I CONVOCATI PER IL GRAVINA – U.S. Bitonto Calcio

Derby pugliese di scena domani pomeriggio al “Città degli Ulivi”, col Bitonto che ospita il pericolante Gravina per la 32^ giornata del girone H del Campionato di Serie D.

Per la sfida contro i gialloblu murgiani, mister Valeriano Loseto ha convocato 23 giocatori: assente Montinaro, fermato dal giudice sportivo per un turno; si rivede Nocerino, che pian piano sta superando le sue noie muscolari; fuori causa Zaccaria, ai box per un problema al ginocchio. Sempre out i soliti lungodegenti Figliola, Sirri, Dicecco, Palmisano e Genchi.

Ecco la lista dei convocati neroverdi per la sfida contro la formazione di Pasquale De Candia:

PORTIERI
DE LUCIA (99) – MATERA (02) – ZINFOLLINO (00)

DIFENSORI
COLELLA D. – COLELLA S. (02) – DI MODUGNO (01) – GUARNACCIA (03) – MILANI (00) – NANNOLA (01) – NOCERINO – PASSARO (02) – PETTA – TARANTINO (99)

CENTROCAMPISTI
BIASON – CAPECE – MARIANI (02) – PIARULLI (01) – TRIARICO

ATTACCANTI
ESPOSITO – LATTANZIO – PALAZZO – TAURINO – TEDESCO

Verso il Gravina. Mister Loseto e Passaro presentano la gara contro i gialloblu – U.S. Bitonto Calcio

Confermarsi, per restare in alto. È obbligato alla vittoria il Bitonto, che domenica al “Città degli Ulivi” ospita, per la 32^ giornata del girone H del Campionato di Serie D, il pericolante Gravina dell’ex tecnico dei neroverdi Pasquale De Candia. Il Bitonto non può sbagliare: serve vincere per mantenere quella posizione playoff conquistata grazie alla vittoria di Casarano. Sfida sicuramente difficile per i leoncelli di mister Valeriano Loseto, contro una formazione in crescita e in pienissima lotta per evitare la retrocessione.

Nella mattinata di domani, al termine dell’ultimo allenamento di rifinitura, classico appuntamento con la conferenza stampa pre partita, in diretta a partire dalle ore 11,30 circa, sulla pagina Facebook del Bitonto Calcio. A presentare la sfida contro i gialloblu murgiani saranno l’allenatore neroverde, mister Valeriano Loseto, e l’esterno difensivo Mattia Passaro.

La conferenza stampa si terrà in modalità streaming: i giornalisti e gli operatori dell’informazione potranno partecipare ugualmente alla conferenza stampa, proponendo le loro domande contattando direttamente l’Ufficio stampa dell’U.S. Bitonto Calcio, nella persona del responsabile, Nicolangelo Biscardi.

La sfida contro il Gravina in diretta facebook – U.S. Bitonto Calcio

Derby pugliese, domenica prossima, 30 maggio, per il Bitonto, che al “Città degli Ulivi”, con fischio d’inizio alle ore 16, ospiterà il Gravina dei grandi ex Pasquale De Candia Michele Terrevoli, rispettivamente tecnico ed esterno dei gialloblu murgiani. Partita speciale anche per mister Valeriano Loseto, che incrocia il suo più recente passato.

Giornata numero trentadue del girone H del Campionato nazionale di Serie D: è il terzultimo turno di un percorso che si avvia alle battute finali ma in cui ci sono ancora in palio punti pesantissimi. Da un lato il Bitonto, a caccia di punti per confermare la zona playoff conquistata grazie al blitz di Casarano; dall’altro, il rinato Gravina, che cerca punti disperatamente per allontanare le ultime due posizioni di classifica e lo spettro della retrocessione. 

L’Ufficio stampa del Bitonto Calcio, in collaborazione con Radio00 – official media partner della società neroverde – trasmetterà la gara tra rossoblu e neroverdi in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale U.S. Bitonto Calcio, a partire dalle ore 15,50, con la telecronaca di Vincenzo Murgolo e Nicolangelo Biscardi.

L’U.S. Bitonto diffida qualsiasi organo di stampa e piattaforma streaming dalla riproduzione parziale e/o totale delle immagini, in quanto assolutamente vietata. Ogni tentativo di trasmissione verrà opportunamente segnalato agli organi competenti della Lega Nazionale Dilettanti.

Tutti i diritti sono riservati all’U.S. Bitonto Calcio S.r.l..

La terna arbitrale per Bitonto-Gravina – U.S. Bitonto Calcio

Resa nota questa mattina la designazione arbitrale per la sfida tra Bitonto e Gravina, in programma domenica prossima, 30 maggio, alle ore 16, al “Città degli Ulivi”. A dirigere l’incontro valido per la 32^ giornata del girone H del Campionato nazionale di Serie D sarà il sig. Abdoulaye Diop della sezione di Treviglio.

Gli assistenti di linea, invece, saranno il sig. Vittorio Consonni della sezione di Treviglio, e il sig. Marat Ivanavich Fiore della sezione di Genova.

GRUPPO SQUADRA NEROVERDE NEGATIVO AI TAMPONI RAPIDI – U.S. Bitonto Calcio

Giornata di tamponi anti Covid-19, come ogni giovedì, per il Bitonto: nessun sorpresa dal ciclo di test rapidi antigene effettuati dalla FederLab, ai quali si sono sottoposti i componenti del gruppo squadra neroverde, con esito negativo per tutti.

Dunque, Bitonto subito proiettato al match di domenica prossima, 30 maggio, al “Città degli Ulivi”, contro il Gravina, in programma alle ore 16 e valevole per la 32^ giornata del girone H del Campionato nazionale di Serie D.

I cinque nomi in lizza per l’allenatore – U.S. Bitonto Calcio

Dagli uomini in campo al condottiero in panchina.

Terminata la composizione dell’undici titolare e dei dodici panchinari della formazione del secolo neroverde, è giunta l’ora di eleggere l’allenatore della “Top XI del Centenario”, l’iniziativa social nata per eleggere, ruolo per ruolo, i migliori calciatori di sempre nei 100 anni di storia del calcio bitontino.

La Commissione – composta dallo storico Gianvito Rubino e dai giornalisti Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno e “Da Bitonto”) e Mario Romano (Datasport) – ha individuato i cinque nomi degli allenatori del secolo, vincenti e che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia del calcio bitontino. Cinque nomi, ma solo uno vincerà, e sarà la stessa Commissione a deciderlo e a comunicarlo nel corso della prossima puntata del “Ruggito Neroverde”, in onda giovedì prossimo, 3 giugno.

Dunque, i candidati alla guida della panchina della “Top XI” sono:

– MICHELE D’ACCIÒ (anni ’40);

– MARIO LICINIO (anni ’80-’90);

– VITO SGOBBA (anni ’90);

– MUZIO DI VENERE (anni ’90-2000-2010);

– NICOLA RAGNO (anni 2000-2020).

Si rinnova l’invito a vivere la “Top XI” – seppur ormai privata del sistema di votazioni – secondo quelli che sono i suoi valori fondanti: non una competizione vera e propria, bensì soprattutto un’iniziativa ludica, un gioco per celebrare la storia del calcio bitontino.

La “Top XI del Centenario” è una iniziativa ideata da Ciccio Marrone e curata dall’Ufficio Stampa del Bitonto, sponsorizzata da “Azzaro Distribuzioni”“Sgaramella Store”“Ottica Perrini”“Matsu”“Arcangelo Vitale Ingegnere”“Salierno Pasticceria”“We Work”“Cartolibreria del Corso”“Sifo Gomme”, e “Libreria Raffaello – Mondadori Point”.

Celebra con la “Top XI del Centenario” i protagonisti della storia del Bitonto!

Vincenzo Ferrante è il secondo attaccante che chiude l’undici del secolo neroverde – U.S. Bitonto Calcio

Vincenzo Ferrante è il primo attaccante della formazione del secolo neroverde.

La decisione della Commissione speciale della “Top XI del Centenario” – composta dallo storico Gianvito Rubino e dai giornalisti Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno e “Da Bitonto”) e Mario Romano (Datasport) – è ricaduta sulla punta barese di fine anni ’90 ed inizio anni 2000, che così va ad occupare l’ultima tessera rimasta vacante del mosaico che compone la formazione del secolo neroverde.

Ferrante va ad indossare la maglia numero 10 e a schierarsi in campo al fianco di Franco Chimenti. Solo panchina, invece, per il secondo classificato, ovvero Luigi Marrone (anni ’80), che va a prendersi la casacca numero 23. Nulla da fare invece, per gli altri tre grandi nomi d’attacco presenti nella lista dei cinque candidati, ovvero Michele Pierro (anni ’30-’40-‘50), Girolamo Carlucci (anni ’60) e Cosimo “Kikko” Patierno (anni 2010-2020), con quest’ultimo che ha perso sul filo di lana il ballottaggio per un posto tra campo e panchina.

Si chiude così lo scacchiere della Top XI del Centenario. Undici grandi uomini in campo, altri dodici in panchina, per disegnare la formazione dei cento anni del Bitonto scelta dagli utenti social e, nel segmento finale, dalla Commissione. Non è la formazione ideale per tutti, ma è sicuramente il frutto di un viaggio emozionante nella storia, tra nomi, ricordi, aneddoti e passione neroverde. Sono stati individuati ben 55 giocatori in cento anni di vita, e solo in 23 hanno avuto la fortuna di poter trovare spazio nella formazione in campo e nelle riserve in panca. I vincitori sono tutti i 55 candidati e non solo, ma tutti coloro che – seppur non menzionati – hanno indossato la gloriosa maglia neroverde, e l’hanno onorato con sudore, amore, sacrificio, impegno, dedizione, professionalità.

Il viaggio però non termina qui ma continua: perché presto conosceremo il nome dell’allenatore neroverde e della squadra del secolo, oltre che il Pallone d’Oro e tutti i premi individuati per concludere in bellezza il viaggio della “Top XI”.

La “Top XI del Centenario” è una iniziativa ideata da Ciccio Marrone e curata dall’Ufficio Stampa del Bitonto, sponsorizzata da “Azzaro Distribuzioni”“Sgaramella Store”“Ottica Perrini”“Matsu”“Arcangelo Vitale Ingegnere”“Salierno Pasticceria”“We Work”“Cartolibreria del Corso”“Sifo Gomme”, e “Libreria Raffaello – Mondadori Point”.

Celebra con la “Top XI del Centenario” i protagonisti della storia del Bitonto!

Il Bitonto prepara il match col Gravina. Una gara che nasconde insidie


Dicesi “buccia di banana” un imprevisto, di più o meno grave entità, che provoca un danno, un evento negativo, una sconfitta. Anche su un campo da calcio. Se, poi, uno dei colori prevalenti del tuo prossimo avversario è pure il giallo, la pericolosa metafora è presto servita…

Domenica arriva a Bitonto il Gravina di mister De Candia attualmente terzultimo in classifica a braccetto col Brindisi, quindi sfidante alla disperata ricerca di punti-salvezza, avendone oggi appena uno in più sul Portici penultimo, vale a dire sulla linea di confine tra permanenza in Serie D e retrocessione diretta in Eccellenza.

Il Leoncello, al contrario, è fresco d’ingresso in zona playoff dopo l’entusiasmante 3-0 corsaro rifilato al Casarano. Al match del “Città degli Ulivi”, le truppe guidate da Valeriano Loseto e Pasquale De Candia ci arrivano con la bellezza di 22 punti di distacco in graduatoria, un’inerzia emotiva ben differente e probabilmente con un oggettivo, importante divario qualitativo in rosa, nonostante dall’altra parte ci sia gente come Chiaradia, De Gol, Toskic, Terrevoli e Agresta (questi ultimi due ex neroverdi al pari del top trainer molfettese). Ma la Puteolana insegna e la doppia ferita lasciata dai campani ultimi della classe, sulla pelle dei bitontini, brucia ancora tanto…

In questo strano campionato, fra le compagini occupanti le retrovie, il Bitonto non ha battuto nemmeno una volta soltanto i succitati Diavoli Rossi – mai appellativo fu più azzeccato e doloroso – mentre il Gravina targato De Candia ha pareggiato a stretto giro con Lavello e Nardò, tra le mura amiche, nonché battuto a domicilio il Casarano, senza neppure subire gol.

Le Serpi rossoazzurre, appunto, rappresentano loro malgrado la costante statistica e cabalistica di questo approfondimento pensato alla vigilia di Bitonto-Gravina. Perché?

Perché la vittoria dei gravinesi in terra leccese ha certificato la loro pericolosità in trasferta, soprattutto in questa delicatissima fase “senza ritorno” dov’è oro colato anche il punticino strappato, eventualmente, anche ricorrendo ad approcci tattici di chiara matrice difensivista. Perché, proprio alla guida del Casarano, Pasquale De Candia ha raggiunto due stagioni fa l’apice della sua parabola professionale che, ne siamo straconvinti, è ben lungi dall’aver imboccato la fase discendente. Dimostrando di essere un vincente incallito, di avere il DNA dell’iperpreparato stratega, accompagnato da un savoir-vivre signorile con pochi emuli nella categoria.

E po c’è la recente Casarano trionfale dei leoncelli di Loseto. Il secco 0-3 andato in scena al “Capozza”, con il conseguente, bramato abbordaggio neroverde al treno playoff, non può che rappresentare la migliore iniezione di fiducia possibile in vista delle ultime tre partite della stagione regolare. Tuttavia, non deve nemmeno rischiare di far “scaricare” l’ardore dei protagonisti del brillante successo nello scontro diretto ad alta quota made in Salento, magari paghi del braccio di ferro vincente al cospetto di una pari grado. È proprio in momenti come questi che nell’ambiente, nel gruppo e nell’atteggiamento del suo condottiero deve scattare l’obbligo assoluto di fare la differenza, se s’intende chiudere al meglio il campionato per poi lanciarsi di gran lena verso il traguardo massimo raggiungibile nella post season.

Perché l’umile Gravina del temibile De Candia (tra l’altro, conoscitore indiscutibile del pianeta Bitonto Calcio e satelliti annessi) va rispettato, studiato e “capito”, come sempre a questi livelli, ma senza timori né peccati di arroganza o affini. Tenendo bene a mente i due scivoloni flegrei, a maggior ragione se di fronte vedi tanto giallo, il colore caratteristico della classica, insidiosa buccia di banana…

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Verso Bitonto-Gravina. Stavolta la “Buccia di banana” va proprio evitata… – U.S. Bitonto Calcio

Dicesi “buccia di banana” un imprevisto, di più o meno grave entità, che provoca un danno, un evento negativo, una sconfitta. Anche su un campo da calcio. Se, poi, uno dei colori prevalenti del tuo prossimo avversario è pure il giallo, la pericolosa metafora è presto servita…

Domenica arriva a Bitonto il Gravina di mister De Candia attualmente terzultimo in classifica a braccetto col Brindisi, quindi sfidante alla disperata ricerca di punti-salvezza, avendone oggi appena uno in più sul Portici penultimo, vale a dire sulla linea di confine tra permanenza in Serie D e retrocessione diretta in Eccellenza.

Il Leoncello, al contrario, è fresco d’ingresso in zona playoff dopo l’entusiasmante 3-0 corsaro rifilato al Casarano. Al match del “Città degli Ulivi”, le truppe guidate da Valeriano Loseto e Pasquale De Candia ci arrivano con la bellezza di 22 punti di distacco in graduatoria, un’inerzia emotiva ben differente e probabilmente con un oggettivo, importante divario qualitativo in rosa, nonostante dall’altra parte ci sia gente come Chiaradia, De Gol, Toskic, Terrevoli e Agresta (questi ultimi due ex neroverdi al pari del top trainer molfettese). Ma la Puteolana insegna e la doppia ferita lasciata dai campani ultimi della classe, sulla pelle dei bitontini, brucia ancora tanto…

In questo strano campionato, fra le compagini occupanti le retrovie, il Bitonto non ha battuto nemmeno una volta soltanto i succitati Diavoli Rossi – mai appellativo fu più azzeccato e doloroso – mentre il Gravina targato De Candia ha pareggiato a stretto giro con Lavello e Nardò, tra le mura amiche, nonché battuto a domicilio il Casarano, senza neppure subire gol.

Le Serpi rossoazzurre, appunto, rappresentano loro malgrado la costante statistica e cabalistica di questo approfondimento pensato alla vigilia di Bitonto-Gravina. Perché?

Perché la vittoria dei gravinesi in terra leccese ha certificato la loro pericolosità in trasferta, soprattutto in questa delicatissima fase “senza ritorno” dov’è oro colato anche il punticino strappato, eventualmente, anche ricorrendo ad approcci tattici di chiara matrice difensivista. Perché, proprio alla guida del Casarano, Pasquale De Candia ha raggiunto due stagioni fa l’apice della sua parabola professionale che, ne siamo straconvinti, è ben lungi dall’aver imboccato la fase discendente. Dimostrando di essere un vincente incallito, di avere il DNA dell’iperpreparato stratega, accompagnato da un savoir-vivre signorile con pochi emuli nella categoria.

E po c’è la recente Casarano trionfale dei leoncelli di Loseto. Il secco 0-3 andato in scena al “Capozza”, con il conseguente, bramato abbordaggio neroverde al treno playoff, non può che rappresentare la migliore iniezione di fiducia possibile in vista delle ultime tre partite della stagione regolare. Tuttavia, non deve nemmeno rischiare di far “scaricare” l’ardore dei protagonisti del brillante successo nello scontro diretto ad alta quota made in Salento, magari paghi del braccio di ferro vincente al cospetto di una pari grado. È proprio in momenti come questi che nell’ambiente, nel gruppo e nell’atteggiamento del suo condottiero deve scattare l’obbligo assoluto di fare la differenza, se s’intende chiudere al meglio il campionato per poi lanciarsi di gran lena verso il traguardo massimo raggiungibile nella post season.

Perché l’umile Gravina del temibile De Candia (tra l’altro, conoscitore indiscutibile del pianeta Bitonto Calcio e satelliti annessi) va rispettato, studiato e “capito”, come sempre a questi livelli, ma senza timori né peccati di arroganza o affini. Tenendo bene a mente i due scivoloni flegrei, a maggior ragione se di fronte vedi tanto giallo, il colore caratteristico della classica, insidiosa buccia di banana…

Il “Ruggito Neroverde” parla ancora Under con Silvio Colella e Mariani – U.S. Bitonto Calcio

Nuovo appuntamento questa sera col “Ruggito Neroverde”, l’approfondimento dedicato al mondo del Bitonto, condotto dal giornalista Davide Abrescia e curato da Radio Doppiozero, in onda e in diretta questa sera, a partire dalle ore 20,30, sulla pagina Facebook del Bitonto Calcio e Radio00.

Parlerà anche la lingua dei giovani under neroverdi la puntata di questa sera: ospiti infatti negli studi saranno due classe 2002, ovvero il difensore Silvio Colella e il centrocampista Francesco Mariani, due dei protagonisti dell’ottimo momento neroverde. Coi due giocatori di origini baresi l’analisi dell’exploit di Casarano, un successo che ha proiettato il Bitonto in zona playoff, e lo sguardo inevitabile agli ultimi 180 minuti di battaglia che attendono i leoncelli neroverdi nello sprint finale per arrivare tra le prime cinque del girone H. A partire dalla sfida casalinga di domenica contro il Gravina.

A dialogare coi i due under, anche Giuseppe Urbano, collaboratore dell’ufficio stampa neroverde.

Ma sarà anche la puntata in cui verrà completata la formazione della “Top XI del Centenario”, col nome dell’ultimo tassello – l’attaccante con la maglia numero 10 – del puzzle dell’undici del secolo neroverde: scopriremo dunque su chi ricadrà la scelta della Commissione per andare a ricoprire l’ultimo ruolo in campo e conosceremo i nomi dei cinque tecnici individuati per il ruolo di Allenatore del secolo.

A parlarne, due componenti della Commissione, ovvero il direttore del “Da Bitonto”, Mario Sicolo, ed il giornalista di “Datasport”, Mario Romano.

Dunque, è giovedì e come ogni tradizione che si rispetti, immancabile deve essere l’appuntamento col “Ruggito Neroverde”. Tutti sintonizzati dalle 20,30 su Facebook!

Bitonto, mister Loseto: «Se si arriva in vetta, c’è da gustarsi un grande panorama»


Di seguito il commento di mister Valeriano Loseto dopo la vittoria del suo BItonto sul campo del Casarano:

“In settimana abbiamo preparato la partita cercando di non concedere la possibilità al Casarano di offendere sugli esterni: sapevamo che Sansone e Mincica possono essere devastanti. Abbiamo disputato un primo tempo sontuoso, dove potevamo chiudere con un vantaggio più ampio. Sapevamo che il Casarano, nella ripresa, avrebbe reagito: siamo stati bravi a reagire, riproponendo il nostro gioco e realizzando il secondo e il terzo gol. La classifica? Ci godiamo questa settimana: se si arriva in vetta, c’è da gustarsi un grande panorama. I playoff, per una formazione come il Bitonto, era impensabile non raggiungerli: dobbiamo lottare nelle ultime tre partite per cercare di portare a casa questo risultato a fine stagione”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Le interviste del Centenario. Puntata 5 – U.S. Bitonto Calcio

TI RICORDI … NICOLA ROSELLI?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Dopo il Figlio del Centro Storico, Vincenzo Modesto, quinta uscita dedicata ad un’altra indiscussa bandiera neroverde del Duemila, probabilmente il non-bitontino (di nascita) più amato dai tifosi del Leoncello dell’ultimo ventennio pallonaro. Stiamo parlando di Nicola Roselli, colui che dava sempre tantissimo alla squadra con la sua classe, la corsa, il suo spirito di sacrificio, la grinta e il carisma, ma che ogni tanto privava la stessa del suo fondamentale apporto a causa di un carattere, di reazioni “scomposte” contro direttori di gara o avversari, i quali d’altronde conoscevano molto bene il suo punto debole temperamentale, che oggi l’ex calciatore 45enne ammette e si rimprovera ancora. Tuttavia, Nico Roselli viene dalla strada, è stato il classico giocatore (dalla Prima Categoria al professionismo, a Noicattaro) che, a prescindere dal tipo di competizione affrontata, ha portato perennemente in campo il bambino di Carbonarache giocava per strada dal primo pomeriggio fino a sera. Senza filtri, senza diplomazia, senza maschere… Nel cuore dei suoi seguaci e dei suoi amici vi è entrato di prepotenza e difficilmente ne uscirà, perché Nico è la classica persona, per quanto burbera, sanguigna, istintiva, sulla quale si può sempre contare ad occhi chiusi. L’amico che difenderebbe chi gli è accanto a qualsiasi costo, anche con il rischio di passare per il “rompiscatole” o il piantagrane della situazione, dentro e fuori il rettangolo verde. Ma questo è Nicola Roselli e nessuno mai riuscirà ad ammaestrare lo straordinario leone indomabile che c’è in lui, fin da quando era solo il bambino di Carbonara che giocava ore e ore per strada. Calciando divinamente un pallone, inseguendo follemente un sogno. Buona lettura.

Ciao Nico. Tu sei considerato da moltissimi tifosi neroverdi il calciatore più bitontino fra i non bitontini che abbiano mai calcato il prato verde del “Città degli Ulivi”. Perché secondo te?

“Perché probabilmente i bitontini mi identificano come il tifoso che è arrivato a giocare nella squadra del cuore, perché ci ho messo sempre la faccia, perché li ho rappresentati anche con la fascia al braccio senza mai avere paura di niente e nessuno. Poi, undici anni in neroverde sono tanti, alcuni dei quali vissuti pure tra mille difficoltà, e Nico Roselli non s’è mai tirato indietro, anche quando è stato chiamato a fare il secondo di mister Zinfollino, non potendo più dare il suo apporto in campo come una volta”.

Qual è stata la chiamata del Bitonto più importante a cui tu hai subito risposto “presente”? Ricordaci anche i presidenti e gli allenatori che più ti hanno fatto sentire importante…

“Io ho vissuto due vite da calciatore a Bitonto, la prima ‘giovanile’ lunga sei anni e la seconda ‘matura’ di cinque. In tutti questi anni ho conosciuto tanta gente che mi ha fatto sentire davvero importante o che comunque mi ha rispettato per quello che sono: Pettini, Mazzilli, Saracino, Noviello, Cariello e poi gli allenatori Di Venere (un padre calcistico per me), Caricola, Ragno, Del Rosso, Ruisi, l’amico fraterno Gino D’Addabbo, Forziati, Francesco Modesto, Pettinicchio.

La chiamata più importante è stata quella che mi ha spinto per amore a ri-vestire la maglia neroverde in Prima Categoria, quando ormai non ero più un ragazzino… Avevo deciso di smettere (estate 2012, ndr), ma Ciccio Noviello e Vincenzo Cariello vennero a fare un’amichevole precampionato a Carbonara, io così decisi di andare a salutare un po’ di amici e quei tifosi che mi avevano fatto sempre sentire un re. Si scatenò però un brutto temporale estivo e la caduta di un fulmine fece interrompere la partita. Fu allora che Ciccio e Vincenzo ebbero l’idea e il tempo a disposizione per illustrarmi i loro progetti futuri e mi fecero la proposta ‘folle’ di ricominciare a 36 anni, con il Bitonto Calcio. Accettai all’istante…”.

Tu hai anche vinto tanto in neroverde. Elenchiamo un po’ di successi, dai!

“Due Campionati di Promozione, uno di Eccellenza, i playoff di Prima Categoria, più la Coppa e la Supercoppa regionale di Promozione che portarono alla conquista del famoso ‘triplete’ del 2014”.

La fascia sinistra è sempre stato il tuo regno. Illustra a beneficio dei pochi appassionati che non ti hanno mai visto giocare quali erano le tue caratteristiche tecniche principali, i ruoli che hai ricoperto e qual era il tuo punto debole…

“Sempre sulla corsia di sinistra, ho fatto il terzino nei miei primi anni di carriera, poi sempre il centrocampista esterno, la mezz’ala o l’esterno alto; inoltre, sia durante che a fine carriera ho giocato anche da trequartista, perché lanciavo alla grande gli attaccanti. Chiedete a Nando Terrone, se non mi credete (ride, ndr). Ho smesso a 41 anni, proprio da trequartista, così correvo un po’ meno e mi divertivo tanto con i piedi… I miei punti di forza erano la corsa, la tecnica da fermo e in velocità, il senso tattico con delle coperture difensive che hanno fatto la fortuna di molti allenatori. Forse ho fatto più assist che gol, ma segnavo sempre i miei buoni gol in ogni stagione, sono anche arrivato in doppia cifra, una volta. Probabilmente il mio tallone d’Achille era il colpo di testa in fase offensiva, dal momento che qualche gol di destro l’ho realizzato! Devo dire che mi è anche andata sempre abbastanza bene con gli infortuni perché, a parte la rottura del crociato nel 2007, ho potuto avere una certa continuità da calciatore”.

E il tuo famoso temperamento in campo, vuoi parlarcene?

“Sin da piccolo, essendo cresciuto per strada a Carbonara, dove si giocava ‘senza regole’ dal primo pomeriggio fino a tarda sera, sono stato abituato ad affrontare a muso duro gli avversari, a dover battagliare per conquistare la vittoria e affermarmi come ragazzo-calciatore. Con gli avversari e con gli arbitri di ‘problemi’ ne ho avuti tantissimi, infatti credo di aver collezionato più di dieci cartellini rossi in carriera. Però, va sottolineato, non sono mai stato altrettanto intrattabile con i compagni di squadra, che al massimo spronavo o ‘rimproveravo’ a voce alta (soprattutto con i più giovani, per mettere anche alla prova la loro personalità…), ma poi ero sempre il primo a fare gruppo, a difenderli, a incoraggiarli. Contro gli arbitri, in particolare, mi sono sempre accanito molto perché non li reputavo alla nostra altezza, tranne pochissimi, tra l’altro molti di queste rare eccezioni non facevano nemmeno la carriera che meritavano ed in me si è alimentata negli anni la certezza dell’esistenza di un sistema di ‘raccomandazioni’ che mi mandava in bestia… Eppure un grosso rimpianto ce l’ho, per quel mio carattere difficile quando ero in campo, ed è legato ad un grande allenatore che, secondo me, non ha fatto la carriera meritata. Si tratta di mister Enzo Del Rosso, al quale vorrei chiedere scusa a quattr’occhi, un giorno, per come mi comportai tanti anni fa a Matera, durante una partita con il Noicattaro. Mi sostituì ed io uscii dalla parte opposta del campo rispetto alle panchine, bestemmiando nei suoi confronti per la rabbia durante tutto il tragitto fino agli spogliatoi. Lui però si dimostrò un grande uomo, oltre che un signor allenatore, perché all’allenamento successivo disse davanti a tutti che avrebbe chiuso i rapporti ‘umani’ con me, ma continuando comunque a considerarmi un calciatore a sua disposizione senza preclusioni, condizionamenti o altro. E così fece: si trattò di un’inaspettata lezione di vita applicata al mondo del Calcio…”.

Eppure, chi ha avuto il piacere di conoscerti e frequentarti anche fuori dal campo, narra di un Nico Roselli totalmente diverso quando si è lontani da un pallone che rotola, avversari da superare, partite da vincere e arbitri da sopportare…

“Non devo dirlo io. Chiedete semplicemente a chi mi conosce davvero, ai miei amici di sempre o ai compagni di squadra che ho avuto a Bitonto. Rompo le scatole a tutti, so anche essere insopportabile, ma tutti mi vogliono bene ed io sono leale con questi ‘tutti’. Certo, non devi stuzzicarmi con la cattiveria, sennò mi accendo in un niente!”.

Se potessi tornare indietro, cosa non faresti o non vorresti rivivere dei tuoi tanti anni in forza al Leoncello? Avrai sicuramente un rimpianto o una sconfitta da cancellare nella tua mente.

“L’unico vero rimpianto da calciatore è rappresentato da quei miei ‘rossi’ che hanno messo in seria difficoltà la squadra o, talvolta, ne hanno addirittura causato la sconfitta… Non sono mai retrocesso con il Bitonto, quindi, non c’è stata una sconfitta in particolare che ci ha devastato a tal punto da volerla cancellare. Da tifoso neroverde, invece, il rimpianto più grande si chiama Serie C…”.

Quali sono, oggi, i tuoi rapporti con Bitonto e con il Bitonto? Un amico in comune proprietario di un famoso locale di ristorazione ci ha raccontato dei tuoi simpatici blitz quando passi – spesso, a quanto pare – da queste parti. Segui sempre le vicende calcistiche della nostra città?

“Seguo sempre le partite, i risultati, eccetera sui Social. La scorsa stagione, in occasione di Bitonto-Taranto, venni al ‘Città degli Ulivi’ e fu una gran vittoria per la squadra di mister Taurino. Ho anche un buon rapporto di stima e rispetto con il Presidente Rossiello. A Bitonto comunque ci vengo molto spesso per via del mio lavoro legato alla struttura ospedaliera del paese e, quando posso, colgo sempre l’occasione per ‘sfottere’ un po’ di gente a cui sono rimasto legato (ride, ndr)… Inoltre, il giovane esterno neroverde Silvio Colella è il nipote di un mio caro amico ed ho messo ovviamente una ‘buona parola’ per il suo passaggio al Bitonto di Ragno, a gennaio”.

Con il Calcio da protagonista, in generale, hai chiuso definitivamente? Sappiamo che, almeno con gli amici di sempre, ti diverti ancora a giocare amichevoli in settimana e che, nonostante i 45 già compiuti, dici ancora la tua sui campetti di Bari. In tutti i sensi…

“Ho sostenuto il corso per allenatori ‘UEFA B’ e, dopo l’esperienza come secondo di Gigi Zinfollino, ho ancora voglia di allenare. Mi piacerebbe fare prima tanta esperienza e poi magari sedere su una panchina da primo allenatore, nonostante mi sia già reso conto che talvolta emerge, anche da tecnico, l’uomo-calciatore istintivo che è sempre in me… Ho disputato su Bari dei tornei per Over40, fino a poco tempo fa (incontrando e affrontando anche miei ex compagni di squadra, come Lorenzo Battaglia, un talento incredibile!), ma mi sono reso conto che troppo spesso si rischiava che andasse a finire male… Ora, solo sfide 8vs8 con gli amici del quartiere, ma solo quando si va a mangiare tutti insieme, dopo la partita, si ride, si scherza e si va tutti d’accordo perché finché si è in campo agonismo e bagarre sono assicurati!”.

Chiudiamo proprio all’insegna dell’amicizia. I nostri colori e la nostra città ti hanno lasciato in eredità non solo semplici compagni di squadra, ma soprattutto uomini, persone a cui sei sempre rimasto legato anche fuori dallo spogliatoio. Uno di questi è sicuramente Vincenzo Modesto. Parlaci un po’ del vostro rapporto e dicci chi sono gli altri bitontini (non solo calciatori) che mai dimenticherai.

“In Vincenzo Modesto ho sempre visto il mio erede naturale in maglia neroverde. Non tanto per le caratteristiche tecnico-tattiche, perché siamo tutti diversi come calciatori, ma per l’attaccamento ai colori sì. Poi sono i colori della sua città, a cui tiene tanto… L’ho cresciuto calcisticamente, ci sentiamo spesso e c’è grande affetto tra di noi. Ma anche con Nicola De Santis, Oronzo Bonasia, Francesco Noviello, Vincenzo Cariello, Emanuele Santoruvo e con il Modesto del ‘Mody50’ i rapporti restano quelli di sempre. È vero quando dici che Bitonto mi ha lasciato umanamente tanto in eredità e per tutto questo non potrò mai voltare le spalle alla mia seconda casa”.

Il Casarano sprofonda: al “Capozza” travolto dal Bitonto


Il Casarano perde tra le mura amiche del Capozza ed esce addirittura dalla griglia play-off dove entra proprio il Bitonto che oggi ne ha fatte tre ai rossazzuri.

Sul risultato pesa indubbiamente l’espulsione per i ragazzi di Orlandi che hanno giocato l’intero secondo tempo con un uomo in meno.

Dopo una primissima fase di studio, il Bitonto passa dopo il quarto d’ora. È Lattanzio che dal limite trova il corridoio per battere Guido. L’episodio che cambia la gara arriva a fine primo tempo quando Guido al 42′ esce fuori area per fermare Lattanzio, il portiere tocca il pallone con la mano secondo il direttore di gara e si prende il rosso diretto.

La gara si mantiene equilibrata nonostante tutto, anzi è il Casarano nonostante l’uomo in meno a cercare e sfiorare in diverse occasioni il pari. Ma la beffa arriva ad un minuto dal novantesimo per i rossazzurri. Sugli sviluppi di un corner Tedesco fa partire un tiro cross che beffa Pitarresi. Naturalmente è una rete che ammazza il Casarano. Nell’ultimo minuto di recupero arriva la doppietta di Tedesco grazie ad un classico contropiede.

il tabellino

 

Casarano, stadio “G. Capozza”
domenica 23 maggio 2021, ore 16
Serie D girone H 2020/21 – giornata n. 31

Casarano-Bitonto 0-3
reti: 16’ Lattanzio, 89’ e 90+6’ Tedesco.

Casarano: Guido, Pagliai (70’ Galfano), Quacquarelli (46’ Giacomarro), Argento (64’ Tascone), Longhi, Figliomeni (45+3’ Pitarresi), Feola, Bruno, Favetta, Mincica, Sansone (40’ Rodriguez). A disp.: Pitarresi, D’Andria, Atteo, Lobjanidze, Syku. All.: Orlandi.

Bitonto: De Lucia, Colella S., Di Modugno, Biason (64’ Petta), Capece, Colella D., Tricarico, Montinaro (70’ Mariani), Taurino (86’ Tedesco), Lattanzio (78’ Palazzo), Piarulli. A disp.: Zinfollino, Milani, Nennola, Esposito, Passaro. All.: Loseto.

Arbitro: Davide Giacometti della sezione di Gubbio. ASSISTENTI: Alessandro Rastelli di Ostia e Matteo Ticani di Roma 2.

Note: Cielo parzialmente coperto. Temperatura: 22 gradi. Terreno in buone condizioni. Ammoniti: Capece, Montinaro (B), Glafano, Rodriguez (C). Espulsi: Guido (C). Recupero: 2’ pt, 6’ st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Casarano sprofonda: al “Capozza” passeggia il Bitonto (0-3)


Il Casarano perde in casa con il Bitonto che scavalca i rossoazzurri in classifica andandosi a posizionare all’ultimo posto utile per i playoff. Gli uomini di mister Orlandi, costretti a disputare l’intera ripresa in dieci uomini per l’espulsione di Guido, pur non demeritando non riescono a rimettere in carreggiata la gara.

Le due squadre passano il primo quarto d’ora a studiarsi, senza farsi male. Giusto il tempo per prendere le misure. Al 15’ calcio di punizione per il Casarano dai 25 metri. Batte Sansone che sfiora l’incrocio dei pali. Sulla successiva rimessa, il Bitonto passa in vantaggio con capitan Lattanzio, imbeccato dalle retrovie, che dal limite trafigge Guido. Al 22’ Triarico va sul fondo sulla corsia di destra e mette dentro un cross insidioso, ma Guido in uscita blocca senza patemi d’animo. I rossoazzurri non ci stanno e cercano di ristabilire l’equilibrio. Al 30’ occasionissima per il Casarano. Feola per Favettache dal limite serve Sansone, il cui mancino insidiosissimo viene deviato dal numero uno ospite sulla traversa. Al 32’ Sansone prova la conclusione al volo su sponda di petto di Favetta a sua volta servito dalla sinistra da Figliomeni. L’impatto con la palla non è dei migliori. Al 41’ Argento dalla destra mette al centro per Feola che di testa non riesce ad imprimere la forza necessaria e De Lucia blocca senza problemi. Sul finale di primo tempo sono gli ospiti, però, a sfiorare la marcatura. Al 42’ miracolo di Guido su colpo di testa a botta sicura di Di Modugno. Le emozioni non sono finite. La retroguardia bitontina spazza la palla dalla propria area, Quacquarelli non riesce a controllare la sfera che viene recuperata da Lattanzio. La punta neroverde si invola verso la porta sguarnita, l’estremo difensore rossoazzurro è costretto a uscire dall’area di rigore, riuscendo ad intercettare e respingere la sfera di petto. Il direttore di gara però ravvisa il tocco di mano ed espelle Guido, lasciando i padroni di casa in inferiorità numerica. Orlandi è costretto a chiamare in panchina Figliomeni per far posto a Pitarresi.

La ripresa di apre con Giacomarro che prende il posto di Quacquarelli. Nonostante l’inferiorità, il Casarano cerca di pungere. Al 51’ Argento mette dentro per Rodriguez, anticipato di un soffio dalla difesa ospite che si rifugia in angolo. Sugli sviluppi del calcio d’angolo il cubano ci riprova, ma la mira non è precisa. I padroni di casa spingono. Al 75’ Favetta da ottima posizione calcia in porta, ma la conclusione è ribattuta dalla difesa. È il Casarano ad avere in mano le redini del gioco, con gli ospiti che difendono. I neroverdi si fanno rivedere all’81’ con Mariani che dai 30 metri prova a sorprendere Pitarresi, ma la sfera termina di poco sul fondo. All’89’, la beffa per il Casarano. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla finisce tra i piedi del neo entrato Tedesco che praticamente dalla linea laterale di sinistra lascia partire un tiro cross dalla traiettoria beffarda che trafigge Pitarresi. Nel 5’ di recupero il Bitonto si rende nuovamente pericoloso con Capece per Colella, che si libera di un avversario e dal limite spedisce di poco sopra la traversa. Il tris arriva all’ultimo minuto di recupero: contropiede di Palazzo che conclude in porta. Pitarresi respinge e Palazzo ci riprova. Ancora una volta l’estremo difensore di casa devia, ma si fa trovare pronto Tedesco che con un tap in vincente sigla la doppietta personale e fissa il risultato sul definitivo 0-3.

Domenica prossima, il Casarano andrà a far visita al Sorrento.

IL TABELLINO

Casarano, stadio “G. Capozza”
domenica 23 maggio 2021, ore 16
Serie D girone H 2020/21 – giornata n. 31

CASARANO-BITONTO 0-3
RETI: 16’ Lattanzio, 89’ e 90+6’ Tedesco.

CASARANO: Guido, Pagliai (70’ Galfano), Quacquarelli (46’ Giacomarro), Argento (64’ Tascone), Longhi, Figliomeni (45+3’ Pitarresi), Feola, Bruno, Favetta, Mincica, Sansone (40’ Rodriguez). A disp.: Pitarresi, D’Andria, Atteo, Lobjanidze, Syku. All.: Orlandi.

BITONTO: De Lucia, Colella S., Di Modugno, Biason (64’ Petta), Capece, Colella D., Tricarico, Montinaro (70’ Mariani), Taurino (86’ Tedesco), Lattanzio (78’ Palazzo), Piarulli. A disp.: Zinfollino, Milani, Nennola, Esposito, Passaro. All.: Loseto.

ARBITRO: Davide Giacometti della sezione di Gubbio. ASSISTENTI: Alessandro Rastelli di Ostia e Matteo Ticani di Roma 2.

NOTE: Cielo parzialmente coperto. Temperatura: 22 gradi. Terreno in buone condizioni. Ammoniti: Capece, Montinaro (B), Glafano, Rodriguez (C). Espulsi: Guido (C). Recupero: 2’ pt, 6’ st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

CHE RUGGITO, LEONE! UN BITONTO PERFETTO SBANCA 3-0 CASARANO – U.S. Bitonto Calcio

Lattanzio e due volte Tedesco spediscono finalmente i neroverdi in zona playoff. Ragazzi di Loseto ora avanti sul Casarano anche negli scontri diretti.

Da Pozzuoli a Casarano. Il Bitonto targato Loseto, nel giro di due settimane, mette in mostra rispettivamente la sua veste “da viaggio” peggiore e migliore: dalla polvere della bruttissima sconfitta in casa del fanalino di coda all’estasi della vittoria schiacciante al cospetto della corazzata casaranese, sempre più in crisi d’identità (e di risultati) e ora fuori dalla zona playoff a vantaggio proprio degli avversari di giornata. Un Bitonto pressoché perfetto, tatticamente e per approccio/tenuta mentale, incanta al “Capozza” con il quindicesimo gol personale di capitan Lattanzio, nel primo tempo, e la doppietta del subentrato Tedesco, nel finale. Espulso il portiere di casa Guido al tramonto della prima frazione di gioco.

La cronaca della partita.

Squadra che vince non si cambia, soprattutto nella fase più delicata della stagione e in occasione dello scontro diretto che ne vale una fetta a dir poco importante…

Mister Loseto recupera per la panchina il difensore Petta, infortunatosi a fine aprile nel recupero contro la Team Altamura (niente da fare, invece, per il collega di reparto Nocerino), ma deve sempre rinunciare ai soliti Figliola, Sirri, Dicecco, Palmisano e Genchi. 4-3-3 identico a quello visto contro l’Aversa per l’istrionico tecnico barese: De Lucia confermato in porta, dopo il convincente esordio di sette giorni fa al “Città degli Ulivi”; Silvio Colella, Biason, Danilo Colella e Di Modugno in difesa; a centrocampo, Capece play coadiuvato da Montinaro e Piarulli. Triarico e Taurino ai fianchi di capitan Lattanzio, in attacco.

Casarano senza lo squalificato Mattera e gli infortunati del reparto offensivo Santoro-Ficara, ma con Figliomeni e Rodriguez recuperati in tempo per il big match del “Capozza”. Circa la panchina di partenza dell’attaccante cubano, poi, balza agli occhi la beffarda coincidenza con la gara d’andata, quando i bitontini furono affondati nella ripresa proprio con il suo ingresso in campo.

Mister Orlandi disegna così il suo 4-3-2-1: Guido tra i pali; Pagliai, Figliomeni, Longhi e Quacquarelli davanti a lui. Argento (in rete a Bitonto, al pari di Mincica e Rodriguez, due mesi or sono), Bruno e Feola in mezzo al rettangolo verde; la certificata qualità di Mincica e Sansone ad innescare il centroboa Favetta. Nessun 2000 ma due 2002 titolari, per l’esperto allenatore lombardo e il suo vice Francesco Modesto, bitontino purosangue.

Partono meglio i padroni di casa, aggressivi e intenzionati a condurre fin da subito le danze, tuttavia le ripartenze neroverdi illuminate dall’inventiva, dal fosforo e dalla tecnica sopraffina di Montinaro lanciano un messaggio chiaro alle Serpi salentine: non sottovalutate il Leone ferito, oggi pronto più che mai a graffiare a morte la sua preda…

Il primo sussulto del pomeriggio casaranese lo regala l’ex Serie A Sansone con una deliziosa punizione a giro dalla media distanza che sorvola non di molto l’incrocio dei pali alla destra di De Lucia.

16’: Lattanzio spacca la sfida del “Capozza” con il suo quindicesimo sigillo personale, lanciato millimetricamente da Danilo Colella, indossante nell’occasione gli abiti del pregiato regista difensivo. Bitonto sulle ali dell’entusiasmo, in ottime condizioni psico-fisiche e vicino al raddoppio immediato: cross da destra di Triarico, Lattanzio la stoppa e appoggia per l’accorrente Taurino che, contrato in maniera regolare dal rinculo della retroguardia avversaria, serve involontariamente Piarulli. Il tiro del centrocampista andriese è però di facile lettura per Guido. Triarico continua ad imperversare sulla corsia di destra (il 2002 Quacquarelli non lo “vedrà” in pratica mai, nei primi 47 minuti di gioco…) e Danilo Colella prova a spaventare Guido per vie aeree.

30’: colpo di reni prodigioso di De Lucia, che fa schiantare sulla traversa un sinistro malefico del solito Sansone, che poco dopo sparerà malamente a lato da buona posizione, con il mancino amico.

39’: fuori proprio Sansone per infortunio, dentro lo spauracchio Rodriguez.

Tre giri di lancette e gli ospiti sprecano il raddoppio in modo davvero clamoroso: angolo di Triarico, miracolo di Guido su Lattanzio, Danilo Colella (in precarie condizioni d’equilibrio) a porta vuota spedisce la sfera alta sopra la traversa, da pochi centimetri. Incredibile.

Al secondo dei due minuti di recupero inizialmente assegnati dal direttore di gara, la contestata espulsione dell’estremo difensore di casa, Guido, reo di aver stoppato con il braccio o di petto, a detta dei rossoazzurri, uno scatenato Lattanzio lanciato in solitaria da Montinaro a tu-per-tu con il n.1 avversario. Due scatti da campione sul filo dell’offside, per il capitano dei leoncelli, e due ferite profondissime inferte ad una linea difensiva parsa troppo troppo distratta in entrambe le circostanze.

Secondo tempo.

Terzo cambio subitaneo per Nevio Orlandi: Giacomarro per il povero Quacquarelli, messo continuamente sotto pressione da Triarico nel corso della prima frazione di gioco.

Nonostante l’inferiorità numerica, Casarano pericoloso in partenza con Rodriguez e Feola, ma in questa delicata fase iniziale della ripresa salgono in cattedra il Turu Biason, autentico docente universitario della difesa neroverde, un insuperabile Danilo Colella e il portiere De Lucia sempre molto attento nelle uscite, alte o basse di piede che siano.

A ridosso della metà del tempo, mister Loseto si cautela e ridisegna la sua squadra con un più coperto 3-5-2 (5-3-2 evidente, in fase difensiva): out Triarico, stremato e acciaccato, in Petta; Mariani in luogo dell’ammonito Montinaro. Anche perché il Casarano è ancora vivo là davanti…

Dalla parte opposta, infatti, Orlandi rischia il tutto per tutto lasciando in campo un solo difensore di ruolo, Longhi, arretrando Bruno a dargli una mano e schierando solo centrocampisti e attaccanti (ben quattro) fra gli altri suoi sette elementi in campo.

Ci prova Mariani da lontanissimo: palla alta sul montante della porta protetta da Pitarresi a partire dalla fine del primo tempo.

Game, set, match al minuto 44: basta poco più di un minuto a Tedesco per esibirsi nel piatto forte della casa, vale a dire parabola a giro di sinistro sul secondo palo, partendo dal lato destro del fronte offensivo. La prodezza balistica dell’attaccante campano vale lo 0-2 e la conferma del suo essere una pedina molto preziosa all’interno del parco-attaccanti bitontino. Lo stesso Tedesco chiude definitivamente la contesa al sesto ed ultimo minuto di recupero grazie ad un tap-in facile facile quasi all’altezza della linea di porta, dopo tiro di Palazzo sul primo palo e mal deviato dall’indifeso Pitarresi. 0-3 finale e vantaggio neroverde anche per ciò che concerne gli scontri diretti con il Casarano.

Bitonto adesso (finalmente!) in zona playoff, a pari punti con il Lavello. Casarano dietro con due punti di ritardo e Fidelis Andria al terzo posto distante tre lunghezze, a tre partite dal termine della stagione regolare. Domenica prossima al “Città degli Ulivi” è atteso il pericolante Gravina guidato in panchina dall’ex De Candia, sempre alla ricerca di pesanti punti salvezza.

31^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

CASARANO – BITONTO 0 – 3

Reti: 16’ pt Lattanzio, 44’ st Tedesco, 51’ st Tedesco

CASARANO: Guido, Pagliai (25’ st Galfano), Quacquarelli (1’ st Giacomarro), Argento (19’ st Tascone), Longhi, Figliomeni (49’ pt Pitarresi), Feola, Bruno (C), Favetta, Mincica, Sansone (39’ pt Rodriguez).

A disp.: D’Andria, Atteo, Lobjanidze, Syku. All. Orlandi

BITONTO: De Lucia, Colella S., Di Modugno, Biason, Capece, Colella D., Triarico (19’ st Petta), Montinaro (25’ st Mariani), Taurino (42’ st Tedesco), Lattanzio (C) (32’ st Palazzo), Piarulli.

A disp.: Zinfollino, Milani, Nannola, Esposito, Passaro. All. Loseto

Arbitro: Giacometti (Gubbio). Assistenti: Rastelli (Ostia) e Ticani (Roma 2).

Ammoniti: Argento, Galfano, Rodriguez (C); Capece, De Lucia, Montinaro (B).

Note: espulso il portiere del Casarano, Guido, al 47’ del primo tempo.

Minuti di recupero: 4 pt – 6 st.

 

 

 

 

 

Casarano-Bitonto 0-3 – Casarano Calcio

Campionato Nazionale Dilettanti

31ª giornata, girone H

 

CASARANO – BITONTO 0-3

Casarano: Guido, Pagliai (27′ st Galfano), Quacquarelli (1′ st Giacomarro), Argento (19′ st Tascone), Longhi, Figliomeni (49′ pt Pitarresi), Feola, Favetta, Mincica, Sansone (39′ pt Rodriguez) A disp. D’Andria, Atteo, Lobjanidze, Syku All. Orlandi.

Bitonto: De Lucia, Colella S., Di Modugno, Biason, Capece, Colella D., Triarico (19′ st Petta), Montinaro (27′ st Mariani), Taurino (42′ st Tedesco), Lattanzio (33′ st Palazzo), Piarulli A disp. Zinfollino, Milani, Nannola, Esposito, Passaro All. Loseto

Arbitro: Giacometti di Gubbio

Reti: pt. 17′ Lattanzio; st. 44′, 50′ Tedesco

Note: giornata serena e soleggiata, terreno in buone condizioni; ammonizioni: De Lucia, Argento, Montinaro, Galfano, Rodriguez; espulsioni: 47′ pt Guido per intervento da ultimo uomo; angoli: 5-5; recuperi: pt. 2′ ; st. 6′

Bitonto, mister Loseto: «Non dobbiamo lasciare punti al Casarano, manca ancora tanto…»


Le dichiarazioni pre Casarano-Bitonto del tecnico Valeriano Loseto:

“I ragazzi questa settimana si sono allenati alla grande. Hanno avuto l’atteggiamento giusto per preparare un match fondamentale come quello di domani. Ma non ho dubbi sull’impegno della squadra perchè lo hanno dimostrato sempre. Andremo sicuramente a Casarano per fare una partita importante cercando di fare nostra l’intera posta in palio. Senza dubbio in questi match bisogna avere anche l’esperienza giusta per conquistare i 3 punti, ma io sono certo che faremo una grande prestazione. Non dobbiamo lasciare punti al Casarano, bisogna essere intelligenti perchè da qui alla fine del campionato abbiamo tante partite ancora, ci sono scontri diretti quindi si può ancora conquistare un piazzamento play-off”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

I CONVOCATI PER LA TRASFERTA DI CASARANO – U.S. Bitonto Calcio

Sono 23 i giocatori che mister Valeriano Loseto ha convocato per la gara di domani pomeriggio, domenica 23 maggio, alle ore 16, in programma al “Capozza” di Casarano: per lo scontro diretto in chiave playoff, il tecnico neroverde registra un recupero importantissimo, ovvero quello del difensore Andrea Petta, che torna disponibile dopo aver smaltito l’infortunio subito a fine aprile nel match contro la Team Altamura.

Non ce la fa invece Vittorio Nocerino, che necessita di qualche giorno in più per superare l’inconveniente fisico. Nessun squalificato, restano out i soliti lungodegenti FigliolaSirriDiceccoPalmisano e Genchi.

Ecco l’elenco dei leoncelli neroverdi convocati per la trasferta in Salento contro i rossoazzurri guidati da Nevio Orlandi:  

PORTIERI
DE LUCIA (99) – MATERA (02) – ZINFOLLINO (00)

DIFENSORI
COLELLA D. – COLELLA S. (02) – DI MODUGNO (01) – MILANI (00) – NANNOLA (01) – PASSARO (02) – PETTA – RAPIO (04) – TARANTINO (99)

CENTROCAMPISTI
BIASON – CAPECE – MARIANI (02) – MONTINARO – PIARULLI (01) – TRIARICO

ATTACCANTI
ESPOSITO – LATTANZIO – PALAZZO – TAURINO – TEDESCO

Bitonto chiamato alla durissima trasferta col Casarano


Vincere per entrare in zona playoff. Il Bitonto è chiamato alla durissima trasferta di Casarano, in programma domenica prossima, 23 maggio, alle ore 16: al “Capozza” ci sono in palio punti fondamentali per i neroverdi nella rincorsa ad un piazzamento in chiave playoff, contro una diretta concorrente, avanti in classifica di un solo punto. Sfida ad altissima percentuale di difficoltà, che il Bitonto dovrà affrontare senza margine d’errore.

Fonte:NotiziarioCalcio.com