Inizia il mercato – Cosa aspettarsi dal Taranto: tre innesti per il sogno play off

Inizia il mercato – Cosa aspettarsi dal Taranto: tre innesti per il sogno play off


Come si può migliorare il Taranto considerando l’ottimo girone d’andata degli ionici? Indubbiamente questa squadra è andata anche al di là delle più rosee previsioni. Ha dimostrato compattezza e buona qualità con un grande lavoro, al momento, compiuto da mister Laterza all’esordio tra i professionisti. La vera sorpresa è lui. Era la grande incognita di questa squadra. L’allenatore ha dimostrato umiltà, professionalità e conoscenza del girone. Non ha evidenziato alcun timore reverenziale nei confronti di colleghi ben più blasonati e non ha lesinato duttilità tattica. Certo la squadra ha patito molti infortuni che hanno penalizzato parecchio le scelte del tecnico ionico e proprio qui si è avuta la sensazione di una coperta particolarmente corta. Specie a centrocampo e nel reparto d’attacco laddove l’assenza di Saraniti ha creato notevoli difficoltà nel creare occasioni e gol non avendo trovato in Italeng la giusta alternativa. E dunque, alla vigilia dell’inizio ufficiale del mercato di gennaio, la società proverà a puntellare la rosa a partire da un terzino destro in quanto l’unico di ruolo è Tomassini con Riccardi spesso adattato in quel ruolo. Nella speranza di ritrovare il miglior Guastamacchia al rientro dal lungo infortunio la difesa rossoblù sembra coperta con Zullo, Benassai e Granata con Ferrara e De Maria sulla corsia di sinistra che danno grandi garanzie e margini assoluti di miglioramento. A centrocampo occorrerebbe un innesto laddove con il 4-2-3-1 con Marsili e Civilleri titolari le uniche alternative sarebbero Labriola e Bellocq che, però, con questo schieramento hanno dimostrato qualche difficoltà di adattamento. Un vice Marsili sarebbe l’ideale per quantità e qualità anche per far rifiatare il capitano laddove necessario. In avanti sugli esterni l’abbondanza c’è. Laterza può scegliere tra i vari Versienti, Mastromonaco, Falcone, Santarpia, Giovinco e Pacilli. Per non dimenticare il giovane Ghisleni anche se probabilmente non ha ancora dimostrato il suo vero valore. Come prima punta Italeng ha dimostrato difficoltà nel saper sostituire il titolare Saraniti soprattutto per il particolare lavoro che il centravanti palermitano riesce a fare come pochi in questa categoria. Qui la società dovrà a nostro parere intervenire per garantire un buon rendimento all’attacco rossoblù laddove Saraniti possa non garantire la regolare presenza in tutte le partite. Dunque, tre ( al massimo quattro) innesti non solo per consolidare la categoria e raggiungere il primario obiettivo della salvezza ma anche per sognare uno straordinario piazzamento play off che potrebbe davvero far divertire il popolo rossoblù dopo troppi anni bui.

Fonte:TuttoC.com

Redazione

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