Ultim’ora – Ripescaggi in Serie D, ecco la graduatoria ufficiale!


Il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti
– accertate le modalità ed i termini per la presentazione delle domande di ripescaggio precedentemente
stabiliti dal Dipartimento Interregionale con proprio C.U. 202 del 25/06/2021;
– esaminata la documentazione pervenuta presso la sede del Dipartimento Interregionale nei suddetti
termini;
– visto il parere positivo dell’istruttoria da parte della CO.VI.SO.D relativo alla documentazione presentata
da ciascuna Società;

DELIBERA
la graduatoria di eventuale ripescaggio per il completamento dell’organico del Campionato di Serie D per la
stagione sportiva 2021/2022, che risulta come di seguito indicata, secondo le tabelle punteggi riportate nel
C.U. n. 386 del 28/06/2021 della L.N.D.:
 

SOCIETA’ SERIE D RETROCESSE s.s. 2020/2021
1) BORGOSESIA punti 53
2) TRITIUM punti 33
3) NOLA punti 29 (miglior piazzamento in classifica)
4) VADO punti 29
5) BRINDISI punti 23
6) MARIGNANESE punti 22
7) GRASSINA punti 16 (miglior piazzamento in classifica)
8) GIUGLIANO punti 16

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Niccolò Ghisleni è un calciatore rossoblù – Taranto Football Club 1927

Niccolò Ghisleni è un calciatore rossoblù

Il Taranto FC 1927 comunica di aver acquisito i diritti alle prestazioni sportive di Niccolò Ghisleni. L’attaccante arriva in prestito dall’ Atalanta e vestirà la maglia rossoblù per questa stagione sportiva 2021/22. Nato a Bergamo, classe 2001, è cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta, è reduce dall’esperienza al Piacenza dove ha collezionato 9 presenze ed un goal.

Benvenuto Niccolò!

 

Antonio Santarpia sarà ancora rossoblù – Taranto Football Club 1927

Ripartiamo da qui: Antonio Santarpia sarà ancora rossoblù

Il Taranto FC 1927 è lieto di comunicare di aver rinnovato l’accordo con Antonio Santarpia. L’attaccante classe 2000, vestirà la maglia rossoblù anche per le prossime tre stagioni.

Ad Antonio va l’augurio ed un bentornato per l’imminente stagione di Serie C

Benvenuto Domenico Santoro! – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che Domenico Santoro è un nuovo calciatore neroverde.

Si tratta di un autentico colpo di mercato per la società del presidente Rossiello, che si è assicurata così le prestazioni del forte attaccante classe ’95, originario di San Giovanni Rotondo.

Per Santoro una carriera prevalentemente tra Serie C e Serie D. Tra i professionisti, nella prima metà della scorsa stagione, ha collezionato 10 presenze e 1 gol con la maglia del Monopoli, ma è soprattutto tra i Dilettanti che l’attaccante garganico ha fatto le sue fortune e segnato ovunque: 134 presenze e 44 gol tra girone G e girone H, indossando casacche di Termoli, Isola Liri, Vastese, Olympia Agnonese, Gravina e Casarano. Ed è proprio sulla Murgia, a Gravina, è stato il punto più significativo finora della sua carriera, con 28 reti in 57 presenze.

Insomma, un attaccante dallo spiccato fiuto per il gol, pronto a segnare anche a Bitonto adesso.

«Quella di Bitonto è una scelta sentita, sono due anni che questa società e il presidente Rossiello mi cercano e finalmente questa volta siamo riusciti a trovare la migliore soluzione per entrambi – sono le prime parole in neroverde di Santoro –. Negli ultimi anni affrontare il Bitonto da avversario è stato sempre ostico e difficile, ha avuto sempre tanti giocatori importanti. Ma ora finalmente sono qui, arrivo da un anno un po’ sfortunato, mi auguro qui a Bitonto di ripagare la fiducia di tutti riprendendo il discorso interrotto a Gravina. Sono convinto che partiremo col piede giusto, non ho mai avuto il piacere di essere allenato da mister De Luca ma sono fiducioso, faremo cose importanti».

Benvenuto Domenico!

Ecco Andrea Loliva – Taranto Football Club 1927

Taranto Fc: ecco Andrea Loliva

Il Taranto FC 1927 comunica di aver acquisito i diritti alle prestazioni sportive di Andrea Loliva. L’estremo difensore, classe 2000, vestirà la maglia rossoblù per le prossime due stagioni. Il ventunenne barese è cresciuto nel settore giovanile del Latina,in seguito è approdato a Gravina dove ha trascorso tre anni.  Arezzo e Bisceglie le sue ultime esperienze.

Benvenuto Andrea!

Giovanni Cappiello firma per la Molfetta Calcio

Secondo rinforzo offensivo per la Molfetta Calcio: alla corte di mister Renato Bartoli approda Giovanni Cappiello.
Classe 1997, capace di svariare su tutto il fronte offensivo come ala sinistra, punta e seconda punta, l’atleta salernitana vanta importanti esperienze nonostante la giovane età.

Formatosi nel settore giovanile della Salernitana, vede il mondo dei grandi proprio con la maglia granta in serie C e serie B. Significativa l’esperienza a Vallo di Lucania, nella Gelbison, dove totalizza 10 marcature in 30 partite venendo utilizzato in quota under. Poi il salto di categoria in serie C dove ad attenderlo ci sono le esperienze con le maglie di Monopoli, Fidelis Andria e Paganese.

Nelle ultime due stagioni è stato protagonista in serie D, prima con le maglie di Nola e Agropoli, e nell’ultima stagione prima con Francavilla in Sinni, poi con Gravina, conducendo i gialloblu murgiani ad una salvezza impensabile con un gol, eletto dalla LND, tra i trenta più belli della passata stagione.
Adesso il suo percorso di crescita continuerà al Poli, grazie ad un autentico blitz di mercato firmato dal DS Frascati che assicura alla Molfetta Calcio un giovane affamato e desideroso di mostrare il suo talento.

Ufficiale: Casarano, il nuovo allenatore è un ex difensore di serie D


La Società CASARANO CALCIO comunica che il nuovo allenatore per la stagione sportiva 21/22 è MATIAS CALABUIG, italo argentino, classe 81, ex calciatore con trascorsi anche nel Casarano, di cui è stato capitano.

Matias Calabuig avrà come assistenti FEDERICO DOMINGUEZ e i riconfermati MICHELE VENTURA e IVAN AIARDI.Lo Staff Tecnico, così composto, sarà presentato ufficialmente alla Stampa nei prossimi giorni. Al nuovo allenatore e a tutto lo staff tecnico i migliori auguri di buon lavoro.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

FC Messina, problemi con la riammissione in C? A Picerno sperano


Ha del clamoroso la novità uscita nel pomeriggio di ieri: durante una diretta facebook sull’account dell’esperto di calciomercato Sky Sport Gianluca Di Marzio, il Picerno potrebbe clamorosamente essere riammesso in Serie C per via di alcuni problemi con la fideiussione del FC Messina, club che avrebbe dovuto prendere il posto in Serie C lasciato vacante dalla rinuncia del Gozzano.

Secondo le ultime indiscrezioni, la società lucana ha presentato ieri domanda di riammissione. Ricordiamo che al Picerno non era consentito presentare domanda di ripescaggio, poiché per tre anni le era proibito a causa della combine con il Bitonto del maggio 2020.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Le interviste del Centenario. Puntata 7 – U.S. Bitonto Calcio

Ti ricordi… Nicola De Santis?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Nicola De Santis da Bitonto è arrivato tardi a vestire i colori della squadra della sua città. Classe 1978, egli è infatti approdato la prima volta alla corte del Leoncello alla veneranda età – per un calciatore in attività – di 37 anni, eppure, in allenamento o in partita che fosse, nessuno si è mai permesso di commentare negativamente questo aspetto anagrafico collegato alle sue prestazioni in campo. Semplice, perché la professionalità (quasi un quindicennio ininterrotto trascorso in Serie C), l’attaccamento alla causa, il peso specifico dimostrati nel rettangolo verde e nell’altrettanto decisivo spogliatoio sono sempre stati esemplari, trascinanti, encomiabili. Tre stagioni di fila in Eccellenza, una breve parentesi nel mezzo, con gli stessi colori addosso (a Corato), e un ritorno da figliol prodigo in Serie D breve ma intenso. Con un amico vero in panchina e un sogno pallonaro inedito solamente accarezzato: tornare nel professionismo con la sua Bitonto. Di fatto, la carriera da calciatore attivo del nostro Nicola De Santis finiva lì, terminava così, sotto l’amaro diluvio playoff di Taranto, post season 2018-2019. Tuttavia, non si esaurivano assolutamente sul campo di battaglia dell’affascinante “Iacovone” i suoi progetti, i programmi che lo avrebbero visto – e lo vedranno, c’è da giurarci – protagonista per tanti anni ancora nel mondo che più gli appartiene. A bordo campo, in tribuna, nella pancia di qualche stadio o a supervisionare qualche raduno per giovani talenti. Non importa dove, come e quando, Nicola De Santis “da grande” sarà sempre Uomo di Calcio esemplare, trascinante, encomiabile. Buona lettura.

Ciao Nicola. Innanzitutto, dobbiamo definirti “ex calciatore” solo del Bitonto o in generale?

“A malincuore sì, il momento del ritiro definitivo è purtroppo giunto. Il mio rammarico più grande è quello di aver smesso nel silenzio del ‘non-campo’ perché, dopo la sospensione causa pandemia dell’Eccellenza, mi sono fatto svincolare dal Mola per non precludermi nulla. Ad esempio, si poteva fare a Martina con l’amico Massimo Pizzulli in panchina, ma il Covid ha fatto il resto e il senso di responsabilità verso figli, moglie e genitori (che vivono nel mio stesso stabile) mi ha spinto a prendere la decisione più giusta, matura. Forse sono uno dei pochi che può affermare di aver smesso per scelta personale e non per imposizione altrui, d’altronde io mi sento ancora benissimo a livello fisico e fino all’ultimo mi sono allenato con la serietà di sempre, conducendo tutt’ora una vita sana, da atleta. Nella seconda parte di stagione, quest’anno, sono stato una sorta di ‘secondo fuori dal campo’ a Gravina, dove ho dato una mano a mister De Candia studiando per lui le avversarie. Mi sono mosso a fari spenti, ma è stata una bella e costruttiva esperienza professionale”.

Hai in programma una partita d’addio? Se sì, pensi possa coinvolgere in qualche modo anche i colori neroverdi?

“Non ci ho ancora mai pensato, a dire il vero, ma solo perché sono preso da tantissime altre cose in questo momento. Ho tante idee ‘calcistiche’ in mente ora, quindi, è forse giusto che questa organizzazione rimanga ancora sospesa… Se mai dovesse esserci una mia partita d’addio al calcio giocato, sicuramente verrebbe coinvolto in qualche modo anche il mio passato neroverde”.

Cos’ha rappresentato, per te, la maglia del Leoncello in una carriera trascorsa più tra i professionisti che nel dilettantismo?

“Ho avuto la fortuna di aver preso parte a due diverse famiglie Bitonto. Per quanto avvenuto durante la mia prima esperienza in neroverde, posso solo ringraziare Cariello e tutti coloro che non solo mi hanno voluto nella squadra della mia città, ma mi hanno anche trattato benissimo. Tutti, società, dirigenza e compagni di squadra. Il secondo approdo è stato molto più breve a livello di tempo trascorso con quella maglia addosso, ma non posso che essere grato a Rossiello e mister Pizzulli perché, grazie a quei mesi al Bitonto in Serie D, ho indossato anche la fascia da capitano e toccato le 100 presenze in neroverde. Indossare la maglia della propria città è sempre un orgoglio, a prescindere dalla categoria. Molti bitontini, soprattutto i più giovani, addirittura non mi conoscevano, proprio perché ho sempre giocato fuori, tra professionismo e dilettantismo. Giocare a casa con quei bellissimi colori addosso mi ha dato e mi ha permesso di trasmettere entusiasmo, molto al di là degli anni sulla carta d’identità. Per il Bitonto ho giocato con una caviglia praticamente rotta, con un ginocchio infiammato e con la febbre perché dev’essere così, non si può creare ‘distacco’ in campo fra il calciatore e l’uomo di quello stesso posto”.

Cerchiamo di riassumere al meglio i tuoi tre anni di fila in Eccellenza, da assoluto protagonista nonostante gli “anta” fossero già all’orizzonte, e la seconda parte di stagione con mister Pizzulli nel tuo ultimo anno in Serie D, primo per il Bitonto dopo tanti anni.

“Quelle in Eccellenza sono state tre annate molto diverse tra di loro. Il primo anno si era partiti con un progetto tutto bitontino, che però alla fine non ha portato i risultati sperati. Prima il concittadino Modesto in panchina, poi mister Pettinicchio con degli acquisti fatti anche ‘fuori città’, ma senza alcun netto cambio di rotta. L’anno dopo, con De Candia, si era partiti con ben altri obiettivi, ma quel famoso 2-2 in casa contro il Cerignola probabilmente ci ha tagliato le gambe in maniera irreversibile. Il terzo anno è stato difficilissimo ma, nonostante una squadra ‘normale’ a sua disposizione, mister Zinfollino ci ha portato miracolosamente fin lassù in vetta, ma il progressivo declino successivo è stato inevitabile… Con Pizzulli sono arrivato nel gennaio 2019, per dare una mano esperta ad un gruppo già fortissimo di suo: Patierno, Turitto, Biason, Figliola, Montrone, Terrevoli, Falcone, Piarulli e via discorrendo. Arrivammo a giocarcela alla grande sotto l’acquazzone dello ‘Iacovone’ di Taranto, ma purtroppo non si riuscì ad andare oltre quella semifinale playoff che comunque fu un grande risultato, essendo il primo anno del Bitonto in Serie D dopo quasi un decennio pieno di assenza da una categoria che, in riferimento al solito girone H di ferro, è una reale anticamera del professionismo”.

Qualche rimpianto?

“Sì. Devo essere schietto e sincero: il mio massimo rimpianto neroverde è quello di non aver avuto la fortuna di poter continuare un percorso professionale nel Bitonto, dopo quella mia ultima esperienza da calciatore. Inoltre, sono molto rammaricato per non essere entrato nemmeno in nomination per il contest della Top XI del Centenario, dopo quattro anni in cui credo di aver dato tanto per questi colori. Ma pazienza, a quasi 43 anni sono abituato a rispettare le scelte e le decisioni altrui, nessun rancore con chicchessia, tranquilli”.

I compagni di spogliatoio neroverde che più ti hanno impressionato e perché.

“Vincenzo Modesto mi ha impressionato per il suo attaccamento alla maglia bitontina, gli ho visto fare con i miei occhi cose che non so in quanti avrebbero fatto solo per il bene del Bitonto. Un ragazzo come Francesco rubini dovrebbe sempre esserci all’interno di uno spogliatoio, in qualsiasi categoria. Kikko Patierno, nella mia seconda esperienza in neroverde, con me si è dimostrato uomo e giocatore straordinario. Il più forte di tutti. Se fosse maturato un po’ prima, avrebbe probabilmente giocato in Serie A”.

Nei tuoi tantissimi anni di carriera hai avuto dei modelli di giocatore a cui ti sei ispirato? Qualche giovane, al contrario, ti ha mai riconosciuto il merito di essere stato tu il suo riferimento dentro e fuori dal campo?

“Senza alcun dubbio Antonio Dell’Oglio (protagonista della precedente uscita della nostra rubrica, ndr), un modello grandioso. Dentro e fuori dal campo, uomo e calciatore eccelso. A parti invertite, tantissimi giovani con cui ho giocato mi hanno detto o fatto capire che ero un riferimento da seguire per loro. In tutta onestà, per qualsiasi ragazzo che voglia crescere con umiltà e raggiungere gli obiettivi con il sacrificio potrei essere un ottimo esempio perché io vengo da una famiglia umile e mi sono guadagnato in prima persona quasi quindici anni di calcio professionistico. Sapendo il significato della parola ‘sacrificio’ e sempre guidato dal mio unico credo, da atleta: lavorare sodo, senza sgarri o inutili distrazioni”.

Avendo giocato quasi per un quindicennio ininterrotto in Serie C, sicuramente puoi dirci con cognizione di causa a che punto è Bitonto (città, Amministrazione, tifoseria e società di calcio) nel suo processo di avvicinamento al mondo del professionismo. Manca ancora qualcosa, secondo te?

“Per poter raggiungere il professionismo e, soprattutto, restarci a lungo, credo che tutti debbano avere le proprie responsabilità e tutti remare dalla stessa parte: Presidente, società, squadra, Amministrazione e tifosi. I ruoli devono però essere sempre ben distinti, nessuno deve avere più funzioni, ognuno deve fare solo il suo. Perché, sia nella dirigenza sia al di fuori, la somma del minimo di tutti dà il massimo totale. C’è terreno fertile a Bitonto, quello sicuramente, ma non siamo ancora ad un piccolo passo dall’eventuale accesso e consolidamento duraturo nel mondo del professionismo. Ci sono ancora delle cose da mettere a punto, tuttavia sembra che la volontà stia pian piano diventando comune”.

Lasciamoci con i progetti futuri di Nicola De Santis. Cosa farai da grande?

“A me piace tantissimo allenare e insegnare calcio, quindi, adesso faccio sicuramente quello che mi piace di più. Sono quotidianamente a contatto con i più piccoli ed è il massimo per me, oggi. Lo step successivo sarà quello di allenare i grandi, il patentino Uefa B già ce l’ho, ora sto vedendo come muovermi per ottenere la certificazione Uefa A. Di sicuro, da grande sarà ancora nel mondo del calcio, a bordo campo”.

Volontà e piacere di tornare a lavorare nella e per la squadra della tua città?

“Certo che sì! Se posso essere uno di quei tasselli utili per far arrivare nel professionismo la mia città, assolutamente sì. Darei volentieri il mio contributo per provare a far consolidare il nome di Bitonto nel calcio che conta”.

A.C. Nardò, Marco Puntoriere é Granata! Ecco il nuovo centravanti del toro

Nardò 21 luglio 2021

Colpo di mercato del DS Andrea Corallo che porta nella grande famiglia granata l’attaccante Marco Puntoriere. Calabrese, nativo di Reggio Calabria, il quasi trentenne bomber scopriamo essere il nipote di un altrettanto Francesco Puntureri (non inganni la sottile differenza di cognome, non raro errore di trascrizione del database comunale), anche lui attaccante, peraltro molto bravo, che ha militato con Nardò Calcio nel 1992-1993. Carriera spesa quasi interamente in serie D nel Sud Italia, con girone H ben conosciuto e marchiato a suon di gol. Benvenuto Marco.

GRAZIE DI TUTTO LORIS! – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che il calciatore Loris Palazzo non è stato confermato nell’organico a disposizione di mister Claudio De Luca per la prossima stagione 2021/2022.

Si dividono dunque le strade tra la società neroverde e l’attaccante barese di nascita ma praticamente da sempre bitontino, tornato lo scorso dicembre per vestire la maglia della sua città e contribuire alla conquista del quarto posto finale e dei playoff con le sue 7 reti realizzate in 25 presenze.

Il Bitonto Calcio desidera ringraziare Loris Palazzo per la professionalità e l’attaccamento alla causa neroverde, dimostrati in questi mesi in cui è stato l’unico bitontino in rosa nell’anno del Centenario, e rivolge lui gli auguri per il raggiungimento dei migliori traguardi professionali.

Grazie di tutto, Loris!

E’ Matias Calabuig il nuovo allenatore del Casarano calcio

MATIAS CALABUIG è il nuovo allenatore del Casarano calcio, italo argentino, classe 81, ex calciatore con trascorsi anche nel Casarano, di cui è stato capitano.

Matias Calabuig avrà come assistenti FEDERICO DOMINGUEZ e i riconfermati MICHELE VENTURA e IVAN AIARDI.
Lo Staff Tecnico, così composto, sarà presentato ufficialmente alla Stampa nei prossimi giorni.

Al nuovo allenatore e a tutto lo staff tecnico i migliori auguri di buon lavoro.

Giuseppe Faiello è un nuovo calciatore rossoblù – Taranto Football Club 1927

Giuseppe Faiello è un nuovo calciatore rossoblù

Il Taranto FC 1927 comunica di aver acquisito i diritti alle prestazioni sportive di Giuseppe Faiello. L’esterno arriva dal Real Aversa. Nato a Napoli il 27/01/1997, Faiello vestirà la maglia rossoblù per questa stagione sportiva 2021/22. Una carriera spesa in serie D dove ha collezionato più di 100 presenze, 6 goal e 12 assist con le maglie del Roccella, Anzio, Nocerina e Real Aversa.

Benvenuto Giuseppe!

 

Ecco Rapio e Zaza – U.S. Bitonto Calcio

Due prodotti del Settore Giovanile, che continueranno la loro avventura neroverde in Prima Squadra, al servizio di mister Claudio De Luca.

Stiamo parlando di Pasquale Rapio e Alessandro Zaza, due under che nella scorsa stagione sono stati promossi in pianta stabile dalla Juniores nella rosa della Prima Squadra, e che continueranno così la loro avventura con la maglia del Bitonto.

Tra i due, Rapio – difensore classe 2004 – ha fatto anche l’esordio, in occasione dei minuti finali del match casalingo vinto per 3-1 contro il Brindisi, mentre il centrocampista classe 2003 Zaza è stato aggregato spesso al gruppo, sedendo anche in panchina.

Due giovani leoncelli affamati, dunque, per rafforzare il parco under del Bitonto. E dimostrare ancora una volta la bontà del lavoro di crescita dei ragazzi nel Settore Giovanile neroverde.

Arriva Lorenzo Longo – Taranto Football Club 1927

Il centrocampista indosserà la maglia rossoblù per le prossime due stagioni. Nato a Noci il 06/04/1994 nell’ultima stagione a Lavello è sceso in campo  in 33 occasioni collezionando 10 goal e  8 assist.Nelle esperienze precedenti, tra Serie C e Serie D, ha vestito le maglie di: Cerignola, Andria, Akagras, Bari, Melfi Paganese e Matera.

Benvenuto Lorenzo!

Paolo Serafino rimane rossoblù – Taranto Football Club 1927

Ripartiamo da qui: Paolo Serafino rimane rossoblù

 

Il Taranto FC 1927 è lieto di comunicare di aver rinnovato l’accordo con Paolo Serafino. Il classe 2001, attaccante e tarantino doc, vestirà la maglia rossoblù anche per questa stagione sportiva 2021/22.

A Paolo va l’augurio ed un bentornato per l’imminente stagione di Serie C.

Presentata l’iscrizione al campionato di Serie D, nei prossimi giorni il parere della Covisod – U.S. Bitonto Calcio

Nella mattinata di quest’oggi, l’U.S. Bitonto Calcio ha provveduto all’invio della documentazione propedeutica all’iscrizione al prossimo Campionato di Serie D.

Nei prossimi giorni, la Covisod – l’organo di vigilanza contabile sulle società sportive – darà il via libera e ratificherà l’iscrizione dei neroverdi alla loro quarta stagione consecutiva tra i Dilettanti.