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Ibrahimovic racconta: “Ho consigliato a Mbappé di andare al Real Madrid”

Da un campione esperto che ha già dimostrato tutto il suo valore, ad un altro, giovane, pronto a diventare una stella per tanti anni. Parliamo di Zlatan Ibrahimovic e Kylian Mbappé protagonisti di un curioso retroscena svelato dal bomber svedese ora al Milan a L’Equipe. Il centravanti del Diavolo ha raccontato, infatti, di aver avuto un piccolo confronto con la stellina francese del Psg a proposito di quale dovrebbe essere la sua scelta per il futuro, in ottica di una partenza da Parigi.

CONSIGLIO – “Cosa farà Mbappé la prossima stagione? Difficile chiederlo a me. Dipenderà da cosa vuole lui e da cosa ne pensa”, ha esordito Ibrahimovic. “Se fossi nel Psg cercherei di trattenerlo. Sarà lui a decidere–. Mbappé mi ha chiesto qualche consiglio e io gli ho detto: ‘Al tuo posto andrei al Real Madrid‘. Ho giocato in diverse squadre e Paesi, è così che sono cresciuto. Giocare in casa per tutta la tua carriera è più facile. Se vai in altri giardini invece è un’avventura”.

A…

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Florenzi: “La Roma mi ha detto che non servivano più eroi ai tifosi” – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video

Così il terzino lanciato in A da Zeman: “Dopo Totti e De Rossi, è stato il mio turno. Ho accettato le decisioni della società e mi sono comportato da professionista”

Alessandro Florenzi è intervenuto ai microfoni di Dazn per parlare della sua avventura in rossonero. Il terzino ha anche fatto un digressione sul suo passato alla Roma facendo riferimento a due  leggende come Totti e DeRossi. Queste le sue parole: “Roma sicuramente mi manca perché è parte di me. E’ stata, è e lo sarà la squadra che ho tifato fin da bambino e per cui ho dato tutto. Il momento in cui ho capito che le nostre strade si stavano separando è quando mi hanno detto che non servivano più gli eroi per i tifosi della Roma. Davanti a me c’è stata la successione degli addii di De Rossi e Totti e ho capito che era il mio turno. L’ho fatto cercando di dare meno problemi possibili e comportandomi da professionista esemplare. L’ho accettato e sono andato avanti. L’esperienza all’estero mi ha…

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Lazio-Atalanta 0-0: palo di Zaccagni nella ripresa

Senza otto titolari, la Dea, che nel finale aveva in campo due Primavera, concede pochissimo alla squadra di Sarri

Senza gol e con pochissime emozioni. Lazio e Atalanta, che negli ultimi anni si sono sempre contraddistinte per la notevole produzione offensiva (in generale e anche negli scontri diretti), stavolta si concedono una pausa. Lo 0-0 va bene all’Atalanta che si presenta all’Olimpico con una formazione a dir poco rimaneggiata e una panchina praticamente inesistente, composta quasi esclusivamente da ragazzi della Primavera. Gasperini imposta logicamente una partita accorta e porta a casa un risultato più che lusinghiero viste le premesse. La Lazio fallisce invece l’ennesima occasione della sua stagione. Anche a Sarri manca qualche elemento, ma la formazione biancoceleste è comunque decisamente più strutturata. La prestazione non è però all’altezza della situazione. Poche idee, scarso temperamento, un solo vero lampo in 90 minuti (il palo di Zaccagni). Troppo…

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Venezia, Bertolini: “È un peccato, avremmo meritato un punticino”

Barella e Dzeko ribaltano l’iniziale vantaggio arancioneroverde firmato da Thomas Henry

La dodicesima sconfitta in campionato del Venezia arriva in casa dell’Inter. Alberto Bertolini, vice di mister Paolo Zanetti, ha commentato così il match ai microfoni di Dazn: “Peccato per il finale, c’è molto dispiacere. Venivamo da una settimana difficile, è stata una partita sofferta ma avremmo meritato il punticino. Abbiamo proposto la difesa a tre a volte a partita in corso, venire a San Siro troppo spavaldi poteva essere un errore. La squadra ha fatto bene, si è sacrificata e ha cercato fino all’ultimo di evitare di prendere gol. Avevamo bisogno di dare aggressività per 90 minuti, abbiamo quasi fatto un’impresa, l’abbiamo persa su alcuni dettagli”.

“L’abbiamo voluta giocare sin da subito, i primi giorni della settimana sono stati complicati, ma piano piano i ragazzi hanno messo tutto sul campo, nonostante abbiamo subito una grande perdita, quella del mister – continua…

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Gol levante: giapponesi d’Italia fra fenomeni, meteore e highlander…

Passano gli anni, che per lui sono 45, e aumentano anche i suoi connazionali nella storia della Serie A, ma il giapponese più famoso d’Italia resta certamente Hidetoshi Nakata, portato in Serie A dalla genialità di Luciano Gaucci, che lo tessera per il Perugia nel 1998. Il trequartista di strada ne fa, trovando anche il modo di essere decisivo per il terzo scudetto della Roma e per la conquista di una Coppa Italia con la maglia del Parma. Per lui sette anni in Italia, vestendo anche le maglie di Fiorentina e Bologna. Ora si dedica al sakè, con la consapevolezza di aver segnato un’epoca sia per il calcio del suo paese che nel campionato di casa nostra. Ma i calciatori…del “gol levante” ne hanno di storie da raccontare in Italia, tra qualche grande giocatore, molte esperienze brevi e meteore già dimenticate.

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Inter, Dzeko torna decisivo: “Inzaghi capisce di calcio… Siamo stanchi, questo campo è un disastro”

Il bosniaco interrompe il digiuno e regala all’Inter tre punti pesanti: “I miei gol mancavano, magari mi sono risparmiato per oggi…”

Quattro eroi per dieci giorni. Sanchez contro la Juve, Ranocchia e Sensi in Coppa Italia, Dzeko contro il Venezia. L’Inter esulta ancora nel finale: il colpo di testa del bosniaco può essere una giocata pesante nella corsa scudetto. Contro i veneti tre punti sporchi, quelli su cui si costruiscono le vittorie. L’ex Roma rischiava di chiudere il match tra le critiche, per una prestazione non convincente – diversi gli errori e qualche occasione sciupata – dopo un periodo già complicato, con una sola rete nelle ultime 11 partite giocate in Serie A. Poi, il marchio di fabbrica: palla dentro di Dumfries, coordinazione perfetta, colpo di testa, Lezzerini battuto. “Mancavano sicuramente i miei gol, ma quando la squadra vince è sempre importante. Magari mi sono risparmiato per oggi e non rimpiango nulla, è stato bellissimo farlo all’ultimo”, le…

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Inter-Venezia: Dzeko su Modolo, ci stava il fallo prima dell’1-1. Ma il Var non poteva intervenire

L’azione dell’1-1 di Barella è viziata da un episodio dubbio, ma il cambio di possesso esclude il consulto tecnologico

Episodio controverso sul finale del primo tempo a San Siro nella gara tra Inter e Venezia. I nerazzurri trovano, infatti, il gol del pareggio con Barella, ma gli ospiti protestano in modo vibrante per una “sbracciata” di Dzeko su Modolo.

VAR MUTO

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Un fallo che ci poteva stare, ma che il Var non ha potuto nemmeno valutare: dopo il contatto, infatti, il Venezia torna in possesso del pallone per ben due volte con Ceccaroni, il cui rinvio viene rimpallato. Da lì parte l’azione dell’Inter che sfocia nell’1-1. Da protocollo Var, sono soggetti a revisione solo gli episodi che riguardano l’azione che porta al gol. E quando c’è un cambio di possesso, parte una nuova azione: in pratica, il contatto Dzeko-Modolo avviene in un’azione precedente e quindi non può mai portare a una review.

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Sampdoria, Giampaolo: “Tornare è stato naturale. Spezia? Posta in palio importantissima”

Prima conferenza stampa pre match dal suo ritorno in “maglia” blucerchiata. Mister Marco Giampaolo ha presentato in conferenza stampa la sfida che la sua Sampdoria affronterà domani alle 15 contro lo Spezia per la 23^ giornata di campionato.

“Alla Sampdoria sono stato accostato diverse volte ma poi per un motivo o per l’altro non si è concretizzato ma non per una mancanza di volontà. La possibilità di rientrare in corsa è una valutazione che ho fatto in virtù anche delle altre proposte che ho declinato. La Samp esce fuori da questo tipo di logica perché tre anni vissuti qui mi hanno messo in condizione di conoscere ambiente, dirigenti, calciatori che ho allenato e tutte cose che avuto un peso importante. In tal senso, è stato come riprendere il filo. Posso dire che è stato naturale”, ha esordito Giampaolo.

Sul clima che si è respirato in questi giorni tra giocatori e staff: “Ho trovato un morale basso ma che è migliorato nei giorni. La situazione pare sia…

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Genoa-Udinese 0-0: Blessin piace al debutto ma i rossoblù sciupano troppo

L’allenatore al debutto dà un’impronta diversa ai rossoblù che non sfruttano le numerose occasioni per andare a segno. Friulani mai pericolosi. Espulso Cambiaso al 79′

Finisce 0-0 a Marassi una sfida tra due squadre che avevano entrambe bisogno di rilanciarsi dopo due sconfitte di fila. Il tecnico tedesco Blessin, al debutto sulla panchina del Genoa, le ha provate tutte per conquistare i tre punti ma i suoi giocatori, da Ekuban a Yeboah a Destro a Portanova, hanno sciupato le numerose occasioni per andare in vantaggio. Poi, al 79’, i rossoblù sono rimasti in dieci per l’espulsione di Cambiaso ma hanno continuato ad attaccare. L’Udinese, mai pericolosa, alla fine porta a casa un punto.

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Baricco: ‘Ho la leucemia, fra due giorni il trapianto. Ma tra famiglia e Toro, sono fortunato…’

Il post social dell’autore torinese dal letto d’ospedale: “Vivo tutto questo con tanti amici veri, figli in gamba, una compagna di vita irresistibile, e il miglior Torino dai tempi dello scudetto”

La notizia è uno schiaffo. Peggio, un cazzotto. Che Alessandro Baricco racconta con una normalità quasi disarmante, affidando ai social le proprie condizioni di salute: “Ehm, c’è una notizia da dare e questa volta la devo proprio dare io, personalmente. Non è un granché, vi avverto. Quel che è successo è che cinque mesi fa mi hanno diagnosticato una leucemia mielomonocitica cronica”, ha postato stamane lo scrittore torinese, allegando una foto emblematica con un computer, un libro (“Il Circolo Pickwick di Charles Dickens”) e un agenda-diario accanto a un letto d’ospedale.

Quelle quattro cose…

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Poi prosegue: “Ci sono rimasto male, ma nemmeno poi tanto, dai. Quando hai una malattia del genere la cosa migliore che puoi fare è sottoporti a un…

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Milan-Juve, Pioli: ‘Non sarà decisiva. Ibra? Potrà essere determinante’

Il tecnico rossonero ha parlato alla vigilia della sfida contro i bianconeri: “La mia è una squadra che gioca con forza, convinzione e determinazione. Riuscire a vincere sarebbe molto importante per la nostra classifica”

Dopo il naufragio con lo Spezia, Stefano Pioli si è messo in marcatura stretta sui suoi giocatori. Un po’ come in questa bella foto con Giroud a Milanello. D’altra parte faceva lo stopper. Serrare le fila per riprendere a marciare compatti e allineati perché l’orizzonte è incerto con Juve e Inter alle porte. Nella peggiore delle ipotesi, se andasse tutto a rotoli in entrambe le partite, il Diavolo dopo il derby potrebbe ritrovarsi a -8 dai nerazzurri (addirittura -11 virtuali, considerando che l’Inter ha una partita in meno). Se invece tutto andasse per il meglio – rossoneri vincenti con Juve e Inter – dopo il derby il Milan potrebbe ritrovarsi a +1 (-2 virtuali con la partita in meno dei cugini). Due scenari molto diversi che indirizzerebbero…

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Florenzi a Milan TV: “Questo club mi ha dato fiducia”

Il terzino rossonero Alessandro Florenzi è intervenuto ai microfoni di Milan Tv per parlare del big match di domenica e della sua carriera.

Alessandro Florenzi terzino destro rossonero, ha rilasciato un’intervista ai microfoni ufficiali di Milan Tv dove si parlava del mondo rossonero e della sua carriera.

Sul suo momento di forma:“Questa è la normalità di quello che mi aspettavo di dare. Spero di dare anche di più di quello che posso. Sto cercando di ripagare la fiducia che il Milan ha avuto in me, è ovvio che all’inizio avevo qualche problemino che poi ho risolto in un mese con l’operazione al menisco. Dopo penso si sia visto, in parte, quello che Florenzi può dare al Milan”.

Sul suo impegno:“L’ho detto alla presentazione, il Milan è stata la squadra che ha riposto fiducia in me, quindi avrà il 110% da me in tutto quello che potrò, anche quando magari dovrò dare qualcosa in più rispetto a quello che posso dare: eccomi qua, non ci sono problemi. Sono fatto…

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Milan-Juve, Allegri: ‘Importante per la classifica. Dybala è molto sereno’

L’allenatore bianconero alla vigilia della sfida di San Siro: “Dobbiamo restare attaccati per arrivare a febbraio nella miglior posizione. Stiamo tutti bene, a parte Bonucci e Ramsey in uscita. Mercato? Ripeto, la rosa è questa e resterà questa”

“È una partita importante per la classifica: dobbiamo restare attaccati per arrivare a febbraio nella miglior posizione”. Lo ha detto l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, nella conferenza stampa di presentazione alla vigilia della partita con il Milan: “Stanno tutti bene, a parte Bonucci e Ramsey, che si è negativizzato ma è un giocatore in uscita”. Sul bianconero più chiacchierato del momento ha detto: “Dybala sta meglio fisicamente, sta crescendo molto. Ed è molto sereno, e questo lo aiuta perché è più libero nel giocare: credo che da qui a fine stagione ci darà molto”. Sul mercato: “La rosa è questa e resterà questa, l’abbiamo già detto”.

A BREVE IL SERVIZIO COMPLETO

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‘Leao è un 9, l’ho detto anche a Pioli. Per Rafa ho ricevuto i complimenti di Nedved’

Parla Tiago Fernandes, che lo allenò allo Sporting Lisbona: “Era svogliato e lo presi sotto la mia ala. Con la Juve in Youth League fu devastante. Per lui ho ricevuto i complimenti anche da Nedved”

Francesco Pietrella

Quando gli chiedi di Leao tira fuori subito una cartolina. Due parole chiave : “Passaporto, Sud Africa”. Confluite in concetti diversi, nervosismo e ansia, perché Tiago Fernandes lo conosce meglio di tutti. L’ha allenato allo Sporting Lisbona e l’ha ospitato pure a casa sua: “Il club voleva liberarsene. Era poco aggressivo, svogliato, così lo presi sotto la mia ala”. Pregi e difetti. Manifestati in una giornata in aeroporto: “Eravamo al check in, pronti per andare a Cape Town in tournée, ma al momento dell’imbarco Leao si accorge di aver dimenticato il passaporto. Noi increduli. Avrei voluto tirargli due schiaffi”. Com’è finita? “È rimasto un giorno lì da solo!”. Ora Rafael è cresciuto e sfida ancora la Juve, a…

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Mercato gennaio, i colpi da Davids a Van Bommel e Pandev. E i fiaschi

Il mercato di riparazione, nel bel mezzo del campionato, è stato spesso sfruttato per raddrizzare una stagione e magari vincere lo scudetto. E pi ci sono gli affari che gridano vendetta

Il calciomercato invernale, che prima era in novembre (dunque, autunnale) e dalla metà degli anni Novanta è stato spostato in gennaio, segue una precisa regola ecclesiastica: ci si pente di quanto fatto in precedenza, si chiede perdono, si recita l’Atto di Dolore e così si ottiene l’accesso alla speranza in un futuro migliore. Il tutto, è ovvio, a fronte di un notevole esborso di denaro.

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Milan, Mbemba è l’ultimo nome sulla lista di Maldini. Ecco chi è

Il difensore del Porto ha incontrato più volte i rossoneri nel corso della sua carriera, e ha un passato di incroci anche con lo svedese, fin dai tempi dell’Anderlecht

Frammenti di Milan sparsi qui e là lungo la carriera. Chancel Mbemba ha incrociato i rossoneri diverse volte e gli è sempre andata bene, tranne quando ha dovuto marcare Ibra in Champions League, contro il Psg. Oggi è in scadenza di contratto con il Porto, Maldini e Massara hanno segnato il suo nome nella lista dei centrali. Una sorta di “vediamo che succede con gli altri, in caso c’è lui”. Botman, Bailly e così via. Ormai i volti si conoscono. Mbemba è l’ultimo arrivato.

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E’ morto Gianni di Marzio: scoprì Maradona e allenò Napoli e Catanzaro

Il tecnico e manager aveva 82 anni. A dare l’annuncio sui social, il figlio Gianluca: “E adesso potrai finalmente allenarlo il tuo caro Diego”

Addio a Gianni Di Marzio, ex allenatore e dirigente sportivo italiano, consulente del Palermo. L’annuncio è stato dato dal figlio Gianluca, giornalista a Sky.

Di Marzio, 82 anni, aveva avuto un’ottima carriera da allenatore e negli anni ’70 portò il Catanzaro in serie A. Nel 1977 arrivò sulla panchina del Napoli del Napoli, guidato alla finale di Coppa Italia. Fu proprio lui a scoprire in Argentina un giovanissimo Diego Maradona segnalandolo al presidente Corrado Ferlaino ma l’operazione non fu possibile a causa della chiusura delle frontiere al mercato. Aveva conservato uno splendido rapporto con il Pibe.

Dopo la carriera di allenatore, Di Marzio era stato manager di numerose società, tra cui il Venezia di Zamparini che conquistò la serie A.

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Capello: “Ibra? Alla Juve chiesi di prenderlo subito. Volevo solo lui”

Se oggi Ibra è Ibra, molto merito è del primo allenatore che ha avuto in Italia, che nel 2004 lo volle in bianconero: “Ibra doveva progredire nei fondamentali: calciare in porta, perché non lo sapeva fare, e staccare di testa. Ma i fuoriclasse apprendono immediatamente”

Il “mister” è Fabio Capello, Ibra è Ibra e tanto basta. Si sono incrociati nella stessa squadra, la Juventus appunto, nel 2004: Capello ci arrivava da Roma, carico di gloria e vittorie, lo svedese dall’Ajax, ed era alla sua prima volta in Italia. Da allora sono passati diciotto anni, l’età in cui si diventa maggiorenni: per questo e perché domani sera è in programma un Milan-Juve in cui si saldano l’inizio e la fine (?) della sua avventura in Serie A, per parlare di Zlatan Ibrahimovic c’è niente di meglio dell’allenatore che lo ha svezzato, plasmato e infine lanciato sul serio nel grande calcio.

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Leao: "L'aiuto di Ibra e la fiducia di Pioli, così sono cambiato. Milan pronto per vincere"

Leao: “L’aiuto di Ibra e la fiducia di Pioli, così sono cambiato. Milan pronto per vincere”
L’attaccante del Milan racconta la stagione della svolta: “Riesco a fare la differenza perché sono diventato concreto e conosco meglio la Serie A: il club mi ha protetto e l’allenatore mi dà libertà. Ma voglio diventare un grande, posso segnare di più. Rispetto a un anno fa siamo più forti e più maturi, per questo possiamo farcela”
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Salernitana, Colantuono: “Regolamenti poco chiari, partiremo ugualmente per Napoli”

Stefano Colantuono, tecnico della Salernitana, presenta in conferenza stampa la gara di sabato 22 gennaio contro il Napoli. I granata hanno avuto nuovamente problemi a causa dei diversi contagi da Covid-19, ma la gara dovrebbe comunque giocarsi

La Salernitana è nuovamente invischiata nell’incubo Covid-19. I granata hanno diversi indisponili tra squalifiche e infortuni, sommati agli otto positivi registrati nei giorni scorsi, ma nonostante ciò la gara di sabato 24 gennaio contro il Napoli dovrebbe giocarsi.

Stefano Colantuono, tecnico dei campani, ha presentato il derby in conferenza stampa, di seguito le sue dichiarazioni:

Questi regolamenti sono poco chiari. Due calciatori si sono negativizzati e non sappiamo se possiamo aggregarli al gruppo perchè dovranno superare dei test da sforzo come previsto dal protocollo. Altri otto hanno il covid e, dunque, non saranno a disposizione. Se aggiungiamo gli infortuni e le altre indisponibilità è facile pensare che partiremo per Napoli tra…

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Caicedo – Inter, spunta l’idea del prestito

Inzaghi stima l’ecuadoriano e lo ha allenato alla Lazio: sarebbe il profilo perfetto per tamponare l’assenza di Correa

Lo stop di Joaquin Correa sarà più lungo del previsto: si parla di un’assenza di 30/35 giorni e l’Inter rischia di ritrovarsi corta in attacco, dove attualmente sono disponibili solo Lautaro, Sanchez e Dzeko.

IDEA CAICEDO

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E allora in società si ragiona su un’operazione low-cost, in grado di tamponare l’emergenza. Un profilo che risponde pienamente ai requisiti è quello di Felipe Caicedo, attualmente al Genoa ma fino allo scorso campionato alla Lazio con Simone Inzaghi, che lo apprezza da sempre. L’operazione verrebbe chiusa sulla base di un prestito.

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Le nuove regole dei trasferimenti in prestito. Come cambia la Serie A

La durata dei trasferimenti sarà di 6 mesi o di un anno. Ogni società non potrà accogliere o cedere più di 6 giocatori (esclusi gli Under 21 e i membri del vivaio). Tra i club che oggi ne risentirebbero ci sono Atalanta, Sassuolo e Verona. Rischi anche per Juve e Milan

Crescita dei giovani, equilibrio competitivo e prevenzione di spostamenti di massa di calciatori in un unico club: sono stati questi i criteri che hanno guidato la Fifa nella stesura delle nuove regole sui prestiti. Si tratta di limitazioni per evitare l’abuso di questo tipo di formula, che entreranno in vigore dal 1° luglio. La durata sarà di 6 mesi o di un anno, non di più, e non sarà consentito cedere a titolo temporaneo più di tre giocatori alla stessa squadra né riceverne. Nel complesso, una società non potrà avere o cedere più di 6 giocatori in prestito, ma in questo conteggio non saranno considerati gli Under 21 e i calciatori cresciuti nel proprio settore giovanile. Quest’ultima disposizione…

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Lazio: Marusic blindato, Milinkovic parte solo con una super offerta

Incontro tra l’agente Kezman e i dirigenti: si è parlato anche di Kamenovic, che in base a precedenti impegni verrà tesserato nonostante le perplessità di Sarri

Due M e due K attraverso le quali si intrecciano i destini della Lazio. Le M sono quelle di Milinkovic e Marusic, le K sono quelle di Kezman, il loro agente, e di Kamenovic che sarà il terzo giocatore della sua scuderia che indosserà la maglia della Lazio. Mateja Kezman, ex giocatore di Psv e Chelsea, da anni procuratore, è stato ieri a Formello per palare con il presidente della Lazio Lotito e il d.s. e Tare dei suoi assistiti biancocelesti, presenti e futuri. Il colloquio è stato più che proficuo, confermando il forte legame che sussiste tra l’agente serbo e i dirigenti della società romana.

Milinkovic

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Il pezzo forte della casa resta il Sergente. La cui valutazione, dopo un periodo di rallentamento, è tornata a lievitare verso i massimi storici. Conseguenza di un mercato che sta riprendendo vigore…

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Cioffi: “Affrontiamo tutte le gare a testa alta, siamo tutti uniti in un blocco compatto”

Le parole di mister Gabriele Cioffi pre Genoa-Udinese a Udinese TV.

Il tecnico Gabriele Cioffi ha presentato la gara di domani contro il Genoa. Queste le sue parole ai microfoni di Udinese TV partendo da alcune considerazioni sulle tre gare in pochi giorni:

<<La condizione fisica era una grande incognita. A mio avviso si è vista in campo grande collaborazione, senso di sacrificio e lucidità nel leggere i momenti perché sicuramente non eravamo al 100%. Non è cambiato niente dalla partita conto l’Atalanta. È tutto in divenire, domani valuteremo la situazione e faremo le nostre scelte. Staff, giocatori e società sono uniti in un blocco compatto. Piangersi addosso non porta punti e siccome noi vogliamo punti abbiamo deciso di accettare la situazione e affrontare le gare a testa alta>>.

Pablo Marì subito in campo?

<<Sia lui che Filip sono due giocatori di spessore con livelli di condizione diversa, sono entrambi dei valori aggiunti. Avranno bisogno di tempi diversi ma noi non…

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Lazio, Sarri attacca la FIFA: “Spolpa l’osso, serve rosa da 30 giocatori”

Segui live la conferenza stampa di Maurizio Sarri a Formello in vista di Lazio-Atalanta

(Premi F5 per aggiornare…)

Sulla fase difensiva: “Abbiamo fatto buona fase difensiva a Salerno e con l’Udinese. Vedremo domani, i margini di errore si riducono. Non so se riusciremo ad arrivare in Champions. Ora ci interessa trovare continuità. Abbiamo fatto 10 punti nelle ultime 5 giornate, siamo sulla strada giusta”.

Come arriva la Lazio alla partita? “Abbiamo diverse assenze. Dobbiamo dare continuità alle ultime prestazioni. Il risultato dipende da piccoli dettagli”.

E’ cambiato più lei o Gasperini dal primo incontro? “Siamo cambiati tutti e due, è normale. In 17 anni, nel calcio come nella vita, è naturale che uno cambia”.

Su Atalanta e Fiorentina: “L’Atalanta è grande da tempo. Sono mesi che dico che la Fiorentina è forte”

Sulla programmazione“Ora penso solo all’Atalanta, ci sarà modo poi di parlare di altro”.

Su Zaccagni e Luiz Felipe: “Non so quello che farà Luiz Felipe. La…

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Milan-Juve, Pioli ritrova Romagnoli, Tonali e Bennacer

Accanto al capitano ci sarà Kalulu, ballottaggio Florenzi-Calabria. L’algerino un’importante opzione in più, Diaz dietro Zlatan

Fine dell’emergenza è senz’altro eccessivo. Emergenza più contenuta invece è un’affermazione verosimile. In vista della Juve Pioli recupera un paio di giocatori importanti. Uno in difesa e uno a centrocampo. Ovvero i reparti che più erano andati in affanno nelle ultime settimane. Facciamo un punto della situazione reparto per reparto.

In difesa

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Torna Romagnoli, con la sua esperienza, e dopo aver visto gli orrori della fase difensiva con lo Spezia, il rientro del capitano è un’ottima notizia. Covid sconfitto qualche giorno fa, l’unica incognita riguarda il tono muscolare ma Pioli recentemente aveva spiegato che tutti i giocatori costretti a casa dal virus erano riusciti a lavorare almeno un po’. Romagnoli torna e ovviamente si riprenderà immediatamente una maglia da titolare. Accanto a lui il prescelto è Kalulu, anche se gli…

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