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Calciomercato: Zakaria alla Juve, fatta per Kulusevski al Tottenham. Si tratta anche per Bentancur

Lo svedese agli Spurs per 40 milioni più bonus: arriva il centrocampista del Gladbach, in partenza anche l’uruguaiano

È una sessione di mercato che sta cambiando il volto della Juventus. Dopo il grande acquisto di Vlahovic, la Juve cambia subito anche il centrocampo. Arriva Denis Zakaria, in scadenza a giugno con il Borussia Moenchengladbach, ed escono in direzione Tottenham Dejan Kulusevski (trattativa sostanzialmente chiusa, gli ultimi dettagli saranno definiti in mattinata ) e Rodrigo Bentancur (i negoziati proseguono in giornata, ma filtra ottimismo).

DA PARATICI

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Per entrambi il compratore è quindi una vecchia conoscenza: Fabio Paratici, che ha trattato i due giocatori per portarli da Antonio Conte. La situazione è questa: per Zakaria l’accordo è praticamente chiuso, sulla base di cinque milioni al club tedesco, che così eviterebbe di perderlo a zero, e un contratto da 4 anni e mezzo al giocatore, da 3 milioni netti l’anno. Per Kulusevski la trattativa, al…

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Stadio Parma: al lavoro per evitare esilio della squadra

Dopo l’ok del Comune per l’interesse pubblico, ora dovrà essere presentato il progetto definitivo. Si valuta una ristrutturazione “a fasi” del Tardini per evitare di far giocare la squadra in un’altra città durante i lavori

Il progetto per il nuovo stadio di Parma fa ulteriori passi in avanti. L’altro giorno il Consiglio comunale lo ha considerato di “interesse pubblico” (20 favorevoli, 7 contrari, 4 astenuti), quindi ora dovrà essere presentato quello definitivo. Dopodiché si tornerà in Consiglio, che dovrà approvarlo con l’attribuzione della pubblica utilità, e a quel punto l’ufficio tecnico dovrà predisporre il bando per la gara d’appalto. Esaurita la non breve parte burocratica (di mezzo ci saranno anche le elezioni…), si potrà partire con i lavori. La speranza del Parma è quella di poter giocare nel nuovo impianto entro il 2024.

NESSUN ESILIO?

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La novità importante – rispetto a quanto si ipotizzava inizialmente – è che si stanno valutando…

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Pupo: “Vlahovic bugiardo! Commisso doveva spedirlo un anno in tribuna”

“Vlahovic? Sono d’accordo con la Fiorentina nel prendere tutti questi soldi, anche se li prendiamo dalla Juventus, un’acerrima rivale. Con i soldi che ha Commisso una soddisfazione di tenerlo una stagione in tribuna e lasciarlo libero a parametro zero me la sarei tolta. Però sono un sognatore. Non mi è piaciuto Vlahovic per le bugie che ha detto, che sarebbe rimasto fino a giugno, mentre aveva già l’accordo. L’Italia è diventata una buffonata, il calcio è un brutto esempio di come invece dovrebbe comportarsi una persona nella lealtà. Anche noi tifosi della Fiorentina siamo costretti a sopportare questa migrazione di giocatori verso la Juventus ed è difficile da digerire. Direi che i tifosi vanno rispettati un pochino di più. Ma non solo a Firenze, anche a Napoli, a Roma. Come noi artisti rispettiamo il nostro pubblico, dovrebbero farlo anche i calciatori. Ora si parla di soldi, il calcio è il più grosso spartitore di denaro, dai procuratori ai calciatori, passando per i…

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Primavera, Torino-Juventus 3-4: la Juventus fa suo un derby infuocato

Prima dell’intervallo i granata si erano portati in vantaggio, poi la rimonta bianconera. Sette gol e una rissa finale: decisive le doppiette di Iling e Bonetti

Torino e Juventus avevano talmente tanta voglia di riprendere a giocare che è uscito un derby da fuochi d’artificio e ad alta tensione. Lo hanno vinto i bianconeri, che a Biella si sono presi i primi tre punti di un 2022 che per il campionato Primavera è ripreso soltanto nell’ultimo weekend di gennaio dopo un mese di stop per la pandemia. Sette gol, tanto spettacolo ma anche una rissa dopo il triplice fischio che si è trascinata dal campo fino all’imbocco delle scalette che portano agli spogliatoi dello stadio intitolato a Vittorio Pozzo. I due allenatori, Federico Coppitelli e Andrea Bonatti, si sono messi personalmente a dividere i giocatori durante il parapiglia finale, poi si sono abbracciati, anche perché le loro squadre erano state protagoniste di una partita spettacolare a cui ha assistito dalla tribuna anche…

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Fazio: “Sono venuto per lottare. I miei bisnonni sono nati vicino Salerno” – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video

L’ex difensore della Roma ha parlato oggi per la prima volta da nuovo giocatore del club campano: “Vengo per aiutare i ragazzi a raggiungere l’obiettivo salvezza”

Federico Fazio è ufficialmente un nuovo giocatore della Salernitana. L’argentino ha firmato un contratto fino al 2024 dopo la risoluzione del suo contratto con la Roma. Oggi il difensore ha parlato per la prima volta da calciatore della Salernitana ai canali ufficiali del club campano: “Non vedo l’ora di cominciare, vengo per aiutare i ragazzi a raggiungere l’obiettivo salvezza. Vengo per lottare, ho visto tante partite della Salernitana quest’anno e conosco bene dei giocatori, devono ritrovare fiducia. I miei bisnonni sono nati in provincia di Salerno, dal porto di Salerno sono partiti per l’Argentina. È successo tanti anni fa ma adesso sarebbero contenti di vedermi indossare la maglia della Salernitana”. L’ex giallorosso ha poi aggiunto sull’obiettivo salvezza e del suo nuovo numero di maglia: “Mancano…

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Basilea, Degen: “In Svizzera nessuno ha le qualità e il talento di Esposito”

Il massimo dirigente del club svizzero elogia l’attaccante di proprietà dell’Inter: “Uno così non ce l’ha nessuno qui”

David Degen, massimo dirigente del Basilea, nel corso di una conferenza stampa ha speso parole di elogio per Sebastiano Esposito: “Quando dico che abbiamo la rosa migliore, intendo il valore individuale dei giocatori. Questo non significa che siamo più forti e che prendiamo sempre i tre punti, devi fare bene in campo. Ma se guardo alla qualità e al talento di Sebastiano Esposito, per esempio, lo Young Boys e lo Zurigo non hanno un talento del genere in rosa. Ecco cosa significava questa affermazione. Tuttavia, per vincere ci vuole una squadra. Lo Zurigo, ad esempio, agisce come una squadra e ha 7 punti di vantaggio. Dobbiamo fare di più e vedere cosa possiamo fare. Ci vorrà un enorme impegno e costanza da parte nostra, ma sono assolutamente convinto che possiamo avere voce in capitolo in campionato“.

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Vlahovic-Dybala, 24 gol in due: quanto vale la supercoppa in A e in Europa

In Italia solo i laziali Immobile e Milinkovic hanno segnato le stesse reti della nuova coppia bianconera. In Europa la coppia gol più prolifica è quella del Bayern: 33 gol per Lewandowski e Gnabry

Servivano i gol e la Juventus si è rivolta a uno specialista. Dusan Vlahovic è il capocannoniere della Serie A insieme a Ciro Immobile, entrambi con 17 reti segnate. È da lui che i bianconeri vogliono ripartire per un nuovo corso, che possa riportarli ai vertici del calcio italiano e non solo, nel minor tempo possibile.

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Calciomercato: tutte le operazioni di chi insegue la salvezza

Molto attive Sampdoria, Genoa e Salernitana. Il Cagliari si copre in difesa, e lo Spezia non tocca nulla per il momento

Rincorse, tra campo e mercato, verso la permanenza in Serie A. Perché la salvezza passa anche per le decisioni prese e quelle ancora da prendere, nei pochi giorni che restano fino alla chiusura della sessione invernale, fissata lunedì alle 20. I movimenti sono fitti, specialmente in quei club che hanno cambiato dirigenza nei mesi scorsi, come il Genoa che si è affidato nelle mani di Johannes Spors e la Salernitana che invece ha demandato la missione delicata a una figura dalle risorse infinite e imprevedibili, Walter Sabatini.

Spezia e Udinese

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Le prestazioni delle ultime settimane sono state talmente convincenti che lo Spezia ha deciso di non modificare la rosa né in entrata né in uscita. I tre successi consecutivi hanno stabilizzato la posizione di Thiago Motta e quella dei calciatori, con la squadra che adesso ha otto punti sulla zona…

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Calciomercato: Inter, Milan e Juve a 48 ore dal gong

Arrivabene e Marotta hanno anticipato alcuni investimenti estivi, Maldini ancora culla l’idea del colpo last minute: ecco il bilancio di questa sessione, con quello che ancora potrà accadere

Inter, Milan e Juve. Come si sono mosse le tre big nel mercato di gennaio? Colpi, cessioni, bilancio, scenari: ecco tutte le mosse ai raggi x.

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Juventus su Zakaria, c’è l’offerta. Bentancur e Kulusevski verso il Tottenham

Offerta al Borussia Moenchengladbach per l’arrivo immediato del centrocampista svizzero in scadenza. A lasciargli il posto sarebbe l’uscita dell’uruguaiano per gli Spurs

La Juve spinge per l’arrivo da subito di Denis Zakaria. Sul tavolo della trattativa col Borussia Moenchengladbach per il 25enne centrocampista svizzero in scadenza coi tedeschi la Juve avrebbe messo una cifra attorno ai 5 milioni più 2 di bonus. Per Zakaria, che in ogni caso era già nel mirino da svincolato per l’estate, è pronto un contratto di quattro anni e mezzo su cui c’è già un’intesa col giocatore.

Le condizioni

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L’arrivo immediato di Zakaria si potrebbe concretizzare solo in caso dell’uscita immediata di uno dei centrocampisti bianconeri in possibile partenza. Assodate le difficoltà a trovare una nuova destinazione soddisfacente per Ramsey e Arthur, a farsi strada nelle ultime ore è l’interesse per Rodrigo Bentancur da parte del Tottenham, già in trattativa con la…

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Gosens punta già la Champions, ma l’Inter sarà senza Barella

Il tedesco sta lavorando per recuperare dalla lesione muscolare: tornerà al top per il ritorno di Anfield, dove segnò lo scorso anno. Ma c’è la tegola Nicolò: 2 turni di squalifica

Due facce della stessa medaglia. Una sorridente, come Robin Gosens, sbarcato ad Appiano Gentile da quarantotto ore e già pazzo del mondo Inter. L’altra, invece, è triste e sconsolata, come lo era stata già quella “maledetta” sera del 7 dicembre, dopo l’ingenua espulsione per fallo di reazione contro il Real Madrid: Nicolò Barella aveva la stessa faccia di Madrid ieri quando ha saputo della decisione della Uefa di squalificarlo per due giornate, che tradotto significa niente ottavi di finale contro il Liverpool.

Una mazzata per il capitan futuro nerazzurro, che sperava – come tutti i tifosi e non solo – di cavarsela con un turno di stop. E invece nessuno sconto, perché a termine di regolamento la reazione vale due partite di sospensione, al di là dell’effettivo dolo arrecato….

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FOTO Disavventura automobilistica per Malcuit: le condizioni del calciatore

Secondo quanto si è emerso dal suo profilo Instagram, Kevin Malcuit, terzino del Napoli, è stato coinvolto in un incidente d’auto, uscendone fortunatamente illeso

Ieri sera si è verificato una spiacevole disavventura per un calciatore del Napoli. Si tratta di Kevin Malcuit, il quale è stato coinvolto in un incidente d’auto. Non si hanno ancora chiare notizie sulle dinamiche della situazione, ma la sua autovettura ha subito diversi danni.

Per quanto concerne le sue condizioni, è stato lo stesso Kevin a rassicurare tutti i tifosi, col fiato sospeso in seguito all’apprendimento della notizia. Attraverso una foto pubblicata sul proprio profilo Instagram, il francese ha comunicato delle informazioni sulle proprie condizioni. Nessuna ferita, dunque, per il difensore del Napoli, solo uno spavento in seguito all’accaduto.

Juve in campo alla Continassa per la ripresa. Quanto tornano i nazionali

Bianconeri tra lavoro e voci di mercato. A metà della settimana prossima le ultime partite di chi è impegnato nelle qualificazioni mondiali

Venerdì di doppia seduta per la Juventus, al lavoro alla Continassa nel primo giorno di Dusan Vlahovic da calciatore bianconero. È stato Leonardo Bonucci il primo compagno di squadra ad accogliere l’attaccante serbo in mattinata, in un casuale incrocio avvenuto al J Medical: il difensore, rientrato da Coverciano ieri sera, ha fatto una visita di controllo prima di rimettersi a disposizione di Allegri. Preparazione atletica ed esercizi di tattica, al centro sportivo bianconero: con la testa sul campo ma un orecchio sulle ultime di mercato per qualcuno, in particolare Morata e Kulusevski, perché almeno uno dei due potrebbe cambiare aria in questi ultimi giorni di gennaio.

RIENTRO NAZIONALI

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Assenti tutti i sudamericani, impegnati nelle gare di qualificazione al prossimo Mondiale. L’ultimo a scendere in campo sarà McKennie,…

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Vlahovic elegante e poi… il look dei campioni alla loro prima

Chi in infradito, chi in smoking, chi in pelliccia, chi addirittura in maschera: l’abbigliamento, stravagante o elegante, dei grandi acquisti al primo giorno in un nuovo club

Look, questione di. La prima volta in una nuova squadra – per un calciatore – equivale al primo appuntamento ufficiale. Ci tieni a fare una bella figura. L’abito non fa il monaco, ma il monaco difficilmente avrà buone chance con l’aspirante se si veste, diciamo così, da lavoro. Quindi, la regola è: vestiti per come sei, non far finta di sembrare un altro. Sii te stesso. Come disse il gelataio: i gusti sono gusti. E non si discute. Va bene l’eleganza minimal di Dusan Vlahovic – giacca scura, camicia bianca, no cravatta, sì sneakers bianche – al primo giorno da juventino.

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Firenze bollente post Vlahovic: ecco dove arriva Cabral

Striscioni contro Vlahovic e la società, l’attaccante brasiliano sarà chiamato a frenare la rabbia della città e dei tifosi

Scaraventare in porta palloni e chiudere ferite. Doppio compito per Arthur Cabral (’98) che ieri ha vissuto la prima giornata completa a Firenze. Una parte di visite mediche svolte al mattino completate poi nel pomeriggio per poter diventare a tutti gli effetti un calciatore viola. Anche se l’ufficialità del trasferimento arriverà soltanto nella giornata di oggi. Se l’iter burocratico dovesse chiudersi in mattinata, l’attaccante si allenerà per la prima volta insieme ai compagni. Altrimenti via a qualche seduta “in solitaria” prima di aggregarsi al gruppo lunedì, quando riprenderanno gli allenamenti. Tra una settimana potrebbe essere già convocato per l’anticipo con la Lazio. Poi starà a lui inserirsi il prima possibile e trovare la via del gol con altrettanta velocità.

Pro e contro

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Ma in che Firenze arriva Cabral? La…

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Milan, Theo Hernandez rinnova fino al 2026. Poi Leao e Bennacer

A fine mercato è atteso l’annuncio del francese. Per il regista è sulla clausola risolutoria, con l’agente dell’attaccante si parlerà anche di Renato Sanches

Come spesso accade sul campo, Theo Hernandez farà da apripista. Prima il terzino col turbo, poi Ismael Bennacer e Rafael Leao, e il tris di rinnovi del Milan sarà servito. Un prolungamento per ogni settore del campo, in modo da rafforzare l’ossatura della squadra dentro la quale dovranno crescere i big di domani, a cominciare dall’ultimo arrivato Lazetic. Theo, Bennacer e Leao sono sbarcati in rossonero insieme, nell’estate de 2019, e insieme hanno contribuito alla scalata del Diavolo di Pioli dalla zona anonima di metà classifica ai piani altissimi del campionato: allo stesso modo, il trio si prepara ad allungarsi la vita in rossonero di altri due anni, dalla scadenza attuale nel giugno 2024 alla nuova, fissata nel 2026.

Per Hernandez siamo alle formalità: i dirigenti milanisti e l’entourage del terzino…

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Barella raccontato da Matteoli, Cossu, Festa, Cortis e Daniele Conti

Lo hanno allenato. Ci hanno giocato. Lo hanno visto crescere. Cinque uomini di calcio raccontano gli inizi del centrocampista dell’Inter. “Non era quello con più talento, ma aveva una voglia feroce e non smetteva di correre”. Come oggi

Se il buongiorno si vede dal mattino, che Nicolò Barella sarebbe diventato uno tosto si è capito subito. “Ero amico di suo zio Pino, che aveva una casa in campagna. Con la famiglia, il sabato si andava a mangiare da lui e poi tiravamo quattro calci al pallone al campetto lì vicino. C’era questo bimbetto, avrà avuto tre o quattro anni, che si metteva in mezzo e sgambettava da una parte all’altra senza fermarsi mai. Correva dietro al pallone e lo voleva sempre tra i piedi, come fanno tutti i bambini. Guai però se la sua squadra perdeva: si arrabbiava moltissimo. Per educarlo alla sconfitta, Pino ogni tanto mi sussurrava: “Dài, facciamolo perdere”. Il problema è che poi quello piantava un casino da strapparti le orecchie”.

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Vlahovic-Juve: gran rinforzo se Allegri saprà come utilizzarlo

Tocca al tecnico costruire intorno al bomber serbo squadra e gioco per accendere le sue poderose potenzialità

Massimiliano Allegri sorride con gli occhi che brillano, come Willy il Coyote, quando gli recapitano nel deserto uno scatolone della ACME con dentro l’ultima arma letale per catturare Beep Beep. Nello scatolone l’ex Acciughina ha trovato Dusan Vlahovic, il miglior centravanti del terzo millennio con Erling Haaland; un attaccante, potente e tecnico, che ha segnato 17 gol in 21 partite in questo torneo. Uno che sposta gli equilibri, per dirla con Bonucci.

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Juan Jesus: “Europa League e Scudetto? Ci crediamo. Se mi annullavano anche il terzo gol…”

Ecco l’intervista di Juan Jesus, difensore del Napoli

Claudia Vivenzio

Il difensore del Napoli, Juan Jesus, ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli durante la trasmissione di Radio Goal.

Juan Jesus: “Europa League e Scudetto? Ci crediamo”

Di seguito l’intervista del difensore del Napoli, Juan Jesus:

“Dal primo giorno ho trovato un gruppo fantastico, mi hanno accolto come uno di loro ed ho avuto la sensazione come se stessi qui da tanti anni. Come squadra abbiamo dimostrato che anche quando eravamo in difficoltà sapevamo affrontare le difficoltà, anche quando avevamo 4-5 assenze”.

“Facciamo un lavoro difensivo di squadra e per questo siamo la migliore difesa del campionato, conta il reparto, non gli uomini. Personalmente ho fatto tre gol me ne hanno annullati due, purtroppo ho fatto anche un autogol con lo Spezia e di questo mi dispiace”.

Sul gol contro la Salernitana

“Contro la Salernitana ho segnato e mi sono detto: “Se mi…

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Vlahovic-Juve, le prime parole: ‘Tradizione e famiglia. Fino alla fine’

La firma con l’a.d. Maurizio Arrivabene: “Lotteremo fino all’ultimo per ottenere tutti i nostri traguardi. L’obiettivo è essere i migliori”

Nello spogliatoio dello Stadium, dove è passato per le prime riprese in maglia bianconera, gli hanno fatto trovare una torta di compleanno con una candelina da spegnere: “Oggi è davvero una giornata speciale per me, uno dei compleanni più felici che abbia mai vissuto”, dice Dusan Vlahovic nelle sue prime parole da giocatore della Juve, dopo la firma al contratto immortalata di fianco all’a.d. Maurizio Arrivabene: “La Juventus rappresenta l’orgoglio, la tradizione, la famiglia. Una cosa immortale è che la Juve c’è sempre fino all’ultimo, non molla mai: queste sono le prime cose che mi vengono in mente”.

Fino alla fine

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Le altre dichiarazioni non si allontanano molto dal copione: “Sono contento e orgoglioso di far parte di questo gruppo e di questa società, sono contentissimo e darò di tutto per…

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Verso Inter-Milan: Inzaghi attende la negatività, Vecino torna prima

Il tecnico sta meglio e attende il tampone negativo, Matias è stato squalificato in nazionale e rientra in anticipo. Contro il Milan con i titolarissimi. Tronchetti: “Si può aprire un ciclo”

Allenamento mattutino per l’Inter agli ordini del vice Farris. Simone Inzaghi infatti sta meglio ma è presto per fare il tampone che lo faccia uscire dall’isolamento dopo la positività al Covid accusata 4 giorni fa. La squadra svolgerà una seduta anche domani, poi sarà libera domenica. Da lunedì verranno aumentati i carichi in vista di un tour de force da brividi che nel giro di 12 giorni prevede Milan (5 febbraio), Roma (l’8, quarti di Coppa Italia), la trasferta di Napoli (il 12) e la supersfida col Liverpool (andata degli ottavi di Champions, senza Barella).

Staffetta in vista

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All’appello di inizio settimana prossima mancheranno soltanto Lautaro e Sanchez. Assenze non da poco, visto che Correa è k.o. e Caicedo appena arrivato. L’unica certezza per il derby quindi è Dzeko….

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Kessié, gigante di centrocampo. Ma serve a Inter e Juve? Per FIFA…

Niente rinnovo per Kessié e ogni ipotesi è ormai aperta in vista della prossima stagione. Ma quanto tornerebbe utile a Inter e Juve?

Il rinnovo di Franck Kessié è una telenovela che va avanti ormai da mesi, se non anni, e sembra che tutto si stia apparecchiando per un suo addio al Milan. Non è chiaro presso quale club potrebbe accasarsi, ma di certo le società interessate non mancherebbero, o non mancano mentre sono ancora nascoste nell’ombra in attesa di sferrare il colpo decisivo per l’acquisto a parametro zero. Gli ultimi nomi a cui l’ivoriano è stato accostato sono Inter e Juventus, che di certo potrebbero farsi avanti per rinforzare il proprio centrocampo. Chi ne trarrebbe più vantaggio, però? Lo abbiamo chiesto al database di FIFA.

Che…

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Cuore, testa e allenamento 7 su 7: come Vlahovic è diventato una macchina da gol

Alle radici della carriera del neo attaccante juventino, quando Dusan ancora non era Vlahovic e qualche scout lo bocciò sostenendo che fosse lento

Giugno 2017, tardo pomeriggio: una ultim’ora scatena il chiacchiericcio intorno al mercato della Fiorentina. Pantaleo Corvino ha in mano il contratto preliminare di un giovane attaccante serbo, ma… sì, insomma per aver garantito un milione e mezzo al Partizan per un diciassettenne che deve ancora attendere la maggiore età per trasferirsi, o è davvero un fenomeno o si rivelerà un grande abbaglio.

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Roma: da Mancini a Zaniolo, ecco la lista d’attesa per i rinnovi

Il vice capitano dovrebbe essere il primo a firmare, l’offerta è di 3 milioni all’anno più bonus. Tra i titolari solo Mkhitaryan in scadenza, ma i rapporti sono ottimi

Terminato il mercato di gennaio, la Roma si metterà al lavoro per i rinnovi di contratto. Ma non ci saranno firme a stretto giro: la società, infatti, ha messo in stand by annunci ufficiali almeno per un paio di mesi perché per adesso c’è la volontà di pensare solo alla fase decisiva della stagione. La Roma rinnoverà Mancini (è quello più avanti di tutti) e Zaniolo, poi parlerà con Cristante e Spinazzola – in sintesi il nucleo italiano – mentre non sono previste accelerazioni su Veretout. Almeno per ora, anche perché il centrocampo è il reparto su cui Mourinho vuole mettere più le mani adesso e in estate e la permanenza del francese è tutto tranne che certa.

Stop and go

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La strategia della Roma è chiara: terminato il mercato, riprenderanno i colloqui con gli agenti, ma prima di…

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Rigori, saluto militare e incarico da… Presidente: i 5 anni di Kessie al Milan

Buona la prima e stesso filo, quello che l’ha accompagnato per tutti questi anni e forse lo farà fino all’ultima gara. La freddezza sui rigori. In carriera Kessie ha sbagliato solo 5 penalty su 36, il resto sono entrati tutti. Il primo con la maglia del Milan è arrivato all’Ezio Scida di Crotone, agosto 2017, Montella in panchina e tris rossonero completato da Suso e Cutrone. Una vita sportiva fa. Dei 18 convocati è rimasto solo Calabria, Bonucci indossava la fascia di capitano. Kessie segna, sorride ed esulta a modo suo, con il saluto militare. Nessuno lo chiama ancora il “Presidente”. Parcheggiava ancora nel suo posto.

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Barella è il protagonista di Sportweek

Sul nostro settimanale si parla anche di atleti sardi che hanno avuto un 2021 di gran livello. E poi Trinity Rodman, Della Valle, Margaglio e tanti altro

C’è il centrocampista dell’Inter campione d’Italia e della Nazionale campione d’Europa Nicolò Barella sulla copertina di Sportweek in edicola domani con la Gazzetta al prezzo complessivo di 2 euro. Gianfranco Matteoli, che lo scoprì giovanissimo a Cagliari, Daniele Cortis, il dirigente della scuola calcio Gigi Riva dove il pulcino Barella mosse i primi passi, Gianluca Festa che lo lanciò in Serie A e i compagni rossoblù Daniele Conti e Andrea Cossu raccontano Nicolò da piccolo, svelando i retroscena della sua crescita come calciatore. “In partita monitoravamo i giocatori col Gps: lui aveva valori da Premier League. In allenamento gli dicevo: “Nic, rallenta”. E lui: “Io devo correre”. Quando nelle partitelle in famiglia la palla usciva in fallo laterale, non aspettava che il magazziniere la raccogliesse:…

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Da Thiaw a Kulusevski, Milan alla finestra fino all’ultimo: e se le condizioni cambiano…

Il mercato rossonero di gennaio appare virtualmente chiuso, ma il club non rinuncia al dialogo e tiene aperto uno spiraglio. Alle sue condizioni

Chiuso. Ma non chiusissimo. Finché c’è vita c’è speranza, verrebbe banalmente da dire osservando il calendario del mercato, che chiuderà alle ore 20 di lunedì 31 gennaio. Insomma, ultimi giorni e ultime ore, che in certi casi possono riservare sorprese e occasioni impronosticabili fino al giorno prima. Una volta in casa Milan a quest’epoca andavano in scena i “giorni del Condor”, come era stato ribattezzato il mercato di Galliani. Una strategia vera e propria. “I prezzi dei calciatori sono altissimi all’inizio e scendono quando sta suonando la sirena del mercato”, spiegava l’ex a.d. rossonero. Ora non è esattamente così perché il Milan ormai non si ritiene più costretto dagli eventi a cercare per forza di cose un aiuto da fuori. Maldini ha spiegato chiaramente che in difesa l’emergenza è ormai rientrata e Pioli…

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Inter, il rinnovo di Lautaro è il vero affare

Le big perdono pezzi da novanta, i nerazzurri hanno lavorato sul tempo. In un’epoca in cui i centravanti valgono oro, senza fare follie il club nerazzurro si è tenuto stretto il centravanti argentino perfetto interprete della punta moderna

Premessa numero uno: è sempre più il mercato dei centravanti, che non si trovano – chiedere informazioni a Mancini anche in chiave Italia – e dunque costano moltissimo. E il colpo Vlahovic è stata soltanto una conferma.

Il Napoli a esempio ha speso un anno e mezzo fa un’ottantina di milioni per Oshimen. E la Roma, dodici mesi dopo, ne ha investiti 45 per Abraham, con il Chelsea che si è però garantito la possibilità di riportarlo a casa a un prezzo sicuramente molto superiore. Premessa numero due: è anche il mercato degli svincolati. Un fenomeno nuovo a livello di big, perché prima accadeva – parliamoci chiaro – con elementi di seconda fila. Ora invece succede di tutto: Donnarumma lascia il Milan a scadenza, lo stesso ha fatto…

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Figurine Panini: con la Gazzetta e Sportweek arrivano le prime

Da Gasperini a Calhanoglu i protagonisti da collezione dell’album Panini. Ecco il “film” e i più bravi

Di questi tempi, è come un piccolo balsamo per l’anima. Abbiamo bisogno di leggerezza, e l’album Panini continua a regalarcene con la sua straordinaria giocosità. L’inseparabile compagno di viaggio, un pezzo di storia d’Italia, il rito che da oltre sessant’anni guida i tifosi, rinnovandosi senza smarrire le radici della tradizione. Dalla sforbiciata di Carlo Parola – simbolo della collezione – all’introvabile di Pier Luigi Pizzaballa, quante pagine indelebili sono state scritte attraverso il mito creato a Modena. “Che emozione ogni volta che il fotografo veniva a scattare per me”, sospirava Alessandro Del Piero nella presentazione milanese del 13 gennaio, ricordando gli esordi con la maglia del Padova. La Serie A entra nel vivo di pari passo con la raccolta 2021-2022: domani con Sportweek, il settimanale de La Gazzetta dello Sport, saranno regalate otto figurine…

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