Verso Bisceglie – Molfetta, trasferta vietata ai biancorossi

Il prefetto di Barletta-Andria-Trani ha disposto la vendita dei biglietti della partita in programma domenica 8 maggio ai soli residenti nel Comune di Bisceglie, previa esibizione del documento di riconoscimento. Eventuali biglietti già venduti ai residenti a Molfetta non saranno ritenuti validi. Alla base della decisione, motivazioni di ordine pubblico.

La gara valida per la 36^ giornata si disputerà al Ventura di Bisceglie, domenica 8 maggio alle ore 16, in contemporanea con tutti gli altri match.

Non basta Gjonaj, la Molfetta Calcio impatta contro Gravina

Un altro mattoncino verso la matematica certezza della conferma della categoria per la Molfetta Calcio. Al Paolo Poli, per la prima volta al tramonto, i biancorossi quasi riescono nel colpaccio di bloccare il Gravina e scrivere la parola fine sul discorso salvezza matematica.

La Murgia calcistica porta bene agli uomini di Bartoli che, dopo il successo di sette giorni fa contro Altamura, conquistano un prezioso pareggio contro il lanciato Gravina, stabilmente in zona playoff.

Bartoli rinuncia a Genchi e Pozzebon per squalifica e schiera Viola in porta difeso da De Gol, Panebianco, Lobjanidze; esterni Giambuzzi e Fedel, in mediana Monaco, Guadalupi e Traorè. Davanti Kordic fa coppia con l’ex Gjonaj.

Partono bene i biancorossi in una prima frazione di gioco più di marca casalinga. Nel giro di due minuti, tra il quarto e il sesto, Giambuzzi prova il tiro che si spegne a lato, Gjonaj dalla distanza chiama l’intervento di Mascolo. Tommasone, il più positivo tra i suoi, impegna Viola al quarto d’ora e al 18′. Dagli sviluppi di un corner è pericoloso Panebianco, altro ex di giornata. Al 34′ vantaggio biancorosso con l’ex Gjonaj che realizza su perfetta assistenza del compagno di reparto Kordic. Il gol scuote Gravina con Krstevski pericoloso al 42. Si va così negli spogliatoi.

Diop rimpiazza Krstevski nel Gravina. I murgiani non ci stanno e provano subito ad accelerare: Tommasone fa tutto bene di testa, Viola è superlativo al decimo. Ancora l’esterno murgiano, con un beffardo tirocross su cui Viola risponde presente. Alla mezzora, Tuninetti si fa soffiare palla a centrocampo, Gjonaj si lancia a campo aperto, spiazza Mascolo ma il palo nega la gioia del raddoppio alla Molfetta Calcio. Al 39′ l’episodio che chiude il match: Diop in mischia viene messo giù, l’arbitro concede il penalty tra le proteste biancorosse che avrebbero voluto un fallo precedente dell’ariete gialloblu. Dal dischetto, Diop è glaciale: termina così 1-1.

Nel weekend del primo maggio si sono disputate solo quattro match: Matino sbanca Francavilla in Sinni e alimenta sogni salvezza, la Team Altamura batte la Nocerina e si pone in una situazione di classifica più serena, reti bianche nel derby campano tra Sorrento e Casertana. Tutti gli altri match saranno disputati mercoledì 4 maggio.

In classifica, Nocerina e Gravina sono appaiate per l’ultimo posto playoff con 52 punti e devono guardarsi le spalle da Casertana, a quota 51 punti, e Sorrento, ferma a 49. La Molfetta Calcio, nona in classifica con 47 punti, è più vicina alla zona playoff (5 punti di distacco) che ai playout, con la Mariglianese e Casarano, a quota 40 punti, a fare da spartiacque. Domenica prossima, nel sentito derby contro Bisceglie, potrebbe arrivare la matematica certezza del mantenimento della categoria quando mancano tre giornate alla fine del campionato.

Tre punti d’oro e derby conquistato. La Molfetta Calcio batte Altamura

La Molfetta Calcio aggiunge un prezioso mattoncino per la salvezza matematica, sbanca il Tonino D’Angelo e batte la Team Altamura nel derby barese tra team biancorossi.

Traversa, in panca al posto dello squalificato Bartoli, manda in campo Viola, difeso da Lobjanidze, De Gol e Panebianco; esterni Giambuzzi e Fedel, interni Monaco e Traore, Gjonaj inventa dietro Kordic e Pozzebon.

Partita bellissima, i biancorossi mettono subito il primo tempo in cassaforte. Al 11′ legno di Monaco direttamente da punizione, al 16′ i biancorossi vanno avanti con una rovesciata di Gjonaj, al 19′ raddoppio con Panebianco sugli sviluppi di un corner. Solo Molfetta in campo: alla mezzora, tris vicino con Kordic.

Il tris arriva subito, con il nono centro dell’ariete croato, a inizio ripreso. Poi la partita diventa folle. Prima una gran botta di Baradji, poi un centro del brasiliano Abreu riaprono pericolosamente il match. Per i murgiani anche un palo, nelle ultimissime battute del match, i biancorossi difendono e portano a casa tre punti dal peso specifico importantissimo.

Team Altamura risucchiata dal vortice playout con Casarano e Mariglianese a quota 40 punti a tracciare la linea rossa, prima dei recuperi che avverranno nei prossimi giorni, con i murgiani fermi a 41. Pozzebon e compagni restano noni e si portano a 46 punti quando mancano 4 giornate al termine del campionato.

Secondo ko in casa, al Poli passa il Casarano

Secondo ko consecutivo per gli uomini di Bartoli tra le mura amiche del Poli, sino ad aprile inespugnate nell’anno solare 2022.

Decide una gemma di Avantaggiato al 14′ della ripresa. Una doccia gelata per i biancorossi, la seconda in pochi minuti: al nono minuto della seconda frazione di gioco, infatti, il direttore di gara ha sanzionato come “gomito alto” lo scontro aereo tra Pinto e Santarcangelo, rifilando il secondo giallo al difensore biancorosso che lascia in dieci i suoi per oltre 35 minuti.

“Un grande primo tempo con tre occasioni nitide a tue per tu con il portiere, purtroppo il calcio è questo: se non concretizzi, non puoi vincere – le parole di Bartoli a fine gara – Nel secondo tempo la decisione dell’arbitro ha influenzato il resto della gara, le occasioni importanti del match fino a quel momento lì le ha avute il Molfetta, non ricordo occasioni degne di note del Casarano”.

Un super Ianni sbarra la strada del gol ai biancorossi, autori di un ottimo primo tempo. Al secondo minuto Pozzebon coglie il palo, ma è offside, poi Gjonaj impegna Ianni. La punizione di Vitofrancesco termina tra le braccia di Viola, poi ancora Gjonaj, da fuori, ma Ianni blocca a terra. Tre grandi interventi di Ianni negano il gol alla Molfetta Calcio: al 23’, con il piede, devia la botta di Cappiello lanciato da Fedel, al 35’ ipnotizza ancora l’attaccante lanciato in campo aperto, al 38’ Ianni e il palo negano la gioia del gol a Pozzebon. Ultima emozione della prima frazione: corner di Raimo direttamente in porta, devia Viola. Da segnalare, al 33’, grandi proteste salentine per una norma del vantaggio non concessa sul lancio di Vitofrancesco, poi atterrato da un biancorosso, verso Avantaggiato lanciato a rete: l’arbitro fischia fallo, Monticciolo va su tutte le furie, rimediando un rosso in un match in cui le panchine e il pubblico hanno assai rumoreggiato su alcune decisioni arbitrali.

La Molfetta Calcio spunge sull’acceleratore anche nella ripresa. Subito una grande occasione per Pozzebon, dopo 90 secondi, poi al sesto, Giambuzzi trova anche la rete su azione insistita da corner, ma si alza la bandierina del fuorigioco. Poi svolta nel match in cinque minuti: espulso Pinto al nono minuto, alla prima vera occasione del match, gran gol di Avantaggiato che parte largo, si accentra e fulmina Viola dalla distanza al 14′. Succede poco o nulla nel resto del match con i salentini arroccati, i biancorossi che tentano il tutto per tutto e si scoprono: al 29’ la girata di Pozzebon è facile preda per Ianni, al 31’ Panebianco buca l’intervento, Santarcangelo si invola, litiga con il pallone, poi mira alto.

Termina così: seconda sconfitta consecutiva al Poli dopo Nola, nono posto e parte sinistra della classifica conservate con 43 punti, ma si avvicinano Lavello e Altamura, prossimo avversario dei biancorossi, con 41 punti.

La Molfetta Calcio lotta per comportamenti decorosi

La Molfetta Calcio SRL diffida chiunque utilizzi il marchio registrato “Molfetta Calcio”, senza autorizzazione e, perlopiù, per iniziative private e personali.

Inoltre, si invitano tutti i tesserati, membri dello staff e soci a osservare comportamenti decorosi e non lesivi nei confronti di altri tesserati, membri e soci.

Infine, la società biancorossa vaglierà tutte le soluzioni possibili per tutelare il proprio nome e combattere il fenomeno dei profili fake che, con commenti indecorosi, gettano fango sull’ottima stagione sinora disputata, migliorando i punti ottenuti lo scorso anno quando mancano ancora sette gare al termine della stagione.

Si ricorda che per tutti e tre gli aspetti evidenziati nel presente comunicato, sono previste aspre sanzioni amministrative, civili e penali.

Pareggio a Fasano grazie a un super Viola

Una bella Molfetta Calcio blocca il Fasano al “Curlo” nel posticipo serale del girone H. Due occasioni nitide per parte, in entrambe le frazioni di gioco, il miracolo di Viola che disinnesca il terzo rigore consecutivo e la squadra di Bartoli si porta a 43 punti, ponendo un altro mattoncino sulla salvezza matematica, per cui sembrerebbe davvero un mero calcolo.

Bartoli schiera De Gol, Panebianco e Lobjanidze a protezione di Viola; Giambuzzi e Dubaz sono gli esterni, Fedel, Guadalupi e Romio gli interni. In avanti Cappiello fa coppia con capitan Pozzebon.

Parte meglio la squadra di Danucci: al terzo minuto l’asse Corvino – Sosa porta alla conclusione dell’argentino che cerca il pallonetto, ma Viola devia in corner. Poco prima della mezzora, gran stacco di Giambuzzi, Suma chiude la saracinesca. Succede poco altro, dopo due minuti di recupero si ritorna negli spogliatoi.

Ripresa più vivace. Dubaz va vicino al vantaggio: punizione dalla destra di Guadalupi, colpo di testa del croato, Suma compie un miracolo, la difesa biancoazzurra spazza il pericolo. Al 25′ ci prova Corvino, lanciato dall’ottimo Capomaggio: il tiro a giro del fantasista fasanese termina fuori di un nulla. A sette minuti dalla fine, l’episodio che può svoltare il match: Viola atterra Bianco, ma dagli undici metri ipnotizza Corvino per il terzo rigore consecutivo disinnescato dall’estremo difensore biancorosso. Dopo 5 minuti di recupero, termina a reti bianche.

I biancorossi restano noni con 43 punti, mentre la zona playout è tracciata dal Rotonda con 35 punti; prima compagine salva, ad oggi, il Casarano, prossima avversaria dei biancorossi nel match del Giovedì Santo, in programma al Poli

Biancorosso di sera, bel risultato si spera. Domani sfida al Fasano

Biancorosso di sera, bel risultato si spera. Potrebbe essere
questo lo slogan in vista del bellissimo match che si appresta a vivere la
Molfetta Calcio. Domani, con fischio d’inizio alle ore 20 al Vito Curlo, gli
uomini di Bartoli affrontano il lanciatissimo Fasano.

Compagine quarta in classifica, stabilmente in zona playoff
da metà campionato, i biancoazzurri adriatici hanno inflitto una sonora
sconfitta ai biancorossi all’andata: al Poli terminò 4-0. Era il novembre nero,
messo alle spalle con una grande serie di risultati utili a cavallo tra 2021 e
2022 che hanno proiettato, stabilmente, i biancorossi nella parte sinistra
della classifica.

Match affascinante perché serale, ma anche perché si sfidano
due tecnici giovani e preparati che giocano a calcio dal primo all’ultimo
minuto.

Dieci punti separano il Fasano dalla Molfetta Calcio: stesso
numero di sconfitte per entrambe, nove; 10 vittorie e 12 pareggi per Pozzebon e
compagni; 15 vittorie e 7 pareggi per i biancoazzurri.

In notturna, la Molfetta Calcio sogna lo sgambetto al
quotato Fasano che non può permettersi passi falsi per inseguire il sogno
playoff.

Cade l’imbattibilità del Poli: il Nola cala il tris

La Molfetta Calcio cade in casa contro Nola, perde l’imbattibilità
casalinga nel 2022, ma mantiene la parte sinistra della classifica, con ottimo
margine in termini di punti dalla zona playout, oggi segnata da San Giorgio con
33 punti.

Bartoli ritrova Panebianco al centro della difesa e assieme
al centrale barese, ecco Pinto e De Gol. A centrocampo Giambuzzi e Dubaz sono
gli esterni, Guadalupi, Monaco e Fedel gli interni. In avanti Pozzebon fa
coppia con Kordic, visto l’infortunio di Genchi e la squalifica di Gjonaj.

Inizio di partita condizionato dal vento, partita maschia:
gli unici due squilli del primo quarto d’oro sono due colpi di testa di Pinto e
D’Angelo, bloccati dai due portieri, i migliori in campo nell’arco dei novanta
minuti.

Al ventunesimo il Nola può sbloccare il match: Monaco perde
palla sulla trequarti, contropiede nolano, tiro di Corbisiero su cui Panebianco
fa scudo con un braccio, calcio di rigore e giallo per il centrale biancorosso.
Dagli undici metri, Viola ipnotizza Figliola e para il secondo penalty
consecutivo.

L’occasione fallita sveglia la Molfetta Calcio che trova un
super Cappa. Punizione di Monaco alla mezzora, svetta Panebianco, Cappa compie
un miracolo. L’estremo difensore si supera al 32’: Fedel ruba palla e dialoga
con Kordic, palla per Guadalupi che piazza ma trova la risposta di Cappa. Si
avventa Kordic che realizza, ma l’assistente alza la bandierina. Prima frazione
vivace, ma i biancorossi la chiudono in svantaggio: al 40’ corner di Zito, il
vento condiziona la traiettoria, Kordic tenta di spazzare di testa, ma infila l’incolpevole
Viola. Nola in vantaggio a metà gara.

Non rientra dagli spogliatoi Guadalupi, il più positivo tra
i suoi, sostituito da Cappiello per una Molfetta più offensiva. Succede poco o
nulla nella seconda metà di gara, Nola gioca con il cronometro e si chiude, i
biancorossi si lanciano in attacco, provano botte da fuori, come quella di
Monaco e Fedel su cui è ottimo Cappa. Ne approfitta il Nola per lanciarsi a campo
aperto sugli spazi lasciati dai biancorossi: Coratella, in mischia dopo un
piazzato, realizza il raddoppio campano al minuto 79; dopo novanta secondi,
approfitta di un’incertezza difensiva biancorossa, realizza la doppietta
personale e il tris con cui si chiude il match.

Gli uomini di Bartoli restano noni in classifica con 42
punti. Domenica sfideranno il Fasano, in Valle d’Itria, compagine lanciata
verso i playoff dopo il successo contro la quotata Nocerina.

Per migliorarsi ancora, la Molfetta Calcio attende il Nola

Dopo il bellissimo successo del turno infrasettimanale
contro il San Giorgio, si chiude il trittico campano per la Molfetta Calcio:
domenica, con fischio d’inizio alle 15, al Poli arriva il Nola.

I campani sono attualmente dodicesimi con 34 punti, in piena
lotta per la salvezza diretta e per evitare i playout. Nel turno di mercoledì
non sono scesi in campo contro Rotonda per alcune positività riscontrate nei
lucani, pertanto saranno più freschi degli uomini di Bartoli, che abbraccia
Panebianco e Lobjanidze dopo le rispettive squalifiche, ma deve rinunciare a
Genchi, infortunatosi contro San Giorgio, e Gjonaj ancora squalificato.

Sono ben quattro le sconfitte per i bianconeri campani lontano dal terreno amico e solo quattro i punti conquistati lontano da Nola, tutti d’autore, perché arrivati nel successo contro Bitonto e contro una diretta rivale come il Nardò. A rinforzare le ambizioni di salvezza è arrivato Zito, una vita spesa tra serie B e C, che arricchisce un team che vede in Coratella, D’Angelo, Figliolia, Acampora, Ruggiero e nel difensore D’Orsi i suoi perni principali.

All’andata si impose il Nola con reti di Figliolia e D’Angelo:
era il novembre nero che fruttò solo 2 punti a Pozzebon e compagni. La musica è
cambiata nel 2022 con il Poli divenuto nuovamente fortino: 14 punti su 18
disponibili e 0 sconfitte all’attivo nell’impianto biancorosso, che hanno
proiettato gli uomini di Bartoli verso la parte sinistra della classifica con
42 punti, obiettivo di inizio stagione, centrato con otto turni di anticipo.

I biancorossi per continuare a mantenere inviolato il Poli e togliersi soddisfazioni; il Nola, più fresco, per scrollarsi di dosso, quasi definitivamente, le sabbie mobili della classifica.

La Molfetta Calcio crea, la Nocerina festeggia

Il calcio non è una scienza esatta: non vince chi crea mole di gioco, festeggia chi è cinico sotto porta. Come al Barbera, qualche giorno fa, la Molfetta Calcio fa lo stesso contro la Nocerina: crea, produce gioco, ma non finalizza. E viene punita per ben due volte dal 2003 De Martino.

Bartoli si affida a Viola in porta difeso da Pinto, De Gol e Lobjanidze; sugli esterni agiscono Giambuzzi e Cardamone (sostituito al ventesimo da Dubaz dopo un contrasto di gioco), interni Fedel e Monaco; Gjonaj, il più ispirato tra i suoi, agisce dietro il tandem Genchi – Pozzebon.

Prima frazione di gioco di assoluta marca biancorossa: ci prova Genchi, al terzo minuto, para comodamente Venditti. Sarà l’estremo difensore dei campani il migliore in campo dei suoi nella prima frazione. Pozzebon ci prova dal limite dell’area, la palla termina fuori di un nulla. Gjonaj prova la soluzione a giro, bellissima, ma altrettanto bella è la risposta di Venditti che devia in corner. Chance biancorossa su calcio piazzato: il tentativo di Pozzebon bacia la parte esterna del palo con Venditti immobile. Ancora il 9 biancorosso impegna severamente Venditti, Dubaz non riesce a finalizzare il tap-in di testa. La prima occasione dei rossoneri campani coincide con il gol: Mazzeo inventa per Vecchione che serve De Martino: 1-0 molossi al minuto 43′ e doccia gelata per la Molfetta Calcio.

Al rientro dagli spogliatoi, la musica non cambia. La prima occasione è per la Nocerina, ma Viola dice no al tentativo di Dammacco. I biancorossi creano ancora tanto, pressano e la manovra dei rossoneri campani difficilmente riesce a trovare trame di gioco interessanti. A metà frazione, seconda doccia gelata: Garofalo di prova dalla lunga distanza, il palo nega la gioia all’esperto difensore campano, sul tap-in è lesto De Martino che firma la doppietta personale. I biancorossi ritornano a macinare gioco, Gjonaj sfiora il gol su punizione, poi il 7 biancorosso termina la sua gara anzitempo a 10 minuti dalla fine. La giornata stregata sotto porta continua nel recupero: Giambuzzi da ottima posizione non inquadra lo specchio della porta.

La Molfetta Calcio, la Nocerina passa e raggiunge il Fasano in quarta posizione in pienissima lotta playoff, spendendo il Gravina fuori da questa contesa, momentaneamente. I biancorossi restano a 39 punti. La prima dell’era Bufi è sfortunata: la ripresa, però, potrebbe già arrivare mercoledì quando, alle ore 15, al Poli, arriva il San Giorgio a Cremano.

Cortomuso Molfetta Calcio, battuto il Rotonda

Torna al sorriso la Molfetta Calcio al Poli. Genchi manda in visibilio il Poli al 93simo spiazzando Polizzi dagli undici metri.

Una partita dominata, quasi stregata. Il pallino del gioco è solo biancorosso, il Rotonda si vede dalle parti di Viola due volte solo nei novanta minuti, con Rotella alla mezzora e Valenti subito dopo il gol biancorosso. Poi è dominio molfettese che non riesce ad approfittare della superiorità numerica per mezzora, per l’espulsione di Ceesay al 25’della ripresa.

Bartoli schiera Viola in porta, difeso da Demoleon, De Gol e Lobjanidze. Esterni di centrocampo Giambuzzi e Colella, interni Traorè e Guadalupi. Gjonaj inventa per Pozzebon e Cappiello.

Pronti, via, in novanta secondi, tra il quinto e il sesto minuto ci provano Guadalupi e Gjonaj. Al quarto d’ora schema su corner: Gjonaj per De Gol che alza la mira. Un minuto dopo Colella per Pozzebon che di testa spedisce fuori. Al ventesimo azione corale dei biancorossi, ancora Colella per Pozzebon, deviazione decisiva in corner. Punizione di Gjonaj al 25′, Polizzi devia, Guadalupi calcia da fuori di poco alto. Rotella scuote i suoi con un tiro da fuori, Viola blocca. Ultimi istanti di prima frazione: Guadalupi apre per Colella che serve Gjonaj, doppio palleggio, rovesciata e solo illusione di un gran gol.

Ripresa meno brillante, ci prova Giambuzzi al quarto d’ora con la soluzione a giro. Alza l’intensità la Molfetta Calcio: Giambuzzi per Cappiello che, tutto solo, fallisce la più ghiotta occasione del match. Al 25′ gioco pericoloso di Ceesay, doppio giallo e Rotonda in dieci per l’ultimo segmento di gara. I biancorossi vanno all’arrembaggio, Rotonda si difende all’inverosimile. Al minuto 93 Gjonaj scambia con Demoleon che gli restituisce palle, Scanzone lo aggancia: rigore freddissimo di Genchi e Poli in visibilio.

Per Pozzebon e compagni un tassello importante verso la matematica certezza della salvezza: i biancorossi restano noni in classifica con 39 punti, accorciano ad una lunghezza il gap con Sorrento e Casertana, a quota 40. Triplo pareggio nelle posizioni di vertice per Cerignola, Bitonto e Francavilla. Sorride il Fasano, la Nocerina aggancia il Gravina. In coda, al Matino serve un miracolo per salvarsi, poi è bagarre con Nardo, Bisceglie, Rotonda, Mariglianese, San Giorgio, Brindisi e Altamura in cinque punti.

Una giornata bellissima, dai messaggi pro Ucraina alla premiazione per la serie D conquistata: durante l’intervallo, Cormio e Bufi hanno mostrato al Poli il trofeo vinto nella stagione 2019-2020.

L’eurogol di Giambuzzi regala il pari contro Francavilla

Buon pari della Molfetta Calcio contro un ottimo e quadrato Francavilla in Sinni. Al Poli di Molfetta, prima metà gara condizionata dal forte vento, seconda frazione sotto un’acqua incessante. Gara condizionata dalle condizioni metereologiche per due squadre che sanno giocare, e bene, con la palla.

Bartoli deve rinunciare a Panebianco e De Gol squalificati e Pinto infortunato, per cui il mister ridisegna la difesa schierando Lobjanidze al centro, Demoleon e Dubaz braccetti, a protezione di Viola. Esterni di centrocampo Giambuzzi e Colella (esordio dal primo minuto per lui), interni Fedel e Monaco, Gjonaj ispira Pozzebon e Genchi.

La gara inizia alle 15,05 per ricordare la guerra in Ucraina, come voluto dalla FIGC. Sulle tribune del Poli, bellissimo momento: la famiglia di Lobjanidze, georgiano, entra con un cartello “No War” e i colori ucraini. Poli in piedi ad applaudire.

Si parte col match. I biancorossi hanno difficoltà controvento nel gestire palla, Francavilla prova le soluzioni a sorpresa dalla distanza, a favor di vento. Viola blocca su Nolè, poi il tentativo di Ganci finisce di poco alto. Al ventesimo, gran punizione di Gjonaj, Prisco si aiuta con l’aiuto dei legni, Genchi manca il tap-in mandando di poco alto. Al 32′ pericolosissimo tirocross di Nolè, il vento fa la sua parte, Viola si rifugia in corner. Dal piazzato, contropiede biancorosso, Gjonaj da sinistra si accentra, ma il suo tiro termina di poco a lato di Prisco. Termina così una frizzante prima frazione.

Vivace meno bella, condizionata fortemente dalle condizione meterologiche. Dopo 80 secondi, azione corale dei biancorossi, tiro di Pozzebon alto. Al 13′ cross di Nolè, Demoleon ostacola la girata di Croce che si lascia cadere al contatto: rigore e trasformazione del bomber lucano. Non si disunisce la Molfetta Calcio che macina gioco, ma arrivano poche conclusione. Al 21′ Poli in piedi per la magia di Giambuzzi: da oltre il centrocampo, l’esterno argentino vede fuori dai pali Prisco, traiettoria splendida e pareggio servito. Succede poco da qui alla fine, tanti cambi di gioco, con i biancorossi più pericolosi. Sul finire di gara, cross di Gjonaj, Nicolao anticipa in scivolata Cappiello, ma sottrae la palla con la mano: per l’arbitro si gioca nonostante le forti proteste biancorosse. Triplice fischio, termina 1-1.

Un pareggio che fa restare i biancorossi nella zona sinistra della classifica, al nono posto con 36 punti, superata dal Sorrento (37 punti), vittorioso per 2-1 contro Rotonda. Domenica prossima, in Campania, sfida tra le due compagini.

A Brindisi arriva una sconfitta per i biancorossi

Terzo match in sette giorni per gli uomini di Bartoli e seconda sconfitta consecutiva lontano dalle mura amiche del Poli per Pozzebon e compagni. Al cospetto di un Brindisi affamato di punti salvezza, è un gol di Badje a minuto dall’extra time a regalare il successo ai biancoazzurri adriatici.

Bartoli cambia qualche pedina nel suo scacchiere tattico rispetto agli ultimi impegni contro Bitonto e Mariglianese. Davanti a Viola, il terzetto difensivo è composto da De Gol, Panebianco e Pinto, panchina per Lobjanidze. Esterni di centrocampo Giambuzzi e Dubaz, interni Monaco e Fedel. Gjonaj ispira Pozzebon e Genchi, panchina iniziale per l’ex Kordic giustiziere della Mariglianese.

Pronti, via, ci prova Galdean al decimo con una sventola che esce di poco a lato di Viola. Ancora Brindisi avanti: alla mezzora il tentativo dell’esterno Triarico è smorzato dalla difesa biancorossa che agevola il compito di Viola. La Molfetta Calcio si riversa dalle parti di Cavalli: gran botta di Giambuzzi, al 39′, para il portiere biancoazzurro. Al 44′ gran mischia in area, Pozzebon realizza, ma è in offside. Si va negli spogliatoi a reti bianche.

Ripresa più vivace: Demoleon e Traorè rimpiazzano Pinto e Gjonaj. Badje pericolosissimo con una conclusione al 6′; un minuto dopo, l’esterno under va via e mette in mezzo, Brindisi protesta per un presunto tocco di mano. Ancora locali dalle parti di Viola con il tentativo di Meneses è deviato e si spegne in corner. Al 15′ l’episodio che indirizza il match verso casa: De Gol anticipa Meneses, lo tocca e per l’arbitro è doppio giallo. Biancorossi in dieci per mezzora, con il Brindisi che si riversa in attacco: ci prova Badje e Viola risponde con un super intervento. Pasticcio difensivo del Brindisi che sfiora un autogol, intanto per i biancorossi Kordic e Cappiello rilevano i due bomber titolari. Nulla da fare, al 44′ il colpo di testa di Badje sorprende Demoleon e regala il vantaggio. Nei sei minuti di extra time ci prova Panebianco, para Cavalli, poi Lopez va vicino al doppio vantaggio.

Termina così: biancorossi sconfitti, per Brindisi 3 punti vitali in chiave salvezza. Matino è ultima con 16 punti, poi tutte in un fazzoletto: Brindisi 21, Nardò 22, Rotonda 23, Bisceglie 24, Nola e Altamura 26. A centroclassifica, invece, i biancorossi di Bartoli tornano ottavi, con 35 punti, superati dalla Nocerina (38 punti dopo aver battuto Sorrento) e Casertana (36 punti dopo il tris al Nardò). Comanda Cerignola che allunga sul Bitonto, poi Francavilla, Fasano, Gravina. Domenica si ritorna tra le mura amiche del Poli: avversario di turno il Francavilla in Sinni.

La Molfetta Calcio riprende la corsa, Kordic stende la Mariglianese

Potrebbe sembrare minimo sforzo, massima resa. La Molfetta
Calcio domina il match per settantacinque minuti, concede pochissimo e torna a
sorridere al Poli. Basta una rete di Kordic, a metà ripresa, decidere il match
contro una Mariglianese che si vede solo con tiri dalla distanza e incappa in
un’altra giornata storta in questo 2022 fatto di quattro sconfitte e un pari.

I biancorossi tornano subito a macinare gioco e punti dopo i
nove risultati utili consecutivi, interrotti a Bitonto.

Bartoli conferma nove undicesimi della squadra vista a
Bitonto e manda in campo Viola in porta, difeso da Pinto, Panebianco e
Lobjanidze. Esterni Giambuzzi e Cardamone, esordio da titolare per lui, interni
Guadalupi (sostituito alla mezzora da Monaco per un problema fisico) e Fedel.
In avanti Kordic è la new entry, Genchi e Pozzebon le certezze. Sanchez
rinuncia agli squalificati Pantano, Langella e Ragosta e schiera un 4-4-2
quadrato.

Pronti, via, le più importanti occasioni del match capitano
tra i piedi dei biancorossi. Schema su punizione, Guadalupi per Genchi che alza
la mira. Risponde il piazzato di Aracri, deviato. Pozzebon viene murato, alla
mezz’ora la più nitida occasione capita a Cardamone: palla vagante in area, da
pochissimi passi l’esterno sinistra spara alto dopo un liscio della difesa
biancoazzurra. Sul finire della prima frazione, Lobjanidze per Kordic che di
testa manda alto di un nulla. Ultimo squillo Mariglianese: fa tutto bene
Marzano, tranne il tiro, parato facilmente da Viola. Al 45’ la Molfetta Calcio
recrimina un rigore per una presunta manata al volto su Fedel in mischia.

Meno vivace la ripresa, complice il diluvio che si abbatte
sul Poli. Bartoli mischia le carte e inserisce Gjonaj e Dubaz. Ci prova prima
Gjonaj, miracoloso Maione, il migliore dei suoi, poi Giambuzzi alza la mira. Al
27’ l’episodio che sblocca il match: Pozzebon per Kordic che trafigge con un
siluro l’incolpevole Maione. Forcing finale della Mariglianese che mette dentro
Esposito e cerca di sfruttare la verve di Aracri. Tentativi sterili, il
cronometro scorre, le occasioni latitano.

La Molfetta Calcio torna sesta in classifica con 35 punti,
al pari della Nocerina, e supera Casertana e Sorrento, la Mariglianese scivola
pericolosamente in zona playout dopo la vittoria del Bisceglie che riduce il
gap salvezza a sole due lunghezze in favore dei campani. Domenica si ritorna in
trasferta, a Brindisi.

Ancora un pokerissimo, vola la Molfetta Calcio

Tanta Molfetta Calcio per la Virtus Matino, non pervenuta al Poli. I biancorossi volano sull’entusiasmo, non conoscono sconfitta da fine novembre e piazzano il nono risultato utile consecutivo che proietta i biancorossi stabilmente nella parte sinistra della classifica. Adesso capitan Pozzebon e compagni sono sesti in classifica e raggiungono la Casertana con 32 punti, in virtù della sconfitta dei campani contro la Team Altamura

Match dominato dai biancorossi sin dal primo minuto: Lobjanidze inaugura il tabellino e firma la prima marcatura in maglia molfettese, sul finire della prima frazione la doppietta di Genchi mette in ghiaccio il match. Nella ripresa Gjonaj su punizione e il tacco di Kordic arrotondano il punteggio.

Bartoli ripropone lo stesso undici visto contro Cerignola con Viola in porta, De Gol, Panebianco e Lobjanidze terzetto difensivo, Fedel e Giambuzzi esterni, Guadalupi e Traore interni. Gjonaj inventa per Pozzebon e Genchi.

Pronti via, lancio del Molfetta, corner e dagli sviluppi del piazzato, Lobjanidze trova la prima firma in maglia biancorossa. Matino tramortito: ci prova per ben due volte Gjonaj. Poi ancora Molfetta Calcio con Guadalupi che, con un cucchiaio, prova la magia ma la palla bacia la parte alta della trasferta. Si vede il Matino con Monopoli, ma il tentativo finisce fuori. Ultimi minuti della prima frazione palpitanti: al 41’errore in fase di impostazione del Matino grazie al pressing molfettese, Gjonaj ruba palla, serve Genchi che dal limite trafigge Leuci. Matino non ci sta: al 42’ il tiro di Palmisano viene ribattuto sulla linea da Fedel. Al 45′ la premiata ditta Gjonaj – Genchi confeziona anche il tris: Gjonaj va via sulla fascia, finte e controfinte, tiro, respinta di Leuci e tap-in di Genchi che vale il 3-0 all’intervallo.

Matino mescola le carte, ma a nulla valgono gli ingressi di Inguscio e Cimino. Ci prova su punizione Palmisano, al quarto minuto, con il tentativo che fa la barba al palo. Poi la Molfetta Calcio dilaga: punizione bellissima dai 25 metri di Gjonaj. Genchi si prende l’ovazione del Poli, entra Kordic che al 23’, di tacco, finalizza una bellissima azione di Pozzebon. Girandola di cambi per Bartoli: Dubaz e il neoacquisto Colella rilevano Panebianco e Giambuzzi per una Molfetta Calcio a trazione “under”.

Finisce così: secondo pokerissimo del 2022, ma soprattutto un reparto offensivo esagerato negli ultimi match, sia tra chi parte titolare sia per chi subentra: nel nuovo anno sono ben 14 le marcature firmate in quattro match.

Al Poli arriva la cenerentola Matino

Terzo match in una settimana per gli uomini di mister Bartoli, in questo febbraio calcistico ad alta densità di impegni sportivi che potranno dire tanto per il prosieguo della stagione.

Domenica, alle ore 14,30, al Poli arriva la cenerentola Virtus Matino, promossa dall’Eccellenza Pugliese, che ha praticamente stravolto l’undici titolare rispetto ad un girone fa. All’andata, sul campo, terminò 1-1, poi il giudice sportivo ha assegnato la vittoria ai biancorossi in merito alla posizione irregolare in campo dello squalificato Giambuzzi, poi passato proprio nelle fila molfettesi nel mercato invernale.

I salentini sono ultimi in classifica con 12 punti, frutto di tre punti e tre pareggi e ben quindici ko. Sono tre le lunghezze che la separano dal Brindisi penultimo. La classifica non deve ingannare: la squadra di Branà, prima, e di Toma, attualmente, gioca a calcio e sa mettere in difficoltà.

Un match da non sottovalutare. Lo sanno bene capitan Pozzebon e compagni. Sono intanto otto i risultati utili consecutivi dopo il novembre horribilis, ecco due mesi calcistici densi di emozioni. E risultati. Non ultimo il pareggio a Cerignola, in rimonta, che fa morale e dà consapevolezza dei propri mezzi.

La Molfetta Calcio per stare nella parte sinistra della classifica e consolidarsi. I salentini alla ricerca disperata di punti salvezza. Sarà sfida sentita, fischio d’inizio domenica alle 14,30.

Ritorna al gol Pozzebon, pari beffa Lavello nel recupero

Settimo risultato utile consecutivo per Bartoli e i suoi ragazzi dopo il pareggio contro il Lavello di Karel Zeman. Primo tempo che vive di sprazzi. Ripresa più viva, grazie anche all’ingresso di Gjonaj che calcia la punizione su cui è lesto Pozzebon che torna al gol in maglia biancorossa ed esulta sotto la gradinata. Poi la beffa nei minuti di recupero (prima cinque concessi dal signor Grassi di Forlì, poi diventati nove per l’infortunio che ha costretto Ouattara ad uscire in barella). Marcellino con un tiro di punta stile futsal fulmina Viola al settimo minuto di recupero.

Bartoli schiera lo stesso undici visto contro il Nardò con Viola in porta e il terzetto difensivo composto da Pinto, Panebianco e Lobjanidze. Esterni di centrocampo Giambuzzi e Dubaz, interni Monaco, Guadalupi e Fedel. In avanti Kordic e Genchi.

Due legni nei primi dieci minuti: il tirocross di Fedel lambisce la parte alta della traversa, il corner di Mercuri termina sulla traversa prima di uscire fuori, calcio da fermo procurato da un missile di Sessia su cui si oppone in maniera eccellente Viola. Dubaz è prodigioso su Ouattara, poi Monaco alza bandiera bianca e al suo posto entra Pozzebon con Bartoli che disegna un tridente pesante. Ci prova Pozzebon, ma Chironi para facile: dopo qualche minuto l’estremo difensore lucano è determinante sul tentativo di Genchi. Si chiude così la prima frazione.

Ripresa più viva ma per far decollare il match serve il colpo. Bartoli si gioca il jolly Gjonaj che rileva Kordic e il gioiellino disegna una punizione perfetta su cui si avventa Pozzebon che firma il gol del vantaggio e va a liberarsi sotto la gradinata in festa. Il Lavello accusa il colpo: cross di Dubaz, al 27′, la volè di Genchi termina fuori. Dominguez prova il colpo da fuori, stessa scelta per Gjonaj. Girandola di cambi tra le fila lucane, cinque minuti di recupero che diventano nove per lo sfortunato infortunio di Ouattara che esce in barella: al settimo dei nove minuti di recupero, al termine di un’azione insistita, Marcellino gela il Poli: 1-1. Non c’è più tempo, triplice fischio.

I lucani conquistano un punto che fa classifica dopo il ridimensionamento del progetto iniziale e riscatta le ultime due sconfitte, i biancorossi sono al settimo risultato utile consecutivo. Entrambe le compagini restano al settimo posto, con 28 punti, in coabitazione con la Nocerina, che ha pareggiato contro Bisceglie, e Sorrento che ha fatto suo il derby contro la Mariglianese.

Mercoledì, nel turno infrasettimanale, Pozzebon e compagni affrontano il Cerignola capoclassifica

Sfida tra outsider, al Poli arriva il Lavello

La Molfetta Calcio inaugura il girone di ritorno al Poli contro il Lavello. Domenica, con fischio d’inizio alle 14,30, nell’impianto molfettese (accesso consentito esibendo green pass e indossando mascherina ffp2) arrivano i quotati lucani, formazione ostica nonostante il ridimensionamento del progetto iniziale nel mercato invernale con le cessioni degli over più quotati come il terzino Vitofrancesco, il centrale difensivo Syku, il fantasista Herrera e gli attaccanti Burzio, Liurni e Rodriguez.

I biancoverdi lucani hanno virato il girone di andata con 27 punti, gli stessi della Molfetta Calcio, ma con un match in meno rispetto ai biancorossi visto il rinvio del derby contro Rotonda per via del covid. Per il Lavello, dunque, quello di Molfetta sarà il primo appuntamento del 2022 e il primo test dopo l’apparente ridimensionamento che ha portato in dote giocatori del calibro degli argentini San Roman, Dominguez e il portiere ex Lecce e Cerignola Chironi tra le tante operazioni di mercato in ingresso e in uscita.

In terra lucana, quest’estate, terminò 1-1 un match bellissimo; in coppa Italia, al Poli, i biancorossi hanno inflitto una sconfitta al Lavello con rete di Pinto.

La Molfetta Calcio torna dopo soli sette giorni nuovamente al Poli. La prova di Nardò infonde fiducia all’ambiente, con il sesto risultato utile consecutivo e la seconda vittoria di fila dopo la bellissima prova di Caserta e la schiacciante vittoria contro gli uomini di De Candia. Entusiasmo alle stelle per un reparto offensivo prolifico, capace di realizzare quattro delle cinque reti rifilate al Nardò, ma soprattutto gran merito al DS Frascati che ha ridisegnato la rosa: anche qui, quattro delle cinque firme contro i salentini arrivano direttamente dal lavoro di progettazione in fase di mercato.

Si prospetta un bel match: sin dalla passata stagione, sia Lavello che Molfetta sono sempre state outsider ostiche in un girone altamente competitivo.

Super Molfetta Calcio, pokerissimo al Nardò

Una bellissima Molfetta Calcio annichilisce il Nardò, mai sceso in campo al Poli, ed inaugura il 2022 calcistico con un roboante 5-0 chiudendo il girone di andata al settimo posto in classifica

Timbrano il cartellino tutti gli attaccanti a disposizione di mister Bartoli, con la doppietta di Kordic e le reti di Genchi e Gjonaj. Ad arrotondare il punteggio ci pensa Giambuzzi: quattro, delle cinque reti, sono arrivate dagli aggiustamenti in corsa del mercato invernale. In campo per una manciata di minuti l’ultimo arrivato Valerio Cardamone, esterno sinistro classe 99 con un recente passato in serie C con Foggia e Bisceglie.

Bartoli è in emergenza: indisponibile Cappiello, squalificati De Gol e Pozzebon, il trainer molfettese porta 17 uomini in campo e aggrega il giovane Nappi alla comitiva biancorossa. In porta va Viola, terzetto difensivo composto da Pinto, Panebianco, Lobjanidze. Esterni Giambuzzi e Dubaz, interni Fedel, Monaco, Guadalupi. Esordio in avanti per Kordic, al fianco di capitan Genchi. De Candia risponde con un 4-3-3 che, nella ripresa, viene rimodellato secondo un 4-2-3-1. In porta Petrarca, terzini De Giorgi e Dorini, al centro Masetti e Romeo. In mediana Cancelli, Valenzano e Trinchera, in avanti Caputo e Mencarella sui lati, Cristaldi al centro.

Genchi e compagni subito padroni del campo con il capitano che, dopo 90 secondi, ci prova di testa. Risponde Caputo, ma la sua punizione termina sulla barriera. Ci prova Dubaz, al sedicesimo, con una sassata che termina fuori di un nulla. Inizio lo show biancorosso: due reti fotocopia di Kordic tra il 20’ e il 35’ con corner di Guadalupi, taglio sul primo palo del croato e rete alle spalle di Petrarca. Nel mezzo ci provano Giambuzzi e Genchi. Unico squillo neretino con Cristaldi, al 44’, in mischia dopo un corner e Viola che devia la zampata dell’argentino. Nardò non pervenuto, biancorossi ad altissima intensità.

Stesso leit motiv nella ripresa, nonostante nei primi istanti di gioco il Nardò si porta avanti senza creare mai pericoli per Viola. Genchi pesca Giambuzzi che, tutto solo, deposita sull’esterno. Azione fotocopia, Guadalupi serve l’argentino che trafigge Petrarca, non esente da colpe, al 12’. I padroni di casa spingono sugli esterni, tacco di Dubaz, tiro a giro che termina fuori di pochissimo di Guadalupi. Al 19′ il poker biancorosso con Genchi al termine di un azione fatta di finte e doppio passo. Poi l’attaccante barese cede il posto a Gjonaj che si iscrive sul tabellino dei marcatori al 25’. Nel mezzo ci prova Panebianco con la difesa salentina a fare da scudo umano e salvare sulla linea. Palo di Gjonaj al 33’, ripartenza in contropiede del Nardò: il tre contro due in favore dei salentini porta al tiro di Cristaldi e al salvataggio di Pinto, ma l’argentino era in offside. In chiusura di match, Kordic prova la tripletta e l’esordio da urlo, ma il suo tentativo termina a lato. Punizione di Masetti sul gong, Viola vola e mantiene la porta inviolata.

Travolgente prova dei ragazzi di mister Bartoli che bissano il successo prenatalizio di Caserta, sempre con Genchi e Gjonaj sugli scudi, e portano a sei la striscia di risultati utili. Malissimo il Nardò: il ritorno a casa del molfettese De Candia coincide con una prestazione al di sotto delle aspettative di un team capace di collezionare quattro risultati utili consecutivi anche con avversari di livello come il Fasano. Il girone di andata si conclude con il covid protagonista del rinvio di quattro match: tra le fila neretine sono state riscontrate due positività, ma non comunicati i nomi. La Molfetta Calcio, al girone di boa, è settima con 27 punti, al pari di Nocerina e Lavello, con i lucani con una gara in meno. Il Nardò chiude in dodicesima posizione con 22 punti e un margine di tre lunghezze sulla zona playout.

In testa continua il duello tra Cerignola (una gara in meno) e Bitonto con 40 punti, insegue Francavilla con 37 punti e un match da recuperare. Bagarre in zona playoff: Fasano è quarto con 33 punti, subito dietro Casertana e Gravina con 32. Settimo, ottavo e nono posto a pari merito per Molfetta, Nocerina e Nardò. Chiude la parte sinistra della classifica, in decima posizione, la Mariglianese con 25 punti e una gara da recuperare. Sempre con 25 punti, ma con 19 match, ecco il Sorrento, poi il Nardò a 22. Inseguono Altamura e Rotonda con 21 punti e una gara da recuperare. Nola e Casarano con 19 punti inaugurano la zona playout, segue Bisceglie con 18 e San Giorgio con 14 punti. Brindisi penultimo con 12 punti, chiude la classifica il Matino con 9 punti.

Bentornato campionato, i biancorossi sfidano il Nardò

Un mese esatto dopo il bellissimo successo contro la Casertana nel turno prenatalizio che ha salutato il 2021 calcistico della Molfetta Calcio, i biancorossi di mister Bartoli tornano a respirare aria di campionato nel match che chiuderà il girone di andata.

Domenica, con fischio d’inizio alle 15,30, il Poli torna ad ospitare una gara di serie D. Avversario di turno il Nardò di mister De Candia, tecnico molfettese subentrato in corsa che ha dato nuova linfa ai neretini.

Attualmente dodicesimi in classifica, i granata salentini, vantano 22 punti, due in meno rispetto alla Molfetta Calcio, undicesima in graduatoria, frutto di sei vittorie e quattro pareggi. Tra le fila dei salentini milita Caputo che ha iniziato la stagione in biancorosso.

Bartoli rinuncerà a De Gol e Pozzebon squalificati post derby contro Bisceglie. Il Poli avrà capienza al 50%, si accederà all’impianto sportivo con green pass rafforzato e mascherina FFP2.

Si ferma la serie D. Il campionato ripartirà il 23 gennaio

Il dipartimento interregionale, tenuto conto dei numerosi rinvii richiesti dalle società, sia per le gare di recupero che per quelle in programma domenica 9 gennaio, per accertate e documentate positività dei calciatori facenti parte dei “gruppi squadra”, dispone la ripresa del Campionato Serie D 2021/2022 per domenica 23 gennaio 2022 con la calendarizzazione del programma gare previsto il 9 gennaio 2022; nelle date seguenti sarà sviluppato il calendario di tutte le successive gare, salvo ulteriori e diversi provvedimenti che dovessero rendersi necessari;

Per le date del 12, 16 e 19 gennaio saranno riprogrammate le gare di recupero non disputate come da calendario di successiva pubblicazione.
Si precisa che in detto periodo le squadre, in ogni caso, potranno continuare a svolgere l’attività nel rispetto delle norme sanitarie vigenti e di quelle che saranno emanate successivamente alla data odierna ovvero di prossima entrata in vigore, previste per l’attività di interesse nazionale e dei Protocolli F.I.G.C..

La Molfetta Calcio, dunque, vede rinviato il proprio esordio nel 2022 calcistico. Avrebbe dovuto affrontare, al Poli, il Nardò e il Lavello, rispettivamente il 9 e 16 gennaio.

Un bel regalo di Natale: Genchi e Gjonaj stendono la Casertana

Regalo migliore non poteva esserci sotto l’albero di Natale biancorosso. A Caserta, in una situazione di rosa deficitaria con le assenze per infortunio e squalifica dei vari Rollo, Guadalupi, Cappiello, De Gol e Pozzebon, i biancorossi compiono un’autentica impresa.

Bartoli ridisegna il suo 3-5-2 con Viola in porta, Demoleon, Panebianco e Lobjanidze dietro. Esterni Giambuzzi e Boccadamo, interni Romio, Monaco e Fedel, in avanti Genchi fa coppia con Gjonaj.

Pronti via, subito pericoloso Romio: sventa il portiere rossoblu. Alla prima occasione locale, ecco il gol: sventola di Vicente, Viola incolpevole e battuto. I biancorossi si riorganizzano, provano ad attaccare, ma ecco la doccia gelata: Mansour, al 14′ fa 2-0. Partita indirizzata sui binari casertani? Nemmeno per scherzo. Boccadamo ci prova, Bovenzi dice di no.

Al 21′ la riapre Genchi: il bomber barese scambia con Gjonaj e piazza il tiro che bacia la traversa prima di depositarsi in fondo al sacco. Al 29′ la Molfetta Calcio riprende il match: le parti si invertono, Genchi serve Gjonaj e gioia biancorossa. Finire di primo tempo di marca molfettese: Genchi al 44′ trova il preciso tiro che si infila alle spalle di Bovenzi. Si va al riposo in vantaggio.

Nella ripresa Genchi scatenato con due super occasioni. I biancorossi si portano avanti e, al tempo stesso, controllano bene il campo. Al 78′ partita in ghiaccio: Gjonaj realizza la sua personale doppietta. Termina così dopo 5 minuti di recupero.

I biancorossi restano undicesimi in classifica con 24 punti, uno in meno del duo campano che la precede, in virtù della vittoria del Sorrento contro Lavello e Mariglianese e il pari della Mariglianese contro Brindisi. I biancorossi salutano il 2021 calcistico con un bellissimo successo in un girone vietato ai deboli di cuore: il Bitonto batte il Francavilla di Ragno e l’aggancia al primo posto con 37 punti. Insegue il Cerignola con 34 punti e due turni da recuperare causa focolaio covid. Quarta e quinta piazza per le soprese Gravina (32 punti) e Fasano (30 punti) che si mettono dietro piazze che ambiscono al salto di categoria come Casertana (29 punti), Lavello e Nocerina entrambe a 27 punti. Inseguono la coppia campana e la Molfetta Calcio, poi Nardo con 22 punti, Rotonda 21 punti (partiva da -8 in classifica) e Altamura a quota 20. Bollente la zona playout con Nola e Casarano appaiate a 19 punti, Bisceglie a 17 punti, San Giorgio a Cremano con 14 punti. Chiudono Matino e Brindisi con 9 punti.

Il 2022 del calcio si inaugurerà al Poli: il 9 gennaio a Molfetta, arriva il Nardò in un match per squadre che ambiscono alla parte sinistra della classifica. Intanto la Molfetta Calcio si gode il meritato riposo e il bellissimo regalo confezionato da un team che ha tanto cuore e infinita grinta.

Pari beffa nel derby per un’ottima Molfetta Calcio

Un bellissimo derby in una splendida cornice di pubblico colorata e vivace. Al Poli di Molfetta termina 2-2 una partita di grande intensità, con i cugini neroazzurri stellati capaci di segnare solo a una manciata di secondi dalla fine del match. Decidono quattro calci piazzati, Bartoli e i suoi ragazzi possono recriminare per aver dominato il possesso palla.

Bartoli lancia subito dal primo minuto i nuovi arrivati Monaco, Giambuzzi e Genchi che ripagano il mister con una prestazione importante. Viola è l’estremo difensore, Panebianco, De Gol e Lobjanidze i centrali. Giambuzzi e Boccadamo esterni, interni Traore, Monaco e Fedel. In avanti Genchi e Pozzebon, fuori Guadalupi e Cappiello.

Pronti via, dopo 90 secondi, Acosta finisce giù in mischia. Lorusso non sbaglia, spiazza Viola e porta i suoi in vantaggio. Il Bisceglie si chiude a riccio, i biancorossi fanno possesso palla ma non si rendono mai pericolosi dalle parti di Martorel. Ci prova Ferrante, al 25′ dalla distanza, ma il suo tentativo finisce molto alto. Si svegliano i biancorossi che premono sull’acceleratore: per poco, un tirocross di Boccadamo, non beffa l’estremo difensore neroazzurro, poi lo stesso esterno serve Traorè che di testa spedisce fuori, infine il tentativo di Pozzebonè è bloccato da Martorel. Al 45′ ecco la gemma: Monaco disegna una traiettoria micidiale su punizione e manda in visibilio il Poli. Novanta secondi dopo, dopo un azione palla a terra che vede coinvolti tutti i giocatori biancorossi, Giambuzzi di tacco libera Traorè, Martorel è miracoloso con la punta del piede. Si va negli spogliatoi con il risultato in parità.

Seconda frazione di marca biancorossa. Al quarto Boccadamo crossa, Pozzebon di testa manda fuori di un niente. Al 14′ l’episodio che cambia il match: cross dalla trequarti, Pozzebon prende posizione su Urquiza, ma secondo l’assistente si tratta di gomitata: segnalazione al fischietto ed espulsione per il nove biancorosso. Paradossalmente, l’ espulsione carica il Poli e gli uomini di Bartoli: al 28′, corner di Giambuzzi, Panebianco svetta più alto di tutti e porta in vantaggio la Molfetta Calcio. Al 36′ Morra, neoentrato per il Bisceglie, realizza ma è offside. Finale di marca nerazzurra: al 45′ Viola è prodigioso su colpo di testa di Acosta e manda in corner; dal successivo piazzato, il classe 2003 regala una grande gioia ai suoi. Succede poco nei cinque minuti di recupero: a una manciata di secondi dalla fine del match, dopo un parapiglia, vengono allontanati Fucci per il Bisceglie e De Gol per i biancorossi.

Termina così un derby bellissimo, il primo dopo 12 lunghi anni e con una cornice di pubblico importante. I biancorossi restano undicesimi con 21 punti, il Bisceglie è sedicesimo con17 punti, sempre in zona playout. Mercoledì 22 dicembre, i biancorossi di mister Bartoli affronteranno la corazzata Casertana per chiudere un 2021 calcistico ricco di emozioni.

Scocca l’ora del derby: al Poli arriva il Bisceglie

Era il primo novembre 2009 quando il Poli si è vestito a festa per l’ultimo derby contro il Bisceglie. Si impose la Molfetta Calcio che, al ritorno, sbancò anche il Ventura di Bisceglie, sempre di misura, con un pirotecnico 2-3. Era il massimo campionato regionale, l’Eccellenza Pugliese.

Dodici anni dopo si ritrovano le due compagini, in serie D. La Molfetta Calcio ci arriva dopo un anno da autentica mina vagante del girone H dopo una sensazionale promozione; i neroazzurri stellati sono retrocessi dalla Lega Pro al termine di una serie di playout vibrante contro la Paganese.

La prima sfida tra le prime squadre delle due città limitrofi risale al 1929: l’U.S. Molfetta affrontò l’U.S. Bisceglie nel campionato di II Divisione Sud, girone C e si imposero 2-1. Da allora, nelle 32 sfide in casa dei biancorossi, le prime squadre molfettesi si sono imposte 19 volte contro le 3 vittorie dei biscegliesi e le 10 gare terminate in parità (dati forniti da Benny Fornari).

Quattro le lunghezze che separano Molfetta Calcio e Bisceglie in classifica: gli uomini di Bartoli sono undicesimi in classifica con 20 punti e mirano alla zona sinistra della classifica; i neroazzurri stellati vantano 16 punti, sono quartultimi e lottano nelle sabbie mobili del raggruppamento H. Nell’ultimo tour de force, capitan Pozzebon e compagni hanno espugnato Casarano prima di raccogliere due pareggi a reti bianche contro Altamura e Gravina. Bisceglie invece ha strappato solo un pari al Ventura contro il San Giorgio, prima di cedere contro Sorrento e Fasano.

Fischio d’inizio fissato per le ore 15. Arbitreranno l’incontro la signora Deborah Bianchi di Prato, coadiuvata dagli assistenti Lucio Salvatore Mascali di Paola e Giovanni Celestino di Reggio Calabria. Prima del match, i due presidenti Ennio Cormio e Vincenzo Racanati si scambieranno cordialità e qualche cimelio della propria squadra: si ritorna a giocare un derby con i tifosi ed è proprio il tifo verace che non deve mancare, quello fatto di cori, colori e sano campanilismo. Ai due presidenti lo start del match tanto atteso, una partita che punta ad essere una festa dello sport sano.

Giuseppe Genchi è il nuovo bomber della Molfetta Calcio

Quarto colpo di mercato per il DS Frascati. Dopo Guadalupi, Monaco e Giambuzzi, ecco il tanto atteso rinforzo offensivo: Giuseppe Genchi è un nuovo giocatore della Molfetta Calcio.

Arriva da Bitonto dove è stato autore di tre reti in un anno e mezzo; svincolatosi in settimana, la punta aveva diverse richieste in serie D e ha scelto il progetto di mister Bartoli. In passato esperienze importanti in piazze gloriose della serie D e in C ha vestito, nel recente passato, le maglie di Monopoli e Potenza, timbrando ben 23 reti.

Bomber esperto, l’attaccante barese è un classe 1985 e porta in dote tutta la sua fame di gol e freddezza

Esteban Giambuzzi è un nuovo giocatore della Molfetta Calcio

Esteban Gabriel Giambuzzi firma per la Molfetta Calcio. Il forte esterno argentino proviene dalla Virtus Matino, impegnata nello stesso girone della Molfetta Calcio: con i salentini ha timbrato sette presenze, realizzando due reti.

Forte e affidabile, è pronto a mettere a disposizione di mister Bartoli la sua “garra”. Trentadue anni, l’argentino, è stato uno dei maggiori protagonisti della promozione Eccellenza – Serie D della Virtus Matino. In passato ha giocato per l’Anconitana, nell’Eccellenza delle Marche, realizzando cinque reti in 23 match.

Buon pari per la Molfetta Calcio a Gravina

Quinto punto in una settimana e tour de force convincente per gli uomini di Bartoli. Al Vicino, sotto il gelo di Gravina, la Molfetta Calcio coglie il terzo risultato utile consecutivo e termina, per la seconda volta consecutiva, un match a reti bianche.

Bartoli rinuncia a Semiao Granado, volato a Mezzolara alla viglia del match, ma schiera dal primo minuto Monaco, neo acquisto. I restanti dieci giocatori sono quelli annunciati già nel pre match: Viola in porta, De Gol, Lobjanidze e Panebianco in difesa; esterni di centrocampo Boccadamo e Fedel, interni Guadalupi e Traore, oltre a Monaco. In avanti, accanto a Pozzebon c’è l’ex di turno Cappiello.

Partita vivace, ma poche volte si arriva dalle parti dei due estremi difensori. Ci prova, a metà prima frazione, Boccadamo, ma Vicino è bravissimo e dice di no all’esterno biancorosso. Prova la rete dell’ex Cappiello, ma nulla. E’ una buona Molfetta Calcio nella prima frazione. Stesso leit motiv nella ripresa: gara piacevole, vivace, ma difficilmente si arriva dalle parti di Vicino e Viola. Bartoli opta per Gjonaj e Romio per Guadalupi e Traore, ma cambia poco. Forcing finale dei locali murgiani: Viola è straordinario su Borgia. Termina a reti bianche.

Un pareggio che fa restare il Gravina attaccato al treno delle grandi di questo girone, con 26 punti, a una sola lunghezza da Fasano, Nocerina e Lavello che con 27 punti battaglierebbero per il quinto posto, utile per la griglia playoff. Gli uomini di Bartoli, invece, si portano a 20 punti, uno in meno di Sorrento e Mariglianese, fermate in questa giornata rispettivamente dalle big Casertana e Bitonto.

Per la Molfetta Calcio un lunedì di riposo dopo le fatiche degli ultimi sette giorni. Poi ci sarà il derby casalingo contro Bisceglie.

Secondo colpo invernale: firma Gianmarco Monaco

Secondo colpo invernale per la Molfetta Calcio nel reparto nevralgico dello scacchiere tattico di mister Bartoli. Dopo Guadalupi, firma con i biancorossi Gianmarco Monaco.

Classe 1996, nato a San Pietro in Vernotico, il nuovo centrocampista molfettese ha militato nella Team Altamura nel primo segmento di questa stagione sportiva. Lo scorso anno ha vestito la maglia della Fidelis Andria e del Fasano.

Importante curriculum sportivo nonostante la giovane età, vanta esperienze in D extra regionali a Foligno, Francavilla in Sinni e Nocerina. Per lui anche 39 gettoni in serie C con la maglia della Virtus Francavilla.

Tour de force Molfetta Calcio, domenica altro derby a Gravina

Terzo match in una settimana per la Molfetta Calcio: quattro
punti il bottino per i ragazzi di Bartoli che cercano di risollevarsi dopo un
novembre avaro di sorrisi e successi.

Dopo il derby contro Altamura nel giorno dell’Immacolata,
ecco il derby con l’altra squadra della Murgia, il Gravina autentica sorpresa
del girone H, sesto in classifica con 24 punti, uno in meno della Casertana e
addirittura sopra in classifica al Lavello, altra favorita per la vittoria
finale.

I gialloblu murgiani vantano una squadra solida che segna
tanto e incassa poco. Diop è il bomber della squadra, ma sono i piedi dei
sudamericani Tuninetti, in regia, e Chacon sulla trequarti a ispirare. Over assolutamente
di livello sono capitan Chiaradia e l’ex Bari e Fiorentina Scalera. Sotto la
lente di ingrandimento under importanti come Di Modugno, già tre reti per il terzino,
Liso portiere ex Bari e il 2003 Borgia.

La Molfetta Calcio che si vedrà a Gravina sarà molto simile
a quella vista a Casarano e in casa contro Altamura: Bartoli attende qualche
rinforzo, per ora solo Guadalupi è un nuovo arrivo e ben si sta inserendo nella
macchina tattica del mister biancorosso.

Fischio d’inizio fissato alle 14,30 allo stadio Vicino di
Gravina. Arbitrerà l’incontro Silvia Gasperotti di Rovereto, coadiuvata dagli
assistenti Minichiello di Ariano Irpino e Castiglione di Frattamaggiore.