Taranto, Guastamacchia: “Questo deve essere un passaggio importante della mia carriera”

Antonio Guastamacchia, difensore centrale arrivato a Taranto dopo la sua esperienza a Savoia, ha parlato ai canali ufficiali del club. Ecco le sue dichiarazioni:
Sei un difensore centrale classe 1995. Quali sono le tue caratteristiche?

Mi reputo un difensore moderno; mi piace impostare, sono attento alle marcature e sono bravo di testa.

Rispetto alle tue esperienze passate Taranto che tipo di piazza è?

Come tutti sanno Taranto è una piazza importantissima, che mi è sempre piaciuta, che mi ha sempre affascinato e che non merita assolutamente queste categorie. Questo deve essere un passaggio importante della mia carriera e cercheremo di raggiungere il nostro obiettivo.

Cosa ne pensi del gruppo che si sta formando?

Ho avuto subito delle impressioni positive su questo gruppo, siamo insieme solo da 14 giorni ma sembrano già mesi. Bisogna remare tutti nella stessa direzione per raggiungere obiettivi importanti.

Taranto, Alfageme: “Laterza? Mi piace come si pone. Il ruolo che preferisco è…”

Ai microfoni del’Ufficio Stampa del Taranto Fc, ecco l’attaccante Luis Alfageme. “Sono in una piazza importante” – ha dichiarato il giocatore rossoblù – “sono venuto qui nel 2006 quando giocavo nel Brescia e ho subito notato una grande tifoseria che mi colpì tantissimo. La categoria dove militiamo è la serie D ma in realtà qui niente è da D. Taranto merita sicuramente categorie superiori”.

E sulle sue caratteristiche e sull’adattamento con la filosofia di Laterza, “mi sono trovato fin da subito in sintonia con il mister, mi piace come si pone perchè sta riuscendo ad esaltare le mie caratteristiche. In passato ho ricoperto più ruoli ma quello che prediligo è la prima punta oppure l’attaccante che gira intorno ad un punta”.

Sul gruppo, l’attaccante argentino non ha dubbi, “si è creato il giusto mix di esperienza e di gioventù. Insieme stiamo facendo delle belle cose”.

Leo Guaita (Taranto): “C’è un obiettivo prefissato e lo condividiamo tutti”

Leo Guaita, che è stato il primo calciatore riconfermato dal Taranto per questa nuova stagione, ha parlato ai microfoni ufficiali del club dando le sue impressioni sul ritiro e sul gruppo che si sta formando.

Come va il ritiro?
Bene. Pensavo di trovare gente meno pronta visto il virus che ci ha colpito tutti, invece mi sono meravigliato di vedere tutti i miei compagni pronti e professionali.
Penso che siamo più avanti rispetto ad altre squadre, ma dobbiamo pensare a noi e sono contento di come stanno andando le cose.

Come ti stai inserendo negli schemi di gioco del mister?

Sicuramente questo modulo mi permette di essere offensivo e questo mi fa piacere, a prescindere da questo però credo che nell’arco del campionato bisogna essere abbastanza duttili perché magari in alcune partite c’è bisogno di difendere più che attaccare. Più giocatori di questo tipo ci sono meglio è.

Che gruppo si sta formando?

Un gruppo molto buono. Fuori dal campo ognuno di noi ha una propria personalità, ma avere nello spogliatoio tutti lo stesso obiettivo e la stessa mentalità è davvero importante.
È da tanto tempo che non facevo parte di uno spogliatoio fatto da giocatori che pensano prima all’obiettivo comune che a quello personale.

Che obiettivi hai per quest’anno?

Fare bene, c’è un obiettivo prefissato e lo condividiamo tutti. Anche i più giovani hanno voglia di far bene collettivamente e non solo singolarmente e questa è una cosa fantastica.

Che differenze ci sono tra il calcio argentino e quello italiano?

Ci sono molte differenze; il calcio argentino è più offensivo, si pensa prima ad attaccare e a creare e poi a difendere.
Ultimamente la mentalità sta un pò cambiando ma solitamente i grandi giocatori Argentini sono gli attaccanti.
In Italia invece si pensa prima a difendere e poi attaccare.

Quanto pesa la maglia rossoblù?

È un grande peso ma è anche bello. È stato difficile andare via da Potenza e prima di venire a Taranto con il procuratore abbiamo parlato di altre offerte dalla Serie C. Ho deciso però di venire qui e rischiare perché la vittoria del campionato a Taranto rimarrebbe indelebile nelle carriere di tutti noi.

Taranto, Matute: “La maglia rossoblù non pesa, anche se…”

Ai microfoni dell’Ufficio Stampa del Taranto Fc, è intervenuto il centrocampista Kelvin Matute, alla sua seconda esperienza consecutiva con la maglia rossoblù. Classe 1988, Matute vanta presenze anche in serie B e in C e in piazze come Juve Stabia ed Avellino.

“A me piace giocare in piazze calde, dove si vuole fare qualcosa di importante in ogni campionato e in ogni categoria dove si milita” – ha dichiarato il giocatore – “per me Taranto è una di queste piazze, adesso tocca a noi giocatori cercare di dare qualcosa a questa città che merita davvero tanto”.

La maglia rossoblù pesa tanto? “Non pesa anche se è una maglia molto importante, importante come è questa piazza che non merita sicuramente la serie D. Negli anni passati abbiamo visto tutti come i tifosi seguono questa squadra e quindi quanto sia calda questa piazza. Qui c’è l’esigenza di dare sempre qualcosa in più e quest’ambiente ti stimola a farlo”.

“Mi reputo un calciatore particolare che cerca di fare sempre di tutto per aiutare la propria squadra” – aggiunge Matute parlando delle sue caratteristiche – “è vero, nello scorso campionato ho fatto il difensore anche se non è questo il mio ruolo. Ma in quel momento per aiutare la squadra era utile che io ricoprissi quel ruolo e l’ho fatto”.

Infine, le sue impressioni sul gruppo che si sta creando, “le impressioni sono buone. Si è notato fin dal primo giorno quando siamo arrivati allo stadio per effettuare i test, che ci fossero entusiasmo ed armonia. Ci parlavamo tra noi come se ci conoscessimo già. Questi sono aspetti che aiutano molto, non c’è nessuna differenza tra over ed under e l’obiettivo è quello di aiutarci a vicenda”.

Taranto, capitan Marsili: “Onorato della fascia. C’è armonia ed entusiasmo”

ntervistato dal nuovo addetto stampa del Taranto Caterina Cerino, Max Marsili ha rilasciato le seguenti dichiarazioni durante la diretta sulla pagina Facebook del Taranto FC 1927 di Giovedì 27 Agosto:

Come procede la preparazione?

Bene, stiamo lavorando tutti i giorni per prepararci al meglio e abbiamo subito creato un bell’ambiente tra di noi.
Si lavora e si fatica ma è importante mettere subito benzina nelle gambe.

Che significa indossare la maglia rossoblù?

Indossare la maglia rossoblù per me significa tanto. Ormai mi sento a casa visto che vivo a Taranto da 13 anni.
È sempre un’emozione indossarla ma anche un peso e di questo sono contento.

Come ti senti essendo il capitano di questa squadra?

Sono contento, è una responsabilità che mi hanno dato e che mi prendo.
Conosco Taranto e che tipo di piazza è, voglio sfruttare questa responsabilità al meglio.

Che gruppo si sta formando?

Un gruppo fantastico, fino ad ora io ho fatto tanti ritiri e tante esperienze. Già dal primo giorno c’era armonia ed entusiasmo tra di noi e il gruppo è unito sia per quanto riguarda i più grandi che i più piccoli.
Possiamo solo fare gruppo ed essere una famiglia perché è importante nello spogliatoio non avere nessun tipo di distinzioni tra i più esperti e i più giovani.
Sappiamo che anche i più giovani servono in questo campionato e noi dobbiamo essere una guida per loro, dare il giusto esempio sia dentro che fuori dal campo mentre loro devono essere bravi a seguirci.

Taranto, mister Laterza: “Mercato? C’è ancora qualcosa da fare”

Ai microfoni dell’Ufficio Stampa del Taranto Fc, Giuseppe Laterza, nuovo allenatore del Taranto, effettua un bilancio dopo questa prima settimana di ritiro in quel di Pietralunga.

“Sono contento del lavoro che è stato fatto” – ha dichiarato il tecnico rossoblù – “il gruppo mi dà affidabilità, ho trovato dei ragazzi disponibili sia per quanto riguarda gli over che gli under. Si sta amalgamando un buon gruppo. La prima settimana è stata positiva e spero che si continui così. Davanti ho gente professionale e sono sicuro che costruiremo qualcosa di importante”.

Nella mattinata di mercoledì 26 agosto, i rossoblù hanno disputato un test in famiglia, terminato con il risultato di 5-1 con le doppiette di Alfageme e Corvino e con i gol di Guaita e Serafino. “Indipendentemente dal risultato, era importante riapprocciarsi con il campo e riprendere le distanze, dando anche minutaggio” – ha aggiunto Laterza – “è stato un buon test, le difficoltà erano tante, i carichi di lavoro in questi giorni sono stati elevati e si sono fatti sentire. Abbiamo lavorato su alcune cose e i ragazzi sono stati bravi a portale sul campo durante la partita. C’è comunque ancora tanto da lavorare, sia dal punto di vista fisico che tecnico. Adesso ci approcceremo alla seconda settimana di ritiro cercando di aggiungere qualcosa in più”.

Con il ds Montervino si sta costruendo una squadra composta dal giusto mix di esperienza e giovani. “Noi abbiamo un’idea, abbiamo raggiungo in parte gli obiettivi che ci eravamo prefissati e c’è ancora qualcosa da fare” – ha concluso il tecnico – “questa è una rosa completamente nuova, ad eccezione di qualche under e di Guaita e Matute. C’è un ritorno importante, quello di Marsili, e si sono aggiunti giocatori che sicuramente che ci daranno qualcosa dal punto di vista sia tecnico che umano. Vogliamo formare un gruppo di uomini veri e creare una mentalità vincente. Siamo consapevoli dell’impegno che ci siamo presi con la città e con la società e vogliamo costruire qualcosa di importante. Anche i nuovi che arriveranno nei prossimi giorni dovranno calarsi in questa mentalità”.

Taranto, test in famiglia per i rossoblù: finisce 5-1

Ottavo giorno di lavoro per i rossoblù. Nella bella cornice di Pietralunga, che ospita il ritiro dei tarantini, ieri mattina i ragazzi di mister Laterza hanno svolto un test in famiglia a ranghi misti. Il match è terminato 5-1 per gli arancioni.

Le reti portano le firme di: Alfageme, doppietta, Corvino, anche per lui doppietta e Guaita. Per i bianchi insacca il goal della bandiera Serafino.

Taranto, si allontana Lescano? Nuovi obiettivi per l’attacco

I colleghi tarantini di mondorossoblù fanno il punto della situazione in casa Taranto.

Nel mentre la squadra si allena e il tecnico Giuseppe Laterza sperimenta i suoi uomini a Pietralunga, il diesse del Taranto Montervino lavora in maniera estenuante per portare a Taranto nuovi calciatori. Ovviamente un buco importante è quello presente in attacco, con il club ionico che esige al momento una punta che possa rinforzare il reparto ad oggi ricoperto dal solo Alfageme. Nelle ultime ore si è vociferato al riguardo di una punta argentina, che risponde al nome di Facundo Lescano. Un nome affascinante, ma allo stesso tempo difficilmente “trattabile”, dati i 15 gol in 30 partite siglati dall’attaccante nell’ultima annata in Serie C con la Sicula Leonzio. 

Poco probabile quindi il profilo dell’ex bianconero, che grazie alla doppia cifra centrata nell’ultima stagione, ha su di sé le attenzioni di molte compagini professionistiche. Al netto di ciò, sembrerebbero comparire due nomi maggiormente abbordabili, che porterebbero a Ignacio Varela e Leandro Martinez. Il primo, seppur per anni abbia giocato in massima serie Croata e Maltese, oltre ad aver siglato un gol nelle due partite di qualificazione all’Europa League con la maglia del Floriana,è reduce da un’annata difficile in parte. Difatti, dopo aver lasciato Malta, è approdato in terra lucana per vestire la maglia della Gelbison. Esperienza amara quella in Cilento per l’argentino che in 11 gare mise a segno solamente un gol, salvo poi siglarne altri tre con la maglia del Vado (Serie D raggruppamento A) tra i mesi di dicembre e febbraio. Dunque, all’età di 30 anni sarebbe un innesto ottimo, ma da rilanciare. Ovviamente le pressioni non dovrebbero essere un vantaggio, ma un attaccante che nel corso della carriera ha militato in diversi campionati importanti, non dovrebbe soffrirne più di tanto. 

Il secondo, ed ultimo profilo, dunque, porterebbe a un over 35 che nell’ultima annata ha militato nel Grumentum Val D’Agri, formazione che, ricordiamo, è retrocessa d’ufficio in Eccellenza, e potrebbe essere Leandro Martinez.seppur in quest’ultima esperienza abbia trovato la via del gol in sole tre occasioni nel corso di 12 uscite stagionali, ricordiamo che nelle sue esperienze passate ha sempre avuto difficoltà ad alti livelli, soprattutto in patria.

Taranto, Montervino sul mercato: “Dobbiamo completare l’attacco”

Con la squadra in ritiro, oggi la nostra redazione ha intercettato il ds del Taranto Francesco Montervino, per fare il punto su giocatori e calciomercato.

Il ritiro è cominciato, come sta lavorando la squadra agli ordini di mister Laterza?
La squadra sta lavorando molto bene, in gran serenità, con entusiasmo e voglia di fare. I giocatori vogliono dimostrare di essere capaci di arrivare a qualcosa di importante, c’è tanta soddisfazione nel gruppo per questi primi giorni.

Quanto si riuscirà a sedimentare questo ritiro nella squadra alla luce di un calciomercato che ancora dev’essere completato?
Siamo abituati a lavorare con le risorse di cui disponiamo al momento. Il mercato prosegue, anche se a rilento, ma anche le altre squadre stanno incontrando le stesse difficoltà, tanti non sono ancora andati in ritiro. Ci riteniamo fortunati per essere riusciti a partire, cerchiamo di prepararci bene per la stagione che ci attende.

Sempre restando sul mercato, quanto è difficile intavolare delle trattative in questo periodo post Covid?
Il mercato è difficile perché questo virus ha sconvolto un po’ alcune questioni. Al momento sul tavolo delle varie leghe la discussione verte sulle rose ristrette in Lega Pro: ci sono dei giocatori professionisti che magari vorrebbero anche scendere in D ma ancora non sanno se rientrano nel progetto dei loro club oppure no. Molte squadre, come noi, stanno vivendo una fase complicata nelle dinamiche di calciomercato.

Prossime mosse, che colpi dobbiamo aspettarci?
Sicuramente il reparto che va integrato e completato è quello offensivo. Sono dell’idea che manchino ancora un paio di pedine, cercheremo di sfruttare le occasioni che il mercato ci concederà.

Parliamo degli Under, a che punto è il Taranto?
Abbiamo una buona base, e già in ritiro ci sono diversi giovani che sicuramente vogliamo valorizzare. Anche qui stiamo cercando degli innesti, ci manca ancora un portiere 2001 e un terzino destro 2002.

Taranto, il ds Montervino: “Vi dico le quattro pugliesi che stanno facendo una squadra forte”

Ai microfoni di Studio 100 Tv, il direttore sportivo del Taranto Fc Francesco Montervino fa un primo bilancio sulla rosa a disposizione di Laterza e sul calciomercato.

I CONVOCATI PER PIETRALUNGA – “Tra i 22 convocati ci sono anche degli juniores del Taranto. Li valuteremo e credo che sia giusto farlo per dare la possibilità ai nostri ragazzi di crescere nella squadra della propria città. Abbiamo convocato questi 5 ragazzi che faranno parte del gruppo, vogliamo avere le idee chiare su quelli che sono i profili del nostro settore giovanile. Complessivamente ho buone impressioni, qui ci sono ragazzi scelti meticolosamente da noi e sapete quanto io ci tenga soprattutto al reparto under. Abbiamo lavorato con attenzione”.

UNDER, QUALI LE PROSSIME MOSSE? – “A strettissimo giro completeremo il reparto under, sicuramente con un nuovo portiere e con un terzino destro classe 2002, in modo tale da essere completi sotto il punto di vista numerico. E non sottovalutiamo i nostri ragazzi che sono in ritiro. A parte questo, credo che a meno di occasioni dell’ultimo momento che potremo cogliere al volo, il reparto under sia completo”.

PITARRESI E’ UN OBIETTIVO? – “Di Pitarresi ne avete parlato voi, io sondo centinaia e migliaia di giocatori, per capire quali di loro possa fare al caso nostro. Pitarresi è un buon portiere che ho avuto l’opportunità di vedere dal vivoavendolo incontrato nella scorsa stagione nel mio stesso girone con il Nola. Credo che abbia tante offerte e si è preso qualche giorno per decidere. Non è l’unico profilo che cerchiamo, aspettiamo le sue valutazioni ma nel frattempo ci guardiamo intorno e valutiamo altri profili”.

SERIE C A 22 GIOCATORI, OPPORTUNITA’ DA SFRUTTARE – “La mia visione è sempre stata più votata ai professionisti. Da sempre abbiamo saputo che la rose sarebbero state ridotte a 22 giocatori e che quindi calciatori importanti sarebbero rimasti a spasso. Non siamo andati a rilento per delle difficoltà a raggiungere accordi con i giocatori ma solo perchè abbiamo fatto le nostre valutazioni. A breve ci saranno 200 giocatori in più che potremo valutare e, dovendo scendere dai professionisti ai dilettanti, Taranto potrebbe essere tra quelle 5/6 piazze più appetibili”.

LONGO AL LAVELLO – “Longo è un giocatore attenzionato da noi come lo sono stati altre centinaia di calciatori. Il Lavello, società che non ho mai offeso e per cui nutro grande rispetto, lo avrà convinto e a noi va bene cosi. Io non faccio aste con nessuno, siamo il Taranto e la gente pur di vestire la nostra maglia deve essere disposta anche a rinunciare a qualcosa. Questo è il mio pensiero”.

TARANTO A FARI SPENTI? – “Finalmente non si parla di un Taranto come squadra da battere. Ci sono altre corazzate che stanno facendo grandi squadre, vedi il Casarano, il Lavello ma anche Andria e Cerignola. Noi dobbiamo fare il nostro campionato, cercando di essere competitivi e dando soddisfazione alla nostra gente. Non parlerei di fari spenti ma solo di cercare di fare il nostro percorso. E soprattutto non credo di essere in ritardo, vedendo le altre società, siamo tra i pochi che sono partiti per il ritiro”.

Taranto, organizzate le amichevoli. Ci sono due compagini di D

È iniziata oggi ufficialmente la Stagione Sportiva 2020/21 del Taranto. La squadra ionica, giunta presso l’Hotel Ristorante Candeleto nella serata del 18, ha iniziato ieri la preparazione estiva nel ritiro di Pietralunga che durerà fino al 3 settembre. Nel primo giorno di ritiro la troupe rossoblù, sotto gli occhi del DS Francesco Montervino, ha svolto una doppia seduta di allenamento presso lo stadio “Vincenzo Martinelli” di Pietralunga: al mattino prevenzione, attivazione, allenamento tecnico e con la palla agli ordini di mister Laterza, e lavoro aerobico con il prof. Rizzo; nel pomeriggio riscaldamento con il prof. Rizzo mentre con mister Laterza allenamento tecnico ed esercitazione con partita finale.

Programma amichevoli: il primo impegno sarà un test in famiglia, in programma domenica 23 agosto alle ore 17.00 presso lo stadio “Vincenzo Martinelli” di Pietralunga; il test successivo sarà in data 26 agosto, presso il “Martinelli”, con un avversario da definire; il 29 agosto alle ore 17.00 il Taranto affronterà al “Martinelli” la SSD Tiferno Lerchi 1919, formazione neopromossa in Serie D; l’ultima amichevole del ritiro umbro, in programma giovedì 3 settembre, andrà in scena allo stadio “Blasone” contro il Foligno, squadra che nella scorsa stagione ha militato nel girone E di Serie D, classificandosi al settimo posto della graduatoria. Dopo la gara contro i Falchi, la squadra rossoblù farà il suo ritorno a Taranto e, dopo tre giorni di riposo, si radunerà in sede nella giornata di lunedì 7 settembre.

Taranto, sono ventidue i convocati per il ritiro di Pietralunga

Sono ventidue i convocati del Taranto che agli ordini di mister Laterza partiranno oggi per il ritiro di Pietralunga, in programma dal 18 agosto al 3 settembre.

Portieri: Diego Abbrandini (2001), Giovanni Coletta (2003)
Difensori:Gabriele Azzarito (2002), Aniello Boccia (2002), Antonio Ferrara (1999), Manuel Gonzalez, Antonio Guastamacchia, Vincenzo Patronelli (2002), Gianmarco Rizzo
Centrocampisti: Ibrahima Ba, Aboubakar Diaby (2000), Gianluca Giammaruco (2001), Antonio Marino (2000), Massimiliano Marsili, Gianluca Mastromonaco (2000), Kelvin Matute
Attaccanti: Luis Maria Alfageme, Vincenzo Corvino, Alessandro De Gregorio (2002), Leandro Guaita, Antonio Santarpia (2000), Paolo Serafino (2001)

Taranto, Montervino: “Ritiro importante, voglio quasi tutta la rosa”

Il ritiro, anche se con una rosa non completa, è fondamentale per iniziare a creare gruppo e per capire quelle che saranno le metodologie dell’allenatore. E’ il pensiero del direttore sportivo Francesco Montervino, intervenuto nel corso della trasmissione Studio 100 Sport Magazine:

“Tante squadre non stanno partendo per il ritiro, avendo rose corte e per non rischiare di buttare via dei soldi. Io credo che, invece, quelli spesi per un ritiro siano comunque soldi guadagnati. Fare un ritiro non vuole dire solo allenare dei calciatori ma vuole dire creare gruppo, delle alchimie morali e delle conoscenze. Un ritiro è un fattore troppo importante anche se con una rosa ancora non completa. Il nostro obiettivo è quello di avere almeno il 70-80% della rosa a disposizione per il 18 agosto, in modo da far capire fin da subito a buona parte della squadra le metodologie del mister”.

Taranto, il ds Montervino: “Presi già due calciatori dai professionisti”

Intervenuto nel corso della puntata di 100 Sport Magazine, trasmissione in onda su Studio 100 Tv, il direttore sportivo del Taranto Fc Montervino fa il punto sul calciomercato.

PITARESSI-SPOSITO – Sposito vorrebbe tornare a Taranto ma l’Empoli spinge per farlo giocare in C. In tutto questo, i rossoblù si sarebbero cautelati con Pitarresi, quando c’è di vero? “Sono due nomi accostati al Taranto ma le cose non stanno proprio cosi” – ha dichiarato il dirigente rossoblù – “evidentemente l’Empoli spinge per farlo giocare in C con la volontà del giocatore. Non esistono casi in cui un calciatore vuole giocare in un posto e la società di appartenenza spinge per altre soluzioni”.

GUASTAMACCHIA – “E’ un giocatore che piace a tante squadre e posso dire che l’ho cercato anche io, essendo uno dei primi calciatori che ho contattato. E’ legato moralmente al Bitonto, anche se questa società sta attraversando un periodo delicato viste le vicende legate alla giustizia sportiva. Per lui il Taranto sarebbe la priorità nel caso in cui decidesse di scendere in serie D. Abbiamo mostrato attenzione nei suoi confronti ma chiaramente non possiamo aspettarlo ancora per tanto. Vedremo cosa succederà in questi giorni”.

HERRERA-BIASON, DUE CALCIATORI IN USCITA DALLA SLY – “Biason non l’ho mai chiamato, quindi questa è una notizia falsa. Herrera? Come può accadere per tutti i giocatori della Sly, è normale che uno faccia dei sondaggi per capire meglio la situazione, ma da qui a dire che c’è una trattativa in corso ce ne passa. Io chiamo 3.000 giocatori, ma questo non significa che li stia trattando”.

AZZARITO E DUE GIOCATORI PRO TOP SECRET – “Azzarito? Il giocatore è nostro, non possiamo ufficializzarlo perchè quest’anno i professionisti potranno firmare solo dall’1 settembre. Certo, ci sono delle pressioni esterne, come per tutti i giocatori a cui si avvicina il Taranto. Avremo comunque il nulla osta della società di appartenenza per farlo allenare con noi dal 18 agosto, come avverrà con Alfageme e per altri due calciatori professionisti di cui non sapete il nome…”.

MONTAPERTO – “E’ un profilo che mi hanno proposto diverse volte, lo stiamo valutando ma rischia di essere in difficoltà nel sistema di gioco che adotteremo. E’ un buonissimo giocatore ma adattato in un ruolo che a noi serve potrebbe far fatica”.

Taranto, dopo il no di Esposito restano due nomi caldi per l’attacco

Un segnale che il mercato del Taranto si sta giocando molto sul budget è stata la trattativa fallita del ritorno di Vittorio Esposito a Taranto. Divergenze economiche (ma non solo) che hanno stoppato bruscamente e definitivamente la trattativa. Il calciatore, richiesto forse più dal presidente Giove che dal tecnico Laterza, non vestirà, quindi, la maglia rossoblù.

Ma il DS Montervino è sempre al lavoro per chiudere altri negoziati: i nomi sono sempre quelli che girano da settimane, per l’attacco Adamzaki Ouattara e Ciro Foggia. L’ivoriano è cercato anche dal Lavello e non sorprenderebbe se, dopo Liurni, la neopromossa lucana soffiasse ai rossoblù anche il classe ’98 ex Acireale, mentre sull’attaccante del Casarano c’è l’ostruzionismo dei rossazzurri, che potrebbero trattenerlo con una offerta leggermente più conveniente rispetto al Taranto.

In difesa resta caldo il nome di Murolo, ma non ha fatto piacere a qualcuno che il suo nome sia diventato pubblico su radio-mercato. Si sarebbe preferita una trattativa maggiormente riservata e adesso anche sul difensore della Carrarese si è scatenata la concorrenza, rendendo difficile il suo arrivo a Taranto.

Per il momento il Taranto è composto da una decina di giocatori e la data del ritiro si avvicina. Nessun campionato di vertice da parte della società di Giove, ma la costruzione di una squadra che deve “galleggiare”, con la speranza di trovare la giusta alchimia per far bene o, più probabile, attendere una riforma dei campionati che non sarebbe la soluzione dei mali del Taranto.

Si attende ormai giornalmente l’ufficializzazione di qualche calciatore come in città si attende la pioggia dopo giorni di gran sole. Naso all’insù in speranzosa attesa che i tuoni si trasformino in acqua.

Taranto, Montervino a lavoro per altre conferme

Nessuna fretta, ma approccio oculato. Secondo quanto ha dichiarato in tv di recente il ds del Taranto, Francesco Montervino, il mercato del club ionico non ha inciampi sulla sua strada. L’organico, nelle intenzioni, sarà completato in tempo per la partenza per il ritiro di Pietralunga che si terrà dal 18 agosto al 3 settembre. 

Vuol dire che nei giro di tre settimane, o poco meno, la società tarantina metterà a disposizione di Laterza se non tutto l’organico, la maggior parte di esso. Finora le operazioni ufficiali sono state tre: i nuovi Corvino e Diaby, attaccanti, ed il riconfermato Leo Guaita. Cui si aggiunge anche il ’99 difensore Ferrara, che aveva già un accordo pluriennale con il sodalizio di Giove. Resterà con sicurezza un altro under, il centrocampista mancino Marino, che ha ben figurato lo scorso campionato e con il quale l’accordo c’è già.

Parimenti sembra a buon punto la riconferma, per il ruolo di portiere titolare, di Alex Sposito. Cinque pedine, al momento. Della vecchia guardia non sembra resteranno altri protagonisti. Sarebbe infine in dirittura d’arrivo l’accordo con il Comune per l’utilizzo dello stadio.

Taranto, Genchi: “Mai stata nessuna trattativa con la società, dubito che…”

La testata giornalerossoblù ha intervistato l’ormai ex attaccante del Taranto, Giuseppe Genchi.

Sappiamo del tuo buon rapporto con il DS Montervino. Qual è la situazione? Quante probabilità ci sono che tu rimanga a Taranto?

Non c’è nulla con il Taranto. Non c’è mai stata nessuna trattativa o chiamata. Non ho sentito nessuno ed è come se mi avessi chiesto se c’è una trattativa con il Milan. Non so dire le probabilità della mia riconferma perché non credo ci sarà mai un contatto.

Hai avuto proposte da altre squadre?

Si diciamo che sto valutando alcune situazioni e cosa fare in futuro, mi sto prendendo un pò di tempo e poi deciderò dove andare.

Possiamo quindi dire che con ogni probabilità non rimarrai a Taranto?

Ripeto che non c’è mai stato nessun contatto e neanche dichiarazioni in cui si parlava di un interessamento verso di me. Ad oggi non credo ci sarà una riconferma perché c’è stato silenzio assoluto nei miei confronti, poi però il calcio è strano.

Taranto, il ds Montervino: “Genchi lontano, accordo con due calciatori. Su Cerone, Foggia e Manzo…”

Di seguito le dichiarazioni del DS del Taranto Francesco Montervino, rilasciate a 100 Sport Magazine:

FOGGIA – “Ciro Foggia è un calciatore del Casarano. Da me non è stato trattato. Non si può parlare di calciatori appartenenti ad altre società”.

BA, CERONE, GIANPAOLO – “Qualcuno potrebbe rientrare nei nostri desideri. Di questi tre, solo uno è stato valutato, gli altri due li ho scartati a priori”. 

GENCHI – “Genchi è un calciatore straordinario, che ancora può fare tanto. Ho parlato con il procuratore del ragazzo, ma per adesso siamo lontani. Peppe vorrebbe rimanere, ma al momento la cosa è molto difficile”.

S. MANZO – “Stefano è un calciatore forte ed un professionista serio. A me piacerebbe tanto trattenerlo a Taranto. Ma dobbiamo fare tante valutazioni”.

SPOSITO – “Ho parlato già con il procuratore del ragazzo. Vorrei che rimanesse ancora in rossoblù e credo che lo stesso valga per il calciatore. Chiaramente il reparto dovrà essere integrato con un altro portiere”. 

FERRARA E MARINO – “Entrambi i ragazzi dovrebbero rimanere a Taranto. Ho parlato con i rispettivi procuratori e abbiamo ottenuto l’accordo tra le parti. A meno di offerte irrinunciabili saranno ancora in riva allo Ionio”.

La societàà ha inoltre comunicato che la preparazione pre-campionato della Prima Squadra, in vista della Stagione Sportiva 2020/21, si svolgerà in Umbria nel ritiro estivo di Pietralunga (PG) dal 18 agosto al 3 settembre, presso la struttura alberghiera “Hotel Ristorante Candeleto”.

Taranto, manca l’accordo sulla nuova convenzione dello Iacovone


Il Taranto ha inviato telematicamente tutto l’incartamento per l’iscrizione al prossimo campionato di serie D e attende giorno 28 per l’ok della Co.Vi.So.D. e della Lega. Riguardo lo stadio, la società ha potuto allegare la dichiarazione di disponibilità del campo di gioco, rilasciata dal Comune di Taranto, ente proprietario della struttura, che attesta la disponibilità dello stadio Iacovone per tutte le gare di campionato e delle altre manifestazioni nelle quali sarà impegnato il Taranto.

Nonostante i numerosi incontri tra la società del presidente Giove e l’Ente comunale, non si è giunti ad un accordo sulla nuova convenzione, essendo la vecchia scaduta lo scorso 30 giugno. In tutte queste settimane la società ha cercato di spingere affinché il Comune accettasse il rimborso di alcuni lavori e migliorie svolti direttamente dalla società (somme intorno ai 15.000€), a parziale pagamento della cifra di 31.000€ prevista dalla convenzione per l’utilizzo dello stadio per la stagione 2018/2019.

“Carta canta”, dice un vecchio adagio, la convenzione non prevede questo tipo di rapporto tra le parti. Diversamente dalla vecchia convenzione, firmata all’epoca dalla presidentessa Zelatore, dove veniva chiaramente esplicitata la possibilità di poter scontare il pagamento del canone attraverso la presentazione di fatture di lavori di miglioria all’impianto calcistico, la convenzione del 2018 non lo disciplina. Una mancanza che renderebbe inaccettabile la proposta della società, portata avanti dal presidente Giove e dal suo consulente Galigani.

Il Comune adesso attende, prima di sedersi nuovamente a tavolino con Giove per concordare una nuova convenzione, che il Taranto saldi i suoi debiti. E, secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, sembra che il caso sia seguito anche dalla Corte dei Conti.

Inoltre, il Comune vorrebbe destinare il nuovissimo campo B anche ad altri sport, evitando l’utilizzo esclusivo del Taranto di Giove, aprendo la struttura anche ad altre realtà sportive del territorio. Al netto delle promesse da campagna elettorali, torneremo su questo argomento.

Taranto, il ds Montervino porta in dote un colpo da Nola?

Comincia a muoversi il mercato del Taranto. Ufficializzati Corvino e Diaby, è a un passo dalla riconferma anche Leo Guaita, che ha accettato la riduzione dell’ingaggio pur di rimanere in riva allo Ionio.

Per Kelvin Matute, altro calciatore sotto contratto, bisognerà attendere il suo rientro dalle vacanze in Africa per rivedere il contratto che lo lega al club rossoblu. Nel frattempo, Francesco Montervino guarda in casa Nola, la sua ex squadra. Il diesse tarantino sta seguendo con un certo interesse per Matteo Langella, centrocampista centrale mancino classe 1997. Nella passata stagione, con la maglia del Nola appunto, ha collezionato 19 presenze. In passato, ha militato, sempre in Serie D, con Sarnese e Savoia.

Shock Taranto: sequestrati quattro milioni al presidente Massimo Giove

Al termine di una serie di accertamenti fiscali, la Guardia di finanza di Taranto ha eseguito un decreto di sequestro preventivo fino alla somma di circa 4 milioni di euro. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Taranto Rita Romano, su richiesta del sostituto procuratore Remo Epifani. I destinatari sono Massimo Giove, presidente del Taranto Calcio e della sua compagna Anna Albano, entrambi legali rappresentanti di una azienda meccanica con sede legale a Leporano. La Guardia di Finanza ha ricostruito la vicenda in un articolato comunicato inviato alla stampa che pubblichiamo di seguito.

“Il provvedimento – spiega la nota stampa – è stato emesso al termine di una complessa ed articolata attività di verifica fiscale condotta da militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Taranto nei confronti di una società della provincia ionica. Agli amministratori sono stati contestati reati tributari che vanno dall’infedele dichiarazione all’omesso versamento dell’Iva, dell’Ires e delle ritenute contributive dovute in relazione ai lavoratori dipendenti, e il falso in bilancio. A un terzo soggetto è stato contestato il reato di riciclaggio di parte dei proventi delle condotte contestate.

In particolare, nel corso dell’attività ispettiva è stato accertato che la società, negli anni d’imposta dal 2015 al 2018, ha utilizzato false fatture per oltre 1 milione di euro emesse da due società non operative, una delle quali, con sede nella limitrofa provincia brindisina, fallita nell’anno 2018. Le società, solo formalmente operanti nell’analogo settore delle lavorazioni meccaniche, erano amministrate da soggetti disposti ad emettere fatture per operazioni inesistenti al fine di soddisfare le esigenze di bilancio di chi ne facesse richiesta. Nel caso in esame, è stato rilevato che la remunerazione per tale servizio era pari a circa il 12% dell’importo indicato sul documento fiscale”.

Un aspetto, questo, spiega la Guardia di finanza nel comunicato “emerso chiaramente dall’esame della documentazione di natura extracontabile rinvenuta nel corso dell’accesso effettuato presso la sede della società ispezionata. Si tratta di documentazione memorizzata sui pc, di appunti e manoscritti. L’analisi di tali contenuti, confrontata con gli accertamenti bancari eseguiti nei confronti della società e dei suoi amministratori, non ha fatto altro che rafforzare quanto emerso dalla documentazione non ufficiale. Difatti i pagamenti delle fatture false spesso non venivano effettuati a favore delle società emittenti ma dirottati verso conti correnti personali degli amministratori della società verificata e in alcuni casi anche su conti correnti esteri, accesi presso istituti di credito bulgari a loro riconducibili.

Parte dei proventi poi, venivano falsamente destinati all’acquisto di carburanti. Il compiacente gestore di una stazione di servizio non erogava il prodotto restituendo la somma in contanti così integrando il reato di riciclaggio. Il quadro probatorio così delineato, in relazione ai reati ipotizzati ed alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, ha permesso al G.I.P. competente, anche in considerazione delle valutazioni espresse dalla Procura, di emettere un decreto di sequestro preventivo fino alla concorrenza di circa 4 milioni di euro. Le attività eseguite testimoniano l’attenzione operativa che la Guardia di Finanza costantemente riserva al presidio della tutela delle entrate, anche con il ricorso sistematico alle misure ablatorie”.

Taranto, Giove: “Nessuno puà dirmi nulla sull’impegno. Girone complesso, stiamo cercando di…”

“Quello di quest’anno sarà un nuovo Taranto che cercherà di conquistare sul campo il miglior risultato possibile, in un girone complesso che stiamo cercando di scalare ormai da due anni e con tanti punti interrogativi dovuti alla pandemia. Ci saranno tante compagini pugliesi e campane che si stanno attrezzando ad alti livelli e noi cercheremo di dire la nostra”. Sono queste le prime dichiarazioni rilasciate dal presidente del Taranto Fc Massimo Giove in esclusiva per Canale 85.

“La tifoseria? Io voglio bene ai tifosi” – ha aggiunto il presidente – “sono uno di loro e più volte ho chiesto scusa per non essere riuscito a vincere questo campionato. Ma ce l’ho messa tutta, l’anno scorso facendo anche una super corazzata. Dal punto di vista dell’impegno nessuno mi può dire nulla, ho tentato di vincere e di fare l’impossibile ma non ci sono riuscito. Quest’anno abbiamo fatto una mezza rivoluzione sia tecnica che di direzione sportiva, ripartiremo e ce la metteremo tutta per ottenere quello che non siamo riusciti ad ottenere negli anni passati”.

“Le porte chiuse un vantaggio per il Taranto? No, per noi i nostri tifosi sono il dodicesimo uomo” – conclude il presidente – “la nostra Curva è una delle migliori e ha pochi eguali a livello nazionale. I nostri tifosi sono molto passionali ed è normale che ci sia delusione in mancanza di risultati. Mi auguro di poterli riconquistare con i risultati e mi impegnerò più di prima per riportarli allo stadio”.

Taranto, Montervino: “C’è il giusto budget, Giove mi ha dato carta bianca”

Intervenuto durante la trasmissione “Dentro la rete”, il neo direttore sportivo del Taranto Francesco Montervino ha parlato della prossima rosa del club ionico: 

“Quest’anno c’è il giusto budget per operare sul mercato. Non è lo stesso degli altri anni: sono stati investiti tanti soldi in maniera sbagliata. Io sono abituato a fare un mercato oculato, cercando di risparmiare anche qualcosa dal punto di vista economico. Credo sia corretto dare il giusto merito a chi se lo merita: non faremo aste con nessuno. Le riconferme? Valuterò, insieme a mister Laterza, tutti i giocatori che appartenevano alla rosa del Taranto dell’ultimo campionato, a partire da coloro che hanno un accordo pluriennale. Ho scelto nuovamente il progetto del Taranto perchè mi è piaciuta la trasparenza del presidente Giove: mi ha dato carta bianca, sull’aspetto tecnico, e ciò mi permetterà di vagliare, in maniera oculata, chi farà al nostro caso o meno”.

Taranto, è ufficiale. Giuseppe Laterza è il nuovo allenatore

Il Taranto FC1927 ha annunciato – attraverso una nota stampa – di aver affidato la conduzione tecnica della prima squadra al tecnico Giuseppe Laterza.

Nato a Fasano il 5 agosto 1979, il neo tecnico del Taranto nelle sei stagioni sulla panchina del Fasano ha vinto due campionati consecutivi, tra il 2017 e il 2018, ottenendo il doppio salto dalla Promozione alla Serie D e la disputa di quattro finali di Coppa tra cui la Finale di Coppa Puglia Promozione conquistata contro l’Omnia Bitonto e la Finale Nazionale di Coppa Italia Serie D 2019/20, ancora da disputare, a causa dell’emergenza Covid-19.

Nelle ultime due stagioni, sullapanchina del Fasano, ha vinto la classifica LND “Giovani di valore” relativa al girone H di Serie D.Ecco le dichiarazioni ufficiali di mister Laterza rilasciate ai microfoni del nostro sito ufficiale: «Quando chiama il Taranto, e sei ambizioso e hai voglia di emergere, non puoi e non devi rifiutare perché questa è tra le piazze più importanti d’Italia. Le prime sensazioni non possono che essere positive, c’è voglia di organizzarsi e prepararsi al massimo per un campionato importante. Ringrazio la mia ex Società per avermi sempre messo nelle migliori condizioni per vincere ma adesso è arrivato il momento di accettare un’altra sfida. Ci tengo aprecisare che non è un punto di arrivo per me ma un punto di partenza per crescere ancora».

L’importanza di valorizzare i giovani.«I giovani sono il futuro e bisogna darli fiducia, senza condannarli al primo errore. In Italia abbiamo tanti ragazzi bravi ma manca spesso quell’opportunità di esprimersi, sia per il poco coraggio da parte nostra e sia perché non si crede molto in questi progetti».

Come sarà il Taranto di mister Laterza? «Una squadra che cercherà con il lavoro un’identità ben precisa, con i calciatori che si metteranno a disposizione del gruppo per poter emergere insieme. Singolarmente non si vada nessuna parte».

Cosa serve per vincere in un girone di ferro, qual è il girone H di Serie D? «Il girone H lo definisco una categoria a parte e non un girone di serie D. Non è mai facile vincere in nessuna categoria: per farlo alla base devi avere un gruppo sano, unito, compatto e che sappia gestire,da squadra, i vari momenti della stagione».Nella conferenza stampa odierna è stato ufficializzato il nuovo staff tecnico: Giuseppe Lentini sarà l’allenatore in seconda, Giovanni Indiveri (ha militato in Serie A con la maglia del Bari) l’allenatore dei portieri mentre il prof. Francesco Rizzo, come avvenuto nella stagione sportiva 2017/18, ricoprirà il ruolo di Preparatore Atletico.

Taranto, Francesco Montervino è nuovamente il diesse rossoblu

Francesco Montervino torna alla corte del Taranto. L’ex capitano di Napoli e Salernitana è il nuovo direttore sportivo del club ionico dopo il mancato accordo con Danilo Pagni.

Nato a Taranto il 7 maggio 1978, Montervino ha militato in Serie A con la maglia del Napoli; in qualità di direttore sportivo ha lavorato in riva allo Ionio nel biennio 2014/16 mentre nella scorsa stagione ha ricoperto il ruolo di direttore generale nel Nola.

Ecco le dichiarazioni ufficiali del nuovo Direttore Sportivo rossoblù ai microfoni del nostro sito ufficiale: «Sono contento di essere tornato a casa, consapevole delledifficoltà che sta attraversando la città di Taranto ma convinto che si possa fare un ottimo lavoro».La Società augura al nuovo DS un proficuo e sereno lavoro.

Taranto, giovedì la decisione di Montervino. Altri alla finestra, in attesa di Laterza…

Calma apparente in casa Taranto. Nel mentre in queste ore sgorga la rabbia dei tifosi, con un clima di contestazione anche da parte dei più incalliti sostenitori dell’attuale gestione. Nel mentre c’è chi prova con lettere destinate alla massima assise cittadina per smuovere un ambiente ancora stordito dall’addio di Danilo Pagni, su cui tutta la tifoseria aveva donato buona parte delle proprie speranze per una stagione più credibile dopo quella conclusa in modo maldestro, la dirigenza ionica chiusa tra le propria mura continua a lavorare.

L’entusiasmo non è certo alle stelle e non potrebbe essere altrimenti. Non è semplice lavorare in un clima di diffidenza totale, ma questo è l’esito dopo tanti sogni frantumati e disillusi verso una tifoseria sempre fedele. Nel frattempo c’è da sciogliere il nodo del direttore sportivo. Montervino non ha comunicato la propria decisione, lo farà giovedì, quando la società attende una risposta. Diverse indiscrezioni riportano titubanze indirette da parte dell’ex Napoli sulla scelta del tecnico, un aspetto che potrebbe fare la differenza nella decisione finale. Le alternative più credibili parlano di Obbiettivo del Fasano e di Magnone ex Gravina che però non è stato contattato.

Di certo bisogna cercare di accorciare i tempi, anche se in Serie D per la verità, si registra un immobilismo complessivo. Fatta la scelta del direttore sportivo, si ufficializzerà a ruota il nuovo allenatore. Ormai è ben noto che sarà Laterza a guidare il Taranto ed il tecnico sarebbe già al lavoro sui nomi di calciatori da portare in riva allo Ionio. Con Laterza ci saranno a completare lo staff Lentini, Rizzo e Indiveri. Non ci sarà Musa che non ha accettato per problemi personali. L’ufficialità sarà comunicata a ruota solo dopo l’annuncio del direttore sportivo.

Il Taranto però lavora, a fari spenti ed in un silenzio assordante. Registrati i rifiuti di Longo passato al Bitonto e Biason che ha scelto lo Sly Trani in eccellenza, il Taranto cerca gente che abbia le giuste motivazioni per approdare in riva allo Ionio, consapevole che il clima di contestazione non aiuta.

Ci sono però dei nomi caldi su cui il Taranto sta iniziando ad intelaiare i primi contatti e sono tutti uomini che Laterza conosce bene, ovvero Bernardini, Prinari, Pedicone e Cavaliere. Si valuterà anche il portiere Suma, anche se la priorità è quella di confermare Sposito. L’idea della dirigenza ionica è quella di lavorare prima sugli under e per questo oltre alle conferme di Ferrara e Marino, si punterà a rinnovare l’accordo con Cuccurullo.

Nel contempo a Fasano al posto di Larerza arriverà Catalano.

Taranto, nuova idea per la carica di direttore sportivo

Come un fulmine a ciel sereno lunedì scorso è arrivato l’addio tra Danilo Pagni e il Taranto, che ha costretto i rossoblù a fiondarsi nuovamente sul mercato dei direttori sportivi.

L’obiettivo numero uno sembrerebbe essere Francesco Montervino ma non sono escluse sorprese: nelle ultime ore sarebbe spuntato anche l’interesse per Alfio Pelliccioni, ex diesse del Monopoli. Su di lui però ci sarebbe la concorrenza proprio dei biancoverdi che starebbero pensando al suo ritorno.

Taranto, nodo ds: Montervino non convinto di Galligani e Laterza?

Ore frenetiche in casa Taranto, che, dopo il rumoroso addio di Danilo Pagni, giunto in città come il salvatore della Patria e andato via per contrasti con la società, adesso è alla ricerca di un nuovo DS. Subito dopo l’addio di Pagni è spuntato il nome di Magnone, ex uomo mercato del Gravina: accostato al Taranto, ma in realtà mai contattato. Lo stesso interessato ha confermato l’assenza di contatti.

Spunta fuori anche il nome del sessantacinquenne Alfio Pelliccioni, due anni a Cesena che gli ha dato il benservito a scadenza di contratto a giugno scorso. Il dirigente sanmarinese sembra aver mercato in serie C ed è stato accostato al Monopoli, ma lo stesso Pelliccioni proprio ieri ha negato qualsiasi contatto con la dirigenza biancoverde.

Resta forte invece il nome di Francesco Montervino anche se pesano molto gli attriti organizzativi con il consulente del presidente Giove, Vittorio Galigani. L’ex calciatore e dirigente rossoblù avrebbe già incontrato la società, chiarendo la sua posizione e i suoi intenti, non ultima la valutazione su mister Laterza. Ciò avrebbe frenato la trattativa tra la società e Montervino, voluta direttamente dal presidente Giove.

Il Taranto a questo punto potrebbe virare su Obbiettivo, l’anno scorso a Fasano, anche se l’ex DS biancazzurro non ha ricevuto per ora contatti. Resta in sospeso quindi anche l’arrivo di mister Laterza, rinviato di giorno in giorno e adesso in bilico in attesa del nuovo DS.

Taranto, dopo l’addio di Pagni c’è un favorito per la carica di ds

La decisione di Pagni di non firmare il contratto che lo avrebbe legato al Taranto, ha gettato nello sconforto tutto l’ambiente rossoblu ionico. E non potrebbe essere altrimenti, perché la figura di Danilo Pagni è di personalità, professionalità e notevole spessore tecnico. Il Taranto perde un dirigente di qualità e deve porre rimedio a stretto giro. Amarezza e delusione, sono aspetti conseguenziali, proprio perché con la figura del dirigente calabrese, si aveva la garanzia di un pronto riscatto dopo una stagione da dimenticare. Pagni si era dato un paio di giorni di riflessione, che poi hanno portato alla decisione di non concretizzare un rapporto che perdurava da un mese.

Invece nulla di fatto. Si deve ripartire e ricostruire tutto daccapo. Per questo il Taranto dovrà scegliere il nuovo direttore sportivo e lo deve fare in fretta per non farsi trovare in ritardo rispetto alle dirette concorrenti, tenendo presente che Degli Esposti, che tanto piaceva in un primo momento, ora è a Bitonto. Un remake che ricorda il divorzio con Raffaele Sergio di due stagioni orsono, anche se il contesto complessivo è mutato. Se tra le parti la situazione contrattuale potrebbe aver pesato, anche la scelta non condivisa del tecnico ha portato alla conseguente decisione.

Il Taranto punta su Laterza e si attende nelle prossime ore l’ufficialità, anche se il trauma lasciato dal divorzio con Pagni, porta ormai in eredità sfiducia su ogni azione. Bremec non ci sarà tra i collaboratori, anche con lui l’accordo non si è concretizzato. Di conseguenza il tecnico ex Fasano oltre a Lentini, potrebbe quindi portare con se Musa e Indiveri, suoi collaboratori di fiducia.

Sul nome del nuovo direttore sportivo, i fari sono puntati su Francesco Montervino. L’ex dirigente del Nola sta valutando un suo eventuale ritorno a Taranto. Entro giovedì dovrebbe essere sciolta ogni riserva. Si valutano altri profili come Obbiettivo, ma la sensazione è che comunque si opterà per un dirigente di personalità.

Taranto, martedì l’ufficialità del mister. Mercato: la situazione per ogni ruolo

Entra nel vivo il mercato del Taranto, si attende l’ufficialità di Mister Laterza, ma il tecnico ha firmato e insieme al Ds Pagni, sta lavorando per costruire una squadra che punti alla vittoria del girone. L’ufficialità giungerà martedì mattina, per via di qualche intoppo di carattere burocratico. Con lui firmeranno Lentini come tecnico in seconda, Rizzo come preparatore atletico ed in più ci sarà il ritorno di Bremec però nel ruolo di allenatore dei portieri.

Questo il punto del mercato ruolo per ruolo:

PORTIERI: Alex Sposito molto probabilmente difenderà ancora per un altro anno la porta ionica. Vista la sua classe d’età, il club è alla ricerca di un altro 2001.

DIFENSORI: Antonio Ferrara giocherà la sua terza stagione con la maglia rossoblù, a meno di una offerta irrinunciabile. Passaro vorrebbe essere acquistato a titolo definitivo dal Taranto, ma il Cosenza non vorrebbe perdere il cartellino del giovane calciatore. Alessio Pedicone, terzino sinistro 2002, potrebbe arrivare dal Fasano, dopo la buona stagione disputata. Per quanto riguarda il ruolo di centrali, sono abbastanza vicini Ricardo Bagadur (1995) e Roberto Sabato (1987) del Cesena.

CENTROCAMPISTI: Mister Laterza potrebbe portarsi dalla società brindisina, Giorgio Bernardini, centrale di 22 anni e Tiziano Prinari, esterno destro 1995. Guaita e Matute dovrebbero rimanere ancora in rossoblù, visto il biennale a cui sono legati, da valutare la riconferma di Stefano Manzo. Il Taranto poi insiste su Lorenzo Longo del Cerignola, calciatore importante, su di lui però c’è anche il Bitonto .

ATTACCANTI: Messo sotto contratto Corvino, il Taranto punta dritto su Domenico Santoro del Gravina, trattativa non facile visto che su di lui c’è la VirtusEntella. Interessa anche Ciro Foggia del Casarano, insieme a lui anche Mincica, il presidente del club rosso azzurro però ha ribadito che l’ala destra vorrebbe rimanere nel salento, questo però è ancora da valutare.