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IL PREMIO “NAGLIERI” CONTRO IL GRAVINA A BIASON – U.S. Bitonto Calcio

È il “Turu” Carlos Biason il prescelto dai giornalisti bitontini nell’ambito della votazione per il premio “Gaetano Naglieri” per la partita Bitonto – Gravina.

Nicola Lavacca (La Gazzetta dello Sport), Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno), Mario Romano (Datasport), Pasquale Scivittaro (Da Bitonto), Danilo Cappiello (Bitontolive) e Massimiliamo Dilettuso (TuttocalcioPuglia) hanno eletto migliore in campo tra le file dei neroverdi il centrocampista argentino, autore di un’altra grande gara di cuore e battaglia in mezzo al campo.

Il premio “Gaetano Naglieri” è sponsorizzato da Foodness, sponsor ufficiale U.S. Bitonto Calcio.

E “BUCCIA DI BANANA FU”… IL GRAVINA PASSA A BITONTO 1-0 – U.S. Bitonto Calcio

I neroverdi attaccano, creano occasioni, ma subiscono il gol della sconfitta (Perez) sull’unico tiro nello specchio degli avversari. Vacilla, ma regge ancora, la zona playoff

Dalla sfida incrociata al loro passato calcistico, da parte degli allenatori contro Loseto e De Candia, esce vincitore sul rettangolo verde del “Città degli Ulivi” il secondo, che lancia i suoi stoici guerrieri verso una salvezza ora molto molto più fattibile. Il Gravina si conferma arrestagrandi in trasferta e gioca un pessimo scherzo ad uno sfortunatissimo Bitonto, “salvato” in zona playoff solo dall’altrettanto clamoroso capitombolo esterno del Casarano contro il Sorrento, in campo senza grandi motivazioni di classifica ma comunque capace di battere 2-0 i forti salentini. Viva la sportività, viva l’agonismo, viva lo Sport. A proposito di doverosi inni allo Sport, minuto di silenzio prima dell’avvio alla contesa in memoria del grande Tarcisio Burgnich, scomparso il 26 maggio.

In casa Bitonto, il pater familias Valeriano Loseto mette mano alla formazione di partenza che ha ottimamente figurato a Casarano solo per necessità, vista la squalifica di Montinaro. Dentro dunque Petta in difesa, con Biason riportato a centrocampo accanto a Capece regista e con Piarulli mezz’ala sinistra. 4-3-3 sempre arrembante completato da De Lucia in porta, Silvio Colella-Di Modugno terzini e Danilo Colella altro centrale. Tridente d’attacco ormai solito (e solido) composto da Triarico, Lattanzio e Taurino.

Mister De Candia risponde con uno dei suoi due moduli-cavalli di battaglia, il 3-5-2, così disegnato: Martellone tra i pali, Perez, De Gol e Gilli a comporre il pacchetto difensivo; i cinque di centrocampo sono, da destra verso sinistra, Ben Khalek, Messori, Toskic, De Feo e capitan Chiaradia. Là davanti Cappiello e il 2000 Cianci, fratello minore dell’attaccante del Bari ed entrambi cugini del reggino Nicola Bellomo. Tanti gli ex del match presenti in distinta, a parte i due tecnici; tra questi, Danilo Colella, Di Modugno, Tarantino, Terrevoli e Agresta, oltre all’inutilizzabile Montinaro.

Domenica controtendenza dal punto di vista climatico, dopo le recenti giornate disputate sotto un sole decisamente primaverile. Infatti, il cielo sopra il “Città degli Ulivi” di Bitonto è per lunghi tratti tendente al nuvoloso, addirittura piovoso in precedenza, con arietta alquanto fresca a stimolare il dinamismo dei protagonisti in campo. Partenza frizzantina che vede un Triarico subito in palla sulla corsia di destra e il bombardiere italo-montenegrino Toskic riscaldare un po’ meglio le prese di De Lucia, dopo quanto già fatto grazie a mister Iurino nel “pre”, con una punizione telefonata dalla media distanza.

Applausi sportivi dalla tribuna bitontina, al 14’, per lo stimato capitano gravinese – di maglia e di nascita – Chiaradia, costretto ad abbandonare ben presto la pugna causa infortunio muscolare. Dentro l’ex Terrevoli. La partita non decolla, i neroverdi paiono pagare la mancanza del fosforo e dell’inventiva di Montinaro, infatti, tendono a prediligere il gioco sulle fasce dove Taurino e Triarico mettono spesso in apprensione la retroguardia gialloblu con i loro strappi di qualità e sempre temibili uno-contro-uno per i controllori di zona.

40’: intervento in area rischiosissimo di Petta su Cianci. Brivido-rigore, ma non per il sig. Diop di Treviglio.

Al primo dei due minuti di recupero assegnati, l’unica vera occasione da gol di metà match. La costruiscono, per il Bitonto, Di Modugno (a proposito, auguri di compleanno a lui!) che stoppa Cappiello e lancia i suoi in contropiede; Lattanzio apre per Triarico sulla destra, il tocco arretrato in area per Taurino è perfetto, mentre non altrettanto si può dire per il tentativo di prima intenzione del n. 9 di casa che finisce di poco alto sul montante. 0-0 all’intervallo.

Secondo tempo.

Si scalda Tedesco a bordocampo, pronto a spegnere al meglio le sue prime trentadue candeline, qualora gli venisse data concreta possibilità da mister Loseto… In realtà, prima di lui ci prova in bello stile il 2000 Messori a scaldare il Gravina con un destro a giro in area di rigore. Traiettoria però lontana da De Lucia.

4’: azione tanto spettacolare quanto sfortunata del Leoncello. Taurino-Biason-Taurino, con una combinazione di deliziosi tocchi stretti ad alta velocità, fanno registrare un clamoroso palo pieno a Martellone battuto per il Bitonto. L’attaccante tarantino si ferma a pochi centimetri dal suo quarto gol in campionato.

12’: Gravina incredibilmente in vantaggio, al primo tiro “serio” nello specchio avversario di tutta la partita (rimarrà l’unico…).Punizione dalla destra calciata ad uscire da Toskic e colpo di testa indisturbato dello spagnolo Perez che si fa beffe di tutta la distratta retroguardia locale e inchioda De Lucia sul palo opposto. Prima, pesantissima rete stagionale per il difensore gravinese.

Valeriano Loseto corre ai ripari mandando in campo proprio il suddetto Tedesco in luogo di Capece e schierando la squadra con un già visto in passato 4-2-4 iperoffensivo (Biason-Piarulli in mezzo e Tedesco, Lattanzio, Taurino, Triarico in attacco).

29’: Gjonaj vicino al raddoppio. Il mancino a giro dell’attaccante albanese sfiora il palo alla destra di De Lucia.

Poco prima dello scoccare del 37’ Triarico ci prova due volte a tu-per-tu con Martellone, che da par suo si supera con due parate ravvicinate pazzesche d’istinto puro. Complimenti all’estremo difensore classe 2001, mani tra i capelli per i neroverdi. Triarico escluso, ovviamente, causa pelata china luccicante. Bitonto all’arrembaggio, schemi del tutto saltati: ci provano Biason, Tedesco e Danilo Colella, ma non c’è niente da fare. Anzi, in mezzo, anche la grande paura per un colpo alla testa subito da Petta. Dopo minuti concitati che vedono il difensore siciliano a terra e l’ingresso in campo degli operatori sanitari, tutto torna alla normalità e lo stesso Petta si rende pericoloso dalle parti di Martellone. Si gioca fino al 99’ e spiccioli, ma la porta del Gravina resta stregata per i leoncelli, battuti dall’unico tiro in porta degno di questo nome degli avversari.

Finisce 0-1, con i gialloblu festanti e legittimamente rumorosi, in campo e negli spogliatoi. De Candia, dopo la vittoria a Casarano con il medesimo risultato, sgambetta quest’anno anche la sua seconda ex di lusso, strappando un pezzo importante di salvezza in vista altresì del prossimo match casalingo contro il Sorrento. Turno n. 33 che vedrà invece il Bitonto impegnato nell’infuocata Nardò (con pubblico), contro una potenziale concorrente alla corsa playoff; tuttavia, dopo sconfitte beffarde come queste, il primo avversario da cui dovrà guardarsi il Leone sarà il capannello di “fantasmi” che potrebbe affollare la sua mente proiettata verso l’unico e solo obiettivo di stagione…

32^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – GRAVINA 0 – 1

Reti: 12’ st Perez

BITONTO: De Lucia, Colella S., Di Modugno, Petta, Capece (13’ st Tedesco), Colella D., Triarico (43’ st Esposito), Biason, Taurino (27’ st Palazzo), Lattanzio (C), Piarulli.

A disp.: Zinfollino, Milani, Passaro, Nannola, Tarantino, Mariani. All. Loseto

GRAVINA: Martellone, Ben Khalek, Perez, De Gol, Toskic, Gilli (40’ st Chiavazzo), Messori, De Feo (43’ st Agresta), Cappiello (30’ st Abayian), Chiaradia (C) (14’ pt Terrevoli), Cianci (20’ st Gjonaj).

A disp.: Pagkratis, Gjini, Dentamaro, Bisconti. All. De Candia

Arbitro: Diop (Treviglio). Assistenti: Consonni (Treviglio) e Ivanavich Fiore (Genova).

Ammoniti: Petta, Colella D. (B); De Gol, De Feo, Cappiello, Abayian (G).

Minuti di recupero: 2 pt – 9 st.

Sorrento-Casarano 2-0 – Casarano Calcio

Campionato Nazionale Dilettanti – 32ª giornata Serie D Girone H

SORRENTO-CASARANO 2-0

RETI: st 24′ Mezavilla, 40′ Liccardi.

SORRENTO: (4-3-3) Scarano; Somma, Cacace (30′ st Fusco), Gargiulo Ale., Masullo; Mezavilla (44′ st Maranzino), Langella, La Monica (21′ st Vitale); Camara, Liccardi, Sandomenico (37′ st Cassata). A disp.: Orazzo, Giordano, Cesarano, Esposito, Mancino. All.: La Scala.

CASARANO: (4-2-3-1) D’Ancona; Pagliai, Mattera, Lobjanidze, Longhi (16′ pt Quacquarelli); Giacomarro, Feola (34′ st Negro); Sansone (30′ st Ficara), Tascone (10′ st Favetta), Mincica; Rodriguez (17′ st Figliomeni). A disp.: Pitarresi, Atteo, Argento, Bruno. All.: Feola.

ARBITRO: Gandino di Alessandria

NOTE espulso Quacquarelli al 15 st per doppia ammonizione: ammoniti: Masullo, Mezavilla, Camara (S); Mincica (C).
Angoli: 5-7; recupero: 2′ – 4′.

La Fidelis vola ai play off espugnando il “Poli” di Molfetta: 2 a 0 con reti di Scaringella e Clemente

Obiettivo dopo obiettivo la Fidelis non finisce di stupire in questa particolare stagione: vince a Molfetta la sua terza gara consecutiva, conquista il dodicesimo risultato utile di fila e trova matematicamente i play-off con due giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato. I biancazzurri ritrovano anche in panchina, dopo oltre 20 giorni, il tecnico Panarelli che deve rinunciare a Benvenga ma schiera Monaco e Prinari dal primo minuto con il ritorno di Lacassia in difesa. Per il Molfetta di Bartoli è già testa al futuro, la firma del rinnovo del tecnico potrebbe arrivare in settimana, ma impegno al massimo per disputare comunque un gran derby con Strambelli nuovamente dal primo minuto dopo il turno di squalifica al fianco di Ventura e del giovanissimo Masserelli.  Parte bene il Molfetta che con Strambelli cerca subito il gol dell’ex direttamente su calcio di punizione, la sua specialità, ma la mira è di poco imprecisa. E’ una partita subito molto bella con continui capovolgimenti di fronte nei primi minuti. Carullo dalla parte opposta prova il tiro al volo che viene deviato in corner. Scambio bellissimo tra Prinari e Scaringella con il tiro dell’attaccante che davanti a Rollo finisce di poco sul fondo. Sempre Strambelli il protagonista per il Molfetta: prima avanza palla al piede e calcia potente con sfera di poco sul fondo, poi non ci pensa due volte e calcia potente dal limite con Anatrella che in precario equilibrio smanaccia sventando il pericolo. Ma è la giornata di Michele Scaringella che, dopo un errato disimpegno della difesa di casa, vince un rimpallo e batte Rollo con un preciso destro.

E’ il vantaggio Fidelis, festeggiatissimo da tutti anche perché primo gol di un generosissimo Scaringella che fino a questo momento aveva solo sfiorato la marcatura. La Fidelis allora preme sull’acceleratore e Carullo, direttamente su corner, impegna Rollo. Dall’altro fronte è sempre Strambelli, anche in questo caso direttamente da calcio d’angolo, a mettere i brividi alla retroguardia andriese. Nel finale di prima frazione poi ci provano ancora gli ospiti ma dalla lunga distanza, in ordine, prima Acosta con palla di poco alta, poi Monaco dopo una lunga ripartenza ed un tiro ancora alto ed infine capitan Manzo che prova il tris di marcature consecutive dopo i gol di Altamura ed in casa con il Portici, ma palla di poco distante dalla traversa. Tris di cambi per Panarelli ad inizio ripresa: in campo contemporaneamente Paparusso, Bolognese e Cerone. Fuori Carullo, Monaco e Acosta. Un cambio per Bartoli con la verve di Lavopa al posto di Legari. Subito Strambelli, dopo neanche due giri di lancette, calcia potente dal limite ma è bravo Anatrella in due tempi. Cerone, direttamente su calcio d’angolo impegna ancora Rollo. Scambio in velocità per i biancazzurri con Cerone che accompagna la ripartenza di Scaringella bravo a liberarsi tutto solo davanti all’estremo difensore di casa ma il suo tiro è ancora di poco impreciso. E’ l’ultima azione orchestrata dall’attaccante Fidelis sostituito dal rientrante Clemente. Spinge sull’acceleratore la Fidelis e Prinari illumina per Cerone che nel cuore dell’area di rigore si vede deviare il tiro in corner. Molfetta sornione ma ci prova a spaventare i biancazzurri sempre con il pezzo forte della casa. Strambelli direttamente su calcio di punizione impegna severamente Anatrella che con la complicità della traversa riesce a sventare la minaccia.

Ma la Fidelis disegnata da Panarelli nella ripresa trova con continuità la porta di Rollo anche con gli inserimenti dei centrocampisti come in occasione del raddoppio: è Cerone, questa volta, ad inventare per l’accorrente Clemente che di testa anticipa tutti nel cuore dell’area e chiude virtualmente il match a meno di venti minuti dal termine. Lo sfortunato centrocampista Fidelis si fa però male proprio in occasione del gol ed il tecnico è costretto al quinto cambio inserendo Figliolia. La reazione di casa è nei piedi di Varriale che tiene palla, vince un rimpallo, e calcia con Anatrella bravissimo a dire di no. Cerone calcia da lontano, si distende Rollo, ma la gara termina qui. Domenica al “Degli Ulivi” che riabbraccerà il pubblico amico, ci sarà la sfida contro il Lavello. Il Molfetta, invece, sarà di scena a Portici.

+++Calcio PROTAGONISTA NELL'ULTIMA DOMENICA DI MAGGIO: SFIDE DECISIVE in D ED – Andria A

+++Calcio PROTAGONISTA NELL’ULTIMA DOMENICA DI MAGGIO: SFIDE DECISIVE in D ED – Andria A Molfetta PER CHIUDERE IL DISCORSO PLAYOFF – DERBY ANCHE A Bitonto E Cerignola – LE VOCI DI Taranto, Picerno E Fasano – : IL CLOU A RUVO TRA Corato E Barletta+++

Fonte: Telesveva Official Youtube channel