Spalletti: ‘Bravi a reagire subito dopo il pari. Ma serve più cattiveria’

“Quando sfrutteremo ogni pallone che ci capita potremo dire di poter puntare a traguardi importanti. Guarderò Milan-Juve: c’è sempre da imparare da queste squadre”

Tutto sin troppo facile, nonostante una piccola distrazione che ha momentaneamente permesso alla Salernitana di pareggiare. Poi il suo Napoli ha dilagato. Luciano Spalletti commenta così il 4-1 sulla Salernitana: “I ragazzi hanno subito rimesso a posto le cose dopo il gol subito. Sotto l’aspetto della cattiveria bisogna lavorare, ci sono gare in cui non ti arrivano tanti palloni giocabili. Noi creiamo diverse occasioni e sembra che si vada su quei palloni lì pensando ‘non ho fatto questo, faccio il prossimo’. In realtà non è così. Quando sfrutteremo ogni pallone che ci capita potremo dire di poter puntare a traguardi importanti”.

milan-Juve

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Al tecnico toscano chiedono poi se guarderà Milan-Juve: “Non vado in tensione sui risultati degli altri, mi bastano i miei. La guardo perché…

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Serie A, Torino-Sassuolo 1-1: gol di Sanabria e Raspadori

Grande prestazione del paraguaiano ed emiliani dominati per oltre un’ora. Ma nel finale da un’ottima azione di Berardi è nato il gol del pareggio. Furia Juric: espulso

Dal nostro inviato Mario Pagliara

L’uno a uno di Raspadori all’88′ fa calare il gelo sull’Olimpico Grande Torino proprio quando il Toro pregustava una vittoria che sarebbe stata più che meritata. Castigo troppo duro da digerire per i granata, in dominio per 88 minuti, contro un Sassuolo in balìa dei granata e capaci di scoccare il primo tiro nella porta di Milinkovic solo a due minuti dal novantesimo. Se fosse il pugilato, il Toro avrebbe stravinto ai punti: oltre al gol di Sanabria, prende un palo, due traverse e fallisce almeno altre cinque palle gol pulite, creando in novanta minuti una quindicina di occasioni. Il dopo-partita si infiamma, e a gara finita Ivan Juric (già ammonito durante i novanta minuti) si fa espellere per proteste. Oltre il danno, anche la beffa per il Toro. Che a…

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Mazzarri amaro: “La partita era vinta, per la rabbia ho sfondato tre porte”

Il tecnico rossoblù: “Anche sbagliando il rigore, in 10 contro 11 sarebbe bastato continuare a giocare. C’è stata una macchinazione di eventi, dispiace”

Walter Mazzarri, tecnico del Cagliari, ha commentato il pareggio per 1-1 contro la Fiorentina ai microfoni di Sky Sport: “Che devo dire? La partita era vinta. Hai la squadra avversaria in 10 ed un rigore a favore, sarebbe bastato segnarlo. Ma anche sbagliandolo, in 10 contro 11 sarebbe bastato continuare a giocare. C’è stata una macchinazione di eventi, dispiace. I tre punti sarebbero stati meritatissimi, abbiamo concesso alla Fiorentina di pareggiare. Sarebbe stata una vittoria molto importante”.

Mazzarri conclude: “Sono molto arrabbiato per aver buttato via i tre punti così ma devo fare anche i complimenti ai miei ragazzi per la partita che hanno fatto. Far ripartire Sottil in quel modo è stata un’ingenuità delittuosa, un pareggio così lo digerisco molto male. Abbiamo fatto una grande gara contro una squadra fortissima,…

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Cagliari-Fiorentina 1-1: A Joao Pedro risponde Sottil. Due rigori sbagliati

Mille emozioni in Sardegna: Biraghi sbaglia un rigore e Joao Pedro torna al gol. Poi il brasiliano fallisce il raddoppio dal dischetto e in inferiorità numerica i viola pareggiano con Sottil che provoca i tifosi sardi

Dal nostro inviato Francesco Velluzzi

Quante cose, quante storie, quanta tensione: Cagliari-Fiorentina, la sfida dell’emergenza, finisce 1-1. Ma è il Cagliari, ridotto con pochissimi uomini e modellato alla perfezione da Walter Mazzarri, a recriminare perché dopo essere passato in vantaggio a inizio ripresa con Joao Pedro (10 gol), ha fallito il rigore della vittoria con lo stesso numero 10 e dopo 10’ ha subìto il pareggio di Riccardo Sottil, un non rimpianto subissato di fischi. La Viola dopo averne fatti 6 al Genoa e aver eliminato il Napoli in coppa Italia, si inceppa. È vero, manca il totem Dusan Vlahovic, per la prima volta, ma il potenziale offensivo (40 gol segnati contro 21 dei sardi) di Vincenzo Italiano è pazzesco, anche…

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Milan-Juve e la sfida azzurra Tonali-Locatelli: i dati a confronto

Dati a confronto su due perni della Nazionale di Mancini su cui Milan e Juve stanno costruendo il centrocampo del domani: chi prevale nei passaggi chiave e chi nei recuperi palla, è il duello al centro del big match

Sandro Tonali contro Manuel Locatelli. È in mezzo al campo che si gioca una delle sfide più interessanti del match tra Milan e Juventus. Due giovani italiani in rampa di lancio, pronti a spiccare il volo con la maglia di un grande club: entrambi alla seconda opportunità. Il primo, dopo una stagione in chiaroscuro, sta trovando una certa continuità agli ordini di Pioli; il secondo, che aveva esordito tra i grandi proprio con la maglia rossonera qualche anno fa, si sta imponendo a Torino dopo gli anni di riequilibrio al Sassuolo con De Zerbi.

A confronto

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Ad oggi Locatelli sembra in leggero vantaggio rispetto al collega sui dati di rendimento. Il bianconero ha collezionato una presenza in più (ventinove, rispetto ai ventotto di Tonali), mentre entrambi…

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Leao perde la causa con lo Sporting Lisbona: dovrà pagare 16.5 milioni

Respinto il ricorso contro la decisione della Corte arbitrale dello Sport, resta valida la sentenza del Tas. Il giocatore, al quale è stata contestata la risoluzione illegittima del rapporto di lavoro sportivo, ora potrà appellarsi alla Corte suprema

In campo le cose vanno alla grande. Diversi, qualche assist, la nomea di “discontinuo” scacciata via con prestazioni di alto livello. I complimenti di Pioli e dei compagni. L’unica grana arriva da fuori: Rafael Leao è stato condannato a risarcire lo Sporting Lisbona, la sua ex squadra, per un importo pari a 16,5 milioni. La Corte d’Appello della capitale ha respinto il ricorso dell’attaccante venerdì scorso.

Ultima istanza

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Questa la sentenza del marzo 2020 da parte della Corte Arbitrale dello Sport in primo grado: “Il giocatore è condannato a pagare allo Sporting 16,5 milioni di euro (più interessi), a titolo di risarcimento per la risoluzione illegittima del rapporto di lavoro sportivo”. I quotidiani…

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Ibrahimovic racconta: “Ho consigliato a Mbappé di andare al Real Madrid”

Da un campione esperto che ha già dimostrato tutto il suo valore, ad un altro, giovane, pronto a diventare una stella per tanti anni. Parliamo di Zlatan Ibrahimovic e Kylian Mbappé protagonisti di un curioso retroscena svelato dal bomber svedese ora al Milan a L’Equipe. Il centravanti del Diavolo ha raccontato, infatti, di aver avuto un piccolo confronto con la stellina francese del Psg a proposito di quale dovrebbe essere la sua scelta per il futuro, in ottica di una partenza da Parigi.

CONSIGLIO – “Cosa farà Mbappé la prossima stagione? Difficile chiederlo a me. Dipenderà da cosa vuole lui e da cosa ne pensa”, ha esordito Ibrahimovic. “Se fossi nel Psg cercherei di trattenerlo. Sarà lui a decidere–. Mbappé mi ha chiesto qualche consiglio e io gli ho detto: ‘Al tuo posto andrei al Real Madrid‘. Ho giocato in diverse squadre e Paesi, è così che sono cresciuto. Giocare in casa per tutta la tua carriera è più facile. Se vai in altri giardini invece è un’avventura”.

A…

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Florenzi: “La Roma mi ha detto che non servivano più eroi ai tifosi” – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video

Così il terzino lanciato in A da Zeman: “Dopo Totti e De Rossi, è stato il mio turno. Ho accettato le decisioni della società e mi sono comportato da professionista”

Alessandro Florenzi è intervenuto ai microfoni di Dazn per parlare della sua avventura in rossonero. Il terzino ha anche fatto un digressione sul suo passato alla Roma facendo riferimento a due  leggende come Totti e DeRossi. Queste le sue parole: “Roma sicuramente mi manca perché è parte di me. E’ stata, è e lo sarà la squadra che ho tifato fin da bambino e per cui ho dato tutto. Il momento in cui ho capito che le nostre strade si stavano separando è quando mi hanno detto che non servivano più gli eroi per i tifosi della Roma. Davanti a me c’è stata la successione degli addii di De Rossi e Totti e ho capito che era il mio turno. L’ho fatto cercando di dare meno problemi possibili e comportandomi da professionista esemplare. L’ho accettato e sono andato avanti. L’esperienza all’estero mi ha…

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Lazio-Atalanta 0-0: palo di Zaccagni nella ripresa

Senza otto titolari, la Dea, che nel finale aveva in campo due Primavera, concede pochissimo alla squadra di Sarri

Senza gol e con pochissime emozioni. Lazio e Atalanta, che negli ultimi anni si sono sempre contraddistinte per la notevole produzione offensiva (in generale e anche negli scontri diretti), stavolta si concedono una pausa. Lo 0-0 va bene all’Atalanta che si presenta all’Olimpico con una formazione a dir poco rimaneggiata e una panchina praticamente inesistente, composta quasi esclusivamente da ragazzi della Primavera. Gasperini imposta logicamente una partita accorta e porta a casa un risultato più che lusinghiero viste le premesse. La Lazio fallisce invece l’ennesima occasione della sua stagione. Anche a Sarri manca qualche elemento, ma la formazione biancoceleste è comunque decisamente più strutturata. La prestazione non è però all’altezza della situazione. Poche idee, scarso temperamento, un solo vero lampo in 90 minuti (il palo di Zaccagni). Troppo…

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Venezia, Bertolini: “È un peccato, avremmo meritato un punticino”

Barella e Dzeko ribaltano l’iniziale vantaggio arancioneroverde firmato da Thomas Henry

La dodicesima sconfitta in campionato del Venezia arriva in casa dell’Inter. Alberto Bertolini, vice di mister Paolo Zanetti, ha commentato così il match ai microfoni di Dazn: “Peccato per il finale, c’è molto dispiacere. Venivamo da una settimana difficile, è stata una partita sofferta ma avremmo meritato il punticino. Abbiamo proposto la difesa a tre a volte a partita in corso, venire a San Siro troppo spavaldi poteva essere un errore. La squadra ha fatto bene, si è sacrificata e ha cercato fino all’ultimo di evitare di prendere gol. Avevamo bisogno di dare aggressività per 90 minuti, abbiamo quasi fatto un’impresa, l’abbiamo persa su alcuni dettagli”.

“L’abbiamo voluta giocare sin da subito, i primi giorni della settimana sono stati complicati, ma piano piano i ragazzi hanno messo tutto sul campo, nonostante abbiamo subito una grande perdita, quella del mister – continua…

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Gol levante: giapponesi d’Italia fra fenomeni, meteore e highlander…

Passano gli anni, che per lui sono 45, e aumentano anche i suoi connazionali nella storia della Serie A, ma il giapponese più famoso d’Italia resta certamente Hidetoshi Nakata, portato in Serie A dalla genialità di Luciano Gaucci, che lo tessera per il Perugia nel 1998. Il trequartista di strada ne fa, trovando anche il modo di essere decisivo per il terzo scudetto della Roma e per la conquista di una Coppa Italia con la maglia del Parma. Per lui sette anni in Italia, vestendo anche le maglie di Fiorentina e Bologna. Ora si dedica al sakè, con la consapevolezza di aver segnato un’epoca sia per il calcio del suo paese che nel campionato di casa nostra. Ma i calciatori…del “gol levante” ne hanno di storie da raccontare in Italia, tra qualche grande giocatore, molte esperienze brevi e meteore già dimenticate.

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Inter, Dzeko torna decisivo: “Inzaghi capisce di calcio… Siamo stanchi, questo campo è un disastro”

Il bosniaco interrompe il digiuno e regala all’Inter tre punti pesanti: “I miei gol mancavano, magari mi sono risparmiato per oggi…”

Quattro eroi per dieci giorni. Sanchez contro la Juve, Ranocchia e Sensi in Coppa Italia, Dzeko contro il Venezia. L’Inter esulta ancora nel finale: il colpo di testa del bosniaco può essere una giocata pesante nella corsa scudetto. Contro i veneti tre punti sporchi, quelli su cui si costruiscono le vittorie. L’ex Roma rischiava di chiudere il match tra le critiche, per una prestazione non convincente – diversi gli errori e qualche occasione sciupata – dopo un periodo già complicato, con una sola rete nelle ultime 11 partite giocate in Serie A. Poi, il marchio di fabbrica: palla dentro di Dumfries, coordinazione perfetta, colpo di testa, Lezzerini battuto. “Mancavano sicuramente i miei gol, ma quando la squadra vince è sempre importante. Magari mi sono risparmiato per oggi e non rimpiango nulla, è stato bellissimo farlo all’ultimo”, le…

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Inter-Venezia: Dzeko su Modolo, ci stava il fallo prima dell’1-1. Ma il Var non poteva intervenire

L’azione dell’1-1 di Barella è viziata da un episodio dubbio, ma il cambio di possesso esclude il consulto tecnologico

Episodio controverso sul finale del primo tempo a San Siro nella gara tra Inter e Venezia. I nerazzurri trovano, infatti, il gol del pareggio con Barella, ma gli ospiti protestano in modo vibrante per una “sbracciata” di Dzeko su Modolo.

VAR MUTO

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Un fallo che ci poteva stare, ma che il Var non ha potuto nemmeno valutare: dopo il contatto, infatti, il Venezia torna in possesso del pallone per ben due volte con Ceccaroni, il cui rinvio viene rimpallato. Da lì parte l’azione dell’Inter che sfocia nell’1-1. Da protocollo Var, sono soggetti a revisione solo gli episodi che riguardano l’azione che porta al gol. E quando c’è un cambio di possesso, parte una nuova azione: in pratica, il contatto Dzeko-Modolo avviene in un’azione precedente e quindi non può mai portare a una review.

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Sampdoria, Giampaolo: “Tornare è stato naturale. Spezia? Posta in palio importantissima”

Prima conferenza stampa pre match dal suo ritorno in “maglia” blucerchiata. Mister Marco Giampaolo ha presentato in conferenza stampa la sfida che la sua Sampdoria affronterà domani alle 15 contro lo Spezia per la 23^ giornata di campionato.

“Alla Sampdoria sono stato accostato diverse volte ma poi per un motivo o per l’altro non si è concretizzato ma non per una mancanza di volontà. La possibilità di rientrare in corsa è una valutazione che ho fatto in virtù anche delle altre proposte che ho declinato. La Samp esce fuori da questo tipo di logica perché tre anni vissuti qui mi hanno messo in condizione di conoscere ambiente, dirigenti, calciatori che ho allenato e tutte cose che avuto un peso importante. In tal senso, è stato come riprendere il filo. Posso dire che è stato naturale”, ha esordito Giampaolo.

Sul clima che si è respirato in questi giorni tra giocatori e staff: “Ho trovato un morale basso ma che è migliorato nei giorni. La situazione pare sia…

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Genoa-Udinese 0-0: Blessin piace al debutto ma i rossoblù sciupano troppo

L’allenatore al debutto dà un’impronta diversa ai rossoblù che non sfruttano le numerose occasioni per andare a segno. Friulani mai pericolosi. Espulso Cambiaso al 79′

Finisce 0-0 a Marassi una sfida tra due squadre che avevano entrambe bisogno di rilanciarsi dopo due sconfitte di fila. Il tecnico tedesco Blessin, al debutto sulla panchina del Genoa, le ha provate tutte per conquistare i tre punti ma i suoi giocatori, da Ekuban a Yeboah a Destro a Portanova, hanno sciupato le numerose occasioni per andare in vantaggio. Poi, al 79’, i rossoblù sono rimasti in dieci per l’espulsione di Cambiaso ma hanno continuato ad attaccare. L’Udinese, mai pericolosa, alla fine porta a casa un punto.

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Milan-Juve, Pioli: ‘Non sarà decisiva. Ibra? Potrà essere determinante’

Il tecnico rossonero ha parlato alla vigilia della sfida contro i bianconeri: “La mia è una squadra che gioca con forza, convinzione e determinazione. Riuscire a vincere sarebbe molto importante per la nostra classifica”

Dopo il naufragio con lo Spezia, Stefano Pioli si è messo in marcatura stretta sui suoi giocatori. Un po’ come in questa bella foto con Giroud a Milanello. D’altra parte faceva lo stopper. Serrare le fila per riprendere a marciare compatti e allineati perché l’orizzonte è incerto con Juve e Inter alle porte. Nella peggiore delle ipotesi, se andasse tutto a rotoli in entrambe le partite, il Diavolo dopo il derby potrebbe ritrovarsi a -8 dai nerazzurri (addirittura -11 virtuali, considerando che l’Inter ha una partita in meno). Se invece tutto andasse per il meglio – rossoneri vincenti con Juve e Inter – dopo il derby il Milan potrebbe ritrovarsi a +1 (-2 virtuali con la partita in meno dei cugini). Due scenari molto diversi che indirizzerebbero…

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Florenzi a Milan TV: “Questo club mi ha dato fiducia”

Il terzino rossonero Alessandro Florenzi è intervenuto ai microfoni di Milan Tv per parlare del big match di domenica e della sua carriera.

Alessandro Florenzi terzino destro rossonero, ha rilasciato un’intervista ai microfoni ufficiali di Milan Tv dove si parlava del mondo rossonero e della sua carriera.

Sul suo momento di forma:“Questa è la normalità di quello che mi aspettavo di dare. Spero di dare anche di più di quello che posso. Sto cercando di ripagare la fiducia che il Milan ha avuto in me, è ovvio che all’inizio avevo qualche problemino che poi ho risolto in un mese con l’operazione al menisco. Dopo penso si sia visto, in parte, quello che Florenzi può dare al Milan”.

Sul suo impegno:“L’ho detto alla presentazione, il Milan è stata la squadra che ha riposto fiducia in me, quindi avrà il 110% da me in tutto quello che potrò, anche quando magari dovrò dare qualcosa in più rispetto a quello che posso dare: eccomi qua, non ci sono problemi. Sono fatto…

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Milan-Juve, Allegri: ‘Importante per la classifica. Dybala è molto sereno’

L’allenatore bianconero alla vigilia della sfida di San Siro: “Dobbiamo restare attaccati per arrivare a febbraio nella miglior posizione. Stiamo tutti bene, a parte Bonucci e Ramsey in uscita. Mercato? Ripeto, la rosa è questa e resterà questa”

“È una partita importante per la classifica: dobbiamo restare attaccati per arrivare a febbraio nella miglior posizione”. Lo ha detto l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, nella conferenza stampa di presentazione alla vigilia della partita con il Milan: “Stanno tutti bene, a parte Bonucci e Ramsey, che si è negativizzato ma è un giocatore in uscita”. Sul bianconero più chiacchierato del momento ha detto: “Dybala sta meglio fisicamente, sta crescendo molto. Ed è molto sereno, e questo lo aiuta perché è più libero nel giocare: credo che da qui a fine stagione ci darà molto”. Sul mercato: “La rosa è questa e resterà questa, l’abbiamo già detto”.

A BREVE IL SERVIZIO COMPLETO

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‘Leao è un 9, l’ho detto anche a Pioli. Per Rafa ho ricevuto i complimenti di Nedved’

Parla Tiago Fernandes, che lo allenò allo Sporting Lisbona: “Era svogliato e lo presi sotto la mia ala. Con la Juve in Youth League fu devastante. Per lui ho ricevuto i complimenti anche da Nedved”

Francesco Pietrella

Quando gli chiedi di Leao tira fuori subito una cartolina. Due parole chiave : “Passaporto, Sud Africa”. Confluite in concetti diversi, nervosismo e ansia, perché Tiago Fernandes lo conosce meglio di tutti. L’ha allenato allo Sporting Lisbona e l’ha ospitato pure a casa sua: “Il club voleva liberarsene. Era poco aggressivo, svogliato, così lo presi sotto la mia ala”. Pregi e difetti. Manifestati in una giornata in aeroporto: “Eravamo al check in, pronti per andare a Cape Town in tournée, ma al momento dell’imbarco Leao si accorge di aver dimenticato il passaporto. Noi increduli. Avrei voluto tirargli due schiaffi”. Com’è finita? “È rimasto un giorno lì da solo!”. Ora Rafael è cresciuto e sfida ancora la Juve, a…

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Milan, Mbemba è l’ultimo nome sulla lista di Maldini. Ecco chi è

Il difensore del Porto ha incontrato più volte i rossoneri nel corso della sua carriera, e ha un passato di incroci anche con lo svedese, fin dai tempi dell’Anderlecht

Frammenti di Milan sparsi qui e là lungo la carriera. Chancel Mbemba ha incrociato i rossoneri diverse volte e gli è sempre andata bene, tranne quando ha dovuto marcare Ibra in Champions League, contro il Psg. Oggi è in scadenza di contratto con il Porto, Maldini e Massara hanno segnato il suo nome nella lista dei centrali. Una sorta di “vediamo che succede con gli altri, in caso c’è lui”. Botman, Bailly e così via. Ormai i volti si conoscono. Mbemba è l’ultimo arrivato.

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