I convocati del Bitonto per la sfida contro il Brindisi – U.S. Bitonto Calcio

Emergenza difesa per il Bitonto che si avvia ad affrontare domani pomeriggio, alle ore 15, al “Città degli Ulivi”, il nuovo Brindisi di mister Michele Cazzarò, per la 28^ giornata del girone H del Campionato nazionale di Serie D.

Mister Valeriano Loseto, tecnico dei neroverdi, ha convocato 22 giocatori per la sfida casalinga contro i messapici: Danilo Colella fermato per un turno di squalifica dal Giudice Sportivo, Petta e Nocerino out per infortunio, con questi ultimi due che vanno ad aggiungersi già alla folta schiera di indisponibili per natura fisica, composta da Capece e dai lungodegenti FigliolaSirriDiceccoPalmisano e Genchi. Torna tra i convocati Taurino.

Ecco dunque la lista completa dei convocati del Bitonto: 

PORTIERI
DE LUCIA (99) – MANZI (03) – ZINFOLLINO (00)

DIFENSORI
COLELLA S. (02) – DI MODUGNO (01) – GUARNACCIA (03) – MILANI (00) – NANNOLA (01) – PASSARO (02) – RAPIO (04) – TARANTINO (99)

CENTROCAMPISTI
BIASON – MARIANI (02) – MONTINARO – PIARULLI (01) – TRIARICO – ZACCARIA (00)

ATTACCANTI
ESPOSITO – LATTANZIO – PALAZZO – TAURINO – TEDESCO

Verso i l brindisi. Conferenza stampa con Mister Loseto e Turu Biason – U.S. Bitonto Calcio

Nuovo derby pugliese per il Bitonto, domenica prossima 2 maggio, dopo quello “murgiano” contro la Team Altamura: per la 28^ giornata del girone H del Campionato di Serie D, i neroverdi ospiteranno al “Città degli Ulivi” il Brindisi, compagine in piena lotta salvezza e rinnovatasi con l’arrivo in panchina del neo tecnico Michele Cazzarò. Fischio d’inizio alle ore 15.

Come da tradizione, nel sabato di vigilia, conferenza stampa di presentazione della sfida, in diretta a partire dalle ore 11,45 circa, sulla pagina Facebook del Bitonto Calcio. A presentare la sfida contro i biancazzurri messapici ci sarà il tecnico neroverde, mister Valeriano Loseto, e il centrocampista Carlos “Turu” Biason.

La conferenza stampa si terrà in modalità streaming: i giornalisti e gli operatori dell’informazione potranno partecipare ugualmente alla conferenza stampa, proponendo le loro domande contattando direttamente l’Ufficio stampa dell’U.S. Bitonto Calcio, nella persona del responsabile, Nicolangelo Biscardi.

Gruppo squadra negativo ai test anti Covid-19 – U.S. Bitonto Calcio

Nuovo ciclo di tamponi rapidi antigene anti Covid-19, nella giornata di ieri, per il gruppo squadra dell’U.S. Bitonto Calcio: per tutti i componenti, l’esito del test ai quali si sono sottoposti è risultato negativo.

Pertanto, la formazione neroverde potrà scendere regolarmente in campo nella giornata di domenica, 2 maggio, per la gara casalinga del “Città degli Ulivi” contro il Brindisi, in programma alle ore 15, e valevole per la 28^ giornata del girone H del Campionato nazionale di Serie D.

La terna arbitrale per Bitonto-Brindisi – U.S. Bitonto Calcio

Riprende il suo regolare cammino il girone H del Campionato nazionale di Serie D dopo la sosta di una settimana, servita per il recupero di numerose gare rinviate nelle ultime giornate a causa dell’emergenza Covid-19.

Dopo il recupero contro la Team Altamura, il Bitonto torna in campo nuovamente al “Città degli Ulivi” per ospitare, per la 28^ giornata, domenica 2 maggio, il rinnovato Brindisi del neo tecnico Michele Cazzarò. Fischio d’inizio alle ore 15.

Designata questa mattina la terna arbitrale: a dirigere il match tra neroverdi e messapici sarà il sig. Marco Sicurello della sezione di Seregno.

Ad assistere il “fischietto” lombardo, saranno il sig. Antonio Paradiso della sezione di Lamezia Terme e il sig. Angelo Spoletini della sezione di Rieti

Respinto il ricorso del Bitonto per la gara col Picerno


Il Giudice Sportivo, con decisione odierna, ha rigettato il reclamo che la società Bitonto Calcio aveva proposto avverso la regolarità del terreno di gioco dello stadio “A. Mancinelli” di Tito, ed in particolare della larghezza delle porte. Il Giudice Sportivo ha altresì condannato la società pugliese a titolo di responsabilità per lite temeraria, accogliendo così le controdeduzioni e le relative richieste formulate dall’AZ Picerno, attraverso il suo difensore avv. Luis Vizzino.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

“Top XI del Centenario”, si fa sul serio. Si vota per l’esterno sinistro – U.S. Bitonto Calcio

Entra sempre più nel vivo la composizione della formazione della “Top XI del Centenario”, l’iniziativa social per eleggere, ruolo per ruolo, i migliori calciatori di sempre nei 100 anni di storia del calcio bitontino.

Dopo aver individuato nel mezzo della metà campo Gianfranco Cannone e XXX, rispettivamente numero 4 e numero 8, è l’ora di agire sulle corsie laterali, lì dove estro, qualità e fantasia la fanno da padrone. La prima fascia da eleggere è quella di sinistra, col contest relativo alla scelta del numero 11. Le votazioni sono in corso da ieri sera, sulla pagina Facebook del Bitonto Calcio.

Ecco i nomi scelti dalla commissione ad hoc composta dallo storico Gianvito Rubino e dai giornalisti Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno “Da Bitonto”) e Mario Romano (Datasport) sono:

MICHELE “LILLINO” CHIDDO (anni ’40);

MICHELE LORUSSO (anni ’70);

CESARE VITALE (anni ’70);

MASSIMO PIZZULLI (anni ’90);

NICOLA ROSELLI (anni 2000-2010).

A contendere il posto dei cinque in nomination, poi individuati dalla Commissione, anche Pietro Zotti e Pietro Fanelli. Ricordiamo inoltre, che la commissione della “Top XI” non prenderà in considerazione i giocatori attualmente in attività nel Bitonto e non valuterà chi abbia indossato la maglia neroverde per una sola stagione.

Come detto, le votazioni sono già in corso sulla pagina Facebook del Bitonto Calcio: ad ogni giocatore corrisponderà un like, che andrete a selezionare a seconda della vostra preferenza. Si potrà votare il “l’esterno sinistro numero 11 del secolo” fino alle ore 18 di giovedì prossimo, 6 maggio, e nel corso della prossima puntata del “Ruggito Neroverde” verrà reso noto l’esito del sondaggio e verrà lanciata la votazione per il secondo esterno di centrocampo, quello di fascia destra.

La “Top XI del Centenario” è una iniziativa ideata da Ciccio Marrone e curata dall’Ufficio Stampa del Bitonto, sponsorizzata da “Azzaro Distribuzioni”“Sgaramella Store”“Ottica Perrini”“Matsu”“Arcangelo Vitale Ingegnere”“Salierno Pasticceria”“We Work”, “Cartolibreria del Corso” e “Libreria Raffaello – Mondadori Point”.

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Respinto il ricorso contro il Picerno – U.S. Bitonto Calcio

Brutte notizie, per il Bitonto, dalle decisioni odierne del Giudice Sportivo.

Oltre al turno di squalifica per il difensore Danilo Colella, per somma di ammonizione, e che salterà la sfida contro il Brindisi, è arrivato il responso in merito al ricorso presentato dalla società neroverde per la gara contro il Picerno dello scorso 18 aprile, respinto ai danni del Bitonto. Inoltre, da segnalare, in riferimento alla gara di ieri pomeriggio, contro la Team Altamura, il preannuncio di reclamo della formazione murgiana.

Questo il testo integrale pubblicato nel pomeriggio, in riferimento al ricorso per la gara contro il Picerno.

Gara del 18/4/2021 AZ PICERNO – BITONTO CALCIO

Il Giudice Sportivo, letto il reclamo fatto pervenire, a seguito di tempestivo preannuncio e specifica riserva scritta presentata prima dell’inizio gara, dalla società BITONTO CALCIO all’Arbitro, con il quale si chiede che venga inflitta all’AZ PICERNO la punizione della perdita della gara in esame, ovvero, in via subordinata, disporre la ripetizione della gara, per violazione della Regola n.1, comma 10 del Regolamento del Giuoco del Calcio, relativa alla larghezza delle porte del terreno di gioco A. Mancinelli località Santa Venere di Tito (PZ), determinando l’irregolare svolgimento della gara in epigrafe; lette le controdeduzioni inviate dall’AZ PICERNO, con cui si chiede il rigetto del reclamo, in quanto “pretestuoso e infondato in fatto e in diritto”, e la condanna della ricorrente alle spese di lite; rilevato che, secondo la ricostruzione della reclamante l’irregolarità andrebbe individuata nell’eccedenza di 2 cm della larghezza delle porte, che misurano 734 cm in luogo dei 732 cm previsti dalla Regola n.1, comma 10 del Regolamento del Giuoco del Calcio; atteso che la medesima Regola 1, prevede altresì, a pagina 13 che “Per le misure delle porte, nelle gare della LND, della DCF e del SGS è tollerata una differenza di 2 cm in eccesso o in difetto, in deroga alla normativa internazionale”; rilevato, peraltro, come il supplemento di rapporto depositato dall’Arbitro unitamente al referto di gara è inequivoco nell’affermare che il Direttore di gara ha: “provveduto, alla presenza di entrambi i dirigenti accompagnatori delle società, alle misurazioni richieste, risultate regolari e trascritte sulla riserva allegata”.

Delibera:

di respingere il reclamo;di convalidare il risultato della gara conclusasi con il punteggio di 2-1 in favore dell’AZ PICERNO;di addebitare la tassa di reclamo sul conto del BITONTO CALCIO;di condannare il BITONTO CALCIO al pagamento delle spese in favore dell’AZ PICERNO, per un importo pari ad euro 500, a titolo di responsabilità per lite temeraria in forza dell’art. 55, comma 1, C.G.S.

Bitonto, Loseto: «Spiazzati dall’assetto tattico dell’Altamura. Col Brindisi con chi è rimasto a disposizione»


Arriva un punto per il Bitonto nel recupero giocato ieri contro il Team Altamura. Un punto che probabilmente scontenta entrambe visto che la distanza dalla zona play-off rimane praticamente immutata per tutte e due le compagini.

A commentare la prestazione dei neroverdi è il suo allenatore Valeriano Loseto: «Nel primo tempo siamo stati spiazzati dall’assetto tattico dell’Altamura. Non ce lo aspettavamo che si schierasse 3-4-3. Abbiamo concesso loro diverse possibilità di palleggio e non siamo stati bravi nel ripartire nello sfruttare qualche occasione che abbiamo creato. Nel secondo tempo l’intensità è stata quella di una vera partita di calcio. Ci siamo compattati, abbiamo avutro tre o quattro occasioni e la gara poteva avere un epilogo diverso ma credo che alla fine il risultato vada bene ad entrambe. Questo è un risultato che ci permette di continuare a lottare per centrare l’obiettivo play-off. Infortunio Petta? La dea bendata continua a voltarci le spalle per quanto riguarda gli infortuni, non è possibile perdere qualche pezzo ogni partita che giochiamo. Domenica affrontiamo una signora squadra come il Brindisi che verrà da noi per cercare di fare punti salvezza e noi dovremo affrontarla con gli uomini rimasti a disposizione. Noi abbiamo un obiettivo importante da centrare e qualsiasi squadra vorrà batterci dovrà sudare le proverbiali sette camice, come ha fatto l’Altamura che se l’è giocata a viso aperto. Noi cercheremo partita dopo partita di fare il massimo e centrare il nostro obiettivo».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Mario Licinio è il secondo centrocampista centrale del secolo neroverde – U.S. Bitonto Calcio

Mario Licinio è il secondo centrocampista centrale del secolo neroverde.

Il calciatore bitontino degli anni ’60-’70 si è aggiudicato il contest relativo alla maglia numero 8 della “Top XI del Centenario”, avendo conquistato ben 263 voti. È stato un autentico testa a testa, risolto a suo favore solo nelle ultimissime ore, con Michele Marinelli (anni ’80), che si è fermato a quota 229 preferenze. Al terzo posto si è classificato Giulio Mastrolonardo (anni 2000-2010), con i suoi 30 voti. Poche reactions ma tantissimi attestati di stima tra i commenti per Luciano Aprile (anni ’70), posizionatosi al quarto posto davanti ad Antonio Di Gioia (ani ’50), giunto sull’ultimo gradino della graduatoria.

Licinio dunque va ad affiancare Gianfranco Cannone nel cuore del centrocampo della squadra dei “magnifici undici” del centenario neroverde, indossando la maglia numero 8. Si accomoda in panchina Marinelli, pronto a scendere in campo con la casacca numero 18.

La “Top XI del Centenario” è una iniziativa ideata da Ciccio Marrone e curata dall’Ufficio Stampa del Bitonto, sponsorizzata da “Azzaro Distribuzioni”“Sgaramella Store”“Ottica Perrini”“Matsu”“Arcangelo Vitale Ingegnere”“Salierno Pasticceria”“We Work”, “Cartolibreria del Corso” e “Libreria Raffaello – Mondadori Point”.

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Triarico risponde a Tedesco: solo un pari tra Bitonto ed Altamura


Finisce con un pari la gara tra Bitonto e Team Altamura giocata oggi al “Città Degli Ulivi”. La partita, valida come recupero della ventunesima giornata, ha visto la squadra di Valeriano Loseto affrontare quella di Alessandro Monticciolo per un derby assolutamente non scontato.

Pronti via e dopo quindi minuti di match il piano tattico dei neroverdi deve cambiare. Si fa male il difensore centrale Petta in uno scontro di gioco. Loseto allora manda in campo l’attaccante esterno Triarico e passa così da un 3-5-2 ad un 4-3-3 a specchio con quello studiato da Monticciolo.

Il primo tempo in ogni caso è più di studio con le due formazioni che stentano a scoprire le proprie carte per timore di rompere l’equilibrio. Finisce così che le squadre in campo diano vita ad una prima frazione di gioco avara di emozioni.

Nella ripresa invece si passa all’azione ed a farlo è il Team Altamura che al primo giro di lancette è già avanti. Lorenzo mette il turbo e pennella per Tedesco che incoccia il cuoio spedendolo alle spalle di Zinfollino.

Prova a rispondere subito il Bitonto ma il siluro di Tricarico, imbeccato da Lattanzio, finisce alto con Donini che tira un sospiro di sollievo. Sei minuti dopo ci prova Biason dai venti metri, il suo shoot è centrale e l’estremo difensore ospite non ha problemi nel parare. Al quarto d’ora è invece la volta di Lattanzio, la conclusione anche stavolta è fuori misura e non centra lo specchio della porta.

Le fatiche neroverdi sono ripagate al 21′ quando Tedesco la mette tesa verso il centro dell’area, Donini smanaccia e Triarico si avventa sul cuoio di testa infilando il gol del pareggio.

La gara sembra riaccendersi. Ora anche il Team Altamura prova a trovare la via del gol al pari del Bitonto ma fatto salvo un contropiede sciupato da Lattanzio che non riesce a concludere verso la porta, la partita non vive più vere emozioni forti.

Il pareggio alla fine sembra il risultato più giusto ma anche quello più inutile per la classifica di entrambe.

Bitonto – Altamura 1-1

Bitonto (3-5-2): Zinfollino; Milani, Petta (15’ p.t. Triarico), Colella D.; Colella S., Piarulli (40’ s.t. Mariani), Biason, Montinaro (17’ s.t. Tedesco), Tarantino (39’ s.t. Di Modugno); Palazzo (39’ s.t. Esposito), Lattanzio. A disp. De Lucia, Passaro, Nannola, Zaccaria. All.: Loseto.

Team Altamura (3-4-3): Donini; Gambuzza (27’ s.t. Lanzolla), Errico (30’ s.t. Bozzi G.), Pantano; Lo Russo (18’ s.t. Spano), Logoluso, Baradji (19’ s.t. Langone), Fedel; Casiello, Tedesco, Lorenzo (18’ s.t. Kanoute). A disp.: Bozzi L., Ansani, Sisalli, Lucchese. All.: Monticciolo.

Arbitro: sig. Gianluca Renzi (Pesararo)
Assistenti: Mirko Bartoluccio (Vibo Valentia) e Justin Dervishi (San Benedetto del Tronto)
Reti: 1’ st Tedesco, 21’ st Triarico
Recupero: 1′ p.t.; 4′ s.t.
Ammonini: Colella S. (B), Baradji (T.A.), Colella D. (B), Milani (B),Tedesco (B).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Dal gol all’Altamura al “Ruggito Neroverde”. Ospite questa sera Vittorio Triarico – U.S. Bitonto Calcio

Giovedì ed è tempo di segnarsi l’appuntamento serale col “Ruggito Neroverde”, l’approfondimento dedicato interamente al Bitonto Calcio, curato da Radio Doppiozero e condotto dal giornalista Davide Abrescia, in onda questa sera appunto in diretta a partire dalle ore 20,30, sulla pagina Facebook di Radio00 e del Bitonto Calcio.

Ospite – e non poteva essere altrimenti – di questa puntata all’indomani della sfida contro la Team Altamura, sarà Vittorio Triarico, protagonista del gol del pareggio dei neroverdi, al ritorno in campo dopo tante settimane, nella sfida contro i biancorossi murgiani.

Con l’esterno offensivo di Mesagne, in collegamento streaming, ovviamente l’analisi della gara di ieri pomeriggio, il polso della situazione in casa Bitonto e le aspettative personali e non in questo finale di stagione, a partire dalla sfida contro il Brindisi, fino a finire alla lotta per un piazzamento playoff.

Non mancheranno le domande anche di Mario Sicolo, direttore del “Da Bitonto”, e di Giuseppe Urbano, collaboratore dell’Ufficio Stampa del Bitonto Calcio, i quali – assieme a Nicolangelo Biscardi – affronteranno anche la finestra della “Top XI del Centenario”, col risultato e l’annuncio del vincitore del secondo ruolo di centrocampista centrale e con la presentazione delle cinque nomination per la maglia numero 11, ovvero quella dell’esterno sinistro.  

Pertanto, ancora una serata ricca di spunti di riflessioni a tinte neroverde. Da seguire rigorosamente in diretta col “Ruggito Neroverde”, a partire dalle 20,30!

Il premio “NAGLIERI” contro al Taem Altamura a Turu Biason – U.S. Bitonto Calcio

Per il premio “Gaetano Naglieri”, i giornalisti bitontini – Nicola Lavacca (La Gazzetta dello Sport), Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno), Mario Romano (Datasport), Pasquale Scivittaro (Da Bitonto), Danilo Cappiello (Bitontolive) e Massimiliamo Dilettuso (TuttocalcioPuglia) – hanno eletto Turu Biason migliore in campo del Bitonto nel match contro la Team Altamura: premiata dunque la prestazione del centrocampista argentino, autentico lottatore e costruttore di gioco nel cuore della manovra neroverde.

Il premio “Gaetano Naglieri” è sponsorizzato da Foodness, sponsor ufficiale U.S. Bitonto Calcio.

Finisce 1-1 tra Bitonto e Team Altamura – U.S. Bitonto Calcio

Il rientrante Triarico riacciuffa i murgiani e tiene in vita i neroverdi nella corsa playoff, dopo una partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre

Bitonto e Team Altamura pareggiano uno a uno al “Città degli Ulivi” e lasciano inalterati i loro programmi legati alle ambizioni post season del Campionato nazionale di Serie D – girone H. Nonostante il caldo quasi estivo, le due contendenti danno vita ad un match vibrante (soprattutto nella ripresa) dimostrando di non accontentarsi del punticino, in questo recupero della ventunesima giornata che, per i bitontini, vuol dire riallineamento definitivo del proprio calendario.

La partita.

Loseto e Monticciolo cambiano parecchio rispetto alle ultime uscite negative di Bitonto e Altamura che, per uno dei tanti scherzi della sorte di questo Campionato pandemico dal calendario a dir poco strano, sono avvenute per entrambe contro il Picerno. Non cambia il modulo di fiducia dei due condottieri (il 3-5-2), tuttavia, tra infortuni e scelte tecniche, l’allenatore dei neroverdi getta nella mischia Milani, Silvio Colella, Piarulli e Palazzo al posto rispettivamente di Nocerino, Di Modugno, Mariani e Taurino. Dall’altra parte, mister Monticciolo non è da meno e cambia ben cinque uomini rispetto allo sfortunatissimo match di domenica, perso 2-1 in casa contro i picernesi: dentro Errico, Lo Russo, Logoluso, Gambuzza e Lorenzo in luogo di Kanoute, Lucchese, Lanzolla, Guadalupi e Spano. Non mancano nemmeno gli ex della partita, come Biason, Palazzo, Ansani, Bozzi ed un numero atipico di under titolari (cinque a schieramento), per delicati scontri diretti come quello in programma oggi al “Città degli Ulivi”.

Errico e Gambuzza, di testa su corner, provano a spaventare Zinfollino ma l’urlo strozzato in gola è ben lontano dall’essere avviato.

Al 17’ fuori Petta per infortunio muscolare e dentro Triarico, al rientro dopo mesi di inattività; Loseto ridisegna il Bitonto con il 4-3-3. Silvio Colella e Tarantino terzini, non cambia nulla in mezzo al campo, mentre il neoentrato Triarico e Palazzo si piazzano ai lati di capitan Lattanzio.

Iella senza fine per il Leoncello, dunque, già alle prese conle indisponibilità di Nocerino, Capece e Taurino, oltre ai lungodegenti Figliola, Sirri, Dicecco, Palmisano e Genchi. 

Ancora Errico di testa, palla a lato di poco alla destra di Zinfollino.

I padroni di casa arrivano la prima volta al tiro con Palazzo, imbeccato da un cross basso di Triarico dalla destra. Siamo al 25’ e il destro dell’attaccante bitontino finisce sull’esterno-rete della porta difesa dal bravo e coraggioso Donini, autore in precedenza di un paio di disimpegni dall’alto coefficiente di personalità.

Minuto 29: l’occasione più nitida di tutto il primo tempo viene “confezionata” e sprecata clamorosamente da Milani – che cicca la sfera scodellata in verticale – e Casiello. Per fortuna dei neroverdi, il tentativo a botta sicura del numero 11 murgiano è tanto maldestro quanto distante dai legni della porta difesa da Zinfollino. Finisce qui, a reti inviolate, sotto un sole più che primaverile e con una sterilità offensiva dei bitontini figlia anche delle tante assenze forzate.

Secondo tempo.

Bastano appena venti secondi a Tedesco per portare gli ospiti in vantaggio, su pennellata da destra di Lorenzo. Terzo sigillo personale su cinque partite, per il centravanti altamurano tornato a casa dall’Audace Cerignola. 0-1.

Due minuti dopo, intelligente sponda all’indietro di Lattanzio per l’accorrente pendolino della fascia destra, Triarico. Il destro del mesagnese è potente ma impreciso e termina alto sulla traversa.

Ci prova anche Biason con un collo radente da fuori, para bene a terra Donini.

Al minuto 15, stop delizioso e tiro impreciso di Lattanzio in area di rigore.

Fuori Montinaro, dentro Tedesco (quello campano) per mister Loseto che gioca a rischiatutto e schiera i suoi con un iperoffensivo 4-2-4.

Poco prima del 22’ del secondo tempo, la prima rete in neroverde del rientrante Triarico riporta la contesa in parità. Cross perfetto da destra di Tedesco, Lattanzio la sfiora di testa e mette in controtempo Donini che, da pochi passi, smanaccia proprio sulla “pelata” di Triarico cinico e lesto a seguire gli sviluppi di tutta l’azione. 1-1.

26’: traversa-cross beffarda di Spano.

32’: il Bitonto spreca incredibilmente una ripartenza condotta da uno stremato Silvio Colella e non finalizzata a dovere da Lattanzio, rimontato dal più fresco Langone poiché mal servito sulla corsa dal giovane esterno barese.

Sessanta secondi più tardi, ci prova Spano da lontano. Rima che non piace Zinfollino, bravo a disinnescare in due tempi la bordata del 19 avversario.

Finale di partita vibrante, nonostante il caldo e la fatica evidentemente incalzanti sui protagonisti in campo, con due squadre intenzionate a conquistare l’intera posta in palio (biancorossi con il tridente, Bitonto con Lattanzio, Tedesco, Esposito e Triarico sino al triplice fischio).

44’: Esposito ad un passo dal gol con una girata mancina dal limite dell’area piccola. Donini salvato da una deviazione provvidenziale davanti a lui. Non c’è più tempo per provare a vincerla, infatti la partita del “Città degli Ulivi” termina 1-1.

Domenica 2 maggio, Bitonto chiamato (come sempre sarà fino alla giornata numero 34) alla vittoria interna contro un Brindisi arrancante in zona playout e Team Altamura impegnata tra le mura amiche del “Tonino D’Angelo” contro il mai domo Nardò di mister Danucci.

RECUPERO 21^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – TEAM ALTAMURA 1 – 1

Reti: 1’ st Tedesco, 22’ st Triarico

BITONTO: Zinfollino, Colella S., Colella D., Milani, Biason, Petta (17’ pt Triarico), Piarulli (40’ st Mariani), Montinaro (17’ st Tedesco), Palazzo (40’ st Esposito), Lattanzio (C), Tarantino (40’ st Di Modugno).

A disp.: De Lucia, Passaro, Nannola, Zaccaria. All. Loseto

TEAM ALTAMURA: Donini, Errico (30’ st Bozzi G.), Lo Russo (18’ st Spano), Logoluso, Gambuzza (C) (27’ st Lanzolla), Pantano, Fedel, Baradji (19’ st Langone), Tedesco, Lorenzo (18’ st Kanoute), Casiello.

A disp.: Bozzi L., Ansani, Sisalli, Lucchese. All. Monticciolo

Arbitro: Renzi (Pesaro). Assistenti: Bartoluccio (Vibo Valentia) e Dervishi (San Benedetto del Tronto).

Ammoniti: Colella S., Colella D., Milani, Tedesco (B), Baradji (A).

Note: minuti di recupero 1 pt – 4 st.

Le interviste del centenario. Puntata 4 – U.S. Bitonto Calcio

TI RICORDI… VINCENZO MODESTO?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Quarto appuntamento dedicato al Figlio del Centro Storico per eccellenza, il capitano di Bitonto del Bitonto idolo e modello di calciatore attaccato a “quella” maglia sia per i tifosi più giovani sia per quelli appartenenti alla generazione loro precedente. Stiamo parlando di Vincenzo Modesto, quasi dieci anni pieni in neroverde (nonostante lui ne abbia solo 32 e giochi ancora a pallone…) e una pesantissima fascia al braccio indossata sempre con fierezza, con un senso di responsabilità che gli ha permesso di gustare, come pochi altri, il dolce sapore della gloria e l’amarezza delle delusioni più cocenti, allo stesso tempo. Ma i matrimoni, si sa, vengono contratti e devono poi essere alimentati “nella gioia e nel dolore”, come il calciatore dal talento cristallino e l’uomo della Città Vecchia sanno benissimo, avendo vissuto tutto e direttamente sulla sua pelle. Di indomabile Leone Neroverde.

“Il BITONTO è per me l’amore di una vita intera, motivo di gioia, orgoglio…ma anche di delusione…Comunque emozioni forti, come può dare solo una vera e infinita storia d’amore”. Pensieri, sentimenti e concetti di Vincenzo Modesto in persona, apparsi di recente sul suo profilo Facebook. Perché? Non possono esserci sempre parole valide, razionali per spiegare certe emozioni o fotogrammi di vita che ti trafiggono mente e cuore senza volerlo, senza saperne talvolta il perché. Appunto… Semplicemente grazie di tutto, Vincenzo. Buona lettura, gente.

Ciao Vincenzo. Il Bitonto Calcio ha ricoperto una fetta molto ampia e profonda non solo della tua vita sportiva, ma anche e soprattutto personale. Ricorda ai nostri lettori le “fasi” che hai trascorso con i colori neroverdi addosso.

“Dopo i miei primi passi calcistici nell’Olimpia, fino ai 14-15 anni, sono andato a Giulianova per una ventina di giorni. La società abruzzese, allora militante in Serie C, era interessata a me a tal punto da volermi inserire nel futuro organico della squadra Primavera, nonostante fossi ancora un ragazzino. Ma arrivò la chiamata del Bari ed io feci l’errore, pur di avvicinarmi a casa e giocare nelle Giovanili della squadra pugliese più prestigiosa per noi della provincia barese, di lasciare il Giulianova dove davvero stravedevano per me e dove avrei potuto fare in tempi brevi il debutto in C. L’esordio a Bitonto l’ho fatto grazie a mister Zunico, stagione 2007-2008 (si era in Serie D e ci si giocava la promozione in C con il Barletta…), poi una breve parentesi a Brindisi e altre due stagioni a seguire a Bitonto, con Ruisi e Pizzulli allenatori. Poi il fallimento e la ripartenza del calcio neroverde dalla Terza Categoria; io, nel frattempo, ebbi una positiva esperienza a Corato (dove Vincenzo ha lavorato con l’attuale allenatore dei leoncelli, Valeriano Loseto, ndr) per poi tornare nella mia città, in Prima Categoria, non mollando più la maglia neroverde fino alla ‘fusione’ con l’Omnia Bitonto”.

Per non parlare dell’onore/onere di aver indossato, da bitontino purosangue, la fascia di capitano della squadra della tua città…

“Indossare quella fascia mi ha dato delle responsabilità difficili da spiegare a parole… Mi ha spinto per anni a dare non il 100% in campo, ma molto di più. Mi ha spinto a motivare i compagni in campo, ma anche e soprattutto a tenere alto il loro morale nei momenti di grandi difficoltà societarie, che non sono mancate in passato… È stato un vero orgoglio, per me giovane bitontino, ma in alcuni momenti è stato anche un grande peso, perché essere il capitano di una squadra quando tutto è comodo e facile non è la stessa cosa di farlo quando la società non ha risorse e, magari, ci sono mensilità arretrate da ‘giustificare’ ai compagni di spogliatoio”.

A tutt’oggi molti tifosi, giovani e meno giovani, vedono in te proprio il capitano ideale della storia recente del pallone cittadino. Secondo te, perché a Bitonto c’è questo attaccamento a Vincenzo Modesto, anche se non sei più un giocatore del Leoncello ormai da tre stagioni?

“Forse perché sono un Figlio del Centro Storico, con una famiglia alle spalle tutta con le radici piantate in questa città. Credo di aver rappresentato e di rappresentare tutt’ora la bitontinità verace, pura e genuina. I miei concittadini che venivano a tifare allo stadio hanno probabilmente visto in me il loro ‘sfogo’, il loro riscatto sociale attraverso il calcio. Conoscendomi, in me avranno sicuramente trovato più un amico o un parente che un calciatore sempre pronto a sacrificarsi per quella maglia con un’etica da professionista, nonostante si giocasse in D, Eccellenza o addirittura Prima Categoria… Sono sempre stato un ragazzo semplice, umile, schivo ma comunque a disposizione di tutti coloro che, in difficoltà, sono venuti a chiedermi qualcosa”.

Altruista e appunto Modesto, il nostro Vincenzo. Di nome e di fatto…

Cosa hai dato, anche fuori dal campo, e cosa hai ricevuto da questa squadra, nei tanti anni in cui vi sei stato dentro, nel suo cuore pulsante?

“Il Bitonto mi ha dato tanto, gioie e dolori. Sono diventato uomo parallelamente alle stagioni di questa squadra, esordendo da ragazzo e indossando la fascia di capitano nemmeno trentenne. Quando sono tornato in Prima Categoria, rifiutando squadre di Eccellenza e Serie D, ho dimostrato anche a me stesso che i colori neroverdi sono per me molto più che semplice sport. Sono infatti una ragione di vita”.

Il momento più difficile e la gioia più grande che hai vissuto in neroverde.

“La gioia più grande è stata senz’altro la conquista del Triplete Campionato di Promozione-Coppa-Supercoppa nella stagione 2013-2014, con mister Di Venere in panchina. Ho anche un quadro a casa con maglia, fascia, foto mia con la Coppa in braccio e medaglia. Da ricordare anche il famoso Barletta – Bitonto di Campionato, stagione 2007-2008, quando mi sono ritrovato a giocare giovanissimo davanti ad un numero di spettatori ed a coreografie mai più viste in seguito, se non a Brindisi, in parte. Tra i momenti più brutti c’è senz’altro la retrocessione con Pizzulli in Eccellenza, dopo un’assurda doppia finale playout contro il Pisticci, ed il successivo fallimento societario”.

Nella scorsa uscita de “Le interviste del Centenario”, proprio Massimo Pizzulli ha ricordato te e Cantatore come i suoi due fedelissimi guerrieri che in quel famigerato Campionato fecero di tutto per salvare una squadra e, soprattutto, una società in enorme difficoltà… Cosa puoi dirci di più in merito a quell’annata ed al tuo rapporto personale con mister Pizzulli?

“Ho condiviso tanto, tutto con i miei compagni di spogliatoio. Da un punto di vista umano, ma anche materiale… Ricordo un mister Pizzulli giovane, alle sue prime esperienze in panchina, pieno di entusiasmo, carico, poi bitontino e neroverde come me. Visto il nostro rapporto e quello che abbiamo condiviso quell’anno, non nascondo che un po’ di delusione c’è stata, quando è tornato a Bitonto per il primo anno di Serie D dopo la fusione Omnia-US. Mi aspettavo una sua chiamata, sì, sono sincero, perché lui sapeva e sa benissimo cosa avrei potuto portare in quello spogliatoio. Poi avrei potuto pure ‘fare panchina’, non importa, perché le scelte tecniche spettano esclusivamente all’allenatore e vanno sempre rispettate, ma Vincenzo Modesto avrebbe potuto solo aiutare Massimo Pizzulli, ne sono strasicuro! Tutto ciò, però, non ha intaccato la stima e l’affetto che nutro sinceramente nei suoi confronti. Non sarà mai un mio nemico, anzi, lo reputo a tutt’oggi uno di quelli che ha sempre tenuto e fatto tanto per il calcio bitontino!”.

La squadra più forte in assoluto nella quale hai avuto il piacere di giocare e qual è la stagione in cui, secondo te, hai militato nel Bitonto più attaccato ai colori della nostra città?

“I giocatori del Bitonto più attaccati ai colori neroverdi con cui ho giocato contemporaneamente sono stati Roselli, Colamorea, Pazienza, Ricciardi, Naglieri, Aloisio e anche tutti quelli con cui ho giocato negli ultimi anni di Eccellenza. Le squadre più forti sono state, secondo me, quelle allenate da Zunico, De Candia e Zinfollino. A tal proposito, vorrei dire che gente come De Santis, Zotti, Buttazzoni, Rana, Laviano, Manzari, Moscelli e tanti altri è stata portata a Bitonto dai presidenti e dalla dirigenza di quella ‘vecchia guardia’ con cui ho condiviso non solo i miei anni più belli, ma anche quelli più duri e difficili. Bisogna, credo, riconoscere anche i loro meriti”.

C’è una persona in particolare a cui sei rimasto particolarmente legato anche dopo la fine del vostro rapporto sportivo in neroverde? Non necessariamente un compagno di spogliatoio, magari un collaboratore, un dirigente, un allenatore o un presidente.

“A parte tutti i calciatori bitontini, a cui sono molto legato, Nicola Roselli è sempre stato per me un punto di riferimento. Anche quando ero io il capitano in campo, mi rivedevo in lui, era lui il mio modello, anzi, vi dirò di più… Fu lui in persona a cedermi la fascia di capitano durante uno degli allenamenti settimanali; era lui quell’anno il capitano scelto, ma decise di cedermi i gradi di capitano, un grande gesto che non dimenticherò mai. Sono rimasto particolarmente legato a Nando Terrone, Francesco Morgese, Emanuele Santoruvo, Vincenzo Cariello, ma sono in contatto con tutti, dopo quasi 10 anni (intensissimi) di Bitonto. Ricordo sempre con estremo piacere anche mister Pettinicchio, colui che mi ha anche reinventato mezzala, con lui c’è stato subito feeling, è stato un uomo vero che mi ha subito capito…”.

Segui sempre le vicende del Bitonto Calcio o hai deciso volutamente di distaccartene un po’?

“Seguo sempre il Bitonto, se pur volessi del tutto distaccarmene un giorno, sono sicuro che non ce la farei… E non ti nego che, anche quando sono stato ‘in partita’ con altre squadre, mi sono sempre informato nello spogliatoio. A fine primo tempo o a partita conclusa, mi è capitato spesso di prendere il cellulare e controllare il risultato del Leoncello…”.

C’è stata o ti aspettavi, negli ultimi anni, una chiamata dall’attuale Dirigenza? Magari per parlare di un tuo futuro ingresso nei quadri societari o, chissà, per dare ancora una mano in campo come calciatore!

“Tutt’ora, da calciatore in attività, mi aspetto sempre una chiamata dalla mia squadra del cuore. Ho ancora 32 anni e i miei anni in Serie D da protagonista sono lì a testimoniare che io quella categoria potrei ancora giocarla… Con la maglia del Bitonto addosso, poi, darei quel qualcosa in più che va oltre la professionalità del calciatore! Da tifoso, sono molto contento che ci sia Rossiello oggi a dare a questa città una concreta speranza di approdo in Serie C. Allo stesso tempo, mi dispiace per la questione stadio che si sta creando, perché si rischia di perdere uno degli ultimi treni per il professionismo… Vorrei però che in questo Bitonto del presidente Rossiello i grandi giocatori vengano a giocarci innanzitutto per il blasone, per il prestigio di questi colori e per il rispetto verso la città, parallelamente alla garanzia di serietà, di solidità che questa società dà a tutti coloro che hanno la fortuna di entrare a farvi parte”.

Secondo te, per augurare al Bitonto Calcio delle prospettive rosee, sarà fondamentale avere il maggior grado possibile di “bitontinità” in squadra e in società o potrebbe questo rappresentare addirittura un freno per le ambizioni (mai nascoste) di professionismo del Presidente Rossiello?

“Ci sono come sempre ‘pro’ e ‘contro’ perché non è più il Calcio di una volta, quando si giocava per la maglia in primis, non nascondiamoci… Sarà sempre più difficile vedere bitontini in squadra, con la crescita delle ambizioni e, mi auguro, delle categorie, però è una cosa che io auguro al Leoncello. Tra squadra e dirigenza, più bitontini saranno coinvolti, meglio è. E poi ci sono e sempre ci saranno ultras e tifosi bitontini a supportare i progetti virtuosi di questa città. Con loro io non ho mai avuto il minimo problema, tutt’ora ho un rapporto eccezionale sia con gli ultras di prima generazione sia con i più giovani”.

Chiudiamo con una domanda secca, a bruciapelo. Quanto ti piacerebbe tornare al “Città degli Ulivi” per respirare di nuovo l’erba e l’atmosfera del tuo stadio del cuore?

“La voglia è tanta, ma serve realismo. Sono tre stagioni ormai che manco dal ‘mio’ stadio e non vedo una partita del Bitonto. Non è facile per me tornarci da esterno… Una volta, Nicola De Santis, uno dei record men di presenze per un bitontino contemporaneo del Bitonto Calcio, mi portò allo stadio ‘a tradimento’; era tutto buio e mi venne da piangere, calpestando quell’erbetta. Mi passò una vita calcistica davanti agli occhi, fu durissima… Non sono pronto forse per tornarci, perché sento di poter ancora giocare sul quel campo e con quei colori addosso. Non sono pronto per fare solo lo spettatore”.

Carlos Biason: «Il mio ritorno a Bitonto me lo aspettavo un pò diverso»


Torna a parlare Carlos Biason, centrocampista del Bitonto. L’occasione è un intervista di tuttocalciopuglia è stato intervistato da tuttocalciopuglia. «Peccato non aver raggiunto la quinta vittoria consecutiva. Venivamo da quattro vittorie importanti e volevamo almeno prendere un punto a Picerno, ma ci prendiamo la prestazione che è stata importante. Dobbiamo guardare avanti e pensare già alla Team Altamura, che sarà un’altra partita difficile ma fondamentale nel nostro cammino verso i play-off».

Continua: “Negli scontri diretti, è vero, qualcosa è mancato. Non so se sia una questione di fortuna, ma sicuramente qualcosina ci manca e non ho ancora ben capito cosa. Negli scontri diretti va fatto, tutta la squadra ovviamente, qualcosina in più. Il mio ritorno a Bitonto me lo aspettavo un po’ diverso, mi aspettavo qualche vittoria in più per raggiungere i grandi obiettivi ma non bisogna pensare a quello che si è fatto ma bisogna pensare a quello che sta arrivando e a cercare di finire il campionato nella maniera migliore possibile. Alla fine tireremo una linea e vedremo dove siamo arrivati”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Verso la Team Altamura. Domani la presentazione del match con Mr Loseto – U.S. Bitonto Calcio

Sarà derby pugliese mercoledì al “Città degli Ulivi”: il Bitonto ospiterà infatti la Team Altamura nel recupero della 21^ giornata del girone H del Campionato di Serie D, gara rinviata lo scorso 7 marzo a causa delle positività al Covid-19 riscontrate in entrambi i gruppi squadra. In palio punti pesanti in quanto si sfideranno due squadre in lotta e a caccia di un piazzamento playoff.

Domani, giornata di vigilia e classico appuntamento con la conferenza stampa pre partita, in diretta a partire dalle ore 14 circa, sulla pagina Facebook del Bitonto Calcio. Ai microfoni, per presentare la sfida contro i biancorossi murgiani, ci sarà mister Valeriano Loseto.

La conferenza stampa si terrà in modalità streaming: pertanto, in ottemperanza alle restrizioni imposte dall’introduzione della “zona rossa”, i giornalisti e gli operatori dell’informazione potranno partecipare ugualmente alla conferenza stampa, proponendo le loro domande contattando direttamente l’Ufficio stampa dell’U.S. Bitonto Calcio, nella persona del responsabile, Nicolangelo Biscardi.

Test anti Covid-19, gruppo squadra neroverde negativo ai tamponi – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che quest’oggi l’intero gruppo squadra si è sottoposto al canonico ciclo di tamponi rapidi antigene anti Covid-19: per tutti i componenti, l’esito del test è risultato negativo.

Pertanto, la formazione neroverde potrà scendere regolarmente in campo nella giornata di mercoledì 28 aprile, per la gara contro la Team Altamura, in programma alle ore 15, allo stadio “Città degli Ulivi”, e valevole come recupero della 21^ giornata del girone H del Campionato nazionale di Serie D.

La terna arbitrale per la sfida contro la la Team Altamura – U.S. Bitonto Calcio

Dopo la domenica di sosta del 25 aprile, utilizzata dalla LND per recuperare alcune gare rinviate nelle scorse settimana, torna in campo mercoledì 28 aprile il Bitonto, che ospita al “Città degli Ulivi” la Team Altamura nel recupero proprio della 21^ giornata, 4^ del girone di ritorno, del girone H del Campionato nazionale di Serie D, rinviata lo scorso 7 marzo a causa delle positività al Covid-19 riscontrate nei gruppi squadra di entrambe le formazioni.

Questa mattina, intanto, definita la terna arbitrale del match che opporrà i neroverdi ai murgiani biancorossi: a dirigere l’incontro sarà il sig. Gianluca Renzi della sezione di Pesaro.

Gli assistenti che lo coadiuveranno saranno il sig. Mirko Bartoluccio della sezione di Vibo Valentia e il sig. Justin Dervishi della sezione di San Benedetto del Tronto