Milan, Gazidis e Maldini su rinnovo Pioli

L’amministratore delegato e il direttore dell’area tecnica hanno gioito per il rinnovo dell’allenatore fino al 2023

“Sono molto felice di continuare il percorso di crescita del Milan insieme a Pioli”. Parola di Ivan Gazidis, amministratore delegato dei rossoneri, in merito al rinnovo dell’allenatore fino al 2023. “Per il Milan non devono essere importanti solo i risultati che raggiungiamo, ma anche come li otteniamo”.

L’elogio di Gazidis

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Gazidis ha poi spiegato che “Stefano esprime perfettamente l’approccio al calcio moderno, emozionante e innovativo che vogliamo. E incarna anche lo stile e i valori del club. Nel modo in cui ci rappresenta pubblicamente e per l’attenzione che ha per tutte le persone che lo circondano. Sono orgoglioso che Stefano Pioli sia il nostro allenatore e sono entusiasta per il futuro, insieme”.

Il commento di Maldini

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Anche il direttore dell’area tecnica, Paolo Maldini, ha del rinnovo dell’allenatore: “Stefano è, per competenze…

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La borsa di Pedullà: i talenti del Sassuolo piacciono a tutti, ma è bottega cara

Da Raspadori e Scamacca fino a Berardi e Frattesi, difficilmente nel mercato invernale partirà qualcuno. Per le cessioni vanno soddisfatte le richieste dei neroverdi

La bottega del Sassuolo è una delle più care d’Europa. La premessa è obbligatoria, quasi di rigore. Per lo svolgimento bisognerebbe aggiungere un dettaglio non insignificante: a gennaio la tendenza, più che altro una legge, è quella di non privarsi dei gioielli. A meno che non ci siano priorità, urgenze e mal di pancia tali da giustificare un cambio di rotta. Esiste qualche pregresso, vecchie promesse estive che devono essere certificate da una proposta vera. Domenico Berardi in copertina: aveva chiesto di essere ceduto dopo metà agosto, con il massimo rispetto per il club che gli ha dato tanto e con la consapevolezza di aver ricambiato con i fatti e non a chiacchiere. La Fiorentina ci aveva provato con un’offerta ritenuta bassa, la stessa che ha ripresentato recentemente, essendo il ragazzo di Calabria -…

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Juventus-Atalanta: Sky o Dazn? Dove vederla in tv e in streaming

Entrambe le formazioni hanno bisogno di smaltire la delusione europa, e ci sono in palio punti importanti per la qualificazione in Champions

Due squadre in cerca di una vittoria dopo la delusione europea: totale per la Juve che deve immediatamente dimenticare la disfatta di Londra, parziale per l’Atalanta, che nonostante l’occasione sprecata potrà giocarsi tutto nella sfida finale con il Villareal. Adesso però è tempo di pensare al campionato, smaltendo in fretta le tossine di questa settimana di Champions. Sabato 27 alle 18.00, all’Allianz Stadium, si gioca Juventus-Atalanta.

Come arriva la Juventus

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Il 4-0 di Stamford Bridge pesa, e non può essere altrimenti. La squadra di Allegri deve resettare tutto, ancora una volta, e ricominciare da dove aveva terminato l’ultima sfida in campionato: con una vittoria convincente contro la Lazio. Fino ad ora, la Juventus era stata quasi perfetta in Europa, mentre aveva balbettato in campionato: chissà che contro l’Atalanta non…

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Sampdoria, D’Aversa: “Ora serve continuità. Il Verona ha numeri importanti”

Vigilia di campionato per la Sampdoria di Roberto D’Aversa che dopo aver battuto la Salernitana nel turno precedente è chiamata a confermare il risultato positivo anche contro il Verona davanti al proprio pubblico del Ferraris. Il mister blucerchiato ha presentato il match di domani in conferenza stampa.

Obiettivo cercare continuità. Lo dice apertamente D’Aversa che è pronto per il Verona ripartendo dal successo contro la Salernitana: “A Salerno è un risultato importante e non scontato ma io mi sento ancora in mare aperto. Sappiamo il percorso che dobbiamo fare, tenere la barra dritta e dare continuità al risultato di Salerno sapendo che avremo una gara difficile”. E ancora: “Un solo successo in casa? Dobbiamo riportare entusiasmo e il solo modo per farlo è fare risultati. Dobbiamo sapere bene cosa fare nelle due fasi. Solo così si potrà portare a casa un risultato positivo”.

Sul Verona: “Penso siano i migliori in quanto condizione psico-fisica. Hanno numeri importanti. Noi,…

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Inter, quando l’Idea di Marotta fa sempre la differenza…

La stagione finora positiva dei nerazzurri nasce tutta dalla competenza del direttore generale che nei momenti di grossa tempesta è riuscito sempre a cavarsela più che bene

Non c’è dubbio che Inzaghi stia facendo all’Inter un ottimo lavoro. Ha raccolto un’eredità importante ma di conseguenza anche scomoda, ha cancellato – o comunque attenuato – le difficoltà legate alle partenze di alcuni big, ha dato alla squadra un gioco forse meno caratteriale ma di maggior respiro, ha portato i nerazzurri agli ottavi di Champions. Con una giornata d’anticipo, che è un particolare non trascurabile.

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Sportweek a Londra con Conte: ‘La mia nuova sfida, col Tottenham ricomincio da capo’

Nell’intervista all’ex tecnico dell’Inter gli obiettivi della nuova avventura, i metodi di lavoro e non solo. Poi spazio a Adrien Silva, Di Martino e al recordman di vittorie alla Dakar Peterhansel

Dove va, vince. Alla Juve, al Chelsea, all’Inter. Per questo il Tottenham, al palo da oltre un decennio, licenziato Espirito Santo ha voluto alla guida della squadra Antonio Conte, l’uomo copertina di Sportweek in edicola domani insieme alla Gazzetta al prezzo complessivo di 2 euro. Lo abbiamo intervistato, e fotografato, al Tottenham Hotspur Training Camp, lo splendido centro di allenamento degli Spurs. E l’allenatore italiano ci ha parlato di quella che ha definito come la sfida più difficile della sua carriera: “Non mi hanno mai spaventato le sfide, mi basta avere anche solo un 1% di possibilità di vincerle per iniziare la mia battaglia. Non ho mai preso squadre che avevano vinto l’anno prima, i miei sono sempre percorsi di ricostruzione. La Juve veniva da un ottavo…

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Pioli e il Milan, la storia in rossonero dell’allenatore

Risorto dalle ceneri come una fenice. Il Milan di Pioli è nato dopo i cinque schiaffi della Dea a Bergamo, il 22 dicembre 2019. Una vita fa. È il punto più basso della sua gestione, iniziata due mesi prima con l’addio di Giampaolo. Oggi, quasi due anni dopo, Pioli ha firmato il rinnovo. Ecco i 10 momenti migliori.

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Da Van Basten a Messias: quando il debutto in Champions è con gol

Messias ha trovato il gol al debutto in Champions. Quanti altri rossoneri ci sono riusciti? Il brasiliano non è solo, vediamoli tutti. Con una precisazione essenziale: si parla di moderna Champions League, chiamata così dall’edizione 1992-93. Il primo nome – e che nome – è Van Basten (che aveva già segnato 13 gol in 22 partite nella vecchia Coppa dei Campioni, vinta due volte con il Milan). All’esordio in Champions l’olandese dà il meglio di sé: poker agli svedesi del Goteborg nella fase a gironi, il 25 novembre 1992. Quattro gol al debutto in CL. Un primato condiviso con Sebastien Haller dell’Ajax, che quest’anno ne ha rifilati 4 allo Sporting Lisbona. Curiosità: sono gli ultimi gol a San Siro di Van Basten. In carriera, dopo quella notte, ne segnerà solamente un altro: il 9 maggio 1993 contro l’Ancona.

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Inter e Milan adesso volano anche in Europa

Inzaghi ha già centrato gli ottavi di Champions puntando su tutti gli uomini più offensivi. Pioli ha riaperto i giochi a Madrid grazie allo stile dominante e coraggioso

Il prossimo 7 dicembre l’Inter, già qualificata agli ottavi di Champions League, entrerà nella cattedrale del Bernabeu per cercare di strappare il primo posto nel girone al Real Madrid, mentre il Milan attaccherà il Liverpool nel tempio di San Siro sperando nella vittoria e nel contributo di Porto e Atletico Madrid per guadagnare la qualificazione. L’Inter contro gli spagnoli cui strappò la sua prima Coppa dei Campioni (1964), il Milan contro gli inglesi contro cui ha vinto l’ultima Champions (2007). Quel martedì, 7 dicembre, sarà Sant’Ambrogio, festa del santo patrono della città che il calcio milanese cercherà di onorare nel modo più degno.

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Torino, ottimo avvio di Brekalo. Corridore mancato e uomo dei sogni

Il trequartista è decisivo anche sotto porta: ha già firmato tre reti (alla 13ª giornata non hai mai fatto meglio) e ormai è intoccabile

Mezzofondista mancato, fantasista nel nome del padre. L’atletica è stato il primo amore del piccolo Josip, e in Croazia raccontano che anche in pista avesse talento da vendere. “Avrebbe avuto un futuro brillante come corridore se non fosse diventato un calciatore”, ha detto Slavko Petrovic, uno dei suoi primi allenatori da bambino. Poi, un giorno, su un campetto vicino casa a Zagabria l’attuale stella del Torino Josip Brekalo ha cominciato ad accarezzare il pallone con quel suo mancino e non ha più smesso di farlo. C’era un cerchio da chiudere, c’era un destino incompiuto in famiglia che lui sentiva di dover portare a compimento: perché il talento di papà Ante era stato troppo presto rubato su un campo di battaglia, quando scoppiarono i conflitti degli Anni Novanta che mandarono in frantumi l’equilibrio fragile tra i Paesi…

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Roma-Zorya 4-0: gol di Perez, Zaniolo e doppietta di Abraham

All’Olimpico 4-0 dei giallorossi agli ucraini dello Zorya: a segno anche Perez e Veretout sbaglia un rigore

Vittoria netta, giusta, meritata. E forse anche stretta nelle dimensioni, considerando il rigore sbagliato e i due gol mangiati da Abraham. L’inglese, però, nella ripresa riesce a farsi perdonare con altri due gol (il primo facile facile, il secondo di pregevole fattura) anche se poi l’anima giallorossa in questa vittoria è un’altra e si chiama Nicolò Zaniolo. Schierato come seconda punta, il gioiello romanista ha spesso spaccato la difesa in due, segnando un gol e regalando un assist dorato ad Abraham. Ma soprattutto ha sprizzato energia da tutte le parti, con una voglia infinita di far bene dopo le due recenti panchine e una prestazione d’autore. Con questo 4-0 la Roma passa il turno, da capire solo se come prima o seconda. Bisognerà vincere a Sofia e sperare che lo Zorya non perda con il Bodo all’ultimo giro.

Dominio giallorosso

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Mou rilancia…

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Sarri dopo Lokomotiv-Lazio: “Pedro giocatore fenomenale. Vogliamo il 1° posto”

La sua Lazio ha dominato a Mosca contro la Lokomotiv: “Sono arrivate notizie positive. Questa era la giornata decisiva di un girone difficilissimo, la qualificazione è arrivata, adesso cerchiamo l’accesso diretto agli ottavi di finale”

Accenna anche qualche timido sorriso, Maurizio Sarri. Il 3-0 sulla Lokomotiv non ammette discussioni di sorta. “Nel primo tempo la pressione da parte loro era abbastanza forte, sono stati aggressivi all’inizio. A tratti anche fallosi. Non era semplicissimo venir fuori facile da dietro. Dopo il vantaggio la partita si è messa in discesa, loro ci hanno concesso molto più spazio e i ragazzi sono stati bravi a sfruttarlo. Le palle gol sono state tantissime dopo la rete dell’1-0. Abbiamo fatto cinque cambi rispetto alla formazione che aveva giocato sabato, abbiamo messo dentro una formazione estremamente competitiva – ha spiegato – C’è stato il ritorno di Immobile, Zaccagni era giusto avesse un minimo di continuità, Basic ha fatto una…

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Tacchinardi: “Juve squadra inaffidabile, Atalanta un orologio svizzero. Ma sabato…”

Il doppio ex analizza il momento delle due squadre: “La squadra di Allegri è così imprevedibile che può succedere di tutto. Ma se sarà in partita per i bergamaschi la vedo dura”

Doppio ex dall’illustre passato in campo ed ora in attesa di una nuova panchina, dopo qualche anno di gavetta, l’ex centrocampista Alessio Tacchinardi parte dal passato: “Le giovanili e due anni in prima squadra all’Atalanta, i successivi 11 alla Juve: ho passato metà della mia vita da calciatore sull’asse Bergamo-Torino. Ricordo la prima partita contro la Juventus, a 18 anni: i bianconeri soffrirono molto, poi Baggio inventò due perle e per l’Atalanta non ci fu più niente da fare. Di quando vestivo la maglia bianconera ricordo invece i fischi che ricevevo quando tornavo a giocare a Bergamo: ero andato via giovane, i tifosi non avevano gradito”.

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Roma-Zorya: Sky o Dazn? Dove vederla in tv e streaming

Il match del 5° turno di Conference League è fondamentale per gli uomini di Mou: i 3 punti sono fondamentali per il passaggio del turno. Ecco come seguirla

Nella quinta giornata della Conference League la Roma ospita gli ucraini dello Zorya: un crocevia fondamentale per la squadra di Mourinho che solo con i tre punti può alimentare le proprie velleità di qualificazione. La gara all’Olimpico inizierà alle ore 21:00, a dirigerla sarà il signor Istvan Kovacs.

dove vederla

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Roma-Zorya sarà visibile su Dazn e su Sky Sport (canali Sky Sport Uno e il numero 252 del satellite). Non ci sarà invece la trasmissione in chiaro su TV8.

probabili formazioni

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Questi i probabili 11 di entrambe le squadre

Roma (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Darboe, Veretout, El Shaarawy; Mkhitaryan; Zaniolo, Abraham. All.Mourinho.

Zorya (4-3-3) : Matsapura, Fovarov, Imerekov, Cvek, Khomchenovskyy; Buletsa, Nazaryna, Kochergin; Kabaiev, Gromov, Sayyadmanesh….

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Inter: riprovaci con Perisic. Milan, Messias è come un colpo di gennaio

Le notti di Champions potrebbero portare a ripensare a certe decisioni. Il croato vorrebbe tornare in Bundesliga, ma con la condizione che ha sarebbe un peccato perderlo. I rossoneri hanno puntato sul brasiliano, e adesso ne stanno raccogliendo i frutti

Le notti Champions di Inter e Milan con una chiara finestra sul mercato. Ivan Perisic e Junior Messias sono due scorciatoie per entrare nel tema, le loro situazioni hanno indirizzato il passato e possono condizionare il futuro. Perisic mai così in forma, incisivo e devastante sulla corsia mancina.

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Inter, Ranocchia uomo Champions: dagli ottavi nel 2012 a oggi. Lui c’è

C’è un filo conduttore tra l’Inter del 13 marzo 2012 – l’ultima a raggiungere gli ottavi di Champions League, con l’eliminazione contro il Marsiglia – e quella attuale: è Andrea Ranocchia, in panchina allora e protagonista contro lo Shakhtar Donetsk. Curiosità: i nerazzurri ritrovano gli ottavi proprio quando il difensore, in campo contro Bayern e Schalke 04 nel 2011, torna a mettere piede in campo in Europa. Nelle scorse tre stagioni in Champions non era mai successo. La storia in nerazzurro parte nel gennaio 2011: subito titolare nelle quattro partite tra ottavi e quarti di Champions. Oltre alle 18 presenze, con un gol contro il Cagliari, nella seconda metà di campionato in nerazzurro.

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All or Nothing, Agnelli contro Sarri: “Un anno di m****, credo in Pirlo”

Nella prima puntata di All or nothing, docuserie sui bianconeri realizzata da Amazon per Prime Video, c’è anche il duro discorso del presidente bianconero che condanna la stagione precedente nonostante la vittoria del campionato: “In Pirlo credo tantissimo”

Primo giorno della stagione 2020-2021. Agnelli parla all’intero gruppo prima squadra, ci sono davvero tutti in sala: giocatori, staff e collaboratori. Andrea Pirlo è in prima fila, accanto al capitano Giorgio Chiellini. E il numero uno del club non fa molti giri di parole: “Sono dieci anni che sono presidente della Juve. Se guardo l’anno scorso, al di là dei risultati sportivi, ve lo dico con il cuore, è stato un anno di mer… Qualcuno anche qui dentro non ha dato tutto quello che doveva. Se penso a tutti gli sforzi che hanno fatto le donne e gli uomini della Juventus, noi siamo 800 e si va in campo in 800, si vince e si perde in 800”.

IL PATTO DI INIZIO STAGIONE

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Ancora Agnelli, nel discorso mostrato nel…

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Figc, Gravina: “Calciatori no vax? Potrei chiedere un provvedimento al governo”

Il presidente della Figc al termine del Consiglio federale: “Se i numeri non mettono al sicuro il calcio spingeremo per l’obbligo vaccinale. Il super green pass? È l’unico modo per tenere gli stadi al 75%”. Sulla Nazionale e Joao Pedro: “Club Italia sta lavorando su tre posizioni. I playoff? Eviterei il Portogallo”. Adeguati i principi informatori delle Leghe su quorum e maggioranze assembleari: “Così evitiamo che minuscole partecipazioni blocchino i lavori “

Si è parlato anche di No Vax nel Consiglio federale che si è tenuto questa mattina nella sede della Figc. La curva dei contagi e l’invito alla prudenza del presidente Draghi in Italia, il fronte anti vaccino di alcuni giocatori in Germania, hanno reso urgente il tema, come ha raccontato poi il presidente Gabriele Gravina: “Ho già chiesto all’Aic e alle Leghe di sensibilizzare i calciatori con un’opera di persuasione. Abbiamo un 4-5% di giocatori che non hanno il green pass da vaccino, ma per alcuni dipende dal fatto che ne…

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Milan e Inter in Champions League: i duelli oltre confine

I favolosi anni ’60, l’epopea di Sacchi e lo storico derby in semifinale di Champions del 2003. Ma anche i successi recenti, la vendetta con il Liverpool e il Triplete del 2010

Qui Milano, citofonare Champions. Inter qualificata a briglie sciolte, Milan in corsa fino all’ultimo respiro. Miracolo a Milano, ma anche no. Programmazione, crescita graduale, nuova consapevolezza europea.

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Cagliari, Mazzarri: “Tanti giocatori recuperati, dobbiamo crederci”

In vista della gara con la Salernitana il tecnico dei sardi ha rilasciato le proprie dichiarazioni rispondendo alle domande dei giornalisti:

“Non voglio dare vantaggi agli avversari per cui domani deciderò la formazione. Dall’ultima gara ho visto l’atteggiamento giusto, abbiamo dato l’anima creando occasioni nel finali. Non ci siamo accontentati, avevo chiesto più coraggio e l’ho visto. Domani dobbiamo crederci, essere più attenti in fase difensiva. Spero di vedere la squadra che ha giocato contro il Sassuolo. Noi prepariamo la partita nelle due fasi, quello che facciamo negli allenamenti deve essere rivisto in campo. Non dobbiamo pensare al risultato. Se dovessimo essere in vantaggio durante il match non dobbiamo allentare la presa perché potremmo pagarla cara.

Non guardo la carta d’identità dei giocatori, punto sulle loro capacità. Gli allenamenti mi fanno capire tanto e Grassi ne è uno esempio. Il campionato italiano ha ritmi alti, anche le squadre neopromosse vanno a…

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Milan, Romagnoli annulla Suarez e corre verso il rinnovo: la verità sulla richiesta di Raiola e la risposta di Maldini | Primapagina

Alessio Romagnoli è al Milan dall’11 agosto del 2015. In questi anni in rossonero ha assistito a ben tre cambi di società, sei allenatori diversi e tante delusioni. Una serata da protagonista assoluto come quella vissuta ieri sera al Wanda Metropolitano contro l’Atletico Madrid se la meritava eccome. Una prestazione da autentico capitano nella notte più misteriosa. Perché non è una roba da tutti i giorni riuscire ad annullare la forza d’urto di un campione straordinario come Luis Suarez. 

Ascolta “Milan, Romagnoli annulla Suarez e corre verso il rinnovo: la verità sulla richiesta di Raiola e la risposta di Maldini” su Spreaker.

TRATTATIVA PER IL RINNOVO- Alessio ha dimostrato con i fatti di essere profondamente legato al Milan. Guida silenziosa ma importante nello spogliatoio, esempio per i…

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Benalouane e l’aiuto ai senzatetto: “Da calciatore provo a migliorare il mondo”

Ve lo ricordate Yohan Benalouane? Ma certo che ve lo ricordate. Pur non avendo giocato neanche una partita in viola, il tunisino è diventato una sorta di meme ante litteram, un po’ come Kokorin al giorno d’oggi. Attualmente gioca (due presenze, si fa per dire) a Salonicco, e La Nazione lo ha raggiunto e intervistato perché, lasciando da parte il campo, Benalouane si è distinto per le sue gesta al di fuori di esso, con un’iniziativa a favore dei senzatetto della città greca. “In realtà è qualcosa che ho sempre fatto, anche quando giovano in Inghilterra. Solo che avevo scelto di non farlo sapere. In questo caso, una foto di un amico ha scatenato una catena di aiuti”. Benalouane spiega che quello che serve soprattutto ai bisognosi è comunicare, combattere la solitudine. “Diamo quello che non si compra, diamo amore”. E poi ancora: “Questo è un piccolissimo gesto che ha messo insieme qualcosa di gigantesco e che deve tracciare una strada. Spero si possa fare sempre di più. Noi…

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Napoli, Argentina, il mondo ricorda Maradona un anno dopo la morte

Sono già passati 12 mesi da quando Diego non c’è più. Ma il suo mito è ancora vivo. E oggi viene celebrato

la statua fuori dallo stadio

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La statua a grandezza naturale realizzata dall’artista Domenico Sepe, e donata al Comune di Napoli, stamattina è stata portata nel piazzale antistante i Distinti all’esterno dello stadio Maradona e sarà inaugurata alle 13.30 dinanzi alle autorità, al figlio Diego jr e alcuni vecchi compagni in città per le commemorazioni. Questo è solo uno dei tanti momenti in cui Diego verrà ricordato nella sua Napoli e in tutto il mondo nell’anniversario della sua scomparsa.

Pellegrinaggio Boca

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Già da ieri in città c’è un gruppo di tifosi del Boca che girano nei luoghi sacri a Maradona. Al passaggio a Spaccanapoli, nel famoso bar che conserva come reliquia un capello di Diego, gli argentini hanno avvolto la statua del Dio Nilo con una bandiera del Boca.

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Padel, tra Totti e De Rossi è sfida continua

Al padel club di Villa Pamphili le due ex stelle giallorosse si sono sfidate con altri colleghi e a giocatori professionisti. C’erano anche Vincent Candela, Gigi Di Biagio e…

Dici padel e dici ex calciatori sempre più appassionati. Come mai? In molti se lo sono chiesti, soprattutto in questi ultimi anni, e la risposta la danno proprio i vecchi (per modo di dire…) campioni del calcio che nel padel ritrovano tante cose di quando correvano dietro al pallone. Si tengono in forma, si divertono, fanno spogliatoio e hanno anche quell’adrenalina di cui faticano a fare a meno. L’esempio lampante è rappresentato da Totti e De Rossi, compagni per 15 anni nella Roma e adesso amici e rivali dietro la rete. L’ultima occasione qualche giorno fa al padel club di Villa Pamphili in cui le due ex stelle giallorosse si sono sfidate insieme ad altri colleghi e ai giocatori professionisti. E quindi, oltre a Totti e De Rossi, anche Vincent Candela, Gigi Di Biagio (uno dei più appassionato,…

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Edin Dzeko gol, famiglia, fitness e cucina: tutto su di lui

Trentacinque anni e 8 mesi e non sentirli, non sentirli proprio. Se c’è una cosa che fa di Edin Dzeko un calciatore assolutamente decisivo, a tutti i livelli, è il suo essere professionista vero. Ragazzo attentissimo all’alimentazione, all’allenamento, al riposo (dorme persino in camera da solo quando ha qualche partita importante per non essere disturbato dall’energia dei suoi tre figli), è l’emblema di come la cura del fisico ti porta a giocare a livelli alti anche a lungo termine.

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Juve, senza Danilo quali soluzioni: Allegri tra Cuadrado e la difesa a tre

Il brasiliano salterà almeno 9 partite di campionato, più Champions e Supercoppa: in organico nessuno come lui sa cambiare pelle alla Juve tra linea difensiva a tre o a quattro. Per questo il tecnico dovrà intraprendere con decisione strade per ora meno battute

Non è uno dei volti da copertina, ma da un anno e mezzo Danilo è uno degli uomini più importanti della Juve e questa stagione ha ripreso dove era rimasto la scorsa, quando è stato l’uomo più impiegato da Pirlo. Un altro come lui Allegri non ce l’ha: laterale destro di difesa per costruzione, Danilo è oggi molto di più per la capacità di vestirsi da terzo della difesa a tre, totalmente a proprio agio, garantendo così ad Allegri oggi come a Pirlo ieri la possibilità di una Juve-transformer che difende a quattro e attacca a tre, viste anche le doti del brasiliano in fase di impostazione che al bisogno lo hanno reso spendibile anche a centrocampo. Il sostituto di un giocatore così la Juve non ce l’ha, farne…

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Christillin: “Allegri ha inciso poco, ma questa rosa non è all’altezza”

La delegata Uefa in Fifa è delusa: “La Juve non può permettersi queste figuracce”

Fabiana Della Valle

La chat che Evelina Christillin condivide con tanti amici juventini in queste ore è calda, anzi caldissima. “Dopo la disfatta di Londra qualcuno ha persino cercato di convincermi che in fondo è meglio arrivare secondi che primi, perché almeno usciremo agli ottavi contro una big e non contro Lione e Porto, come è successo nelle ultime due stagioni, ma io non mi rassegno a questo umorismo macabro. La Juventus non può permettersi queste figuracce, erano vent’anni che non veniva sconfitta con un punteggio così pesante”.

Che cosa l’ha delusa più?

“L’atteggiamento dei giocatori, la loro non voglia di lottare. Anche se lo stadio non era lo stesso, non ho potuto fare a meno di ripensare alla finale dell’Europeo che si è giocata a Londra appena qualche mese fa: lì furono lacrime e sangue, i nostri ragazzi hanno dato tutto, i bianconeri invece è come…

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