Le diciotto squadre di serie D che ad oggi retrocederebbero in serie D


Riportiamo, di seguito, la zona “calda” di tutti i nove gironi di serie D dopo le partite di oggi:

Girone A
Saluzzo 32
Fossano 25
Vado 24
Borgosesia 24

Girone B
Vis Nova Giussano 32
Caravaggio 29
Tritium** 26
Scanzorosciate 26

Girone C
Este 38
Montebelluna 35
Campodarsego* 35
Virtus Bolzano 35
Union Feltre 34
Chions 19 retrocesso in Eccellenza

Girone D
Sammaurese 37
Seravezza Pozzi 35
Ghivizzano 34
Progresso 34
Bagnolese 32
Marignanese 28
Sasso Marconi 28
Corticella 16

Girone E
Ostiamare 34
Flaminia 33
Foligno 31
Scandicci 26 (-2)
Grassina 24
Sinalunghese 23

Girone F
Olympia Agnonese** 8 già retrocessa in Eccellenza
Atletico Porto Sant’Elpidio** 7 già retrocessa in Eccellenza

Girone G
Latte Dolce 36
Nuova Florida 34
Arzachena 33**
Gladiator 30
Nola (-1) 27
Torres 27
Afragolese 27
Giugliano 20

Girone H
Sorrento* 36
Fasano 35
Francavilla 32
Real Agro Aversa 30
Gravina 29
Portici 28
Brindisi** (-2 pen.) 28
Puteolana 25

Girone I
San Maria Cilento**** 34
Cittanovese* 33
Rende* 31
Sant’Agata** 30
Marina di Ragusa** 24
Roccella* 16 già retrocesso in Eccellenza

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, domani si giocano quindici recuperi di campionato


Di seguito i recuperi di campionato che si giocheranno in serie D questo mercoledì:

Mercoledì 26 maggio
Girone A: Chieri-Vado, Sanremese-Varese
Girone B: Brusaporto-Tritium
Girone C: Campodarsego-Arzignano
Girone D: Prato-Correggese, Progresso-Sammaurese
Girone F: Porto S. Elpidio-Atletico Fiuggi, Pineto-Vastese, Real Giulianova-Olympia Agnonese, Rieti-Aprilia, Vastogirardi-Campobasso
Girone G: Arzachena-Latina
Girone H: Sorrento-Brindisi
Girone I: Rotonda-Acireale, Marina Di Ragusa-Dattilo

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Nota dell’Altamura: «Aggrediti a Taranto! Siamo stanchi, confermato il nostro disimpegno»


Asd Team Altamura, nelle persone dei suoi soci, come già anticipato comunica il disimpegno degli stessi a fine della stagione in corso . 
Dopo quattro anni intensi e ricchi di soddisfazioni, cominciati con il salvataggio del titolo dopo una serie D appena conquistata e culminati con la anomala stagione in corso, è arrivato il momento di farsi da parte . 

Lo facciamo con immenso dolore e dispiacere, consapevoli pero’ di aver dato tutto per questa maglia e per la nostra città . Non ci sentiamo più parte di questo mondo , nonostante questa squadra sia diventata per noi una figlia, una parte di noi . Abbandonati completamente dalla amministrazione comunale , abbandonati dalla Lega Nazionale Dilettanti , nessun aiuto concreto da parte delle istituzioni , metà campionato giocato in appena due mesi , una marea di torti arbitrali subiti in tutto l’arco di questa stagione , una squadra costruita per fare bene ma che pero’ ha dovuto cedere alla stanchezza ed agli infortuni dovendo giocare quasi metà campionato ogni tre giorni . 

Siamo stanchi degli atteggiamenti di alcune società del nostro girone , Presidenti in giacca e cravatta che pensano solo alla propria immagine e che gettano fango verso gli altri nelle varie trasmissioni televisive , personaggi che pur di nascondere i propri fallimenti sono pronti a puntare il dito verso gli avversari . 

Noi siamo contro ogni forma di violenza , lo abbiamo sempre ribadito . Quello che è andato in scena Domenica scorsa a Taranto ha del vergognoso : calciatori e staff aggrediti dal gruppo squadra del Taranto F.C. 1927 durante e dopo la gara , grande sconcerto e delusione da parte nostra, noi che credevamo nel rapporto costruito con i dirigenti della squadra della splendida città di Taranto, fatto di rispetto ed ammirazione a quanto pare solo da parte nostra . Ci siamo sbagliati amaramente , si sfocia nello squallore e nella violenza pur di raggiungere un risultato . 

Ringraziamo i nostri amici e sostenitori , i nostri sponsor che mai ci hanno fatto mancare il loro supporto in questi anni . Ringraziamo con il cuore i nostri tifosi , in particolare i gruppi organizzati ultras che , nonostante le tante incomprensioni , soprattutto in questo difficile anno non ci hanno mai abbandonato e ci hanno sempre fatto sentire il grande calore che solo loro sono capaci di offrire , al contrario di altri ”tifosi” e personaggi vari che non aspettano altro che il fallimento di un progetto , spadroneggiando sui vari canali di comunicazione . Ringraziamo anche loro , insieme a noi grandi protagonisti .  

In virtù di tutto ciò, siamo pronti ad ascoltare e trattatare il passaggio della società con eventuali acquirenti , sperando concretamente che qualcuno si affacci con serietà per il bene di questa città e di questa squadra , come abbiamo fatto noi in tutti questi anni .
Forza Altamura .

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Gravina, mister De Candia: «Anche questa volta ci siamo fatti recuperare dopo il nostro vantaggio»


Le parole di Pasquale De Candia, tecnico del Gravina ai microfoni della pagina ufficiale:

“E’ stata una bella partita , giocata a viso aperto. Loro sono una squadra interessante che  gioca bene a calcio, ma non ho assolutamente nulla da rimproverare ai miei ragazzi. L’unico rammarico è che anche questa volta ci siamo fatti recuperare dopo il nostro vantaggio, dobbiamo essere più furbi in queste situazioni. Hanno fatto bene tutti oggi, i ragazzi nelle sedute di allenamento mi mettono sempre in grande difficoltà e dimostrano poi in campo il loro grande valore. Ci prendiamo tutti gli aspetti positivi della partita di oggi (ieri,ndr) ma anche dei match precedenti, dobbiamo continuare a lavorare sugli errori che commettiamo. Noi abbiamo l’obbligo di vincere tutte le gare perchè dobbiamo salvarci. Abbiamo conquistato un punto importante contro una squadra che ambisce ad un piazzamento play-off “.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Nardò, mister Danucci: «La sfida col Lavello? Vedo il gruppo molto bene»


Nonostante il successo per 4-2 sul Molfetta, mister Ciro Danucci non è soddisfatto della seconda parte della prestazione dei suoi ragazzi: 

“Non è mai facile portare punti a casa. Siamo stati bravi ad approcciare alla partita e andare sul 4-0, poi siamo stati pessimi nei minuti che ci hanno portato al 4-2, rischiando qualcosina anche dopo. Tutti quanti avevamo pensato che la partita fosse finita ma, nel calcio, non c’è nulla di scontato. I ragazzi, però, hanno fatto una partita intensa, creando tanto in fase offensiva. Il Nardò è sempre stata una squadra propositiva in mezzo al campo: anche quando facevamo meno gol, i ragazzi avevano spesso il pallino del gioco. Oggi abbiamo capitalizzato soltanto il 30% di quanto creato: potevamo farne di più. La sfida col Lavello? Vedo il gruppo molto bene. Tutti remano dalla stessa parte. Ci sono le regole degli under che limitano le scelte di formazione e le eventuali rotazioni”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Comunicato A.C. Nardò. Aspettando l’abbraccio!

Calcio e tifo, la simbiosi perfetta!

Nardò 25 maggio 2021.

L’A.C. Nardò riabbraccia i propri tifosi. Sebbene nell’ultima di campionato e  persistendo, ci auguriamo, le condizioni per la riapertura, ma con i limiti imposti, degli stadi. Nardò – Bitonto del prossimo 6 giugno si avvia dunque ad essere un motivo di festa e di rentrée alla “vita da sportivo”. L’A.C. Nardò si prepara all’evento con debito anticipo mettendo a disposizione i 750 tagliandi  per assistere alla partita, al lordo di quelli da destinare agli abbonati che avranno garantita la distribuzione  e il diritto all’ingresso gratuito. Ricordiamo che per decreto il limite di capienza è fissato al 25% degli impianti. Si rammenta infine il necessario rispetto della normativa anti COVID per afflusso, distanziamenti, mantenimento delle mascherine, e deflusso dallo stadio. E’ già  possibile acquistare i ticket presso la sede amministrativa dell’A.C. Nardò al  B&B Diciannove58 sito in via Due Aie. Prezzo unico €10,00 per la tribuna coperta con disponibili 530 posti; prezzo unico € 8,00 per la tribuna scoperta con disponibili 245 posti; prezzo unico € 15;00 per la tribuna centrale con disponibili 50 posti.

 Aspettando Nardò – Bitonto per il grande abbraccio a tinte Granata.

Ufficiale: Respinto il ricorso del Brindisi, confermata la vittoria del Picerno


In data odierna, con comunicato ufficiale numero 169, la Lega Nazionale Dilettanti ha reso noto che il Giudice Sportivo ha rigettato il reclamo proposto dalla Società Brindisi, dopo la partita vinta dal Picerno 1-0, domenica 23 maggio al “Fanuzzi”. Di seguito i dettagli.

Il Giudice Sportivo,

letto il reclamo fatto pervenire dalla S.S.D. BRINDISI FC – a seguito di preannuncio tempestivo ma che, tuttavia, non veniva trasmesso al sodalizio avversario – con il quale si deduceva l’irregolarità della gara e se ne chiedeva la ripetizione per presunto errore tecnico dell’arbitro;

rilevato che il medesimo preannuncio risulta inoltrato a mezzo PEC il giorno lunedì 24 maggio alle ore 13.10, inutilmente decorso il termine – previsto dal C.U. 189/A sull’abbreviazione dei termini procedurali dinanzi agli organi di giustizia sportiva per le ultime quattro gare della fase regolare del campionato Serie D della LND (stagione sportiva 2020/2021) – delle ore 12.00 del giorno successivo a quello in cui si è svolto la gara;

P.Q.M.

 dichiara inammissibile il reclamo, poiché tardivo;

delibera di convalidare il risultato della gara conclusasi con il seguente punteggio: S.S.D. BRINDISI FC – AZ PICERNO S.r.l. 0 – 1;

di addebitare sul conto della S.S.D. BRINDISI FC la tassa di reclamo

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Audace Cerignola, mister Pazienza: «Nei momento di difficoltà rispondiamo sempre alla grande»


Dopo l’importante successo contro il Real Agro Aversa, si presenta ai microfoni della pagina ufficiale il tecnico dell’Audace Cerignola, Michele Pazienza:

“I miei hanno fatto una buonissima prestazione e non era affatto semplice perchè bisognava dosare bene le energie fisiche e mentali. Ho chiesto alla squadra di gestire meglio la partita perchè avevamo gli uomini contati. Siamo stati bravissimi a capitalizzare al meglio le occasioni avute. Sono felice per Verde che ha fatto una doppietta importante ma soprattutto è il giusto merito al lavoro che fa durante la settimana insieme a tutti i compagni. Ora senza dubbio bisogna staccare per un giorno e mezzo la spina e riposare per recuperare bene le batterie. Prima della gara ho detto al gruppo che non ero arrabbiato per la partita di mercoledì, ma potevamo senza dubbio fare meglio in alcuni frangenti; oggi (ieri,ndr) sono veramente contento perchè nei momenti di difficoltà questi ragazzi tirano fuori sempre prestazioni importanti”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, Gino Montella: «Picerno scortato da commissari. Non abbiamo fatto entrare i loro bodyguard»


Ospite telefonico di MRB Domenica Sport, l’avvocato Gino Montella racconta quello che si è vissuto nel pomeriggio di domenica allo stadio “Fanuzzi” di Brindisi (i biancoazzurri hanno giocato e perso con il risultato di 1-0 il match contro il Picerno, ndr). “Oggi abbiamo vissuto un’amara giornata di sport” – ha dichiarato Montella – “era una partita maschia, il Picerno forse meritatamente era riuscita a trovare il vantaggio ma poi noi siamo riusciti a recuperarla dopo appena 5 minuti. Forbes è andato in gol anticipando il loro portiere. Ora se un arbitro pensa che ci sia stato gioco pericoloso, alzerebbe la mano e fischierebbe il fallo bloccando l’azione. Invece ha convalidato il gol, insieme all’assistente si è diretto verso il centro del campo ma poi l’assistente si è fermato a parlare con i componenti della panchina del Picerno. C’è stato un conciliabolo e dopo 2 minuti ha richiamato l’arbitro convincendolo ad annullare il gol. E’ assurdo, anche perchè da quel momento in poi l’arbitro ha perso anche la bussola non consentendo più al Brindisi di giocare. Pensate solo che è stato espulso anche una persona calma e tranquilla come Michele Cazzarò, il nostro mister”.

E adesso? “Il Brindisi si farà sentire in Lega, manderemo i filmati chiedendo di vigilare meglio sull’andamento del campionato. Oggi abbiamo visto cose che non avremmo mai voluto vedere”.

Sul Picerno, il dg continua, “oggi è venuta da noi una squadra scortata da commissari di campo. Erano già prevenuti e volevano far entrare negli spogliatoi anche i loro bodyguard ma noi non lo abbiamo consentito. Sono rimasto nauseato e amareggiato. Sono stati vanificati tutti gli sforzi fatti dai nostri ragazzi”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bitonto, mister Loseto: «Se si arriva in vetta, c’è da gustarsi un grande panorama»


Di seguito il commento di mister Valeriano Loseto dopo la vittoria del suo BItonto sul campo del Casarano:

“In settimana abbiamo preparato la partita cercando di non concedere la possibilità al Casarano di offendere sugli esterni: sapevamo che Sansone e Mincica possono essere devastanti. Abbiamo disputato un primo tempo sontuoso, dove potevamo chiudere con un vantaggio più ampio. Sapevamo che il Casarano, nella ripresa, avrebbe reagito: siamo stati bravi a reagire, riproponendo il nostro gioco e realizzando il secondo e il terzo gol. La classifica? Ci godiamo questa settimana: se si arriva in vetta, c’è da gustarsi un grande panorama. I playoff, per una formazione come il Bitonto, era impensabile non raggiungerli: dobbiamo lottare nelle ultime tre partite per cercare di portare a casa questo risultato a fine stagione”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Le interviste del Centenario. Puntata 5 – U.S. Bitonto Calcio

TI RICORDI … NICOLA ROSELLI?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Dopo il Figlio del Centro Storico, Vincenzo Modesto, quinta uscita dedicata ad un’altra indiscussa bandiera neroverde del Duemila, probabilmente il non-bitontino (di nascita) più amato dai tifosi del Leoncello dell’ultimo ventennio pallonaro. Stiamo parlando di Nicola Roselli, colui che dava sempre tantissimo alla squadra con la sua classe, la corsa, il suo spirito di sacrificio, la grinta e il carisma, ma che ogni tanto privava la stessa del suo fondamentale apporto a causa di un carattere, di reazioni “scomposte” contro direttori di gara o avversari, i quali d’altronde conoscevano molto bene il suo punto debole temperamentale, che oggi l’ex calciatore 45enne ammette e si rimprovera ancora. Tuttavia, Nico Roselli viene dalla strada, è stato il classico giocatore (dalla Prima Categoria al professionismo, a Noicattaro) che, a prescindere dal tipo di competizione affrontata, ha portato perennemente in campo il bambino di Carbonarache giocava per strada dal primo pomeriggio fino a sera. Senza filtri, senza diplomazia, senza maschere… Nel cuore dei suoi seguaci e dei suoi amici vi è entrato di prepotenza e difficilmente ne uscirà, perché Nico è la classica persona, per quanto burbera, sanguigna, istintiva, sulla quale si può sempre contare ad occhi chiusi. L’amico che difenderebbe chi gli è accanto a qualsiasi costo, anche con il rischio di passare per il “rompiscatole” o il piantagrane della situazione, dentro e fuori il rettangolo verde. Ma questo è Nicola Roselli e nessuno mai riuscirà ad ammaestrare lo straordinario leone indomabile che c’è in lui, fin da quando era solo il bambino di Carbonara che giocava ore e ore per strada. Calciando divinamente un pallone, inseguendo follemente un sogno. Buona lettura.

Ciao Nico. Tu sei considerato da moltissimi tifosi neroverdi il calciatore più bitontino fra i non bitontini che abbiano mai calcato il prato verde del “Città degli Ulivi”. Perché secondo te?

“Perché probabilmente i bitontini mi identificano come il tifoso che è arrivato a giocare nella squadra del cuore, perché ci ho messo sempre la faccia, perché li ho rappresentati anche con la fascia al braccio senza mai avere paura di niente e nessuno. Poi, undici anni in neroverde sono tanti, alcuni dei quali vissuti pure tra mille difficoltà, e Nico Roselli non s’è mai tirato indietro, anche quando è stato chiamato a fare il secondo di mister Zinfollino, non potendo più dare il suo apporto in campo come una volta”.

Qual è stata la chiamata del Bitonto più importante a cui tu hai subito risposto “presente”? Ricordaci anche i presidenti e gli allenatori che più ti hanno fatto sentire importante…

“Io ho vissuto due vite da calciatore a Bitonto, la prima ‘giovanile’ lunga sei anni e la seconda ‘matura’ di cinque. In tutti questi anni ho conosciuto tanta gente che mi ha fatto sentire davvero importante o che comunque mi ha rispettato per quello che sono: Pettini, Mazzilli, Saracino, Noviello, Cariello e poi gli allenatori Di Venere (un padre calcistico per me), Caricola, Ragno, Del Rosso, Ruisi, l’amico fraterno Gino D’Addabbo, Forziati, Francesco Modesto, Pettinicchio.

La chiamata più importante è stata quella che mi ha spinto per amore a ri-vestire la maglia neroverde in Prima Categoria, quando ormai non ero più un ragazzino… Avevo deciso di smettere (estate 2012, ndr), ma Ciccio Noviello e Vincenzo Cariello vennero a fare un’amichevole precampionato a Carbonara, io così decisi di andare a salutare un po’ di amici e quei tifosi che mi avevano fatto sempre sentire un re. Si scatenò però un brutto temporale estivo e la caduta di un fulmine fece interrompere la partita. Fu allora che Ciccio e Vincenzo ebbero l’idea e il tempo a disposizione per illustrarmi i loro progetti futuri e mi fecero la proposta ‘folle’ di ricominciare a 36 anni, con il Bitonto Calcio. Accettai all’istante…”.

Tu hai anche vinto tanto in neroverde. Elenchiamo un po’ di successi, dai!

“Due Campionati di Promozione, uno di Eccellenza, i playoff di Prima Categoria, più la Coppa e la Supercoppa regionale di Promozione che portarono alla conquista del famoso ‘triplete’ del 2014”.

La fascia sinistra è sempre stato il tuo regno. Illustra a beneficio dei pochi appassionati che non ti hanno mai visto giocare quali erano le tue caratteristiche tecniche principali, i ruoli che hai ricoperto e qual era il tuo punto debole…

“Sempre sulla corsia di sinistra, ho fatto il terzino nei miei primi anni di carriera, poi sempre il centrocampista esterno, la mezz’ala o l’esterno alto; inoltre, sia durante che a fine carriera ho giocato anche da trequartista, perché lanciavo alla grande gli attaccanti. Chiedete a Nando Terrone, se non mi credete (ride, ndr). Ho smesso a 41 anni, proprio da trequartista, così correvo un po’ meno e mi divertivo tanto con i piedi… I miei punti di forza erano la corsa, la tecnica da fermo e in velocità, il senso tattico con delle coperture difensive che hanno fatto la fortuna di molti allenatori. Forse ho fatto più assist che gol, ma segnavo sempre i miei buoni gol in ogni stagione, sono anche arrivato in doppia cifra, una volta. Probabilmente il mio tallone d’Achille era il colpo di testa in fase offensiva, dal momento che qualche gol di destro l’ho realizzato! Devo dire che mi è anche andata sempre abbastanza bene con gli infortuni perché, a parte la rottura del crociato nel 2007, ho potuto avere una certa continuità da calciatore”.

E il tuo famoso temperamento in campo, vuoi parlarcene?

“Sin da piccolo, essendo cresciuto per strada a Carbonara, dove si giocava ‘senza regole’ dal primo pomeriggio fino a tarda sera, sono stato abituato ad affrontare a muso duro gli avversari, a dover battagliare per conquistare la vittoria e affermarmi come ragazzo-calciatore. Con gli avversari e con gli arbitri di ‘problemi’ ne ho avuti tantissimi, infatti credo di aver collezionato più di dieci cartellini rossi in carriera. Però, va sottolineato, non sono mai stato altrettanto intrattabile con i compagni di squadra, che al massimo spronavo o ‘rimproveravo’ a voce alta (soprattutto con i più giovani, per mettere anche alla prova la loro personalità…), ma poi ero sempre il primo a fare gruppo, a difenderli, a incoraggiarli. Contro gli arbitri, in particolare, mi sono sempre accanito molto perché non li reputavo alla nostra altezza, tranne pochissimi, tra l’altro molti di queste rare eccezioni non facevano nemmeno la carriera che meritavano ed in me si è alimentata negli anni la certezza dell’esistenza di un sistema di ‘raccomandazioni’ che mi mandava in bestia… Eppure un grosso rimpianto ce l’ho, per quel mio carattere difficile quando ero in campo, ed è legato ad un grande allenatore che, secondo me, non ha fatto la carriera meritata. Si tratta di mister Enzo Del Rosso, al quale vorrei chiedere scusa a quattr’occhi, un giorno, per come mi comportai tanti anni fa a Matera, durante una partita con il Noicattaro. Mi sostituì ed io uscii dalla parte opposta del campo rispetto alle panchine, bestemmiando nei suoi confronti per la rabbia durante tutto il tragitto fino agli spogliatoi. Lui però si dimostrò un grande uomo, oltre che un signor allenatore, perché all’allenamento successivo disse davanti a tutti che avrebbe chiuso i rapporti ‘umani’ con me, ma continuando comunque a considerarmi un calciatore a sua disposizione senza preclusioni, condizionamenti o altro. E così fece: si trattò di un’inaspettata lezione di vita applicata al mondo del Calcio…”.

Eppure, chi ha avuto il piacere di conoscerti e frequentarti anche fuori dal campo, narra di un Nico Roselli totalmente diverso quando si è lontani da un pallone che rotola, avversari da superare, partite da vincere e arbitri da sopportare…

“Non devo dirlo io. Chiedete semplicemente a chi mi conosce davvero, ai miei amici di sempre o ai compagni di squadra che ho avuto a Bitonto. Rompo le scatole a tutti, so anche essere insopportabile, ma tutti mi vogliono bene ed io sono leale con questi ‘tutti’. Certo, non devi stuzzicarmi con la cattiveria, sennò mi accendo in un niente!”.

Se potessi tornare indietro, cosa non faresti o non vorresti rivivere dei tuoi tanti anni in forza al Leoncello? Avrai sicuramente un rimpianto o una sconfitta da cancellare nella tua mente.

“L’unico vero rimpianto da calciatore è rappresentato da quei miei ‘rossi’ che hanno messo in seria difficoltà la squadra o, talvolta, ne hanno addirittura causato la sconfitta… Non sono mai retrocesso con il Bitonto, quindi, non c’è stata una sconfitta in particolare che ci ha devastato a tal punto da volerla cancellare. Da tifoso neroverde, invece, il rimpianto più grande si chiama Serie C…”.

Quali sono, oggi, i tuoi rapporti con Bitonto e con il Bitonto? Un amico in comune proprietario di un famoso locale di ristorazione ci ha raccontato dei tuoi simpatici blitz quando passi – spesso, a quanto pare – da queste parti. Segui sempre le vicende calcistiche della nostra città?

“Seguo sempre le partite, i risultati, eccetera sui Social. La scorsa stagione, in occasione di Bitonto-Taranto, venni al ‘Città degli Ulivi’ e fu una gran vittoria per la squadra di mister Taurino. Ho anche un buon rapporto di stima e rispetto con il Presidente Rossiello. A Bitonto comunque ci vengo molto spesso per via del mio lavoro legato alla struttura ospedaliera del paese e, quando posso, colgo sempre l’occasione per ‘sfottere’ un po’ di gente a cui sono rimasto legato (ride, ndr)… Inoltre, il giovane esterno neroverde Silvio Colella è il nipote di un mio caro amico ed ho messo ovviamente una ‘buona parola’ per il suo passaggio al Bitonto di Ragno, a gennaio”.

Con il Calcio da protagonista, in generale, hai chiuso definitivamente? Sappiamo che, almeno con gli amici di sempre, ti diverti ancora a giocare amichevoli in settimana e che, nonostante i 45 già compiuti, dici ancora la tua sui campetti di Bari. In tutti i sensi…

“Ho sostenuto il corso per allenatori ‘UEFA B’ e, dopo l’esperienza come secondo di Gigi Zinfollino, ho ancora voglia di allenare. Mi piacerebbe fare prima tanta esperienza e poi magari sedere su una panchina da primo allenatore, nonostante mi sia già reso conto che talvolta emerge, anche da tecnico, l’uomo-calciatore istintivo che è sempre in me… Ho disputato su Bari dei tornei per Over40, fino a poco tempo fa (incontrando e affrontando anche miei ex compagni di squadra, come Lorenzo Battaglia, un talento incredibile!), ma mi sono reso conto che troppo spesso si rischiava che andasse a finire male… Ora, solo sfide 8vs8 con gli amici del quartiere, ma solo quando si va a mangiare tutti insieme, dopo la partita, si ride, si scherza e si va tutti d’accordo perché finché si è in campo agonismo e bagarre sono assicurati!”.

Chiudiamo proprio all’insegna dell’amicizia. I nostri colori e la nostra città ti hanno lasciato in eredità non solo semplici compagni di squadra, ma soprattutto uomini, persone a cui sei sempre rimasto legato anche fuori dallo spogliatoio. Uno di questi è sicuramente Vincenzo Modesto. Parlaci un po’ del vostro rapporto e dicci chi sono gli altri bitontini (non solo calciatori) che mai dimenticherai.

“In Vincenzo Modesto ho sempre visto il mio erede naturale in maglia neroverde. Non tanto per le caratteristiche tecnico-tattiche, perché siamo tutti diversi come calciatori, ma per l’attaccamento ai colori sì. Poi sono i colori della sua città, a cui tiene tanto… L’ho cresciuto calcisticamente, ci sentiamo spesso e c’è grande affetto tra di noi. Ma anche con Nicola De Santis, Oronzo Bonasia, Francesco Noviello, Vincenzo Cariello, Emanuele Santoruvo e con il Modesto del ‘Mody50’ i rapporti restano quelli di sempre. È vero quando dici che Bitonto mi ha lasciato umanamente tanto in eredità e per tutto questo non potrò mai voltare le spalle alla mia seconda casa”.

Casarano, mister Orlandi: «Non so da dove nasca tutta l’antipatia verso questi colori»


Amarezza e delusione per la sconfitta casalinga per 3-0 rimediata dal Casarano contro il Bitonto, ma non tutto è perduto.

“Abbiamo avuto – commenta del dopogara mister Nevio Orlandi – due, tre occasioni, anche se un po’ da mischia, un po’ dalla rabbia, però ci sono state. Il discorso è che alla prima palla buttata lunga abbiamo subito; una palla lunga da 50 metri, l’abbiamo letta male e poi è stato difficile. Non ho visto l’episodio dell’espulsione. Ero impallato da un mio calciatore. I miei ragazzi dicono che non Guido non ha toccato il pallone fuori area con le mani, ma è un’azione che andrebbe rivista. Se non vedo le cose, non giudico. Fatto sta che c’è stata l’espulsione, un altro episodio negativo. Ci sono diversi problemi, ma li tengo per me, la società è al corrente. È vero, però, che sta girando male. Ieri, nonostante fossimo in dieci, nel secondo tempo ci speravo, perché mi sembrava ci fossero i presupposti. Poi devo rivedere anche l’episodio del mancato calcio di rigore per atterramento in area di Favetta. Al netto di ciò, oggi siamo venuti fuori senza un punto e anche con le ossa rotte”.

Il futuro, però, non è ancora segnato.

“Bisogna sempre tener conto della matematica – aggiunge il tecnico –. Noi dobbiamo fare del nostro meglio, per cercare di raggiungere l’obiettivo minimo che è quello di entrare nei playoff. Purtroppo, un po’ di amarezza c’è ed è legata ai risultati. Quando i risultati non vengono, anche a fronte di buone prestazioni, un po’ di depressione c’è. Sta alla nostra forza caratteriale tirarci fuori. Il fatto che tu venga etichettato come una corazzata è teoria, perché è sempre il campo che deve dare le risposte. Noto un certo accanimento da parte di tutti nei confronti della società, che ha una proprietà importante che la tifoseria dovrebbe tenersi stretta anche per il futuro, a prescindere da quello che accadrà quest’anno.

Tutta questa antipatia verso questi colori non so da dove nasca, ma è una realtà. Questo può anche ripercuotersi nel gruppo, ma noi abbiamo il dovere di lavorare, andare in campo e dare il meglio”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Taranto, Corado: «Non mi era mai capitato di segnare così…»


Una vittoria sudamericana e più precisamente argentina quella griffata dalla rete di Gaston Corado, il quale grazie ad un’azione di pressing insistito ha dapprima costretto all’errore l’estremo difensore Donini dell’Altamura per poi insaccare a porta vuota. Il numero nove di giornata si presenta in sala stampa nel post gara con il sorriso impresso sul volto per una rete che mancava da un po’ anche a causa di un infortunio giunto proprio sul più bello.

Caparbietà: “Eravamo in un frangente importante del match in cui dovevamo sbloccare la gara; Tissone mi ha messo una bella palla in profondità anche se leggermente lunga, in settimana avevamo provato questa soluzione e ho deciso di rincorrerla fino all’ultimo, mi piacciono molto questo tipo di situazioni in cui ci sono da aggredire i difensori. Devo dire che sono stato sia sfortunato ma anche fortunato, all’inizio mi è rimbalzata sul tacco e poi sono riuscito a sopravanzare il portiere, mi sono così ritrovato da solo in area piccola con la porta sguarnita; nel corso della mia carriera non mi era mai capitato di segnare così.”

Ottime sensazioni: “Onestamente sto bene sia mentalmente che fisicamente, il merito è anche dei compagni che mi mettono in condizione di cercare alcune giocate. Per un attaccante il gol vuol dire tanto sono contento di averlo trovato, si tratta della mia prima rete allo Iacovone, ma principalmente sono felice perché proseguiamo la striscia di vittorie.”

La partita: “ Nel primo tempo credo si sia visto un ottimo Taranto, le occasioni migliori le abbiamo avute noi. IO ho avuto due circostanze in cui sono andato al tiro e potevo fare di più e poi ci siamo trovati molto bene sull’asse destro con Boccia e Mastromonaco ma per alcune coincidenze non ho trovato l’impatto con la sfera. Alla fine comunque il gol è la testimonianza che la caparbietà e il crederci sempre alla fine ripagano degli sforzi.”

Massima concentrazione: “Nelle prossime e ultime tre gare quello che non dovrà mancare è la concentrazione. Abbiamo visto che in questo campionato spesso le partite si decidono all’ultimo o con un solo gol di scarto.”

Passato alle spalle: ”Non sono una persona che bada molto alle critiche; quando sono arrivato purtroppo ho subito un infortunio come capita a tutti i calciatori. Dentro il campo e fuori dal campo penso solo a superare gli ostacoli con l’impegno quotidiano. Adesso l’unica cosa che conta sono le prossime tre finali, non pensiamo al passato.”

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Questa sera Giacomo Valzano ospite a “Centrale Sport”

Giacomo Valzano ospite questa sera a “Centrale Sport”.

Nardò 24 maggio 2021

Il centrocampista “under” dell’A.C. Nardò, Giacomo Valzano,  sarà questa sera ospite per la trasmissione “Centrale Sport”, su Radio Centrale, condotta in studio da Michele Climaco. Start ore 19:30. Lo sport salentino in diretta radio con ampio spazio al calcio.  Sarà possibile seguire la trasmissione in tv, sul canale radio 868 del digitale terrestre, oppure in streaming sul sito radiocentrale.net. I radioascoltatori possono interagire in diretta con gli ospiti in studio attraverso la pagina facebook di Radio Centrale. 

Picerno, mister Palo: «Sono partito da -8 rispetto al Taranto. Devo battere le mani…»


E’ un Antonio Palo soddisfatto dopo la vittoria di misura a Brindisi. Il tecnico del Picerno ha così commentato il successo:

“I nostri avversari hanno messo il coltello dei denti e ci hanno provato fino all’ultimo. Il Brindisi ha disputato una partita importante e non merita l’attuale classifica. – dichiara Palo – Per fare qualcosa di straordinario dobbiamo vincerle tutte. Sono due mesi che sto avendo risposte enormi dai miei giocatori. Da quando sono arrivato avevamo da recuperare 8 punti al Taranto e devo battere le mani ai miei ragazzi per quello che stanno facendo. – conclude Palo – Sono tre punti fondamentali per un cammino di crescita. Andremo in campo per vincerle tutte”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Mr. Ciro Danucci questo pomeriggio a “Super Mario Sport”

L’allenatore del Nardò Mr. Ciro Danucci.

Nardò 24 maggio 2021

Questo pomeriggio, via Skype, il nostro allenatore, Ciro Danucci, sarà ospite su Tele Sveva alle ore 15:00 per la trasmissione “Super Mario Sport” condotta da Mario Borracino. E’ possibile seguire Tele Sveva al canale 17 del digitale terrestre e in streaming on demand sul web sul sito ufficiale della rete.

Serie D, mercoledì si giocano quindici recuperi. Il programma


Di seguito i recuperi di campionato che si giocheranno in serie D questo mercoledì:

Mercoledì 26 maggio
Girone A: Chieri-Vado, Sanremese-Varese
Girone B: Brusaporto-Tritium
Girone C: Campodarsego-Arzignano
Girone D: Prato-Correggese, Progresso-Sammaurese
Girone F: Porto S. Elpidio-Atletico Fiuggi, Pineto-Vastese, Real Giulianova-Olympia Agnonese, Rieti-Aprilia, Vastogirardi-Campobasso
Girone G: Arzachena-Latina
Girone H: Sorrento-Brindisi
Girone I: Rotonda-Acireale, Marina Di Ragusa-Dattilo

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, le attuali magnifiche nove che approderebbero in Lega Pro


Il campionato di serie D è ormai agli sgoccioli. Vediamo, in ogni girone, le squadra che, ad oggi, festeggerebbero la promozione in Lega Pro:

Gozzano** (+4 su PDHA)

Seregno (+6 sul Fanfulla)

Trento PROMOSSO IN LEGA PRO

Aglianese (+3 sul Lentigione e +5 sul Fiorenzuola**)

Montevarchi (+5 sul Trastevere*)

Campobasso* (+5 sul Notaresco)

Monterosi (+16 sul Latina**)

Taranto (+ 3 sul Picerno)

Acr Messina (+4 sul FC Messina)

* una partita in meno
** due partite in meno

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Taranto, mister Laterza: «La carica dei tifosi? Ci siam portati questo gesto nello spogliatoio»


In casa Taranto, mister Giuseppe Laterza ha commentato l’importantissima vittoria di ieri contro l’Altamura: “Risultato importante contro una squadra che è venuta a giocare a viso aperto. Bene noi nel primo tempo, nel secondo siamo andati un po’ in difficoltà con i cambi, siamo stati bravi a mantenere l’equilibrio e vincere la partita. Le partite son tutte dure, potevamo e dovevamo sbloccare il risultato”.

Sul modulo iniziale: “L’ho fatto per dare personalità ed equilibrio in mezzo al campo, oltre al consentire un possesso maggiore, in questo momento dobbiamo essere bravi. Sappiamo che non parliamo mai di modulo e numeri ma di mandare in campo gli uomini giusti in base alla partita”.

Sui singoli elementi: “Alfageme ha un fastidio al flessore, in settimana cerchiamo sempre di lavorare per metterlo in campo, al primo allungo, però, ha sentito dolore e abbiamo deciso che non è il caso di rischiarlo adesso. Il cambio Corvino-Versienti l’ho fatto per avere più freschezza, Versienti sembrava un po’ stanco e l’ho voluto cambiare. Corado ha fatto una partita importante, bravo spalle alla porta e nel sacrificarsi. Recuperiamo un uomo per noi importante e sono sicuro che nelle prossime partite sarà decisivo, per un attaccante il gol è tutto e sono contento per lui e per la sua condizione, non me l’aspettavo. Spero di recuperare tutti per avere più scelta la domenica. Diaz ha avuto un fastidio al collaterale domenica scorsa, in settimana si è allenato poco e non era il caso di convocarlo”.

Sul prossimo impegno contro il Francavilla: “Adesso dobbiamo mettere in campo gente in condizione, non dobbiamo sbagliare, domenica a Francavilla sarà un’altra battaglia, avranno entusiasmo e bisogno di punti. Ci godiamo questa vittoria, da oggi lavoreremo sapendo che non possiamo sbagliare”.

Sul sostegno dei tifosi prima del match: “Ci ha fatto piacere, è stato bello e ci siam portati questo gesto nello spogliatoio per caricarci. C’è tanta gente che aspetta di gioire a fine campionato, dobbiamo continuare a fare il nostro lavoro e sudare la maglia”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Nardò ritrova la vittoria: 4-2 al Molfetta


I granata del Nardò vincono 4-2 contro il Molfetta e ritrovano tre punti fondamentali dopo cinque pareggi consecutivi. Al 9’ Törnros la sblocca con una girata su cross dalla destra di Cancelli. La squadra di mr. Danucci continua a spingere sull’acceleratore, trovando il raddoppio al 42’ con un cioccolatino confezionato da Caputo per il taglio di Gallo che deve solo spingere dentro. La ripresa si apre a ritmi ancora più alti: dopo soli due minuti Törnros insacca di testa un cross al bacio di Potenza e fa 3-0.  Al 51’ è lo stesso Potenza con un’azione personale a calare il poker. Da qui in poi la squadra si rilassa e subisce due goal che riaprono completamente una partita quasi chiusa. Prima ventura devia sottoporta devia al 54’ e poi Massarelli si inventa un tiro da fuori nell’angolino al 57’.  Poi la squadra ritrova la via  maestra e  difende una vittoria meritatissima che vale come oro in vista delle prossime tre finali.

NARDÓ – MOLFETTA 4-2

Reti: 8’pt Törnros, 40’pt Gallo, 3’st Törnros, 5’st Potenza (N) , 9’st Ventura, 12’st Frappampina (P) 

NARDÓ – Milli, Romeo, Mengoli (19’st Scialpi), Potenza (13’st Lezzi) , Cancelli (8’st Trinchera) , Caputo, De Giorgi, Valzano, Nicolao, Törnros (36’st Granado), Gallo (30’st Rimoli) . A disposizione: Mirarco, Stranieri, Granado, Palazzo, Massari. All.: Danucci.

MOLFETTA – Tucci, Pinto, Dialló, Cianciaruso (22’st Afri) , Di Bari, Conteh (7’st Frappampina) , Varriale, Rafetraniaina (25’st Triggiani) , Ventura(36’st Lavopa) , Legari, Valente (1’st Massarelli) A disposizione: Rollo, Kaleba, Dubaz,  Ciannamea. All.: Bartoli.

Arbitro: Nicolò Dorillo di Torino. Assistenti: Stefano Girgenti di Ferrara e Federico Pasotti di Imola.

Note: pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Ammoniti : Rafetraniaina, Conteh, Varriale, Ventura, Pinto(M) 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Picerno annuncia azione legati dopo le accuse del Brindisi


Si comunica a tutti gli organi di stampa che l’AZ Picerno Srl non rilascerà alcuna dichiarazione in risposta alle esternazioni altamente offensive dell’onore e dell’integrità morale, non soltanto dei componenti della Società, ma anche della comunità Picernese. Gia nelle prossime ore verrà intrapresa ogni azione legale necessaria a tutelare i diritti gravemente lesi.

Fonte:NotiziarioCalcio.com