Milan-Genoa, Shevchenko e Tassotti tornano a casa. Da avversari

L’ex difensore ha trascorso 25 anni in rossonero, l’ucraino con la stessa maglia ha firmato 175 gol e vinto cinque trofei in otto stagioni. Oggi allenano il club ligure, in attesa di conoscere chi dei due siederà in panchina

Sarà come guardarsi allo specchio. Anche se ha i capelli brizzolati e la barba copre le rughe. Mauro Tassotti e il Milan. Anzi, cambiamo l’accento. Tassotti “è” il Milan, perché San Siro vale 25 anni di vita rossonera, prima in campo e poi in panchina. Oggi è il vice di Sheva, ancora a caccia del primo successo con il Genoa.

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Juventus-Udinese, i precedenti: i friulani non vincono a Torino dal 2015

La formazione di Allegri arriva da sette risultati utili consecutivi in campionato, mentre i friulani hanno perso 6-2 contro l’Atalanta nell’ultima giornata. All’andata finì 2-2 alla Dacia Arena

La Juve deve immediatamente dimenticare la sconfitta nella Supercoppa contro l’Inter, arrivata a un passo dai calci di rigore con gol di Alexis Sanchez su errore di Alex Sandro. I bianconeri si rituffano sul campionato, all’Allianz Stadium arriva l’Udinese: da una parte la corsa all’Europa – Signora a -3 dal quarto posto dell’Atalanta, che però ha giocato una partita in meno – dall’altra la ricerca di punti importanti per evitare di essere coinvolti nella lotta salvezza. I friulani hanno 20 punti in classifica, sono a +4 dal Cagliari terz’ultimo ma hanno disputato due partite in meno, considerando i rinvii contro Salernitana e Fiorentina.

La Juventus

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Tralasciando la Supercoppa, la Juventus viene da sette risultati utili consecutivi in campionato:…

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Shevchenko sfida il suo Milan, ma c’è aria di addio. Genoa, pronto Labbadia

Andriy, per la prima volta al Meazza da tecnico: destino quasi segnato, il tedesco in pole

La prima da allenatore a San Siro contro il suoMilan. Con il forte timore che possa essere anche l’ultima partita sulla panchina del Genoa. Un cammino che sin qui per Andriy Shevchenko (ieri ancora positivo al Covid-19, ma oggi farà un altro tampone) è stato decisamente più una croce, che una delizia. L’esonero pare dietro l’angolo, e soltanto una grande prestazione stasera, abbinata a una vittoria, potrebbe far cambiare idea alla proprietà americana. Il candidato forte è Bruno Labbadia, 55 anni, ex giocatore del Bayern Monaco, che piace moltissimo al nuovo direttore dell’area tecnica genoana Johannes Spors e potrebbe – in caso di eliminazione dalla Coppa Italia stasera contro la squadra di Pioli – già debuttare lunedì nel posticipo di campionato a Firenze. Lo stesso manager scelto da 777 Partners per guidare la rivoluzione del club, negli ultimi giorni, ha valutato anche altri…

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Coppa d’Africa, Guinea-Costa d’Avorio: ecco il nuovo look di Kessié

Franck Kessié, centrocampista del Milan, è in campo per la sfida di Coppa d’Africa tra Guinea e Costa d’Avorio: ecco il suo nuovo look

E’ in corso la sfida tra Guinea Equatoriale e Costa d’Avorio, gara valida per la prima giornata della Coppa d’Africa. Tra te le fila degli ivoriani c’è anche il centrocampista del Milan Franck Kessié, partito titolare in questa importante partita. Da notare il nuovo look del classe 1996, il quale ha rasato completamente i capelli. Milan, le top news di oggi: ultime in vista del Genoa. Arriva Bailly?

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Marotta: “Rinnovo Brozovic? Siamo sulla strada giusta per concludere presto”

“La pressione? Una caratteristica ordinaria per una squadra che vuole vincere trofei e competizioni. Significa avere orgoglio, ambizione e rispetto per l’avversario”

“Il rinnovo di Brozovic? Siamo sulla strada giusta per concludere presto”, ha detto l’a.d. dell’Inter prima dell’inizio del match con la Juve. “La pressione? È una caratteristica ordinaria per una squadra che vuole vincere trofei e competizioni. Significa avere orgoglio, ambizione e rispetto per l’avversario”.

Su Brozovic

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“Il dato importante è la volontà di entrambe le parti di arrivare alla conclusione, siamo sulla strada giusta e sono ottimista. Il management? Stiamo facendo un egregio lavoro, per il quale ringrazio anche Ausilio e Baccin, cercando di supportare allenatore e squadra dove c’è la necessità. Il lavoro di Inzaghi fino ad oggi è stato positivo. E’ importante che si prosegua su questo ruolino di marcia”, ha aggiunto.

Sulla partita

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“E’ un trofeo importante, prestigioso e che…

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Udinese – Chi è Filip Benkovic / Tutto sul nuovo acquisto bianconero

Il direttore dell’area tecnica Pierpaolo Marino ha chiuso il suo primo colpo. Stiamo parlando del difensore centrale croato Filip Benkovic

La società bianconera si trovava in completa emergenza, soprattutto nel reparto arretrato. Non a caso, in queste ultime ore è stato chiuso il primo colpo di mercato, stiamo parlando del difensore croatoFilip Benkovic. Un giocatore che ha moltissima voglia di rilanciarsi, soprattutto dopo le ultime stagioni non al top. Andiamo a vedere il giocatore nei dettagli e tutte le sue caratteristiche. Un talento che è pronto per sbocciare. Udine sarà la piazza giusta per valorizzarlo?

Cresce nella Dinamo Zagabria e sin da giovanissimo è riuscito a farsi valere nei contesti più importanti, come la Champions League. Parliamo di un talento di tutto rispetto, che il Leicester ha subito notato ed acquistato per ben quattordici milioni di euro solo tre stagioni e mezzo fa. Nei suoi primi anni con le Foxes è stato girato parecchie volte in prestito,…

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Lazio News, Reina si racconta: “Qui per Strakosha, ma poi Inzaghi…”

Pepe Reina è arrivato alla Lazio per fare il secondo a Thomas Strakosha. Poi, però, Simone Inzaghi ha stravolto le gerarchie

Il 2022 è appena iniziato ma c’è voglia di sapere quale sarà l’esito della stagione. La Lazio è partita con l’ambizione di poter lottare per la Champions League ma alla fine, quando ha iniziato a fare i conti con la realtà, ha capito di poter al massimo competere per la conferma in Europa League. Torneo che la vedrà ancora una volta protagonista nei prossimi mesi quando affronterà il Porto nei sedicesimi di finale. Lì, molto probabilmente, tra i titolari ci sarà ancora Thomas Strakosha. Estremo difensore albanese che, tra alti e bassi, è riuscito a recuperare il proprio posto in campo anche nelle gare di campionato. Scavalcando nuovamente Pepe Reina.

Proprio il portiere spagnolo, in un’intervista rilasciata ai microfoni di Fourfourtwo, ha parlato del suo arrivo in biancoceleste e di come Simone Inzaghi abbia, ad un certo punto, visto in lui il…

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Fiorentina, Italiano: “A Napoli per dimenticare la figuraccia di Torino”

Il tecnico della Fiorentina: “Siamo tutti consapevoli dei tanti errori commessi, ma siamo sempre quelli che fino a 3 giorni fa erano la sorpresa positiva del campionato. Piatek? Si allena forte, è felice di essere qui”

Da una parte la consapevolezza di aver sbagliato contro il Toro tutto ciò che poteva essere sbagliato. Dall’altra l’orgoglio nel rivendicare la stagione comunque ottima della Fiorentina. Vincenzo Italiano quando perde dorme poco e male. Figuriamoci quando la sconfitta è netta come a Torino.

“Siamo tutti consapevoli della brutta figura che abbiamo fatto – dice il tecnico – non siamo stati noi. È stata una gara storta dal primo all’ultimo: ma i ragazzi ne sono consapevoli e questo mi fa piacere. Chi ha messo piede in campo, da me ai giocatori, deve mostrare una reazione. Detto questo non so se qualcuno di voi pensa che si possano vincere tutte le partite, in caso sbaglia: io temo ogni singolo avversario. E siamo sempre quelli considerati fino a 3 giorni fa la…

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Juventus, De Sciglio dal gol all’Olimpico al rinnovo

Il difensore fa parte dei club dei 5 giocatori della Juve in scadenza a giugno. Sempre pronto e tatticamente duttile, con il gol alla Roma ha conquistato anche i tifosi più scettici

Undici presenze di cui 9 in serie A, ed ora anche un gol, quello del 4-3 all’Olimpico, a suggellare un momento di grande crescita. Stiamo parlando di Mattia De Sciglio, con Allegri già al Milan e poi per parte del primo ciclo bianconero dell’allenatore livornese, fra il 2017 e il 2020, con una rete realizzata in 44 presenze. Ma non per questo da sempre saldo nella fiducia e dunque nelle preferenze del tecnico, tanto che, di rientro la scorsa estate dal prestito al Lione, è stato a lungo fra i papabili alla ri-partenza.

Cosa è cambiato ora?

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Cosa è cambiato ora, se qualcosa è cambiato? Parecchio è cambiato, sul lato tecnico e della fiducia, anche se prevedere le mosse del club è operazione assai ardua, anche perché nel caso di De Sciglio le variabili sono davvero tante: dal suo…

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Milan, Bailly l’anti-star: ‘Io sono normale, è il mio lavoro a essere eccezionale’

Dalla scuola lasciata a 13 anni col permesso di papà al primo trasferimento all’Espanyol sfumato a causa della guerra civile, ecco chi è il centrale ivoriano dello United che presto potrebbe chiudere col Milan

Ogni volta che prende un aereo gli scappa un sorriso, non ha più paura. Prima invece sì. E per capirlo basta uno zoom sul suo passato. Al posto della DeLorean un volo per il Burkina Faso. Eric Bailly ha 16 anni e vive con la famiglia in una casetta di legno in Costa d’Avorio, nel sobborgo di Bingerville. Il centrale dello United è ancora un ragazzino. Ha mollato la scuola tre anni prima per diventare un calciatore, nonostante i dubbi di papà. “Sei sicuro?”. “Sì”. “Allora vai”.

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Ceide, l’erede di Boga, nuova arma del Sassuolo

Da Haiti alla Norvegia dopo il terremoto del 2010, l’esterno offensivo è l’erede di Boga. Cresciuto da campione: “Mangia, dormi e bevi bene. E allenati di più”

“Mangia bene, dormi bene, bevi bene. E allenati di più”. Qualche mese fa, Emil Ceide aveva risposto così a chi, sorpreso dalla sua ambizione, gli chiedeva come vivesse da calciatore professionista. È senz’altro anche questa predisposizione caratteriale ad aver convinto i dirigenti del Sassuolo a puntare su di lui, con una responsabilità importante. Le caratteristiche tecniche non lasciano dubbi: è l’erede di Jeremie Boga. Ceide è un esterno offensivo, destro naturale ma spesso schierato sul lato opposto; il modo di giocare cambia a seconda della fascia, per sua ammissione: “A destra sono più diretto, a sinistra devo fare più finte. E il mio sinistro non è buono come il destro”. Dotato di un’ottima progressione, è imprevedibile col pallone tra i piedi. Può prendere il fondo o rientrare e…

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Prima della Supercoppa Inter-Juve, l’inno di Mameli: lo canterà Arianna

Sarà Arianna Bergamaschi a cantare l’Inno di Mameli prima della partita di Supercoppa Frecciarossa 2021/2022 tra Inter e Juventus, in programma domani a San Siro alle ore 21.00. L’artista milanese eseguirà l’inno italiano subito prima del fischio di inizio, con le due formazioni e gli ufficiali di gara già allineati sul terreno di gioco.

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Supercoppa Inter-Juve: Inzaghi e Allegri a confronto nel privato

Per le prime settimane la sua Milano è stata ad Appiano Gentile perché Simone Inzaghi, con la famiglia in vacanza al mare, era in ritiro con l’Inter e lavorava ventiquattro ore al giorno. Da lì ha posto le basi per portare, a dicembre, i nerazzurri al primo posto in classifica e agli ottavi di Champions. Poi, quando è iniziata la stagione, è andato a vivere in una casa in centro, scelta già al momento della firma con l’Inter. Niente CityLife, ma cuore della città, a Brera. La famiglia lo ha seguito, facendo comunque la spola con Roma dove la casa ai Parioli continuerà ad essere il riferimento capitolino. Anche Max Allegri, i primi tempi a Torino, anni fa, viveva praticamente nel centro sportivo, adesso invece è in un elegante appartamento in centro. Ha fatto, per anni, la spola con Milano (indipendentemente dalla storia poi finita male con Ambra), adesso invece si divide tra il Piemonte e la Toscana, dove ci sono la famiglia e, soprattutto, gli amici di una vita.

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Inter-Juve, Szczesny tra green pass, auto, spogliatoi e Allegri

Le regole per il polacco, che senza super green pass non può stare con i compagni. Ma dentro lo stadio vale il protocollo sportivo. I tempi per l’arrivo della certificazione e l’incognita Udinese

Wojciech Szczesny è un “no Max”: escluso da Allegri per una questioni di vaccini. L’allenatore della Juve ieri in conferenza stampa ha aperto un caso non immaginabile: “Gioca Perin perché Tek arriverà all’ultimo momento, visto che dobbiamo seguire un protocollo ben definito. Tek è l’ultimo che si è vaccinato ma fino a dopodomani non ha il green pass. Quindi verrà in panchina. Perin è tranquillo e sereno, sono contento giochi”. Prima domanda: Szczesny potrebbe giocare? Sì, potrebbe. Semplicemente, non può viaggiare con la squadra e dormire in hotel con i compagni. Vediamo che è successo.

Un decreto legge del 30 dicembre 2021 ha introdotto nuove regole per green pass e quarantena, valide dal 10 gennaio. La novità ha avuto effetto anche per lo sport di base e di alto…

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Covid e conti: baratro Inter, le eccezioni Manchester City e Lilla

I nerazzurri hanno perso 245,6 milioni a giugno 2021. In rosso i bilanci dei club campioni di Spagna, Francia, Portogallo, Olanda e Turchia. Ricavi tv in crescita, ma…

Mario Nicoliello

Anche i campioni piangono, ma quelli d’Italia ancora di più. Non basta conquistare il titolo nazionale per mettere a posto i conti, perché se di mezzo ci si mette il Covid il bilancio è compromesso.

Quando i costi rimangono stabili e i ricavi diminuiscono, causa partite disputate di fronte a spalti vuoti, il risultato netto è decisamente in rosso. Ne sa qualcosa l’Inter che a giugno 2021, registrando una perdita di 245,6 milioni di euro, ha segnato il picco massimo nella storia della Serie A. I nerazzurri sono in buona compagnia perché, come emerge da “The European Champions Report 2022”, fresco di pubblicazione da parte di Kpmg, anche i campioni di Spagna, Francia, Portogallo, Paesi Bassi e Turchia hanno presentato perdite rilevanti, sebbene di molto inferiori…

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Supercoppa Italiana, Inter-Juve, l’intervista a Marcello Lippi

L’ex c.t. e la Supercoppa: “Inzaghi ha fatto dimenticare Lukaku e Hakimi e ha una squadra spettacolare. E che moderno Calhanoglu. Allegri? Niente scudetto, ma la coppa… Fiducia in Morata”

Di Supercoppe italiane Marcello Lippi se ne intende. Ne ha vinte quattro con la Juventus tra il 1995 e il 2003, primatista assoluto con Fabio Capello. Ma anche i due sfidanti di stasera conoscono bene il trofeo: Massimiliano Allegri ne ha tre in casa (due con la Juve e uno con il Milan), Simone Inzaghi due con la Lazio.

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Cagliari, Mazzarri: “Eravamo contati, però comincio a vedere la mia squadra”

Le parole del tecnico rossoblu al termine del match col Bologna, conclusosi con il risultato di 2-1 grazie alle reti di Pavoletti e Pereiro per il Cagliari ed Orsolini, autore del gol che ha sbloccato la partita. Diverse le considerazioni di Mazzarri in risposta alle domande dei giornalisti:

“Non avevo a disposizione una rosa ampia, i ragazzi che hanno giocato stasera hanno dato l’anima contro una squadra molto forte. La squadra che ha giocato oggi ha giocato e vinto contro il Sassuolo, abbiamo meritato la vittoria. Devo fare i complimenti a Pereiro, è stato impiegato e ritrovato. Ha dato tanto per questi tre punti. Sono ragazzi che hanno sposato il mio credo tattico, il mio gioco, comincio a vedere la mia squadra. L’ultima mia esperienza è stata al Torino dove eravamo al primo posto nel recupero della palla, devo fare anche i complimenti a Lovato che ha dato solidità alla difesa. Siamo la difesa più giovane del campionato, complimenti a tutti”.

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Cagliari-Bologna 2-1: gol di Orsolini, Pavoletti e Pereiro

L’uruguaiano entra dopo la rete su punizione di Orsolini e trova le due giocate decisive. Sconfitta immeritata per la squadra di Mihajlovic

Due partite per girare una stagione: con la seconda vittoria consecutiva per 2-1 il Cagliari batte il Bologna e crede sempre più nella salvezza, visto che ora è terzultimo ma a meno uno dal Venezia e a meno due dallo Spezia. In una partita in cui i due allenatori hanno gli uomini contati, l’uomo-copertina è Gaston Pereiro, unica vera opzione dalla panchina per Mazzarri: l’uruguaiano entra dopo la splendida punizione di Orsolini e la ribalta con l’assist a Pavoletti e il gol-partita in pieno recupero. Mihajlovic può recriminare parecchio, al di là dell’avvicinamento molto complesso alla partita: nel finale, dopo il pari di Pavoletti, Orsolini e Skov Olsen hanno colpito due legni (lo stesso destino era toccato al tiro di Bellanova in avvio).

LA PARTITA

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Il Bologna schiera comunque un 11 più che decoroso: in avanti c’è il…

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