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Coppa d’Africa, Guinea-Costa d’Avorio: ecco il nuovo look di Kessié

Franck Kessié, centrocampista del Milan, è in campo per la sfida di Coppa d’Africa tra Guinea e Costa d’Avorio: ecco il suo nuovo look

E’ in corso la sfida tra Guinea Equatoriale e Costa d’Avorio, gara valida per la prima giornata della Coppa d’Africa. Tra te le fila degli ivoriani c’è anche il centrocampista del Milan Franck Kessié, partito titolare in questa importante partita. Da notare il nuovo look del classe 1996, il quale ha rasato completamente i capelli. Milan, le top news di oggi: ultime in vista del Genoa. Arriva Bailly?

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Marotta: “Rinnovo Brozovic? Siamo sulla strada giusta per concludere presto”

“La pressione? Una caratteristica ordinaria per una squadra che vuole vincere trofei e competizioni. Significa avere orgoglio, ambizione e rispetto per l’avversario”

“Il rinnovo di Brozovic? Siamo sulla strada giusta per concludere presto”, ha detto l’a.d. dell’Inter prima dell’inizio del match con la Juve. “La pressione? È una caratteristica ordinaria per una squadra che vuole vincere trofei e competizioni. Significa avere orgoglio, ambizione e rispetto per l’avversario”.

Su Brozovic

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“Il dato importante è la volontà di entrambe le parti di arrivare alla conclusione, siamo sulla strada giusta e sono ottimista. Il management? Stiamo facendo un egregio lavoro, per il quale ringrazio anche Ausilio e Baccin, cercando di supportare allenatore e squadra dove c’è la necessità. Il lavoro di Inzaghi fino ad oggi è stato positivo. E’ importante che si prosegua su questo ruolino di marcia”, ha aggiunto.

Sulla partita

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“E’ un trofeo importante, prestigioso e che…

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Covid, c’è il nuovo protocollo: stop con 9 positivi

Si fa avanti l’idea di un tetto e non di un conteggio sulla rosa aggregata. Si attende ora il via libera del Cts. Il sottosegretario allo Sport Vezzali: “Cosi i campionati andranno avanti”

Stop all’attività col 35% di positivi nel gruppo squadra. È quanto prevede la bozza del protocollo Covid aggiornato per il mondo dello sport che è stata presentata alla Conferenza Stato-Regioni. Inizialmente si era ragionato sulla rosa aggregata, ma invece sta prendendo piede che il tetto sia di 25, un tetto che sarà fissato dalla Federcalcio e condiviso nelle prossime ore: la regola dice che si potrà giocare se il numero di positivi non supererà appunto il 35% dei 25 giocatori della rosa. Praticamente con 9 giocatori positivi non si potrebbe giocatori.Il protocollo prevede anche l’isolamento per i positivi e test continui per 5 giorni per i contatti ad alto rischio, con obbligo d indossare la FFP2 se non si effettua attività sportiva, indipendentemente dallo stato vaccinale.

GELMINI

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Udinese – Chi è Filip Benkovic / Tutto sul nuovo acquisto bianconero

Il direttore dell’area tecnica Pierpaolo Marino ha chiuso il suo primo colpo. Stiamo parlando del difensore centrale croato Filip Benkovic

La società bianconera si trovava in completa emergenza, soprattutto nel reparto arretrato. Non a caso, in queste ultime ore è stato chiuso il primo colpo di mercato, stiamo parlando del difensore croatoFilip Benkovic. Un giocatore che ha moltissima voglia di rilanciarsi, soprattutto dopo le ultime stagioni non al top. Andiamo a vedere il giocatore nei dettagli e tutte le sue caratteristiche. Un talento che è pronto per sbocciare. Udine sarà la piazza giusta per valorizzarlo?

Cresce nella Dinamo Zagabria e sin da giovanissimo è riuscito a farsi valere nei contesti più importanti, come la Champions League. Parliamo di un talento di tutto rispetto, che il Leicester ha subito notato ed acquistato per ben quattordici milioni di euro solo tre stagioni e mezzo fa. Nei suoi primi anni con le Foxes è stato girato parecchie volte in prestito,…

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Covid, Gravina soddisfatto del nuovo protocollo: “Grande sforzo”

Il presidente Figc: “Auspico che anche il Cts riconosca i nostri sforzi, c’è bisogno di regole chiare”

La Federcalcio è soddisfatta delle linee guida anti Covid che diventeranno dopo la conferenza Stato-Regioni di oggi una circolare del ministero della Salute. Il via libera agli incontri a condizione che non si superi il 35 per cento di positivi nel gruppo atleti dovrebbe garantire di andare avanti con i campionati.

SODDISFAZIONE

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Il presidente Gabriele Gravina sottolinea il risultato: “Sul protocollo auspico che anche il Cts riconoscerà l’impegno e gli sforzi”. Il pronunciamento è atteso per venerdì la non ci dovrebbero essere colpi di scena. “È un risultato di cui siamo molto soddisfatti – dice ancora il numero 1 federale – E’ frutto dell’ottimo lavoro svolto con le tutte istituzioni, in particolare col Governo, una collaborazione in cui da sempre si riconosce la nostra Federazione. Il calcio ha bisogno di dialogo, di regole chiare e di responsabilità e il…

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Lazio News, Reina si racconta: “Qui per Strakosha, ma poi Inzaghi…”

Pepe Reina è arrivato alla Lazio per fare il secondo a Thomas Strakosha. Poi, però, Simone Inzaghi ha stravolto le gerarchie

Il 2022 è appena iniziato ma c’è voglia di sapere quale sarà l’esito della stagione. La Lazio è partita con l’ambizione di poter lottare per la Champions League ma alla fine, quando ha iniziato a fare i conti con la realtà, ha capito di poter al massimo competere per la conferma in Europa League. Torneo che la vedrà ancora una volta protagonista nei prossimi mesi quando affronterà il Porto nei sedicesimi di finale. Lì, molto probabilmente, tra i titolari ci sarà ancora Thomas Strakosha. Estremo difensore albanese che, tra alti e bassi, è riuscito a recuperare il proprio posto in campo anche nelle gare di campionato. Scavalcando nuovamente Pepe Reina.

Proprio il portiere spagnolo, in un’intervista rilasciata ai microfoni di Fourfourtwo, ha parlato del suo arrivo in biancoceleste e di come Simone Inzaghi abbia, ad un certo punto, visto in lui il…

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Fiorentina, Italiano: “A Napoli per dimenticare la figuraccia di Torino”

Il tecnico della Fiorentina: “Siamo tutti consapevoli dei tanti errori commessi, ma siamo sempre quelli che fino a 3 giorni fa erano la sorpresa positiva del campionato. Piatek? Si allena forte, è felice di essere qui”

Da una parte la consapevolezza di aver sbagliato contro il Toro tutto ciò che poteva essere sbagliato. Dall’altra l’orgoglio nel rivendicare la stagione comunque ottima della Fiorentina. Vincenzo Italiano quando perde dorme poco e male. Figuriamoci quando la sconfitta è netta come a Torino.

“Siamo tutti consapevoli della brutta figura che abbiamo fatto – dice il tecnico – non siamo stati noi. È stata una gara storta dal primo all’ultimo: ma i ragazzi ne sono consapevoli e questo mi fa piacere. Chi ha messo piede in campo, da me ai giocatori, deve mostrare una reazione. Detto questo non so se qualcuno di voi pensa che si possano vincere tutte le partite, in caso sbaglia: io temo ogni singolo avversario. E siamo sempre quelli considerati fino a 3 giorni fa la…

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Juventus, De Sciglio dal gol all’Olimpico al rinnovo

Il difensore fa parte dei club dei 5 giocatori della Juve in scadenza a giugno. Sempre pronto e tatticamente duttile, con il gol alla Roma ha conquistato anche i tifosi più scettici

Undici presenze di cui 9 in serie A, ed ora anche un gol, quello del 4-3 all’Olimpico, a suggellare un momento di grande crescita. Stiamo parlando di Mattia De Sciglio, con Allegri già al Milan e poi per parte del primo ciclo bianconero dell’allenatore livornese, fra il 2017 e il 2020, con una rete realizzata in 44 presenze. Ma non per questo da sempre saldo nella fiducia e dunque nelle preferenze del tecnico, tanto che, di rientro la scorsa estate dal prestito al Lione, è stato a lungo fra i papabili alla ri-partenza.

Cosa è cambiato ora?

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Cosa è cambiato ora, se qualcosa è cambiato? Parecchio è cambiato, sul lato tecnico e della fiducia, anche se prevedere le mosse del club è operazione assai ardua, anche perché nel caso di De Sciglio le variabili sono davvero tante: dal suo…

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Milan, Bailly l’anti-star: ‘Io sono normale, è il mio lavoro a essere eccezionale’

Dalla scuola lasciata a 13 anni col permesso di papà al primo trasferimento all’Espanyol sfumato a causa della guerra civile, ecco chi è il centrale ivoriano dello United che presto potrebbe chiudere col Milan

Ogni volta che prende un aereo gli scappa un sorriso, non ha più paura. Prima invece sì. E per capirlo basta uno zoom sul suo passato. Al posto della DeLorean un volo per il Burkina Faso. Eric Bailly ha 16 anni e vive con la famiglia in una casetta di legno in Costa d’Avorio, nel sobborgo di Bingerville. Il centrale dello United è ancora un ragazzino. Ha mollato la scuola tre anni prima per diventare un calciatore, nonostante i dubbi di papà. “Sei sicuro?”. “Sì”. “Allora vai”.

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Ceide, l’erede di Boga, nuova arma del Sassuolo

Da Haiti alla Norvegia dopo il terremoto del 2010, l’esterno offensivo è l’erede di Boga. Cresciuto da campione: “Mangia, dormi e bevi bene. E allenati di più”

“Mangia bene, dormi bene, bevi bene. E allenati di più”. Qualche mese fa, Emil Ceide aveva risposto così a chi, sorpreso dalla sua ambizione, gli chiedeva come vivesse da calciatore professionista. È senz’altro anche questa predisposizione caratteriale ad aver convinto i dirigenti del Sassuolo a puntare su di lui, con una responsabilità importante. Le caratteristiche tecniche non lasciano dubbi: è l’erede di Jeremie Boga. Ceide è un esterno offensivo, destro naturale ma spesso schierato sul lato opposto; il modo di giocare cambia a seconda della fascia, per sua ammissione: “A destra sono più diretto, a sinistra devo fare più finte. E il mio sinistro non è buono come il destro”. Dotato di un’ottima progressione, è imprevedibile col pallone tra i piedi. Può prendere il fondo o rientrare e…

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Prima della Supercoppa Inter-Juve, l’inno di Mameli: lo canterà Arianna

Sarà Arianna Bergamaschi a cantare l’Inno di Mameli prima della partita di Supercoppa Frecciarossa 2021/2022 tra Inter e Juventus, in programma domani a San Siro alle ore 21.00. L’artista milanese eseguirà l’inno italiano subito prima del fischio di inizio, con le due formazioni e gli ufficiali di gara già allineati sul terreno di gioco.

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Supercoppa Inter-Juve: Inzaghi e Allegri a confronto nel privato

Per le prime settimane la sua Milano è stata ad Appiano Gentile perché Simone Inzaghi, con la famiglia in vacanza al mare, era in ritiro con l’Inter e lavorava ventiquattro ore al giorno. Da lì ha posto le basi per portare, a dicembre, i nerazzurri al primo posto in classifica e agli ottavi di Champions. Poi, quando è iniziata la stagione, è andato a vivere in una casa in centro, scelta già al momento della firma con l’Inter. Niente CityLife, ma cuore della città, a Brera. La famiglia lo ha seguito, facendo comunque la spola con Roma dove la casa ai Parioli continuerà ad essere il riferimento capitolino. Anche Max Allegri, i primi tempi a Torino, anni fa, viveva praticamente nel centro sportivo, adesso invece è in un elegante appartamento in centro. Ha fatto, per anni, la spola con Milano (indipendentemente dalla storia poi finita male con Ambra), adesso invece si divide tra il Piemonte e la Toscana, dove ci sono la famiglia e, soprattutto, gli amici di una vita.

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Protocollo Covid, accordo su nuove norme: quarantena soft e soglia positivi

Trovato l’accordo per la bozza del Governo dopo il vertice con Coni e Federazione Medico-Sportiva: ci si ferma con 12 casi nel gruppo squadra, ma senza Primavera: domani la Lega dovrà cambiare il protocollo

Fumata (quasi) bianca per le nuove norme che ridurranno la discrezionalità delle Asl per consentire una gestione uniforme dei casi di positività Covid nei campionati di vertice di calcio, basket e pallavolo. Nel documento praticamente approvato si sottolinea la validità della famosa circolare della quarantena soft, che consentì la ripartenza della serie A dopo il lockdown, permettendo ai contatti stretti dei positivi di continuare ad allenarsi e di giocare le partite. Ma c’è di più, nella bozza, destinata dopo l’appuntamento con la conferenza Stato-Regioni a passare al vaglio del Cts prima di diventare una circolare del ministero della Salute, si fissa anche una nuova asticella: al raggiungimento di una soglia di positività fra i calciatori/atleti del gruppo…

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Inter-Juve, Szczesny tra green pass, auto, spogliatoi e Allegri

Le regole per il polacco, che senza super green pass non può stare con i compagni. Ma dentro lo stadio vale il protocollo sportivo. I tempi per l’arrivo della certificazione e l’incognita Udinese

Wojciech Szczesny è un “no Max”: escluso da Allegri per una questioni di vaccini. L’allenatore della Juve ieri in conferenza stampa ha aperto un caso non immaginabile: “Gioca Perin perché Tek arriverà all’ultimo momento, visto che dobbiamo seguire un protocollo ben definito. Tek è l’ultimo che si è vaccinato ma fino a dopodomani non ha il green pass. Quindi verrà in panchina. Perin è tranquillo e sereno, sono contento giochi”. Prima domanda: Szczesny potrebbe giocare? Sì, potrebbe. Semplicemente, non può viaggiare con la squadra e dormire in hotel con i compagni. Vediamo che è successo.

Un decreto legge del 30 dicembre 2021 ha introdotto nuove regole per green pass e quarantena, valide dal 10 gennaio. La novità ha avuto effetto anche per lo sport di base e di alto…

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Covid e conti: baratro Inter, le eccezioni Manchester City e Lilla

I nerazzurri hanno perso 245,6 milioni a giugno 2021. In rosso i bilanci dei club campioni di Spagna, Francia, Portogallo, Olanda e Turchia. Ricavi tv in crescita, ma…

Mario Nicoliello

Anche i campioni piangono, ma quelli d’Italia ancora di più. Non basta conquistare il titolo nazionale per mettere a posto i conti, perché se di mezzo ci si mette il Covid il bilancio è compromesso.

Quando i costi rimangono stabili e i ricavi diminuiscono, causa partite disputate di fronte a spalti vuoti, il risultato netto è decisamente in rosso. Ne sa qualcosa l’Inter che a giugno 2021, registrando una perdita di 245,6 milioni di euro, ha segnato il picco massimo nella storia della Serie A. I nerazzurri sono in buona compagnia perché, come emerge da “The European Champions Report 2022”, fresco di pubblicazione da parte di Kpmg, anche i campioni di Spagna, Francia, Portogallo, Paesi Bassi e Turchia hanno presentato perdite rilevanti, sebbene di molto inferiori…

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Supercoppa Italiana, Inter-Juve, l’intervista a Marcello Lippi

L’ex c.t. e la Supercoppa: “Inzaghi ha fatto dimenticare Lukaku e Hakimi e ha una squadra spettacolare. E che moderno Calhanoglu. Allegri? Niente scudetto, ma la coppa… Fiducia in Morata”

Di Supercoppe italiane Marcello Lippi se ne intende. Ne ha vinte quattro con la Juventus tra il 1995 e il 2003, primatista assoluto con Fabio Capello. Ma anche i due sfidanti di stasera conoscono bene il trofeo: Massimiliano Allegri ne ha tre in casa (due con la Juve e uno con il Milan), Simone Inzaghi due con la Lazio.

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Cagliari, Mazzarri: “Eravamo contati, però comincio a vedere la mia squadra”

Le parole del tecnico rossoblu al termine del match col Bologna, conclusosi con il risultato di 2-1 grazie alle reti di Pavoletti e Pereiro per il Cagliari ed Orsolini, autore del gol che ha sbloccato la partita. Diverse le considerazioni di Mazzarri in risposta alle domande dei giornalisti:

“Non avevo a disposizione una rosa ampia, i ragazzi che hanno giocato stasera hanno dato l’anima contro una squadra molto forte. La squadra che ha giocato oggi ha giocato e vinto contro il Sassuolo, abbiamo meritato la vittoria. Devo fare i complimenti a Pereiro, è stato impiegato e ritrovato. Ha dato tanto per questi tre punti. Sono ragazzi che hanno sposato il mio credo tattico, il mio gioco, comincio a vedere la mia squadra. L’ultima mia esperienza è stata al Torino dove eravamo al primo posto nel recupero della palla, devo fare anche i complimenti a Lovato che ha dato solidità alla difesa. Siamo la difesa più giovane del campionato, complimenti a tutti”.

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Cagliari-Bologna 2-1: gol di Orsolini, Pavoletti e Pereiro

L’uruguaiano entra dopo la rete su punizione di Orsolini e trova le due giocate decisive. Sconfitta immeritata per la squadra di Mihajlovic

Due partite per girare una stagione: con la seconda vittoria consecutiva per 2-1 il Cagliari batte il Bologna e crede sempre più nella salvezza, visto che ora è terzultimo ma a meno uno dal Venezia e a meno due dallo Spezia. In una partita in cui i due allenatori hanno gli uomini contati, l’uomo-copertina è Gaston Pereiro, unica vera opzione dalla panchina per Mazzarri: l’uruguaiano entra dopo la splendida punizione di Orsolini e la ribalta con l’assist a Pavoletti e il gol-partita in pieno recupero. Mihajlovic può recriminare parecchio, al di là dell’avvicinamento molto complesso alla partita: nel finale, dopo il pari di Pavoletti, Orsolini e Skov Olsen hanno colpito due legni (lo stesso destino era toccato al tiro di Bellanova in avvio).

LA PARTITA

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Il Bologna schiera comunque un 11 più che decoroso: in avanti c’è il…

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Inter: Zhang, giornata tra summit e mercato. E salta la visita ad Appiano

Tra incontri, telefonate e costanti contatti con Marotta e Ausilio per le trattative, il numero uno nerazzurro ha avuto un altro giorno pieno

Agenda fitta e massimo riserbo. Il secondo giorno “operativo” del presidente nerazzurro Steven Zhang è stato scandito da una serie di tappe precise tra incontri e telefonate in sede, ma poco filtra dai corridoi di viale della Liberazione. Da lì, si sa però che il numero uno dell’Inter ha continuato a occuparsi delle tante questioni in ballo, a partire dai vari rinnovi (da quelli dell’area tecnica a quello di Marcelo Brozovic) che verranno ufficializzati a giorni. Nulla è cambiato dopo il primo, rapido confronto di lunedì. Tutto è già stato definito, resta solo da scegliere il momento dell’ufficialità. Che, come tutto lascia supporre, arriverà dopo la Supercoppa, trofeo a cui la proprietà tiene parecchio.

L’attesa

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Zhang ha trascorso gran parte della giornata dietro la scrivania, così come accaduto nel suo…

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Gigi Cagni: “Se la Roma non ha personalità è colpa di Mourinho” – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video

Poi ha aggiunto: “Non è l’unico. Anche in Sarri ho visto qualcosa che non ha funzionato contro l’Inter”

Mister Gigi Cagni, è intervenuto a TMW Radio alla trasmissione Maracanà. Tra gli argomenti toccati ha parlato anche di Roma e Juventus. Queste le sue parole:

Supercoppa Italiana, come si può sostituire Chiesa in chiave Juventus?Bernardeschi?Non so se può stare lì. Intanto faccio gli auguri a Chiesa, si riprenderà e tornerà ad essere il giocatore che conosciamo. Per il sostituto vedremo. Deve giocare chi sta meglio e lo sa solo il tecnico. Il vero problema che hanno è che Morata non è un centravanti. Lo ha dimostrato contro la Roma: deve variare sul campo, non può avere il giocatore alle spalle.

Che ne pensa di quanto dice Mourinho sulla sua Roma? Se dici che la squadra non ha personalità, dopo che sono mesi che ci lavori, non va bene. Te ne accorgi adesso? Vuol dire che c’è qualcosa in te che non va. Ma anche Sarri, ho visto degli errori tecnici contro l’Inter che non…

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Inter-Juve, Inzaghi-Allegri e una Supercoppa a panchine invertite

I due allenatori potevano guidare oggi ciascuno la squadra dell’altro: Inzaghi per anni è stato promesso sposo bianconero, Allegri la sera prima di dire di sì ad Agnelli era a cena con Marotta…

Se c’è un allenatore che è stato accostato con maggiore insistenza alla Juventus negli ultimi anni, questo è Simone Inzaghi. Se c’è un allenatore che avrebbe potuto accettare la proposta dell’Inter nel periodo transitorio tra Antonio Conte e l’attuale allenatore nerazzurro, questo è Massimiliano Allegri. Ebbene sì, in qualche modo i due allenatori avrebbero potuto contendersi il primo trofeo del 2022 a parti invertite, per effetto di una serie d’incroci del destino che avrebbero potuto restituire una realtà diversa da quella attuale.

ALLEGRI-INTER

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Si è smarcato bene, Max Allegri, dalle domande incalzanti sul rapporto con Marotta. Tanto da menzionare anche Galliani e Cellino per dire che “ho sempre mantenuto un buon rapporto con i dirigenti con i quali ho…

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Supercoppa, Inter contro la Juventus con Dzeko e Lautaro in attacco

Nell’ultimo allenamento prima della sfida contro i bianconeri il tecnico nerazzurro ha provato la coppia titolare per l’attacco. Possibile staffetta sulla fascia tra Dumfries e Darmian

Abbondanza di soluzioni e idee chiare. L’ultimo allenamento in casa nerazzurra a poco più di 24 ore dalla sfida di San Siro contro la Juve consente a Inzaghi di confermare il piano strategico ideato per dare l’assalto alla sua terza Supercoppa (due le ha vinte sulla panchina biancoceleste). La rosa al completo e il rientro di Calhanoglu dopo il turno di squalifica permetteranno al tecnico piacentino di schierare l’undici di gala, con il rientro quasi certo in attacco di Dzeko e Lautaro: la “DzeLa” è stata infatti testata nel corso dell’ultima seduta di allenamento pomeridiana, nella quale si sono messi in mostra anche Sanchez e Correa.

CONFERME

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La squadra ha svolto lavoro leggero, con partitella finale e particolare cura ai movimenti in fase di non possesso. Inzaghi ha potuto…

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L’Olimpico intitolato a Paolo Rossi: la polemica. Di Sebastiano Vernazza

A molti non piace l’idea che lo stadio della Capitale porti il nome dell’ex campione. Un tempo il nome di Pablito univa tutti, e oggi lui stesso non sopporterebbe di essere fonte di litigi

C’è stato un tempo in cui a certi italiani avventurosi, in bilico su frontiere tra Paesi complicati, il nome “Paolorossi”, tutto attaccato, valeva come salvacondotto. Esiste una letteratura sul genere. Erano gli anni intorno al Mondiale 1982, Paolo Rossi era un simbolo dell’italianità e univa l’Italia come neppure Garibaldi.

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Inter-Juve, Zhang e Agnelli amici rivali, tra cene, strategie e Superlega

Il rapporto tra i presidenti di Inter e Juve va oltre la rivalità sportiva: il fronte comune durante l’emergenza Covid e quello sul futuro del calcio. Ma stavolta non potranno vedere la partita insieme

“Ben fatto Steven! Felice per te, orgoglioso di essere tuo avversario leale in campo e amico fuori dal campo. Torneremo presto…”. È il 2 maggio del 2021 quando Andrea Agnelli si congratula con il suo collega dell’Inter, Steven Zhang, riconoscendo i meriti all’avversario e promettendo ai propri tifosi di tornare presto in auge.

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Juve, Szczesny senza green pass: prima dose poco fa

La questione non avrà ricadute sulle prossime partite: quando sarà in possesso del documento, il polacco tornerà regolarmente in gruppo

Wojciech Szczesny non scenderà in campo per la finale di Supercoppa contro l’Inter. “Verrà on the bench”, ha anticipato Massimiliano Allegri nel corso della conferenza stampa della vigilia, spiegando più nel dettaglio i motivi dell’esclusione: “Domani arriverà all’ultimo momento, visto che dobbiamo seguire un protocollo preciso – ha spiegato il tecnico bianconero -. Lui è l’ultimo ad essersi vaccinato ed è in attesa per il green pass”.

l’iter vaccinale

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L’estremo difensore polacco ha cominciato l’iter vaccinale solo qualche un paio di giorni fa, di conseguenza – stando ai nuovi provvedimenti – non può avere contatto diretto con gli altri tesserati nelle ore di avvicinamento al match durante le attività di gruppo (viaggio in pullman e ritiro). La questione non avrà comunque una ricaduta sulle prossime…

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Amoruso: “Sì, Leao ricorda Henry. Ma Titì segnava 30 gol a stagione…”

Nick ha giocato insieme al francese ai tempi della Juve: “Thierry era un marziano, Rafa deve soltanto prendere consapevolezza della propria forza”

Pioli ha servito l’assist prima della sfida con il Venezia. “Leao mi ricorda Henry”. Da qui la domanda: “Ma gli somiglia sul serio?”. Nick Amoruso dice di sì, e ha giocato con Titì in quei famosi sei mesi alla Juventus, da gennaio a giugno 1999. Tre gol in 16 partite, un paio alla Lazio e uno al Venezia. “Era già un marziano, Rafael lo ricorda un po’”. Anche se ovviamente siamo su due pianeti differenti.

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Rinnovi Inter: da Perisic a Skriniar, chi sale e chi scende nel festival dei rinnovi

Dopo le firme con Brozovic, Barella, Lautaro, Bastoni e Dimarco, i nerazzurri proseguono con la campagna delle conferme: incognita Handanovic, tutto aperto per De Vrij. Ecco che cosa può succedere

Avanti il prossimo. Dopo il sì di Brozovic sino al 2026, ora a chi tocca? L’Inter prosegue senza sosta la campagna dei rinnovi avviata ad inizio stagione. Il primo è stato Alessandro Bastoni, lo hanno seguito Nicolò Barella e Lautaro Martinez. Anche Federico Dimarco di recente ha sottoscritto un nuovo contratto con l’a.d. Beppe Marotta e il d.s. Piero Ausilio.

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Napoli, Insigne si ferma. Buone notizie per Osimhen

Il capitano degli azzurri si era infortunato nella sfida con la Sampdoria. Recupero già cominciato, starà fermo per qualche settimana. L’attaccante nigeriano ha superato la visita di controllo e rientrerà a breve

Falcidiato dai casi Covid, 7 al momento, il Napoli perde per qualche settimana anche il capitano Lorenzo Insigne, fermato da un problema all’adduttore nella partita contro la Sampdoria. Il club ha scritto in un comunicato che “si è sottoposto a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione distrattiva di basso grado del muscolo adduttore breve destro. Il calciatore ha già cominciato l’iter riabilitativo”. Restano da definire i tempi di recupero del capitano azzurro che comunque richiederanno qualche settimana. Spalletti non dovrebbe averlo quindi a disposizione per le partite contro il Bologna (lunedì) e Salernitana (23 gennaio). Da verificare la possibilità di recuperarlo per il Venezia (6 febbraio).

Osimhen, arrivano buone notizie

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La…

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Tonali tra Milan, Mondiali e l’adeguamento del contratto

Nessun problema tra Sandro e il club rossonero sull’adeguamento dell’ingaggio: discorso non ancora iniziato, se ne riparlerà in estate. E in azzurro è un bel “problema” per Mancini…

Per un ragazzo nato a Lodi, essere lodato dovrebbe essere normale. Battutaccia a parte: per Sandro Tonali no, non lo è affatto. O meglio, c’è stata una fase della sua breve carriera in cui piovevano elogi e paragoni altisonanti, ma c’è stato anche un anno in cui in tanti lo additavano come flop. Da persona intelligente, Sandro è stato il primo ad ammettere di non aver affrontato la prima stagione al Milan in maniera perfetta. E ha fatto seguire i fatti alle parole: pur di tornare, s’è abbassato l’ingaggio di quasi mezzo milione di euro l’anno, attestandosi a circa 1,2.

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