Juve, cessioni in vista: per Bentancur si fa sotto l’Aston Villa

Possibile offerta in arrivo per l’uruguaiano. Per Morata al Barça da valutare i problemi economici dei catalani. Ramsey e Arthur: situazione in stallo. Kaio Jorge: si è fatta avanti la Salernitana ma si cerca la sistemazione ideale

La tranquilla settimana di esaltazione della Juventus vive anche di cessioni. Morata, Arthur, Bentancur, Ramsey, Kaio Jorge: tutto in evoluzione, forse tutto possibile. L’uomo del giorno, secondo i rumor, è Rodrigo Bentancur: l’uruguaiano piace all’Aston Villa, che ha mandato il capo osservatore a vederlo domenica sera a San Siro. Un’offerta in arrivo? Possibile, tenendo presente che una quota non lontana dal 40% dell’incasso andrebbe, per vecchi accordi, al Boca Juniors. Di sicuro, non c’è ancora accordo tra Villa e calciatore.

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C’è invece un grande accordo tra Alvaro Morata e il Barcellona: promessi sposi. Morata vuole andare da Xavi, Xavi vuole Morata prima di tentare l’assalto ad Haaland. Manca il via…

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Juve-Vlahovic: chi è il procuratore Ristic. E c’è il figlio del presidente serbo

Darko Ristic, 36 anni, ha studiato proprio a Firenze. Con lui anche il 24enne Danilo Vucic, amico dell’attaccante e figlio del capo dello stato, anche se la sua partecipazione attiva è stata smentita. Nella scuderia pure Radonjic e Durdonic

Il futuro di Dusan Vlahovic ruota anche intorno ai suoi agenti. A coloro che da un po’ di tempo si erano chiusi nel silenzio e ai quali la Fiorentina aveva chiesto di venire allo scoperto per definire il futuro dell’attaccante serbo, da subito.

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Dall’Uruguay, ufficiale: Torreira positivo al Covid. La nota della Celeste

“La AUF (Federazione uruguagia analoga alla FIGC) comunica che nella giornata di oggi due giocatori, Lucas Torreira e Diego Rossi, sono risultati positivi al Covid“. E’ quel che si legge nella nota ufficiale diffusa su Twitter dall’Uruguay, che aveva convocato il centrocampista viola per i prossimi impegni di qualificazione a Qatar 2022.

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Calciomercato, Vlahovic il top: ecco i 10 colpi più costosi di sempre in Serie A

Uno dei primi investimenti della Juve nel mercato invernale. Supera di poco Nicolò Rovella, preso a 20 milioni l’anno scorso e lasciato in prestito a Genoa per tutta la stagione. Caldara ha fatto un percorso simile: Agnelli ha investito 15 milioni più 6 di bonus nel gennaio 2017, quando era la rivelazione dell’Atalanta. Con i bianconeri, però, non ha mai giocato un minuto. Via al Milan in estate. L’avventura al Duomo andrà male, solo 2 presenze. Oggi gioca titolare nel Venezia.

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Zoff: “Presidente della Repubblica? Ieri un voto, oggi speriamo di più”

Intervenuto su Rai Radio 1, la leggenda della Juve Dino Zoff ha parlato del voto ricevuto per l’elezione del Presidente della Repubblica

In vista della fine del mandato di Sergio Mattarella, ieri al Quirinale sono iniziate le votazioni per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica italiano. Come spesso accade le prime votazioni non riescono ad essere decisive, con i vari partiti ancora alla ricerca di un nome che possa accontentare tutti. Per questo molte schede elettorali vengono lasciate in bianco, mentre altri voti vengono assegnati ai personaggi più disparati.

Ieri alcuni voti sono andati ad esempio al conduttore Amadeus, altri al famosissimo Alberto Angela. Nel mondo dello sport ben tre voti per il presidente della Lazio Claudio Lotito, uno alla leggenda della Juventus Dino Zoff. L’ex portiere intervistato su Rai Radio 1 nel corso del programma “Un giorno da pecora” ha ammesso in maniera scherzosa: Oggi spero di ricevere almeno due voti. La leggenda bianconera ha…

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Cassano sbarca su Instagram, Materazzi: “Non fare casini”. La risposta è eloquente

La prima raccomandazione per l’ex giocatore, che ha deciso di creare un suo profilo su Instagram, è arrivata dall’ex Inter Materazzi

Refrattario all’uso dei social da sempre, alla fine si è convinto e anche lui è sbarcato sui social. Antonio Cassano parla di calcio soprattutto attraverso la Bobo TV dove con Vieri, Adani e Ventola dice la sua sugli argomenti di attualità del calcio italiano e non solo. Ma chissà che ora non usi pure il suo profilo per raccontare la sua passione e magari, perché no, per regalare qualche pezzo di vita privata. Di solito era la moglie, Carolina Marcialis, a parlare per lui attraverso il suo profilo. Ora Antonio potrà fare da sé. E gli è arrivata la prima raccomandazione.

Quella di un altro ex Inter come lui, Marco Materazzi: “Ora, lo so che sei appena approdato su Instagram – gli ha scritto in un post – ma devi stare calmo. Non fare casini. Ok?”.

L’ex calciatore ha risposto eloquentemente con un ‘grazie amico mio’. E poi nei commenti ha aggiunto:…

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Dusan Vlahovic tra Juventus, vita privata e curiosità: tutto sul serbo

Alla fine la sua casa di Firenze la sta davvero per lasciare. Sembrava difficile che Dusan Vlahovic abbandonasse la Toscana prima dell’estate, invece alla fine la voglia di Juve ha avuto la meglio e chissà se a Torino continuerà ad essere lo stesso ragazzo che in questi anni, a Firenze, non ha mai derogato alle sue regole. In primis: la privacy. Vlahovic, che ama passeggiare in centro e spesso lo si incontra nei negozi più alla moda, è sempre disponibile per foto e autografi, ma quando chiude la porta di casa del suo privato mostra davvero poco.

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Juve-Vlahovic, accordo raggiunto con la Fiorentina: le cifre

La chiusura della trattativa è a un passo, resta da definire la formula del trasferimento, ma ormai sembrano non esserci più ostacoli al cambio di casacca. Decisiva la volontà del giocatore. Spunta Nandez per il centrocampo

La chiusura dell’affare ormai è a un passo: Dusan Vlahovic sarà molto presto un calciatore della Juventus. La trattativa con la Fiorentina, entrata nel vivo ieri, ha portato subito buoni frutti: tra i due club ci sarebbe già un accordo di massima sulla valutazione del giocatore. La proposta dei bianconeri di 67 milioni più bonus (per un totale che supera i 70 milioni) è stata accettata dalla società viola. Resta da definire la formula del trasferimento, ma ormai sembrano non esserci più ostacoli al cambio di casacca. Decisiva la volontà del giocatore, che ha rifiutato le proposte inglesi perché voleva solo la Juventus. Affare che si sarebbe dovuto fare a giugno, ma che i bianconeri hanno deciso di anticipare per garantirsi la Champions e per dare un…

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Gosens, Inter ecco cosa ti può dare il tedesco dell’Atalanta

I nerazzurri puntano l’esterno dell’Atalanta, cresciuto vistosamente con Gasperini: 11 gol in campionato l’anno scorso, 9 in quello precedente. È lui l’erede del croato a sinistra?

Simone Inzaghi ha provato sulla propria pelle cosa voglia dire fare i conti con Robin Gosens. Giugno 2020: Lazio avanti 2-0 a Bergamo, il tedesco riapre la partita e la Dea chiude 3-2. Tre mesi dopo, prima giornata di campionato il 30 settembre: dominio nerazzurro all’Olimpico, 4-1 con gol di Gosens ad aprire il match e assist dell’esterno per il 2-0 di Hateboer. Tutti conoscono Robin, ma Inzaghi forse un po’ di più. Ecco perché è proprio l’ex Vitesse l’obiettivo numero 1 sulla fascia sinistra, attualmente monopolizzata da Ivan Perisic ma probabilmente (difficile il rinnovo di contratto del croato) senza il suo padrone a partire da giugno.

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Lazetic al Milan, Vlahovic alla Juve: la rabbia dei tifosi rossoneri

La disparità fra i due nomi anima il popolo rossonero, polemico sul mercato. Ma c’è anche chi ci crede: “E se il ragazzino facesse meglio di Dusan?”

Il botta e risposta sui social finisce con ‘ic’. Vlahovic? Lazetic? Entrambi. I tifosi rossoneri discutono sui due cambi di maglia. Il primo in via di definizione, Dusan alla Juve negli ultimi giorni di mercato, l’altro fatto: Marko Lazetic al Milan, punta serba diciottenne in arrivo dalla Stella Rossa di Stankovic. “Predestinato”, “talento”, e… “nuovo Vlahovic”. Lo chiamano così. Sui social, però, il leitmotiv ricorrente è il confronto impari tra gli affari.

I due serbi

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“Noi il ragazzino e loro il bomber da venti gol?”, scrivono. Qualcuno lancia anche una provocazione: “Ma se Lazetic, preso a poco, dovesse far meglio di Vlahovic? Difficile eh, però se così fosse…”. Classe 2004, figlio e nipote d’arte, papà Zarko e zio Nikola hanno giocato per anni tra i professionisti….

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Milan, Lazetic firma per 5 anni. E in difesa si pensa ad un colpo simile

Oggi arriva il diciottenne della Stella Rossa il centravanti sarà subito disponibile. Bailly difficile, dietro si pensa a un altro baby

L’attacco rossonero ha recuperato dal passato i gol di Ibra, li ha trasferiti nel presente, e ora guarda anche al futuro: per oggi è atteso l’arrivo in città di Marko Lazetic, gioiellino della Stella Rossa. Un colpo in perfetto stile Milan: ha potenzialità tecniche che potrà valorizzare in rossonero, e l’investimento (oggi sostenibile: tre milioni più bonus) potrà in futuro aumentare il patrimonio del club. Anche il margine di rischio sembra essere minimo: del nuovo acquisto, serbo, classe 2004, i dirigenti rossoneri hanno studiato tutto. E poi sottoscritto l’affare. E anche addetti ai lavori più neutrali sostengono si tratti di un’ottima operazione. Cresciuto nel vivaio della Stella Rossa, oggi il settore giovanile più quotato di tutti i Balcani, Lazetic ha esordito in prima squadra e poi scelto di far esperienza nella B serba…

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Ivica Iliev, ds del Partizan: ‘Vlahovic meglio di Haaland. E la Juve…’

L’ex attaccante e direttore sportivo che lo vendette alla Fiorentina: “A 15 anni era già un fenomeno, per il suo gioco il vostro campionato è il massimo”

Ci sono due persone a Belgrado che possono testimoniare che Dusan Vlahovic a 16 anni era già una forza della natura: l’ex centrocampista della Roma Ivan Tomic, in quel 2016 tecnico del Partizan di Belgrado, che però non ama più parlare con i giornalisti di quei giorni. E Ivica Iliev, ex attaccante di Messina e Genoa, allora e oggi direttore sportivo del Partizan, l’uomo che lo vendette alla Fiorentina di Corvino.

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Stadi aperti al 50% a partire da Inter-Milan: spazio per 40mila?

De Siervo: “È il minimo sindacale”. Si parte oggi con la prevendita. E la capienza massima è meno lontana

Il campionato ricomincerà dal 50 per cento della capienza e dai quasi 40mila spettatori del derby di Milano. Un 50 per cento, si spera, con vista 100. Ma se la prima soglia non ha bisogno di nuovi interventi normativi, la seconda ovviamente potrebbe arrivare solo con un altro decreto. E qui naturalmente, il percorso è affollato di punti interrogativi, non tanto e non solo per il su e giù della curva epidemiologica, quanto per le incertezze di una situazione politica incandescente legata all’elezione del nuovo capo dello Stato. Fino alla possibilità di una caduta del governo che porterebbe a un rimescolare le carte con esiti tutti da verificare. Meglio partire da ciò che sembra a questo punto se non scontato, molto probabile: finito il periodo di autoriduzione del 50 per cento, suggerito in qualche modo dal premier e dal ministro della Salute, la Lega ovviamente non…

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Abraham quasi da record: come è diventato il mostro che voleva Mourinho – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video

Meno sorrisi e più cattiveria, più egoismo e precisione: l’inglese ha segnato già 17 gol in tutte le competizioni. Gliene mancano 7 per raggiungere Volk

“Cosa è meglio? Vivere da mostro o morire da uomo per bene?” si chiedeva Leonardo Di Caprio in ‘Shutter Island’. Proprio quello che Mourinho ha chiesto ad Abraham: vivere da mostro. E Tammy lo sta accontentando, grazie ad un lavoro che a qualcuno, a Trigoria, ha ricordato quello che faceva Spalletti con Dzeko. Più cattiveria, sempre, in allenamento, più precisione, più freddezza. Mourinho, sia pubblicamente (vedi le dichiarazioni in conferenza di sabato dove ha ammesso di non sentirsi ancora soddisfatto) sia privatamente ha chiesto e chiede a Abraham sempre di più, senza adagiarsi. Con il suo staff sta lavorando molto per spiegargli le difese italiane.

Contro il Venezia, alla dodicesima giornata, era arrivata la prima svolta: il tecnico schiera al suo fianco una seconda punta. Per l’inglese è un toccasana. Si sente…

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Inter, sfida al Newcastle per Gosens. Caicedo in prestito

Vertice tra Zhang, i dirigenti e Inzaghi e primo contatto con l’Atalanta per il tedesco. Per l’ecuadoriano contratto fino a giugno

Basta un telefono, no? Non c’è Covid che blocchi il vertice di mercato, a maggior ragione se serve a parlare di Robin Gosens e Felipe Caicedo. Lunedì doveva essere e lunedì è stato: il presidente dell’Inter Steven Zhang, l’a.d. Beppe Marotta e il d.s. Piero Ausilio nel tardo pomeriggio hanno avuto una conference call con Simone Inzaghi. L’allenatore è rimasto bloccato dal Covid, ma sull’Inter ha le idee chiare. E ha ribadito a chiare lettere l’esigenza, peraltro condivisa dai dirigenti, di fare un’operazione di mercato sulla fascia sinistra. È la sua priorità, così si spiega la mossa decisa dell’Inter su Gosens. Zhang ha dato l’ok a un investimento che sia futuribile, anche a costo di fare uno sforzo in termini di monte ingaggi. In aggiunta, il tecnico ha suggerito l’opportunità di fare un intervento in attacco, un…

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Juve-Martial, fumata nera. Il francese è a un passo dal Siviglia

L’attaccante è in uscita dallo United, che chiede 3-4 milioni per il prestito di sei mesi e cerca una squadra che ne rilevi lo stipendio, circa 5 milioni (tasse comprese) per gli ultimi cinque mesi stagionali: i bianconeri hanno detto no

La giornata della Juventus non è solo Vlahovic. Lunedì doveva essere il giorno della decisione su Anthony Martial e la decisione è arrivata: il francese non diventerà un giocatore della Juventus e a breve dovrebbe essere ufficiale al Siviglia.

Il quadro

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Martial è in uscita da tempo dallo United, che ha chiesto 3-4 milioni per il prestito di sei mesi e cercato una squadra che rilevasse lo stipendio della punta francese, circa 5 milioni (tasse comprese) per gli ultimi cinque mesi stagionali. La Juve ci ha pensato, ha parlato con l’agente di Martial (Philippe Lamboley) e l’intermediario (Fabio Algeri) ma non chiuderà l’operazione, per questioni tecniche ed economiche. Con la valutazione su Vlahovic che, in queste ore, non può non…

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Pradé: “Per Vlahovic pronti a tutto. Impossibile perderlo a zero”

“Abbiamo ricevuto offerte importanti – ha spiegato il direttore sportivo della Fiorentina – e siamo aperti sia al rinnovo che alla cessione, dobbiamo capire cosa vogliono il giocatore ed i suoi agenti”

Manca una settimana esatta alla chiusura del mercato, e per il pezzo forte della collezione, quel Dusan Vlahovic che piace a molti, Juve in testa, potrebbe essere arrivato il momento della svolta, stando almeno alle più recenti dichiarazione del direttore sportivo della Fiorentina: “Per Vlahovic abbiamo ricevuto offerte importanti – ha confermato Daniele Pradè a Sportitalia -, che abbiamo valutato e sono molto sostanziose, ma non abbiamo mai avuto un riscontro dagli agenti del calciatore. Tutte le nostre porte sono aperte, vogliamo capire quello che vogliono il calciatore e gli agenti, siamo aperti anche a rimetterci seduti per il rinnovo di contratto, abbiamo avuto offerte concrete per cederlo. Per una società come la nostra che fattura 75 milioni di euro l’anno non può…

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Chiellini e Bonucci: “Durante l’Europeo diversi riti scaramantici. Uno di questi riguardava Vialli…”

Il difensore della Juve e il collega di reparto e di Nazionale Leonardo Bonucci hanno partecipato al podcast di Fedez e Luis “Muschio selvaggio”. Rivelando aneddoti e rispondendo a domande curiose

Ospiti di Fedez e Luis Sal a “Muschio Selvaggio”, il podcast dedicato a temi di cultura e società con ospiti diversi a ogni puntata, Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci si sono tolti la maschera, partecipando con grande spontaneità e rivelando aneddoti inediti: “C’è stato un compagno che a metà di un primo tempo mi ha detto: “Leo, controllami dietro se sono marrone, mi sto cagando sotto’. Ha fatto uno scatto nello spogliatoio ed è tornato indietro”, ha svelato Bonucci.

Fascino e scaramanzia

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“Fare il calciatore fa scop*** di più? Guardatemi, sono brutto come la fame. Bonucci ci sarebbe riuscito ugualmente, è più carino. Io avrei fatto piangere”, gli fa eco il compagno di squadra, reparto e nazionale. Bonucci svela invece un retroscena che riguarda il recente Europeo:…

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Calendario Serie A, anticipi e posticipi delle prossime tre giornate

La Lega ha comunicato il calendario delle prossime tre giornate di campionato. Il derby di Torino si giocherà venerdì 18 febbraio alle 20.45

La Lega Serie A ha reso noti anticipi e posticipi fino alla 26ª giornata. Il derby di Milano si giocherà sabato 5 febbraio alle 18.

24ª giornata

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Roma-Genoa (sabato 5 febbraio alle 15, Dazn)

Inter-Milan (sabato 5 febbraio alle 18, Dazn)

Fiorentina-Lazio (sabato 5 febbraio alle 20.45, Dazn/Sky)

Atalanta-Cagliari (domenica 6 febbraio alle 12.30, Dazn/Sky)

Bologna-Empoli (domenica 6 febbraio alle 15, Dazn)

Sampdoria-Sassuolo (domenica 6 febbraio alle 15, Dazn)

Venezia-Napoli (domenica 6 febbraio alle 15, Dazn)

Udinese-Torino (domenica 6 febbraio alle 18, Dazn)

Juventus-Verona (domenica 6 febbraio alle 20.45, Dazn)

Salernitana-Spezia (lunedì 7 febbraio alle 20.45, Dazn/Sky).

25ª giornata

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Lazio-Bologna (sabato 12 febbraio alle 15, Dazn)

Napoli-Inter (sabato 12 febbraio alle 18, Dazn)

Torino-Venezia (sabato 12 febbraio alle…

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Inter, Lautaro a cuore aperto: “Che brividi la festa scudetto a San Siro”

Il Toro risponde ai tifosi: “Fuori dal campo mia figlia è la gioia più grande, a Milano mi sento a casa mia”

Lautaro Martinez ha risposto direttamente alle domande dei tifosi dell’Inter. Il tutto è avvenuto tramite le storie Instagram del club nerazzurro, con alcuni fortunati che hanno potuto interagire – seppur virtualmente – con il Toro. Prima domanda: “Cosa hai provato la prima volta che sei entrato a San Siro? “. Risponde il 10: “Tanta emozione: c’era tutto pubblico nerazzurro, la prima volta con i miei nuovi tifosi. Non dimenticherò mai soprattutto la mia prima partita da titolare, contro il Cagliari: ho fatto gol di testa, davanti ai tifosi nerazzurri. Bellissimo”.

LO SCUDETTO AL MEAZZA

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Cagliari che poi Lautaro colpirà altre cinque volte (è la vittima preferita dell’ex Racing), ma non nelle due partite dell’anno scorso. Poco male, visto lo scudetto vinto: “Il momento più bello da quando solo all’Inter è stato sicuramente quando abbiamo alzato…

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Disavventura per Adriano: fermato dalla polizia rifiuta di fare l’alcol test. Inoltre…

L’ex giocatore nerazzurro, fermato dalla polizia di Rio de Janeiro, si è rifiutato di sottoporsi all’alcol test

Nuova disavventura per Adriano. Secondo quanto riportano i media brasiliani, l’Imperatore è stato fermato dalla polizia e si è rifiutato di sottoporsi all’alcol test. L’episodio si è verificato nelle prime ore di domenica a Barra da Tijuca, a Rio de Janeiro. Inoltre, nel corso del controllo, gli agenti hanno riscontrato che la patente dell’ex giocatore era stata sospesa.

L’ex giocatore del Flamengo, Adriano Leite Ribeiro, è stato fermato nelle prime ore di domenica e si è rifiutato di fare l’alcol test. Nel controllare la documentazione dell’ex giocatore, gli agenti hanno riscontrato che gli è stata sospesa la patente, Adriano è stato multato e il suo veicolo gli è stato restituito solo dopo l’arrivo di un amico dell’Imperatore munito di patente“, si legge sulla rivista brasiliana Quem.

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De Rossi pazzo per la NFL, la proposta a DAZN: “Fatemi fare il bordocampista” – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video

L’ex centrocampista giallorosso scherza sui social prendendo in giro il suo amico Matri

Il Super Bowl è l’evento sportivo più seguito al mondo, la finale quest’anno verrà disputata il 13 febbraio. In questi giorni sono in corso i playoff e Daniele De Rossi, grande appassionato di football americano, ha pubblicato sui social delle storie mentre guardava la partita della notte. Ore piccole per l’ex capitano giallorosso che scherza scrivendo: “Football ti amo. Ammazza che cecagna però”. Poi una richiesta a DAZN prendendo in giro il suo amico Matri: “Mi offro come bordocampista al Super Bowl. Anche perché se ogni domenica Alessandro Matri fa il calcio io posso tranquillamente fare il football americano”

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Inzaghi è re dei finali: dalla Lazio all’Inter, le sue vittorie all’ultimo respiro

Quello del bosniaco al 90′ al Venezia è solo l’ultimo della serie, ma i gol allo scadere sono una costante delle squadre del tecnico nerazzurro, che anche nella Capitale ha abituato a gare decise all’ultimo respiro

Chiamatela “zona Inzaghi”. Da Caicedo a Dzeko, da Immobile a Sanchez. Dalla Lazio all’Inter: se c’è Simone in panchina, le partite non sono mai finite finché non sono finite. Le ultime uscite nerazzurre parlano chiaro: Supercoppa vinta con gol di Sanchez allo scadere (a un passo dai calci di rigore), supplementari di Coppa Italia agguantati grazie alla semi-rovesciata di Ranocchia nel recupero contro l’Empoli, tre punti pesantissimi conquistati contro il Venezia grazie al colpo di testa di Dzeko al 90’. L’Inter brilla nel finale, come la Lazio di Inzaghi. Le cui corse impazzite per un gol allo scadere stanno diventando una costante, una vera e propria firma.

In stagione

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Restando solo sul campionato, l’Inter ha guadagnato quattro punti in…

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Caicedo-Inter, ecco chi è il pupillo di Inzaghi

L’attaccante ecuadoriano è rimasto nel cuore dei tifosi laziali per un gol nel derby ma non solo. Infanzia difficile, ottenne uno stage nella cantera del Boca grazie a un programma tv. L’Italia è la sua seconda casa, l’Inter il suo futuro?

Premio oscar come attore non protagonista. E, di conseguenza, ha molte più soddisfazioni di personaggi più quotati di lui. Felipe Caicedo è così. Parte in sordina, ma alla fine conquista tutti. Come ha fatto alla Lazio. Una prima stagione per nulla soddisfacente (pesanti gli errori nella penultima giornata di campionato che la Lazio pareggiò a Crotone, fallendo così la qualificazione in Champions League), poi però è sbocciato. I tifosi biancocelesti, inizialmente molto severi nei suoi confronti, lo hanno perfino idolatrato proprio per l’umiltà con la quale si è sempre posto. “Spero che i tifosi mi ricordino per questo gol e non per l’errore a Crotone”, disse al termine di un derby vinto proprio con una sua rete. In realtà i…

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Ibra: acciacchi, Mondiale e rinnovo…tutti i dubbi (e gli obiettivi) di Zlatan

Il nuovo problema fisico riapre le riflessioni di Zlatan e del Milan, con cui discuterà dell’eventuale rinnovo solo in primavera. Prima, i playoff mondiali: la Svezia dentro o fuori potrebbe cambiargli tutto

Di nuovo la Juve. Ancora la Juve. Di solito, quando Ibrahimovic si ripete, si parla di gol. Di primati. In questo caso l’argomento è molto meno accattivante perché il bis riguarda le condizioni di salute. Zlatan è finito k.o. contro i bianconeri così com’era successo il 9 maggio 2021, quando il Diavolo sbancò tre a zero lo Stadium ma perse lo svedese a gara in corso per una distorsione al ginocchio sinistro che gli fece concludere in anticipo la stagione e lo costrinse a operarsi stoppandolo complessivamente per quattro mesi.

Guai

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Da una primissima diagnosi stavolta le faccenda è molto meno grave, magari l’infiammazione al tendine d’Achille destro si risolverà in tempi ragionevoli e Z riuscirà persino a rispondere presente all’appello per il…

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San Siro, prato tutto nuovo per il derby: lavori già iniziati

Oggi inizia il cambio dell’erba. L’agronomo Castelli: “Il campo sarà all’altezza”

“Tranquilli, siamo pronti a partire con il lavoro di sostituzione e ricucitura del terreno di gioco. Il derby avrà il manto erboso che una sfida così importante e spettacolare merita, e avevamo garantito fino alla sosta di Natale”. Giovanni Castelli è l’agronomo responsabile del prato di San Siro. In venti anni ne ha viste di tutti i colori, ma mai come questa volta il suo lavoro è stato messo in difficoltà dagli eventi. Nulla di irreparabile, però anche lui è dispiaciuto per quanto successo al campo del Meazza nell’ultimo mese e ci spiega i perché di questa crisi. “Il calendario è stato troppo fitto di appuntamenti e il campo ne ha risentito: pensate che dalla Befana a ieri sera a San Siro sono state fatte 7 partite tra A e Coppa Italia, a cui dobbiamo aggiungere la Supercoppa, che durante la premiazione ha portato circa trecento persone in campo. Una volta sono state…

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Eclissi Ilicic: di nuovo in crisi. Fuori dalla lista per l’Atalanta?

Sta male come nel 2020, c’è incertezza sul suo recupero. E Miranchuk deve restare

Rubiamo l’immagine a Gian Piero Gasperini, perché è molto efficace: “La nostra testa è una giungla”. E quella di Josip Ilicic è di nuovo intricata, da qualche giorno quasi inaccessibile. E in una giungla di riflessioni ora è costretta ad addentrarsi anche l’Atalanta, divisa fra il dovere della riconoscenza e il diritto del senso pratico.

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