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Genoa-Juventus: Sky o Dazn? Dove vederla in tv e in streaming

Anticipo del venerdì a Marassi, coi bianconeri attesi mercoledì dalla finale di Coppa Italia contro l’Inter. All’andata all’Allianz Stadium di Torino il 5 dicembre vinsero i bianconeri 2-0, con gol di Cuadrado e Dybala

Il weekend della terzultima giornata di Serie A si apre già al venerdì, in campo alle 21 a Marassi il Genoa ospita la Juventus, attesa mercoledì prossimo dalla finale di Coppa Italia contro l’Inter. All’andata all’Allianz Stadium di Torino il 5 dicembre vinsero i bianconeri 2-0, con gol di Cuadrado e Dybala. Dirige l’incontro il signor Simone Sozza della Sezione di Seregno. Gli assistenti saranno Ranghetti e Vivenzi, mentre il quarto uomo sarà Sacchi. Var dell’incontro Abisso, Assistente Var Di Iorio

Come ci arriva il Genoa

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In piena lotta salvezza, penultimi in classifica con 25 punti, i rossoblù hanno perso quattro (Verona, Lazio, Milan, Sampdoria delle ultime cinque gare, ma hanno vinto l’ultima partita a Marassi, 1-0 sul…

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Roma-Leicester 1-0: gol di Abraham, Mourinho in finale di Conference

Il gol dell’attaccante regala il decisivo successo casalingo ai giallorossi nel ritorno della semifinale contro le Foxes, dopo l’1-1 dell’andata in Inghilterra. Trofeo in palio con gli olandesi il 25 maggio a Tirana

Delirio all’Olimpico: la Roma, a distanza di 31 anni dall’ultima volta, torna a centrare la finale di una coppa europea. Mourinho, alla sua infinita bacheca, il 25 maggio a Tirana potrà aggiungere la Conference League: tra la Roma e il trofeo resta soltanto il Feyenoord, che nell’altra semifinale ha resistito (0-0) in un’altra bolgia, quella del Velodrome di Marsiglia, dopo il 3-2 del’andata. La semifinale di ritorno contro il Leicester l’ha decisa Tammy Abraham con un colpo di testa da centravanti vero dopo 11 minuti: poi, un capolavoro di tenuta difensiva, firmato José Mourinho.

SBLOCCA TAMMY

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Il portoghese, che aveva lasciato mezza squadra in panchina contro il Bologna, ha riproposto la Roma migliore, con Pellegrini e Zaniolo dietro…

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Salernitana, Nicola: “Siamo molto soddisfatti e vogliamo vivere un sogno”

Il tecnico della Salernitana, Davide Nicola ha analizzato il successo della sua squadra all’Arechi contro il Venezia ai microfoni di DAZN. “Questa partita contro la squadra lagunare è stata al limite dell’umano. Devo riconoscere che in questi due giorni la differenza l’ha fatta lo staff medico e tecnico perchè giochiamo ormai senza pause. Stasera volevamo limare il gap con la quartultima e prendere altre squadre e alla fine di questa battaglia ci siamo riusciti. Contro il Venezia siamo stati umili contro un avversario che sa giocare a calcio. Abbiamo commesso qualche errore per stanchezza però sono contento perchè il match è stato tenuto sempre in controllo anche dopo il pareggio del Venezia. Adesso pensiamo alla partita di domenica contro il Cagliari che sarà una gara tosta e noi in pratica ci siamo allenati giocando a differenza della squadra isolana. I tifosi sono importanti e li voglio tutti allo stadio. Vado nelle loro case e suono tutti i campanelli per invitarli…

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Venezia, Soncin: “Bisogna finire con grande dignità il campionato”

All’Arechi decidono le reti di Bonazzoli (rigore), Henry e Verdi. Per gli arancioneroverdi è la decima sconfitta consecutiva

La ventitreesima sconfitta in campionato del Venezia arriva nello scontro salvezza con la Salernitana. L’allenatore Andrea Soncin ha commentato così la partita ai microfoni di Dazn: “Ci sono state tante partite nella stessa partita. I ragazzi sono partiti con un handicap dopo il gol subito nei primi minuti con quell’episodio. E’ stato penalizzante, ma l’avevamo ripresa e c’è grande rammarico. Poi si sono ripresi, hanno dato tutto, ma abbiamo preso il secondo gol nel nostro momento migliore. L’episodio iniziale ha fortemente condizionato la prima parte di gara dopo l’occasione che abbiamo avuto con Ceccaroni. L’episodio del rigore è una mano di Ceccaroni a dieci centimetri dal pallone. Quell’episodio ha rovinato tutta la preparazione della partita. Volevamo essere propositivi, ma ci abbiamo messo un po’ di tempo per riprenderci. Poi abbiamo messo…

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Serie A, calendario salvezza: le partite. Domenica c’è Salernitana-Cagliari

Tre sconfitte per lo Spezia, 4 punti in due partite per la Samp: a quota 33 punti le due liguri devono difendere 5 punti di vantaggio sulla zona retrocessione nelle ultime tre giornate. La squadra di Giampaolo giocherà a Roma contro la Lazio, poi sfiderà in casa la Fiorentina e nell’ultima giornata sarà in campo a San Siro contro l’Inter: un calendario bello tosto per questo finale. Per lo Spezia c’è l’Atalanta in casa, poi l’Udinese in trasferta e l’ultima di campionato in casa contro il Napoli.

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Genoa in Europa, Juve noi: l'indimenticabile ultima radiocronaca di Ameri

Genoa in Europa, Juve noi: l’indimenticabile ultima radiocronaca di Ameri
Vecchio cuore rossoblù, il giornaslista chiuse così la sua lunghissima carriera: nel modo più bello. Ventuno anni fa il Grifone di bagnoli fece fuori i bianconeri di maifredi, incredibilmente senza coppe dopo quel k.o.
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Thiago Motta sorride: accolto il ricorso per Provedel, il portiere in campo con l’Atalanta

Lo Spezia ha vinto il ricorso. Ivan Provedel sarà a disposizione di Thiago Motta per l’importantissima sfida casalinga contro l’Atalanta.

Lo Spezia ha vinto il ricorso. Ivan Provedel sarà a disposizione di Thiago Motta per l’importantissima sfida casalinga contro l’Atalanta. La FIGC ha reso noto, attraverso il sito ufficiale, che la Prima Sezione della Corte Sportiva d’Appello Nazionale presieduta da Carmine Volpe ha accolto il reclamo della società ligure, annullando la giornata di squalifica inflitta al calciatore spezzino.

RICORSO – Il portiere del club ligure era stato sanzionato dal Giudice Sportivo con la squalifica di una giornata su segnalazione della Procura Federale. L’estremo difensore era reo di aver pronunciato un’espressione blasfema in occasione della gara con la Lazio dello scorso 30 aprile valida per la sedicesima giornata di ritorno del campionato di Serie A. La segnalazione che aveva portato alla decisione era dovuta a “una espressione blasfema,…

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Raiola, il funerale a Montecarlo con Ibra, Donnarumma, Verratti e Haaland

La cerimonia è stata celebrata, in forma strettamente privata, nella chiesa di Saint Charles. Tanta commozione sotto la pioggia

dal nostro inviato Filippo Grimaldi

I suoi ragazzi. Tanti. Importanti. Da Fabregas a Haaland. Da Donnarumma a Verratti. Da Kluivert junior a Ibrahimovic. Si sono ritrovati tutti qui, nella chiesa di Saint-Charles, a due passi dal Casino di Montecarlo, per l’ultimo saluto a Mino Raiola, che s è spento il 30 aprile scorso all’ospedale San Raffaele di Milano, dopo una lunga malattia. Raiola, definito “più padre che manager”, come ha sottolineato nella sua omelia padre Claudio, che ha officiato il rito funebre oggi pomeriggio nella chiesa del Principato.

in forma privata

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Esequie in forma privata, ma con tanta gente comune intorno, non foss’altro per l’imponente apparato di sicurezza che ha circondato la cerimonia e le strade limitrofe, scatenando la curiosità di residenti e turisti. Tanta commozione, prima e…

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Juve in Serie B? Perché l’U23 bianconera può regalarsi il sogno

La squadra di Zauli affronterà il Renate: è già una stagione da record. E l’età media della rosa è di 21 anni e 21 giorni: scopriamo i protagonisti

Il sogno promozione continua. Sì, perché gli Under 23 della Juventus – dopo aver battuto a domicilio la Pro Vercelli – accedono ai playoff nazionali di Serie C (per la prima volta nella loro breve storia) e tengono vive le speranze d’accesso in categoria superiore, la Serie B. Prossima avversario il Renate: il club non pone limiti ai propri ragazzi, il salto di categoria è un obiettivo seppur non la prima finalità del progetto che punta a far compiere ai giovani l’ultimo step di crescita dopo la trafila giovanile.

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L'ultima impresa di Ancelotti: è lui il più grande allenatore italiano di sempre?

L’ultima impresa di Ancelotti: è lui il più grande allenatore italiano di sempre?
Facciamo un divertente giochino e lasciamo decidere a voi. Tra i candidati non abbiamo inserito Enzo Bearzot e Vittorio Pozzo, indimenticabili c.t. campioni del mondo, ma senza grande passato a livello di club
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Bologna, Mihajlovic è allenatore del mese per la Lega. E torna in campo

Il tecnico è tornato a Casteldebole 37 giorni dopo il ricovero. L’idea che domenica possa essere in panchina al “Penzo” di Venezia si fa sempre più forte

Un’ora in campo, in tuta e con la cuffia in testa, più in piedi che seduto, seguendo i suoi ragazzi di persona. Finalmente. E accennando anche una corsetta, che non fa mai male. Sinisa Mihajlovic è tornato a Casteldebole 37 giorni dopo il ricovero e, assieme al proprio staff, ha seguito tutto l’allenamento del suo Bologna.

Corsetta e premio

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Sinisa era arrivato alla 9 circa al Centro Tecnico “Noccoló Galli” e si era intrattenuto subito con tutti: sorrisi e battute dentro a una normalità ritrovata. Poi, con anche l’ad Fenucci e il ds Riccardo Bigon vicini, ha parlato alla squadra, ringraziandola per quanto fatto in sua assenza e chiedendo che adesso venga mantenuto lo stesso approccio, quello che – con lui da remoto – ha portato il Bologna a fare 10 punti nelle ultime 6 gare e per di più contro…

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Investcorp, 1180 milioni per prendere il Milan: ecco da dove vengono. E spunta Ares…

Investcorp, 1180 milioni per prendere il Milan: ecco da dove vengono. E spunta Ares…
Degli 800 milioni di equity versati per acquisire il club rossonero, la metà arriverebbe attraverso il fondo americano. Che poi sarebbe sostituito nel tempo dagli investitori storici del gruppo arabo
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Genoa, Policano: “Salvezza complicata, in caso di retrocessione reset sul mercato”

Bisognava tenere Ballardini…

Riguardo all’attualità calcistica nostrana, la redazione di DerbyDerbyDerby.it ha intervistato in esclusiva Roberto Policano, ex calciatore – tra le varie – del Genoa. Ti stupisce l’attuale momento del Genoa? “Sì, una stagione davvero negativa. Non me ne capacito”. Quali sono le cause di una simile “Caporetto”? “Dal mio punto di vista c’è una difficoltà oggettiva nel segnare. E’ chiaro e lampante che il Genoa non segni…”. Credi nella salvezza? “Mi sembra un’impresa estremamente complicata. Devo essere sincero…”.

Che tipo di partita immagini, ora come ora, contro la Juve? “La Juve è la favorita totale. Vediamo se i bianconeri avranno già la testa alla finale di Coppa Italia…”. Qual è stato l’errore più significativo dei liguri, a tuo avviso? “Io avrei tenuto Ballardini dalla scorsa stagione. Quando ti devi salvare, devi puntare sul sicuro. Il Genoa non ha fatto ciò e ha sbagliato”. Rovella è della…

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Allegri conferenza stampa pre Genoa-Juve

L’allenatore della Juve non si accontenta: “Bisogna fare risultati positivi perché aiutano a preparare meglio allenamenti e partite. Danilo riposerà, Pellegrini non ce la fa. Rientreranno Cuadrado e De Sciglio”

“Mancano tre partite alla fine e dobbiamo fare più punti possibili. Abbiamo raggiunto l’obiettivo minimo che era la Champions e siamo contenti, ora dobbiamo preparare la finale di Coppa Italia – ha detto l’allenatore della Juve Massimiliano Allegri alla vigilia della partita col Genoa, terz’ultima gara del campionato -. Domani andrà in campo la formazione migliore. Vi dico subito che Danilo riposerà, gli ho dato qualche giorno di riposo. Pellegrini ha la caviglia in disordine e non sarà a disposizione. Rientreranno Cuadrado e De Sciglio. Bisogna fare risultati positivi perché aiutano a preparare meglio allenamenti e partite”.

A breve l’articolo completo

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5 maggio: da Baggio a Bush, il mondo fuori dall’Olimpico

L’altro 5 maggio è un giorno dimenticato, perché stavamo tutti guardando da un’altra parte. Però nell’altro 5 maggio – nel mondo del calcio e dello sport in generale e della storia dell’Italia del mondo – di cose ne sono successe parecchie. Lontano dall’Olimpico dove si stava consumando il drammone dell’Inter, in un altrove che abbiamo provato qui a far tornare alla luce, come si fa quando si apre un vecchio cassetto e si toglie la polvere da ciò che ci capita in mano.

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Milan-Inter: ecco il quiz sul derby scudetto

L’enigma, anzi l’enigmistica dello scudetto. Milan e Inter, divise da due punti, 77 a 75 a tre giornate dalla fine, si contendono il campionato. In attesa di Inter-Empoli (domani) e di Verona-Milan (domenica) giochiamo al quiz dello scudetto. Dieci domande e tre possibili soluzioni per ciascun quesito. Divertitevi anche voi

Sebastiano Vernazza

Ecco il quiz sulla volata scudetto tra Milan e Inter. Dieci domande da ui al tricolore

Domande

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1 Quante volte, nella Serie A girone unico, due squadre sono arrivate prime alla pari?

2 Nell’attuale Serie A quale giocatore ha percorso in media più chilometri a partita?

3 Quante volte l’Inter ha pareggiato in casa con l’Empoli, avversario domani a San Siro?

4 Da quante giornate il Milan è imbattuto nell’attuale campionato di Serie A?

5 Quale milanista è 4° per dribbling nei 5 campionati top della stagione in corso?

6 Nel campionato attuale quale squadra ha segnato più gol con i colpi di testa?

7 Quale…

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Inter-Empoli del 2019: Spalletti, Nainggolan e le lacrime dei toscani

Nel 2019 la sfida tra i nerazzurri e la squadra di Andreazzoli valse la qualificazione a Nainggolan e compagni a danno del Milan: quest’anno è ancora crocevia fondamentale

A volte ritornano. Non si sa con quale spirito e motivazioni, visto che stavolta la salvezza è già aritmetica, ma ritornano. In questo caso, Andreazzoli e il suo Empoli. Che venerdì ritrovano l’Inter che il 26 maggio di tre anni fa, sempre a San Siro, li condannò alla retrocessione al termine di cento minuti in cui, numero di occasioni da gol alla mano, i toscani avrebbero meritato per lo meno il pareggio. Finì invece 2-1 per i nerazzurri allora allenati da Spalletti, che in questa maniera conquistarono il quarto posto, l’ultimo utile per l’accesso alla Champions della stagione successiva. E a discapito proprio del Milan, pur vittorioso sulla Spal a Ferrara, col quale si disputano adesso lo scudetto.

Il cerchio

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Insomma, l’Empoli è ancora una volta arbitro di un duello tutto milanese. E,…

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Calhanoglu: “Voglio restare all’Inter, bel rapporto con Inzaghi. La sconfitta col Milan…”

Hakan Calhanoglu si è raccontato ai microfoni di Dazn in una nuova puntata di “1 vs 1”: ecco le sue parole

Hakan Calhanoglu si è raccontato ai microfoni di Dazn in una nuova puntata di “1 vs 1”. Il centrocampista turco ha parlato anche del rapporto con Inzaghi:

“Mi ricordo di queste parole che ha detto il mister, io ero in Nazionale e ho parlato due-tre volte con Inzaghi. Ho avuto subito un bell’accordo con lui, ci siamo sentiti due o tre volte ma eravamo entrambi contenti del mio arrivo all’Inter”.

Che difficoltà hai trovato col nuovo ruolo all’Inter?

“Ho giocato in tanti ruoli, anche da esterno qualche volta, anche trequartista e ora gioco mezzala… Sto provando a fare il meglio, sono un giocatore intelligente e non penso sia difficile trovarsi in questo ruolo ma devo solo ascoltare il mister e capire ciò che vogliono da te. Io mi sono trovato subito in questa squadra”.

Come valuti la stagione di Calhanoglu prima di questo grande finale?

“Non mi piace parlare di me, ma…

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Buffon e l’amore per il Parma: “Come un rifugio, l’ho sempre sentita parte di me”

Gianluigi Buffon è una delle leggende del calcio mondiale. Il portiere, nonostante i suoi 44 anni non vuole appendere gli scarpini al chiodo e in questa stagione ha deciso di tornare nel club che l’ha lanciato nel calcio che conta, il Parma. In un incontro con gli studenti dell’istituto “La Salle”, Buffon, rispondendo alle loro domande, ha parlato del suo ritorno coi ducali. Queste le sue parole:

“Parma l’ho sempre sentita parte di me, una città speciale, come il mio rifugio. I 10 anni che ho fatto da ragazzo qui, sono stati gli anni più importanti nella formazione di un ragazzo. Ho iniziato a fare la terza media qua, per cui avevo tutte le amicizie a Parma ed i rapporti con i quali sono cresciuto. La paura di ritornare non l’ho mai avuta, quando tornavo a Parma anche come avversario, avevo la sensazione di tornare in un posto nel quale sentivo la stima e l’affetto che la gente provava per me anche se giocavo in un’altra squadra”.

UNA GIORNALISTA RUSSA VUOLE ANDARE CON BUFFON…

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Mazzarri: “Nessuna mia frase contro i giocatori del Cagliari. Querelo”

L’ex tecnico in una nota smentisce le dichiarazioni che gli hanno attribuito alcuni organi di stampa: “Lesive della mia immagine professionale costruita con serietà e rispetto nel corso di 20 anni di carriera in Italia e all’estero”

Walter Mazzarri passa al contrattacco. Dopo aver letto su alcuni organi di stampa alcune frasi che ritiene di non aver mai pronunciato, l’ex tecnico del Cagliari ha diffuso una nota nella quale conferma la stima verso i giocatori e annuncia querele.

la nota

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“Ho letto con stupore le notizie apparse oggi su molti organi di stampa, Unione Sarda e Ansa su tutti, con le quali mi vengono attribuite frasi che non mi appartengono, lesive della mia immagine professionale costruita con serietà e rispetto nel corso di 20 anni di carriera in Italia e all’estero. Per questo motivo mi vedo costretto, mio malgrado, a dover smentire categoricamente le esternazioni sui giocatori a me attribuite, ribadendo la mia personale stima ed il mio profondo rispetto…

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Bologna: Barrow paga le scarpe da calcio a baby tifosi-calciatori

In un negozio del centro di Bologna i piccoli tifosi si sono avvicinati all’attaccante per chiedere consiglio sulle scarpe da calcio e…

In attesa di un gol che non arriva dal 5 dicembre scorso (contro la Fiorentina), Musa Barrow mette a segno un… eurogol col cuore: è successo tutto nei giorni scorsi quando, in un negozio sportivo nel centro di Bologna, l’attaccante gambiano è stato avvicinato da due bambini tifosi del Bologna che gli chiedevano consigli sulle scarpe da calcio.

Già fatto

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A quel punto, oltre alla foto di rito coi due piccoli fans, Musa Barrow ha espresso il proprio parere su quelle che secondo lui sarebbero state le calzature da calcio più adatte. Gli scarpini giusti insomma. Poi ha salutato e i bambini si sono messi a provare, a consegnare le scarpe ai commessi per poi fare il classico giro del negozio inebriati dagli articoli sportivi. Successivamente, la mamma si è recata alla cassa per pagare. Quanto è?, è stata l’inevitabile domanda….

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Juve, MIlinkovic-Savic, Zaniolo e Raspadori: tutti gli obiettivi

La squadra di Allegri ha bisogno di rinforzare lo schieramento titolare per quasi la metà della formazione: da Milinkovic-Savic in giù, gli obiettivi dei bianconeri

Il primo mattone (Vlahovic) era stato programmato per giugno ma anticipato a gennaio: meglio così. La Juve sapeva di dover avviare una mezza rivoluzione, aver coperto il ruolo più importante nella sessione invernale è un bel punto di partenza. Cosa manca adesso? Un terzino sinistro, un paio di centrocampisti, un esterno offensivo, eventualmente la punta di scorta se dovesse andar via uno tra Morata (la Juve spera nello sconto Atletico Madrid, la cifra pattuita per il riscatto è di 35 milioni) e Kean.

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Maradona, maglia dei gol all’Inghilterra venduta per 8,8 milioni di euro

Sotheby’s ha battuto la leggendaria maglietta per una cifra record, anche se la figlia Dalma aveva insinuato non fosse quella originale

La cifra è mostruosa: 9,3 milioni di dollari, ovvero 8,8 milioni di euro. Il cimelio però è immortale. La maglia di Diego Maradona, la 10 dell’Argentina usata per la sfida all’Inghilterra a Messico 86, è stata battuta all’asta di Sotheby’s a un prezzo record. Con tanto di giallo.

Versioni differenti

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La partita è di quelle indimenticabili: il gol fatto con la “mano de Dios” e poi la serpentina più famosa della storia del calcio. Una doppietta leggendaria che ha fatto di quel “10” un simbolo planetario. Dalma Maradona però sostiene che quella non sia la maglia con cui il celebre papà ha segnato i due gol, ma quella del primo tempo, poi donata a Steve Hodge, talentuoso centrocampista dell’Inghilterra. “Quella all’asta non è la maglia che usò nel secondo tempo, quando segnò i gol. È di quella partita, ma papà la indossò nel…

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Leicester, Mou carica la Roma: “Meritiamo la finale, la Conference è nostra”

Domani il ritorno di coppa col Leicester e il tecnico non sta nella pelle: “Sono qui solo perché obbligato, ma preferirei stare con squadra e staff. Domani vogliamo 70mila persone in campo con noi”

“È possibile, molto possibile, vincere ma solo se saremo al massimo livello. E se la gente vuole giocare con noi giocherà con noi. Se avremo 70mila persone che verranno a vedere la partita è un conto, se avremo 70mila persone a giocare con noi allora sarà un’altra cosa”. Josè Mourinho, parole sue, non ha voglia di stare in conferenza stampa (“lo faccio solo perché obbligato”) e non ha voglia di fare altro che non sia “stare concentrato con la squadra e lo staff”. Il motivo è chiaro: Mourinho non vede l’ora che arrivi domani sera e che la Roma, in un Olimpico pieno, giochi la semifinale di ritorno di Conference contro il Leicester. Dopo il pari di una settimana fa in Inghilterra, arriva una sorta di finale anticipata ma Mou vuole quella vera, quella di Tirana:…

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De Laurentiis, Bari e Napoli: dovrà cedere una delle due

Il tribunale federale ha confermato l’impossibilità di detenere più club professionistici. La famiglia dovrà quindi cedere una delle due società

Napoli e Bari? C’è un club di troppo nella famiglia De Laurentiis. Il Tribunale Federale ha rigettato il ricorso di Aurelio e Luigi, presidenti rispettivamente di Napoli e Bari, sul divieto di partecipazioni in più società del settore professionistico da parte del medesimo soggetto, del suo coniuge o del suo parente e affine entro il quarto grado. I De Laurentiis hanno sostanzialmente cercato di impugnare l’art. 16 bis NOIF sulle Partecipazioni Societarie ma il giudice ha dato torto ai richiedenti. Il comma 2 prevede ora che la famiglia sia tenuta a liberarsi di una delle società “entro e non oltre 5 giorni prima del termine fissato dalle norme federali per il deposito della domanda di ammissione al campionato professionistico di competenza”.

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Venezia, Soncin: “In tre giorni ci giochiamo tutta la stagione”

Il tecnico ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match con la Salernitana

Il Venezia si gioca domani alle 18 una buona fetta di salvezza nel recupero con la Salernitana, che lunedì ha pareggiato in casa dell’Atalanta. Dopo la sconfitta onorevole con la Juventus, l’allenatore Andrea Soncin ha presentato così la gara dell’Arechi in conferenza stampa: “Siamo tutti consapevoli che sia una partita decisiva, sappiamo che in tre giorni ci giochiamo tutto. Personalmente mi ha colpito la risposta di quelli che non hanno giocato a Torino. Il gruppo adesso è consapevole che in tre giorni ci giochiamo tutta la stagione. L’Arechi fa paura? Fa parte del gioco, è un’arma in più che può avere la Salernitana, ma con il coraggio messo contro la Juventus possiamo dire la nostra. Antonio Vacca è tornato a disposizione, è importantissimo per noi ma c’è stato poco tempo di recupero. Aramu ha qualità e sta capendo nel corso degli anni anche per il lavoro di Paolo che deve…

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