Archive 06/01/2022

la Repubblica: "Simeri, Di Gennaro e Marras: le incognite del Bari che riparte"

© foto di Giacomo Morini

“Simeri, Di Gennaro e Marras: le incognite del Bari che riparte”. Sulle colonne de la Repubblica di Bari il punto sui biancorossi. “Il futuro dei tre calciatori appare incerto. Il club di De Laurentiis deve sfoltire la rosa prima di procedere a nuovi innesti in vista della ripresa”.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Avv. Chiacchio: “Ritengo che penalità Foggia possa ridursi ulteriormente”


Edoardo Chiacchio, avvocato che cura gli interessi del Foggia, come si legge su tuttocalciopuglia.com, ha dichiarato: “È stata applicata la stessa sentenza già inflitta alla Pergolettese, in pratica la notifica andava fatta entro quindici giorni dalla stipula dell’atto dal notaio e non dalla registrazione dello stesso. È stato inoltre accolto il teorema delle attenuanti la sanzione è stata ridotta al di sotto del minimo edittale: per ogni inadempimento c’è una sanzione di 2 punti, a noi invece ne hanno dato 1. Piuttosto sono state rivalutate le auto- certificazioni grazie all’invio dell’8 luglio la società è riuscita a schivare la sanzione piena. Tutto quello che avevamo detto in sede dibatti- mentale è stato accolto, certo resta l’amaro in bocca per gli altri 2 punti. Ritengo che si possa ancora intervenire per alleggerire ulteriormente il quadro sanzionatorio, ma non potremo più sollevare questioni di diritto”.

Fonte:TuttoC.com

Giusto: “Bari, il segreto è Polito. Maita play impressionante”


L’ottimo cammino del Bari in Serie C è sotto gli occhi di tutti, soprattutto quelli di un ex trequartista del Bari e barese come Pino Giusto che con la maglia biancorossa ha ottenuto due storiche promozioni consecutive dalla Serie C alla A. 

Cosa ne pensa del cammino del Bari fino ad adesso?

“Il Bari sta dimostrando di essere una squadra di valore, è inutile nasconderlo. Sta facendo un grande campionato e non era facile perché sappiamo dagli anni scorsi quanto è difficile il campionato di C. Ritengo che abbiano costruito una bella squadra, un grande organico ma soprattutto numericamente hanno dei doppioni validi per ogni ruolo. Poi l’arrivo del ds Polito ha dato tranquillità a mister Mignani e alla squadra, queste sono le componenti che ritengo più importanti”.

Qual è la principale differenza rispetto alla scorsa stagione?

“Il tassello più importante è proprio il direttore sportivo, l’anno scorso di fatto mancava e quando ci sono delle problematiche all’interno dello spogliatoio la figura del ds è determinante. Nei due scivoloni a Francavilla e a Castellamare di Stabia io credo che l’intervento del ds Polito sia stato importante, questo significa avere una società forte. L’anno scorso questa figura è mancata e quando non sono arrivati i risultati non c’è stata tranquillità. In questa stagione invece noto una squadra compatta e, dico la verità, anche sotto l’aspetto qualitativo è una squadra che gioca sempre la palla e va in rete facilmente, del resto penso che avendo giocatori in avanti così importanti non si possa fare altrimenti”.

Analogie con il suo Bari?

“Anche il Bari di Bolchi era in Serie C, vinse il campionato, poi arrivai io e vincemmo il campionato di B e andammo in A; tanti anni fa dalla C passammo in due anni in A ed è l’augurio che faccio al Bari perché in questo momento sono convinto che possa vincere il campionato. Spero anche che possa avere continuità di risultati anche in B perché la piazza barese è molto importante, ci sono passato e so cosa significa. Una grande tifoseria, una grande città che merita palcoscenici più importanti”.

Cosa ne pensa della questione delle multiproprietà che tocca anche il Bari ovviamente?

“Da tifoso non sono sereno in tutta onestà perché la multiproprietà, un po’ come sta accadendo con la Salernitana, comporta delle regole abbastanza rigide e la famiglia De Laurentiis devono decidere perché una volta in B bisogna delineare il futuro. In questo momento hanno due squadre che stanno facendo bene, devono prendere delle decisioni importanti. Sono comunque convinto, proprio in virtù del fallimento di qualche anno fa, che una soluzione verrà trovata perché se i De Laurentiis decideranno di non tenere la società, ci saranno sicuramente degli acquirenti perché ora si tratta di una società solida, di prospettiva e allettante per chi la compra”.

Lei è stato un trequartista, cosa ne pensa di Botta che ricopre quello che era il suo ruolo?

“Ha una creatività e un dominio di palla eccezionale, lui gestisce la palla sotto pressione, nello stretto in maniera egregia. È forte nell’uno contro uno, non solo in velocità ma anche da fermo e questa è una componente importante per un trequartista. Poi ha un grande piede, delizia, ha un tocco felpato, è determinante nel fare gli assist e vede anche la porta. Poi con questo modulo, quando prende palla tra le linee trova sempre la giocata migliore avendo una capacità importante”.

Invece il calciatore che le è piaciuto di più?

“A me ha impressionato Maita nel ruolo di play. L’ho visto giocare con grande personalità, è forte fisicamente, è forte tecnicamente. Sicuramente è un calciatore di categoria superiore. Poi unisce un ottimo recupero palla alla gestione dei tempi di manovra, in mezzo al campo Maita fa davvero la differenza”.

Oltre al Bari nel girone C ci sono due sue ex squadre, il Monopoli e la Fidelis Andria, cosa ne pensa dei biancoverdi?

“Il Monopoli sta confermando quanto fatto negli ultimi anni, dei campionati importanti e di vertice. La sorpresa è la forza della società, gli faccio i complimenti perché hanno dato tranquillità nella gestione economica, non spendendo tanto e facendo acquisti mirati. Hanno cambiato allenatore dopo un po’ di anni e i giochi non sono cambiati, risultato che hanno scelto bene il nuovo mister. Poi Alessandro Laricchia, dopo aver fatto esperienza, adesso è diventato una figura importante nella società grazie anche alla collaborazione del Presidente. Voglio aggiungere che anche sotto l’aspetto della tifoseria il Monopoli è una grande piazza. Io ci sono passato sia da giocatore che da allenatore, è una spinta in più. Essere davanti a squadre del calibro di Avellino, Palermo, Foggia vuol dire che se hai lungimiranza, equilibrio e occhio verso i giovani riesci a fare bene. Questo è il grande merito del Monopoli”.

La Fidelis Andria invece?

“Per quanto riguarda la Fidelis Andria, la squadra è in difficoltà ma paga il prezzo di un ripescaggio tardivo, di aver cambiato allenatore perché quando si cambia si perde tempo nell’assimilare nuovi concetti. Nella gestione del mercato la società è andata in difficoltà perché dopo il ripescaggio non ha trovato terreno per l’ingaggio di giocatori importanti. Ora il direttore sportivo Logiudice, che è un ragazzo serio, avrà un ruolo importante e mi auguro che questo mercato possa dare qualche innesto alla squadra per centrare la salvezza”.

È sempre più raro vedere baresi emergere nel Bari. Come mai? Pressione?

“Non credo sinceramente alla pressione perché un giocatore professionista di fronte alla pressione si deve gasare. A me è sempre piaciuto giocare e allenare in piazze importanti ma sono consapevole che ci sia il rovescio della medaglia perché quando le cose non vanno bene devi sapere reggere le pressioni che arrivano dalla società e dai tifosi. Io penso che si tratti principalmente di filosofia perché quando ci fu l’esplosione di noi baresi, il presidente Matarrese come società ed Enrico Catuzzi hanno avuto il coraggio e hanno dimostrato che il territorio era fertile ed era giusto puntare sui giovani. Negli ultimi anni questo non sta succedendo, anch’io vedo pochi baresi in squadra. Bisogna avere più coraggio e puntare sul settore giovanile anche perché una società importante come il Bari deve avere un grande settore giovanile. Ovviamente il risultato della prima squadra è importante e negli ultimi anni il voler salire a tutti i costi ha offuscato un po’ la primavera. Per fortuna all’interno del settore giovanile ci sono figure importanti come Pedico e il ritorno di D’Aucelli, un segnale determinante per il futuro del Bari”.

In ottica calciomercato, come migliorerebbe la squadra?

“Io dico che la squadra sta benissimo così; se proprio bisogna prendere qualcuno io andrei su un difensore perché è il reparto che potrebbe avere problemi a livello numerico quindi mi cautelerei sotto questo aspetto ma ripeto che il Bari, per me, è messo bene già così”.

Infine, la partita più bella che ha fatto il Bari?

“Onestamente ho visto tante belle partite del Bari. Ultimamente abbiamo conquistato tre punti in dieci che non è da tutti, è sinonimo di personalità. A Palermo, sempre in inferiorità numerica, abbiamo pareggiato ma abbiamo sfiorato ripetutamente il gol, a dimostrazione che la squadra è consapevole della propria forza. Nonostante l’uomo in meno la squadra ha continuato a giocare e non si è mai chiusa. Magari in qualche partita è scesa la qualità ma abbiamo sempre cercato la via del gioco e questo dimostra quanto sia importante il lavoro di mister Mignani”.

Fonte:TuttoC.com

Urbano Cairo: “Premier League esempio da seguire”

Il presidente del Torino: “Bisogna salvaguardare il campionato, ma anche il merito sportivo. Non ha senso far giocare i Primavera. In Inghilterra le gare si rinviano”

Il presidente del Torino Urbano Cairo affida all’Ansa il proprio pensiero dopo la decisione del Consiglio di Lega A di far disputare comunque le partite se ci sono 13 giocatori disponibili compresi i nati entro il 31 dicembre 2003. “Bisogna salvaguardare il campionato, ma anche il merito sportivo – afferma Cairo -. Non ha senso far giocare i Primavera: le nostre sono misure prese in fretta e furia”.

Premier ok

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Il numero uno granata spiega anche quale dovrebbe essere il modello di riferimento per evitare il caos che ha coinvolto pure la sua squadra, cui la Asl di Torino ha impedito la trasferta a Bergamo: “Guardiamo all’esempio della Premier League: i contagi in Inghilterra erano molto alti ma hanno salvaguardato il campionato e allo stesso tempo il merito sportivo: se i positivi sono troppi, la partita si…

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Cagliari, Mazzarri: “Abbiamo ribaltato il risultato, tanta euforia ma la salvezza è ancora lontana”

Le parole del tecnico al termine del match con la Sampdoria conclusosi con il risultato di 1-2 grazie alle reti dei rossoblù Deiola e Pavoletti in risposta al gol di Gabbiadini. Diverse le considerazioni effettuate dal mister che nel post partita ha risposto alle domande dei giornalisti:

“Abbiamo preso un gol strano, nonostante ciò credo che anche se la Sampdoria era partita forte sul proprio campo, le occasioni più importanti le abbiamo avuto noi. Abbiamo fatto un grandissimo secondo tempo e abbiamo meritato di ribaltare la partita. Forse con un po’ più di attenzione potevamo fare qualche gol in più. La salvezza è ancora lontana. Non credevo di avere queste difficoltà quando sono subentrato. Pensiamo partita dopo partita, alla fine trieremo le somme. Questa vittoria ci deve dare fiducia, euforia, ma dobbiamo pensare solo a noi.

Ci dobbiamo scordare l’euforia di questa partita e continuare a lavorare come abbiamo fatto. Questa vittoria è la prima tappa di un cammino…

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Bologna-Inter, social tra rabbia e ironia. “Non giocare, uno svantaggio”

Le reazioni sul web dopo il veto dell’Ausl di Bologna sulla sfida tra rossoblu e nerazzurri. C’è chi è certo del 3-0 a tavolino per la squadra di Inzaghi. Tripudio di meme e sfottò a sottolineare il caos a poche ore dal calcio d’inizio

C’è John Travolta nei panni di Vincent Vega in quello che è in assoluto uno dei meme più diffusi sul web, ma ci sono anche Mr. Bean e una lunga serie di gif che esprimono incredulità e sgomento. La non disputa di Bologna-Inter ha generato un’immediata e variegata ondata di reazioni nel popolo del web, nella fattispecie diviso tra chi esprime rabbia e sconcerto e chi, invece, preferisce scherzarci su con buone dosi di ironia e creatività. A fare da sfondo a una situazione surreale, perfettamente dipinta dalle reazioni sui social, c’è anche il tradizionale tweet lanciato dall’account ufficiale del club nerazzurro per presentare la sfida fantasma del Dall’Ara, con il puntuale hashtag #BolognaInter.

CHI CI RIDE SU

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La Asl Torino: “Zielinski, Rrahmani e Lobotka devono fare la quarantena”

I tre azzurri non possono giocare stasera contro la Juve. Lo conferma il direttore Picco: “Il protocollo emanato dal mondo del calcio andrebbe però adeguato. È cambiato molto lo scenario rispetto al passato”

Zielinski, Rrahmani e Lobotka non possono scendere in campo per Juve-Napoli. Devono osservare la quarantena avendo avuto contatti con soggetti positivi e non essendo in possesso del Super green pass, che viene rilasciato a chi si sottopone alla terza dose del vaccino anti Covid. A chiarire la situazione è il direttore dell’Asl di Torino, Carlo Picco: “Se non hanno fatto la terza dose, a mio avviso devono fare la quarantena”. Ma ci sono diversi punti ambigui sull’applicazione della nuova circolare nel mondo del calcio.

La nuova circolare

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“Noi prendiamo atto dei provvedimenti dell’Asl di Napoli 2 che li ha proprio quarantenati perché sono calciatori senza terza dose. Non rientrano nella situazione di quelli che possono uscire autovalutandosi e…

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Covid, la Lega di A vara il nuovo protocollo: “Con 13 calciatori disponibili si gioca”

Nella lista dei giocatori andranno considerati anche i Primavera nati entro il 31 dicembre 2003, risultati negativi ai test entro la mezzanotte del giorno precedente a quello della gara

Il Consiglio della Lega di A ha deliberato le nuove regole relative all’impatto del Covid-19 sul campionato, regolando i casi di rinvio delle gare e gestione dei casi positivi all’interno dei gruppi squadra.

In sostanza si stabilisce che da subito i club con uno o più calciatori positivi devono comunque disputare la gara prevista in calendario nel caso abbiano a disposizione 13 giocatori (di cui almeno un portiere) nelle rose della prima squadra e della Primavera nati entro il 31 dicembre 2003 negativi ai test entro le 24 del giorno precedente. Qualora il club abbia questa situazione e non si presenti in campo varrà l’articolo 53 delle Noif. I quattro punti nel dettaglio:

Casi di positività

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1) Qualora uno o più giocatori della stessa squadra risultassero positivi al coronavirus, la…

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Juve-Napoli, la coppia Rugani-De Ligt al banco di prova. E il futuro è ancora da scrivere

L’azzurro vuole sfruttare l’occasione: fin qui ha giocato una sola partita in campionato. L’Olandese sarà presto chiamato a scegliere il suo futuro: la decisione passa soprattutto dalla garanzia di giocare ancora la Champions League

Esame di maturità per Rugani e De Ligt, chiamati agli straordinari col Napoli per sopperire alle assenze di Bonucci (problema muscolare) e Chiellini (positivo al Covid). Una grande responsabilità in un big match che mette in palio punti pesantissimi per la zona alta della classifica: i bianconeri non possono permettersi un passo falso in uno scontro diretto, e non subire gol dietro può essere il primo presupposto per impostare una gara alla ricerca del successo.

Il dato

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La Juve da novembre ha subìto solamente due gol in campionato, sei volte su otto ha manutenuto la porta inviolata e proprio in questo periodo analizzato è stata come l’Inter la formazione con più clean sheet in Serie A. Un dato che si trasforma in copione da…

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Calcio, sono tantissimi i calciatori fuori protezione: è caccia alla dose booster

Il caos di queste ore sottolinea l’importanza di avere un’adeguata protezione. Parecchi giocatori hanno un’ultima dose lontana nel tempo e quindi sono più esposti al Covid. Ecco perché c’è da immaginare (e da sperare) che a breve scatti una corsa a una nuova immunizzazione

E adesso è corsa al booster, la famosa terza dose, anche nel calcio. Proprio nel giorno in cui l’obbligo vaccinale esce di scena per quanto riguarda i professionisti dello sport, considerati alla stregua dei lavoratori che non fanno parte di categorie specifiche per cui non ci sono misure restrittive (al di quella anagrafica per gli over 50) , ecco che il caos di queste ore sottolinea l’importanza di avere un’adeguata protezione. Sia per alzare una barriera contro la variante Omicron sia per poter accedere alla corsia speciale della quarantena “ammorbidita” riservata solo a chi è vaccinato con un’ultima somministrazione avvenuta negli ultimi 120 giorni. O con la terza dose o anche con la…

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Serie A, contro il Covid si può giocare meglio. Milan e Juve, occasione per risalire

Dalla prima ondata di virus abbiamo imparato poco. Allegri attacca un Napoli ridotto a 11 giocatori. Pioli punta l’Inter, ma resta senza difesa

Eppur si gioca. Nonostante il Covid abbia decimato la Serie A, nonostante una raffica di comunicati delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) che non dimenticheremo. Al termine di una giornata caotica, confusa (si gioca? non si gioca?), il calcio ne è uscito stordito, sballottato, incapace di autodeterminarsi e di orientarsi.

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Fienga regala dieci targhe ai gruppi della Sud: “La Roma non è solo un’azienda” – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video

Da ormai qualche mese, Guido Fienga non fa più parte dell’organigramma societario della Roma, ma l’amore per il club di cui è stato dirigente per 8 anni, non è passato. L’ex CEO della Roma, rimasto legato solo come consigliere, ha regalato ai gruppi della Curva Sud dieci targhe personalizzate con la coreografia del derby del 18 novembre 2017, per ringraziare i tifosi del sostegno e della passione. “Ringrazio i tifosi per avermi insegnato che la Roma non è solo un’azienda ed è molto più di una squadra di calcio” il suo messaggio apposto su tutte le targhe. Guido Fienga ha spesso ascoltato le richieste della tifoseria, ha fatto realizzare le mascherine con il vecchio stemma (indossate anche dai Friedkin) e grazie ai soldi ricavati da un’offerta libera al momento del ritiro della mascherina stessa, i tifosi della Roma hanno comprato un macchinario per l’ospedale pediatrico Bambin Gesù, e ha garantito altri aiuti per una ludoteca a Quarticciolo e una casa famiglia nel quartiere…

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Caos calendario: Inter e Atalanta nei guai

Tra campionato e coppe, è dura trovare spazio per eventuali recuperi. Il giallo delle squalifiche di Calhanoglu e Freuler

E ora che succede? Come si trova uno spillo in questo caos? Il rinvio di quattro partite previste per oggi apre le porte a scontati ricorsi e, a quel punto, bisognerà pescare nuove date in un calendario già intasato.

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Serie A, le Asl bloccano Salernitana Torino e Udinese. Salta pure Bologna-Inter

Dopo lo stop alla squadra di Colantuono la situazione è degenerata. Mihajlovic scherza in conferenza: “Sono l’allenatore più pagato per allenare la Primavera…” ma poi in serata arriva lo stop agli emiliani

Il campionato perde pezzi. In un pugno di ore l’idea di limitare i danni, facendo i conti con il solo, scontato già martedì sera, annullamento di Salernitana-Venezia, si frantuma. E così il 2022 riparte con un poker di partite saltate per il Covid, appiedate dai provvedimenti delle Asl. Come sempre non omogenei: da una parte quella di Verona autorizza i veneti a partire per La Spezia nonostante i 10 casi nel gruppo squadra e stessa cosa fa quella di Napoli, prendendo una decisione opposta a quella di 15 mesi fa; dall’altra le autorità sanitarie locali di Torino (per il viaggio dei granata a Bergamo per la sfida con l’Atalanta), Udine (niente trasferta a Firenze) e Bologna (congelata pure la partita con l’Inter) applicano invece la maggiore severità. Oggi andranno…

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Calciomercato Fiorentina ecco Piatek. Tutto fatto per il ritorno del pistolero

Il polacco arriva in prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni: in giornata le visite mediche

Fiorentina scatenata. Dopo Ikonè, il club di Commisso piazza il secondo colpo di questo mercato di gennaio riportando in Italia Krzysztof Piatek (classe 1995). Il polacco arriva in prestito dall’Hertha Berlino con un diritto di riscatto fissato intorno ai 15 milioni di euro e domani sosterrà le visite mediche: poi verrà ufficializzato il suo trasferimento. Del resto i viola erano in cerca da tempo di un attaccante perché Kokorin non ha convinto ed è in uscita. Il solo Vlahovic non può bastare e gli uomini di mercato hanno deciso di puntare su un vecchio pallino come il polacco, cercato a lungo nell’estate del 2020: riportandolo in Italia con un vero e proprio affondo decisivo in grado di superare la concorrenza di altri club, Genoa su tutti.

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Milan-Roma, il tifoso vip Maurizio Mattioli: “Mourinho è il numero 1, e Totti torni”

L’attore e noto tifoso romanista scommette su una vittoria dei giallorossi a San Siro contro il Milan: “Segna Abraham a pochi minuti dalla fine”

Michela Cuppini
@MichelaCuppini

Stavolta non ci sarà nessuna “spremuta de sangue” e nessuna sciarpa come “bottino de guera“. Eppure, Maurizio Mattioli è lo stesso carico come una molla. Nei suoi film sul calcio ha sempre messo in scena la rivalità tra il tifoso giallorosso e quello rossonero. E ancora oggi quando parla di Milan-Roma torna lì. A Nando e Remo, irresistibili personaggi interpretati in ‘Tifosi’ e ‘Fratelli d’Italia’ con l’amico Boldi. “Quando Massimo provava a parlare romano era fantastico. Pensi che dovevo girarmi dall’altro lato perché non riuscivo a guardarlo in faccia. Me faceva troppo ride…”.

Perché scusi, lei come parla milanese?

“Benissimo, senta qua: ‘Ao a pirla facce du’ caffè’”.

Andrà a San Siro per Milan-Roma?…

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La Roma dei Friedkin: squadra, stadio e società

Da settembre 2020 a dicembre 2021 la nuova proprietà ha speso oltre 300 milioni di euro per il club, ma la voglia di investire per trovare una solidità da squadra di vertice non si è affatto esaurita

La squadra, lo stadio, la società: sono queste le tre “S” che caratterizzeranno il 2002 di Dan e Ryan Friedkin per la Roma. La loro presenza a Trigoria, al netto di quella fisica – sono tornati negli States per qualche giorno di vacanza durante le feste – è totale e costante, il coinvolgimento anche, con gli investimenti ingenti alla base di tutto.

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Bari, Scavone: “In passato tanti problemi, spero sia l’anno buono”


Intervistato da RadioBari, il centrocampista del Bari Manuel Scavone ha parlato della svolta della formazione biancorossa “Affinché un giocatore abbia un buon rendimento devono entrare in gioco diverse condizioni quando ti senti importante in un contesto di squadra che funziona riesci sempre ad esprimerti al meglio. In passato ci sono state tante problematiche – riporta tuttobari.com – spero che sia l’anno buono per tutti. Un giocatore vorrebbe scendere sempre in campo, ma nell’arco di campionato servono tutti, perché ci sono momenti in cui qualcuno sta meglio e altri peggio. Nella mia carriera la competizione interna è stata sempre importante in tutte le stagioni che si sono concluse con il successo”.

Scavone parla anche dello slittamento della prossima giornata e sull’emergenza Covid: “Cambia molto perché non è semplice preparare partite in questo momento, si fanno più lavori singoli e non di squadra, anche perché molti calciatori non si possono allenare. Quest’estate siamo riusciti a lavoare lo stesso, lo staff sta inventando tutti i modi per farci trovare pronti. Il preparatore atletico ci fa i complimenti? Di base c’è una condizione fisica che ci sta aiutando, lui è molto in gamba e ci aiuta. Al nuovo anno chiediamo anzitutto salute per noi ragazzi e la famiglia, i successi sportivi sono poi una conseguenza”.

Fonte:TuttoC.com

ALESSANDRO ROSSI: “A MONOPOLI LA GIUSTA MENTALITÀ PER CRESCERE GIORNO DOPO GIORNO”

Le prime parole del neo attaccante biancoverde Alessandro Rossi, dopo la firma sul contratto.

“Sono davvero contento di essere arrivato a Monopoli, fisicamente sto bene, mi sto allenando al massimo, certo mi manca un po’ il ritmo partita, ma con questi allenamenti ad altissima intensità il pieno recupero sarà veloce. La voglia di ritornare in campo è tantissima – continua Rossi – non vedevo l’ora di arrivare in questa città già dal primo contatto tra me e la società, sono sicuro che questo sarà il posto giusto per ripartire e divertirmi.
Non penso al fatto che avrei potuto fare una carriera migliore o peggiore, penso ad ora che sono qui, in una piazza fantastica, in una squadra che lotta su ogni centimetro e che ha la mentalità giusta per crescere giorno dopo giorno. Questo è il mio obiettivo, ritrovare quella mentalità che mi è mancata negli anni passati e non mi ha permesso di poter fare ‘una carriera diversa’.
Come caratteristiche posso ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, starà all’allenatore decidere, io sono a disposizione sua e del gruppo. Un messaggio per i tifosi del Monopoli? Non vedo l’ora di vedervi esultare ad ogni mio goal”.

Pres. Monopoli: “Cerchiamo un vice Guiebre, Mastalli fuori range”


Dalle colonne del Corriere dello Sport, il presidente del Monopoli Alessandro Laricchia, ha parlato momento della squadra: “Siamo in apprensione, ma se riusciremo a gestire la situazione Covid, saremo in grado di evitare quanto accaduto gli ultimi due anni. Ci difenderemo in ogni modo. Abbiamo adottato qualsiasi precauzione possibile, negli spogliatoi facciamo entrare non più di quattro calciatori per volta, qualcuno fa la doccia a casa. Nel 2022 gli obiettivi non muteranno: bilancio in regola, valorizzazione dei giovani e conferme sul rettangolo di gioco. Se non avessimo valorizzato e ceduto diversi calciatori, non so se saremmo rimasti in piedi durante l’emergenza Covid. Mercato? Rossi è affamato, vuole rilanciarsi e spero ci riesca con il Monopoli. Poi cerchiamo un vice-Guiebre, per il resto lavoreremo soprattutto in uscita, senza rivoluzionare l’organico, che va premiato per i risultati ottenuti finora. Mastalli lo conosco da quando giocava con la Juve Stabia, ma ha un ingaggio importante ed è fuori dai nostri range economici. Poi se l’Avellino volesse darci una mano, non ci tireremo indietro”.

Fonte:TuttoC.com

Ds Taranto: “Ferrara molto richiesto, non lo cederemo facilmente”


Intervenuto ai microfoni di Antenna Sud 85, il direttore sportivo del Taranto Francesco Montervino ha fatto il punto della situazione in casa rossoblù: “I ragazzi contagiati dal Covid-19 stanno bene – riporta tuttocalciopuglia.com – sono tutti asintomatici: prevediamo, a strettissimo giro, di reintegrarli nel gruppo. Faremo ogni due giorni dei controlli per capire il loro stato di salute. Sfida col Palermo a rischio? Con grande onestà, credo di no: aspettiamo tutti la normativa che uscirà il 10 gennaio ma credo che si cercherà di preservare lo svolgimento regolare del campionato. In maniera precauzionale è stata rinviata la giornata del 9 gennaio ma non dovrebbero esserci ulteriori rinvii. Abbiamo un gruppo che sta facendo un ragazzo straordinario, conquistando 30 punti. Diventa difficile cambiare anche un singolo giocatore di questo gruppo. Siamo vigili, siamo attenti: cercheremo, eventualmente, di migliorare la squadra qualora si presentasse la possibilità. Ci mancano ancora 10-15 punti alla salvezza. Qualora dovessimo raggiungerla quanto prima, non disdegneremo la possibilità di fare qualcosa di importante ma osserveremo cosa accadrà sul mercato. Ferrara? E’ diventato il simbolo del mercato, specie a livello mediatico: il ragazzo non ha mai avuto un interesse fortissimo come in questo momento. Credo molto nelle potenzialità di questo giocatore: ha fatto un salto di qualità importante, anche dal punto di vista mentale. Credo sia normale che abbia diversi estimatori. Non lo lasceremo partire facilmente. crediamo tanto in lui. Stiamo attenti, però, a quelle che potrebbero essere eventuali proposte che ci perverranno. I risultati ottenuti fino ad oggi ci danno la possibilità di approcciarci anche con alcuni giocatori che, alla vigilia del campionato, magari ci snobbavano: se ci saranno delle occasioni, ne approfitteremo. C’è qualcuno che ha reso meno rispetto a quanto ci aspettavamo ma è chiaro che ad oggi, anche se per poco, hanno dato il loro contributo. Bisogna rispettare il valore di questi ragazzi: faremo delle valutazioni su qualche over e alcuni under. Per noi è fondamentale mantenere l’obiettivo del minutaggio. Potrebbero esserci anche delle sorprese sui ruoli e sugli under: vedremo…. Gli inforunati Diaby e Guastamacchia? Diaby ha finito la stagione; Guastamacchia, dal 16 gennaio, sarà a disposizione di mister Laterza. Contiamo molto su di lui, ci aspettiamo possa fare bene anche quest’anno. Sappiamo che è un ragazzo che potrebbe avere delle difficoltà ma in lui riponiamo tantissima fiducia. Per Granata è ancora lunga…Tommasini e Ferrara, se dovessero negativizzasrsi nei prossimi giorni, potrebbero essere arruolabili per il 16 gennaio”.

Fonte:TuttoC.com

Stop ai Campionati, il punto sullo Sport Lucera

Anche il mondo del calcio sta subendo le conseguenze di questa quarta ondata di Covid, il rinvio della ripresa dei Campionati si è reso necessario a causa dell’aumento dei contagi registrati, soprattutto dopo le festività.  Il Campionato di Promozione quindi è fermo, al momento, alla quindicesima giornata, lo Sport Lucera ha chiuso l’anno con una vittoria per 2 a 0 in quel di Capurso e 26 punti che lo proiettano ad un passo dai play off. Intanto la Società biancoceleste ha continuato a muoversi sul mercato anche durante le feste acquistando Martino Curci, centrocampista, classe 92, cresciuto nel settore giovanile professionistico del Manfredonia Calcio, che ha disputato il campionato di Promozione con le maglie del Bovino, Torremaggiore e Sporting Donia.  Ha disputato anche due stagioni nel campionato di Eccellenza con il Team Orta Nova. Secondo il calendario il prossimo avversario del Lucera sarà un’altra compagine di bassa classifica: il Fesca Bari, ma su quando sarà giocata c’è da aspettare la decisione della LND.

Anna Ricciardi – ChiaveDiPuglia

Monopoli, Rossi: “Tanta voglia di giocare, posto giusto per ripartire”


Dopo la firma sul contratto l’attaccante del Monopoli Alessandro Rossi ha rilasciato la prima intervista al sito ufficiale del club pugliese: “Sono davvero contento di essere arrivato a Monopoli, fisicamente sto bene, mi sto allenando al massimo, certo mi manca un po’ il ritmo partita, ma con questi allenamenti ad altissima intensità il pieno recupero sarà veloce. 

La voglia di ritornare in campo è tantissima – continua Rossi – non vedevo l’ora di arrivare in questa città già dal primo contatto tra me e la società, sono sicuro che questo sarà il posto giusto per ripartire e divertirmi. Non penso al fatto che avrei potuto fare una carriera migliore o peggiore, penso ad ora che sono qui, in una piazza fantastica, in una squadra che lotta su ogni centimetro e che ha la mentalità giusta per crescere giorno dopo giorno.

Questo è il mio obiettivo, ritrovare quella mentalità che mi è mancata negli anni passati e non mi ha permesso di poter fare ‘una carriera diversa. Come caratteristiche posso ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, starà all’allenatore decidere, io sono a disposizione sua e del gruppo. Un messaggio per i tifosi del Monopoli? Non vedo l’ora di vedervi esultare ad ogni mio goal”.

Fonte:TuttoC.com

Arriva il via libera della Fifa: Joao Pedro potrà giocare per l’Italia

L’attaccante del Cagliari ha ottenuto l’ok per vestire l’azzurro della squadra di Mancini, necessario avendo già vestito la maglia del Brasile nell’Under 17

È arrivato il via libera dalla Fifa: Joao Pedro, attaccante del Cagliari, potrà vestire l’azzurro della Nazionale di Roberto Mancini. Joao Pedro aveva bisogno dell’autorizzazione della federcalcio mondiale avendo giocato per il Brasile a livello Under 17. Il cagliaritano compirà 30 anni due settimane prima della prossima partita dell’Italia nei playoff di qualificazione ai Mondiali del 24 marzo contro la Macedonia del Nord. La squadra vincente se la dovrà poi vedere con la vincitrice di Portogallo-Turchia.

i brasiliani

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Se selezionato, potrebbe unirsi ai compagni di squadra nati in Brasile Jorginho, Emerson Palmieri e Rafael Toloi. Joao Pedro ha già acquisito la cittadinanza italiana giocando nel Cagliari dal 2014. In stagione ha realizzato 9 gol in 19 partite.

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