Federico Cherubini: dal Foligno alle chiavi della Juventus

Lo sguardo rivolto al futuro, una gestione oculata dei giocatori di “seconda fascia” e un’esperienza maturata in anni di gavetta: il modus operandi del responsabile dell’area sportiva bianconera

Per rendere al meglio nel suo nuovo incarico di responsabile dell’area sportiva della Juventus, Federico Cherubini ha dovuto mettere insieme tutta l’esperienza acquisita nel mondo del calcio, dalla più lontana di giocatore di provincia nelle categorie dilettanti alla preziosa scuola Marotta che ha frequentato fino a pochissimi anni fa insieme a Fabio Paratici. Dopo i suoi primi sei mesi da numero uno dell’asse tecnico del club emerge un profilo più chiaro, che ha già rimesso ordine nelle idee di programmazione e trasmesso una linea che – col tempo, ma neanche tanto – restituirà alla Vecchia Signora alcune caratteristiche che l’hanno sempre contraddistinta in Italia e in Europa.

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Linea Serie A, probabili formazioni: da Atalanta-Roma a Milan-Napoli

Con il 5-0 sul campo della Salernitana, l’Inter prima in classifica mette subito pressione alle inseguitrici, su tutte Milan e Napoli che saranno protagoniste del big match della 18esima giornata di Serie A. Insidie anche per l’Atalanta, che ospita la Roma, e per la Juventus, di scena a Bologna. Scopriamo le ultimissime sulle probabili formazioni con i giornalisti della Gazzetta Andrea Elefante, Massimo Cecchini, Beppe Nigro, Marco Pasotto e Maurizio Nicita. In studio Giacomo Detomaso.

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Serie A, Inter, cinque vittorie senza subire reti: così Inzaghi ha ritrovato il bunker

Handanovic presente, la retroguardia che tiene nonostante i tanti interpreti, un centrocampo (anche) di quantità: ecco perché i nerazzurri non subiscono più gol

Le cinque vittorie consecutive senza subire gol non erano arrivate nemmeno con il bunker costruito da Antonio Conte l’anno scorso. Venezia, Spezia, Roma, Cagliari, Salernitana: i 16 gol fatti fanno impressione, gli zero subiti sono la dimostrazione dell’equilibrio trovato in questa fase della stagione. Per la terza volta nella sua storia, i nerazzurri infilano cinque successi di fila in campionato mantenendo la porta inviolata: era successo solo nel 1989 e nel 1996. Un’ulteriore prova dell’unicità della squadra costruita da Simone Inzaghi, che corre in vetta alla classifica.

Rotazioni e Handa

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Il tutto con tanti interpreti diversi nella difesa a tre. In questo filotto, solamente contro il Cagliari l’Inter è scesa in campo con il terzetto titolare formato da Skriniar, De Vrij e Bastoni: l’olandese…

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Dani Osvaldo oggi tra figli, musica e fidanzata: il dopo “Ballando”

Atalanta-Roma è anche la sfida di Dani Osvaldo, il doppio ex. Talento straordinario, quasi 36 anni, di origine argentina ma naturalizzato italiano, nel 2006 a gennaio arriva all’Atalanta. Si mette a piangere a 20 anni per la distanza da casa, è appena diventato papà del suo primo figlio e si emoziona quando vede la neve. A Roma arriva nell’estate del 2011, con Luis Enrique, e resta per due stagioni. Segna 28 gol in 57 partite, diventa amico di Totti e De Rossi , ma rompe, e di brutto, con i tifosi. Ancora oggi quelli in giallorosso sono i numeri migliori della sua carriera.

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Cassano, gol all’Inter con il bari: 22 anni fa Fantantonio

La notte del 18 dicembre del 1999 tra Bari e Inter è 1-1, a due minuti alla fine un ragazzo con la faccia ferita dall’acne e piedi poetici inventò un gol che non si spiega. Nacque un fenomeno. No, nacque Fantantonio

Apparve il 18 dicembre del 1999 a Bari. Una stella cometa con l’aria strafottente, il piede che cantava versi d’amore e la faccia ferita dall’acne. Si era appena aggiustato il pallone – con il tacco l’aveva fatto, con il tacco! – e aveva cominciato la sua corsa verso la porta avversaria. Erano le 22.16, era di sabato. Stazionava sulla trequarti, largo, sulla sinistra. Un lupo in agguato, pronto a prendere a morsi il futuro.

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Baresi: ‘Maradona non mi faceva dormire, questo Milan mi dà fiducia. Col Napoli profumo di scudetto’

Il vicepresidente onorario rossonero presenta la sfida di San Siro: “Una partita che mi riporta al 1988. Abbiamo una rosa che ci permetterà di lottare per il titolo fino alla fine”

Il recente calo di entrambe ha tolto il fascino del testa a testa, ma Milan-Napoli domenica sera sarà comunque vissuta nel segno dello scudetto. E quando si pensa a questa sfida è impossibile non tornare indietro di 33 anni, a quel 1° maggio 1988 quando il Milan sbancò il San Paolo 3-2 e si cucì virtualmente il tricolore sul petto a tre giornate dalla fine.

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Sportweek, l’intervista all’a.d. del Milan Ivan Gazidis

L’ a.d. rossonero si apre a Sportweek: la malattia, la passione per il calcio, i suoi trascorsi sportivi, il mercato, il nuovo San Siro. E i rossoneri del futuro

È nato in Sudafrica da una famiglia di origini greche, ma è cresciuto a Manchester, si è laureato in Legge ad Oxford, ha fatto fortuna negli Usa, è stato la fortuna dell’Arsenal prima di approdare al Milan.

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Salerno, assaltato van di tifosi dell’Inter, c’è un fermo

Notte di contestazione per la situazione della società campana, prima della partita attaccato un pulmino

Una notte di contestazione ma anche di tensione. È quella vissuta in una città interessata più alle vicende societarie che alla partita contro i campioni d’Italia. All’esterno dello stadio, prima della gara, un gruppo di giovani ha preso di mira un pulmino con tifosi nerazzurri diretti al settore ospiti; sono stati anche accesi fumogeni ed esplosi petardi con le forze dell’ordine impegnate ad allontanare i più facinorosi.

UN FERMO

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Un salernitano è stato fermato, altri potrebbero essere identificati nelle prossime ore. All’interno dell’Arechi i tifosi della Salernitana hanno urlato la propria rabbia contro Lotito ed il d.s. Fabiani incassando anche la solidarietà degli ultras avversari. “Liberate la Salernitana”, uno dei cori più gettonati, mentre in uno striscione esposto in Curva Sud è stato rivolto al presidente della Federcalcio Gravina un…

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Salernitana-Inter 0-5 – Inzaghi macina record: gol, clean sheet e Calha

Il 5-0 a Salerno proietta i nerazzurri a quota 103 reti nel 2021, nuovo primato assoluto. Ma non solo: la quinta vittoria consecutiva a porta inviolata eguaglia la serie positiva del 1989 e del 1996

L’Inter spinge sull’acceleratore frantumando record e primati personali. Il netto successo a Salerno ne vale ben due, che confermano lo strapotere offensivo e l’impenetrabilità dietro. Le cinque reti all’Arechi spingono infatti la squadra di Inzaghi fino a quota 103 gol nel 2021, cifra finora mai raggiunta dai nerazzurri in un anno solare e che migliora il precedente primato del 1950 (quando i gol realizzati furono 99). L’altro dato eloquente riguarda la difesa, rimasta imbattuta per la quinta partita consecutiva come era accaduto solo due volte in precedenza, nel 1989 e nel 1996. Ma non è tutto, perché anche Lautaro e Calha celebrano traguardi importanti che profumano di record.

RENDIMENTO TOP

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La forza d’urto della squadra di Inzaghi non smette di stupire e…

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Genoa, Shevchenko: “Un errore individuale ha compromesso la partita”

Analisi del tecnico rossoblu’ al termine della partita persa dal suo Genoa in trasferta contro la Lazio

Poco Genoa sul terreno della Lazio questa sera nell’anticipo della 18a giornata di Serie A. Appena due i tiri in porta della squadra ligure in 90′ di gioco tra l’altro nella ripresa dopo un primo tempo di attesa. La sconfitta dei rossoblu’ per 3-1 all’Olimpico sotto la lente di ingrandimento del tecnico Andriy Shavchenko ai microfoni di DAZN: “Non sono contento del risultato, ma di positivo stasera c’è che abbiamo fatto gol e comunque anche provato a fare la nostra partita nella ripresa. Purtroppo una disattenzione su nostro disimpegno, c’è costato il gol del vantaggio laziale. Poi la mia squadra ad inizio secondo tempo ha reagito anche se non abbiamo sfruttato le opportunità create. E’ una costante che la squadra vada giù giù al primo errore e stasera potevamo reagire meglio ma almeno la costruzione da dietro è stata fatta bene. Dobbiamo lavorare molto ma bisogna evitare…

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Lazio-Genoa, Acerbi: ‘Meno male che la gente non vede cosa succede in spogliatoio’

L’autore del gol del raddoppio: “Fa parte del lavoro essere contestati. Ce la stiamo mettendo tutta, anzi, quasi tutta”. Sarri: “Nervosismo? Siamo sin troppo rilassati a volte…”

Un 3-1 che permette alla Lazio di tornare a sorridere all’Olimpico dove non vinceva dal 7 novembre (3-0 alla Salernitana). Francesco Acerbi ai microfoni di Dazn non ha peli sulla lingua: “Il gesto dopo il gol (il dito sulla bocca come a zittire, ndr.)? Me ne frega meno di niente. Fa parte del lavoro essere contestati, meno male che la gente non vede quel che succede in spogliatoio… ed è giusto che sia così. E’ normale, eravamo al 10° posto, non è bello con l’organico che abbiamo. Ci sono difficoltà da risolvere e ce la stiamo mettendo tutta, anzi, quasi tutta. Sin qui è stato un percorso altalenante, oggi più che giocar bene serviva vincere. L’impegno c’è sempre, mancano le distanze, non abbiamo ancora la testa libera. Ora cerchiamo di vincere a Venezia, sperando poi di…

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Thiago Motta: “Il Lecce ci è stato superiore, mi sento al sicuro e aspetto risposte già contro l’Empoli”

Un gol per tempo. Lo Spezia non è piaciuto e incassa fischi.

Lo Spezia non riesce a sfruttare il fattore campo e perde in casa con il Lecce lasciando ai salentini la possibilità di andarsi a giocare gli ottavi di finale di Coppa Italia. Una sconfitta assorbibile, considerando che i liguri hanno altre priorità ma comunque un ko che induce a qualche riflessione Thiago Motta.

FISCHI –  Un gol per tempo. Lo Spezia non è piaciuto per approccio e gestione della gara. Una partita consegnata e mai ripresa davvero in mano. Il Lecce ha gestito e messo in cassaforte un match senza troppe sofferenze. Inevitabili i fischi. “Una partita iniziata bene ma il Lecce ci è stato superiore e questo ci deve fare capire la nostra realtà. Dobbiamo crescere, migliorare il nostro livello, mi aspetto risposte già contro l’Empoli anche se i toscani vanno al doppio di noi. Voglio vedere uno spirito battagliero, è alla base del nostro sport. Senza spirito non si gioca a calcio”.

SCONFITTA – Sarà anche indolore, ma è comunque una eliminazione che dà molto fastidio, perché arrivata in casa e contro una squadra di categoria inferiore. In campo non si è vista tutta questa differenza. E non è un bel segnale, specialmente per le seconde linee. La squadra è apparsa spenta sia dal punto di vista fisico che psicologico. Prima della sosta Empoli e Napoli. Il rischio è altissimo. “Dobbiamo affrontare l’Empoli e il Napoli esattamente come L’Empoli e il Napoli devono affrontare noi e poi altre partite difficili. Il calendario è uguale per tutti. Come tutte le squadre, anche noi dobbiamo giocare con tutti, però preferisco che si guardi al futuro di volta in volta. Dunque,  pensiamo partita per partita. Prima l’Empoli, poi il Napoli”. Ciclo difficile, panchina in bilico. “Se mi sento al sicuro? Prossima domanda, ma se la domanda è questa allora dico che sento assolutamente la fiducia di chi mi circonda. E credo che possiamo uscire da questa situazione insieme”.

La Gazzetta dello Sport

Serie A, anticipi e posticipi delle prime 4 giornate del 2022

Si torna in campo subito con due turni unificati il 6 e il 9 gennaio. Definito anche il programma degli ottavi di Coppa Italia

Dopo il weekend e il turno infrasettimanale, anche la Serie A si ferma per le feste e torna nel 2022. Il campionato ripartirà direttamente dalla 1ª giornata del girone di ritorno, 20ª in totale. La Lega ha comunicato le date e gli orari delle prime 4 giornate: si torna in campo il 6 gennaio con tutte le partite del turno, in quella che sarà una vera e propria scorpacciata. Bologna-Inter alle 12.30 apre il girone di ritorno, con Milan-Roma alle 18.30 e Juve-Napoli alle 20.45. Anche la 2ª giornata si giocherà tutta in data unica, domenica 9 gennaio: aprono Venezia-Milan e Empoli-Sassuolo alle 12.30, poi da segnalare Roma-Juve alle 18.30 e Inter-Lazio alle 20.45.

La 3ª e la 4ª di ritorno

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La 3ª giornata inizierà sabato 15, alle 15, con Sampdoria-Torino e Udinese-Juve alle 20.45. Atalanta-Inter di domenica sera alle 20.45, con i posticipi…

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Cioffi: “Dobbiamo avere riconferme domenica dopo domenica, Cagliari costruito per altri scenari”

Le parole di mister Gabriele Cioffi in vista della gara tra l’Udinese e il Cagliari.

Ai microfoni di Udinese TV, mister Gabriele Cioffi ha presentato la gara di domani tra i bianconeri e il Cagliari all’Unipol Domus. Queste le sue dichiarazioni: “Le gare contro il Milan e il Crotone sono il passato, le conferme o le riconferme le dobbiamo avere domenica dopo domenica. Cagliari è una riconferma ma solo se azzeriamo completamente quello che abbiamo fatto con Milan e Crotone. Cagliari? La squadra che è costruita è stata costruita per un alto scenario. Nández, Godín, Pavoletti sono tutti giocatori di livello che danno all’allenatore una differenza di scelta. Inoltre sono capitanati da un allenatore che ha fatto la storia della Reggina e del Napoli. Noi dobbiamo essere attenti e concentrati per mettere in difficoltà un Cagliari che è un signor Cagliari anche se sta vivendo un periodo di difficoltà. Risposte di Coppa? Abbiamo avuto delle belle sorprese e delle grandi conferme….

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Arrestato il killer di Diabolik: un filmato lo ha incastrato

L’uomo è stato ripreso mentre nell’estate del 2019 uccideva nel parco degli Acquedotti Fabrizio Piscitelli, storico capo ultrà della Lazio

È stato arrestato a Roma il killer di Fabrizio Piscitelli, storico capo ultrà della Lazio noto come Diabolik, ucciso nella Capitale il 7 agosto del 2019 con un colpo di pistola alla testa nel parco degli Acquedotti, in zona Tuscolana. La Polizia e i carabinieri, coordinati dai magistrati della Dda di Roma, hanno proceduto al fermo di Raul Esteban Calderon accusato di omicidio aggravato dal metodo mafioso.

Le indagini

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Il decreto di fermo, eseguito dalla Squadra Mobile di Roma, era stato emesso il 13 dicembre scorso dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma e convalidato oggi dal gip con l’emissione della misura della custodia cautelare in carcere, poiché gravemente indiziato come esecutore materiale dell’omicidio di Piscitelli. Ad incastrare Calderon le immagini di una telecamera privata che hanno ripreso interamente…

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Mourinho carica la Roma: “Non firmo per il pari, a Bergamo si vince”

L’allenatore giallorosso alla vigilia della sfida con l’Atalanta: “Una società modello, con un progetto solido che ora punta allo scudetto. Zaniolo? Sta bene, domani gioca titolare”

Prima le tre notizie di formazione: “Smalling recuperato, Ibanez così così, Zaniolo gioca titolare”. Poi tutto il resto. E il resto è tanto, visto che José Mourinho, alla vigilia della partita di domani contro l’Atalanta, spiega benissimo il pensiero suo – e per certi versi della Roma tutta – nei confronti dei bergamaschi. Intesi nel complesso: società, allenatore e giocatori. Dice Mourinho: “Con tutto il rispetto e l’ammirazione, noi andiamo lì per vincere. Se mi dite: ‘Josè, resta a casa e arriva un pareggio’ io dico no. Perché il calcio è calcio, perché abbiamo bravi giocatori e un gruppo fantastico. Ma è innegabile – chiarisce Mou – una differenza fondamentale: 6 mesi per me, 6 anni per Gasperini. Questo non significa solo identità, idee, allenamenti, ma anche 12 finestre di…

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Milan-Napoli ai raggi X. E la sfida Kessie-Anguissa accende San Siro

Da una parte gli straordinari di Ibra, dall’altra una difesa contata. Spalletti si affida alla rapidità di Mertens, Pioli a un super Tonali. Ma entrambe le squadre sono condizionate da tante assenze

M. Nicita-M. Pasotto

Ha ritrovato il fascino degli Anni Ottanta la sfida fra Milan e Napoli, quando i rossoneri di Sacchi e gli azzurri di Bianchi, e poi Bigon, si contendevano gli scudetti e in campo c’era lui, Diego Armando Maradona. Certo, con l’Inter che va a mille sembrerebbe più uno spareggio per capire chi avrà più forza per ostacolare il bis dei nerazzurri. Ma le distanze in classifica sono ancora molto limitate e tutto può succedere. Da segnalare che il Milan non batte in casa il Napoli da dicembre del 2014 (e in generale ne ha vinta solo una nelle ultime 13 di campionato): da allora, tre successi campani e tre pareggi. Entriamo allora nel vivo di una sfida che, nonostante le tante assenze da entrambe le parti, si presenta interessante e…

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Inter, ufficiale la rescissione del contratto con Eriksen

Il saluto del club: “I momenti più belli, i gol e le vittorie, l’abbraccio dei tifosi fuori da San Siro: tutto resterà sempre fissato nella storia nerazzurra. In bocca al lupo, Chris”

“FC Internazionale Milano comunica di aver trovato un accordo per la rescissione consensuale del contratto di Christian Eriksen”. Così il club nerazzurro ha da poco ufficializzato la conclusione del rapporto con il trequartista danese, come già anticipato giovedì in serata. Il comunicato dell’Inter prosegue augurando “il meglio al calciatore per il suo futuro. Anche se oggi le strade dell’Inter e di Christian si separano – sottolinea il club nerazzurro – resterà un legame forte e indissolubile. I momenti più belli, i gol e le vittorie, l’abbraccio dei tifosi fuori da San Siro nel celebrare lo Scudetto: tutto resterà sempre fissato nella storia nerazzurra”.

Capolinea

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Così si chiude dunque l’esperienza italiana del danese, che ha dovuto gettare la spugna a causa…

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Lazio, Botheim e Lasagna in pole per il vice-Immobile

Dalla sessione invernale potrebbero arrivare diverse novità. A partire dall’attacco e dal terzino sinistro

Il presente si chiama Genoa (stasera) e Venezia (mercoledì), con l’obbligo di fare il pieno per restare agganciati al treno europeo. Poi per la Lazio ci sarà spazio solo per il mercato, che a differenza degli ultimi anni può riservare qualche sorpresa importante già nella sessione invernale che scatta a inizio 2022.

Le esigenze di Sarri

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Il progetto sarriano stenta a decollare. Il tecnico, nella conferenza stampa di presentazione del match di oggi col Genoa, ha sottolineato l’esigenza di rinnovare e ringiovanire la rosa per aprire un nuovo ciclo. La rivoluzione sarà realizzata in estate, quando sarà più semplice capire quali saranno i margini di manovra per il club. Che da anni combatte con l’indice di liquidità e quindi per comprare deve prima vendere. A fine stagione sarà dunque fatto un bilancio che dovrà necessariamente partire dagli uomini…

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Insigne: “A Napoli molti non mi hanno capito”

Il capitano si racconta alla rivista Undici: “Non do subito confidenza e a volte vengo equivocato: sembra che me la tiro, ma è una mia difesa. Zeman il primo a credere in me, Spalletti una personalità forte”

Napoli. Il Napoli. L’infanzia e la magia del calcio. E poi i suoi allenatori, da Zeman a Spalletti. Un modo per ripercorrere tutto il viaggio. Lorenzo Insigne si racconta alla rivista Undici, in edicola da oggi. “La gente si è sempre aspettata tanto da me. Ho cercato di ricambiare. Ho avuto degli screzi qualche volta coi tifosi e mi dispiace. Molti non mi hanno compreso del tutto”.

Mattoncini

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L’incipit si chiama strada. Dove germoglia ciò che nessuna scuola calcio può insegnare. ” Giocavo in strada, mettevamo dei mattoncini come porte, si sapeva quando si cominciava e non si sapeva quando si finiva – ricorda il capitano del Napoli -. Ci sono andato anch’io alla scuola calcio, mi hanno insegnato molte cose, non quelle che ho imparato per la strada. Quello che era…

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Alice Campello: “Haters? La gente un giorno ti adora, quello dopo ti dice che fai schifo”

Come sopporti i brutti commenti delle persone che ti arrivano? Alice Campello, moglie di Alvaro Morata, ha risposto con questa massima: “Bisogna imparare a fregarsene e non lasciare la tua vita in mano al giudizio degli altri… la gente un giorno ti adora e il giorno dopo ti dice che fai schifo”. La moglie del giocatore della Juventus era stata presa di mira in estate durante l’Europeo.

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Juve formula noleggio: Martial e gli altri, le strategie del mercato

L’incognita Champions è un freno a investimenti di grossa portata nell’immediato: al lavoro per operazioni utili subito ma che non impegnino il futuro. E lo stesso vale per i giocatori che i bianconeri stanno provando a piazzare

È la formula a noleggio la chiave più funzionale in casa Juventus per aprire la finestra del mercato di gennaio. Le disponibilità economiche sono ridotte all’osso, le cessioni (quasi certe) di Ramsey e Arthur non porteranno risorse buone da reinvestire: e allora non resta che inventarsi una strada alternativa, che possa comunque garantire l’innesto di elementi importanti per la stagione in corso.

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GdS – Coppa Italia, Sorpresa a La Spezia: il Lecce passa 2-0 e affronterà la Roma

Listkowski e Calabresi stendono Thiago Motta, contestato: pugliesi agli ottavi contro i giallorossi

Il Lecce resta l’unica squadra di Serie B in corsa: Baroni si guadagna gli ottavi affondando uno Spezia sempre più in confusione. I gol di Listkowski e Calabresi decidono il match, il Lecce si merita la Roma negli ottavi. Non finisce bene per lo Spezia: i tifosi contestano durante la partita e alla fine assediano i cancelli verso gli spogliatoi in cerca di un confronto con la squadra.

L’avvio

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Thiago Motta deve pensare alla partita di campionato con l’Empoli, da non sbagliare, e risparmia qualche energia – Maggiore nemmeno convocato -, finendo per schierare un 3-5-2 dal centrocampo leggerino ma con Agudelo che dà almeno qualche segno di vita. Anche Baroni è concentrato sul campionato e si presenta in veste meno temibile: dei 21 gol complessivi del suo tridente titolare, ci sono solo i 9 di Strefezza in panchina. Lo Spezia onora inizialmente il proprio status e cerca la partenza forte, con due calci d’angolo nel primo quarto d’ora: sul secondo, Strelec sbuca di testa in area ma il portiere leccese – di maglia e di nascita – Bleve respinge d’istinto. Poco dopo, al 15’, Sher prova dalla distanza e Bleve controlla in due tempi, poi al 19’ il portiere giallorosso non ha problemi a controllare un sinistro senza forza di Agudelo dal limite dell’area. Nel frattempo, il Lecce-2 ritrova i meccanismi di squadra. Le ali – Listkowski e Rodriguez – stringono e lasciano spazio alle discese dei terzini, soprattutto di Barreca a sinistra. Un suo cross al 27’ trova la spaccata di Rodriguez e Zoet pareggia la paratona di Bleve. Ma il Lecce è più padrone del campo, nello Spezia Sher sparisce e il centrale di centrocampo Kiwior è tagliato fuori. Così gli ospiti stappano il risultato al 43’ su splendida azione: Olivieri esce dai blocchi difensivi e chiude l’uno-due largo con Barreca che disegna perfettamente per la testa di Listkowski (sovrastato il 2003 Bertola, all’esordio in prima squadra). Lo Spezia si ritrova sotto e prova a risalire subito, ma il sinistro di Strelec è deviato sopra la traversa da Bjorkengren.

La ripresa

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Thiago Motta ricomincia nella ripresa con Bourabia al posto di Kiwior e Antiste per Erlic, quindi un difensore in meno e un attaccante in più per un teorico 4-3-3. Antiste però si mette sulle tracce di Barreca e in fase di non possesso lo Spezia resta 3-5-2, quindi fa fatica a comporre la prima linea a tre. E Bourabia non aiuta la prima costruzione. Anzi. Un gol annullato a Olivieri per fuorigioco al 7’ annuncia la capitolazione. Al 10’ lo Spezia sbaglia in uscita, il Lecca va in aggiramento, Rodriguez prende il fondo e crossa per il puntuale appuntamento con il sinistro al volo di Calabresi, uno dei cinque giallorossi in area avversaria. 2-0 Lecce. Meritatissimo, perché la squadra di Baroni aggredisce, pressa, tiene la linea difensiva alta. Allo Spezia non va neanche bene, perché il colpo di testa di Strelec – il meno peggio dei suoi – su cross di Ferrer al 19’ sbatte sul palo esterno. Thiago Motta prova ad alimentare il momento positivo con la corsa di Reca, il fisico di Nguiamba e l’agilità di Colley ma raccoglie pochissimo. Reca va in gol al 38’ ma da posizione di fuorigioco. Il Lecce invece punge ancora in contropiede, ma sembra quasi non voler affondare troppo. I giovani che inserisce Baroni – Gallo, Felici, Gendrey, Burnete oltre al più “maturo” Gargiulo – alzano di nuovo l’intensità e tengono lontano lo Spezia fino alla fine.

La Gazzetta dello Sport

Bonazzoli: dall’esordio a 16 anni allo show a viareggio. Oggi è il Jolly della Salernitana

L’attaccante ha segnato tre reti in stagione ed è l’ultimo ad avere trovato il gol tra i granata. Era la stella della Primavera di Stefano Vecchi e può essere un pericolo per Inzaghi

Era l’Inter Primavera di Stefano Vecchi e Federico Bonazzoli trovava il gol a raffica, senza fermarsi mai. Una settimana da Dio: dal 10 al 16 febbraio 2015, l’attaccante nato a Manerbio (provincia di Brescia) segnò cinque reti in quattro partite nel torneo di Viareggio, trascinando i nerazzurri alla vittoria. Nel campionato Primavera, otto centri in sei giornate. Poi la cessione alla Sampdoria, il diritto di recompra mai esercitato dall’Inter e una serie di prestiti in giro per l’Italia: l’ultima tappa si chiama Salernitana, con un impiego part-time ma con la capacità di incidere nonostante una situazione complicata.

Incisivo

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Bonazzoli ha segnato tre reti in campionato, che hanno portato tre punti ai suoi: nessuno ha fatto meglio tra i campani. Il sinistro vincente…

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Bologna-Juventus: Sky o Dazn? Dove vederla in tv e in streaming

C’è un treno da non perdere per restare attaccati all’Europa. I bianconeri lo sanno, ma sanno anche che dall’altra parte c’è una squadra di tutto rispetto

A Bologna si gioca una sfida tutt’altro che scontata: solo 4 punti separano i rossoblù dalla Juventus, e la sfida del Dall’Ara a questo punto diventa fondamentale nella corsa verso l’Europa. La Juventus, appaiata alla Roma, è in zona Conference e a soli 2 punti dalla Fiorentina – virtualmente in Europa League – e di conseguenza anche la squadra di Mihajlovic può giocarsi fino in fondo le sue carte.

Come arriva il Bologna

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Al di là della battuta d’arresto col Torino (definita dallo stesso tecnico “la nostra peggior partita”) il ruolino dei rossoblù è di tutto rispetto: 24 punti, decimo posto in classifica e 7 vittorie in campionato. La sfida coi bianconeri sarà fondamentale per riprendere subito il ritmo imposto fino a questo momento alla propria stagione.

Come arriva la Juventus

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Continuità: è…

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Traffico di droga, arrestati tre ultras del Milan

Otto misure cautelari al termine dell’indagine della Procura di Milano, non coinvolte le tifoserie organizzate. In corso perquisizioni

Portavano ingenti quantitativi di droga dal Marocco e dal Sudamerica e sono stati arrestati questa mattina al termine di un’indagine condotta dalla procura di Milano. Coinvolti tre ultras e appartenenti alla Curva Sud del Milan, cuore del tifo rossonero allo stadio Meazza. Tre indagati sono stati portati in carcere, quattro agli arresti domiciliari e uno sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria con divieto di dimora.

Le perquisizioni

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I tre ultras sono coinvolti nell’inchiesta a titolo personale, senza il coinvolgimento delle tifoserie organizzate di cui facevano parte. L’indagine è stata effettuata dalla sezione Antidroga della Squadra mobile di Milano e la misura cautelare è stata emessa dal gip di Milano su richiesta del sostituto procuratore Leonardo Lesti e coordinata dal procuratore aggiunto…

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Torino, Cairo blinda Bremer: “Mai pensato di cederlo”

Il presidente granata: “Il difensore brasiliano resterà tutta la stagione. Pobega? Col Milan ne parleremo al momento giusto”

“Assolutamente no, non ho mai pensato di vendere Bremer a gennaio”. C’è quell’«assolutamente no» che il presidente del Torino, Urbano Cairo, ripete tre volte in pochi minuti, quasi a voler rafforzare un concetto di per sé già molto chiaro. Perché, prima ancora degli interessi da parte degli altri club, il pensiero di privarsi in corsa di uno dei migliori giocatori del suo Torino non lo ha mai nemmeno sfiorato.

“Assolutamente no – ripete il presidente Cairo, parlando con i cronisti che lo hanno atteso ieri pomeriggio a Milano all’uscita dalla Lega – Gleison Bremer è un nostro giocatore. Per il momento, non ho parlato con nessuno: Bremer è nostro, rimane con noi per tutto questo campionato. Poi vedremo”. Il brasiliano non è sul mercato, è incedibile per il Torino.

Ottimo Pobega

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Più che venderlo, il Torino sta procedendo nelle…

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