Bari, Pucino: “Dopo Castellammare è bastato guardarci in faccia”


Raffaele Pucino, difensore del Bari, ha parlato ai microfoni del Quotidiano di Puglia riguardo questa prima parte di stagione dei galletti. “A Bari sono state fatte le cose in un certo modo e si vede. Noi calciatori ci portiamo il lavoro a casa tutti i giorni, il nostro umore dipende anche dai risultati e quest’anno lo stato d’animo è davvero positivo. Già dal primo giorno ho capito che c’erano grosse qualità tecniche e umane. Dopo Castellammare è bastato guardarci in faccia. Ognuno ha visto al proprio fianco che giocatori e che persone aveva. Abbiamo ripreso subito a divertirci”.

Fonte:TuttoC.com

Nuovo Quotidiano di Puglia: “Virus cambia tutto, Bari studia alternative”

© foto di Carlo Giacomazza/CGP Photo Agency

Bari protagonista già dalla prima pagina dell’edizione locale odierna del Nuovo Quotidiano di Puglia. Il quotidiano barese titola: “Il virus cambia tutto, il Bari studia le alternative. Allenamenti individuali, «giocatori sempre seguiti»“. Alla pagina 16 l’approfondimento: “Il Bari prepara il piano alternativo. I biancorossi tornano ad allenarsi in forma individuale dopo la notizia dei cinque positivi nel gruppo squadra. Il preparatore D’Urbano: «Anche durante le feste abbiamo seguito i ragazzi tramite un’applicazione». «Impegno e serietà sono le garanzie. Subito in forma? Si può fare e ci conto»“. Nel trafiletto di spalla il mercato: “È fatta: De Risio al Pescara. Semenzato verso Catanzaro“.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Il Mattino: "D’Agostino: «Possiamo rovinare la festa al Bari»"

Angelo D’Agostino, presidente dell’Avellino, è protagonista già dalla prima pagina locale dell’edizione locale odierna de Il Mattino. Il quotidiano avellinese titola: “D’Agostino: «Possiamo rovinare la festa al Bari». Il presidente dei lupi crede nella promozione: «Non mi piace perdere»“. Quindi a pagina 26 l’approfondimento: “D’Agostino: «L’Avellino può vincere». Il presidente suona la carica e prende di mira il Bari: «Abbiamo perso una sola partita e ora sono ottimista, in questa sessione arriveranno soltanto atleti pronti». «Il terzo posto è dignitoso, ma non sufficiente, dobbiamo avere più costanza e perseveranza»“. In taglio basso il mercato: “Si stringe su Iemmello, porte aperte per Morosini. Di Somma vuole portare subito il bomber in Irpinia. Contatti costanti con il trequartista dell’Entella“. Nella pagina successiva le notizie dal campo: “Il Covid si abbatte sui Lupi, ripresa soft. Accertati due positivi, altri sette attendono la conferma dal tampone molecolare la preparazione sul campo torna a piccoli gruppi in vista del prossimo screening“.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Il cordoglio della società per la scomparsa di Mario Macalli – Taranto Football Club 1927

Il cordoglio della società per la scomparsa di Mario Macalli

Il Taranto FC 1927, nella persona del Presidente Massimo Giove, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Mario Macalli, per 18 anni alla guida della   Lega Pro, “ha creduto fortemente nel ruolo della serie C, come fucina di giovani calciatori  e il calcio dei Comuni d’ Italia”.

Serie D, il valore economico di tutte le rose dei nove gironi


Con l’aiuto di Transfermarkt, andiamo ad analizzare il varore della rose di tutti i gironi di serie D:

Girone A
Novara 1.840.000 euro
Casale 1.470.000 euro
Gozzano 1.170.000 euro
Bra 1.090.000 euro
Varese 970.000 euro
Sanremese 950.000 euro
Lavagnese 915.000 euro
RG Ticino 870.000 euro
Chieri 835.000 euro
Derthona 800.000 euro
Ligorna 745.000 euro
Caronnese 735.000 euro
Sestri Levante 735.000 euro
Imperia 730.000 euro
PDHAE 680.000 euro
Vado 595.000 euro
Fossano 495.000 euro
Borgosesia 480.000 euro
Saluzzo 330.000 euro
Asti 325.000 euro

Girone B
Desenzano Calvina 1.730.000 euro
Folgore Caratese 1.560.000 euro
Sangiuliano City 1.300.000 euro
Franciacorta 1.280.000 euro
Breno 1.180.000 euro
Virtus Ciserano Bergamo 1.080.000 euro
Real Calepina 1.070.000 euro
Villa Valle 1.040.000 euro
Casatese 1.030.000 euro
Castellanzese 935.000 euro
Legnano 935.000 euro
Brusaporto 885.000 euro
Arconatese 845.000 euro
Sona 835.000 euro
Ponte San Pietro 780.000 euro
Crema 735.000 euro
Vis Nova Giussano 580.000 euro
Caravaggio 490.000 euro
Brianza Olginatese 395.000 euro
Leon 285.000 euro

Girone C
Arzignano Valchiampo 1.800.000 euro
Union Clodiense 1.570.000 euro
Cjarlins Muzane 1.330.000 euro
Dolomiti Bellunesi 1.300.000 euro
Luparense 1.300.000 euro
Caldiero Terme 1.260.000 euro
Mestre 1.000.000 euro
Delta Porto Tolle 960.000 euro
Cartigliano 880.000 euro
Este 860.000 euro
Adriese 855.000 euro
Ambrosiana 760.000 euro
Cattolica 700.000 euro
Campodarsego 675.000 euro
Montebelluna 635.000 euro
Spinea 570.000 euro
Levico Terme 510.000 euro
San Martino Speme 305.000

Girone D
Rimini 1.730.000 euro
Athletic Carpi 1.460.000 euro
Alcione Milano 1.380.000 euro
Tritium 1.360.000 euro
Lentigione 1.350.000 euro
Forlì 1.260.000 euro
Prato 1.150.000 euro
Aglianese 1.070.000 euro
Ravenna 1.070.000 euro
Seravezza 885.000 euro
Sammaurese 810.000 euro
Progresso 780.000 euro
Borgo San Donnino 775.000 euro
Fanfulla 755.000 euro
Correggese 730.000 euro
Mezzolara 595.000 euro
Real Forte Querceta 575.000 euro
Sasso Marconi 570.000 euro
Ghiviborgo 535.000 euro
Bagnolese 475.000 euro

Girone E
Arezzo 2.150.000 euro
Pianese 1.390.000 euro
San Donato Tavarnelle 1.090.000 euro
Rieti 1.080.000 euro
Follonica Gavorrano 1.030.000 euro
Trestina 975.000 euro
Montespaccato 890.000 euro
Lornano Badesse 870.000 euro
Pro Livorno 810.000 euro
Flaminia 800.000 euro
Tiferno 785.000 euro
Cannara 720.000 euro
Foligno 680.000 euro
Scandicci 670.000 euro
Cascina 650.000 euro
Sangiovannese 620.000 euro
Poggibonsi 560.000 euro
Unipomezia 310.000 euro

Girone F
Sambenedettese 1.770.000 euro
Pineto 1.630.000 euro
Notaresco 1.400.000 euro
Recanatese 1.280.000 euro
Trastevere 1.250.000 euro
Vastese 1.120.000 euro
Montegiorgio 900.000 euro
Castelnuovo Vomano 895.000 euro
Matese 870.000 euro
Chieti 850.000 euro
Atletico Fiuggi 835.000 euro
Alma Juventus Fano 820.000 euro
Tolentino 785.000 euro
Vastogirardi 770.000 euro
Aurora Alto Casertano 525.000 euro
Castelfidardo 470.000 euro
Nereto 440.000 euro
Porto D’Ascoli 120.000 euro

Girone G
Torres 1.500.000 euro
Giugliano 1.350.000 euro
Cynthialbalonga 1.240.000 euro
Vis Artena 980.000 euro
Ostiamare 975.000 euro
Arzachena 870.000 euro
TN Florida 870.000 euro
Insieme Formia 725.000 euro
Cassino 715.000 euro
Aprilia 715.000 euro
Afragolese 710.000 euro
Muravera 655.000 euro
Carbonia 620.000 euro
Gladiator 575.000 euro
Latte Dolce 565.000 euro
Lanusei 545.000 euro
Real Monterotondo 265.000 euro
Atletico Uri 110.000 euro

Girone H
Lavello 2.010.000 euro
Bitonto 1.950.000 euro
Audace Cerignola 1.770.000 euro
Casertana 1.640.000 euro
Rotonda 1.190.000 euro
Nocerina 1.130.000 euro
Nardò 1.070.000 euro
Team Altamura 1.020.000
Casarano 895.000 euro
Francavilla 860.000 euro
Molfetta 860.000 euro
Gravina 820.000 euro
San Giorgio 800.000 euro
Bisceglie 795.000 euro
Sorrento 785.000 euro
Nola 775.000 euro
Brindisi 755.000 euro
Fasano 595.000 euro
Mariglianese 355.000 euro
Virtus Matino 85.000 euro

Girone I
Lamezia 2.790.000 euro
Cavese 2.000.000 euro
Gelbison 1.440.000 euro
Acireale 1.310.000 euro
Trapani 1.250.000 euro
Polisportiva Santa Maria 1.140.000 euro
San Luca 710.000 euro
Sant’Agata 610.000 euro
Licata 550.000 euro
Troina 535.000 euro
Giarre 500.000 euro
Portici 485.000 euro
Castrovillari 470.000 euro
Cittanova 460.000 euro
Paternò 445.000 euro
Real Aversa 370.000 euro
Rende 355.000 euro
Biancavilla 220.000 euro
Sancataldese 220.000 euro

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bari, Antenucci: “Vogliamo la B, Mignani ci fa sentire tutti importanti”


Mirko Antenucci, attaccante del Bari, ai microfoni del Corriere dello Sport ha parlato dell’obiettivo finale. “La Serie B è il traguardo più ambito. Sono venuto a Bari per centrare l’obiettivo del salto di categoria. Ci siamo andati vicino il primo anno, un po’ meno il secondo. Adesso siamo a metà strada, è ancora lunga però alla B vogliamo arrivarci. Mignani è arrivato a Bari in punta di piedi con molta umiltà. Forse è stato questo il suo segreto. Ci fa sentire tutti importanti dando serenità alla squadra e all’ambiente”.

Fonte:TuttoC.com

Serie D Girone H, i venti calciatori col valore più alto: Addae precede Statella e Rainone


Con l’aiuto di Transfermarkt, riportiamo la classifica dei primi venti calciatori per valore di mercato di ogni girone di serie D.

Girone H
Bright Addae (Bitonto) 450.000 euro
Giuseppe Statella (Lavello) 275.000 euro
Pasquale Rainone (Casertana) 225.000 euro
Giancarlo Malcore (Audace Cerignola) 200.000 euro
Pablo Burzio (Lavello) 200.000 euro
Ezequiel Michelli (Virtus Matino) 200.000 euro
Gabriele Germinio (Bitonto) 175.000 euro
Riccardo Lattanzio (Bitonto) 175.000 euro
Lorenzo Longo (Audace Cerignola) 175.000 euro
Francesco Bertolo (San Giorgio) 150.000 euro
Stefano Cason (Nocerina) 150.000 euro
Simone D’Anna (Bitonto) 150.000 euro
Strahinja Krstevski (Gravina) 150.000 euro
Francesco Felleca (Casertana) 150.000 euro
Stefan Nikolic (Bisceglie) 150.000 euro
Toni Seoane (Arzachena) 150.000 euro
Antonio Croce (Francavilla) 125.000 euro
Simone Sales (Team Altamura) 125.000 euro
Danilo Colella (Bitonto) 125.000 euro
Mohamed Mansour (Casertana) 125.000 euro
Dario Maltese (Audace Cerignola) 125.000 euro
Tiziano Prinari (Casarano) 125.000 euro

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Squadre nella storia della serie D: in sei hanno concluso un campionato con zero sconfitte


Le squadre che sono riuscite ad ottenere la promozione dalla serie D alle Lega Pro senza aver subito sconfitte sono:

Gioventù Brindisi e Licata nella stagione 1981-1982 (trenta partite), Fasano nel 1992-1993 (trentaquattro partite), Biellese-Vigliano nel 1996-1997 (trentaquattro partite), Maceratese nel 2014-2015 (trentaquattro partite) e Parma nel 2015-2016 (trentotto partite).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, la classifica cannonieri globale: diciotto già in doppia cifra


Riportiamo, di seguito, le prime posizione della classifica marcatori che comprende nove gironi di serie D:

20 reti
Vuthaj (Novara)

15 reti
Fall (Vis Nova Giussano)
Iori (Brusaporto)

14 reti
Saporetti (Ravenna)
Russo (San Donato Tavarnelle)
Guida (Vastogirardi)

13 reti
De Angelis (Franciacorta)

12 reti
Alfiero (Novara)
Recino (Casatese)
Marzierli (San Donato Tavarnelle)

11 reti
Aliù (Desenzano Calvina)
Bonseri (Leon)
Merlonghi (Sammaurese)
Sbaffo (Recanatese)
Longo (Afragolese)

10 reti
Aperi (Vado)
Marcheggiani (Ostiamare)
Boubacar (Licata)

9 reti
Castelli (Villa Valle)
Ferretti (Crema)
Mauri (Breno)
Corbanese (Dolomiti Bellunesi)
Rocco (Cjarlins Muzane)
Zerbato (Caldiero Terme)
Benedetti L. (Seravezza Pozzi)
Rossi (Mezzolara)
Peluso (Foligno)
Riccobono (Poggibonsi)
Maio (Notaresco)
Ferreira (Rotonda)
Malcore (Cerignola)
Santoro (Bitonto)

8 reti
Mamah (Cittò di Varese)
Mesina (Sestri Levante)
Di Nardo (Sona)
Ferrario (Sangiuliano City)
Ibe (Caravaggio)
Fyda (Arzignano Valchiampo)
Rivi (Luparense)
Calì (Ravenna)
Calderini (Tiferno Lerchi)
Strambelli (Arezzo)
Casolla (Fano)
Napolano (Porto D’Ascoli)
Barone (Gladiator)
Scotto (Torres)
Burzio (Lavello)
D’Angelo (Nola)
Diop (Gravina)
Esposito (Mariglianese)
Favetta (Casertana)
Minacori (Licata)
Bonanno (Cittanova)

7 reti
Diallo (Derthona)
Forte (Casale)
Rancati (Borgosesia)
Virdis (Asti)
Vita (Sanremese)
Santonocito (Arconatese)
Bussi (Mestre)
Colombi (Campodarsego)
Fasolo (Union Clodiense)
Filiciotto (Caldiero Terme)
Moras (Arzignano Valchiampo)
Sinani (Levico Terme)
Gobbi (Tritium)
Manuzzi (Alcione Milano)
Mencagli (Rimini)
Bellini (Sangiovannese)
Convitto (Pianese)
Alessandro (Vastese)
Barlafante (Pineto)
Crescenzo (Trastevere)
Fabrizi (Chieti)
Fall (Sambenedettese)
Ripa (Castelnuovo Vomano)
Altolaguirre (Atletico Uri)
Cerone (Giugliano)
Njambé (Aprilia)
Aracri (Nocerina)
Dammarco (Nocerina)
Molinaro (Team Altamura)
Tedesco (Altamura)
Gagliardi (Gelbison)
La Monica (Real Aversa)

6 reti
Anastasia (Sanremese)
Candido (Casale)
Corno (Caronnese)
Lombardi (Lavagnese)
Omoregbe (Borgosesia)
Bardelloni (Virtus Ciserano Bergamo)
Barzotti (Sangiuliano City)
Capelli (Ponte San Pietro)
Cavagna (Brianza Olginatese)
Cocuzza (Legnano)
Lamesta (Caravaggio)
Parravicini (Arconatese)
Qeros Sangiuliano)
Siani (Arconatese)
Cali (Arzignano Valchiampo)
Fasan (Montebelluna)
Gioè (Adriese)
Romano (Union Clodiense)
Caprioni (Lentigione)
Formato (Lentigione)
Gabbianelli (Rimini)
Marquez (Ghiviborgo)
Raffini (Athletic Carpi)
Torelli (Sasso Marconi)
Sciamanna (Flaminia)
Vassallo (Sangiovannese)
Cardella (Pineto)
Defendi (Recanatese)
Emili (Castelnuovo)
Ficara (Fiuggi)
Minnozzi (Pineto)
Diakite (Torres)
Lorusso (Ostiamare)
Rizzo (Giugliano)
Roberti (Cynthialbalonga)
Pozzebon (Molfetta)
Crucitti (San Luca)
De Felice (Trapani)
Diaz (Cavese)
Maggio (Santa Maria Cilento)
Piccioni (Acireale)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

GdS ed. Puglia – Capitan Di Cesare quasi pronto a riprendersi il Bari

© foto di Carlo Giacomazza/CGP Photo Agency

L’edizione Puglia di Gazzetta dello Sport dedica ampio spazio a Valerio Di Cesare pronto a riprendersi il Bari dopo il lungo infortunio. “Valerio Di Cesare, l’highlander del Bari. L’uomo che non finisce mai di stupire, soprattutto se stesso. Non a caso, il Bari sta aspettando a braccia aperte il suo rientro. È come se tutti abbiano il motore acceso, in attesa che il capitano salti su. Per partecipare alla gran volata-promozione, per dare un’altra spinta al gruppo. Perché senza di lui non si può tagliare il traguardo. È anche una questione di storia, oltreché di indiscutibile carisma. Il difensore romano, 39 anni il prossimo 23 maggio, con Simone Simeri è l’unico rimasto in maglia biancorossa dai tempi della Serie D, con Giovanni Cornacchini. È il testimone del passato barese che se ne frega di collezionare primavere, pur di vincere ancora”.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

La Repubblica – Nel Bari quattro calciatori positivi ai test Covid

© foto di Carlo Giacomazza/CGP Photo Agency

L’emergenza Covid colpisce anche il Bari, l’edizione odierna de La Repubblica fa il punto della situazione. “Il Bari non schiva il Covid. C’era attesa per conoscere l’esito dei tamponi effettuati da giocatori e staff dopo le feste natalizie e l’esito non è stato dei migliori: sono cinque i positivi comunicati nel giorno di Capodanno dal club biancorosso: quattro calciatori e un componente dello staff tecnico, in particolare. La notizia più importante è che i cinque sono «asintomatici – spiega una nota ufficiale diffusa dalla società – e sono stati posti subito in isolamento domiciliare». Incidente di percorso? Forse. Di certo si tratta di una realtà simile a quella di tanti club del calcio di Serie C”.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Inizia il mercato – Cosa aspettarsi dal Monopoli: si cercano rinforzi promozione


Da sorpresa del girone C a contendente del Bari per la promozione: è il cammino del Monopoli che in questo mercato invernale, grazie al lavoro del ds Chiricallo, cerca rinforzi per puntare ancora più in alto. La squadra di mister Colombo ha mostrato una solidità difensiva invidiabile che le ha permesso di rimanere con la porta inviolata per ben 10 gare, l’ultima in casa del Catania di Moro che nella sfida contro i biancoverdi è rimasto a secco. Come si migliora quindi la miglior difesa del girone? Semplicemente non si può perché oltre ai soli 14 gol subiti in 20 gare dal reparto difensivo arrivano anche reti decisive. Forse qualcuno potrebbe cercare minutaggio altrove dopo aver trovato poco spazio in questa prima metà di campionato.

A centrocampo fari puntati sulla situazione di Andrea Risolo, giocatore del Catanzaro che non sta trovando molto spazio. L’ex centrocampista della Virtus Francavilla sarebbe un ottimo rinforzo per un reparto che nonostante un grande lavoro ha bisogno di qualche gol in più. In uscita invece il nome più caldo è quello di Viteritti che piace al Potenza alla ricerca di colpi salvezza nel mercato di gennaio.

Per quanto riguarda l’attacco si aspetta solo l’ufficialità per l’acquisto dell’ex Primavera Lazio Alessandro Rossi. Il classe ’97 andrà a rinforzare un reparto che troppo spesso si è retto sulle spalle di Grandolfo e soprattutto di Starita, autore di 9 gol in campionato. Rossi lo scorso anno ha segnato solamente 5 reti in 31 presenze in C con la maglia della Viterbese e in Puglia potrebbe trovare l’ambiente adatto per far emergere le qualità intraviste nelle giovanili biancocelesti. Per un attaccante che entra c’è un attaccante che esce: il nome più probabile è quello di Manuel Nocciolini, inseguito dal Mantova che cerca un nome di esperienza in attacco per centrare la permanenza in Serie C. 

Fonte:TuttoC.com

Monopoli, due casi di positività all’interno del gruppo squadra


La S.S. Monopoli 1966 comunica che a seguito dei test anti Covid19 effettuati dai tesserati prima della ripresa degli allenamenti, in programma domenica 2 gennaio, sono stati riscontrati due casi di positivitá all’interno del Gruppo Squadra.

Le persone risultate positive sono in isolamento e sotto osservazione dello staff medico biancoverde; come da protocollo, l’intero Gruppo Squadra nei prossimi giorni si sottoporrà ad un ciclo di tamponi molecolari.

Fonte:TuttoC.com

Coppa Italia Dilettanti 21-22: Il regolamento della Fase Nazionale


Dopo due anni di pausa forzata a causa della pandemia torna l’appuntamento con lo storico trofeo della Coppa Italia Dilettanti, il più affascinante e prestigioso della Lega Nazionale Dilettanti. Giunta alla 55^ edizione, la competizione, che mette di fronte le formazioni di Eccellenza che hanno trionfato in ambito regionale, inizierà la Fase Nazionale il prossimo 23 febbraio con gli ottavi di finale organizzati in triangolari, proseguirà dal 16 marzo al 6 aprile con i Quarti e le semifinali (andata e ritorno) e terminerà il 20 aprile con la finalissima in programma al Centro di Formazione Federale “Bozzi” di Firenze.

In palio, oltre all’ambita promozione diretta in Serie D, il trofeo più longevo della LND. La Coppa Italia Dilettanti, istituita dalla LND nella stagione 1966/67, è un trofeo storico e unico al tempo stesso, con un’emozionante fase nazionale (che fino al 1999/00 prevedeva anche una finale incrociata tra le vincenti della Coppa di Serie D e quelle provenienti appunto dalle regioni). Una competizione che non sente l’età anzi, è l’unico trofeo che abbraccia tutta l’Italia in una formula breve in cui si contendono il titolo club emergenti, sodalizi blasonati, realtà da scoprire e nobili decadute. Già tre squadre hanno staccato il pass per la Fase Nazionale, la Virtus Bolzano nello spareggio CPA Trento/CPA Bolzano, il Brian Lignano per il Friuli Venezia Giulia e il Locri per la Calabria. Le altre Regioni dovranno eleggere le rispettive regine di Coppa entro il prossimo 10 febbraio.

LA FORMULA – Come consuetudine le 19 squadre qualificate per la fase nazionale sono state suddivise in tre Triangolari e cinque accoppiamenti.

Triangolari

Gruppo A: Vincente Cr Liguria, Lombardia, Piemonte Valle D’Aosta
Gruppo B: Brian Lignano, Virtus Bolzano, Veneto
Gruppo G: Basilicata, Campania, Puglia

Chi vince la prima partita riposa nella seconda giornata. Il sorteggio determinerà chi riposa nella prima giornata e chi gioca in trasferta la prima gara. Passa il turno chi ottiene più punti. In caso di arrivo a pari punti conta la differenza reti, in seconda battuta il numero di reti segnate e infine i gol realizzati in trasferta.

Accoppiamenti

Gruppo C: Emilia Romagna, Toscana
Gruppo D: Marche, Umbria
Gruppo E: Lazio, Sardegna
Gruppo F: Abruzzo, Molise
Gruppo H: Locri, Sicilia

In caso di parità di punteggio al termine dei 180’ saranno i rigori a sancire la squadra vincente.

Le 8 vincenti si affronteranno poi ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno dai quarti di finale in poi, con la finale prevista invece in gara unica. Se la squadra vincente la Coppa ha già acquisito la promozione in D al termine del Campionato sarà la finalista a fare il salto di categoria. Se entrambe le finaliste hanno conquistato la promozione in campionato allora tramite sorteggio sarà individuata una delle semifinaliste che avrà diritto alla D. Infine se anche la semifinalista sorteggiata ha già conquistato la categoria superiore per il piazzamento in campionato sarà l’altra semifinalista a salire in Serie D.

PARTECIPAZIONE CALCIATORI – Alle gare di Coppa Italia Dilettanti le Società hanno l’obbligo di impiegare sin dall’inizio e per l’intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più partecipanti, almeno due calciatori così distinti in relazione alle seguenti fasce d’età: 1 nato dall’1.1.2001 in poi ed 1 nato dall’1.1.2002 in poi (eccettuati i casi di espulsione dal campo e, qualora siano state già effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortunio dei calciatori delle fasce di età interessate). L’inosservanza delle predette disposizioni, sarà punita con la sanzione della perdita della gara. Nel corso delle gare di Coppa Italia Dilettanti è consentita la sostituzione di cinque calciatori secondo quanto previsto dall’art. 74, delle Norme Organizzative Interne della F.I.G.C..

IL PROGRAMMA

23 febbraio: 1^ fase triangolari – andata accoppiamenti
2 marzo: 2^ gara triangolari – ritorno accoppiamenti
9 marzo: 3^ gara triangolari
16/23 marzo: Quarti di finale – andata/ritorno
30 marzo/6 aprile: Semifinali – andata/ritorno
20 aprile: Finale (da confermare)

Albo d’oro della Coppa Italia Dilettanti: Tante le squadre “blasonate” riuscite ad imporsi anche nella Coppa della LND, come Varese, Treviso, Cittadella, Savona, Campobasso, Ancona,  Unione Sanremo e nell’ultima edizione il Casarano. Ma sono altrettante le outsider che hanno sovvertito i pronostici come St. Georgen, Villabiagio e Pontevecchio solo per citare alcune delle più recenti, a conferma che il trofeo della LND è tanto equilibrato quanto emozionante e ricco di colpi di scena. Va ricordato che fino al 1998/99 la Coppa Italia Dilettanti era assegnata alla vincente la finale tra la fase riservata al Campionato Nazionale Dilettanti e la fase tra le vincenti delle fasi regionali di Eccellenza e Promozione. Dal 1999/00 la competizione si è divisa in due Coppe tra esse separate, quella Dilettanti per le formazioni di Eccellenza e quella di Serie D.

1966-67 Impruneta; 1967-68 Stefer di Roma; 1968-69 Almas di Roma; 1969-70 Ponte San Pietro; 1970-71 Montebelluna; 1971-72 Valdinievole; 1972-73 Iesolo; 1973-74 Miranese; 1974-75 Banco di Roma; 1975-76 Soresinese; 1976-77 Casteggio; 1977-78 Sommacampagna; 1978-79 Ravanusa; 1979-80 Cittadella; 1980-81 Internapoli; 1981-82 Leffe; 1982-83 Lodigiani di Roma; 1983-84 Montevarchi; 1984-85 Rosignano; 1985-86 Policassino; 1986-87 Avezzano; 1987-88 Altamura; 1988-89 Sestese; 1989-90 Breno; 1990-91 Savona; 1991-92 Quinzano; 1992-93 Treviso; 1993-94 Varese; 1994-95 Iperzola; 1995-96 Alcamo; 1996-97 Astrea; 1997-98 Larcianese; 1998-99 Casale; 1999-00 Orlandina; 2000-01 Nola; 2001-02 Boys Caivanese, 2002-03 Ladispoli; 2003-04 Salò; 2004-05: Colognese Bg; 2005-06: Esperia Viareggio; 2006-07: Pontevecchio PG; 2007-08 Hinterreggio; 2008-09 Virtus Casarano; 2009-10 Tuttocuoio; 2010-2011 Ancona; 2011-12 Bisceglie;2012-13 Fermana; 2013-14 Campobasso; 2014-15 Virtus Francavilla; 2015-16 Unione Sanremo; 2016-17 Villabiagio; 2017-18 St. Georgen; 2018-19 Casarano

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bari, quattro calciatori e un membro dello staff positivi al Covid-19


SSC Bari comunica che, a seguito di tamponi effettuati durante la pausa per le festività natalizie presso le proprie residenze, 4 calciatori e un membro dello staff tecnico della Prima Squadra, sono risultati essere positivi al Covid-19; gli stessi, tutti asintomatici, sono stati posti tempestivamente in isolamento domiciliare.

Tutti negativi invece i risultati del ciclo di test effettuato nella giornata di ieri dal gruppo squadra che ha proseguito anche oggi con allenamenti svolti in modalità individuale.

Fonte:TuttoC.com

Ds Taranto: “Mercato? Impossibile migliorare caratterialmente il gruppo”


Francesco Montervino, direttore sportivo del Taranto, è intervenuto dalle colonne de La Gazzetta dello Sport – ed.Puglia&Basilicata per fare il punto in vista dell’apertura del mercato invernale: “Tecnicamente potremmo migliorare questo organico, ma è quasi impossibile farlo dal punto di vista caratteriale. La scorsa estate, nella costruzione della rosa, abbiamo guardato prima gli uomini e poi ai calciatori. E poi c’è una lista che non possiamo superare nei suoi limiti. I 30 punti in classifica? Conoscevo la bontà del gruppo, per me non è una sorpresa. Anzi, forse c’è il rammarico in alcune partite di non aver ottenuto quanto avremmo davvero meritato“.

Fonte:TuttoC.com

Colpo in prospettiva per la FBC: ufficiale l’acquisto di Lampo

Classe 2004, si è messo in luce nella prima parte di stagione in Eccellenza Piemontese

Chiude il mercato con un acquisto di prospettiva la FBC. E’ ufficiale infatti l’acquisto delle prestazioni sportive del giovane calciatore Gabriele Lampo. Difensore centrale mancino classe 2004, Lampo arriva dal Savio Asti, Eccellenza Piemontese. Nato a Desenzano del Garda, Lampo è cresciuto nel settore giovanile del Brescia e della Reggiana. Dotato di una struttura fisica importante – è alto un metro e 92 centimetri – il giovane atleta è stato soffiato ad una folta concorrenza di squadre di Lega Pro grazie ad un blitz di mercato del responsabile area tecnica Chiaradia. Un acquisto importante che va a rinfoltire il pacchetto under a disposizione di Summa e Ragone. Sul fronte delle uscite invece, a Lautaro Fernandez accasotisi la scorsa settimana al Lanusei, si unisce Alessandro Iannone, trasferitosi al Casalbordino, Eccellenza Abruzzese. Ad entrambi i calciatori la FBC Gravina augura le migliori soddisfazioni per le prossime stagioni sportive.

Gravina in Puglia, 31/12/2021

Potenza, 3 giocatori positivi al Covid. Uno in quarantena fiduciaria


Il Potenza Calcio comunica che alle ore 14.30 di oggi, allo stadio “A. Viviani”, riprenderanno gli allenamenti della prima squadra. I calciatori sono tutti convocati. Non si aggregheranno al gruppo tre giocatori che sono risultati positivi al Covid-19 dopo aver effettuato dei tamponi durante il periodo di festività natalizie e dunque prima del loro ritorno a Potenza. Gli stessi stanno effettuando un periodo di quarantena nelle proprie abitazioni e si riaggregheranno alla squadra trascorso il periodo di malattia. Un altro calciatore è in quarantena fiduciaria essendo stato a contatto stretto con un positivo. Nessuno dei quattro tesserati è stato a contatto con altri componenti del Gruppo Squadra.

Fonte:TuttoC.com

IL DS DE CEGLIA TRACCIA IL BILANCIO DEL BORGOROSSO MOLFETTA NEL 2021

Il direttore sportivo del Borgorosso Molfetta, Gianni de Ceglia, ha voluto dedicare alcune riflessioni a questo 2021 che oggi volge al termine: un anno strano, iniziato con l’assenza del calcio giocato a causa della pandemia e proseguito con l’inattesa promozione in Eccellenza, campionato mai disputato nella giovane storia del club molfettese.

«Questo è stato un anno ricco di emozioni altalenanti. Soprattutto in estate quando, a fine luglio, è arrivata la notizia della promozione in Eccellenza, prima storica volta della società e ovviamente questo ha dato grande carica a tutto l’ambiente. Ricordo che già dalle prime battute sul campo si respirava una grinta da parte di tutti per dimostrare di potercela fare nonostante il salto di categoria» spiega il ds.

«Ci sono tanti momenti della stagione in corso che già sono nella nostra storia, dall’esordio a Trinitapoli dove, da essere sotto 2-0, abbiamo pareggiato 2-2 al 90° minuto con Roselli; poi la vittoria a Manfredonia, la nostra prima in Eccellenza contro una big del calcio pugliese. Insomma, tanti momenti felici ma anche diverse difficoltà, a partire dai tanti infortuni in rosa che hanno condizionato il cammino della squadra. Comunque, aver affrontato realtà come Barletta e Corato a viso aperto ci ha dato soddisfazione, anche se perdendo ma con la consapevolezza di aver dato tutto».

«Tengo a precisare che esistono le categorie e non è un caso. L’Eccellenza è un campionato difficile, affrontare società che disputano da anni anni la categoria o addirittura categorie superiori non è semplice per la nostra realtà che tira a programmare anno dopo anno la propria storia, con tanto spirito di gruppo e valori che sono più vicini a quelli della famiglia che a quelli del business. Ripeto, nonostante i momenti non facili è tutto sommato un anno che mi lascia degli ottimi ricordi».

«Noi non molleremo mai – conclude de Ceglia – e cercheremo di affrontare tutte le prossime gare come delle autentiche finali. Vada come vada ma vogliamo arrivare alla fine di questa stagione senza il rimorso di non aver dato tutto o non averci provato perché calcio è questo, con gioie e dolori, e per questo è così emozionante come sport. Colgo l’occasione per ringraziare in primis tutti i nostri sponsor: senza di loro non sarebbe mai stato possibile fare quello che abbiamo fatto, ringrazio i nostri sostenitori, il nostro staff e tutti gli atleti per l’impegno profuso in questi mesi e colgo l’occasione per augurare un sereno 2022 a tutti voi».

#BorgorossoMolfetta
#ForzaBorgorosso

ASD Borgorosso Molfetta

Inizia il mercato – Cosa aspettarsi dal Taranto: tre innesti per il sogno play off


Come si può migliorare il Taranto considerando l’ottimo girone d’andata degli ionici? Indubbiamente questa squadra è andata anche al di là delle più rosee previsioni. Ha dimostrato compattezza e buona qualità con un grande lavoro, al momento, compiuto da mister Laterza all’esordio tra i professionisti. La vera sorpresa è lui. Era la grande incognita di questa squadra. L’allenatore ha dimostrato umiltà, professionalità e conoscenza del girone. Non ha evidenziato alcun timore reverenziale nei confronti di colleghi ben più blasonati e non ha lesinato duttilità tattica. Certo la squadra ha patito molti infortuni che hanno penalizzato parecchio le scelte del tecnico ionico e proprio qui si è avuta la sensazione di una coperta particolarmente corta. Specie a centrocampo e nel reparto d’attacco laddove l’assenza di Saraniti ha creato notevoli difficoltà nel creare occasioni e gol non avendo trovato in Italeng la giusta alternativa. E dunque, alla vigilia dell’inizio ufficiale del mercato di gennaio, la società proverà a puntellare la rosa a partire da un terzino destro in quanto l’unico di ruolo è Tomassini con Riccardi spesso adattato in quel ruolo. Nella speranza di ritrovare il miglior Guastamacchia al rientro dal lungo infortunio la difesa rossoblù sembra coperta con Zullo, Benassai e Granata con Ferrara e De Maria sulla corsia di sinistra che danno grandi garanzie e margini assoluti di miglioramento. A centrocampo occorrerebbe un innesto laddove con il 4-2-3-1 con Marsili e Civilleri titolari le uniche alternative sarebbero Labriola e Bellocq che, però, con questo schieramento hanno dimostrato qualche difficoltà di adattamento. Un vice Marsili sarebbe l’ideale per quantità e qualità anche per far rifiatare il capitano laddove necessario. In avanti sugli esterni l’abbondanza c’è. Laterza può scegliere tra i vari Versienti, Mastromonaco, Falcone, Santarpia, Giovinco e Pacilli. Per non dimenticare il giovane Ghisleni anche se probabilmente non ha ancora dimostrato il suo vero valore. Come prima punta Italeng ha dimostrato difficoltà nel saper sostituire il titolare Saraniti soprattutto per il particolare lavoro che il centravanti palermitano riesce a fare come pochi in questa categoria. Qui la società dovrà a nostro parere intervenire per garantire un buon rendimento all’attacco rossoblù laddove Saraniti possa non garantire la regolare presenza in tutte le partite. Dunque, tre ( al massimo quattro) innesti non solo per consolidare la categoria e raggiungere il primario obiettivo della salvezza ma anche per sognare uno straordinario piazzamento play off che potrebbe davvero far divertire il popolo rossoblù dopo troppi anni bui.

Fonte:TuttoC.com

Inizia il mercato – Cosa aspettarsi dal Bari: un difensore e fuori gli scontenti


Prima nel girone C, il Bari in questo mercato invernale è una squadra difficilmente migliorabile soprattutto considerando già l’alto livello della rosa a disposizione di mister Mignani. Infatti a gennaio il lavoro del ds Ciro Polito sarà incentrato soprattutto sulle cessioni degli esuberi e degli scontenti. La società biancorossa però si sta guardando intorno anche per individuare un sostituto per Di Cesare, infortunatosi nel derby perso contro la Virtus Francavilla. Numericamente infatti il reparto centrale di difesa conta un elemento in meno praticamente fino alla fine della stagione considerando l’entità dell’infortunio e l’età, non più giovanissima, del capitano del Bari. Nell’ultima partita dell’anno contro il Potenza i difensori centrali a disposizione dell’allenatore biancorosso erano solo due considerando la squalifica di Terranova. Una situazione di emergenza che potrebbe essere coperta anche con un profilo giovane da crescere e che accetterebbe senza particolari problemi qualche panchina durante il prosieguo della stagione. Al ds Polito il compito di trovare un profilo adatto per tappare questo buco.

Sicuramente più corposa sarà la situazione delle uscite: sono infatti tanti i giocatori che andranno via da Bari per cercare fortuna altrove. Partendo dalla difesa il primo nome in uscita è quello di Semenzato che piace specialmente al Catanzaro. Diversa invece la situazione per Andreoni e Belli; il primo è infortunato da tempo mentre il secondo non sta trovando molto spazio dopo l’esplosione di Pucino. L’intenzione della società è far partire solo uno dei due per non ritrovarsi con un uomo in meno nel ruolo di terzino destro: se l’ex Ascoli darà garanzie sul piano fisico sarà reintegrato in rosa al posto proprio del collega di reparto.

A centrocampo molti hanno già la valigia in mano; il primo è Bolzoni, già da tanto fuori dai piani della società, poi De Risio e Lollo. Il primo dopo il reintegro ha giocato con il contagocce, presto sarà un giocatore del Pescara, mentre l’ex Venezia non è soddisfatto del proprio minutaggio e su di lui ci sono parecchie società, una su tutte il Palermo del nuovo mister Silvio Baldini. Chi invece è in bilico è Davide Di Gennaro; i guai fisici che hanno condizionato il regista hanno frenato il suo pieno inserimento in squadra ma la volontà è comunque quella di continuare insieme fino al termine della stagione. In entrata difficile ma non impossibile l’ingaggio, e il ritorno dopo circa 14 anni, di Mirko Eramo dall’Ascoli. 

Infine in attacco il caso più difficile è quello di Simeri che dopo aver iniziato bene la stagione è finito in fondo nelle gerarchie, scavalcato soprattutto da Paponi. Il suo agente ha dichiarato che il suo assistito non sta vivendo bene le ultime panchine, per questo è possibile che l’attaccante cerchi maggiore minutaggio altrove. L’altro nome è quello di Nicola Citro, reduce da un infortunio serio, l’ex Frosinone potrebbe essere girato in prestito per far felice un po’ tutti. 

Fonte:TuttoC.com

2^-5^ e 6^ giornata di ritorno del Campionato Lega Pro – Taranto Football Club 1927

In ottemperanza al Com. Uff. n. 175/L del 31.12.2021 si rende noto, a parziale modifica del Com. Uff. n. 141/DIV del 14.12.2021, il programma gare della 2 , 5 e 6 giornata di ritorno.

Si precisa che le date e gli orari potranno essere soggetti a variazione su disposizione della Lega Pro, per esigenze organizzative e/o di trasmissione audiovisiva.

2^ Giornata: Taranto -Campobasso: 02/02/2022 ore 18.00

5^ Giornata : Latina – Taranto : 30/01/2022 ore 17.30

6^ Giornata : Monterosi – Taranto : 06/02/2022 ore 17.30

Angelo Piacenza il nuovo Direttore dell’Area Tecnica dello Stornarella Calcio

Novità in casa Stornarella Calcio, la società biancoazzurra ha ufficializzato l’arrivo del nuovo Direttore dell’Area Tecnica Angelo Piacenza, ex calciatore di diverse squadre pugliesi e già DS del Canosa Calcio. Piacenza lavorerà a fianco del tecnico Fabrizio Mascia, del nuovo vice allenatore Pasquale Saracino e del DS Massimo Giacometti. Grazie all’arrivo di Piacenza il mercato biancoazzurro ha visto gli arrivi del difensore Iljandro Ujka, dell’attaccante Alessio Patruno, classe 2000 proveniente dal Canosa, del portiere Cristian Orizzonte arrivato dal Bitritto, dell’esterno Raffaele Russo classe 1998, di Alessandro Macchiarulo e di Kevin Cfarku. Con questi innesti lo Stornarella proverà a migliorare la stagione in corso, con l’obiettivo di programmare al meglio il futuro.

Luca Caporale – playnews24.com

Tuttosport sul mercato di C: "Il Foggia ha scelto Peralta"

L’edizione odierna di Tuttosport dedica al mercato di Serie C il taglio basso della pagina della cadetteria e titola: “Il Foggia ha scelto Peralta. Si vivacizza il mercato degli attaccanti. In Serie D Renzi jr. al Poggibonsi. Il Fiorenzuola punta su Mastroianni. Il Mantova cerca Paloschi“. In un trafiletto il programma della 21^ giornata: “Reggiana-Modena un sabato di lusso“. In un altro trafiletto invece l’iniziativa di beneficenza: “«Virginia, la lotta e la solidarietà». Il libro di Eliana Scazzola per i genitori del Gaslini“.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

BITONTO CALCIO, I DODICI MESI DEL TUO 2021 – U.S. Bitonto Calcio

Riavvolgiamo il nastro dell’anno che si chiude stanotte tra un inizio molto complicato, la primavera di rinascita sul campo e di infinita tristezza fuori. Poi, le ambizioni playoff svanite ad Andria, la ripartenza estiva e, infine, il Grande Sogno vivo più che mai…

Tra qualche ora il 2021 andrà in archivio e, con lui, anche il bilancio riassuntivo del Bitonto Calcio per quanto riguarda uno degli anni più assurdi della sua storia secolare, fra riprogrammazioni, delusioni, rinascite, fiducia nel futuro e “assenze” che, purtroppo, non potranno mai più essere colmate…
Evidentemente non parliamo di meri rendiconti economici, numerici, gestionali, bensì della voglia / necessità di tracciare la canonica linea orizzontale e tirare le somme di dodici mesi spesso vissuti all’interno di un vortice emotivo e di risultati difficile, difficilissimo da “digerire” ma che l’allargata Famiglia Rossiello ha affrontato con la consueta dignità, con equilibrio e un coraggio davvero Leonino.

Gennaio: più ombre che luci e la gestione-Ragno inizia a vacillare pesantemente.

Il raggruppamento H procede a rilento, con i suoi continui focolai Covid e la necessità di ricorrere a rinvii / recuperi infrasettimanali che trasformeranno il Campionato in un tour de force lungo nove mesi massacrante e snervante. Nemmeno il Bitonto (partito in ritardo e tra mille problemi, a settembre 2020, non dimentichiamolo mai…) viene risparmiato da cotante difficoltà, così il 6 e il 10 gennaio i neroverdi si ritrovano a disputare solo le giornate 10-11 del girone d’andata: brutta sconfitta in casa contro il Picerno e pareggio-beffa in quel di Brindisi. Bitonto nei bassifondi della classifica.

Febbraio: arriva Loseto sulla panchina dei leoncelli e poi ci sono le famose 8 partite in 26 giorni

Si parte bene con Ragno ancora al timone (vittorie senza subire reti contro Gravina e Nardò), ma l’inattesa caduta in casa del giorno 10, contro la modesta Puteolana, è fatale all’allenatore molfettese. Alla corte di Francesco Rossiello arriva l’istrionico Valeriano Loseto e le restanti cinque partite in programma nel mese più breve dell’anno portano ossigeno in graduatoria ed entusiasmo nell’ambiente: tre punti “stoici” con Fasano, Aversa e contro i futuri trionfatori del gruppo H, cioè il Taranto di Laterza, e due pareggi pesanti – sempre col fiato cortissimo causato da una lista di indisponibili spesso in doppia cifra – al cospetto di Fidelis Andria e Molfetta, entrambe affrontate a domicilio. Sarà il mese delle ultime, epiche telecronache dell’immenso Ciccio Marrone.

Marzo: la risalita in classifica rallenta un po’, ma la zona playoff non è più una chimera.

Quattro partite, due sconfitte (Lavello-Casarano), un pareggio e una sola vittoria contro il Francavilla, tuttavia, le fiamme della zona playout sono ormai soltanto un brutto ricordo del recente passato. Il presente, invece, è segnato da preoccupazioni in campo e, soprattutto, fuori…

Aprile: il peggior mese dell’anno, per distacco. Due lutti tremendi colpiscono la Famiglia Bitonto.

In meno di una settimana, ci salutano per sempre Giuseppe “Pino” Rossiello, adorato padre del Presidente Francesco, nonché papà putativo di tutto l’ambiente Bitonto Calcio, di cui era anche l’appassionato Presidente Onorario, e Ciccio Marrone, semplicemente la Voce Neroverde. Non importa più sapere quanti anni avessero e come o perché il Covid-19 abbia potuto farci questo, né cosa stesse facendo la squadra in campo in quelle interminabili settimane di dolorosa e impotente attesa. Da quei due momenti così spietatamente vicini fra loro, la storia dello Sport bitontino e le vite di chi ha imparato ad amare Pino e Ciccio non saranno più le stesse. Continuate a tifare e a sostenerci da lassù, vi vogliamo bene!

Maggio: la squadra vola e Tutto sembra di nuovo possibile. Anche tornare a sorridere.

La spinta “dall’alto” è tangibile, la voglia di continuare a lottare straripante, emozionante. Non mancheranno le brutte cadute (di nuovo la “fatal Puteolana” e il Gravina del commosso ex in Sala Stampa, mister De Candia), eppure i leoncelli sono tornati definitivamente a ruggire: emblematico ed indimenticabile lo 0-3 strepitoso di Casarano, probabilmente la vittoria decisiva in chiave-playoff.

Giugno: il vibrante rush finale.

L’amarissimo pareggio subito dal Nardò al 90° costringe la truppa del Generale Valeriano a battere gli atavici avversari pallonari del Fasano, tra le mura amiche del “Città degli Ulivi”, in un’ultima giornata di stagione regolare che si preannuncia infuocata per i colori neroverdi. Le attese non saranno smentite neanche un pochettino e il pirotecnico 5-4 casalingo contro i fasanesi, chiuso da Petta al sesto minuto di recupero, è tanto folle quanto gaudente per tutti i bitontini. Purtroppo, però, la semifinale playoff disputata da sfavoriti ad Andria, contro i federiciani di mister Panarelli, vedrà Lattanzio e compagni, stremati, sconfitti con onore 3-1. Svaniscono così le ambizioni di professionismo 2020-2021, in un match che da molti “benparlanti” era stato definito alla vigilia inutile, ai fini di un eventuale approdo (dalla porta secondaria) in Serie C, dove puntualmente ci andrà il Picerno vincitore della finale playoff contro la Fidelis… Rimpianti, ma non troppi da lasciarsi prendere (e perdere) dallo sconforto. Non è un comportamento da Bitonto targato Rossiello.

Luglio: si riparte subito!

Due settimane dopo la sconfitta del “Degli Ulivi” di Andria viene celebrato in grande stile il Centenario del Calcio bitontino, al “Città degli Ulivi”, e annunciato il giovane, ambizioso e preparato Claudio De Luca sulla panchina del Leoncello. Non c’è tempo da perdere, la programmazione della nuova stagione neroverde deve entrare subito nel vivo: arrivano i nomi dei nuovi acquisti, le riconferme, i giocatori ai saluti, il primo raduno casalingo (sabato 24) e, quattro giorni più tardi, la partenza alla volta di Camerino. Finalmente, la stagione agonistica del Bitonto potrà ri-cominciare da un ritiro degno di questo nome. Nasce Bitonto Channel, prosegue la “rivoluzione culturale” per lo Sport cittadino.

Agosto: il ritiro e i test precampionato.

Consolidati gruppo-squadra e Staff, sia della Prima Squadra sia del Settore Giovanile, i “trenta” prescelti di mister De Luca affrontano dieci, duri giorni di lavoro preseason sulle colline marchigiane. Gli allenamenti congiunti di questo mese vedranno i neroverdi affrontare, nell’ordine, una Rappresentativa locale, il Potenza Picena e la Fermana, nelle Marche, prima del test di assoluto prestigio contro il Lecce, al “Via del Mare”. Terminata questa prima fase di impegni lontani da Bitonto, i neroverdi tornano a casa per continuare a faticare in vista dello start della stagione ufficiale; altri allenamenti congiunti vengono svolti con il trittico d’Eccellenza Barletta-U.C. Bisceglie-Città di Mola.

Settembre: si inizia a fare sul serio…

Sistemate le ultime operazioni (in entrata e in uscita) relative al parco under e affrontato con successo il test contro il Bitritto Norba dei vari ex Modesto, Terrone, Manzi, eccetera, il Bitonto scopre i nomi delle sue avversarie – tante – nel girone H e per il primo turno di Coppa Italia Serie D. Iniziano le partite che contano e, con loro, i malumori dei soliti iperesigenti tifosi bitontini, fortunatamente di nuovo autorizzati ad accedere negli stadi di tutta Italia. Il pareggio casalingo all’esordio con il Rotonda e le due vittorie contro il Brindisi, tra Campionato e Coppa, lasciano un tocco di amaro in bocca e qualche perplessità, tuttavia la squadra di Claudio De Luca, che poi chiuderà l’anno al primo posto in classifica, sta iniziando pian piano a prendere forma.

Ottobre: che l’assalto alla vetta abbia inizio!

Il decimo segmento dell’anno si apre con il secondo, inatteso pareggio interno consecutivo in Campionato (Sorrento), mitigato però in fretta da due belle notizie: il ritorno all’attività sportiva di Antonio Figliola, che si testerà anche in due occasioni ufficiali giocando con la Juniores di Mimmo Caricola, e la convincente vittoria di misura a Molfetta decisa da un gol di Santoro dopo pochissimi secondi di gioco. L’ottimo ottobre neroverde proseguirà con i successi ai danni di San Giorgio, Nola, Fasano, Casarano e Team Altamura: vetta del girone H conquistata con Domenico Santoro da San Giovanni Rotondo bomber certificato on fire (sei realizzazioni no stop, tutte nei primi tempi, per lui).

Novembre: mese nefasto per antonomasia.

A parte la vittoria ai rigori di Casarano, nel secondo turno di Coppa, novembre porterà quasi esclusivamente dolori all’ambiente bitontino. Però, col famoso senno del poi, potrebbe essere nata proprio in quei nefasti giorni la definitiva fame dell’inferocito “branco di leoni” guidato da Claudio De Luca che ha successivamente riportato il vessillo neroverde lassù in cima… I due tonfi consecutivi in trasferta, a Gravina (molto rumoroso) e a Caserta, sommati all’asfittico pareggio casalingo a reti bianche contro il Bisceglie ed all’eliminazione in Coppa per mano del Gladiator di Santa Maria Capua Vetere fanno passare in secondo piano il 2-0 inflitto al Nardò di domenica 28 e aumentare a dismisura le critiche “esterne” nei confronti della squadra. Primato momentaneamente perso ed apparentemente lontano. Nel frattempo, arrivano il solido Germinio, a rimpinguare il reparto difensivo, Moscelli in qualità di Responsabilità dell’Area Tecnica, mentre si dimette a sorpresa il DS Rubini, pilastro storico del Progetto Rossiello.

Dicembre: l’orgoglio del Leoncello e il Grande Sogno vivo più che mai.

Ed eccoci arrivati alla chiusura d’anno. Sabato 4 dicembre, terza sconfitta in Campionato (terza in trasferta di fila) a Lavello, seguita dall’ennesimo pareggio in casa, dove il Bitonto è comunque ancora l’unica imbattuta del girone. Ad impattare sullo 0-0 al “Città degli Ulivi” è però, stavolta, la capolista Audace Cerignola che non spaventa, anzi, saranno i locali con Santoro ad avere l’occasione più nitida per sboccare il match. I successivi trionfi contro l’ostica Mariglianese, il battagliero Matino e il Francavilla in Sinni primo in classifica riaccendono l’entusiasmo di tutto ambiente: la leadership in Campionato è di nuovo realtà! Vero, il primo posto che ci si sta portando in eredità per il 2022 è in coabitazione con i lucani allenati da Nicola Ragno e il Cerignola dovrà recuperare due partite, ma miglior viatico per il nuovo anno i nostri indomiti leoncelli non avrebbero potuto regalarcelo.
Capitolo mercato di riparazione: sono ai saluti D’Ancora, Guadalupi, Montinaro, Genchi e Triarico; in compenso, arrivano Turitto (gran ritorno “sofferto” per lui), lo scafato Iadaresta e l’aitante centrocampista ghanese Addae. Grazie Presidente…

Ma non è solo la Prima Squadra a chiudere in bellezza il 2021, perché alle spalle dei senior sta crescendo una copiosa cucciolata di famelici Young Lions agli ordini di Mimmo Caricola, Gaetano Fanelli e di tutto l’oliato apparato Settore Giovanile (dall’addetto alla logistica ai “vice”, dai collaboratori tecnici ai dirigenti accompagnatori tutti), coordinato alla perfezione dal brillante Nicola Caldarola. Gli Juniores U19 hanno chiuso l’anno al primo posto del loro girone, con miglior attacco e miglior difesa all’attivo; gli Allievi U17 hanno stradominato la fase provinciale del Campionato di categoria e si apprestano a vivere una fase regionale da protagonisti.

Con tali premesse, che altro dirvi se non “Buon anno che verrà” e… Forza Ragazzi, Forza Famiglia Bitonto!

Tre colpi di mercato per l’Orta Nova, in biancoazzurro Peres, Conversano e Grasso

Altri colpi di mercato per il Team Orta Nova, che nelle ultime ore ha tesserato tre nuovi calciatori. Si tratta dell’esterno Mattia Peres, classe 2001, proveniente dalla Real Siti, e con alle spalle esperienze con Manfredonia e Barletta, del terzino Davide Pio Conversano, classe 2003 proveniente dal Fasano, che ha vestito anche la maglia del Bisceglie e dell’attaccante Giovanni Grasso, che torna dopo un anno ad indossare la maglia ortese, dopo le esperienze con Venosa, Real Siti, San Marco, Audace Cerignola ed in Serie D con la Vastese. Tre giovani calciatori che rinforzeranno l’organico a disposizione del tecnico Luigi Agnelli, proseguendo il progetto incentrato sui giovani.