Fidelis Andria, Panarelli: «Obiettivo salvezza e poi l’appetito vien mangiando…»


Vittoria importante per la Fidelis Andria che supera tra le proprie mura il Francavilla. Un successo netto che pure era stato messo in discussione per la mancata chiusura della gara già nel primo tempo. A commentare la gara il tecnico Luigi Panarelli: «Il primo tempo abbiamo prodotto una mole di gioco impressionante. Forse è stato il miglior primo tempo fatto fino ad ora. Abbiamo giocato a viso aperto, siamo andati sul fondo sei sette volte sia a sinistra che a destra e potevamo concretizzare di più. Il loro portiere è stato il migliore in campo nel primo tempo, ha fatto delle parate incredibili anche su Monaco. Però dobbiamo concretizzare di più altrimenti poi rischiamo perché c’è anche l’avversario che può avere un tempo di sbandamento, però se non la chiudiamo diventa difficile perché abbiamo subito gol. Abbiamo avuto un attimo di sbandamento però poi ci siamo rimessi a cercare di far girare la palla e siamo andati di nuovo in rete. Vittoria sofferta perché teneuta poi stretta coi denti. Il nostro primo obiettivo è la salvezza e poi… l’appetito vien mangiando. Io ci tengo a dedicare la vittoria alle mie donne, mia moglie e le mie due bambine».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Taranto, mister Laterza: «Puoi studiare quello che vuoi, ma se non hai il gruppo giusto…»


Giuseppe Laterza, tecnico del Taranto, si è espresso così nella conferenza stampa di fine gara: “I ragazzi hanno dimostrato di essere all’altezza e di voler costruire qualcosa di importante. Abbiamo avuto una grande mentalità, siamo stato bravi ad approcciarla. Abbiamo reagito subito con grande organizzazione, se avessimo avuto più gamba forse avremmo chiuso la partita anche nel primo tempo. Finalmente abbiamo finito questo massacro di partite, i ragazzi sono stati eccezionali. Speriamo di avere una settimana intera per lavorare e mettere qualcosa in più nelle gambe. Subire pochi gol è un dato importante, la squadra lavora bene dalla prima linea e sono bravi i ragazzi a tenere, sacrificarsi e leggere le situazioni. Puoi studiare quello che vuoi, ma se non hai il gruppo giusto non fai niente, perchè poi le cose devi portarle in campo. Questo campionato è uno dei più difficili, presenta tante insidie con tante squadre forti e organizzate. Non ci sono partite scontate, la classifica non è veritiera”.

Sui singoli: “Marsili per me è stata una grande scoperta, un uomo vero ed un capitano eccellente. Sono contento per lui, 150 presenze in una piazza così importante significano tanto. All’interno del gruppo sanno di poter contare sempre su di lui. Diaby si sta facendo conoscere, ha qualità e si allena benissimo. Dobbiamo lasciarlo sereno e farlo lavorare, arriverà in categorie importanti. Tissone poteva andare in difficoltà in queste partite, l’ho voluto buttare dentro perchè aveva bisogno di giocare, oggi l’ho visto meglio e sarà un valore aggiunto. Mi fa piacere ascoltare le parole di Guaita, per lui non è stato un bel periodo. Gli ho lasciato la scelta, lui si è dimostrato pronto e voglioso, vederlo ridere ed esultare mi fa piacere”

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Bitonto ribalta il Fasano nei secondi 45 minuti


Un Fasano in versione Giano Bifronte, la celebre divinità romana meglio conosciuta come il dio dai due volti, esce sconfitto dal Bitonto nella 17esima giornata di Campionato di Serie D. La squadra di Costantini, passata in vantaggio con Trovè, lascia bottino pieno ai neroverdi che completano la rimonta con Lattanzio e Di Ceccoe respirano un po’ dopo la cocente sconfitta casalinga della scorsa settimana contro la Puteolana che ha sancito l’esonero di Ragno.La prima faccia del Fasano è quella del primo tempo:una squadraattenta, scrupolosa, tatticamente impeccabile, vogliosa di fare risultato e trascinata dalla qualità di Melillo, vera delizia per gli occhi, dalla sicurezza di Camara, un gigante, e dalla determinazione di capitan Bernardini e dei giovani Losavio e Trovè, quest’ultimo autore del gol-ciliegina sulla torta di un primo tempo spumeggiante.La seconda faccia, quella scesa in campo nel secondo tempo, è soltanto una copia sbiadita della prima. Poca convinzione nei biancazzurri, troppi spazi concessi, eccessiva leggerezza nelle marcature. E così capita che se hai contro gente dall’ esperienza di Palazzo, che con un tocco magico manda direttamente in porta Lattanzio, e diDi Cecco, che nella mischia tira un bolidebasso e teso,da vero difensore, alla fine paghi le tue disattenzioni.Mettendo sulla bilancia le occasioni però, si può dire che il Fasano abbia avuto modo di rifarsi e di ri-passare in vantaggio, tuttavia l’imprecisione mista a eccessiva foga non ha permesso il concretizzarsi delle chance. TABELLINO Us Città di Fasano-Bitonto calcio: 1-2 (1-0) Us Città di Fasano: Suma, Urquiza (25’st Lopez), Dorval (47’st Lanzone), Urruty, Lopez Petruzzi, Camara, Melillo, Difino, Losavio (9’st Dambros), Bernardini, Trovè. A disposizione:Caccetta, De Miranda, Narese, Nadarevic, Nellar, Calabria. Allenatore: Vito Costantini. Bitonto calcio: Figliola, Caruso, Calella Danilo, Petta, Biason, Di Cecco, Mariani, Montinaro (42’st Capece), Palazzo (21’st Taurino), Lattanzio, Nannola. A disposizione:Zinfollino, Milani, Zaccaria, Piarulli, Passaro, Colella Silvio, Evangelista. Allenatore: Valeriano Loseto. Reti: 43’pt Trovè (F), 14’st Lattanzio (B), 39’st Di Cecco (B) Ammoniti Trovè (F), Urquiza (F),Dorval (F), Montinaro (B), Petta (B), Di Cecco (B), Caruso (B), Figliola (B) Note: Espulso al 45’st Loseto (B). Rec. pt 3’; st 6’ Arbitro: Duzel di Castelfranco Veneto

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Fidelis Andria riprende a correre: steso 2-1 il Francavilla in Sinni


Immediato riscatto della Fidelis Andria dopo l’immeritata sconfitta con il Lavello: i biancazzurri battono 2-1 il Francavilla.
Prima chance per i biancazzurri al 9′ con un sinistro di Cerone da fuori area, Basile para in due tempi. Al 19′ la Fidelis passa in vantaggio:  Avantaggiato mette la sfera al centro per Cerone che  calcia di prima intenzione e batte il portiere con un tiro nell’angolino basso. Vantaggio meritato per i biancazzurri ma gli ospiti non stanno a guardare: al 24′ Morleo calcia dalla distanza e trova l’attenta risposta di Anatrella che respinge il pallone. Al 36′ altra grande occasione per i padroni di casa: corner di Cerone e colpo di testa di Monaco, l’estremo ospite  Basile respinge la palla sulla traversa.  Finisce con il vantaggio biancazzurro.

Pronti-via e la ripresa si apre con il pareggio del Francavila con Del Col, che dopo una respinta di Anatrella su tiro-cross di Navas manda la sfera nel sacco da due passi. Al 59′ la Fidelis torna in vantaggio: corner di Cerone, colpo di testa di Cristaldi respinto da Basile, ma sulla ribattuta arriva Fontana che riporta avanti i biancazzurri. Al triplice fischio esplode di gioia la panchina andriese, per un successo importante che porta la Fidelis a quota 28 punti. TABELLINO

FIDELIS ANDRIA (3-4-1-2): 1 Anatrella; 2 Lacassia (58′ Dipinto), 5 Fontana, 3 Carullo; 4 Clemente, 6 Monaco, 8 Bolognese, 7 Avantaggiato (74′ Marino); 10 Cerone (70′ Prinari); 9 Cristaldi (84′ Figliolia), 11 Scaringella (62′ Pelliccia).
PANCHINA: 12 Petrarca, 13 Tutino, 14 Frisenda, 15 Marino, 16 Pelliccia, 17 Prinari, 18 Dipinto, 19 Figliolia, 20 Mariano.
ALLENATORE: Luigi Panarelli

FRANCAVILLA (3-4-1-2): 1 Basile; 2 Semeraro, 5 Cabrera, 6 Dopud; 7 Morleo (77′ Vukmirovic), 4 Galdean, 8 Del Col, 3 Caponero (88′ Pisanello); 10 Nolè; 11 Aleksic (Navas), 9 Leonetti.
PANCHINA: 12 Cefariello, 13 Nicolao, 14 Navas, 15 Petruccetti, 16 Pagano, 17 Pisanello, 18 Di Ronza, 19 Fanelli, 20 Vukmirovic.
ALLENATORE: Ranko Lazic

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Joakim Milli (Nardò). Vittoria importante, ma restiamo umili

Joakim Milli al centro nel pre-partita odierno.

Nardò 14 febbraio 2021

La solita grande prestazione di Joakim Milli. Garanzia ulteriore di una difesa già ben collaudata e punto di forza della squadra. L’intervento su Malcore non solo ha salvato il risultato, ma ha dato coraggio ai compagni nel momento di maggiore pressing degli ospiti.  “Sono molto contento per questa vittoria – dichiara Joakim – ma bisogna rimanere umili e concentrati, alla fine abbiamo fatto il nostro dovere. Caratterialmente non mi piace esaltarmi, anzi guardo agli  errori e a quello che non ha funzionato, ed oggi non siamo stati al top nella gestione della palla. Andiamo avanti, l’importante é non prendere gol”. Come dire: essere già adulti nonostante ancora juniores.

Fonte: Nardò Official WEBSite

Fasano, Costantini: «Approccio secondo tempo morbido…»


Partita dai due volti quella tra Fasano e Bitonto. Decisamente meglio i padroni di casa nel primo tempo, ripresa invece dove sono venuti fuori i valori della squadra ospite.

Ad analizzare il match è il tecnico Vito Costantini: «Abbiamo disputato un buon primo tempo contro un avversario di indubbio valore, basta vedere i nomi che annovera nella sua rosa. Abbiamo praticato un buon calcio campo permettendo, siamo stati abbastanza accorti, veloci nell’esecuzione, nelle dinamiche dello sviluppo del gioco e siamo andati pure in vantaggio. A fronte di questo primo tempo purtroppo sono rammaricato perché abbiamo avuto un’approccio nel primo quarto d’ora del secondo piuttosto morbido che ha permesso al Bitonto di pareggiare. Se a questo aggiungiamo che è venuta fuori la qualità degli avversari… eravamo riusciti anche ad opporci aggiustandoci in alcuni reparti e ripartire ma in alcune di queste i ragazzi hanno sbagliato le scelte. Il rammarico è questo perché in alcune situazioni avremmo potuto trovare il vantaggio ed ora parleremmo di altro. Io sono contentissimo della prestazione dei ragazzi sotto l’aspetto della corsa e dell’impegno. Chiaramente un po’ rammaricato per alcune scelte in cui non ci siamo concentrati così bene così come sappiamo fare. Probabilmente giocare tante gare ravvicinare un po’ di energie mentali le brucia. Ma sono fiducioso che riprenderemo il nostro cammino già da domenica prossima per poterci togliere quanto prima fuori da questa situazione».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Nardò, Danucci: “Ci sta concedere una palla gol al Cerignola…”


Il Nardò vince con l’Audace Cerignola conquistando tre punti importanti grazie ad una buona prestazione in una gara non semplice.

Ad analizzare la prestazione dei suoi ragazzi ci ha penato Ciro Danucci: «Abbiamo fatto un ottimo primo tempo in cui abbiamo meritato il vantaggio. Abbiamo fatto gioco anche se oggi non era facile perché per tutta la gara c’è stato forte vento. Però penso sia stata meritatissima la vittoria. Nella ripresa abbiamo concesso una palla gol al Cerignola che è una grande squadra e penso che ci stia concedergli un’occasione».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Cerignola ancora a secco fuori casa: il Nardò fa festa con Tornros

Il tabù trasferta non è ancora sfatato dall’Audace Cerignola, che viene battuto di misura dal Nardò: nonostante una seconda metà di gara in proiezione offensiva, le “cicogne” si arrendono alla marcatura di Tornros arrivata nel primo quarto della sfida. Pazienza rinnova la fiducia a modulo ed effettivi visti contro il Taranto, eccezion fatta per Allegrini, rilevato in difesa da Acampora, mentre si rivede in panchina Malcore.

Anche Danucci schiera un 4-2-3-1: Tornros di nuovo dal 1′, Caputo è nei tre a suo sostegno. La prima occasione è di marca granata, Chironi blocca senza difficoltà alcuna sulla conclusione di Massari.

Gli ofantini palleggiano bene e sembrano creare pericoli con palloni in profondità specie su Achik: al 21′ De Cristofaro imbecca il fantasista in profondità, palla in fondo al sacco ma il secondo assistente segnala la posizione di fuorigioco del numero dieci dell’Audace. Poco dopo, gli uomini di Pazienza si fanno male da soli: Esposito effettua un retropassaggio che quasi beffa Chironi, terminando sul fondo. Dal susseguente corner, Tornros stacca di testa e gonfia la rete, lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia ospite (23′). Trascurabile la reazione dei gialloblu, i quali non riescono a farsi granché pericolosi dalle parti di Milli: finisce così il primo tempo sul risultato di 1-0 per i salentini.

Dentro Monopoli per Achik al rientro dagli spogliatoi, il Cerignola si spinge con decisione nella metà campo avversaria: proprio il neoentrato cerca un tocco acrobatico su cross dalla sinistra di Esposito, senza fortuna. Gli ospiti gestiscono il possesso quasi ininterrottamente, al 59′ Scuderi spara alle stelle sul secondo palo, dopo che Russo aveva seminato il panico sulla corsia mancina: mani nei capelli per gli ofantini. Pazienza si affida a Malcore, al rientro in campo, inserito per Acampora al 62′ per un Cerignola sempre più spregiudicato. L’attaccante ex Carpi si costruisce la più nitida pallagol al minuto 77′: su lancio profondo di Syku, la stoccata viene respinta con un pizzico di fortuna da Milli, concedendo solo il tiro dalla bandierina. Il Nardò fa molta fatica ad uscire e a proporsi in avanti, confidando solo nei calci piazzati: Chironi smanaccia sul corner di Scialpi (80′), De Giorgi spizza di testa centralmente una punizione dello stesso centrocampista.

Nel frattempo si era registrato l’esordio del nuovo acquisto Godano e sebbene disposto in un 4-2-4, compresi i sei minuti di recupero l’apprezzabile tentativo di pervenire alla parità dei cerignolani non trova frutti. L’Audace chiude il girone d’andata a 17 punti (un punto a partita di media), tre vittorie totali e nessuna delle quali in trasferta: qualcosina in più andava fatto, la situazione non è del tutto critica ma nemmeno rassicurante. Domenica prossima, il ritorno partirà dalla seconda trasferta consecutiva, in casa del Team Altamura oggi stoppato dalla neve e non sceso in campo contro il Molfetta.

NARDO’-AUDACE CERIGNOLA 1-0

Nardò (4-2-3-1): Milli, Cancelli, De Giorgi, Romeo, Nicolao, Zappacosta (65′ Scialpi), Lezzi (83′ Stranieri), Rimoli (78′ Lamacchia), Massari (65′ Valzano), Caputo, Tornros (71′ Granado). 
A disposizione: Centonze, Trinchera, Potenza, Politi. Allenatore: Ciro Danucci.

Audace Cerignola (4-2-3-1): Chironi, Syku, Acampora (62′ Malcore), Silletti (82′ Godano), Russo, De Cristofaro, Esposito, Scuderi (62′ Colucci), Muscatiello (82′ Amoabeng), Achik (46′ Monopoli), Verde. 
A disposizione: Tricarico, Allegrini, Barrasso, Amabile. 
Allenatore: Michele Pazienza.

Rete: 23′ Tornros.
Ammoniti: Zappacosta, Romeo, Lezzi, Scialpi (N); Acampora, Verde, Esposito, De Cristofaro, Godano (AC).
Angoli: 5-3. Fuorigioco: 2-3. Recuperi: 0′ pt, 6′ st.
Arbitro: Restaldo (Ivrea). 
Assistenti: Fanara (Cosenza)-Signorelli (Paola).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bitonto, Loseto: “Primo tempo contratti… Applauso ai grandi”


Buona la prima per il Bitonto di Valeriano Loseto all’esordio in panchina dopo l’esonero di Nicola Ragno.

La squadra neroverde ha ribaltato lo svantaggio iniziale contro il Fasano ed incamerato tre punti importanti. L’analisi della gara tocca proprio al tecnico dei neroverdi Loseto: «Non è stata la vittoria di Loseto ma del gruppo del Bitonto, della società e dell’organizzazione che ho potuto conoscere in questi giorni. Nel primo tempo siamo stati un po’ contratti ed abbiamo permesso al Fasano di esprimersi nel migliore dei modi magari arrivando un po’ tardi anche nelle chiusure e nei raddoppi. Però nella ripresa bisogna fare un grosso applauso ai grandi che hanno dimostrato grande personalità e coraggio, abbiamo sviluppato una grossa mole di gioco e siamo riusciti a concretizzare nel migliore dei modi. Anche gli under sono stati bravi. Va bene così, buona la prima. Nel primo tempo non siamo stati malvagi, solo un po’ contratti ed abbiamo creato poco. Nella ripresa siamo riusciti a fare quello che avevamo provato sabato nella fase di possesso. Bisogna dire che i nostri difensori hanno avuto un grande coraggio a difendere a campo aperto. Mia espulsione? Troppa foga nel dare indicazioni, nessuna parola sconcia. I ragazzi sono stati sempre in partita, non si sono mai demotivati ed hanno sempre cercato di giocare. Ai ragazzi ho detto sin da giovedì pomeriggio di avere coraggio. Per come vedo io il calcio i ragazzi devono avere il coraggio di invadere la metà campo avversaria. Si è visto e mi fa piacere, così come la voglia e la cattiveria di portare a casa il risultato».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Scienza: “Una delle partite più importanti della mia carriera al Monopoli”


Giuseppe Scienza, allenatore del Monopoli, al termine del successo sulla Turris, intervenuto in sala stampa ha dichiarato: “Una vittoria che pesa tanto, questa era a mio avviso una delle partite più importanti nei quattro campionati in cui ho guidato il Monopoli. Una gara fondamentale per l’autostima, perché stiamo lavorando a livelli altissimi, perché c’è un gruppo di ragazzi che si allena con un’intesità e una fame che non ho mai visto in carriera. Ed era giusto battere una squadra forte come la Turris per dare sfogo a questa situazione, per dimostrare che il lavoro paga e porta a risultati. Una vittoria che ci fa affrontare questa settimana tremenda con grande morale, ci voleva davvero tanto, era la madre di tutte le partite e per me il crocevia del campionato. Una vittoria meritata con un primo tempo superlativo e un secondo di sofferenza a causa del vento e dei giocatori della Turris, su tutti Giannone, calciatore meraviglioso. Una partita di qualità e sofferenza, che a noi serviva”. 

Fonte:TuttoC.com

Bitonto. Dicecco, il bomber che non ti aspetti! Fasano ribaltato 1-2

Il trentasettenne totem neroverde regala tre punti pesantissimi ai suoi con un gol da attaccante puro all’84°. Mercoledì il recupero ad Aversa.

“…mi ritrovai per una Selva oscura, ché la diritta via NON era smarrita”…

Mutuare da Dante Alighieri pensieri e parole è sempre operazione delicata, dato il doveroso rispetto verso il Sommo Poeta e l’ambito decisamente profano in cui tale prestito avviene, ma la vicina Selva di Fasano che ha visto il “viandante” Bitonto uscire vincitore in rimonta dal “Vito Curlo”, nel mezzo quasi perfetto del cammin di questo atipico Campionato di Serie D, ha servito un’occasione troppo ghiotta per non essere colta al balzo.

Un balzo, in avanti, è stato fatto in classifica proprio dal Leoncello (altro inevitabile riferimento al Canto I della Commedia dantesca), alla prima uscita ufficiale con Valeriano Loseto in panchina, subentrato appena 72 ore fa a Nicola Ragno, sollevato dal suo incarico dopo il pesante tonfo interno contro la Puteolana.

Il Paradiso in classifica è ancora molto lontano e ci sarà da mettersi definitivamente alle spalle anche il Purgatorio delle zone medio-basse, ma quantomeno il nuovo corso tecnico del Bitonto Calcio può dirsi avviato al meglio. E l’Inferno, stasera, pare un ricordo più sbiadito nelle menti provate dell’ambiente e dei tifosi neroverdi.

La cronaca della partita. Clima gelido e a tratti nevoso anche a Fasano.

Il primo Undici titolare di mister Loseto vede il ritorno al 3-5-2 con Figliola ben saldo al suo posto a difesa della porta; Petta, Dicecco e Colella a comporre una granitica retroguardia total over; gli under Caruso e Nannola presiedono le corsie esterne, mentre il perno Biason, Mariani e Montinaro sono i tre nel mezzo. Lattanzio-Palazzo davanti. Al suo esordio assoluto la splendida Maglia del Centenario, che la società del patron Rossiello ha deciso di utilizzare per la prima volta proprio a Fasano: scelta non casuale, densa di significati in un momento-bivio della stagione. Porterà bene…

Panchina, tra gli altri, per l’acciaccato Piarulli, Taurino e l’attaccante della Juniores, Evangelista; indisponibili Di Modugno, Sirri, Triarico e Genchi-Palmisano, per i quali la stagione è pressoché finita.

Risponde specularmente mister Vito Costantini – che guida una squadra battagliera imbattuta da quattro giornate – con Suma in porta, Camara, Lopez Petruzzi e Urquiza in difesa; Melillo, Difino, Urruty Bourras, capitan Bernardini e Dorval i cinque di centrocampo, da destra verso sinistra. Losavio-Trovè a comporre un tandem offensivo di teenagers e di belle speranze. Si parla spagnolo tra i biancoazzurri, con ben sette argentini in distinta. Per la gioia relativa del neroverde Turu Biason, al quale, almeno per un pomeriggio, mancherà un po’ meno l’amata patria albiceleste.

Dopo tre tiri senza pretese firmati Lattanzio, Melillo e Bernardini, è Mariani a scaldare per primo i pochi autorizzati infreddoliti presenti sulla tribuna coperta del “Vito Curlo”. Siamo al minuto 34. L’ormai ribattezzato “Barellino di Bitonto” colpisce pregevolmente al volo di destro su pennellata opposta di Palazzo. Attento il giovane Suma, che impedisce al centrocampista del Quartiere San Paolo di bissare la rete realizzata contro il Nardò, domenica scorsa.

44’: arriva il vantaggio fasanese nel momento migliore del Bitonto (film già visto contro la Puteolana…) con il diciottenne Trovè, lesto a finalizzare una bella manovra dei suoi avviata da Melillo e proseguita con l’ottima assistenza dalla fascia destra di un Bernardini colpevolmente solitario. Figliola bucato da due passi senza alcuna pietà.

Tre minuti di extra time e l’arbitro manda tutti a bere un tè bollente, mentre in tribuna stampa c’è chi si affida ad un buon rosso autoctono. Contesa poco spettacolare e carenza di occasioni-gol degne di questo nome figlie principalmente di un terreno di gioco molto molto pesante.

Il secondo tempo.

Loseto fa bene la sua parte negli spogliatoi e non cambia gli uomini in campo, ma saranno loro a cambiare immediatamente atteggiamento. La reciproca fiducia darà i suoi frutti…

Nannola, fra il secondo e il terzo minuto, prima scodella un bel cross dalla sinistra che non trova Lattanzio pronto all’appuntamento con il pareggio, poi conclude alto di sinistro da posizione molto invitante. Poco dopo Lattanzio, sempre su assistenza di Nannola, calcia debolmente col mancino da centro area. Para a terra Suma. Sono i preludi del meritato 1-1: minuto 14, Palazzo si traveste da mago in mezzo ad una caterva di maglie biancoazzurre e serve sul piede di Lattanzio un cioccolatino da scartare. Il capitano-centravanti non si fa pregare, perfora Suma con precisione e zittisce tutti coccolato dai diciannove compagni di squadra.

Otto minuti più tardi, l’assistman Palazzo viene richiamato in panchina, dopo aver dato molto sul fangoso rettangolo del “Curlo”. Dentro Taurino.

25’: il Faso ultimo in classifica vuole vincerla quanto e più del Bitonto. Costantini getta così nella mischia la terza punta, Lopez, in luogo del braccetto di difesa argentino Urquiza (ammonito e un po’ in affanno). Bernardini spaventa Figliola dalla medio-lunga distanza due volte in un minuto.

34’: rischio grossissimo per la retroguardia bitontina. Colella si fa anticipare sulla trequarti, ben tre giocatori fasanesi si involano verso la porta avversaria, contro due soli difensori e Figliola. La conclusione finale dei locali, però, finisce alta sul montante. Spreco notevole.

37’: il sinistro in area di Taurino arriva troppo lento fra le braccia di Suma.

39’: Diceccooo! Da centrale difensivo di giornata a bomber di razza della possibile svolta in men che non si dica, il trentasettenne totem abruzzese realizza il punto dell’1-2 con una conclusione dai 12 metri circa, sugli sviluppi di un corner, degna dei migliori killer delle aree di rigore. Partita ribaltata, sarà il capitale colpo da tre punti per i Leoncelli del Centenario.

A parte la “virilità calcistica” tipica dei momenti finali concitati come questi (ne fa le spese mister Loseto, espulso), non accade null’altro di veramente importante fino al triplice fischio del direttore di gara, avvenuto dopo cinque minuti di recupero tendenti all’infinito, in quanto a percezione…

Nel giorno dei cuori palpitanti per antonomasia, il Bitonto torna a far battere forte – di gioia e fiducia – il muscolo cardiaco di tutti i suoi tifosi e sostenitori a vario titolo, per i quali le sfide contro il Faso non sono mai banali. Tuttavia, i festeggiamenti non potranno durare chissà quanto: testa subito al recupero infrasettimanale di Aversa e alle altre tre partite che attendono i neroverdi fino al termine del mese.

17^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
CITTÀ DI FASANO – BITONTO 1 – 2
Reti: 44’ pt Trovè, 14’ st Lattanzio, 39’ st Dicecco

CITTÀ DI FASANO: Suma, Urquiza (25’ st Lopez), Dorval (48’ st Lanzone), Urruty Bourras, Lopez Petruzzi, Camara, Melillo, Difino, Losavio (10’ st Dambros da Silva), Bernardini (C), Trovè.
A disp.: Caccetta, De Miranda, Narese, Nadarevic, Nellar, Calabria. All. Costantini

BITONTO: Figliola, Caruso, Colella D., Petta, Biason, Dicecco, Mariani, Montinaro (43’ st Capece), Palazzo (22’ st Taurino), Lattanzio (C), Nannola.
A disp.: Zinfollino, Milani, Zaccaria, Piarulli, Passaro, Colella S., Evangelista. All. Loseto

Arbitro: Duzel (Castelfranco Veneto). Assistenti: Roncari (Vicenza) e Storgato (Castelfranco Veneto).
Ammoniti: Trovè, Urquiza, Dorval (F); Montinaro, Petta, Dicecco, Caruso, Figliola (B).
Espulso l’allenatore del Bitonto, Valeriano Loseto, al 46’ st.
Note: minuti di recupero 3’ pt – 5’ st.



Fonte: Bitonto Official WEBSite

Il Brescia torna alla vittoria

Il Brescia torna al successo grazie al gol di Ayè che basta per sconfiggere il Chievo Verona. La squadra di Aglietti esce comunque a testa alta e recrimina per le occasioni non sfruttate.
Prima vittoria di Pep Clotet sulla panchina delle rondinelle. Si ferma invece la corsa della squadra di Aglietti. Brescia in vantaggio al 36′ con Ayè. L’attaccante francese, da due passi, ribadisce in rete una corta respinta di Semper su conclusione ravvicinata di Donnarumma. La migliore occasione del Chievo Verona del primo tempo capitava sui piedi di Djordjevic: la conclusione da distanza ravvicinata dell’attaccante dei veneti viene sventata da un super intervento a mano aperta di Joronen. Nel secondo tempo il Brescia calava alla distanza dando campo alla squadra di Aglietti.
Numerose le occasioni da gol per poter pareggiare ma la mira degli avanti del Chievo Verona peccava di precisione e il risultato finale non cambia.

Nella foto LaPresse l’esultanza di Ayè.



Fonte: LEGA BTK – legab.it