Piatek ma non solo: mercato di gennaio, trionfa l’usato sicuro

Meglio privilegiare giocatori già pronti per il nostro campionato, soprattutto se ti devi salvare. Così non stupisce la Samp che punta Borini

I grandi ritorni e i tagli improvvisi. Ulteriore e definitiva conferma che gennaio è questo, il mese delle decisioni drastiche. Bisogna riparare e convocare gente che conosce bene la Serie A: Piatek che firma per la Fiorentina, accontentandosi per ora del ruolo di vice Vlahovic è un’importante chiave di lettura. Ma c’è la Sampdoria che sta pensando a Fabio Borini, senza dimenticare il gradimento per Grifo, all’interno di una rivisitazione che ha già portato ad Andrea Conti (in scadenza con il Milan e destinato a firmare un contratto più lungo).

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Leao, sta sbocciando una stella. E adesso può valere 50 milioni

Il portoghese è in costante crescita sotto tutti i punti di vista: parametri di gioco, valore di mercato e anche ingaggio futuro

La considerazione più importante, dopo quella di Pioli che l’ha paragonato al primo Thierry Henry (ci sono paragoni peggiori…), è arrivata come al solito da Ibrahimovic qualche settimana fa: “Non riuscivo a stimolarlo. Se lui non si aiuta da solo, nessuno può aiutarlo. Prima di questa stagione è cambiato totalmente, ha capito da solo cosa fare”. Pioli e Ibra ovviamente parlano di Leao, e di chi altri se no.

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Juve, Dybala: la frase di Arrivabene e cosa deve fare per meritarlo

Parlando dell’argentino l’a.d. bianconero ha chiesto tempo per capire se chi è in scadenza merita il valore che gli si dà. Che per Paulo si dirama su valutazioni di natura fisica, tecnica e contrattuale

Che Maurizio Arrivabene si riferisse anche a Paulo Dybala, quando ha parlato della necessità di dimostrare il proprio valore prima di firmare il rinnovo, è evidente dal fatto che fosse una risposta sul contratto della Joya. Riavvolgiamo il nastro: “Abbiamo detto che ci saremmo seduti con i giocatori a febbraio, anche per prenderci il tempo di valutare”, aveva detto a Dazn l’amministratore delegato bianconero: “Ognuno deve guadagnarsi il proprio posto in squadra e ognuno deve dimostrare che vale il valore che gli si dà”. Quali sono le risposte che la Juve si aspetta da Dybala da qui a febbraio? Più di una.

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Genoa, Sheva per ora resta in panchina. L’esonero è sempre possibile

Oggi si è tenuto un vertice fra proprietà e dirigenza per valutare la crisi. A libro paga restano Davide Ballardini e Rolando Maran, entrambi vincolati sino a giugno

Si naviga a vista. Ma, per ora, Andriy Shevchenko resta in sella alla guida del Genoa, probabilmente almeno sino all’ottavo di coppa Italia in programma giovedì sera a San Siro contro il Milan. Dove, in panchina, potrebbe sedere ancora il vice Mauro Tassotti, se il tecnico ucraino non dovesse negativizzarsi in tempo dalla nuova positività al Covid-19. Oggi si è tenuto un vertice fra proprietà e dirigenza, dal quale è emersa l’idea di valutare attentamente la situazione nelle prossime ore prima di prendere una decisione definitiva. Sotto contratto restano Davide Ballardini e Rolando Maran, entrambi vincolati sino a giugno con il Grifone.

Soluzione interna

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In caso di avvicendamento interno, il secondo – candidato pure alla panchina dello Spezia, almeno prima della convincente vittoria di Thiago…

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Serie A, Giudice sportivo: 13 squalificati per un turno

Da De Ligt a Berardi fino a Tonali. La lista degli squalificati di Serie A

Sono 13 i giocatori squalificati per un turno dal giudice sportivo di Serie A al termine della 21esima giornata. Si tratta di: Ilic (Verona), De Ligt (Juventus), Svoboda (Venezia), Viti (Empoli), Berardi (Sassuolo), Chabot (Sampdoria), Cristante (Roma), Cuadrado (Juventus), Gyomber (Salernitana), Ibanez (Roma), Becao (Udinese), Tonali (Milan), Vasquez (Genoa).

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Chiara Nasti: “Io e Zaccagni? Ecco com’è nata. Non l’ho detto subito perché…”

Così lady Zaccagni su Instagram: “Ci siamo conosciuti ad Ibiza verso inizio giugno e non ci siamo più staccati”

Nel corso di una breve Q&A concessa ai propri follower di Instagram, Chiara Nasti, modella e influencer, ha parlato così della sua relazione sentimentale col calciatore Mattia Zaccagni.

Tu e Mattia dove vi siete conosciuti?

Ci siamo conosciuti ad Ibiza verso inizio giugno e non ci siamo più staccati.

Perché hai svelato la vostra relazione dopo qualche mese?

Volevamo esserne sicuri entrambi sicuri al 100%, poi lui è super riservato, non ama gossip e queste cose. E’ una cosa che ho apprezzato da morire perché indipendentemente dalla professionalità che uno svolge ogni giorno, chiunque ama stare un po’ sotto i riflettori… Oggi giorno le persone riservate sono davvero poche.

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Chiesa dovrà operarsi, l’Inter: “Ti aspettiamo in campo per altre grandi sfide”

Il club nerazzurro si è unito ai tanti messaggi di in bocca al lupo inviati all’attaccante per una guarigione rapida dopo la rottura del crociato

Si era visto da subito, mentre veniva accompagnato fuori dal campo dove si stava giocando la partita tra Juventus e Roma, che per Federico Chiesa poteva trattarsi di un infortunio serio. E la società juventina ha aggiornato sulla sua situazione questa mattina. Dopo gli esami svolti allo J-Medical, è stato evidenziata la lesione del legamento crociato anteriore. Dovrà sottoporsi ad intervento chirurgico.

Anche l’Inter, prossima rivale sul campo della Juve, nella finale di Supercoppa che si gioca mercoledì sera ha voluto unirsi al coro di solidarietà che sta raggiungendo il giocatore italiano. Tanti i messaggi di sostegno per questo momento difficile. I nerazzurri hanno scritto in un tweet: “In bocca al lupo, Federico. Ti aspettiamo presto in campo per altre grandi sfide!”. 

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Maignan contro Onana, 20 anni di portieri stranieri a Milano

Dida e Julio Cesar facevano meraviglie ai tempi d’oro, all’orizzonte un nuovo derby in un ruolo in cui noi italiani ci siamo sempre considerati maestri. Eppure…

Il portiere straniero è una figura retorica. Come l’allegoria. Lo usiamo in genere da unità di misura della decadenza. Ci siamo noi, gli italiani, i maestri, quelli di Zoff e Buffon quasi Pallone d’oro, e poi ci sono loro, guarda qua: vengono dall’estero a prendersi la porta. Solo Milano non s’è mai davvero spaventata per questo luogo comune. L’ha smontato, l’ha smentito, l’ha rigettato. Nel nuovo secolo di calcio, quando l’universalità delle scelte è diventata più diffusa, gli italiani passati nella stessa porta di Albertosi e Zenga sono state eccezioni.

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Notizie Udinese – Social bianconeri: Deulofeu polemico

Gerard Deulofeu ha pubblicato un post abbastanza polemico. Ecco cosa ha scritto lo spagnolo. ”Dal martedì alla domenica a casa in quarantena e poi diretti alla partita per giocare, 12 positivi, 8 giocatori che si sono allenati da soli al campo… posso solo applaudire ciascuno dei miei compagni anche solo per essere scesi in campo oggi per amore del nostro sport e sperare che questo non capiti mai più perché siamo dei professionisti in tutto e per tutto”.

Lo spagnolo, ieri, è stato uno dei migliori in campo per quanto riguarda l’ Udinese. E’ sempre più il leader della squadra. Ma passiamo ad un altro protagonista.

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Serie A, moviola: Lautaro-gol, giusto annullare. Mani De Ligt: c’erano 2 rigori

Al minuto 17 si entra subito nel vivo: l’Inter va virtualmente in vantaggio, perché un lancio perfetto di Sanchez raggiunge Lautaro che scappa verso Strakosha e segna l’1-0. Aureliano al Var rivede tutto e la posizione geografica dell’argentino è (con la spalla) oltre la spalla Hysaj: fuorigioco di pochissimo, difficile vederlo dal campo. Al 25’ contrasto fra Bastoni e Immobile: l’interista cerca il pallone, giusto non ammonirlo. Il vantaggio (vero) dell’Inter è tutto regolare mentre c’è da riguardare il pareggio della Lazio, al netto degli errori dei difendenti interisti: siamo al 35’ pt e si contendono il pallone (alto) Felipe Anderson e Barella che cade male a terra. L’arbitro non ritiene che il laziale abbia fatto fallo, poi si accorge della botta presa alla schiena dall’interista e ferma il gioco col possesso-palla alla Lazio. Alla ripresa, palla a Cataldi che, con astuzia, avvia il pareggio di Immobile. Giuste le ammonizioni a Luis Felipe (su…

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Milan, la prima di Stanga: ecco chi è “Liuk”, cresciuto marcando Ibra

Il 19enne difensore è il quinto ragazzo della Primavera a debuttare in Serie A da quando c’è Pioli. E ha festeggiato con… una pizza sul vaporetto con Leao

Debuttare in Serie A e ringraziare Conti. Magari è andata così, perché un paio di minuti prima dell’esordio in A di Luca Stanga Pioli era a colloquio con l’ex terzino della Dea. Andrea è a un passo dalla Samp, l’ha confermato anche Massara, quindi è probabile che Andrea gli abbia detto “dai, fai giocare il ragazzino”. Cioè Stanga da Moscazzano, 800 abitanti in provincia di Cremona, debutto tra i grandi al posto di Florenzi negli ultimi minuti di Venezia-Milan 0-3. Forse è andata così, o magari Pioli aveva già in programma di regalare un sogno a Luca. Ciò che conta, però, è che il tris in laguna dà spazio a un diciannovenne.

Vivaio

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Maglietta fuori dai pantaloncini, occhi vispi e furbi, capello biondo, un profilo Instagram che raccoglie follower ogni minuto che passa. Stanga è il quinto giovane del…

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Podcast Serie A, 21ª giornata: Bordocampo, i commenti della Gazzetta

Questo è “Bordocampo”, il meglio dell’ultima giornata di Serie A con La Gazzetta dello Sport. Ascolta il nostro podcast

Dopo la 21ª giornata di Serie A, in attesa di Torino-Fiorentina e Cagliari-Bologna, in vetta alla classifica non cambia niente: vincono Inter, Milan, Napoli e Atalanta, ma ognuna dà un segnale importante. Emozioni contrastanti, invece, per la Juve: gioia per la clamorosa vittoria in rimonta di Roma e ansia per le condizioni di Federico Chiesa, per il quale si teme la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. Nella lotta per non retrocedere, infine, la Salernitana dimostra di poter ancora sperare, mentre lo Spezia inguaia il genoa. Ne parliamo con i giornalisti della Gazzetta dello Sport Vincenzo D’Angelo, Fabio Licari, Maurizio Nicita, Andrea Elefante, Luca Bianchin, Pierfrancesco Archetti, Fabio Bianchi e Filippo Grimaldi.

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Inter-Lazio, Sarri: “C’è stata solidità, ma serve continuità. Mercato? Non basta”

Il tecnico biancoceleste è soddisfatto nonostante la sconfitta: “Quello che abbiamo fatto stasera non l’ho visto sempre”. E poi una battuta: “L’indice di liquidità non so nemmeno che c…. è”

Nonostante la sconfitta maturata a San Siro, Maurizio Sarri è soddisfatto della prova della sua Lazio: “Abbiamo fatto una buona partita, con un primo tempo un po’ più attendista e poi un’ottima ripresa. Abbiamo cercato il pareggio fino alla fine.”

Parola chiave: solidità

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Immobile ha risposto al primo vantaggio dell’Inter, firmato da Bastoni. Poi nel secondo tempo è stato Skriniar a decidere il match. Eppure, è proprio dalla prestazione offerta nella ripresa che Sarri vuole ripartire in vista delle prossime partite: “Tutto il secondo tempo mi ha soddisfatto. Lo abbiamo giocato come avevamo chiesto: a viso aperto e senza timore. Nel primo tempo sono stati bravi gli avversari a costringerci a difendere più bassi, la squadra però ha mostrato una discreta solidità: speriamo di…

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Inter-Lazio 2-1: Bastoni, Immobile e Skriniar, Inzaghi risponde al Milan

Le reti di Bastoni e Skriniar condannano la Lazio, a cui non basta il momentaneo pari di Immobile

Vittoria fondamentale per l’Inter, che batte 2-1 la Lazio a San Siro e risponde alla vittoria del Milan a Venezia. Decisivo il gol di testa di uno dei migliori giocatori di questo campionato, lo slovacco Milan Skriniar, al 67’. Un altro difensore è stato decisivo per la capolista: Alessandro Bastoni, che ha sbloccato la partita al 30’ con un bel sinistro da fuori e, dopo il pari di Immobile al 35’ (favorito da un errore di De Vrij) e ha messo sulla testa di Skriniar il cross della vittoria.

a breve il servizio completo

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Sampdoria, D’Aversa: “Gol Petagna favorito da malanno di Audero. Ripresa fatto più”

Il tecnico della Sampdoria, Roberto D’Aversa ha commentato la partita persa per 1-0 a Napoli ai microfoni di DAZN. “Dispiace aver subito quel tipo di gol dal Napoli, ma il nostro portiere non stava bene infatti poi è uscito. Siamo stati un po’ ingenui e nel primo tempo abbiamo commesso troppi errori in fase di disimpegno. In attacco qualcosina c’è stata e la prima vera occasione l’abbiamo avuta noi ma si è fatto troppo poco. Resta il rammarico per quel gol subito a fine primo tempo che ha deciso la gara. Nel secondo tempo ho cambiato modulo con tre centrocampisti e la gara è stata equilibrata fino alla fine. Nonostante l’impegno e il sacrificio, che non sono mancati a Napoli, non siamo riusciti a fare risultato stasera. Sono soddisfatto del debutto di Rincon  che ci ha consentito di essere più aggressivi, purtroppo ci mancano gli attaccanti, fuori per vari motivi e alla fine questo pesa. La gara di Ciervo? Ha futuro questo ragazzo visto che le qualità ce l’ha. Deve però…

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Roma-Juve 3-4: gol di Abraham, Dybala, Mkhitaryan, Pellegrini, Locatelli, Kulusevski e De Sciglio

I bianconeri sotto 3-1 trovano una grande vittoria grazie anche a Szczesny che nel finale para un rigore a Pellegrini

Sette gol, un rigore (ancora) parato dall’ex Szczesny, l’espulsione di De Ligt: c’è tutto questo ed altro ancora nella vittoria per 4-3 della Juve contro la Roma, all’Olimpico. I bianconeri allungano così in classifica, restando in scia all’Atalanta (che ha una partita in meno) e del quarto posto. Due delle tre reti dei padroni di casa arrivano da calci da fermo: il primo, con Veretout dalla bandierina ed Abraham a colpire di testa, e il terzo, con un destro perfetto di Pellegrini su punizione. In mezzo il momentaneo pareggio firmato da Dybala e il raddoppio di Mkhitaryan, su assist di Pellegrini. Poi è Locatelli a dare il via alla rimonta, coronata da Kulusevski e De Sciglio. La Juve non incassava almeno due reti dalla sconfitta col Verona, lo scorso 30 ottobre, e nelle ultime sette gare aveva subito due soli gol.

Presenze e assenze

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Mourinho…

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Udinese – Atalanta / Il direttore Pierpaolo Marino: “Questo non è calcio…”

La società bianconera non ha fatto parlare il mister e i calciatori, ma solo il direttore dell’area tecnica. Ecco le sue parole verso la Lega

Il post partita di Udinese – Atalanta è stato molto concitato. Nessuna ha parlato per la società bianconera tranne che il direttore dell’area tecnica Pierpaolo Marino. Ha cercato in tutti i modi di difendere il suo team e soprattutto ha attaccato la Lega Calcio per una gestione ai limiti della decenza. Andiamo a vedere le sue parole e l’intervista completa.

La mia presenza è perché oggi è stata mandata al martirio una squadra. Rischiando la salute dei giocatori sia quelli di casa, ma anche quelli di trasferta. Una società che non giocava da oramai cinque giorni e non si poteva allenare da tale periodo. Beto addirittura si è solo negativizzato stamattina, ed altri solo ieri sera. Questo non è calcio. Si sono mandati al martirio giocatori che non lo meritavano sia dal punto di vista del calcio che dal punto di vista personale dei…

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Napoli-Sampdoria 1-0: gol vittoria di Petagna

Una mezza rovesciata dell’attaccante regala i tre punti a Spalletti che però non può sorridere per l’infortunio del suo capitano

Il Napoli torna a correre. Al Diego Maradona supera la Samp 1-0. Spalletti un po’ a sorpresa piazza al centro dell’attacco Petagna. Dietro di lui, Insigne, Mertens ed Elmas per una formazione a forte trazione anteriore. D’Aversa risponde con la coppia d’attacco Quagliarella-Gabbiadini. Ma sono gli azzurri a comandare il gioco e questo nonostante l’infortunio muscolare al 28′ di capitan Insigne uscito tra gli applausi. Al 35′ viene annullato un gol a Juan Jesus per un fuorigioco millimetrico. Ma al 43′ una magia di Petagna sblocca il risultato al 43′: Come? Con una mezza rovesciata che s’infila all’incrocio. Un gol pazzesco che, dopo la sconfitta con lo Spezia e il pareggio con la Juve, fa tornare a correre il Napoli.

(a breve l’articolo completo)

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Andreazzoli: “Incidente di percorso, non so se Berardi è in fuorigioco, senza quel rosso gara diversa”

Quando Sassuolo ed Empoli si incrociano in serie A sono sempre scintille. L’ex Dionisi torna al Castellani  e si fa sentire. Manita alla squadra padrone di casa che paga l’ingenuità di Viti che lascia l’Empoli in inferiorità numerica sul 2-1 per i neroverdi che hanno giocato sul velluto. Andreazzoli analizza la sfida ai microfoni di DAZN.

ROSSO – Una sfida che racconta due partite diverse. Quella molto equilibrata ed aperta a ogni tipo di soluzione prima del rosso. E l’ultima parte, evidentemente condizionata dalla doppia ammonizione collezionata dal ragazzo. Anche se Andreazzoli ha ancora qualche dubbio sulla posizione di partenza di Berardi e della sua difesa. “Stavo guardando le immagini dell’espulsione. Mi sembrava potesse essere fuorigioco in partenza, ma non ci sono immagini chiare sulla posizione della nostra linea difensiva. Se fosse stato in fuorigioco magari Viti non prendeva l’espulsione e la gara poteva dire altro. Il cartellino arriva mentre eravamo in un momento…

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Ibra, addio rigori? A Venezia cede il penalty a Theo Hernadez

Dopo i ripetuti errori dagli undici metri, Zlatan ha ceduto il rigore del 3-0 a Hernandez. Un gesto che gli fa onore. Col gol al Venezia lo svedese ha segnato a 80 squadre diverse in Europa: solo CR7 come lui

Stefano Pioli ieri assicurava – ma la sua testimonianza è chiaramente superflua – che Ibrahimovic è perennemente incavolato con tutti. Ovvero ciò che gli serve per trovare le motivazioni feroci capaci di mantenerlo sull’Olimpo dei migliori a 40 anni. E per tutti si intende davvero tutti ovviamente, compagni compresi. Nonostante un gol messo a referto quando il cronometro segnava soltanto un minuto e 58 secondi, che lo ha ricollocato nel tabellino dei marcatori a distanza di un mese dalla rete di Udine e ha messo il Milan in discesa, Zlatan ha maltrattato abbastanza chi gli stava nei pressi. Diaz, Saelemaekers, Florenzi, giusto per citarne qualcuno. Colpevoli, agli occhi del capobranco, di non aver eseguito i passaggi a lui diretti nel modo corretto. I compagni lo…

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Venezia, Zanetti: “Sono arrabbiato, mi dà fastidio la ripetitività dell’errore”

L’undicesima sconfitta in campionato del Venezia arriva in casa per mano del Milan. L’allenatore Paolo Zanetti ha commentato così il match ai microfoni di Sky Sport: “Abbiamo incontrato una squadra che in questo momento può fare tre o quattro gol a tutti. Mi dà fastidio che prendiamo gol dopo pochi minuti, oggi non abbiamo avuto la forza di andare a riprenderla. Cosa manca? Una certa mentalità che ancora non abbiamo raggiunto e non ci possiamo permettere di non avere, siamo in serie A e dobbiamo essere perfetti, se complichiamo subito la partita diventa difficile, e sono molto arrabbiato. Non mi piace che cadiamo spesso nello stesso problema e devo cercare la chiave giusta”.

“Per come siamo costruiti non è semplice incidere sulla mentalità – continua il tecnico arancioneroverde -, è un lavoro che spetta a me e devo tirare dentro tante mentalità, culture e lingue. I giocatori devono lavorare fra di loro, tutti vogliamo salvarci però dobbiamo anche fare tesoro dei propri…

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Venezia-Milan 0-3, gol di Ibrahimovic e doppietta di Theo Hernandez

I rossoneri confermano l’ottimo momento e mettono pressione all’Inter. Zlatan segna e poi cede un rigore a Hernandez, che aveva raddoppiato. Lagunari mai pericolosi e in dieci nella ripresa (espulso Svoboda)

Una passeggiata in Laguna che per il Milan ha quasi del romantico, considerando che sono arrivati (altri) tre gol, non ne sono stati presi, non ci sono state sgradevoli novità in infermeria (di questi tempi è una notizia) e Ibra ha cavallerescamente ceduto un rigore a Hernandez. Il Venezia finisce sott’acqua 3-0, spinto sul fondale dai gol di Zlatan e dalla doppietta di Hernandez, impreziosita dalla fascia di capitano. E’ un Diavolo che si conferma in forma scintillante e che nelle ultime tre uscite – Empoli, Roma e oggi – ha messo in buca 10 gol. D’altra parte, prima dei due crash test consecutivi con juve (23 gennaio) e Inter (6 febbraio), occorreva dare massima continuità ai risultati e così sta avvenendo. Ulteriore pressione sulle spalle dei nerazzurri,…

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Morto il bambino a cui Morata dedicò il gol con la Svezia

Aveva 10 anni ed è morto di cancro. L’attaccante e la Spagna lo hanno ricordato con alcuni messaggi toccanti sui social

Il piccolo Miguel Angel non ce l’ha fatta. Aveva solo 10 anni, ed è morto di cancro. Miguel Angel è il bambino al quale Alvaro Morata aveva dedicato il gol decisivo segnato con la Spagna il 14 novembre scorso alla Svezia. Era l’86′ e lo juventino con la sua rete mandava la Roja ai Mondiali e la Svezia di Ibrahimovic ai playoff. L’attaccante della Juventus ha pubblicato anche una storia su Instagram per ricordarlo: “Una delle notizie che non avrei mai voluto ricevere, ma una grande lezione che mi rimane per tutta la vita. La forza di una gran famiglia e aver potuto condividere con te un po’ di tempo. La tua stella rimarrà e viaggerà sempre con me ovunque vada. Riposa in pace Miguel Angel”.

Il gesto

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Una volta segnato Morata si era avvicinato alla panchina e si era fatto dare una stella gialla, che poi aveva alzato al cielo. Era il gesto che…

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Milan, Massara: “Botman? Il Lille non lo dà. Conti alla Samp domani”

Frederic Massara, direttore sportivo rossonero, ha parlato a ‘Sky Sport’ prima di Venezia-Milan, partita della 21^ giornata della Serie A 2021-2022

Frederic Massara, direttore sportivo rossonero, ha parlato ai microfoni di ‘Sky Sport‘ prima di Venezia-Milan, partita della 21^ giornata della Serie A 2021-2022. Ecco le sue dichiarazioni.

Su Conti in prestito alla Sampdoria: “E’ in via di definizione, potrebbe chiudersi domani”.

Sul mercato di gennaio: “La nostra priorità, dopo l’infortunio di Kjaer, è un difensore centrale. Se ci sarà l’occasione per rinforzarci ci faremo trovare pronti”.

Su Botman: “E’ un ottimo giocatore, ma non credo che il Lille lo voglia vendere ora. Ci sono tanti nomi sul tavole, il mercato è ancora lungo”.

Sui nomi per la difesa: “Ci sono tante possibilità da valutare, questo è un periodo incerto anche dal punto di vista economico e quindi bisogna stare molto attenti. Vanno valutate tutte le possibilità”.

Su Leao: “Ha tanti margini di crescita. E’ un talento…

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Come gioca l’Inter di Inzaghi: anima olandese in un gioco dispendioso

La strada rivoluzionaria tracciata dal tecnico: abbassarsi per attaccare, alzarsi per difendersi. Un gioco dispendioso se alla base non ci fosse il primo dei comandamenti: divertirsi

Non gioca ormai da venti giorni, visto che l’ultima volta in campo è stata il 22 dicembre. Normale che ci sia curiosità per il ritorno dell’Inter capolista, così forte, così bella, nei primi cinque mesi di campionato, da scatenare un dibattito e mille risposte: ma come ha fatto a migliorarsi – addirittura – rispetto alla squadra di Conte? E nel fiorire di interpretazioni, a volte di suggestioni, si è persa per strada una verità quasi oggettiva. L’Inter, la nuova Inter, in fondo è nata il 16 di ottobre, alla fine di quella gara con la Lazio che aveva acceso un arcobaleno di polemiche e – segretamente – era stata salutata da Simone Inzaghi come una rivelazione. Perché, al di là delle furiose accuse per il gol segnato da Felipe Anderson con Dimarco a terra, bisognava capire che direzione…

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Bologna furioso: “Giocare martedì? Scelta immotivata e vessatoria”

Il club rossoblu contro la scelta della Lega: “Squadra in quarantena fino a stasera, così non sarà possibile allenarci. Siamo allibiti”

Come preannunciato, il Bologna è infuriato per la decisione inerente al recupero della gara con il Cagliari previsto per martedì. Oggi la squadra si sottoporrà a una prima serie di tamponi nell’ultimo giorno della quarantena alla quale è stata obbligata dall’Asl, motivo per il quale non è potuta scendere in campo contro l’Inter: intanto, però, la società si fa sentire tramite comunicato. “Bologna Fc 1909, preso atto dell’incomprensibile decisione della Lega Serie A di rinviare la partita Cagliari-Bologna a martedì 11 gennaio, intende esprimere la sua totale e ferma avversione a una scelta immotivata, penalizzante e vessatoria”.

Quale fretta?

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E ancora: “Tutti gli appartenenti al gruppo squadra sono in isolamento domiciliare da mercoledì e vi resteranno fino a stasera per una disposizione dell’AUSL di Bologna,…

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Szczesny: il presente nella Juve, la Roma alle origini.

Il portiere arrivò in giallorosso dall’Arsenal nel 2015. Mentre l’estate scorsa avrebbe potuto trasferirsi alla corte di Mou se in bianconero fosse arrivato Donnarumma

A un certo punto della scorsa estate si fece spazio l’ipotesi di un ritorno alla Roma di Szczesny. La Juve valutava l’opportunità di prendere Donnarumma a parametro zero, l’estremo difensore polacco giungeva da una stagione piuttosto negativa ed era stato messo fortemente in discussione. Poi ci pensò Allegri a sgomberare il campo dai dubbi, confermando la fiducia incondizionata al suo estremo difensore, che ritiene tra i migliori in attività.

LA RINASCITA

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La voce di mercato però era fondata. Anche se l’ingaggio del calciatore rappresentava obiettivamente un ostacolo per il trasferimento e forse anche per questo la trattativa non è mai entrata nel vivo. Il polacco inoltre non ha mai mostrato grande convinzione a lasciare la Juve, la conferma di Allegri lo ha sostanzialmente rimesso nelle…

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