Moviola Juve-Udinese, Bernardeschi tira i capelli a Soppy in area: rischio rigore

L’Udinese reclama due rigori, al 42′ del primo tempo e al 26′ del secondo. In entrambi i casi il penalty non è stato assegnato

L’Udinese reclama due rigori, in entrambi casi il protagonista è Soppy. Nel primo (42’ pt), il giocatore dell’Udinese si incunea in area fra Pellegrini e McKennie ma l’impressione che sia proprio lui a cercare più il contatto.

Nella ripresa

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Al 26’ s.t., appena dentro l’area juventina, Soppy stesso viene controllato da Bernardeschi che tira le trecce del francese: la “presa per i capelli” non è prolungata ma c’è ed è sanzionabile, il Var non deve intervenire ma il problema è che Giua non è posizionato bene per vedere al meglio, per considerare perfettamente l’entità della trattenuta e in più il primo assistente non aiuta. Il direttore di gara valuta con troppa leggerezza tre interventi di Bentancur: quello su Deulofeu era da ammonizione. I gol sono regolari.

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Allegri: “Dybala cercava un amico in tribuna? Ma se non c’era nessuno… Ha simulato…”

“Con l’Inter abbiamo tenuto fisicamente e mentalmente per 120′ – ha commentato l’allenatore della Juve -, stasera nella ripresa per 10′ siamo usciti dalla gara. Mi sono arrabbiato”

“Dybala cercava un amico in tribuna? – ha commentato l’allenatore della Juve -Ma se non c’era nessuno… Ha simulato…”. Sul match: “Nella ripresa per 10′ siamo usciti dalla gara. Con l’Inter abbiamo tenuto fisicamente e mentalmente per 120′ oggi nel secondo tempo abbiamo rischiato. Mi sono arrabbiato, dobbiamo migliorare”.

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Tennis, auto e l’amicizia con papà Dybala: ecco chi è Antun, il manager della Joya

Tennis, auto e l’amicizia con papà Dybala: ecco chi è Antun, il manager della Joya
Dopo la rottura con Triulzi nel 2017, l’argentino ha optato per l’uomo di fiducia del padre, scomparso anni fa. A febbraio il procuratore tornerà in Italia per formalizzare il prolungamento con la Juventus. A meno che…
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Juve, Dybala segna ma non esulta. Sguardo di ghiaccio in tribuna

Paulo ha sbloccato il risultato contro l’Udinese al 19′, ma non si è goduto la rete. Una reazione probabilmente legata al problema del contratto

Nessuna esultanza e sguardo di ghiaccio (prolungato) verso la tribuna. Paulo Dybala ha portato in vantaggio la Juve contro l’Udinese al 19′, ma di godersi il gol non ci ha proprio pensato. La sua reazione è stata quella di un giocatore infastidito, ed è facile capire il perché.

il nodo contratto

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Un tempo Paulo faceva seguire i suoi gol, più o meno importanti, da una originale esultanza, la Dybala mask, ma erano alti tempi. C’era una luna di miele prolungata con la Juventus, una serenità interiore, che giustificavano la gioia. Adesso no. Adesso c’è un problema di rinnovo di contratto che si prolunga e che non trova al momento sbocchi. Ci sono dichiarazioni dirigenziali che, probabilmente, hanno aumentato il disagio e il fastidio dell’argentino. Ancora alla Juve o magari all’Inter? Se ne parla, sui giornali, nei bar, tra i…

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Salernitana-Lazio 0-3: Immobile doppietta e gol di Lazzari

Sarri avanti di due gol già al 10′ con la doppietta di Ciro (che colpisce anche una traversa). Nella ripresa il tris di Lazzari. I granata, falcidiati dal Covid, non oppongono resistenza. Pedro k.o.: si teme uno stiramento

dal nostro inviato Stefano Cieri

Tutto facile, tutto fin troppo scontato. La Lazio passeggia all’Arechi sui resti della Salernitana, ridotta ai minimi termini da ben 14 assenze, metà delle quali per casi di positività al Covid, le altre per infortuni o squalifiche. Formazione rabberciata per i campani, mentre le assenze della Lazio alla fine sono molte di meno (tre i titolari). Con tali premesse la partita si decide prima ancora di iniziare e infatti la squadra di Sarri ci mette appena dieci minuti per chiuderla.

Uno-due Immobile

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Ci pensa, come di consueto, Immobile a chiudere i giochi in favore della Lazio. Il centravanti al 7’ porta i suoi in vantaggio capitalizzando di sinistro un meraviglioso assist di tacco di…

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Lazio, Muriqi verso il CSKA. Tare conferma: ‘Ricevuta un’offerta’ | Mercato

Igli Tare, direttore sportivo della Lazio, parla prima del match con la Salernitana: “Muriqi? Abbiamo ricevuto un’offerta dalla Russia, non posso dire altro”. Per l’attaccante classe kosovaro classe 1994, l’offerta è del CSKA Mosca. Dopo un anno e mezzo, l’attaccante è vicino a lasciare i biancocelesti.    

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Sampdoria, D’Aversa: “Dobbiamo rimboccarci le maniche e ripartire. Merito al Torino”

Dopo la sconfitta in casa contro il Torino, l’allenatore della Sampdoria Roberto D’Aversa ha analizzato la prestazione della sua squadra. Il tecnico vuole voltare subito pagina per uscire dalla difficile situazione di classifica. Ecco le parole rilasciate a Dazn:

“Per cercare di portare a casa punti contro il Toro serve la mentalità giusta. Peccato perché in alcune fasi della partita siamo stati anche più bravi di loro ma se non realizzi poi non vinci. Merito al Torino e peccato per noi che abbiamo sbagliato un paio di occasioni clamorose. Abbiamo concesso troppi cross facili. C’è rammarico perché sul primo gol Thorsby era appena rientrato in campo dopo l’infortunio. Dobbiamo rimboccarci le maniche e ripartire per allontanarci dalle zone calde della classifica”.

RAMMARICO E RISCATTO – “A livello fisico è pronto anche se non ha giocato tanto. Però è ben allenato. Siamo rammaricati per non aver potuto utilizzare Ekdal, per non avere Quagliarella al meglio. Tutto questo poi…

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Sampdoria-Torino 1-2: gol di Caputo, Singo e Praet

Blucerchiati in vantaggio con Caputo, ma la squadra di Juric non molla e porta a casi i tre punti

Il blitz di Marassi accende i sogni europei del Toro. Sì, ora si può scrivere senza più tentennamenti: i granata sono entrati in corsa per un posto in Europa. Se Juric cercava delle conferme, le ha trovate tutte in casa della Sampdoria. Il due a uno finale è fin troppo striminzito per il livello della prestazione dei granata (16 occasioni da gol contro 3): superbi, a tratti bellissimi, atleticamente furiosi. Juric la vince di rimonta, con gran merito, dopo il vantaggio di Caputo grazie alle reti di Singo e Praet, sbloccando un’astinenza che fuori casa durava da quattro mesi. Ultima vittoria in trasferta il 17 settembre a Reggio Emilia con il Sassuolo. Pochissima Sampdoria, situazione difficile per D’Aversa: la classifica si è complicata e non di poco.

L’ERRORE DI VANJA

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Un errore di Vanja Milinkovic Savic dopo diciotto minuti mette inaspettatamente in salita il…

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Roma, Mou: “Sono stato duro con la squadra, ma qui c’è gente che ascolta”

Il tecnico verso la gara col Cagliari: “I sardi anno trovato il modo di fare punti e stanno trovando equilibrio. Non mi aspettavo l’arrivo di Oliveira. Spinazzola? Se rientra prima di maggio sarò contento”

È un Josè Mourinho molto sereno quello che si presenta a Trigoria alla vigilia della partita contro il Cagliari e il merito è sicuramente dei due arrivi (Maitland – Niles la scorsa settimane e Sergio Oliveira tre giorni fa) che danno ossigeno alla sua Roma. L’altro motivo è la reazione, almeno a Trigoria, che la squadra ha avuto dopo il ko contro la Juventus e le sue dure parole sulla mancanza di personalità: “I giocatori – chiarisce – le hanno prese bene. Non erano cose facili da sentire, ma per gente perbene, che vuole migliorare e si fida della mia esperienza non è stato difficile, io li vedo sempre aperti e positivi. Perché quello che io dico a voi lo dico sempre anche a loro, nel profondo. Non sono permalosi, mi fa davvero piacere lavorare con loro”.

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Sassuolo-Hellas Verona, Dionisi: “Non finirà 0-0. Berardi out? Sarà stimolante”

Le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico del Sassuolo alla vigilia della sfida contro l’Hellas Verona

Poco meno di ventiquattro ore e sarà Sassuolo-Hellas Verona, match valevole per la ventiduesima giornata del campionato di Serie A. Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida in programma alle ore 12:30 al Mapei Stadium, il tecnico neroverde Alessio Dionisi è tornato a parlare del momento della sua squadra, reduce dalla vittoria per 5-1 conquistata contro l’Empoli. Ma non solo…

“Diciamo che la partita scorsa è stata positiva sia nella prestazione, sia nel risultato. Non sempre siamo riusciti ad unire ambo le cose: non sempre la prestazione c’è stata, non sempre con la prestazione abbiamo raggiunto risultato, credo anche per una determinazione diversa perché domenica siamo stati più determinati di altre partite. Dobbiamo ricercarla sempre. L’obiettivo deve essere quello di migliorare l’andamento dell’andata attraverso le prestazioni e il…

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Atalanta-Inter, Inzaghi: ‘Avversaria giusta dopo l’euforia Supercoppa’

Il tecnico nerazzurro: “È una sfida scudetto? Sì, assolutamente perché sono quarti e negli ultimi anni è sempre arrivata in alto. Continuano a migliorarsi. Sanchez non è una novità per me, è una risorsa importante”

È un Smaltita l’euforia per il trionfo in Supercoppa, l’Inter e Inzaghi sono pronti a rituffarsi nel campionato con la fame di chi vuole continuare la corsa in vetta alla classifica. L’Atalanta che attende la truppa nerazzurra domenica sera è il terzo scoglio da superare in un mese affollato, durante il quale Inzaghi ha finora visto la squadra rispondere alla grande. L’obiettivo è chiaramente proseguire la serie di otto vittorie consecutive per tracciare un solco (quasi) incolmabile con una delle inseguitrici.

“Mercoledì abbiamo vinto meritatamente contro un avversario che ha fatto un’ottima gara. Ma adesso guardiamo avanti, perché sappiamo che ci aspetta una partita complicata. Contro l’Atalanta sarà una sfida scudetto”. Nessuna…

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Rigori e punizioni: la Roma con Oliveira trova sicurezza e… precisione

Dei 13 gol che ha realizzato lo scorso anno 11 sono arrivati dal dischetto. Tredici le punizioni vincenti di cui quattro dal 2019

Durante la conferenza di presentazione Sergio Oliveira se l’è cavata con la più classica delle frasi: “Sono a disposizione, deciderà l’allenatore”. La domanda riguardava i calci piazzati, rigori e punizioni: da una parte la Roma sta avendo qualche difficoltà dagli undici metri, visto che in questa stagione Veretout ha sbagliato due penalty e Pellegrini uno, mentre per quanto riguarda le punizioni il capitano giallorosso, dopo anni di tentativi, ha trovato sicurezza e precisione. Il piede no, quello Lorenzo lo ha sempre avuto, ma i tanti errori gli pesavano. Adesso, invece, si sente più sereno e questo ha il suo peso.

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Milan, attacco al massimo: Giroud trascina, ora tocca a Ibrahimovic

Il francese ha un ottimo rendimento in casa, ma contro lo Spezia tornerà Zlatan: quanta scelta per Pioli in zona gol

Se la miglior difesa è l’attacco, il Milan è messo piuttosto bene. Mentre Pioli perde pezzi davanti a Maignan ed è costretto ad arrangiarsi aspettando regali dal mercato, dall’altra parte c’è – fortunatamente – solo da scegliere: l’incertezza di fine anno ha lasciato spazio all’abbondanza. Di uomini e di gol. Giroud, Leao e Ibrahimovic: il 2022 rossonero si è aperto nel segno dei bomber ritrovati, un trio che presto potrà tramutarsi in poker, giusto il tempo, per Rebic, di ritrovare la condizione dei tempi d’oro.

Alternanza

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Intanto possono bastare i primi tre. Ibra e Giroud si “dividono” il centro dell’attacco e pure la distribuzione delle reti tra gare interne e trasferte. Zlatan ha rotto il ghiaccio davanti ai propri tifosi, a settembre contro la Lazio, poi si è dedicato ai gol da esportazione: 7 degli 8 centri segnati in…

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Serie A, piano anticrisi: percentuale sulle scommesse e tasse sospese

Telefonata tra il presidente della Lega Dal Pino e la Vezzali: l’obiettivo è come aiutare le società. C’è anche il tema dei ristori per la biglietteria

Dal grido di allarme alle proposte. Dopo la lettera di Paolo Dal Pino a Valentina Vezzali, con la richiesta di un intervento immediato e concreto per aiutare il calcio ed evitare di «gettare la spugna», fra il presidente della Lega di Serie A e la sottosegretaria allo Sport ieri c’è stata una telefonata. Il tentativo è quello di individuare delle strade per rispondere a una nuova emergenza, nata dalle due giornate con il tetto a 5.000 spettatori e dal pericolo di altre porte chiuse. Non c’è in vista un intervento immediato sul calcio, piuttosto si cercano ristori per le società dilettantistiche martellate dal caro bollette. Ma fra Lega e Federcalcio si proverà a rilanciare il piano/richiesta della scorsa estate, ovviamente aggiornato alla luce e dei sì e dei no incassati. La Legge di Bilancio ha dato al calcio e a…

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Strategie, idee e sguardo al futuro: la Pazza Inter è diventata Saggia

Marotta e Ausilio sono stati capaci di guardare subito avanti dopo gli addii di Lukaku e Hakimi. E sul mercato si punta solo su profili di qualità, come Dybala

C’è una partita, quella di domani a Bergamo, fondamentale e rumorosa – per le considerazioni che scatena – nella corsa scudetto. Ma c’è un’altra partita che silenziosamente, verrebbe da dire segretamente, l’Inter sta portando avanti: la costruzione di una squadra capace di guardare al di là di questa stagione, di immaginarsi ancora più solida, forte, giocando d’anticipo, anche meglio di due specialisti come Bastoni e De Vrij.

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Pizzul: “Il Napoli doveva aggredire la Fiorentina. Situazione difficile”

Ecco le dichiarazioni di Bruno Pizzul su Napoli-Fiorentina e su Luciano Spalletti

All’indomani di Napoli-Fiorentina, Bruno Pizzul, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss Napoli. Lo storico telecronista ha parlato non solo del match di Coppa Italia, ma anche diLuciano Spalletti e del momento difficile del suo Napoli.

Leggere qualcosa, in questi giorni, di calcio giocato e fuori dal campo di gioco è un’operazione molto insidiosa. Anche l’andamento e il risultato finale della partita di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina hanno avuto esiti diametralmente opposti a quelli attesi. Perché, è vero che il Napoli ha dovuto fare i conti con la perdurante assenza di tanti, troppi elementi. Ma è altrettanto vero che la Fiorentina veniva da una prova del tutto negativa a Torino dove era stata seppellita sotto quattro gol”.

“L’andamento della partita contro i viola ha dimostrato che la Fiorentina, se non viene aggredita con un tipo di gioco molto propositivo tenendo i…

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VIDEO / Lady Tonali si confida con i fan: “C’è un motivo se sono scoordinata: operata e…”

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Inchiesta Figc su Commisso dopo intervista al Financial Times

Il procedimento serve a “verificare se si tratti di dichiarazioni lesive nei confronti di altri tesserati”. Il presidente della Fiorentina aveva usato parole molto forti sul caso plusvalenze che ha coinvolto la Juve

Il capo della Procura federale della Figc, Giuseppe Chinè, ha aperto un’inchiesta sulle dichiarazioni del presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, pubblicate ieri dal Financial Times. L’apertura del procedimento – spiegano fonti della Procura – serve “a verificare se si tratti di dichiarazioni lesive nei confronti di altri tesserati”.

cos’ha detto

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Tra le altre cose, Commisso ha detto: “La Juventus è quotata alla Borsa di Milano. Dopo l’indagine della Covisoc il prezzo delle azioni del club è sceso di circa un terzo in quei giorni. Se fosse capitato a una società quotata negli States, gli azionisti, dopo aver subito le perdite, avrebbero dovuto fare causa a quei bastardi… (“motherfuckers” in inglese, ndr), scusate il linguaggio”. “Ci sono anche…

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Covid, il giudice sportivo: il 21 e il 25 gennaio si decide sui ricorsi per le gare non disputate

Il 21 gennaio per Atalanta-Torino, Salernitana-Venezia e Fiorentina-Udinese, il 25 per Udinese -Atalanta. Manca però Bologna-Inter…

Il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea ha comunicato che si pronuncerà il 21 gennaio in merito al ricorso del Torino relativo alla gara contro l’Atalanta del 6 gennaio, e che ha invitato le parti a precisare le conclusioni e a depositare documentazione nei termini previsti dal Codice di Giustizia Sportiva.

Sempre il 21 gennaio si pronuncerà sul ricorso della Salernitana in merito alla gara contro il Venezia del 6 gennaio, e su quello dell’Udinese per la gara contro la Fiorentina sempre del 6 gennaio. Il 25 gennaio ci sarà invece la decisione sul ricorso ancora dell’Udinese, relativo alla gara contro l’Atalanta del 9 gennaio. manca stranamente la data della decisione di Bologna-Inter del 6 gennaio, non giocata per mancata presenza della squadra di casa.

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Atalanta-Inter, quei 77 giorni che sconvolsero Gasperini e i nerazzurri

Domenica l’allenatore dell’Atalanta affronta la squadra che allenò per un breve periodo nel 2011, dallo scetticismo iniziale al livore finale

I 77 giorni di Gasp all’Inter cominciano con (poco) entusiasmo e finiscono con (tanto) livore. Più della rabbia poté la disillusione, che è pure peggio. 5 luglio 2011, Gasp si presenta. Il popolo interista non fa la ola, mantiene una certa cautela, la stessa di Massimo Moratti che pur l’ha assunto. 20 settembre 2011, dopo la sconfitta di Novara a Gasp viene indicata l’uscita.

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Juve, Szczesny rientra: è arrivato il super green pass dopo il vaccino

Il polacco, al ritorno da titolare contro l’Udinese, di nuovo nel gruppo squadra anche al di fuori della partita. L’annuncio di Allegri in conferenza stampa

Giocando a Torino, con difficoltà logistiche evidentemente ridotte rispetto alle trasferte, non era minimamente in discussione che Wojciech Szczesny fosse tra i pali della Juventus contro l’Udinese. Ma a sgomberare il campo dalla road map di un’altra giornata a incastri, con spostamenti personalizzati e separato dai compagni, è stato Massimiliano Allegri che alla vigilia della partita con i friulani ha fatto sapere che il green pass rafforzato è arrivato e che ora sì, il polacco può tornare a fare vita normale insieme al resto del gruppo squadra dopo aver cominciato il percorso vaccinale.

COSì CON L’INTER

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Szczesny avrebbe potuto giocare anche in Supercoppa, la scelta di non impiegarlo è stata di carattere tecnico da parte di Allegri, un po’ per turnover come succede a volte nelle competizioni…

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Sampdoria, D’Aversa: “Dobbiamo compattarci nelle difficoltà. Domani non sarà facile”

Roberto D’Aversa, allenatore della Sampdoria, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il match di domani contro il Torino. Il tecnico ha parlato della voglia di riscatto della sua squadra. Ecco le sue parole:

“C’è voglia di tornare a fare punti anche se sappiamo che non sarà facile perché di fronte troveremo un’ottima squadra. Abbiamo affrontato già due volte il Torino in questa stagione: all’andata perdemmo più per demerito nostro che per merito loro, mentre in Coppa Italia la squadra ha risposto con un’ottima prova. Voglio rivedere la Samp che conosco, con quella mentalità che ha contraddistinto il nostro cammino nella parte finale del girone d’andata. Ha grandi doti tecniche e fisiche”.

FATTORE CASA – “In questa prima parte di stagione il Torino ha avuto un andamento differente in casa e in trasferta e dovremo essere bravi a sfruttare quelle problematiche che possono incontrare lontano dal loro stadio. Con l’emergenza conviviamo da inizio stagione ma nelle…

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Da Juric a Bilic, da De Gea a Ramos: quanti metallari nel mondo del calcio

Per Ivan Juric, il metal e il calcio sono due ragioni di vita. Il tecnico del Torino ha cominciato ad ascoltare Metallica e Megadeth a 14 anni e da lì non ha mai smesso. Il pop, la dance e tutta la commerciale che ascoltavano i suoi compagni della prima squadra e della nazionale, non gli sono mai piaciuti. Lui ha sempre preferito il metal, soprattutto quello estremo, infatti tra i suoi gruppi preferiti spiccano Napalm Death, Carcass e Obituary, veri pilastri del death metal e del grindcore. Ancora oggi, da allenatore, Juric continua ad avere in testa questa passione che non abbandonerà mai.

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Intervista a Altobelli: “Dybala perfetto per l’Inter. La Juve non lo mette nelle migliori condizioni”

Il doppio ex analizza l’ipotesi Joya nerazzurra: “Uno come Paulo non si discute, con Lautaro formerebbe una coppia fantastica e andrebbe in una squadra quasi perfetta”

Dybala dalla Juve all’Inter? Nel clamore generato tra tifosi e addetti ai lavori dall’ipotetico scenario di mercato svelato oggi dalla Gazzetta dello Sport, c’è chi dice la propria da un punto di vista per così dire “privilegiato”.

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Dramé riparte dall’ Eccellenza: “Che anni in A, ma con Gasperini…”

Il terzino ex Chievo, Atalanta e Spal ha firmato con la Valcalepio, sulle colline bergamasche. Ora riavvolge il nastro e racconta tutto: gli inizi nella periferia di Parigi, le giovanili del Psg, gli amici in Italia, il gol alla Juve. E il razzismo ancora da combattere

Il suo presente è sulle colline bergamasche in cui si producono vini per tutti i gusti. Lungo le sponde del fiume Oglio, a due passi dal confine con la provincia di Brescia. Boukary Dramé, un passato da oltre 130 presenze in Serie A (tra 2011 e 2018, con le maglie di Chievo Verona, Atalanta e Spal), ha deciso di ripartire dal dilettantismo. Dopo oltre un anno da svincolato, ha appena trovato squadra: la Valcalepio, girone C dell’Eccellenza lombarda.

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Daniel Maldini, gol e Milan nel sangue: le curiosità sul figlio di Paolo Maldini

Più passa il tempo, più cresce la convinzione che Daniel Maldini sia un predestinato. A settembre ha debuttato in Serie A da titolare contro lo Spezia (12 anni, 3 mesi e 25 giorni dopo il papà) e ha segnato il gol del vantaggio del Milan. Per il figlio d’arte, una rete in A 4927 giorni dopo l’ultima del padre Paolo e 21937 dopo l’ultima del nonno. E ora si aggiunge un altro tassello a questa incredibile storia. Daniel, infatti, ha giocato da titolare la prima di Coppa Italia contro il Genoa. Proprio come papà Paolo, nell’agosto 1985. Soltanto una coincidenza?

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Juve-Udinese, le ultime di formazione: da De Ligt a Cuadrado, chi rientra

Allegri ritrova Szczesny, De Ligt e Cuadrado, ma dei sei che hanno giocato 120 minuti in Supercoppa solo uno potrebbe essere ancora titolare, per necessità, in mezzo alla difesa: nuove soluzioni a centrocampo e davanti

È tempo di riattaccare la spina in campionato, per la Juventus. Reduce dalla sconfitta in Supercoppa all’ultimo secondo dei tempi supplementari e di conseguenza a corto di energie psico-fisiche nei suoi uomini migliori. Di contro, c’è da ricordare quel secondo tempo contro l’Udinese che buttò al vento i primi due punti della stagione complicando sin da subito il percorso in campionato. Allegri scioglierà i dubbi di formazione solo al termine della rifinitura, dunque a poche ore dal match, anche perché l’antivigilia è stata utile solo per scaricare le fatiche di San Siro e qualcuno potrebbe non aver recuperato ancora.

CHI STA MEGLIO

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In sette – Perin, Chiellini, Rugani, De Sciglio, Rabiot, McKennie e Alex Sandro – giungono da centoventi…

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Calciomercato, la Juventus non può rinunciare pure a Dybala

L’a.d. Arrivabene ha sbagliato tempi e modi dell’uscita sul rinnovo contrattuale di Dybala. I bianconeri, dopo aver perso Ronaldo, non possono lasciare andare il giocatore migliore

Nel calcio le valutazioni tecniche sono soggettive, quindi Maurizio Arrivabene ha tutto il diritto di usare per Paulo Dybala la definizione di “giocatore non scarso”. Noi saremmo stati un po’ più generosi: punti di vista.

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