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Mercato, non solo Kamara: a centrocampo occhio a Grillitsch e Xhaka

Un ultimo colpo, al centro della squadra, perché la Roma non ha il regista “alla Pjanic o Pirlo”, per dirla alla Mourinho ma ha, invece, un giocatore come Diawara ormai fuori dal progetto tecnico ed economico (guadagna oltre due milioni) da voler cedere. Il ragazzo ora è in Coppa D’Africa, questo non facilita eventuali trattative, ma qualcosa in Spagna si sta muovendo e il Valencia sembra una pista concreta, mentre quella che porta al Galatasaray molto meno. Mourinho pensa che il centrocampo sia il reparto che abbia più bisogno di essere messo a posto: è arrivato Oliveira e subito è sceso in campo nelle prime due partite, adesso il tecnico chiede un giocatore come Kamara in grado di dare ancora più equilibrio al reparto.

Kamara e le alternative

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Detto che può giocare, all’occorrenza, anche dietro, dove con la conferma di Kumbulla non dovrebbero esserci novità (per l’estate piace il mancino Sarr del Chelsea), il centrale del Marsiglia, che si libera a…

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Napoli-Fabian Ruiz: rinnovo in stallo, ma la Champions può cambiare le cose

Lo spagnolo è molto apprezzato in patria e la società partenopea non ha ancora iniziato le trattative con i giocatori in scadenza. La situazione potrebbe cambiare in caso di qualificazione in Europa

Con il suo rientro a Bologna, si è notato il salto di qualità nel gioco del Napoli. Sì, perché l’assenza di Fabian Ruiz per un mese e mezzo si è sentita in una squadra che con Luciano Spalletti alla guida fa del possesso palla e delle giocate imprevedibili il proprio Dna. Proprio l’avvento del tecnico toscano ha visto migliorare la continuità e il livello di prestazioni del 25enne arrivato dal Betis Siviglia, campione europeo Under 21 nel 2019.

C’è chi sosteneva che Fabian fosse solo una mezz’ala piuttosto che un trequartista, invece il ragazzo è cresciuto anche giocando da mediano, così come lo schierava anche Rino Gattuso. Col tempo ha acquisito padronanza nel ruolo, soprattutto in concomitanza con l’arrivo di Frank Anguissa che ha dato sostanza e fisicità al…

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Inter-Venezia, al momento si può giocare: il Venezia dà la lista

Fino a giovedì sera erano 15 i positivi nel gruppo squadra: almeno 8 giocatori e il tecnico Paolo Zanetti, sostituito in panchina dal vice, Bertolini. Domani gli esiti degli ultimi tamponi

Il Venezia vuole giocare sabato pomeriggio contro l’Inter. Oggi prima di mezzogiorno il club veneto ha depositato in Lega la lista dei 25 giocatori richiesta dal nuovo regolamento: in base ai nominativi inseriti, la partita contro la capolista al momento si giocherà contenendo un numero di giocatori attualmente positivi al di sotto dei 9 per cui il match sarebbe rinviato.

I tamponi

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Situazione comunque costantemente monitorata e legata all’esito dei tamponi successivi. Fino a giovedì sera il Venezia aveva complessivamente 15 tesserati del gruppo squadra positivi ai test molecolari, di cui almeno 8 giocatori (compresi i quattro risultati positivi alla vigilia della partita contro l’Empoli di domenica 16 gennaio) e il tecnico Paolo Zanetti, che sarà sostituito in panchina dal…

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Il Camogli, i gettoni e Tokyo: tutta la storia di Pioli alla Juve

Era promesso all’Inter, ma una sosta in autogrill deviò il destino. Dal miliardo per l’acquisto alla Coppa Intercontinentale, i tre anni (non indimenticabili) in bianconero dell’allenatore del Milan

Galeotto fu il Camogli. Il più vintage dei panini da autogrill – due fettine di Emmenthal e una lingua di prosciutto cotto stretti nella morsa oleosa della focaccia, senza nemmeno la consolazione di una generosa foglia di lattuga a cui accoccolarsi – nell’estate del 1984 costituiva un ribaldo tentativo con cui l’Italia in viaggio sulle autostrade replicava all’invasione dei McDonald, che spuntavano come chiese in tutte le piazze italiane. Fu per un Camogli che il destino del giovane Stefano Pioli cambiò direzione, così, improvvisamente, come spesso capita nella vita.

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Pjanic: “Allegri il migliore allenatore che abbia mai avuto”

Miralem Pjanic, ex centrocampista della Juventuse oggi in forza al Besiktas, ha risposto su Twitter al alcune domande dei tifosi: “Allegri è il miglior allenatore che abbia mai avuto, questo è sicuro. Ho fatto degli enormi passi avanti con lui nella Juve e a livello di intelligenza tattica. Mi ha reso un giocatore più forte, mostrandomi come vedere il calcio in un altro modo che ancora non sapevo di poter vedere. Ci capivamo alla perfezione. I tre anni con lui sono stati anni fantastici. Abbiamo vinto tutto con la Juve, raggiungendo anche la finale di Champions League ed è stato un peccato non vincerla.

Anche se non siamo riusciti a vincerla, arrivare in finale giocando partite memorabili, vincere il campionato di Serie A, la Coppa Italia e la Supercoppa è stato pazzesco ,davvero. Eravamo una grande squadra con un grande allenatore e questo ci ha aiutato. Luis Enrique? Lui è stato quello che mi ha voluto a tutti i costi in Italia. Vedevo in lui qualcosa di speciale. Anche se…

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Coppa d’Africa: niente quarantena per i calciatori: Bennacer & co. in campo subito

La norma prevede un periodo di isolamento di 10 giorni per chi rientra dal Camerun, tutt’ora valido, ma un accordo tra le autorità sanitarie e le istituzioni calcistiche esenta i giocatori: per loro “solo” uno stretto controllo

Bennacer potenzialmente a disposizione di Pioli già domenica sera per il big match con la Juventus. Così come Ounas per Spalletti nella sfida tra Napoli e Salernitana. Una notizia che ha di fatto colto un po’ di sorpresa i tifosi, in quanto inizialmente per tutti i giocatori di ritorno dal Camerun, dove si sta svolgendo la Coppa d’Africa, era prevista una quarantena di 10 giorni. L’algerino, fuori clamorosamente al primo turno con la sua nazionale, campione uscente e tra le grandi favorite, ha disputato l’ultimo match ieri pomeriggio a Douala, perdendolo malamente (3-1) contro la Costa d’Avorio del compagno di squadra rossonero Franck Kessie. In teoria, stando alle disposizioni iniziali, avrebbe quindi dovuto restare in isolamento…

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Bressan: “Quel gol pazzesco al Barça, le notti con Adani a parlare di calcio. Allegri testa matta al Cagliari”

Bollicine sempre: nella sua Valdobbiadene da generazioni, in campo appena si poteva. Lavorare nella pizzeria di famiglia è rimasta un’ipotesi, la certezza erano i pomeriggi passati dietro al pallone. Veneto terra di passioni forti e uomini che non mollano. Così è stato per Mauro Bressan, cresciuto nel Milan di Arrigo Sacchi tra i colpi Marco van Basten e le treccine di Ruud Gullit, un altro simbolo di freschezza in campo. L’esperienza alla Fiorentina è come un vino d’annata: più passa il tempo, più raccontarla è dolce. Sono passati più di vent’anni dal gol da sogno di Bressan contro il Barcellona in Champions League, dalla serata in cui l’ex ragazzo di Valdobbiadene ha scambiato la sua maglia con Rivaldo. Sono cambiate tante cose, ma è rimasto intatto l’amore di Mauro per il calcio. Oggi è un sogno bello da cullare.

Mauro, segue ancora il calcio?

Certo! È la mia passione più grande. Ho avuto la fortuna di tramutarla in un…

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Status, amicizia e un pizzico di rivalsa. Ecco perché Marotta insegue Dybala

L’ad dell’Inter marca stretto l’argentino che tarda a rinnovare con la Juventus. L’ipotesi di mercato nasce dal forte legame che unisce il giocatore e l’attuale dirigente nerazzurro, che sogna di portare la Joya a Milano sin da quando lasciò Torino a fine 2018

Le voci di un possibile cambio di maglia a fine stagione da parte di Dybala si rincorrono giorno dopo giorno mentre l’Inter attende sorniona immaginando il colpaccio. Nonostante la proverbiale abilità nello schivare argomenti e domande scomode, soprattutto quelle che mirano a svelare strategie e mosse di mercato, l’ad nerazzurro Giuseppe Marotta è stato chiaro: “Quando si presenta un’occasione, bisogna provarci. Una squadra che ha ambizioni importanti deve puntare anche a obiettivi importanti per alzare l’asticella. Se c’è un’opportunità, una grande squadra ha il dovere quantomeno di tentarci”.

Concetti che Marotta ha ribadito in più occasioni, riportando a galla retroscena e intrecci risalenti al…

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Ibrahimovic ritrova la Juve dopo 18 anni: Fabio Capello lo racconta a Sportweek

Nel numero del 22 gennaio il tecnico racconta il primo Ibra (“Doveva imparare a essere concreto “). Ma c’è anche un ritratto del grandissimo Eusebio, a 80 anni dalla nascita. E poi Insigne e i giocatori più bassi d’Italia e d’Europa

Accadde il 12 agosto 2001, a Berlino, ma non ne troverete traccia in nessun archivio. La Roma fresca campione d’Italia quella sera giocò un’amichevole contro l’Ajax e Fabio Capello durante il riscaldamento notò uno spilungone che “col pallone faceva ciò che voleva. Mi fermai apposta a osservarlo. Poi giocò solo pochi minuti nel secondo tempo, ma capii subito che calciatore era e cosa sarebbe potuto diventare. Appena arrivai alla Juve, tre anni dopo, chiesi a Moggi di prenderlo: per rinforzare l’attacco volevo lui e soltanto lui”. Lui, l’avrete capito, era Zlatan Ibrahimovic, uomo di copertina di Sportweek in edicola con la Gazzetta (al prezzo complessivo di 2 euro) domani, vigilia di Milan-Juve, due delle sue tre squadre italiane.

Don…

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Mourinho: “Primo tempo orribile. Inter squadra migliore d’Italia”

Il tecnico giallorosso: “Contro i nerazzurri mi dovrò preparare dal punto di vista emozionale, ma so che non sarò insultato. Non cambio la Roma con nessun’altra squadra”

“Purtroppo è vero, non possiamo rinunciare a certi giocatori. Il nostro profilo è questo, sappiamo i nostri limiti”. La Roma passa il turno – soffrendo – contro il Lecce, José Mourinho tira un sospiro di sollievo per la Coppa Italia che prosegue ma, al tempo stesso, non riesce a digerire i primi 45’ della sua squadra e anche alcuni errori nella ripresa.

ora l’inter

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“Abbiamo fatto una partita povera tecnicamente, ammetto che all’inizio ero molto frustrato”, spiega. Frustrazione, ma anche emozione, visto che ai quarti, a febbraio, la Roma sfiderà l’Inter a San Siro e sarà la prima volta da ex contro i nerazzurri in quello che è stato il suo stadio: “Dovrò prepararmi dal punto di vista emozionale, cercare di pensare come se fosse una partita come le altre – le parole di Mourinho – . Quando…

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Juventus su Vlahovic: offerta alla Fiorentina, i dettagli

I bianconeri provano ad anticipare la concorrenza e a portare subito il bomber a Torino: la proposta per la Fiorentina comprende soldi e una contropartita di lusso

Gennaio, si cambia, per il quarto posto e per gettare le basi della Juventus che verrà. Mancano solo 10 giorni alla chiusura del mercato invernale, eppure l’immobilismo bianconero non deve trarre in inganno. La Signora c’è e il suo obiettivo è quello di piazzare la zampata decisiva per anticipare il futuro: un centravanti subito, per rendere più agile la rincorsa al quarto posto e per dare un segnale forte alla concorrenza, in particolare all’Inter che continua fare il filo a Paulo Dybala. Quel centravanti è Dusan Vlahovic, punta da 17 gol in Serie A che andrà in scadenza nel 2023. Il tempo stringe ma la controffensiva è già partita, con una nuova offerta alla Fiorentina che stavolta potrebbe far cambiare a idea a Rocco Commisso, combattuto tra i desiderata dei tifosi (che vorrebbero tenere l’attaccante…

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Arthur al bivio fra Arsenal e Juve. E se alla fine spuntasse Rovella?

Arthur al bivio fra Arsenal e Juve. E se alla fine spuntasse Rovella?
Il centrocampo della Juve è in una fase di potenziali, grandi cambiamenti, dopo che il brasiliano ha fatto sentire il suo peso al fianco di Locatelli ma anche attirato l’attenzione della Premier. Rientro anticipato per il ventenne in prestito al Genoa?
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Milan, Bennacer fuori dalla Coppa d’Africa: torna a Milano, ci sarà con la Juve?

Il centrocampista, eliminato con l’Algeria dalla Coppa d’Africa, rientrerà in Italia e non dovrà fare la quarantena. E c’è chi ipotizza un suo utilizzo già domenica

Il derby rossonero in Coppa d’Africa lo vince Franck Kessie. L’Algeria di Bennacer perde 3-1 e va fuori al primo turno, con un solo punto in tre partite, mentre il miglior giocatore dell’ultima edizione stavolta si arrende all’amico “Presidente”. I due si sono stretti la mano e salutati a fine partita. L’ivoriano l’ha consolato per la sconfitta e anche per aver segnato il primo gol del match. Bennacer, in campo per un’ora prima di lasciare spazio a Bendebka, saluta una brutta Coppa d’Africa.

Torna a Bennacer

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Nel 2019 aveva brillato, lui come la squadra, stavolta no. Per il resto è una partita senza storia. Apre Kessie, raddoppia Sangare a fine primo tempo e tris finale di Pepe. Il gol della bandiera è di Bendebka a un quarto d’ora dalla fine, dopo un rigore sbagliato da Mahrez al…

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“Raiola in terapia intensiva per una malattia polmonare”: lo riferisce la Bild

L’agente poco più di una settimana fa era stato operato al San Raffaele, ma si era parlato di una operazione programmata da tempo. Dalla “Bild” arrivano indiscrezioni più preoccupanti

Si sarebbero aggravate le condizioni dell’agente Mino Raiola, che il 12 gennaio è stato operato al San Raffaele.

dalla germania

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Secondo il quotidiano tedesco Bild, Raiola sarebbe ricoverato in terapia intensiva per una malattia polmonare (ma non legata al Covid). Dopo l’intervento chirurgico di otto giorni fa, il suo staff aveva rasserenato l’ambiente e lo stesso Alberto Zangrillo, primario all’ospedale milanese (nonché presidente del Genoa) aveva confermato che “l’operazione era programmata da tempo”. Adesso dalla Germania rimbalzano indiscrezioni più preoccupanti per il noto agente, che ha tra i propri assistiti Ibrahimovic, Haaland, Donnarumma, Pogba, Verratti e De Ligt.

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Inter-Venezia rischio rinvio, altro positivo fra i lagunari

Il club ha annunciato un nuovo caso nel gruppo squadra senza specificare il ruolo. I veneti hanno già 8 giocatori contagiati, al nono scatterebbe il rinvio del match di sabato imposto dal nuovo protocollo

Nel pomeriggio il Venezia ha annunciato un nuova positività nel gruppo squadra e quindi siamo sul filo del rasoio. Il club veneto ora ha dunque 15 tesserati positivi: quel che è certo che otto sono giocatori, altri 6 fanno parte dello staff. Il nuovo protocollo Covid, sdoganato due giorni fa dal Ministero della Salute, stabilisce che con 9 giocatori contagiati la gara va rinviata. Il Venezia non ha però specificato se la nuova positività riguarda un giocatore che a quel punto farebbe scattare il rinvio della partita con l’Inter in programma a San Siro, sabato alle 18. La sfida con i nerazzurri resta però a fortissimo rischio. Nel caso si arrivasse alla fatidica soglia dei nove positivi bisognerebbe poi attendere il giro di tamponi delle ultime 48 ore prima del match per…

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Inter, infortunio Correa: domani gli esami

Dalla risonanza magnetica si capirà quanto l’argentino dovrà stare fuori a causa dell’infortunio ai flessori: dopo la sosta calendario di fuoco

Poteva essere la partita del rilancio, è stata quella dell’ennesimo stop. Joaquin Correa è uscito in lacrime a pochi minuti dall’inizio della sfida di Coppa Italia contro l’Empoli dopo il fallo di Simone Romagnoli, su cui il Tucu si è piantato: smorfia immediata, giù a terra e lacrime. Ma è ancora presto per capire qual è l’entità dell’infortunio dell’argentino: il primo responso parla di un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra, ma bisogna aspettare gli esami di domani (venerdì) per saperne di più.

domani l’esito

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La risonanza magnetica dirà se si tratta di stiramento e, in quel caso, di quale entità. Da lì poi si capiranno i tempi di recupero, con possibile conseguenza anche sul mercato: la partenza in prestito alla Sampdoria di Sensi è stata per ora congelata. Davanti la…

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Calcio e Big Data: dal modello Moneyball alla panchina del Genoa

Le intuizioni di Billy Beane, storico gm di Oakland nel baseball, hanno fatto breccia anche nel calcio: da Brentford alle idee di Blessin, nuovo tecnico del Genoa, viaggio nella mente di chi non può più fare a meno dei big data per fare calcio

Matthew Benham non sopporta alcune cose. Nell’ordine: la sconfitta, i bugiardi, le malelingue che punzecchiano il suo Brentford e la parola “Moneyball”. Cioé il film con Brad Pitt sul miracolo degli Oakland Athletics nel baseball, che grazie al metodo rivoluzionario basato sull’analisi delle statistiche del loro gm Billy Beane verso la fine degli anni 90 diventarono uno squadrone nella Mls. Benham, proprietario del Brentford in Premier, odia l’accostamento. Lo infastidisce.

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Udinese – Le prime parole di Benkovic e Pablo Marì: “L’Udinese è un top club”

Ecco la conferenza stampa dei due nuovi acquisti bianconeri: Filip Benkovic e Pablo Marì. Le loro prime parole da giocatori bianconeri

La società bianconera ha ufficializzato i primi due acquisti del suo mercato invernale. Stiamo parlando di due difensori: Filip Benkovic e Pablo Marì. Il primo arriva dal Leicester a titolo definitivo, anche se non è mai riuscito a fare il salto di qualità. Il secondo dall’Arsenal con tantissima voglia di rilancio dopo due stagioni non ad altissimi livelli. Ecco le loro prime parole da nuovi giocatori bianconeri.

Quanto ti affascina misurarti in un nuovo campionato europeo?

Cosa ti ha lasciato l’esperienza in Brasile?

Dato che l’Udinese è un giocatore fatto di tanti giovani, cosa puoi portare dentro e fuori dal campo all’Udinese?

In quale ruolo ti troveresti meglio nella difesa a 3?

Il motivo principale per cui hai detto sì all’Udinese?

Abbiamo un altro giocatore spagnolo, Gerard Deulofeu. Lo conosci?

Ti aspettavi una chiamata dall’Udinese e dal…

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Verona-Bologna, Mihajlovic in conferenza: “Così è difficile preparare le partite”

Alla vigilia della sfida contro i gialloblù, Sinisa ricorda quando nel 2019 andò in panchina al Bentegodi per una promessa fatta alla squadra: era l’inizio della lotta contro la leucemia. E c’è ancora del rimorso per il primo tempo contro il Napoli

Dal nostro inviato  Matteo Dalla Vite

Cinque sconfitte nelle ultime sei, una sola vittoria ma anche partite ravvicinate e pochi allenamenti. Sinisa Mihajlovic chiede riscatto immediato al Bologna prima della trasferta di Verona. Un Verona lanciatissimo e un Bologna che ha ricevuto la rabbia di Sinisa per la partita contro il Napoli approcciata male. “Come stanno i giocatori? Sono diversi a rischio, bisogna vedere chi riesce ad essere disponibile: lo scenario rispetto alla partita precedente non è cambiato molto, ma gli strascichi del Covid ci sono, te li porti dietro, noi come altri sia chiaro. Bisogna cercare di fare il massimo con quello che si può. La sosta verrà nel momento giusto, adesso col…

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Napoli su Tagliafico, ma l’Ajax non vuole il prestito

Il terzino sinistro italo-argentino è la prima scelta del d.s. Giuntoli ma è scontro sulle modalità di ingaggio. Sul taccuino anche Mathias Olivera del Getafe e Reinildo del Lille

Per il Napoli sono ore d’attesa. Cristiano Giuntoli aspetta notizie da Amsterdam, dove gli agenti di Nicolas Tagliafico stanno discutendo con la dirigenza dell’Ajax del futuro del giocatore. L’offerta è stata già elaborata, con la formula del prestito con diritto di riscatto, che gli olandesi però non gradiscono. Il contratto dell’argentino scadrà nel 2023 e l’esterno ha già manifestato la volontà di provare una nuova esperienza. Per non rischiare che la valutazione economica cali ulteriormente o addirittura che possa andar via a parametro zero l’anno prossimo, l’Ajax chiede delle garanzie di acquisto che il Napoli in questo momento non vuole dare. Il prezzo è stato fissato indicativamente tra i 6 e i 7 milioni di euro. La cifra non è altissima e nel frattempo altri club stanno…

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Inter-Venezia a rischio rinvio: 8 giocatori positivi tra i veneti, 14 in totale

Altri 10 casi emersi oggi dopo i 4 di sabato scorso, coinvolti 8 giocatori e 6 membri dello staff. Con un altro contagiato salta la sfida di San Siro. Potrebbe slittare anche Napoli-Salernitana

Altre 10 positività nel Venezia, che il 15 aveva registrato 4 casi tra i giocatori. Lo ha comunicato il club: “Durante i test eseguiti quotidianamente dal gruppo squadra negli ultimi giorni, sono emerse 10 positività al Covid 19. In totale sono quindi 14 i positivi nel gruppo squadra”.

Rischio rinvio

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Sono 8 in totale i giocatori positivi (6 invece i membri bello staff), solo uno meno del limite che porta al rinvio della partita. Nel comunicato il Venezia scrive che sono state “informate le autorità sanitarie competenti, i tesserati sono stati prontamente posti in isolamento secondo le attuali normative e seguiranno le procedure previste dal protocollo sanitario”. Inter-Venezia è in programma sabato alle 18 a San Siro.

Napoli-Salernitana

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Anche il derby…

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Javi Moreno: “Barcellona, che acquisto Ferran Torres! Sul Milan e Ibra…”

Javi Moreno affronta vari temi: il momento attuale del Milan e il mercato. Ma analizza anche il suo presente da allenatore, con uno sguardo rivolto verso il futuro.

Gli amanti dell’amarcord lo ricorderanno per le due reti realizzate in tre minuti contro il Liverpool, in quella finale di Coppa Uefa persa al 117esimo minuto.

“La mattina mia moglie mi disse che sarei diventato padre, la felicità che mi fu trasmessa da quella notizia mi fece entrare in campo motivatissimo”, racconta Javi Moreno ai microfoni di EuropaCalcio.it. La stagione 2000-01 valse all’ex attaccante spagnolo l’approdo in Italia nell’annata successiva, al Milan, dopo aver lasciato il segno nell’Alaves. In rossonero, però, riuscì a collezionare solo 16 presenze e 2 reti. Ma Javi Moreno ricorda con piacere quell’annata. Non solo, pensi che Ferran Torres sia l’acquisto giusto per rinforzare il Barcellona? “Ferran Torres è sicuramente un buon acquisto per il Barcellona, è un giovane di livello…

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Social – Vidal scherza: altro che Sanchez, ora il campione è Ranocchia

Altro che Alexis Sanchez: il leone in gabbia è Andrea Ranocchia. L’Inter vince in modo rocambolesco contro l’Empoli. Il difensore nerazzurro ci ha messo una grossa pezza con un gol strepitoso e sorprendente in semi-rovesciata a pochi minuti dal termine dei 90′.

Vidal ha poi scherzato su Instagram: “Rano ti amo” con la faccia del difensore nerazzurro al posto di quella di Sanchez nella finale di Supercoppa Italiana.

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Milan i calcoli possono aspettare, blindare la Champions per alzare l’asticella

I rossoneri dovranno tenere gli occhi puntati sul traguardo più verosimile e cercare di mantenere le distanze dalle rivali in ballo per i posti Champions. Eventuali calcoli più ambiziosi possono aspettare

“Calati juncu ca passa la china”. Piegati giunco, finché non passa la piena. Tutto il fatalismo e la dolorosa saggezza dei siciliani sono racchiusi in questo proverbio, che consiglia di non mettersi controcorrente nei confronti delle avversità, ma di aspettare appunto tempi migliori per poter tentare di rialzarsi. Ed è quello che ci permettiamo di consigliare al Milan in vista di quello che lo aspetta, cioè i big match con la Juventus (domenica) e con l’Inter capolista (il 6 febbraio, alla ripresa del campionato).

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Milan, Pioli studia l’Ibroud. Zlatan dietro Giroud per portare gol ed esperienza

Lo svedese si muove spesso da regista offensivo: con lui rifinitore la trequarti è più fisica

Stefano Pioli ha annunciato il suo piano di azione per le prossime battaglie. «Contro Juventus e Inter non basterà fare quello che facciamo di solito, bisognerà andare oltre e possiamo farlo perché ne siamo capaci, lo abbiamo già dimostrato proprio contro avversari così. Servirà un Milan straordinario», ha detto ieri il tecnico alla squadra, riunita in gruppo prima di iniziare l’allenamento. Per un Diavolo davvero straordinario, allora, si può anche pensare a qualche variazione sul tema. Ad esempio, a come e quando calare contemporaneamente dal mazzo le carte Ibra e Giroud: due campioni insieme per raddoppiare gol, esperienza, leadership e presenza in area avversaria. Un’arma da sfruttare anche in partite cruciali, come quelle che aspettano i diavoli tra domenica e i primi di febbraio. Certo, alla suggestione andranno date forma e sostanza con più convinzione e…

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Inter-Empoli, Inzaghi: “Se Sensi vuole rimanere me lo tengo volentieri”

L’allenatore nerazzurro: “Stefano perché ha grandi qualità e ha avuto molta sfortuna, ma deve decidere lui”

Simone Inzaghi teneva davvero anche alla Coppa Italia. Basta osservare il suo volto alla fine della partita, vinta dalla sua Inter con una grande rimonta. “Tutti questi ottavi sono stati tirati, sapevamo che affrontavamo una squadra di qualità, nel primo tempo dovevamo segnare più di un gol, ma il loro portiere è stato molto bravo. Nella ripresa abbiamo perso distanze e lucidità. Dopo aver subito il pari abbiamo sofferto, ma i ragazzi sono stati bravissimi perché volevamo questo quarto di finale. Il campo ci ha penalizzato, negli ultimi mesi il manto erboso di San Siro ha qualche problema, speriamo che possa migliorare durante la sosta”.

SENSI

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Ma l’analisi post-partita non può che focalizzarsi su Sensi, l’uomo-partita che sembrava destinato alla Samp. “Stefano si meritava una serata così, non ha avuto tanto spazio ma si è sempre allenato alla grande….

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Genoa, Alexander Blessin è il nuovo allenatore: ecco chi è

Il tedesco sostituisce Shevchenko. Ha firmato un contratto fino a giugno 2024. Ha allenato in Belgio l’Ostenda, prima le giovanili del Lipsia

Alexander Blessin è il nuovo allenatore del Genoa. Il tecnico tedesco ha firmato un contratto fino a giugno 2024. Per Blessin, 48 anni, sarà la prima esperienza in uno dei top campionati europei: è reduce dall’esperienza in Belgio all’Ostenda. Prima aveva guidato le giovanili del Lipsia, nella cui prima squadra c’era Rangnick.

La prima ufficialità è arrivata dal club belga che ha fatto sapere tramite un post sui social di aver raggiunto un accordo con il Genoa per il trasferimento dell’allenatore dietro pagamento di una clausola risolutiva. “Sapevamo che prima o poi questo giorno sarebbe arrivato”, commentano i dirigenti della società belga. Nelle 23 panchine di quest’anno, 8 vittorie, 2 pareggi e 13 sconfitte. Subito dopo il tweet del Grifone.

Le sue prime parole

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Tramite il sito ufficiale dell’Ostenda, il nuovo manager…

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