Intervenuto sulle pagine del Nuovo Quotidiano di Puglia, il difensore del Casarano Archimede Morleo esprime il suo pensiero anche sulle altre pugliesi del girone H, Taranto e Brindisi in primis. Ecco uno stralcio della sua intervista, pubblicata oggi:
Parliamo delle altre quattro squadre salentine: Fasano, Taranto, Brindisi e Nardò.
Il Fasano è a metà classifica e con la finale di Coppa Italia da giocare è quella che la classifica alla mano sta perdendo più di tutti. Mi aveva impressionato molto all’inizio del campionato, un gruppo consolidato anche se in casa li abbiamo battuti. Il loro livello è venuto fuori, hanno un bel gioco ma sono calati fisicamente.
Il Taranto è partita tra le favorite ed è secondo me una buona squadra anche se ha perso qualche pezzo. La piazza è esigente e particolare e avrebbe bisogno di più tranquillità per poter raggiungere importanti risultati. Se il campionato riprenderà, se la giocherà con noi per i playoff ma credo che abbiano comunque disputato un torneo sottotono, salvo qualche partita.
Il Brindisi è la squadra dove ho tanti amici anche per stagioni passate. Anche li una piazza importante e una buona squadra dove la tranquillità sarebbe fondamentale per centrare traguardi di rilievo. Comunque un campionato positivo anche se con alti e bassi.
Il Nardò è la squadra che in Coppa Italia ci aveva impressionato, specie con i giocatori davanti. Ha avuto qualche difficoltà all’inizio, poi con qualche rinforzo sono ripartiti e hanno ottenuto una serie di risultati utili consecutivi. All’andata li abbiamo battuti e non era la squadra vista in estate. Al ritorno, sia pure a sprazzi, l’abbiamo rivista.
Casarano, Morleo: “Non so quandio, ma torneremo a giocare”
Archimede Morleo, difensore del Casarano, è stato intervistato dall’ufficio stampa della società salentina.
– Come state vivendo questa situazione? Come stai rispondendo a questa emergenza?
La squadra è perennemente in contatto, ci sentiamo giornalmente da mattina a sera, tramite il nostro gruppo whatsapp, siamo sempre attivi, e questo tiene vivo il legame e ci tiene uniti comunque, staff tecnico e medico compresi, questo ci fa sentire vivi e non ci fa staccare la spina. Gli allenamenti? Ci stiamo allenando, non possiamo permetterci di farci prendere dalla pigrizia dello stare a casa e dalla tranquillità dettata del vivere sempre tra le mura domestiche. Si cerca di vivere con serenità questa nuova condizione e con le nuove abitudini che siamo chiamati a rispettare, anche se trascorrere tutto il giorno in casa non è così facile da accettare, ora è fondamentale e lo sappiamo bene. Mi è capitato una sola volta di dover uscire per necessità e vedere, in giro, che tutto non è più come prima, fa specie, così come vedere quelle poche persone con le mascherine sul volto, fa davvero un certo effetto…, non posso dire che tutto questo non trasmetta angoscia, ma spero veramente che presto tutto possa passare.
– Come finirà? Il campionato arriverà alla fine? Quale sarà il futuro di questa stagione? Ad un’eventuale ripresa vi troverete pronti?
Per me si ripartirà, bisognerà vedere quando, ma il campionato ricomincerà. E’ giusto prendere il tempo necessario per far passare tutto per poi ripartire, a porte chiuse, credo, sicuramente, perché un conto è avere ventidue persone in un rettangolo, che mille, o poco più, tutti insieme, parlo delle nostre categorie. Non sarà facile riattaccare la spina, per quanto ci si possa preparare per la ripresa, questa sosta la accuseremo tutti, e potrà succedere di tutto, di nuovo, come ad inizio campionato, perché vuoi o non vuoi questo periodo influisce sicuramente e, chi si farà trovare più pronto fisicamente e psicologicamente, farà la differenza. La voglia di ripartire ce l’abbiamo tutti, però ora è necessario questo stop. La preparazione è fondamentale e ed è quello che stiamo facendo, anche da casa, seguiti da tutto lo staff e servirà ad essere pronti, per quello che è possibile, alla ripartenza.
– Vi state allenando autonomamente da casa? Vi segue lo staff?
Si, siamo seguiti da uno staff sempre presente, sia tecnico che medico. Ognuno ha il suo programma da seguire, lo staff dà quotidianamente indicazioni su come procedere.
– Appena si tornerà in campo sarà un po’ come un nuovo campionato. Quanto è importante farsi trovare pronti anche a livello fisico? Quante possibilità ha il Casarano di pervenire ai playoff?
Mancano otto partire, abbiamo le stesse possibilità di quando abbiamo disputato l’ultima gara, non è cambiato niente né per noi né per gli altri. Noi ripartiremo con un big match, col Bitonto, le prime cinque squadre in classifica le abbiamo incontrate tutte, tranne il Bitonto, appunto. Ci attende un calendario relativamente più semplice, ma questa situazione azzera tutto, ci sono tutte le incognite possibili. Come ho già detto, ci stiamo allenando ma non tocchiamo la palla e, quando ricominci, è sempre più difficile riprendere dimestichezza col il lato tecnico del gioco.
– Vedendo il lato positivo…, questa è un’occasione per staccare dalla vita frenetica del calciatore e rilassarsi?
Assolutamente no, a stare sempre dentro casa non è facile per nessuno, io ho bisogno di essere sempre attivo. Non vediamo l’ora di riprendere la normale routine quotidiana, con i nostri allenamenti e le gare ogni domenica. Di vacanza non si può affatto parlare, in una situazione come questa … ma sono anche convinto che, se tutti rispetteranno le regole, usciremo presto da questa situazione.
– Qual è il tuo messaggio di fiducia… sul campionato e sulla ripresa in generale?
La situazione che stiamo vivendo sta seminando ovunque tanta paura: anche 4/5 calciatori di serie A hanno contratto il virus, ma sono tutti asintomatici, a parte un caso, mi pare, l’80% dei contagiati, quelli che sappiamo, guariscono…, io sono, a prescindere, ottimista!
Ripeto, se tutti ci atteniamo seriamente alle regole e alle disposizioni ministeriali ne usciremo presto, altrimenti i tempi si allungheranno, quindi, per quanto possa essere ottimista, voglio ribadire: seguiamo le regole perché solo questo ci aiuterà a superare tutto, presto.
Casarano – Le dichiarazioni rilasciate dal tecnico Pasquale de Candia e da Archimede Morleo.
Pasquale de Candia: “In questo momento era importante conquistare i tre punti visto che altre volte avevamo giocato bene ma non raccolto nulla. Serviva vincere, se avremo la possibilità di lavorare serenamente – così come la società ci sta mettendo nelle condizioni di fare – convinceremo anche sul piano del gioco. Abbiamo trovato un Nardò attento, che ci ha chiuso gli spazi ma che non ha disputato solo una partita di attesa. Era pronto a ripartire, ha avuto anche qualche occasione pericolosa. E’ una squadra che ha sempre venduto cara la pelle, perdendo nettamente solo a Taranto ma dopo essere rimasta in dieci. I risultati di oggi confermano quanto questo campionato sia difficile, non dobbiamo dirlo solo per retorica. Tutti possono perdere contro chiunque”.
“Eravamo contratti, non abbiamo espresso neanche il cinquanta percento del nostro potenziale, per demerito nostro ma anche per merito degli avversari e non abbiamo meritato la vittoria. Mi auguro sia stata la partita della svolta, anche se mi aspettavo una prova diversa, con più intensità e con giocate migliori. Dobbiamo essere più propositivi non tanto con i due centrocampisti ma in altre zone del campo. Oggi, nella ripresa, a centrocampo c’erano due under, Cappilli e Buffa, un ’99 e un 2001, che sono stati bravi a dare copertura alla linea difensiva e in un paio di circostanze sono arrivati anche al tiro”.
Archimede Morleo: “Sapevamo che era una partita importante ma che sarebbe stata dura, eravamo contratti ma oggi contava solo la vittoria. Il gol su punizione? Ci siamo allenati tanto in settimana, provando le soluzioni da lontano. Non so se sia stato un bel gol o se il portiere poteva fare di più”.
“Si sa che in questa categoria nel mio ruolo spesso giocano gli under. Io sono sempre pronto a dare il mio contributo, che giochi un minuto o novanta o che resti in panchina o in tribuna. Questo non conta, è importante che inizino ad arrivare i risultati, perché tutti ci teniamo, noi in primis”.