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Milan, da Kalulu a Kessie, gli errori arbitrali nei finali che tormentano i tifosi

Dal gol annullato al centrocampista ivoriano contro il Napoli, al tocco di mano fischiato al difensore: tutte le decisioni degli arbitri che hanno svantaggiato il Milan in questa stagione. E succede sempre a San Siro

Il volto incredulo di Messias resterà l’emblema della serata rossonera per un po’, come il sorriso ironico di Rebic che stringe il volto dell’arbitro Serra tra le mani. “Errore vergognoso”, “cose da Terza Categoria”, “direttore di gara indecente” e così via. Basta farsi un giro sui social per capire l’umore dei tifosi milanisti, sconfitti 1-2 in casa dallo Spezia all’ultimo minuto dopo un gol annullato per un fallo precedente sull’esterno croato. L’arbitro Serra e l’Aia si sono scusati, i piani alti della società non hanno replicato, mentre Pioli, con la sua solita signorilità, si è limitato a dire che “l’arbitro ha ammesso l’errore”.

KESSIE

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Non il primo in stagione ai danni dei rossoneri. Vediamoli tutti, partendo dal più…

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Serie A, uno scudetto alla milanese: il borsino di Inter e Milan

Difesa bunker, morale a mille, rosa intatta: il confronto col Milan a due turni dal derby è a favore di Inzaghi, non solo per il primato

Milano in semi-lockdown per una giornata – un pareggio comunque prezioso e una sconfitta quantomeno inaspettata – guarda avanti, come ha sempre fatto. Guarda da davanti, soprattutto: l’Inter resta prima, il Milan secondo, anche se il Napoli è a soli 2 punti dal Diavolo. Tra due giornate, 20 giorni, ci sarà il derby “vero” oltre quello già messo in scena dalla classifica.

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Fifa Best, il voto sbagliato che cancella gli Europei

Fabio Licari, che ha votato per l’Italia al premio, spiega perché ha scelto Jorginho, Mancini e Donnarumma, che però non hanno avuto alcun riconoscimento

A quanto pare l’Europeo non ha colpito l’immaginazione dei votanti. Un torneo qualunque, protagonisti come tanti: non si spiega altrimenti il nulla dell’Italia ai Best Fifa.

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Sui social tifosi del Milan all’attacco dell’arbitro Serra

Il popolo rossonero chiede che il club si faccia sentire. Ma c’è anche chi batte sul tasto dei rigori falliti e sull’incapacità di chiudere le partite

L’immagine simbolo della serata rossonera sono le mani di Rebic che stringono il volto di Marco Serra, l’arbitro nel centro del mirino. Il croato sorride in modo ironico, sembra dirgli “ma come hai fatto ad annullare quel gol?”. Cioè il pensiero di tutti i tifosi rossoneri, che a fine partita si sfogano sui social. Un breve recap: minuto 92, Milan-Spezia è sull’1-1, Rebic sta per calciare e Bastoni lo contrasta. Fallo, sì, ma il pallone arriva veloce sul sinistro di Messias, che la piazza sotto il sette e chiude la partita. Tutto fermo, annullato, perché l’arbitro Serra aveva fischiato l’intervento sul croato ignorando il vantaggio. Da qui il sorriso di Rebic, le proteste dei giocatori, le braccia alzate di Serra a mo’ di scuse e il labiale inequivocabile di Pioli. “Ma come si fa, dai”. Ripetuto due o tre volte.

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Mihajlovic: “Napoli superiore. Arnautovic? Ne ha sempre una…”

Il tecnico spiega il momento difficile dei rossoblù: “Da due settimane non ci alleniamo come dovremmo, la nostra condizione fisica è carente e contro quadre più tecniche andiamo in difficoltà”

Continua il momento no del Bologna. Sinisa Mihajlovic prova a riflettere sulle ultime, difficili settimane partendo però da una onesta constatazione: “Abbiamo perso contro una squadra più forte di noi. Nel primo tempo dovevamo fare meglio ma il Napoli possiede giocatori tecnici e veloci che ci hanno messo in difficoltà. Nella ripresa abbiamo reagito e potevamo anche riaprirla, ma il punto è un altro. Da due settimane, per mille motivi, non ci alleniamo come dovremmo. Non siamo in una buona condizione fisica e quando incontriamo un avversario più forte e tecnico, andiamo in difficoltà”.

Poco brillante, e non da ora, la stella Arnautovic. “Ne ha sempre una – spiega Mihajlovic -. Gioca, gliene va dato atto, ma nella rifinitura ha accusato un dolorino e non stava bene. Anche Soriano, per…

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Romulo su Piatek: “Un ragazzo stupendo e in campo una ‘bestia’…”

Il doppio ex di Genoa e Fiorentina Romulo, commenta così l’arrivo a Firenze dell’attaccante polacco

Questa sera, alle 20.45, la Fiorentina di Italiano sfiderà il Genoa. Per commentare l’imminente match, Romulo è intervenuto durante la trasmissione A Tutto Gol in onda su Toscana TV. Il centrocampista ex Genoa e Fiorentina ha toccato vari temi tra cui l’arrivo di Piatek a Firenze, suo ex compagno in maglia rossoblù. Ecco le sue parole:

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Verschaeren incanta ancora: il Milan resta in corsa | Primapagina

Ancora protagonista. Yari Verschaeren continua a essere una delle poche note positive della stagione di un Anderlecht quarto in classifica, lontano 8 punti dalla capolista Royal Union Saint-Giloise. Il bilancio a metà stagione è di 7 gol e 7 assist tra campionato e coppa, un bottino che si è fatto più ricco nelle ultime due uscite, con doppietta e assist nel 7-0 al Beerschot e la rete del momentaneo vantaggio nell’1-1 interno contro i rivali storici dello Standard Liegi. 

MILAN – L’Anderlecht per ora se lo tiene stretto, salvo sorprese resterà fino a giugno, quando lo scenario sarà diverso. Il trequartista classe 2001 potrebbe raggiungere in Italia Alex Saelemaekers, al Milan, che lo tiene sulla lista.  I contatti proseguono, Verschaeren è costantemente seguito dall’area scouting: il prezzo è…

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Dacourt: “Roma è il posto peggiore per allenare. Mourinho ha pressione ovunque” – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video

Le parole dell’ex giocatore della Roma: “Mourinho può far ottenere risultati al club”

Olivier Dacourt ha rilasciato un’intervista a 101greatgoals.com. L’ex centrocampista giallorosso ha parlato di Mourinho: “È difficile a Roma. È il posto peggiore per un allenatore, è molto, molto difficile. Hai così tante stazioni radio, riviste, giornali, programmi TV sul calcio. Tutti parlano di questo sport tutto il tempo. C’è già un’enorme pressione per lui ovunque vada, ma lo è ancora di più ora che è alla Roma. Tuttavia, con la Serie A più aperta rispetto alle stagioni precedenti, ha una chance. La Juventus non è quella che era e anche se la concorrenza di Inter, Milan, Napoli, Atalanta è forte, può sicuramente ottenere risultati al club”. Inoltre il francese ha anche parlato del neo acquisto giallorosso Maitland-Niles: “Sarà la prima volta che giocherà all’estero in un campionato straniero per lui. Non sono sicuro che sappia ancora parlare italiano e quindi da…

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Juve-Samp di Coppa Italia, Allegri: ‘Conta tantissimo, obiettivo stagionale’

Il tecnico bianconero verso l’incrocio coi blucerchiati: “Mi aspetto da loro una partita d’orgoglio, se non l’affrontiamo nel modo giusto diventa difficile”. Difesa in emergenza, tocca a De Winter: “De Ligt è squalificato, Chiellini è a mezzo servizio e Bonucci è infortunato”

Ritorna la Coppa Italia, quel trofeo che Massimiliano Allegri ha vinto 4 volte, diventando il più titolato nella competizione insieme a Mancini ed Eriksen, e nella testa del tecnico bianconero scatta il trip dei ricordi: “Le porto tutte nel cuore – racconta – ma penso che la finale vinta con la Lazio, con doppio palo e poi gol di Matri, sia stata quella più emozionante”. Era il 20 maggio 2015, la prima Coppa Italia festeggiata da Max, l’inizio del lungo ciclo vincente del tecnico a casa della Signora. L’ultima partita in panchina invece gli ha lasciato l’amaro in bocca: Juventus eliminata dall’Atalanta e lui squalificato, per questo domani al suo posto ci sarà il vice Marco…

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Calciomercato Juve, pista estera per Dybala? Ecco dove potrebbe andare

Il calciatore non ha mai aperto a ipotesi alternative al rinnovo in bianconero ma gli ultimi eventi danno il via libera alla costruzione di scenari paralleli, anche in direzione Premier. Le opzioni? Tottenham, Newcastle, Manchester City e soprattutto Manchester United

Il polverone mosso intorno a Paulo Dybala potrebbe stuzzicare le fantasia di molti. Il calciatore non ha mai aperto a ipotesi alternative al rinnovo con la Juve – e parrebbe ancora convinto a dare continuità al suo pensiero – ma gli ultimi eventi (dalle parole di Arrivabene alla non esultanza al gol con l’Udinese) danno il via libera alla costruzione di uno scenario ideale parallelo, quello che mette in conto la cessione.

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Roma: nessuna lesione per Pellegrini, ma tornerà dopo la sosta

Non è un periodo fortunato per il capitano giallorosso che a novembre si era infortunato per una lesione al quadricipite destro ed era uscito dal campo dopo 15’ contro il Torino

Nonostante il giorno di riposo concesso da Mourinho alla squadra, stamattina Lorenzo Pellegrini era a Trigoria per controllare il muscolo dopo che ieri aveva avvertito dolore alla coscia nel riscaldamento e aveva saltato la partita contro il Cagliari. Gli esami hanno evidenziato un risentimento cicatriziale, in pratica un fastidio infiammatorio alla cicatrice del vecchio infortunio. Non ci sono lesioni, Pellegrini sarà valutato giorno per giorno, ma salterà la partita di Coppa Italia contro il Lecce di giovedì e quella contro l’Empoli di domenica. Appuntamento, quindi, a dopo la sosta.

PERIODO NO

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Non è un periodo fortunato per il capitano giallorosso che a novembre si era infortunato per una lesione al quadricipite destro ed era uscito dal campo dopo 15’ contro il Torino. Era tornato…

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Juve, McKennie punto fermo di Allegri

Il centrocampista ha trovato continuità nel corso degli ultimi mesi e si avvicina sempre di più all’obiettivo stagionale che il tecnico gli aveva chiesto la scorsa estate (10 reti). Paratici e Conte alla finestra, ma per adesso è blindato

La scorsa estate Allegri chiese a McKennie dieci reti, lui accettò la sfida. Eravamo nel contesto della Continassa, primo test amichevole della stagione: con il Cesena neo promosso in Serie C, la prima volta di Max in campo nella sua seconda avventura in bianconero. E il centrocampista era appena rientrato a Torino per mettersi a disposizione del suo nuovo allenatore, dopo una prima annata sotto la gestione di Pirlo in cui si era fatto apprezzare abbastanza sul campo, un po’ meno fuori e per questo era stato ripreso più volte dal club.

RINASCITA

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I primi mesi con Allegri nettamente in salita. “Andava tutto male, per me. Poi grazie alla fiducia dello staff tecnico mi sono ritrovato, devo ringraziarli molto”, la confessione…

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Inter, squadra spremuta? Il calendario non aiuta e i dati dicono che…

Secondo Handanovic a Bergamo la squadra ha accusato i 120’ in Supercoppa, però i numeri raccontano di un gruppo in salute

Non è certo uno 0-0 a Bergamo a far vacillare le certezze di Inzaghi e quella consapevolezza che il tecnico stesso ha individuato come elemento chiave per la scalata alla vetta della classifica. Premessi i meriti dell’Atalanta, capace di sopperire alla mancanza di ben otto potenziali titolari, c’è chi ha intravisto un’Inter a tratti stanca e affaticata. Lo ha accennato in primis Handanovic a fine gara, sostenendo come la squadra abbia accusato i 120’ in Supercoppa di quattro giorni prima peccando in dinamismo e movimenti senza palla. Eppure, al netto delle difficoltà oggettive (quelle a cui il portiere sloveno ha dovuto porre rimedio sfoderando una prestazione coi fiocchi), i dati Opta relativi alla sfida di Bergamo dipingono una squadra perfettamente in salute e sul pezzo.

DOPPIO VOLTO

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Il primo dato che balza agli occhi è quello che…

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Under 23, Da Graca sarà sottoposto a un intervento per un’aritmia cardiaca

Uno dei giovani più interessanti di Zauli, che ha già conosciuto la prima squadra sia con Pirlo che con Allegri, dovrà poi fermarsi per 30 giorni

Si ferma Marco Da Graca, uno dei giovani più interessanti della Juventus: nei prossimi giorni sarà sottoposto ad un intervento di ablazione in seguito al riscontro di un’aritmia cardiaca. Sarà costretto a rimanere lontano dai campi per trenta giorni, successivamente potrà riprendere l’attività agonistica regolarmente. Nel frattempo, mancherà principalmente all’Under 23 di Lamberto Zauli, che negli ultimi anni ha lavorato molto su di lui sia sul piano tecnico sia su quello tattico.

OUT 30 GIORNI

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Allegri quest’anno gli ha concesso il debutto in Champions League. Una grande emozione per l’attaccante classe 2001, che già la scorsa stagione aveva mosso i suoi primi passi con i grandi in Coppa Italia, collezionando presenze nella Juve in tre categorie diverse: prima squadra, Under 23 e Primavera, chiudendo la…

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Notizie Udinese – Marino: ”Atalanta? Mi aspetto giustizia. Cioffi e Beto…”

Il direttore dell’Area Tecnica bianconera, Pierpaolo Marino, è intervenuto è intervenuto su Radio 1 a Radio Anch’io sport. Ecco le sue parole

L’Udinese continua la preparazione in vista del match di Coppa Italia, in programma domani pomeriggio, contro i biancocelesti di Maurizio Sarri. Nel frattempo, il direttore dell’Area Tecnica bianconera, Pierpaolo Marino, è intervenuto è intervenuto su Radio 1 a Radio Anch’io sport per parlare di calcio, ma anche di attualità. Ecco le sue parole.

Marino ha parlato del periodo difficile che sta passando l’Udinese per via delle diverse indisponibilità causa covid. ”La società ha investito molte risorse sui protocolli per cercare di scongiurare tutto. Il problema è arrivato dopo le vacanze di Natale. Al ritorno dei giocatori si sono manifestate molte problematiche. Match contro l’Atalanta? Eravamo fermi da una settimana per un provvedimento delle Asl locali che avevano bloccato l’attività calcistica. Essendo stato revocato dal Tar…

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Casale: il gioiellino del Verona sul taccuino delle big

Dopo 21 partite in Serie A Tare, Giuntoli e Maldini hanno preso nota. Il 23enne – pupillo di Dionisi ai tempi dell’Empoli – sembra pronto al salto tra le grandi

Se lo chiami per nome forse non si gira, quindi provate con “Dino”, il soprannome che si porta dietro da tre anni. “Colpa” di Caio De Cenco, suo ex compagno al Sudtirol in Serie C, che un giorno se ne uscì così. Torello a centrocampo e sfottò. “Come corri strano Nico, sembri un… dinosauro. Un T-Rex di Jurassic Park!”. Da lì è diventato “Dino”. Così a Venezia, a Empoli e adesso a Verona in Serie A, perché Nicolò Casale è il centrale titolare del gioiellino plasmato da Tudor.

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Milan, per Krunic e Bakayoko è appuntamento al buio. Tocca alla strana coppia

Senza i titolari, Pioli si affida alle riserve: non hanno mai giocato insieme in mediana dal 1’

Dovrà essere un colpo di fulmine, perché è così che funziona in questi casi: o la chimica scatta subito o non se ne fa niente. La situazione sarebbe anche divertente, se non fosse che l’appuntamento al buio di Rade Krunic e Tiemoué Bakayoko è fissato per questo pomeriggio a San Siro: l’orario è quello dell’aperitivo, l’argomento sul quale i due dovranno trovare in fretta intesa e punti in comune è il centrocampo del Milan. Lo Spezia spera di sfruttare gli eventuali passaggi a vuoto della coppia, mentre Pioli si augura di brindare all’ennesimo assemblaggio da maestro: se Rade e Timù si capiranno subito, gli equilibri rossoneri resteranno quelli di una squadra da vertice e il sorpasso all’Inter potrà materializzarsi per l’ora di cena.

O la va o la spacca

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L’accoppiata forzata nasce chiaramente dall’emergenza: i titolarissimi del reparto sono altrove…

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Samp: D’Aversa sfiduciato, Giampaolo in stallo

Per ora niente accordo con il nuovo allenatore (stop nella notte per questioni economiche). Chi andrà in panchina a Torino?

Fumata grigia, ma nulla è perduto. Riprende oggi la trattativa fra la Sampdoria e Marco Giampaolo, cercando di arrivare a una positiva conclusione dell’accordo che ieri a metà giornata pareva virtualmente raggiunto, ma poi nella notte ha trovato uno stop inaspettato per questioni meramente economiche. Toccherà quindi a Carlo Osti, direttore delle aree tecniche blucerchiate, provare a ricomporre la vicenda.

La situazione

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I fatti: dopo l’accordo trovato in mattinata fra Sampdoria e Torino (il club con cui Giampaolo è sotto contratto sino al 30 giugno prossimo) per il pagamento dell’ingaggio del tecnico per i prossimi cinque mesi e mezzo, la società di Corte Lambruschini pareva avere trovato l’intesa anche per le due successive stagioni (sino al 30 giugno 2024) con lo stesso Giampaolo. Tuttavia, divergenze sul piano economico hanno…

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Milan-Spezia, Pioli per il sorpasso. Ma è emergenza

Contro lo Spezia una vittoria vale il primo posto. Ma la coperta è cortissima: dietro confermati Kalulu e Gabbia, in mezzo Bakayoko e Krunic sono gli unici centrocampisti di ruolo a disposizione

Un tempo, e nemmeno troppo lontano, i guai erano in attacco. Ibra e Giroud pareva facessero a gara fra chi incappava nel maggior numero di guai, Rebic e Leao parevano dispersi nelle nebbie dell’infermeria, Castillejo idem, il Covid ha opacizzato Diaz e Pellegri non è mai pervenuto. Ora, là davanti Pioli ha l’imbarazzo della scelta. Due giocatori per ruolo, panchina lunga e tante opzioni. È nei 70 metri più indietro che adesso si concentrano le magagne, proprio nella gara, contro lo Spezia in casa, che vale il sorpasso sull’Inter in testa al campionato.

Romagnoli in attesa

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Pioli si ritrova con due reparti a gambe all’aria. Difesa e mediana. Ed è obbligato a schierare due “doppie coppie” impossibili da pronosticare a inizio stagione. Partiamo dalla difesa. Davanti…

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Podcast Serie A, 22ª giornata: Bordocampo, i commenti della Gazzetta

Questo è “Bordocampo”, il meglio dell’ultima giornata di Serie A con La Gazzetta dello Sport. Ascolta il nostro podcast

Dopo la 22ª giornata di Serie A, in attesa di Milan-Spezia, Bologna-Napoli e Fiorentina-Genoa può cambiare la capolista del campionato: i rossoneri, infatti, possono operare il sorpasso sull’Inter, fermata sullo 0-0 a Bergamo. Nel frattempo, la Juve si avvicina alla zona Champions, ma è alle prese con il caso Dybala. E la Serie A, da Immobile a Barak, da Sergio Oliveira a Nani riscopre vecchi e nuovi protagonisti. Ne parliamo con i giornalisti della Gazzetta dello Sport Davide Stoppini, Fabiana Della Valle, Stefano Cieri, Alex Frosio, Massimo Cecchini e Francesco Velluzzi.

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Serie A, il commento alla giornata: la frenata Inter può lanciare il Milan

Le prime due della classe possono scambiarsi i ruoli tra chi è atteso da scontri con le big e match “facili”. E poi sarà derby

Al termine di 180 minuti, più recuperi vari, Atalanta e Inter stabiliscono che, per quanto riguarda questo campionato, non ci sono né vincitori e né vinti negli scontri diretti. Pari era stato a San Siro (2-2) e pari è stato ieri sera a Bergamo, ma senza reti stavolta: il che, considerati gli attacchi “atomici” di Gian Piero Gasperini e Simone Inzaghi, è quasi una rarità. Nella piccola storia del torneo, questo può significare nell’immediato l’ipotetico sorpasso del Milan ai danni dell’Inter (che ha comunque la partita col Bologna da recuperare).

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Juve, Dybala e non solo: scenario ricostruzione e le necessità immediate

Per la Signora si delinea un futuro cucito addosso a giovani e ingaggi ragionevoli. Ma prima c’è da affrontare l’urgenza di un posto in Champions League

Dybala o non Dybala, la Juve è comunque da ricostruire. Fa parte del gioco ed è arrivato il momento, come era stato prima dei cicli di Trapattoni, Lippi e Conte (i più vincenti con Allegri che però avrebbe il vantaggio di conoscere meglio l’ambiente). Solo che non sarà facile farlo presto. Il nuovo calcio non aspetta, fallire la Champions diventa una tragedia finanziaria e alcuni contratti insostenibili (e incomprensibili) complicano qualsiasi strategia. La chiave di tutto resta Dybala.

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Atalanta-Inter, le dichiarazioni di Gasperini al termine della gara

Il tecnico della Dea sottolinea l’ottima partita dei suoi: “Calati un po’ nel finale ma siamo riusciti a bloccare il loro gioco”

Finisce con un pareggio senza reti il big match di giornata tra Atalanta e Inter. Nonostante siano mancati i gol, Gian Piero Gasperini sottolinea la qualità della partita: “È stata un’ottima gara, una partita difficile per il valore dell’Inter. Noi non siamo stati da meno, abbiamo fatto anche qualcosina in più di loro come occasioni. Abbiamo fatto bene – continua il tecnico della Dea – nel finale siamo calati un po’, loro hanno messo due attaccanti freschi (Correa e Lautaro, ndr) che ci hanno messo in difficoltà”.

I precedenti con Inzaghi

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Nei precedenti giocati con la Lazio solitamente le sfide contro Inzaghi sono sempre state ricche di reti: “Tra me e Inzaghi – dice Gasperini – ci sono sempre stati tanti gol, stranamente è uscito uno 0-0, ma è stato un ottimo 0-0: giocato da entrambe le squadre con un obiettivo solo, vincere la…

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Inter, Marotta: “Dybala? I tentativi vanno fatti ma abbiamo 4 attaccanti forti…”

L’a.d. nerazzurro: “Quando un giocatore come lui arriva a scadenza è normale che ci siano delle voci. I tentativi vanno fatti con tutti, ma abbiamo un parco di quattro attaccanti molto forti e professionali”

Beppe Marotta, intervistato da Dazn subito prima del match tra Atalanta e Inter, è intervenuto anche sul nome del momento per il mercato nerazzurro: Paulo Dybala. “Se sono io l’amico che cercava Dybala? No, ero a casa”, dice sorridendo riferendosi allo sguardo gelido verso le tribune dell’argentino.

“A posto così”

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Poi l’a.d. dell’Inter spiega: “È normale che quando un giocatore come lui arriva a scadenza ci siano delle voci. È l’aspirazione di ogni club monitorare le opportunità di mercato, con l’ambizione di avere l’asticella sempre molto alta. I tentativi vanno fatti con tutti, ma abbiamo un parco di quattro attaccanti molto forti, molto professionali e siamo a posto così”.

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Roma-Cagliari 1-0: gol su rigore di Sergio Oliveira all’esordio

Il portoghese al debutto aveva conquistato il penalty per un mani in area di Dalbert, mentre in avvio la Var ne ha negato uno a Zaniolo. Grande occasione per Joao Pedro nel finale, Mazzarri si ferma dopo due vittorie di fila. Forfeit di Pellegrini nel riscaldamento

Soffrendo da matti e ringraziando anche la fortuna, che nel finale si materializza nella traversa di Joao Pedro. La Roma conquista così la sua prima vittoria del 2022, battendo 1-0 il Cagliari grazie ad un rigore di Sergio Oliveira, l’uomo più atteso, quello appena arrivato a Trigoria. Il portoghese ha avuto un buon impatto sulla partita, sovvertendo già da ora le gerarchie dei tiratori giallorossi. Bene Mkhitaryan (dai suoi strappi sono nate le poche occasioni giallorosse), Mourinho alla fine esulta. Meno Mazzarri, che nel secondo tempo aveva sperato di poter tornare a casa con un punto.

Subito Sergio

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Mourinho deve rinunciare a Pellegrini, che dà forfeit durante il riscaldamento. Mazzarri, invece, ha…

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