocampista di Terlizzi, Noicattaro e Monopoli a centrare la traversa su punizione dal limite dell’area, al 48′ c’è il pareggio di Cappiello, abilissimo a liberarsi al tiro in area e a battere Lattanzi, mentre al 51′ Terrone spreca un calcio di rigore concesso per atterramento di Modesto. Nella circostanza, è bravo Loporchio a intuire l’angolo di tiro del bomber neroverde e a mettere in angolo. 1 – 1 all’intervallo.

Nella ripresa, Di Venere cambia modulo: fuori Zaccaro (infortunato) e dentro Foggetti, arretramento di Piperis in difesa con il passaggio al 4 – 3 – 3. Ed è subito raddoppio: angolo dalla destra di Roselli, sul secondo palo sbuca Bonasia che non sbaglia. È il replay del gol di domenica scorsa nell’acquitrino di Rutigliano. È la terza marcatura per il difensore neroverde.

Tutto finito? Niente affatto, perchè 5′ dopo la Fortis riagguanta il risultato. Velenosa punizione di Milella dai 30 metri, palla a centro area dove Alfonso con la mano anticipa l’uscita di Lattanzi. Tutto da rifare, dunque, e il Bitonto si butta a capochino nella metàcampo avversaria, e lo fa con l’ingresso di Capriati e il 4 – 3 – 1 – 2. Ma la porta sembra stregata, perchè dapprima Terrone si divora un’occasione colossale tutto solo davanti a Loporchio (25′), poi Roselli calcia debolmente addosso all’estremo difensore (32′), e Capriati manda fuori di testa ben imbeccato da un calcio piazzato del numero 10 neroverde. Incredibile, poi, il gol annullato a Terrone per fuorigioco al 34′. La decisione manda in bestia il presidente neroverde Vincenzo Cariello, che raggiunge anzitempo gli spogliatoi. Al 39′ arriva il 3 – 2. Ed è una magia targata Giuseppe Capriati che, da 30 metri, di spalle stoppa la palla al volo, si gira e sempre al volo calcia imparabilmente sotto la traversa. Un gol magnifico che manda in estasi i tifosi di casa, tornati dopo 10 anni ad assiepare la tribuna scoperta.

Una rete da cineteca che consente alla capolista di centrare il nono successo consecutivo, di restare a + 12 sulle inseguitrici e di dare un altro segnale di forza alla concorrenza. 55 punti su 60 disponibili conquistati dai cannibali neroverdi, per i quali ogni aggettivo inizia a diventare superfluo. Anche perchè, se vinci anche quando non giochi al meglio, significa che il campionato ha votato per il Bitonto.

Domenica insidiosa trasferta. Il Bitonto andrà a fare visita al Monte Sant’Angelo, quinta forza del campionato.

fonte: dabitonto.com – Michele Cotugno Depalma

Rinascita Rutiglianese – Bitonto 0-1
Guizzo di Bonasia

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

U.S. Bitonto corsara anche a Rutigliano. Neroverdi a +12 sulle dirette inseguitrici. Guizzo di Bonasia e il Bitonto non si ferma davvero più.

Basta un gol del giovane terzino destro ai neroverdi per espugnare l’acquitrino di Rutigliano, centrare l’ottavo successo consecutivo in campionato (il 17° totale) e rafforzare l’indiscusso e indiscutibile primato in classifica.

Nel pantano di Rutigliano, dunque, nuota meglio la capolista, che trova tre punti importanti e meritati con una prestazione non da ricordare ma in una giornata tutta particolare, perchè condizionata da una pioggia torrenziale. Ed è proprio sotto il diluvio che gli uomini di Di Venere, dopo un primo tempo spento e abulico (e senza acqua), hanno dato il meglio si sé, tirato fuori le qualità individuali (sospinti da un Roselli versione tuttofare) e costruito l’ennesimo successo.
Per la Rutiglianese, che ha giocato una prova gagliarda e mai arrendevole, un altro stop interno che l’avvicina alla pericolosa zona play – out.
Muzio di Venere, nonostante la doppietta in Coppa Italia di giovedì, relega Capriati in panchina affidandosi a Terrone supportato da Modesto, Roselli eBelviso. In difesa, squalificato Zaccaro, coppia centrale Naglieri – Pazienza. L’avvio di partita sorride ai granata padroni di casa, che si rendono un paio di volte pericolosi sui calci piazzati con Liso e con Carducci, mentre al 24′ è Catalucci a provarci da fuori trovando attento Lattanzi. Il primo tempo scivola via senza sussulti, anche perchè la capolista si vede soltanto con un calcio di punizione di Roselli al 26′ davvero senza pretese. Davvero troppo poco. 0 – 0 all’intervallo.
La ripresa si apre con una sostanziale novità: sulla città barese si abbatte una pioggia torrenziale che rende il terreno di gioco un acquitrino e ai limiti della praticabilità. Ti aspetti un Bitonto fortemente penalizzato dallo stato dell’arte, ma in realtà la capolista dimostra di non essere in testa per caso. Inizia ad aumentare i giri, a stazionare più spesso nella metacampo avversaria, ad affacciarsi con più convinzione dalle parti di Nuzzo. Che compie un miracolo al 14′ su una punizione forte ma centrale di Roselli. Ma 2′ più tardi l’estremo difensore deve capitolare su Bonasia, bravissimo a piazzare in rete sul secondo palo un calcio d’angolo dalla sinistra velenosissimo di Roselli. Secondo gol in campionato (e sempre da tre punti) per l’ex difensore del Vigor Lamezia.
E l’asse vincente potrebbe raddoppiare qualche minuto dopo, ma Bonasia arriva in ritardo su una punizione ben indirizzata del numero 10 neroverde. Tra il 20′ e il 24′, invece, è Modesto a provarci due volte da fuori senza fortuna, mentre è il palo a dire no al 32′ al gran calcio piazzato di Roselli appena fuori dall’area di rigore.
È l’ultima emozione di una partita d’altri tempi, in cui a sorridere è sempre soltanto la banda carro armato neroverde, che sale a 52 punti in classifica dopo 19 partite, tanti quanti la Juventus 2005 – 2006 di Fabio Capello e di Antonio Conte nella stagione in corso. 12 punti di vantaggio rispetto alle due inseguitrici, Cellamare e Sporting Altamura.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Rutiglianese – Bitonto 0-1
Rutiglianese mai arrendevole

Ezio Summaria

La capolista deve faticare e, non poco, contro una Rutiglianese  mai arrendevole.

Una partita d’altri tempi, giocata soprattutto nel secondo tempo, sotto una pioggia torrenziale. La Rutiglianese avrebbe meritato certamente di più. Una gara maschia con diversi spunti tecnici sia da una parte, che dall’altra. Tre punti importanti per la capolista, che approfittando della sconfitta dello Sporting Altamura a Cellamare, porta a dodici i punti di vantaggio proprio sul Cellamare e sullo stesso Altamura.
Per la Rutiglianese un altro stop interno che manda i granata nella pericolosa zona play out. Eppure , i padroni di casa, per tutto il primo tempo avevano tenuto testa ai temibili avversari: al 12’ con una conclusione di Carducci deviata in angolo ; al 15’ lo stesso Carducci non riusciva a centrare lo specchio della porta dopo un tiro cross di Summaria deviato leggermente dal portiere ospite; al 22’ un pallone calciato da Summaria su punizione veniva toccato da Pazienza, che per poco non ingannava il suo portiere. La prima conclusione del Bitonto arrivava al 35’ con Modesto. La ripresa era tutta un’altra musica. Sotto una pioggia torrenziale e su un terreno, che con il passare dei minuti, diventava sempre più critico, le due squadre non si risparmiavano. La Rutiglianese, iniziava come aveva chiuso il primo tempo. Al 5’, angolo di Summaria e Catalucci, da buona posizione, colpiva debolmente di testa. All’ 11’, D’Addiego  ci provava dalla lunga distanza ma il pallone finiva fuori. Dal dodicesimo in poi e con l’acqua che aumentava di intensità, il Bitonto incominciava a carburare : al 12’ punizione di Roselli deviata in angolo da Nuzzo; un minuto dopo ancora Nuzzo in evidenza.Al 15’, capolista in vantaggio con il terzino Bonasia, bravo e svelto a mettere alle spalle di Nuzzo su angolo battuto da Roselli. Al 16’, il Bitonto mancava il raddoppio. Al 19’ e al 22’ ancora Nuzzo si opponeva alle conclusioni di Terrone. Al 31’, il palo alla destra di Nuzzo impediva a Roselli, su punizione, di raddoppiare. La Rutiglianese, mai arresa all’evidenza, cercava disperatamente nel finale di arrivare al pareggio, ma la difesa bitontina faceva buona guardia sino al triplice fischio di chiusura.

Rinascita Rutiglianese: Nuzzo, Carducci, Mazzilli, Liso( 20’ s.t. Anelli), Gentile, Sibillano, Catalucci ( 8’ s.t. Antonicelli), D’Addiego, Pinto, Summaria, Pignataro ( 24’ s.t. Maiullari). A disposizione : Iacobellis, Aufieri, Cardinale, Cramarossa. All. Valentini.

Bitonto : Lattanzi, Cifaratti, Buonasia, Foggetti, Pazienza, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Terrone( 45’ s.t. Capriati),Roselli, Belviso. A disposizione : Colamorea, Salierno, Aloisio, Lomuscio, Ricciardi. All. Di Venere.

Arbitro : Sig. Jacopo Pascariello di Lecce.
Assistenti : Sigg.ri Marco Belsanti e Fabio Tomeo di Bari.
Marcatore : Bonasia al 15’ s.t.

Mimmo De Gregorio

Bitonto – Celle di San Vito 3-1
continua inarrestabile la marcia dei neroverdi

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

Con tre reti i ragazzi di mister di Venere affondano il Celle San Vito. Inarrestabile, spietato e incontenibile.

È una U.S. Bitonto schiacciasassi quella che non lascia scampo neanche al Celle San Vito (3 – 1) nella 18° giornata di campionato, che centra la nona vittoria stagionale a domicilio (su nove gare disputate) e che porta a ben 9 i punti di vantaggio sullo Sporting Altamura, prima diretta inseguitrice.

Non c’è storia al “Città degli Ulivi”, perchè dinanzi a un avversario qualitativamente ben alla portata, la capolista non concede distrazioni e chiude la pratica già dopo mezz’ora. Poi, soltanto accademia, gli immancabili gol mangiati e la rete subita (la terza in casa, che interrompe una imbattibilità di Lattanzi che durava da quasi tre mesi) che certamente avrà fatto storcere il naso a un perfezionista come mister di Venere.
Che è pieno di problemi, sì, ma soltanto di abbondanza perchè, a parte lo squalificato Zaccaro e l’indisponibile Aloisio, ha l’imbarazzo della scelta e perciò sceglie i migliori: Lattanzi; Cifaratti, Naglieri, Pazienza, Bonasia; Foggetti, Sangirardi; Modesto, Roselli, Belviso; Terrone.
I neroverdi iniziano subito d’assalto e la linea maginot dei foggiani crolla già al 12′, quando è Terrone a siglare il vantaggio e il 16° centro in campionato al termine di una bella azione corale, imbastita da Bonasia e proseguita da un superbo Sangirardi. Al 16′ è raddoppio: grande azione personale di Vincenzo Modesto, che entra in area da destra, vince un rimpallo e scarica sul primo palo, con l’estremo difensore ospite D’Elia tutt’altro che impeccabile. Ottavo sigillo per il capitano neroverde. Il Bitonto continua a premere sull’acceleratore e a mettere i brividi alla fragile retroguardia cellese, che al 29′ subisce il tris: angolo dalla destra, batti e ribatti in area, palla arriva a Belviso che non perdona. Terzo gol stagionale per il giovane attaccante di casa.
Dopo neanche mezz’ora la pratica Celle San Vito è già chiusa.
Nella ripresa, i ragazzi di mister di Venere tengono alta la concentrazione e continuano a sostare regolarmente nella metacampo avversaria. Ma a più riprese falliscono il poker (dapprima con Capriati e poi con Modesto) anche per bravura dell’estremo difensore ospite, l’ultimo dei suoi ad alzare bandiera bianca. Che a tempo scaduto trovano il gol della bandiera con Bruno, bravo e fortunato a sfruttare al meglio un assist dalla destra.
Ma è una quisquiglia in un altro pomeriggio radioso. Il Bitonto dei recordcontinua a macinare punti su punti: 49 su 54 disponibili, 16 vittorie in 18 partite, 44 gol fatti e 10 subiti.

«Chi ci ferma più, chi ci ferma più», cantano gli ultras a fine partita.

Già, mistero. Chi riuscirà a mettere i bastoni tra le ruote alla banda terribile di Muzio di Venere? La più accreditata, lo Sporting Altamura, si fa male da sola e precipita a – 9 dai leoni neroverdi.
Ma è ancora troppo presto per esultare, perchè domenica sarà trasferta insidiosa a Rutigliano contro la Rinascita Rutiglianese, 19 punti in classifica e impelagata in piena zona retrocessione.

Tifosi. Il gruppo “Quei Vecchi Ultras…del 1921” ha iniziato, frattanto, le ricerche e il lavoro per scrivere la storia dei 93 anni dell’U.S. Bitonto. La mole di documenti e giornali da sfogliare è immane e perciò i supporters neroverdi chiedono a «chiunque abbia voglia, pazienza e tempo di aiutarci a spolverare quei documenti e quegli articoli scritti dai nostri avi e consegnate alla storia».

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Bitonto – Canosa 3-0
Il Canosa perde ma esce a testa alta

Il  Canosa perde ma esce a testa alta da Bitonto. La capolista consolida il primato  

La linea verde del Canosa tiene testa alla capolista giocando a viso aperto e con determinazione ma alla fine deve arrendersi all’esperienza e alla vena prolifica degli attaccanti nero-verdi.  Il Bitonto degli ex Pazienza e Terrone, il capocannoniere della squadra rimasto a secco quest’oggi, ha colpito nei momenti cruciali della partita ma ha dovuto tenere a bada le velleità offensive dei giovani rossoblu mai domi fino alla fine. La squadra ben impostata  da mister Scaringella giocava per la prima volta insieme viste le concomitanti assenze degli squalificati Polichetti, Quacquarelli G. e Zitoli, dell’infortunato Martinelli e dei partenti Lomonte, Lopez e Conte. Al campo Comunale “Città degli Ulivi” di Bitonto(BA)  con la maglia rossoblu sono scesi in campo: De Blasio in porta, al centro della difesa il capitano Losito  e Dimmito (classe 1995), il canosino Di Gennaro e Attimonelli(classe 1994) sulle fasce, a centrocampo Daluiso, Landini e il neo tesserato Ciciriello Nicola(classe 1995), Quacquarelli A. (classe 1994)  e Iacobone  esterni in appoggio alla punta Diviccaro alla prima presenza nelle fila del Canosa. Partono bene gli ospiti prima con Landini che serve Diviccaro ma arriva in ritardo  e poi Felice Iacobone che entra in area e calcia di poco alto sulla traversa. I padroni rispondono  con Terrone e poi con Modesto che impegnano De Blasio. Al 32’ sono i padroni di casa a passare in vantaggio su calcio di punizione perfettamente battuto da Roselli Nicola(classe 1976) ex Noicattaro e Monopoli, per atterramento al limite dell’area di Terrone. Il Canosa non demorde e riprende le sue manovre in attacco che non sono finalizzate a dovere.

Nella ripresa il Bitonto, forte del risultato che giungeva da Altamura,  si galvanizza rendendosi  pericoloso con SangirardiPazienza che calciano dal limite dell’area ma non centrano lo specchio della porta. Al 70’ una bella discesa di Modesto che salta anche il portiere De Blasio,  porta i padroni di casa al raddoppio e a giocare con più tranquillità. La girandola delle sostituzioni nel Canosa con l’ingresso di altri tre under Somma(classe 1996), Volpe(1996) e Campana(classe 1995)  non sortisce alcun effetto anzi sono gli uomini di mister Di Venere ad approfittare dei vuoti lasciati a centrocampo e a realizzare la terze rete ad opera di Belviso subentrato a Lomuscio e bravo ad insaccare indisturbato al centro dell’area di rigore. Un passivo che può sembrare pesante per la squadra di Scaringella ma ha retto il confronto  degnamente colpendo anche un palo verso il finale sotto i riflettori. Sugli spalti dello stadio bitontino i tifosi canosini della “Vecchia Guardia” hanno salutato l’ex difensore Coscia Angelo che ha militato nel Canosa nel biennio 1994-96, e che attualmente è il vice di Muzio Di Venere. Domenica prossima il Canosa tornerà a giocare in casa per puntare a riscattarsi contro il Celle di San Vito che ha perso tra le mura amiche contro il Corato,  mentre il Bitonto sempre più solo, distanziato di cinque punti lo Sporting Altamura, sconfitto nel derby, andrà a far visita al Virtus Bitritto ancora sconfitto e terz’ultimo in classifica.

Bitonto : Lattanzi, Cifaratti, Pazienza, Piperis, Zaccaro, Naglieri, Modesto(84’Ricciardi), Sangirardi, Terrone, Roselli N. (66’Aloisio), Lomuscio(81’Belviso). A disposizione :Piscopo,Roselli M.,Mileto, Tisti.  Allenatore  Muzio Di Venere

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli(79’ Somma), Dimmito,Losito, Daluiso, Quacquarelli  A., Ciciriello(66’Campana), Diviccaro, Landini(84’Volpe), Iacobone. A disposizione: Lionetti, Andriani, Di Gioia, D’Agnelli. Allenatore:Giuseppe  Scaringella

Arbitro: Daniele Labianca della Sezione di Foggia, coadiuvato dagli assistenti  Fabrizio Scillitani  e Davide Sabatino  della Sezione di Foggia.
Reti: al 32’ Roselli N., 70’ Modesto, 85’ Belviso
Ammoniti: Cifaratti, Piperis, Zaccaro, Modesto, Dimmito, Daluiso, Diviccaro, Losito, De Blasio.

Bartolo Carbone

Sporting Altamura – Bitonto 1-0
Importantissima vittoria

Altamura 26/11/13 – Importantissima vittoria per gli uomini di mister Gennaro Di Maio che si aggiudicano l’attesissimo big match del campionato di promozione contro il Bitonto, con una vittoria di misura: 1 a 0 per i murgiani, in rete l’attaccante Antonio Chisena che trafigge Lattanzi con un gol di pregevole fattura.

Per questo importantissimo match mister Di Maio deve ancora fare a meno dei fratelli Lorenzo e Nicola Tafuni fermi ai box, mentre per mister Di Venere out Oronzo Bonasia e panchina, con successivo ingresso in campo, per Modesto e Nicola Roselli non ancora al top della condizione.

La partita si presenta subito vivace e combattuta ma  con i padroni di casa dell’Altamura più pericolosi sotto porta, ci prova prima l’under Casiello su ribattuta ma il portiere bitontino è abile e sicuro. La pronta risposta arriva con l’ex di turno Tommaso Aloisio che calcia sul primo palo trovando una pronta risposta del portiere altamurano Coretti. La svolta del match arriva al 23’, palla lunga calciata dalla trequarti ben agganciata da Chisena che semina il panico fra la difesa bitontina dribblando un paio di difensori ospiti rientrando sul sinistro per poi lasciar partire una conclusione a giro che si va ad insaccare in rete. Uno a zero e delirio fra i tantissimi tifosi altamurani accorti allo stadio D’Angelo. Il Bitonto prova a reagire prima con una conclusione dalla distanza di Sangirardi che termina alta, poi con una punizione di Zaccaro, che questa volta si spegne sul fondo. Prima della chiusura del primo tempo l’Altamura prova a raddoppiare con una punizione di Porfido che termina di poco fuori. Nella ripresa il Bitonto si rende subito pericoloso con Naglieri, che è bravo a staccare di testa in area, ma trova ancora una volta la respinta del portiere. Da segnalare alla mezz’ora l’espulsione per il bitontino di Nando Terrone che secondo il direttore di gara alza in maniera scorretta il gomito nei confronti dell’avversario posto in marcatura durante uno stacco di testa, per l’arbitro non ci sono dubbi: è cartellino rosso e Bitonto in dieci uomini. L’Altamura cerca di sfruttare questo momento per arrotondare e chiudere il match prima conRifino che però calcia di poco a lato e dopo con D’Introno il cui tiro viene respinto da Roselli con un gran salvataggio sulla linea. E’ l’ultima nota di una gara molto combattuta e degna di due grandi squadre di questo campionato, nonostante la sconfitta il Bitonto esce a testa alta dal D’Angelo, avendo comunque dato filo da torcere alla vincitrice Sporting Altamura.

Al triplice fischio è festa sugli spalti, riempiti da ben 1300 spettatori che si sono resi protagonisti di una splendida coreografia e di aver riempito e animato il D’Angelo come non si vedeva da anni, ridando entusiasmo e passione alla città.

Per l’Altamura quindi primato in classifica riconquistato, sempre in compagnia del Bitonto, prossimo impegno per i biancorossi l’importante trasferta nel foggiano in quel di Celle di San Vito.

Sporting Altamura: Coretti, Manicone, Martinelli, Rifino, Porfido, Dibenedetto, Casiello (47’st Tancredi), Martellotta (36’st Castoro), D’Introno, Chisena (41’st Pappapicco F.), Terrone. All.: Di Maio

Giuseppe Lucariello

I Tifosi dello Sporting Altamura

Bitonto – Nuova Lucera Calcio 4-0
Il Lucera incassa il terzo poker di fila.

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio subisce il terzo poker di fila sul campo del capolista Bitonto. I padroni di casa sono dilagati, però, solo nella ripresa, arrivando al primo goal nel corso dell’abbondante recupero del primo tempo, cinque minuti, concesso dall’arbitro perché il gioco è rimasto fermo a lungo a causa di un incidente occorso a Corcelli, rimasto ferito alla testa dopo uno scontro con un attaccante bitontino. Il portiere è, comunque, rimasto in campo. I ragazzi di De Masi, da quanto abbiamo appreso, almeno fino al momento in cui il risultato si è sbloccato, sono stati protagonisti di una gara apprezzabile, opponendosi validamente ai numerosi tentativi avversari di pervenire al vantaggio.
Nel secondo tempo, il raddoppio del Bitonto ha tagliato le gambe ai biancocelesti, già penalizzati, sul piano fisico, dagli effetti del duro lavoro che la squadra sta affrontando durante gli allenamenti, una vera e propria preparazione.
Un’altra batosta, insomma, che i tifosi e tutto l’ambiente incassano quasi senza rabbia solo perché confidano nel programma di rafforzamento a cui la Società sta lavorando, e che troverà compimento a dicembre, al fine di ristabilire la giusta rotta che porta alla possibile salvezza.
Intanto, domenica 24 novembre, al Comunale sarà di scena il Celle San Vito.

SundayRadio

Bitonto – Nuova Andria 2-0
Il derby dell’olio d’oliva va al Bitonto

Mr. Nicola Reggente

Oggetto: Niente da fare! Il derby dell’olio d’oliva va al Bitonto. Bitonto batte Nuova Andria 2 a 0

Nell’anticipo della sesta giornata del girone A di promozione pugliese, la capolista Bitonto batte per 2 a 0 la Nuova Andria. Si è giocato di sabato per la concomitante festa patronale nella città bitontina. I neroverdi allenati da Di Venere si presentano al match, senza Sangirardi infortunato. Ma nella squadra di casa è presente il bomber Nando Terrone , insieme ad elementi di esperienza come Modesto e Roselli. Mister Reggente per i biancoazzurri andriesi deve rinunciare a Di Candia squalificato e Dinoia infortunato. Laluce torna nell’undici titolare, nell’inedita posizione di difensore centrale. I padroni di casa, primi in classifica a pari merito con lo Sporting Altamura, partono con i favori del pronostico, spinti dal tifo incessante dei propri ultras. Ma i primi minuti di gioco sono equilibrati e la giovane formazione andriese non ha timori reverenziali al cospetto dei neroverdi. Dopo un iniziale tentativo del Bitonto, sono gli ospiti a tentare la via della rete con Lorusso che tira in porta dopo un bello scambio con Nicola Zingaro, niente da fare però. Sul capovolgimento di fronte, Laluce compie un fallo in area. Per l’arbitro, il signor Chirico di Taranto(mediocre e abbastanza casalinga la sua direzione di gara) è calcio di rigore con conseguente espulsione per doppia ammonizione del n. 6 biancoazzurro. Dal dischetto, bomber Terrone trasforma. 1 a 0. Gol n. 8 in campionato per lui. E siamo al 23’. I Reggente boys, ridotti in 10 cercano una reazione, e pur non creando pericoli alla porta difesa da Lattanzi, si fanno preferire ai padroni di casa, che si affidano per lo più a ripartenze. Il primo tempo termina col Bitonto in vantaggio di una rete. La ripresa vede un Bitonto guardingo e una Nuova Andria che nonostante l’uomo in meno fa la partita, ma il problema è sempre quello, chi finalizza? chi mette la palla in rete? Nessuno. Sterilità offensiva per i biancoazzurri che spesso finiscono tra le grinfie degli esperti difensori bitontini. Ci provano, il positivo Lops e Lorusso, ma niente, il gol non arriva, Arriva il gol invece dalla parte opposta. Siamo al 75’ contropiede veloce dei padroni di casa, Roselli crossa da destra, puntuale arriva capitan Modesto che mette dentro,2 a0!La Nuova Andria prova a riaprirla, anche grazie agli innesti degli under Coppola e Conversano e di Selvarolo e al minuto89’fallo in area ai danni di Conversano, apparso ai più, un fallo da rigore, ma l’arbitro non concede la massima punizione. Finisce cosi il derby dell’olio d’oliva, che va al Bitonto. Un’altra sconfitta figlia di episodi negativi e frutto dell’inesperienza perla Nuova Andria, che ora deve rimboccarsi le maniche.
Domenica prossima al “Degli ulivi” arriverà il Celle San Vito. Obiettivo 3 punti da cogliere ad ogni costo!

BITONTO: Lattanzi, Cifaratti, Bonasia, Mileto(57’ Naglieri), Pazienza, Zaccaro, Modesto, Piperis, Terrone(81’ Ricciardi), N. Roselli, Lomuscio(74’ Belviso). A disp. Colamorea, Soldano, M. Roselli, Valentini. All. Di Venere

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri, Moretti, Di Palma, Laluce, Lorusso(74’ Conversano), D’Ambrosio, Zingaro(64’ Selvarolo), Lops, Zinni(60’ Coppola). A disp. Di Pietro, Cognetti, Fasciano, Virgilio. All. Reggente

ARBITRO: Chirico di Taranto
RETI: al 23’ Terrone su rig. e al 75’ Modesto
NOTE: espulso Laluce(A) al 22’

Addetto stampa Nuova Andria  – Alessandro Polichetti

Bitonto – Nuova Andria: Ecco le squadre in campo

Unione Calcio Bisceglie – Bitonto 1-1
pari e rimpianti contro il Bitonto

Al “Coppi” di Ruvo gli azzurri trovano il quarto pari stagionale contro la capolista Bitonto. Ospiti in vantaggio con Terrone, Di Pierro pareggia i conti e sfiora il vantaggio allo scadere. Espulsione per Ingrosso.

Quarto pari stagionale in cinque di gare di campionato per l’Unione Calcio, bloccata sull’ 1-1 dalla capolista Bitonto.

Partenza da incubo per i biscegliesi, che si ritrovano sotto di un gol dopo circa quaranta secondi di gioco. A castigare l’Unione è il bomber Nando Terrone, bravo a superare con una palombella l’estremo Troilo in uscita.

Nonostante la partita si annunci  vivace, la prima frazione di gioco risulta, al contrario, avara di emozioni con i biscegliesi quasi mai pericolosi.

Di tutt’altro impatto il secondo tempo. Il bitontino Modesto richiama subito l’attenzione di Troilo con una conclusione potente ma fuori misura. Gli ospiti perdono per infortunio il top scorer Terrone, acciaccato dopo uno scontro di gioco. Qualche istante più tardi lo raggiunge negli spogliatoi Beppe Ingrosso, espulso dal direttore di gara, causa doppio giallo per un fallo su Modesto.

Il cambio Di Pierro per Porcelli risulterà determinante per l’Unione Calcio. Difatti al14’dai suoi piedi nasce  un cross da banda destra che Ferrante indirizza di testa verso la porta, tentativo che finisce di un’inerzia sul fondo.

Il match diventa molto frizzante. Alla mezz’ora capitan Angelo Monopoli è superlativo evitando il colpo del ko grazie ad un salvataggio sulla linea della conclusione a colpo sicuro di Lomuscio . Cinque minuti più tardi Di Pierro, ex di turno, trova la rete del pari insaccando di testa il suggerimento dalla destra di Dascoli, una rete bella quanto preziosa che rinvigorisce i biscegliesi.

Una manciata di secondi più tardi Ferrante cerca la rete di pregevole fattura con un tiro ad incrociare fuori misura, ma l’occasione più clamorosala firma Di Pierro allo scadere dei cinque minuti di recupero. Sugli sviluppi di un corner, il 21enne attaccante biscegliese incoccia la sfera in area piccola, tentativo che trova la respinta della traversa a Lattanzi battuto.

Con il pareggio odierno l’Unione Calcio mantiene l’imbattibilità tra le mura amiche e sale a quota 4 punti in classifica.

U.C. Bisceglie: Troilo, Compierchio (25’ st Malerba), Porcelli (1’ st Di Pierro), Angelo Monopoli, Ingrosso, Carlucci, Dascoli, Silvestri, Ferrante, Natilla, Di Ceglie (13’ st Cantarale). A disp: Di Fazio, Bufi, Salierno, Pasculli.
All. Modesto.

U.S. Bitonto: Lattanzi, Roselli M., Bonasia, Foggetti, Zaccaro, Naglieri, Modesto, Sangirardi (43’ pt Piperis), Terrone (3’ st Lomuscio), Roselli N., Belviso. A disp: Colamorea, Pazienza, Soldano, Mileto, Cifaratti.
All. Di Venere.

Arbitro: Lopriore (Foggia)
Assistenti: Maddalena (Bari), Antenore (Bari).
Marcatori: 1’ pt Terrone,35’ st Di Pierro
Ammoniti: Natilla (UCB), Ingrosso (UCB), Ferrante (UCB), Ang. Monopoli (UCB), Malerba (UCB), Roselli N. (BT), Modesto (BT), Lattanzi (BT), Belviso (BT).
Espulsi: Ingrosso (5’ st per doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia      

Unione Calcio Bisceglie – Bitonto: Le squadre entrano in campo

 

Fortis Murgia – Bitonto 0-3
Sconfitta immeritata

Fortis MurgiaLa squadra altamurana gioca ad armi parti per un’ora contro la prima della classe, poi, cede nel finale

Sconfitta pesante ma immeritata per la Fortis Murgia che, impegnata in casa per la 3^ giornata del campionato pugliese di Promozione, deve arrendersi al Bitonto, impostosi per 3 a 0. Buona, almeno per un’ora, la prestazione della formazione murgiana che, però, si è dovuta arrendere alla maggiore esperienza dei primi della classe.

Rispetto alla sconfitta di sette giorni fa contro il Real Modugno, mister Valente ritrova, dopo un turno di squalifica, Alfonso che riprende il suo posto sulla mediana. L’altra novità è rappresentata da Angelastri che si piazza sulla fascia sinistra, con Cappiello dirottato sulla destra. In avanti fiducia al duo ex Real Alberobello, Difonzo e Panzarea. Poche novità anche nell’undici iniziale del Bitonto, con in avanti Belviso e Terrone supportati da Nicola Roselli.

La Fortis Murgia parte bene, tanto da mantenere quasi costantemente il possesso palla. Di azioni veramente pericolose, però, non se ne vedono se si escludono un paio di tentativi, entrambi di Cappiello, che, però, non riesce ad inquadrare la porta.

Poco dopo la mezz’ora, invece, ci prova Difonzo che, dopo aver ricevuto palla al limite dell’area, si gira prontamente e lascia partire un destro che si spegne di poco oltre la traversa. Il primo tempo del Bitonto, invece, è tutto in un tentativo dalla distanza, al 33’, di Modesto che, comunque, non centra il bersaglio grosso.

Nella seconda frazione, dopo una buona partenza da parte dei padroni di casa, il Bitonto, si fa più intraprendente e, infatti, al 12’ Giampetruzzi è costretto a rifugiarsi in angolo dopo un tiro-cross di Nicola Roselli. Gli ospiti insistono e al 26’ riescono a passare in vantaggio: sugli sviluppi di una rimessa laterale in zona d’attacco, Modesto sfrutta una dormita della difesa altamurana, si incunea in area e, dall’altezza del dischetto di rigore, mette la palla alle spalle di Giampetruzzi.

La Fortis Murgia accusa il colpo e, nonostante alcuni cambi operati da mister Valente, non riesce a pungere, affidandosi, a differenza di quanto successo nella prima frazione, sai lanci lunghi. Nel recupero, con i murgiani sbilanciati in avanti alla ricerca del pareggio, i neroverdi arrotondano il risultato, prima al 47’ con Piperis che dai ventri metri trova il tiro della domenica, infilando la palla sotto l’incrocio, un minuto dopo con Terrone che su invito di Modesto, partito in contropiede, chiude definitivamente i conti.

Risultato bugiardo, quindi, quello scaturito dalla sfida del “D’Angelo”. Buona la prova complessiva della Fortis Murgia, fra le squadre con l’età media più bassa, al cospetto di una, il Bitonto, tra le più esperte dell’intero lotto. Buona, per un’ora, la circolazione di palla, da sistemare alcune amnesie difensive. Comunque siamo appena alla quarta giornata e c’è tutto il tempo per recuperare.

Domenica, invece, trasferta in terra foggiana contro il Celle di San Vito che in questo turno è andata a vincere in casa della Rinascita Rutiglianese.

FORTIS MURGIA – BITONTO 0-3

FORTIS MURGIA: Giampetruzzi, Tota, Casalino, Alfonso (30’ st Colonna), Ruggero, Genco, Cappiello (16’ st Squiccimarri), Cannito, Difonzo, Panzarea, Angelastri (1’ st Castoro). A disp.: Loiudice, Proggi, Livrieri, Dibenedetto. All.: Valente

REAL MODUGNO: Lattanzi, Roselli M., Soldano, Foggetti, Zaccaro, Bonasia, Modesto, Sangirardi, Terrone, Roselli N. (41’ st Piperis), Belviso (19’ st Limuscio). A disp.: Piscopo, Cifaratti, Naglieri, Pazienza, Mileto. All.: Di Venere

ARBITRO: Capriuolo di Bari, coadiuvato da Seccia e Lacerenza di Baletta
RETI: 26’ st Modesto (B), 47’ st Piperis (B), 48’ st Terrone (B)
AMMONITI: Tota, Casalino, Alfonso, Difonzo (FM), Foggetti, Zaccaro (B)
RECUPERO: 4’ pt, 4’ st
NOTE: Spettatori 450 circa, temperatura 24°

Fortis Murgia - Bitonto

Terrone segna il goal del definitivo 0 a 3

Domenico Olivieri