Category Gazzetta dello Sport

Edin Dzeko gol, famiglia, fitness e cucina: tutto su di lui

Trentacinque anni e 8 mesi e non sentirli, non sentirli proprio. Se c’è una cosa che fa di Edin Dzeko un calciatore assolutamente decisivo, a tutti i livelli, è il suo essere professionista vero. Ragazzo attentissimo all’alimentazione, all’allenamento, al riposo (dorme persino in camera da solo quando ha qualche partita importante per non essere disturbato dall’energia dei suoi tre figli), è l’emblema di come la cura del fisico ti porta a giocare a livelli alti anche a lungo termine.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juve, senza Danilo quali soluzioni: Allegri tra Cuadrado e la difesa a tre

Il brasiliano salterà almeno 9 partite di campionato, più Champions e Supercoppa: in organico nessuno come lui sa cambiare pelle alla Juve tra linea difensiva a tre o a quattro. Per questo il tecnico dovrà intraprendere con decisione strade per ora meno battute

Non è uno dei volti da copertina, ma da un anno e mezzo Danilo è uno degli uomini più importanti della Juve e questa stagione ha ripreso dove era rimasto la scorsa, quando è stato l’uomo più impiegato da Pirlo. Un altro come lui Allegri non ce l’ha: laterale destro di difesa per costruzione, Danilo è oggi molto di più per la capacità di vestirsi da terzo della difesa a tre, totalmente a proprio agio, garantendo così ad Allegri oggi come a Pirlo ieri la possibilità di una Juve-transformer che difende a quattro e attacca a tre, viste anche le doti del brasiliano in fase di impostazione che al bisogno lo hanno reso spendibile anche a centrocampo. Il sostituto di un giocatore così la Juve non ce l’ha, farne…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Christillin: “Allegri ha inciso poco, ma questa rosa non è all’altezza”

La delegata Uefa in Fifa è delusa: “La Juve non può permettersi queste figuracce”

Fabiana Della Valle

La chat che Evelina Christillin condivide con tanti amici juventini in queste ore è calda, anzi caldissima. “Dopo la disfatta di Londra qualcuno ha persino cercato di convincermi che in fondo è meglio arrivare secondi che primi, perché almeno usciremo agli ottavi contro una big e non contro Lione e Porto, come è successo nelle ultime due stagioni, ma io non mi rassegno a questo umorismo macabro. La Juventus non può permettersi queste figuracce, erano vent’anni che non veniva sconfitta con un punteggio così pesante”.

Che cosa l’ha delusa più?

“L’atteggiamento dei giocatori, la loro non voglia di lottare. Anche se lo stadio non era lo stesso, non ho potuto fare a meno di ripensare alla finale dell’Europeo che si è giocata a Londra appena qualche mese fa: lì furono lacrime e sangue, i nostri ragazzi hanno dato tutto, i bianconeri invece è come…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Messias dopo Atletico-Milan: “Dopo il gol mi è venuto da piangere. La mia storia è scritta da Dio”

Gol al debutto in Champions a 30 anni: il brasiliano è l’ennesima arma in più di Pioli. L’approdo in A era arrivato la scorsa stagione a Crotone, che lo ha ceduto in prestito al Milan in estate

L’uomo del match che, oggettivamente, era difficile aspettarsi, ma che proprio per questo è la storia più bella da raccontare. La notte più bella di Junior Messias arriva a 30 anni, quasi 31 (a gennaio). E arriva al termine di una galoppata ininterrotta iniziata fra i dilettanti, in Piemonte, proseguita fino all’approdo in Serie A avvenuto soltanto la scorsa stagione, a Crotone. Quella di stasera era la sua prima apparizione in Champions e ha regalato al Milan il gol che permette al mondo rossonero di sperare ancora nel miracolo degli ottavi. Ricapitolando: in Italia, dal Brasile, a vent’anni. In A a 29. In Champions a 30. Un’impresa (la sua) nell’impresa (quella del Milan.

Tappe bruciate

—  

Anche perché a Torino, dove arriva Junior, lui gioca a pallone per…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Atletico-Milan, Simeone: “Chi meriterà, andrà agli ottavi”

Simeone, tecnico biancorosso, ha parlato ad Amazon Prime Video al termine di Atlético-Milan di Champions League. Le sue dichiarazioni.

Il tecnico biancorosso Diego Simeone ha parlato ai microfoni di Amazon Prime Video al termine di Atlético-Milan, partita della quinta giornata del Gruppo B della Champions League 2021-2022. Ecco le sue dichiarazioni: “Partita dura, molto tirata. Tutte e due le squadre hanno curato i dettagli per spaccare questa durezza nel gioco. Abbiamo avuto qualche situazione pericolosa nel primo tempo. Nel secondo tempo poco di più. Questi dettagli fanno la differenza, hanno approfittato di una situazione e nella nostra non l’abbiamo colta. Non è stato un problema di attitudine. La Champions non perdona. Va avanti chi merita. Ora noi ci giocheremo l’ultima col Porto e il Milan va col Liverpool. Alla fine chi merita sarà agli ottavi”.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan, impresa in casa dell’Atletico Madrid: Messias tiene vivo il sogno ottavi

Un gol del brasiliano nel finale mantiene vive le speranze dei rossoneri. All’ultima partita occorrerà però battere il Liverpool e sperare nell’incastro giusto tra Porto e spagnoli

Un gol di Messias a tre minuti dal 90’ ammutolisce il Wanda Metropolitano e autorizza il Milan a sognare ancora gli ottavi di Champions. I rossoneri si impongono sull’Atletico Madrid 1-0 e rinviano tutto all’ultima giornata. La strada resta decisamente in salita – occorrerà battere anche il Liverpool all’ultimo atto e sperare in un pareggio fra Porto e Atletico, oppure in una vittoria dell’Atletico ma nell’ambito di una differenza reti complessiva che risulti peggiori di quella rossonera –, però, per come si era messa, è un mezzo successo già provarci. Il Diavolo ha vinto con una prestazione coraggiosa e di personalità e questo è un ottimo segnale anche in chiave campionato: la sconfitta di Firenze è archiviata, il cammino in Champions prosegue, la vittoria di Madrid è…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Champions: Inter, Dzeko scaccia i fantasmi e fa 50 in Europa

Il bosniaco torna gol dopo cinque partite e interrompe la maledizione Shakhtar Donetsk per i nerazzurri: doppia cifra di reti in stagione. “La palla non voleva entrare, bisogna avere pazienza”

“L’Inter mi ha preso per questo”. Doppia cifra raggiunta. Sette gol in campionato e tre in Champions League: questo il bottino di Edin Dzeko in 19 partite giocate. È lui l’uomo in grado di interrompere la maledizione Shakhtar Donetsk, che nel primo tempo stava inghiottendo anche il numero 9 nerazzurro. “Oggi abbiamo sbagliato tanto ma il portiere è stato bravo. Bisogna avere pazienza in queste partite, non bisogna prendere gol perché poi diventa difficile”, le parole nel post-partita. Errore sotto porta, colpo di testa parato da Trubin, sinistro in curva su pasticcio della retroguardia ucraina. Tutto cancellato da due gol che indirizzano il percorso in Champions League dei campioni d’Italia.

DA LUKAKU A DZEKO

—  

L’ultima rete segnata dall’Inter contro lo Shakhtar era…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Champions League, Inter-Shakhtar 2-0: doppietta di Dzeko

Il croato, migliore in campo, innesca due volte il bosniaco: ora basta che il Real non perda in casa dello Sheriff

L’Inter non fallisce la prova del nove e, dopo l’impresa contro il Napoli, viene a capo anche della maledizione Shakhtar. Decide una doppietta di Dzeko nel secondo tempo, quando lo spettro del quarto 0-0 consecutivo tra le due squadre (nei tre precedenti, 66 tiri totali, di cui 43 nerazzurri) faceva ormai pensare a un surreale racconto di Osvaldo Soriano. Dal rigore più lungo del mondo all’astinenza più incredibile. Perché nel primo tempo la squadra di Inzaghi aveva di nuovo sprecato l’impossibile. Invece l’Inter vince e convince e per centrare gli ottavi di Champions – che mancano da dieci anni – basterà che il Real (fischio d’inizio alle 21) non perda in casa dello Sheriff. Dzeko è l’eroe, ma una menzione va a Perisic, ancora devastante sulla sinistra e decisivo in entrambe le reti.

Primo tempo

—  

Inzaghi conferma l’undici che ha battuto il Napoli, con…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Ammutinamento Napoli, il Collegio Arbitrale condanna Hysaj a pagare l’ammenda al club

Elsed Hysaj ha lasciato la scorsa estate il Napoli dopo aver giocato nel club azzurro per ben sei stagioni a partire dalla stagione 2015/2016. L’albanese ha vissuto alti e bassi ed alla fine è andato via da svincolato raggiungendo alla Lazio il suo mentore Sarri.

Si cominciano a raccogliere i primi giudizi relativi all’ammutinamento che coinvolse il Napolinel 2019 al termine della gara con il Salisburgo. Oggi il Collegio Arbitrale ha condannato Hysaj a versare al club azzurro un risarcimento pari a 40.000 euro. La sera di novembre di due anni fa alcuni calciatori tra cui l’albanese disobbedirono al club che aveva ordinato il ritiro nel centro sportivo di Castelvolturno. Il Collegio ha stabilito che fu la società e non Ancelotti ad indire il ritiro e che non si trattò di una punizione dal momento che si svolse in una sede della società.

Brahim Díaz: “Ibra dice che farò grandi cose. Futuro? Penso al Milan”

Brahim Díaz, attaccante del Milan, ha rilasciato un’intervista a ‘El País’: ecco le dichiarazioni del fantasista andaluso ex Real Madrid

Brahim Díaz, attaccante del Milan, ha rilasciato un’intervista in esclusiva ai microfoni de ‘El País‘. Queste le dichiarazioni del fantasista andaluso.

Brahim Díaz sul percorso del Milan in Champions League: “Siamo il Milan, siamo un’ottima squadra, e matematicamente possiamo ancora qualificarci. Non abbiamo avuto quel pizzico di fortuna in Champions League, anche se abbiamo giocato abbastanza bene. Ad Anfield è stato difficile il primo tempo, poi siamo andati sopra 1-2, ma purtroppo poi quei due gol che ci hanno fatto perdere 3-2. In casa contro l’Atletico Madrid abbiamo giocato una partita incredibile, i loro due gol sono arrivati ​​solo alla fine. Stasera cercheremo di fare il nostro gioco e vincere”.

Brahim Díaz su Zlatan Ibrahimović: “Cosa ruberei a Ibra? Molte cose. Mi piacerebbe avere la sua capacità di segnare e la sua capacità…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juve-Atalanta, gli infortunati: Chiellini al rientro, Dybala titolare?

Test anche per De Sciglio, da lui dipende la posizione di Cuadrado. Resta indisponibile Ramsey

Giorgio Chiellini domani tornerà in gruppo, sabato con l’Atalanta proverà ad esserci per rinnovare il duello con Duvan Zapata. Si valuterà meglio nei prossimi giorni, ma il rientro del capitano potrebbe essere utile anche per dare alla squadra una scossa dal punto di vista caratteriale, dopo la pessima figura di Londra. Test in programma anche per Mattia De Sciglio, che punterà quantomeno alla convocazione e possibilmente a uno spezzone di gara: diversamente, se ne riparlerà con la Salernitana.

VERSO L’ATALANTA

—  

Dalla disponibilità del terzino dipenderà però la posizione in campo di Juan Cuadrado, costretto ad arretrarsi per sopperire alla grave assenza di Danilo, che resterà fuori dai giochi fino a metà gennaio, saltando sicuramente la finale di Supercoppa. Chi potrebbe tornare tra i titolari sabato è Paulo Dybala, che a Stamford Bridge non è riuscito a…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Miccoli, tutti i gol più belli col Palermo

Sulla panchina dei rosanero siede Gian Piero Gasperini, il tridente offensivo schierato abitualmente dall’attuale tecnico dell’Atalanta è da brividi: leggermente dietro Miccoli (lui il titolare, con Abel Hernandez pronto a subentrare) ci sono “Ciccio” Brienza e Josip Ilicic. Una squadra a trazione offensiva, e si vede: quel giorno, contro il Chievo, i rosanero vincono 4-1. Miccoli apre le danze con una pennellata delle sue su punizione, pareggiano gli ospiti ma nella ripresa è ancora Miccoli con una splendida azione personale a riportare avanti il Palermo. Giorgi sigla il momentaneo 3-1 e a meno di 10′ dalla fine… la perla assoluta: pallone morto sul cerchio di centrocampo, Miccoli non ci pensa due volte e spara. Tripletta, con il terzo gol da centrocampo. Indimenticabile.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juve, Daspo per 25 tifosi per gli scontri con la polizia prima del derby

Il questore di Torino ha adottato il divieto di accesso alle manifestazioni sportive anche per altre 23 persone di due gruppi organizzati del tifo bianconero (e 92 anni complessivi), con obbligo di firma

La Digos di Torino ha disposto il provvedimento del Daspo per 25 ultras dei gruppi “Tradizione Antichi Valori” e “Bravi Ragazzi” della Juventus, denunciati per resistenza a pubblico ufficiale aggravata, travisamento e lancio di oggetti pericolosi in occasione di competizioni sportive. I fatti risalgono al derby torinese dello scorso 2 ottobre, quando, prima dell’inizio del match, una settantina di aderenti ai due gruppi ultrà bianconeri, all’arrivo del corteo dei circa 200 supporter dei Drughi, Viking, Nab e Nucleo nei pressi dello stadio, aggredivano i contingenti del Reparto Mobile con bastoni e cinghie, lanciando anche bottiglie di vetro, rendendo pertanto necessaria una calibrata azione di respingimento.

Le misure

—  

Durante gli scontri veniva arrestato un…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Lazio, vice-Immobile, ecco tre nomi: Botheim, Sesko e Burkardt

Il centravanti ha recuperato e con il Lokomotiv ci sarà, ma resta aperta la caccia a un sostituto: occhi puntati sui giovani Botheim e Sesko, spunta anche il capitano dell’under 21 tedesca Burkardt

Problema risolto nel presente. Ora va sistemato anche per il futuro. Ciro Immobile sta bene, ha recuperato dall’edema al polpaccio (dovuto a una botta subita contro la Salernitana) ed è a disposizione per la trasferta di Mosca con la Lokomotiv. Ieri, in allenamento, ha dimostrato di essere già in ottime condizioni segnando 4 gol nella partitella a campo ridotto. I numeri però dimostrano che quello relativo a Immobile è un problema che non può più esser rinviato o ignorato.

I numeri

—  

In questa stagione la Lazio è rimasta a secco di gol (e di punti…) in entrambe le partite saltate dal capitano. Da quando è alla Lazio Immobile è stato indisponibile in 27 gare, nelle quali sono maturate 13 sconfitte, 7 pareggi e 7 vittorie. Una media di 1,03 punti a partita con…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Conference League Roma-Zorya, Mourinho in conferenza

Domani all’Olimpico la gara di Conference contro gli ucraini: “In porta giocherà Rui Patricio. E Abraham comincerà a segnare di più”

Obbligatorio conquistare 3 punti contro lo Zorya, per evitare di farsi scavalcare nel Gruppo C di Conference League sperando in uno scivolone del Bodoe Glimt. Mourinho, dopo aver ritrovato la vittoria anche in campionato, traccia la rotta: “Sarò molto oggettivo: se vinciamo siamo dentro, se perdiamo siamo fuori. Un pareggio lascia la qualificazione aperta, dovremmo poi vincere in Bulgaria. È una finale sia per noi che per loro. È importante. Sarà dura fare sia il campionato che la Conference, ma è un “problema” che vogliamo avere”

Su Abraham e Zanilo

—  

“Tammy segnerà di più, ha avuto un piccolo calo dopo un inizio molto forte ma non sono preoccupato. Sono cose normali, ha avuto anche un infortunio ma sono molto contento di lui. Da Nicolò non mi aspetto nulla di particolare. Mi aspetto tutto dalla squadra. Come squadra dobbiamo…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Roma, enigma Smalling per Mou: prove generali di recupero

Il difensore al bivio dopo un anno nero per problemi al ginocchio e muscolari. Se non recupera completamente potrebbe tornare sul mercato

Le ultime due partite da 90’ le ha giocate due mesi fa, contro lo Zorya in Conference e l’Empoli in campionato. Sarà un caso, o forse no, ma in quelle occasioni la Roma ha portato a casa sei punti segnando cinque gol senza incassarne nessuno. Delle cinque reti segnate una – in Coppa – è stata proprio di Chris Smalling che, domani dovrebbe tornare dal primo minuto in Conference, dopo aver di nuovo toccato il campo a Genova. Il suo è un anno (solare) da incubo, con appena 28 partite giocate da ottobre scorso e una media inferiore all’ora di gioco. Da quando è tornato a Roma a titolo definitivo l’inglese, tra problemi al ginocchio e muscolari, è stato pochissimo a disposizione sia di Fonseca sia di Mourinho e la squadra lo ha pagato.

tentativi

—  

Ecco perché adesso la società e l’allenatore, per quanto felici di…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Champions, Juve prima se… Le combinazioni e le possibili avversarie

Per l’aritmetica i bianconeri hanno una possibilità su tre di chiudere in testa, ma peseranno anche valori tecnici e motivazioni. In caso di secondo posto, nell’urna anche lo United di Ronaldo, l’Ajax e una tra Psg e City

Un terzo delle possibilità, il 33 per cento. E’ quello che per la matematica, conti e scenari alla mano, ha la Juventus di finire al primo posto il Gruppo H, condizione necessaria per trovare negli ottavi squadre diverse da quelle teste di serie numero uno che si stanno profilando. Aver perso il vantaggio negli scontri diretti col Chelsea significa che se permanesse l’attuale parità di punti la Juve arriverebbe dopo i Blues. Così, solo tre combinazioni di risultati possibili all’ultima giornata su nove portano a una situazione coi bianconeri in testa al termine della prima fase: se il Chelsea pareggia a casa dello Zenit e la Juve batte il Malmoe oppure se i Blues perdono a San Pietroburgo e i bianconeri vincono o pareggiano con gli svedesi….

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

UFFICIALE – Demme è guarito dal Covid: la nota del Napoli

Può sorridere Luciano Spalletti: Diego Demme è tornato negativo al Covid-19 dopo circa 12 giorni di positività. Lo ha annunciato il club azzurro tramite i propri canali ufficiali. Di seguito la nota.

“Diego Demme è risultato negativo al Covid-19. Il calciatore nella giornata di oggi effettuerà gli esami previsti dal protocollo in vigore e nei prossimi giorni si aggregherà nuovamente al gruppo”.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Atletico Madrid-Milan, l’intervista a Gimenez

Il difensore leader dei Colchoneros: “Col Milan una finale, i dettagli saranno decisivi”

Un veterano di 26 anni. Questo è Josema Gimenez. Che ha più di 200 partite con l’Atletico, di cui è uno dei capitani, e oltre 70 con la nazionale uruguaiana. Difensore abituato a non fare prigionieri, cresciuto guardando Montero e poi alla scuola di Godin, è la persona giusta per guidarci nella complicata e ancora incompleta metamorfosi dell’Atletico, passato dal ‘cholismo’ al ‘giochismo’ vincendo una Liga e perdendo un po’ della sua essenza.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Champions League Inter, lo Shakhtar è un vero tabù: obiettivo sfatare il paradosso attacco

I nerazzurri sono chiamati a vincere per mettere in cassaforte la qualificazione, ma contro gli ucraini non segnano da tre partite. Inzaghi punta sul ritrovato Lautaro

Tre punti per dormire sonni tranquilli e staccare in anticipo quel pass per gli ottavi di Champions che mancano da quasi dieci anni, magari con l’aiuto di quel Real Madrid che scenderà in campo due ore dopo. Nessun dubbio sull’obiettivo dell’Inter contro lo Shakhtar nel penultimo impegno del gruppo D, il problema (se così lo si vuol chiamare) è che per farlo bisognerà riuscire in un’impresa fallita nelle ultime tre sfide contro gli ucraini, vale a dire segnare. I nerazzurri sono infatti reduci da tre 0-0 consecutivi negli scontri diretti contro la squadra guidata oggi da De Zerbi, compresa la sciagurata sfida dello scorso anno che sancì l’eliminazione dopo un costante assedio frustrato da una respinta di Lukaku su tiro a botta sicura di Sanchez.

Tabù da sfatare

—  

Il lungo digiuno di gol in…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter-Shakhtar: Sky, Mediaset o Amazon, dove vederla in tv e streaming

Nella quinta giornata del girone di Champions League, i nerazzurri affrontano la squadra di De Zerbi, ultima nel gruppo F. Inzaghi punta a centrare la qualificazione

Un solo punto, raccolto proprio contro l’Inter in Ucraina all’andata. Il bottino della prima esperienza in Champions per De Zerbi è insufficiente ma per l’ex allenatore del Sassuolo l’ipotesi Europa League è ancora viva: servono due vittorie, ma potrebbe non bastare. In campionato lo Shakhtar è primo in classifica, appaiato alla Dinamo Kiev, a metà stagione.

Come arriva l’Inter

—  

La vittoria sul Napoli è stata fondamentale per accorciare sulla vetta. I nerazzurri hanno recuperato tre punti sia agli azzurri che al Milan, un fine settimana certamente proficuo. In Champions, con una vittoria, e uno stop dello Sheriff impegnato contro il Real Madrid, l’Inter strapperebbe il pass per gli ottavi, traguardo non raggiunto nelle precedenti due stagioni con Conte alla guida. Inzaghi valuta gli acciaccati…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Champions League, Young Boys-Atalanta 3-3

L’Atalanta va due volte in vantaggio (Zapata e Palomino), poi si fa raggiungere e addirittura scavalcare. Provvidenziale il pareggio finale di Muriel, ma per passare il turno bisognerà battere gli spagnoli a Bergamo

Girandola di emozioni a Berna, dove l’Atalanta non va oltre un pirotecnico 3-3 contro lo Young Boys. Alla banda del Gasp ora servirà una vittoria tra due settimane a Bergamo contro il Villarreal per centrare la terza qualificazione di fila agli ottavi di Champions.

Subito Duvan

—  

Rispetto alla formazione vista sabato contro lo Spezia, Gasperini sceglie Malinovskyi in attacco al posto di Ilicic e Demiral in difesa per Djimsiti. Parecchi indisponibili nello Young Boys, a cominciare dal portiere titolare Von Ballmoos. Wagner però ha scoperto nell’ultimo periodo il 2002 Rieder a centrocampo, che sarà buon protagonista. L’Atalanta approccia bene la partita, con Palomino pericoloso dopo appena 4′ sugli sviluppi di un corner battuto da Malinovskyi. E al 10′, ecco…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Atletico Madrid-Milan, Simeone: “A San Siro abbiamo sofferto. Li rispettiamo”

Diego Pablo Simeone, alla vigilia di Atletico Madrid-Milan, ha presentato la partita di Champions League in conferenza stampa

Diego Pablo Simeone, alla vigilia di Atletico Madrid-Milan, ha presentato la partita di Champions League in conferenza stampa. Queste le dichiarazioni riportate da ‘TuttoMercatoWeb’.

Si parte dal modulo e dal modo di giocare. “Cercheremo di giocare a seconda di quello che chiederà la partita. Dipende da chi schieri ma anche dall’andamento della partita”.

A Milano avete sofferto, quanto sono importanti Lemar e De Paul? “Abbiamo un gruppo molto importante, De Paul sta bene, Lemar viene da un infortunio ma ha giocato bene l’altro giorno. A Milano abbiamo sofferto all’inizio, con tanta pressione. Domani, se giocheranno nello stesso modo, dovremo essere bravi a sfruttare gli spazi”.

Hai affrontato in passato partite così importanti. Quanto cambia quest’anno? “Abbiamo giocato tante partite di questo tipo, domani è una gara molto importante come lo è sempre in…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Prato ricorda Rossi: targa commemorativa nella sua casa natale

L’eco e l’emozione non si sono mai sopite. Non a caso, Pablito continua ad avere un posto in prima fila nella storia del calcio e italiano e non solo

Un azzurro è per sempre. Un motto che vale anche e soprattutto per Paolo Rossi, che ha fatto piangere il Brasile nel 1982 e tutta l’Italia lo scorso anno, quando ha lasciato troppo presto questo mondo. L’eco e l’emozione non si sono mai sopite. Non a caso, Pablito continua ad avere un posto in prima fila nella storia del calcio e italiano e non solo. Prato ha deciso di omaggiare la memoria del capocannoniere del Mondiale del 1982 con una targa che sarà affissa sulla sua casa Natale a Santa Lucia.

RICONOSCIMENTO – La decisione è già stata approvata dalla giunta comunale, su indicazione dell’assessore alla mobilità Flora Leoni. La burocrazia prevedeva un passaggio dalla Commissione della Toponomastica, presieduta dalla stessa Leoni, quindi il passo è stato ovviamente brevissimo. La targa avrà la seguente dicitura: “Casa natale di…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Non solo Osimhen: Stam, Cech, Jordan, Inzaghi e tutti gli infortuni al viso

Farsi male al viso è uno degli infortuni più traumatici che possano capitare: c’è chi ha usato il casco, chi la maschera, chi già cent’anni fa si proteggeva, chi si alzava come se nulla fosse. Ecco come si esce da botte come quella che ha preso Osimhen

Oscar Wilde diceva che “il volto di un uomo è la sua autobiografia”, Jovanotti canta che “ogni cicatrice è un autografo di Dio”. Sei placche facciali, diciotto viti, un viso nuovo per Victor Osimhen. Il ragazzo ne avrebbe fatto volentieri a meno – chiaro – e anche se è molto credente addebiterà i tagli sulla fronte a quella maledetta volta in cui è andato a sbattere contro Skriniar; ma quel viso – se c’è un aspetto positivo in questa grande rogna è proprio questo – ci ricorderà sempre il suo grande coraggio e si presenterà ogni volta come una cartina geografica, dove poter toccare con mano tutti i territori che Victor ha vissuto.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Libia: promuoveva la droga con il marchio Juventus

Preso uno spacciatore che vendeva la sua merce con il logo del club bianconero sopra

La Juventus ha ripreso al meglio il suo cammino in campionato, con i bianconeri che hanno vinto per 0-2 la partita disputata in casa della Lazio allo Stadio Olimpico. La squadra dell’ex allenatore bianconero Maurizio Sarri è stata regolata grazie a due rigori segnati da Leonardo Bonucci, che hanno permesso alla Vecchia Signora di agganciare la Lazio in classifica e di rosicchiare tre punti alle prime due della classe, Milan e Napoli, fermate rispettivamente da Fiorentina e Inter nel week end appena passato. La squadra di Massimiliano Allegri è ora attesa sabato da un ‘altra sfida verità, quella contro l’Atalanta, che arriverà allo Stadium in una partita da vincere per continuare la risalita in classifica e per non vanificare quanto fatto fino ad oggi, e per mantenere vive le speranze di rimonta in classifica verso i primi posti, che sono ancora lontani undici punti, e che i bianconeri stanno…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]