Fonte: Serie A Official Youtube channel
In a breath-taking clash, Roma and Juventus produce an exhilarating, goal-ridden spectacle with the Bianconeri eventually …
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In a breath-taking clash, Roma and Juventus produce an exhilarating, goal-ridden spectacle with the Bianconeri eventually …
Il weekend della terzultima giornata di Serie A si apre già al venerdì, in campo alle 21 a Marassi il Genoa ospita la Juventus, attesa mercoledì prossimo dalla finale di Coppa Italia contro l’Inter. All’andata all’Allianz Stadium di Torino il 5 dicembre vinsero i bianconeri 2-0, con gol di Cuadrado e Dybala. Dirige l’incontro il signor Simone Sozza della Sezione di Seregno. Gli assistenti saranno Ranghetti e Vivenzi, mentre il quarto uomo sarà Sacchi. Var dell’incontro Abisso, Assistente Var Di Iorio
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In piena lotta salvezza, penultimi in classifica con 25 punti, i rossoblù hanno perso quattro (Verona, Lazio, Milan, Sampdoria delle ultime cinque gare, ma hanno vinto l’ultima partita a Marassi, 1-0 sul…
Il sogno promozione continua. Sì, perché gli Under 23 della Juventus – dopo aver battuto a domicilio la Pro Vercelli – accedono ai playoff nazionali di Serie C (per la prima volta nella loro breve storia) e tengono vive le speranze d’accesso in categoria superiore, la Serie B. Prossima avversario il Renate: il club non pone limiti ai propri ragazzi, il salto di categoria è un obiettivo seppur non la prima finalità del progetto che punta a far compiere ai giovani l’ultimo step di crescita dopo la trafila giovanile.
“Mancano tre partite alla fine e dobbiamo fare più punti possibili. Abbiamo raggiunto l’obiettivo minimo che era la Champions e siamo contenti, ora dobbiamo preparare la finale di Coppa Italia – ha detto l’allenatore della Juve Massimiliano Allegri alla vigilia della partita col Genoa, terz’ultima gara del campionato -. Domani andrà in campo la formazione migliore. Vi dico subito che Danilo riposerà, gli ho dato qualche giorno di riposo. Pellegrini ha la caviglia in disordine e non sarà a disposizione. Rientreranno Cuadrado e De Sciglio. Bisogna fare risultati positivi perché aiutano a preparare meglio allenamenti e partite”.
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Il primo mattone (Vlahovic) era stato programmato per giugno ma anticipato a gennaio: meglio così. La Juve sapeva di dover avviare una mezza rivoluzione, aver coperto il ruolo più importante nella sessione invernale è un bel punto di partenza. Cosa manca adesso? Un terzino sinistro, un paio di centrocampisti, un esterno offensivo, eventualmente la punta di scorta se dovesse andar via uno tra Morata (la Juve spera nello sconto Atletico Madrid, la cifra pattuita per il riscatto è di 35 milioni) e Kean.
Il Venezia si gioca domani alle 18 una buona fetta di salvezza nel recupero con la Salernitana, che lunedì ha pareggiato in casa dell’Atalanta. Dopo la sconfitta onorevole con la Juventus, l’allenatore Andrea Soncin ha presentato così la gara dell’Arechi in conferenza stampa: “Siamo tutti consapevoli che sia una partita decisiva, sappiamo che in tre giorni ci giochiamo tutto. Personalmente mi ha colpito la risposta di quelli che non hanno giocato a Torino. Il gruppo adesso è consapevole che in tre giorni ci giochiamo tutta la stagione. L’Arechi fa paura? Fa parte del gioco, è un’arma in più che può avere la Salernitana, ma con il coraggio messo contro la Juventus possiamo dire la nostra. Antonio Vacca è tornato a disposizione, è importantissimo per noi ma c’è stato poco tempo di recupero. Aramu ha qualità e sta capendo nel corso degli anni anche per il lavoro di Paolo che deve…
Ci sarà un’operazione a centrocampo al centro del mercato della Juventus. Ma a margine della corsa tra due giocatori molto diversi come Milinkovic-Savic e Jorginho, al di là del sogno Pogba che resta vivo finché non andrà altrove, l’emergenza costante con cui da settimane fa i conti il reparto impone di rafforzarlo anche numericamente per la prossima stagione. Oltre il rientro previsto di Locatelli e McKennie, oltre il ritorno dal prestito di Ramsey (che non sarà per restare), c’è un filone giovane che la Juve ha aperto da tempo: Fabio Miretti, l’ultimo in ordine di apparizione, dopo Nicolò Fagioli e dal mercato Nicolò Rovella, sono in tre per un posto.
La seduta di allenamento della Juventus è appena terminata, tra gli applausi dei quasi trecento tifosi presenti. Mister Massimiliano Allegri si ferma con il suo centravanti, Dusan Vlahovic: Pinsoglio va in porta e il sette si allena sulle conclusioni, sulle indicazioni del tecnico.
Poi i due si sfidano, il clima di fine allenamento è disteso: Max reclama la vittoria anche se Dusan pare in vantaggio. Finisce così la mattinata di allenamento alla Continassa eccezionalmente aperta alla stampa e ai soci degli Official Fan Club e Juventus Member.
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Il primo allenamento con vista sul Genoa vive un momento di paura dopo circa un’oretta, quando Luca Pellegrini resta a terra dopo uno scontro di gioco con Alvaro Morata ed è costretto a lasciare il campo…
A spasso con Arianna e la nipotina Violante: Sinisa Mihajlovic, a Roma, si gode la famiglia dopo l’uscita dall’Ospedale Sant’Orsola avvenuta ieri. L’allenatore del Bologna resterà a Roma due-tre giorni e probabilmente giovedì sarà a Casteldebole dalla squadra.
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Quanto a domenica, il Bologna (imbattuto nelle ultime 6 giornate, con 10 punti conquistati nelle gare contro Milan, Sampdoria, Udinese, Juventus, Inter e Roma) è impegnato a Venezia, le valutazioni verranno fatte di ora in ora. Solo alla vigilia Mihajlovic deciderà se presenziare al Penzo.
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L’importante sarà partecipare? Non proprio, non può più bastare. Nella prossima Champions, i quattro posti per le italiane sono prenotati, negli altri campionati top ci sono ancora caselle da assegnare. Milan, Inter, Napoli e Juve possono già regolarsi per la strana stagione 2022-23, la prima con una sosta a novembre e dicembre per un Mondiale che vivremo da spettatori. E tanto per continuare con le cattive abitudini, siamo fuori anche dalle semifinali della Coppa più importante, affare riservato a spagnole e inglesi.
La certezza matematica della qualificazione alla prossima Champions League toglie alla Juventus la pressione sulle ultime gare in campionato, per quanto ci sia ancora l’ambizione di chiudere la stagione nel migliore dei modi. Il prossimo match col Genoa sarà di rodaggio per la finale di Coppa Italia con l’Inter, le ultime due contro Lazio e Fiorentina un ulteriore contesto favorevole per potenziare le basi in chiave futura. E così, pur mantenendo l’equilibrio massimo, potrebbe ancora aprirsi qualche spiraglio per i giovani Under 23 che sono stati aggregati quest’anno alla Continassa, in diversi momenti della stagione.
Fonte: Serie A Official Youtube channel
When playing against Juve, Aramu sees red: after his goal pegged back the Bianconeri in the reverse fixture, the Winged Lion’s …
IL RETROSCENA E IL FUTURO – In realtà il…
Milinkovic allo United? L’agente: “Non è vero”. Voci, smentite e la Juve sullo sfondo
La corte di United e Psg, il lavoro (di sponda) del club bianconero. Ecco lo stato di avanzamento di uno dei protagonisti del prossimo mercato
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Crederci sempre e non mollare mai. Leonardo Bonucci è cresciuto con questo motto e l’indomito spirito del guerriero lo ha accompagnato per tutta la carriera. Fa il difensore di mestiere, ma ha piedi buoni da centrocampista e un istinto naturale per il gol. E poi ha la testa giusta, quella che lo ha sempre aiutato nei momenti di difficoltà e che contro il Venezia gli ha permesso di prendersi la scena, facendo impallidire Vlahovic e Morata. Bomber Leo ha segnato due gol nel giorno del suo compleanno, non su rigore come aveva fatto con la Lazio ma prima con una zuccata decisiva e poi con un tocco tra petto e coscia che ha ristabilito le gerarchie tra Juve e Venezia.
Diverse all’apparenza, ma più simili di quanto si possa pensare. Tra la trasferta di Bologna e quella di Udine passa un mondo: da 2-1 a 1-2, da rassegnazione a una speranza mantenuta. Ma tutto si può spiegare partendo dai dettagli: il gol di Arnautovic da una parte, il rigore del raddoppio dall’altro. Due strade diverse, partite da un punto in comune: il gol di Perisic e, più in generale, un approccio positivo dell’Inter. In linea con quanto accaduto nelle ultime settimane, a riprova di un ottimale stato di forma ritrovato. E a dimostrazione che quello di Bologna è stato un incidente isolato, che aumenta il rimpianto in casa nerazzurra.
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Spesso si fa riferimento alla trasferta di Torino contro la Juventus come momento della svolta e, guarda…
Per le ultime due partite di fine marzo della Francia campione del Mondo in carica, il c.t. Didier Deschamps ha convocato 23 giocatori. Tutto normale, a prima vista. Di questi, ben 13 però erano originari dell’Ile-de-France. Non è un gioco di parole. È il nome della regione di Parigi, la più ricca di talenti, alla pari del bacino di San Paolo, in Brasile.
Il contratto di Sergej Milinkovic-Savic con la Lazio scade nel 2024, ma il centrocampista serbo è già da tempo nel mirino di diverse big. E il suo agente, l’ex attaccante del Paris Saint Germain Mateja Kezman, accende la rivalità: “A Sergej non mancano le offerte per il mercato estivo – ha dichiarato al portale francese foot01 -. Al momento abbiamo quelle di Manchester United e Psg. Sergej è concentrato sulla fine della stagione con la Lazio, ma vuole andare al Manchester”.
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Tempo fa il presidente della Lazio Claudio Lotito aveva fissato a 100 milioni la richiesta per lasciar partire Milinkovic Savic, ora il prezzo si sarebbe fissato intorno ai 70 milioni e anche la Juve non ha ancora perso le speranze. Il serbo è nella lista dei desideri di Allegri già dalla precedente gestione e il suo rendimento di questa stagione ha…
A tre turni dalla fine del campionato è già chiuso il discorso Champions. Tramonta il sogno della Roma: la rincorsa al quarto posto della squadra di Mourinho, già molto difficile prima della sfida dell’Olimpico con il Bologna, è diventata adesso impossibile. In Champions andranno Milan, Inter, Napoli e Juve.
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Calcolatrice alla mano, i giallorossi non possono più raggiungere la Juventus, la squadra che al momento occupa l’ultima posizione utile (Milan, Inter e Napoli le altre tre) per raggiungere la qualificazione alla maggiore competizione europea nella prossima stagione. Con questo 0-0 contro gli emiliani di Mihajlovic, infatti, la Roma arriva a 59 punti, a -10 dai bianconeri che oggi hanno vinto in casa 2-1 contro il Venezia. A tre giornate dalla fine e con soli 9 punti ancora a disposizione, i giallorossi non possono quindi più sognare il ritorno…
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Il capitano bianconero mette a segno la seconda doppietta stagionale ponendo fino alle speranze dei lagunari di interrompere la …
La ventiduesima sconfitta in campionato del Venezia arriva sul campo della Juventus. Il nuovo tecnico Andrea Soncin ha commentato così il match ai microfoni di Sky Sport: “Quello che s’è visto oggi era quello che avevamo chiesto ai ragazzi in questi giorni, noi vogliamo arrivare all’ultima gara col Cagliari e avere ancora una possibilità. Peccato, per quello che abbiamo fatto avremmo meritato qualcosa di più, ma una squadra forte come la Juve anche in un pomeriggio di difficoltà trova tempi e modi per vincerla. Dobbiamo portare il nostro campionato a rimanere aperto all’ultima giornata, quando avremo lo scontro diretto con il Cagliari. Giovedì ci giochiamo tutto a Salerno, dopodiché ci sarà la partita di domenica che sarà altrettanto decisiva. Stiamo…
“Oggi dovevamo vincere per non complicarci le ultime tre partite – così Max Allegri, allenatore della Juve dopo la vittoria sul Venezia -. Ci manca un punto e siamo a una lunghezza dal Napoli: dobbiamo fare più punti possibile, per ripartire nella prossima stagione nel modo migliore. Miretti? Ha personalità e margini di miglioramento”
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“In questo momento è importante vincere, la squadra ha approcciato bene e ha fatto i primi venti minuti buoni. Poi avremmo dovuto rallentare, invece noi dopo il gol siamo andati alla stessa velocità. Il lato positivo è che abbiamo voluto trovare il secondo gol, ma abbiamo rischiato di subirlo e nel secondo tempo il loro gol era nell’aria. Siamo stati bravi a segnare di nuovo subito e poi abbiamo controllato, era importante oggi conquistare i tre punti per l’obiettivo Champions. Abbiamo anche sbagliato…
Come dice Massimiliano Allegri, in questo momento conta solo vincere. Così la Juventus si prende il buono del lunch match contro il Venezia, ovvero i tre punti che la portano a un respiro dal quarto posto garantito, e si gode l’esordio positivo di Miretti e la doppietta di Bonucci, che nel giorno del suo 35esimo compleanno ha deciso di vestirsi da bomber per fare un regalo a se stesso e alla sua Signora. Il massimo risultato con il minimo sforzo, perché Madama non è bella e neppure stavolta riesce a tenere la porta inviolata, come aveva chiesto il suo allenatore.
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Le due reti della Juve nascono sugli sviluppi di calci piazzati. La prima arriva all’alba dell’incontro, demoralizzando il Venezia e mettendo i bianconeri nelle condizioni di poter gestire e controllare. Allegri sceglie la coppia Vlahovic-Morata, con Dybala…
Fabio Miretti ora va veloce. Nell’ultimo periodo il talentino cresciuto nel vivaio bianconero ha collezionato sia il debutto in prima squadra in Champions contro il Malmoe sia quello in Serie A con la Salernitana (3′ giocati). Ma Max Allegri gli tiene gli occhi addosso. Lo segue. Lo apprezza: “È un ragazzo che conosce il calcio e pronto per stare tra i grandi”, ha detto il tecnico di lui. E allora ecco che contro il Venezia allo Stadium Miretti vivrà anche la sua prima volta da titolare. Roba da stropicciarsi gli occhi.
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Il centrocampista nato a Pinerolo ha i colori bianconeri tatuati nel cuore: la sua famiglia tifa Juve da sempre. A soli 8 anni sbarca nel settore giovanile della Vecchia Signora dopo le prime esperienze calcistiche con le maglie di Saluzzo e Cuneo. Per iniziare a scalarlo. Gioca centrocampista centrale, per poi avanzare la sua posizione. Nel…
L’appuntamento è fissato sul calendario per l’11 maggio e già in un altro articolo abbiamo spiegato come la piattaforma leader di fan token sullo sport sta coinvolgendo i tifosi di Juventus e Inter con giochi quotidiani. Tuttavia la finale di Coppa Italia è fissata tra soli dieci giorni e quindi ogni iniziativa è ben accetta per un derby d’Italia che promette di essere emozionante fino all’ultimo respiro. Allo Stadio Olimpico, inoltre, ci sarà spazio anche per la creatività dei fan.
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Come già accaduto per altre partite in passato, infatti, la piattaforma ha annunciato che i tifosi potranno sostenere la propria squadra del cuore con delle frasi d’incoraggiamento. Sono state svelate alcune proposte e i detentori dei fan token dei due club possono esprimere le proprie preferenze tramite i…
Mancano tre giornate alla fine del campionato, con la Fiorentina è un testa a testa all’ultimo punto per lo scudetto, quarantott’ore dopo c’è la trasferta a Udine. Ma la Juve non si nasconde. E la sera del 30 aprile 1982 dà l’annuncio a sorpresa: abbiamo preso Michel Platini. Quarant’anni fa esatti.
Le tessere del mosaico stanno componendo un quadro molto chiaro. Due rinnovi al ribasso, uno ufficiale con Mattia Perin e uno in attesa di ufficializzazione con Mattia De Sciglio, e in proiezione un paio di contratti da più di 11 milioni netti complessivi non rinnovati, quello di Paulo Dybala di cui è stato dato l’annuncio e quello al momento molto probabile di Federico Bernardeschi. Il quadro della linea di mercato della Juventus votata prioritariamente al controllo dei costi ha ragioni consolidate, che val la pena di approfondire, e conseguenze ulteriori, nel campo dei rinnovi e dell’identikit dei nuovi arrivi, che offre scenari da esplorare.
Federico Chiesa tornerà in campo proprio come quando arrivò alla Juve: di corsa, in corsa, come piace a lui. Ritroverà un amico caro, Dusan Vlahovic, con il quale l’intesa è già ben collaudata dai tempi della Fiorentina. Ma serve ancora un po’ di pazienza, e concentrazione massima. Il percorso di recupero è lungo, prevede diverse tappe intermedie e non concede distrazione alcuna. Poi sì, arriverà quel momento tanto desiderato, per riformare una delle coppie più interessanti e potenzialmente devastanti del nostro calcio. Ma se ne parlerà in autunno.
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L’attaccante si è fermato il 9 gennaio, nel corso di Roma-Juventus. L’entità dell’infortunio era parsa subito grave, poi la conferma: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. L’intervento di ricostruzione in…
Nella Juve che si appresta a farsi un lifting orientato alle prossime stagioni ci sono punti fermi ma anche dubbi e valutazioni in corso. Dopo la gara col Sassuolo Allegri ha detto che il mercato non porterà rivoluzioni, ma verosimilmente 2-3 innesti: facile dedurre che saranno suppergiù uno per reparto, salvo occasioni speciali o saldi last minute. Nel frattempo il club ha definito la strategia, che dovrà portare alla Juve giocatori giovani ma già “pronti”,
L’addio, anche se annunciato, non può essere ordinario. Paulo Dybala sta vivendo i suoi ultimi mesi in bianconero e vuole farlo riempiendo ancora un po’ il bagaglio di ricordi che lascerà alla Juventus.