Lo Sportmania non ci sta alle accuse

La società cerignolana torna sulle accuse del dopo gara da parte del tecnico dell’US Foggia, Petrone

Sull’episodio delle minacce e delle aggressioni la società cerignolana non ci sta’, la ricostruzione fatta nel comunicato del Signor Petrone dell US FOGGIA e’ un elaborato di pura fantasia e non possiamo accettare che rimanga senza risposta .La Societa’ SPORTMANIA non ha permesso a nessuno di entrare nello spogliatoi ,e condanna il comportamento del proprio guardalinee ( GIUSTAMENTE ESPULSO ) anche se quest’ultimo in più di un occasione durante lo svolgimento della gara era stato più volte sbeffeggiato proprio dai calciatori del US FOGGIA che poi in seguito quasi in segno di sfida continuavano a fare gesti e smorfie verso gli spettatori presenti in tribuna . Il Signor Petrone deve anche ricordarsi “” visto che ha una buona memoria”” che proprio i suoi tesserati nell’incontro di andata svoltosi al campo Don Uva a Foggia in più di un occasione avevano avuto toni minacciosi e offensivi proprio nei confronti dei ragazzi cerignolani . E anche nell’incontro svoltosi domenica più volte dalla sua panchina proferivano veri e propri insulti proprio verso i ragazzi in campo . Se e’ vero come e’ vero che signori si nasce e’ anche vero che prima di accusare bisogna farsi un bel esame di coscienza !!!!!

Sportmania Cerignola – pagina ufficiale facebook

US Foggia, Petrone: “Gravi episodi domenica”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera del tecnico dell’US Foggia, Roberto Petrone.

“Con sommo rammarico mi trovo a denunciare gravi e vili atteggiamenti antisportivi verificatisi ieri a Cerignola, prima, durante e dopo la gara Sportmania Cerignola – U. S. Foggia valevole per il campionato provinciale di terza categoria.

La dirigenza, l’allenatore e altri addetti, in settimana hanno rilasciato interviste a testate giornalistiche e sono intervenuti in trasmissioni televisive locali, denunciando di aver subito maltrattamenti a Rodi G.co, dicendosi detentori dei principi di lealtà e sportività. Questa è coerenza! Siamo usciti scortati dalla polizia e dai carabinieri, evviva lo sport!

La società ha permesso l’ingresso nello spogliatoio della nostra squadra, prima dell’inizio della gara, di un tifoso esagitato che minacciava e insultava ripetutamente tutti i giocatori (alcuni anche minori), al mio intervento volto a metterlo fuori, lo stesso minacciava anche me. Stesso atteggiamento hanno avuto i dirigenti che avrebbero dovuto svolgere il ruolo di Servizio Ordine Sostitutivo, il guardalinee e i “calciatori” (nel senso più vero del termine) in campo e in panchina. Il tono minaccioso era rivolto anche all’arbitro che, purtroppo, non poteva fare altro che assecondare i “calciatori”. Hanno ottenuto il risultato e non ci cambia la vita, ma hanno infortunato seriamente 3 “giocatori” (sempre nel senso più vero) della mia squadra. Se questo è il calcio, così come mi ha detto qualche avversario, allora io non ci sto. So che questo mio sfogo non servirà a molto, ma voglio denunciare l’accaduto affinchè i giovani possano recepire la mia e nostra distanza da tali atteggiamenti. Abbiamo promesso agli avversari che se ci rincontreremo, noi non scenderemo agli stessi livelli, perchè “Signori si nasce”, non ci si traveste”.

Roberto Petrone allenatore U. S. Foggia