Archive 11/01/2022

COMUNICATO UFFICIALE. LEONARDO RUBINI TORNA NELLA SOCIETÀ U.S. BITONTO CALCIO – U.S. Bitonto Calcio

Al cuor non si comanda e per Leonardo Rubini, Francesco Rossiello e tutto l’universo Bitonto Calcio non vi sono eccezioni.

Le settimane, anzi, i giorni successivi alle dimissioni che l’allora Direttore Sportivo aveva rassegnato personalmente al Presidente neroverde, in data 16 novembre 2021 all’indomani della sfida contro il Bisceglie e prima della trasferta sul campo della Casertana, erano stati già premonitori di un nuovo rapporto di collaborazione professionale dalle radici (e dai sinceri legami personali) molto profonde. In pratica, è stato come se le strade di Rubini e del Leoncello non si fossero mai del tutto separate, ma avessero solo temporaneamente preso due sentieri paralleli un po’ sconnessi, ma pronti ben presto a ritrovarsi.

Ora, c’è anche l’ufficialità: Leonardo Rubini torna al suo timone, quello del D.S., il ruolo che si sente cucito addosso e che il Presidente Rossiello intende continuare a riconoscergli. Sin dai tempi dell’Omnia, perché Rubini è fin dai primi tempi cardine e riferimento del progetto calcistico bitontino della Famiglia Rossiello.

«Sono consapevole dell’ottimo lavoro svolto in autonomia, nel corso del mercato dicembrino, da Fabio Moscelli; da oggi fino al termine della stagione potremo lavorare assieme, in totale sintonia e sinergia. Solo ed esclusivamente per il bene del Bitonto».

Queste la prime parole del rientrante Rubini, il quale, con l’entusiasmo, l’umiltà, la passione, l’attaccamento alla causa e il pragmatismo che da sempre lo contraddistinguono, è nuovamente più che pronto a svolgere al meglio il suo ruolo di diesse, affiancando il Responsabile dell’Area Tecnica, Moscelli. Collaborando, cooperando e remando verso un’unica, emozionante direzione…

Calciomercato V. Francavilla – Sirene dalla B per Caporale

La Virtus Francavilla, in tema di calciomercato, è sulla bocca degli addetti ai lavori per l’interesse che sta suscitando Alessandro Caporale. Il 28enne difensore centrale – batte un’esclusiva data da TuttoC.com – potrebbe fare il salto di categoria forse già in questa sessione: il Lecce infatti, città di cui Caporale è originario, lo starebbe monitorando con particolare attenzione.

Via Conti, il Milan “cinese” perde un altro pezzo: resta solo Kessie

Il “Presidente” è l’unico acquisto del Milan “cinese” ancora in rosa. Durante la gestione di Li Yonghong, con Fassone e Mirabelli a dirigere le operazioni di mercato, arrivarono 13 giocatori (Reina e Halilovic a inizio sessione estiva 2018). È rimasto solo Kessie, il cui contratto, però, è in scadenza a giugno. E non è stato trovato l’accordo per il rinnovo. Getty Images

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Nardò, il presidente Donadei: «Guai a chiudere gli stadi in Serie D»


Molto dure le parole del presidente del Nardò Salvatore Donadei, intervenuto a LuNeDì Puglia su Antenna Sud. Tema principale sicuramente quello dell’ennesimo momento difficile che il sistema calcio si trova ad attraversare a causa della pandemia. Questa l’opinione del numero uno granata: 

“La situazione sanitaria è sotto gli occhi di tutti, ciò che lascia perplessi è che, dopo due anni di pandemia e di gestioni discutibili, oggi ci ritroviamo ad un punto di partenza in cui il lavoro fatto l’anno scorso, col vecchio protocollo, non esiste più. Il protocollo ci aveva permesso di portare a termine il campionato nonostante i tanti problemi, ad oggi non se n’è proposto ancora uno. Il blocco del campionato dovrebbe essere la soluzione estrema, a questo punto mi auguro che queste due settimane portino, a chi di dovere, a pensare come ripartire. Ho molti dubbi sul fatto che si possa ripartire il 23. Il tasto dolente della questione è il fatto che gli organi federali non chiamino mai in causa le società nei processi decisionali che incidono sulla vita delle stesse. Spesso ci si dimentica che nel calcio dilettantistico, che di dilettantistico ormai ha solo il nome, le società siano la risorsa principale, manca l’interlocuzione ed in questo momento siamo proprio noi che lanciamo proposte concrete. Bisognerebbe prendere in considerazione un protocollo simile o uguale a quello dello scorso anno, oppure un sistema che segua quello della Serie A, adattandolo al discorso degli under. Tutti ci auguriamo che si possa riprendere subito e concludere questo campionato. Il problema è stato sottovalutato, saremmo dovuti essere pronti ad affrontare questa quarta ondata. Inoltre, trovo come un insulto all’intelligenza pensare di chiudere gli stadi, così come trovo insensata la decisione della Serie A di limitare le gare a 5000 gli spettatori. La nostra posizione è molto chiara, guai a chiudere gli stadi in Serie D o prevedere una diminuzione a basse percentuali, sono disponibili tanti sistemi di prevenzione per accogliere il pubblico, dai vaccini al Super Green Pass. Si cerchi di affrontare il tutto in maniera seria e di dar voce alle società che hanno delle risorse che possono risultare preziose in questo tipo di decisioni”. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Volpi: “Bari grande favorita, spero possa festeggiare a fine anno”


Intervenuto ai microfoni di TuttoBari, l’ex centrocampista biancorosso Sergio Volpi ha analizzato la stagione dei galletti: “Alla ripresa servirà la stessa cattiveria e concentrazione. In questo momento l’importante è riprendere in sicurezza per il bene di giocatori, staff e la gente che va allo stadio. Ritornare a porte chiuse non sarebbe il massimo. Se bisognerà giocare di più tra febbraio e marzo non cambia nulla, serve lavorare come hanno fatto. L’attesa è lunga ma non tutte le squadre sono nella stessa situazione. Bisogna avere ben in testa l’obiettivo da raggiungere. Per me il Bari è la grande favorita, poi le altre cercheranno lo sgambetto, facendo la partita della vita. I biancorossi devono giocare per se stessi, senza guardare gli altri. E’ una squadra costruita per vincere il campionato. Mercato? E’ dura dire come intervenire. Ci sono giocatori di categoria superiore, inserire qualcuno in questo contesto ed in una squadra che va bene non è semplice. Dovrà essere brava la società e la dirigenza, insieme al mister, a verificare la possibilità di inserire qualcuno per fare un ulteriore salto di qualità. Non credo abbia bisogno di grossi interventi, poi se arrivasse il colpo da 90, non se lo farà sfuggire. La gestione degli scontenti? Dipende sempre dal ragazzo. Se vuole andare a giocare, bisognerebbe accontentarlo, inutile rimanga controvoglia. Ma andare via dal Bari ora non è semplice, anche io avrei fatto fatica. E’ prima e si lotta per vincere, anche se giochi poco, puoi essere protagonista. Sono riusciti a portare a casa i risultati anche nei momenti di difficoltà. Hanno avuto la continuità, che è mancata gli anni scorsi. Mignani? Sta dimostrando di essere ottimo allenatore. Dimostra di sapere quello che vuole e non guarda in faccia a nessuno. Per lui parlano i risultati e sicuramente mi auguro che il Bari possa festeggiare a fine anno un traguardo importante“.

Fonte:TuttoC.com

Il Milan vola a sinistra: Theo e Leao in Europa sono tra i top

Il francese e il portoghese tra i top in Europa. Sono senza eguali in campionato per ritmo, velocità, creatività tattica, occasioni da gol: insieme già 8 assist e 9 reti segnate

Dove vai se la sinistra non ce l’hai? Per conferma, consultare l’albo d’oro recente della Champions League. Per tre anni di fila (2016-18) vince il Real Madrid di Cristiano Ronaldo che incanta tutti, anche la Juventus, assistito da un vero attaccante: no, non Benzema, ma Marcelo che può essere considerato un “falso” terzino per il suo contribuito straordinario nell’area rivale, da ala sinistra che consente al divino CR7 di accentrarsi e tirare. La Champions 2019 se la prende il Liverpool verticale di Klopp che spinge sul doppio asse laterale: Alexander-Arnold e Salah a destra, Robertson e Mané sull’altro versante. Nel 2020 è il Bayern a conquistare l’Europa: l’arma letale è il giovanissimo canadese Davies che fa della fascia sinistra la pista personale per una discesa libera a…

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Covid, i giocatori di Serie A positivi al coronavirus

Dall’Atalanta al Verona, tanti i casi che condizionano il campionato

L’elenco dei giocatori delle 20 squadre di serie A attualmente positivi al coronavirus:

I casi dell’Atalanta: positivi 3 calciatori.

I casi del Bologna: situazione complessa a poche ore dalla partita con il Cagliari: sono attualmente positivi al Covid Gary Medel, Federico Santander, Emanuel Vignato, Aaron Hickey, Marco Molla, Wisdom Amey, Botond Bartha e Kacper Urbanski. Si sono invece negativizzati Nicolas Viola, Nico Dominguez e Sydney Van Hooijdonk.

I casi del Cagliari: Mazzarri al momento non può contare sul solo Nahitan Nandez, mentre si è negativizzato il nuovo acquisto Goldaniga. Positivo anche Godin, che però è ormai fuori rosa.

I casi dell’Empoli: nessun caso da segnalare al momento.

I casi della Fiorentina: 2 calciatori attualmente positivi.

I casi del Genoa: sono Serpe, il tecnico Shevchenko e un membro dello staff gli attuali positivi.

I casi dell’Inter: resta tranquilla la situazione, con il solo…

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Juve, Chiesa, parla il medico: “Il recupero deve essere graduale”

Il dottor Zanon: “Affrettare il rientro in campo può essere controproducente, serve ricostruire la muscolatura per evitare nuovi infortuni”

Giacomo Zanon, consulente ortopedico esterno dell’Atalanta, specialista del ginocchio e responsabile del progetto sport med del gruppo Habilita, ci spiega in che cosa consiste l’intervento cui verrà sottoposto Chiesa?

“La ricostruzione del crociato anteriore viene fatta in artroscopia, tecnica mini invasiva, posizionando nel ginocchio un nuovo legamento, che nel calciatore viene generalmente prelevato dal terzo centrale del tendine rotuleo. Viene introdotto nel ginocchio in artroscopia e fissato con viti e bottoni di sospensione. È un intervento di routine che dura un’ora circa. La tecnica chirurgica è standardizzata, utilizzata quotidianamente in chirurgia del ginocchio. Nel calcio professionistico la scelta del trapianto ricade quasi sempre nel tendine rotuleo perché può parzialmente accelerare la riabilitazione: dopo un paio di…

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Calcio covid, il protocollo non funziona : l’editoriale del direttore

La Lega non è stata tempestiva, ma anche il Coni poteva dire subito che c’erano problemi: va salvata l’integrità della A

I sei gol all’Udinese li ha celebrati poco anche l’Atalanta. D’altronde quando una partita la decide un virus c’è poco da festeggiare. Non è stato di sicuro uno spettacolo da esportazione, di quelli insomma che promuovono un campionato all’estero. Il punto è che non andava giocata, si doveva rinviare. Così come si poteva scegliere un’altra data per Cagliari-Bologna di oggi. Il calendario è intasato, certo, ma la decisione Uefa di far recuperare alla Premier le partite non disputate anche durante le serate Champions apre di fatto alla possibilità di utilizzare molte più date, salvando così l’integrità del torneo, ma anche lo spettacolo e il diritto del telespettatore a vedere sfide tra due formazioni al massimo delle loro possibilità. Il protocollo varato di corsa qualche giorno fa non funziona. Era prevedibile. La Lega non è stata…

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Koulibaly: “Il Psg e altri club mi hanno cercato, ma il Napoli mi ha trattenuto per amore”

Ai microfoni di Canalplus.it, Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, ha rilasciato un’intervista, svelando un retroscena di mercato e sottolineando il suo amore per il Napoli e la sua nazionale

Quest’oggi, ai microfoni di Canalplus.it, Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, attualmente positivo al Covid, ma in ritiro con il Senegal, ha rilasciato un’intervista. Dal suo amore per la maglia azzurra a quello della nazionale, passando per l’interesse del Psg.

Di seguito le dichiarazioni del centrale azzurro:

All’inizio sono stato considerato troppo basso per fare il difensore. Sono cresciuto in un club di quinta divisione, il quale mi ha permesso di crescere. Ho giocato con alcuni padri di famiglia, con persone che venivano ad allenarsi dopo il lavoro.

Sognavo di diventare un calciatore professionista: volevo ricevere numerosi autografi da bambino, ora a Napoli ne firmo tantissimi“.

Ho avuto contatti con diverse squadre in passato: erano molti i club interessati, tra cui il Psg. Non…

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Inter, Brozovic rinnova il contratto fino al 2026

Intesa da 6 milioni netti l’anno più bonus che porteranno il croato a guadagnarne quasi 7. Annuncio dopo la Supercoppa o dopo l’Atalanta

Che cosa manca? La penna e l’annuncio, solo questo. Il resto è praticamente tutto fatto: l’Inter e Marcelo Brozovic si stanno per risposare. L’accordo per il rinnovo è raggiunto, i lavori sono pronti per la consegna, adesso è soltanto il momento dell’attesa. La quadratura del cerchio è stata trovata con una base fissa da 6 milioni netti a stagione fino al 2026, più bonus sostanziosi che porteranno il croato a guadagnare una cifra vicina ai 7 milioni. L’annuncio ci sarà dopo la Supercoppa, al massimo subito dopo la partita di domenica contro l’Atalanta: non si andrà oltre. E arriverà con il timbro di Steven Zhang, ovviamente.

come il toro

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Il lavoro preparatorio, invece, è stato opera del d.s. Piero Ausilio e dell’a.d. Beppe Marotta. È stato lungo: non si è mai arrivati realmente vicini alla rottura, perché la…

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Vink, l’ex tecnico di Botman: “Se il Milan lo prende è a posto per 10 anni”

Vink ha allenato il difensore del Lilla ai tempi delle giovanili dell’Ajax: “De Ligt gli faceva ombra, ma fisicamente era già straripante. Il difetto? Non è veloce”

Francesco Pietrella

Se Botman gioca a calcio lo deve a una “battaglia”. Pugni sul tavolo di un mister testardo .”Il ragazzo resta qui, non se ne va”. Punto. L’Ajax aveva dubbi, voleva scartarlo, ma Gery Vink si oppose in modo secco. Ci credeva. Anche quando lo lasciava in panchina “per proteggerlo”. “Non era pronto, evitavo di bruciarlo”. Oggi gioca nel Lilla, vale almeno 35 milioni e lo cerca il Milan. Maldini e Massara ne hanno parlato varie volte: “È un bel giocatore, ma i francesi non vogliono cederlo”. Situazione di stallo. Dall’Olanda, però, parlano di “un grande talento pronto al salto”. Parola di Vink, suo ex allenatore all’Ajax quando Sven aveva 17 anni.

Chi prende Botman fa un affare?

“Direi di sì, sistema la difesa per 10 anni. Al Milan lo vedo bene con Tomori. L’inglese è veloce,…

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Calciomercato, Inter: Bastoni ora vale ben più di 60 milioni

I nerazzurri si tengono stretto il difensore per cui il City era pronto a investire tanto. Ma i corteggiatori non mancano

Il gioco di parole è servito: non sarà un re di denari, sicuramente è un re di Bastoni. A poco più di 22 anni Alessandro nell’Inter sta giocando d’anticipo sotto tutti gli aspetti. Il rendimento difensivo è già eccellente, ora si diverte anche a segnare con una certa continuità. E in Europa è difficile trovare un talento così giovane a livelli tanto alti. L’Inter se lo tiene stretto, ma il suo valore di mercato è schizzato, a dispetto del Covid.

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Piatek ma non solo: mercato di gennaio, trionfa l’usato sicuro

Meglio privilegiare giocatori già pronti per il nostro campionato, soprattutto se ti devi salvare. Così non stupisce la Samp che punta Borini

I grandi ritorni e i tagli improvvisi. Ulteriore e definitiva conferma che gennaio è questo, il mese delle decisioni drastiche. Bisogna riparare e convocare gente che conosce bene la Serie A: Piatek che firma per la Fiorentina, accontentandosi per ora del ruolo di vice Vlahovic è un’importante chiave di lettura. Ma c’è la Sampdoria che sta pensando a Fabio Borini, senza dimenticare il gradimento per Grifo, all’interno di una rivisitazione che ha già portato ad Andrea Conti (in scadenza con il Milan e destinato a firmare un contratto più lungo).

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Leao, sta sbocciando una stella. E adesso può valere 50 milioni

Il portoghese è in costante crescita sotto tutti i punti di vista: parametri di gioco, valore di mercato e anche ingaggio futuro

La considerazione più importante, dopo quella di Pioli che l’ha paragonato al primo Thierry Henry (ci sono paragoni peggiori…), è arrivata come al solito da Ibrahimovic qualche settimana fa: “Non riuscivo a stimolarlo. Se lui non si aiuta da solo, nessuno può aiutarlo. Prima di questa stagione è cambiato totalmente, ha capito da solo cosa fare”. Pioli e Ibra ovviamente parlano di Leao, e di chi altri se no.

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Juve, Dybala: la frase di Arrivabene e cosa deve fare per meritarlo

Parlando dell’argentino l’a.d. bianconero ha chiesto tempo per capire se chi è in scadenza merita il valore che gli si dà. Che per Paulo si dirama su valutazioni di natura fisica, tecnica e contrattuale

Che Maurizio Arrivabene si riferisse anche a Paulo Dybala, quando ha parlato della necessità di dimostrare il proprio valore prima di firmare il rinnovo, è evidente dal fatto che fosse una risposta sul contratto della Joya. Riavvolgiamo il nastro: “Abbiamo detto che ci saremmo seduti con i giocatori a febbraio, anche per prenderci il tempo di valutare”, aveva detto a Dazn l’amministratore delegato bianconero: “Ognuno deve guadagnarsi il proprio posto in squadra e ognuno deve dimostrare che vale il valore che gli si dà”. Quali sono le risposte che la Juve si aspetta da Dybala da qui a febbraio? Più di una.

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Bari, Mignani: “Giusto rinviare il campionato. Siamo vigili sul mercato”

Il tecnico del Bari, Michele Mignani, ha parlato ai microfoni di Radio Bari per commentare la scelta della Lega Pro di rinviare il campionato: “È stata la scelta giusta, i casi di Covid sono tanti e bisogna capire come regolamentare la situazione dei positivi. Noi stavamo bene, è un peccato interrompere per un periodo così lungo. Ricomincerà un altro campionato, il girone di ritorno è più complicato e sarà un punto interrogativo. Noi abbiamo vissuto la situazione Covid durante il ritiro e siamo andati avanti con gli allenamenti individuali, ora ci siamo riuniti e cerchiamo di tenere vivo il gruppo con lavori atletici e tattici“.

Sul mercato: “Il direttore è vigile, ci possono essere delle opportunità e qualche scontento può chiedere di andare via. Bari è una piazza ambita, stiamo alla finestra e aspettiamo, senza farci trovare impreparati”. 

Fonte:TuttoC.com