L’annuncio via social del presidente Canonico
Bari, ritiro in Trentino dal 18 al 31 luglio
BARI – La nuova stagione del Bari, comunica il club con una nota, “ripartirà dal Trentino, dal piccolo borgo di Lodrone, frazione di Storo, situato a circa 400 metri di altitudine nella Valle del Chiese, nei pressi del lago d’Idro”. Il ritrovo del gruppo biancorosso è previsto, a Bari, per il 15 luglio, data in cui partiranno le visite mediche e i test atletici quindi. Dal 18 luglio il gruppo si trasferirà nella provincia di Trento per dare il via alla preparazione in vista della prossima stagione. “Il club guidato dal presidente Luigi De Laurentiis – prosegue la nota – soggiornerà nella provincia di Trento fino al 31 luglio, fissando il suo quartier generale presso l’Hotel Castel Lodron e svolgendo le sedute di allenamento sul manto erboso dello stadio ‘Grilli’. Nel calendario pre campionato dei ‘galletti’ sono previste tre amichevoli che testeranno i progressi del nuovo Bari targato mister Mignani“.
Foggia, domanda d’iscrizione alla Serie C 2021/22 consegnata
Completato l’iter di partecipazione da parte dei pugliesi
Calciomercato Lecce: ufficiali Olivieri e Blin
L’attaccante arriva dalla Juve in prestito con diritto di riscatto, il mediano a titolo definitivo dall’Amiens
Calciomercato Serie C, Monopoli: rescissione per Scienza
Fine del rapporto fra società e tecnico
Beppe Signori: “Il tridente dell’Italia ricorda il Foggia di Zeman”
L’ex attaccante: “Non a caso Insigne e Immobile hanno lavorato con lui, ma c’è anche Verratti…”
Clamoroso Zeman: torna a Foggia! L’annuncio a sorpresa sui social
Il club rossonero pubblica una foto del Boemo: “Certi amori non finiscono mai”
Calciomercato Bari, risolto il contratto di Auteri
BARI – Il Bari, in un comunicato e dopo l’arrivo di Mignani, ha ufficializzato la risoluzione del contratto dell’allenatore Auteri. Per l’ex giocatore di Genoa e Palermo, nonchè allenatore dal 1994 e guida tecnica dei pugliesi dall’estate 2020, si è trattato di una scelta condivisa con la società. Di seguito la nota in cui si apprende la notizia: “SSC Bari comunica di aver raggiunto l’accordo con mister Gaetano Auteri per la risoluzione consensuale del contratto in essere con il Club biancorosso, formalizzata nella giornata odierna, interrompendo così il rapporto di lavoro. A mister Auteri vanno i ringraziamenti per la professionalità e l’impegno dimostrati alla guida dei biancorossi, unitamente agli auguri per un futuro denso di soddisfazioni, sportive e non”.
Calciomercato Bari, ecco Mignani: “Onorato, piazza prestigiosa”
BARI – Michele Mignani, nuovo tecnico del Bari, si è ufficialmente presentato ai biancorossi parlando in conferenza stampa assieme al direttore sportivo Ciro Polito e al presidente Luigi De Laurentiis. Ecco le dichiarazioni del tecnico in merito alle sue sensazioni, alle sue scelte tattiche e alla sua consapevolezza di voler fare bene: “Sono onorato di essere stato scelto per guidare una piazza così prestigiosa: non voglio essere retorico e mi rendo conto di avere una grossa responsabilità. Con il presidente e il ds ci siamo trovati subito grazie all’entusiasmo comune che abbiamo: posso assicurarvi che credo nel lavoro e che non faccio promesse. Faremo più degli altri e e ci baseremo sull’organizzazione di gioco quando la palla ce l’hanno gli altri per poi essere fulminei in contropiede: inizierò con la difesa a 4 e il centrocampo 3 ma non voglio inventare nulla poichè è più importante farsi capire dai ragazzi. Il modulo è ciò da cui si parte e adesso non voglio fare valutazioni in merito alla rosa: lascerò queste scelte al direttore ma chiederò, per il tridente offensivo, di avere uomini di talento perchè la Serie C è un torneo difficile, dove servono tante risorse per fare gol ma, soprattutto, che tutti remino dalla stessa parte. Penso che i risultati possano arrivare solo attraverso l’impegno, il fare punti e non fermarsi ai rimpianti: ho questi dogmi da quando ho iniziato la mia gavetta nell’Olbia e non potevo buttare via quest’opportunità, visto che non ho troppa esperienza e la società si è assunta un rischio a scommettere su di me. Per fare questo mestiere bisogna essere temerari e assicuro che l’impegno o il pragmatismo non mancheranno: adesso bisogna pensare al nostro lavoro, poi parleremo degli avversari”.
Le parole di De Laurentiis e Polito
Riguardo a Mignani, il presidente De Laurentiis ha detto: “Abbiamo grande entusiasmo e sentiamo chiaramente di avere una grande resposabilità verso l’ambiente. Il profilo di Mignani ci sembrava il migliore dal punto di vista dell’allenatore e gli consegneremo una rosa degna. Sul ritiro faremo sapere prossimamente quale sarà la location: la stiamo scegliendo fra un paio”. Polito, poi, ha aggiunto: “Conosco Mignani: io sono stato in Serie C e so che lui ha sempre ottenuto il massimo dalle sue squadre: basti pensare alla finale persa con il Siena avendo molti assenti o quello che ha fatto con il Modena. Usa il 4-3-1-2 e ha idee chiare, parla bene, subisce poco. Speriamo che possa vincere la prima volta con noi ma la società sta cercando di costruire un progetto insieme, visto che Bari è una città fra le più grandi d’Italia e non merita questi palcoscenici. Servirà la pazienza ma i presupposti per fare bene ci sono tutti: punteremo fortissimo su Antenucci, che è il nostro talento migliore e sul capitano Di Cesare“.
Calciomercato Serie C, Virtus Francavilla: ecco Patierno e Perez
FRANCAVILLA FONTANA – Tre operazioni definite dalla Virtus Francavilla, La prima è relativa a Leo Perez, che ritorna, a titolo definitivo, fino al 2023 dopo l’esperienza all’Arezzo. Acquisito anche Cosimo Patierno, a titolo definitivo con contratto biennale, L’attaccante (che ha militato in D con le maglie di Vigevano, Martina Franca, Bisceglie, Grosseto, Gravina, Nardò, Bitonto e tra i professionisti con la maglia del Teramo), sarà a disposizione di mister Taurino per l’inizio del ritiro precampionato. Infine, primo contratto da professionista per il centrocampista classe 2001 Francesco Carella.
Calciomercato Lecce, acquistati Blondel e Coqu dal Marsiglia
Il club salentino ha reso noto l’acquisto dei 2 giocatori, che andranno a rimpolpare la rosa della Primavera
Calciomercato Lecce, ufficiale l’arrivo di Tuia
LECCE – Il Lecce, in un comunicato societario, ha reso noto l’arrivo di Alessandro Tuia, prodotto del vivaio della Lazio, classe 1990, nell’ultimo triennio difensore del Benevento ed ex, tra gli altri, anche della Salernitana. Di seguito la nota del club: “L’U.S. Lecce comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Alessandro Tuia, nell’ultima stagione al Benevento Calcio. Il difensore laziale, che nella scorsa stagione sportiva ha totalizzato 27 presenze ed una rete nel massimo campionato, ha sottoscritto un contratto biennale con opzione per il terzo anno”.
Lecce, ritiro in Trentino dal 15 al 30 luglio
La squadra salentina si ritroverà in sede l’8 luglio e fino al 15 si allenerà lì, mentre il resto della preparazione si svolgerà fra Folgaria e Lavarone
Calciomercato, Pisa sulle tracce di Pettinari del Lecce
Sul giocatore anche la Spal. Piace sempre Moreo dell’Empoli, mentre perde quota Donnarumma del Brescia
A Foggia mosaico in onore di Paolo Rossi
L’opera realizzata nella città pugliese è di 200 metri quadri. A parlarne e a ringraziare è stata Federica Cappelletti, moglie dell’eroe mondiale
Calciomercato Serie B, Lecce: Monterisi rinnova fino al 2024
Il club salentino ha reso noto il rinnovo triennale del difensore classe 2001
Serie C, playoff. Bari eliminato, con la FeralpiSalò è solo 0-0
Bari-FeralpiSalò 0-0
Pronti via ed è la FeralpiSalò a farsi vedere, già al 1′, con la conclusione di Carraro e il pallone che si perde sul fondo. La risposta del Bari arriva al 5′ ed è subito clamorosa l’occasione mancata da Marras che, in spaccata, dà l’illusione del gol ma manda a lato e poco dopo è D’Ursi, di testa, a mandare alto sulla traversa. Al 12′ si rivedono gli ospiti con D’Orazio dalla distanza che non punge Frattali. Otto minuti dopo occasione Bari con Antenucci: l’ex Spal spedisce fuori da ottima posizione. Al 28′ Antenucci e D’Ursi si ostacolano in area e al 31′ è pericolosa la FeralpiSalò con la punizione di Guidetti dal limite dell’area che Frattali respinge con l’aiuto della traversa. Nel finale della prima frazione, al 42′, è un super De Lucia a negare il vantaggio ai pugliesi con l’intervento di piede sul diagonale di Antenucci. La ripresa si apre con un brivido per Frattali: è Tulli a sfiorare il gol con una conclusione che va a lato di pochissimo. Il Bari comincia premere e prova a pungere con Antenucci, Di Cesare e Marras, ma senza esito. La FeralpiSalò si chiude, conscia che il pari è sufficiente per qualificarsi. E lo 0-0 regge fino alla fine.
Renate-Matelica 1-1
Partono meglio gli ospiti pericolosi due volte con Moretti. Al 3′ l’attaccante viene chiuso da Damonte al momento del tiro, poi al 6′ manca il colpo di testa vincente da due passi dopo una grande azione corale. La buona lena del Matelica viene interrotta dall’infortunio di Mbaye all’11’ (dentro Alberti) e al 18′ dal tentativo del Renate con Kabashi: potente, ma troppo centrale. Tra il 20′ e il 21′ pericolosissimi i padroni di casa, ma poca la precisione, con Guglielmotti e ancora Kabashi. Neanche il tempo di un giro di lancette che Nocciolini si divora il vantaggio e grazia Martorel spedendo incredibilmente alto a porta vuota. Al 35′ il Renate passa meritatamente avanti: è un missile di Kabashi da fuori area a fulminare Martorel e siglare l’1-0. Da qui il portiere nerazzurro Gemello sbaglia alcune uscite e su una di queste Moretti per poco non trova il pareggio. Nella ripresa il Matelica pareggia al 58′: gran gol di Volpicelli che supera mezza difesa nerazzurra e non lascia scampo a Gemello: è 1-1. Nel giro di dieci minuti, tra il 72′ e l’82’, sono i nerazzurri Maistrello e Kabashi a sprecare le chance per tornare avanti. La sofferenza del Renate continua, ma il risultato tiene e le pantere volano al turno successivo.
Modena-AlbinoLeffe 0-2
Il primo squillo della gara è di marca gialloblù. Minuto numero 3, è Pergreffi a provarci con una rovesciata dalla distanza troppo telefonata che diventa facile preda di Savini. Vista la vittoria dell’andata il Modena tiene volutamente i ritmi bassi, ma è comunque più propositivo dell’Albinoleffe, pur senza occasioni degne di nota. Gli ospiti si rendono pericolosi con una serie di calci piazzati e su un corner nel finale di primo tempo (44′) il colpo di testa di Mondonico termina alto, ma non di molto. Resta il tempo per una conclusione di Giorgione salvata dall’intervento di Pergreffi. Nella ripesa canarini più vivaci, tanto che al 53′ Pierini si divora l’occasione a tu per tu con Gelli calciando a lato. Non ci sono occasioni clamorose fino al 90′, quando l’Albinoleffe passa in vantaggio: grandissimo gol di Tomaselli che si accentra dalla sinistra e con un tiro a giro fulmina Gagno per lo 0-1. Neanche il tempo di esultare che per i lombardi arriva anche il gol della qualificazione: al 96′ concesso un rigore per fallo di Rabiu su Canestrelli, con Manconi che non sbaglia: 0-2, l’Albinoleffe accede al turno successivo.
Sudtirol-Pro Vercelli 2-1
La partita è nervosa sin da subito con un paio di falli subiti da Tait, ma questo non impedisce al Sudtirol di trovare il vantaggio alla prima vera sortita offensiva: al 9′ è Odogwu a saltare più in alto di tutti sul cross di Casiraghi dalla sinistra e beffare Saro per l’1-0. Dopo 5′ i padroni di casa vanno vicini al raddoppio con Tait, ma la difesa della Pro Vercelli si salva con l’intervento di Iezzi. Gli ospiti cominciano ad alzare il loro baricentro, ma al 28′ subiscono una ripartenza di Casiraghi, steso al limite dell’area da Awua. La punizione, eseguita alla perfezione, la calcia lo stesso numero 17: palla all’incrocio dei pali e 2-0 Sudtirol. Si va così al secondo tempo, dove però le occasioni latitano. Fino al 78′, quando arriva un calcio di rigore per la Pro Vercelli concesso per l’atterramento di Costantino da parte di Karic. È lo stesso Costantino a incaricarsi della battuta e siglare il 2-1 che riapre la gara. Nel finale un’occasione per parte con Auriletto e Zerbin, ma non succede più nulla: passa il Sudtirol.
I RISULTATI (in grassetto le squadre qualificate)
Bari-FeralpiSalò (and. 0-1)
Renate-Matelica (and. 1-1)
Modena-AlbinoLeffe (and.1-0)
Sudtirol-Pro Vercelli (and. 1-2)
Avellino-Palermo (and. 0-1) ore 20.45
Lecce, il gol più bello di Mancosu: ha sconfitto il cancro
MILANO – La paura, l’operazione d’urgenza, l’orgoglio del capitano che ha stretto i denti e giocato i play-off promozione con il Lecce, fino al decisivo errore dal dischetto che ha spento il sogno Serie A dei salentini: dopo tante ansie e delusioni, Marco Mancosu ha sconfitto il cancro, ottenendo di fatto la vittoria più importante della propria vita. La bellissima notizia è arrivata dopo l’ultimo controllo effettuato alla clinica Humanitas di Milano, che ha certificato la sconfitta della terribile malattia. Il capitano giallorosso dovrà sottoporsi a nuovi controlli, ma non effettuerà cure.
Mancosu, la paura è alle spalle
“Io invece dopo due settimane ero in campo a correre. Dopo un mese sarei dovuto tornare a Milano per sapere se dovessi fare la chemio o meno, non ci sono ancora andato perché voglio fare la cosa che amo di più al mondo, giocare a calcio, poi si vedrà a fine campionato. Ho visto un mondo che non avrei mai pensato di conoscere, ho visto il terrore negli occhi delle persone che amo, ho visto il terrore e la preoccupazione di mia moglie“, scriveva Mancosu lo scorso 5 maggio. Prospettive ribaltate: il capitano del Lecce ha appena segnato il gol più bello mai realizzato in carriera.
Calciomercato Serie B, Lecce: rinnovo per Gallo
Ufficiale il prolungamento di contratto fino a giugno 2024 per il giovane esterno
Palermo 1-0 all’Avellino. Ko il Bari
Palermo-Avellino 1-0
Il primo tiro della gara arriva al 3′: è l’Avellino a provarci con Dossena, senza però inquadrare la porta. 5′ dopo il Palermo rischia la frittata con il rilancio di Lancini addosso a Fella, ma l’uscita del portiere rosanero risolve la situazione. Da qui la gara comincia a farsi nervosa e spezzettata, almeno fino al 32′: schema su punizione di Tito e palla allontanata all’ultimo dalla difesa rosanero, 1′ dopo ci prova Carriero di potenza, ma Pelagotti fa buona guardia. La ripresa vede partire bene il Palermo: ci prova subito Valente con un destro dal limite che Forte respinge con i pugni. Il ritmo è se possibile ancora più basso rispetto al primo tempo, con l’Avellino che in virtù del miglior piazzamento in classifica passerebbe anche con due pareggi. Tutti discorsi che si volatilizzano all’85’, quando Broh viene steso in area da Dossena e l’arbitro concede il rigore al Palermo: dal dischetto Floriano non sbaglia, è 1-0. Sembra decisa così, ma al 92′ l’ultimo brivido della gara con la traversa di Ciancio che strozza l’urlo in gola all’Avellino.
Feralpisalò-Bari 1-0
Al 5′ si fa vedere il Bari con Sabbione a mettere i brividi alla difesa della Feralpisalò, murato da Scarsella. La risposta dei Leoni del Garda arriva al 12′ con lo stesso Scarsella che, a botta sicura, si fa stoppare da un reattivo Frattali. I padroni di casa continuano a premere con Carraro, Tulli e ancora Scarsella, senza esito. La ripresa comincia con lo stesso copione e i lombardi in proiezione offensiva, tanto che al 56′ la Feralpisalò passa in vantaggio: è Tulli a sorprendere Frattali con un destro dalla distanza e firmare l’1-0. Qui la partita si apre definitivamente e i padroni di casa sfiorano il raddoppio con la clamorosa traversa centrata da Scarsella, poi al 64′ è D’Ursi a trovare l’opposizione di De Lucia. 2′ più tardi ancora Bari pericoloso con D’Ursi che centra il palo. Al 73′ si rivede la Feralpi con il neo entrato Ceccarelli: Frattali salva. 5′ più tardi ci prova il biancorosso Sarzi Puttini, ma il suo diagonale da buona posizione è troppo ‘chiuso’ e termina a lato. Si arriva così nei minuti finali in cui la Feralpisalò si chiude e prova a ripartire, con il Bari che non sfonda. L’assalto biancorosso è rimandato a mercoledì.
Pro Vercelli-Sudtirol 2-1
Gara che si infiamma immediatamente: al 9′ le bianche casacche hanno l’occasione per portarsi avanti: Comi è trattenuto in area e termina a terra, calcio di rigore. Rolando si incarica della battuta, ma la sfera termina a lato, con Poluzzi che ne aveva intuito la traiettoria. Replica del Sudtirol al 10′ con il colpo di testa di Voltan che spedisce di poco alto su cross di Tait. Al 27′ altro penalty, stavolta per gli altoatesini. Lo calcia, trasformandolo, Casiraghi: Saro intuisce alla sua sinistra, ma non ci arriva. È 0-1 Sudtirol. La ripresa comincia con la Pro Vercelli che pareggia già al 56′: l’1-1 lo firma Emmanuello su punizione, “aiutato” da un Poluzzi non proprio reattivo. Quando la gara sembra incanalarsi verso il pari, al 94′, arriva un altro calcio di rigore per la Pro Vercelli concesso per un altro fallo di mano in area: Costantino non sbaglia e chiude la gara sul 2-1.
Albinoleffe-Modena 0-1
Parte subito bene l’Albinoleffe che sfiora il vantaggio già al 3′ con Borghini che manda alto di un soffio su corner di Genevier. Al 24′ ancora padroni di casa vicini al gol con il piattone di Tomaselli deviato quanto basta dal piede di Pergreffi che manda il pallone sulla traversa. Il brivido scuote il Modena che passa in vantaggio al 28′: è Spagnoli, con un destro al volo su assist di Pierini, a trafiggere Savini per lo 0-1. A fine primo tempo pericolosi i padroni di casa, nuovamente con Tomaselli: Gagno è miracoloso e mette in angolo. Nel secondo tempo i ritmi, comprensibilmente, si abbassano e le occasioni latitano. Bisogna aspettare il 76′ per vedere una conclusione degna di nota: ci prova il Modena con un diagonale di Mattioli che termina di poco sul fondo. È l’ultima occasione della gara, i Canarini compiono il blitz in attesa del ritorno in casa.
Matelica-Renate 1-1
La prima frazione di gioco si chiude con uno 0-0 tutto sommato giusto e le occasioni da rete divise quasi equamente.
Inaugura il Matelica al 15′ con il tentativo su punizione di Volpicelli, respinto da Gemello. La risposta del Renate arriva al 25′ con una grande azione di Rada, controllo e tiro di prima intenzione nei pressi dell’area piccola, stoppata da Martorel. Poi una piccola ‘pausa’, interrotta al 40′ dalla sgroppata di Volpicelli che sorprende la difesa nerazzurra, ma non Gemello, che risponde presente anche sulla respinta e la conclusione di Calcagni. Nella ripresa meglio il Renate che ha le occasioni migliori – sprecate – con Possenti e Nocciolini tra il 61′ e il 72′. All’80’ però si sveglia il Matelica, che passa subito in vantaggio: è Mbaye ad anticipare un Gemello in ritardo sullo spiovente da corner e siglare il gol dell’1-0. Passano 6′ e il Renate la riprende con Silva che devia il mancino di Kabashi e fredda Martorel, siglando l’1-1 finale.
Pro Vercelli-Sudtirol 2-1
Albinoleffe-Modena 0-1
Feralpisalò-Bari 1-0
Palermo-Avellino 1-0
Matelica-Renate 1-1
Play out Serie C, Paganese salva. Bisceglie e Ravenna in D
ROMA – Due i verdetti emessi oggi dalle gare dei play out di Serie C: si salvano Paganese e Legnago, che hanno la meglio rispettivamente su Bisceglie e Ravenna che invece retrocedono in Serie D. Al Marcello Torre termina 3-2 per gli azzurrostellati che, ko 2-1 all’andata, acciuffano vittoria e salvezza con una zampata di Diop al 97′. Ravenna invece praticamente mai in partita: ko all’andata 1-0, la squadra di Colucci capitola 3-0 al Sandrini. L’altro incontro in programma, tra Fano e Imolese, è invece terminato 0-0, ma qui si trattava dell’andata in quanto la gara era stata rinviata per le positività al Covid rilevate nel Fano. Con questo risultato, in virtù del miglior piazzamento in classifica, l’Imolese avrà a disposizione al ritorno due risultati su tre per mantenere la categoria.
Paganese-Bisceglie 3-2
E’ il Biscetlie a portare il primo pericolo: al 9′ Rocco se ne va in contropiede ma spara alto al momento della conclusione. Replica della Paganese al 14′, sul fondo il tentativo di Onescu. Ancora Paganese un minuto dopo con Antezza che non trova lo specchio. Di poco a lato, al 19′ la conclusione dell’azzurrostellato Zanini. La Paganese cerca un gol che dia maggior sicurezze: al 23′ a provarci è Sirignano, palla alta. Ancora Sirignano al 28′: Spurio devia in corner, sugli sviluppi del quale Schiavino manda di un soffio a lato. Nel finale di frazione la Paganese ci prova con Mattia (41′), Spurio c’è: dall’altra parte Cittadino impegna Baiocco direttamente da calcio di punizione, e la frazione si conclude con le conclusioni locali di Diop e Zanini, entrambe non centrano lo specchio. Ad inizio ripresa, al 2′, la Paganese passa in vantaggio: Diop elude la guardia di Tazza, si accentra e tocca per Mattia che sotto misura corregge in gol, 1-0. Pericoloso Diop al 13′, bravo Spurio a mettere in angolo. Al 22′ arriva il pareggio del Bisceglie: Giron scende sull’out mancino, palla dentro dove Rocco sale e di testa insacca, 1-1. Paganese a un soffio dal nuovo vantaggio al 26′ con Scarpa che, messo a tu per tu col portiere da Zanini, colpisce malissimo. Anche il Bisceglie sciupa, al 27′, con Sartore che conclude a lato davanti a Baiocco. Al 39′ gol della Paganese: contatto in area tra Proia e Diop, calcio di rigore che viene trasformato dallo stesso Diop, 2-1. Al 90′ il Bisceglie sfiora il pareggio: alto il colpo di testa di Makota, ma il 2-2 arriva immediatamente dopo: al 1′ di recupero, con Zagaria che da un passo insacca la sponda di Gilli. Ma le emozioni non sono finite qui: siamo al 7′ di recupero, su un rilancio lungo, non è perfetto il colpo di testa di Gilli, la palla arriva a Diop, zampata vincente e palla in rete: 3-2 e Pagnaese salva.
Legnago-Ravenna 3-0
Il Legnago parte forte e, dopo averci provato in avvio (2′) con Rolfini, passa in vantaggio all’8′ con un gran gol di Bulevardi che si insacca all’angolo più lontano su suggerimento di Yabre, 1-0. Al 33′ il Legnago si rende pericoloso con la conclusione di Grandolfo che, scoccata dal limite, si spegne alta. Al 44′ il Ravenna ci prova con Papa: il portiere del Legnago Pizzignacco non si lascia sorprendere. Nella ripresa, al 13′, Ravenna pericoloso con Papa che manda di poco fuori su suggerimento di Perri. Al 23′ ancora Ravenna, con Martignago (alto). Al 24′ però il Legnago raddoppia con Buric che si presenta tutto solo davanti a Tomei e lo supera, 2-0. Il Ravenna prova a reagire alla mezzora, ma è pronta l’uscita di Pizzignacco sull’inserimenti di Perri. Dall’altra parte conclusione di Zanioli, Tomei mette in angolo. Al 37′ tris del Legnago: lo realizza Bulevardi sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Fano-Imolese 0-0
Primo squillo dell’incontro da parte del Fano con Barbuti che, al 12′, servito in area da Rodio, non trova la porta avversaria col mancino. Nel finale di frazione, nuovo tentativo licale di Nepi, palla che termina fuori. In avvio di seconda frazione di gioco l’Imolese si rende pericolosa con Tommasini che di testa, su cross di Morachioli, non trova la porta avversaria. Al 34′ pericoloso il Fano, con un tiro-cross di Rodio che Rossi devia in calcio d’angolo. Al 42′ ancora Fano pericoloso: la conclusione di Ferrara sibila vicino al “sette” della porta avversaria.
Serie B Lecce, esonerato mister Corini: ufficiale
Ad annunciarlo in conferenza stampa il presidente Sticchi Damiani
Venezia in finale playoff! A Lecce è 1-1, Mancosu fallisce un rigore
LECCE – Il Venezia vola in finale playoff e sogna la promozione in Serie A. Al Via del Mare la semifinale di ritorno termina 1-1, un risultato che basta a Zanetti dopo la vittoria 1-0 dell’andata. Il Lecce recrimina per il rigore fallito al 79′ da capitan Mancosu.
Solo Lecce in avvio
Il primo squillo della gara lo regala una ripartenza di Majer disinnescata da Mazzocchi, con il pallone che poi arriva a Hjulmand: il danese ci prova dal limite, Svoboda respinge a centro area. All’11’ è Coda a calciare a rete servito da Pettinari, ma in equilibrio precario: palla alta. Il Lecce continua a fare la partita e al 21′ sulla conclusione di Maggio protesta per un possibile rigore per mani di Maleh che Irrati (e il Var) giustamente non concede. Per vedere la prima azione degna di nota del Venezia bisogna attendere il 24′ e il lancio di Aramu sul secondo palo su cui Di Mariano non riesce a girare a rete. 3′ dopo è ancora Coda a calciare verso il primo palo, con Maenpaa che agevolmente si distende e blocca.
Maenpaa rischia la frittata
Al 35′ il Venezia rischia il clamoroso autogol su un tiro di Henderson in area deviato da un difensore, con Maenpaa che sbaglia la presa e il pallone rimbalza su Molinaro e poi sulla traversa, con il portiere finlandese che alla fine riesce a bloccare la sfera. Dopo meno di un minuto è Pettinari a provarci con un missile da posizione impossibile: il pallone sfiora l’incrocio dei pali. Al 40′ Aramu calcia, in maniera troppo velleitaria, verso la porta di Gabriel appena fuori dai pali, senza esito.
Rigore Venezia con il Var: Aramu gol
Minuto 44′, arriva l’episodio decisivo: Gabriel è reattivissimo sul corner a rientrare sul primo palo di Taugourdeau, poi è Lucioni a liberare. Il Var però richiama Irrati all’on field review per rivedere il contatto Maggio–Svoboda, accordando il rigore al Venezia. Dal dischetto va Aramu che non si fa distrarre dal “balletto” di Gabriel, che rimane di sasso: al 48′ è 0-1. Ma non si fa in tempo ad andare al riposo perchè Maenpaa sul ribaltamento di fronte strozza in gola l’urlo di Coda dopo la sua gran conclusione.
La riapre Pettinari
Nella ripresa Corini inserisce subito capitan Mancosu al posto di Nikolov. Ed è proprio il neo entrato a mettere i brividi a Maenpaa con una punizione che lambisce il palo. La gara scorre (nervosa) fino al 65′, quando il Lecce la riapre. È Dermaku a chiamare Maenpaa al miracolo con una gran girata a centro area: sulla respinta c’è defilato Lucioni che rimette al centro per l’accorrente Pettinari che sigla l’1-1 da pochi passi. Il Venezia risponde in ripartenza e sugli sviluppi di un corner Forte calcia come può, ma troppo centrale per impensierire Gabriel. Al 74′ è Maggio ad avere l’occasionissima per il sorpasso a pochi passi dalla porta ospite, ma calcia alto a causa del disturbo di Crnigoj.
Mancosu spreca il match point
Al 79′ altro calcio di rigore, stavolta per il Lecce: Irrati non ha dubbi e indica il dischetto dopo il mani in area di Maleh sulla conclusione di Maggio. Dagli undici metri va Mancosu, che spreca clamorosamente calciando alle stelle. 3′ dopo momenti di paura per Tachtsidis che si accascia al suolo, ma tutto rientra dopo l’intervento dei sanitari. Corini tenta il tutto per tutto inserendo anche Pablo Rodriguez e sono 5 i minuti di recupero. Al 90′ Dermaku non aggancia il pallone quasi a tu per tu con Maenpaa, poi 1′ più tardi un ghiotto cross teso di Tachtsidis attraversa tutta l’area senza trovare deviazioni. Le occasioni proseguono con Paganini, che devia ad un passo dalla rete trovando il solito Maenpaa, ma non c’è più tempo: termina 1-1, è il Venezia a volare in finale playoff.
Diretta Lecce-Venezia alle 18.30, probabili formazioni. Dove vederla in tv
LECCE – Oggi alle 18.30 il Via del Mare ospita la semifinale di ritorno dei play off di Serie C tra Lecce e Venezia. Si parte dall’1-0 a favore dei lagunari della gara d’andata: per il Venezia sono quindi utili due risultati su tre per approdare alla finale. Per il Lecce obiettivo unico la vittoria, con qualsiasi punteggio.
SEGUI LECCE-VENEZIA IN DIRETTA
LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Lucioni, Dermaku, Gallo; Majer, Tachtsidis, Hjulmand; Henderson; Coda, Pettinari. All.: Corini.
VENEZIA (4-3-1-2): Maenpaa; Mazzocchi, Modolo, Ceccaroni, Molinaro; Fiordilino, Taugourdeau, Maleh; Aramu; Forte, Johnsen. All.: Zanetti.
TV: Dazn.
Play-off Serie C, Bari e Palermo volano al turno successivo
Bari-Foggia 3-1
Vittoria del Bari che si impone 3-1 al San Nicola sul Foggia e approda alla fase nazionale dei play off. All’11’ i padroni di casa regalano il primo brivido del match con D’Ursi che ci prova di potenza da fuori area: il portiere del Foggia Fumagalli non si lascia sorprendere. Al 25′ il Bari passa in vantaggio: Ronaldo lancia Marras che, elusa la guardia di Gavazzi, spedisce il pallone all’angolo più lontano, 1-0. La squadra di Auteri raddoppia al 39′: De Risio lancia lungo all’indirizzo di Antenucci il quale, in area, tocca subito all’indietro per D’Ursi che non ci pensa due volte, conclusione a rete e Fumagalli battuto, 2-0. Al 18′ il Foggia la riapre, con Di Jenno che servito da Balde batte Frattali, ma il Bari torna immediatamente (11′) sul doppio vantaggio con D’Ursi che, servito da Rolando, batte Fumagalli con una grandissima conclusione. Il Foggia non ci sta e al quarto d’ora Balde, ben servito in area da Curcio, spara alto. Nel finale, al 42′, il Bari cerca la sicurezza definitiva con Andreoni, di poco alto.
Juve Stabia-Palermo 0-2
Il Palermo supera in trasferta la Juve Stabia con il punteggio di 2-0 e accede al turno successivo. La Juve Stabia si fa viva al 4′ con Marotta che, servito nello spazio, non ci pensa due volte e batte a rete di prima intenzione, diagonale che sfila fuori. Replica rosanero al 10′: Luperini, servito da Valente, fa sponda per Santana che dall’altezza del dischetto manda alto. Al 17′ a provarci è Floriano: sinistro dall’interno dell’area controllato da Farroni. Reazione delle Vespe al 20′: sugli sviluppi di un corner Orlando mette in mezzo dove Troest, di testa, spedisce alto. Il Palermo sfiora il raddoppio al 25′: Kanoute, a tu per tu con Farroni, serve Luperini che però cincischia troppo e favorisce il recupero di Mulè. Poco dopo, proteste ospiti per un presunto tocco di mano in area, sul quale l’arbitro fa proseguire. Dall’altra parte Marotta si rende pericoloso, ma disturbato da Marconi non trova la conclusione al 31′. Nella ripresa, al 12′ buona chance per la Juve Stabia con un cross di Scaccabarozzi sul quale Marotta non trova la deviazione sottomisura. Il Palermo ci prova al 15′ con De Rose, di poco fuori. Il Palermo raddoppia al 21′: dalla corsia mancina Valente mette in mezzo dove Saraniti, di testa, insacca, 0-2. Palermo pericoloso al 45′ con Valente: provvidenziale il grande intervento del portiere Farroni. Nel finale, chance per Fantacci della Juve Stabia che spara addosso a Pelagotti.
Cesena-Matelica 2-3
All’Orogel Stadium il Matelica batte il Cesena e approda al turno successivo al termine di una gara sconsigliata ai deboli di cuore, ricca di colpi di scena e dal finale infuocato: vincono gli ospiti 3-2. Al 7′ la prima emiozone della gara quando serve l’uscita del portiere ospite Vitali sulla buona occasione di Caturano. Dall’altra parte, al 18′, si fa valere anche il portiere locale Nardi con una provvidenziale uscita su Leonetti, innescato da Moretti. Per gli ospiti allora ci prova Volpicelli che, dapprima al 24′, poi al 25′, non riesce a trovare lo specchio della porta avversaria con la conclusione. Il Matelica sfiora il vantaggio al 28′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Moretti trova la deviazione di testa, ma la palla impatta sul palo. Il punteggio si sblocca al 37′, quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Volpicelli, Magri svetta e trova di testa la deviazione vincente, 0-1. Ospiti che sull’onda dell’entusiasmo sfiorano il raddoppio al 39′ con Calcagni che spedisce sull’esterno della rete e tornano a provarci al 41′ con Magri, di testa al 41′. Un minuto dopo, rete annullata a Bortolussi del Cesena per posizione irregolare. In pieno recupero, Tofanari stende Caturano in area: calcio di rigore per il Cesena. Se ne incarica Bortolussi ma il portiere ospite Vitali capisce tutto e ne neutralizza la conclusione. In avvio di ripresa, al 5′, il Matelica raddoppia: Balestraro serve Calcagni che dal limite scocca una splendida conclusione che batte Nardi, 0-2. Al 24′ il Cesena riapre il match con Di Gennaro che sottomisura devia l’assist di Bortolussi, 1-2. Finale infuocato: il Cesena resta in 10 (43′, rosso a Favale per fallo da ultimo uomo), ma cerca ugualmente il pareggio con Di Gennaro (45′), sul quale è provvidenziale un autentico miracolo del portiere Vitali. Ma non finisce qui: il Cesena trova il pareggio al 6′ di recupero con Ardizzone: sembra fatta, ma al 98′ doccia fredda per la squadra di Viali con il gol di Balestrero che spedice il Matelica alla fase nazionale.
Pro Vercelli-Juventus Under 23 1-0
Vittoria di misura della Pro Vercelli sulla Juventus Under 23: decide una rete di Costantino nel finale che manda avanti le bianche casacche e sancisce il termine del cammino per i bianconeri. Primo squillo dell’incontro da parte della Pro Vercelli, con Zerbin che al 2′ tenta una conclusione che si spegne a lato. Al 10′ la replica bianconera: grande assist di Anzolin per Dabo che da ottima posizione non trova lo specchio di testa. La Juve Under 23 prova a spingere: al 32′ a provarci è ancora Dabo, la cui conclusione termina out, mentre al 34′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Di Pardo impegna con il tacco il portiere avversario Saro. Pro Vercelli al tentativo al 38′, con Zerbin che conclude dopo una respinta della difesa bianconera, guadagnando un corner. Ancora dalla bandierina nasce un nuovo pericolo portato dalle bianche casacche al 41′, con il colpo di testa di Comi che termina a lato. Nella ripresa, al 22′, la Juve Under 23 si rende pericolosa: dapprima in contropiede con Ranocchia che sbaglia tutto, poi, recuperata palla, con Brighenti che, servito in area da Marques, non riesce a trovare la battuta a rete. Al 25′ Marques si mette in proprio: alto da fuori area. Pro Vercelli pericolosa al 33′: Rolando serve in area Costantino, il portiere bianconero Israel respinge tra le proteste delle bianche casacche che sostengono che il pallone abbia varcato la linea di porta. La Pro Vercelli passa in vantaggio al 38′: Awua ruba palla a Ranocchia, serve Emmanuello il quale prolunga per Costantino, diagonale che si insacca alle spalle di Israel, 1-0.
Feralpisalò-Virtus Verona 1-1
Parità finale tra Feralpisalò e Virtus Verona: al Turina termina 1-1, risultato che premia i padroni di casa in virtù del miglior piazzamento di classifica. Gardesani in vantaggio al 19′ quando Guerra taglia in area avversaria dove arriva all’appuntamento con il suggerimento di Brogni e lo spedisce in rete, 1-0. Nel finale di frazione, proteste locali per un presunto fallo su Scarsella, l’arbitro lascia correre. Ad inizio ripresa, Feralpisalò a un passo dal raddoppio: Guidotti si incarica di un calcio di punizione battendo direttamente a rete, la palla impatta sulla traversa. Parità ristabilita all’11’ della ripresa: su calcio d’angolo Pittarello trova la zampata vincente, 1-1. I gardesani tentato di riportarsi subito in vantaggio: punizione calciata direttamente a rete da Guidetti, Sibi devia in calcio d’angolo. Pericolosa anche la Virtus Verona al 23′, ancora con Pittarello di testa, Legati si oppone alla conclusione. Gara accesissima: al 33′ Guidetti serve Scarsella in area, conclusione da distanza ravvicinata e palla che impattta sul palo.
Albinoleffe-Grosseto 2-1
Vittoria e passaggio del turno per l’Albinoleffe che batte in rimonta il Grosseto 2-1. Il primo sussulto dell’incontro arriva all’8′, quando il Grosseto va vicino alla marcatura con Moscati che, una volta superato anche il portiere avversario Savini, conclude sull’esterno della rete. Vantaggio del Grosseto al 20′: sugli sviluppi di un calcio dalla bandierina, Campeol mette in area dove Polidori di testa devia la sfera in rete, 0-1. Reazione Albinoleffe al 29′: ottimo suggerimento di Marconi per Giorgione, sul quale è provvidenziale l’uscita del portiere Barosi. Nel finale di prima frazione, ancora seriani pericolosi: cross di Manconi, colpo di testa di Canestrelli che si rivela un passaggio per il portiere avversario Barosi. Ad inizio ripresa (3′) l’Albinoleffe cerca il pareggio con Cori sul quale è ottimo l’intervento del portiere Barosi. Al 29′ l’Albinoleffe passa in vantaggio: sugli sviluppi di un corner è vincente il colpo di testa di Canestrelli, 2-1. Al 33′ ancora Abinoleffe pericoloso: Borghini di testa, grande intervento del portiere grossetano Barosi. Il Grosseto non demorde e al 2′ di recupero la conclusione scoccata da Merola impatta sul palo.
Playoff Serie B: Lecce-Venezia a Irrati. Sacchi per Monza-Cittadella
Rese note le designazioni per le semifinali di ritorno in programma giovedì 20 maggio
Play out Serie C, Bisceglie-Paganese 2-1. Ravenna ko in casa
ROMA – In campo oggi i play out di Serie C. Nel Girone C vittoria interna del Bisceglie che batte 2-1 la Paganese e ora ha due risultati su tre nel match di ritorno per mantenere la categoria. Obbligati a vincere, con qualsiasi punteggio, invece, gli azzurrostellati in casa. Ko interno invece per il Ravenna, che perde in casa con il Legnago e ora, per salvarsi, dovrà vincere gara 2 con almeno due reti di scarto. Il Legnago, in virtù del miglior piazzamento, potrà infatti contare non solo sul pari e sulla vittoria, ma anche sulla sconfitta con una rete di scarto.
Bisceglie-Paganese 2-1
Il primo pericolo della gara lo portano gli ospiti al 6′ con Mendicino sul quale è provvidenziale l’anticipo di Priola. Al quarto d’ora, Bisceglie in vantaggio: Mansour, servito da Maimone, mette da solo davanti al portiere Makota che non sbaglia, 0-1. Bisceglie che va a caccia del raddoppio: al 21′ Vona ci prova di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione, di poco a lato. Paganese pericolosa al 24′, con Diop sul quale Spurio salva tutto in anticipo. Ancora ospiti al tentativo al 34′, con Mattia, Spurio c’è. Ma è il Bisceglie, al 36′, a trovare la via del gol, con Priola che insacca sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nel finale, Cittadino cerca il tris: Baiocco devia in angolo. Nella ripresa, al 20′, Guadagni spedice alto per gli ospiti, che accorciano le distanze un minuto dopo: Schavino apre per Zanini che mette basso in area per Diop che non si fa pregare e corregge in rete sottomisura, 2-1. Reazione Bisceglie affidata a Sartore che al 25′ manda di poco a lato. Nel finale la Paganese cerca il pareggio con Diop, Squillace e Guadagni, ma il risultato non cambia più.
Ravenna-Legnago 0-1
Il Ravenna rischia grosso al 3′, quando Benedetti perde palla in area di rigore ma Morselli non riesce ad approfittare appieno, non centrando lo specchio di porta. Nel finale di prima frazione di gioco, al 35′ il Ravenna è pericolosissimo con Sereni che, innescato da un colpo di tacco di Martignago, impegna il portiere avversario Pizzignacco. Sulla respinta, la palla resta viva: Martignago prova a ribadire in rete di testa ma la palla si perde a lato. Nella ripresa, al 25′ il Legnago passa in vantaggio su calcio di rigore, guadagnato da Giacobbe (fallo di Benedetti) e trasformato da Buric. Il Ravenna va a caccia del pari e lo sfiora al 41′ con Sereni che spedisce di testa di poco fuori su cross di Ferretti. In pieno recupero di prova Marozzi, con una conclusione di potenza dalla distanza, poi anche Sereni la cui conclusione a botta sicura viene respinta dalla difesa.
Venezia-Chievo 3-2 dopo 120′. Ora il Lecce
VENEZIA – Una gara pazza e piena di emozioni quella tra Venezia e Chievo, vinta 3-2 ai supplementari dai lagunari a cui sarebbe bastato il pari dopo i 90′ regolamentari. Ad Aglietti non basta una prestazione tutto cuore, in semifinale playoff con il Lecce ci vanno i ragazzi di Zanetti.
Il Var ferma Aramu. Garritano-gol su rigore
Avvio letteralmente frizzante nella pioggia del Penzo e sentimenti ribaltati per entrambe le squadre nel giro dei primi 10′. Al 5′ il Venezia va in vantaggio con un gran gol di Aramu da terra, ma il Var fa il suo lavoro e vede il fuorigioco dell’assistman Forte: Sozza annulla senza bisogno della review. La gioia strozzata degli arancioneroverdi diventa amarezza visto che al primo affondo del Chievo arriva il vantaggio. Il cross dalla destra di Canotto viene deviato con il braccio da Taugourdeau, con l’arbitro che indica il dischetto senza indugi: al 10′ Garritano calcia alla destra di Maenpaa che devia, ma non tanto da impedire l’1-0 Chievo. Passano 9′ e una gran discesa (e cross) di Mazzocchi viene disinnescato dall’uscita di Semper. Al 22′ è Bertagnoli a provarci con un colpo di testa: debole, Maenpaa c’è. Un minuto dopo Forte sfiora il gol del pari con un’incornata a centro area, ancora su cross di Mazzocchi, che fa la barba al palo. Al 25′ Canotto prende il motorino e lascia sul posto due difensori arrivando a tu per tu con Maenpaa, ma si divora il raddoppio: palla a lato. 4′ dopo gran punizione dalla trequarti di Taugourdeau che Semper battezza fuori, ed ha ragione di pochissimo. Si arriva così a fine primo tempo e nei 4′ di recupero c’è tempo per il tentativo di Taugourdeau che il portiere clivense neutralizza: si chiude con i gialloblù di Aglietti avanti.
Venezia-Chievo: tabellino, numeri e statistiche
Autogol Bertagnoli
La ripresa comincia subito con una colossale chance per il Chievo arrivata dopo 2′ per effetto di una grande incursione di Canotto e il tacco da fondo campo per l’arrivo a rimorchio di Bertagnoli che però trova la miracolosa deviazione di Maenpaa sul palo. Il Venezia reagisce con un cross di Di Mariano che trova Mazzocchi sul secondo palo: tiro e palla a lato. Al 60′ il pareggio del Venezia: Di Mariano crossa dalla destra al centro per Svoboda, ma Bertagnoli anticipa tutti e mette alle spalle di Semper per l’autorete che vale l’1-1. Al 71′ punizione battuta male dai gialloblù e contropiede portato avanti da Johnsen, che va anche al tiro: palla alta. Sul ribaltamento di fronte per poco Obi non segna su un rimpallo con Svoboda. Al 78′ punizione dal limite per il Chievo: batte Margiotta che centra in pieno la traversa. All’87’ occasionissima per Fiordilino di testa che, su spiovente da corner, manda incredibilmente a lato.
Gol Mogos, poi Maleh e Johnsen
Il risultato di parità regge anche nei 3′ di recupero, si va ai supplementari. Al 101′ è Forte a calciare a rete, Semper blocca, ma due minuti dopo arriva il secondo rigore per il Chievo, concesso per il fallo di Ferrarini su Di Gaudio. Dal dischetto Mogos calcia forte e centrale, Maenpaa è battuto: 2-1. Il vantaggio gialloblù chiude il primo tempo supplementare, con il secondo che riparte con un break dell’inesauribile Canotto, murato dalla difesa. Qualche secondo dopo il Venezia rischia un clamoroso autogol sul cross da fondo campo di Djordjevic, Maenpaa ci mette una pezza. I lagunari sembrano alle corde, ma Dezi con una grande azione serve Di Mariano che calcia addosso a Semper, ma il pallone arriva a Maleh che insacca con il mancino in mezzo ad una selva di difensori gialloblù: 2-2 del Venezia che rivede la semifinale. Lo stesso Maleh, prossimo già promesso alla Fiorentina, per poco non cala il tris al 111′, ma è al 116′ che il Venezia chiude definitivamente i conticon il gol di Johnsen (deviazione decisiva di Mogos che supera Semper dopo una strepitosa azione personale) e regala a Zanetti e ai suoi la semifinale con il Lecce, nonostante il rigore che Forte si fa parare da Semper all’ultimo secondo.
Foggia, Palermo e Juve Stabia passano il turno
ROMA – Si sono disputate sette delle otto gare del primo turno dei playoff promozione di Serie C, ad eccezione di Triestina–Virtus Verona (rinviata).
Lecco-Grosseto 1-4
Vittoria perentoria e passaggio del turno per un Grosseto capace di rifilare un poker esterno al Lecco. Succede tutto nella ripresa: al 48′ toscani avanti con Raimo, poi il pari di Iocolano su rigore, inutile per effetto della rete di Sicurella e della doppietta di Merola che chiude il risultato sul 4-1 per il Grosseto.
Albinoleffe-Pontedera 1-0
È il gol di Marconi al 93′ a regalare il successo 1-0 dell’Albinoleffe sul Pontedera. I lombardi, però, avrebbero comunque passato il turno anche in caso di pareggio visto il miglior piazzamento in classifica.
Matelica-Sambenedettese 3-1
Il Matelica regola la Sambenedettese con un secco 3-1, maturato nei minuti finali. Passano in vantaggio al 49′ i padroni di casa con Calcagni, ma i marchigiani non mollano e riacciuffano il pari con D’Angelo al 70′. I gol di Moretti (rigore) e Alberti nel recupero chiudono definitivamente i conti.
Pro Patria-Juve U23 1-3
Tutto facile per la Juve U23 che regola 3-1 la Pro Patria in rimonta con un blitz estero e vola al turno successivo. Sbloccano i padroni con Latte Lath nel primo tempo (21′), poi il pari di Ranocchia di 13′ dopo. Nella ripresa i bianconeri passano con Brighenti e sigillano il discorso qualificazione con il tris firmato Correia in pieno recupero.
Palermo-Teramo 2-0
Il Palermo non fallisce l’appuntamento e supera il turno grazie al 2-0 inflitto al Teramo. I rosanero chiudono la pratica già nel primo tempo grazie al vantaggio firmato al 9′ da Floriano su rigore) e dal raddoppio di Luperini al 44′.
Catania-Foggia 1-3
Il Foggia ribalta lo svantaggio della classifica ed espugna il campo del Catania con un gran 3-1 che vale l’accesso al 2° turno e il derby con il Bari. Balde sblocca la gara per i Satanelli al 34′ del primo tempo, poi il raddoppio di Curcio nella ripresa (64′). Maldonado riapre i conti poco dopo, ma ancora Balde al 73′ realizza il tris della sicurezza rossonera.
Juve Stabia-Casertana 1-1
Termina 1-1 il derby tra Juve Stabia e Casertana, per un pareggio che premia le “vespe” in virtù del miglior piazzamento in classifica. Succede tutto nella ripresa con Castaldo che al 77′ fa sognare i rossoblù, ma è Marotta all’87 a realizzare il gol che regala la qualificazione ai padroni di casa.
I risultati dei playoff (in grassetto le qualificate)”
Lecco-Grosseto 1-4
Palermo-Teramo 2-0
Albinoleffe-Pontedera 1-0
Catania-Foggia 1-3
Juve Stabia-Casertana 1-1
Matelica-Sambenedettese 3-1
Pro Patria-Juve U23 1-3
Triestina-Virtus Verona rinviata
Calciomercato Serie C, Virtus Francavilla: Taurino nuovo tecnico
FRANCAVILLA FONTANA – Tramite una nota apparsa sul proprio sito, la Virtus Francavilla ha resto noto “di aver trovato l’accordo, in data odierna, con mister Roberto Taurino che assumerà l’incarico di Responsabile Tecnico della prima squadra per la stagione 2021/2022”. Taurino classe ’77, è stato calciatore e capitano della Virtus, vincendo il campionato di Eccellenza e il campionato di serie D, una Coppa Italia Regionale e una Coppa Italia Nazionale e concludendo la sua carriera da calciatore in biancazzurro. Da tecnico ha iniziato la sua carriera da vice allenatore sempre tra le fila biancazzurre nella stagione 2016/2017, raggiungendo il 5 posto in classifica. Successivamente viene chiamato alla guida tecnica del Nardò in serie D (2017/2018 e 2018/2019), concludendo nel primo anno il campionato in settima posizione. Nel campionato scorso (2019/2020) viene ingaggiato dal Bitonto Calcio con cui si classifica al primo posto (stagione interrotta a marzo a causa della pandemia da Covid-19) con la media di 2.04 punti a partita. Da novembre 2020 ad aprile 2021 è stato l’allenatore della Viterbese, portando la società gialloblù a 36 punti in 23 gare frutto di 7 vittorie, 8 pareggi ed 8 sconfitte, con una media punti di 1.26 a partita. La società, conclude il comunicato della Virtus, “augura a mister Taurino un grande in bocca al lupo per le sfide professionali con i colori biancazzurri. Bentornato…Muro di Berlino”.