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Fiorentina-Milan: Sky o Dazn, dove vederla in tv e streaming?

Questa sera alle 20.45 Fiorentina e Milan si sfideranno al Franchi. Ecco dove seguire la partita

Dopo aver interrotto una striscia di sette vittorie consecutive nel pareggio contro l’Inter (1-1), Pioli tornerà nella sua Firenze per ritrovare i tre punti e lanciare il guanto di sfida al Napoli, impegnato domani sera contro i nerazzurri, con la speranza di diventare la seconda squadra nella storia della Serie A a vincere 16 trasferte in un singolo anno solare (dopo le 18 del Napoli nel 2017). La Fiorentina non ha mai vinto contro una big in questo campionato: sconfitte contro Roma (3-1), Atalanta (1-2), Inter (1-3), Napoli (1-2), Lazio (1-0) e Juventus (1-0). La Viola non batte i rossoneri al Franchi dall’agosto 2015 e resta l’unica squadra a non aver ancora mai pareggiato in questa Serie A.

Fiorentina-Milan, le probabili formazioni

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Fiorentina (3-4-3): Terracciano; Odriozola, Venuti, Igor, Biraghi; Bonaventura, Torreira, Castrovilli; Callejon, Vlahovic, Saponara;…

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Serie A, 13ª giornata: le ultime di formazione sulle gare principali

Tutto sulle partite in programma tra oggi e domani con i giornalisti della Gazzetta: Stefano Cieri, Beppe Nigro, Stefano Cantalupi, Maurizio Nicita, Luca Taidelli e Massimo Cecchini

Esaurita la sosta per le nazionali, la Serie A torna in campo oggi per la 13ª giornata. Si parte forte, con già Lazio-Juve alle 18 e Fiorentina-Milan alle 20.45, ma il piatto forte arriva domani, con il big match Inter-Napoli alle 18 e la sfida tra Mourinho e l’esordiente Shevchenko, in Genoa-Roma, alle 20.45. Scopriamo le ultimissime sulle gare principali con i giornalisti della Gazzetta: Stefano Cieri, Beppe Nigro, Stefano Cantalupi, Maurizio Nicita, Luca Taidelli e Massimo Cecchini.

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Napoli a San Siro: l’Inter prepara la trappola per Osimhen

Simone Inzaghi ha ideato alcune possibili mosse per bloccare la furia del nigeriano bravo sia al centro dell’area che sulle fasce

L’orgoglio, l’ambizione e lo spauracchio. Tutti insieme, in campo a San Siro, per quella che per l’Inter potrebbe essere già l’ultima chiamata scudetto. Strano a dirsi, visto che siamo ancora a novembre. Ma pensare di risvegliarsi lunedì mattina a meno 10 dalla vetta è un incubo che in casa nerazzurra nessuno vuole vivere. Simone Inzaghi cerca la gara della svolta e il primo successo in uno scontro diretto da quando siede sulla panchina interista. L’amarezza per le vittorie sfumate contro Atalanta, Juve e Milan, tutte anche a causa di un rigore (quelli sbagliati da Dimarco e Lautaro contro Dea e nel derby, o quello assegnato nel recupero ai bianconeri e trasformato da Dybala) è ancora viva: con quei tre successi oggi la classifica avrebbe un altro senso. E lo avrebbe anche la sfida contro il Napoli, che invece ora è gara senza appello. E…

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Inter-Napoli, intervista a Salvatore Bagni: ‘Napoli da scudetto’

L’ex centrocampista ha vestito entrambe le maglie: “Sarà una sfida emozionante. Oggi il Napoli è una squadra matura e di alto livello. Che duello Dzeko-Osimhen”

Il patentino di doppio ex, ma una fede a tinte chiare e definite. Salvatore Bagni sa bene cosa significhi vivere una sfida tra Inter e Napoli, perché protagonista in passato di numerosi incroci con entrambe le maglie, ma non ha mai nascosto la passione genuina per i partenopei, con cui ha scritto le pagine più della propria carriera da giocatore. Prima il triennio in nerazzurro, poi i colori del Napoli per quattro stagioni, impreziosite dalla conquista del primo storico scudetto al fianco di Maradona, ecco perché la supersfida di domani a San Siro ha un sapore unico per l’ex centrocampista azzurro. Che sui rapporti di forza in campo ha le idee piuttosto chiare.

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San Siro, un'icona da tutelare: la ristrutturazione è la via per non tradirne la storia

San Siro, un’icona da tutelare: la ristrutturazione è la via per non tradirne la storia
La città di Milano e i suoi tanti tifosi hanno bisogno di uno stadio con un’anima. Dalla capienza all’esempio dei grandi club europei, tutti i dubbi dell’addio al Meazza. Milan e Inter non possono avere due stadi? E, come con il Bernabeu e il Teatro alla Scala, perché non ammodernare?
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Inter-Napoli, Spalletti: da Icardi a Lautaro, Luciano ritrova San Siro

La fascia di Handanovic, i suoi Brozovic e Skriniar, il difeso Ranocchia e non solo. Il tecnico toscano è atteso dal big match del Meazza, dove ritroverà i nerazzurri con cui conquistò per due anni consecutivi l’accesso alla Champions

Per prima cosa, Luciano Spalletti non dovrà sbagliare panchina. Una volta saliti i gradini che portano sul prato di San Siro, il tecnico del Napoli dovrà andare a destra, sotto la Curva Sud. In quella che sarebbe potuta diventare casa sua nell’ottobre 2019, quando il Milan cercò l’allenatore toscano per sostituire Marco Giampaolo. “L’Inter decise di pagarmi per restare a casa”, dirà Spalletti dopo l’arrivo in rossonero di Stefano Pioli. Poi Luciano tenderà un orecchio per carpire gli umori dei tifosi dell’Inter – molto probabile un caloroso bentornato all’allenatore che ha riportato in Champions League i nerazzurri – e guarderà dall’altra parte, ritrovando i suoi ex calciatori. Con lui molti sono cresciuti, qualcuno è…

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Conte e l’Inter: “Vincendo ho rovesciato la monarchia Juve”

Il tecnico del Tottenham ripensa alle grandi soddisfazioni della sua carriera: “Quel titolo è stato il mio capolavoro. Non solo Napoli e Milan, per il titolo ci sono ancora i nerazzurri”

Dal nostro inviato Andrea Di Caro

Dal meraviglioso quartier generale del Tottenham, Antonio Conte in una lunga intervista ad Andrea Di Caro racconta tutto sulla sua nuova vita inglese, dalle motivazioni dietro alla sua scelta agli obiettivi per questa Premier. Ma il tecnico dello scudetto nerazzurro parla anche del ciclo Juve, di Lukaku e Ronaldo di nuovo in Inghilterra, della possibile vincitrice della Serie A e della Nazionale di Mancini. Nell’estratto che segue la sua opinione su quello che reputa “il capolavoro della sua carriera”.

Il capolavoro della sua carriera invece qual è stato?

“Ricreare il ciclo della Juve è stato duro, perché ce la giocavamo contro il Milan di Ibra, Nesta e Thiago Silva; contro l’Inter del Triplete e il Napoli di Cavani, Lavezzi e Hamsik… Ma…

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Esclusiva, Antonio Conte: “Scudetto Inter il mio capolavoro. E ora la sfida Tottenham”

Il tecnico dice tutto: “Per il titolo corsa a tre: Napoli, Milan e i nerazzurri. La Premier ha un fascino irresistibile e ti migliora. La Nazionale? Ce la farà, ma ritrovi la magia”

Dal nostro inviato Andrea Di Caro

Tottenham Hotspur training ground: benvenuti nel nuovo regno di Antonio Conte. Dopo solo due settimane il “boss”, come vengono chiamati in Premier quei coach che sono manager a tutto tondo e non solo allenatori di campo, si è già completamente inserito e calato nella nuova realtà. Dirigenti, giocatori, dipendenti: nel mondo Tottenham tutti lo ascoltano con estrema attenzione, seguendo ogni sua indicazione. A lui la proprietà ha affidato le chiavi per un salto di qualità nei risultati sportivi in linea con quello già fatto dal club a livello di infrastrutture, tra le migliori al mondo.

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Intervista a Massimo Mauro: “Giocherei così Lazio-Juventus”

L’ex vede così la sfida dell’Olimpico: “Allegri ha capito che la sua squadra non ha i calciatori per proporre un gioco manovrato e allora agisce di rimessa: è una scelta logica. La Lazio è più fantasiosa e imprevedibile dei bianconeri”

Contropiede. Massimo Mauro usa spesso questa parola per immaginare la tattica della Juve nella sfida dell’Olimpico contro la Lazio. Contropiede e non ripartenza, per spiegare meglio che si aspetta una Juve bassa, attenta a chiudere gli spazi e poi pronta a sfruttare la velocità dei suoi scattisti. E secondo Mauro è la strategia giusta: “Le caratteristiche dei giocatori spingono verso questa direzione e quindi capisco la scelta di Allegri. Non a caso il tecnico bianconero ripete spesso quanto sia importante concedere poco. Difesa bassa e contropiede: questa Juve è costruita per giocare così”.

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Bosco e gli scherzi di Baggio: “Uno spasso, vi racconto cosa faceva ad Hysen”

L’ex centrocampista viola Roberto Bosco, protagonista della stagione 1987-88, è intervenuto a Lady Radio:

“Non ho mai giocato, assolutamente, con qualcuno forte come Baggio. Era un tuttologo del pallone, aveva una visione di gioco fuori dalla norma. Anche se in spogliatoio era un po’ un caga… insomma, avete capito. Il povero Hysen, Baggio lo martellava, c’erano gli zoccoli di legno e gli ci incollava le ciabatte!”

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Italiano: “Ecco i nostri 4 centrali. Nico? Spero possa giocare un po’”

Il tecnico Viola interviene in sala stampa prima della partita contro i rossoneri

Filippo Caroli

Poco più di 24 ore alla super sfida fra Fiorentina e Milan valida per la 13esima giornata di Serie A. Vincenzo Italiano parla nella consueta conferenza stampa della vigilia per presentare il match. Di seguito le parole dell’allenatore gigliato:

Sulla maledizione in difesa

“Sulle squalifiche non possiam far nulla e purtroppo sono arrivate. Nastasic? Il suo infortunio non ci voleva, era un’occasione per lui. Mi spiace molto per lui che è tornato molto triste dalla Nazionale. Avevamo aggregato Lucchesi, uno con personalità ma che si è fatto male anche lui. Avremo una difesa nuova in un reparto che ultimamente sta rendendo bene. Abbiamo preparato diverse situazioni, domani vediamo se siamo stati bravi”

Sull’adattamento di un terzino o un centrocampista come centrale

“La verità è che abbiamo Igor, Venuti, Amrabat, Frison, uno che si allena da tanto con la prima squadra,…

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Inter-Napoli, sliding doors di Politano: l’intreccio con Spinazzola e la verità su quell’affare saltato all’ultimo | Primapagina

Matteo Politano e quella sliding door che gli poteva cambiare la carriera. Inter-Napoli è anche un po’ la sua partita, oltre che di Luciano Spalletti

IL RITORNO (MANCATO) – Era il gennaio del 2020 quando l’attaccante classe ‘93 aveva lasciato l’Inter per tornare nella ‘sua’ Roma. Lì dove è cresciuto e ha vinto uno scudetto Primavera con il gruppo di Andrea Stramaccioni. Sorriso ritrovato per Matteo, la Roma giallorossa era pronta a riabbracciarlo in cambio di Leonardo Spinazzola che avrebbe dovuto fare il percorso inverso.

SALTA TUTTO – Avrebbe, appunto. Perché i nerazzurri non sono convinti delle condizioni di Spinazzola e così salta tutto. Addio Roma, addio Politano. Il giocatore tocca la capitale e rientra a Milano, ma di disfare la valigia non ci pensa proprio. 

L’AFFONDO – Il Napoli…

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Non solo il nuovo San Siro, ecco le strategie delle big per gli stadi di proprietà

Dal progetto unico di Milano alle opzioni separate per Roma e Lazio: il punto sui nuovi impianti

Da Milano a Roma, la questione degli stadi di proprietà è sempre più cruciale. E dopo la Juve, che ha già investito sull’Allianz, sono Inter, Milan, Roma, Lazio e Napoli a procedere su questa via. Ecco il punto.

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Torino, il commento di Cairo: “Toro di Juric è garibaldino”

Il presidente granata: “È un Toro diverso rispetto allo scorso anno, più garibaldino e che va all’arrembaggio”

Tempo di primi bilanci in casa Toro. Il presidente granata ha fatto il punto della situazione dopo le prime 12 giornate di campionato: “Ho visto buone cose tranne in un paio di partite, si vede la mano di Juric: è un Toro diverso rispetto allo scorso anno, più garibaldino e che va all’arrembaggio”. Sempre ai microfoni di Toro Channel, Cairo ha aggiunto: “Abbiamo dimostrato di avere gioco, valori e un atteggiamento propositivo e aggressivo. Con i giocatori che seguono i dettami dell’allenatore”.

Udinese

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Cairo ha poi “presentato” la partita contro l’Udinese: “Abbiamo un obiettivo preciso per la prossima gara, dobbiamo prepararla bene perché affrontiamo una squadra impegnativa”.

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Dybala non convocato per Lazio-Juve. Anche Ramsey è out

Il problema muscolare a un polpaccio ha messo fuori causa l’attaccante argentino. Bernardeschi, Chiellini e De Sciglio gli altri assenti tra i bianconeri

Niente Lazio per Paulo Dybala: l’argentino ha problemi a un polpaccio e non figura tra i convocati di Max Allegri per la sfida dell’Olimpico domani alle 18. Come era previsto, saranno assenti anche gli infortunati Bernardeschi, Chiellini, De Sciglio e Ramsey.

A questo punto il tecnico della Juve si vedrà costretto a cambiare per l’ennesima volta la coppia d’attacco, affidandosi all’inedito duo Morata-Chiesa. Non l’ideale in una partita fondamentale dopo l’avvio di stagione a dir poco difficile. Dal canto suo anche Sarri sarà privo di un pezzo chiave in attacco come Ciro Immobile.

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Roma, Mourinho e Pellegrini contro violenza su donne

L’iniziativa di quest’anno si chiama “1-5-2-2 #SaveTheTactic”: il numero è quello da chiamare se si è vittime di violenza o stalking

Lo scorso anno la Roma aveva lanciato il calendario con protagoniste le mogli dei giocatori per dire no alla violenza contro le donne e con i proventi ad alcune ragazze e mamme in difficoltà era stato trovato lavoro. Quest’anno il club giallorosso è di nuovo in prima fila con la campagna “Amami e basta” e sceglie come testimonial l’allenatore Josè Mourinho, il capitano Lorenzo Pellegrini e la capitana della formazione femminile Elisa Bartoli. L’iniziativa di quest’anno si chiama “1-5-2-2 #SaveTheTactic” e l’1-5-2-2 non è la nuova tattica con cui scenderanno in campo le squadre giallorosse, ma il numero da chiamare se si è vittime di violenza o stalking.

Numero da chiamare

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Il 1522 è infatti il servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità….

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Come riparte il Napoli: Osimhen pimpante, in due ai box

Spalletti sta ricaricando il gruppo, tanti i reduci dagli impegni con le nazionali. Recuperati Ghoulam, Manolas e Malcuit, si fermano Demme e Ounas. Il centravanti a segno con la Nigeria

Riparte dalla sfida d’alta quota del Meazza con l’Inter il campionato del Napoli, atteso da un tour de force fino alla sosta natalizia. Nove partite tra campionato (sette gare) ed Europa League con l’obiettivo di mantenere il primato nelle rispettive competizioni.

Prima della sosta, la frenata del Napoli con il pareggio casalingo contro il Verona. Con le nazionali sono stati ben 14 gli azzurri impegnati. In queste ore, verso la gara di domenica, Spalletti sta ricompattando le forze, studiando eventuali staffette per distribuire meglio contro l’Inter le risorse a disposizione.

Il primo posto occupato già dalla prima giornata ha fatto crescere la consapevolezza nei propri mezzi da parte di un gruppo che all’ultima giornata del passato campionato si era visto sfuggire di mano la…

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Lazio, Sarri: “Immobile? Domani tac decisiva”

Il tecnico biancoceleste ha parlato in conferenza della sfida di domani contro la Juventus: “Mi aspetto una gara contro una squadra forte: dobbiamo confermare di essere sulla buona strada”

Conclusa la pausa delle nazionali, l’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, è intervenuto in conferenza stampa analizzando diversi aspetti in vista del match di domani contro la Juventus: “Sarà una partita difficile. Dobbiamo confermare di essere sulla buona strada”. E sul recupero di Immobile, il tecnico ha dichiarato: “L’edema è risolto, ma c’è ancora un piccolo segno che potrebbe far pensare a qualche tipo di rischio. Domani mattina farà una ulteriore tac per vedere la situazione. Convocazione? Dipende dalle decisioni dello staff medico e dal ragazzo”.

a breve il servizio completo

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Milan, Pioli: ‘Il forfait di Rebic? Per un colpo di tacco’

L’allenatore rossonero sull’infortunio di Rebic: “Una fitta nella partitella di stamattina. Con la Fiorentina una partita difficile”

Ancora un infortunio: Stefano Pioli alla vigilia della sfida con la Fiorentina deve rinunciare ad Ante Rebic. “Non sarà della partita domani, facendo un colpo di tacco in partitella stamattina ha sentito una fitta” ha spiegato l’allenatore rossonero nella conferenza stampa della vigilia. “Diffido sempre dalle squadre che sembrano in difficoltà per le assenze di qualche giocatore – ha poi aggiungo – . È successo anche noi, in certi casi si trovano sempre energie in più. La Fiorentina è una squadra che sa cosa deve fare in campo: domani sarà un partita molto difficile. Vlahovic è cresciuto tanto. Oggi è un centravanti veramente forte”.

Gli altri

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Pioli non avrà a disposizione nemmeno Calabria: “La squadra sta bene – ha affermato -. Sono dispiaciuto per Calabria, che mancherà per qualche gara. A parte Calabria,…

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L’Inter riparte: forma fisica, calendario, infermeria, gli uomini in più

Bastoni e Dzeko ci sono, De Vrij e Sanchez in infermeria ma tutto gira intorno al solito Brozovic. E per Inzaghi subito due scontri della massima importanza per campionato ed Europa

L’Inter stringe i ranghi a 48 ore di distanza dalla supersfida di domenica contro il Napoli. Con il duplice obiettivo di ridurre l’attuale distacco dalla vetta della classifica e vincere la prima sfida di cartello della stagione dopo i passi falsi con Lazio, Atalanta, Juve e Milan, Inzaghi deve ancora sciogliere dei nodi di formazione. La priorità è capire come risolvere i grattacapi ereditati dalla sosta per le nazionali.

Il famigerato “virus Fifa” questa volta si è abbattuto su De Vrij e Sanchez, ma Inzaghi ritrova quantomeno Bastoni e Dzeko, che da oggi riprenderanno a lavorare insieme ai compagni dopo due giorni di lavoro differenziato. Carica e fresca la coppia d’attacco argentina Correa-Lautaro, entrambi impiegati in nazionale solo per una novantina di minuti in tutto. Barella e…

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Milan, il rinnovo di contratto di Ibrahimovic: con la formula giusta è possibile

Lo svedese vuole rimanere (e spera di andare al Mondiale in Qatar). Il Milan non ha fretta. Con un contratto simile a quello attuale il rinnovo è fattibile

Il paragone vale sempre: Ibra alla Benjamin Button. Ormai può trasformarsi anche in una serie tv. Di quelle infinite, che ti ipnotizzano, sconvolgono, stupiscono. Ibra è così. Per lui il ritiro è ancora un puntino nero all’orizzonte. C’è sempre una nuova puntata. L’ha ribadito più volte: “Non voglio smettere e intristirmi, ripensando a ciò che avrei potuto dare”. Zlatan vuole continuare a giocare finché il fisico glielo permette: “La testa è giovane, mi sento bene. E poi sto diventando anche più bello…”. Una battuta per nascondere un filo di paura del futuro. Ibra si vede ancora su un campo a fare acrobazie, segnare gol, infrangere record.

Volontà

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Il contratto dello svedese scade a giugno, e il tridente Maldini-Massara-Gazidis dovrà valutare diverse situazioni. La stagione è ancora…

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Roma, Shomurodov torna a casa…ma da ex. La sua rinascita può ripartire da Genova

L’uzbeko domenica contro la squadra che lo ha fatto crescere e gli ha aperto le porte al salto di qualità. A Venezia è tornato a segnare ed è stato molto prezioso vicino ad Abraham. E domenica spera di bissare

Il ritorno a casa di Eldor Shomurodov, dove per casa si intende la città che gli ha regalato la sensazione che sì, ce l’aveva fatta a diventare un calciatore di alto livello. La partita di domenica, per l’uzbeko, non sarà come tutte le altre, perché affronterà quel Genoa che gli ha consentito di crescere come giocatore, aprendogli le porte del salto di qualità. Salto che forse immaginava più semplice, come ha confidato a settembre dal ritiro della sua nazionale: pensava di giocarsi il posto con il “vecchio” Dzeko, invece il mercato di reazione della Roma (come lo hanno definito Pinto e Mourinho) gli ha messo davanti praticamente un coetaneo come Abraham, precisa richiesta dell’allenatore. E così Eldor non ha giocato quanto si aspettava, ha passato…

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Jovic nel limbo: flop al Real ma ok in Nazionale. E adesso l’Inter ci pensa

È costato caro al Real nel 2019. Ma gioca poco, segna poco e a Madrid non si è ambientato. Nuova chance a Milano?

Luka Jovic vive in un limbo. Da due anni. Da quando nell’estate del 2019 il Madrid decise di investire 63 milioni di euro su questo ragazzone di 21 anni esploso nell’Eintracht Francoforte, dopo l’avvio nella cantera alla Stella Rossa e un infelice passaggio al Benfica.

Luka ha fatto un sacco di strada, considerato che il 23 dicembre compirà solo 24 anni. Però sembra sempre fermo, o quasi. Il passaggio al Madrid è costato caro, tanto al club come a lui che alla Casa Blanca non si è ancora ambientato. In questi 30 mesi scarsi di vita madrilena Luka ha giocato pochissimo, segnato poco, è tornato in prestito all’Eintracht senza riuscire a ritrovare la scintilla perduta, si è conquistato gli onori delle cronache (e ha rischiato la prigione) per un’avventata condotta di gara durante il confinamento tra scappatelle amorose e protocolli infranti.

Chiuso Con…

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Roma: Mkhitaryan e Zaniolo, uno di troppo

I due fantasisti si contendono una maglia per Genova. Dovevano essere i gioielli, rischiano entrambi la panchina

Se qualcuno lo avesse detto ad inizio stagione, sarebbe stato considerato quasi un folle. Perché Mkhitaryan e Zaniolo erano due dei pilastri su cui Mourinho aveva deciso di costruire la sua Roma e perché entrambi sembravano avere mille motivi per partire a mille e spingere sull’acceleratore. Ed invece anche a Genova, domenica sera, uno dei due è destinato a restare fuori, se non forse tutti e due, come già successo a Venezia. Un po’ perché lo stato di forma di entrambi non è mai decollato, un po’ perché la scelta di confermare le due punte inevitabilmente li penalizza. Molto però dipenderà anche dalle condizioni di Lorenzo Pellegrini, con il capitano giallorosso che soffre di una brutta infiammazione al ginocchio sinistro. Ieri è tornato ad allenarsi con il gruppo e oggi svolgerà il provino decisivo, insieme ad un consulto medico nel pomeriggio che farà…

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La Juventus è un bunker? Forse solo nel calcio. In informatica invece…

Una classifica ha svelato le 20 password più utilizzate in Italia nel 2021: al sesto posto, a sorpresa, si trova la parola ‘juventus’

Dopo una stagione altalenante sotto la guida di Andrea Pirlo, in estate la Juventus ha deciso di tornare suoi passi e di affidare nuovamente la panchina bianconera a Massimiliano Allegri. Il tecnico bianconero è stato richiamato a Torino per riportare la squadra in alto e tornare a vincere. Fino ad ora i risultati non sono stati quelli sperati, con la Juventus decima in campionato e reduce da un inizio di stagione tra i peggiori della storia bianconera. Nelle prime uscite, infatti, Allegri non era riuscito ancora a trasmettere la sua idea di calcio, il suo famoso corto muso. Con il passare delle giornate la Juventus ha ritrovato la sua solidità difensiva e ora è “soltanto” alla ricerca di qualche gol in più.

Ma se nel mondo del calcio la Juventus può essere definita una sicurezza a livello difensivo, non si può dire altrettanto nel mondo…

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Serie A, l’analisi delle sette sorelle: classifica e campionato

L’Atalanta “spreca” energie preziose in Europa. Lazio in arrivo, Roma in cerca di sé. Il punto sulle prime in classifica della Serie A

Sette giornate alla fine del girone d’andata e sette domande per le sette sorelle della parte alta della classifica. Fa specie che la settima sorella, nel senso dell’attuale posizione, sia la Juve dominatrice della Serie A degli anni Dieci. E attenzione alle sorelline sgomitanti, la Fiorentina di Italiano, il Bologna di Mihajlovic, il Verona di Tudor. Un campionato aperto, senza dittatori.

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Lazio-Juve e Inter-Napoli: Sarri e Spalletti ex al veleno

Con Napoli e Lazio che occasione per i due tecnici. Luciano fu esonerato per virare su Conte, Maurizio liquidato per Pirlo dopo aver vinto lo scudetto…

La parola “EX”, secondo il vocabolario, significa “ciò che è stato e non è più”. Coinvolge la sfera del sentimento: soltanto a pronunciarla sale la rabbia o ci si scioglie nella nostalgia. Chissà come si comporteranno, tra domani e domenica, i tifosi della Juve di fronte all’ex Maurizio Sarri e i tifosi dell’Inter di fronte all’ex Luciano Spalletti. Lazio-Juventus e Inter-Napoli raccontano storie d’amore tanto intense quanto contrastate.

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A Mihajlovic (a letto con la febbre) il Premio Letterario Geremia

Mihajlovic ha ricevuto il premio letterario per il libro scritto con il vice direttore della Gazzetta Andrea Di Caro. Il tecnico del Bologna però è comparso solo in video: “Ho fatto la terza dose di vaccino e non sono nemmeno riuscito a dirigere l’allenamento. Il libro? Poco calcio e molta vita. Mancio al Mondiale? Ce la farà”

Sinisa Mihajlovic, dopo esser stato insignito della cittadinanza di Bologna, ha ricevuto il Premio Letterario “Memo Geremia 2021” giunto alla settima edizione. Il tecnico del Bologna si è collegato – assieme ad Andrea Di Caro col quale ha scritto il libro premiato “La partita della Vita” – da remoto. “Mi spiace non esser presente – racconta il tecnico dalla stanza del proprio hotel di Bologna – ma da stamattina ho 39 di febbre, ho fatto il terzo vaccino, non sono nemmeno riuscito a dirigere l’allenamento ma spero domenica di andare in panchina. È un premio che mi inorgoglisce molto: ieri sono stato insignito della cittadinanza di…

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Politano: “C’è una differenza con l’anno scorso. Insigne spesso si arrabbia…”

A Radio Kiss Kiss è intervenuto Matteo Politano, esterno del Napoli, che ha parlato della stagione in corso e dei tanti temi legati al club partenopeo.

Sullo stato di forma del Napoli:

“Siamo pronti alla sfida con l’Inter. Siamo carichi e ci stiamo preparando al meglio. Sarà una partita importante contro una grandissima squadra. Fare risultato vuol dire tenerli lontani in classifica”.

“Il nostro punto di forza in questa stagione. Poi abbiamo tanta qualità davanti e il gol prima o poi arriva”.

“Il mister ha molto entusiasmo e i risultati lo dimostrano. Lui lavora molto sul campo”.

A Napoli salto di qualità?

“Sì, ma voglio migliorarmi ancora. Sono sulla buona strada, ma c’è tanto da lavorare. Qui sto benissimo”.

Sulla sosta delle nazionali:

“Noi ci conosciamo a memoria, ma quando c’è la sosta arrivano scaglionati i giocatori e quindi bisogna mettersi in forma per la gara di campionato”.

“Siamo un grande gruppo e siamo uniti. Il gruppo più compatto in cui…

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