Il premio “NAGLIERI” contro al Taem Altamura a Turu Biason – U.S. Bitonto Calcio

Per il premio “Gaetano Naglieri”, i giornalisti bitontini – Nicola Lavacca (La Gazzetta dello Sport), Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno), Mario Romano (Datasport), Pasquale Scivittaro (Da Bitonto), Danilo Cappiello (Bitontolive) e Massimiliamo Dilettuso (TuttocalcioPuglia) – hanno eletto Turu Biason migliore in campo del Bitonto nel match contro la Team Altamura: premiata dunque la prestazione del centrocampista argentino, autentico lottatore e costruttore di gioco nel cuore della manovra neroverde.

Il premio “Gaetano Naglieri” è sponsorizzato da Foodness, sponsor ufficiale U.S. Bitonto Calcio.

Finisce 1-1 tra Bitonto e Team Altamura – U.S. Bitonto Calcio

Il rientrante Triarico riacciuffa i murgiani e tiene in vita i neroverdi nella corsa playoff, dopo una partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre

Bitonto e Team Altamura pareggiano uno a uno al “Città degli Ulivi” e lasciano inalterati i loro programmi legati alle ambizioni post season del Campionato nazionale di Serie D – girone H. Nonostante il caldo quasi estivo, le due contendenti danno vita ad un match vibrante (soprattutto nella ripresa) dimostrando di non accontentarsi del punticino, in questo recupero della ventunesima giornata che, per i bitontini, vuol dire riallineamento definitivo del proprio calendario.

La partita.

Loseto e Monticciolo cambiano parecchio rispetto alle ultime uscite negative di Bitonto e Altamura che, per uno dei tanti scherzi della sorte di questo Campionato pandemico dal calendario a dir poco strano, sono avvenute per entrambe contro il Picerno. Non cambia il modulo di fiducia dei due condottieri (il 3-5-2), tuttavia, tra infortuni e scelte tecniche, l’allenatore dei neroverdi getta nella mischia Milani, Silvio Colella, Piarulli e Palazzo al posto rispettivamente di Nocerino, Di Modugno, Mariani e Taurino. Dall’altra parte, mister Monticciolo non è da meno e cambia ben cinque uomini rispetto allo sfortunatissimo match di domenica, perso 2-1 in casa contro i picernesi: dentro Errico, Lo Russo, Logoluso, Gambuzza e Lorenzo in luogo di Kanoute, Lucchese, Lanzolla, Guadalupi e Spano. Non mancano nemmeno gli ex della partita, come Biason, Palazzo, Ansani, Bozzi ed un numero atipico di under titolari (cinque a schieramento), per delicati scontri diretti come quello in programma oggi al “Città degli Ulivi”.

Errico e Gambuzza, di testa su corner, provano a spaventare Zinfollino ma l’urlo strozzato in gola è ben lontano dall’essere avviato.

Al 17’ fuori Petta per infortunio muscolare e dentro Triarico, al rientro dopo mesi di inattività; Loseto ridisegna il Bitonto con il 4-3-3. Silvio Colella e Tarantino terzini, non cambia nulla in mezzo al campo, mentre il neoentrato Triarico e Palazzo si piazzano ai lati di capitan Lattanzio.

Iella senza fine per il Leoncello, dunque, già alle prese conle indisponibilità di Nocerino, Capece e Taurino, oltre ai lungodegenti Figliola, Sirri, Dicecco, Palmisano e Genchi. 

Ancora Errico di testa, palla a lato di poco alla destra di Zinfollino.

I padroni di casa arrivano la prima volta al tiro con Palazzo, imbeccato da un cross basso di Triarico dalla destra. Siamo al 25’ e il destro dell’attaccante bitontino finisce sull’esterno-rete della porta difesa dal bravo e coraggioso Donini, autore in precedenza di un paio di disimpegni dall’alto coefficiente di personalità.

Minuto 29: l’occasione più nitida di tutto il primo tempo viene “confezionata” e sprecata clamorosamente da Milani – che cicca la sfera scodellata in verticale – e Casiello. Per fortuna dei neroverdi, il tentativo a botta sicura del numero 11 murgiano è tanto maldestro quanto distante dai legni della porta difesa da Zinfollino. Finisce qui, a reti inviolate, sotto un sole più che primaverile e con una sterilità offensiva dei bitontini figlia anche delle tante assenze forzate.

Secondo tempo.

Bastano appena venti secondi a Tedesco per portare gli ospiti in vantaggio, su pennellata da destra di Lorenzo. Terzo sigillo personale su cinque partite, per il centravanti altamurano tornato a casa dall’Audace Cerignola. 0-1.

Due minuti dopo, intelligente sponda all’indietro di Lattanzio per l’accorrente pendolino della fascia destra, Triarico. Il destro del mesagnese è potente ma impreciso e termina alto sulla traversa.

Ci prova anche Biason con un collo radente da fuori, para bene a terra Donini.

Al minuto 15, stop delizioso e tiro impreciso di Lattanzio in area di rigore.

Fuori Montinaro, dentro Tedesco (quello campano) per mister Loseto che gioca a rischiatutto e schiera i suoi con un iperoffensivo 4-2-4.

Poco prima del 22’ del secondo tempo, la prima rete in neroverde del rientrante Triarico riporta la contesa in parità. Cross perfetto da destra di Tedesco, Lattanzio la sfiora di testa e mette in controtempo Donini che, da pochi passi, smanaccia proprio sulla “pelata” di Triarico cinico e lesto a seguire gli sviluppi di tutta l’azione. 1-1.

26’: traversa-cross beffarda di Spano.

32’: il Bitonto spreca incredibilmente una ripartenza condotta da uno stremato Silvio Colella e non finalizzata a dovere da Lattanzio, rimontato dal più fresco Langone poiché mal servito sulla corsa dal giovane esterno barese.

Sessanta secondi più tardi, ci prova Spano da lontano. Rima che non piace Zinfollino, bravo a disinnescare in due tempi la bordata del 19 avversario.

Finale di partita vibrante, nonostante il caldo e la fatica evidentemente incalzanti sui protagonisti in campo, con due squadre intenzionate a conquistare l’intera posta in palio (biancorossi con il tridente, Bitonto con Lattanzio, Tedesco, Esposito e Triarico sino al triplice fischio).

44’: Esposito ad un passo dal gol con una girata mancina dal limite dell’area piccola. Donini salvato da una deviazione provvidenziale davanti a lui. Non c’è più tempo per provare a vincerla, infatti la partita del “Città degli Ulivi” termina 1-1.

Domenica 2 maggio, Bitonto chiamato (come sempre sarà fino alla giornata numero 34) alla vittoria interna contro un Brindisi arrancante in zona playout e Team Altamura impegnata tra le mura amiche del “Tonino D’Angelo” contro il mai domo Nardò di mister Danucci.

RECUPERO 21^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – TEAM ALTAMURA 1 – 1

Reti: 1’ st Tedesco, 22’ st Triarico

BITONTO: Zinfollino, Colella S., Colella D., Milani, Biason, Petta (17’ pt Triarico), Piarulli (40’ st Mariani), Montinaro (17’ st Tedesco), Palazzo (40’ st Esposito), Lattanzio (C), Tarantino (40’ st Di Modugno).

A disp.: De Lucia, Passaro, Nannola, Zaccaria. All. Loseto

TEAM ALTAMURA: Donini, Errico (30’ st Bozzi G.), Lo Russo (18’ st Spano), Logoluso, Gambuzza (C) (27’ st Lanzolla), Pantano, Fedel, Baradji (19’ st Langone), Tedesco, Lorenzo (18’ st Kanoute), Casiello.

A disp.: Bozzi L., Ansani, Sisalli, Lucchese. All. Monticciolo

Arbitro: Renzi (Pesaro). Assistenti: Bartoluccio (Vibo Valentia) e Dervishi (San Benedetto del Tronto).

Ammoniti: Colella S., Colella D., Milani, Tedesco (B), Baradji (A).

Note: minuti di recupero 1 pt – 4 st.

Le interviste del centenario. Puntata 4 – U.S. Bitonto Calcio

TI RICORDI… VINCENZO MODESTO?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Quarto appuntamento dedicato al Figlio del Centro Storico per eccellenza, il capitano di Bitonto del Bitonto idolo e modello di calciatore attaccato a “quella” maglia sia per i tifosi più giovani sia per quelli appartenenti alla generazione loro precedente. Stiamo parlando di Vincenzo Modesto, quasi dieci anni pieni in neroverde (nonostante lui ne abbia solo 32 e giochi ancora a pallone…) e una pesantissima fascia al braccio indossata sempre con fierezza, con un senso di responsabilità che gli ha permesso di gustare, come pochi altri, il dolce sapore della gloria e l’amarezza delle delusioni più cocenti, allo stesso tempo. Ma i matrimoni, si sa, vengono contratti e devono poi essere alimentati “nella gioia e nel dolore”, come il calciatore dal talento cristallino e l’uomo della Città Vecchia sanno benissimo, avendo vissuto tutto e direttamente sulla sua pelle. Di indomabile Leone Neroverde.

“Il BITONTO è per me l’amore di una vita intera, motivo di gioia, orgoglio…ma anche di delusione…Comunque emozioni forti, come può dare solo una vera e infinita storia d’amore”. Pensieri, sentimenti e concetti di Vincenzo Modesto in persona, apparsi di recente sul suo profilo Facebook. Perché? Non possono esserci sempre parole valide, razionali per spiegare certe emozioni o fotogrammi di vita che ti trafiggono mente e cuore senza volerlo, senza saperne talvolta il perché. Appunto… Semplicemente grazie di tutto, Vincenzo. Buona lettura, gente.

Ciao Vincenzo. Il Bitonto Calcio ha ricoperto una fetta molto ampia e profonda non solo della tua vita sportiva, ma anche e soprattutto personale. Ricorda ai nostri lettori le “fasi” che hai trascorso con i colori neroverdi addosso.

“Dopo i miei primi passi calcistici nell’Olimpia, fino ai 14-15 anni, sono andato a Giulianova per una ventina di giorni. La società abruzzese, allora militante in Serie C, era interessata a me a tal punto da volermi inserire nel futuro organico della squadra Primavera, nonostante fossi ancora un ragazzino. Ma arrivò la chiamata del Bari ed io feci l’errore, pur di avvicinarmi a casa e giocare nelle Giovanili della squadra pugliese più prestigiosa per noi della provincia barese, di lasciare il Giulianova dove davvero stravedevano per me e dove avrei potuto fare in tempi brevi il debutto in C. L’esordio a Bitonto l’ho fatto grazie a mister Zunico, stagione 2007-2008 (si era in Serie D e ci si giocava la promozione in C con il Barletta…), poi una breve parentesi a Brindisi e altre due stagioni a seguire a Bitonto, con Ruisi e Pizzulli allenatori. Poi il fallimento e la ripartenza del calcio neroverde dalla Terza Categoria; io, nel frattempo, ebbi una positiva esperienza a Corato (dove Vincenzo ha lavorato con l’attuale allenatore dei leoncelli, Valeriano Loseto, ndr) per poi tornare nella mia città, in Prima Categoria, non mollando più la maglia neroverde fino alla ‘fusione’ con l’Omnia Bitonto”.

Per non parlare dell’onore/onere di aver indossato, da bitontino purosangue, la fascia di capitano della squadra della tua città…

“Indossare quella fascia mi ha dato delle responsabilità difficili da spiegare a parole… Mi ha spinto per anni a dare non il 100% in campo, ma molto di più. Mi ha spinto a motivare i compagni in campo, ma anche e soprattutto a tenere alto il loro morale nei momenti di grandi difficoltà societarie, che non sono mancate in passato… È stato un vero orgoglio, per me giovane bitontino, ma in alcuni momenti è stato anche un grande peso, perché essere il capitano di una squadra quando tutto è comodo e facile non è la stessa cosa di farlo quando la società non ha risorse e, magari, ci sono mensilità arretrate da ‘giustificare’ ai compagni di spogliatoio”.

A tutt’oggi molti tifosi, giovani e meno giovani, vedono in te proprio il capitano ideale della storia recente del pallone cittadino. Secondo te, perché a Bitonto c’è questo attaccamento a Vincenzo Modesto, anche se non sei più un giocatore del Leoncello ormai da tre stagioni?

“Forse perché sono un Figlio del Centro Storico, con una famiglia alle spalle tutta con le radici piantate in questa città. Credo di aver rappresentato e di rappresentare tutt’ora la bitontinità verace, pura e genuina. I miei concittadini che venivano a tifare allo stadio hanno probabilmente visto in me il loro ‘sfogo’, il loro riscatto sociale attraverso il calcio. Conoscendomi, in me avranno sicuramente trovato più un amico o un parente che un calciatore sempre pronto a sacrificarsi per quella maglia con un’etica da professionista, nonostante si giocasse in D, Eccellenza o addirittura Prima Categoria… Sono sempre stato un ragazzo semplice, umile, schivo ma comunque a disposizione di tutti coloro che, in difficoltà, sono venuti a chiedermi qualcosa”.

Altruista e appunto Modesto, il nostro Vincenzo. Di nome e di fatto…

Cosa hai dato, anche fuori dal campo, e cosa hai ricevuto da questa squadra, nei tanti anni in cui vi sei stato dentro, nel suo cuore pulsante?

“Il Bitonto mi ha dato tanto, gioie e dolori. Sono diventato uomo parallelamente alle stagioni di questa squadra, esordendo da ragazzo e indossando la fascia di capitano nemmeno trentenne. Quando sono tornato in Prima Categoria, rifiutando squadre di Eccellenza e Serie D, ho dimostrato anche a me stesso che i colori neroverdi sono per me molto più che semplice sport. Sono infatti una ragione di vita”.

Il momento più difficile e la gioia più grande che hai vissuto in neroverde.

“La gioia più grande è stata senz’altro la conquista del Triplete Campionato di Promozione-Coppa-Supercoppa nella stagione 2013-2014, con mister Di Venere in panchina. Ho anche un quadro a casa con maglia, fascia, foto mia con la Coppa in braccio e medaglia. Da ricordare anche il famoso Barletta – Bitonto di Campionato, stagione 2007-2008, quando mi sono ritrovato a giocare giovanissimo davanti ad un numero di spettatori ed a coreografie mai più viste in seguito, se non a Brindisi, in parte. Tra i momenti più brutti c’è senz’altro la retrocessione con Pizzulli in Eccellenza, dopo un’assurda doppia finale playout contro il Pisticci, ed il successivo fallimento societario”.

Nella scorsa uscita de “Le interviste del Centenario”, proprio Massimo Pizzulli ha ricordato te e Cantatore come i suoi due fedelissimi guerrieri che in quel famigerato Campionato fecero di tutto per salvare una squadra e, soprattutto, una società in enorme difficoltà… Cosa puoi dirci di più in merito a quell’annata ed al tuo rapporto personale con mister Pizzulli?

“Ho condiviso tanto, tutto con i miei compagni di spogliatoio. Da un punto di vista umano, ma anche materiale… Ricordo un mister Pizzulli giovane, alle sue prime esperienze in panchina, pieno di entusiasmo, carico, poi bitontino e neroverde come me. Visto il nostro rapporto e quello che abbiamo condiviso quell’anno, non nascondo che un po’ di delusione c’è stata, quando è tornato a Bitonto per il primo anno di Serie D dopo la fusione Omnia-US. Mi aspettavo una sua chiamata, sì, sono sincero, perché lui sapeva e sa benissimo cosa avrei potuto portare in quello spogliatoio. Poi avrei potuto pure ‘fare panchina’, non importa, perché le scelte tecniche spettano esclusivamente all’allenatore e vanno sempre rispettate, ma Vincenzo Modesto avrebbe potuto solo aiutare Massimo Pizzulli, ne sono strasicuro! Tutto ciò, però, non ha intaccato la stima e l’affetto che nutro sinceramente nei suoi confronti. Non sarà mai un mio nemico, anzi, lo reputo a tutt’oggi uno di quelli che ha sempre tenuto e fatto tanto per il calcio bitontino!”.

La squadra più forte in assoluto nella quale hai avuto il piacere di giocare e qual è la stagione in cui, secondo te, hai militato nel Bitonto più attaccato ai colori della nostra città?

“I giocatori del Bitonto più attaccati ai colori neroverdi con cui ho giocato contemporaneamente sono stati Roselli, Colamorea, Pazienza, Ricciardi, Naglieri, Aloisio e anche tutti quelli con cui ho giocato negli ultimi anni di Eccellenza. Le squadre più forti sono state, secondo me, quelle allenate da Zunico, De Candia e Zinfollino. A tal proposito, vorrei dire che gente come De Santis, Zotti, Buttazzoni, Rana, Laviano, Manzari, Moscelli e tanti altri è stata portata a Bitonto dai presidenti e dalla dirigenza di quella ‘vecchia guardia’ con cui ho condiviso non solo i miei anni più belli, ma anche quelli più duri e difficili. Bisogna, credo, riconoscere anche i loro meriti”.

C’è una persona in particolare a cui sei rimasto particolarmente legato anche dopo la fine del vostro rapporto sportivo in neroverde? Non necessariamente un compagno di spogliatoio, magari un collaboratore, un dirigente, un allenatore o un presidente.

“A parte tutti i calciatori bitontini, a cui sono molto legato, Nicola Roselli è sempre stato per me un punto di riferimento. Anche quando ero io il capitano in campo, mi rivedevo in lui, era lui il mio modello, anzi, vi dirò di più… Fu lui in persona a cedermi la fascia di capitano durante uno degli allenamenti settimanali; era lui quell’anno il capitano scelto, ma decise di cedermi i gradi di capitano, un grande gesto che non dimenticherò mai. Sono rimasto particolarmente legato a Nando Terrone, Francesco Morgese, Emanuele Santoruvo, Vincenzo Cariello, ma sono in contatto con tutti, dopo quasi 10 anni (intensissimi) di Bitonto. Ricordo sempre con estremo piacere anche mister Pettinicchio, colui che mi ha anche reinventato mezzala, con lui c’è stato subito feeling, è stato un uomo vero che mi ha subito capito…”.

Segui sempre le vicende del Bitonto Calcio o hai deciso volutamente di distaccartene un po’?

“Seguo sempre il Bitonto, se pur volessi del tutto distaccarmene un giorno, sono sicuro che non ce la farei… E non ti nego che, anche quando sono stato ‘in partita’ con altre squadre, mi sono sempre informato nello spogliatoio. A fine primo tempo o a partita conclusa, mi è capitato spesso di prendere il cellulare e controllare il risultato del Leoncello…”.

C’è stata o ti aspettavi, negli ultimi anni, una chiamata dall’attuale Dirigenza? Magari per parlare di un tuo futuro ingresso nei quadri societari o, chissà, per dare ancora una mano in campo come calciatore!

“Tutt’ora, da calciatore in attività, mi aspetto sempre una chiamata dalla mia squadra del cuore. Ho ancora 32 anni e i miei anni in Serie D da protagonista sono lì a testimoniare che io quella categoria potrei ancora giocarla… Con la maglia del Bitonto addosso, poi, darei quel qualcosa in più che va oltre la professionalità del calciatore! Da tifoso, sono molto contento che ci sia Rossiello oggi a dare a questa città una concreta speranza di approdo in Serie C. Allo stesso tempo, mi dispiace per la questione stadio che si sta creando, perché si rischia di perdere uno degli ultimi treni per il professionismo… Vorrei però che in questo Bitonto del presidente Rossiello i grandi giocatori vengano a giocarci innanzitutto per il blasone, per il prestigio di questi colori e per il rispetto verso la città, parallelamente alla garanzia di serietà, di solidità che questa società dà a tutti coloro che hanno la fortuna di entrare a farvi parte”.

Secondo te, per augurare al Bitonto Calcio delle prospettive rosee, sarà fondamentale avere il maggior grado possibile di “bitontinità” in squadra e in società o potrebbe questo rappresentare addirittura un freno per le ambizioni (mai nascoste) di professionismo del Presidente Rossiello?

“Ci sono come sempre ‘pro’ e ‘contro’ perché non è più il Calcio di una volta, quando si giocava per la maglia in primis, non nascondiamoci… Sarà sempre più difficile vedere bitontini in squadra, con la crescita delle ambizioni e, mi auguro, delle categorie, però è una cosa che io auguro al Leoncello. Tra squadra e dirigenza, più bitontini saranno coinvolti, meglio è. E poi ci sono e sempre ci saranno ultras e tifosi bitontini a supportare i progetti virtuosi di questa città. Con loro io non ho mai avuto il minimo problema, tutt’ora ho un rapporto eccezionale sia con gli ultras di prima generazione sia con i più giovani”.

Chiudiamo con una domanda secca, a bruciapelo. Quanto ti piacerebbe tornare al “Città degli Ulivi” per respirare di nuovo l’erba e l’atmosfera del tuo stadio del cuore?

“La voglia è tanta, ma serve realismo. Sono tre stagioni ormai che manco dal ‘mio’ stadio e non vedo una partita del Bitonto. Non è facile per me tornarci da esterno… Una volta, Nicola De Santis, uno dei record men di presenze per un bitontino contemporaneo del Bitonto Calcio, mi portò allo stadio ‘a tradimento’; era tutto buio e mi venne da piangere, calpestando quell’erbetta. Mi passò una vita calcistica davanti agli occhi, fu durissima… Non sono pronto forse per tornarci, perché sento di poter ancora giocare sul quel campo e con quei colori addosso. Non sono pronto per fare solo lo spettatore”.

Carlos Biason: «Il mio ritorno a Bitonto me lo aspettavo un pò diverso»


Torna a parlare Carlos Biason, centrocampista del Bitonto. L’occasione è un intervista di tuttocalciopuglia è stato intervistato da tuttocalciopuglia. «Peccato non aver raggiunto la quinta vittoria consecutiva. Venivamo da quattro vittorie importanti e volevamo almeno prendere un punto a Picerno, ma ci prendiamo la prestazione che è stata importante. Dobbiamo guardare avanti e pensare già alla Team Altamura, che sarà un’altra partita difficile ma fondamentale nel nostro cammino verso i play-off».

Continua: “Negli scontri diretti, è vero, qualcosa è mancato. Non so se sia una questione di fortuna, ma sicuramente qualcosina ci manca e non ho ancora ben capito cosa. Negli scontri diretti va fatto, tutta la squadra ovviamente, qualcosina in più. Il mio ritorno a Bitonto me lo aspettavo un po’ diverso, mi aspettavo qualche vittoria in più per raggiungere i grandi obiettivi ma non bisogna pensare a quello che si è fatto ma bisogna pensare a quello che sta arrivando e a cercare di finire il campionato nella maniera migliore possibile. Alla fine tireremo una linea e vedremo dove siamo arrivati”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Verso la Team Altamura. Domani la presentazione del match con Mr Loseto – U.S. Bitonto Calcio

Sarà derby pugliese mercoledì al “Città degli Ulivi”: il Bitonto ospiterà infatti la Team Altamura nel recupero della 21^ giornata del girone H del Campionato di Serie D, gara rinviata lo scorso 7 marzo a causa delle positività al Covid-19 riscontrate in entrambi i gruppi squadra. In palio punti pesanti in quanto si sfideranno due squadre in lotta e a caccia di un piazzamento playoff.

Domani, giornata di vigilia e classico appuntamento con la conferenza stampa pre partita, in diretta a partire dalle ore 14 circa, sulla pagina Facebook del Bitonto Calcio. Ai microfoni, per presentare la sfida contro i biancorossi murgiani, ci sarà mister Valeriano Loseto.

La conferenza stampa si terrà in modalità streaming: pertanto, in ottemperanza alle restrizioni imposte dall’introduzione della “zona rossa”, i giornalisti e gli operatori dell’informazione potranno partecipare ugualmente alla conferenza stampa, proponendo le loro domande contattando direttamente l’Ufficio stampa dell’U.S. Bitonto Calcio, nella persona del responsabile, Nicolangelo Biscardi.

Test anti Covid-19, gruppo squadra neroverde negativo ai tamponi – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che quest’oggi l’intero gruppo squadra si è sottoposto al canonico ciclo di tamponi rapidi antigene anti Covid-19: per tutti i componenti, l’esito del test è risultato negativo.

Pertanto, la formazione neroverde potrà scendere regolarmente in campo nella giornata di mercoledì 28 aprile, per la gara contro la Team Altamura, in programma alle ore 15, allo stadio “Città degli Ulivi”, e valevole come recupero della 21^ giornata del girone H del Campionato nazionale di Serie D.

La terna arbitrale per la sfida contro la la Team Altamura – U.S. Bitonto Calcio

Dopo la domenica di sosta del 25 aprile, utilizzata dalla LND per recuperare alcune gare rinviate nelle scorse settimana, torna in campo mercoledì 28 aprile il Bitonto, che ospita al “Città degli Ulivi” la Team Altamura nel recupero proprio della 21^ giornata, 4^ del girone di ritorno, del girone H del Campionato nazionale di Serie D, rinviata lo scorso 7 marzo a causa delle positività al Covid-19 riscontrate nei gruppi squadra di entrambe le formazioni.

Questa mattina, intanto, definita la terna arbitrale del match che opporrà i neroverdi ai murgiani biancorossi: a dirigere l’incontro sarà il sig. Gianluca Renzi della sezione di Pesaro.

Gli assistenti che lo coadiuveranno saranno il sig. Mirko Bartoluccio della sezione di Vibo Valentia e il sig. Justin Dervishi della sezione di San Benedetto del Tronto

Bitonto-Team Altamura in diretta streaming su facebook – U.S. Bitonto Calcio

Mettersi alle spalle l’immeritata sconfitta contro il Picerno per riprendere il cammino verso un piazzamento playoff, ancora alla portata.

Questo è l’imperativo del Bitonto, chiamato mercoledì 28 aprile a ripartire per continuare a coltivare il sogno dell’accesso nella griglia degli spareggi post regular season. Si torna in campo per la gara di recupero della 21^ giornata, rinviata lo scorso 7 marzo, causa Covid-19, contro la Team Altamura. Si giocherà al “Città degli Ulivi”, con fischio d’inizio alle ore 15: sarà un incrocio delicato tra due formazioni che inseguono lo stesso obiettivo.

L’Ufficio stampa del Bitonto Calcio, in collaborazione con Radio00 – official media partner della società neroverde – trasmetterà la gara tra rossoblu e neroverdi in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale U.S. Bitonto Calcio, a partire dalle ore 14,50, con la telecronaca di Nicolangelo Biscardi.

L’U.S. Bitonto diffida qualsiasi organo di stampa e piattaforma streaming dalla riproduzione parziale e/o totale delle immagini, in quanto assolutamente vietata. Ogni tentativo di trasmissione verrà opportunamente segnalato agli organi competenti della Lega Nazionale Dilettanti.

Tutti i diritti sono riservati all’U.S. Bitonto Calcio S.r.l..

“TOP XI DEL CENTENARIO”, alla ricerca del secondo centrocampista centrale – U.S. Bitonto Calcio

Continua il viaggio nel centrocampo della “Top XI del Centenario”, l’iniziativa social per eleggere, ruolo per ruolo, i migliori calciatori di sempre nei 100 anni di storia del calcio bitontino.

Dopo aver eletto Gianfranco Cannone come primo centrocampista centrale del secolo neroverde, con la maglia numero 4, è tempo di individuare il suo compagno di reparto, con la casacca numero 8. Le votazioni sono in corso da ieri sera, sulla pagina Facebook del Bitonto Calcio.

Scopriamo pertanto i nomi scelti dalla commissione ad hoc composta dallo storico Gianvito Rubino e dai giornalisti Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno “Da Bitonto”) e Mario Romano (Datasport):

– ANTONIO DI GIOIA (anni ’50);

– MARIO LICINIO (anni ’60-’70);

– LUCIANO APRILE (anni ’70);

– MICHELE MARINELLI (anni ’80);

– GIULIO MASTROLONARDO (anni 2000-2010).

I cinque in nomination l’hanno spuntata su altri nomi presenti, quali Vittorio Varvara, Angelo Casalino, Nicola De Santis ed Ermanno De Marco. Ricordiamo inoltre, che la commissione della “Top XI” non prenderà in considerazione i giocatori attualmente in attività nel Bitonto e non valuterà chi abbia indossato la maglia neroverde per una sola stagione.

Come detto, le votazioni sono già in corso sulla pagina Facebook del Bitonto Calcio: ad ogni giocatore corrisponderà un like, che andrete a selezionare a seconda della vostra preferenza. Si potrà votare il “centrocampista centrale numero 8 del secolo” fino alle ore 18 di giovedì prossimo, 29 aprile, e nel corso della prossima puntata del “Ruggito Neroverde” verrà reso noto l’esito del sondaggio e verrà lanciata la votazione per il primo esterno di centrocampo.

La “Top XI del Centenario” è una iniziativa ideata da Ciccio Marrone e curata dall’Ufficio Stampa del Bitonto, sponsorizzata da “Azzaro Distribuzioni”“Sgaramella Store”“Ottica Perrini”“Matsu”“Arcangelo Vitale Ingegnere” e “Salierno Pasticceria”.

Celebra con la “Top XI del Centenario” i protagonisti della storia del Bitonto!

Gianfranco Cannone è il primo centrocampista centrale del secolo neroverde – U.S. Bitonto Calcio

Gianfranco Cannone è il primo centrocampista centrale del secolo neroverde.

Il calciatore barese degli anni ’80-’90 si è aggiudicato il contest relativo alla maglia numero 4 della “Top XI del Centenario”, avendo conquistato ben 130 voti. È stato un duello all’inizio serrato ed equilibrato, poi Cannone ha preso il largo ed ha avuto la meglio su Gaetano “Nanuccio” Naglieri (anni ’80-’90), che si è fermato a 57 preferenze. Al terzo posto ha chiuso Antonio Dell’Oglio (anni 2000), fermatosi a 36 reactions. Più staccati Felice Sgherza (anni ’60) e Nicola Portacci (anni 40).

Cannone dunque va ad occupare il primo dei due ruoli nel cuore del centrocampo della squadra dei “magnifici undici” del centenario neroverde, indossando la maglia numero 4. “Solo” panchina per il bitontino doc Naglieri, con la maglia casacca numero 17.

La “Top XI del Centenario” è una iniziativa ideata da Ciccio Marrone e curata dall’Ufficio Stampa del Bitonto, sponsorizzata da “Azzaro Distribuzioni”“Sgaramella Store”“Ottica Perrini”“Matsu”“Arcangelo Vitale Ingegnere” e “Salierno Pasticceria”.

Celebra con la “Top XI del Centenario” i protagonisti della storia del Bitonto!

Il “Muro” Danilo Colella ospite del “Ruggito Neroverde” – U.S. Bitonto Calcio

Nonostante la pausa di domenica prossima, col Bitonto costretto al riposo per consentire al Campionato di Serie D di recuperare le tante gare rinviate nelle scorse settimane a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, non può assolutamente mancare l’appuntamento, questa sera, col “Ruggito Neroverde”, l’approfondimento dedicato interamente al Bitonto Calcio, curato da Radio Doppiozero e condotto dal giornalista Davide Abrescia, in onda in diretta eccezionalmente a partire dalle ore 20, sulla pagina Facebook di Radio00 e del Bitonto Calcio.

Come sempre una puntata ricca di spunti di riflessioni, ospiti e collegamenti. A partire dal difensore Danilo Colella, per analizzare la sconfitta col Picerno ma anche riflettere sulle prospettive del finale di stagione del Bitonto, a partire già dalla gara di recupero di mercoledì 28 aprile con la Team Altamura.

A dialogare con lui anche il giornalista di DatasportMario Romano, tra l’altro componente della commissione della “Top XI del Centenario”: e tanto spazio, inevitabilmente, sarà dato proprio al contest per eleggere la formazione neroverde del secolo. Con Giuseppe Urbano, collaboratore dell’Ufficio Stampa del Bitonto Calcio, in studio, al fianco di Davide Abrescia, l’annuncio del vincitore per il ruolo di primo centrocampista centrale e con Gianvito Rubino, storico neroverde, la conoscenza e la presentazione delle cinque nomination per la maglia numero 8, ovvero quella del secondo centrocampista centrale.

E poi collegamento con il vicepresidente Antonello Orlino per gli ultimi aggiornamenti sulla questione stadio “Città degli Ulivi”.

Dunque, giovedì sera e piatto succulento da gustare assieme al Bitonto di ieri e di oggi. Non resta da fare altro che seguire il “Ruggito Neroverde”, in diretta, questa sera, a partire dalle 20!

Non omologato il risultato di una gara del girone H disputata Domenica


Non è stata omologata la gara tra Picerno e Bitonto di domenica scorsa, che era terminata 2-1 in favore dei lucani:

“AZ PICERNO S.R.L. – BITONTO CALCIO S.R.L.
Il Giudice Sportivo, preso atto del preannuncio di ricorso da parte della Società U.S. BITONTO CALCIO S.R.L. ai sensi dell’art.67
del C.G.S., si riserva decisioni di merito. Nel relativo paragrafo, di seguito, si riportano i provvedimenti disciplinari assunti a carico di
tesserati per quanto in atti”.

Probabile che sia per le dimensioni del campo di Tito, cosa che ha portato già il Lavello a presentare ricorso.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Preannuncio di reclamo per la partita contro il Picerno – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio S.r.l. comunica di aver preannunciato reclamo al Giudice Sportivo in merito alla gara di domenica scorsa, disputata allo stadio “Alfredo Mancinelli” di Tito (PZ), contro l’AZ Picerno.

Ai sensi dell’art.67 del Codice di Giustizia Sportiva, il Giudice Sportivo si riserva decisioni di merito.

Bitonto, mister Loseto: «Sfortuna? Un termine da perdenti»


Al termina della sconfitta di ieri sul campo del Picerno, sono arrivate le dichiarazioni di Valeriano Loseto, tecnico del Bitonto: “L’amarezza è tanta, non parlerei di black-out perchè i ragazzi sono stati attenti fino all’ultimo secondo. Abbiamo giocato una grande partita contro una signora squadra come il Picerno, posso solo rimproverare ai miei ragazzi una piccola disattenzione sul calcio d’angolo che ha regalato il gol ai nostri avversari, I miei ragazzi ancora una volta hanno dimostrato di poter dare filo da torcere a tutti, e sono certo che ce la giocheremo fino alla fine. Ci siamo sempre proposti bene nella metà campo avversaria, forse siamo stati poco lucidi nell’ultimo passaggio”.

Prosegue: “Bisogna guardare al futuro, dove ci sono ancora nove gare per noi e dobbiamo giocarle tutte come se fossero finali. Dobbiamo recuperare anche alcuni calciatori che non sono al meglio,ma non voglio assolutamente parlare di fortuna o sfortuna perchè sono termini da perdenti. Ora bisogna continuare a lavorare e ripartire alla grande già nel recupero contro l’Altamura che ci può proiettare sempre più verso la zona play-off”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bitonto, Altamura, Nardò, Corato e Mola a SUPERMARIOSPORT: Focus su Serie D ed Eccellenza

+++Bitonto, Altamura, Nardò, Corato e Mola a SUPERMARIOSPORT: Focus su Serie D ede Eccellenza+++

Conduce: Mario Borraccino

Ospiti in studio:
Vito Tursi (direttore sportivo Corato)
Aldo Losito (giornalista Gazzetta del Mezzogiorno)

In collegamento live:
Riccardo Lattanzio (attaccante Bitonto)
Andrea Corallo (direttore sportivo Nardò)
Mirko Guadalupi (centrocampista Team Altamura)
Danilo Dammacco (direttore sportivo Città di Mola)
Peppino Ernesto (giornalista La Gazzetta dello Sport)

Fonte: Telesveva Official Youtube channel

Pazzo Picerno: sotto di un gol all’83’, rimonta in due minuti e batte il Bitonto

Una grande prova che porta ad una grande vittoria. Il Picerno ruggisce e si prende il 2° posto, battendo 2-1 il Bitonto al “Mancinelli” di Tito. Dopo un buon primo tempo, lo svantaggio ad opera del gol di Lattanzio al 5′ della ripresa. Poi la rimonta, con la splendida pennellata di capitan Esposito (e tocco, seppur minimo, decisivo di Iadaresta) e gol di Girasole a 6′ dal termine. Così la squadra di mister Palo raggiunge la terza vittoria consecutiva. Senza Oyewale e Togora e con Esposito e Pitarresi partiti dalla panchina perchè non al top. 

LA CRONACA – Un Picerno parte forte con Albadoro, al 12′ pt stop e colpo di tacco per Kosovan, l’esterno rossoblu, la mette in mezzo per Konè il suo sinistro sporcato da Petta, viene bloccato da Zinfollino. Picerno che ci riprova dopo qualche minuto con Kosovan che dalla distanza, trova la respinta della difesa del Bitonto. Gara molto tattica con gli ospiti che ci provano al 36’pt con Lattanzio su punizione, respinge Giuliani. Nella ripresa retropassaggio di Dametto, ma Taurino riesce ad aripionare la palla, Giuliani in uscita anticipa l’attaccante, ma Lattanzio è in agguato, e tutto solo sigla il vantaggio degli ospiti al 5′ st. Picerno che prova subito ad agguantare il pareggio, Kosovan servito da Esposito, appena entrato, trova la risposta di Zinfollino. Due minuti più tardi è Albadoro a servire Pitarresi il suo destro lambisce il palo. Al 36′ è miracoloso l’intervento di Giuliani, che a tu per tu respinge il tiro a colpo sicuro di Palazzo. E da qui nasce il gol del pari. Riparte l’azione del Picerno dopo il corner di Montinaro, Girasole per Guerra, palla per Pitarresi che apre sulla sinistra per Esposito, che si porta la palla sul destro, tiro cross e tocco di Iadaresta, palla all’angolino per l’1-1. Nulla può Zinfollino al 38′. E due minuti dopo, angolo di Dettori dalla destra, pennellata perfetta e Girasole è straordinario a staccare di testa. Palla all’angolino e Picerno che poi rischia al 43′ con il tiro ravvicinato di Petta, alto. Finisce dopo quasi 6′ di recupero. 

IL TABELLINO

AZ PICERNO (4-2-3-1): Giuliani, Dametto, Girasole, Guerra, Finizio (9′ st Esposito), D’Angelo (9′ st Pitarresi), Dettori, Kosovan (20′ st Iadaresta), Stasi, Konè, Albadoro (42′ st Nossa). A disp: Siani, Caiazza, Carnevale, Orsi, Ligorio, Allegretto. All. Antonio Palo

BITONTO (3-5-2): Zinfollino, Di Modugno, Colella D. (42′ st Esposito F.), Nocerino, Biason, Petta, Mariani, Montinaro, Taurino (9′ st Palazzo), Lattanzio, Tarantino. A disp: De Lucia, Milani, Colella S., Zaccaria, Passaro, Nannolo, Guarnaccia. All. Valeriano Loseto

RETI: 5′ st Lattanzio (B), 38′ st Esposito (P), 40′ st Girasole (P)
ARBITRO: Di Nosse (sez. di Nocera Inferiore) ASS. Vitale (sez. di Salerno), Portarella (Sez. di Frattamaggiore)
NOTE: Ammoniti: Palo (P), D’Angelo (P), Tarantino (B), Montinaro (B). Recupero: 0′ pt + 5′ + 1′ st. Corner: 8-2

Il Picerno fa sempre male al Bitonto. Neroverdi ribaltati 2-1

Terza sconfitta stagionale in Basilicata (con il medesimo risultato) e la zona playoff si lontana pericolosamente

Leonessa vs Leoncello al “Mancinelli” di Tito, località montana confinante con Picerno dove il Bitonto è atteso da una delicatissima trasferta playoff contro i rossoblù potentini. Gli ospiti sognano per oltre mezzora nella ripresa, ma il doppio schiaffo in due minuti incassato per mano di Iadaresta e Girasole risveglia i ragazzi di Loseto, mettendoli dinanzi ad un’amarissima realtà: l’ingresso nel club delle “magnifiche cinque” del girone ora si complica maledettamente. E il Picerno si conferma bestia nera dei neroverdi…

La partita. Freddo e scorcio paesaggistico invernali in terra melandrina.

A parte i soliti lungodegenti (Figliola, Sirri, Dicecco, Palmisano, Triarico, Genchi) più Capece, Tedesco e lo squalificato Piarulli, a disposizione di mister Loseto ci sono ventidue giocatori di cui due provenienti direttamente dalla Juniores di Mimmo Caricola. Torna Biason, dopo il turno di squalifica scontato in occasione di Bitonto-Sorrento, prima presenza in distinta per il neo-arrivato portiere classe ’99, De Lucia, e per il 2003 Guarnaccia, giovane prodotto di prospettiva del vivaio neroverde. L’allenatore barese si riaffida al 3-5-2 con Zinfollino in porta, Nocerino, Petta e Danilo Colella a sua difesa; gli under Di Modugno-Tarantino sulle corsie esterne di centrocampo, Biason cervello nel mezzo con Mariani e Montinaro ai suoi fianchi. Lattanzio e Taurino in avanti.

Dall’altra parte, mister Antonio Palo cambia qualcosa rispetto alla tribolata trasferta infrasettimanale di Portici (vittoria 3-4 quasi allo scadere), ma non il modulo offensivo 4-2-3-1, affidandosi all’under Giuliani tra i pali, a Finizio, Girasole, Dametto e Guerra per la retroguardia; capitan Dettori e D’Angelo dighe in mediana. Stasi, Konè e Kosovan a comporre una trequarti dall’età media decisamente bassa per meglio innescare Albadoro, a segno nel match d’andata vinto 2-0 dai lucani. Out Togora, Oyewale, Origlia, Zito, Santarcangelo.

Partenza con il piglio di chi intende comandare la partita, per i padroni di casa. Ritmi alti, un paio di traversoni minacciosi e tre corner guadagnati in pochi minuti che però non scaldano i guanti in alcun modo al n.1 bitontino, Zinfollino.

Il Bitonto si fa vedere per la prima volta dalle parti di Giuliani all’undecimo: cross teso e ben calibrato di Tarantino dalla sinistra per la testa dell’omologo opposto Di Modugno. Palla lenta alta sopra la traversa. Quasi al quattordicesimo, Picerno minaccioso a pochi passi da Zinfollino con il tandem Albadoro-Kosovan, ma il corpo di Colella e la presa centrale facile dell’estremo difensore ospite evitano guai seri al Bitonto.

Sessanta secondi dopo, sponda di Colella su punizione telecomandata battuta da Montinaro e spettacolare sforbiciata di Petta all’altezza del dischetto di rigore. Palla alta.

Qualche spreco bitontino di troppo soprattutto con Taurino e Lattanzio sulle ripartenze che, puntuali, vengono concesse da un aggressivo e arrembante Picerno.

Nel frattempo, pioggia battente e vento gelido sul “Mancinelli” di Tito.

37’: bomba mancina su piazzato dalla distanza di capitan Lattanzio. Giuliani non si fida di campo e sfera viscidi, così decide bene di rifugiarsi prudentemente in corner.

Un calcio piazzato senza pretese battuto da Kosovan, bloccato a terra da Zinfollino senza alcun problema, manda in archivio sullo 0-0 i primi, piacevoli quarantacinque minuti con un solo vincitore indiscusso: il clima invernale.

La ripresa si apre con il retropassaggio suicida di Guerra che mette in clamorosa difficoltà il suo portiere. Fallaccio disperato dello stesso Giuliani su Taurino (costretto ad uscire, dentro Palazzo), con regola del vantaggio applicata alla perfezione dal direttore di gara; recupera palla mister 12 gol stagionali, Lattanzio, che con freddezza e lucidità non calcia subito in porta bensì avanza un po’ in area e beffa tutti con un lob letale e importantissimo… 0-1 Bitonto poco prima del minuto 4 del secondo tempo.

Mister Palo corre immediatamente ai ripari, gettando nella mischia altri due top player rispondenti ai nomi di Esposito e Pitarresi in luogo di Finizio e D’Angelo. Un quarto d’ora più tardi, dentro anche Iadaresta per Kosovan: Picerno ora schierato con un 4-4-2 ultra-offensivo e tanti tanti centimetri in attacco con la coppia Albadoro-Iadaresta.

Tuttavia, di fronte ai picernesi c’è un Leone per nulla intimorito che non arretra di un passo in campo, concedendo solo quattro conclusioni da fuori senza pretese (a Pitarresi, Dettori, Albadoro) e una zuccata lontana dallo specchio di porta tentata su corner dal gigante Iadaresta. Zinfollino non deve però preoccuparsi. Sale in cattedra anche la mediana neroverde, va evidenziato, soprattutto nelle infaticabili “sagome” pugnanti di Biason e Mariani.

36’: Giuliani tiene a galla il Picerno. Lattanzio, sontuoso nella ripresa, lancia Palazzo in profondità; l’attaccante bitontino vince un contrasto e si presenta quasi a tu-per-tu con il portiere avversario, in posizione leggermente defilata sulla destra. Il n.1 classe 2001 è reattivo sul rasoterra di Palazzo e chiude la sliding door decisiva del match.

Fra il 38’ e il 40’ il pareggio-beffa e il gol dell’incredibile ribaltone dei padroni di casa… Tiro-cross da sinistra del capitano picernese Esposito, nugolo di uomini davanti a Zinfollino che viene beffato sul secondo palo dal tocco impercettibile del neo entrato Iadaresta. Appena due minuti dopo, il 2-1 aereo del difensore ventenne Girasole sugli sviluppi di un calcio d’angolo ben eseguito. È il colpo del K.O. per il Bitonto, ribaltato a Tito da un Picerno che incassa tre punti d’oro nella corsa playoff del girone H, al cospetto di una delle più temibili e lanciate avversarie dirette.

Bitonto ora di nuovo in campo mercoledì 28 aprile, quando al “Città degli Ulivi” arriverà la Team Altamura, oggi fermata sul pari in Campania dal Real Agro Aversa.

27^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

AZ PICERNO – BITONTO 2 – 1

Reti: 4’ st Lattanzio, 38’ st Iadaresta, 40’ st Girasole

AZ PICERNO: Giuliani, Finizio (9’ st Esposito), Dametto, D’Angelo (9’ st Pitarresi), Dettori (C), Girasole, Stasi, Guerra, Konè, Albadoro (48’ st Nossa), Kosovan (20’ st Iadaresta).

A disp.: Siani, Caiazza, Carnevale, Orsi, Allegretto. All. Palo

BITONTO: Zinfollino, Di Modugno, Colella D. (43’ st Esposito), Nocerino, Biason, Petta, Mariani, Montinaro, Taurino (9’ st Palazzo), Lattanzio (C), Tarantino.

A disp.: De Lucia, Milani, Colella S., Zaccaria, Passaro, Nannola, Guarnaccia. All. Loseto

Arbitro: Di Nosse (Nocera Inferiore). Assistenti: Vitale (Salerno) e Portella (Frattamaggiore).

Ammoniti: D’Angelo (P); Tarantino, Montinaro (B).

Note: minuti di recupero 0 pt – 5 st.

I convocati per il Picerno – U.S. Bitonto Calcio

Sono 23 i giocatori che mister Valeriano Loseto ha convocato per la sfida che attende domani il Bitonto, al “Mancinelli” di Tito, in provincia di Potenza, contro l’AZ Picerno, per la 27^ giornata del girone H del Campionato nazionale di Serie D, con fischio d’inizio alle ore 15.

Per il match contro la leonessa lucana, torna disponibile il Turu Biason, che ha scontato il turno di squalifica scontato contro il Sorrento. Fermato invece dal Giudice Sportivo, per una giornata, Piarulli. Sempre out per infortunio Capece e Triarico, prima convocazione per il neo arrivato portiere Alessio De Lucia.

Sempre out per infortunio i lungodegenti FigliolaSirriDiceccoPalmisano e Genchi.

Ecco la lista completa dei convocati del Bitonto:

PORTIERI
DE LUCIA (99) – MATERA (02) – ZINFOLLINO (00)

DIFENSORI
COLELLA D. – COLELLA S. (02) – DI MODUGNO (01) – GUARNACCIA (03) – MILANI (00) – NANNOLA (01) – NOCERINO – PASSARO (02) – PETTA – TARANTINO (99)

CENTROCAMPISTI
BIASON – MARIANI (02) – MONTINARO – ZACCARIA (00) – ZAZA (03)

ATTACCANTI
ESPOSITO – LATTANZIO – PALAZZO – TAURINO – TEDESCO