Category Gazzetta dello Sport

Champions, Real Madrid-Inter. Modric conttro Brozovic, intervista a Prosinecki

L’ex stella croata e i due centrocampisti contro: “L’Inter pensi prima di perdere Marcelo e Perisic”

Se nella stessa frase piazzi le parole “centrocampista” e “Croazia”, il pensiero vola a lui, che avrebbe potuto dominare se avesse avuto qualche vizio in meno. Robert Prosinecki, genio e sregolatezza negli anni ‘80-’90, è il padre calcistico di Brozo e Modric, vice-campioni del mondo in nazionale e rivali nel cuore del Bernabeu.

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Cagliari-Torino 1-1, Joao Pedro: “La rovesciata? Fortuna, non capita ogni giorno”

Al termine di Cagliari-Torino, Joao Pedro è intervenuto ai microfoni di Dazn e Sky per commentare il pareggio e la sua prestazione: “Un gol bello, è stata fortuna dico la verità. Questi colpi non capitano ogni giorno, nonostante il gesto tecnico sia bello. Abbiamo dato sempre di più in queste prestazioni, questa squadra merita di più contro un Torino che fa un gioco diverso a tutto campo, molto forte. Purtroppo non siamo riusciti a trovare i tre punti”. 

E sui miglioramenti del Cagliari: “La squadra sta uscendo fuori, abbiamo fatto il nostro gioco e abbiamo avuto anche occasione per vincere. Tatticamente e anche come carattere stiamo trovando le misure, nelle ultime partite stiamo facendo ottime prestazioni. Non è semplice perché è una situazione che non permette di sbagliare e di rischiare troppo” E sulla rete ancora e una possibile convocazione in Nazionale da Mancini: “Non credo (ride, ndr). Mi va bene anche fare gol brutti, valgono tutti uno”.

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Empoli-Udinese 3-1: gol di Deulofeu, Stojanovic, Bajrami e Pinamonti

Friulani avanti con Deulofeu, poi monologo dei toscani che dominano la partita e segnano con Stojanovic, Bajrami e Pinamonti

Dal nostro inviato Francesco Velluzzi

Se volete chiamatela ancora sorpresa. Ma l’Empoli non è lo proprio. E’ da parte sinistra della classifica. Altro che salvezza all’ultima giornata, come qualcuno poteva pensare in estate. Dopo aver ribaltato la Fiorentina e pareggiato in casa del Toro, torna a casa sua e ribalta pure l’Udinese (3-1) che era passata in vantaggio con una delle sue micidiali ripartenze e un colpo da biliardo del suo asso Deulofeu. Ma l‘Empoli che nella prima parte aveva solo fatto la partita senza riuscire a sbrogliare la matassa, nella ripresa trova subito il pari da fuori con Stojanovic (qui tutti calciano dalla distanza) e poi esagera con la forza dei nervi distesi e uno spartito che funziona a meraviglia. La squadra tornata in A dalla B gioca a memoria, osa, tira da fuori, non ha paura e uomini come…

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Vierchowod contro Ferrero: ‘Non mi dispiace, ora la Samp è libera. Spero che torni una società seria’ | Serie A

Parole molto forti quelle utilizzate da Pietro Vierchowod – difensore della grande Sampdoria di Enrico Mantovani capace di vincere lo scudetto nel 1991 – nei confronti del patron blucerchiato Massimo Ferrero, arrestato quest’oggi dalla Guardia di Finanza. “Nessun dispiacere, anzi, almeno la Sampdoria si è liberata. Adesso spero che la Samp riesca a tornare una squadra vera e una società seria”, ha dichiarato a LaPresse.

L’affondo dello Zar si conclude così: “Cattiva gestione? Non è una questione di gestione, ma di come ti proponi alla gente. A me non è mai piaciuto. La società era a sua immagine e somiglianza. Alla fine è una bella notizia”.

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Moratti e Inter Campus premiati: domani la consegna dell’Ambrogino d’Oro

L’organizzazione no profit fondata dall’ex numero uno nerazzurro verrà premiata al Teatro Dal Verme di Milano con l’attestato della Civica Benemerenza

Domani, 7 dicembre, al Teatro Dal Verme di Milano, Inter Campus riceverà l’Attestato della Civica Benemerenza dell’Ambrogino d’Oro per il proprio operato di cooperazione sociale nel mondo. Premierà il sindaco Sala e ritireranno il premio Massimo Moratti e sua figlia Carlotta, presidentessa di Inter Campus. L’Ambrogino ritorna in casa Inter dopo la vittoria del 2011, legata in quel caso ai risultati sportivi. Inter Campus è una organizzazione no profit legata all’Inter e fondata da Massimo Moratti. Dal 1997 realizza interventi sociali e di cooperazione a lungo termine in trenta Paesi del mondo e con il supporto di 300 operatori locali, utilizzando il gioco del calcio come strumento educativo, per restituire il diritto al gioco a bambine e bambini bisognosi tra i 6 e i 13 anni di età.

L’orgoglio di Moratti

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Milan, con il Liverpool San Siro viaggia verso il tutto esaurito

Con lo stadio ridotto al 75% di capienza, è stata una corsa folle provare ad assicurarsi il biglietto. Attesi a Milano anche 3100 tifosi dei Reds

Dal nostro inviato Marco Pasotto

La grande attesa è quasi finita. San Siro è pronto per ospitare la serata di gala che vedrà due squadre che mettono insieme 13 Coppe dei Campioni in bacheca, 20 finali e oltre un miliardo di tifosi. L’entusiasmo della gente rossonera era schizzato a fondo scala dopo la vittoria di Madrid, con la piattaforma di vendita biglietti online presa d’assalto pochi secondi dopo il gol di Messias. Nelle ore successive al successo con l’Atletico chi cercava di assicurarsi un tagliando per il Liverpool doveva fare i conti con attese superiori anche all’ora. Ma la prevendita stava andando molto bene già prima della vittoria in Spagna, con circa 48 mila tagliandi staccati.

Copertura globale

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Il Meazza viaggia verso il tutto esaurito (ovviamente con capienza…

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Champions, Real Madrid-Inter. Ancelotti: “Una squadra molto forte che gioca benissimo a calcio”

Domani al Bernabeu la sfida contro la squadra di Inzaghi vale il primato nel gruppo

“Sono sorpreso dalla voglia di vincere che ha ancora uno che ha vinto tutto come Carlo Ancelotti”. Carlos Henrique Casemiro non ha dubbi: “Lui e il suo staff tecnico soffrono più di noi, si preoccupano più di noi, hanno una voglia enorme di dimostrare che sono i migliori del mondo. E ovviamente tutto questo nello spogliatoio si sente. Vinciamo e loro sono già li a pensare alla gara successiva, se penso al numero di anni spesi nel calcio da Ancelotti sono molto sorpreso da questa attitudine, è molto positiva”.

ENTUSIASMO ED ESPERIENZA

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Riferiscono ad Ancelotti le parole del suo centrocampista, e Carlo ride: “Chiaro che ho voglia di dimostrare di poter fare un buon lavoro e di poter vincere, anche se non devo dimostrare niente a nessuno. Attorno a me ho uno staff molto giovane, e i giovani generano nell’ambiente grande entusiasmo con la loro voglia di apprendere e di…

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Roma-Inter, steward picchiato: arrestato tifoso interista, Daspo di 4 anni

I fatti risalgono al 4 dicembre, dopo la partita dell’Olimpico. Nei confronti dell’aggressore, di Reggio Emilia, è stato emesso un Daspo anche per le partite della Nazionale

Sabato, al termine di Roma-Inter, la polizia ha identificato e arrestato un giovane di 28 anni di Reggio Emilia, per aver inferto un pungo ad uno steward nel settore riservato alla tifoseria ospite. Il Questore, sulla base dell’istruttoria della Divisione Polizia Anticrimine, ha emesso nei confronti del 28enne il provvedimento del Daspo, che vieterà allo stesso l’accesso per 4 anni all’interno degli stadi e di tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale. Il divieto è stato esteso anche agli incontri di calcio disputati all’estero dalle squadre italiane e dalla Nazionale.

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Patrik Schick, cosa non abbiamo capito di lui in Serie A tra Samp e Roma

Numeri impressionanti in questo avvio di Bundesliga, un gol straordinario all’Europeo, ma in Serie A qualcosa non ha funzionato

Cosa non abbiamo capito, in Italia, di Patrik Schick, che oggi – è successo sabato – segna 4 gol in 20’, sia pure alla disastrata difesa di una squadra ultima in classifica con un solo punto conquistato, giocando peraltro nel Bayer Leverkusen, attuale terza forza della Bundesliga, ma insomma non proprio un’eccellenza del calcio europeo? Cosa non hanno capito, alla Samp e alla Roma soprattutto, di un giovane centravanti (ha ancora 25 anni e ha già lasciato la Serie A da due) che in Bundesliga ha segnato finora in stagione 12 gol in 11 partite, secondo solo a Lewandowski con 16, e realizzati tutti dentro l’area, dunque da prima punta pura, lui che ne aveva fatti 5 in 46 partite proprio alla Roma?

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Massimo Ferrero è stato arrestato dalla Guardia di Finanza: bancarotta e reati societari per il presidente della Sampdoria

Il presidente blucerchiato è stato trasferito in carcere e altre 5 persone sono agli arresti domiciliari. Il club non è coinvolto nelle indagini

Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza. Le imputazioni: reati societari e bancarotta, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Paola. Il numero uno blucerchiato è stato trasferito in carcere e altre 5 persone sono state poste agli arresti domiciliari. La Sampdoria non è coinvolta nelle indagini.

Seguiranno aggiornamenti.

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Milan, Leao crac: niente Liverpool. E a Pioli resta solo Krunic

Per il portoghese lesione al bicipite femorale della coscia destra. Salta la Champions ed è a rischio anche la sfida col Napoli il 19 dicembre

Dal nostro inviato Marco Pasotto

Piove sul bagnato a Milanello. Un’emorragia di infortuni che non si riesce ad arrestare in alcun modo e che continua a togliere giocatori fondamentali a Pioli. L’ultima, sgraditissima, novità arriva alla vigilia della sfida con il Liverpool e riguarda Leao. Il tecnico rossonero lo aveva tolto dopo il primo tempo di Milan-Salernitana, spiegando poi nel dopogara che era stata una sostituzione precauzionale per via di una botta. Non sembrava nulla di grave, la classica contusione da smaltire nelle ore successive. E invece… Invece Rafa salterà il Liverpool, perché la forte contusione nella parte posteriore della coscia destra gli ha provocato una piccola lesione al bicipite femorale.

LESIONI

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Piccola, ma sufficiente a dirottare anche lui nel lungo elenco dei…

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Giovanni Simeone raccontato da amici e compagni d’infanzia di Buenos Aires

Parla chi ha visto crescere Simeone a Buenos Aires. Borrelli, ex centrocampista del River: “Ha tutto per andare al Mondiale”. L’ex compagno Fittaioli: “Potrà affiancare i migliori al mondo”. Villagra: “È sempre stato una grande persona”

Certe istantanee non si dimenticano, anche se gli anni passano. “Era inverno, periodo strano in Argentina. Andammo a giocare un torneo a Miramar, poco meno di 500 chilometri da Buenos Aires. Simeone entrò in finale, segnò il gol decisivo e diventammo campioni”. Juan Josè Borrelli con la memoria va indietro nel tempo e se la ride. Ex centrocampista e oggi d.t. della squadra riserve del River Plate, è stato uno dei primi a vedere da vicino, con il pallone tra i piedi, il Cholito.

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Milan: la qualificazione agli ottavi di Champions vale 20 milioni

Battere il Liverpool e passare alla fase ad eliminazione diretta vorrebbe anche dire incassare una cifra da poter spendere sul mercato per il sostituto di Kjaer

Per la gloria e per l’incasso, la grande notte di domani con il Liverpool non può avere un solo significato. La gloria riporterebbe il Milan indietro di sette anni, al 2014, ultima volta che i rossoneri disputarono gli ottavi: l’esperienza europea è indispensabile per formare i giovani e renderli presto competitivi anche per i vertici d’Europa. L’incasso è legato al bilancio ma anche alla disponibilità per il mercato di gennaio: dall’accesso agli ottavi entrerebbero in cassa venti milioni di euro, un assegno per un ottimo difensore.

cifre

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Quasi dieci milioni arriverebbero dal bonus Uefa (9,6 per l’esattezza), a cui andrebbe aggiunta la quota del market pool (una cifra dipendente dal numero di partite giocate in Champions in rapporto alle altre squadre italiane), e l’incasso al botteghino. Con San…

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Inter: la Milano di Inzaghi tra attico a Brera e parco Sempione

Il tecnico dell’Inter ha completato l’inserimento da Roma nella nuova città, tra cene con lo staff e vita di quartiere

Non che gli fosse sconosciuta ma, vista da vicino, questa nuova Milano è come la immaginava: dinamica ed elegante, discreta ma pure ambiziosa. Una città a misura di Simone. E poi, inutile dirlo, il fatto che in tre mesi Inzaghi abbia assemblato questa macchina tanto potente aiuta parecchio nella percezione.

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L’Inter, le minors inglesi e la strana storia di… un asciugamano portafortuna

Michael Johnson del St. Alban’s aveva una salvietta interista come talismano, poi smarrita. In suo aiuto è arrivato l’Hungerford

Una storia curiosa e simpatica giunge dall’Inghilterra e vede l’Inter protagonista. La vicenda si svolge nel microcosmo delle leghe inferiori inglesi: Michael Johnson, portiere del St. Albans (a sinistra nella foto), formazione della Conference South, sesto livello della piramide calcistica d’Oltremanica, aveva smarrito il suo personale portafortuna, un asciugamano del club nerazzurro a suo dire preso come ricordo da un tifoso dopo la partita di FA Cup contro il Forest Green Rovers. Da quando ha iniziato a usare quell’asciugamano, la sua squadra è rimasta imbattuta per 15 partite e a detta del portiere il merito era tutto della salvietta interista. Convinzione rafforzata dal fatto che, alla prima partita senza, è dovuto uscire infortunato dopo 23 minuti di gioco.

Appresa la notizia, si è attivato l’Hungerford Town, club della medesima divisione, che si…

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Inter, rinnovo Inzaghi fino al 2025: il progetto

Metodo, gol, risultati: il tecnico ha convinto tutti. Allungare il contratto è considerato strategico, non più a fine stagione, se ne parla in primavera

L’Inter di Simone è nata, sbocciata, cresciuta in un battito d’ali, senza che nessuno si accorgesse fino in fondo del fenomeno in atto: di colpo è venuta fuori una creatura inattesa e sorprendente, come le cose belle. Così, mentre molti si struggevano nei rimpianti e altri si interrogavano sul passato, Inzaghi portava la squadra nel futuro. Pare luminoso e quanto sia lungo, al momento, lo dice quell’anno messo nero su bianco prima dell’estate: 2023, data di scadenza del biennale da 4 milioni. Ma il domani, si sa, può cambiare facilmente colore e la data potrebbe essere presto spostata più in là di un paio d’anni.

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L’uomo sul palo? C’è ma non si vede. E il peggio è quando non difende

In tanti si sono chiesti perché, sul gol di Calhanoglu direttamente da corner, Zaniolo e Cristante non fossero vicini al palo. Ma il problema non è la posizione: è difendere bene

Ma perché non c’era l’uomo sul palo? La domanda se la sono fatta in tanti quando la parabola di Hakan Calhanoglu è scesa tra le gambe di Rui Patricio per mettere in discesa la partita dell’Inter all’Olimpico. Il pensiero diffuso: lo insegnano alla scuola calcio, lì va messo uno che all’occorrenza si aggrappa alla rete per guadagnare centimetri. Alt. La tattica difensiva sui calci d’angolo e sulle palle inattive si è evoluta dai tempi della scuola calcio che tutti ricordiamo, e le cifre danno ragione agli attuali sistemi: finora in Serie A sono stati battuti 1.484 calci d’angolo, da cui sono stati spremuti – direttamente o sugli sviluppi del corner – appena 52 gol. Cioè per segnare una rete dall’angolo serve batterne una trentina.

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Raspadori, Scamacca e il Sassuolo: Mancini sa dove guardare per l’Italia

Jack si è sbloccato, il gol in Serie A gli mancava da agosto, e ha tutte le carte in regola per giocarsi un posto in nazionale. Allo stesso modo, il suo collega di ruolo ha dimostrato di avere qualità e senso del gol. E possono anche giocare insieme

Giacomo Raspadori non segnava da agosto. Ieri, quando Alessio Dionisi l’ha mandato in campo dopo l’intervallo, si è messo il Sassuolo sulle spalle e l’ha trascinato al pareggio contro lo Spezia. L’ha fatto con l’entusiasmo dei suoi 21 anni, con il furore di chi non è particolarmente contento della prima metà della stagione e con la classe di chi ha davvero tanta qualità da mostrare in campo. In pochi minuti Raspadori ha colpito un palo esterno con un tiro di destro dopo un movimento da navigato uomo d’area, poi ha segnato di sinistro con una veloce combinazione da opportunista e infine ha realizzato il 2-2 con dribbling e tiro da trequartista puro. Raspadori sa fare un po’ di tutto e per questo motivo Roberto…

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Genoa, Shevchenko: “Non abbiamo creato niente ma siamo in emergenza”

Senza tanti titolari, il Genoa è andato in difficoltà stasera sul terreno della Juventus che ha vinto facilmente. Il tecnico del Grifone Andriy Shevchenko ha analizzato la prestazione della sua squadra rossoblu’ ai microfoni di DAZN: “Siamo rimasti in partita per almeno 80′ mettendo impegno, ma oggi è stato difficile per l’assenza di tanti giocatori. Nel primo tempo quando la Juventus metteva pressione non riuscivamo a salire anche se qualche volta abbiamo creato qualche problema ai bianconeri. Non abbiamo creato niente ma qualcosa di buono l’abbiamo fatta. Per cambiare il modulo devo aspettare il ritorno di calciatori importanti come Rovella, Sturaro e altri ancora e in vista del derby con la Sampdoria di venerdì spero di recuperare qualcuno. Tutti i tifosi ci chiedono la vittoria e prometto che daremo il massimo contro la Sampdoria che è anche il mio primo derby qui a Genova. Pandev ha più esperienza e stiamo cercando di gestirlo per averlo in campo venerdì. Il calendario…

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Juve-Genoa 2-0, gol di Cuadrado e Dybala

Seconda vittoria consecutiva per la Juve, che si impone 2-0 schiacciando la squadra di Shevchenko con un gioco offensivo insistito e continuo. Sirigu super

La Juventus batte 2-0 il Genoa, supera le romane e aggancia la Fiorentina in classifica a quota 27, mantenendo dunque 7 punti di distacco dal quarto gradino, ora occupato dall’Atalanta. Ma soprattutto mostra il suo volto migliore e dà continuità al successo con la Salernitana. Ma aggiungendo stasera una capacità ed un’efficacia di gioco finora mai espresse in precedenza. Il vantaggio bianconero arriva con eurogol di Cuadrado, direttamente su calcio d’angolo: uno spiovente che prima si è allargato e poi ha improvvisamente cambiato traiettoria, abbassandosi prima di colpire l’incrocio dei pali e insaccarsi alle spalle di un incredulo Sirigu. Di Dybala il raddoppio, al minuto 82’, il secondo consecutivo dopo la rete contro la Salernitana.

Cuadrado, che gol!

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Otto giocatori out e due casi di Covid fra i membri…

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Ibrahimovic show da Fazio: “Voglio stare al Milan tutta la vita”

L’attaccante rossonero ospite di Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’: “Voglio vincere ancora uno scudetto. Ho giocato con Paolo Maldini e con Daniel. Vediamo se riesco a farlo anche con suo figlio…”

Zlatan Ibrahimovic show da Fabio Fazio a Che tempo che fa, su Rai 3. Il solito Ibra, che regala battute e frasi ad effetto.

Immortale

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Zlatan ha duettato con Fazio, parlando del libro Adrenalina, scritto da Luigi Garlando della Gazzetta dello Sport, edito da Cairo. Ha confermato che ogni mattina sente dolori, “ma so perché e a cosa serve questo dolore. Sono abituato a soffrire, ma trasformo la sofferenza in energia per raggiungere i miei obiettivi. Ne ho passate tante nella mia carriera, quello che mi permette a superare i problemi è proprio l’adrenalina. Da bambino ero più rock’n’roll, oggi sono più maturo. Ero molto attivo, mamma e papà provavano a controllarmi, ma non era facile. Mio figlio Vincent ha la stessa mentalità di Gattuso, la stessa cattiveria”.

il milan…

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Samp-Lazio 1-3: Milinkovic e Immobile (2), poi rosso a Milinkovic e Gabbiadini

I biancocelesti dominano nel primo tempo e segnano 3 reti. Nella ripresa però rimangono in 10 per l’espulsione di Milinkovic e soffrono in più occasioni

La Lazio riparte: 1-3 al Ferraris (Milinkovic e doppietta di Immobile, prima della rete nel finale di Gabbiadini) e Samp in caduta libera, al secondo k.o. di fila dopo quello contro la Fiorentina. Partita senza storia per un tempo. Troppo grande il divario per i biancocelesti sino all’intervallo per questa Sampdoria modesta, spaurita, senza gioco, né idee: il risveglio atteso dei blucerchiati nella ripresa arriva, ma produce solo il gol di Gabbiadini a un minuto dal novantesimo, nonostante la squadra di D’Aversa abbia giocato metà del secondo tempo in superiorità numerica, per la folle reazione di Milinkovic (doppio giallo in pochi secondi) che ha lasciato i suoi compagni in dieci. Partita chiusa comunque all’intervallo. Blucerchiati non pervenuti: secondo quella che ormai è una costante, disastrosa la fase difensiva…

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Udinese – Gotti: ”Concentrati per domani. Ho le idee chiare”

Mister Gotti ha detto la sua sulla gara di domani. Inizialmente un accenno al match di giovedì. ”Quella dell’Olimpico è stata una partita con dei contenuti emotivi forti. Ci siamo immediatamente concentrati sulla gara di domani, visto il poco tempo a disposizione. Inoltre, ci siamo focalizzati sul correggere gli errori e, soprattutto, abbiamo recuperato le energie. Con la fatica addosso e la fatica muscolare non è facile allenarsi con intensità. Ci siamo focalizzati sulla parte tattica. Abbiamo trattato diversi temi, uno di questi riguarda la gestione della palla in modo diverso”.

Successivamente, un commento sull’Empoli. ”Domani mi aspetto una partita molto intensa con due squadre che correranno tanto. In questo Empoli si riconoscono alcune delle idee dell’allenatore che abbiamo visto in questi anni. Però bisogna dire che, essendo una squadra composta da giocatori diversi, non è l’Empoli di due, tre anni fa di Andreazzoli. Infatti, ha caratteristiche diverse che cerca…

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Thiago Motta: “Buon primo tempo, poi ci manca maturità nella gestione del match”

Spezia e Sassuolo se le danno di santa ragione ma la sfida del Picco lascia in eredità una sfida senza vincitori né vinti.

Spezia e Sassuolo se le danno di santa ragione ma la sfida del Picco lascia in eredità una sfida senza vincitori né vinti. Poco da recriminare sul punteggio, tutto sommato giusto, anche se Thiago Motta deve fare i conti con l’ennesima rimonta subita. A conti fatti, il 2-2 può andare anche bene, considerando che nel finale i neroverdi hanno messo paura ai padroni di casa. Il tecnico analizza la partita ai microfoni di DAZN. 

RIMONTA– Una partenza a razzo e un finale con la lingua a penzoloni. Lo Spezia è stata sul punto di vincerla ma nel finale ha anche rischiato di perderla. Alla fine porta via un punto. “Prima del gol la squadra ha messo la palla a terra e ha saputo mettere in campo ciò che è in grado di fare. Non mi stupisce rivedere l’azione che ci ha portato al gol. Dopo un buon primo tempo abbiamo subito la loro qualità. Il Sassuolo ha palleggiato…

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Venezia-Verona 3-4 – La Gazzetta dello Sport

Il Venezia, dopo i tre gol nella prima mezz’ora di gioco, si arrende alla doppietta di Simeone. Decisiva l’espulsione di Ceccaroni che causa in rigore del 3-2

Pazzesca rimonta del Verona che si aggiudica il derby veneto rimontando un 3-0 in 45 minuti. Dopo l’inizio spumeggiante del Venezia, capace di illudere i propri tifosi della vittoria in poco più di mezz’ora, i gialloblù confezionano un secondo tempo da applausi e grazie a due gol di Simeone conquistano la prima vittoria in trasferta in questa Serie A.

I gol

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In avvio il Venezia prende in mano la gara e al 12’ cambia il parziale: cross di Aramu e sponda di Henry per la deviazione sottomisura di Ceccaroni: è l’1-0. Sette minuti dopo arriva il bis. Vacca recupera palla su rimessa laterale e dà il via al contropiede letale propiziato dalla cavalcata di Johnsen che sulla fascia sinistra serve Crnigoj al momento giusto per permettergli di firmare il raddoppio. Al 27’ Henry approfitta del pasticcio della…

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Bologna-Fiorentina, Mihajlovic: “La squadra è viva”

Il tecnico rossoblù dopo la sconfitta: “Presi due gol con palle inattive, non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi. però siamo corti, giocano sempre gli stessi…”

Alla fine, Sinisa Mihajlovic, cerca di concentrarsi su quanto di positivo ha visto nei suoi contro la Fiorentina. Una sconfitta che dispiace soprattutto per come è arrivata: “Abbiamo preso due gol con palle inattive – ha analizzato il tecnico rossoblù -. Sicuramente sul primo gol potevamo gestirla meglio, perché quando sbagli poi lo paghi. Loro hanno avuto più possesso palla”. Episodi, insomma, che alla fine hanno condannato gli emiliani: “Abbiamo sofferto poco in fase difensiva ma abbiamo preso gol e gli episodi sono andati contro di noi. La squadra è viva. Abbiamo fatto errori individuali ma la squadra è viva”.

Scelte obbligate

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Sinisa Mihajlovic ha poi proseguito la sua analisi ai microfoni di Dazn: “Abbiamo giocatori giovani e bravi ma siamo un po’ corti – ha concluso -. Giochiamo sempre con gli…

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