Prosegue la marcia di avvicinamento del Bari alla prima sfida del nuovo anno in programma domenica 10 gennaio contro la Turris. Questo pomeriggio, alla presenza del presidente Luigi De Laurentiis, il gruppo di mister Auteri ha lavorato sul terreno dell’Antistadio sotto una pioggia battente. Dopo un riscaldamento a secco ad alta intensità e alcune ripetizioni su scatti e cambi di direzione, la parte centrale della seduta odierna è stata dedicata al lavoro tattico sul possesso palla finalizzato alle conclusioni a rete. A chiudere la seduta consuete sfide a ranghi misti su porzioni di campo a cui ha partecipato anche Minelli dopo aver svolto del lavoro atletico supplementare. Celiento ha saltato la parte con contrasto a scopo precauzionale, mentre Citro ha svolto l’intera seduta con il resto del gruppo.
Carlo De Risio (Bari): “Turris insidiosa, bella atmosfera in spogliatoio”
Ospite di TeleBari, media partner ufficiale della società pugliese, il centrocampista del Bari Carlo De Risio fa il punto in vista della ripresa del campionato:
“Nello spogliatoio c’è una bella atmosfera, stiamo lavorando tanto e con costanza per affrontare al meglio il girone di ritorno. Sappiamo che tutte le partite sono importanti, a cominciare da quella di domenica contro la Turris: è una squadra insidiosa, con ottimi giocatori. A Bari mi sto trovando molto bene; in campo so che posso dare molto di più e sto lavorando per questo, per rimettermi in piena forma nel minor tempo possibile. Con il mister mi trovo bene, lavoriamo insieme da tre anni e conosco bene la sua idea di calcio”.
Matteo Ciofani (Bari): “Al primo posto c’è Gesù. Ternana? Sei punti non sono tanti”
Matteo Ciofani, difensore del Bari, si è raccontato dalle colonne de La Gazzetta dello Sport – edizione Puglia & Basilicata a partire dall’importanza della fede:
“Anni fa ho cominciato a leggere la Bibbia, a frequentare chiese evangeliche e ho messo da parte il mio “io”. Al primo posto c’è sempre Gesù, in tutto quel che faccio. Questo non significa che in campo non ci metta grinta, non sia cattivo quando è il caso. Nel calcio si fa presto a essere etichettati “finti preti”. No! Faccio il mio lavoro, col supporto dei giusti valori. Senza essere condizionato dalla direzione in cui sta andando il mondo: la ricerca del successo e dei soldi, voler prevalere sull’altro”.
Sull’inseguimento della capolista conclude:
“Non è il momento di fare i conti, ce n’è di strada da percorrere. E 6 punti non sono tanti. Bari e il Bari sono obbligati a cercare, sempre, la vittoria. Quel che abbiamo fatto e continueremo a fare. Vedete, l’esperienza di Frosinone mi ha lasciato in eredità un prezioso insegnamento: con un gruppo compatto di amici, in campo e fuori, si possono raggiungere traguardi impensabili”.
Valerio Di Cesare (Bari): “Pandolfi? Ottimo giocatore, come altri nella Turris”
Nell’intervista rilasciata a La Repubblica, il capitano del Bari, Valerio Di Cesare ha parlato del possibile approdo di Pandolfi della Turris in maglia biancorossa. Queste le sue parole:
“Pandolfi? L’ho marcato una volta a Castrovillari, è un buon giocatore, ma ce ne sono altri nella Turris. Auteri? Uno che pretende molto e che ci fa lavorare tanto. Mi incuriosisce e mi stimola il suo gioco, perché per me è qualcosa di nuovo”.
Poi torna sull’argomento Covid:
“Questa non è vita. Penso soprattutto agli anziani e ai bambini. Io ne ho due e patiscono in modo particolare tutte queste inevitabili limitazioni. Il pubblico? Un altro calcio, perché senza tifosi non è più una festa. Dal punto di vista tecnico, la cosa che balza all’occhio è che si segna di più, forse perché inconsciamente cala l’attenzione di chi difende. Non direi però che è un calcio falsato: alla fine vincono comunque i più forti”.
Valerio Di Cesare (Bari): “Ritiro? Sto così bene che ho ancora gran voglia di giocare”
Nessuna voglia di ritirarsi per Valerio Di Cesare, capitano del Bari, come da lui raccontato in una intervista concessa ai colleghi de La Repubblica:
“Ho in mente delle cose per le quali sto già studiando, ma sto così bene che ho ancora una grande voglia di giocare. Del resto, in giro ci sono calciatori anche più grandi di me che militano in categorie superiori. Io credo che la carta d’identità conti sino a un certo punto: se un veterano sta bene, giusto che giochi lui piuttosto che un ventenne che ha un basso rendimento. Avrei firmato per sentirmi così a 37 anni. Ora ho anche la maturità giusta per raggiungere gli obiettivi. Se penso a quante stupidate ho fatto da ragazzo… Spesso ho sbagliato le scelte. In un momento importante della mia carriera, mi voleva l’Atalanta di Percassi, ma io preferii andare al Torino: a fine campionato, noi restammo in B, loro promossi. Fortunatamente, l’anno successivo centrammo l’obiettivo. Più in generale, avevo una testa che non sempre mi aiutava: quando non giocavo, pensavo che chissà per quale motivo l’allenatore ce l’avesse con me e mi mettevo di traverso. Con il tempo ho capito che nessun tecnico sceglie per il male di se stesso e della sua squadra”.
Alessandro Minelli (Bari): “Covid brutta esperienza, devo ritrovare la condizione”
Superata la spiacevole parentesi del Covid-19, e dopo aver ricevuto l’ok dei medici al ritorno in campo, il difensore del Bari Alessandro Minelli è intervenuto ai microfoni di TeleBari, media partner ufficiale della società:
“Appena ho rimesso piede in campo ho fatto uno scatto con la palla; che sensazione strana, ma è stata una bella emozione, sono davvero felice, non vedevo l’ora. Quando si è cominciato a parlare di Covid, l’ho sottovalutavo come problema; poi ci sono passato e posso dire che è davvero una brutta esperienza; c’è da stare attenti e usare tutte le precauzioni possibili. Tempi? Fosse per me andrei in campo già domenica, ma bisogna fare le cose per bene; sono stato fermo più di un mese, non sono in condizione e quella si ritrova con il lavoro. Lo staff mi sta aiutando in tutti i modi per permettermi di tornare il prima possibile. Vediamo quali saranno i tempi, con il cuore non si scherza; c’è tanta voglia, questo sì. Anche il Mister e i compagni erano ansiosi di ritrovarmi nello spogliatoio; il minimo che posso fare è portare i pasticcini per tutti. La squadra sta dando tanto, soprattutto a livello di prestazioni; l’ultima partita è stata condizionata da un eurogol a tempo quasi scaduto, ma la prestazione è stata di alto livello. Siamo consapevoli che il nostro obiettivo è quello di vincere e dare sempre il massimo”.
Bari, arriva l’idoneità per Minelli: difensore nuovamente a disposizione
SSC Bari rende noto che il calciatore Alessandro Minelli, a seguito di valutazione clinica e degli accertamenti strumentali del caso, ha conseguito il benestare per la ripresa dell’attività sportiva agonistica. Il difensore è tornato a disposizione dello staff tecnico biancorosso.
Giancarlo Romairone (Ds Bari): “Cianci capitolo chiuso, nessuna richiesta per Simeri”
Giancarlo Romairone a 360 gradi sul mercato nell’intervista rilasciata al Corriere dello Sport: “I tifosi debbono essere certi che faremo il massimo – dice il direttore sportivo del Bari – per fortuna abbiamo una rosa solo da rifinire senza dover ricorrere dietro a nomi. Cercheremo di portare un pizzico di diversità perchè la brillantezza morale sarà molto importante quando il campionato entrerà nel vivo. Prenderemo tre, quattro giocatori mettendo in uscita quelli che hanno avuto poco spazio. Pandolfi è un giovane di belle speranze: vede la porta, ha grande forza, corsa. Ci provo, ma lo vogliono tante squadre. La Turris pensa di guadagnare dei soldi e quindi tiene botta. Per Cianci non c’è nessuna trattativa, ha un nuovo procuratore che lo propone in giro. Cianci è stato vicino in estate, ma il capitolo è chiuso. Montalto al Pescara? Assolutamente no, non è un giocatore in uscita. Per Simeri non ho avuto richieste, magari questi club hanno parlato con qualcun altro. Quest’anno il mercato della C è molto statico e subirà inevitabilmente i contraccolpi delle difficoltà economiche in generale. Su Hamlili ci sono Viterbese, Monopoli e altre squadre, è giusto che giochi non potendo essere preso in considerazione per motivi tecnico-tattici. Marfella è un giocatore forte a cui teniamo molto. Credo che anche rimanendo al nostro interno possa ancora crescere molto anche se scalpita per andare a giocare”.
Bari, attesa per esito tampone: un calciatore è in isolamento domiciliare
La SSC Bari rende noto che i risultati dell’ultimo ciclo di tamponi a cui è stato sottoposto ieri il gruppo squadra hanno dato esito negativo. Si rimane in attesa di conoscere l’esito degli esami effettuati da un calciatore presso la sua residenza; al momento lo stesso rimane in isolamento domiciliare in attesa di potersi riunire al gruppo squadra.
Il calciomercato del Bari: si sogna il ritorno di Galano
È sempre il reparto offensivo ad animare il mercato del Bari. I biancorossi potrebbero salutare Simeri e forse anche Montalto nella sessione invernale e, qualora entrambe le uscite dovessero andare in porto, si troverebbero nella condizione di trovare altrettanti sostituti. Oltre ai nomi di Cianci del Potenza e Pandolfi della Turris, il Corriere del Mezzogiorno lancia una suggestione legata al ritorno in Puglia di Cristian Galano, attualmente al Pescara.
Difficile, però, che il club abruzzese lasci andare il 29enne foggiano, che a Bari ha percorso la trafila nel settore giovanile e disputato 171 gare in prima squadra.
Mattia Maita (Bari): “Auteri ha dato una svolta alla mia vita, sogno la Serie A”
Il centrocampista del Bari Mattia Maita si è raccontato in un lunga intervista pubblicata sui canali ufficiali del club pugliese:
“Bisogna far andare tutti nella stessa direzione quello che conta è vincere ogni partita e raggiungere l’obiettivo, che qui è vincere il campionato. Auteri ha dato una svolta alla mia vita, con lui ho cambiato mentalità e ho capito che bisogna andare oltre i propri limiti. In campo mi trasformo, è giusto che sia così, chi mette qualcosa in più ottiene il risultato. La mia voglia è di giocare sempre in piazze così, Bari e Catanzaro sono piazze che con la C non c’entrano nulla. Quando smetterò mi ricorderò i momenti più belli, che per un calciatore riguardano giocare con 20.000 tifosi. Non vedo l’ora di rivederli allo stadio, da quando sono qui ho giocato solo cinque partite con loro. Dove mi vedo tra cinque anni? Spero di stare ancora in campo e di non avere nessun problema in questi anni, e chi lo sa, essere ancora qui a Bari, magari in Serie A”.
Bari, ritrovo e nuovo ciclo di tamponi fissato per Capodanno
Dopo una prima parte di campionato vissuta a ritmi frenetici, ora il Bari sta trascorrendo qualche giorno di relax seguendo comunque una tabella di lavoro giornaliera stilata dallo staff tecnico e monitorata grazie ai dati gps. Il sito ufficiale della formazione pugliese riporta il programma della ripresa.
Venerdì 01 gennaio appuntamento a Bari per la ripresa: si comincerà con un nuovo ciclo di tamponi e test sierologici, dunque allenamenti individuali fino ai risultati degli stessi, quindi, verificata la situazione, il ritorno al lavoro di gruppo in vista dell’impegno contro la Turris in programma il 10 gennaio al San Nicola.
Si ricorda che le sedute verranno svolte a porte chiuse in ottemperanza ai protocolli sanitari in vigore che non permettono assembramenti di nessun genere, ne possibilità di autografi o selfie con il gruppo squadra senza eccezione alcuna.
Pierluigi Frattali (Bari): “Squadra delusa, avevamo in pugno la partita”
Intervenuto ai microfoni di radiobari, Pierluigi Frattali ha commentato così il pareggio del Bari sul campo del Palermo.
“C’è rammarico, mancavano due minuti, avevamo avuto occasioni per chiudere la partita. La squadra è delusa: avevamo in pugno la partita, potevamo fare meglio alcune scelte sotto porta. Dobbiamo ricaricare le pile. Eravamo stati bravi a soffrire con la difesa alta, loro erano pericolosi sui cross, noi eravamo stati bravi a tenerli fuori area. Il rammarico è tanto. Oggi abbiamo perso una grande occasione per avvicinarci alla Ternana, ma il calcio è questo. Dobbiamo fare più punti possibili, l’unico modo è il lavoro settimanale e tirare fuori qualcosa in più tutti, evidentemente così non basta. Sul gol loro ho tolto un uomo dalla barriera, proprio per vederla meglio: purtroppo ha fatto un tiro Lucca che sinceramente non mi aspettavo. E’ partita alta, forte, ha toccato il palo ed è entrata. E’ stato un tiro fulmineo, da Serie A”.
Gaetano Auteri (Bari): “Preso pari con gol incredibile, due punti persi immeritatamente”
Gaetano Auteri, tecnico del Bari, come riportato da tuttobari.com, ha commentato così il pareggio di Palermo:
“Qualche errore è stato fatto, abbiamo giocato una buona partita. Quando riesci a fare grande occasioni vanno capitalizzate, ma le avevamo create. Non abbiamo concesso nulla, sempre pronti a palleggiare e ad uscire. Purtroppo è successo di subire il pareggio su un gol incredibile. Il nostro demerito è non aver chiuso situazioni importanti, però nessuno fa apposta a sbagliare. Deve rimanere la partita, così come i due punti persi immeritatamente”.
Il Palermo beffa il Bari nel finale
Termina 1-1 con una rete da incorniciare per Lucca. Punizione bolide a 2 e mezzo dal termine. Bari che accorcia di poco il divario dalla Ternana
Palermo in biancoazzurro, per la maglia celebrativa dei 120 anni. Bari che si oppone in completo rosso. I galletti vanno avanti nel primo tempo, al 44′. Palermo che la riprende allo stesso minuto, ma nella ripresa, quando mancava un minuto al termine del tempo regolamentare e dopo che i pugliesi hanno incredibilmente fallito il raddoppio in più di una occasione. Nel primo tempo la rete di D’Ursi illude i biancorossi dopo un primo tempo che, ai punti, avrebbe meritato. Marras entra in area e sul suo turo trova una deviazione che avvantaggia D’Ursi. Da pochi passi il numero 11 biancorosso non può sbagliare. Nella ripresa la musica non cambia, è sempre il Bari a fare la partita ma Antenucci chiede un rigore che non viene assegnato e D’Ursi sbaglia un gol clamoroso al 74′. Gol annullato a Saraniti, prima del vero pareggio con un bolide di Lucca, che direttamente da calcio piazzato insacca alle spalle di Frattali. 1-1 finale e Bari che sciupa una ghiotta occasione.
Fabio Lattuchella
TABELLINO
MARCATORI – 44′ D’Ursi (B), 89′ Lucca (P)
PALERMO (4-3-3): Pelagotti; Accardi, Marconi (26′ Lancini, 72′ Valente), Somma, Crivello; Odjer, Luperini, Palazzi (63′ Floriano); Kanoute (63′ Silipo), Saraniti, Rauti (72′ Lucca). A disp.: Fallani, Doda, Martin, Santana, Peretti, Broh, Marong. All. Boscaglia
BARI (3-4-3): Frattali; Celiento (54′ Semenzato), Sabbione, Di Cesare; Ciofani, Maita, De Risio (92′ Bianco), D’Orazio, Marras (90’+2 Candellone), Antenucci (92′ Simeri), D’Ursi (75′ Lollo). A disp.: Liso, Marfella, Perrotta, Hamlili, Corsinelli, , Andreoni. All. Auteri“
Gaetano Auteri (Bari): “Vittoria meritata, pensiamo già al Palermo”
Il tecnico del Bari Gaetano Auteri ha parlato ai microfoni di Rai Sport dopo il successo per 4-1 sull’Avellino:
“Stiamo crescendo molto, siamo partiti tardi ma stiamo migliorando. Oggi abbiamo costretto l’Avellino all’errore grazie al nostro pressing. I tre punti di oggi sono meritati e ce li prendiamo volentieri, ora pensiamo già alla prossima partita col Palermo visto che si gioca ogni tre giorni. La Ternana sta andando forte ma sono diverse le squadre per stare lì. A Bari c’è sempre un ambiene insoddisfatto come è giusto che sia ma oggi ho visto una squadra matura e propositiva”.
Alessandro Minelli (Bari): “Stare fuori fa male, non vedo l’ora di rientrare”
Ai microfoni di RadioBari, le parole del difensore biancorosso Alessandro Minelli, attualmente ai box:
“Sto molto bene. Speriamo che le visite di controllo vadano bene – riporta tuttobari.com – non vedo l’ora di rientrare. Il Covid? Non me l’aspettavo, però percepivo dei sintomi: febbre, stanchezza, sono passati alcuni giorni con febbre alta, poi è tornato tutto normale. Non ho vissuto bene quei giorni, il peggio comunque è passato. Avevo il supporto dei compagni e del mister; i tifosi mi scrivevano ogni giorno. Il volersi bene fa passare prima la malattia. L’anomalia cardiaca? Nulla di grave. Il cardiologo ha detto che è un problema portato dal virus. Secondo lui in un mese sarei guarito: mancano nove giorni. Devono andare bene le visite, poi torno in campo. Fa male vedere i compagni allenarsi, e tu fuori che non puoi fare niente. Tutti mi chiamavano per sapere la mia situazione, sono stati tutti vicini. Auteri? Lui non è stato sintomatico come me, non ha avuto alcun sintomo, non ci siamo scambiati consigli (ride, ndr). Anche io mi sono sentito un leone in gabbia. Di Cesare? Con lui c’è stata subito sintonia: lui mi dà talmente tanti consigli, è una grande persona, c’è in qualsiasi momento, andiamo tanto d’accordo”.
Lorenzo Lollo (Bari): “Avellino squadra tosta, sarà una bella battaglia”
Lorenzo Lollo, centrocampista del Bari, come riportato da tuttobari.com, ha dichiarato:
“Io titolare domenica? Fisicamente sto bene, sono a posto. Mi sento pronto se il mister mi chiamerà in causa. Il miglior Lollo? Mi manca un po’ di continuità, sto giocando poco, sono a livelli ottimali adesso, penso lo vedrete presto. L’Avellino è una squadra tosta, di categoria, forte. Stiamo lavorando col mister per capire i loro punti deboli, sarà una bella battaglia. Per noi è uno stimolo in più giocare con squadre forti, sappiamo che non possiamo e non dobbiamo più sbagliare: daremo il massimo”.
Manuel Marras (Bari): “Considerare chiuso il campionato a dicembre non ha senso”
Manuel Marras, attaccante del Bari, ha parlato così ai microfoni di telebari riguardo il campionato dei pugliesi.
“Considerare chiuso a dicembre un campionato non ha senso. Se non ci crediamo noi per primi sarebbe fuori dal mondo. Sono certo che continuando così staremo in scia fino alla fine. Personalmente ho perso campionati dopo essere stato a più 12; so benissimo cosa può capitare se perdi qualche partita come tutto diventa più difficile. Il ritorno è un altro campionato, i punti contano di più, ci sarà lo scontro diretto”.
Mattia Maita (Bari): “Arrabbiato con me stesso, dovevo segnare”
Mattia Maita, centrocampista del Bari, si dice insoddisfatto dopo il pari interno contro la Vibonese:
“Questo pareggio fa molto male, perché meritavamo la vittoria ma non siamo riusciti a fare gol. Dobbiamo prendere quanto di buono abbiamo fatto e pensare alla prossima. La mia rabbia è quella di non riuscire a fare gol: ho avuto una grande occasione, dove chiunque avrebbe segnato, sono arrabbiato con me stesso“, le parole riprese da tuttocalciopuglia.com.
Matteo Ciofani (Bari): “Siamo il Bari, dimostriamolo. Alibi? Tolgono solo energie”
Matteo Ciofani, difensore del Bari, analizza il pareggio interno contro la Vibonese ai microfoni di Radio Bari:
“Ieri forse troppo timidi ad inizio gara, ma poi abbiamo alzato ritmo e livello tecnico e creato nulla. Persi altri due punti, ma non cambia nulla perché mancano ancora più di venti partite e ci saranno occasioni. E’ chiaro che ci sia rabbia, amarezza e delusione perché il nostro obiettivo era quello di fare bottino pieno. Rimane la prestazione, rimangono le occasioni create, ma è mancato il gol. A livello personale, giocare da centrale non è un problema, è un ruolo che sento mio.Arbitraggio? Dobbiamo essere più forti di tutto, anche di queste cose. Andiamo avanti, noi non ci fermiamo“.
Pesa il rigore, il primo nella sua esperienza in terra pugliese, sbagliato da Antenucci:
“Dispiace per Mirco perché avrebbe meritato il gol; i rigori li hanno sbagliati tutti. Non ci siamo persi d’animo e abbiamo creato molte altre occasioni, volevamo portarla a casa, ma la palla non è entrata. Voltiamo pagina, basta rimuginare, sarebbe solo uno spreco di energie – il pensiero del difensore –. Le nostre ultime prestazioni testimoniano una crescita, per solidità, carattere, di un gruppo che è sempre più squadra. Per quanto riguarda la Ternana c’è poco da dire, complimenti a loro, in questo momento stanno dimostrando di essere i migliori. Ma in un campionato ce ne sono tanti all’interno; siamo a dicembre, dobbiamo andare avanti, altrimenti si va tutti a casa e la chiudiamo qui“.
Ciofani conclude poi:
“A volte, nel calcio, come nella vita, capitano situazioni che sembrano ripetersi, ma l’epilogo non è già scritto; a me è successo a Frosinone in B arrivando per due anni di fila terzo a pari punti con la seconda, condannato così a giocare i playoff. Quando una cosa si ripete, e la prima volta non è andata bene, pensi che tutto finisca alla stessa maniera, che la vita ce l’ha con te. E invece può essere occasione per fare quel salto psicologico e di qualità che serve; lo so che sono parole difficili da accettare, per lo sconforto ci si chiude in un’idea, ma l’epilogo può essere diverso. Se ci fissiamo nell’idea di trovare sempre davanti qualcuno più forte, che fa 12/13 vittorie di fila, andiamo incontro a quel vittimismo che non ci serve. Siamo il Bari, lo dobbiamo dimostrare in campo certo, ma nessun alibi, tolgono solo energie. Tutte le componenti devono fare il proprio, poi i risultati vengono“.
Gaetano Auteri (Bari): “Arbitro e quarto uomo non erano in serata”
Gaetano Auteri, tecnico del Bari, al termine del pareggio a reti bianche contro la Vibonese analizza l’incontro a Radio Bari:
“Innanzitutto alla squadra rimprovero i primi venticinque minuti in cui non abbiamo avuto un approccio giusto e abbiamo fatto fatica ad alzare il gioco. Siamo cresciuti mano a mano e negli ultimi minuti abbiamo creato e costruito – l’analisi di Auteri riportata da tuttobari.com –. Non siamo stati fortunati a finalizzare. Purtroppo non è andata bene, è stata una partita disgraziata, non abbiamo concesso quasi nulla. Abbiamo perso due punti, avremmo meritato la vittoria“.
Qualcosa da recriminare circa la gestione arbitrale: “L’arbitro non era in una buona giornata. De Risio ammonito ci ha condizionato la gara. Anche Redolfi andava espulso, non ha usato lo stesso metro con Sabbione. Al di là del pomeriggio infausto non siamo stati bravi a concretizzare. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi“. Auteri prosegue: “Si deve restare con la testa bassa e bisogna pedalare. Dobbiamo partire dalle cose buone fatte fin qui rimarcando le cose giuste fatte nei primi minuti di questa partita. Se gli altri vincono vedremo, ci sono ancora tante partite. Se i nostri avversari hanno perso pochi punti, onore a loro. Speravo nel guizzo di qualcuno, magari di Simeri o Candellone, ci sono state parate importanti della Vibonese. Siamo stati fortunati, abbiamo creato tanto è concesso poco. La Vibonese ha sofferto tanto. Celiento in settimana non è stati benissimo, ha avuto un piccolo risentimento e so che Ciofani quel ruolo lo interpreta benissimo“.
Contro l’Avellino i biancorossi dovranno fare a meno di Montalto, espulso dalla panchina per proteste. Auteri fa luce sull’episodio: “Non ha fatto niente di che, il quarto uomo non era in serata. Montalto non ha offeso nessuno, sono cose che contano poco alla fine. Non siamo in difficoltà, questo organico è molto ampio. A volte gli arbitri le regole non le fanno rispettare in modo coerente ed equilibrato“.
Il Bari perde il terno
Ottima Vibonese al cospetto dei biancorossi. Auteri da le colpe all’arbitro
Doveva vincere il Bari, ma è stato fermato sullo 0-0 in casa dalla Vibonese. Recrimina, la squadra biancorossa, anche per un rigore sbagliato da Antenucci, con Auteri che a fine partita se la prende con l’arbitro.
Tutti si aspettano il Bari, ma ecco una frande gara della Vibonese, due volte pericolosa con Rasi e, successivamente, con Statella. Poi ancora Plescia e Berardi. I padroni di casa si vedono 28′ con Antenucci, ma senza successo. Fino al termine del primo tempo il Bario ci prova insistentemente con Semenzato, Montalto e due volte con Antenucci (anche un palo).
Nella ripresa il Bari continua il suo forcing offensivo, ma è ancora impreciso con Semenzato. L’episodio della svolta poteva capitare al 59′. Montalto viene steso in area da Rasi, per il calcio di rigore in favore dei galletti. Batte Antenucci, Marson para. Al 66′ ci prova Montalto sugli sviluppi di un angolo poi torna a farsi vedere la Vibonese con Berardi su assist di Statella, pallone fuori. Nel finale ancora molta bagarre, ma niente reti, per uno 0-0 che è quasi una condanna per il Bari.
TABELLINO
BARI (3-4-3): Frattali, Ciofani, Sabbione, Di Cesare; Semenzato (72′ D’Ursi), De Risio (46′ Lollo), Maita, D’Orazio; Marras (82′ Simeri), Antenucci, Montalto (72′ Candellone). A disp.: Marfella, Liso, Celiento, Perrotta, Andreoni, Hamlili, D’Ursi, Corsinelli. All. Auteri.
VIBONESE (3-4-3): Marson; Sciacca, Redolfi, Mahrous; Ciotti, Tumbarello, Rasi, Laaribi; Berardi (82′ Parigi), Plescia (82′ Spina), Statella. A disposizione: Mengoni, Prezzabile, La Ragione, Falla, Leone, Ambro, Di Santo, Montagno, Riga, Vitiello. All: Galfano.
Verso Bari-Vibonese, le probabili formazioni
Il Bari continua ad inseguire la Ternana, un solo risultato per i biancorossi, mentre i calabresi tentano l’impresa
Il Bari deve vincere, sempre. Anche oggi quando alle 17:30 affronterà una Vibonese che si è affacciata da poco in “zona verde” ma che ha nella salvezza tranquilla il principale obiettivo.
QUI BARI – Auteri si affida alle sue punte importanti. Antenucci sarà coadiuvato da Marras e Montalto, che ha superato nelle gerarchie D’Ursi. A metà campo Maita e De Risio guideranno il gioco. Dietro intoccabili Celiento, Sabbione e Di Cesare.
QUI VIBONESE – Galfano che ritrova Laaribi e Redolfi, che però dovrebbero partire dalla panchina. In attacco Plescia prova ad essere la risposta rossoblu al bomber barese Antenucci. Berardi prova a spuntarla in un ballottaggio con Parigi in attacco.
PROBABILI FORMAZIONI –
BARI (3-4-3): Frattali, Celiento, Sabbione, Di Cesare; Ciofani, Maita, De Risio, D’Orazio; Marras, Antenucci, Montalto. All. Auteri.
VIBONESE (3-4-3): Marson, Sciacca, Bachini, Marhous; Ciotti, Tumbarello, Prezzabile, Rasi; Berardi, Plescia, Statella. All. Galfano.


DIREZIONE DI GARA – L’arbitro della gara sarà Mario Saia della sezione di Palermo, con assistenti Emanuele De Angelis di Roma 2 e Mattia Bartolomucci di Ciampino. Quarto ufficiale Daniele Rutella di Enna.
Fabio Lattuchella
Daniele Celiento (Bari): “Che emozione il gol con il Teramo, indimenticabile”
Intervista a Daniele Celiento, difensore del Bari, nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Queste le parole del difensore dei pugliesi.
“Diciamo che sono andato su, a cercare fortuna in area avversaria, anche quando non avrei dovuto farlo. Ma essendo nato trequartista, qualcosa mi è rimasta dentro… quando vado avanti, ci credo sempre. Cerco di farmi trovare pronto per sfruttare ogni occasione. Come è successo per il mio primo gol al San Nicola, contro il Teramo. Che emozione! Un momento indimenticabile, peccato non ci fossero i nostri tifosi”.
Carlo De Risio (Bari): “Chi va in campo non fa differenza, gruppo disponbile”
Carlo De Risio, centrocampista del Bari, inquadra le prossime sfide della squadra biancorossa:
“Stiamo attraversando un buon momento di crescita e lo si vede in campo; nella zona centrale siamo quattro/cinque calciatori e non fa differenza chi va in campo; siamo un gruppo pronto e disponibile e, in base a quello che chiede in Mister, cerchiamo di dare il nostro apporto. Maita lo conosco bene, c’è intesa, giochiamo insieme ormai da tre anni, ma sono dell’idea che chiunque vada in campo non fa differenza, chiunque può dire la sua. Le prossime tre sfide saranno fondamentali; noi non possiamo che puntare sempre alla vittoria, a partire da domenica, una gara difficile, da preparare al meglio contro un avversario tosto“, le parole dell’ex Catanzaro a TeleBari.
Daniel Semenzato (Bari): “Fare il massimo per rimanere in scia alla vetta”
Il laterale Daniel Semenzato è stato ospite di TeleBari, media partner ufficiale del Bari:
“E’ indubbio che le vittorie aiutino, ma noi siamo già concentrati sulla prossima sfida di domenica; il nostro obiettivo è fare il massimo per rimanere in scia alla vetta. Affronteremo un’avversario temibile, sulla falsa riga della partita di domenica scorsa, magari su un terreno migliore, ma servirà la stessa voglia e la stessa fame che abbiamo dimostrato contro la Paganese.
L’idea di calcio del Mister, attraverso il lavoro quotidiano, la stiamo sempre più facendo nostra. Dobbiamo continuare così, dando sempre il massimo e cercando di farci trovar pronti. Siamo consapevoli del nostro potenziale; peccato per qualche battuta d’arresto, ma non per questo ci faremo abbattere, anzi lavoreremo con ancor maggior impegno“.
Luigi De Laurentiis (Presidente Bari): “Un altro anno in C? Non voglio nemmeno pensarci”
Il presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, ha parlato questa mattina ai microfoni di RadioBari per fare il punto della situazione a poche settimane dalla sosta invernale:
“Dopo la delusione dello scorso anno, in questa stagione siamo ancora più motivati e concentrati. Al momento c’è distacco dalla vetta, anche al netto della partita in meno giocata, ma questo ci fa affrontare ogni partita come fosse una finale. Quello che mi manca è il pubblico, se dovessi chiedere qualcosa per Natale sarebbe quello di riavere il calore umano e il tifo dei nostri sostenitori perché vedere le partite così è davvero difficile”.
Sul mercato:
“Faremo delle operazioni e siamo pronti a correggere qualcosa a gennaio. Non voglio neanche pensare di fare un altro anno in C, sarebbe durissimo anche dal punto di vista psicologico”.
Nessuna novità per quanto riguarda i diritti televisivi:
“La palla è ora alla Lega, ma è passato un altro mese e non ci sono stati aggiornamenti sul possibile accordo con Sky”.
Daniele Celiento (Bari): “Partita sporca, vincere è sempre importante”
Daniele Celiento, difensore del Bari, ha commentato così ai microfoni di RadioBari la vittoria contro la Paganese.
“E’ stata una partita assolutamente sporca. In settimana avevamo studiato perché sapevamo che sarebbe potuta andare così. La cosa principale erano i tre punti, li abbiamo portati a casa e abbiamo dato continuità. Buona prestazione corale e a livello difensivo. Col passare dei minuti il terreno viene sempre meno. Prestazione personale? Se non si subisce gol e si vince, il merito va a tutti. Come ci diciamo sempre in settimana, l’aspetto difensivo vale per tutti gli undici giocatori, si difende anche con l’attacco. Stiamo facendo un percorso, miglioreremo sotto alcuni punti di vista ma c’è tempo. Vincere è sempre importante, specialmente in un campo del genere dove il secondo tempo è stato impraticabile, non so quante squadre verranno qui a vincere”.
Gianmarco Fiory (Bari): “In C sono tutte guerre, lavoro per farmi trovare pronto”
Sulle frequenze di RadioBari è intervenuto il terzo portiere del Bari Gianmarco Fiory per spiegare cosa lo ha spinto ad accettare la proposta biancorossa:
“Perché Bari? Dire no ad una piazza così è impossibile. Al di là degli obiettivi personali – riporta tuttobari.com – ci sono gli obiettivi di gruppo. E’ importante essere positivi all’interno del gruppo e nel caso farsi trovare pronti. Mi sento parte integrante della squadra: il cammino è ancora lungo, possiamo farcela. Sono arrivato con qualche chilo su, ora mi sono rimesso in sesto. In C sono tutte guerre: l’anno scorso il Bari è stato sfortunato perché la Reggina ha ingranato e non si è più fermata. Ma non bisogna vivere con gli stessi incubi. Abbiamo tutto per dar continuità e giocarci il girone di ritorno che è un altro girone, secondo me possiamo farcela. Dovesse arrivare un’occasione per me per mettermi in mostra ben venga. La città? Non vivo proprio a Bari in centro perché non è semplicissimo arrivare allo stadio. Non ho avuto modo di viverla tantissimo, purtroppo, per via della situazione attuale”.