Il tecnico rossonero ha parlato alla vigilia della sfida contro i bianconeri: “La mia è una squadra che gioca con forza, convinzione e determinazione. Riuscire a vincere sarebbe molto importante per la nostra classifica”
Dopo il naufragio con lo Spezia, Stefano Pioli si è messo in marcatura stretta sui suoi giocatori. Un po’ come in questa bella foto con Giroud a Milanello. D’altra parte faceva lo stopper. Serrare le fila per riprendere a marciare compatti e allineati perché l’orizzonte è incerto con Juve e Inter alle porte. Nella peggiore delle ipotesi, se andasse tutto a rotoli in entrambe le partite, il Diavolo dopo il derby potrebbe ritrovarsi a -8 dai nerazzurri (addirittura -11 virtuali, considerando che l’Inter ha una partita in meno). Se invece tutto andasse per il meglio – rossoneri vincenti con Juve e Inter – dopo il derby il Milan potrebbe ritrovarsi a +1 (-2 virtuali con la partita in meno dei cugini). Due scenari molto diversi che indirizzerebbero…
Il terzino rossonero Alessandro Florenzi è intervenuto ai microfoni di Milan Tv per parlare del big match di domenica e della sua carriera.
Alessandro Florenzi terzino destro rossonero, ha rilasciato un’intervista ai microfoni ufficiali di Milan Tv dove si parlava del mondo rossonero e della sua carriera.
Sul suo momento di forma:“Questa è la normalità di quello che mi aspettavo di dare. Spero di dare anche di più di quello che posso. Sto cercando di ripagare la fiducia che il Milan ha avuto in me, è ovvio che all’inizio avevo qualche problemino che poi ho risolto in un mese con l’operazione al menisco. Dopo penso si sia visto, in parte, quello che Florenzi può dare al Milan”.
Sul suo impegno:“L’ho detto alla presentazione, il Milan è stata la squadra che ha riposto fiducia in me, quindi avrà il 110% da me in tutto quello che potrò, anche quando magari dovrò dare qualcosa in più rispetto a quello che posso dare: eccomi qua, non ci sono problemi. Sono fatto…
L’allenatore bianconero alla vigilia della sfida di San Siro: “Dobbiamo restare attaccati per arrivare a febbraio nella miglior posizione. Stiamo tutti bene, a parte Bonucci e Ramsey in uscita. Mercato? Ripeto, la rosa è questa e resterà questa”
“È una partita importante per la classifica: dobbiamo restare attaccati per arrivare a febbraio nella miglior posizione”. Lo ha detto l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, nella conferenza stampa di presentazione alla vigilia della partita con il Milan: “Stanno tutti bene, a parte Bonucci e Ramsey, che si è negativizzato ma è un giocatore in uscita”. Sul bianconero più chiacchierato del momento ha detto: “Dybala sta meglio fisicamente, sta crescendo molto. Ed è molto sereno, e questo lo aiuta perché è più libero nel giocare: credo che da qui a fine stagione ci darà molto”. Sul mercato: “La rosa è questa e resterà questa, l’abbiamo già detto”.
Parla Tiago Fernandes, che lo allenò allo Sporting Lisbona: “Era svogliato e lo presi sotto la mia ala. Con la Juve in Youth League fu devastante. Per lui ho ricevuto i complimenti anche da Nedved”
Francesco Pietrella
Quando gli chiedi di Leao tira fuori subito una cartolina. Due parole chiave : “Passaporto, Sud Africa”. Confluite in concetti diversi, nervosismo e ansia, perché Tiago Fernandes lo conosce meglio di tutti. L’ha allenato allo Sporting Lisbona e l’ha ospitato pure a casa sua: “Il club voleva liberarsene. Era poco aggressivo, svogliato, così lo presi sotto la mia ala”. Pregi e difetti. Manifestati in una giornata in aeroporto: “Eravamo al check in, pronti per andare a Cape Town in tournée, ma al momento dell’imbarco Leao si accorge di aver dimenticato il passaporto. Noi increduli. Avrei voluto tirargli due schiaffi”. Com’è finita? “È rimasto un giorno lì da solo!”. Ora Rafael è cresciuto e sfida ancora la Juve, a…
Il mercato di riparazione, nel bel mezzo del campionato, è stato spesso sfruttato per raddrizzare una stagione e magari vincere lo scudetto. E pi ci sono gli affari che gridano vendetta
Il calciomercato invernale, che prima era in novembre (dunque, autunnale) e dalla metà degli anni Novanta è stato spostato in gennaio, segue una precisa regola ecclesiastica: ci si pente di quanto fatto in precedenza, si chiede perdono, si recita l’Atto di Dolore e così si ottiene l’accesso alla speranza in un futuro migliore. Il tutto, è ovvio, a fronte di un notevole esborso di denaro.
Il difensore del Porto ha incontrato più volte i rossoneri nel corso della sua carriera, e ha un passato di incroci anche con lo svedese, fin dai tempi dell’Anderlecht
Frammenti di Milan sparsi qui e là lungo la carriera. Chancel Mbemba ha incrociato i rossoneri diverse volte e gli è sempre andata bene, tranne quando ha dovuto marcare Ibra in Champions League, contro il Psg. Oggi è in scadenza di contratto con il Porto, Maldini e Massara hanno segnato il suo nome nella lista dei centrali. Una sorta di “vediamo che succede con gli altri, in caso c’è lui”. Botman, Bailly e così via. Ormai i volti si conoscono. Mbemba è l’ultimo arrivato.
Il tecnico e manager aveva 82 anni. A dare l’annuncio sui social, il figlio Gianluca: “E adesso potrai finalmente allenarlo il tuo caro Diego”
Addio a Gianni Di Marzio, ex allenatore e dirigente sportivo italiano, consulente del Palermo. L’annuncio è stato dato dal figlio Gianluca, giornalista a Sky.
Di Marzio, 82 anni, aveva avuto un’ottima carriera da allenatore e negli anni ’70 portò il Catanzaro in serie A. Nel 1977 arrivò sulla panchina del Napoli del Napoli, guidato alla finale di Coppa Italia. Fu proprio lui a scoprire in Argentina un giovanissimo Diego Maradona segnalandolo al presidente Corrado Ferlaino ma l’operazione non fu possibile a causa della chiusura delle frontiere al mercato. Aveva conservato uno splendido rapporto con il Pibe.
Dopo la carriera di allenatore, Di Marzio era stato manager di numerose società, tra cui il Venezia di Zamparini che conquistò la serie A.
Se oggi Ibra è Ibra, molto merito è del primo allenatore che ha avuto in Italia, che nel 2004 lo volle in bianconero: “Ibra doveva progredire nei fondamentali: calciare in porta, perché non lo sapeva fare, e staccare di testa. Ma i fuoriclasse apprendono immediatamente”
Il “mister” è Fabio Capello, Ibra è Ibra e tanto basta. Si sono incrociati nella stessa squadra, la Juventus appunto, nel 2004: Capello ci arrivava da Roma, carico di gloria e vittorie, lo svedese dall’Ajax, ed era alla sua prima volta in Italia. Da allora sono passati diciotto anni, l’età in cui si diventa maggiorenni: per questo e perché domani sera è in programma un Milan-Juve in cui si saldano l’inizio e la fine (?) della sua avventura in Serie A, per parlare di Zlatan Ibrahimovic c’è niente di meglio dell’allenatore che lo ha svezzato, plasmato e infine lanciato sul serio nel grande calcio.
Leao: “L’aiuto di Ibra e la fiducia di Pioli, così sono cambiato. Milan pronto per vincere” L’attaccante del Milan racconta la stagione della svolta: “Riesco a fare la differenza perché sono diventato concreto e conosco meglio la Serie A: il club mi ha protetto e l’allenatore mi dà libertà. Ma voglio diventare un grande, posso segnare di più. Rispetto a un anno fa siamo più forti e più maturi, per questo possiamo farcela” [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
Stefano Colantuono, tecnico della Salernitana, presenta in conferenza stampa la gara di sabato 22 gennaio contro il Napoli. I granata hanno avuto nuovamente problemi a causa dei diversi contagi da Covid-19, ma la gara dovrebbe comunque giocarsi
La Salernitana è nuovamente invischiata nell’incubo Covid-19. I granata hanno diversi indisponili tra squalifiche e infortuni, sommati agli otto positivi registrati nei giorni scorsi, ma nonostante ciò la gara di sabato 24 gennaio contro il Napoli dovrebbe giocarsi.
Stefano Colantuono, tecnico dei campani, ha presentato il derby in conferenza stampa, di seguito le sue dichiarazioni:
“Questi regolamenti sono poco chiari. Due calciatori si sono negativizzati e non sappiamo se possiamo aggregarli al gruppo perchè dovranno superare dei test da sforzo come previsto dal protocollo. Altri otto hanno il covid e, dunque, non saranno a disposizione. Se aggiungiamo gli infortuni e le altre indisponibilità è facile pensare che partiremo per Napoli tra…
Inzaghi stima l’ecuadoriano e lo ha allenato alla Lazio: sarebbe il profilo perfetto per tamponare l’assenza di Correa
Lo stop di Joaquin Correa sarà più lungo del previsto: si parla di un’assenza di 30/35 giorni e l’Inter rischia di ritrovarsi corta in attacco, dove attualmente sono disponibili solo Lautaro, Sanchez e Dzeko.
IDEA CAICEDO
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E allora in società si ragiona su un’operazione low-cost, in grado di tamponare l’emergenza. Un profilo che risponde pienamente ai requisiti è quello di Felipe Caicedo, attualmente al Genoa ma fino allo scorso campionato alla Lazio con Simone Inzaghi, che lo apprezza da sempre. L’operazione verrebbe chiusa sulla base di un prestito.
La durata dei trasferimenti sarà di 6 mesi o di un anno. Ogni società non potrà accogliere o cedere più di 6 giocatori (esclusi gli Under 21 e i membri del vivaio). Tra i club che oggi ne risentirebbero ci sono Atalanta, Sassuolo e Verona. Rischi anche per Juve e Milan
Crescita dei giovani, equilibrio competitivo e prevenzione di spostamenti di massa di calciatori in un unico club: sono stati questi i criteri che hanno guidato la Fifa nella stesura delle nuove regole sui prestiti. Si tratta di limitazioni per evitare l’abuso di questo tipo di formula, che entreranno in vigore dal 1° luglio. La durata sarà di 6 mesi o di un anno, non di più, e non sarà consentito cedere a titolo temporaneo più di tre giocatori alla stessa squadra né riceverne. Nel complesso, una società non potrà avere o cedere più di 6 giocatori in prestito, ma in questo conteggio non saranno considerati gli Under 21 e i calciatori cresciuti nel proprio settore giovanile. Quest’ultima disposizione…
Incontro tra l’agente Kezman e i dirigenti: si è parlato anche di Kamenovic, che in base a precedenti impegni verrà tesserato nonostante le perplessità di Sarri
Due M e due K attraverso le quali si intrecciano i destini della Lazio. Le M sono quelle di Milinkovic e Marusic, le K sono quelle di Kezman, il loro agente, e di Kamenovic che sarà il terzo giocatore della sua scuderia che indosserà la maglia della Lazio. Mateja Kezman, ex giocatore di Psv e Chelsea, da anni procuratore, è stato ieri a Formello per palare con il presidente della Lazio Lotito e il d.s. e Tare dei suoi assistiti biancocelesti, presenti e futuri. Il colloquio è stato più che proficuo, confermando il forte legame che sussiste tra l’agente serbo e i dirigenti della società romana.
Milinkovic
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Il pezzo forte della casa resta il Sergente. La cui valutazione, dopo un periodo di rallentamento, è tornata a lievitare verso i massimi storici. Conseguenza di un mercato che sta riprendendo vigore…
Le parole di mister Gabriele Cioffi pre Genoa-Udinese a Udinese TV.
Il tecnico Gabriele Cioffi ha presentato la gara di domani contro il Genoa. Queste le sue parole ai microfoni di Udinese TV partendo da alcune considerazioni sulle tre gare in pochi giorni:
<<La condizione fisica era una grande incognita. A mio avviso si è vista in campo grande collaborazione, senso di sacrificio e lucidità nel leggere i momenti perché sicuramente non eravamo al 100%. Non è cambiato niente dalla partita conto l’Atalanta. È tutto in divenire, domani valuteremo la situazione e faremo le nostre scelte. Staff, giocatori e società sono uniti in un blocco compatto. Piangersi addosso non porta punti e siccome noi vogliamo punti abbiamo deciso di accettare la situazione e affrontare le gare a testa alta>>.
Pablo Marì subito in campo?
<<Sia lui che Filip sono due giocatori di spessore con livelli di condizione diversa, sono entrambi dei valori aggiunti. Avranno bisogno di tempi diversi ma noi non…
Segui live la conferenza stampa di Maurizio Sarri a Formello in vista di Lazio-Atalanta
(Premi F5 per aggiornare…)
Sulla fase difensiva: “Abbiamo fatto buona fase difensiva a Salerno e con l’Udinese. Vedremo domani, i margini di errore si riducono. Non so se riusciremo ad arrivare in Champions. Ora ci interessa trovare continuità. Abbiamo fatto 10 punti nelle ultime 5 giornate, siamo sulla strada giusta”.
Come arriva la Lazio alla partita? “Abbiamo diverse assenze. Dobbiamo dare continuità alle ultime prestazioni. Il risultato dipende da piccoli dettagli”.
E’ cambiato più lei o Gasperini dal primo incontro? “Siamo cambiati tutti e due, è normale. In 17 anni, nel calcio come nella vita, è naturale che uno cambia”.
Su Atalanta e Fiorentina: “L’Atalanta è grande da tempo. Sono mesi che dico che la Fiorentina è forte”
Sulla programmazione: “Ora penso solo all’Atalanta, ci sarà modo poi di parlare di altro”.
Su Zaccagni e Luiz Felipe: “Non so quello che farà Luiz Felipe. La…
Accanto al capitano ci sarà Kalulu, ballottaggio Florenzi-Calabria. L’algerino un’importante opzione in più, Diaz dietro Zlatan
Fine dell’emergenza è senz’altro eccessivo. Emergenza più contenuta invece è un’affermazione verosimile. In vista della Juve Pioli recupera un paio di giocatori importanti. Uno in difesa e uno a centrocampo. Ovvero i reparti che più erano andati in affanno nelle ultime settimane. Facciamo un punto della situazione reparto per reparto.
In difesa
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Torna Romagnoli, con la sua esperienza, e dopo aver visto gli orrori della fase difensiva con lo Spezia, il rientro del capitano è un’ottima notizia. Covid sconfitto qualche giorno fa, l’unica incognita riguarda il tono muscolare ma Pioli recentemente aveva spiegato che tutti i giocatori costretti a casa dal virus erano riusciti a lavorare almeno un po’. Romagnoli torna e ovviamente si riprenderà immediatamente una maglia da titolare. Accanto a lui il prescelto è Kalulu, anche se gli…
Un ultimo colpo, al centro della squadra, perché la Roma non ha il regista “alla Pjanic o Pirlo”, per dirla alla Mourinho ma ha, invece, un giocatore come Diawara ormai fuori dal progetto tecnico ed economico (guadagna oltre due milioni) da voler cedere. Il ragazzo ora è in Coppa D’Africa, questo non facilita eventuali trattative, ma qualcosa in Spagna si sta muovendo e il Valencia sembra una pista concreta, mentre quella che porta al Galatasaray molto meno. Mourinho pensa che il centrocampo sia il reparto che abbia più bisogno di essere messo a posto: è arrivato Oliveira e subito è sceso in campo nelle prime due partite, adesso il tecnico chiede un giocatore come Kamara in grado di dare ancora più equilibrio al reparto.
Kamara e le alternative
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Detto che può giocare, all’occorrenza, anche dietro, dove con la conferma di Kumbulla non dovrebbero esserci novità (per l’estate piace il mancino Sarr del Chelsea), il centrale del Marsiglia, che si libera a…
Primo tempo opaco per i giallorossi, che vanno sotto – gol dell’ex Calabresi – e rimediano con Kumbulla. Nella ripresa i cambi fanno la differenza, chiudono Abraham e Shomurodov
Un primo tempo bruttissimo ed una ripresa spaccata in due dall’ingresso di Nicolò Zaniolo. La Roma supera il Lecce per 3-1 e si guadagna i quarti di finale di Coppa Italia, dove andrà a far visita all’Inter. Non è stato facile, però, perché a lungo il Lecce ha tenuto testa alla squadra di Mourinho, mettendole anche ansia, oltre che paura, non fosse altro per esser passato in vantaggio grazie all’ex Calabresi. Poi a tirare fuori la Roma dalle sabbie mobili ci ha pensato prima Kumbulla, poi un ottimo Abraham e infine Shomurodov. Anche se la partita l’ha cambiata soprattutto lui, Zaniolo, che ha giocato una ripresa di un’intensità e di una qualità pazzesca.
Giallorossi deludenti
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Mourinho stavolta opta per il 4-3-3, con Veretout a fare la mezzala di inserimento e Oliveira a organizzare il gioco con Cristante. Baroni, invece, rinuncia a tanti titolari ma non a giocare. Ed infatti il Lecce parte meglio, giocando palla a terra e cercando sempre il dialogo sulla punta (Olivieri). Così dopo un tiraccio alle stelle di Veretout, i salentini prima sfiorano il gol (salvataggio miracoloso di Kumbulla proprio su Olivieri a botta sicura) e poi lo trovano (15’) con Calabresi, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo fa secco di testa Rui Patricio. Per la Roma è una doccia gelida, anche perché di reazione, cattiveria e personalità neanche l’ombra. Tanto che a metà primo tempo arriva anche la prima contestazione della stagione (“Tirate fuori le palle”, il coro dei tifosi). Allora i giallorossi provano a scuotersi, più per inerzia che per costrutto. Gabriel dice di no a Felix, Perez spreca altissimo, poi al 40’ il pareggio: angolo di Oliveira, sponda di Abraham e colpo di testa decisivo di Kumbulla. Sembra l’inizio di un’altra partita, almeno a livello emozionale. Ed invece i giallorossi si rifermano subito, tanto che a farsi pericoloso dall’altra parte è Listkowski con un tiro da fuori di poco al lato.
Nico cambia marcia
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Nella ripresa Mourinho corre ai ripari e butta dentro Vina al posto di un pessimo Maitland-Niles (si perde Calabresi sul gol, ma sbaglia anche tanti palloni), Zaniolo per Veretout e Mkhitaryan per Perez, tornando di fatto al 4-2-3-1. Baroni invece manda dentro Coda e Lucioni per Di Mariano e Dermaku. Si riparte così, con i nuovi subito in vetrina. Lucioni fa un disastro in uscita, con Zaniolo che ne approfitta, ma Gabriel devia sul palo il suo siluro da 20 metri. E’ questioni di minuti, però, perché a ribaltare i giochi ci pensa Abraham con un gran gol da limite, su velo dello stesso Zaniolo. A spaccare la partite in due è proprio lui, Nicolò, che crea scompiglio ogni qualvolta entra in possesso di palla. Tanto al 17’ da costringere Gargiulo al secondo giallo in tre minuti e conseguente rosso, oltre che chiamare in causa Gabriel un paio di volte da fuori. Poi Mkhitaryan spreca un gol a porta vuota su una bella ripartenza a campo aperto, ma si rifa subito dopo con un pallone con il contagiri per Shomurodov, che brucia Gendrey, sterza e insacca il 3-1. Finisce così, con la Roma che si prenota per San Siro.
Lo spagnolo è molto apprezzato in patria e la società partenopea non ha ancora iniziato le trattative con i giocatori in scadenza. La situazione potrebbe cambiare in caso di qualificazione in Europa
Con il suo rientro a Bologna, si è notato il salto di qualità nel gioco del Napoli. Sì, perché l’assenza di Fabian Ruiz per un mese e mezzo si è sentita in una squadra che con Luciano Spalletti alla guida fa del possesso palla e delle giocate imprevedibili il proprio Dna. Proprio l’avvento del tecnico toscano ha visto migliorare la continuità e il livello di prestazioni del 25enne arrivato dal Betis Siviglia, campione europeo Under 21 nel 2019.
C’è chi sosteneva che Fabian fosse solo una mezz’ala piuttosto che un trequartista, invece il ragazzo è cresciuto anche giocando da mediano, così come lo schierava anche Rino Gattuso. Col tempo ha acquisito padronanza nel ruolo, soprattutto in concomitanza con l’arrivo di Frank Anguissa che ha dato sostanza e fisicità al…
Fino a giovedì sera erano 15 i positivi nel gruppo squadra: almeno 8 giocatori e il tecnico Paolo Zanetti, sostituito in panchina dal vice, Bertolini. Domani gli esiti degli ultimi tamponi
Il Venezia vuole giocare sabato pomeriggio contro l’Inter. Oggi prima di mezzogiorno il club veneto ha depositato in Lega la lista dei 25 giocatori richiesta dal nuovo regolamento: in base ai nominativi inseriti, la partita contro la capolista al momento si giocherà contenendo un numero di giocatori attualmente positivi al di sotto dei 9 per cui il match sarebbe rinviato.
I tamponi
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Situazione comunque costantemente monitorata e legata all’esito dei tamponi successivi. Fino a giovedì sera il Venezia aveva complessivamente 15 tesserati del gruppo squadra positivi ai test molecolari, di cui almeno 8 giocatori (compresi i quattro risultati positivi alla vigilia della partita contro l’Empoli di domenica 16 gennaio) e il tecnico Paolo Zanetti, che sarà sostituito in panchina dal…
Era promesso all’Inter, ma una sosta in autogrill deviò il destino. Dal miliardo per l’acquisto alla Coppa Intercontinentale, i tre anni (non indimenticabili) in bianconero dell’allenatore del Milan
Galeotto fu il Camogli. Il più vintage dei panini da autogrill – due fettine di Emmenthal e una lingua di prosciutto cotto stretti nella morsa oleosa della focaccia, senza nemmeno la consolazione di una generosa foglia di lattuga a cui accoccolarsi – nell’estate del 1984 costituiva un ribaldo tentativo con cui l’Italia in viaggio sulle autostrade replicava all’invasione dei McDonald, che spuntavano come chiese in tutte le piazze italiane. Fu per un Camogli che il destino del giovane Stefano Pioli cambiò direzione, così, improvvisamente, come spesso capita nella vita.
Da Theo-Cuadrado a Ibra-Chiellini: Milan-Juve in tre supersfide La gara degli sprint in fascia, ma anche quella del gioco in mediana tra Tonali e Locatelli, passando per la battaglia dei gladiatori tra Zlatan e Re Giorgio: che spettacolo domenica sera a San Siro [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
Miralem Pjanic, ex centrocampista della Juventuse oggi in forza al Besiktas, ha risposto su Twitter al alcune domande dei tifosi: “Allegri è il miglior allenatore che abbia mai avuto, questo è sicuro. Ho fatto degli enormi passi avanti con lui nella Juve e a livello di intelligenza tattica. Mi ha reso un giocatore più forte, mostrandomi come vedere il calcio in un altro modo che ancora non sapevo di poter vedere. Ci capivamo alla perfezione. I tre anni con lui sono stati anni fantastici. Abbiamo vinto tutto con la Juve, raggiungendo anche la finale di Champions League ed è stato un peccato non vincerla.
Anche se non siamo riusciti a vincerla, arrivare in finale giocando partite memorabili, vincere il campionato di Serie A, la Coppa Italia e la Supercoppa è stato pazzesco ,davvero. Eravamo una grande squadra con un grande allenatore e questo ci ha aiutato. Luis Enrique? Lui è stato quello che mi ha voluto a tutti i costi in Italia. Vedevo in lui qualcosa di speciale. Anche se…
La norma prevede un periodo di isolamento di 10 giorni per chi rientra dal Camerun, tutt’ora valido, ma un accordo tra le autorità sanitarie e le istituzioni calcistiche esenta i giocatori: per loro “solo” uno stretto controllo
Bennacer potenzialmente a disposizione di Pioli già domenica sera per il big match con la Juventus. Così come Ounas per Spalletti nella sfida tra Napoli e Salernitana. Una notizia che ha di fatto colto un po’ di sorpresa i tifosi, in quanto inizialmente per tutti i giocatori di ritorno dal Camerun, dove si sta svolgendo la Coppa d’Africa, era prevista una quarantena di 10 giorni. L’algerino, fuori clamorosamente al primo turno con la sua nazionale, campione uscente e tra le grandi favorite, ha disputato l’ultimo match ieri pomeriggio a Douala, perdendolo malamente (3-1) contro la Costa d’Avorio del compagno di squadra rossonero Franck Kessie. In teoria, stando alle disposizioni iniziali, avrebbe quindi dovuto restare in isolamento…
Bollicine sempre: nella sua Valdobbiadene da generazioni, in campo appena si poteva. Lavorare nella pizzeria di famiglia è rimasta un’ipotesi, la certezza erano i pomeriggi passati dietro al pallone. Veneto terra di passioni forti e uomini che non mollano. Così è stato per Mauro Bressan, cresciuto nel Milan di Arrigo Sacchi tra i colpi Marco van Basten e le treccine di Ruud Gullit, un altro simbolo di freschezza in campo. L’esperienza alla Fiorentina è come un vino d’annata: più passa il tempo, più raccontarla è dolce. Sono passati più di vent’anni dal gol da sogno di Bressan contro il Barcellona in Champions League, dalla serata in cui l’ex ragazzo di Valdobbiadene ha scambiato la sua maglia con Rivaldo. Sono cambiate tante cose, ma è rimasto intatto l’amore di Mauro per il calcio. Oggi è un sogno bello da cullare.
Mauro, segue ancora il calcio?
Certo! È la mia passione più grande. Ho avuto la fortuna di tramutarla in un…
L’ad dell’Inter marca stretto l’argentino che tarda a rinnovare con la Juventus. L’ipotesi di mercato nasce dal forte legame che unisce il giocatore e l’attuale dirigente nerazzurro, che sogna di portare la Joya a Milano sin da quando lasciò Torino a fine 2018
Le voci di un possibile cambio di maglia a fine stagione da parte di Dybala si rincorrono giorno dopo giorno mentre l’Inter attende sorniona immaginando il colpaccio. Nonostante la proverbiale abilità nello schivare argomenti e domande scomode, soprattutto quelle che mirano a svelare strategie e mosse di mercato, l’ad nerazzurro Giuseppe Marotta è stato chiaro: “Quando si presenta un’occasione, bisogna provarci. Una squadra che ha ambizioni importanti deve puntare anche a obiettivi importanti per alzare l’asticella. Se c’è un’opportunità, una grande squadra ha il dovere quantomeno di tentarci”.
Concetti che Marotta ha ribadito in più occasioni, riportando a galla retroscena e intrecci risalenti al…
Nel numero del 22 gennaio il tecnico racconta il primo Ibra (“Doveva imparare a essere concreto “). Ma c’è anche un ritratto del grandissimo Eusebio, a 80 anni dalla nascita. E poi Insigne e i giocatori più bassi d’Italia e d’Europa
Accadde il 12 agosto 2001, a Berlino, ma non ne troverete traccia in nessun archivio. La Roma fresca campione d’Italia quella sera giocò un’amichevole contro l’Ajax e Fabio Capello durante il riscaldamento notò uno spilungone che “col pallone faceva ciò che voleva. Mi fermai apposta a osservarlo. Poi giocò solo pochi minuti nel secondo tempo, ma capii subito che calciatore era e cosa sarebbe potuto diventare. Appena arrivai alla Juve, tre anni dopo, chiesi a Moggi di prenderlo: per rinforzare l’attacco volevo lui e soltanto lui”. Lui, l’avrete capito, era Zlatan Ibrahimovic, uomo di copertina di Sportweek in edicola con la Gazzetta (al prezzo complessivo di 2 euro) domani, vigilia di Milan-Juve, due delle sue tre squadre italiane.
Il tecnico giallorosso: “Contro i nerazzurri mi dovrò preparare dal punto di vista emozionale, ma so che non sarò insultato. Non cambio la Roma con nessun’altra squadra”
“Purtroppo è vero, non possiamo rinunciare a certi giocatori. Il nostro profilo è questo, sappiamo i nostri limiti”. La Roma passa il turno – soffrendo – contro il Lecce, José Mourinho tira un sospiro di sollievo per la Coppa Italia che prosegue ma, al tempo stesso, non riesce a digerire i primi 45’ della sua squadra e anche alcuni errori nella ripresa.
ora l’inter
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“Abbiamo fatto una partita povera tecnicamente, ammetto che all’inizio ero molto frustrato”, spiega. Frustrazione, ma anche emozione, visto che ai quarti, a febbraio, la Roma sfiderà l’Inter a San Siro e sarà la prima volta da ex contro i nerazzurri in quello che è stato il suo stadio: “Dovrò prepararmi dal punto di vista emozionale, cercare di pensare come se fosse una partita come le altre – le parole di Mourinho – . Quando…
I bianconeri provano ad anticipare la concorrenza e a portare subito il bomber a Torino: la proposta per la Fiorentina comprende soldi e una contropartita di lusso
Gennaio, si cambia, per il quarto posto e per gettare le basi della Juventus che verrà. Mancano solo 10 giorni alla chiusura del mercato invernale, eppure l’immobilismo bianconero non deve trarre in inganno. La Signora c’è e il suo obiettivo è quello di piazzare la zampata decisiva per anticipare il futuro: un centravanti subito, per rendere più agile la rincorsa al quarto posto e per dare un segnale forte alla concorrenza, in particolare all’Inter che continua fare il filo a Paulo Dybala. Quel centravanti è Dusan Vlahovic, punta da 17 gol in Serie A che andrà in scadenza nel 2023. Il tempo stringe ma la controffensiva è già partita, con una nuova offerta alla Fiorentina che stavolta potrebbe far cambiare a idea a Rocco Commisso, combattuto tra i desiderata dei tifosi (che vorrebbero tenere l’attaccante…
Arthur al bivio fra Arsenal e Juve. E se alla fine spuntasse Rovella? Il centrocampo della Juve è in una fase di potenziali, grandi cambiamenti, dopo che il brasiliano ha fatto sentire il suo peso al fianco di Locatelli ma anche attirato l’attenzione della Premier. Rientro anticipato per il ventenne in prestito al Genoa? [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]