⚪🔴🐔 Verso #BariSüdtirol • Live dalla sala stampa “Gianluca Guido” dello stadio San Nicola, la conferenza pre partita di mister Mignani.
#cheBelloè #sscbari
Fonte: S.S.C. Bari Official Youtube Channel
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Una festa lunga un giorno intero per abbracciarci tutti e festeggiare insieme, finalmente! Tutte le emozioni della festa promozione non ci stavano in un solo backstage, quindi mettetevi comodi e godetevi questa edizione speciale. È tutta per voi, e anche un po’ per noi! Buona visione.
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Riprese: Domenico Bari, Alberto Stragapede, Romualdo Pecorella, Alessandro Indrio, Eugenia Biccari.
Montaggio: Domenico Bari
• riproduzione riservata © copyright ssc bari
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Fonte: S.S.C. Bari Official Youtube Channel
Ormai il tifo corre sui social dove, come in un vecchio bar dello sport, si discute (più o meno animatamente) della propria squadra del cuore e dell’intero mondo pallonaro.
Nei giorni scorsi, uno dei principali gruppi Facebook che tratta il Bari come “Tutti Pazzi Per La Bari” ha condotto un sondaggio tra i propri iscritti per capire, terminata la stagione, quale fosse il gol più bello.
Cinque le nomination con reti tanto belle quanto importanti per il raggiungimento della Promozione ottenuta dagli uomini di Mignani. Oltre 660 i votanti che hanno espresso il loro voto e a trionfare è stato il gol di Andrea D’Errico in Catanzaro-Bari. La perla del centrocampista biancorosso è un arcobaleno di luce che ha squarciato il cielo del “Ceravolo” lanciando i galletti a +10 sui calabresi.
Al secondo gradino del podio si piazza il gol di Nicola Citro in Bari-Virtus Francavilla. Un gol di ottima fattura con l’ex trapanese che, sotto una pioggia torrenziale, entra in area di rigore e batte il portiere quando il cronometro segnava ormai il minuto 92. Un gol bello ma soprattutto pesante come un macigno con i biancorossi che, in quella circostanza, allungarono definitivamente il proprio vantaggio in classifica. Anche il sindaco, Antonio Decaro, ha voluto omaggiare Citro per quella prodezza, per molti ritenuta la rete-promozione.
Terzo posto per Alessandro Mallamo in Foggia-Bari 2-2. Gol stilisticamente stupendo con un pallone a scendere calciato con una forza e precisione da far invidia ai calciatori di Champions. Il ragazzo, scuola Atalanta, ha dimostrato di avere numeri e qualità e, sicuramente, senza due perle come quella di D’Errico e Citro avrebbe stravinto questa speciale classifica.
Giù dal podio la botta dai 25 metri di Maita contro l’Avellino (1-0) e la sforbiciata di Mirco Antenucci in Bari-Catanzaro 2-1.
Ecco la classifica dettagliata:
VOTI TOTALI 666
VOTI ANDREA D’ERRICO 367 (55.1%)
VOTI NICOLA CITRO 202 (30.33%)
VOTI ALESSANDRO MALLAMO 72 (10.81%)
VOTI MATTIA MAITA 16 (2.4%)
VOTI MIRCO ANTENUCCI 9 (1.36%)
Antonio Genchi
Fonte: S.S.C. Bari Official Youtube Channel
Domenica 3 aprile, ore 19:19 – Siamo tornati in Serie B!
Le emozioni della promozione in cadetteria come non le avete mai viste: la partenza per Latina, la gioia al fischio finale al Francioni e al San Nicola, la festa promozione sotto la Nord in piena notte.
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Riprese: Domenico Bari, Alberto Stragapede, Romualdo Pecorella, Eugenia Biccari
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La penultima giornata del girone C di Serie C propone, nel succulento menù di Pasqua, la sfida tra Taranto e Bari. Il derby, che torna a disputarsi allo “Iacovone” dopo quasi 30 anni vedrà affrontarsi due squadre che poco hanno da chiedere al campionato ma che vorranno far proprio una sfida dal forte sapore di campanilismo.
Bari contro Taranto è una sfida che va al di là del calcio. Le due città, infatti, sono le più grandi di Puglia e c’è sempre stata una forte rivalità anche in termini commerciali e industriali. Tornando, invece, alle vicende legate al rettangolo verde la sfida è sempre stata vissuta come il vero derby di Puglia prima che la formazione rossoblù iniziasse un periodo di declino lasciando spazio al Lecce come competitor regionale dei biancorossi.
Le formazioni di Mignani e Laterza arrivano al match senza la pressione di dover punti a tutti i costi: i biancorossi, infatti, sono già matematicamente in Serie B mentre i rossoblù sono salvi anche grazie all’esclusione del Catania. Ciononostante, la sfida di sabato pomeriggio sarà sicuramente interessante con l’impianto del rione Salinella che vedrà il sold-out mentre la trasferta sarà vietata ai tifosi del Bari per ragioni di sicurezza.
Dopo la vittoria per 1-0 ottenuta contro l’Avellino, il Bari si appresta a chiudere al meglio questa annata affrontando l’ultima trasferta del campionato. I biancorossi, per il derby, dovranno fare a meno di Pucino (operato al menisco con rientro previsto tra un mesetto) e Terranova (squalificato dal Giudice Sportivo). Davanti a Frattali, quindi, spazio a Belli, Di Cesare, Gigliotti e Ricci con Celiento e Mazzotta possibili outsider. In mezzo al campo spazio ai confermatissimi Maiello, Maita e D’Errico con Citro che potrebbe agire dietro Antenucci e Cheddira.
Il Taranto di mister Laterza, archiviata la questione salvezza, proverà a fare scacco matto al re di questo campionato. I rossoblù sono reduci dalla deludente sconfitta di Messina per 1-0 e affronteranno il match senza Versienti e soprattutto il freschissimo ex Di Gennaro. Probabile 4-4-2 per la formazione ionica che in attacco si affiderà ai guizzi di Saraniti e il fratello d’arte Giovinco.
Taranto-Bari torna a disputarsi dopo più di 29 anni: era infatti il febbraio ’93 quando le due squadre, allora in Serie B, impattarono per 0-0. Una stagione deludente per entrambe la 92/93 con i biancorossi che terminarono in un anonima nona posizione e i tarantini retrocessi in Serie C. Nella gara di andata, invece, convincente successo del Bari per 3-1 grazie alla pennellata di Pucino, Botta e Antenucci mentre per i tarantini andò a segno Giovinco.
Antonio Genchi
Chi aveva dubbi sul Bari e pensava ad una squadra già in vacanza è rimasto, senza dubbio, deluso. I biancorossi contro un Avellino in piena lotta playoff vince per 1-0 grazie ad un bolide di Mattia Maita nel primo tempo e consolida il primo posto.
Tutti convocati per Michele Mignani che però non può contare per malanni fisici su Pucino e Ruben Botta. Il tecnico dei biancorossi fa un leggero turnover in campo con Simeri e Scavone titolari per far rifiatare Cheddira e D’Errico. In difesa maglia da titolare e fascia al braccio per Valerio Di Cesare al fianco di Emanuele Terranova. L’Avellino si presenta a Bari forte del secondo posto in classifica a causa dei punti tolti dal fallimento del Catania. Gli irpini devono fare a meno dell’ex biancorosso Riccardo Maniero e si affidano ad un 3-5-2 con Di Gaudio e Murano in attacco.
La cornice di pubblico è da brividi: ben 22 mila i tifosi biancorossi accorsi al “San Nicola” per festeggiare la conquista di quella Serie B che mancava da 4 anni. L’impianto di Via Torrebella esplode già al minuto 9 con Simeri che di testa insacca ma l’arbitro strozza in gola l’urlo di gioia annullando la marcatura per un irregolarità. L’Avellino risponde con Murano ma il tiro a giro dell’ex punta del Potenza si perde ampiamente fuori dalla porta difesa da Gigi Frattali. La gara scorre via sino al vantaggio, stavolta buono, del Bari: sugli sviluppi di una punizione, il pallone capita a Mattia Maita che dai 25 metri fa partire un missile terra-aria che si insacca nonostante il volo di Forte. Festa grande al “San Nicola” con il 4 biancorosso che festeggia con il leggendario trenino di Guerrero memoria sotto la Curva Nord. 1-0 e secondo gol stagionale per il centrocampista messinese dopo la rete messa a segno nel derby col Foggia.
Nella ripresa fuori l’autore del gol partita e dentro Bianco. L’Avellino prova ad impensierire il Bari anche grazie agli ingressi di Tito e Kanoutè che dimostra di essere subito molto vivace. L’attaccante senegalese, autore del gol avellinese nella gara di andata, prende in mano le redini dell’attacco e al minuto ’68 reclama un calcio di rigore per un uscita dubbia di Frattali. Il duello tra la punta ospite e il portiere biancorosso si rinnova 4 minuti più tardi con un colpo di testa sottomisura che sembra destinato al gol ma un balzo felino dell’ex portiere del Parma nega il pareggio. L’Avellino è affamato di punti e al minuto 78 va ancora vicino al pareggio con Plescia ma è ancora superlativo Frattali a sbarrare la strada alla punta campana. Frattali (ex dell’incontro avendo militato nell’Avellino dal 2014 al 2017) si guadagna ancora gli applausi del “San Nicola” quando interviene in maniera perfetta ancora su uno scatenato Kanoutè. Nel recupero, c’è spazio solo per una fastidiosa corrida dopo un brutto intervento subito da Cheddira: ne fanno le spese Gautieri e il secondo portiere Pane espulsi dall’arbitro. Triplice fischio e festa biancorossa con la capolista che non lascia neanche le briciole.
Grandissimo segnale di forza del Bari che, con la testa ai festeggiamenti, fa una gara attenta contro un avversario giunto in Puglia con le ambizioni di rovinare la festa. L’Avellino, per onestà di cronaca, ha creato molto di più ed avrebbe meritato anche il pareggio ma quest’anno è l’anno del Bari. Sabato appuntamento allo “Iacovone” per il derby con il Taranto nel turno pre-pasquale e poi chiusura in casa contro il Palermo di quel Brunori nome che sembra piacere per il prossimo anno.
Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Terranova, Di Cesare, Ricci; Maita, Maiello, Scavone; Mallamo; Simeri, Antenucci. All. Mignani.
Avellino (3-5-2): Forte; Silvestri, Scognamiglio, Bove; Ciancio, Aloi, De Francesco, Kragl, Mignanelli; Di Gaudio, Murano. All. Gautieri.
Antonio Genchi
La vittoria ottenuta al “Francioni” di Latina ha sancito la promozione matematica del Bari in Serie B. Un ritorno tanto atteso in città con la tifoseria che ha festeggiato sino a notte fonda quando il pullman della squadra ha fatto ritorno al “San Nicola”.
I biancorossi tagliano il traguardo con tre giornate di anticipo facendo cosi passare le gare contro Avellino, Taranto e Palermo come delle tappe intermedie fino alla premiazione e alla poule scudetto contro le vincenti degli altri due gironi. Anche il “caso Catania“, con i siciliani ad un passo dall’estromissione dal campionato, non andrebbe intaccare la leadership dei galletti che, anche senza i quattro punti ottenuti contro gli etnei, sarebbero comunque promossi in Serie B.
Al di là della festa e della promozione anticipata, il Bari ha il dovere morale ed etico di chiudere il campionato nel miglior modo possibile fugando ogni dubbio e ogni pettegolezzo di altre squadre impegnate nella volata playoff e nella bagarre playout. Questi ultimi 270 minuti di stagione saranno sicuramente l’occasione per chi ha giocato meno di mostrare le proprie qualità anche in vista delle valutazioni tecniche che verranno fatte dalla società per il prossimo anno. La cornice, comunque, sarà da massima serie con ben 15.000 biglietti già venduti nella giornata di venerdì con una previsione finale che superà sicuramente le 20.000 unità. Il “San Nicola” sarà a festa con tanti tifosi pronti ad omaggiare la compagine del presidente De Laurentiis.
Il tecnico dei biancorossi, Michele Mignani, contro l’Avellino avrà a disposizione tutta la rosa e potrà quindi fare le scelte più opportune. Con la Promozione in Serie B, l’allenatore genovese ha visto rinnovare automaticamente il proprio contratto con la società di Via Torrebella con il diesse Polito che lo ha confermato anche pubblicamente in conferenza stampa. Nella gara contro i campani, l’ ex difensore del Siena dovrebbe schierare Frattali in porta, difesa a quattro composta da Pucino, Di Cesare, Terranova e Ricci. In mezzo al campo possibile chance per Bianco e Scavone che potrebbero dare il cambio agli infaticabili Maiello, Maita e D’Errico. Sulla trequarti possibile nuova maglia da titolare per Citro alle spalle di Antenucci e Simeri (in lotta con Paponi e Cheddira).
Al “San Nicola” arriverà una delle delusioni di questo campionato ossia l’Avellino. La squadra campana era data tra le favorite alla vigilia del campionato (insieme a Bari e Catanzaro) ma ha trovato tantissime difficoltà durante l’anno con il cambio tecnico tra Braglia e Gautieri. Gli irpini arrivano in Puglia con il chiaro intento di fare da guastafeste ed in piena lotta per il secondo posto: la vittoria contro la Turris per 1-0 grazie al gol di Di Gaudio ha permesso l’aggancio al Catanzaro in una posizione molto privilegiata in chiave lotteria playoff. Gautieri, ex giocatore del Bari tra il ’93 ed il ’96 nonchè tecnico per una ventina di giorni nel 2013, dovrà fare i conti con diverse assenze specie nel reparto offensivo dove sono in dubbio Kanoutè e l’ex biancorosso Maniero.
Nella gara di andata, giocata al “Partenio” fu pareggio con i gol di Antenucci e Kanoutè mentre l’ultima gara giocata al “San Nicola” finì con un debordante 4-1 per la squadra allora allenata da Auteri con le firme di Marras, Celiento e la doppietta del solito Antenucci.
Antonio Genchi
Bari è fatta! I biancorossi espugnano il “Francioni” di Latina per 0-1 (gol di Mirco Antenucci) e conquistano la Promozione in quella Serie B persa nel 2018 a causa della scellerata gestione Giancaspro. Festa grande sia dopo la partita, che nelle strade del capoluogo barese con i tifosi che hanno atteso il rientro della squadra per festeggiare fino alle 3 di notte al “San Nicola”.
Il pareggio con la Fidelis Andria aveva rinviato una festa già pronta ed apparecchiata. Il Bari a Latina conosce il suo destino: in caso di vittoria sarà Serie B senza se e senza ma. Nel pomeriggio, inoltre, arrivano altre ottime notizie da Catanzaro con la squadra di Vivarini sconfitta in casa dal Monterosi Tuscia per 1-2 e al Bari basta anche il pareggio (caso Catania a parte).
Michele Mignani, che si gioca la prima promozione in carriera da allenatore, deve fare a meno di Gigliotti in difesa e schiera capitan Di Cesare al centro della difesa con Celiento al posto di un acciaccato Terranova. Sulle fasce spazio a Pucino e Ricci con Frattali che riprende il proprio posto tra i pali dopo l’ottima gestione Polverino. Centrocampo confermatissimo con il trio Maiello, Maita e D’Errico a sostegno di Nicola Citro pronto ad inventare per Antenucci e Cheddira. Latina che si schiera con il 3-5-2 con il brasiliano Jefferson in attacco.
Il “Francioni” sembra una succursale del “San Nicola”: sono infatti, oltre 2000, i tifosi del Bari che hanno raggiunto il Lazio per sostenere i galletti in quella che potrebbe essere la partita promozione. La gara non offre grandissime emozioni ma i ritmi sono comunque alti e godibili. Al minuto 22 arriva, al primo vero affondo, il vantaggio barese: Ricci dalla sinistra sciabola in mezzo per Antenucci che controlla e calcia verso la porta, deviazione di un difensore nerazzurro e Tonti batttuto. 0-1 Bari e 17° gol per il bomber molisano, vero trascinatore quest’anno dei biancorossi. Il gol sveglia il Bari che un quarto d’ora dopo avrebbe l’occasionissima per chiudere il match: Antenucci viene steso in area di rigore e l’arbitro concede il rigore che però, lo stesso 7 biancorosso si fa parare dal portiere di casa.
La ripresa vede il Latina tentare con lanci lunghi di armare Jefferson e poi Carletti ma il Bari chiude attento ogni varco. L’ultimo brivido arriva proprio al 90esimo con Carletti ma il tiro della punta del Latina colpisce solo l’esterno della rete. Triplice fischio ed è festa sotto il settore ospiti.
Una festa attesa anni da una città intera e da una società che ha fatto importanti sforzi economici per far tornare il Bari ai suoi livelli. Al triplice fischio giocatori, staff e dirigenza a far festa con i 2000 tifosi biancorossi con tanto di maglia celebrativa. Un abbraccio che è continuato in tarda notte quando, verso le 2, i galletti hanno raggiunto Bari per proseguire i festeggiamenti. All’entrata del “San Nicola” le auto del presidente De Laurentiis e del Ds Polito sono state prese d’assalto dai circa 700 tifosi festanti che hanno sfidato l’orario per festeggiare insieme ai loro beniamini. Qualche minuto più tardi è arrivato anche il bus con la squadra che fino alle 3 di notte si è intrattenuta con i tifosi tra cori, bandiere e festeggiamenti per dare l’addio alla Serie C.
Una promozione che porta il marchio ed il timbro di Luigi De Laurentiis: nei momenti bui il presidente biancorosso non ha mollato ed ha rilanciato il progetto affidandosi ad una persona seria e capace come il ds Ciro Polito. Il dirigente campano, tra i protagonisti in questa stagione, ha fatto un grandissimo lavoro creando un gruppo fatto prima di uomini veri e poi da calciatori. L’ex portiere del Sassuolo ci ha messo la faccia nei momenti in cui tutto sembrava perso e da vero capobranco ha portato a casa l’obiettivo. Tra chi è sceso in campo menzione speciale per Mirco Antenucci: lo scorso anno è stato un annus horribilis per lui ma il “lupo di Roccavivara” quest’anno si è caricato il Bari sulle spalle e lo ha portato in quella Serie B sfumata nella brutta notte di Reggio Emilia. Proprio la finale playoff persa 3 anni fa, è stata un ulteriore spinta a chi quella sera c’era e ha sofferto più degli altri: Frattali, Di Cesare, Scavone, Bianco, Simeri possono prendersi la loro rivincita e cancellare quella maledetta sera al “Mapei Stadium”.
Cosa succederà adesso? Difficile, se non impossibile, dare delle risposte. Adesso è il momento di godersi la festa per una Serie B ritrovata sperando che sia solo la prima di una lunga serie di soddisfazioni. Domenica, alle 17.30, sfida con l’Avellino da onorare con un altro caloroso abbraccio tra squadra e tifoseria pronta a colorare il “San Nicola” per la sfida contro i campani.
Antonio Genchi
11 Giugno 2014 – 03 aprile 2022. Sono passati quasi 8 anni da quella semifinale con il Latina che negò al Bari l’approdo alla finale con il Cesena per l’approdo in Serie A. Una stagione strana quella o, come direbbe un film, fu una meravigliosa stagione fallimentare tra l’As Bari che esalava gli ultimi respiri e una squadra che, vittoria dopo vittoria, sognava la A con una città intera al proprio fianco. Un doppio pareggio 2-2, condito da tanti errori arbitrali, condannò il Bari e tutt’oggi i baresi ricordano molto bene le lacrime di quella sera.
8 anni dopo, però, la storia mette i galletti nella possibilità di trasformare le lacrime di un vecchio ricordo nel sorriso di una festa promozione. Il destino mette sempre il “Francioni” di Latina sul cammino tra il Bari e la gloria con l’undici di Mignani ad un passo dalla B. Vincendo contro il Latina, infatti, Antenucci e soci festeggerebbero il ritorno in Serie B con tre giornate di anticipo al di là dei risultati altrui (vedi Monopoli e Catanzaro).
Per la trasferta nel Lazio ci sarà un esodo massiccio di tifosi biancorossi dalla Puglia e non solo. Sono stati polverizzati in poche ore, infatti, gli oltre 2000 biglietti messi a disposizione dalla società pontina con i tifosi del galletti pronti a muoversi dal capoluogo pugliese, da Roma ma anche dal Nord-Italia. C’è troppa voglia di festeggiare dopo 3 anni difficili con i tifosi e la società del presidente Luigi De Laurentiis che hanno dovuto mandar giù troppi bocconi amari.
Michele Mignani, dopo il match point fallito contro la Fidelis Andria, va a caccia dei tre punti promozione. Il tecnico genovese potrà disporre di tutta la rosa ad eccezione di Guillaume Gigliotti, fermato dal Giudice Sportivo. In difesa, dunque, possibile il rientro dal primo minuto per capitan Di Cesare al fianco di Emanuele Terranova. Sulle fasce difensive possibili conferme per Mazzotta e Celiento. In mezzo al campo sicuri del posto sono Maiello, Maita e D’Errico con ballottaggio sulla trequarti: Galano, Botta e Mallamo si giocano una maglia da titolare alle spalle di Antenucci e Cheddira.
Di contro, il Latina di mister Di Donato arriva al match dopo la sconfitta per 1-0 maturata a Messina. La squadra nerazzurra è in piena bagarre per un posto playoff con 44 punti conquistati sin qui di cui ben 32 ottenuti tra le mura amiche. Di Donato, che con Mignani ha condiviso l’esperienza a Siena da calciatore, dovrebbe schierare un 3-5-2 dando spazio in attacco al brasiliano Jefferson e a Carletti. Assenza pesante nel pacchetto difensivo con Andrea Esposito che salterà il match per squalifica.
All’andata fu una vittoria molto sofferta per il Bari e non inganni il 3-1 finale. Al “San Nicola” vantaggio biancorosso con Antenucci, pareggio dei laziali con il figlio d’arte Di Livio e nuovo vantaggio barese con Daniele Paponi su una giocata sontuosa di Ruben Botta. Gara che rimase aperta fino al minuto 89 con il 3-1 di Manuel Marras, passato poi nel mercato di gennaio al Crotone in Serie B. L’ultimo incrocio al “Francioni” risale, invece, al 2016 in Serie B con la vittoria dei pontini per 2-1: la squadra laziale, allenata da Vincenzo Vivarini poi divenuto tecnico del Bari, andò sul doppio vantaggio con Corvia e Scaglia con il gol di De Luca che dimezzò solamente il distacco.
Antonio Genchi
Niente festa, coriandoli ed abbracci al “San Nicola”. Chi si aspettava la festa promozione dei biancorossi è rimasto deluso con il Bari incapace di affondare la rimaneggiata Fidelis Andria che porta via uno 0-0 dal derby.
Pubblico delle grandi occasioni al “San Nicola” con l’impianto di Via Torrebella che si mette il vestito buono per una partita decisiva. Qualche ora prima, infatti, il Catanzaro non è andato oltre il pari al “Menti” di Castellammare di Stabia dando ai galletti il primo match point. Sono 25mila gli spettatori assiepati pronti a spingere Antenucci e soci verso un obiettivo inseguito da tre anni.
Mignani, finalmente, ritrova tutta la rosa a disposizione e opta per Galano a sostegno di Antenucci e Cheddira. Per il resto confermata la formazione vittoriosa in quel di Vibo Valentia con Gigliotti che vince il ballottaggio con Valerio Di Cesare. La Fidelis Andria, penultima della classe, arriva al match affamata di punti e con tantissime defezioni tra infortuni e squalifiche: il tecnico Di Bari deve fare a meno di Di Piazza, Bubas, Gaeta, Risolo e da spazio ad un 4-2-3-1 con Sorrentino unico riferimento in attacco.
L’inizio è impacciato per il Bari che non riesce a costruire azioni degne di nota al cospetto di una Fidelis venuta a fare la sua partita. Il pressing biancazzurro manda in tilt le fonti di gioco biancorosse che provano ad affidarsi ai lanci lunghi ma la difesa ospite mette sistematicamente in fuorigioco Antenucci e Cheddira.
La ripresa si apre sotto la falsa riga del primo con un Bari che costruisce male ed una Fidelis ben chiusa a protezione del portiere Saracco. Ci prova Maita ma il tiro del mediano messinese è schermata dalla difesa poi è Cheddira a provarci di testa ma la sua girata trova un attento portiere ospite. La Fidelis ci prova al 62′ con Carullo che dalla sinistra mette in mezzo per Sorrentino che anticipa il suo marcatore e calcia ma il suo tentativo è ampiamente fuori dalla porta difesa da Polverino. Mignani tira fuori dalla mischia Maita, D’Errico e Antenucci inserendo Mallamo, Bianco e Citro. L’ingresso dell’ex fantasista del Frosinone da vivacità alla manovra con lo stesso Citro che protesta per la mancata assegnazione di un penalty. Esce anche Galano per Simeri: gara molto sottotono per il 19 biancorosso che esce tra i fischi copiosi del “San Nicola”. I cinque minuti di recupero vedono un forcing “soft” del Bari che ci prova con Mazzotta e Cheddira ma nel primo caso Saracco blocca in due tempi mentre il tentativo dell’italo-marocchino è alto sulla traversa. Triplice fischio e 0-0 finale tra il disappunto generale.
Parlare di mancata occasione sarebbe riduttivo per il Bari. Nella giornata perfetta con le rivali che steccano ed un pubblico da categoria superiore, l’unico assente è proprio l’attore protagonista ossia la squadra di Mignani. Una partita brutta, senza mordente giocata contro un avversario modesto e che arrivava al match con tante assenze. Una delusione per una città che sperava e meritava di vivere una serata di festa ma che dovrà aspettare, quantomeno, una settimana per togliere lo spumante dal freezer. Nel grigiore di una partita come quella di oggi pomeriggio difficile salvare qualcosa con i trascinatori che non hanno dato il solito contributo come Maiello. D’Errico e Maita nonchè il capitano Antenucci. Non hanno convinto, inoltre, alcune scelte di Mignani: tenere in campo Galano per oltre 80 minuti non si è rivelata una scelta saggia cosi come togliere anzitempo un Antenucci, sempre spauracchio li davanti, ha destato molte perplessità. La classifica sorride, comunque, ai ragazzi di Mignani che mantengono 10 punti di vantaggio a 4 giornate dal termine. Domenica prossima a Latina altro match-point: in caso di vittoria dei biancorossi al “Francioni” sarà Serie B al di là del risultato del Catanzaro. Sbagliare è umano ma perseverare sarebbe diabolico.
Bari (4-3-1-2): Polverino; Celiento, Terranova, Gigliotti, Mazzotta; Maita, Maiello, D’Errico; Galano; Antenucci, Cheddira. All. Mignani
Fidelis Andria (4-2-3-1): Saracco; Monterisi, Benvenga, Alcibiade, Nunzella; Urso, Bonavolontà; Ciotti, Casoli, Carullo; Sorrentino. All. Di Bari
Antonio Genchi
Primo match-point per il Bari di Michele Mignani che già domenica sera potrebbe stappare lo spumante-promozione. I biancorossi, infatti, sarebbero promossi in Serie B se battono la Fidelis Andria al “San Nicola” e il Catanzaro non va oltre il pareggio in quel di Castellammare di Stabia. Antenucci e soci scenderanno in campo nel derby già conoscendo il risultato del “Menti” con il Catanzaro impegnato alle 14.30.
Rinnovato entusiasmo nel capoluogo pugliese che vede vicinissimo il ritorno in quella Serie B persa nell’estate 2018 a causa del fallimento della allora Fc Bari con a capo Giancaspro che, dopo i playoff persi a Cittadella, gettò la società biancorossa nel baratro dei dilettanti. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti con la gestione De Laurentiis pronta a festeggiare la cadetteria dopo tre anni di purgatorio in Serie C. Per la gara contro la Fidelis Andria già staccati 10.000 tagliandi con la concreta possibilità di aumentare questo numero man mano che ci si avvicina al match. Sono andate a ruba, inoltre, le 1000 magliette speciali con il quale il Bari affronterà la Fidelis: code nei negozi dalle prime ore del mattino e sito in crash.
In vista del match contro la Fidelis Andria di mister Di Bari, Mignani dovrebbe recuperare diversi elementi dall’infermeria. Il tecnico ex Modena dovrebbe poter contare nuovamente su Belli, Ricci, Galano e Frattali che hanno ripreso a lavorare con i compagni. L’undici titolare contro i federiciani dovrebbe vedere ancora Emanuele Polverino tra i pali, difesa a 4 composta da Celiento, Terranova, Gigliotti e Mazzotta. In mezzo al campo spazio a Maiello, Maita, D’Errico e Mallamo (in vantaggio su Botta) dietro la coppia Antenucci-Cheddira.
La Fidelis Andria, dal canto suo, si presenta alla gara di Bari dopo la vittoria interna ottenuta contro la Paganese. L’ 1-0, firmato da Urso, ha ridato fiducia al gruppo biancazzurro che in questo rush finale vuole ottenere un miglior piazzamento in vista dei playout. Il tecnico andriese dovrebbe proporre un 4-3-2-1 con un attacco tutto da costruire vista l’assenza per squalifica dell’argentino Bubas. Proprio un rigore del puntero biancazzurro ha permesso alla Fidelis di aggiudicarsi il derby di Coppa Italia con lo 0-1 infilitto alla banda di Mignani.
Nella gara di andata, invece, al “Degli Ulivi” comodo successo dei biancorossi per 3-0 con la doppietta di Mirco Antenucci intervallata dal gol di Daniele Paponi.
Antonio Genchi
Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Bari che torna da Vibo Valentia con i tre punti in tasca. Lo 0-1 ottenuto al “Razza” consente ai biancorossi di mantenere le distanze in classifica con i biancorossi che ora vedono il traguardo promozione sempre più vicino.
Giornata numero 33 in Serie C con il Bari che, reduce dai tre successi di fila, scende in Calabria per affrontare la Vibonese di Nevio Orlandi, fanalino di coda del torneo. Mignani opta per il collaudatissimo 4-3-1-2 dando spazio a Valerio Di Cesare in difesa al fianco di Terranova con Celiento e Mazzotta a presidiare le corsie esterne. In mezzo al campo confermato il trio Maiello, Maita e D’Errico con l’argentino Botta ad ispirare Paponi ed Antenucci. La Vibonese, reduce da 5 sconfitte di fila e ben 14 reti incassate, si schiera con un 4-2-3-1 con l’esperto Devis Curiale terminale offensivo e la batteria di trequartisti composta da Grillo, Basso e Spina.
L’inizio del match è tutto di gara locale coi biancorossi che sembrano rimasti con la testa negli spogliatoi. Al 7′ Corsi ci prova da fuori area ma Polverino è attento e due minuti più tardi il portiere dei galletti deve nuovamente superarsi per sventare un tentativo di Curiale. La gara vede una Vibonese annullare sul campo i circa 50 punti di differenza con gli avversari con la squadra calabrese che non disdegna le sortite offensive. Bari nullo in fase offensiva e che ha il primo sussulto al 45esimo con un bel tiro di Andrea D’Errico di poco fuori.
La ripresa si apre ancora con l’ex Monza protagonista ma il suo tiro viene schermato dall’intervento di Suagher. Chi spera in un Bari arrembante rimane deluso con la Vibonese che non esce dal match ed, anzi, prova il colpo gobbo con Spina la cui conclusione viene respinta da un ottimo Polverino. Mignani rivoluziona un pò il suo Bari con gli innesti di Cheddira (per un impalpabile Paponi) e Mallamo (per D’Errico) con il Bari che ha un occasione con Maiello ma il tiro del mediano biancorosso si spegne alto. Molto più pericolosi i tentativi calabresi con Curiale e Zibert ma nel primo caso è magistrale Polverino mentre nel secondo è l’imprecisione a mandare alto il tentativo dell’ex reggino. Il Bari, a caccia di punti promozione, si desta con Maita che ci prova con un bel tiro ma trova la risposta di Mengoni che si allunga e sventa il tentativo del 4 biancorosso. Mignani getta nella mischia anche Simeri e Scavone ed è proprio il centrocampista ex Pordenone a trovare il colpo vittoria: passano pochi secondi dal suo ingresso in campo e il 29 biancorosso sfrutta a dovere un assist di Simeri e con un colpo da biliardo fredda Mengoni. Bari in vantaggio con il quarto gol stagionale per il centrocampista bolzanino che festeggia sotto il settore ospiti con i circa 700 tifosi giunti dalla Puglia. Il gol desta il Bari che controlla il match e prova la zampata del 2-0 ma, nel recupero, è bravo Mengoni a sbarrare la strada a Simone Simeri. Triplice fischio al “Razza” e 0-1 finale.
Vedendo la classifica e la differenza di valori il Bari doveva vincere in ciabatte ma il calcio è bello anche perchè l’ultima può dar filo da torcere alla prima. La Vibonese gioca la sua onesta partita e, ai punti, avrebbe anche meritato qualcosa di più ma il Bari da grande squadra vince per 1-0 soffrendo e si avvicina notevolmente all’obiettivo promozione in B. Oggi palma del migliore in campo a Mattia Maita: nel grigiore di un pomeriggio fatto di tanti errori e passaggi sbagliati, il 4 del Bari lancia la carica con un tiro che ha il potere di destare i biancorossi dal torpore. Bene anche Scavone che entra e trova il gol in un momento in cui lo 0-0 sembrava potesse resistere fino alla fine. A completare l’ideale podio dei migliori un plauso anche ad Emanuele Polverino: il portiere continua la sua imbattibilità e anche oggi ha sfoderato interventi importanti dimostrando, ancora una volta, di essere un ottima alternativa in vista del recupero di Frattali. Male gli attaccanti oggi con Antenucci, Paponi e Botta incapaci di creare gioco e pericoli dalle parti di Mengoni. L’argentino, dopo una gara bruttina, è anche uscito per un problema muscolare e sarà valutato in vista delle prossime uscite. I biancorossi mantengono dieci punti di vantaggio sul Catanzaro (che in questi minuti sta vincendo contro la Turris) e allunga sull’Avellino bloccato in casa al 92esimo dal Messina. Prossimo impegno dei biancorossi domenica prossima al “San Nicola” contro la Fidelis Andria, oggi vincente 1-0 contro la Paganese. La rincorsa alla B passa anche dal derby con Antenucci e soci pronti a mettere le mani sull’obiettivo.
Vibonese (4-2-3-1): Mengoni; Corsi, Suagher, Risaliti, Polidori; Basso, Zibert, Gelonese; Grillo; Spina, Curiale. All. Orlandi
Bari (4-3-1-2): Polverino; Celiento, Terranova, Di Cesare, Mazzotta; Maita, Maiello, D’Errico; Botta; Antenucci, Paponi. All. Mignani
Antonio Genchi
Un gol nella ripresa di Mirco Antenucci permette al Bari di battere la Juve Stabia per 1-0 e conquistare la terza vittoria consecutiva dopo i successi con Francavilla e Catanzaro.
Serata fresca e umida al “San Nicola” con gli oltre 8mila spettatori presenti a spingere la squadra nel rush finale di questo campionato. Formazione condizionata fortemente dalle assenze in casa Bari con il tecnico Mignani che non può contare, per il match contro le “vespe” su Frattali, Belli, Ricci, Citro, Galano e lo squalificato Di Cesare ma recupera Celiento. Per il resto squadra confermata con Mazzotta a sinistra e Mallamo ad innescare la coppia confermatissima Antenucci-Cheddira. Di contro, la Juve Stabia è reduce al tris rifilato alla Turris e si affida in attacco ad Umberto Eusepi, match-winner della gara di andata al “Menti”. Fischia il signor Rutella della sezione di Enna.
Il primo brivido è di marca stabiese dopo due lancette di orologio con un difensore che, sugli sviluppi di un angolo, spara alto da ottima posizione. Il Bari prende le redini delle operazioni con la Juve Stabia che, pian piano, lascia campo ai galletti preferendo una gara ordinata e le ripartenze. I galletti vanno vicinissimi al gol del vantaggio con una doppia occasione firmata da Terranova ed Antenucci ma il portiere ospite Dini si fa trovare pronto. Il copione del match è lo stesso col Bari a caccia della zampata giusta e i campani chiusi dietro a coprire ogni varco a D’Errico e soci che chiudono sullo 0-0 la prima frazione di gioco.
Ripresa che, come a Catanzaro, si apre col gol del Bari: Walid Cheddira serve un cioccolatino per capitan Antenucci che a tu per tu con Dini non sbaglia e porta il Bari in vantaggio. 16esima gioia per l’attaccante molisano vero trascinatore di questo Bari a suon di gol. Girandola di cambi per i due tecnici con il chiaro e opposto intento: Mignani far rifiatare qualcuno e orchestrare il match mentre Novellino si gioca la carta Evacuo al posto di un impalpabile Eusepi. La Juve Stabia, dopo una gara attendista, cerca di creare qualcosina dalle parti di un Emanuele Polverino anche oggi padrone della porta biancorossa. Al minuto 81′ un tentativo di Della Pietra si spegne fuori di poco ma la gara non offre molto altro sui due fronti. Va benissimo cosi al Bari che traghetta la vittoria anche nei 4 minuti di recupero facendo esplodere il “San Nicola” che ora vede ancora più vicina la promozione in Serie B.
Una classica vittoria da grande squadra, 1-0 a “corto muso” e tutti a casa. Il Bari ottiene tre punti fondamentali nella rincorsa alla B e mantiene i 10 punti di vantaggio sul Catanzaro a 6 giornate dalla fine. Partita ordinata e attenta per i biancorossi che controllano molto bene gli avanti ospiti in una serata di emergenza in difesa viste le numerose assenze. Gran bella gara di Gigliotti che riscatta la gara dell’andata dov’era stato protagonista in negativo con rigore procurato ed espulsione. Bene anche Maita, padrone del centrocampo biancorossa e uomo ovunque per la formazione di Mignani e ovviamente cenno doveroso a Mirco Antenucci che continua a rimpinguare il suo bottino di gol. Prossimo impegno domenica alle 14.30 al “Razza” contro la Vibonese, fanalino di coda del torneo e reduce dal 3-0 incassato quest’oggi a Monopoli.
Bari (4-3-1-2): Polverino; Celiento, Terranova, Gigliotti, Mazzotta; Maita, Maiello, D’Errico; Mallamo; Antenucci, Cheddira. All. Mignani
Juve Stabia (4-3-3): Dini, Donati, Troest, Caldore, Panico; Davì, Schiavi, Altobelli; Bentivegna, Stoppa, Eusepi. All. Novellino
Antonio Genchi
Poche ore sono passate dalla vittoria di Catanzaro ed il Bari deve rituffarsi nel campionato. La 32esima giornata di Serie C propone per i galletti un turno infrasettimanale che vedrà ospite al “San Nicola” la Juve Stabia. Non c’è tempo, quindi, per pensare al blitz in terra calabrese che un altro avversario è alle porte.
Alle 21.00 i riflettori dell’impianto di Via Torrebella si accenderanno per accompagnare la gara con le “vespe”, allenate da uno dei decani degli allenatori come Walter Alfredo Novellino e che sono reduci da una rotonda vittoria nel derby contro la Turris per 3-0. Vietato, dunque, abbassare la guardia in vista di un rush finale che vede i biancorossi in vantaggio di 10 punti nei confronti delle inseguitrici.
Il tecnico dei biancorossi Michele Mignani dovrà fare i conti con numerose assenze tra infortuni e squalifiche. Nella gara del “Ceravolo” hanno avuto problemi muscolari sia Belli che Galano mentre Ricci ha rimediato un brutto taglio alla coscia dopo l’esultanza per il gol di D’Errico. A questi, si aggiungono anche i tre calciatori che hanno saltato la trasferta calabrese ossia Frattali, Citro e Pucino che difficilmente saranno abili e arruolabili per la gara di mercoledì sera. Assente sicuro anche capitan Di Cesare che, diffidato, è stato ammonito nei minuti finali e salterà il match. Rientra dalla squalifica, però, Daniele Celiento che prenderà posto come terzino destro con Terranova, Gigliotti e Mazzotta a completare il pacchetto difensivo davanti al confermato Polverino. A centrocampo è la zona dove il tecnico ha più abbondanza con gente come Mallamo, Scavone e Bianco che scalpitano per una maglia da titolare. Il tecnico sembra molto puntare sul tridente formato da Maiello, Maita e D’Errico e dovrà scegliere se confermarli o dare a qualcuno un turno di riposo. Sulla trequarti spazio a Ruben Botta, a caccia della miglior condizione fisica, a sostegno di Antenucci e Paponi (che potrebbe vincere il ballottaggio con Cheddira e Simeri).
Di contro, il 68enne Walter Novellino cerca punti per difendere il posto playoff e affronta i biancorossi per la 19esima volta in carriera. La Juve Stabia, come detto, è reduce dalla vittoria contro la Turris e proporrà un 4-3-3 con un ispirato Eusepi a guidare l’attacco e reduce da una doppietta nel derby. La formazione campana, lontana dal “Menti” non ha ruolino di marcia fantastico con solo 13 punti conquistati sui 42 totali.
Nel match di andata i biancorossi uscirono sconfitti da Castellammare per 1-0 grazie ad un rigore trasformato proprio da Eusepi per un plateale fallo di mano di Gigliotti. Storicamente, invece, Bari rappresenta un campo ostico per i campani che hanno raccolto solo 1 pareggio e tre sconfitte nei quattro precedenti al “San Nicola”. Lo scorso anno i galletti, allora allenati da Gaetano Auteri, si imposero per 2-0 con i gol di Montalto e Antenucci.
Grande traffico, per così dire, sull’autostrada degli ex: sono diversi, infatti, tra campo e panchina chi ha militato in entrambe le compagini. E’ il caso dei biancorossi Simone Simeri, Emanuele Polverino, Giacomo Ricci, Alessandro Mallamo, Daniele Paponi e del ds Ciro Polito. Nelle fila campane, invece, milita Denis Tonucci che ha vestito la maglia del galletto dal 2015 al 2018 oltre che Giuseppe Esposito che ha collezionato solo una presenza nella stagione 19/20.
Antonio Genchi
Tutti in campo domani, si parte alle 14:30 a Taranto e Messina, chiusura alle 21 su 6 campi
Turno infrasettimanale in Serie C con tutte le squadre in campo di mercoledì. Apertura alle 14:30 con le sfide Messina-Catanzaro e Taranto-Avellino, mentre alle 15 si gioca Palermo-Fidelis Andria.


Catanzaro, Palermo e Avellino puntano dritto ad accaparrarsi la migliore posizione possibile per i playoff, visto che il campionato è ormai indirizzato verso Bari. Manca ormai solo l’ufficialità della matematica, ma è cosa fatta. Le loro avversarie cercano punti salvezza, per cui si preannunciano sfide altamente interessanti. Stesso canone in Monopoli-Vibonese alle 18. Biancoverdi che cercano ancora di raccogliere punti utili a partire avvantaggiati nei playoff, mentre la squadra calabrese, ultima in classifica, cerca disperatamente di restare aggrappata alle squadre che la precedono anche se la situazione è molto critica. La Vibonese, infatti, ha 5 punti in meno della Fidelis Andria e 8 del Potenza.

Le ultime sei gare del programma si giocano alle 21. La capolista Bari, come detto lanciatissima verso la vittoria del campionato dopo la vittoria di Catanzaro, chiede ulteriormente strada in casa contro la Juve Stabia. I campani, invece, sono l’ultima squadra playoff, ma hanno una gara in più di Picerno (in casa contro il Potenza) e Catania (contro Campobasso in Sicilia) che inseguono.

Sfida a distanza per il settimo posto tra Turris (in casa contro il Monterosi) e Foggia (di scena a casa della Paganese). I corallini mantengono un punto di vantaggio sui satanelli, ma hanno anche una gara in meno. Latina-Virtus Francavilla, invece, è sfida tra due squadre che puntano ad essere nei prossimi playoff, con gli imperiali che cercano una posizione privilegiata, a differenza dei laziali che invece puntano quantomeno ad arrivarci.



Fabio Lattuchella
Scacco matto del Bari che espugna Catanzaro per 2-1 e mette le mani sulla promozione in Serie B. I galletti di Michele Mignani vanno sotto ma ribaltano il match grazie ad Antenucci e D’Errico che fanno volare i biancorossi.
Dopo il successo al cardiopalma contro la Virtus Francavilla con il gol di Citro arrivato al 92esimo, il Bari scende in Calabria per un match dal fortissimo profumo di Serie B. Al “Ceravolo” c’è il pubblico delle grandi occasioni con oltre 7.000 biglietti venduti e una nutrita pattuglia di tifosi biancorossi che hanno raggiunto la città calabrese. Mignani deve rinunciare a Frattali, Citro e Pucino (problemi fisici) nonchè all’ex Daniele Celiento appiedato dal Giudice Sportivo. Il tecnico dei biancorossi ripropone la formazione che ha battuto il Francavilla ridando una maglia da titolare a Ruben Botta come trequartista. Di contro, l’ex tecnico dei biancorossi Vincenzo Vivarini si affida al 3-5-2 lasciando in panchina il barese Pietro Cianci e affidando le chiavi dell’attacco al tandem Vazquez e Biasci.
L’importanza del match condiziona i 22 in campo con ritmi alti ma poche occasioni da gol. Il primo squillo è di Antenucci ma il tiro dell’ex spallino, da buona posizione, non impensierisce Nocchi. Risponde il Catanzaro, intorno al quarto d’ora, con Biasci ma la conclusione della punta giallorossa è sull’esterno della rete. Al 22′ Catanzaro in vantaggio: angolo dalla sinistra di Polverino che trova un Fazio tutto solo che batte il portiere barese. 1-0 e “Ceravolo” in visibilio per il gol del difensore messinese. Il Bari non si scompone e alla mezz’ora colleziona una occasione colossale con Walid Cheddira che da buonissima posizione cicca il tiro e cestina il pareggio. La gara è su ottimi ritmi e al 41′ c’è un contatto tra Bayeye e Ricci che il fischietto del match punisce col rigore per il Bari: dal dischetto si presenta Mirco Antenucci che batte Nocchi con un tiro forte e preciso. 14esimo gol per il “Lupo di Roccavivara” con esultanza sotto il settore ospiti.
La ripresa si apre con un doppio cambio nel Bari: Belli si fa male e viene sostituito da Mazzotta mentre Botta lascia spazio a Cristian Galano. Il tempo di annotare le due sostituzioni che D’Errico si inventa un gol meraviglioso: l’ex Monza pesca un arcobaleno a giro che si va a spegnere sotto il sette. Gioia meritata per il 14 biancorosso che si era visto negare dalla traversa (e da direttori di gara distratti) due gol contro Foggia e Picerno. Il pomeriggio diventa horror lato infortunio visto che anche Ricci deve sventolare bandiera bianca e lasciare il campo a Valerio Di Cesare cosi come Galano che deve lasciare il posto a Mallamo. Il Catanzaro fa la partita ma il Bari si chiude molto bene presidiando ogni varco. E dove non arriva la difesa biancorossa ci pensa Polverino a sbarrare la strada su un tiro di Vandeputte. Il Bari ha delle praterie in attacco ma Cheddira cestina tutto con scelte discutibili negli ultimi 20 metri. Vivarini si gioca anche le carte Iemmello e poi Cianci in vista dell’arrembaggio finale. L’occasione del pari capita sui piedi di Fazio ma è strepitoso Polverino che smanaccia in angolo un tiro molto insidioso e viene abbracciato dai compagni. I cinque minuti di recupero vengono gestiti molto bene dai biancorossi che annullano gli avanti giallorossi e portano a casa una vittoria che dire fondamentale è riduttivo.
Missione compiuta per il Bari che, in una gara dove anche un pareggio sarebbe stato utile, torna dalla Calabria con tutta la posta in palio. Una zampata forte, decisiva che dimostra le qualità tecniche e mentali di un gruppo che non si è disunito e ha battuto un avversario tosto che si giocava le ultime chances di raggiungere i biancorossi in vetta alla classifica. Il vantaggio ora sale a +10 con 7 gare da giocare e 21 punti disponibili. Solo la matematica non premia ancora i biancorossi che si apprestano a vivere questo sprint finale con nuovo entusiasmo e una piazza che ora vede vicinissimo il traguardo. Piccolo neo del pomeriggio, quasi perfetto, gli infortuni di Belli, Ricci e Galano che verranno valutati in vista della gara di mercoledi al “San Nicola” contro la Juve Stabia. Ma queste valutazioni verranno fatte solo nelle prossime ore, adesso è tempo di festeggiare e godersi la vittoria come ha dimostrato il presidente Luigi De Laurentiis e il diesse Polito nella festa di fine partita sotto il settore ospiti del “Ceravolo”.
Catanzaro (3-4-1-2): Nocchi; Scognamillo, Martinelli, Fazio; Bayeye, Verna, Cinelli, Vandeputte; Sounas; Vazquez, Biasci. All. Vivarini
Bari (4-3-1-2): Polverino; Belli, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, D’Errico; Botta; Antenucci, Cheddira. All. Mignani.
Antonio Genchi
L’esuberanza e la schiettezza tipica dei campani unita a valori forti, valori a cui tener sempre fede, in campo e fuori, ma soprattuto da trasmettere ai propri figli; e poi ancora le scelte di vita, gli scherzi, la vita all’interno di uno spogliatoio e il rapporto con i compagni. La stagione dei nostri ‘focus’ prosegue con una chiacchierata a 360° con Raffaele Pucino.
Fonte: S.S.C. Bari Official Youtube Channel
Dagli spogliatoi al campo, dagli spalti al tunnel: il dietro le quinte con tutto quello che non avete visto in TV o allo stadio di Bari-Picerno 1-0.
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📹 credits video SSC Bari
Riprese: Domenico Bari e Alberto Stragapede
Montaggio: Domenico Bari
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Fonte: S.S.C. Bari Official Youtube Channel
Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Bari che torna a vincere in casa e lo fa per 1-0 contro il Picerno. A decidere il match contro i lucani un gol di Mirco Antenucci nel secondo tempo che manda i biancorossi a +6 sul Catanzaro.
Michele Mignani, tecnico dei galletti, perde Botta per squalifica e lancia Cristian Galano dal primo minuto. In attacco Paponi fa coppia con Antenucci mentre in difesa c’è il ritorno di Emanuele Terranova. Il Picerno si presenta in Puglia con un 4-3-3 dando spazio al tridente offensivo composto dall’evergreen Reginaldo coadiuvato da Gerardi ed Esposito. Arbitra il signor Bitonti della sezione di Bologna (ultimo precedente col fischietto emiliano il pareggio del “Partenio” contro l’Avellino).
Serata fredda e ventosa al “San Nicola” con circa 5000 spettatori di cui una 50ina giunti dalla Lucania. Il Bari prende subito in mano il comando delle operazioni ma le emozioni latitano. Bisogna aspettare, infatti, il 21′ per la prima occasione che capita sui piedi di D’Errico ma l’ex Monza svirgola un pallone da ottima posizione. 7 minuti più tardi è ancora il Bari a rendersi pericoloso con una spizzata di testa di Antenucci ma Viscovo smanaccia in angolo il tentativo del 7 biancorosso. Il primo tempo si può riassumere con le due squadre che si fronteggiano senza scoprirsi.
La ripresa si apre con l’ingresso in campo di Walid Cheddira che prende il posto di Daniele Paponi. Il tempo di mettersi gli scarpini e l’italo-marocchino consegna un pallone d’oro dalla sinistra a Mirco Antenucci che arma il piattone destro e batte il portiere locale con il Bari che va in vantaggio. Festa e abbracci per il capitano biancorosso che arriva a quota 14 gol stagionali. Il Bari è rientrato in campo con voglia e personalità e cerca il colpo del Ko. Colpo che per poco non arriva al 65esimo con Cheddira che di testa cestina un assist di D’Errico e un minuto più tardi con Antenucci che manda alto di poco un tiro a giro. Il Bari continua a manovrare e meriterebbe il raddoppio che sembra arrivare al 74′ con un tiro di D’Errico che prende un incredibile doppio palo interno col pallone che sembra varcare la linea di porta. Niente “occhio di falco” in C e l’arbitro lascia correre tra le proteste dei galletti. Mignani tira fuori Antenucci per inserire Scavone e poco più tardi toglie Maita e Galano per Mallamo e Simeri. Allo scoccare del 90esimo spazio anche per Valerio Di Cesare al posto di D’Errico, tra i migliori quest’oggi. Il Picerno prova il forcing finale ma è il Bari ad avere ancora una volta la chance di chiudere il match ma un Simeri, troppo egoista, spedisce fuori una conclusione a tu per tu col portiere ignorando completamente un liberissimo Cheddira. 4 minuti di recupero che fanno da antipasto al triplice fischio col Bari che torna a vincere in casa.
Da Bari-Potenza a Bari-Picerno, da una lucana all’altra. L’ultima vittoria tra le mura amiche del “San Nicola” risaliva al 2021, troppo per una squadra capolista come il Bari. Vittoria risicata nel punteggio ma assolutamente meritata per il Bari che ha controllato in lungo ed in largo il match peccando forse, ancora una volta, in fase offensiva. Una fase offensiva fumosa a cui fa da contrappeso una difesa che ha ben controllato il Picerno concedendo pochissimo alla squadra di Colucci. Una tranquillità difensiva che permette al Bari di vincere di corto muso per 1-0 e rilanciare a 6 punti di vantaggio in classifica. Arrivano, infatti, buone notizie da Potenza dove il Catanzaro non va oltre lo 0-0 e si allontana da Antenucci e soci. Prossimo appuntamento sabato allo “Zaccheria” di Foggia per il derby con i satanelli di mister Zeman.
Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, D’Errico; Galano; Antenucci, Paponi. All. Mignani
AZ Picerno (4-3-3): Viscovo; Finizio, Garcia Rodriguez, De Franco, Setola; Dettori, Viviani, Pitarresi; Esposito, Gerardi, Reginaldo. All. Colucci
Antonio Genchi
Continua il tour de force del campionato di Serie C e il Bari va a caccia del riscatto contro il Picerno. I biancorossi sono reduci, solo poche ore fa, da una brutta battuta d’arresto contro il Campobasso e contro la squadra lucana urgono i tre punti. Il vantaggio della banda di Mignani, in classifica, si è notevolmente assottigliato e una mancata vittoria domani al “San Nicola” aprirebbe scenari fino a poco tempo fa inimmaginabili.
Di contro, il Bari si troverà un avversario dal poco blasone ma che non va assolutamente sottovalutato (Messina e Campobasso docet). I rossoblù allenati dal cerignolano Leonardo Colucci arriva in Puglia con il vento in poppa. L’avvento in panchina dell’ex centrocampista di Verona e Bologna ha revitalizzato la squadra portandola da una paludosa zona playout all’ingresso in pianta stabile nella griglia playoff. Nelle ultime 5 uscite, i lucani hanno ottenuto 9 punti (uno in più dei ben più quotati biancorossi) ottenendo vittorie importanti contro Monopoli e Catania. Il modulo che dovremmo vedere anche al “San Nicola” sarà il 4-3-3 con un bel mix tra giovani ed esperienza con calciatori come il difensore De Franco e soprattutto la punta Reginaldo (a segno contro la Juve Stabia) che possono creare fastidio.
Il Bari, per mantenere a debita distanza il Catanzaro a poche partite dal match del “Ceravolo”, è chiamato a vincere e possibilmente convincere. Le ultime uscite a vuoto hanno destabilizzato un ambiente che fino a poche giornate fa sognava una promozione che sembrava essere in cassaforte. La gara persa col Campobasso è stata un pugno nello stomaco della tifoseria col diesse Ciro Polito che ha chiesto pubblicamente scusa alla città per la brutta prestazione. Sul banco degli imputati è finito il tecnico Michele Mignani, reo secondo le critiche di aver perso la bussola e creato confusione cambiando troppe volte formazione. Il tecnico ex Modena è chiamato a dare delle risposte all’ambiente e alla squadra per evitare un tracollo che avrebbe dell’incredibile. Contro i lucani non sarà a disposizione Ruben Botta: l’argentino, rientrato nella gara col Campobasso, si è fatto espellere nel post-gara e salterà il match per squalifica. Recupera, invece, Maiello che potrebbe essere impiegato davanti alla difesa con Maita, D’Errico e Mallamo alle spalle della coppia Antenucci-Paponi. In difesa, possibile il rientro di Terranova dopo le due panchine consecutive con Gigliotti al centro della difesa.
Bari-Picerno è una sfida quasi inedita con soli due precedenti di cui uno in C e un altro nella Poule Scudetto di Serie D. Il bilancio è di una vittoria per il Bari (3-0) e un pareggio (0-0).
Antonio Genchi
Sabato pomeriggio all’insegna della Serie C. Va in scena la 28esima giornata del Girone C
Tutti in campo oggi pomeriggio, nel campionato di Serie C, Girone C. La 28esima giornata parte alle 14:30 con ben 5 incontri. Tra tutte, Taranto-Catanzaro, con gli jonici intenti a rientrare nella zona playoff, approfittando della gara casalinga, anche se di fronte avranno una delle squadre più in forma del campionato, attualmente, e una delle più rinforzate dal mercato di gennaio.

Quel Catanzaro che ora, sotto la cura Vivarini, punta a mettere ancora pressione al Bari (adesso è a -7, ma era anche a -11), che giocherà contro il Campobasso in casa alle 17:30 e conoscerà il risultato dei calabresi prima di scendere in campo. Occhio all’invasione di tifosi rossoblu, che cercherà di spingere i frentani oltre l’ostacolo della più forte della classe.

Alle 14:30 in campo anche la sorprendente Virtus Francavilla, terza in classifica proprio alle spalle del Catanzaro. Gli imperiali andranno a Catania.

Obiettivo playoff in Palermo-Turris e Picerno-Juve Stabia, anche se con aspettative di posizioni diverse. Oltre al Bari capolista, alle 17:30 si chiude tutto il resto del programma. L’Avellino, fresco del cambio di guida tecnica con Gautieri al timone, affronterà in casa la Fidelis Andria. Derby di Puglia a Monopoli, dove scenderà in campo il Foggia di Zeman, rinfrancato dalla nettissima vittoria sul Palermo e sempre in attesa di spiccare il volo verso posizioni di classifica più consone alle proprie aspettative. Sfide salvezza Latina-Vibonese e Messina-Potenza.


Fabio Lattuchella
Il Bari torna alla vittoria dopo la sconfitta col Messina e il pareggio di Monopoli espugnando il “Liguori” di Torre del Greco per 1-0 grazie ad un gol di Cheddira al 32esimo del primo tempo. Una vittoria preziosa su un campo difficile e contro una compagine, quella di mister Caneo, contro cui i biancorossi hanno fatto sempre fatica negli ultimi anni.
Pomeriggio londinese a Torre del Greco con una pioggia che, a tratti, cade sulla cittadina napoletana famosa per la produzione dei coralli. Mignani, dopo lo 0-0 di sabato a Monopoli, attua un sostanziale turnover con ben 5 cambi rispetto alla formazione vista al “Veneziani”. Rientra in difesa da titolare il capitano Valerio Di Cesare che torna dal primo minuto a distanza di quasi 4 mesi dall’infortunio che lo aveva colpito nella gara contro la Virtus Francavilla. L’ex difensore del Parma fa coppia con Gigliotti (riposo per Terranova) mentre sulle fasce Belli e Mazzotta vengono preferiti a Pucino e Ricci. In mezzo al campo ritrova una maglia da titolare Bianco che può festeggiare, cosi, le 100 presenze con la maglia del galletto. Compongono il centrocampo Maita, Scavone e Mallamo dietro il tandem Antenucci-Cheddira. La Turris di Bruno Caneo è reduce da tre sconfitte di fila e si affida inizialmente ad un 4-3-1-2 mettendosi, difatti, a specchio col Bari. In attacco spazio all’ex avellinese Santaniello con Leonetti in panchina.
I pochi tifosi presenti (circa 600 di cui 100 provenienti da Bari) assistono ad una gara povera di spunti degni di nota nonostante in campo ci siano i due migliori attacchi della categoria. Il primo squillo è di marca turrina con Giannone che arma un sinistro che si perde ampiamente fuori dalla porta di Frattali. E’ più Turris che Bari ma le emozioni latitano. Al 22′ ci prova Franco ma il tiro del calciatore campano è fuori di poco. Piccolo brivido al 30′ con un errore in fase di impostazione di Gigliotti su cui, però, Santaniello non si avventa con convinzione. Quando la Turris sembra aver preso campo, il Bari alla prima vera occasione passa: traversone per Antenucci che stoppa e tira, pallone deviato con Mallamo che ci riprova ma ancora la difesa mura la sfera su cui si avventa Cheddira che fredda Perina dall’interno dell’area di rigore. Quinto gol per l’attaccante ex Mantova che sblocca un match molto complicato. Il primo tempo si chiude con un tentativo di Tascone che però viene bloccato agilmente da Frattali.
La ripresa si apre col brivido quando Mazzotta sbaglia il retropassaggio favorendo Santaniello ma il tiro della punta ex Picerno è a lato. Il Bari al minuto 54 potrebbe mettere il timbro in ceralacca sul match ma Cheddira, sul più bello, anzichè calciare in porta prova a guadagnare un rigore ma ottiene solo un giallo per simulazione. Nella Turris entrano Pavone e Leonetti (4 presenze col Bari nel 2013/2014 per lui) per dare vivacità all’attacco e cercare la via del pareggio. Proprio Pavone, entrato molto bene, al 59esimo ci prova con un bel tiro su cui è reattivo Frattali che smanaccia in tuffo. Il clima al “Liguori” si scalda al 67esimo col pubblico che rumoreggia per una respinta (col petto) di Valerio Di Cesare. In questo clima da corrida ne fa le spese il turrino Manzi che viene espulso per un contatto in area di rigore. La superiorità numerica spegne un pò l’ardore offensiva della Turris che attacca ma lascia praterie al Bari. Gli ospiti potrebbero chiudere più volte il match ma mancano di lucidità negli ultimi 20 metri mancando sempre la scelta giusta. Nei sei minuti di recupero chance per lo 0-2 per Misuraca ma l’ex Pordenone arriva tardi su assist di D’Errico. La gara si chiude con un tentativo aereo di Leonetti col pallone che termina fuori e il Bari può festeggiare una vittoria tanto sofferta quanto importante.
Il Bari, dunque, torna al dolce gusto dei tre punti anche senza convincere ma la cosa fondamentale oggi era la vittoria. Una vittoria che è un segnale importante alle rivali con il Catanzaro rimesso a 7 punti di distanza (dopo la vittoria dei calabresi contro la Paganese) e ricaccia indietro l’Avellino sconfitto a Francavilla Fontana. Una vittoria di sofferenza, contro un avversario che attua un ottimo calcio e facendo anche del turnover visti gli impegni ravvicinati. In vista di sabato, quando il Bari ospiterà il Campobasso tre punti che fanno respirare un ambiente che vedeva un Bari in difficoltà nelle ultime uscite. La vittoria di oggi non sarà la panacea di tutti i mali biancorossi ma come diceva qualcuno “vincere non è importante ma è l’unica che conta”.
Turris (4-3-1-2): Perina, Loreto, Franco, Sbraga, Santaniello, Giannone, Ghislandi, Manzi, Tascone, Di Nunzio (c), Finardi
Bari (4-3-1-2): Frattali, Belli, Di Cesare (c), Gigliotti, Mazzotta, Maita, Bianco, Scavone, Mallamo, Antenucci, Cheddira
Antonio Genchi
Squadre in campo a partire dalle 14:30 e fino alle 21. Tre pugliesi per i big match di giornata
Ventisettesima giornata del campionato di Lega Pro oggi con le squadre in campo dalle 14:30 alle 21. Giusto il tempo di accantonare gioie e dolori dello scorso turno.
Big Match divisi in tre stadi, ma con la costante di una pugliese in campo. La capolista Bari, infatti, andrà sul campo della Turris con l’intento di riprendere il cammino vittorioso, dopo due partite a secco di vittorie (1 punto); il Foggia di Zeman è chiamato alla vittoria in casa contro il Palermo, in una sfida che evoca ricordi indelebili per i tifosi rossoneri (promozione in B di fine anni 80) e per lo stesso tecnico boemo, partito proprio da un paesino (Cinisi) in provincia di Palermo, alla volta del calcio nazionale e della ribalta mediatica che creò Zemanlandia.

Foggia che deve superare un periodo nefasto (nessuna vittoria nel 2022), ma ha ancora difficoltà di formazione; la rivelazione Virtus Francavilla ospiterà l’Avellino e tenterà il contro sorpasso dono essere stata superata dai lupi nello scorso turno. Mister Taurino sa che sarà difficile, conscio della forza dell’avversario, ma gli imperiali hanno dimostrato di potersela giocare con chiunque.



Il Catanzaro affronterà in casa la Paganese, con i ragazzi di Vivarini intenti ad accorciare ulteriormente nei confronti del Bari, oggi a 7 punti di distacco. Monopoli ospite del Campobasso.

In chiave playoff il Taranto andrà a giocare sul campo della Vibonese, mentre a Picerno ci sarà lo scontro diretto tra i locali e il Latina e a Castellammare quello tra la Juve Stabia e il Catania.

Chiudono il programma della 27esima giornata i discorsi legati alla salvezza, con Monterosi-Messina e Fidelis Andria-Potenza.


Fabio Lattuchella
In campo alle 17:30 Fidelis Andria e Catanzaro con due obiettivi diametralmente opposti. I padroni di casa pugliesi hanno necessità di punti salvezza, con la classifica sempre più critica che vede l’Andria al penultimo posto, mentre i calabresi sono al terzo posto e puntano a ridurre il distacco dalla capolista Bari, seppur ancora molto alto (9 punti).
QUI FIDELIS ANDRIA – Punta sul fattore casalingo il tecnico Di Bari che punta a rendere il “Degli Ulivi” un fortino al quale affidarsi per conquistare la salvezza. Di Bari che, comunque, riconosce il grado di difficoltà altissimo della gara di oggi, “Il Catanzaro è una delle squadre più forti e attrezzate del girone. Noi abbiamo lavorato molto su noi stessi, dobbiamo dare continuità al nostro lavoro e abbiamo reagito bene in settimana. Abbiamo raccolto meno di quello che meritavamo, e questo crea rammarico”. Smaltita la febbre da Sorrentino, che ci sarà. Restano fuori Carullo e Benvenga.

QUI CATANZARO – Scalpita Iemmello, che dovrebbe però ancora partire dalla panchina. Cianci si contende un posto dal primo minuto con Biasci al fianco del confermatissimo Vazquez. L’attacco giallorosso è di grandissimo spessore ed è il punto di forza della squadra al pari di una difesa granitica nel suo trio di massima espressione con Fazio, accompagnato ai lati da Martinelli e Scognamillo. Fuori gioco Maldonado.

PROBABILI FORMAZIONI – FIDELIS ANDRIA – 4-4-2 – Saracco; Monterisi, Riggio, Legittimo, Nunzella; Gaeta, Bonavolontà, Risolo, Casoli; Di Piazza, Bubas. All. Di Bari
CATANZARO – 3-5-2 – Branduani; Martinelli, Fazio, Scognamillo; Bayeye, Verna, Cinelli, Sounas, Vandeputte; Vazquez, Biasci. All. Vivarini.
DIREZIONE DI GARA – Sarà Francesco Carrione della sezione AIA di Castellammare di Stabia l’arbitro della gara, coadiuvato da Giorgio Lazzaroni di Udine e Veronica Martinelli di Seregno, in qualità di assistenti e da Marco Acanfora di Castellammare di Stabia, Quarto Ufficiale.
Fabio Lattuchella
Tutta al sabato la 26esima giornata di Serie C
Tutti in campo di sabato. Il Girone C della Serie C scende in campo oggi per la 26esima giornata e lo fa esaurendo il programma completo della giornata prima dello scoccare della domenica. Si parte alle 14:30 con la Turris di scena a Latina, con i campani vogliosi di riscattare le ultime due sconfitte di seguito che le hanno fatto perdere terreno al vertice. La chiusura della giornata sarà alle 21:00 con il derby pugliese Taranto-Virtus Francavilla, con gli imperiali, autentica rivelazione del campionato, in campo per mantenere la seconda posizione conquistata a sorpresa, mentre gli jonici vorrebbero mantenere i playoff. Di mezzo, tutte le altre gare si giocheranno alle 17:30. Il Foggia cerca il riscatto a Messina, con qualche recupero importante ad aiutare gli uomini di Zeman, totalmente falcidiati da Covid e infortuni in questo 2022. Tornato Ferrante con gol nell’ultima fatica, i rossoneri recuperano anche il duo difensivo Sciacca-Di Pasquale. Altro derby pugliese, tutto d’alta quota, tra Monopoli e Bari. I galletti sono in fuga, mentre i biancoverdi lottano per le posizioni di vertice insieme a squadre importanti come il Catanzaro (che giocherà in casa della Fidelis Andria) e l’Avellino (in casa col Monterosi), ma anche contro l’altra pugliese delle meraviglie, la Virtus Francavilla. In chiave playoff occhi puntati anche su Palermo-Juve Stabia e Catania-Picerno. In fondo due partite importanti, come Paganese-Campobasso e Potenza-Vibonese, con i calabresi e i lucani alle ultime chiamate per tentare la salvezza diretta, al pari della Fidelis Andria.
Fabio Lattuchella

Cancellare la sconfitta interna contro il Messina e riprendere la marcia. Questo l’obiettivo del Bari che, sabato alle 17.30, sarà ospite al “Veneziani” del Monopoli. La gara contro i siciliani ha lasciato tanto amaro in bocca e il derby contro i biancoverdi è l’occasione giusta per iniziare col giusto piglio il trittico di gare che verrà completato dalla trasferta con la Turris martedì e la gara col Campobasso.
Michele Mignani, tecnico dei galletti, in vista della gara di Monopoli recupera due tasselli fondamentali per il suo scacchiere ossia Alessandro Mallamo e Daniele Paponi. Il centrocampista scuola Atalanta si era infortunato nella gara vinta a Pagani mentre la punta marchigiana è ferma dall’ultima gara del 2021 per problemi muscolari. In infermeria restano, dunque, il trequartista Ruben Botta che però appare sulla via del recupero dopo l’operazione al ginocchio a cui si aggiungono Cristian Galano e Daniele Celiento. Dalla lista convocati diramata quest’oggi, infatti, non risultano presenti i due calciatori che salteranno la trasferta al “Veneziani”. Formazione che dovrebbe comporsi col solito 4-3-1-2 con Mazzotta e Pucino sulle fasce e la coppia centrale composta da Terranova e Gigliotti (in vantaggio su Valerio Di Cesare). In mezzo al campo spazio a Maiello, Maita, Scavone e D’Errico con l’attacco che vedrà, molto probabilmente, il tandem Antenucci–Cheddira.
Di contro, il Bari troverà un Monopoli ferito dal pesante 3-0 rimediato a Picerno. La gara in Lucania con la relativa sconfitta è stato un fulmine a ciel sereno per una squadra che stava facendo un ottimo campionato e si presentava alla partita del “Curcio” come una delle inseguitrici principali della capolista Bari. Oltre al danno, il tecnico Colombo perde anche il capitano della squadra ossia il barese Marco Piccinni che è stato appiedato dal Giudice Sportivo e non sarà della partita. Non dovrebbe essere del match anche l’ex Zaccaria Hamlili con l’ex mediano barese afflitto dai soliti problemi fisici. Per il derby, il Monopoli dovrebbe schierarsi con il 3-5-2 dando spazio in avanti all’ex Bari Grandolfo e alla velocità di Starita, capocannoniere della squadra a quota 10 gol.
Al “Veneziani”, il Bari si presenta a caccia della prima vittoria. I biancorossi, infatti, nelle precedenti due uscite a Monopoli hanno rimediato solo due pareggi (per 2-2 e per 0-0). Nella gara di andata, disputatasi al “San Nicola” vittoria sofferta del Bari per 1-0 grazie ad un gol di Manuel Scavone ad una decina di minuti dal termine.
Antonio Genchi
Dagli spogliatoi al campo, dagli spalti al tunnel: il dietro le quinte con tutto quello che non avete visto in TV o allo stadio di Bari-Messina 1-2.
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📹 credits video SSC Bari
Riprese: Domenico Bari e Alberto Stragapede
Montaggio: Domenico Bari
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Fonte: S.S.C. Bari Official Youtube Channel
Il Festival di Sanremo è finito da poche ore ed ha vinto la canzone “Brividi” del duo formato da Mahmood-Blanco. Un titolo che, dopo la sconfitta interna contro il Messina per 2-1, può sembrare una profezia dal palco dell’Ariston. I biancorossi di Mignani, in una partita strana, vanno in vantaggio con Terranova ma i giallorossi prima pareggiano e poi nel finale assestano il colpo vincente. Prima sconfitta casalinga per la truppa barese che non perdevano in casa da marzo quando il Potenza si impose 2-0. Primo posto ancora al sicuro ma la battuta d’arresto deve far riflettere in vista delle prossime uscite.
Mignani, per la sfida contro i peloritani, deve fare a meno di Botta, Mallamo e Paponi. Recuperati, dopo la squalifica, Frattali e Ricci che sono subito titolari. Ancora panchina per Galano e Simeri con il tandem Antenucci-Cheddira ad iniziare il match. Il Messina di Raciti si presenta in Puglia con un 3-5-1-1 con il solo Adorante in attacco che vince il ballottaggio con l’esperto Piovaccari. Prima del match, il presidente biancorosso Luigi De Laurentiis ha premiato, con una maglia celebrativa, il capitano biancorosso Valerio Di Cesare per le sue 150 presenze con il galletto.
La gara, davanti ai circa 5000 spettatori, vede un Messina che approccia bene al match con un tentativo di Fofana ma il tentativo del centrocampista siciliano viene smorzato da Gigliotti. Il Bari, dopo dei minuti di difficoltà, prende in mano le redini del gioco e, prima va vicino al gol con Antenucci poi il vantaggio lo trova per davvero. Angolo di Maiello per l’inzuccata perfetta di Emanuele Terranova che batte il portiere siciliano Lewandovski. Quarto gol per l’ex difensore del Frosinone dopo le reti messe a segno contro Catania, Turris e Campobasso. La gara sembra mettersi in discesa per i bianchi di Mignani ma passano cinque giri di orologio e il Messina perviene al pareggio: Fazzi chiama Frattali all’intervento in angolo da cui nasce il gol di Trasciani. La traiettoria del pallone inganna Pucino che salta fuori tempo consentendo al difensore giallorosso di firmare il pareggio. Il gol degli ospiti ha il potere di mettere il Bari in difficoltà a livello mentale con la squadra che fatica a costruire azioni degne di nota. Il Messina controlla agevolmente il match e si salva con tanta fortuna sul colpo di testa di Mirco Antenucci su cross di Pucino con il pallone che si stampa sul palo e salva Lewandovski. Il primo tempo che si chiude con l’occasionissima capitata al bomber molisano che per pochi centimetri non riporta il Bari in vantaggio.
La ripresa ha uno spartito chiaro e definito: il Bari costruisce col Messina tutto chiuso a protezione del pareggio. Il tecnico ospite Raciti ci prova con Piovaccari e Statella mentre Mignani si gioca la carta Galano: il fantasista foggiano, arrivato dal Pescara, ritorna a vestire la maglia biancorossa dopo 1344 giorni e quel doloroso pomeriggio di Cittadella che estromise i galletti dai playoff. I biancorossi stringono d’assedio il Messina ma fanno fatica a concretizzare la gran mole di gioco prodotta. Ci prova Terranova al 73′ ma il colpo di testa è di poco impreciso e soprattutto Cheddira che al 76′ ha il pallone giusto per il sorpasso ma Lewandovski si salva da campione. Biancorossi che mettono nel mirino la vittoria ma è il Messina a trovare il colpo del Ko: pallone sanguinoso perso in attacco con Fofana che sprinta e serve Goncalves che fredda comodamente Frattali. 1-2 e secondo gol consecutivo per il terzino già in gol nel pari di Palermo. Doccia fredda, anzi gelata, per il Bari che nei restanti minuti prova confusamente una reazione che non porta a nulla di buono. Triplice fischio e Messina che festeggia un colpo salvezza insperato, Bari che si lecca le ferite tra i fischi dei pochi presenti.
Sconfitta deludente quest’oggi per il Bari contro un avversario arrivato in Puglia con poche velleità. La squadra di Mignani, pur facendo la partita e dettando i ritmi, ha palesato limiti in fase di costruzione con tanti palloni malgestiti e poche occasione create in attacco. Di contro, è bastato un errore in avanti per far partire il contropiede letale che ha portato al gol di Goncalves. La classifica, nonostante la battuta d’arresto, resta rassicurante con 8 punti di distacco dalla seconda ma bisogna resettare tutto in vista dei due impegni fuori casa contro Monopoli e Turris.
Bari (4-3-1-2): Frattali, Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci, Maita, Maiello, Scavone, D’Errico, Antenucci, Cheddira. All. Mignani
ACR Messina (4-4-2): Lewandowski, Trasciani, Fazzi, Celic, Carillo (c), Rizzo, Fofana, Marginean, Russo, Adorante, Concalves. All. Raciti
Antonio Genchi
Archiviata la doppia vittoria esterna consecutiva sui campi di Paganese e Monterosi, il Bari di Michele Mignani torna tra le mura amiche del “San Nicola” per affrontare il Messina nella 25esima giornata. I biancorossi, primi in classifica nel girone C, chiedono strada ai siciliani per mantenere intatte le distanze in classifica e, magari, tentare un ulteriore allungo.
Michele Mignani può respirare in vista della gara contro i giallorossi: il tecnico ex Modena potrà, infatti, contare su quasi tutta la rosa a disposizione ad eccezione di Botta e Mallamo che ne avranno ancora per una quindicina di giorni. Rientrano dalle squalifiche il portiere Frattali ed il terzino Ricci mentre la gara di Viterbo non ha portato squalifiche con Bianco, Celiento, Terranova e Di Cesare che restano in diffida. Il tecnico biancorosso dovrebbe schierare una formazione molto simile a quella scesa in campo nella vittoriosa trasferta nel Lazio con Terranova e il rientrante Celiento al centro della difesa (ballottaggio con Gigliotti) con Pucino e Mazzotta sulle corsie laterali. A centrocampo nuova chance per Raffaele Maiello: il centrocampista, arrivato dal Frosinone, sembra essere già un elemento chiave del centrocampo biancorosso con Maita, Scavone e D’Errico a comporre la mediana. In attacco, da valutare le condizioni di Daniele Paponi: l’attaccante ex Bologna fino alla sosta era un elemento imprescindibile per il gioco di Mignani ma, complice qualche noia muscolare, è rimasto in panchina nelle ultime uscite. Possibile conferma, dunque, per il tandem formato dal capitano Mirco Antenucci e da Walid Cheddira con Simeri e Galano che sembrano partire ancora dalla panchina.
Di contro, il Bari si troverà un Messina ringalluzzito dal pareggio in rimonta ottenuto nel derby di Palermo. I giallorossi di mister Raciti, al “Renzo Barbera”, erano sotto per 2-0 contro una delle grandi di questo campionato ma sono riusciti a rimettere in parità il match con il 2-2 finale. La squadra siciliana, quart’ultima a quota 19 punti, dovrebbe scendere in campo con il 3-5-2 con occhi puntati sulla esperienza dei neo-arrivi Statella e Piovaccari. Quest’ultimo ha già giocato quest’anno al “San Nicola” con la maglia della Paganese contribuendo al gol del pareggio ospite mentre l’esterno è un ex biancorosso con sei presenze ed un gol (contro il Carpi nel 2013/2014).
Occhio, dunque, a non sottovalutare l’impegno contro i peloritani. In questo momento della stagione, ogni punto diventa fondamentale per chi ha mire di promozione, per chi ambisce ad un posto nei playoff o per chi si sta giocando la salvezza. All’andata, il Bari vinse agevolmente per 2-0 in Sicilia con i gol di Botta e Paponi ma tanto è cambiato da allora sulla panchina del Messina con l’ex allenatore in seconda di Giampiero Ventura ossia Sasà Sullo che ha lasciato il posto ad Eziolino Capuano, sostituito a sua volta dall’attuale tecnico Raciti.
Ultima volta che Bari e Messina si sono affrontate in Puglia era il 6 gennaio 2019 in Serie D con la vittoria dei galletti per 2-0 grazie ai gol di Piovanello e Neglia.
Antonio Genchi