Morata ha cambiato tanto per non cambiare nulla: non sarà mai diverso da questo
La sua carriera ricca di trasferimenti è un continuo ripetersi di aspettative, buoni momenti iniziali e di ripartenze obbligate. A 30 anni non gli si può chiedere di essere ciò che non è stato
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Nava jr, un tram chiamato desiderio. E Maignan garantisce per lui
La foto del 17enne portiere rossonero, figlio di Stefano e ieri in panchina coi grandi per la prima volta, tornato a casa in tram da da San Siro ha fatto il giro del web. Per ora resterà aggregato alla prima squadra: lo manda Mike…
Qualcuno, con l’occhio più allenato degli altri, l’ha riconosciuto e l’ha fotografato. Foto che poi, superfluo dirlo, è diventata virale in poco tempo. La maggior parte delle altre persone invece l’ha scambiato per un tifoso qualsiasi, il classico ragazzo di 17 anni con la tuta sociale e giacca a vento del Milan. Ecco, non esattamente. Il ragazzo in questione era Lapo Nava, figlio d’arte (il papà è Stefano), portiere delle giovanili rossonere, che ieri era in panchina per Milan-Roma e che per tornare a casa ha preso il tram. Lo scatto finito sui social è questo e la storia è bella, distante anni luce dal mondo dei calciatori come lo conoscono tutti.
Serio e applicato
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Certo, Lapo è minorenne e non ha la patente, ma per un…
Elliott, oltre 400 milioni spesi per il mercato: il Milan si rinforzerà, ma senza follie
La proprietà americana ha investito molto in acquisti soprattutto all’inizio, con colpi come Paquetà e Piatek. Non avendo spinto sulle plusvalenze, il saldo coi ricavi provenienti da cessioni è nettamente negativo
“L’unica richiesta fatta alla società per il mercato invernale è un difensore, visto che purtroppo Kjaer è fuori per il resto della stagione”. Parola di Stefano Pioli, che alla vigilia della sfida con la Roma s’è soffermato per un attimo sulla possibilità che il Milan acquisti altri giocatori utili nella corsa scudetto.
Inter-Lazio, Barella non vede l’ora. La doppia sfida di Capitan futuro
L’anima dei nerazzurri, fresco di rinnovo e tra i pochi che saranno esentati dalle rotazioni di Inzaghi, nel 2022 punta al bis scudetto e poi vuole trascinare l’Italia in Qatar
Un anno a caccia di bis dopo un dicembre “normale”. Nicolò Barella si tuffa nel 2022 con quella carica di chi da piccolo è caduto nel pentolone della pozione magica, come Obelix. Dopo aver vinto scudetto ed Europeo, per i prossimi mesi il Capitan Futuro dell’Inter – reduce dal rinnovo con meritatissimo adeguamento – vuole trascinare i compagni alla seconda stella e poi, superate le trappole del doppio playoff di marzo con Macedonia e una tra Portogallo e Turchia, andare con l’Italia all’assalto del Mondiale che scatta a fine novembre in Qatar.
Un gol e un neo
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Barella (con il compagno di camera Brozovic) è il moto perpetuo che accende l’Inter. Non aver giocato a Bologna ha reso i nerazzurri ancora più carichi. Figuriamoci ‘Bare’, che non scende in campo da quasi un mese avendo…
Genoa, Shevchenko: “Mi è piaciuto oggi l’atteggiamento. Miranchuk? Nessun messaggio…”
Comincia con un pareggio il 2022 per il Genoa che smuove un pochino la sua tribolante classifica. I rossoblu’ al Mapei hanno fermato il Sassuolo giocando meglio nel primo tempo e sfruttando le qualità di Destro. Nella ripresa ci ha pensato un reattivo Sirigu a impedire la rimonta dei neroverdi. Il tecnico del Genoa, Andriy Shevchenko ha analizzato la partita ai microfoni di SKY: “Nel primo tempo abbiamo tolto il ritmo al Sassuolo e mi è piaciuto l’atteggiamento e lo spirito dei miei ragazzi. Portare a casa un punto oggi era troppo importante contro una squadra che gioca a memoria. Abbiamo lottato anche se in alcuni momenti i miei calciatori potevano fare meglio ma in questo momento bisogna accontentarsi e il pareggio ci sta bene. La crescita c’è e l’atteggiamento che mettono anche in allenamento i ragazzi mi soddisfa”.
MERCATO – Il tecnico del Genoa non ha voluto dire tanto sui possibili nuovi acquisti, ma ha parlato bene del nuovo arrivato Hefti. “Lo svizzero ha fatto bene nel…
Intervista a Urbano Cairo: “Protocollo Covid da cambiare. Modello Premier”
Il presidente del Torino: “Quando ci sono troppi contagi è sbagliato giocare a tutti i costi. Va difeso anche lo spettacolo”
Aumento dei contagi, interventi delle Asl, partite sospese, altre che si giocano, nuovi discussi protocolli: il calcio italiano vive giorni complessi. “E proprio adesso servono decisioni ragionevoli”, è il messaggio del presidente del Toro e di Rcs MediaGroup, Urbano Cairo. In questo quadro di incertezza, la sua squadra è stata fermata dall’autorità sanitaria e non è potuta andare a Bergamo per sfidare l’Atalanta.
Presidente Cairo, ma cosa sta succedendo in Serie A?
“È un momento complicato in cui dobbiamo sforzarci di tenere alcuni punti fermi: il campionato è un bene prezioso per tutti e deve andare avanti secondo il calendario deciso, ma esistono momenti delicati in cui questo, purtroppo, non può succedere e deve prevalere il buon senso. In questi casi bisogna rispettare anche il merito sportivo come…
Bologna-Inter, è giallo “distinta”: rischio k.o. a tavolino per i rossoblù?
Gli emiliani, bloccati dall’Asl, presentano il documento, che è visto dall’arbitro. Ora la palla passa al giudice sportivo
Potrebbe essere l’ottimo titolo di un libro: «Il giallo della distinta». Già, perché non bastano i divieti imposti dalle Asl, la squadra schierate in campo senza avversari, le inevitabili code polemiche che ci accompagneranno nelle prossime settimane. A Bologna ieri c’è stato qualcosa in più, una “distinta di gioco” del club rossoblu, ovvero il documento ufficiale di gara che si consegna all’arbitro. È un’anomalia procedurale, un difetto di forma: le definizioni si sprecano, di fatto è un unicum, perché nessun’altra squadra che ieri non si è poi presentata in campo per via del blocco Asl – Salernitana e Torino, ad esempio – ha fatto altrettanto.
I fatti
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La distinta del Bologna, documento che ormai da diverso tempo i club compilano on-line su un’area extranet della Lega, era stata caricata dai dirigenti rossoblu la sera…
Juve-Napoli, le pagelle: Alex Sandro, altra partitaccia da 4,5. Di Lorenzo è ovunque: 7
Juve-Napoli, le pagelle: Alex Sandro, altra partitaccia da 4,5. Di Lorenzo è ovunque: 7
Il brasiliano non riesce a tornare ai livelli di qualche anno fa, molto bene il terzino della Nazionale
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Allegri: “Noi troppo frettolosi negli ultimi 20 metri, ma abbiamo fatto una buona gara”
“Ci è mancata un po’ di lucidità ma abbiamo creato tante occasioni. Avere un punto in più rispetto al girone d’andata è una bella sensazione”
“Ci è mancata un po’ di lucidità ma abbiamo creato tante occasioni – spiega l’allenatore bianconero dopo il pari col Napoli -. Vincere sarebbe stato meglio, ma avere un punto in più rispetto al girone d’andata è una bella sensazione. Sia noi che il Napoli abbiamo fatto una buona gara. Siamo stati frettolosi negli ultimi 20 metri”.
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Mourinho: ‘Il Milan tre anni fa mi voleva, mi fa piacere aver detto no’
Il tecnico giallorosso racconta del flirt con la proprietà rossonera. E zittisce la curva romanista che insultava Ibra
Una risposta alla Mou. Il San Siro rossonero lo contesta durante la sfida con la sua Roma, lui allora ribalta la questione e racconta di quando disse no al Milan. “Quando vedo come ha reagito San Siro, aver detto quel no mi fa un piacere molto grande” dice Mourinho.
l’aneddoto
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“Tre anni fa la proprietà del Milan mi voleva a Milano – ha raccontato -: ci ho riflettuto per tre giorni, poi ho deciso che sarebbe stato un no e sono contento di aver preso quella decisione. Sono un professionista, ma esiste spazio per avere delle passioni come l’antagonismo. Ora sono appassionato della Roma, darò tutto alla Roma. Tornando indietro, dopo quello che è successo oggi, sono doppiamente contento di quello che ho risposto. Loro sono venuti da me, ma ho detto loro di tornare a casa, che non sarei andato”.
i cori su ibra
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Mou si è distinto…
Mou contesta il rigore del Milan: “Il Var deve stare tranquillo, bere il té e lasciare andare la partita”
L’allenatore della Roma dopo la sconfitta col Milan: “Siamo sempre stati in partita, per questo devo parlare anche di arbitro”
“Noi abbiamo messo in campo una qualità molto bassa, ma non capisco cosa abbiano fatto Chiffi in campo e Aureliano al Var. Forse quest’ultimo voleva essere lui in campo, invece doveva rimanere lì, nel suo ufficio, bere un thé o una birra e non diventare protagonista”. In questa frase c’è tutto il pensiero di José Mourinho su Milan-Roma. Da una parte gli errori della sua squadra che non gli sono proprio piaciuti (il gol del 2-0, la palla persa che porta al rigore sbagliato da Ibra), dall’altro le decisioni arbitrali che gli sono piaciute ancora meno.
Si parte dalla Roma: “Siamo sempre stati in partita fino all’espulsione di Karsdorp, poi abbiamo fatto una gara bassa a livello tecnico, abbiamo sbagliato cose basiche, il rigore che abbiamo concesso (quello di Ibra, ndr), il gol del 2-0, abbiamo perso palla troppo facilmente. Però siamo stati…
Epifania Milan: Roma schiantata, la vetta (provvisoria) adesso è a -1
Senza dieci giocatori il Diavolo piega i giallorossi con i gol di Giroud (rigore), Messias e Leao (Abraham a segno per gli uomini di Mou). Ibra sbaglia un rigore, espulsi nella ripresa Karsdorp e Mancini
Il Milan accende l’anno nuovo con una partenza super. Nonostante le numerosissime assenze (dieci giocatori fra infortuni, Covid e convocati in Coppa d’Africa), i rossoneri ritrovano spirito e gioco dei tempi migliori e piegano la Roma. A San Siro finisce 3-1 con reti di Giroud (rigore), Messias, Abraham e Leao al termine di una partita ricca di occasioni (il Diavolo deve fare un monumento a Maignan, decisivo in almeno tre circostanze; i giallorossi devono ringraziare la buona sorte, sotto forma di una traversa e un incrocio dei pali), compreso un rigore parato da Rui Patricio a Ibra nel recupero. A un quarto d’ora dalla fine espulso Karsdorp, nel recupero Mancini (in occasione del rigore). Con questa vittoria il Milan accorcia a -1 dalla vetta, anche se ovviamente la…
Andreazzoli: “Un punto di valore. Covid? Serve chiarezza, decisioni siano uguali per tutti”
L’Empoli fa un figurone in casa della Lazio e coglie un pareggio.
L’Empoli fa un figurone in casa della Lazio e coglie un pareggio che paradossalmente amareggia la squadra di Andreazzoli. Partita incandescente all’Olimpico. Il tecnico toscano non si è fatto mancare niente. E analizza la sfida ai microfoni in conferenza stampa.
INTENSA – Una grande partenza, poi una sfida spettacolare. Emozioni, gol, discussioni, rimonte, errore, sorpassi. Sfida pirotecnica, che però lascia più di qualche rimpianto nonostante un pareggio all’Olimpico sia un risultato comunque prestigioso. “Abbiamo passato, come molti altri, una settimana difficile a causa del Covid. Nel primo tempo non ero soddisfatto di certo la Lazio ha dei meriti ma noi ci siamo un po’ abbandonati a quello che non voglio che mai accada mentre sino a che la squadra ha fatto il suo ha creato diverse occasioni da gol. Tutto sommato però la squadra ha creato tanto e, anche se avremo due squalificati in vista della prossima…
Milan, Maldini: “Botman non è unico nome. Non aspettatevi grandi colpi”
Paolo Maldini, direttore tecnico rossonero, ha parlato a ‘DAZN’ prima di Milan-Roma, 20° turno della Serie A 2021-2022
Paolo Maldini, direttore tecnico rossonero, ha parlato ai microfoni di ‘DAZN‘ prima di Milan-Roma, partita della 20^ giornata della Serie A 2021-2022. Ecco le sue dichiarazioni.
Sulla confusione causa Covid: “Sarebbe il caso di arrivare ad una soluzione comune che preveda un documento che faccia si che si possa arrivare a fine campionato e che sia approvato anche dal governo. Tra infortunati, Covid e Coppa D’Africa abbiamo tanti indisponibili. È un problema? Sì, ma non ci tireremo indietro”.
Se il Milan si sente penalizzato: “Non ci sentiamo penalizzati, ogni ASL ha una competenza territoriale e persone diverse che decidono. Finché non si fa un documento comune i trattamenti saranno dispari”.
Sullo scudetto: “L’anno scorso ho prova a spingere per il titolo, era un azzardo ma molte volte devi mirare al massimo. Quest’anno ridevo perché non ci davano nemmeno tra le…
Tudor: “Grande partita e grande vittoria. Ma che fatica giocare in questa situazione”
L’allenatore del Verona: “Bravissimi i miei, ma il calcio deve pensare a cosa è più giusto fare”
“Super partita, super meritata vittoria”. Gongola Igor Tudor ai microfoni di Dazn dopo la vittoria del suo Verona a La Spezia.
“Non è stato facile in questi giorni per le vicende legate al Covid, con tanti dei nostri fermati dal virus. Siamo riusciti lo stesso a pensare al calcio, i ragazzi sono stati bravissimi. Nel secondo tempo meglio? Nel primo abbiamo comunque centrato una traversa. I 27 punti ci danno la tranquillità per poter crescere ancora. Oggi sono tornati Barak e Kalinic, ora vediamo come andranno le prossime ore. Per un allenatore non è lavorare in questa situazione. Se i dieci nostri positivi fossero stati tra quelli che giocano di più, come venivamo a fare la partita oggi? Credo che bisogna pensare, nel calcio, a quello che è più giusto, le regole vanno pensate bene”.
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Thiago Motta: “Dispiaciuto, non capisco la distribuzione dei cartellini, il rosso mi sembra esagerato”
Lo Spezia torna a rivedere i fantasmi che avevano caratterizzato le ultime settimane del 2021 prima dell’exploit di Napoli.
Lo Spezia torna a rivedere i fantasmi che avevano caratterizzato le ultime settimane del 2021 prima dell’exploit di Napoli. I liguri perdono in casa con l’Hellas Verona e perdono, oltre alla partita, un buon vantaggio sul Cagliari. Dodici sconfitte in venti partite. Thiago Motta analizza la sfida ai microfoni di DAZN.
CARTELLINI – Lo Spezia conferma pregi e soprattutto limiti strutturali. Il risultato è negativo ma ancora una volta la squadra è mancata dal punto di vista dell’agonismo e della continuità necessaria a una squadra con l’acqua alla gola. E nel finale è emerso anche un certo nervosismo. L’espulsione di Agudelo ha inevitabilmente condizionato la gara. E il tecnico non ha digerito del tutto la gestione della gara e dei cartellini. “Nel primo tempo siamo riusciti ad approfittare dei loro errori in costruzione di gioco e li abbiamo messi in…
Urbano Cairo: “Premier League esempio da seguire”
Il presidente del Torino: “Bisogna salvaguardare il campionato, ma anche il merito sportivo. Non ha senso far giocare i Primavera. In Inghilterra le gare si rinviano”
Il presidente del Torino Urbano Cairo affida all’Ansa il proprio pensiero dopo la decisione del Consiglio di Lega A di far disputare comunque le partite se ci sono 13 giocatori disponibili compresi i nati entro il 31 dicembre 2003. “Bisogna salvaguardare il campionato, ma anche il merito sportivo – afferma Cairo -. Non ha senso far giocare i Primavera: le nostre sono misure prese in fretta e furia”.
Premier ok
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Il numero uno granata spiega anche quale dovrebbe essere il modello di riferimento per evitare il caos che ha coinvolto pure la sua squadra, cui la Asl di Torino ha impedito la trasferta a Bergamo: “Guardiamo all’esempio della Premier League: i contagi in Inghilterra erano molto alti ma hanno salvaguardato il campionato e allo stesso tempo il merito sportivo: se i positivi sono troppi, la partita si…
Cagliari, Mazzarri: “Abbiamo ribaltato il risultato, tanta euforia ma la salvezza è ancora lontana”
Le parole del tecnico al termine del match con la Sampdoria conclusosi con il risultato di 1-2 grazie alle reti dei rossoblù Deiola e Pavoletti in risposta al gol di Gabbiadini. Diverse le considerazioni effettuate dal mister che nel post partita ha risposto alle domande dei giornalisti:
“Abbiamo preso un gol strano, nonostante ciò credo che anche se la Sampdoria era partita forte sul proprio campo, le occasioni più importanti le abbiamo avuto noi. Abbiamo fatto un grandissimo secondo tempo e abbiamo meritato di ribaltare la partita. Forse con un po’ più di attenzione potevamo fare qualche gol in più. La salvezza è ancora lontana. Non credevo di avere queste difficoltà quando sono subentrato. Pensiamo partita dopo partita, alla fine trieremo le somme. Questa vittoria ci deve dare fiducia, euforia, ma dobbiamo pensare solo a noi.
Ci dobbiamo scordare l’euforia di questa partita e continuare a lavorare come abbiamo fatto. Questa vittoria è la prima tappa di un cammino…
Bologna-Inter, social tra rabbia e ironia. “Non giocare, uno svantaggio”
Le reazioni sul web dopo il veto dell’Ausl di Bologna sulla sfida tra rossoblu e nerazzurri. C’è chi è certo del 3-0 a tavolino per la squadra di Inzaghi. Tripudio di meme e sfottò a sottolineare il caos a poche ore dal calcio d’inizio
C’è John Travolta nei panni di Vincent Vega in quello che è in assoluto uno dei meme più diffusi sul web, ma ci sono anche Mr. Bean e una lunga serie di gif che esprimono incredulità e sgomento. La non disputa di Bologna-Inter ha generato un’immediata e variegata ondata di reazioni nel popolo del web, nella fattispecie diviso tra chi esprime rabbia e sconcerto e chi, invece, preferisce scherzarci su con buone dosi di ironia e creatività. A fare da sfondo a una situazione surreale, perfettamente dipinta dalle reazioni sui social, c’è anche il tradizionale tweet lanciato dall’account ufficiale del club nerazzurro per presentare la sfida fantasma del Dall’Ara, con il puntuale hashtag #BolognaInter.
CHI CI RIDE SU
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La Asl Torino: “Zielinski, Rrahmani e Lobotka devono fare la quarantena”
I tre azzurri non possono giocare stasera contro la Juve. Lo conferma il direttore Picco: “Il protocollo emanato dal mondo del calcio andrebbe però adeguato. È cambiato molto lo scenario rispetto al passato”
Zielinski, Rrahmani e Lobotka non possono scendere in campo per Juve-Napoli. Devono osservare la quarantena avendo avuto contatti con soggetti positivi e non essendo in possesso del Super green pass, che viene rilasciato a chi si sottopone alla terza dose del vaccino anti Covid. A chiarire la situazione è il direttore dell’Asl di Torino, Carlo Picco: “Se non hanno fatto la terza dose, a mio avviso devono fare la quarantena”. Ma ci sono diversi punti ambigui sull’applicazione della nuova circolare nel mondo del calcio.
La nuova circolare
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“Noi prendiamo atto dei provvedimenti dell’Asl di Napoli 2 che li ha proprio quarantenati perché sono calciatori senza terza dose. Non rientrano nella situazione di quelli che possono uscire autovalutandosi e…
Covid, la Lega di A vara il nuovo protocollo: “Con 13 calciatori disponibili si gioca”
Nella lista dei giocatori andranno considerati anche i Primavera nati entro il 31 dicembre 2003, risultati negativi ai test entro la mezzanotte del giorno precedente a quello della gara
Il Consiglio della Lega di A ha deliberato le nuove regole relative all’impatto del Covid-19 sul campionato, regolando i casi di rinvio delle gare e gestione dei casi positivi all’interno dei gruppi squadra.
In sostanza si stabilisce che da subito i club con uno o più calciatori positivi devono comunque disputare la gara prevista in calendario nel caso abbiano a disposizione 13 giocatori (di cui almeno un portiere) nelle rose della prima squadra e della Primavera nati entro il 31 dicembre 2003 negativi ai test entro le 24 del giorno precedente. Qualora il club abbia questa situazione e non si presenti in campo varrà l’articolo 53 delle Noif. I quattro punti nel dettaglio:
Casi di positività
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1) Qualora uno o più giocatori della stessa squadra risultassero positivi al coronavirus, la…
Juve-Napoli, la coppia Rugani-De Ligt al banco di prova. E il futuro è ancora da scrivere
L’azzurro vuole sfruttare l’occasione: fin qui ha giocato una sola partita in campionato. L’Olandese sarà presto chiamato a scegliere il suo futuro: la decisione passa soprattutto dalla garanzia di giocare ancora la Champions League
Esame di maturità per Rugani e De Ligt, chiamati agli straordinari col Napoli per sopperire alle assenze di Bonucci (problema muscolare) e Chiellini (positivo al Covid). Una grande responsabilità in un big match che mette in palio punti pesantissimi per la zona alta della classifica: i bianconeri non possono permettersi un passo falso in uno scontro diretto, e non subire gol dietro può essere il primo presupposto per impostare una gara alla ricerca del successo.
Il dato
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La Juve da novembre ha subìto solamente due gol in campionato, sei volte su otto ha manutenuto la porta inviolata e proprio in questo periodo analizzato è stata come l’Inter la formazione con più clean sheet in Serie A. Un dato che si trasforma in copione da…
Calcio, sono tantissimi i calciatori fuori protezione: è caccia alla dose booster
Il caos di queste ore sottolinea l’importanza di avere un’adeguata protezione. Parecchi giocatori hanno un’ultima dose lontana nel tempo e quindi sono più esposti al Covid. Ecco perché c’è da immaginare (e da sperare) che a breve scatti una corsa a una nuova immunizzazione
E adesso è corsa al booster, la famosa terza dose, anche nel calcio. Proprio nel giorno in cui l’obbligo vaccinale esce di scena per quanto riguarda i professionisti dello sport, considerati alla stregua dei lavoratori che non fanno parte di categorie specifiche per cui non ci sono misure restrittive (al di quella anagrafica per gli over 50) , ecco che il caos di queste ore sottolinea l’importanza di avere un’adeguata protezione. Sia per alzare una barriera contro la variante Omicron sia per poter accedere alla corsia speciale della quarantena “ammorbidita” riservata solo a chi è vaccinato con un’ultima somministrazione avvenuta negli ultimi 120 giorni. O con la terza dose o anche con la…
Serie A, contro il Covid si può giocare meglio. Milan e Juve, occasione per risalire
Dalla prima ondata di virus abbiamo imparato poco. Allegri attacca un Napoli ridotto a 11 giocatori. Pioli punta l’Inter, ma resta senza difesa
Eppur si gioca. Nonostante il Covid abbia decimato la Serie A, nonostante una raffica di comunicati delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) che non dimenticheremo. Al termine di una giornata caotica, confusa (si gioca? non si gioca?), il calcio ne è uscito stordito, sballottato, incapace di autodeterminarsi e di orientarsi.
Fienga regala dieci targhe ai gruppi della Sud: “La Roma non è solo un’azienda” – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video
Da ormai qualche mese, Guido Fienga non fa più parte dell’organigramma societario della Roma, ma l’amore per il club di cui è stato dirigente per 8 anni, non è passato. L’ex CEO della Roma, rimasto legato solo come consigliere, ha regalato ai gruppi della Curva Sud dieci targhe personalizzate con la coreografia del derby del 18 novembre 2017, per ringraziare i tifosi del sostegno e della passione. “Ringrazio i tifosi per avermi insegnato che la Roma non è solo un’azienda ed è molto più di una squadra di calcio” il suo messaggio apposto su tutte le targhe. Guido Fienga ha spesso ascoltato le richieste della tifoseria, ha fatto realizzare le mascherine con il vecchio stemma (indossate anche dai Friedkin) e grazie ai soldi ricavati da un’offerta libera al momento del ritiro della mascherina stessa, i tifosi della Roma hanno comprato un macchinario per l’ospedale pediatrico Bambin Gesù, e ha garantito altri aiuti per una ludoteca a Quarticciolo e una casa famiglia nel quartiere…
Serie A: dai protocolli alla regia unica, ecco cosa può accadere. E l'ipotesi bolla…
Serie A: dai protocolli alla regia unica, ecco cosa può accadere. E l’ipotesi bolla…
In 11 domande e risposte perché sono saltate 4 partite e tutto quello che può succedere adesso
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Caos calendario: Inter e Atalanta nei guai
Tra campionato e coppe, è dura trovare spazio per eventuali recuperi. Il giallo delle squalifiche di Calhanoglu e Freuler
E ora che succede? Come si trova uno spillo in questo caos? Il rinvio di quattro partite previste per oggi apre le porte a scontati ricorsi e, a quel punto, bisognerà pescare nuove date in un calendario già intasato.
Serie A, le Asl bloccano Salernitana Torino e Udinese. Salta pure Bologna-Inter
Dopo lo stop alla squadra di Colantuono la situazione è degenerata. Mihajlovic scherza in conferenza: “Sono l’allenatore più pagato per allenare la Primavera…” ma poi in serata arriva lo stop agli emiliani
Il campionato perde pezzi. In un pugno di ore l’idea di limitare i danni, facendo i conti con il solo, scontato già martedì sera, annullamento di Salernitana-Venezia, si frantuma. E così il 2022 riparte con un poker di partite saltate per il Covid, appiedate dai provvedimenti delle Asl. Come sempre non omogenei: da una parte quella di Verona autorizza i veneti a partire per La Spezia nonostante i 10 casi nel gruppo squadra e stessa cosa fa quella di Napoli, prendendo una decisione opposta a quella di 15 mesi fa; dall’altra le autorità sanitarie locali di Torino (per il viaggio dei granata a Bergamo per la sfida con l’Atalanta), Udine (niente trasferta a Firenze) e Bologna (congelata pure la partita con l’Inter) applicano invece la maggiore severità. Oggi andranno…
Calciomercato Fiorentina ecco Piatek. Tutto fatto per il ritorno del pistolero
Il polacco arriva in prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni: in giornata le visite mediche
Fiorentina scatenata. Dopo Ikonè, il club di Commisso piazza il secondo colpo di questo mercato di gennaio riportando in Italia Krzysztof Piatek (classe 1995). Il polacco arriva in prestito dall’Hertha Berlino con un diritto di riscatto fissato intorno ai 15 milioni di euro e domani sosterrà le visite mediche: poi verrà ufficializzato il suo trasferimento. Del resto i viola erano in cerca da tempo di un attaccante perché Kokorin non ha convinto ed è in uscita. Il solo Vlahovic non può bastare e gli uomini di mercato hanno deciso di puntare su un vecchio pallino come il polacco, cercato a lungo nell’estate del 2020: riportandolo in Italia con un vero e proprio affondo decisivo in grado di superare la concorrenza di altri club, Genoa su tutti.
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Milan-Roma, il tifoso vip Maurizio Mattioli: “Mourinho è il numero 1, e Totti torni”
L’attore e noto tifoso romanista scommette su una vittoria dei giallorossi a San Siro contro il Milan: “Segna Abraham a pochi minuti dalla fine”
Stavolta non ci sarà nessuna “spremuta de sangue” e nessuna sciarpa come “bottino de guera“. Eppure, Maurizio Mattioli è lo stesso carico come una molla. Nei suoi film sul calcio ha sempre messo in scena la rivalità tra il tifoso giallorosso e quello rossonero. E ancora oggi quando parla di Milan-Roma torna lì. A Nando e Remo, irresistibili personaggi interpretati in ‘Tifosi’ e ‘Fratelli d’Italia’ con l’amico Boldi. “Quando Massimo provava a parlare romano era fantastico. Pensi che dovevo girarmi dall’altro lato perché non riuscivo a guardarlo in faccia. Me faceva troppo ride…”.
Perché scusi, lei come parla milanese?
“Benissimo, senta qua: ‘Ao a pirla facce du’ caffè’”.
Andrà a San Siro per Milan-Roma?…