E’ morto Gianni di Marzio: scoprì Maradona e allenò Napoli e Catanzaro

Il tecnico e manager aveva 82 anni. A dare l’annuncio sui social, il figlio Gianluca: “E adesso potrai finalmente allenarlo il tuo caro Diego”

Addio a Gianni Di Marzio, ex allenatore e dirigente sportivo italiano, consulente del Palermo. L’annuncio è stato dato dal figlio Gianluca, giornalista a Sky.

Di Marzio, 82 anni, aveva avuto un’ottima carriera da allenatore e negli anni ’70 portò il Catanzaro in serie A. Nel 1977 arrivò sulla panchina del Napoli del Napoli, guidato alla finale di Coppa Italia. Fu proprio lui a scoprire in Argentina un giovanissimo Diego Maradona segnalandolo al presidente Corrado Ferlaino ma l’operazione non fu possibile a causa della chiusura delle frontiere al mercato. Aveva conservato uno splendido rapporto con il Pibe.

Dopo la carriera di allenatore, Di Marzio era stato manager di numerose società, tra cui il Venezia di Zamparini che conquistò la serie A.

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Capello: “Ibra? Alla Juve chiesi di prenderlo subito. Volevo solo lui”

Se oggi Ibra è Ibra, molto merito è del primo allenatore che ha avuto in Italia, che nel 2004 lo volle in bianconero: “Ibra doveva progredire nei fondamentali: calciare in porta, perché non lo sapeva fare, e staccare di testa. Ma i fuoriclasse apprendono immediatamente”

Il “mister” è Fabio Capello, Ibra è Ibra e tanto basta. Si sono incrociati nella stessa squadra, la Juventus appunto, nel 2004: Capello ci arrivava da Roma, carico di gloria e vittorie, lo svedese dall’Ajax, ed era alla sua prima volta in Italia. Da allora sono passati diciotto anni, l’età in cui si diventa maggiorenni: per questo e perché domani sera è in programma un Milan-Juve in cui si saldano l’inizio e la fine (?) della sua avventura in Serie A, per parlare di Zlatan Ibrahimovic c’è niente di meglio dell’allenatore che lo ha svezzato, plasmato e infine lanciato sul serio nel grande calcio.

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Leao: "L'aiuto di Ibra e la fiducia di Pioli, così sono cambiato. Milan pronto per vincere"

Leao: “L’aiuto di Ibra e la fiducia di Pioli, così sono cambiato. Milan pronto per vincere”
L’attaccante del Milan racconta la stagione della svolta: “Riesco a fare la differenza perché sono diventato concreto e conosco meglio la Serie A: il club mi ha protetto e l’allenatore mi dà libertà. Ma voglio diventare un grande, posso segnare di più. Rispetto a un anno fa siamo più forti e più maturi, per questo possiamo farcela”
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Salernitana, Colantuono: “Regolamenti poco chiari, partiremo ugualmente per Napoli”

Stefano Colantuono, tecnico della Salernitana, presenta in conferenza stampa la gara di sabato 22 gennaio contro il Napoli. I granata hanno avuto nuovamente problemi a causa dei diversi contagi da Covid-19, ma la gara dovrebbe comunque giocarsi

La Salernitana è nuovamente invischiata nell’incubo Covid-19. I granata hanno diversi indisponili tra squalifiche e infortuni, sommati agli otto positivi registrati nei giorni scorsi, ma nonostante ciò la gara di sabato 24 gennaio contro il Napoli dovrebbe giocarsi.

Stefano Colantuono, tecnico dei campani, ha presentato il derby in conferenza stampa, di seguito le sue dichiarazioni:

Questi regolamenti sono poco chiari. Due calciatori si sono negativizzati e non sappiamo se possiamo aggregarli al gruppo perchè dovranno superare dei test da sforzo come previsto dal protocollo. Altri otto hanno il covid e, dunque, non saranno a disposizione. Se aggiungiamo gli infortuni e le altre indisponibilità è facile pensare che partiremo per Napoli tra…

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Caicedo – Inter, spunta l’idea del prestito

Inzaghi stima l’ecuadoriano e lo ha allenato alla Lazio: sarebbe il profilo perfetto per tamponare l’assenza di Correa

Lo stop di Joaquin Correa sarà più lungo del previsto: si parla di un’assenza di 30/35 giorni e l’Inter rischia di ritrovarsi corta in attacco, dove attualmente sono disponibili solo Lautaro, Sanchez e Dzeko.

IDEA CAICEDO

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E allora in società si ragiona su un’operazione low-cost, in grado di tamponare l’emergenza. Un profilo che risponde pienamente ai requisiti è quello di Felipe Caicedo, attualmente al Genoa ma fino allo scorso campionato alla Lazio con Simone Inzaghi, che lo apprezza da sempre. L’operazione verrebbe chiusa sulla base di un prestito.

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Le nuove regole dei trasferimenti in prestito. Come cambia la Serie A

La durata dei trasferimenti sarà di 6 mesi o di un anno. Ogni società non potrà accogliere o cedere più di 6 giocatori (esclusi gli Under 21 e i membri del vivaio). Tra i club che oggi ne risentirebbero ci sono Atalanta, Sassuolo e Verona. Rischi anche per Juve e Milan

Crescita dei giovani, equilibrio competitivo e prevenzione di spostamenti di massa di calciatori in un unico club: sono stati questi i criteri che hanno guidato la Fifa nella stesura delle nuove regole sui prestiti. Si tratta di limitazioni per evitare l’abuso di questo tipo di formula, che entreranno in vigore dal 1° luglio. La durata sarà di 6 mesi o di un anno, non di più, e non sarà consentito cedere a titolo temporaneo più di tre giocatori alla stessa squadra né riceverne. Nel complesso, una società non potrà avere o cedere più di 6 giocatori in prestito, ma in questo conteggio non saranno considerati gli Under 21 e i calciatori cresciuti nel proprio settore giovanile. Quest’ultima disposizione…

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Lazio: Marusic blindato, Milinkovic parte solo con una super offerta

Incontro tra l’agente Kezman e i dirigenti: si è parlato anche di Kamenovic, che in base a precedenti impegni verrà tesserato nonostante le perplessità di Sarri

Due M e due K attraverso le quali si intrecciano i destini della Lazio. Le M sono quelle di Milinkovic e Marusic, le K sono quelle di Kezman, il loro agente, e di Kamenovic che sarà il terzo giocatore della sua scuderia che indosserà la maglia della Lazio. Mateja Kezman, ex giocatore di Psv e Chelsea, da anni procuratore, è stato ieri a Formello per palare con il presidente della Lazio Lotito e il d.s. e Tare dei suoi assistiti biancocelesti, presenti e futuri. Il colloquio è stato più che proficuo, confermando il forte legame che sussiste tra l’agente serbo e i dirigenti della società romana.

Milinkovic

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Il pezzo forte della casa resta il Sergente. La cui valutazione, dopo un periodo di rallentamento, è tornata a lievitare verso i massimi storici. Conseguenza di un mercato che sta riprendendo vigore…

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Cioffi: “Affrontiamo tutte le gare a testa alta, siamo tutti uniti in un blocco compatto”

Le parole di mister Gabriele Cioffi pre Genoa-Udinese a Udinese TV.

Il tecnico Gabriele Cioffi ha presentato la gara di domani contro il Genoa. Queste le sue parole ai microfoni di Udinese TV partendo da alcune considerazioni sulle tre gare in pochi giorni:

<<La condizione fisica era una grande incognita. A mio avviso si è vista in campo grande collaborazione, senso di sacrificio e lucidità nel leggere i momenti perché sicuramente non eravamo al 100%. Non è cambiato niente dalla partita conto l’Atalanta. È tutto in divenire, domani valuteremo la situazione e faremo le nostre scelte. Staff, giocatori e società sono uniti in un blocco compatto. Piangersi addosso non porta punti e siccome noi vogliamo punti abbiamo deciso di accettare la situazione e affrontare le gare a testa alta>>.

Pablo Marì subito in campo?

<<Sia lui che Filip sono due giocatori di spessore con livelli di condizione diversa, sono entrambi dei valori aggiunti. Avranno bisogno di tempi diversi ma noi non…

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Lazio, Sarri attacca la FIFA: “Spolpa l’osso, serve rosa da 30 giocatori”

Segui live la conferenza stampa di Maurizio Sarri a Formello in vista di Lazio-Atalanta

(Premi F5 per aggiornare…)

Sulla fase difensiva: “Abbiamo fatto buona fase difensiva a Salerno e con l’Udinese. Vedremo domani, i margini di errore si riducono. Non so se riusciremo ad arrivare in Champions. Ora ci interessa trovare continuità. Abbiamo fatto 10 punti nelle ultime 5 giornate, siamo sulla strada giusta”.

Come arriva la Lazio alla partita? “Abbiamo diverse assenze. Dobbiamo dare continuità alle ultime prestazioni. Il risultato dipende da piccoli dettagli”.

E’ cambiato più lei o Gasperini dal primo incontro? “Siamo cambiati tutti e due, è normale. In 17 anni, nel calcio come nella vita, è naturale che uno cambia”.

Su Atalanta e Fiorentina: “L’Atalanta è grande da tempo. Sono mesi che dico che la Fiorentina è forte”

Sulla programmazione“Ora penso solo all’Atalanta, ci sarà modo poi di parlare di altro”.

Su Zaccagni e Luiz Felipe: “Non so quello che farà Luiz Felipe. La…

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Milan-Juve, Pioli ritrova Romagnoli, Tonali e Bennacer

Accanto al capitano ci sarà Kalulu, ballottaggio Florenzi-Calabria. L’algerino un’importante opzione in più, Diaz dietro Zlatan

Fine dell’emergenza è senz’altro eccessivo. Emergenza più contenuta invece è un’affermazione verosimile. In vista della Juve Pioli recupera un paio di giocatori importanti. Uno in difesa e uno a centrocampo. Ovvero i reparti che più erano andati in affanno nelle ultime settimane. Facciamo un punto della situazione reparto per reparto.

In difesa

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Torna Romagnoli, con la sua esperienza, e dopo aver visto gli orrori della fase difensiva con lo Spezia, il rientro del capitano è un’ottima notizia. Covid sconfitto qualche giorno fa, l’unica incognita riguarda il tono muscolare ma Pioli recentemente aveva spiegato che tutti i giocatori costretti a casa dal virus erano riusciti a lavorare almeno un po’. Romagnoli torna e ovviamente si riprenderà immediatamente una maglia da titolare. Accanto a lui il prescelto è Kalulu, anche se gli…

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Mercato, non solo Kamara: a centrocampo occhio a Grillitsch e Xhaka

Un ultimo colpo, al centro della squadra, perché la Roma non ha il regista “alla Pjanic o Pirlo”, per dirla alla Mourinho ma ha, invece, un giocatore come Diawara ormai fuori dal progetto tecnico ed economico (guadagna oltre due milioni) da voler cedere. Il ragazzo ora è in Coppa D’Africa, questo non facilita eventuali trattative, ma qualcosa in Spagna si sta muovendo e il Valencia sembra una pista concreta, mentre quella che porta al Galatasaray molto meno. Mourinho pensa che il centrocampo sia il reparto che abbia più bisogno di essere messo a posto: è arrivato Oliveira e subito è sceso in campo nelle prime due partite, adesso il tecnico chiede un giocatore come Kamara in grado di dare ancora più equilibrio al reparto.

Kamara e le alternative

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Detto che può giocare, all’occorrenza, anche dietro, dove con la conferma di Kumbulla non dovrebbero esserci novità (per l’estate piace il mancino Sarr del Chelsea), il centrale del Marsiglia, che si libera a…

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Napoli-Fabian Ruiz: rinnovo in stallo, ma la Champions può cambiare le cose

Lo spagnolo è molto apprezzato in patria e la società partenopea non ha ancora iniziato le trattative con i giocatori in scadenza. La situazione potrebbe cambiare in caso di qualificazione in Europa

Con il suo rientro a Bologna, si è notato il salto di qualità nel gioco del Napoli. Sì, perché l’assenza di Fabian Ruiz per un mese e mezzo si è sentita in una squadra che con Luciano Spalletti alla guida fa del possesso palla e delle giocate imprevedibili il proprio Dna. Proprio l’avvento del tecnico toscano ha visto migliorare la continuità e il livello di prestazioni del 25enne arrivato dal Betis Siviglia, campione europeo Under 21 nel 2019.

C’è chi sosteneva che Fabian fosse solo una mezz’ala piuttosto che un trequartista, invece il ragazzo è cresciuto anche giocando da mediano, così come lo schierava anche Rino Gattuso. Col tempo ha acquisito padronanza nel ruolo, soprattutto in concomitanza con l’arrivo di Frank Anguissa che ha dato sostanza e fisicità al…

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Inter-Venezia, al momento si può giocare: il Venezia dà la lista

Fino a giovedì sera erano 15 i positivi nel gruppo squadra: almeno 8 giocatori e il tecnico Paolo Zanetti, sostituito in panchina dal vice, Bertolini. Domani gli esiti degli ultimi tamponi

Il Venezia vuole giocare sabato pomeriggio contro l’Inter. Oggi prima di mezzogiorno il club veneto ha depositato in Lega la lista dei 25 giocatori richiesta dal nuovo regolamento: in base ai nominativi inseriti, la partita contro la capolista al momento si giocherà contenendo un numero di giocatori attualmente positivi al di sotto dei 9 per cui il match sarebbe rinviato.

I tamponi

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Situazione comunque costantemente monitorata e legata all’esito dei tamponi successivi. Fino a giovedì sera il Venezia aveva complessivamente 15 tesserati del gruppo squadra positivi ai test molecolari, di cui almeno 8 giocatori (compresi i quattro risultati positivi alla vigilia della partita contro l’Empoli di domenica 16 gennaio) e il tecnico Paolo Zanetti, che sarà sostituito in panchina dal…

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Il Camogli, i gettoni e Tokyo: tutta la storia di Pioli alla Juve

Era promesso all’Inter, ma una sosta in autogrill deviò il destino. Dal miliardo per l’acquisto alla Coppa Intercontinentale, i tre anni (non indimenticabili) in bianconero dell’allenatore del Milan

Galeotto fu il Camogli. Il più vintage dei panini da autogrill – due fettine di Emmenthal e una lingua di prosciutto cotto stretti nella morsa oleosa della focaccia, senza nemmeno la consolazione di una generosa foglia di lattuga a cui accoccolarsi – nell’estate del 1984 costituiva un ribaldo tentativo con cui l’Italia in viaggio sulle autostrade replicava all’invasione dei McDonald, che spuntavano come chiese in tutte le piazze italiane. Fu per un Camogli che il destino del giovane Stefano Pioli cambiò direzione, così, improvvisamente, come spesso capita nella vita.

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La Roma di Mourinho si aggiudica il derby giallorosso: Lecce fuori a testa alta.

Come da pronostico la Roma di Josè Mourinho passa il turno di Coppa Italia grazie al 3-1 inflitto al Lecce di Marco Baroni, unica squadra di Serie B ancora in corsa nella competizione.
Una gara che, sebbene sulla carta sembrava potesse essere senza storia con i salentini potenziali vittime sacrificali, ha di fatto dimostrato il valore dei leccesi che hanno messo in difficoltà i capitolini forse oltre le aspettative.
Avvio scoppiettante del Lecce che tiene testa alla Roma chiudendo gli spazi e provando ad approfittare delle distrazioni degli avversari e al 14′ minuto del primo tempo passa in vantaggio grazie ad un colpo di testa di Calabresi su azione da calcio d’ angolo.
La Roma non solo non reagisce ma sembra addirittura non aver accusato il colpo continuando la sua partita fatta di inerzia e scarsa verve fino a quando i 5000 dell’ Olimpico non iniziano a rumoreggiare probabilmente chiedendo una reazione ai propri giocatori e così al 40′ minuto del primo tempo, ancora sugli sviluppi di un calcio d’ angolo, è Kumbulla a sancire il pareggio.
La ripresa si apre con l’ ingresso in campo di Zaniolo e Vina con l’ attaccante azzurro che si rende subito protagonista cogliendo in pieno il palo con un tiro da fuori.
Il Lecce sembra indietreggiare, complice anche la stanchezza e lo scarso utilizzo di altri elementi spesso titolari, e la Roma ne approfitta passando in vantaggio con Abraham al 54′ minuto.
Il Lecce non molla ma viene punito dalla troppa severità dell’ arbitro che al 62′ espelle Gargiulo per doppia ammonizione.
All’ 81′ minuto il neo entrato Shomurodov sigla il gol del definitivo 3-1 che consente ai ragazzi di Mourinho di passare il turno ed affrontare l’ Inter nel prossimo turno di Coppa Italia.
Il Lecce esce a testa alta dalla competizione con il solo rammarico che questa Roma di spessore aveva solo il grande blasone da mettere in mostra e che con un’ altra formazione probabilmente si sarebbe potuto tentare il colpaccio che avrebbe dato lustro ed orgoglio sia all’ autostima della squadra che della piazza, invece ci si è accontentati di essersi regalati solo una bella e meritata serata di gala giocata all’ altezza di una grande squadra nonostante la differenza di categoria.
Al Lecce vanno senza dubbio gli applausi nonostante tutto sperando che in futuro partite come questa possano assumere un valore su cui investire molto più seriamente di come lo si sia fatto fin ora.

Danilo Sandalo

Pjanic: “Allegri il migliore allenatore che abbia mai avuto”

Miralem Pjanic, ex centrocampista della Juventuse oggi in forza al Besiktas, ha risposto su Twitter al alcune domande dei tifosi: “Allegri è il miglior allenatore che abbia mai avuto, questo è sicuro. Ho fatto degli enormi passi avanti con lui nella Juve e a livello di intelligenza tattica. Mi ha reso un giocatore più forte, mostrandomi come vedere il calcio in un altro modo che ancora non sapevo di poter vedere. Ci capivamo alla perfezione. I tre anni con lui sono stati anni fantastici. Abbiamo vinto tutto con la Juve, raggiungendo anche la finale di Champions League ed è stato un peccato non vincerla.

Anche se non siamo riusciti a vincerla, arrivare in finale giocando partite memorabili, vincere il campionato di Serie A, la Coppa Italia e la Supercoppa è stato pazzesco ,davvero. Eravamo una grande squadra con un grande allenatore e questo ci ha aiutato. Luis Enrique? Lui è stato quello che mi ha voluto a tutti i costi in Italia. Vedevo in lui qualcosa di speciale. Anche se…

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Coppa d’Africa: niente quarantena per i calciatori: Bennacer & co. in campo subito

La norma prevede un periodo di isolamento di 10 giorni per chi rientra dal Camerun, tutt’ora valido, ma un accordo tra le autorità sanitarie e le istituzioni calcistiche esenta i giocatori: per loro “solo” uno stretto controllo

Bennacer potenzialmente a disposizione di Pioli già domenica sera per il big match con la Juventus. Così come Ounas per Spalletti nella sfida tra Napoli e Salernitana. Una notizia che ha di fatto colto un po’ di sorpresa i tifosi, in quanto inizialmente per tutti i giocatori di ritorno dal Camerun, dove si sta svolgendo la Coppa d’Africa, era prevista una quarantena di 10 giorni. L’algerino, fuori clamorosamente al primo turno con la sua nazionale, campione uscente e tra le grandi favorite, ha disputato l’ultimo match ieri pomeriggio a Douala, perdendolo malamente (3-1) contro la Costa d’Avorio del compagno di squadra rossonero Franck Kessie. In teoria, stando alle disposizioni iniziali, avrebbe quindi dovuto restare in isolamento…

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Bressan: “Quel gol pazzesco al Barça, le notti con Adani a parlare di calcio. Allegri testa matta al Cagliari”

Bollicine sempre: nella sua Valdobbiadene da generazioni, in campo appena si poteva. Lavorare nella pizzeria di famiglia è rimasta un’ipotesi, la certezza erano i pomeriggi passati dietro al pallone. Veneto terra di passioni forti e uomini che non mollano. Così è stato per Mauro Bressan, cresciuto nel Milan di Arrigo Sacchi tra i colpi Marco van Basten e le treccine di Ruud Gullit, un altro simbolo di freschezza in campo. L’esperienza alla Fiorentina è come un vino d’annata: più passa il tempo, più raccontarla è dolce. Sono passati più di vent’anni dal gol da sogno di Bressan contro il Barcellona in Champions League, dalla serata in cui l’ex ragazzo di Valdobbiadene ha scambiato la sua maglia con Rivaldo. Sono cambiate tante cose, ma è rimasto intatto l’amore di Mauro per il calcio. Oggi è un sogno bello da cullare.

Mauro, segue ancora il calcio?

Certo! È la mia passione più grande. Ho avuto la fortuna di tramutarla in un…

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Status, amicizia e un pizzico di rivalsa. Ecco perché Marotta insegue Dybala

L’ad dell’Inter marca stretto l’argentino che tarda a rinnovare con la Juventus. L’ipotesi di mercato nasce dal forte legame che unisce il giocatore e l’attuale dirigente nerazzurro, che sogna di portare la Joya a Milano sin da quando lasciò Torino a fine 2018

Le voci di un possibile cambio di maglia a fine stagione da parte di Dybala si rincorrono giorno dopo giorno mentre l’Inter attende sorniona immaginando il colpaccio. Nonostante la proverbiale abilità nello schivare argomenti e domande scomode, soprattutto quelle che mirano a svelare strategie e mosse di mercato, l’ad nerazzurro Giuseppe Marotta è stato chiaro: “Quando si presenta un’occasione, bisogna provarci. Una squadra che ha ambizioni importanti deve puntare anche a obiettivi importanti per alzare l’asticella. Se c’è un’opportunità, una grande squadra ha il dovere quantomeno di tentarci”.

Concetti che Marotta ha ribadito in più occasioni, riportando a galla retroscena e intrecci risalenti al…

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Ibrahimovic ritrova la Juve dopo 18 anni: Fabio Capello lo racconta a Sportweek

Nel numero del 22 gennaio il tecnico racconta il primo Ibra (“Doveva imparare a essere concreto “). Ma c’è anche un ritratto del grandissimo Eusebio, a 80 anni dalla nascita. E poi Insigne e i giocatori più bassi d’Italia e d’Europa

Accadde il 12 agosto 2001, a Berlino, ma non ne troverete traccia in nessun archivio. La Roma fresca campione d’Italia quella sera giocò un’amichevole contro l’Ajax e Fabio Capello durante il riscaldamento notò uno spilungone che “col pallone faceva ciò che voleva. Mi fermai apposta a osservarlo. Poi giocò solo pochi minuti nel secondo tempo, ma capii subito che calciatore era e cosa sarebbe potuto diventare. Appena arrivai alla Juve, tre anni dopo, chiesi a Moggi di prenderlo: per rinforzare l’attacco volevo lui e soltanto lui”. Lui, l’avrete capito, era Zlatan Ibrahimovic, uomo di copertina di Sportweek in edicola con la Gazzetta (al prezzo complessivo di 2 euro) domani, vigilia di Milan-Juve, due delle sue tre squadre italiane.

Don…

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Mourinho: “Primo tempo orribile. Inter squadra migliore d’Italia”

Il tecnico giallorosso: “Contro i nerazzurri mi dovrò preparare dal punto di vista emozionale, ma so che non sarò insultato. Non cambio la Roma con nessun’altra squadra”

“Purtroppo è vero, non possiamo rinunciare a certi giocatori. Il nostro profilo è questo, sappiamo i nostri limiti”. La Roma passa il turno – soffrendo – contro il Lecce, José Mourinho tira un sospiro di sollievo per la Coppa Italia che prosegue ma, al tempo stesso, non riesce a digerire i primi 45’ della sua squadra e anche alcuni errori nella ripresa.

ora l’inter

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“Abbiamo fatto una partita povera tecnicamente, ammetto che all’inizio ero molto frustrato”, spiega. Frustrazione, ma anche emozione, visto che ai quarti, a febbraio, la Roma sfiderà l’Inter a San Siro e sarà la prima volta da ex contro i nerazzurri in quello che è stato il suo stadio: “Dovrò prepararmi dal punto di vista emozionale, cercare di pensare come se fosse una partita come le altre – le parole di Mourinho – . Quando…

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Juventus su Vlahovic: offerta alla Fiorentina, i dettagli

I bianconeri provano ad anticipare la concorrenza e a portare subito il bomber a Torino: la proposta per la Fiorentina comprende soldi e una contropartita di lusso

Gennaio, si cambia, per il quarto posto e per gettare le basi della Juventus che verrà. Mancano solo 10 giorni alla chiusura del mercato invernale, eppure l’immobilismo bianconero non deve trarre in inganno. La Signora c’è e il suo obiettivo è quello di piazzare la zampata decisiva per anticipare il futuro: un centravanti subito, per rendere più agile la rincorsa al quarto posto e per dare un segnale forte alla concorrenza, in particolare all’Inter che continua fare il filo a Paulo Dybala. Quel centravanti è Dusan Vlahovic, punta da 17 gol in Serie A che andrà in scadenza nel 2023. Il tempo stringe ma la controffensiva è già partita, con una nuova offerta alla Fiorentina che stavolta potrebbe far cambiare a idea a Rocco Commisso, combattuto tra i desiderata dei tifosi (che vorrebbero tenere l’attaccante…

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Arthur al bivio fra Arsenal e Juve. E se alla fine spuntasse Rovella?

Arthur al bivio fra Arsenal e Juve. E se alla fine spuntasse Rovella?
Il centrocampo della Juve è in una fase di potenziali, grandi cambiamenti, dopo che il brasiliano ha fatto sentire il suo peso al fianco di Locatelli ma anche attirato l’attenzione della Premier. Rientro anticipato per il ventenne in prestito al Genoa?
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Milan, Bennacer fuori dalla Coppa d’Africa: torna a Milano, ci sarà con la Juve?

Il centrocampista, eliminato con l’Algeria dalla Coppa d’Africa, rientrerà in Italia e non dovrà fare la quarantena. E c’è chi ipotizza un suo utilizzo già domenica

Il derby rossonero in Coppa d’Africa lo vince Franck Kessie. L’Algeria di Bennacer perde 3-1 e va fuori al primo turno, con un solo punto in tre partite, mentre il miglior giocatore dell’ultima edizione stavolta si arrende all’amico “Presidente”. I due si sono stretti la mano e salutati a fine partita. L’ivoriano l’ha consolato per la sconfitta e anche per aver segnato il primo gol del match. Bennacer, in campo per un’ora prima di lasciare spazio a Bendebka, saluta una brutta Coppa d’Africa.

Torna a Bennacer

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Nel 2019 aveva brillato, lui come la squadra, stavolta no. Per il resto è una partita senza storia. Apre Kessie, raddoppia Sangare a fine primo tempo e tris finale di Pepe. Il gol della bandiera è di Bendebka a un quarto d’ora dalla fine, dopo un rigore sbagliato da Mahrez al…

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