CASARANO – F.C. SAN GIORGIO= 1-1

MARCATORI: 17’ Mancini al 17’, Tedesco al 35’p.t.

CASARANO= Iannì, Vitofrancesco, Raimo, Meduri (Logoluso dal 18’s.t.), Rizzo (Dellino dal 29’s.t.), Sanchez, Fontana, Atteo, Santarcangelo (Dambros Lorenzo dal 1’s.t.), Avantaggiato (Dambros Lucas dal 1’s.t., Perdicchia dal 43’s.t.), Tedesco.
PANCHINA= Montoya, Dellino, Mele, Coronese, Signorelli.
Allenatore: Monticciolo (in panchina Manco)
F.C. SAN GRIOGIO= Bellarosa, Guarino, De Siena, Caprioli, Cassase, Sepe (Onesto dal 34’s.t.), Ruggiero, Navas, Varela (Scalzone dal 24’s.t.), Mancini (Raucci 34’ s.t.), Di Pietro. PANCHINA= Barbato, Landolfo, Cirillo, Greco, Argento, Raiola, Onesto.
Allenatore: Ambrosino.

ARBITRO: Ferdinando Emanuel Torodi Catania.

Il Bisceglie batte in rimonta il Sorrento, buona la “prima” per mister Tisci


Comincia con una cristallina vittoria in rimonta il percorso di Ivan Tisci sulla panchina del Bisceglie. Obbligati a centrare il bottino pieno per alimentare le speranze di permanenza, i nerazzurri stendono per 3-1 il Sorrento in fondo ad una prova determinata e autorevole, specie nella seconda frazione. La sesta vittoria stagionale arriva nella domenica del commosso ricordo di Franco Di Corrado, autentica bandiera del calcio locale scomparso ad inizio settimana, a cui è stato dedicato un momento commemorativo prima dell’inizio del match.

Tisci opta per il 4-3-1-2, con Coria alle spalle del tandem Urquijo – Acosta, mentre in mediana capitan Coletti è assistito dalle mezzali Fucci e Tuttisanti.

L’avvio di gara del Bisceglie è piuttosto incoraggiante, con la pressione costante nella metà campo avversaria certificata dalla chance di Acosta, il cui tentativo di testa da buona posizione su cross di Farinola è smanacciato sulla traversa da Pinto. Al 17’ il Sorrento mette i brividi ai nerazzurri con l’elevazione in area di La Monica su punizione di Tedesco (traiettoria non distante dal palo sinistro). Punteggio schiodato al 33’ dagli ospiti: Rizzo scodella in area, Martorel interviene con i pugni in uscita ma la sfera finisce nella disponibilità di La Monica che serve Ripa, per il quale è un gioco da ragazzi insaccare di testa a porta praticamente sguarnita.

Scosso dallo svantaggio, il Bisceglie rischia di capitolare ancora al 40’ (shoot in corsa di La Monica, alto) e al 42’ (Ripa riceve palla dal fronte destro e calcia di prima intenzione fallendo di poco il bersaglio). Al 43’, tuttavia, i ragazzi di mister Tisci riequilibrano il punteggio grazie ad Acosta, inesorabile nell’incornare sottomisura il traversone dalla destra di Barletta, a sua volta innescato da un pallone recuperato da Fucci sulla trequarti.

Primo segmento di ripresa interpretato in modo maschio dalle due contendenti, con il sorpasso del Bisceglie griffato al 14’ da Alessio Tuttisanti, lesto ad insaccare con un destro a mezza altezza nel cuore dell’area sugli sviluppi di un’iniziativa di Coria. Il colpo di testa impreciso di Acampora in proiezione offensiva (18’) rappresenta l’unica insidia del Sorrento nell’ultima mezz’ora, viceversa i nerazzurri assumono il comando delle operazioni sfiorando la rete al 22’ con un’azione tambureggiante che vede protagonisti Coria, Fucci ed il neo entrato Sandomenico, il cui doppio tentativo è sventato a fatica dalla difesa campana. Al 32’ il milanese Fichera annulla per offside (dubbio) su segnalazione dell’assistente il gol di Sandomenico, quindi 3’ più tardi è ancora il fantasista napoletano ad impegnare Pinto con un destro a giro. Episodio decisamente sfortunato al 39’, allorché il Bisceglie centra un doppio legno nell’arco di pochi istanti, dapprima con l’inzuccata di Acosta su corner di Coletti, quindi con il destro dal limite di Cozza. Per il meritato tris bisogna così attendere il 44’: l’infaticabile Acosta apparecchia per Sandomenico che lascia partire una volée col destro infilatasi sul palo più lontano per gli applausi a scena aperta del “Ventura”.

In classifica il Bisceglie, sempre penultimo, sale a quota 32 rosicchiando due punti al San Giorgio (34) e tre al Nardò (35) in attesa del cruciale scontro diretto in trasferta di domenica prossima a San Giorgio nel recupero del 33° turno.

Tabellino gara

BISCEGLIE – SORRENTO 3-1

BISCEGLIE (4-3-1-2): Martorel; Barletta (46’ st Liso), Urquiza, Marino, Farinola; Fucci (37’ st Camporeale), Coletti, Tuttisanti (29’ st Cozza); Coria (29’ st Ferrante); Urquijo (20’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, Divittorio, Ligorio. All. Tisci.

SORRENTO (3-4-3): Pinto; Petrazzuolo, Mansi, Acampora (29’ st Gargiulo); Rizzo, La Monica, Virgilio (29’ st Molinini), Carrotta (1’ st Mezavilla); Tedesco (1’ st Cassata), Ripa, Petito. A disp. Del Sorbo, Ferraro, Manco, Selvaggio, Guarino. All. Cioffi.

ARBITRO: Fichera di Milano.

GUARDALINEE: Montanelli e Daghetta.

RETI: 33’ pt Ripa, 43’ pt Acosta, 14’ st Tuttisanti, 44’ st Sandomenico.

NOTE: angoli 3-7. Recupero: pt 1’, st 4’.

AMMONITI: Urquiza, Petito.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Nola si conferma e corre: battuto anche il Fasano


Il Nola non ferma la sua corsa salvezza, allo Sporting cade anche il forte Fasano. Mister Condemi deve rinunciare per infortunio a Cappa e Sicignano e dà fiducia a Miocchi relegando inizialmente in panchina Zito. 

Pronti e via, il Nola va vicinissimo al gol con D’Ascia, il suo colpo di testa in area piccola va di poco a lato. Al 15′ il Fasano va avanti: corner di Corvino, traiettoria insidiosa e palla direttamente in rete. Il Nola aumenta il ritmo e al 20′ si trova in superiorità: doppio giallo a Del Col e Fasano in dieci. I locali, spinti da uno Sporting gremito, accelerano ma le velleità del pareggio si stampano sulla traversa colpita dalla lunga distanza da capitan Acampora. Nel secondo tempo lo spartito non cambia e il Nola trova finalmente il pareggio al 60′ con Ruggiero che con una punizione magistrale batte Suma. All’82’ il Nola mette il muso avanti: tiro-cross di Caliendo dalla destra, intervento sbilenco di Suma e palla in rete. I nolani serrano i ranghi e tirano avanti fino alla fine portando avanti una vittoria fondamentale.

IL TABELLINO

Reti: Corvino 15′ (F), Ruggiero 60′ (N), Caliendo 82′ (N).

Nola 1925: Mariano, D’Ascia, D’Orsi, Donnarumma (68′ Togora), Cassandro, Caliendo, Miocchi (52′ D’Angelo), Acampora, Di Dato (70′ Zito), Coratella (43′ Figliolia), Ruggiero (80′ Corbisiero). A disposizione: Restina, Izzo, Gaetano, Staiano. Allenatore: Carmelo Condemi.
Città di Fasano: Suma, Del Col, Taddeo, Capomaggio, Gorzelewsky, Callegari, Calabria, Bernardini (84′ Sosa), Gomes, Corvino (71′ Battista), Losavio (84′ Quaranta). A disposizione: Ceka, Carbotti, Mazzei, Vigna, Richella, Semenzin. Allenatore: Ciro Danucci.
Arbitro: Teghille di Collegno (assistenti Mambelli di Cesena e Melnychuk di Bologna).
Note: ammoniti Acampora, Figliolia, Donnarumma, D’Angelo e D’Ascia per il Nola; ammoniti Del Col, Suma e Capomaggio per il Fasano, espulso per doppio giallo Del Col per il Fasano.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Tre punti d’oro e derby conquistato. La Molfetta Calcio batte Altamura

La Molfetta Calcio aggiunge un prezioso mattoncino per la salvezza matematica, sbanca il Tonino D’Angelo e batte la Team Altamura nel derby barese tra team biancorossi.

Traversa, in panca al posto dello squalificato Bartoli, manda in campo Viola, difeso da Lobjanidze, De Gol e Panebianco; esterni Giambuzzi e Fedel, interni Monaco e Traore, Gjonaj inventa dietro Kordic e Pozzebon.

Partita bellissima, i biancorossi mettono subito il primo tempo in cassaforte. Al 11′ legno di Monaco direttamente da punizione, al 16′ i biancorossi vanno avanti con una rovesciata di Gjonaj, al 19′ raddoppio con Panebianco sugli sviluppi di un corner. Solo Molfetta in campo: alla mezzora, tris vicino con Kordic.

Il tris arriva subito, con il nono centro dell’ariete croato, a inizio ripreso. Poi la partita diventa folle. Prima una gran botta di Baradji, poi un centro del brasiliano Abreu riaprono pericolosamente il match. Per i murgiani anche un palo, nelle ultimissime battute del match, i biancorossi difendono e portano a casa tre punti dal peso specifico importantissimo.

Team Altamura risucchiata dal vortice playout con Casarano e Mariglianese a quota 40 punti a tracciare la linea rossa, prima dei recuperi che avverranno nei prossimi giorni, con i murgiani fermi a 41. Pozzebon e compagni restano noni e si portano a 46 punti quando mancano 4 giornate al termine del campionato.

Cerignola, Pazienza: «Ragazzi straordinari. Non mi hanno fatto dormire la notte…»


Continua la festa in casa Audace Cerignola. Il successo sul Bitonto ha sancito la vittoria del campionato che tutta la piazza attendeva. Un traguardo frutto di un lavoro lungo due stagioni di Michele Pazienza e del suo staff.

Proprio l’allenatore ha parlato così a fine gara: «Alla città ora dico di sprigionare tutta quanta quella gioia che aspettavano da tanto, che meritavano. Un ringraziamento particolare va fatto a questi ragazzi che sono stati eccezionali durante tutto il percorso. A quei ragazzi che hanno iniziato questo percorso due anni fa mettendo le basi per un traguardo così importante. Questi ragazzi sono stati fantastici sì nei momenti belli come oggi ma sono stati straordinari nei momenti difficili, mettendoci la faccia, prendendosi responsabilità imporanti. Mi hanno caricato ancora di più di responsabilità non facendomi dormire la notte. Ed oggi vedere le loro facce sorridenti ed i loro volti distesi mi riempie il cuore di gioia e mi fa stare sereno. Non era semplice guidarli verso un traguardo così difficile, così importante. Grazie al mio staff, grazie alla convinzione che loro hanno avuto nel credere in tutto ciò che gli è stato proposto. Quindi grazie a questi ragazzi, grazie al direttore Elio Di Toro che mi ha portato qui ed ha costruito in estate una squadra di uomini capace di portarci poi alla vittoria del campionato. Non era semplice e non era scontato. Voglio sottolineare il valore sia umano che calcistico di questi ragazzi».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

UN BEL BITONTO CEDE A CERIGNOLA PER 1-0. AL “MONTERISI” DECIDE TASCONE ALL’ORA DI GIOCO – U.S. Bitonto Calcio

Prestazione gagliarda e coraggiosa dei neroverdi, che sul campo della capolista – che festeggia la Serie C – creano e sprecano tanto, per essere poi puniti sull’unica sbavatura difensiva. Una prestazione da cui ripartire per il finale di stagione

Cede di misura il Bitonto al “Monterisi” di Cerignola: l’Audace batte i neroverdi per 1-0 grazie alla rete di Tascone quasi all’ora di gioco e festeggia una meritata e storica promozione in Serie C. Sconfitta immeritata invece per il Bitonto, maturata dopo un’ottima prestazione, di personalità e coraggio: i neroverdi creano buone occasioni ma peccano nella finalizzazione, e vengono puniti nell’unica vera piccola distrazione difensiva. Una prestazione che va letta con la consapevolezza giusta per affrontare il finale di stagione e gli eventuali playoff, dall’altro però lascia tanto rammarico per quello che purtroppo non è stato in queste ultime settimane di campionato.

La cronaca del match. Per la trasferta sul campo della capolista Cerignola, in odor di festeggiamenti per la promozione in Serie C, l’ex di turno, mister Alessandro Potenza, deve rinunciare allo squalificato Lanzolla e all’infortunato Colella. Emergenza dunque in difesa per i neroverdi, schierati con il consueto 3-5-2: dunque, Figliola tra i pali; linea di difesa composta da Petta centrale, Biason e Radicchio braccetti; a centrocampo, Turitto e Stasi ad agire sugli esterni, nel mezzo la possa di Addae e la verve di Piarulli e Riccardi; in avanti l’inventiva di Taurino a supporto di Santoro vertice avanzato.

Panchina con Cannizzaro, Iadaresta, D’Anna, Lattanzio, Guarnaccia, Palumbo, Manzo, Ferrante e Lacassia.

L’Audace Cerignola di Michele Pazienza risponde con un 4-3-3 che vede Trezza in porta; Dorval, Sirri, Allegrini e Vitiello in difesa; a centrocampo Agnelli affiancato da Tascone e Longo; in avanti Loiodice e Strambelli larghi a supporto della punta centrale Malcore.

Sold out al “Monterisi”. Il Bitonto sin dalle prime battute dimostra equilibrio e voglia di fare bene, anche se la prima occasione è di marca gialloblu: Tascone dalla trequarti destra pesca l’inserimento in area di Loiodice, che spara alto sopra la traversa nel tentativo di anticipare l’uscita di Figliola. Sempre Loiodice protagonista al 18’, punizione velenosa dalla corsia di destra, palla sopra la traversa.

Cresce il Bitonto col passare dei minuti: il primo squillo è su azione d’angolo al 20’. Il traversone di Riccardi non viene toccato da Petta per poco e crea panico nella retroguardia ofantina, che salva come può. Sempre Riccardi protagonista, con personalità, un minuto dopo: scambio con Taurino, conclusione dalla distanza alta non di molto sopra la traversa.

Il Bitonto è attento in fase difensiva e fa la partita, tenendo in mano il pallino del gioco: e al 41’ va vicino al vantaggio con Santoro, che riceve in profondità da Riccardi, entra in area di rigore sulla destra, ma spara addosso a Trezza, che si rifugia in angolo.

È l’ultima emozione di un primo tempo in cui si fanno preferire i neroverdi, per manovra, attenzione e organizzazione. Ma al riposo è ancora 0-0.

La ripresa. Il Bitonto parte col piede decisamente pigiato sull’acceleratore e crea subito in avvio, nel giro di due minuti, due grosse occasioni per portarsi in vantaggio: prima è Santoro a liberare Taurino, che sfonda in area di rigore, lato sinistra, conclusione però respinta da Trezza; poi Biason pesca in profondità Santoro, bravo ad eludere il fuorigioco, ma a tu per tu con l’estremo difensore di casa, invece di concludere, prova a saltarlo, allargandosi troppo sulla destra e concludendo così sull’esterno della rete.

Rammarico neroverde. Si fa male Radicchio, al suo posto Lacassia. Poi al 59’, come una fiammata, arriva il vantaggio dell’Audace Cerignola: Loiodice se ne va sulla sinistra, Malcore prova a smistare, la palla però arriva a Tascone, tutto solo in area di rigore, lato destro, diagonale che supera Figliola e vale l’1-0 gialloblu.

Fa festa il “Monterisi”, Serie C più vicina. Bitonto che però non molla. Dentro Lattanzio, Iadaresta e D’Anna per Turitto, Taurino e Biason. Neroverdi a trazione anteriore e che attaccano a testa bassa, sfondando spesso sul lato destro con Stasi. È infatti dai suoi piedi che arrivano cross pericolosi che non trovano la deviazione vincente in area di rigore, come nel caso della mancata zampata di Iadaresta da ottima posizione. Lattanzio e Riccardi ci provano dal limite, senza successo. Risponde il Cerignola nel pieno dei sei minuti di recupero, con il rasoterra di Mincica, ravvicinato, su iniziativa di Botta, palla sul fondo.

Al triplice fischio finale festeggia l’Audace Cerignola, che torna dopo 85 anni nei Professionisti. Esce sconfitto il Bitonto, che trae però indicazioni importanti dalla gara, in termini di mentalità e compattezza, da riproporre già a partire dalla gara con la Mariglianese del prossimo 4 maggio. Le ultime 4 partite per lanciare l’assalto finale al secondo posto del Francavilla, oggi avanti 5 lunghezze, e per difendere un piazzamento playoff.

34^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

AUDACE CERIGNOLA – BITONTO 1 – 0

Reti: 14’ st Tascone

AUDACE CERIGNOLA: Trezza, Dorval (41’ st Botta), Agnelli (26’ st Maltese), Allegrini, Malcore (43’ st Palazzo), Loiodice, Strambelli (13’ st Mincica), Sirri, Longo (41’ st Russo), Tascone, Vitiello.

A disp.: Fares, Manzo, Ciccone, Spinelli.

All. Pazienza

BITONTO: Figliola, Petta, Biason (c) (41’ st D’Anna), Taurino (33’ st Iadaresta), Riccardi, Radicchio (6’ st Lacassia), Piarulli, Stasi, Santoro, Addae, Turitto (25’ st Lattanzio).

A disp.: Cannizzaro, Guarnaccia, Palumbo, Manzo, Ferrante.

All. Potenza.

Arbitro: Esposito (Napoli). Assistenti: Rastelli (Ostia Lido) e Giudice (Frosinone).

Ammoniti: Trezza, Loiodice, Strambelli (AC), Radicchio, Addae (B)

Minuti di recupero: 0 pt – 6 st.