“Top XI del Centenario”, quale sarà il Bitonto del secolo – U.S. Bitonto Calcio

Ultimo contest per la “Top XI del Centenario”, l’iniziativa social nata per eleggere, ruolo per ruolo, i migliori calciatori di sempre nei 100 anni di storia del calcio bitontino. Questa volta è il turno della decisione della Squadra del Secolo neroverde: la Commissione – composta dallo storico Gianvito Rubino e dai giornalisti Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno e “Da Bitonto”) e Mario Romano (Datasport) – ha individuato sei squadre del Bitonto indimenticabili, che coi loro successi e le loro imprese hanno lasciato una traccia indelebile nella storia del calcio della nostra città e nei cuori di tutti i tifosi.

I sei “Bitonto del secolo” selezionati sono:

– stagione 1945-1946;

– stagione 1967-1968;

– stagione 1987-1988;

– stagione 2002-2003;

– stagione 2013-2014;

– stagione 2019-2020.

Nella prossima puntata del “Ruggito Neroverde”, in onda giovedì 10 giugno, scopriremo la squadra vincente ma non solo, perché saranno resi noti anche i nomi del vincitore, tra tutti i prescelti della Top XI, del Pallone d’Oro e i nomi dei vincitori dei premi speciali scelti dalla Commissione.

Si rinnova l’invito a vivere la “Top XI” – seppur ormai privata del sistema di votazioni – secondo quelli che sono i suoi valori fondanti: non una competizione vera e propria, bensì soprattutto un’iniziativa ludica, un gioco per celebrare la storia del calcio bitontino.

La “Top XI del Centenario” è una iniziativa ideata da Ciccio Marrone e curata dall’Ufficio Stampa del Bitonto, sponsorizzata da “Azzaro Distribuzioni”“Sgaramella Store”“Ottica Perrini”“Matsu”“Arcangelo Vitale Ingegnere”“Salierno Pasticceria”“We Work”“Cartolibreria del Corso”“Sifo Gomme”, e “Libreria Raffaello – Mondadori Point”.

Celebra con la “Top XI del Centenario” i protagonisti della storia del Bitonto!

Mister Nicola Ragno l’allenatore del secolo neroverde – U.S. Bitonto Calcio

Mister Nicola Ragno è l’allenatore del secolo neroverde.

La Commissione speciale della “Top XI del Centenario” – composta dallo storico Gianvito Rubino e dai giornalisti Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno e “Da Bitonto”) e Mario Romano (Datasport) – ha scelto il tecnico molfettese, protagonista negli anni 2000 della storica promozione del Bitonto in Serie D, grazie alla memorabile vittoria del Campionato di Eccellenza al termine di un entusiasmante duello contro il Ruvo nella stagione 2002/2003. Un successo che segnò il ritorno in Quarta Serie dei neroverdi. E non solo, perché lo stesso Ragno riuscì, sempre alla guida tecnica dei leoncelli neroverdi, a salvare il Bitonto e a mantenere la categoria in D nella stagione successiva al termine di un campionato travagliato e funestato da difficoltà economiche.

Mister Ragno – premiato anche per la sua lucente carriera, che lo ha reso il tecnico più vincente di Puglia – ha avuto la meglio rispetto agli altri allenatori in lizza per “la panchina neroverde del secolo”, ovvero Michele D’Acciò (anni ’40), Mario Licinio (anni ’80-’90), Vito Sgobba (anni ’90) e Muzio Di Venere (anni ’90-2000-2010).

Definita dunque anche la guida tecnica della Top XI, volge ormai verso la conclusione il cammino dell’iniziativa per celebrare i 100 anni del Bitonto: la settimana prossima, infatti, andremo a conoscere chi vincerà nell’ambito della Squadra del secolo tra le sei proposte, ma anche il nome del vincitore, tra tutti i prescelti, del Pallone d’Oro e i nomi dei vincitori dei premi speciali scelti dalla Commissione.

La “Top XI del Centenario” è una iniziativa ideata da Ciccio Marrone e curata dall’Ufficio Stampa del Bitonto, sponsorizzata da “Azzaro Distribuzioni”“Sgaramella Store”“Ottica Perrini”“Matsu”“Arcangelo Vitale Ingegnere”“Salierno Pasticceria”“We Work”“Cartolibreria del Corso”“Sifo Gomme”, e “Libreria Raffaello – Mondadori Point”.

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Nardò-Bitonto, accesso riservato solo al pubblico residente al pubblico residente nel comune salentino – U.S. Bitonto Calcio

In riferimento alla partita Nardò – Bitonto, in programma domenica 6 giugno 2021, alle 16, presso lo stadio “Giovanni Paolo II” di Nardò (LE), e valevole per la 33^ giornata del Campionato Nazionale di Serie D – girone H, la società U.S. Bitonto Calcio comunica ai propri sostenitori che – su disposizioni in materia di sicurezza ed ordine pubblico per l’emergenza sanitaria in corso – l’accesso allo stadio sarà riservato solo al pubblico di casa e residente nel comune di Nardò, attraverso vendita dei tagliandi esclusivamente in modalità prevendita.

Dunque, nonostante la parziale riapertura degli stadi al 25% di capienza, come da disposizioni ministeriali, i tifosi bitontini non potranno assistere alla gara dei leoncelli neroverdi in terra salentina, dopo tanti mesi di lontananza.

L’U.S. Bitonto Calcio, attraverso il lavoro del proprio ufficio stampa, garantirà però ugualmente la diretta Facebook del match, come disposto dal C.U. n. 175 del 01.06.2021, emanato dal Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti.

Pertanto, si invitano i tifosi del Bitonto a non muoversi direzione Nardò, a sintonizzarci domenica pomeriggio sulla pagina Facebook e ad avere ancora solo pochi giorni di pazienza: domenica 13 giugno potranno riabbracciare la loro squadra, nel match casalingo contro il Fasano.

La carica del “Turu” Biasion al “Ruggito Neroverde” – U.S. Bitonto Calcio

Sarà una serata all’insegna della “garra” del “Turu” Carlos Biason quella che vivremo questa sera per la puntata “Ruggito Neroverde”, il classico approfondimento del giovedì interamente dedicato al mondo del Bitonto Calcio, condotto dal giornalista Davide Abrescia e curato da Radio Doppiozero.

Il “Ruggito Neroverde” torna questa sera, in diretta sulla pagina Facebook del Bitonto e di Radio00, a partire dalle ore 20,30, e ritrova ospite in studio il centrocampista argentino: un combattente per lanciare il rush finale ed il guanto di sfida per gli ultimi 180 minuti di battaglia dei neroverdi verso la conquista di un posto playoff. Un traguardo prestigioso, dopo un campionato tra mille difficoltà, che coronerebbe la lunga rincorsa dei leoncelli.

Col Turu Biason l’analisi dell’immeritata sconfitta contro il Gravina e lo sguardo verso la sfida decisiva di domenica a Nardò. Ma anche il polso della situazione nello spogliatoio neroverde e le sensazioni per queste ultime due gare di campionato.

Non solo attualità e calcio giocato, come sempre, ma anche la storia ed il Centenario del Bitonto, con la “Top XI”: scopriremo l’allenatore del secolo neroverde scelto dalla Commissione Speciale e conosceremo le sei formazioni individuate per contendersi lo scettro della squadra più forte, amata e vincente nei Cento Anni di storia del calcio bitontino.

In collegamento video il direttore del “Da Bitonto”, Mario Sicolo, il giornalista di Datasport, Mario Romano, e Giuseppe Urbano, per l’ufficio stampa neroverde.

Tutti sintonizzati questa sera col “Ruggito Neroverde”!

Scendere dall’altalena – U.S. Bitonto Calcio

I risultati altalenanti sembrano essere la costante di campo ineluttabile, in questa stagione neroverde ormai in dirittura d’arrivo. O, quantomeno, in più di un’occasione e nel corso di entrambe le gestioni tecniche, è sempre arrivato lo scivolone sorprendente dopo una serie più o meno lunga di risultati utili consecutivi conditi, magari, anche da prestazioni convincenti. Le famigerate “controprestazioni”, insomma, altrimenti dette frenate inattese… D’altronde, c’è una casella della classifica del campionato bitontino 2020-2021, nello specifico, che indica una certa predisposizione del Leoncello, per così dire, al “tutto o niente”: il basso numero di gare pareggiate. Per la precisione, appena sei in trentadue match fin qui disputati. Pensate, soltanto il Portici (quattro) ha impattato meno partite del Bitonto, da par suo affiancato dal solo Aversa a quota sei. Tutte – e sottolineiamo tutte – le compagini che precedono o seguono immediatamente i neroverdi in graduatoria, fanno registrare ad oggi statistiche nettamente più alte in quanto a numero di contese chiuse su risultati di parità.

Che vuol dire questo? Almeno due cose rilevanti. La prima di carattere generale è che, nonostante nella cosiddetta “Era dei tre punti” il pareggio sia da sempre considerata tendenzialmente una mezza sconfitta, in questo campionato pandemico (con tutto ciò che ne può conseguire) la continuità di risultati, il loro equilibrio nell’arco di tutta la competizione, quindi un basso numero di sconfitte seppur accompagnato da un attacco non proprio esplosivo, ma con pochi gol subiti, ha pagato. E bene pure. Non a caso, le attuali prime quattro della classe, Taranto, Picerno, Fidelis Andria e Lavello sono le squadre che hanno pareggiato più di ogni altro competitor dell’intero girone H. La seconda riflessione, collegata indissolubilmente alla prima, è ancor più inequivocabile: il Bitonto ha subito la bellezza di 11 sconfitte, incassando 37 reti (a fronte dei 45 realizzati, che non rappresentano nemmeno uno score offensivo da zona playoff del raggruppamento, purtroppo…). Numeri, quelli legati alle partite perse ed ai gol subiti, che collocherebbero i leoncelli appena oltre la metà della classifica. Addirittura, sì. È successo due volte per gestione che il Bitonto sia incorso nel capitombolo impensabile in un momento dal trend positivo. Nei quasi cinque mesi passati con mister Ragno in panchina, sono arrivate le sconfitte tanto deleterie quanto inaspettate contro Francavilla in trasferta e Puteolana in casa – che fu letale per l’allenatore molfettese – entrambe dopo una miniserie di partite utili consecutive caratterizzata da due vittorie e un pareggio. Durante la più brillante gestione Loseto, media-punti alla mano, sono invece giunte come fulmini a ciel sereno le due cadute senza neppure riuscire a segnare una rete, contro la bestia nera Puteolana e il Gravina, quattro giorni fa. Come si può facilmente percepire, stiamo parlando di una doppia coppia di passi falsi con dolorosi stop in corsa compiuti al cospetto di avversarie di bassa classifica e, nel caso delle due sconfitte losetiane, arrivate dopo precedenti sfide affrontate col piglio giusto dagli attori neroverdi. Un pareggio e una vittoria prima della fatal Pozzuoli, addirittura sei punti molto molto incoraggianti, contro Aversa al “Città degli Ulivi” e Casarano in trasferta con tanto di clean sheet.

Sindrome da appagamento o, peggio, di Narciso? Speriamo e crediamo di no, fatto sta che non c’è più tempo oggettivo a disposizione per l’incostanza di risultati. Con 180 minuti rimasti davanti, non si può più guardare indietro, né tantomeno pensare di potersi concedere altri passaggi a vuoto, cali di concentrazione, gol presi su palle inattive (davvero troppi quest’anno), eccetera eccetera, contro Nardò e Fasano.

Se si vuole già solo immaginare un’appendice ad una regular season assurda e probabilmente irripetibile. Se s’intende pensare in grande…

IL PREMIO “NAGLIERI” CONTRO IL GRAVINA A BIASON – U.S. Bitonto Calcio

È il “Turu” Carlos Biason il prescelto dai giornalisti bitontini nell’ambito della votazione per il premio “Gaetano Naglieri” per la partita Bitonto – Gravina.

Nicola Lavacca (La Gazzetta dello Sport), Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno), Mario Romano (Datasport), Pasquale Scivittaro (Da Bitonto), Danilo Cappiello (Bitontolive) e Massimiliamo Dilettuso (TuttocalcioPuglia) hanno eletto migliore in campo tra le file dei neroverdi il centrocampista argentino, autore di un’altra grande gara di cuore e battaglia in mezzo al campo.

Il premio “Gaetano Naglieri” è sponsorizzato da Foodness, sponsor ufficiale U.S. Bitonto Calcio.

E “BUCCIA DI BANANA FU”… IL GRAVINA PASSA A BITONTO 1-0 – U.S. Bitonto Calcio

I neroverdi attaccano, creano occasioni, ma subiscono il gol della sconfitta (Perez) sull’unico tiro nello specchio degli avversari. Vacilla, ma regge ancora, la zona playoff

Dalla sfida incrociata al loro passato calcistico, da parte degli allenatori contro Loseto e De Candia, esce vincitore sul rettangolo verde del “Città degli Ulivi” il secondo, che lancia i suoi stoici guerrieri verso una salvezza ora molto molto più fattibile. Il Gravina si conferma arrestagrandi in trasferta e gioca un pessimo scherzo ad uno sfortunatissimo Bitonto, “salvato” in zona playoff solo dall’altrettanto clamoroso capitombolo esterno del Casarano contro il Sorrento, in campo senza grandi motivazioni di classifica ma comunque capace di battere 2-0 i forti salentini. Viva la sportività, viva l’agonismo, viva lo Sport. A proposito di doverosi inni allo Sport, minuto di silenzio prima dell’avvio alla contesa in memoria del grande Tarcisio Burgnich, scomparso il 26 maggio.

In casa Bitonto, il pater familias Valeriano Loseto mette mano alla formazione di partenza che ha ottimamente figurato a Casarano solo per necessità, vista la squalifica di Montinaro. Dentro dunque Petta in difesa, con Biason riportato a centrocampo accanto a Capece regista e con Piarulli mezz’ala sinistra. 4-3-3 sempre arrembante completato da De Lucia in porta, Silvio Colella-Di Modugno terzini e Danilo Colella altro centrale. Tridente d’attacco ormai solito (e solido) composto da Triarico, Lattanzio e Taurino.

Mister De Candia risponde con uno dei suoi due moduli-cavalli di battaglia, il 3-5-2, così disegnato: Martellone tra i pali, Perez, De Gol e Gilli a comporre il pacchetto difensivo; i cinque di centrocampo sono, da destra verso sinistra, Ben Khalek, Messori, Toskic, De Feo e capitan Chiaradia. Là davanti Cappiello e il 2000 Cianci, fratello minore dell’attaccante del Bari ed entrambi cugini del reggino Nicola Bellomo. Tanti gli ex del match presenti in distinta, a parte i due tecnici; tra questi, Danilo Colella, Di Modugno, Tarantino, Terrevoli e Agresta, oltre all’inutilizzabile Montinaro.

Domenica controtendenza dal punto di vista climatico, dopo le recenti giornate disputate sotto un sole decisamente primaverile. Infatti, il cielo sopra il “Città degli Ulivi” di Bitonto è per lunghi tratti tendente al nuvoloso, addirittura piovoso in precedenza, con arietta alquanto fresca a stimolare il dinamismo dei protagonisti in campo. Partenza frizzantina che vede un Triarico subito in palla sulla corsia di destra e il bombardiere italo-montenegrino Toskic riscaldare un po’ meglio le prese di De Lucia, dopo quanto già fatto grazie a mister Iurino nel “pre”, con una punizione telefonata dalla media distanza.

Applausi sportivi dalla tribuna bitontina, al 14’, per lo stimato capitano gravinese – di maglia e di nascita – Chiaradia, costretto ad abbandonare ben presto la pugna causa infortunio muscolare. Dentro l’ex Terrevoli. La partita non decolla, i neroverdi paiono pagare la mancanza del fosforo e dell’inventiva di Montinaro, infatti, tendono a prediligere il gioco sulle fasce dove Taurino e Triarico mettono spesso in apprensione la retroguardia gialloblu con i loro strappi di qualità e sempre temibili uno-contro-uno per i controllori di zona.

40’: intervento in area rischiosissimo di Petta su Cianci. Brivido-rigore, ma non per il sig. Diop di Treviglio.

Al primo dei due minuti di recupero assegnati, l’unica vera occasione da gol di metà match. La costruiscono, per il Bitonto, Di Modugno (a proposito, auguri di compleanno a lui!) che stoppa Cappiello e lancia i suoi in contropiede; Lattanzio apre per Triarico sulla destra, il tocco arretrato in area per Taurino è perfetto, mentre non altrettanto si può dire per il tentativo di prima intenzione del n. 9 di casa che finisce di poco alto sul montante. 0-0 all’intervallo.

Secondo tempo.

Si scalda Tedesco a bordocampo, pronto a spegnere al meglio le sue prime trentadue candeline, qualora gli venisse data concreta possibilità da mister Loseto… In realtà, prima di lui ci prova in bello stile il 2000 Messori a scaldare il Gravina con un destro a giro in area di rigore. Traiettoria però lontana da De Lucia.

4’: azione tanto spettacolare quanto sfortunata del Leoncello. Taurino-Biason-Taurino, con una combinazione di deliziosi tocchi stretti ad alta velocità, fanno registrare un clamoroso palo pieno a Martellone battuto per il Bitonto. L’attaccante tarantino si ferma a pochi centimetri dal suo quarto gol in campionato.

12’: Gravina incredibilmente in vantaggio, al primo tiro “serio” nello specchio avversario di tutta la partita (rimarrà l’unico…).Punizione dalla destra calciata ad uscire da Toskic e colpo di testa indisturbato dello spagnolo Perez che si fa beffe di tutta la distratta retroguardia locale e inchioda De Lucia sul palo opposto. Prima, pesantissima rete stagionale per il difensore gravinese.

Valeriano Loseto corre ai ripari mandando in campo proprio il suddetto Tedesco in luogo di Capece e schierando la squadra con un già visto in passato 4-2-4 iperoffensivo (Biason-Piarulli in mezzo e Tedesco, Lattanzio, Taurino, Triarico in attacco).

29’: Gjonaj vicino al raddoppio. Il mancino a giro dell’attaccante albanese sfiora il palo alla destra di De Lucia.

Poco prima dello scoccare del 37’ Triarico ci prova due volte a tu-per-tu con Martellone, che da par suo si supera con due parate ravvicinate pazzesche d’istinto puro. Complimenti all’estremo difensore classe 2001, mani tra i capelli per i neroverdi. Triarico escluso, ovviamente, causa pelata china luccicante. Bitonto all’arrembaggio, schemi del tutto saltati: ci provano Biason, Tedesco e Danilo Colella, ma non c’è niente da fare. Anzi, in mezzo, anche la grande paura per un colpo alla testa subito da Petta. Dopo minuti concitati che vedono il difensore siciliano a terra e l’ingresso in campo degli operatori sanitari, tutto torna alla normalità e lo stesso Petta si rende pericoloso dalle parti di Martellone. Si gioca fino al 99’ e spiccioli, ma la porta del Gravina resta stregata per i leoncelli, battuti dall’unico tiro in porta degno di questo nome degli avversari.

Finisce 0-1, con i gialloblu festanti e legittimamente rumorosi, in campo e negli spogliatoi. De Candia, dopo la vittoria a Casarano con il medesimo risultato, sgambetta quest’anno anche la sua seconda ex di lusso, strappando un pezzo importante di salvezza in vista altresì del prossimo match casalingo contro il Sorrento. Turno n. 33 che vedrà invece il Bitonto impegnato nell’infuocata Nardò (con pubblico), contro una potenziale concorrente alla corsa playoff; tuttavia, dopo sconfitte beffarde come queste, il primo avversario da cui dovrà guardarsi il Leone sarà il capannello di “fantasmi” che potrebbe affollare la sua mente proiettata verso l’unico e solo obiettivo di stagione…

32^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – GRAVINA 0 – 1

Reti: 12’ st Perez

BITONTO: De Lucia, Colella S., Di Modugno, Petta, Capece (13’ st Tedesco), Colella D., Triarico (43’ st Esposito), Biason, Taurino (27’ st Palazzo), Lattanzio (C), Piarulli.

A disp.: Zinfollino, Milani, Passaro, Nannola, Tarantino, Mariani. All. Loseto

GRAVINA: Martellone, Ben Khalek, Perez, De Gol, Toskic, Gilli (40’ st Chiavazzo), Messori, De Feo (43’ st Agresta), Cappiello (30’ st Abayian), Chiaradia (C) (14’ pt Terrevoli), Cianci (20’ st Gjonaj).

A disp.: Pagkratis, Gjini, Dentamaro, Bisconti. All. De Candia

Arbitro: Diop (Treviglio). Assistenti: Consonni (Treviglio) e Ivanavich Fiore (Genova).

Ammoniti: Petta, Colella D. (B); De Gol, De Feo, Cappiello, Abayian (G).

Minuti di recupero: 2 pt – 9 st.

I CONVOCATI PER IL GRAVINA – U.S. Bitonto Calcio

Derby pugliese di scena domani pomeriggio al “Città degli Ulivi”, col Bitonto che ospita il pericolante Gravina per la 32^ giornata del girone H del Campionato di Serie D.

Per la sfida contro i gialloblu murgiani, mister Valeriano Loseto ha convocato 23 giocatori: assente Montinaro, fermato dal giudice sportivo per un turno; si rivede Nocerino, che pian piano sta superando le sue noie muscolari; fuori causa Zaccaria, ai box per un problema al ginocchio. Sempre out i soliti lungodegenti Figliola, Sirri, Dicecco, Palmisano e Genchi.

Ecco la lista dei convocati neroverdi per la sfida contro la formazione di Pasquale De Candia:

PORTIERI
DE LUCIA (99) – MATERA (02) – ZINFOLLINO (00)

DIFENSORI
COLELLA D. – COLELLA S. (02) – DI MODUGNO (01) – GUARNACCIA (03) – MILANI (00) – NANNOLA (01) – NOCERINO – PASSARO (02) – PETTA – TARANTINO (99)

CENTROCAMPISTI
BIASON – CAPECE – MARIANI (02) – PIARULLI (01) – TRIARICO

ATTACCANTI
ESPOSITO – LATTANZIO – PALAZZO – TAURINO – TEDESCO

Verso il Gravina. Mister Loseto e Passaro presentano la gara contro i gialloblu – U.S. Bitonto Calcio

Confermarsi, per restare in alto. È obbligato alla vittoria il Bitonto, che domenica al “Città degli Ulivi” ospita, per la 32^ giornata del girone H del Campionato di Serie D, il pericolante Gravina dell’ex tecnico dei neroverdi Pasquale De Candia. Il Bitonto non può sbagliare: serve vincere per mantenere quella posizione playoff conquistata grazie alla vittoria di Casarano. Sfida sicuramente difficile per i leoncelli di mister Valeriano Loseto, contro una formazione in crescita e in pienissima lotta per evitare la retrocessione.

Nella mattinata di domani, al termine dell’ultimo allenamento di rifinitura, classico appuntamento con la conferenza stampa pre partita, in diretta a partire dalle ore 11,30 circa, sulla pagina Facebook del Bitonto Calcio. A presentare la sfida contro i gialloblu murgiani saranno l’allenatore neroverde, mister Valeriano Loseto, e l’esterno difensivo Mattia Passaro.

La conferenza stampa si terrà in modalità streaming: i giornalisti e gli operatori dell’informazione potranno partecipare ugualmente alla conferenza stampa, proponendo le loro domande contattando direttamente l’Ufficio stampa dell’U.S. Bitonto Calcio, nella persona del responsabile, Nicolangelo Biscardi.

La sfida contro il Gravina in diretta facebook – U.S. Bitonto Calcio

Derby pugliese, domenica prossima, 30 maggio, per il Bitonto, che al “Città degli Ulivi”, con fischio d’inizio alle ore 16, ospiterà il Gravina dei grandi ex Pasquale De Candia Michele Terrevoli, rispettivamente tecnico ed esterno dei gialloblu murgiani. Partita speciale anche per mister Valeriano Loseto, che incrocia il suo più recente passato.

Giornata numero trentadue del girone H del Campionato nazionale di Serie D: è il terzultimo turno di un percorso che si avvia alle battute finali ma in cui ci sono ancora in palio punti pesantissimi. Da un lato il Bitonto, a caccia di punti per confermare la zona playoff conquistata grazie al blitz di Casarano; dall’altro, il rinato Gravina, che cerca punti disperatamente per allontanare le ultime due posizioni di classifica e lo spettro della retrocessione. 

L’Ufficio stampa del Bitonto Calcio, in collaborazione con Radio00 – official media partner della società neroverde – trasmetterà la gara tra rossoblu e neroverdi in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale U.S. Bitonto Calcio, a partire dalle ore 15,50, con la telecronaca di Vincenzo Murgolo e Nicolangelo Biscardi.

L’U.S. Bitonto diffida qualsiasi organo di stampa e piattaforma streaming dalla riproduzione parziale e/o totale delle immagini, in quanto assolutamente vietata. Ogni tentativo di trasmissione verrà opportunamente segnalato agli organi competenti della Lega Nazionale Dilettanti.

Tutti i diritti sono riservati all’U.S. Bitonto Calcio S.r.l..

La terna arbitrale per Bitonto-Gravina – U.S. Bitonto Calcio

Resa nota questa mattina la designazione arbitrale per la sfida tra Bitonto e Gravina, in programma domenica prossima, 30 maggio, alle ore 16, al “Città degli Ulivi”. A dirigere l’incontro valido per la 32^ giornata del girone H del Campionato nazionale di Serie D sarà il sig. Abdoulaye Diop della sezione di Treviglio.

Gli assistenti di linea, invece, saranno il sig. Vittorio Consonni della sezione di Treviglio, e il sig. Marat Ivanavich Fiore della sezione di Genova.

GRUPPO SQUADRA NEROVERDE NEGATIVO AI TAMPONI RAPIDI – U.S. Bitonto Calcio

Giornata di tamponi anti Covid-19, come ogni giovedì, per il Bitonto: nessun sorpresa dal ciclo di test rapidi antigene effettuati dalla FederLab, ai quali si sono sottoposti i componenti del gruppo squadra neroverde, con esito negativo per tutti.

Dunque, Bitonto subito proiettato al match di domenica prossima, 30 maggio, al “Città degli Ulivi”, contro il Gravina, in programma alle ore 16 e valevole per la 32^ giornata del girone H del Campionato nazionale di Serie D.

I cinque nomi in lizza per l’allenatore – U.S. Bitonto Calcio

Dagli uomini in campo al condottiero in panchina.

Terminata la composizione dell’undici titolare e dei dodici panchinari della formazione del secolo neroverde, è giunta l’ora di eleggere l’allenatore della “Top XI del Centenario”, l’iniziativa social nata per eleggere, ruolo per ruolo, i migliori calciatori di sempre nei 100 anni di storia del calcio bitontino.

La Commissione – composta dallo storico Gianvito Rubino e dai giornalisti Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno e “Da Bitonto”) e Mario Romano (Datasport) – ha individuato i cinque nomi degli allenatori del secolo, vincenti e che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia del calcio bitontino. Cinque nomi, ma solo uno vincerà, e sarà la stessa Commissione a deciderlo e a comunicarlo nel corso della prossima puntata del “Ruggito Neroverde”, in onda giovedì prossimo, 3 giugno.

Dunque, i candidati alla guida della panchina della “Top XI” sono:

– MICHELE D’ACCIÒ (anni ’40);

– MARIO LICINIO (anni ’80-’90);

– VITO SGOBBA (anni ’90);

– MUZIO DI VENERE (anni ’90-2000-2010);

– NICOLA RAGNO (anni 2000-2020).

Si rinnova l’invito a vivere la “Top XI” – seppur ormai privata del sistema di votazioni – secondo quelli che sono i suoi valori fondanti: non una competizione vera e propria, bensì soprattutto un’iniziativa ludica, un gioco per celebrare la storia del calcio bitontino.

La “Top XI del Centenario” è una iniziativa ideata da Ciccio Marrone e curata dall’Ufficio Stampa del Bitonto, sponsorizzata da “Azzaro Distribuzioni”“Sgaramella Store”“Ottica Perrini”“Matsu”“Arcangelo Vitale Ingegnere”“Salierno Pasticceria”“We Work”“Cartolibreria del Corso”“Sifo Gomme”, e “Libreria Raffaello – Mondadori Point”.

Celebra con la “Top XI del Centenario” i protagonisti della storia del Bitonto!

Vincenzo Ferrante è il secondo attaccante che chiude l’undici del secolo neroverde – U.S. Bitonto Calcio

Vincenzo Ferrante è il primo attaccante della formazione del secolo neroverde.

La decisione della Commissione speciale della “Top XI del Centenario” – composta dallo storico Gianvito Rubino e dai giornalisti Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno e “Da Bitonto”) e Mario Romano (Datasport) – è ricaduta sulla punta barese di fine anni ’90 ed inizio anni 2000, che così va ad occupare l’ultima tessera rimasta vacante del mosaico che compone la formazione del secolo neroverde.

Ferrante va ad indossare la maglia numero 10 e a schierarsi in campo al fianco di Franco Chimenti. Solo panchina, invece, per il secondo classificato, ovvero Luigi Marrone (anni ’80), che va a prendersi la casacca numero 23. Nulla da fare invece, per gli altri tre grandi nomi d’attacco presenti nella lista dei cinque candidati, ovvero Michele Pierro (anni ’30-’40-‘50), Girolamo Carlucci (anni ’60) e Cosimo “Kikko” Patierno (anni 2010-2020), con quest’ultimo che ha perso sul filo di lana il ballottaggio per un posto tra campo e panchina.

Si chiude così lo scacchiere della Top XI del Centenario. Undici grandi uomini in campo, altri dodici in panchina, per disegnare la formazione dei cento anni del Bitonto scelta dagli utenti social e, nel segmento finale, dalla Commissione. Non è la formazione ideale per tutti, ma è sicuramente il frutto di un viaggio emozionante nella storia, tra nomi, ricordi, aneddoti e passione neroverde. Sono stati individuati ben 55 giocatori in cento anni di vita, e solo in 23 hanno avuto la fortuna di poter trovare spazio nella formazione in campo e nelle riserve in panca. I vincitori sono tutti i 55 candidati e non solo, ma tutti coloro che – seppur non menzionati – hanno indossato la gloriosa maglia neroverde, e l’hanno onorato con sudore, amore, sacrificio, impegno, dedizione, professionalità.

Il viaggio però non termina qui ma continua: perché presto conosceremo il nome dell’allenatore neroverde e della squadra del secolo, oltre che il Pallone d’Oro e tutti i premi individuati per concludere in bellezza il viaggio della “Top XI”.

La “Top XI del Centenario” è una iniziativa ideata da Ciccio Marrone e curata dall’Ufficio Stampa del Bitonto, sponsorizzata da “Azzaro Distribuzioni”“Sgaramella Store”“Ottica Perrini”“Matsu”“Arcangelo Vitale Ingegnere”“Salierno Pasticceria”“We Work”“Cartolibreria del Corso”“Sifo Gomme”, e “Libreria Raffaello – Mondadori Point”.

Celebra con la “Top XI del Centenario” i protagonisti della storia del Bitonto!

Verso Bitonto-Gravina. Stavolta la “Buccia di banana” va proprio evitata… – U.S. Bitonto Calcio

Dicesi “buccia di banana” un imprevisto, di più o meno grave entità, che provoca un danno, un evento negativo, una sconfitta. Anche su un campo da calcio. Se, poi, uno dei colori prevalenti del tuo prossimo avversario è pure il giallo, la pericolosa metafora è presto servita…

Domenica arriva a Bitonto il Gravina di mister De Candia attualmente terzultimo in classifica a braccetto col Brindisi, quindi sfidante alla disperata ricerca di punti-salvezza, avendone oggi appena uno in più sul Portici penultimo, vale a dire sulla linea di confine tra permanenza in Serie D e retrocessione diretta in Eccellenza.

Il Leoncello, al contrario, è fresco d’ingresso in zona playoff dopo l’entusiasmante 3-0 corsaro rifilato al Casarano. Al match del “Città degli Ulivi”, le truppe guidate da Valeriano Loseto e Pasquale De Candia ci arrivano con la bellezza di 22 punti di distacco in graduatoria, un’inerzia emotiva ben differente e probabilmente con un oggettivo, importante divario qualitativo in rosa, nonostante dall’altra parte ci sia gente come Chiaradia, De Gol, Toskic, Terrevoli e Agresta (questi ultimi due ex neroverdi al pari del top trainer molfettese). Ma la Puteolana insegna e la doppia ferita lasciata dai campani ultimi della classe, sulla pelle dei bitontini, brucia ancora tanto…

In questo strano campionato, fra le compagini occupanti le retrovie, il Bitonto non ha battuto nemmeno una volta soltanto i succitati Diavoli Rossi – mai appellativo fu più azzeccato e doloroso – mentre il Gravina targato De Candia ha pareggiato a stretto giro con Lavello e Nardò, tra le mura amiche, nonché battuto a domicilio il Casarano, senza neppure subire gol.

Le Serpi rossoazzurre, appunto, rappresentano loro malgrado la costante statistica e cabalistica di questo approfondimento pensato alla vigilia di Bitonto-Gravina. Perché?

Perché la vittoria dei gravinesi in terra leccese ha certificato la loro pericolosità in trasferta, soprattutto in questa delicatissima fase “senza ritorno” dov’è oro colato anche il punticino strappato, eventualmente, anche ricorrendo ad approcci tattici di chiara matrice difensivista. Perché, proprio alla guida del Casarano, Pasquale De Candia ha raggiunto due stagioni fa l’apice della sua parabola professionale che, ne siamo straconvinti, è ben lungi dall’aver imboccato la fase discendente. Dimostrando di essere un vincente incallito, di avere il DNA dell’iperpreparato stratega, accompagnato da un savoir-vivre signorile con pochi emuli nella categoria.

E po c’è la recente Casarano trionfale dei leoncelli di Loseto. Il secco 0-3 andato in scena al “Capozza”, con il conseguente, bramato abbordaggio neroverde al treno playoff, non può che rappresentare la migliore iniezione di fiducia possibile in vista delle ultime tre partite della stagione regolare. Tuttavia, non deve nemmeno rischiare di far “scaricare” l’ardore dei protagonisti del brillante successo nello scontro diretto ad alta quota made in Salento, magari paghi del braccio di ferro vincente al cospetto di una pari grado. È proprio in momenti come questi che nell’ambiente, nel gruppo e nell’atteggiamento del suo condottiero deve scattare l’obbligo assoluto di fare la differenza, se s’intende chiudere al meglio il campionato per poi lanciarsi di gran lena verso il traguardo massimo raggiungibile nella post season.

Perché l’umile Gravina del temibile De Candia (tra l’altro, conoscitore indiscutibile del pianeta Bitonto Calcio e satelliti annessi) va rispettato, studiato e “capito”, come sempre a questi livelli, ma senza timori né peccati di arroganza o affini. Tenendo bene a mente i due scivoloni flegrei, a maggior ragione se di fronte vedi tanto giallo, il colore caratteristico della classica, insidiosa buccia di banana…

Il “Ruggito Neroverde” parla ancora Under con Silvio Colella e Mariani – U.S. Bitonto Calcio

Nuovo appuntamento questa sera col “Ruggito Neroverde”, l’approfondimento dedicato al mondo del Bitonto, condotto dal giornalista Davide Abrescia e curato da Radio Doppiozero, in onda e in diretta questa sera, a partire dalle ore 20,30, sulla pagina Facebook del Bitonto Calcio e Radio00.

Parlerà anche la lingua dei giovani under neroverdi la puntata di questa sera: ospiti infatti negli studi saranno due classe 2002, ovvero il difensore Silvio Colella e il centrocampista Francesco Mariani, due dei protagonisti dell’ottimo momento neroverde. Coi due giocatori di origini baresi l’analisi dell’exploit di Casarano, un successo che ha proiettato il Bitonto in zona playoff, e lo sguardo inevitabile agli ultimi 180 minuti di battaglia che attendono i leoncelli neroverdi nello sprint finale per arrivare tra le prime cinque del girone H. A partire dalla sfida casalinga di domenica contro il Gravina.

A dialogare coi i due under, anche Giuseppe Urbano, collaboratore dell’ufficio stampa neroverde.

Ma sarà anche la puntata in cui verrà completata la formazione della “Top XI del Centenario”, col nome dell’ultimo tassello – l’attaccante con la maglia numero 10 – del puzzle dell’undici del secolo neroverde: scopriremo dunque su chi ricadrà la scelta della Commissione per andare a ricoprire l’ultimo ruolo in campo e conosceremo i nomi dei cinque tecnici individuati per il ruolo di Allenatore del secolo.

A parlarne, due componenti della Commissione, ovvero il direttore del “Da Bitonto”, Mario Sicolo, ed il giornalista di “Datasport”, Mario Romano.

Dunque, è giovedì e come ogni tradizione che si rispetti, immancabile deve essere l’appuntamento col “Ruggito Neroverde”. Tutti sintonizzati dalle 20,30 su Facebook!

Le interviste del Centenario. Puntata 5 – U.S. Bitonto Calcio

TI RICORDI … NICOLA ROSELLI?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Dopo il Figlio del Centro Storico, Vincenzo Modesto, quinta uscita dedicata ad un’altra indiscussa bandiera neroverde del Duemila, probabilmente il non-bitontino (di nascita) più amato dai tifosi del Leoncello dell’ultimo ventennio pallonaro. Stiamo parlando di Nicola Roselli, colui che dava sempre tantissimo alla squadra con la sua classe, la corsa, il suo spirito di sacrificio, la grinta e il carisma, ma che ogni tanto privava la stessa del suo fondamentale apporto a causa di un carattere, di reazioni “scomposte” contro direttori di gara o avversari, i quali d’altronde conoscevano molto bene il suo punto debole temperamentale, che oggi l’ex calciatore 45enne ammette e si rimprovera ancora. Tuttavia, Nico Roselli viene dalla strada, è stato il classico giocatore (dalla Prima Categoria al professionismo, a Noicattaro) che, a prescindere dal tipo di competizione affrontata, ha portato perennemente in campo il bambino di Carbonarache giocava per strada dal primo pomeriggio fino a sera. Senza filtri, senza diplomazia, senza maschere… Nel cuore dei suoi seguaci e dei suoi amici vi è entrato di prepotenza e difficilmente ne uscirà, perché Nico è la classica persona, per quanto burbera, sanguigna, istintiva, sulla quale si può sempre contare ad occhi chiusi. L’amico che difenderebbe chi gli è accanto a qualsiasi costo, anche con il rischio di passare per il “rompiscatole” o il piantagrane della situazione, dentro e fuori il rettangolo verde. Ma questo è Nicola Roselli e nessuno mai riuscirà ad ammaestrare lo straordinario leone indomabile che c’è in lui, fin da quando era solo il bambino di Carbonara che giocava ore e ore per strada. Calciando divinamente un pallone, inseguendo follemente un sogno. Buona lettura.

Ciao Nico. Tu sei considerato da moltissimi tifosi neroverdi il calciatore più bitontino fra i non bitontini che abbiano mai calcato il prato verde del “Città degli Ulivi”. Perché secondo te?

“Perché probabilmente i bitontini mi identificano come il tifoso che è arrivato a giocare nella squadra del cuore, perché ci ho messo sempre la faccia, perché li ho rappresentati anche con la fascia al braccio senza mai avere paura di niente e nessuno. Poi, undici anni in neroverde sono tanti, alcuni dei quali vissuti pure tra mille difficoltà, e Nico Roselli non s’è mai tirato indietro, anche quando è stato chiamato a fare il secondo di mister Zinfollino, non potendo più dare il suo apporto in campo come una volta”.

Qual è stata la chiamata del Bitonto più importante a cui tu hai subito risposto “presente”? Ricordaci anche i presidenti e gli allenatori che più ti hanno fatto sentire importante…

“Io ho vissuto due vite da calciatore a Bitonto, la prima ‘giovanile’ lunga sei anni e la seconda ‘matura’ di cinque. In tutti questi anni ho conosciuto tanta gente che mi ha fatto sentire davvero importante o che comunque mi ha rispettato per quello che sono: Pettini, Mazzilli, Saracino, Noviello, Cariello e poi gli allenatori Di Venere (un padre calcistico per me), Caricola, Ragno, Del Rosso, Ruisi, l’amico fraterno Gino D’Addabbo, Forziati, Francesco Modesto, Pettinicchio.

La chiamata più importante è stata quella che mi ha spinto per amore a ri-vestire la maglia neroverde in Prima Categoria, quando ormai non ero più un ragazzino… Avevo deciso di smettere (estate 2012, ndr), ma Ciccio Noviello e Vincenzo Cariello vennero a fare un’amichevole precampionato a Carbonara, io così decisi di andare a salutare un po’ di amici e quei tifosi che mi avevano fatto sempre sentire un re. Si scatenò però un brutto temporale estivo e la caduta di un fulmine fece interrompere la partita. Fu allora che Ciccio e Vincenzo ebbero l’idea e il tempo a disposizione per illustrarmi i loro progetti futuri e mi fecero la proposta ‘folle’ di ricominciare a 36 anni, con il Bitonto Calcio. Accettai all’istante…”.

Tu hai anche vinto tanto in neroverde. Elenchiamo un po’ di successi, dai!

“Due Campionati di Promozione, uno di Eccellenza, i playoff di Prima Categoria, più la Coppa e la Supercoppa regionale di Promozione che portarono alla conquista del famoso ‘triplete’ del 2014”.

La fascia sinistra è sempre stato il tuo regno. Illustra a beneficio dei pochi appassionati che non ti hanno mai visto giocare quali erano le tue caratteristiche tecniche principali, i ruoli che hai ricoperto e qual era il tuo punto debole…

“Sempre sulla corsia di sinistra, ho fatto il terzino nei miei primi anni di carriera, poi sempre il centrocampista esterno, la mezz’ala o l’esterno alto; inoltre, sia durante che a fine carriera ho giocato anche da trequartista, perché lanciavo alla grande gli attaccanti. Chiedete a Nando Terrone, se non mi credete (ride, ndr). Ho smesso a 41 anni, proprio da trequartista, così correvo un po’ meno e mi divertivo tanto con i piedi… I miei punti di forza erano la corsa, la tecnica da fermo e in velocità, il senso tattico con delle coperture difensive che hanno fatto la fortuna di molti allenatori. Forse ho fatto più assist che gol, ma segnavo sempre i miei buoni gol in ogni stagione, sono anche arrivato in doppia cifra, una volta. Probabilmente il mio tallone d’Achille era il colpo di testa in fase offensiva, dal momento che qualche gol di destro l’ho realizzato! Devo dire che mi è anche andata sempre abbastanza bene con gli infortuni perché, a parte la rottura del crociato nel 2007, ho potuto avere una certa continuità da calciatore”.

E il tuo famoso temperamento in campo, vuoi parlarcene?

“Sin da piccolo, essendo cresciuto per strada a Carbonara, dove si giocava ‘senza regole’ dal primo pomeriggio fino a tarda sera, sono stato abituato ad affrontare a muso duro gli avversari, a dover battagliare per conquistare la vittoria e affermarmi come ragazzo-calciatore. Con gli avversari e con gli arbitri di ‘problemi’ ne ho avuti tantissimi, infatti credo di aver collezionato più di dieci cartellini rossi in carriera. Però, va sottolineato, non sono mai stato altrettanto intrattabile con i compagni di squadra, che al massimo spronavo o ‘rimproveravo’ a voce alta (soprattutto con i più giovani, per mettere anche alla prova la loro personalità…), ma poi ero sempre il primo a fare gruppo, a difenderli, a incoraggiarli. Contro gli arbitri, in particolare, mi sono sempre accanito molto perché non li reputavo alla nostra altezza, tranne pochissimi, tra l’altro molti di queste rare eccezioni non facevano nemmeno la carriera che meritavano ed in me si è alimentata negli anni la certezza dell’esistenza di un sistema di ‘raccomandazioni’ che mi mandava in bestia… Eppure un grosso rimpianto ce l’ho, per quel mio carattere difficile quando ero in campo, ed è legato ad un grande allenatore che, secondo me, non ha fatto la carriera meritata. Si tratta di mister Enzo Del Rosso, al quale vorrei chiedere scusa a quattr’occhi, un giorno, per come mi comportai tanti anni fa a Matera, durante una partita con il Noicattaro. Mi sostituì ed io uscii dalla parte opposta del campo rispetto alle panchine, bestemmiando nei suoi confronti per la rabbia durante tutto il tragitto fino agli spogliatoi. Lui però si dimostrò un grande uomo, oltre che un signor allenatore, perché all’allenamento successivo disse davanti a tutti che avrebbe chiuso i rapporti ‘umani’ con me, ma continuando comunque a considerarmi un calciatore a sua disposizione senza preclusioni, condizionamenti o altro. E così fece: si trattò di un’inaspettata lezione di vita applicata al mondo del Calcio…”.

Eppure, chi ha avuto il piacere di conoscerti e frequentarti anche fuori dal campo, narra di un Nico Roselli totalmente diverso quando si è lontani da un pallone che rotola, avversari da superare, partite da vincere e arbitri da sopportare…

“Non devo dirlo io. Chiedete semplicemente a chi mi conosce davvero, ai miei amici di sempre o ai compagni di squadra che ho avuto a Bitonto. Rompo le scatole a tutti, so anche essere insopportabile, ma tutti mi vogliono bene ed io sono leale con questi ‘tutti’. Certo, non devi stuzzicarmi con la cattiveria, sennò mi accendo in un niente!”.

Se potessi tornare indietro, cosa non faresti o non vorresti rivivere dei tuoi tanti anni in forza al Leoncello? Avrai sicuramente un rimpianto o una sconfitta da cancellare nella tua mente.

“L’unico vero rimpianto da calciatore è rappresentato da quei miei ‘rossi’ che hanno messo in seria difficoltà la squadra o, talvolta, ne hanno addirittura causato la sconfitta… Non sono mai retrocesso con il Bitonto, quindi, non c’è stata una sconfitta in particolare che ci ha devastato a tal punto da volerla cancellare. Da tifoso neroverde, invece, il rimpianto più grande si chiama Serie C…”.

Quali sono, oggi, i tuoi rapporti con Bitonto e con il Bitonto? Un amico in comune proprietario di un famoso locale di ristorazione ci ha raccontato dei tuoi simpatici blitz quando passi – spesso, a quanto pare – da queste parti. Segui sempre le vicende calcistiche della nostra città?

“Seguo sempre le partite, i risultati, eccetera sui Social. La scorsa stagione, in occasione di Bitonto-Taranto, venni al ‘Città degli Ulivi’ e fu una gran vittoria per la squadra di mister Taurino. Ho anche un buon rapporto di stima e rispetto con il Presidente Rossiello. A Bitonto comunque ci vengo molto spesso per via del mio lavoro legato alla struttura ospedaliera del paese e, quando posso, colgo sempre l’occasione per ‘sfottere’ un po’ di gente a cui sono rimasto legato (ride, ndr)… Inoltre, il giovane esterno neroverde Silvio Colella è il nipote di un mio caro amico ed ho messo ovviamente una ‘buona parola’ per il suo passaggio al Bitonto di Ragno, a gennaio”.

Con il Calcio da protagonista, in generale, hai chiuso definitivamente? Sappiamo che, almeno con gli amici di sempre, ti diverti ancora a giocare amichevoli in settimana e che, nonostante i 45 già compiuti, dici ancora la tua sui campetti di Bari. In tutti i sensi…

“Ho sostenuto il corso per allenatori ‘UEFA B’ e, dopo l’esperienza come secondo di Gigi Zinfollino, ho ancora voglia di allenare. Mi piacerebbe fare prima tanta esperienza e poi magari sedere su una panchina da primo allenatore, nonostante mi sia già reso conto che talvolta emerge, anche da tecnico, l’uomo-calciatore istintivo che è sempre in me… Ho disputato su Bari dei tornei per Over40, fino a poco tempo fa (incontrando e affrontando anche miei ex compagni di squadra, come Lorenzo Battaglia, un talento incredibile!), ma mi sono reso conto che troppo spesso si rischiava che andasse a finire male… Ora, solo sfide 8vs8 con gli amici del quartiere, ma solo quando si va a mangiare tutti insieme, dopo la partita, si ride, si scherza e si va tutti d’accordo perché finché si è in campo agonismo e bagarre sono assicurati!”.

Chiudiamo proprio all’insegna dell’amicizia. I nostri colori e la nostra città ti hanno lasciato in eredità non solo semplici compagni di squadra, ma soprattutto uomini, persone a cui sei sempre rimasto legato anche fuori dallo spogliatoio. Uno di questi è sicuramente Vincenzo Modesto. Parlaci un po’ del vostro rapporto e dicci chi sono gli altri bitontini (non solo calciatori) che mai dimenticherai.

“In Vincenzo Modesto ho sempre visto il mio erede naturale in maglia neroverde. Non tanto per le caratteristiche tecnico-tattiche, perché siamo tutti diversi come calciatori, ma per l’attaccamento ai colori sì. Poi sono i colori della sua città, a cui tiene tanto… L’ho cresciuto calcisticamente, ci sentiamo spesso e c’è grande affetto tra di noi. Ma anche con Nicola De Santis, Oronzo Bonasia, Francesco Noviello, Vincenzo Cariello, Emanuele Santoruvo e con il Modesto del ‘Mody50’ i rapporti restano quelli di sempre. È vero quando dici che Bitonto mi ha lasciato umanamente tanto in eredità e per tutto questo non potrò mai voltare le spalle alla mia seconda casa”.

CHE RUGGITO, LEONE! UN BITONTO PERFETTO SBANCA 3-0 CASARANO – U.S. Bitonto Calcio

Lattanzio e due volte Tedesco spediscono finalmente i neroverdi in zona playoff. Ragazzi di Loseto ora avanti sul Casarano anche negli scontri diretti.

Da Pozzuoli a Casarano. Il Bitonto targato Loseto, nel giro di due settimane, mette in mostra rispettivamente la sua veste “da viaggio” peggiore e migliore: dalla polvere della bruttissima sconfitta in casa del fanalino di coda all’estasi della vittoria schiacciante al cospetto della corazzata casaranese, sempre più in crisi d’identità (e di risultati) e ora fuori dalla zona playoff a vantaggio proprio degli avversari di giornata. Un Bitonto pressoché perfetto, tatticamente e per approccio/tenuta mentale, incanta al “Capozza” con il quindicesimo gol personale di capitan Lattanzio, nel primo tempo, e la doppietta del subentrato Tedesco, nel finale. Espulso il portiere di casa Guido al tramonto della prima frazione di gioco.

La cronaca della partita.

Squadra che vince non si cambia, soprattutto nella fase più delicata della stagione e in occasione dello scontro diretto che ne vale una fetta a dir poco importante…

Mister Loseto recupera per la panchina il difensore Petta, infortunatosi a fine aprile nel recupero contro la Team Altamura (niente da fare, invece, per il collega di reparto Nocerino), ma deve sempre rinunciare ai soliti Figliola, Sirri, Dicecco, Palmisano e Genchi. 4-3-3 identico a quello visto contro l’Aversa per l’istrionico tecnico barese: De Lucia confermato in porta, dopo il convincente esordio di sette giorni fa al “Città degli Ulivi”; Silvio Colella, Biason, Danilo Colella e Di Modugno in difesa; a centrocampo, Capece play coadiuvato da Montinaro e Piarulli. Triarico e Taurino ai fianchi di capitan Lattanzio, in attacco.

Casarano senza lo squalificato Mattera e gli infortunati del reparto offensivo Santoro-Ficara, ma con Figliomeni e Rodriguez recuperati in tempo per il big match del “Capozza”. Circa la panchina di partenza dell’attaccante cubano, poi, balza agli occhi la beffarda coincidenza con la gara d’andata, quando i bitontini furono affondati nella ripresa proprio con il suo ingresso in campo.

Mister Orlandi disegna così il suo 4-3-2-1: Guido tra i pali; Pagliai, Figliomeni, Longhi e Quacquarelli davanti a lui. Argento (in rete a Bitonto, al pari di Mincica e Rodriguez, due mesi or sono), Bruno e Feola in mezzo al rettangolo verde; la certificata qualità di Mincica e Sansone ad innescare il centroboa Favetta. Nessun 2000 ma due 2002 titolari, per l’esperto allenatore lombardo e il suo vice Francesco Modesto, bitontino purosangue.

Partono meglio i padroni di casa, aggressivi e intenzionati a condurre fin da subito le danze, tuttavia le ripartenze neroverdi illuminate dall’inventiva, dal fosforo e dalla tecnica sopraffina di Montinaro lanciano un messaggio chiaro alle Serpi salentine: non sottovalutate il Leone ferito, oggi pronto più che mai a graffiare a morte la sua preda…

Il primo sussulto del pomeriggio casaranese lo regala l’ex Serie A Sansone con una deliziosa punizione a giro dalla media distanza che sorvola non di molto l’incrocio dei pali alla destra di De Lucia.

16’: Lattanzio spacca la sfida del “Capozza” con il suo quindicesimo sigillo personale, lanciato millimetricamente da Danilo Colella, indossante nell’occasione gli abiti del pregiato regista difensivo. Bitonto sulle ali dell’entusiasmo, in ottime condizioni psico-fisiche e vicino al raddoppio immediato: cross da destra di Triarico, Lattanzio la stoppa e appoggia per l’accorrente Taurino che, contrato in maniera regolare dal rinculo della retroguardia avversaria, serve involontariamente Piarulli. Il tiro del centrocampista andriese è però di facile lettura per Guido. Triarico continua ad imperversare sulla corsia di destra (il 2002 Quacquarelli non lo “vedrà” in pratica mai, nei primi 47 minuti di gioco…) e Danilo Colella prova a spaventare Guido per vie aeree.

30’: colpo di reni prodigioso di De Lucia, che fa schiantare sulla traversa un sinistro malefico del solito Sansone, che poco dopo sparerà malamente a lato da buona posizione, con il mancino amico.

39’: fuori proprio Sansone per infortunio, dentro lo spauracchio Rodriguez.

Tre giri di lancette e gli ospiti sprecano il raddoppio in modo davvero clamoroso: angolo di Triarico, miracolo di Guido su Lattanzio, Danilo Colella (in precarie condizioni d’equilibrio) a porta vuota spedisce la sfera alta sopra la traversa, da pochi centimetri. Incredibile.

Al secondo dei due minuti di recupero inizialmente assegnati dal direttore di gara, la contestata espulsione dell’estremo difensore di casa, Guido, reo di aver stoppato con il braccio o di petto, a detta dei rossoazzurri, uno scatenato Lattanzio lanciato in solitaria da Montinaro a tu-per-tu con il n.1 avversario. Due scatti da campione sul filo dell’offside, per il capitano dei leoncelli, e due ferite profondissime inferte ad una linea difensiva parsa troppo troppo distratta in entrambe le circostanze.

Secondo tempo.

Terzo cambio subitaneo per Nevio Orlandi: Giacomarro per il povero Quacquarelli, messo continuamente sotto pressione da Triarico nel corso della prima frazione di gioco.

Nonostante l’inferiorità numerica, Casarano pericoloso in partenza con Rodriguez e Feola, ma in questa delicata fase iniziale della ripresa salgono in cattedra il Turu Biason, autentico docente universitario della difesa neroverde, un insuperabile Danilo Colella e il portiere De Lucia sempre molto attento nelle uscite, alte o basse di piede che siano.

A ridosso della metà del tempo, mister Loseto si cautela e ridisegna la sua squadra con un più coperto 3-5-2 (5-3-2 evidente, in fase difensiva): out Triarico, stremato e acciaccato, in Petta; Mariani in luogo dell’ammonito Montinaro. Anche perché il Casarano è ancora vivo là davanti…

Dalla parte opposta, infatti, Orlandi rischia il tutto per tutto lasciando in campo un solo difensore di ruolo, Longhi, arretrando Bruno a dargli una mano e schierando solo centrocampisti e attaccanti (ben quattro) fra gli altri suoi sette elementi in campo.

Ci prova Mariani da lontanissimo: palla alta sul montante della porta protetta da Pitarresi a partire dalla fine del primo tempo.

Game, set, match al minuto 44: basta poco più di un minuto a Tedesco per esibirsi nel piatto forte della casa, vale a dire parabola a giro di sinistro sul secondo palo, partendo dal lato destro del fronte offensivo. La prodezza balistica dell’attaccante campano vale lo 0-2 e la conferma del suo essere una pedina molto preziosa all’interno del parco-attaccanti bitontino. Lo stesso Tedesco chiude definitivamente la contesa al sesto ed ultimo minuto di recupero grazie ad un tap-in facile facile quasi all’altezza della linea di porta, dopo tiro di Palazzo sul primo palo e mal deviato dall’indifeso Pitarresi. 0-3 finale e vantaggio neroverde anche per ciò che concerne gli scontri diretti con il Casarano.

Bitonto adesso (finalmente!) in zona playoff, a pari punti con il Lavello. Casarano dietro con due punti di ritardo e Fidelis Andria al terzo posto distante tre lunghezze, a tre partite dal termine della stagione regolare. Domenica prossima al “Città degli Ulivi” è atteso il pericolante Gravina guidato in panchina dall’ex De Candia, sempre alla ricerca di pesanti punti salvezza.

31^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

CASARANO – BITONTO 0 – 3

Reti: 16’ pt Lattanzio, 44’ st Tedesco, 51’ st Tedesco

CASARANO: Guido, Pagliai (25’ st Galfano), Quacquarelli (1’ st Giacomarro), Argento (19’ st Tascone), Longhi, Figliomeni (49’ pt Pitarresi), Feola, Bruno (C), Favetta, Mincica, Sansone (39’ pt Rodriguez).

A disp.: D’Andria, Atteo, Lobjanidze, Syku. All. Orlandi

BITONTO: De Lucia, Colella S., Di Modugno, Biason, Capece, Colella D., Triarico (19’ st Petta), Montinaro (25’ st Mariani), Taurino (42’ st Tedesco), Lattanzio (C) (32’ st Palazzo), Piarulli.

A disp.: Zinfollino, Milani, Nannola, Esposito, Passaro. All. Loseto

Arbitro: Giacometti (Gubbio). Assistenti: Rastelli (Ostia) e Ticani (Roma 2).

Ammoniti: Argento, Galfano, Rodriguez (C); Capece, De Lucia, Montinaro (B).

Note: espulso il portiere del Casarano, Guido, al 47’ del primo tempo.

Minuti di recupero: 4 pt – 6 st.

 

 

 

 

 

I CONVOCATI PER LA TRASFERTA DI CASARANO – U.S. Bitonto Calcio

Sono 23 i giocatori che mister Valeriano Loseto ha convocato per la gara di domani pomeriggio, domenica 23 maggio, alle ore 16, in programma al “Capozza” di Casarano: per lo scontro diretto in chiave playoff, il tecnico neroverde registra un recupero importantissimo, ovvero quello del difensore Andrea Petta, che torna disponibile dopo aver smaltito l’infortunio subito a fine aprile nel match contro la Team Altamura.

Non ce la fa invece Vittorio Nocerino, che necessita di qualche giorno in più per superare l’inconveniente fisico. Nessun squalificato, restano out i soliti lungodegenti FigliolaSirriDiceccoPalmisano e Genchi.

Ecco l’elenco dei leoncelli neroverdi convocati per la trasferta in Salento contro i rossoazzurri guidati da Nevio Orlandi:  

PORTIERI
DE LUCIA (99) – MATERA (02) – ZINFOLLINO (00)

DIFENSORI
COLELLA D. – COLELLA S. (02) – DI MODUGNO (01) – MILANI (00) – NANNOLA (01) – PASSARO (02) – PETTA – RAPIO (04) – TARANTINO (99)

CENTROCAMPISTI
BIASON – CAPECE – MARIANI (02) – MONTINARO – PIARULLI (01) – TRIARICO

ATTACCANTI
ESPOSITO – LATTANZIO – PALAZZO – TAURINO – TEDESCO

Verso Casarano. Mister Loseto e Capece presentano la sfida del “Capozza” – U.S. Bitonto Calcio

Vincere per entrare in zona playoff. Il Bitonto è chiamato alla durissima trasferta di Casarano, in programma domenica prossima, 23 maggio, alle ore 16: al “Capozza” ci sono in palio punti fondamentali per i neroverdi nella rincorsa ad un piazzamento in chiave playoff, contro una diretta concorrente, avanti in classifica di un solo punto. Sfida ad altissima percentuale di difficoltà, che il Bitonto dovrà affrontare senza margine d’errore.

Domani mattina, consueto appuntamento con la conferenza stampa pre partita, in diretta a partire dalle ore 11,30 circa, sulla pagina Facebook del Bitonto Calcio. A presentare la sfida contro le serpi salentina saranno l’allenatore neroverde, mister Valeriano Loseto, ed il centrocampista Giorgio Capece.

La conferenza stampa si terrà in modalità streaming: i giornalisti e gli operatori dell’informazione potranno partecipare ugualmente alla conferenza stampa, proponendo le loro domande contattando direttamente l’Ufficio stampa dell’U.S. Bitonto Calcio, nella persona del responsabile, Nicolangelo Biscardi.

LA DESIGNAZIONE ARBITRALE PER CASARANO – BITONTO – U.S. Bitonto Calcio

Penultima trasferta del campionato per il Bitonto, che domenica sarà di scena a Casarano per la prima delle due gare esterne consecutive da disputare in Salento.

Al “Capozza” è match da dentro o fuori, con vista sui playoff: le serpi salentine, quinte, avanti di un solo punto ai leoncelli neroverdi. 31^ giornata del girone H, quartultima di un estenuante e mai scontato Campionato di Serie D.

A dirigere l’incontro tra Casarano e Bitonto sarà il sig. Davide Giacometti della sezione di Gubbio, coadiuvato dagli assistenti, il sig. Alessandro Rastelli della sezione di Ostia Lido, e il sig. Matteo Ticani della sezione di Roma 2.

IL BIG MATCH DEL “CAPOZZA” IN DIRETTA SU FACEBOOK – U.S. Bitonto Calcio

Un autentico spareggio, una sorta di finale con vista playoff. È questo il valore di Casarano – Bitonto, il big match della 31^ giornata del girone H del Campionato Nazionale di Serie D.

Al “Giuseppe Capozza” di Casarano incrocio quasi da dentro o fuori tra quinta e sesta in classifica, distanziate tra loro di una sola lunghezza: serpi rossoblu A 49 punti, neroverdi fermi a 48. In palio tre punti fondamentali nella corsa ad un piazzamento playoff. Per il Bitonto di mister Valeriano Loseto la grandissima chance di irrompere per la prima volta in stagione tra le prime cinque, per il Casarano di Nevio Orlandi l’opportunità di dare una spallata alle speranze bitontine.

Una sfida da tripla, dunque, in programma domenica 23 maggio, alle ore 16.  

L’Ufficio stampa del Bitonto Calcio, in collaborazione con Radio00 – official media partner della società neroverde – trasmetterà la gara tra rossoblu e neroverdi in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale U.S. Bitonto Calcio, a partire dalle ore 15,50, con la telecronaca di Nicolangelo Biscardi Mario Romano.

L’U.S. Bitonto diffida qualsiasi organo di stampa e piattaforma streaming dalla riproduzione parziale e/o totale delle immagini, in quanto assolutamente vietata. Ogni tentativo di trasmissione verrà opportunamente segnalato agli organi competenti della Lega Nazionale Dilettanti.

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NEGATIVI I TEST ANTI COVID, GRUPPO SQUADRA CON TESTA E CUORE VERSO CASARANO – U.S. Bitonto Calcio

Nella giornata di ieri, come da consuetudine del giovedì, il gruppo squadra del Bitonto si è sottoposto regolarmente al canonico ciclo di tamponi rapidi antigene per il monitoraggio di eventuali positività al Covid-19: i test effettuati dalla FederLab hanno portato buone notizie per i colori neroverdi, con tutti i componenti del gruppo squadra che sono risultati negativi ai tamponi.

Pertanto, subito testa e cuore rivolti alla sfida di domenica prossima, 23 maggio, al “Capozza” di Casarano, contro la formazione salentina: un match delicato e fondamentale nella corsa ad un posto nei playoff, in programma alle ore 16 e valevole per la 31^ giornata del girone H del Campionato nazionale di Serie D.

TOP XI DEL CENTENARIO, SI CHIUDE LA FORMAZIONE CON L’ULTIMO ATTACCANTE – U.S. Bitonto Calcio

Ultima maglia da assegnare nella “Top XI del Centenario”.

L’iniziativa social nata per eleggere, ruolo per ruolo, i migliori calciatori di sempre nei 100 anni di storia del calcio bitontino, passa dall’ultima tessera del puzzle della formazione del secolo e va alla ricerca del compagno di Franco Chimenti nel reparto d’attacco. 

La Commissione – composta dallo storico Gianvito Rubino e dai giornalisti Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno e “Da Bitonto”) e Mario Romano (Datasport) –, su cui gravita ora non solo l’individuazione dei candidati ma anche la scelta dei vincitori, ha proposto per la maglia numero 10 ancora una volta un mix di attaccanti dalle caratteristiche differenti: qualità e imponenza fisica, genio e fiuto del gol.

In cinque nomi per per la seconda casacca dell’attacco dunque sono: 

– MICHELE PIERRO (anni ’30-’40-’50);

– GIROLAMO CARLUCCI (anni ’60);

– LUIGI MARRONE (anni ’80);

– VINCENZO FERRANTE (anni ’90-2000);

– COSIMO “KIKKO” PATIERNO (anni 2010-2020).

Nel corso della prossima puntata del “Ruggito Neroverde”, in onda giovedì prossimo, 27 maggio, verrà reso noto il vincitore individuato dalla Commissione.

Si ricorda che la stessa Commissione della “Top XI” non prenderà in considerazione i giocatori attualmente in attività nel Bitonto. E soprattutto si rinnova l’invito a vivere la “Top XI” – seppur ormai privata del sistema di votazioni – secondo quelli che sono i suoi valori fondanti: non una competizione vera e propria, bensì soprattutto un’iniziativa ludica, un gioco per celebrare la storia del calcio bitontino.

La “Top XI del Centenario” è una iniziativa ideata da Ciccio Marrone e curata dall’Ufficio Stampa del Bitonto, sponsorizzata da “Azzaro Distribuzioni”“Sgaramella Store”“Ottica Perrini”“Matsu”“Arcangelo Vitale Ingegnere”“Salierno Pasticceria”“We Work”“Cartolibreria del Corso”“Sifo Gomme”, e “Libreria Raffaello – Mondadori Point”.

Celebra con la “Top XI del Centenario” i protagonisti della storia del Bitonto!

Perchè provarci, perchè crederci – U.S. Bitonto Calcio

Bitonto e Casarano. Casarano e Bitonto, per rispettare l’ordine ospitante-ospitata del prossimo match in programma al “Capozza”: due società solide, due grandi squadre, le due “arrabbiate” per eccellenza di questa assurdo girone H pandemico della Quarta Serie 2020-2021, attese dall’appuntamento clou di domenica 23 maggio. Uno scontro diretto che, molto probabilmente, vale un’intera stagione per entrambe…

Le Serpi salentine sono state considerate fin dagli albori dello scorso settembre, a detta degli addetti ai lavori e degli stessi avversari sul campo di battaglia, la corazzata favorita numero uno per la vittoria finale di questo campionato.

Il Leoncello, da par suo, partiva in quello stesso periodo ad handicap. Palesemente e pesantemente. Anzi, è il caso di dire che ri-partiva e basta, dopo il concreto rischio di non avere più a Bitonto “Calcio di livello”, all’indomani di vicende giudiziarie (su cui non ha più senso tornarci con masochistiche analisi, ricerche, accuse, eccetera) che avevano minato sul serio le volontà, i progetti, l’entusiasmo della Famiglia Rossiello. Oltre che privato un’intera comunità del secolare sogno-professionismo.

Bene, circa otto mesi dopo lo start della stagione sportiva in corso, la quale per Casarano e Bitonto – giova ricordarlo – non ha avuto né le stesse tempistiche né le stesse possibilità di programmazione, in sede di ripartenza, rossoazzurri e neroverdi risultano oggi divisi in graduatoria da appena un punto, entrambe all’inseguimento del medesimo treno playoff che potrebbe non avere, per loro, due posti liberi al momento del fischio definitivo del 13 giugno…

Un solo punto di differenza che dice tanto, che dice tutto.

A fine 2020, dopo nove giornate disputate, il Casarano era primo in classifica (in coabitazione con Taranto e Sorrento, ndr) con sette punti di vantaggio sul Bitonto di mister Ragno, in piena bagarre playout e che stava continuando abbondantemente a fronteggiare l’emergenza tecnico-tattica derivante da una lista di infortunati e immancabili casi Covid ineguagliabile per qualsiasi altra squadra partecipante allo stesso girone, certificato come il più competitivo dell’intera Serie D italiana. Tutto ciò, sempre partendo in ritardo, senza ritiro estivo, con il mercato senior di categoria già bello che avviato e quello under già “razziato” dalle compagini di prestigio partite nei tempi, nei modi e con lo spirito giusti, sereni ed equilibrati nella pianificazione di una stagione da protagonisti assoluti.

Il nuovo anno iniziava addirittura peggio del precedente, con un gennaio nero per i colori neroverdi: dopo dodici turni completati, Casarano primo a pari punti (23) con il Taranto e Bitonto addirittura quint’ultimo a -11 dai casaranesi, all’affannoso inseguimento di Portici, Brindisi, Francavilla & C. e di una salvezza tranquilla che di tranquillo, in quel momento, non aveva in realtà nulla…

Pensate, alla 20^ giornata (cioè dieci partite e meno di tre mesi fa, non di certo un’enormità temporale) c’erano ancora ben dieci punti di distacco tra le due contendenti di domenica prossima; il Casarano era da solo in vetta alla classifica e il nuovo Bitonto di mister Loseto si confermava in entusiasmante risalita, ma con la zona playoff pur sempre distante quattro lunghezze e quattro squadre da “risucchiare”.

Valeriano Loseto, appunto. Nel corso della gestione del tecnico originario di Bari Vecchia sono arrivati 30 punti tondi tondi, in 16 partite, mentre il Casarano nello stesso periodo e a parità di match disputati (ma, dai primi di marzo, sotto la nuova guida tecnica di mister Orlandi, coadiuvato dal bitontinissimo Francesco Modesto, al posto di Vincenzo Feola) ne ha racimolati soltanto 20. Eppure, in più di un’occasione, la conta degli indisponibili ha fatto registrare la doppia cifra, dal portierone Figliola fermato da inquietanti problemi cardiaci, alla seconda metà di stagione pressoché compromessa per Genchi, Sirri, Dicecco, passando per gli incubi infermieristici di Triarico e i problemi fisici qua e là, e più o meno ricorrenti, per i vari Taurino, Piarulli, Capece, Tedesco, Petta, Nocerino. Per non parlare del tragico, drammatico inizio d’aprile “extra-campo”, che sicuramente bene non ha fatto al morale di un ambiente, di una società, di una comunità che pensavano di aver vissuto nell’estate del 2020 i loro momenti peggiori…

Senz’altro da segno positivo fin qui la gestione Loseto, peccato solo che, ad esclusione dell’incredibile vittoria interna per 1 a 0 contro il Taranto attuale capolista chiudendo in nove uomini contro undici, il Bitonto abbia steccato in blocco gli importantissimi scontri diretti contro Lavello, Picerno e proprio Casarano, oltre alla recente partita di Pozzuoli, contro il fanalino di coda Puteolana, capace quest’anno di ottenere contro i bitontini due delle sue cinque vittorie totali in campionato.

Qual è la morale della “favola numerica” appena sciorinata? Dopo trenta giornate e mesi di competizione programmati, nati e poi proseguiti seguendo sentieri decisamente diversi tra loro, dentro e soprattutto fuori dal rettangolo verde, il Bitonto dell’incrollabile patron Rossiello è ancora là, ad un punticino dalla corazzata casaranese che, in quanto ad investimenti stagionali e qualità in rosa / panchina, non è da meno all’ambizioso Leone. Anzi… Un parco attaccanti come quello dei rossoazzurri, nonché un gran numero di giocatori esperti e navigati per la categoria ed un tandem tecnico come Orlandi-Modesto, che bene ha fatto anche in Serie C, sono punti a favore del Casarano che nessun’altra partecipante può vantare in questo girone ipercompetitivo, come si è detto a più riprese in questa analisi.

Non che la qualità del Bitonto sia scadente o nettamente inferiore al Casarano, per carità, ma i tantissimi giocatori abituati più al professionismo che ad un campionato difficile e “balordo” come la D – girone H, a disposizione di Valeriano Loseto (l’uomo giusto sbarcato all’ombra del Torrione nel momento giusto), non hanno avuto a disposizione il tempo naturale doveroso, che tra l’altro non esisteva davvero, per prepararsi psicofisicamente alla nuova dimensione calcistica immediatamente alle porte.

In pratica, un inseguimento continuo, un reinventarsi quasi circolare, una corsa ad ostacoli priva di congiunzioni astrali favorevoli, propizie, incoraggianti. Tuttavia, negli ultimi tempi, anche i nostri prossimi avversari hanno avuto le loro belle gatte da pelare e non stanno certo attraversando il loro momento migliore, tanto a livello tecnico quanto umorale: reduci da tre sconfitte consecutive (tra cui il nefasto 5-0 di Cerignola), presunti raid e un concreto ritiro “punitivi”, più un’altra débâcle evitata solo in pieno recupero, domenica scorsa a Picerno, gli uomini di Nevio Orlandi sono chiamati all’estremo riscatto proprio contro il Bitonto, sennò rischiano di gettare alle ortiche un’intera stagione da corazzata incompiuta.

I leoncelli hanno insomma l’obbligo di provarci, anche domenica. Per se stessi e per la storia centenaria di questi colori, per la città e i tifosi, per gli sforzi, la passione e l’impegno incondizionati fin qui profusi dalla Famiglia Rossiello. E bisogna crederci sul serio, perché di fronte non ci saranno degli automi imbattibili privi di stimoli emotivi, ma giocatori di eccelso ed indiscutibile valore però entrati da qualche settimana in un pericoloso, buio tunnel psicologico. Perché al “Città degli Ulivi”, due mesi fa, si resse bene un tempo intero. Perché dopo tutto e tutti, Bitonto e Casarano sono divisi sì da circa duecento chilometri stradali, ma da un punto appena in classifica. Ciò che più conta, numeri alla mano.

Poi, non si può dare già per morto un Leone soltanto ferito…

È lui il primo attaccante della “Top XI del Centanario” – U.S. Bitonto Calcio

Franco Chimenti è il primo attaccante della formazione del secolo neroverde.

Così ha deciso la Commissione speciale della “Top Xi del Centenario”, chiamata ora non solo ad individuare i migliori cinque per ciascun ruolo ma anche a scegliere il giocatore da schierare titolare nella formazione del Centenario del Bitonto, in virtù di quanto accaduto nell’ultima votazione dell’esterno destro, tanto da portare all’annullamento del sistema di voto attraverso i social.

La Commissione – composta dallo storico Gianvito Rubino e dai giornalisti Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno e “Da Bitonto”) e Mario Romano (Datasport) –, ha scelto dunque l’attaccante Franco Chimenti, che ha militato con la gloriosa maglia neroverde negli anni ’60. Al secondo posto, e si accomoda dunque in panchina, vince il ballottaggio Domenico “Mimmo” Del Re, che ha indossato la casacca bitontina per ben tre decenni, seppur in fasi distinte, tra gli anni ’70 e gli anni ’80.

Nulla da fare, invece, per gli altri tre contendenti, ovvero Francesco “Ciccio” Labianca (anni ’70), Nicolas Laviano (anni 2000) e Leonardo “Nando” Terrone (anni 2010).

Quindi Chimenti va ad occupare il primo ruolo in attacco. Da chi sarà affiancato? Quale sarà la coppia gol del secolo neroverde? Lo scopriremo la settimana prossima, quando sarà reso noto il prescelto dalla Commissione per la maglia numero 10. E lì si chiuderà definitivamente la formazione degli undici titolari e dei dodici panchinari del Centenario.

La “Top XI del Centenario” è una iniziativa ideata da Ciccio Marrone e curata dall’Ufficio Stampa del Bitonto, sponsorizzata da “Azzaro Distribuzioni”“Sgaramella Store”“Ottica Perrini”“Matsu”“Arcangelo Vitale Ingegnere”“Salierno Pasticceria”“We Work”“Cartolibreria del Corso”“Sifo Gomme”, e “Libreria Raffaello – Mondadori Point”.

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Il “Ruggito Neroverde” anticipa al martedì con la coppia d’Under De Lucia e Di Modugno – U.S. Bitonto Calcio

Anticipa eccezionalmente al martedì, per questa settimana, l’appuntamento consueto col “Ruggito Neroverde”, l’approfondimento dedicato al Bitonto Calcio, condotto dal giornalista Davide Abrescia e curato da Radio Doppiozero, official media partner della società neroverde, in onda in diretta a partire dalle ore 20,30, sulla pagina Facebook di Radio00 e del Bitonto Calcio.

Un anticipo al martedì solo per questa settimana per una nuova puntata ricca di spunti di riflessione: a partire dagli ospiti, la giovane coppia d’under composta dal portiere Alessio De Lucia e dal jolly difensivo Luca Di Modugno. Con entrambi i giocatori neroverdi, l’analisi della vittoria sull’Aversa, che ha segnato anche il debutto in maglia bitontina per l’estremo difensore campano, e lo sguardo al match crocevia della stagione, in programma domenica prossima al “Capozza” di Casarano, contro le serpi rossoblu, un autentico spareggio da dentro o fuori per entrare in zona playoff.

A dialogare con i due giovani ospiti, anche il direttore del “da Bitonto”, Mario Sicolo, e Giuseppe Urbano, per l’ufficio stampa neroverde.

E poi il consueto spazio dedicato alla Top XI, che prosegue nel suo cammino nonostante l’assenza di votazione da parte degli utenti social: con Gianvito Rubino, storico e componente della Commissione, scopriremo il vincitore scelto appunto dalla “giuria speciale” tra i cinque candidati alla maglia numero 9, e andremo a conoscere i cinque nomi in lizza per l’ultimo tassello della formazione dei magnifici undici della storia neroverde, ovvero quello della casacca numero 10.

Dunque, un’altra grande serata all’insegna dei colori neroverdi, nel salotto del “Ruggito Neroverde”, la casa dei tifosi del Bitonto!

Il Diesse Rubini ed il Bitonto ospiti quest’oggi di SportItalia – U.S. Bitonto Calcio

Il Bitonto torna, per la terza volta in stagione, ospite in tv sui canali nazionali di Sportitalia.

Questo pomeriggio, infatti, martedì 18 maggio, a partire dalle ore 17, la società neroverde parteciperà alla rubrica “Tutto Serie D”, trasmissione di approfondimento sulla Quarta serie con ospiti, contribuiti e news in tempo reale, in onda in diretta ogni settimana su Sportitalia (canale 60 del digitale terrestre, in HD sul canale 560, in modalità HbbTV e streaming) per rivivere le emozioni e i contenuti della Serie D, tra numeri, immagini e approfondimenti.

A parlare del momento del Bitonto e della sua corsa verso un piazzamento playoff, in questo rush finale, sarà il direttore sportivo Leonardo Rubini, sarà collegato che dagli studi di Radio Doppiozero dialogherà con i conduttori dagli studi di Milano, i giornalisti Orazio Accomando e Ludovica Scardia,”.

Dunque, non perdete l’appuntamento col Bitonto in tv: oggi pomeriggio, dalle ore 17, tutti sintonizzati su Sportitalia!

BITONTO – AVERSA, PREMIO “NAGLIERI” A CAPITAN LATTANZIO – U.S. Bitonto Calcio

È il capitano Riccardo Lattanzio il premio “Gaetano Naglieri” scelto come migliore in campo di Bitonto – Real Agro Aversa dai giornalisti bitontini Nicola Lavacca (La Gazzetta dello Sport), Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno), Mario Romano (Datasport), Pasquale Scivittaro (Da Bitonto), Danilo Cappiello (Bitontolive) e Massimiliamo Dilettuso (TuttocalcioPuglia).

Lattanzio è stato protagonista del match grazie alla sua decisiva doppietta che ha regalato tre punti fondamentali per i neroverdi nella corsa verso un piazzamento playoff.

Il premio “Gaetano Naglieri” è sponsorizzato da Foodness, sponsor ufficiale U.S. Bitonto Calcio.

IL BITONTO BATTE 2-1 UN CORIACEO AVERSA E AVVICINA LA ZONA PLAYOFF – U.S. Bitonto Calcio

Un gol per tempo di capitan Lattanzio permette ai neroverdi di superare i normanni. Casarano ora distante un solo punto, domenica lo scontro diretto.

L’appuntamento con l’aggancio al treno playoff, per i neroverdi, è rimandato causa pareggio del Casarano al 92’, in quel di Picerno. Tuttavia, la vittoria di misura odierna dei bitontini contro i coriacei campani della Real Agro Aversa, sbarcati al “Città degli Ulivi” assetati di punti salvezza, vuol dire fiducia, entusiasmo e il quartetto della speranza lì davanti ora molto molto vicino. I ragazzi di mister Loseto sono attesi dallo scontro diretto del “Capozza”, domenica prossima, la prima delle quattro finalissime che il Leoncello dovrà giocoforza affrontare a viso aperto, tentando di azzannare le prede di fronte con le unghie e con i denti. Fino alle ore 18 circa di domenica 13 giugno, momento in cui avrà termine la regular season del girone H della Serie D 2020-2021.

In casa Bitonto tornano a disposizione di mister Loseto i difensori under Silvio Colella, Nannola e Milani, i primi due reduci da problemi fisici di lieve entità, mentre il terzo ha scontato il suo turno di squalifica dopo l’espulsione rimediata in occasione del match casalingo contro il Brindisi. Restano dunque indisponibili i “cagnacci” della retroguardia Petta-Nocerino, oltre ai soliti Figliola, Sirri, Dicecco, Palmisano e Genchi.

Valeriano Loseto va ancora di 4-3-3, ma cambia e non poco rispetto alla deludente trasferta di Pozzuoli, contro il fanalino di coda Puteolana: in porta l’esordiente De Lucia al posto di Zinfollino; davanti a lui, Silvio Colella si riappropria della maglia n.2 con Di Modugno dirottato a sinistra, mentre sono confermati Biason-Danilo Colella al centro della difesa. Torna Capece in cabina di regia, dal primo minuto, Montinaro alla sua destra e Piarulli alla sua sinistra. Tridente d’attacco composto da Triarico, capitan Lattanzio e il rientrante nell’Undici titolare Taurino (in panchina Palazzo), autore all’andata del gol-capolavoro che regalò ai neroverdi la vittoria per 1 a 0. E a tutti gli amanti del Calcio con la C maiuscola di Cuore, la “magia”, la “poesia” della voce appassionata di Ciccio Marrone al quale, con una toccante cerimonia andata in scena poco prima del fischio d’inizio, è stata intitolata proprio oggi la Sala Stampa dello stadio “Città degli Ulivi”. Emozioni a scena aperta.

L’Aversa risponde con un solido 4-5-1 “cangiante” che vede Papa in porta, Faiello, Cassandro, Varchetta e Mariani, in difesa; sempre da destra verso sinistra, Ndiaye, Della Corte, Gallo, Ziello e Faella a centrocampo. Il solo Messina in attacco (il classico marcantonio d’area di rigore), coadiuvato all’occorrenza dal n.10 Faella, da Gallo o dal bravo esterno destro Ndiaye. Normanni in forma negli ultimi tempi e che spesso hanno infastidito i big team di questo Campionato. Missione degli uomini di De Stefano, oggi squalificato e sostituito da Abbondanza: salvarsi il prima possibile.

La prima frazione di gioco viene stappata a ridosso del nono minuto, quando una spinta in area ai danni di Taurino è davvero troppo plateale per non indurre il direttore di gara a fischiare il penalty. Dal dischetto, col brivido, Lattanzio sigla vantaggio e tredicesimo gol personale in stagione. 1-0.

11’: clamoroso bis immediato mancato da Lattanzio! Un funambolico Taurino inventa al limite dell’area e serve magicamente il capitano neroverde che, con il mancino, spara incredibilmente davanti a Papa, indisturbato. Un altro rigore, stavolta in movimento, ma fallito di netto dal capocannoniere della squadra di casa. A seguire, punizione velleitaria di Ziello: altissima.

Minuti 23-24: prima una bell’azione costruita dall’intero tridente di casa (intercetto e avvio azione di Lattanzio, assistenza di Taurino e diagonale largo di Triarico dalla destra), poi una conclusione da fuori di Piarulli, intercettata a terra da Papa, legittimano ulteriormente la buona partenza e il vantaggio bitontini.

29’: punizione insidiosa battuta da Triarico. Esecuzione non molto potente né troppo angolata, ma un beffardo rimbalzo davanti all’estremo difensore ospite complica i suoi piani di “blocco-sfera”. Poco dopo, sempre il n.7 mesagnese ci prova con un altro diagonale destro da posizione molto simile alla precedente, tuttavia il suo tentativo risulta troppo blando per impensierire il diciannovenne Papa.

Secondo tempo.

Aversa subito con il tridente per provare a riacciuffare il Leoncello: dentro Chianese schierato alto a destra, per l’ammonito Ziello, e Faella dalla parte opposta per meglio innescare Messina. I frutti arrivano dopo appena cinque minuti di gioco.

5’: fallo in area di Triarico su Faella. Messina dal dischetto spiazza De Lucia, fin qui inoperoso se non per due ottime uscite alte nel corso del primo tempo.

12’: capitan Lattanzio si fa perdonare l’incredibile errore dell’undicesimo coronando al meglio un’azione corale fantastica passata dai piedi di Triarico, Di Modugno, Montinaro, Taurino e l’assistman di turno, Piarulli. Il passaggio corto filtrante di quest’ultimo mette il concittadino “Riki” a tu-per-tu con Papa, ma stavolta l’esito finale non delude il Bitonto: conclusione rasoterra precisa del capocannoniere neroverde e risultato fissato sul 2 a 1, che sarà il risultato finale della contesa al “Città degli Ulivi”.

Allo scoccare esatto della metà della ripresa, rigore parso abbastanza netto non assegnato ai padroni di casa in maglia rossa (fin qui mai vincente in stagione), causa “parata” davanti a Papa non effettuata, evidentemente, dal portiere campano…

Tanti falli, una buona dose di tensione dentro e fuori dal rettangolo verde, nessun tiro nello specchio ambo i lati e cartellini variopinti, fino al triplice fischio del sig. Bozzetto. Ne fa le spese un nervoso Chianese, espulso all’81’, mister Loseto chiude senza fronzoli con un solido 5-3-2 e il Bitonto conduce così in porto una vittoria importantissima in chiave playoff.

Real Agro Aversa ora un po’ più invischiato nella palude playout, Bitonto atteso dallo scontro diretto di Casarano con l’assoluta consapevolezza di chi ha ancora tante frecce nella propria faretra, da scoccare con estrema precisione, una dopo l’altra, di qui al fatidico 13 giugno corrente anno…

30^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – REAL AGRO AVERSA 2 – 1

Reti: 9’ pt Lattanzio (rig.), 5’ st Messina (rig.), 12’ st Lattanzio

BITONTO: De Lucia, Colella S., Di Modugno, Biason, Capece (47’ st Mariani), Colella D., Triarico, Montinaro, Taurino (19’ st Tedesco), Lattanzio (C) (44’ st Palazzo), Piarulli (40’ st Milani).

A disp.: Zinfollino, Zaccaria, Nannola, Esposito, Guarnaccia. All. Loseto

REAL AGRO AVERSA: Papa, Faiello, Mariani, Cassandro (42’ st Negro), Varchetta (C), Ziello (1’ st Chianese), Ndiaye (31’ st Palumbo), Gallo, Messina, Faella (24’ st Avella), Della Corte.

A disp.: Casillo, Capone, Ricciardi, Guglielmo, Massaro. All. Abbondanza (De Stefano squalificato)

Arbitro: Bozzetto (Bergamo). Assistenti: De Santis (Avezzano) e Mainella (Lanciano).

Ammoniti: Montinaro, Capece, Colella D. (B), Ziello, Messina (A).

Note: espulso Chianese al 36’ st per doppia ammonizione.
Minuti di recupero: 0 pt – 5 st.