Serie B: Lecce-Vicenza 2-1, giallorossi primi in classifica

I gol di Listkowski e Coda decidono il match. L’attaccante vicentino a segno e poi sfoga la sua frustrazione: vicentini sempre più ultimi a 8 punti

Davanti a tutti. Con una prestazione esplosiva, continua e convincente, il Lecce supera 2-1 un Vicenza in difficoltà e sorpassa Pisa e Brescia: la squadra di Baroni sale così in vetta alla Serie B. Listkowski e Coda aprono la strada nel primo tempo, poi i giallorossi sfiorano più volte il tris senza mai rischiare di perdere punti nel recupero della 18ª giornata di campionato: il gol di Meggiorini arriva troppo tardi. L’attaccante scoppia in un pianto di frustrazione dopo aver segnato: Vicenza sempre più ultimo.

Doppio gancio

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Al Via del Mare si affrontano due formazioni con evidenti differenze di motivazioni, ma allo stesso tempo con una necessità di punti vitale per i rispettivi obiettivi. La gara ci mette un po’ a carburare, ma dopo 28 minuti la scossa la dà una splendida giocata di Massimo Coda: spalle alla porta sulla trequarti, l’attaccante giallorosso riesce di esterno piede a lanciare in profondità Marcin Listkowski: il calciatore polacco premia la trovata del compagno e insacca freddamente all’angolino. Un paio di giri d’orologio più tardi i due protagonisti provano a invertire gli ruoli ma, nonostante l’assist del 23enne di Rypin sia preciso, il tap-in del centravanti da pochissimi metri finisce clamorosamente alto. Poco male, il Vicenza soffre troppo difensivamente e al 38’ Coda può riscattarsi: la punta del Lecce colpisce il palo di testa, ma il rimpallo successivo disorienta i giocatori e lui riesce ad avventarsi nuovamente sulla sfera per scaricarla in rete. Si chiude così un primo tempo amaro per i veneti, pericolosi soltanto con una punizione alta di poco di Stefano Giacomelli.

Alta tensione

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A ripresa cominciata il diktat di Marco Baroni pare essere quello di chiudere sùbito i conti per scongiurare qualsiasi speranza di “remuntada” alla vicentina. Infatti le occasioni del Lecce si susseguono a raffica, con Matteo Grandi che a volte è attento e in altri casi fortunato. Arturo Calabresi calcia a lato, John Bjorkengren colpisce di testa debolmente da ottima posizione e Coda sfiora il palo con un’altra incornata. A un quarto d’ora dal termine tocca al portiere sventare un tentativo pericolosissimo di Fabio Lucioni, mentre all’88’ un guizzo di Riccardo Meggiorini vale il 2-1 e un sorso di speranza, che si esaurisce con la fine dei minuti di recupero, caratterizzati da tantissimo nervosismo. Vicenza sempre ultimo a soli 8 punti.

La Gazzetta dello Sport

Schiappacasse arrestato in Uruguay: aveva una pistola in auto

L’attaccante, in prestito dal Sassuolo al Penarol, era in compagnia di un pregiudicato. Una carriera frenata dagli infortuni che ora rischia di deragliare

Brutta grana per Nicolàs Schiappacasse, 23enne uruguaiano che il Sassuolo ha spedito in prestito al Penarol la scorsa primavera, ma ancora sotto contratto con gli emiliani fino a giugno 2023. Secondo quanto riferito da fonti locali ieri in tarda serata, l’attaccante è stato arrestato a Montevideo per possesso di arma di fuoco, nello specifico una pistola 9 millimetri.

A rinvenire l’arma nel corso di un normale controllo di routine sono stati gli agenti della polizia stradale, che ha fermato il veicolo su cui viaggiava Schiappacasse in compagnia di tre amici. L’attaccante, che avrebbe dovuto rinnovare il prestito al Penarol per altri sei mesi dopo un lungo infortunio, è finito dietro le sbarre. Dove – stando alle prime informazioni – resterà almeno 24 ore.

Brutta storia

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Il controllo e il conseguente arresto…

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Schiappacasse nei guai: arrestato in Uruguay per possesso di una pistola

Il calciatore di proprietà del Sassuolo, ora al Penarol, fermato dalle forze dell’ordine

Grossi guai per l’attaccante di proprietà del Sassuolo, Nicolas Schiappacasse. Il giocatore, reduce dall’esperienza al Penarol e in attesa del rinnovo del prestito, è stato arrestato in Uruguay per essere stato trovato in possesso di un’arma da fuoco.

Come riportato da El Pais, a cui hanno fatto poi eco diversi media, il classe 1999 è stato fermato ad un posto di blocco sulla strada e poi arrestato dalla polizia a Maldonado, mentre stava andando ad assistere all’amichevole tra Penarol e Nacional. L’attaccante si trovava in un’auto con altre tre persone, un ragazzo di 22 anni che era alla guida, e due giovani donne. Al momento della perquisizione, Schiappacasse è stato trovato in possesso di una pistola calibro 9, per la quale è stato ammanettato.

Secondo le informazioni raccolte dal quotidiano El Pais il giocatore avrebbe dichiarato di portare con sé la pistola perché doveva consegnarla ad…

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Inter, ecco Gosens: visite mediche e poi l’annuncio ufficiale

Dopo la fumata bianca, gli ultimi passaggi prima dell’ufficializzazione dell’acquisto: arriverà dall’Atalanta in prestito con obbligo di riscatto a 22 milioni più 3 di bonus

Ieri la fumata bianca, oggi gli ultimi passaggi prima dell’ufficialità. L’Inter ha chiuso l’affare Gosens: prestito gratuito, con riscatto da 22 milioni di euro più 3 di bonus. Queste le cifre dell’operazione con cui i nerazzurri aggiungono una freccia sulla sinistra: questa mattina, poco dopo le 9, il giocatore si è recato al Coni per l’idoneità sportiva. Ad attendere il calciatore qualche giornalista e una manciata di tifosi, nel freddo della mattinata milanese. Una volta terminate le visite, verranno completati tutti i passaggi burocratici: l’annuncio arriverà nelle prossime ore, probabilmente già nella giornata di oggi. Gosens firmerà un contratto fino al 2026, con stipendio da 2,5 milioni più bonus (si arriverà a 3).

L’infortunio

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Simone Inzaghi dovrà aspettare un po’…

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Serie A, riaprire gli stadi al cento per cento: richiesta legittima che merita una risposta

Allo stadio entrano solo vaccinati o guariti dal Covid. Siamo all’aperto e tutta l’Europa sta andando in questa direzione

Cento per cento. Il calcio italiano torna alla carica sul tema della capienze. Dopo le parole del presidente federale Gabriele Gravina, oggi toccherà alla Lega e all’assemblea dei club che fisserà però anche un traguardo temporale: se il primo weekend di febbraio sarà quello del ritorno al 50 per cento, il secondo potrebbe raddoppiare. A due anni dall’ultima giornata di campionato a spalti pieni, in quel febbraio 2020 che ci pare lontanissimo.

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Giorno della Memoria, Carlo Castellani, il bomber dell’ Empoli che fu deportato per caso

Goleador degli anni 20 e 30, venne arrestato nel marzo del 1944 al posto del padre. Finì i suoi giorni dopo cinque mesi a Mauthausen

“È importante che i giovani sappiano cosa è successo. Adesso che la guerra e quel periodo sono sempre più lontani, bisogna continuare a parlarne e a raccontare”. Franco Castellani ricorda ancora quella mattina dell’8 marzo del 1944 nella loro casa di Fibbiana a due passi da Montelupo Fiorentino. Franco, come ha raccontato in molti video e un’infinità di interviste, aveva appena sei anni e guardava (assieme alla sorella maggiore Carla) il padre che era andato ad aprire la porta al gerarca Orazio Nardini. Assieme a due carabinieri stavano cercando il nonno David, non proprio un attivista politico, ma certamente un antifascista. Invece il figlio Carlo, padre di Franco e di Carla appunto, di politica non si interessava per nulla. Lui era stato una gloria dell’Empoli calcio risultando il terzo marcatore nella storia della società toscana.

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Commisso, affare le cessioni dei giocatori dei Della Valle: oltre 200 milioni

Da Veretout a Chiesa fino a Vlahovic : ecco quanto ha fruttato la rosa avuta in dote

Tutto molto semplice e aritmetico: con la doppietta Chiesa-Vlahovic alla Juve – i due diamanti della gestione precedente – Rocco Commisso si è ‘ripagato’ la Fiorentina. Quando nell’estate del 2019 i fratelli Diego e Andrea Della Valle cedettero a Rocco il club, la valutazione fu pressapoco di 130 milioni di euro (“Gli ho fatto lo sconto” disse Diego Della Valle al Corriere della Sera), cifra che per il magnate italo-americano è invece fissata in circa 150 milioni. Calcolatrice alla mano, i 60 incassati per Federico Chiesa e i 75 che verranno dall’affare Vlahovic sono praticamente… la Fiorentina, perché con due colpi in uscita finiti alla rivale di sempre (quindi alla famiglia Agnelli criticata anche nell’ultima intervista rilasciata da Commisso al Financial Times) Rocco è rientrato della spesa di acquisto del club viola.

toni, mutu, jovetic

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La valorizzazione dei giocatori…

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Gosens all’Inter e le altre trattative: nasce la prossima squadra di Inzaghi

Il tedesco è a Milano, a fine febbraio sarà pronto. Lui e Onana sono i primi due acquisti per un nuovo corso. E per i prossimi sono già stati intavolati i primi discorsi

Verso l’infinito e oltre: la meravigliosa frase di Buzz Lightyear, nel film Toy Story, pare sia stata pronunciata in questi giorni pure nei corridoi di viale della Liberazione. Si scherza, eh. Ma non troppo. Perché l’Inter non è certo infinita, ma sta guardando oltre. Oltre questa stagione, questo gruppo di lavoro, questi risultati che pure sono eccellenti. Gosens dopo Onana è un manifesto di programmazione.

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Juventus, su Dybala c’è il City oltre all’Inter: ecco quanto offre

Pep ha sempre apprezzato Paulo: se rompe con la Juve, gli inglesi hanno già pronto per lui un contratto monstre

C’è un gol che più di tutti è rimasto nel cuore di Paulo Dybala: 23 febbraio 2016, andata degli ottavi di finale di Champions col Bayern Monaco, da 0-2 a 2-2 con rimonta griffata Joya. La prima rete in Europa non si scorda mai, figuriamoci se arriva contro un allenatore top come Pep Guardiola. “Dybala è buonissimo”, disse pubblicamente nel dopopartita, dopo essersi complimentato di persona col giocatore. Quel sinistro beffardo e suadente con cui Dybala rimise in corsa i bianconeri deve essere rimasto negli occhi del tecnico spagnolo, visto che sei anni dopo è ancora innamorato del fantasista della Signora e vuole provare a portarlo a Manchester.

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Venezia, altri quattro tesserati positivi al Covid: c’è anche un guarito

Subito attuato dal Venezia il protocollo sanitario: in isolamento i giocatori interessati. Da segnalare anche una guarigione

Il Venezia è riuscito a scendere in campo nello scorso weekend a San Siro contro l’Inter, quando il totale dei positivi nel gruppo squadra era arrivato a quota 15. In ogni caso l’emergenza Covid non si è conclusa. Ci sono infatti nuovi casi di positività al virus in casa arancioneroverde. Il club lagunare ha ufficializzato poche ore fa l’esito dei test effettuati sul gruppo squadra che hanno messo in luce altri quattro casi di contagio. Ma anche una guarigione.

Questo il comunicato del club veneto in vista di Venezia-Napoli di domenica 6 febbraio alle 15.00: “Quattro tesserati del club sono risultati positivi al Covid-19 in seguito al tampone molecolare effettuato nella giornata di ieri. Informate le autorità sanitarie competenti, i tesserati sono stati prontamente posti in isolamento nell’osservanza delle procedure previste dal protocollo sanitario….

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Nuovo stadio della Roma, incontro tra Gualtieri e Berardi

Il sindaco della Capitale su Twitter: “Confronto positivo in un clima di collaborazione”

Parlare poco, lavorare tanto, condividendo un metodo di lavoro che prevede, e prevederà, lo stadio della Roma come bene importantissimo per la società e la città, con il coinvolgimento dei cittadini. È questo quello che filtra dall’incontro di oggi in Campidoglio tra il sindaco Roberto Gualtieri e il Ceo della Roma, Pietro Berardi. Un colloquio durato circa un’ora, anticipato rispetto al primo appuntamento fissato per domani, e sintetizzato così dal primo cittadino su Twitter: “Positivo primo incontro con il Ceo della Roma Pietro Berardi per stabilire un pieno rapporto di collaborazione tra Campidoglio e Roma e organizzare un metodo operativo con cui affrontare insieme tanti temi, a cominciare dallo stadio”. Di più Gualtieri non dice e ancora meno dice la stessa Roma.

PROSSIMI PASSI

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Le parti si sono riaggiornate a breve termine quando Gualtieri rivedrà Berardi e con…

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Gosens all’Inter fa infuriare…i tifosi del Chelsea! Rivolta social: “Vi ridiamo anche Lukaku”

I tifosi blues sembrano non aver ancora fatto pace con Romelu Lukaku. Il sempre più probabile arrivo di Gosens all’Inter ha fatto infuriare anche gli stessi supporter del Chelsea (anche in lui in cerca di un esterno sinistro visto l’infortunio di Chilwell).

Una buona parte di loro dà la colpa alla società per non essersi mossa, a maggior ragione a 25 milioni di euro (prezzo a cui l’Inter starebbe strappando Gosens dall’Atalanta). Alcuni hanno anche ironizzato: “Hey Inter, se vuoi ti ridiamo anche Lukaku”

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Kulusevski, la Juve apre al prestito. Fare cassa è difficile

Lo svedese ha già rifiutato l’Everton, ma potrebbe partire in attesa di rivalutare la sua situazione in estate. Le uniche entrate in questa sessione potrebbero arrivare da Morata al Barcellona e da Bentancur

Un’occasione con il numero 44 sulla schiena si fa largo a Torino. La Juventus ha deciso di aprire per questi ultimi giorni di mercato al prestito di Dejan Kulusevski. Lo svedese è stato al centro di parecchi discorsi di mercato nell’ultimo mese ma la novità è nella formula del trasferimento: Kulusevski può partire anche per sei mesi, senza una cessione che permetta alla Juve di fare cassa. La svolta si spiega in parte con l’arrivo, ormai quasi certo, di Dusan Vlahovic ma soprattutto con l’evoluzione del ruolo di Kulusevski in squadra. Dejan non è mai diventato un titolare per Allegri, con cui non è mai nato un feeling particolare. A questo punto, meglio cambiare qualcosa per il girone di ritorno, in attesa di rivalutare la situazione in estate.

EVERTON? DIFFICILE

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MIlan, per Kessie infortunio in Coppa d’Africa

Il centrocampista è uscito toccandosi un fianco durante Costa d’Avorio-Egitto. Problemi fisici anche per Ballo-Touré

Brutta notizia per Pioli e per la Costa d’Avorio. Franck Kessie è uscito alla mezz’ora del primo tempo durante la sfida contro l’Egitto in Coppa d’Africa, valida per la semifinale. Il centrocampista rossonero, partito titolare come sempre, un gol in tre partite fin qui, è stato sostituito da Serey Die, visibilmente dispiaciuto e quasi in lacrime. Al momento del cambio i compagni l’hanno abbracciato.

SITUAZIONE

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Una volta in panchina ha applicato subito il ghiaccio nella zona del fianco sinistro. A fine partita ci saranno aggiornamenti sulle sue condizioni. Intanto, però, il c.t. Beaumelle perde uno dei suoi uomini chiave a centrocampo. Il Milan monitora la situazione a chilometri di distanza. Nel frattempo Eric Bailly sta giocando con il caschetto protettivo. Cercato dal Milan nei giorni scorsi, a gennaio non potrà vestire la maglia…

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Juve, il mercato dei giovani: Ihattaren va all’Ajax, la Salernitana chiede Dragusin

Tante le operazioni portate a termine nelle ultime settimane, altre potrebbero prendere forma sul rush finale della finestra dei trasferimenti

C’è anche il mercato dei giovani a tener banco in casa Juventus. Tante le operazioni portate a termine nelle ultime settimane, altre potrebbero prendere forma sul rush finale della finestra dei trasferimenti. Il profilo più ricercato in quota prima squadra è Kaio Jorge, che alcune settimane Allegri ha tolto dal mercato, anche se le opportunità per farlo giocare altrove non mancherebbero.

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Napoli calciomercato, Osimhen, sirene dalla Premier League: servono 70 milioni

Ora che Covid e tutti i problemi sono messi alle spalle, Victor può tornare a trascinare il Napoli verso la Champions. Ma intanto può diventare un protagonista assoluto del mercato

In questi giorni è concentrato sulla sua maschera protettiva – ne sta provando una seconda versione – e su come possa tornare in fretta a essere protagonista con la maglia azzurra. Ma presto Victor Osimhen potrà diventare un protagonista assoluto del mercato, a cominciare da quello della prossima estate. Finora il nigeriano per il Napoli ha vissuto lampi di prestazioni da grande centravanti, alternati ad infortuni più o meno gravi che ne hanno limitato il rendimento. Ora che Covid e tutti i problemi sono messi alle spalle ecco che Victor può tornare a essere il trascinatore del Napoli per riportarlo in Champions e fargli sognare anche qualcosa di più grande.

SIRENE DALLA PREMIER

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Intanto però intermediari e agenti sono già all’opera. Il Newcastle, club che ha una nuova e…

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Inter, Zhang tra mercato e rinnovi: i nodi da sciogliere prima del Milan

L’obiettivo del presidente nerazzurro è risolvere le questioni in sospeso prima del derby del 5 febbraio. Nella lista una punta da regalare a Inzaghi (Caicedo) e i nuovi contratti dell’area tecnica

Tra conti e mercato, il presidente Zhang è passato ai fatti. I frutti del lavoro svolto in sede nelle precedenti due settimane tra incontri, summit e conference call si stanno concretizzando al ritmo scandito dalla fitta agenda che il numero uno nerazzurro si è ritrovato a gestire dal giorno del suo ritorno a Milano, lo scorso 8 gennaio.

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Vlahovic, numeri da star: tiri e gol, è sul podio d’Europa. E che duello con Haaland…

Vlahovic, numeri: tiri e gol, è sul podio d’Europa. E che duello con Haaland…
Il ventiduenne serbo è l’attaccante che ha segnato più reti in serie A negli ultimi due campionati (38, contro i 29 di CR7), e nella top 5 dei campionati europei solo in tre hanno fatto meglio
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Vlahovic, Chiesa, e gli altri. Quanti incassi per la Fiorentina

Nonostante le promesse Commisso ha venduto i gioielli ereditati da Della Valle: cessioni eccellenti che hanno portato a un attivo di 59 milioni

Appena arrivato, per Rocco Commisso la patata bollente si chiamava Federico Chiesa, con il suo possibile trasferimento dalla Fiorentina alla Juventus, due anni e mezzo dopo il finale è lo stesso: Vlahovic trasloca da Firenze a Torino. Insomma, si vende, e anche bene. Dall’inizio dell’era Commisso in viola sono già tante le cessioni eccellenti: Chiesa e Vlahovic senza dubbio le più importanti. Incassi? Sessanta milioni intascati per l’azzurro, settantacinque per il serbo. Totale 135 milioni.

Rischio

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Certo, stavolta per il serbo c’era il rischio di perderlo a parametro zero che ha quindi ha inciso nella trattativa, ma a giugno avrebbero comunque potuto chiedere una cifra alta, magari scatenando un’asta. Commisso è diventato proprietario della Fiorentina nel giugno del 2019, in pieno mercato quindi. Il saldo della…

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José Mourinho, Roma, moglie, figli, trofei: il suo compleanno in famiglia

Compie oggi 59 anni José Mourinho e li festeggerà per la prima volta a Roma. Vive tra Trigoria, dove si allena la squadra, e i Parioli, dove abita in una casa dell’ex romanista, e allenatore della Roma Primavera, Alberto Aquilani. Si divide tra l’Italia e Londra, mentre a Manchester ha vissuto a lungo in hotel.

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Vlahovic nella scia dei grandi acquisti Juve: il nuovo ciclo è ufficialmente partito

L’arrivo del centravanti, con il colpo più caro nella storia del mercato invernale italiano, segna una svolta: guarda alla Champions ma punta oltre, lanciando messaggi e sfide, all’alba di un rilancio in grande stile voluto dalla proprietà

Ed ecco la zampata vincente, il colpo del mercato italiano di gennaio più caro di sempre, l’operazione regina di questa sessione di mercato. Parliamo naturalmente dell’acquisto dell’attaccante serbo Dusan Vlahovic dalla Fiorentina. La Juve dunque c’è, e ha voluto gridarlo alla Serie A e al mondo, nel solco di una tradizione che la dinastia Agnelli ha tramandato nei decenni. Il nuovo exploit è l’attaccante serbo, dopo quelli che negli anni scorsi avevano portato alla Juve Cristiano Ronaldo a Higuain, da De Ligt a Chiesa, fino a risalire a Dybala, nel 2015.

MESSAGGI A CATENA

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Il messaggio lanciato con l’acquisto di Dusan Vlahovic è forte e chiaro: la Juve è tornata, a dominare per ora sul mercato, in attesa di tornare a…

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Vlahovic alla Juve: con Dybala o tridente, come giocherà ora Allegri

Rifondata sul dogma di stare bassi e ripartire, la Juve deve adesso costruire per un terminale come Vlahovic. Anche ritrovando i cross a cui il serbo era abituato alla Fiorentina

Max Allegri pensava di andare banalmente a sciare, in questo inizio settimana. Gli è arrivata una nevicata di gol sulla testa, come nei sogni migliori da bambino. Il centravanti è il giocatore che desidera, ancora più del centrocampista centrale di fisico e personalità, e Vlahovic ha tutto per diventare il suo riferimento offensivo per i prossimi anni. La sua Juve per mesi è stata una squadra difensiva con problemi in attacco. Questione di finalizzazione, faceva notare lui. Difficoltà nate da un approccio troppo prudente, hanno sempre detto i critici. Dusan è il giocatore per sciogliere l’enigma e capire chi aveva ragione. Sì, ma come giocherà con lui la Juve?

La domanda è ovviamente prematura – Vlahovic non è ancora della Juve, Allegri non lo ha visto in sede, figuriamoci in allenamento – ma…

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Rizzoli sbarca in America, rinnoverà gli arbitri Concacaf

Oltre l’impegno in Ucraina l’ex designatore dei fischietti italiani affiancherà come Head of refereeing la Confederazione di Nord e Centro America: “Ci aiuterà ad alzare il livello”

Nicola Rizzoli raddoppia. E diventa il designatore dei due mondi. Dopo aver collezionato ogni traguardo fra Italia e… mondiale, l’ex designatore della Serie A non solo resterà nell’incarico di responsabile del settore arbitrale ucraino ma contemporaneamente, e proprio grazie al permesso della Uaf ucraina, ricoprirà il ruolo di Head of refereeing, pedina determinante per la Concacaf, la confederazione che riunisce il calcio di Nordamerica, centroamerica e Caraibi.

Felice

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La nota della Confederazione evidenzia come lo storico direttore degli arbitri Albert Hall abbia lasciato l’incarico e che “nei prossimi mesi la Concacaf condurrà un processo di reclutamento per un nuovo Responsabile Arbitrale. Nel frattempo, è stato nominato come Consulente Tecnico Arbitrale Nicola…

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Intervista a Amadeus: “Derby e Sanremo. Inter squadra vera, Dybala un sogno”

Presenterà il Festival pochi minuti dopo Inter-Milan: “Prima la seguirò in albergo, poi in camerino ma di sicuro non vedrò il secondo tempo e mi diranno il finale”

Non è esattamente il solito ignoto. Amedeo Sebastiani, in arte Amadeus, presenterà per la terza volta il Festival di Sanremo e il suo nome è pure spuntato tra quelli della prima votazione del Presidente della Repubblica, come Dino Zoff, Claudio Lotito e Carlo Mazzone.

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Il sindaco di Firenze, Nardella: ‘Calpestati e umiliati’

Striscioni contro Vlahovic e Digos sotto casa sua. Il suo barbiere: “Mi diceva che sognava il Real”

Dal nostro inviato  Massimo Cecchini

Soldi, striscioni, saluti. Se il calcio fosse un firmamento, parrebbe esistere una sorta di irresistibile attrazione gravitazionale che attira le stelle viola verso un buco (bianco)nero.

Nel 1990 la cessione di Roberto Baggio fu un caso nazionale, poi vennero i giorni di Bernardeschi (2017) e Chiesa (2020), con quello che per la Fiorentina significa perdere un talento a vantaggio della rivale più odiata, cioè la Juve. Insomma, dal grande Cervato (334 presenze in viola, prima di passare ai bianconeri nel 1959) a Vlahovic, astri e meteore hanno tracciato la rotta che porta da Firenze a Torino, portando in dote miliardi di lire (25 solo per Baggio) e milioni di euro.

Striscioni e social

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Se il denaro spiega quasi tutto, il retrogusto amaro che porta con sé fornisce una cornice per gli striscioni che ieri…

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Juve, ecco Vlahovic: investimento da 75 milioni. Sabato le visite mediche

Trattativa lampo dei bianconeri che oggi incontrano l’agente del giocatore. In caso di tampone negativo, via libera nel weekend per i controlli medici di rito

Fabiana Della Valle-Carlo Laudisa

La festa ci sarà, anche se posticipata di qualche ora. Dusan Vlahovic ha scelto un regalo originale per il suo ventiduesimo compleanno: una maglia della Juventus, numero ancora da definire (il 9 sarebbe la scelta più logica, ma è già sulle spalle di Alvaro Morata) da indossare per le prossime 5 stagioni. Dusan compirà gli anni venerdì e il giorno dopo potrebbe sbarcare nell’universo bianconero, tampone negativo permettendo.

L’attaccante serbo infatti attende il via libera dal Covid, oltre che dal suo procuratore, per iniziare una nuova, incredibile avventura nel club di cui è sempre stato innamorato fin da quando era bambino. L’accordo tra la vecchia squadra (la Fiorentina) e quella nuova (la Juventus) esiste già, mancano gli ultimi dettagli legati a…

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Cecchi Gori ricoverato per complicanze polmonari: ma il peggio è passato

Il 79enne ex senatore ha avuto complicazioni dopo la positività al Covid. “Ora è negativo, ma è stato necessario un ricovero d’urgenza” ha raccontato il suo medico

Vittorio Cecchi Gori, 79 anni, ex presidente della Fiorentina, è ricoverato al policlinico Gemelli di Roma per complicanze polmonari. La notizia è stata data dal suo medico di fiducia, il professore Antonio De Luca, che ha raccontato: “Si tratta di una complicazione dovuta sicuramente al Covid, da cui è guarito. Ora è negativo, ma è stato necessario un ricovero d’urgenza.

Attualmente si trova nel reparto Solventi, dove di solito viene ricoverato anche il Papa. È sotto osservazione. Ha avuto il Covid, nonostante le tre dosi di vaccino. Nei giorni scorsi ha avuto un’improvvisa insufficienza respiratoria, così è stato ricoverato d’urgenza”. Secondo quanto riporta “La Nazione”, in serata persone vicine a Cecchi Gori lo hanno contattato per telefono e hanno detto che sta benino: sembra che il peggio…

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Cobolli Gigli: “Dietro l’operazione Vlahovic c’è Elkann. Su Allegri e Dybala…”

L’ex presidente della Juventus ha commentato le ultime voci di mercato che vogliono l’attaccante serbo in dirittura di arrivo a Torino nei prossimi giorni

L’ex presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli ha parlato intervistato dai microfoni del programma radiofonico “1 Football Club”, hai quali ha parlato della squadra bianconera e del mercato che sta per portare Vlahovic a Torino.

Con Vlahovic Juve seria candidata per il quarto posto?

“Sì, notizia molto interessante. Se fosse vero, farei un grande plauso alla società. Sarebbe un investimento di grande necessità. Contrariamente all’affare Ronaldo, che ho sempre criticato, Vlahovic sarebbe un’operazione molto intelligente. Ho la sensazione che dietro a questo colpo ci sia la mente del vero proprietario della Juventus: John Elkann. Parlo per sensazioni, non perchè abbia contatti diretti. La Juventus anticiperebbe un’operazione che avrebbe fatto in estate, ha effettuato un aumento di capitale che le permette di trovare…

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Juve i tre motivi per rinnovare il contratto a Dybala

Col serbo i bianconeri ritrovano un centravanti alla Higuain. Ma resta il problema della costruzione del gioco a centrocampo. Le ragioni per rinnovare con la Joya sono tecniche, strategiche ed economiche

E adesso cosa succede con Dybala? Felicissimi per l’arrivo di Dusan Vlahovic, i tifosi della Juve si interrogano sul futuro della Joya. Il rinnovo di Paulo sembrava un problema già risolto in autunno, poi lo scenario è cambiato e adesso si capisce il motivo: il rallentamento su Dybala è andato di pari passo con l’accelerazione su Vlahovic.

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