Cerignola ancora a secco fuori casa: il Nardò fa festa con Tornros

Il tabù trasferta non è ancora sfatato dall’Audace Cerignola, che viene battuto di misura dal Nardò: nonostante una seconda metà di gara in proiezione offensiva, le “cicogne” si arrendono alla marcatura di Tornros arrivata nel primo quarto della sfida. Pazienza rinnova la fiducia a modulo ed effettivi visti contro il Taranto, eccezion fatta per Allegrini, rilevato in difesa da Acampora, mentre si rivede in panchina Malcore.

Anche Danucci schiera un 4-2-3-1: Tornros di nuovo dal 1′, Caputo è nei tre a suo sostegno. La prima occasione è di marca granata, Chironi blocca senza difficoltà alcuna sulla conclusione di Massari.

Gli ofantini palleggiano bene e sembrano creare pericoli con palloni in profondità specie su Achik: al 21′ De Cristofaro imbecca il fantasista in profondità, palla in fondo al sacco ma il secondo assistente segnala la posizione di fuorigioco del numero dieci dell’Audace. Poco dopo, gli uomini di Pazienza si fanno male da soli: Esposito effettua un retropassaggio che quasi beffa Chironi, terminando sul fondo. Dal susseguente corner, Tornros stacca di testa e gonfia la rete, lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia ospite (23′). Trascurabile la reazione dei gialloblu, i quali non riescono a farsi granché pericolosi dalle parti di Milli: finisce così il primo tempo sul risultato di 1-0 per i salentini.

Dentro Monopoli per Achik al rientro dagli spogliatoi, il Cerignola si spinge con decisione nella metà campo avversaria: proprio il neoentrato cerca un tocco acrobatico su cross dalla sinistra di Esposito, senza fortuna. Gli ospiti gestiscono il possesso quasi ininterrottamente, al 59′ Scuderi spara alle stelle sul secondo palo, dopo che Russo aveva seminato il panico sulla corsia mancina: mani nei capelli per gli ofantini. Pazienza si affida a Malcore, al rientro in campo, inserito per Acampora al 62′ per un Cerignola sempre più spregiudicato. L’attaccante ex Carpi si costruisce la più nitida pallagol al minuto 77′: su lancio profondo di Syku, la stoccata viene respinta con un pizzico di fortuna da Milli, concedendo solo il tiro dalla bandierina. Il Nardò fa molta fatica ad uscire e a proporsi in avanti, confidando solo nei calci piazzati: Chironi smanaccia sul corner di Scialpi (80′), De Giorgi spizza di testa centralmente una punizione dello stesso centrocampista.

Nel frattempo si era registrato l’esordio del nuovo acquisto Godano e sebbene disposto in un 4-2-4, compresi i sei minuti di recupero l’apprezzabile tentativo di pervenire alla parità dei cerignolani non trova frutti. L’Audace chiude il girone d’andata a 17 punti (un punto a partita di media), tre vittorie totali e nessuna delle quali in trasferta: qualcosina in più andava fatto, la situazione non è del tutto critica ma nemmeno rassicurante. Domenica prossima, il ritorno partirà dalla seconda trasferta consecutiva, in casa del Team Altamura oggi stoppato dalla neve e non sceso in campo contro il Molfetta.

NARDO’-AUDACE CERIGNOLA 1-0

Nardò (4-2-3-1): Milli, Cancelli, De Giorgi, Romeo, Nicolao, Zappacosta (65′ Scialpi), Lezzi (83′ Stranieri), Rimoli (78′ Lamacchia), Massari (65′ Valzano), Caputo, Tornros (71′ Granado). 
A disposizione: Centonze, Trinchera, Potenza, Politi. Allenatore: Ciro Danucci.

Audace Cerignola (4-2-3-1): Chironi, Syku, Acampora (62′ Malcore), Silletti (82′ Godano), Russo, De Cristofaro, Esposito, Scuderi (62′ Colucci), Muscatiello (82′ Amoabeng), Achik (46′ Monopoli), Verde. 
A disposizione: Tricarico, Allegrini, Barrasso, Amabile. 
Allenatore: Michele Pazienza.

Rete: 23′ Tornros.
Ammoniti: Zappacosta, Romeo, Lezzi, Scialpi (N); Acampora, Verde, Esposito, De Cristofaro, Godano (AC).
Angoli: 5-3. Fuorigioco: 2-3. Recuperi: 0′ pt, 6′ st.
Arbitro: Restaldo (Ivrea). 
Assistenti: Fanara (Cosenza)-Signorelli (Paola).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Notte fonda a Monopoli, passa anche il Potenza

Ancora una sconfitta, scricchiola la panchina di Scienza, mentre il Potenza scaccia momentaneamente i fantasmi della zona calda

Anche se il gol subito è rocambolesco, brucia moltissimo la sconfitta interna del Monopoli contro il Potenza. La rete di Compagnon è quasi un gollonzo non tanto per il tiro finale del giocatore rossoblu, ma per i tanti rimpalli concessi in area dai biancoverdi. La rete al 15′ del primo tempo poteva essere ripresa, invece il Monopoli non punge più di tanto e il primo tempo termina con un altro “tentato” pasticcio della difesa pugliese, ma il potenza non ne approfitta. Nella ripresa Giorno calcia debolmente addosso al portiere del Potenza, Mercadante calcia alto, sempre dalla distanza. Santoro trova la parata su un tiro al volo al 68′, così come dall’altra parte il solito Compagnon che calcia da distanza siderale trovando il portiere Menegatto. Nel finale tutti si aspettano il forcing del Monopoli, ma sarà soltanto un colpo di testa di Marilungo a rendere il rischio al Potenza, che ringrazia e porta a casa una vittoria decisiva in chiave salvezza.

Fabio Lattuchella

Un super Galano prima illude poi riprende la Salernitana. 2-2 del Bari all’Arechi

Buon punto conquistato dal Bari, questo pomeriggio, a Salerno nella tredicesima giornata del campionato di Serie B. I galletti continuano ad appoggiarsi su Galano, con il numero undici biancorosso che realizza una doppietta rispondendo a quella siglata dal collega salernitano Rossi.

Gemellaggio storico tra le tifoserie di Salernitana e Bari (dal 1983) che fa da cornice al match. Mister Grosso deve fare a meno di Basha e D’Elia e lancia dal primo minuto l’olandese Anderson. In attacco Cissè vince il ballottaggio con Floro Flores per una maglia da titolare. La Salernitana di mister Alberto Bollini, di contro, scende in campo con la formazione data alla vigilia con il tandem Rossi-Bocalon in avanti.

Pronti via e il Bari passa: azione di Karamoko Cissè dalla sinistra che serve Galano, il foggiano stoppa palla e col mancino batte il portiere Radunovic per l’1-0 pugliese. Tegola in casa Bari con Marrone che alza bandiera bianca, al suo posto rientra Denis Tonucci in difesa. La difesa si deve ancora assestare e la Salernitana ne approfitta: Rossi ruba palla a Gyomber, manda al bar tutta la difesa del Bari e batte Micai sul secondo palo. La gara è piacevole: al minuto 23 è il Bari ad andare vicino al nuovo raddoppio ma Capradossi sbatte sul palo. Cissè prova a sfruttare la sua fisicità ma il suo tiro viene bloccato da Radunovic. Il match scivola via ma quando sembra che il primo tempo sia finito la Salernitana raddoppia: Signorelli sciabola in mezzo e trova solo soletto Rossi che batte ancora Micai. Gol che sembra viziato da un leggero fuorigioco della punta scuola Lazio che comunque non viene ravvisato dall’arbitro Pezzuto.

Nella ripresa, la Salernitana gestisce bene il gioco e va vicinissima al gol che avrebbe chiuso il match. Prima Minala poi Bocalon ci provano ma il punteggio resta sul 2-1. Il Bari si affida ancora a Cristian Galano: il foggiano prima ci prova di testa ma colpisce l’esterno della rete poi punisce. L’ex Improta dalla sinistra mette in mezzo per Galano che di testa batte Radunovic. 2-2 e palla al centro. Mancano tredici minuti ma succede poco o nulla. Bari e Salernitana si spartiscono la posta in palio con il 2-2 finale.

Uscire indenni dall’Arechi di Salerno, dopo essere andati sotto, è positivo. Il punto conquistato permette al Bari di rimanere nelle zone nobili di classifica ed evita la fuga dei campani. Certo, dopo l’iniziale vantaggio di Galano si sperava nel colpaccio ma il Bari formato trasferta da poche (anzi pochissime) garanzie. Galano continua a trascinare questo Bari raggiungendo quota nove gol a meno quattro dal suo record personale (13 nel 2013/2014). Continua, invece, a concedere troppo il pacchetto difensivo: anche oggi, episodi dubbi a parte, sui gol non c’è stata la giusta cattiveria e la giusta attenzione. Bari che in classifica arriva a 20 e domenica prossima riceve la visita del Pescara di Zeman.

SALERNITANA – BARI 2-2

SALERNITANA: Radunovic, Vitale, Mantovani, Pucino, Alex, Minala, Ricci, Signorelli, Gatto, Rossi, Bocalon.

BARI: Micai, Capradossi, Marrone, Gyomber, Improta, Petriccione, Tello, Busellato, Anderson, Cissè, Galano.

ARBITRO: Pezzuto di Lecce

RETI: 5′ e 77′ Galano, 14′ e 45+3′ Rossi

ANTONIO GENCHI

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