Intervista ad Ambrosini: ‘Io, il Milan, Diaz, Leao, Kessie, Ibra, Pioli e…’

Il grande ex: “Sulla trequarti Pioli ha fatto un capolavoro, ma tra essere competitivi e vincere manca ancora uno scalino. Kessie? Scelga senza condizionamenti, ma questo club non è inferiore a chi offre di più”

L’occhio dell’intenditore, la sensibilità dell’ex calciatore, il cuore del tifoso. Quando Massimo Ambrosini parla di Milan lo fa in triplice veste. Non sempre viaggiano tutto sullo stesso piano e la gente rossonera adora i suoi interventi sul Diavolo che, dopo averci passato una vita, ora frequenta affettuosamente dai microfoni di Dazn e Amazon. Con “Ambro” abbiamo fatto una chiacchierata sul Milan che è stato e quello che verrà. In triplice sguardo…

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Lazio, chi sono i due Gudmundsson nella lista di Tare

Chi sono Albert, punta islandese 24enne dell’Az Alkmaar, e Gabriel, 22enne terzino sinistro svedese del Lilla, obiettivi dei biancocelesti per gennaio

Un cognome per due. La Lazio sta valutando diversi profili per rinforzarsi sfruttando il mercato invernale. Gli ultimi due giocatori finiti sul taccuino del direttore sportivo Igli Tare sono Albert e Gabriel Gudmundsson, rispettivamente 24enne dell’Az Alkmaar e 22enne del Lilla. Urge una precisazione: i due non sono imparentati, e, curiosamente, non sono nemmeno connazionali.

La situazione

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Il primo è un esterno d’attacco, valutato circa 5 milioni: avendo il contratto in scadenza a giugno potrebbe arrivare per una cifra anche più bassa. Nell’attuale campionato olandese ha segnato 4 gol in 17 partite. Nazionale islandese, nel 2018 ha partecipato ai Mondiali in Russia entrando in campo contro la Croazia (restò invece in panchina contro Argentina e Nigeria). Di piede destro, sa giocare su entrambe le fasce, cosa…

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Napoli, Osimhen di ritorno? Venerdì i controlli ma lui è già a Lagos

L’attaccante è tornato a casa per la pausa, mercoledì il raduno della Nigeria per la Coppa d’Africa ma per il via libera deve superare gli accertamenti dopo l’intervento allo zigomo e all’orbita oculare

La voglia di Victor Osimhen di essere in campo nella Coppa d’Africa dovrà passare dalla visita di controllo prevista per venerdì 31 dicembre a Napoli. Questione di sicurezza verso il pieno recupero dell’attaccante azzurro. Ma anche di stretta osservanza del protocollo Fifa che richiede una visita di accertamento. Passando dal riscontro di una tac occorre l’ok da parte del chirurgo, il professor Giampaolo Tartaro, che il 23 novembre ha operato Osimhen al viso per le fratture multiple riportate nella trasferta contro l’Inter di due giorni prima. In quell’occasione verrà esaminato anche il decorso della cicatrizzazione della ferita. Dopo l’intervento chirurgico svolto a Napoli presso la clinica Ruesch a Napoli è stata indicata una prognosi di 90 giorni.

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Calciomercato Genoa: out Caicedo e Ekuban, si punta su Younes e Miranchuk

Il nuovo g.m. Spors è al lavoro per dare a Sheva gli uomini giusti per il suo 4-3-3. In uscita occhio anche al futuro di Hernani e Fares

Al Genoa l’era Preziosi si è conclusa ufficialmente lo scorso 15 novembre, ma le rivoluzioni di mercato continuano anche senza l’ormai ex presidente rossoblù. Annunciato poco meno di un mese fa, il nuovo general manager del Grifone, Johannes Spors, si è subito messo al lavoro per regalare al tecnico Shevchenko una rosa che possa consentirgli di utilizzare il suo 4-3-3.

PORTE GIREVOLI

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Ecco perché, al momento, in pochi possono considerarsi incedibili. Sembra segnato il destino di Felipe Caicedo, arrivato dalla Lazio nell’ultimo giorno del mercato estivo ma mai del tutto calatosi nella realtà genoana: l’attaccante ecuadoriano potrebbe ritrovare il suo ex tecnico Simone Inzaghi all’Inter come vice-Dzeko, anche se su di lui c’è pure l’interesse della Fiorentina. Un altro profilo del reparto avanzato che ancora non ha…

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‘Lucca al Milan? A giugno se può parlare’: il presidente del Pisa

Corrado: “Per Lorenzo abbiamo avuto tante sollecitazioni, dal club rossonero e anche da alcuni club esteri. È forte, ha grandi margini di crescita grazie alle sue doti fisiche e tecniche”

Se non sarà a gennaio, sarà senz’altro in estate. Il Milan dovrà rimettere mano all’attacco, perché è impensabile andare avanti con questi giocatori anche la prossima stagione. Quando Ibra, ammesso che rinnovi, andrà per i 41 anni, Giroud ne avrà 36 e Pellegri – a meno di miracoli nella seconda parte di campionato – tornerà mestamente al Monaco. Insomma, occorre un nome nuovo, valido e convincente al centro dell’attacco rossonero e quello di Lorenzo Lucca è sul taccuino di Maldini e Massara già da un po’.

Sollecitazioni

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Nulla di originale ovviamente, il bomber del Pisa sta solleticando gli appetiti di mezza Italia e anche di qualche pretendente oltre i nostri confini. Il rendimento sotto porta – 6 gol in 16 partite, uno ogni 71 minuti, anche se poi c’è…

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Milan su Botman: la trattativa con il Lilla

I rossoneri si sono mossi in anticipo: il Lilla vorrebbe monetizzare, la dirigenza rossonera ha avanzato una proposta…

Giovani di prospettiva e che magari abbiano già offerto garanzie di affidabilità, la combinazione del perfetto identikit rossonero: per strategia aziendale Elliott investe in profili che possano ulteriormente valorizzarsi, ma l’investimento deve presentare il minor margine di rischio possibile. Il lavoro dei dirigenti sul mercato non è per nulla facile, ma Sven Botman può mettere tutti d’accordo. Il centrale del Lilla ha 21 anni compiuti da un paio di settimane ma ha già esperienza di alto livello in due campionati differenti, Olanda e Francia, e della Ligue1 è campione in carica con il Lilla. Alla sua età i margini di miglioramento sono ampi: nel frattempo ha dato sfoggio di fisicità e solidità in area di rigore. Un regalo che Stefano Pioli sarebbe felice di ricevere, per puntare al sorpasso scudetto sull’Inter: senza Simon Kjaer fino a fine…

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Juve, lavori in corso sulla sinistra. Pellegrini-Alex Sandro, è sorpasso?

Tra i primi confermati da Allegri la scorsa estate, il brasiliano è tra i meno convincenti. Tanto da far preferire i suoi gregari, prima De Sciglio (protagonista di un buon inizio stagioneI e poi Luca, la rivelazione dell’ultimo mese

Spesso al centro di critiche, tra rendimento altalenante e voci di mercato. Ma forse mai più di ora la corsia sinistra della Juventus sembra prossima a una vera e propria rivoluzione. Il primo nome in discussione – neanche a dirlo – è quello di Alex Sandro: tra i primi confermati da Allegri la scorsa estate, tra i meno convincenti anche quest’anno. Tanto da far preferire i suoi gregari, prima De Sciglio protagonista di un buon inizio stagione e poi Pellegrini, la rivelazione dell’ultimo mese.

IN DISCUSSIONE

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Alex Sandro ha un contratto con la Juve fino al 2023, ma da tempo va ben al di sotto delle aspettative. Tanto da farsi accostare puntualmente al mercato in uscita, salvo poi rimanere per mancanza di concrete possibilità in…

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Juve, i numeri del girone d’andata: 93 tiri nello specchio e solo 27 gol…

Cifre e curiosità bianconere: è la terza miglior squadra a segnare coi difensori ed è quella che ha subito meno tiri nello specchio (54). Fra le prime 9 in classifica è la squadra che ha segnato meno gol: 27. Eppure solo in tre hanno fatto più tiri in porta

Un breve viaggio fra i numeri e le curiosità bianconere descrive un girone d’andata costellato da grandi cifre, nel bene e nel male, e pure da piccole e grandi contraddizioni. A partire dal dato riguardante il rapporto fra i tiri nello specchio e i gol segnati: ben 93, contro le 27 reti realizzate, il numero più basso delle prime 9 squadre in classifica. Eppure solo tre squadre sono riuscite a fare più tiri nello specchio: Inter (127), Sassuolo (98) e Napoli (98). Fortuna che la difesa non pensa solo a difendere: con 54 tiri subiti è la squadra di A che ha concesso meno conclusioni nello specchio, ma ha anche realizzato 8 reti, quasi un terzo del bottino del girone d’andata.

Difesa, che numeri!

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Delle otto…

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Kjaer: ‘Al Milan il calcio migliore della mia carriera. Tornerò ancora più forte’

Il difensore a una tv danese: “E’ il club dove mi sono sentito più a mio agio. Eriksen? Potrei usare parole come terribile e incomprensibile, ma sono termine che non bastano”

Il percorso è solo all’inizio, ma Simon Kjaer non è tipo da abbattersi. Non dopo aver visto la morte passargli davanti agli occhi mentre rianimava Eriksen. Qualcosa che fa osservare tutto il resto con occhi diversi, anche se nel caso di Simon si tratta di un infortunio molto pesante che lo toglierà di scena per tutta la stagione. Il centrale rossonero si è raccontato a TV2 Sport, emittente danese, affrontando un po’ tutti gli argomenti a 360 gradi. “Eriksen? Quel momento non può essere descritto. Si possono solo usare parole come terribile e incomprensibile. E quelle parole non bastano affatto”. Il tutto nell’ambito di un Europeo che la Danimarca ha onorato profondamente. “La vittoria con la Russia è stata un riscatto e una grande gioia insieme e con tutti i tifosi. Quella vittoria non…

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Serie A senza vita in zona salvezza: è sostenibile? Di Marco Bucciantini

È finito il girone di andata, a parte l’Udinese e la Salernitana ognuna squadra si è confrontata con tutte le altre. I titoli vanno dove ci sono i “clienti” più numerosi, ma queste righe vanno sotto, laggiù, dove si sta perdendo il senso del gioco, e con esso il significato di un torneo. Laggiù si lotta per restare, per salvarsi. Un po’ di numeri – sintomatici – e il loro confronto con il resto d’Europa. Poi un tentativo di lettura, e qualche possibile soluzione, una volta “ammesso” il problema. In Serie A le ultime tre insieme hanno fatto 29 punti: Genoa, Cagliari e Salernitana nell’ordine.

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Milan, quante vite hai? Tutti i gol che non ti aspetti

Milan dalle sette vite, Milan che non muore mai, Milan con tanti modi diversi di andare a rete. Anche in questa stagione Pioli può contare su tante soluzioni (15 i giocatori in buca, meglio di tutte assieme all’Inter). Ecco quelle che, in zona gol, era difficile attendersi così determinanti e decisive ai fini del risultato. La famiglia Maldini entra un’altra volta nella storia il 25 settembre a La Spezia, quando Daniel supera Zoet di testa per il primo gol rossonero (assist di Kalulu). Era al debutto da titolare in Serie A ed è un gol che arriva a 13 anni e 179 giorni dall’ultimo di papà Paolo (Atalanta, marzo 2008) e a 60 anni e 22 giorni dall’ultimo di nonno Cesare (Catania, settembre 1961). Al Picco finisce 2-1 per il Diavolo, la rete di Daniel oltre che storica è basilare per i tre punti.

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Inter, da Casadei a Zefi ed Esposito: ecco i gioiellini che scalpitano

Quello che ha più chance di ottenere un’occasione dopo mesi da osservato speciale sotto lo sguardo attento di Inzaghi è il 18enne (ancora per poco) Cesare Casadei, centrocampista ravennate di grande versatilità. È senz’altro il talento che ha brillato di più nei primi cinque mesi agli ordini di Chivu, merito di numeri da assoluto protagonista: otto gol e tre assist in 19 presenze tra campionato e Youth League. Il ragazzo prelevato nel 2018 dal vivaio del Cesena può interpretare qualsiasi ruolo in mezzo al campo, dal regista basso al trequartista fino alla mezzala (ruolo in cui finora ha dato il meglio di sé). Dominante sulle palle alte grazie ai suoi 186 centimetri, Casadei sa anche trattare il pallone con estrema raffinatezza. Negli schemi di Inzaghi potrebbe rappresentare una valida alternativa a Barella e Calhanoglu, di cui sembra un mix ben assortito. Non è da escludere che il trampolino di lancio possa arrivare in Coppa Italia, soprattutto se Inzaghi si trovasse…

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Fagioli, Soulé & co.: chi sono i ragazzi del futuro Juve e quando saranno pronti

Fagioli, Soulé & co.: chi sono i ragazzi del futuro Juve e quando saranno pronti
La prospettiva non è garanzia di risultato, ma la strada principale per costruire il futuro. La Juve ha fatto tanti investimenti mirati sui giovani, anticipando altri top club anche grazie al progetto Under 23. Ecco cinque giovani di proprietà del club che si sono messi in luce nel 2021 e che a breve potrebbero diventare importanti in prima squadra.
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Milan, Saelemaekers tesoro: ecco quanto vale

L’esterno belga è fondamentale per Pioli, che ha dichiaratamente fondato gli equilibri rossoneri su lui, Ibra e Kjaer. Maldini lo aveva pagato 7 milioni tra prestito e riscatto, adesso…

“Questo Milan è nato a gennaio 2020 con gli arrivi di Ibra, Kjaer e Saelemaekers. Da lì siamo cresciuti e abbiamo svoltato”, ama spesso ricordare Pioli. Trova l’intruso, verrebbe da scherzare. Altro che intruso: Alexis Saelemaekers col passare del tempo è diventato uno dei magnifici undici nella formazione ideale del tecnico rossonero. Empoli è la partita perfetta per raccontarlo: in tutti i gol ci ha messo lo zampino. La sua crescita però è qualcosa che all’esterno è passata per lo più sottotraccia. Magari perché Alexis è un anti-personaggio, forse perché interpreta il ruolo mantenendo il basso profilo, o semplicemente perché se si chiamasse Saelinho probabilmente i riflettori si accenderebbero su di lui più spesso. Il suo cognome invece, dopo due anni in Italia, viene…

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Dal (momentaneo) -10 allo sprint in vetta: Inter, l’ultimo è stato un mese da sogno

Sotto 1-0 in casa contro il Napoli, il 21 novembre i nerazzurri avevano dieci punti di ritardo dal primo posto: da quel successo, la storia è cambiata

Il 21 novembre, per otto minuti l’Inter è stata a -10 dalla vetta. C’era il lanciatissimo Napoli – arrivato a San Siro con sette punti di vantaggio – e Zielinski trafisse Handanovic, portando avanti i partenopei. In casa nerazzurra se la sono vista brutta, prima che Calhanoglu, Perisic e Lautaro ribaltassero la situazione: a fine partita i campioni d’Italia si sono ritrovati a -4 dal primo posto occupato da Napoli e Milan, sconfitta la sera prima sul campo della Fiorentina. Da quel momento in poi è stata scritta un’altra storia: in un mese le altre hanno rallentato, l’Inter non ne ha più sbagliata una.

EQUILIBRIO

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Innanzitutto, Simone Inzaghi ha blindato i suoi: nessun gol subito in campionato dal destro a giro di Mertens, vano tentativo del Napoli di rientrare in partita a San Siro. Nelle sei partite…

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Atalanta su Boga: intesa col Sassuolo per 22 milioni più bonus

L’esterno in uscita dal Sassuolo alla corte di Gasperini. Ma prima dovrà andare in Coppa d’Africa

L’Atalanta si è fatta un bel regalo di Natale. È Jeremie Boga, attaccante del Sassuolo che i bergamaschi seguivano da tempo. Ora c’è l’intesa: agli emiliani andranno 22 milioni di euro più bonus, con l’esterno che piaceva anche allo Shakhtar. Arriverà a Bergamo lunedì, ma la sua prima partita in nerazzurro potrebbe tardare un po’: Boga è stato convocato dalla Costa d’Avorio per la Coppa d’Africa che inizia il 9 gennaio e se la sua squadra dovesse arrivare fino in fondo, l’esterno rimarrebbe indisponibile fino al 6 febbraio.

chi è

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Boga compirà 25 anni il 3 gennaio. Nato a Marsiglia da genitori ivoriani, si è trasferito a 11 anni a Londra entrando nelle giovanili del Chelsea. Esterno offensivo, è stato acquistato dal Sassuolo nel luglio 2018 per circa 4 milioni di euro.

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Acerbi: ‘Nel 2022 ancora alla Lazio, ma fascino Premier’

Dopo la polemica con gli ultrà che ne avevano chiesto l’allontanamento, il difensore annuncia di voler rimanere senza nascondere un futuro aperto

Gli ultrà dovranno aspettare. Francesco Acerbi si vede “alla Lazio anche nel 2022”, nonostante lo scontro con i tifosi biancocelesti che nei giorni scorsi lo hanno invitato senza troppi mezzi termini ad andarsene con uno striscione inequivocabile (“Uomo senza onore, via da Roma subito”). Una polemica nata dalla sua scelta di non andare sotto la curva occupata dai tifosi della Lazio a Venezia dopo il successo della squadra di Sarri al Penzo. Il difensore rivela a Sky Sport di avere un debole per la Premier League, ma nonostante tutto si vede ancora alla Lazio.

niente premier

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“In passato ho avuto la possibilità di andare in Inghilterra, mi sarebbe piaciuto perché è il campionato più bello al mondo – dichiara a Sky Sport intervenendo in diretta il giorno di Natale -. È affascinante ed emozionante, ci andrei…

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Juve: Dybala e Chiesa a gennaio. Senza di loro le vittorie, con loro…

Nelle ultime partite in loro assenza i bianconeri hanno saputo trovare altre risorse per fare risultato. In metà delle sei partite di campionato in cui sono partiti entrambi titolari invece la Signora ha perso. Un motivo di riflessione, tra la questione del modulo e la spinta che darà il loro ritorno a gennaio

Nelle ultime cinque partite di campionato in cui ha dovuto fare a meno di Federico Chiesa la Juve ha fatto 13 punti su 15. Nelle ultime cinque partite di campionato in cui ha dovuto fare a meno di Paulo Dybala la Juve ha fatto 15 su 15. E’ ardito, difficilmente sostenibile, forse folle e in ogni caso molto probabilmente sbagliato dire che la Signora sia più forte senza quelli che con ogni probabilità si possono definire i due giocatori migliori in organico. Eppure la lettura del rendimento della Juventus con loro e senza di loro impone una riflessione.

CON ENTRAMBI TITOLARI…

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Un tema della stagione bianconera è averli potuti avere poco a disposizione…

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Sala: “San Siro? Dibattito ok ma i comitati devono convincere Inter e Milan”

Il sindaco di Milano torna a parlare del nuovo stadio di Inter e Milan: “In due anni non sono riuscito a persuadere i club a restare al Meazza, ora ben venga il tavolo aperto a tutti”

Sul tema del nuovo stadio di San Siro “mi pare che sia utile sia il lavoro consiliare sia il dibattito pubblico, non bisogna sfuggire al dibattito”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della sua visita all’Opera San Francesco dove ha servito come volontario alla mensa per senzatetto.

Le squadre

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“Rispetto a questo ho chiesto due cose. La prima è che, siccome con la giunta ho dato la pubblica utilità al progetto poche settimane fa, non posso negare un atto che ho fatto e questa è la situazione di partenza – ha precisato Sala -. Poi ogni incontro deve vedere intorno al tavolo tutti, perché ha poco senso che i comitati dicano a me che dobbiamo rimanere a San Siro, devono convincere le squadre ed è una cosa che io non sono riuscito a fare in due anni”.

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Ufficiale: Osimhen convocato dalla Nigeria: in Coppa d’Africa ci sarà

L’attaccante del Napoli, alle prese con il recupero dopo il grave infortunio, aveva già sciolto le riserve sulla partecipazione in Camerun. Con le Aquile anche Aina (Torino)

Ora è ufficiale: Victor Osimhen parteciperà alla Coppa d’Africa, in programma dal 9 gennaio al 6 febbraio in Camerun. L’attaccante del Napoli, infatti, è stato convocato dalla Nigeria: nella lista dei 28 un altro “italiano”, il torinista Aina. Osimhen aveva sciolto le riserve sulle sue condizioni fisiche con un tweet postato qualche giorno fa: “Sarò disponibile per la Coppa d’Africa a meno che non sia tra i giocatori scelti per rappresentare la Nigeria”. Oltre a lui, tra le Aquile del c.t. Eguavoen anche l’esterno del Torino Ola Aina.

In maschera

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Osimhen aveva ripreso ad allenarsi a Castel Volturno con una maschera protettiva realizzata in carbonio e kevlar, dopo il grave infortunio subito a novembre nella gara con l’Inter. Il Napoli, dal canto suo, punta a riaverlo in campo al rientro dalla…

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Inter-Empoli di Coppa Italia: biglietti a partire da 5 euro

Si possono comprare i tagliandi per gli ottavi di finale: prezzi bassi per vedere i nerazzurri il 19 gennaio a San Siro, Chi vince gioca contro Roma o Lecce

È partita la vendita libera dei biglietti per l’ottavo di finale di Coppa Italia tra Inter ed Empoli in programma il 19 gennaio alle 21 a San Siro. Il club nerazzurro ha deciso per l’occasione di offrire l’accesso a un prezzo allettante: i tagliandi, infatti, partono da una tariffa di 5 euro.

Verso i quarti

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Un modo per promuovere un evento, la Coppa Italia, che diventa allettante solo a partire dai quarti in poi, cioè nella fase finale che prevede gli incroci tra big. E in effetti chi supererà il turno del Meazza affronterà la vincente tra Roma e Lecce.

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Milan e Zlatan Ibrahimovic: il piano per il rinnovo e la gestione

I numeri sono dalla parte di Zlatan, che però ha saltato 9 partite su 25: fa la differenza ma va centellinato. E sullo sfondo c’è il prolungamento di contratto…

Sull’argomento si sono accesi anche i riflettori dei bookmakers, e quando succede ovviamente è perché la questione viene considerata attuale. O, quanto meno, fa discutere. Oggetto della discussione: il futuro di Ibrahimovic. Secondo i bookies, superata ormai la soglia dei 40 anni non è da scartare l’opzione ritiro entro la fine del 2022, offerta a 3. Nemmeno tanto. Ovviamente è presto per capire, ma l’ultimo guaio fisico capitato a Zlatan offre il pretesto per parlarne.

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Inter: difesa bunker, mediana creativa e attacco multitasking fanno volare Inzaghi

Premesso che anche il discorso sulla fase di non possesso deve essere collettivo e non può riguardare un solo reparto, il rendimento della difesa interista va diviso in due periodi, con la sconfitta in casa della Lazio a fare da spartiacque. Dopo avere incassato 11 reti nelle prime 8 giornate (con un solo clean sheet, alla prima col Genoa), dal k.o. dell’Olimpico ha svoltato l’Inter tutta, ma ha goduto soprattutto Handanovic (media voto Gazzetta 6,25) che è tornato portiere da grande squadra – una sola parata a match, ma decisiva – e negli ultimi undici turni ha raccolto il pallone nella propria porta soltanto contro la Juve (rigore beffa nel finale), il Milan (autogol di De Vrij) e il Napoli (2). All’imbattibilità che dura proprio dal gol di Mertens ha concorso un diverso atteggiamento generale – baricentro leggermente più basso, più attenzione alle marcature preventive -, ma anche il decollo dei singoli. Mentre Skriniar (6,46) è stato un mostro di continuità, lo stesso…

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