Sibilia sulla riforma dei campionati: «Faremo la nostra proposta»


Si è svolto a Roma, presso il Salone d’Onore del CONI al Foro Italico, il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti. I lavori sono stati preceduti dal ricordo commosso di Piero Rinaldi, il presidente del Comitato Regionale Basilicata scomparso lo scorso 12 agosto. Il massimo organismo della LND ha rivolto un pensiero anche a Stefano Squizzato, dipendente della Delegazione di Imperia venuto a mancare pochi giorni fa, e al consigliere della Divisione Calcio a 5 Antonio Scocca recentemente colpito da un grave lutto.

UEFA REGIONS’ CUP – Tra gli argomenti all’ordine del giorno, il Consiglio Direttivo ha confermato il diritto del Comitato Regionale Lazio a partecipare alla prossima edizione della UEFA Regions’ Cup, riprogrammata per il biennio 2022/2023 dopo lo stop imposto dalla pandemia. Il CR Lazio ha successivamente confermato la propria disponibilità ad organizzare il quadrangolare valido per l’intermediate round (da collocare tra agosto e dicembre del 2022) della manifestazione, fase alla quale l’Italia prende parte di diritto in base al ranking.RAPPRESENTATIVE NAZIONALI – Restando in ambito agonistico, il presidente Cosimo Sibilia ha condiviso con il consiglio la soddisfazione per i recenti risultati ottenuti dalle Rappresentative nazionali, che hanno finalmente ripreso la loro piena attività partecipando ad alcune manifestazioni giovanili di livello nazionale. La selezione Under 18 guidata da Giuliano

Giannichedda ha raggiunto la finale del torneo Lazio Cup, sconfitta nell’ultimo atto solo dalla Roma. Successo centrato invece dalla neonata selezione femminile Under 20 affidata a Marco Canestro che ha superato la Primavera del Napoli nella finale valida per la prima edizione in rosa del Trofeo Shalom.

L’INCONTRO CON GRAVINA – Momento centrale della riunione il confronto con il presidente federale Gabriele Gravina in merito alla proposta di riforma dei campionati da lui stesso presentata al Consiglio Federale. Un momento che è stato preceduto dal saluto del numero uno del CONI Giovanni Malagò. Gravina ha successivamente fornito alcuni approfondimenti circa il progetto di riforma delle competizioni, oltre ad annunciare una serie di ulteriori proposte e provvedimenti riguardanti l’intero movimento del calcio dilettantistico.


“Abbiamo ascoltato con interesse le precisazioni del presidente Gravina in ordine alla sua idea di riforma dei campionati così come alcune sue ipotesi di riassetto complessivo del calcio italiano. Come Lega Nazionale Dilettanti – ha commentato Sibilia – procederemo ad un’attenta riflessione sulle stesse, così come a formulare delle proposte che saranno come sempre improntate sulla concretezza e concepite nell’interesse generale di tenuta del sistema”.
 

DIRETTE STREAMING – Accolta infine la richiesta di deroga alla Circolare LND N.8 del 1 luglio 2021 avanzata dal Dipartimento Interregionale. A tale riguardo i club del massimo campionato della Lega Nazionale Dilettanti saranno autorizzati alla diffusione delle gare interne ufficiali in live streaming – limitatamente sui propri canali social – anche prevedendo delle forme di pagamento per l’accesso al contenuto digitale.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Molfetta Calcio si assicura Gjonaj

La Molfetta Calcio si assicura le prestazioni sportive dell’attaccante Eneo Gjonaj, nell’ultima stagione uno dei maggiori protagonisti della salvezza della FBC Gravina.

Duttile attaccante classe 1995, capace di svariare su tutto il versante offensivo come esterno d’attacco o rifinitore accanto ad una prima punta, Gjonaj si forma nel settore giovanile del Bari, prima di accumulare esperienze importanti con le maglie di Brindisi, Martina, Sava e Puglia Sport Laterza. Esplode definitivamente con la maglia del Castellaneta, con 21 gol in 16 presenze nella stagione interrotta dal covid.

Nella passata stagione, tra le fila del Gravina, ha accumulato un minutaggio importante, risultando decisivo con 2 reti e cinque assist per la salvezza dei murgiani.

A Molfetta completa un reparto offensivo di primo ordine: Bartoli avrà a disposizione Pozzebon, Caputo, Cappiello e Gjonaj.

Audace Cerignola, mister Pazienza: «A livello numerico mi aspetto qualcosa dal mercato»


Dopo l’allenamento congiunto terminato in parità contro la Vastese, ha parlato l’allenatore del Cerignola Michele Pazienza. Ecco le sue dichiarazioni:

“Il primo incontro con una squadra di categoria non è stato facile, i ragazzi devono assolutamente crescere di condizione e saranno necessarie nuove amichevoli prima del 19. Abbiamo avuto difficoltà a prendere le distanze inizialmente ma poi ci siamo sbloccati. Il ritiro è stato intenso ma non bisogna usare la stanchezza come alibi per ciò che oggi non ha funzionato, abbiamo bisogno di trovare la quadra giusta con altre partite. Se non giocheremo la Coppa Italia il 12 settembre sicuramente ci sarà un’altra amichevole prima del campionato. Sul gruppo posso dire che i ragazzi sono pieni di valori, le scelte che abbiamo fatto sull’allestimento della rosa si basano anche su quello, ma bisognerà continuare a lavorare il più possibile. A livello numerico mi aspetto qualcosa dal mercato, ma devo ringraziare la società che, nonostante la crisi del sistema calcio, mi ha permesso di poter lavorare con la squadra quasi al completo dal primo giorno”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Cerignola, finisce 1-1 l’amichevole contro la Vastese


Finisce 1-1 l’amichevole domenicale fra Vastese ed Audace Cerignola. I ragazzi di Pazienza trovano il vantaggio con Sirri al 65′ ma vengono raggiunti a pochi minuti dalla fine con la marcatura abruzzese firmata da Sansone. L’amichevole di quest’oggi chiude il ritiro di Palena, la squadra tornerà a Cerignola per preparare l’esordio stagionale, in attesa dei gironi e degli accoppiamenti in Coppa Italia. Si attendono novità per la trattativa che potrebbe portare Cristian Agnelli in riva all’Ofanto. 

Le formazioni schierate da Pazienza:

1°tempo: Brescia; Dorval, Silletti, Manzo, Vitiello; Maltese, Giacomarro, Muscatiello; Loiodice, Malcore, Mincica. 

2°tempo: Tricarico; . Dorval, Silletti, Sirri, Basile; Maltese, Giacomarro, Muscatiello; Loiodice, Malcore, Achik. 

Marcature: Sirri 65′ (C), Sansone 83′ (V). 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

A.C. Nardò – Otranto 0-0

Martignano 29 agosto 2021

Nardò: Petrarca (Lovecchio), De Giorgi (Trinchera), Porcaro (Frisenda), Daleno (Alfarano), Palazzo (Lombardi), Mengoli(Lezzi), Van Ransbeeck, Cancelli (Valzano), Solimeno (Morleo), Puntoriere (Cavaliere), Cristaldi (Mariano). All: Salvatore Ciullo.

Un match, rude, maschio, forse fin troppo. Alla fine é solo per pura fortuna se non ci sono stati infortuni di rilievo, ma, ad esempio, Palazzo ha rischiato brutto. Derby taurisanese in panchina, Mr. Ciullo da una parte e Mr. Manco dall’altra, e tanti ex in campo fra gli otrantini: Caroppo, Mariano, Diarra, Mancarella, Gigante, De Luca. Propabile questo fattore abbia innescato il clima campionato, dove il personale medico in panchina ha corso almeno quanto gli undici in campo. Mr. Ciullo raccoglie il coraggio del “colpo su colpo” da questo match, ma é un Nardò ancora imballato e dalle gambe pesanti quello che oggi ha affrontato gli ostici avversari. Il tecnico granata lascia l’undici iniziale in campo per circa un’ora poi inizia con la girandola dei cambi. Una gara senz’altro utile in vista Coppa e Campionato, gara che ritorna elementi di valutazione e di studio per arrivare al meglio. Nota di colore: la presenza della tifoseria organizzata neritina che ha incoraggiato per tutto l’arco del match.

Chievo, Campedelli: «Ho parlato con Gravina, vi spiego…»


Due vie. Una rapida, oggi al Consiglio di Stato, provando ad acciuffare la B in extremis. L’altra lontana un anno, col Chievo in Serie D nel 2022, strada invece chiusa nel breve periodo dalla manifestazione d’interesse de lComune di Verona finita sabato in una bolla di sapone. Senza proposta alcuna. E dai tempi della Figc, scaduti il 24 agosto.

Luca Campedelli le speranze di rientrare in B non le ha ancora perse. «Chiediamo l’iscrizione in soprannumero. Abbiamo fatto tutto secondo le regole. Il calcio vive sui debiti e li pagherò. Però alla fine paghiamo solo noi. La Figc», la verità di Campedelli a Repubblica, «ha deciso che non potevamo iscriverci né in Serie B, dove eravamo, né nei dilettanti. La ragione: alcuni arretrati nei versamenti Iva. Abbiamo chiesto per tempo di pagare a rate. L’ufficio riscossione delle Entrate ha riconosciuto il nostro diritto a frazionare i versamenti ma a causa delle norme legate al Covid non ha potuto predisporre le necessarie pratiche. La prima rata l’abbiamo pagata il 28 giugno, 800mila euro dei 18 milioni che devo allo Stato. Non è bastato».

Scenario nuovo Resta il Consiglio di Stato, facendo leva sulla solita difesa e il potere delle norme tributarie davanti alla perentorietà della scadenza del 28 giugno della Figc per la presentazione della domanda di iscrizione. Più lontano ma meno del previsto il traguardo successivo a cui aggrapparsi, l’ipotesi dell’ingresso in Serie D in sovrannumero nel campionato 2022-’23 riattivando l’articolo 52 delle norme organizzative della Figc.

«Ho parlato col presidente federale Gravina», spiega Federico Sboarina, sindaco di Verona, «eho avuto conferma che ciò che non è successo ora potrebbe avvenire nei prossimi mesi. Cioè che a fronte di un progetto sostenibile che garantisca la storia del Chievo e il vasto movimento giovanile il titolo sportivo magari potrebbe essere recuperato nel 2022 .Inoltre ho dato a Pellissier, che mi ha parlato della nuova società Chievo 1929, la disponibilità a fare ciò che potrebbe competere al Comune per mantenere l’attività di tanti ragazzi che amano il calcio, un patrimonio che non va disperso». La società, regolarmente registrata, può partire dalla Terza categoria e dal vivaio. Per Gravina il discorso per quest’anno è chiuso, per il prossimo l’apertura c’è ad eventuali compagini che possano raccogliere e portare avanti l’eredità del Chievo. Anche se quello di Campedelli continuerà comunque ad esistere.

La sua battaglia per la B non è ancora finita. Confronti e repliche Sulla condizione debitoria della società Campedelli fa parlare anche i conti degli altri. «In Europa siamo fra i club messi meglio. Il Barcellona ha un miliardo di debiti. L’Inter ha vinto il campionato pagando in ritardo gli stipendi. Io i giocatori li ho pagati fino a maggio, poi a giugno è scoppiata la bufera», l’ira di Campedelli, stoppato pure nella corsa alla D dalle regole della Federcalcio per le quali non è ammesso ripartire con soci e amministratori che abbiano ricoperto, negli ultimi cinque anni, ruoli dirigenziali con poteri di rappresentanza nell’ambito federale, in società destinatarie di provvedimenti di esclusione dal campionato di competenza o di revoca dell’affiliazione dalla Figc. «Avrei voluto partecipare ma serviva una deroga del sindaco. L’ho chiamato, non mi ha risposto. Questo è il rispetto di 92 anni di storia», la frecciata di Campedelli a Sboarina, con tanto di immediata replica. «Vero, mi ha chiamato finché ero in vacanza enonpotevo rispondere subito. Da lì a breve però», evidenzia Sboarina, «ho ricevuto una telefonata del vicesindaco Zanot to che miha riferito di aver sentito Campedelli perché voleva vedere l’amministrazione. Come poi è stato. Ho creduto a quel punto che gli fosse bastato parlare con Zanotto, visto che un incontro con me sarebbe stato impossibile considerato che ero parecchio distante da Verona. Fra l’altro Zanotto era in costante contatto con me.El’incontro, il 12 agosto, l’ha avuto. E oltre a Zanotto ha anche visto l’assessore Padovani e tutti i dirigenti che si stavano attivando per la manifestazione d’interesse, alcuni dei quali rientrati dalle ferie perché tutto venisse fatto nel miglior modo possibile. Dell’appuntamento ne hanno scritto tutti i giornali. Ho sempre ricevuto Campedelli nei mesi scorsi quando me l’ha chiesto. Le sue recenti affermazioni sono incomprensibili. Mi pare siano piuttosto una maniera per scaricare sugli altri responsabilità che invece sono sue».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Le parate di Andrea Dini per la Fidelis: accordo con il 25enne portiere proveniente dal Parma

La Fidelis Andria comunica di aver raggiunto l’accordo per il tesseramento del portiere 25enne Andrea Dini proveniente dal Parma. L’estremo difensore nella scorsa stagione ha disputato una seconda parte di campionato a Padova, in serie C, dove ha raggiunto la finale play-off persa solo ai rigori contro l’Alessandria. Ma il curriculum di Andrea Dini è già molto ricco e vanta esperienze importanti nei campionati professionistici in particolare con la maglia del Trapani con cui ha collezionato anche alcune presenze in Serie B. San Marino, Padova, Rimini ed Avellino altre squadre di cui Dini ha difeso la porta sia in serie D che in Serie C.

“Da oggi inizia una nuova avventura – spiega Dini – sono pronto e carico, non vedo l’ora di iniziare questa nuova sfida! Felice di aver trovato un gruppo pieno di grinta e ambizione, con questo entusiasmo sarà bellissimo vedere i nostri tifosi gioire con noi!”

Post Fidelis-Juve Stabia, Panarelli: “Pareggio giusto. Bello ritrovare il pubblico di Andria”

“E’ stata una partenza alla grande, poi sono venuti fuori gli ospiti, una squadra ben costruita e molto più avanti di noi nella preparazione. Ma devo fare i complimenti ai miei”. Sono le parole del tecnico della Fidelis Gigi Panarelli al termine del match pareggiato tra la sua squadra e la Juve Stabia ieri sera al “Degli Ulivi”.

“E’ stato bellissimo ritrovare il pubblico di Andria. Pareggio sostanzialmente giusto, sappiamo che ogni partita sarà una vera e propria battaglia in questo campionato. Ora testa al lavoro, lavoro, lavoro”.

 

Il ritorno tra i Pro è con un pari: Fidelis e Juve Stabia si dividono la posta in palio

La favola della Fidelis Andria torna tra i professionisti dopo tre anni e mezzo e riparte con una buona gara ed un punto con la Juve Stabia di Walter Novellino. Un match giocato a viso aperto da entrambe le squadre in una cornice che torna ad essere molto bella visto il completo sold out di biglietti al “Degli Ulivi” complici anche le restrizioni causa Covid. Panarelli si affida alla continuità schierando l’ossatura della scorsa stagione che tanto bene ha fatto in serie D: difesa con Lacassia-Fontana e Venturini mentre a centrocampo esordio dal primo minuto per l’ultimo arrivato Casoli. Bubas e Favetta in avanti. Novellino affida a Schiavi l’impostazione con Bentivenga a partire da destra e molto ficcante nei suoi inserimenti. Della Pietra boa centrale.

Pronti via però e la Fidelis trova l’immediato vantaggio: primo minuto di gioco e Bolognese al volo serve Casoli con un assist geniale che il centrocampista trasforma alla perfezione battendo Sarri in uscita. Il gol non disunisce però la Juve Stabia che prova a giocare in modo più continuo a sinistra con i piedi buoni di Bentivegna bravo ad avanzare palla al piede ed a calciare di sinistro forte ma sul fondo attorno al quarto d’ora. Ed è lo stesso numero 10 campano a riequilibrare il match all’alba della mezz’ora dopo una bella azione da sinistra con la sponda di Della Pietra e il tiro d’esterno preciso che pareggia i conti. Sulle ali dell’entusiasmo la squadra di Novellino ci prova con un tiro di Donati non trattenuto da Vandelli ma Della Pietra calcia alto il tap in vincente. Bentivegna si gira bene e calcia subito ma Vandelli questa volta è preciso nell’intervento. La Fidelis soffre ma si difende con ordine anche se al 40’ rischia di capitolare nuovamente con un’azione nata da un presunto fallo su Fontana di Della Pietra ed il tiro di Panico a tu per tu con Vandelli altissimo.

E’ la parola fine sul primo tempo, ma la ripresa si apre subito con una Fidelis più determinata con Bonavolontà che calcia bene dal limite ma il suo tiro potente finisce sul fondo. Primi cambi per la Fidelis con Spano in campo per Favetta ed è subito il fantastita biancazzurro a calciare di destro con la sfera alta. Stoppa replica per la Juve Stabia con un tiro sul fondo. Sempre il numero 7 bravo a calciare dal limite con un tiro però che non gira abbastanza. La gara si trascina senza grandi emozioni con l’esordio in maglia biancazzurra anche di Di Noia ed Alberti. Un cantiere ancora aperto la Fidelis che completerà il suo organico in settimana per consentire al tecnico Gigi Panarelli di lavorare in tranquillità. Un punto guadagnato da entrambe, in realtà, visti anche i problemi con il covid avuti dalla Juve Stabia.

La geografia della serie D 2021-2022: ecco i numeri di tutte le regioni


La serie D 2020-2021 ha attualmente in organico 168 squadre, due squadre in più del format di quest’anno, che prevede 166 società. Un numero che aumenterà, in attesa delle iscrizioni in sovrannumero.

Se guardiamo ai numeri delle regioni, comanda come spesso accade la Lombardia con 24 squadre. Poi Veneto (16), Toscana (15) e via via tutte le altre.

Di seguito la lista delle attuali 168:

Abruzzo (6): Castelnuovo Vomano, Chieti, Giulianova, Notaresco, Pineto, Vastese.

Basilicata (3): Francavilla, Lavello, Rotonda.

Calabria (5): Castrovillari, Cittanovese, Lamezia, Rende, San Luca.

Campania (14): Afragolese, Cavese, Gelbison, Gladiator, Mariglianese, Matese, Nocerina, Nola, Portici, Real Aversa, San Giorgio, Santa Maria Cilento, Savoia, Sorrento.

Emilia Romagna (11): Bagnolese, Borgo San Donnino, Correggese, Forlì, Lentigione, Mezzolara, Progresso, Ravenna, Rimini, Sammaurese, Sasso Marconi.

Friuli Venezia Giulia (2): Cjarlins Muzane, Manzanese

Lazio (14): Aprilia, Cassino, Cynthialbalonga, Fiuggi, Flaminia, Insieme Formia, Montespaccato, Ostiamare, Real Monterotondo Scalo, Rieti, Team Nuova Florida, Trastevere, UniPomezia, Vis Artena.

Liguria (6): Imperia, Lavagnese, Ligorna, Sanremese, Sestri Levante, Vado.

Lombardia (24): Alcione, Arconatese, Breno, Brianza Olginatese, Brusaporto, Caravaggio, Caronnese, Casatese, Castellanzese, Crema, Desenzano Calvina, Fanfulla, Folgore Caratese, Franciacorta, Legnano, Leon, NibionnOggiono, Ponte San Pietro, Real Calepina, Tritium, Varese, Virtus Ciserano-Bergamo, Villa Valle, Vis Nova Giussano.

Marche (6): Castelfidardo, Fano, Montegiorgio, Porto d’Ascoli, Recanatese, Tolentino.

Molise (2): Aurora Alto Casertano, Vastogirardi.

Piemonte (10): Asti, Borgosesia, Bra, Casale, Chieri, Derthona, Fossano, Gozzano, RG Ticino, Saluzzo.

Puglia (11): Audace Cerignola, Bisceglie, Bitonto, Brindisi, Casarano, Fasano, Gravina, Molfetta, Nardò, Team Altamura, Virtus Matino.

Sardegna (7): Arzachena, Atletico Uri, Carbonia, Latte Dolce, Lanusei, Muravera, Torres.

Sicilia (10): Acireale, Biancavilla, Giarre, Licata, Fc Messina, Paternò, Sancataldese, Sant’Agata, Trapani, Troina.

Toscana (15): Aglianese, Arezzo, Cascina, Follonica Gavorrano, Ghiviborgo,  Lornano Badesse, Pianese, Poggibonsi, Prato, Pro Livorno, Real Forte Querceta, San Donato Tavarnelle, Sangiovannese, Scandicci, Seravezza Pozzi.

Trentino Alto Adige (1): Levico Terme.

Umbria (4): Cannara, Foligno, Tiferno Lerchi, Trestina.

Valle D’Aosta (1): Pdha

Veneto (16): Adriese, Ambrosiana, Arzignano Valchiampo, Caldiero Terme, Campodarsego, Cartigliano, Delta Porto Tolle, Dolomiti Bellunesi, Este, Luparense, Mestre, Montebelluna, San Martino Speme, Sona, Spinea, Union Clodiense.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Dal prossimo anno Serie C Elite e Serie D Elite


Nel consiglio federale della Figc di stamani ha trovato spazio anche la questione della riforma dei campionati.

“Il progetto sviluppato su più annualità prevede la creazione – si legge in una nota della Figc – a partire dalla prossima stagione sportiva, di una C Elite e di una D Elite per aggredire una delle criticità economiche più grandi del sistema: il salto di categoria. Raffreddamento del sistema, contenimento dei costi e una nuova suddivisione delle risorse sono gli obiettivi dichiarati della bozza di riforma. Con l’avvio della stagione sportiva 2024/2025, l’obiettivo di Gravina è ridurre a due il numero delle Leghe professionistiche alle quali delegare l’organizzazione dei campionati professionistici. Partendo dal principio dei vincoli e dei blocchi a livello statutario che impediscono l’approvazione di un qualsiasi progetto di riforma del sistema, Gravina ha annunciato che è sua intenzione convocare un’Assemblea straordinaria entro la fine del mese di novembre per aggiornare lo Statuto della FIGC”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

In attesa della società in sovrannumero, queste sono le 168 squadre di D


La serie D 2020-2021 prende sempre più corpo. Ad oggi, con le riammissioni ha attualmente in organico 168 squadre, due squadre in più del format di quest’anno, che prevede 166 società, più altre 2 squadre, Casertana e Novara, già riammesse in sovrannumero a cui potrebbero aggiungersi Sambenedettese e Carpi arrivando così a centosettantadue.

Se guardiamo ai numeri delle regioni, comanda come spesso accade la Lombardia con 24 squadre. Poi Veneto (16), Toscana (15) e via via tutte le altre.

Abruzzo (6): Castelnuovo Vomano, Chieti (Promossa), Nereto, Pineto, SN Notaresco, Vastese;

Basilicata (3): Francavilla, Lavello, Rotonda;

Calabria (5): Castrovillari, Cittanovese, Lamezia Terme (ex Sambiase, promossa), Rende, San Luca;

Campania (15): Afragolese, Casertana (Ammessa in sovrannumero), Cavese (Retrocessa), FC Matese, Gelbison, Giugliano, Gladiator, Mariglianese (Promossa), Nocerina, Nola (Ripescata), Portici, Real Aversa, San Giorgio (Promossa), Santa Maria Cilento e Sorrento

Emilia Romagna (11): Bagnolese, Borgo San Donnino (Promossa), Correggese, Forlì, Lentigione, Mezzolara, Progresso, Ravenna (Retrocessa), Rimini, Sammaurese, Sasso Marconi;

Friuli Venezia Giulia (2): Cjarlins Muzane, Manzanese;

Lazio (14): Aprilia, Atletico Terme Fiuggi, Cassino, Cynthialbalonga, Flaminia, Insieme Formia, Montespaccato, Nuova Florida, Ostiamare, Real Monterotondo Scalo (Promossa), Rieti, Trastevere, UniPomezia (Promossa), Vis Artena;

Liguria (6): Imperia, Lavagnese, Ligorna (Promossa), Sanremese, Sestri Levante, Vado (Ripescata);

Lombardia (24): Alcione (Promossa), Arconatese, Breno, Brianza Olginatese (Promossa), Brusaporto, Caravaggio, Caronnese, Casatese, Castellanzese, Crema, Desenzano Calvina, Fanfulla, Franciacorta, Folgore Caratese, Legnano, Leon (Promossa), Ponte San Pietro, Real Calepina, Sangiuliano City, Tritium (Ripescata), Varese, Virtus Ciserano Bergamo, Vis Nova Giussano, Villa Valle;

Marche (6): Castelfidardo, Fano (Retrocessa), Montegiorgio, Porto d’Ascoli (Promossa), Recanatese, Tolentino;

Molise (2): Aurora Alto Casertano (Promossa), Vastogirardi;

Piemonte (11): Asti (Promossa), Borgosesia (Ripescata), Bra, Casale, Chieri, Fossano, Gozzano (Riammesso dopo rinuncia alla C), HSL Derthona, Novara (Ammessa in sovrannumero), RG Ticino (Promossa), Saluzzo;

Puglia (11): Audace Cerignola, Bisceglie (Retrocessa), Bitonto, Brindisi (Ripescata), Casarano, Fasano, FBC Gravina, Molfetta, Nardò, Team Altamura, Virtus Matino (Promossa);

Sardegna (7): Arzachena, Atletico Uri (Promossa), Carbonia, Lanusei, Muravera, Sassari Latte Dolce, Torres;

Sicilia (10): Acireale, Biancavilla, Città di Sant’Agata, FC Messina, Giarre (Promossa), Licata, Paternò, Sancataldese (Promossa), Trapani, Troina;

Toscana (15): Aglianese, Arezzo (Retrocessa), Cascina (Promossa), Follonica Gavorrano, GhiviBorgo, Lornano Badesse, Pianese, Poggibonsi (Promossa), Prato, Pro Livorno, Real Forte Querceta, Sangiovannese, Scandicci, Seravezza, San Donato Tavernelle;

Trentino Alto Adige (1): Levico Terme (Promossa);

Umbria (4): Cannara, Foligno, Tiferno Lerchi, Trestina;

Valle d’Aosta (1): Pont Donnaz HA;

Veneto (16): Adriese, Ambrosiana, Arzignano Valchiampo, Caldiero Terme, Campodarsego, Cartigliano, Delta Porto Tolle, Dolomiti Bellunesi, Este, Luparense, Mestre, Montebelluna, San Martino Speme (Promossa), Spinea (Promossa), Sona, Union Clodiense;

Fonte:NotiziarioCalcio.com

A.C. Nardò, domenica ore 16.00 allenamento congiunto con l’ASD De Cagna Otranto

Nardò 28 agosto 2021

Il programma degli allenamenti congiunti prosegue domani, sempre presso la Cittadella dello Sport “Attilio Adamo” di Martignano, contro la formazione di Eccellenza Pugliese dell’ASD De Cagna Otranto. Start alle ore 16:00. Ancora un test di preparazione per gli uomini di Mr. Ciullo in previsione del turno di Coppa Italia previsto il 12 settembre e del Campionato che inizierà sette giorni dopo.

ALLENAMENTO CONGIUNTO BITONTO-CITTÀ DI MOLA. AL “NICOLA ROSSIELLO” VINCONO I NEROVERDI 5-2 – U.S. Bitonto Calcio

Ancora buone indicazioni per mister De Luca, tra sperimentazioni e certezze ormai consolidate

Terzo e ultimo allenamento congiunto consecutivo con una squadra di Eccellenza pugliese, per il Bitonto di mister De Luca, di scena stamane sul sintetico del locale “Nicola Rossiello”. Dopo il pareggio e la vittoria, rispettivamente contro Barletta e Unione Calcio Bisceglie, arriva un’altra convincente prestazione neroverde, al cospetto del Città di Mola di mister Castelletti, compagine molto ambiziosa e ben attrezzata in vista della nostra prossima “Serie A regionale”. I leoncelli s’impongono per cinque reti a due (4-1 al primo tempo), palesando una condizione fisica ormai matura in vista degli impegni ufficiali ed una pragmatica coralità di gioco in costante, evidente crescita. Merito di tutti i ragazzi a disposizione di Claudio De Luca e dello stesso allenatore castellanese, il quale continua a muoversi tra interessanti sperimentazioni ed il consolidamento martellante del suo credo tecnico-tattico che costituirà la base imprescindibile dell’U.S. Bitonto Calcio 2021/2022.
L’Undici di partenza del Leoncello quest’oggi: Lonoce, Silvio Colella, Petta, Lanzolla, Colaci, Mariani, Biason, Triarico, Guadalupi, Santoro, Lattanzio.
Inutilizzabili: Danilo Colella, Rapio, Kanoute, Manzo, D’Anna e Genchi.

Nemmeno quattro minuti sul cronometro e il Bitonto va in vantaggio con Santoro, freddo a tu per tu con Cucumazzo, su ottima ripartenza geometrica dei neroverdi. Momento decisamente propizio per l’attaccante natio di San Giovanni Rotondo, di nuovo a segno dopo la tripletta all’Unione Calcio Bisceglie, tre giorni prima.
9’: raddoppio Bitonto con Silvio Colella (una primizia assoluta il suo gol, da queste parti), lesto ad inserirsi tra difesa e portiere in timida uscita su un preciso lancio dalle retrovie.
21’: altra bella marcatura di Triarico, dopo la perla del “Di Liddo”, con tiro a giro sul palo opposto dopo partenza palla al piede da sinistra.
36’: Santoro serve il bis personale, su imbeccata verticale perfetta di capitan Lattanzio. L’ex Gravina, Monopoli e Casarano è bravo a scavalcare Cucumazzo con un dolce pallonetto dalla lunetta dell’area di rigore.
38’: il primo squillo offensivo dei molesi è firmato da bomber Rana. Lonoce è attento e respinge in tuffo la forte conclusione da fuori dell’attaccante barese.
Tre minuti dopo Rana, uno dei tanti ex della partita, si rifà e perfora Lonoce con un bel destro a rientrare dal limite dell’area piccola. 4-1 e fine primo tempo.

La ripresa fa registrare i soliti, tanti cambi effettuati da entrambi gli allenatori (anche sulla panchina degli ospiti un ex neroverde, Vito Castelletti, ndr) e qualche interessante esperimento tattico in casa Bitonto.
66’: Falconieri realizza il punto del 4-2 in bello stile.
72’: Palumbo colpisce il palo alla destra di Molinari, dopo destro secco deviato da un difensore.
I bitontini provano a rimpinguare più volte e in più modi il loro bottino, ma il quinto e ultimo gol neroverde della mattinata arriva solo allo scadere con un Rimoli opportunista e protagonista di un atipico pacchetto offensivo senza punte di ruolo, creato ad hoc da De Luca nel secondo tempo, dopo le uscite dal campo di Santoro e Lattanzio.

BITONTO – CITTÀ DI MOLA 5 – 2 Reti: 4’ pt Santoro, 9’ pt Colella S., 21’ pt Triarico, 36’ pt Santoro, 41’ pt Rana, 21’ st Falconieri, 45’ st Rimoli

BITONTO: Lonoce (29’ st Bevilacqua); Petta (1’ st D’Ancora), Lanzolla, Colaci (11’ st Guarnaccia); Colella S., Biason, Guadalupi (1’ st Montinaro), Mariani, Triarico (1’ st Palumbo); Santoro (1’ st Taurino), Lattanzio (6’ st Rimoli).
All. De Luca

CITTÀ DI MOLA: Cucumazzo (15’ st Molinari), D’Addabbo (30’ st Antonicelli), Campanella, Cava (1’ st Pizzoleo), Santoro (20’ st Lavopa), Scardicchio, Diagne, Perrino, Rana (1’ st Raia), Bongermino (15’ st Moretti), Falconieri.
All. Castelletti