Bollettino medico. Perfettamente riuscito l’intervento a Figliola – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che il calciatore Antonio Figliola è stato sottoposto quest’oggi ad intervento chirurgico per forame ovale pervio (piccola anomalia cardiaca) presso il Policlinico di Bari.

L’intervento è stato eseguito dal dott. Acquaviva ed è riuscito perfettamente. Le condizioni del ragazzo sono buone e nei prossimi giorni verrà dimesso dall’ospedale.

I tempi di recupero per ottenere la nuova idoneità sportiva sono stimati tra i 6 e gli 8 mesi.

Forza Antonio, Bitonto ti aspetta!

Bitonto, Loseto: «Vittoria importante. Noi sappiamo qual è il nostro valore»


Importante vittoria quella colta dal Bitonto che ha superato in casa il Francavilla. Ad analizzare la gara il tecnico Valeriano Loseto.

Queste le parole dell’allenatore: «Una vittoria importante, sapevamo che ci giocavamo gran parte del nostro futuro. I ragazzi hanno centrato in pieno questa gara soprattutto nella voglia e nell’esecuzione. Siamo stati bravi sia nella fase di non possesso che di possesso. Questo dimostra la forza della squadra, dimostra che la squadra quando è in salute e sta bene può dare tanto e fare tanto. Assenze? Hanno fatto male solo in due occasioni, forse nelle partite più importanti. Obiettivi? Domenicali, partita dopo partita, un passo alla volta. Noi sappiamo qual è il nostro valore. Io dico sempre che ho a disposizione una grossa squadra, ora col rientro di Lattanzio e Montinaro aumenteranno per me i problemi nella scelta dell’undici che dovrò schierare la domenica ma questi sono i grattacapi che ogni allenatore vuole avere e non quelli che ho avuto fino a qualche settimana fa».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Portici-Bitonto in diretta streaming su facebook – U.S. Bitonto Calcio

Giovedì 1 aprile turno infrasettimanale pre pasquale per il Campionato nazionale di Serie D. Il Bitonto, per la 24^ giornata del girone H, sarà di scena in terra campana, al “San Ciro” di Portici. Fischio d’inizio alle ore 15.

L’Ufficio stampa del Bitonto Calcio, in collaborazione con Radio00 – official media partner della società neroverde – trasmetterà la gara tra biancazzurri e neroverdi in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale U.S. Bitonto Calcio, a partire dalle ore 14,50, con la telecronaca di Nicolangelo Biscardi.

L’U.S. Bitonto diffida qualsiasi organo di stampa e piattaforma streaming dalla riproduzione parziale e/o totale delle immagini, in quanto assolutamente vietata. Ogni tentativo di trasmissione verrà opportunamente segnalato agli organi competenti della Lega Nazionale Dilettanti.

Tutti i diritti sono riservati all’U.S. Bitonto Calcio S.r.l..

La designazione arbitrale per Portici – U.S. Bitonto Calcio

Settimana santa che porta alla Pasqua e, come da consuetudine, anticipo al Giovedì per il Campionato nazionale di Serie D: per il 24esimo turno del girone H, il Bitonto viaggerà alla volta della Campania per affrontare il trasferta il Portici. Match in programma allo stadio “San Ciro”, con fischio d’inizio alle ore 15.

Intanto, resa nota la designazione arbitrale per il match tra biancazzurri e neroverdi: a dirigere l’incontro sarà il sig. Manuel Gambuzzi della sezione di Reggio Emilia.

A coadiuvarlo saranno gli assistenti, il sig. Filippo Pio Castagna della sezione di Verona, e il sig. Gilberto Laghezza della sezione di Mestre.

Le interviste del centenario. Puntata 3 – U.S. Bitonto Calcio

TI RICORDI… MASSIMO PIZZULLI?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Terzo appuntamento dedicato interamente a Massimo Pizzulli, il ragazzino di origini ginosine che a Bitonto è diventato grande. Come uomo, calciatore e allenatore. Sì, perché Massimo ha esordito giovanissimo in Prima Squadra, quale elemento di spicco di una cantera neroverde che in quel periodo (fine Anni Ottanta – inizio Novanta) poteva annoverare, con orgoglio, davvero tanti elementi di valore. Per lui, il Bitonto Calcio ha rappresentato l’eccezionale trampolino di lancio per una militanza nel professionismo sempre onorata al meglio, all’interno di una carriera da calciatore non lunghissima, causa infortuni, ma assolutamente ammirevole ed esemplare.

Infine, gli esordi e l’affermazione sulle panchine di Puglia, spesso di prestigio, con partenza e passaggio lasciando il segno dalla città del suo cuore. La nostra.

In bocca al lupo, Massimo, buona lettura a tutti!

Partiamo dalla foto scelta per questa “tua” puntata de Le interviste del Centenario. Ricordi quella stagione?

“Stagione 1989-1990, Sgobba allenatore, io in Prima Squadra a diciassette anni. Non esistevano regole sugli under, di conseguenza, in qualsiasi spogliatoio la presenza dei ‘seniores’ era predominante e inserirsi in un gruppo simile per un calciatore proveniente dalle giovanili non era affatto facile. Io giocavo anche con la Juniores al sabato (capitano, ndr), ma alla fine le partite disputate con i miei coetanei non furono tante viste le continue convocazioni in Prima Squadra. Quel Campionato di Quinta Serie lo vinse alla fine la Juve Stabia, davanti al Cerignola e a noi. È difficile ricordare tutte le stagioni disputate, ma questa in particolare la ho bene a mente perché lo zoccolo duro della società era tutta bitontina, parliamo di gente come Vitale, Bufano, Memoli, Sifanno. Ritengo sia stata una delle squadre più forti, se non la più forte, in cui ho giocato e se poi sono riuscito ad impormi anche nel professionismo è stato proprio grazie a quell’annata. La mia prima, indimenticabile stagione con i ‘grandi’…”.

Il Bitonto, per te, ha rappresentato appunto il trampolino ideale verso una gran bella carriera da calciatore professionista. Rispolvera a beneficio dei nostri tifosi, soprattutto per i cosiddetti Millennials, quali sono state le tappe che ti hanno accompagnato da giovane leoncello neroverde alla B.

“Quello fu il mio primo anno in Prima Squadra, come detto. Poi ci furono altre tre stagioni in neroverde, di cui due ancora in Interregionale ed una in Eccellenza, categoria creata da pochissimo. Il secondo fu un anno molto positivo per me perché continuai a crescere molto calcisticamente, ormai da maggiorenne, avendo più continuità con mister Putignani e Ciampoli, che lo sostituì. Quest’ultimo, ex giocatore di Serie A ed allenatore abruzzese, è una persona a cui devo molto perché, in un momento difficile della stagione, decise di affidarsi a me, dandomi estrema fiducia. Eravamo in piena zona retrocessione al suo arrivo, ma riuscimmo ad infilare un’ottima serie di risultati utili consecutivi e ci fu anche un gol mio a Ruvo campo neutro, in una partita decisiva per la nostra salvezza. L’anno dopo, con mister De Gennaro in panchina, retrocedemmo a causa di una penalizzazione che riguardava proprio una mia squalifica nella stagione precedente, rimediata durante la mia ultima partita con la Juniores. In Eccellenza, con Faccilongo Presidente, arrivammo terzi. Molto deluso per quanto accaduto l’anno precedente, avevo addirittura pensato di smettere, perché ero troppo legato al Bitonto e le cose non stavano andando come sognato. La società si rifiutò di lasciarmi andare al Torino a titolo oneroso (passai anche quattro giorni in Piemonte) dopo le innumerevoli segnalazioni arrivate durante i vari raduni con la Rappresentativa Regionale, un appuntamento fisso per me… Gli allenatori mi utilizzavano tutti come esterno sinistro di centrocampo nel 4-4-2, il mio ruolo fino alla B. Poi arrivò mister Papagni, allora allenatore del Bisceglie, che mi vide proprio in occasione dei soliti incontri della Rappresentativa e mi volle fortemente in C2. Rimasi lì ben cinque stagioni e indossai anche la fascia di capitano con Papagni che tornò nel mio quinto ed ultimo anno in nerazzurro stellato. Dopo Bisceglie, dove già al primo anno, ventunenne, feci tre gol e trenta partite da titolare provenendo dall’Eccellenza, avvenne l’approdo in Serie B con doppio salto di categoria. Dopo altre trenta partite e sei gol in C2, osservato dalla Fidelis Andria anche durante qualche allenamento, Claudio Filippi, all’epoca preparatore dei portieri dei federiciani (ora alla Juve, ndr) fu uno di quelli che relazionò sul mio conto. Il DS Angelozzi volle fare con me una chiacchierata già qualche mese prima della fine della stagione, manifestandomi la sua stima. In B iniziai con Morinini (eravamo ultimi), con cui trovavo poco spazio, ma poi all’arrivo di Rumignani giocai pressoché tutto il ritorno, 17 partite, retrocedendo purtroppo all’ultima giornata causa sconfitta a Terni. Negli anni successivi, tanti infortuni ma anche tantissime partite in C”.

Una carriera nel professionismo che ti ha impedito di incrociare in gare ufficiali, da calciatore, il Bitonto. Invece da allenatore…

“Con il Bisceglie di Papagni, per sigillare il mio passaggio dal Bitonto agli adriatici, facemmo amichevole pre-campionato dove fu bello incrociare nuovamente i miei compagni dell’Eccellenza. Sono tornato a casa mia, da allenatore, con il Barletta e con il Trani, in entrambe le occasioni in Eccellenza. Nella prima occasione perdemmo 1-0 a Bitonto e fu un’annata in cui noi raggiungemmo la finale playoff e il Bitonto si salvò. Con il Trani eliminammo il Bitonto in Coppa, che poi conquistammo a Monopoli, ma perdemmo al ‘Città degli Ulivi’ in Campionato proprio nella settimana precedente la finale. Ogni volta che sono entrato in quello stadio da avversario, calpestando quel manto erboso, mi sono tremate un po’ le gambe e, sinceramente, ho raggiunto con fatica la panchina… Devo dire che sono sempre stato accolto da applausi e affetto, perché so che i tifosi bitontini hanno sempre apprezzato la mia trasparenza e il mio attaccamento a questi colori a cui ho dedicato quasi un decennio della mia vita e a cui devo tanto”.

A proposito delle tue (ormai tante) esperienze da allenatore, ti sei seduto due volte, a distanza di quasi dieci anni l’una dall’altra, sulla panchina del Leoncello. Due esperienze totalmente diverse fra loro, parlacene.

“Due esperienze molto diverse a livello di risultati conseguiti, ma ugualmente fondamentali nel mio percorso. Nel 2008-2009, Vincenzo Cariello mi chiamò per collaborare con mister Ruisi che in carriera aveva addirittura affiancato Zeman. Una formativa stagione da vice e ci salvammo ai playout, lui venne anche esonerato e io non ne fui contento, tuttavia venne richiamato poco dopo e ci salvammo. Nella stagione 2009-2010, purtroppo, sempre più evidenti e pesanti si fecero i problemi societari; non avevamo una grande disponibilità di risorse, così si decise di ripartire con un allenatore giovane e una squadra altrettanto giovane, ma battagliera, orgogliosa e pronta a sorprendere. Infatti, chiudemmo l’andata a un passo dalla zona playoff ed eravamo la vera mina vagante del girone; poi il buio, la caduta verticale. Chiudemmo in zona playout e perdemmo in casa con il Pisticci 0-1, dopo lo 0-0 in Basilicata. Vincenzo Modesto ed io, da bitontini, cercammo in ogni modo di salvare il salvabile, considerando anche i sei mesi di squalifica del nostro campo per una pietra lanciata dalla tribuna ad un assistente, durante Bitonto-Francavilla. Una stagione maledetta dove questa pesantissima squalifica si sommò ai pregressi problemi economici della società, dovendo giocare ‘in casa’ a Benevento. A dieci anni di distanza, invece, c’è stato il Campionato del record di punti in Serie D, 59, ad oggi ancora in piedi. E della famosa vittoria al San Nicola di Bari, in Coppa, che mi auguro possa rimanere nei decenni uno dei momenti di cui andare orgogliosi da tifosi neroverdi. Alla base dei grandi risultati di quell’annata (chiusura al quarto posto in classifica, ndr) ci sono stati sia un gruppo di giocatori forti, che mi hanno seguito passo passo, sia una società solida che mi ha permesso di lavorare con tranquillità, dimostrandomi fiducia e rispetto”.

Nei tuoi primi anni da giovane calciatore chi sono state le guide calcistiche e spirituali fondamentali per affermarti subito fra i “grandi”?

“Oltre alla mia famiglia, sono stati fondamentali per me Gianfranco Cannone, il mio primo capitano, Giorgio Di Bari, venuto a mancare troppo presto e che è stato riconosciuto da tutto l’ambiente del Calcio pugliese grande uomo e capitano ideale. A livello giovanile, indubbiamente Antonio Sblendorio, mentre nel professionismo Aldo Papagni e Giorgio Rumignani. Ricordo, infine, anche Riccardo Di Bari (sempre un buon consiglio per me, al mio primo anno in C) e Ciccio Tudisco, una guida dentro e fuori dal campo, in Serie B”.

A proposito di famiglia, non tutti sanno che il tuo sangue non è 100% bitontino, essendo nato a Ginosa. Puoi spiegare come mai sei un biton-ginosino?

“Sono nato lì perché mio padre era di Ginosa e mia madre è di Ginosa Marina, infatti non ho antenati bitontini, ma in compenso lo siamo io e tutti i miei fratelli, figli, nipoti, mia moglie, eccetera. Papà, per motivi lavorativi legati ai caselli della rete autostradale, ebbe all’epoca assegnazione alla Direzione di Bari – Casello di Bitonto e quindi si trasferirono qui. Poi arrivarono ben cinque figli, due donne e tre maschietti che appunto sono tutti nati e cresciuti qui. Ecco perché siamo e ci sentiamo assolutamente bitontini a tutti gli effetti, a Ginosa Marina ci torno solo per andare al mare”.

Una stirpe, quella dei Pizzulli, letteralmente “drogata” di Calcio, tra fratelli, figlio e nipoti…

“Tutti e tre i fratelli Pizzulli hanno iniziato a giocare a pallone nelle società giovanili bitontine; il maggiore, Vito, era un ottimo centrocampista centrale, il minore, Marco, si è fatto rispettare nello stesso ruolo e in passato ha anche collaborato come dirigente con il Bitonto Calcio. Mio figlio Luca, classe 2009, il caso vuole abbia la predisposizione a fare il centrocampista centrale come i due zii e mio nipote Domenico del 2001 – da non credere, centrale di centrocampo anche lui! – è arrivato ad assaporare l’Eccellenza. L’altro figlio di Vito, Rossano, del 2005, gioca a centrocampo nell’Olimpia Bitonto. In pratica solo io nasco esterno!”.

I calciatori più forti che hai allenato negli anni bitontini.

“Da vice, ho avuto la fortuna di ‘studiare’ due giocatori che avrebbero potuto fare anche più di quello già fatto in carriera, cioè Saveriano Infantino (ora alla Carrarese, ndr) e un bitontino DOC che io reputo tutt’ora un talento clamoroso, vale dire Angelo Logrieco. Da primo allenatore, a Bitonto, Modesto e Cantatore sono stati due miei fidi guerrieri, capaci anche di buttarsi nel fuoco assieme a me per ovviare a tutte le difficoltà logistiche e gestionali del momento. In riferimento all’esperienza di tre anni fa, voglio menzionare, per quanto fatto sul campo, in una stagione memorabile: Figliola, Biason e Patierno. Figliola per le sue prodezze tra i pali e la crescita esponenziale avuta in quella stagione; Biason si è dimostrato un leader in mezzo a campo e professionista impeccabile, esemplare; infine Patierno, un calciatore a mio modo di vedere che unisce i movimenti dell’attaccante moderno alle caratteristiche tipiche del centravanti vecchio stampo, non a caso è stato spesso associato a società ambiziose di categorie superiori”.

Tu hai vissuto il passaggio dagli Anni Novanta al Terzo Millennio, sia come atleta sia da allenatore. Ora che hai una visione calcistica più completa e “tecnica”, come si potrebbero sintetizzare i cambiamenti del Pallone dello Stivale negli ultimi trent’anni?

“Il Calcio di qualche anno fa sicuramente era meno ‘didattico’ e più pratico di ora. Adesso studi la tua e la squadra avversaria tutti i giorni, qualche anno fa interessava più la tua e non si lavorava così tanto sulla tattica come adesso; ci sono anche i video esplorativi sempre pronti per l’uso, prima si usava la lavagna… A livello strettamente tecnico-tattico, è evidente come con il tempo si siano sviluppati tanti nuovi moduli ispirati dagli ‘universali’ 4-4-2 e 5-3-2. Probabilmente, la tecnica individuale era più sopraffina e pura prima, perché si lavorava sui fondamentali molto di più, ora si dedica molto tempo settimanale ai lavori collettivi in campo, di possesso, sui movimenti senza palla e con la squadra schierata in 11 vs 0. C’è sicuramente più intensità e meno ‘impatto’ nel Calcio moderno, si punta più sull’attenzione a zona che sull’uomo…”.

Da Uomo di Sport riconosciuto per professionalità ed equilibrio, al di là di come possono essere andate le vicende tra il Massimo Pizzulli allenatore e il Bitonto Calcio, dicci sinceramente: con questa proprietà e, magari, con una costante e simbiotica collaborazione fra Società e Amministrazione, la nostra città può sognare un professionismo fatto per bene e con lungimiranza?

“Da tifoso, posso dire che Bitonto calcistica ha tutto adesso per fare professionismo. Per la base impiantistica, potendo contare su due strutture potenziali da fare invidia a tante altre realità del circondario; ma anche per l’entusiasmo della tifoseria, che finalmente meriterebbe, per maturità acquisita, il grande salto. Da uomo di sport ormai prossimo ai 50 anni, invece, penso che se ci sarà sempre disponibilità verso un proficuo dialogo tra le varie parti in ballo, si potrà arrivare agli stessi obiettivi che farebbero piacere a tutti, ma accettando pure quelli che sono talvolta i tempi (lunghi) della burocrazia. Leggo che spesso si arriva a delle fratture nei rapporti tra i protagonisti del calcio locale e mi dispiaccio molto di questo. Non serve fare guerre inutili che non aiutano a crescere, ognuno deve rispettare il lavoro e gli investimenti dell’altro. Per esperienza personale, anche quest’anno a Martina Franca, sto realizzando che il feeling tra società sportive e Amministrazione cittadina porta sempre ottimi frutti”.

Premio “Gaetano Naglieri”. Mariani il migliore di Bitonto-Francavilla – U.S. Bitonto Calcio

Per il premio “Gaetano Naglieri”, i giornalisti bitontini – Nicola Lavacca (La Gazzetta dello Sport), Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno), Mario Romano (Datasport), Pasquale Scivittaro (Da Bitonto), Danilo Cappiello (Bitontolive) e Massimiliamo Dilettuso (TuttocalcioPuglia) – hanno eletto migliore in campo del Bitonto, nel match contro il Francavilla, il centrocampista Francesco Mariani, protagonista della rete che ha sbloccato il punteggio e giunto alla sua terza affermazione stagionale.

Il premio “Gaetano Naglieri” è sponsorizzato da Foodness, sponsor ufficiale U.S. Bitonto Calcio.

Il Bitonto torna a vincere: steso 2-1 il Francavilla

Al “Città degli Ulivi” il Bitonto di mister Loseto ottiene tre punti importanti contro il Francavilla e può finalmente rifiatare dopo le due sconfitte consecutive contro Lavello e Casarano.

Nella fase iniziale del match le due squadre provano fin da subito ad esprimere il proprio gioco, però il primo vero squillo di giornata arriva soltanto al 17′ con il preciso cross del classe 2002 Colella verso Tedesco. L’attaccante neroverde calcia verso la porta, ma è il collega Mariani a sfruttare un rimpallo favorevole e a siglare la rete del vantaggio.

Al 28′ Biason lancia per Palazzo, che viene atterrato in area di rigore dall’estremo difensore lucano Cefariello: è lo stesso ex Andria e Brindisi a incaricarsi e a realizzare il penalty. È 2-0 per il Bitonto.
Al 34′ gli ospiti accorciano le distanze con un calcio da punizione eseguito a dovere da Galdean. Sei minuti più tardi ci riprova, sempre da calcio piazzato, il numero quattro del Francavilla, ma un attento Zinfollino sventa la minaccia senza manifestare troppe difficoltà. La prima frazione di gara si chiude col vantaggio dei padroni di casa per 2-1.

Il secondo tempo si apre con un Bitonto subito pericoloso: l’esterno destro Colella dalla fascia destra inquadra la porta e riesce a guadagnare un corner. Tedesco si reca alla battuta e vede Capece, che colpisce la sfera e sfiora la rete. Al 9′ ancora calcio di punizione per il Francavilla e ancora Galdean alla battuta: questa volta, tuttavia, la palla termina poco sopra la traversa. Al 29′ il direttore di gara Muccignato assegna un altro rigore ai neroverdi: tira Palazzo, che non riesce a bissare e colpisce il palo alla sinistra del portiere Cefariello. Viene affidato agli ospiti, in pieno recupero, un calcio di punizione dal limite dell’area. Calcia il solito Galdean, ma la barriera bitontina respinge il pericolo.

Il Bitonto sale così a 32 punti in classifica, con ancora una partita da recuperare, mentre il Francavilla resta a 20 lunghezze.

U.S. BITONTO (3-5-2): Zinfollino; Nocerino, Petta, Colella D.; Tarantino, Biason, Capece, Mariani, Colella S.; Palazzo, Tedesco. A disp.: Matera, Milani, Nannola, Piarulli, Passaro, Di Modugno, Taurino, Esposito, Zaccaria. All.: Loseto.

FRANCAVILLA (3-5-2): Cefariello; Dopud, Di Ronza, Galdean, Pagano, Petruccetti, Morleo, Navas, Del Col; Nolè, Bojan. A disp.: Basile, Caponero, Semeraro, Cabrera, Tarantino, Pisanello, Notaristefano, Leonetti, De Marco. All.: Lazic.

STADIO: “Città degli Ulivi” – Bitonto (ore 15.00)
MARCATORI: 17′ Mariani, 29′ Palazzo, 34′ Galdean p.t..
RECUPERO: 1′ p.t.; 5′ s.t.
DIREZIONE DI GARA: sig. Federico Muccignato di Pordenone, coadiuvato dagli assistenti Mirko Librale, di Roma 2, e Francesco Marrazzo di Bergamo.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Mariani e Palazzo regalano un sorriso alla famiglia Bitonto. Francavilla superato 2-1

I ragazzi di Loseto rianimano la loro corsa playoff e un ambiente provato mentalmente dalle tante difficoltà “extra-campo” degli ultimi tempi

Una partita di calcio vinta sul campo non potrà mai essere paragonata ad una battaglia umana vinta nella vita, ma quando nello Sport si riescono a superare avversità e limiti mentre attorno e dentro te infuria la tempesta emotiva, il parallelismo con le ben più importanti sfide esistenziali di noi comuni mortali è inevitabile. Dopo tre uscite consecutive senza posta piena, il Leone torna a ruggire insieme ad un’intera comunità, ferita sempre più a fondo da un incubo collettivo senza fine ma mai scioltasi dall’abbraccio circolare metaforico sotto i colori neroverdi. I tre punti raccolti al “Città degli Ulivi” contro il Francavilla, soffrendo un po’ nel finale di partita, fanno parzialmente dimenticare Molfetta, Lavello e Casarano…

La cronaca del match.

Loseto può finalmente tornare a scegliere, dal momento che ritrova Palazzo (dopo tre giornate di squalifica), un Tedesco ristabilito al 100% e Di Modugno-Piarulli-Taurino disponibili quantomeno per la panchina. Out per squalifica Lattanzio e Montinaro, Biason capitano di giornata. Queste le preferenze dell’allenatore barese per lo Starting XI neroverde: Zinfollino n.1, Nocerino, Petta e Danilo Colella i tre di difesa; Silvio Colella, Mariani, Capece, Biason e Tarantino a centrocampo, da destra verso sinistra. Palazzo e Tedesco ad “offendere” davanti. Inutilizzabili, per problemi fisici più o meno gravi, Figliola, Sirri, Dicecco, Palmisano, Triarico e Genchi.

Dall’altra parte, il guru serbo della panchina francavillese Ranko Lazic è squalificato, così sarà il suo vice Marziale a guidare da bordo campo i seguenti undici per sfidare i leoncelli dal primo minuto: Cefariello, Dopud, Di Ronza, Galdean, Pagano, Petruccetti, Morleo, Navas, Del Col, Nolè, Aleksic.

Due 3-5-2 speculari, quindi, per le contendenti in scena al “Città degli Ulivi” oggi pomeriggio, ma con intenzioni e approccio al match diversi: i padroni di casa praticamente obbligati a fare la partita per provare a salire su uno degli ultimi treni playoff transitanti per Bitonto, gli ospiti per tornare a casa con qualcosa che possa tener vive le speranze di salvezza diretta o almeno mantenere a distanza di sicurezza gli ultimi due posti della graduatoria che vogliono dire retrocessione in Eccellenza senza passare dall’infame imbuto playout.

Ritmi blandi in partenza, complice forse anche la temperatura del primo pomeriggio realmente primaverile dell’anno. L’azione che “inaugura” il taccuino dei giornalisti è il gol del vantaggio bitontino. Dopo 17 minuti di nulla, infatti, la zampata opportunista di baby Barella Mariani da pochi passi, sul tiro innocuo di Tedesco in area, vale l’1 a 0 interno. Secondo sigillo personale in Campionato per il più mingherlino in campo, però già un gigante della categoria nonostante questa sia la stagione dell’esordio in D, per il classe 2002 del Quartier San Paolo.

22’: ci prova due volte Tedesco, sugli sviluppi di un calcio piazzato da buona mattonella per lui. Cefariello non deve nemmeno tuffarsi, in entrambe le occasioni.

28’: rigore fischiato in favore del Bitonto per fallo del portiere ospite Cefariello in uscita scoordinata su Palazzo, lanciato magistralmente dall’hombre vertical Biason. Lo stesso Loris trasforma dal dischetto senza patemi e tocca quota 100 gol personali in carriera, con dedica familiare per l’ultima arrivata in casa Palazzo, Lavinia.

34’: il play sinnico Galdean, su punizione, accorcia inaspettatamente le distanze. Piazzato-capolavoro da posizione centrale del n.4 rossoblù, nulla da fare per Zinfollino proteso in plastico tuffo che tocca inutilmente la sfera roteante nell’aria.

36’: Biason indirizza all’incrocio dei pali una volée di destro, ma Cefariello vola da campione e alza in corner. Finisce 2-1 un primo tempo piacevole, divertente e giocato su buoni ritmi.

Secondo tempo.

Parte bene il Leoncello, pericolosissimo in area di rigore avversaria già al terzo minuto di gioco. Capece su corner va ad un passo dal 3-1, l’istinto e il senso del piazzamento dell’under Cefariello salvano il Francavilla dall’immediata capitolazione d’inizio ripresa. Il biondo centrocampista resta per un pelo ancora a secco di reti individuali in maglia neroverde.

10’: Galdean ci riprova su punizione, da posizione più ghiotta di quella che aveva portato al suo gol nel primo tempo. Stavolta la palla termina alta sul montante.

Solo cambi da segnalare fino al minuto 28: Leonetti per Del Col e passaggio al 3-4-3 per i potentini, dentro Taurino (finalmente, dopo un mese di stop forzato…) per il sempre generoso Tedesco.

Altro fallo di mani in area rossoblù e altro rigore assegnato al Bitonto, ma stavolta Palazzo manda sul palo il penalty del possibile doppio vantaggio. E della tranquillità…

Bravo anche il giovane Cefariello ad intuire le intenzioni dell’attaccante locale e ad agguantare la palla sulla respinta del palo alla sua sinistra. Secondo tiro dal dischetto consecutivo sprecato dai neroverdi, dopo quello di Lattanzio fallito contro il Casarano, quattro giorni prima.

L’ultimo sussulto dal match arriva al terzo dei cinque minuti di recupero assegnati dal direttore di gara. Ancora Galdean su punizione, quasi dal limite dell’area di rigore: cuoio sulla barriera. Il triplice fischio risuona come una liberazione per i ragazzi di mister Valeriano Loseto (tornati alla vittoria 32 giorni dopo la sfida-thriller con il Taranto) e per i pochi autorizzati presenti sulla tribuna coperta del “Città degli Ulivi”.

I risultati dagli altri campi, per ciò che concerne la corsa playoff, non sono “malaccio” per il Bitonto che incamera tre punti preziosi, soffrendo un tantino sui piazzati avversari e sprecando troppo in occasione del rigore-cassaforte sbagliato nel secondo tempo. Prossimo impegno dei neroverdi, a Portici, giovedì 1° aprile.

23^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – FRANCAVILLA 2 – 1

Reti: 18’ pt Mariani, 30’ pt Palazzo (rig.), 34’ pt Galdean

BITONTO: Zinfollino, Colella S., Colella D., Nocerino, Capece, Petta, Mariani (38’ st Piarulli), Biason (C), Palazzo (43’ st Esposito), Tedesco (24’ st Taurino), Tarantino.

A disp.: Matera, Milani, Nannola, Passaro, Di Modugno, Zaccaria. All. Loseto

FRANCAVILLA: Cefariello, Dopud (43’ st Caponero), Di Ronza, Galdean, Pagano (C), Petruccetti (47’ st Pisanello), Morleo, Navas, Del Col (15’ st Leonetti), Nolè (30’ st De Marco), Aleksic.

A disp.: Basile, Semeraro, Cabrera, Tarantino, Notaristefano. All. Marziale (squalificato Lazic)

Arbitro: Muccignato (Pordenone). Assistenti: Librale (Roma 2) e Marrazzo (Bergamo).

Ammoniti: Nocerino, Colella S., Taurino (B), Cefariello, Navas, Petruccetti, Nolè (F).

Note: Palazzo sbaglia un calcio di rigore al 29’ del secondo tempo.
Minuti di recupero 1 pt – 5 st.

I convocati per il Francavilla – U.S. Bitonto Calcio

Sono 24 i giocatori convocati da mister Valeriano Loseto per la gara casalinga di domani pomeriggio del Bitonto contro il Francavilla, in programma allo stadio “Città degli Ulivi” di Bitonto, alle ore 15. Gara valevole per la 23^ giornata del girone H del Campionato nazionale di Serie D.

È ancora emergenza in casa neroverde, seppur in leggero miglioramento: il tecnico barese ritrova PalazzoTaurinoDi Modugno Piarulli ma deve ancora rinunciare all’infortunato Triarico e perde per un turno di squalifica, per somma di ammonizioni, Montinaro e capitan Lattanzio.

Sempre out per infortunio i lungodegenti FigliolaSirriDiceccoPalmisano e Genchi.  

Ecco la lista dei convocati neroverdi per la sfida contro i sinnici: 

Ecco la lista completa dei convocati del Bitonto:

PORTIERI
IPPOLITO (02) – MATERA (02) – ZINFOLLINO (00)

DIFENSORI
COLELLA D. – COLELLA S. (02) – DI MODUGNO (01) – MILANI (00) – NANNOLA (01) – NOCERINO – PASSARO (02) – PETTA – RAPIO (04) – TARANTINO (99)

CENTROCAMPISTI
BIASON – CAPECE – MARIANI (02) – PIARULLI (01) – ZACCARIA (00) – ZAZA (03)

ATTACCANTI
ESPOSITO – EVANGELISTA (02) – PALAZZO – TAURINO – TEDESCO

Verso il Francavilla. Domani conferenza pre match con Zinfollino e Silvio Colella – U.S. Bitonto Calcio

Mettersi alle spalle le sconfitte contro Lavello e Casarano e ritrovare fiducia e tre punti. Questo è il grido di riscossa del Bitonto, pronto domenica 28 marzo subito a tornare in campo per ospitare al “Città degli Ulivi”, con fischio d’inizio alle ore 15, il Francavilla di mister Lazic, nella 23esima tappa del girone H di Serie D.

Come di consueto, domani è già tempo di vigilia e dunque di conferenza stampa pre partita, in diretta sulla pagina Facebook del Bitonto, a partire dalle ore 12,15, al termine dell’allenamento di rifinitura.

A presentare la sfida contro i sinnici saranno il portiere Gigi Zinfollino e il difensore Silvio Colella, due under protagonisti da titolari nelle due ultime uscite dei neroverdi.

In ottemperanza alle restrizioni imposte dall’introduzione della “zona rossa”, i giornalisti e gli operatori dell’informazione potranno partecipare ugualmente alla conferenza stampa, proponendo le loro domande contattando direttamente l’Ufficio stampa dell’U.S. Bitonto Calcio, nella persona del responsabile, Nicolangelo Biscardi.

Bitonto – Francavilla in diretta streaming su Facebook – U.S. Bitonto Calcio

Si chiuderà al “Città degli Ulivi” il mese di marzo per il Bitonto, che domenica 28 affronterà tra le mura amiche il Francavilla dell’eterno Ranko Lazic, per la 23^ giornata del girone H di Serie D. Fischio d’inizio alle ore 15.

L’Ufficio stampa del Bitonto Calcio, in collaborazione con Radio00 – official media partner della società neroverde – trasmetterà la gara tra lucani gialloverdi e neroverdi in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale U.S. Bitonto Calcio, a partire dalle ore 14,20, con la telecronaca di Nicolangelo Biscardi e del match analyst Gianluca Lopez.

L’U.S. Bitonto diffida qualsiasi organo di stampa e piattaforma streaming dalla riproduzione parziale e/o totale delle immagini, in quanto assolutamente vietata. Ogni tentativo di trasmissione verrà opportunamente segnalato agli organi competenti della Lega Nazionale Dilettanti.

Tutti i diritti sono riservati all’U.S. Bitonto Calcio S.r.l..

Test anti Covid-19, negativi i tamponi per tutto il gruppo squadra – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che, a seguito del nuovo ciclo di tamponi anti Covid-19 al quale si è sottoposto l’intero gruppo squadra, nella giornata di ieri, tutti i componenti sono risultati negativi al test. Da segnalare che si sono negativizzati anche i tre tesserati – due giocatori ed un elemento dello staff tecnico – risultati ancora positivi nei test effettuato la scorsa settimana.

Pertanto, la formazione neroverde potrà scendere regolarmente in campo per la gara casalinga del “Città degli Ulivi” di domenica 28 marzo, contro il Francavilla, alle 15, per il 23esimo turno del girone H di Serie D.

La designazione arbitrale per il Francavilla – U.S. Bitonto Calcio

Vuole voltare subito pagina e ritrovare il sorriso il Bitonto, che proverà a mettersi alle spalle le due recentimsconfitte contro Lavello e Casarano, nella sfida contro il Francavilla, in programma domenica 28 marzo, al “Città degli Ulivi”, alle 15, per la 23^ giornata del girone H del Campionato di Serie D.

Definita la designazione arbitrale per il match contro i sinnici: a dirigere l’incontro sarà il sig. Federico Muccignati della sezione di Pordenone.

A coadiuvarlo saranno gli assistenti, il sig. Mirko Librale della sezione di Roma 2, e il sig. Francesco Marrazzo della sezione di Bergamo.

“Top XI del Centenario”, si vota per i terzini sinistri – U.S. Bitonto Calcio

Secondo ruolo difensivo al voto per la “Top XI del Centenario”, l’iniziativa social per eleggere, ruolo per ruolo, i migliori calciatori di sempre nei 100 anni di storia del calcio bitontino.

Nel corso della puntata di ieri sera del “Ruggito Neroverde”, è stato eletto Raffaele “Lello” Aruanno (anni ‘70 / ‘80) il miglior terzino destro della storia neroverde dagli utenti di Facebook; in panchina si siede XXX (anni XXX), giunto al secondo posto.

Da ieri sera, partita la votazione per il ruolo di terzino sinistro. Ecco i 5 nomi individuati dalla commissione ad hoc composta dallo storico Gianvito Rubino e dai giornalisti Nicola Lavacca (La Gazzetta dello Sport), Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno “Da Bitonto”) e Mario Romano (Datasport):

MICHELE D’ACCIÒ (anni ’30 / ‘40);

VITO MANGIALARDI (anni ’70);

PAOLO CATUCCI (anni ’80 / ’90);

ORONZO SIGNORILE (anni ’90);

ORONZO BONASIA (anni 2010).

Questi cinque nomi l’anno spuntata in una rosa di giocatori in cui erano presenti anche Antonio “Tonino” Sblendorio, Salvatore Ercole e Nicola Roselli.

Le votazioni avverranno sulla pagina Facebook del Bitonto Calcio: ad ogni giocatore corrisponderà un like, che andrete a selezionare a seconda della vostra preferenza. Si potrà votare il “terzino sinistro del secolo” fino alle ore 18 di giovedì prossimo, 1 aprile, e nel corso della prossima puntata del “Ruggito Neroverde” verrà reso noto l’esito del sondaggio e verrà lanciata la quarta votazione, relativa al primo dei due ruoli di centrale difensivo.

Ricordiamo che nel conteggio dei voti saranno recuperati anche le preferenze espresse attraverso i commenti al post del contest.

La “Top XI del Centenario” è una iniziativa ideata e curata dall’Ufficio Stampa del Bitonto, sponsorizzata da “Azzaro Distribuzioni”, “Sgaramella Store”, “Ottica Perrini”, “Matsu” e “Arcangelo Vitale Ingegnere”.

Celebra con la “Top XI del Centenario” i protagonisti della storia del Bitonto!

Bitonto, mister Loseto: «Il ko di ieri? Dopo quell’eurogol… dura continuare»


Dopo il ko di ieri contro il Casarano, in casa Bitonto è intervenuto mister Valeriano Loseto:

“Nel primo tempo ce la siamo giocata a viso aperto, creando anche delle occasioni importanti. Nella ripresa abbiamo preso un eurogol… subire un gol così dopo pochi minuti è dura poi continuare. Il Casarano ha fatto due gol di ripartenza, quando noi cercavamo di riaprire la partita. Il gol sbagliato a pochi metri dalla porta è la fotografia del nostro momento, ma dobbiamo cercare di andare oltre ed essere più bravi anche di tutto questo”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Lello Aruanno è il terzino destro del secolo neroverde – U.S. Bitonto Calcio

Grande affermazione di Raffaele “Lello” Aruanno nel secondo contest della “Top XI del Centenario”, l’iniziativa social per eleggere, ruolo per ruolo, i migliori calciatori di sempre nei 100 anni di storia del calcio bitontino.

Il giocatore neroverde degli anni ’70 / ’80, bitontino doc, ha trionfato ottenendo, nelle preferenze espresse su Facebook attraverso le reactions, ben 203 voti. Un successo importante, perché il primo inseguitore, Roberto Lattanzi (anni ’90), ha chiuso con 109 preferenze. Decisamente molto più staccati gli altri contendenti, ovvero i “duemila” Vito Ronzullo e Michele Gesuito, e Gianni Mignozzi (anni 50).

Lello Aruanno dunque è la seconda casella che va a collocarsi sullo scacchiere dell’undici titolare del secolo neroverde, indossando la maglia numero 2. E va a fare compagnia a Giovanni Sasanelli, eletto la scorsa settimana come miglior portiere. Roberto Lattanzi, invece, si accomoda in panchina assieme al secondo portiere Giuliano Biggi e al terzo portiere Antonio Bruno.

La “Top XI del Centenario” è una iniziativa ideata e curata dall’Ufficio Stampa del Bitonto, sponsorizzata da “Azzaro Distribuzioni”, “Sgaramella Store”, “Ottica Perrini”, “Matsu” e “Arcangelo Vitale Ingegnere”.

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Il “Giaguaro” Gianni Iurino al “Ruggito Neroverde” – U.S. Bitonto Calcio

Torna immancabile, come ogni giovedì sera, nonostantel’impegno infrasettimanale, l’ormai classico ed immancabile appuntamento col “Ruggito Neroverde”, l’approfondimento dedicato interamente al Bitonto Calcio, curato esclusivamente da Radio Doppio Zero, condotto dal giornalista Davide Abrescia e in diretta sulla pagina Facebook del Bitonto e di Radio00, eccezionalmente a partire dalle ore 20.

Ospite negli studi di Radio00 sarà il “giaguaro” neroverde, mister Gianni Iurino, preparatore dei portieri, che analizzerà il momento del Bitonto, reduce da due stop ma voglioso di reagire già da domenica contro il Francavilla. E non mancheranno aneddoti e curiosità circa lo staff tecnico, nel rapporto con mister Loseto.

E poi, spazio inevitabilmente alla “Top XI del Centenario”: sarà annunciato il vincitore del contest legato alla scelta del terzino destro e verrà lanciata la votazione tra i cinque terzini sinistri scelti dalla commissione composta dallo storico Gianvito Rubino e dai giornalisti Nicola Lavacca (La Gazzetta dello Sport), Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno e “Da Bitonto”) e Mario Romano (Datasport). E Nicola Lavacca e Gianvito Rubino, in collegamento video, presenteranno le nomination della corsia mancina di difesa.

Il graffio del giaguaro per scuotere l’ambiente e un tuffo nel passato per celebrare il secolo di vita del Bitonto: insomma un’altra puntata ricca di spunti e tutta da seguire, rigorosamente in diretta, a partire dalle ore 20, su Facebook!

Premio “Gaetano Naglieri”, Biason il migliore contro il Casarano – U.S. Bitonto Calcio

Per il premio “Gaetano Naglieri”, i giornalisti bitontini – Nicola Lavacca (La Gazzetta dello Sport), Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno), Mario Romano (Datasport), Pasquale Scivittaro (Da Bitonto), Danilo Cappiello (Bitontolive) e Massimiliamo Dilettuso (TuttocalcioPuglia) – hanno eletto migliore in campo del Bitonto, nel match contro il Casarano, il centrocampista argentino Carlos Turu Biason, giunto alla terza affermazione stagionale.

Il premio “Gaetano Naglieri” è sponsorizzato da Foodness, sponsor ufficiale U.S. Bitonto Calcio.